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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 10-2

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 913

TORNEO DI APERTURA 2014/15, V GIORNATA

MARCATORI: 6 MONTALDI, 3 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO: LI CAUSI

 

L’Olympic che non ti aspetti, cinica, compatta, concentrata, vogliosa e chi più ne ha più ne metta, si è sbarazzata dell’Autoricambi Bernocchi già nei primi 25 minuti in una partita diventata ormai un classico al torneo Lido di Roma.
Le assenze di Perrone, Attili e nel pomeriggio di Formica non hanno pesato sul rendimento della gara e il trio difensivo composto da Rencricca-Imbembo-Li Causi, aiutati dall’estremo difensore Maiozzi, hanno saputo tener botta per tutto il match, respingendo prima gli attacchi del Bernocchi e poi a far partire il contropiede grazie a Ruggeri e Montaldi, i quali trovavano davanti a loro immense praterie causa l’assenza di un difensore di ruolo avversario.
L’immagine della gara sta tutta sul rigore fallito da Cascone sull’1 a 1, che s’infrangeva sul palo e che avrebbe potuto indirizzare la partita su binari diversi; dal vantaggio di Montaldi al pareggio di Bisogno sino al rigore sbagliato non si è vista un Olympic ordinata e in qualche modo il rigore sbagliato ha dato la giusta carica ai ragazzi giallo-blu che da lì a poco trovavano il secondo, terzo e quarto gol (l’ultimo quasi impossibile) di Montaldi che nella sua serata di grazia annichiliva un Bernocchi già alle corde; il quasi K.O. arrivava dalla punizione alla Batistuta di Rencricca che con un missile toglieva le ragnatele dall’incrocio dei pali difeso malamente dal portiere.
Quel bel quarto d’ora visto nel primo tempo si ripeteva anche nel secondo; l’Olympic in contropiede si mostrava fredda e spietata e faceva del Bernocchi la sua cena; anche Maiozzi all’esordio trovava gloria con 2/3 interventi, stilisticamente non perfetti ma efficaci; nota di merito per il numero 1 di serata che all’esordio in gare ufficiali non faceva rimpiangere capitan Perrone, mostrando una buona posizione e grande sicurezza tra i pali. I ragazzi issavano le vele e per due volte Rencricca e Montaldi e una volta Ruggeri, facevano scendere le goccioline dalla rete avversaria trovando i gol che mandavano al largo il galeone giallo-blu. Nel mezzo il gol di Bisogno che non influiva ne sul risultato e ne tanto meno sul morale della squadra.
La grande prova fornita dai ragazzi lascia ben sperare in vista dell’esame di maturità nelle prossime due settimane contro McDonald’e e Catering 2000; la vittoria di serata lascia l’Olympic consapevole più che mai di essere una squadra candidata alla qualificazione in Champions League; se è vero che il risultato così pesante è frutto soprattutto delle assenze di Zucchi e Musumeci, è altrettanto vero che l’Olympic vista ieri ha dimostrato la giusta quadratura alzando l’asticella di gioco ad un livello superiore.

LE PAGELLE:

Maiozzi_ 7+ : e chi se lo aspettava? Una via di mezzo tra Garella e Chimenti, il terzo portiere giallo-blu, all’esordio in gare ufficiali non ha deluso, anzi ha sorpreso l’intera società che di certo ora gongola per aver trovato un sostituto valido a Perrone e Belli. Grande parata di piede sul risultato ormai acquisito. Promosso!

Imbembo_ 7- : meno propositivo rispetto alle altre gare ma sempre efficace in fase di copertura, è l’ago della bilancia sotto il punto di vista tattico in questa parte di stagione. Fornisce un assist al primo tempo.

Li Causi_ 6,5: al rietro dopo l’infortunio e il lavoro che lo hanno tenuto fuori dal campo per parecchio tempo; nell’amichevole di lunedì non aveva deluso e anche ieri ha dato il suo apporto in maniera decisa. Due assist, un ammonizione per fallo e piccola rissa con Cascone a fine partita.

Rencricca_ 7: primo gol pazzesco, gli altri due quasi in fotocopia su contropiede. Oltre a questo c’è da dire che nel primo tempo lotta e fa girare il pallone, nella ripresa si lascia andare nelle sue classiche cavalcate in attacco, ma questa volta gli è concesso.

Ruggeri_ 6,5: tanto gioco, tanto sacrificio e troppa voglia di fare che a volte porta ad errori. La sua prova è comunque più che sufficiente. Realizza un gol e un assist.

Montaldi_ 8: man of the match ed è il voto che l’arbitro ha dato agli organizzatori. 11 gol realizzati all’Autoricambi nelle ultime due partite, 5 in Supercoppa e 6 ieri conditi da due assist. Le gambe gli vanno che è una bellezza e gli avversari faticano a fermarlo. Anche lui come Ruggeri esagera nel dribbling pensando molto più ad attaccare che a difendere.

Olympic A – Olympic B 5-7

 

LUNEDI’ 24 NOVEMBRE 2014, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #55

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (2-5)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 MONTALDI, 2 TANI, 1 IMBEMBO

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 3 MANFREDI, 1 LI CAUSI

 

A due giorni dalla sfida contro il Bernocchi, valevole per la quinta giornata di campionato, l’Olympic ha organizzato un classico stage in famiglia. Gli obiettivi dell’allenamento il solito: offrire alla squadra un’occasione per prepararsi all’evento ufficiale, testare giocatori lontani da tempo dalle gare ufficiali e provare, se capita, qualche nuovo elemento.

La partitella è stata divertente come al solito e molto, molto tirata con le due formazioni che fino all’ultimo minuto di gioco hanno dovuto faticare per avere ragione l’uno dell’altra.

Ha prevalso la squadra di capitan Formica che annoverava tra le sue file, oltre al numero 10, Li Causi, Ruggeri nell’insolita veste di portiere e due amici “presentati” per l’occasione, la vecchia conoscenza Alessandro Ciuffa e il volto nuovo Manfredi.

La squadra in maglia blu ha cominciato benissimo con un primo tempo nel quale andava sul 4 a 0 grazie ad Manfredi, Li Causi e ad un doppio Formica. Dopo questa fase saliva un po’ la squadra vestita da gialla che dopo aver sprecato una mole incredibile di palle gol con Imbembo, Montaldi e Tani segnava due gol proprio con il Maghetto.

Nonostante questa impennata però la prima frazione terminava 5 a 2 per l’Olympic B che ala ripresa delle ostilità andava due volte in rete ancora con Manfredi. Questo era l’ultimo sussulto della squadra guidata da Formica perché il resto del secondo tempo era totale appannaggio per la formazione di Perrone che nonostante un orgoglioso e coraggioso assalto finale non riusciva ad aggiustare il risultato.

Alla fine della fiera ci sono piaciuti molto Ruggeri in porta, Formica e Li Causi. Per il resto non ci sono state altre indicazioni degne di nota ma del resto era un allenamento a sole 48 ore da una fondamentale gara ufficiale anche se ben interpretato dagli undici convocati.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 6 cap.

Periodo di prestazioni senza sussulti per il capitano. Paricchia, non fa errori ma da lui ci si aspettano miracoli che non arrivano mai.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Tanta fatica come centrale, molto falloso e confusionario ma ha la scusante che sta giocando poco e non può avere il passo giusto.

 

MUSUMECI: 6-

Leggermente meglio rispetto a Romagnoli ma fatica a tenere coeso il reparto. Mercoledì ce lo troveremo come temibile avversario. E’ entrato nel mondo Olympic, anche se a livelli di allenamento, e uno come lui ci sta benissimo in questa rosa allargata.

 

IMBEMBO: 5.5

Prestazione al di sotto delle sue possibilità sia a livello tattico che a livello realizzativo infatti sono troppi gli errori sotto porta.

 

TANI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico che batte Ruggeri e per ben due volte ma anche per lui il bilancio a fine gara non è positivo. 28 presenze negli stage in famiglia, è il terzo di sempre dopo Perrone e Rencricca.

 

MONTALDI: 5.5

La doppietta è troppa poca roba rispetto alla ventina di palle gol avute. Da lui ci aspettiamo di più perché è il più dotato e fare il minimo indispensabile non gli si addice.

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

RUGGERI: 6.5

L’aveva detto che se la cavava ma una cosa è cavarsela e un’altra e candidarsi ad un posto da titolare per il dopo pensione di Perrone. Agile e scattante, sembra Mattia Perin, sempre più il volto nuovo dell’Olympic del futuro.

 

LI CAUSI: 6.5

Dopo due allenamenti tosti (ieri in particolare ha giocato per sessanta minuti di fila) è pronto per il rientro in gare ufficiali. Segna un gol con un inserimento sulla fascia tipico del suo modo di giocare. Abbiamo risentito dare battaglia con il grido “Push!” e ci siamo emozionati.

 

CIUFFA A. : 6.5

Lo conosciamo, l’abbiamo apprezzato e ieri ha confermato le sue doti. Risorsa importante da tenere in considerazione.

 

FORMICA: 7 cap.

Stagione importante in cui può vincere molto a livello personale e a livello di squadra. La tripletta di ieri e la leadership dimostrata confermano questa affermazione.

 

MANFREDI: 6.5

Attaccante vecchio stile, un po’ Teddy Sheringham un po’ Teddy Leva, indimenticato ariete gialloblù. Nella sua prima esperienza in gialloblù fa girare la testa a tutta la difesa in maglia gialla e nella sua tripletta c’è velocità di esecuzione e killer insticnt. Forse nel suo ruolo siamo già forniti ma del futuro conosciamo davvero poco per escludere un suo esordio in prima squadra.

Olympic A – Olympic B 5-7

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LUNEDI’ 10 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE 54

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (1-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 BISOGNO, 2 MONTALDI, 1 AUTORETE MUSUMECI

MARCATORI OLYMPIC B: 2 IMBEMBO, 2 MUSUMECI, 2 TANI, 1 RENCRICCA A.

 

La seconda settimana di novembre si apre con il terzo stage stagionale, organizzato come allenamento in vista del prossimo impegno in campionato, quello che andrà in scena domani contro il Bullshit.

Utile fino ad un certo punto questo allenamento visto che molti titolari non si sono resi disponibili e che solo quattro convocati per la sfida di domani sono scesi in campo per la partitella. In compenso è stata una serata utile per rivedere all’opera giocatori della rosa che da tempo erano ai margini per vari motivi come Li Causi, Romagnoli e Santolamazza mentre Musumeci, Bisogno e Tani (tutti tesserati per l’Autoricambi Bernocchi) sono stati coinvolti per rimpolpare la rosa.

La partita è stata davvero divertente ed equilibrata fino alla fine, un allenamento serio ed intenso per tutti e sessanta minuti di gioco. L’Olympic B è stata più brava, ha giocato meglio e ha meritato la vittoria al cospetto di un’Olympic A nella quale molti giocatori erano a corto di fiato e preparazione. Nonostante l’uomo in più in panchina infatti erano ben quattro gli uomini in maglia blu che erano lontano dal campo da due mesi circa e alla fine la mancanza di condizione è stata decisiva.

Il primo tempo è stato chiuso dalla squadra B sul 3 a 1 grazie alla doppietta di Imbembo e al gol di Tani mentre Maiozzi erano sorprendentemente bravo sulle conclusioni di Montaldi e Li Causi. La squadra A è uscita nella ripresa durante la quale le combinazioni create da Montaldi, Bisogno e Li Causi hanno portato a sei gol che ad un certo punto hanno anche messo in bilico il punteggio finale.

Allo scadere del tempo però l’Olympic B chiudeva comunque in vantaggio meritatamente grazie a prestazioni davvero buone di tutti e cinque i componenti della squadra.

Con questo stage i giocatori che hanno fatto parte della squadra in partite ufficiali e non salgono a quota 22, tutta gente sulla quale si può contare e che nella seconda parte di stagione potrebbero tornare utili per disputare il secondo torneo in contemporanea come è successo nella scorsa stagione.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 5.5

Un paio di pallonetti e un tiraccio sul primo palo sul quale non sembra molto reattivo macchiano una prestazione in cui comunque sventa molte conclusioni impedendo soprattutto a Rencricca e Tani di incrementare il loro bottino.

 

LI CAUSI: 6

Era dal 16 settembre che non indossava la maglia dell’Olympic a causa di vari impegni lavorativi: lo ritroviamo dopo quasi due mesi con piacere, anche se è un po’ arrugginito, perché è un elemento di grande valore che all’Olympic serve come il pane in questa lunga stagione. Svolge il compito di difensore con l’usuale classe e duttilità diventando spesso decisivo in attacco grazie ai suoi assist e ai suoi scambi veloci di palla.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Ad un mese e un mezzo dall’ultima apparizione mostra pause nel rendimento ma in generale la sua non è una prestazione negativa salvo qualche circostanza nella quale perde lucidità in fase difensiva. Potrebbe togliersi qualche soddisfazione in attacco ma perde l’attimo giusto per colpire.

 

SANTOLAMAZZA: 5.5

Per il mitico fondatore dell’Olympic l’ultima volta in campo era stata il 2 luglio scorso in una partita di campionato quindi dopo quattro mesi la condizione atletica era molto inferiore a qualsiasi altro giocatore in campo. Nonostante ciò, almeno fino a tre quarti gara, il difensore italo inglese si è impegnato facendo vedere anche qualcosa di buono. Ha ricoperto il ruolo di esterno destro e di punta centrale e nel finale di gara in questa posizione ha sfiorato per due volte il gol. Parte molto indietro nelle gerarchie ma con lui tutto è possibile.

 

BISOGNO: 6+

La saetta nera del Bernocchi mette in mostra il suo grande stato di forma dimostrando per l’ennesima volta che probabilmente questo è il suo migliore periodo di forma in carriera. Sembra incredibile ma la sua corsa è più continua che in passato e il suo rapporto con il gol è decisamente migliorato. Potremmo definirlo un buon champagne d’annata! In attacco lavora bene con Li Causi e Montaldi e realizza una doppietta che nell’ultimo quarto di gara illude parecchio la squadra A sulla via di un pareggio che purtroppo non arriva.

 

MONTALDI: 5.5

Insieme a Bisogno è l’unico della squadra A ad avere la giusta condizione atletica ed è l’unico praticamente per intero il match ma fallisce qualche occasione che uno come lui non può sbagliare, soprattutto in questa stagione in cui seppellisce le difese avversarie di gol.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

MAIOZZI: 7

Allenamento perfetto quello del terzo portiere gialloblù che con la recente paternità di Belli può e deve diventare a tutti gli effetti il vice di Perrone. Ieri sera ha offerto una prova davvero buona, sicuro, reattivo sia sui tiri insidiosi da fuori, da vicino e in presa. La società gli ha già comunicato la convocazione per il 26 novembre, giorno in cui l’Olympic affronterà il Bernocchi in campionato e in cui Perrone non potrà esserci. Quel giorno serve questo Maiozzi qui.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

I tifosi del Bernocchi da sempre credono che la coppia formata da lui e Musumeci sarebbe da scudetto ed ecco la prova. Piedi buoni, buoni meccanismi trovati fin da subito e il risultato è che non si passa più. Chissà che questa coppia non possa riformarsi in gare ufficiali e soprattutto chissà con quale maglia. Per Alessandro è arrivato un gol.

 

MUSUMECI: 6.5

Come sopra, nelle quattro presenze di Musumeci in maglia gialloblù sono arrivate tre vittorie e una sconfitta, sembra un buon viatico per un suo ipotetico (o utopico?) ritorno in prima squadra. Tornando a ieri sera la sua prova è stato davvero buona, solidissimo dietro, si affaccia anche in area avversaria punendo gli avversari con una doppietta (bellissimo il secondo gol, un pallonetto che beffa Perrone in uscita). La sicurezza che da al reparto difensivo si sente eccome.

 

IMBEMBO: 7

Quanto ci piace questo giocatore? La sua forma atletica è incredibile, corre per sessanta minuti facendo su e giù per il campo e non si intravede nemmeno una gocciolina di sudore sulla fronte. Interpreta entrambi le fasi con grande efficacia: in difesa ha poco lavoro perché Rencricca e Musumeci svolgono egregiamente il loro lavoro mentre in avanti è una spina conficcata nel fianco della squadra A. Realizza una doppietta e sembra prontissimo per mercoledì.

 

TANI: 6.5

27 presenze negli stage, diventa il terzo gialloblù di sempre insieme a Bisogno, Fantini e Formiconi e dietro solo a Perrone e Rencricca. Ieri il maghetto sembrava più uno stregone indemoniato, la palla l’ha fatta sparire innumerevoli volte e i difensori in maglia blu ancora la stanno cercando. Per lui doppietta e assist in una serata nella quale si erge assoluto protagonista.

Olympic 2000 – Mo’viola 8-13

MARTEDI’ 16 SETTEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 904

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, VI GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000 13-8 (6-2)

MARCATORI: 5 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 LI CAUSI

Un bel passo indietro, una bella capriola carpiata e si torna al Via nel imprevedibile Gioco dell’Oca gialloblù in cui l’Olympic incappa spesso nelle caselle trappola che lei stessa si prepara con are masochista.

Era la partita conclusiva della preparazione estiva, dopo tante sconfitte si aveva la possibilità di andare in finale contro l’Irreal per provare a vincere un torneo di buon livello. Proprio la gara contro l’Irreal aveva dato nuove speranze all’ambiente gialloblù ma quella vittoria di due settimane fa era solo la parte alta delle montagne russe gialloblù, la squadra era arrivata in alto sentendosi di nuovo in grado di grandi imprese ma alla fine è di nuovo scivolata in basso bruciando il buono fatto finora.

Per alcuni quanto visto ieri è solo un incidente, un preludio ad una stagione che potrebbe rivelarsi soddisfacente. Per altri è un segnale che la squadra prosegue con la propria parabola discendente iniziata l’anno scorso, la conferma della fine di un ciclo, di certi limiti oltre i quali non si può andare. La scorsa stagione queste paure sono state confermate e avvalorate alla fine  dell’annata e anche in questa solo a luglio avremo le risposte definitive.

Tornando al presente, ieri sera l’Olympic si è di nuovo schiantata contro il muro del Mo’viola, una squadra che al momento attuale è di un altro pianeta e sembra ancora più forte di quella che l’anno scorso ha vinto Supercoppa e Europa League Apertura. Il tono della serata si è capito dopo che Rossi e compagni erano sopra di due dopo due azioni. Poi è seguita una fase in cui l’Olympic ha giocato discretamente in attacco, sprecando però una marea di palle gol, e sbagliando moltissimo in difesa subendo dal Mo’viola sei gol e la bellezza di dodici situazioni pericolose sfumate per un soffio.

Il secondo tempo è stato sconclusionato e scriteriato: si è pensato solo alla fase offensiva, segnando molto, tralasciando totalmente la fase difensiva permettendo a Verdesca di trovarsi per nove volte da solo di fronte a Perrone.

La sconfitta è stata pesante per il morale e il atto di aver perso contro questo Mo’viola così forte tecnicamente è solo un dettaglio. Il brutto è stato perdere contro un Mo’viola affamato e ambizioso come l’Olympic non è più da un bel po’. Forse proprio questo atteggiamento segna la parabola discendente della nostra squadra, un atteggiamento globale che non permette alle doti tecniche di concretizzarsi come meriterebbero.

Il prossimo impegno vedrà l’Olympic affrontare il Bernocchi nella seconda giornata del gruppo A di Supercoppa Lido di Roma.

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.

Le brutte serate che nessun portiere vorrebbe vivere tra errori, situazioni inevitabili e tanta rabbia nel raccogliere la palla in fondo al sacco per tredici volte.

RENCRICCA A. : 5

Molta attenzione al gioco offensivo e zero cura della parte difensiva e in più un pizzico di arrendevolezza della quale Verdesca approfitta come un bambino lasciato solo in un negozio di dolci.

FORMICONI: 5

Il meno colpevole del sestetto naufragato in questa giornata conclusiva di Challenge Trophy. Purtroppo nel finale di primo tempo si infortuna (tre dita del piede fratturate) e dovrà stare fermo ai box per circa un mese.

LI CAUSI: 5

Vorrebbe dare un gioco alla squadra, anche semplice, con piccoli e accurati movimenti, ma non riesce a trascinare i compagni. A segno una volta.

MONTALDI: 5+

Realizza una cinquina che non vorrà mai ricordare ma che diventa una piccola attenuante nel giudizio della sua prestazione.

RUGGERI: 5-

Ha sulla coscienza una valanga di gol sbagliati anche se la colpa della sconfitta non è certo sua. Nella ripresa ne segna due e colpisce anche due pali dimostrando che quando i suoi errori finiscono lì lo aspetta la sfortuna. Dalle stelle alle stallle nella serata in cui, con 55 presenze, supera Valerio Ciuffa nella classifica presenze e raggiunge Pizzoni al ventunesimo posto.

Olympic 2000 – Irreal 6-4

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MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?

Il giocatore del mese di agosto (2014)

Eccoci giunti al primo appuntamento stagionale con il Premio di giocatore del mese. Quest’anno, come sapete, le regole sono cambiate: al termine di ogni gara ogni giocatore impiegato da due preferenze in ordine decrescente. Vietato auto votarsi.

I voti  vengono sommati al termine di ogni mese e ne scaturisce la classifica di miglior giocatore del mese e al termine della stagione la somma totale di tutti i voti darà il vincitore della Pigna d’Oro 2015.

In questa stagione pubblicheremo solo il podio del giocatore di ogni mese e senza specificare il numero di voti; in questo modo la classifica finale di quella che sarà la più democratica Pigna d’Oro di sempre sarà una sorpresa (o quasi) totale!

Ed ecco appunto il podio del mese di agosto:

1. Ruggeri Alexander
2. Li Causi Luca
3. Formiconi Fabrizio

Vince Il bomber italo tedesco si spera che in questa stagione possa definitivamente esplodere. Seguono due difensori, il buon Li Causi e Formiconi.

Prossimo appuntamento a fine settembre.

Olympic 2000 – Mo’viola 3-9

MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2014, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 900

CHALLENGE SUMMER TROPHY, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

3-9 (2-3)

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

Figuraccia estiva ma pur sempre figuraccia quella di ieri per l’Olympic che giocava la sua partita numero 900. La formazione gialloblù è reduce da una stagione di scarsissime soddisfazioni e incappare in questi inciampi è la prima cosa da evitare per una squadra in cerca di rilancio.

Il Challenge Sumer Trophy era cominciato bene con una bella vittoria all’esordio ed era proseguita così così con una sconfitta netta ma dignitosa nella seconda. Quella di ieri sera invece è stata una sconfitta senza appelli che ha mostrato un’Olympic pesantemente inferiore ad un Mo’viola più affamato e mosso da una concentrazione  encomiabile.

Il primo tempo ha visto nonostante tutto un’Olympic non malvagia che nei primi venticinque minuti di gioco ha sfiorato più volte il gol. Poi c’è stato il solito Verdesca show e il Mo’viola ha preso il largo segnando per tre volte. Prima dell’intervallo Fantini e Montaldi segnavano due gol ma nella ripresa il Mo’viola era l’unica squadra a tornare in campo e vinceva facilmente un match umiliando Perrone e compagni con ben sei gol.

Dopo tre giornate di questo mini torneo estivo l’Olympic è ultima in classifica ma ciò che ci rattrista non è tanto questa ingloriosa posizione quanto la conferma che la nostra squadra di testa è ancora la squadra dell’anno scorso. Per tornare a essere grandi, per tornare  a vincere la via passa anche per partite poco importanti come queste.

PAGELLE

BELLI: 5.5

A parte qualche uscita tardiva non ha colpe specifiche sui gol subiti dalla squadra. Sostituito da Montaldi quando la squadra perdeva 6 a 2.

RENCRICCA A. :5

Per arginare questo Verdesca ci vuole una concentrazione che il libero di Centocelle ieri non aveva.

LI CAUSI: 6

Il migliore in campo per l’Olympic, concentrato per 50 minuti, spinge sulla fascia fino alla fine.

MONTALDI: 5

Fisicamente in grande deficit. Trova un gol nel primo tempo.

PERRONE: 4.5

Peggiore in campo, mai un guizzo, mai un segnale di vita.

FORMICA: 5

Una eccessiva dose di nervosismo gli impedisce di essere più decisivo e gli procura un’ammonizione.

FANTINI: 5

Bello il guizzo con il quale realizza il suo primo gol stagionale.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-4

 

MERCOLEDI’ 23 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 898

CHALLENGE SUMMER TROPHY, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

7-4 (1-1)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 LI CAUSI

 

Che bel modo di cominciare la stagione eppure a due ore dal fischio d’inizio l’ottimismo non era tra contemplato tra gli stati d’animo dell’ambiente gialloblù.

Non che la partita contro il Bernocchi, valevole per la prima giornata del Challenge Summer Trophy, rivestisse chissà quale importanza e significati ma c’era una certa preoccupazione nel dover affrontare questo match senza tre titolari (Rencricca, Montaldi, Fantini), con il previsto arrivo ritardato di Formiconi e con il forfait di Formica che arrivava nel tardo pomeriggio.

L’Autoricambi Bernocchi, portiere a parte, presentava la formazione titolare mentre l’Olympic, al netto di tutte le assenze sopra citate, si schierava con Belli in porta, Li Causi centrale e regista, Romagnoli a destra, Perrone a sinistra e Ruggeri in attacco.

Al fischio d’inizio tutte le preoccupazioni cessavano di esistere perché il campo va onorato in tutti i modi e i gialloblù si erano imposti di giocare fino alla fine senza risparmiarsi e provare comunque a vincere. Le prime palle gol sono state appannaggio dei nostri avversari ma dopo un quarto d’ora a reti bianche e un paio di gol falliti da Ruggeri l’1 a 0 arrivava per mano, anzi per piede, del nostro giocatore più bloccato e arretrato, Luca Li Causi, che entrava in area dalla destra battendo il portiere del Bernocchi.

Questo punteggio durava fino al minuto 21 quando un diagonale di Musumeci veniva deviato da Belli su piedi del lestissimo Bisogno che da due passi siglava il pareggio sul quale si chiudeva una prima frazione che probabilmente l’Olympic avrebbe meritato di condurre con almeno due reti di scarto.

A inizio ripresa l’Olympic segnava ancora grazie a Ruggeri, servito ottimamente da Perrone, bravo a trovare il compagno di squadra dopo aver rubato palla sulla trequarti avversaria. Il Bernocchi pareggiava ancora sul 2 a 2 e poi di nuovo sul 4 a 4 dopo che i gialloblù erano riusciti a portarsi sul 4 a 2 grazie a due belle azioni capitalizzate da Ruggeri e Li Causi. Questa terza rimonta del Bernocchi coincideva con il peggiore momento dell’Olympic che a metà ripresa vedeva calare in modo vistosissimo le proprie energie fisiche e le proprie risorse di concentrazione.

Qui diventava importante il cuore, la capacità di tenere la squadra corta, di difendere palla su palla spedendo il pallone in tribuna, la voglia di dare tutto finché se aveva e soprattutto era determinante l’ingresso di Formiconi che dava alla squadra un cambio e un paio di polmoni in più.

Al minuto 37 si era quindi sul 4 a 4 e con l’Olympic in difficoltà ma in quel momento il Bernocchi ha commesso l’errore di sbilanciarsi per cercare la vittoria e in contropiede Ruggeri è stato assolutamente devastante e decisivo facendosi tutto il campo e battendo il portiere per il 5 a 4. La quinta rete era poi seguita dalla sesta di Li Causi e dal gol del definitivo KO ad opera ancora del giovane bomber italo tedesco che coronava così la sua serata magica.

Rencricca, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “chi ben comincia…”. Ed è proprio così, non era una serata di coppa, non era un torneo importante ma cominciare la stagione vincendo una partita così non può che far piacere e dare soddisfazione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Nei momenti che il Bernocchi ha provato a riaprire la partita è stato importante. Qualche sbavaturina su qualche gol ripagata dalle tante arrabbiature fatte prendere a Cascone e compagni.

 

LI CAUSI: 7

Nella stessa serata passa da spalla di Rencricca a vice Rencricca e senza l’apporto di un altro centrale per aiutarlo a chiudere la cerniera difensiva. L’Olympic fa però di necessità (grande) virtù e il modulo con Luca centrale difensivo e regista e Romagnoli e Perrone funziona benissimo fino al momento in cui arriva Formiconi a rinsaldare la difesa. La sua prestazione buonissima diventa sontuosa grazie ad una tripletta memorabile tra cui la prima rete ufficiale della stagione 2014/15.

 

ROMAGNOLI: 6.5

La fascia destra è bloccata dal pitbull gialloblù che ringhia agli attaccanti avversari. Quando poi comincia a spazzare palle in tribuna viene acclamato come Cristiano Ronaldo.

 

PERRONE: 6.5

Gioca da contraltare a Romagnoli fungendo da esterno d’attacco. Per 35 minuti regge entrambe le fasi giocando tra difesa e attacco poi il suo raggio diminuisce e il cuore subentra ai polmoni come locomotiva del suo gioco. Non trova il gol ma corona la sua buona prova con due assist.

 

RUGGERI: 7

L’improvviso forfait di Formica lo investe di responsabilità e oneri. Alla fine tutti gli oneri si trasformano in onori perché è il suo poker ad essere decisivo per una vittoria meritata e sofferta. Bellissimo il contropiede solitario che vale il gol del provvisorio 5 a 4. Presenza numero 50.

 

FORMICONI: 6.5

Entra nel secondo tempo, quando l’Olympic attraversa il suo momento peggiore e contribuisce a rialzarla diventando decisivo per la vittoria.

Olympic 2000 – Marines 6-9

MERCOLEDI’ 16 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 897

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

MARINES – OLYMPIC 2000

9-6 (4-1)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.

Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.

I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.

E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più  tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.

Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù  a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.

Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.

Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.

La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.

RENCRICCA A. : 6

Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.

FORMICONI: 6

Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.

LI CAUSI: 6-

Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.

COLLU: 5

Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.

RUGGERI: 5

Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.

FORMICA: 7

Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.

ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE

Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.

Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.

Olympic 2000 – Bar Chigi 0-7

Torneo

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, 22.40

LONGARINA

GARA 894

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHAMPIONS, SECONDO INCONTRO

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

7-0

 

Il grande cuore gialloblù ha portato l’Olympic a giocarsi la semifinale di Champions League in un tutto per tutto contro il Bar Chigi che, vincendo 3 a 1 contro il Virtus, obbligava la nostra squadra a vincere per proseguire nella competizione.

L’Olympic però durante la mezz’ora in cui le altre due squadre giocavano perdeva lucidità e freschezza e la pausa invece di diventare ristoro si rivelava un classico boomerang facendo crollare tensione e tono atletico.

Il Bar Chigi invece batteva il Vitus giocando sul velluto e senza disperdere energie e si presentava alla sfida finale con l’Olympic nel pieno delle forze.

Il forte dell’Olympic restava in piedi otto minuti, ovvero fino allo 0 a 1 dei blu avversari che in sei minuti, appunto dall’ottavo al quattordicesimo, segnavano quattro reti vincendo la partita.

Stavolta né il cuore dei nostri ragazzi né l’entrata in porta di Montaldi né la voglia di vincere bastava per avere ragione di un avversario che, dobbiamo riconoscerlo, era più forte dell’Olympic e meritava di qualificarsi per la semifinale di Champions forse anche più dei Codice Etico, la formazione che aveva vinto il nostro girone.

Si chiude quindi il torneo Marakaibo estivo, purtroppo senza soddisfazioni così come era successo per quello invernale. Stavolta possiamo relativamente consolarci con il grande traguardo ottenuto da Rencricca, primo giocatore nella storia dell’Olympic a vincere una classifica cannonieri.

Dei giocatori assenti in questi spareggi vale la pena menzionare Fantini e Formica, rispettivamente 3 presenze e 5 gol e 6 presenze e 6 gol. Nella prima fase avevano fatto bene e chissà che con loro in campo la storia non sarebbe andata diversamente.

 

NOTE: classifica finale del triangolare: 1. Bar Chigi 6 punti, 2. Olympic 2000 2 punti. 3. Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Nessuna colpa sui gol. La difesa non argina le precise triangolazioni avversarie e gli attaccanti del Bar Chigi lo trafiggono facilmente.

 

RENCRICCA A. : 5

Come altri, probabilmente sfiancato dalla rincorsa al Virtus Panfili, non riesce ad esprimersi al meglio in questa seconda partita.

 

ROMAGNOLI: 5

L’Olympic non riesce ad opporsi agli avversari in modo organico quindi, come gli altri compagni, affronta sempre da solo gli attaccanti perdendo sempre i confronti.

 

LI CAUSI: 5

Un’occasione d’oro sullo 0 a 0 poi più nulla.

 

MONTALDI: 6 cap.

Forse quello che combatte e tiene un po’ di più ma non è lo stesso Montaldi a cuore aperto dei primi venticinque minuti.

 

FORMICONI: 5

Conferma il calo atletico subito nella seconda parte della prima gara e il trend generale di certo non lo aiuta a ben figurare.

 

RUGGERI: 5

Il simbolo dell’attacco spuntato gialloblù: non incide e finisce sempre per decentrarsi troppo.