
LUNEDI’ 2 MAGGIO 2016, ORE 21.30
OSTIA ANTICA 1926
GARA 971
SUMMER CUP II, PRIMA FASE, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – IL CITY
4-9 (0-2)
MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 MANCINI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI
Una nuova avventura è cominciata. Un campo nuovo sul cui cielo sfrecciano roboanti aeroplani in atterraggio, sul cui manto andrebbero raccolte le patate e, soprattutto, contro avversari nuovi. L’Olympic da ieri ha cominciato la Summer Cup II, torneo che un anno fa si chiamava Marakaibo ma che dopo varie vicissitudini organizzative ha cambiato management e campi di gioco spostandosi dalla Longarina a Ostia Antica. Un campaccio quello dell’altra parte della Via Ostiense, con buche, avvallamenti e rattoppi ma il giocatore vero a questi dettagli bada poco e pensa a giocare subendo il fascino magnetico di un’esperienza del tutto nuova. Il programma della prima giornata prevede come prima gara il match tra Olympic e Il City di cui non sapevamo nulla salvo che nel torneo precedente si chiamava Ottica Vista Chiara e che è il campione in carica. La classica fortuna gialloblù. In campo però questo City non sembra così irresistibile ma forse è solo un caso che all’esordio i biancorossi si presentino in formazione rimaneggiata.
L’Olympic invece si presenta con la migliore formazione possibile orfana del globetrotter Formica e di due nomi eccellenti come Montaldi e Attili. Il primo il mese scorso ha salutato la squadra in attesa del ritorno delle motivazioni mentre il secondo ce lo ritroveremo come avversario all’ultima giornata. in maglia gialla come il sole (a contrasto con la pioggiolina che cade sul campo) invece ci sono Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Tani, Ruggeri e l’esordiente Mancini, centravanti alla Ibrahimovic che ha fatto sognare i tifosi ancor prima di indossare la maglia numero 9 che fu di Andrea Fantini.
Fatte le presentazioni e il riscaldamento, scattata la foto di rito, si è finalmente cominciato a giocare su questo campo butterato come un parco di Kabul ma bello largo e spazioso. Nei primi quindici minuti si è vista tanta Olympic che seppur in modo compassato arrivava in area con facilità e frequenza. Dopo cinque minuti avevamo già sbagliato tre nitide palle gol mentre dopo quindici minuti per la prima volta Rencricca si girava verso Perrone con sguardo sconsolato mimando con gli occhi la frase “…non è possibile!”
Non sarebbe stata l’ultima volta perché l’Olympic sarebbe riuscita a sbagliare in tutto il match almeno venti gol. Un terzo dei tiri veniva scagliato sul portiere avversario che non doveva faticare per sventarli, un altro terzo veniva parato abilmente dal numero 1 del City mentre altre abbondanti ciabattate finivano fuori. Non c’è da lamentarsi quando alla fine il City ha segnato l’1 a 0 e nemmeno quando raddoppiava allo scadere della prima frazione perché un gol subito ci può anche stare. Il problema è che l’Olympic avrebbe dovuto chiudere il primo tempo ALMENO sul 4 a 1 a proprio favore e non avrebbe comunque rubato nulla. Il gioco mostrato nei primi venticinque minuti dava speranze ai tifosi gialloblù ma anche la ripresa viveva di innumerevoli occasioni sprecate dai nostri giocatori e quando l’Olympic si è inevitabilmente sbilanciata per cercare di recuperare il City ne ha approfittato punendola in contropiede. Finiva 9 a 4 per i biancorossi, risultato incredibile e fortemente influenzato dagli errori in zona gol dei nostri senza i quali la gara avrebbe preso tutta un’altra piega, soprattutto nella ripresa.
Da questa prima esperienza a Ostia Antica portiamo a casa il buon esordio di Mancini e il buon spirito di squadra mostrato. E’ poco ma al momento è l’unica dote in possesso di questa Olympic sprecona.
PAGELLE
PERRONE: 6+ capitano
Chi si aspettava un portiere appesantito dopo un mese di aprile passato lontano dai pali è stato piacevolmente sorpreso. Il capitano è parso reattivo e carico e nel secondo tempo ha anche parato un rigore ricevendone ulteriore carica e autostima. La maglia gibilterrina di Kyle Casciaro gli ha portato bene.
RENCRICCA A. : 6.5
Anche Rencricca stupisce gli addetti ai lavori mostrandosi in buona forma e imponendosi come leader difensivo. Segna di rabbia un gol da fuori area.
FORMICONI: 6
Affidabile e sicuro come una Panda: non ti lascia mai a piedi! Con un suo clone sull’altra fascia l’Olympic vivrebbe sogni tranquilli in difesa. In attacco sbaglia un paio di occasioni favorevoli ma quello del resto non è il suo lavoro. La buona notizia della serata arriva quando l’arbitro concede giustamente il calcio di rigore per un suo tocco di mano sulla linea di porta e lo grazia non mostrandogli il cartellino rosso.
BISOGNO: 5.5
Note dolenti per il numero 7 gialloblù che si procura innumerevoli palle gol sprecandole praticamente tutte. Roba da metterlo di fronte ad un muro ed allenarsi nei fondamentali di tiro per tutto il pomeriggio. Ha la possibilità di diventare un’arma letale per questa squadra perché è bravo a farsi trovare spesso libero o ad arrivare sulle respinte ma poi si perde al momento della conclusione peccando di freddezza e forse anche sicurezza nei propri mezzi. Anche per lui una nota positiva: con la presenza numero 253 raggiunge Santolamazza al settimo posto della classifica presenze di tutti i tempi alimentando in questo modo la sua leggenda nell’infinita saga dell’Olympic.
TANI: 5.5
L’altro centrocampista gialloblù offre una prestazione diametralmente opposta a quella di Bisogno che rispetto a Francesco è più dinamico ma si occupa quasi esclusivamente della fase offensiva. Tani invece staziona sulla trequarti difensiva dell’Olympic supportando spesso Formiconi e Rencricca e trovando pochi spunti in avanti per forza di cose.
RUGGERI: 5
Se contassimo i gol falliti dal numero 11 dell’Olympic probabilmente ce ne sarebbero abbastanza per vincere più di un incontro. Che serata storta per il nostro miglior talento offensivo: fallisce tante reti calciando spesso addosso al portiere o fuori dalla porta e arricchisce il tutto con molti assist falliti.
MANCINI: 6+
Il primo esordiente della stagione dell’Olympic arriva solo a maggio ma è valso la pena aspettare perché “Mancio” conferma tutto ciò che di buono aveva fatto vedere l’estate scorsa negli stage e nei mini tornei. La sua figura possente in avanti è un vero e proprio punto di riferimento e lui non disdegna di far mancare il proprio apporto anche in fase di non possesso giocando in modo del tutto simile al grande ex Fantini. Dopo qualche occasione fallita nel primo tempo il gol arriva a inizio ripresa insieme a due preziosi assist. Il suo contratto per ora è valido solo nel mese di maggio ma per uno come lui vanno fatti tutti gli sforzi possibili per trattenerlo più a lungo possibile.