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OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 6-8

LUNEDÌ 16 LUGLIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

6-8 (2-1)

MARCATORI: 4 PATACCONI, 1 BISOGNO, 1 TANI

AMMONITI: PERRONE, TANI

La Summer Cup è finita. Il torneo più sfortunato della storia gialloblu è finito così come era cominciato e come era proseguito, con l’Olympic con i giocatori contati, la panchina vuota e i nostri eroici giocatori stremati per lo sforzo e immeritatamente sconfitti.

La lista degli indisponibili per la semifinale contro il Mo’viola era lunghissima e non potendo schierare nuovi elementi l’Olympic metteva in campo solo Perrone, Tani, Bisogno, Patacconi e Ruggeri. I nostri, vestiti di nuovo nelle nuove divise con lo sponsor Pasta In Corso, ha giocato alla grandissima: Perrone nel primo tempo le prendeva tutte, Tani annullava Verdesca, Bisogno bruciava l’erba dell’Eschilo con le sue galoppate e in avanti Ruggeri e Patacconi si trovavano a meraviglia. Il Mo’viola passava in vantaggio ma in breve tempo l’Olympic ribaltava il punteggio e  a inizio ripresa segnava anche il 3 a 1.

Un sogno, gialloblù in pieno controllo e Mo’viola annichilita. Poi, verso il quinto della ripresa, arrivava il prevedibile calo fisico dei nostri e i viola, pieni di cambi in panchina, ribaltavano a loro volta il risultato arrivando fino al 3 a 6. Sembrava finita ma i gialloblu davano fondo alle energie nervose arrivando fino al 6 a 7 nei minuti di recupero.

Nel finale il Mo’viola segnava il gol che metteva in ginocchio la nostra squadra e che metteva fine alla gara. L’Olympic era eliminata ma l’orgoglio era salvo e il gruppo, seppure esiguo, era più unito che mai con Belli e Formiconi che tifavano alla grande e i giocatori in campo che davano prova di grande attaccamento alla maglia.

Lunedì prossimo ci sarà la gara finale della stagione con l’Olympic che ha richiesto di giocare una simbolica finale per il terzo posto di Europa League contro l’Aston Birra. Sarà un modo per salutare i tifosi e per creare un collegamento tra questa stagione e la prossima perchè giocatori come Patacconi, Silani e Serratore meritano di entrare a pieno titolo nel modo gialloblu per integrare una rosa che con i rientri (ci speriamo!) di Formica, Formiconi e Montaldi potrà essere finalmente completa e competitiva.

Rimandiamo ogni commento al’ultima partita della stagione anticipando però che siamo orgogliosi della nostra squadra.

PAGELLE

PERRONE: 7.5 capitano, ammonito

Nell’ennesima partita sfortunata di un torneo maledetto tutti meritano un super voto che premi la prestazione in se e il coraggio e la voglia dimostrati. Il capitano, ad una partita dalla gara numero 900 in gialloblu, nel primo tempo alza le barricate delle cinque giornate di Milano e si fa applaudire per tanti interventi tra cui un balzo felino a deviare sulla traversa un colpo di testa del solito Verdesca. Nella ripresa deve arrendersi ma solo all’ultimo respiro di una partita che rimarrà nella storia.

TANI: 7.5 ammonito

Si calino il cappello Nesta, Cannavaro, Stam, Baresi e tutti i marcatori più forti della storia del calcio. La prova di Francesco su Verdesca è stata eccezionale perchè nel primo tempo non ha fatto toccare palla al bomber viola e ha un calo fisiologico solo a inizio ripresa. Il numero 5 gialloblu ha la forza e la sapienza tattica di trovare anche il primo gol dell’Olympic e chiude alla grande la stagione 2018/18, quella in cui con 36 presenze ha giocato più partite da quando veste la maglia gialloblu.

BISOGNO: 7.5

Se in futuro dovessimo criticarlo gli diremmo di rivedersi questa partita e la prestazione che ha offerto lui stesso ieri sera. Contro il Mo’viola Gianluca ha giocato in modo esemplare: con grande attenzione, raddoppiando Verdesca all’occorrenza, riversandosi velocemente in attacco, azzeccando i passaggi e i tempi giusti e trovando un gol davvero bello (tiro secco a fil di palo) e due assist.Oltre a tutto questo ben di dio ha compiuto anche un paio di interventi miracolosi a difendere Perrone e ha mostrato una tale presenza di spirito per tutta la partita che è impossibile non elogiarlo ancora e ancora.

RUGGERI: 7.5

Il bomber gialloblu si posiziona sulla sinistra e la fascia diventa sua diventando imprendibile per cinquanta minuti per ogni maglia viola. In questa gara non segna ma trova due assist che lo portano a quota dodici passaggi decisivi in questo torneo che nonostante le tante sconfitte dell’Olympic ha avuto il merito di consegnare ad Alex due partner con cui si trova benissimo come Silani e Patacconi. Presenza molto importante anche a livello statistico infatti con al presenza generale numero 178 raggiunge Montaldi al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi mentre con la gara numero 142 in gare ufficiali diventa il nono di sempre in questa graduatoria agganciando Santolamazza.

PATACCONI: 7.5

Il piccolo fantasista dei castelli romani ha illuminato la scena di questa semifinale segnando un poker mozzafiato e realizzando anche un assist per Tani arrivando così a ben sei gol in sole tre presenze. Il suo terzo gol è stato bellissimo, un tiro che ha sbattuto sotto la traversa e che il portiere ha solo sentito sibilare vicino alle orecchie. Questo giocatore, con qualche cambio in panchina per farlo rifiatare, può risultare un tesoro per l’Olympic che già gli ha proposto un contratto full time per la prossima stagione.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 5-8

LUNEDI’ 2 LUGLIO 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

GARA 1068

SUMMER CUP 2018, PRIMA FASE, IX GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

5-8 (2-1)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 BISOGNO

Un’altra delusione, i nostri pieni di rabbia che escono dal campo, tanti rimpianti e poche colpe. Questa è stata finora la primavera dell’Olympic e questa stata anche l’estate dei nostri ragazzi: dodici partite senza vittorie, due pareggi e dieci sconfitte, quasi tutte senza meritare la disfatta, quasi tutte con più attenuanti che responsabilità.

Ieri l’Olympic ha giocato contro Zuppa Romana, era una partita ininfluente per i gialloblù che anche con una vittoria sarebbero comunque andati a giocare l’Europa League. Ma il nostro quintetto ha provato a vincere, ha chiuso il primo tempo in vantaggio e nella ripresa è crollato per la mancanza di cambi di panchina (Rencricca dava forfait a poche ore dall’incontro).

I protagonisti coraggiosi di questa immeritata sconfitta meritano di essere citati uno ad uno. Emiliano Belli, che ha giocato come se si fosse sullo 0 a 0 fino alla fine; Francesco Tani, il simbolo di una stagione con continui adattamenti e soluzioni d’emergenza; Gianluca Bisogno, capitano per una serata che ha cercato di buttare cuore e gambe oltre l’ostacolo; Daniele Silani, il giovane che sembra un veterano su cui la società investe tanto per il futuro; Alexander Ruggeri, la stella della quadra messo KO nella ripresa da un fallo vigliacco e chirurgico di un avversario.

A questi si aggiungeranno, si spera, i giocatori che erano assenti per vari motivi ieri e che proveranno a giocarsi la semifinale di Europa League: potrebbe essere l’ultima partita di una stagione maledetta ma siamo già sicuri che l’Olympic la onorerà come fosse questione di vita o di morte.

PAGELLE

Belli 6 / Più affidabile di una Fiat panda 750 del 1991. Emiliano riesce ad essere così nonostante venga convocato col contagocce in partite di Torneo avendo davanti il totem Perrone. Non fa rimpiangere il capitano ed inanella una serie di interventi che contribuiscono a tenere la squadra in partita per tre quarti di match. Presenza numero 189, ne manca solo una per agganciare Tarallo nella classifica presenze di tutti i tempi.

Tani 6 / primo tempo impeccabile come tutta la squadra. Si piazza al posto di solito occupato da Rencricca e ferma tutto quello che c’è da fermare lì dietro. Anticipa gli avversari e fa ripartire la manovra limitando intelligentemente le sortite offensive considerando che la panchina è vuota e non ci sarebbe possibilità di rifiatare. Sempre più a suo agio in questo ruolo, ci sta prendendo gusto.

Silani 6 / sprazzi di classe anche da parte di Daniele che si muove in campo come un veterano duettando a meraviglia con Ruggeri confezionandogli 2 assist. Da vedere e rivedere l’azione del quinto gol di Alex, gran parte del merito è suo. Purtroppo finisce presto la benzina e nel secondo tempo cala vistosamente soffrendo più degli altri l’assenza di cambi. Merita di essere tra i convocati sempre, lo sta dimostrando.

Ruggeri 6/ Tanta roba! Nel primo tempo si esalta perché la squadra gira a meraviglia, è imprendibile per gli avversari. Nel secondo tempo realizza un gol che starebbe tranquillamente nella sigla della prossima Champions League: Bisogno ruba palla a centrocampo, passaggio a Silani che con un pallonetto serve un cioccolatino ad Alex che dalla tre quarti non ci pensa due volte e spara al volo un missile terra aria che rimane per 2 secondi nella rete sotto la traversa. Rimedia gli applausi anche dagli avversari. Purtroppo la sua partita in qualche modo cambia dopo aver subito un fallaccio da dietro che avrebbe meritato l’espulsione. È sembrato di rivedere la scena Salah -Sergio Ramos della finale Liverpool Real Madrid, quando lo spagnolo ha palesemente voluto annientare il miglior giocatore avversario. Presena numero 141 in gare di torneo che gli permette di superare Tarallo e di entrare nei migliori dieci gialloblu di tutti i tempi nelle gare ufficiali e di braccare Santolamazza che lo precede di una sola presenza.

Bisogno 6/capitano/ due gol e tanta corsa, come si vedeva nei bei tempi andati. Il primo gol è il suo marchio di fabbrica, si fa trovare al momento giusto nel posto giusto, tiro di Alex deviato fortunosamente in rete. Il secondo invece lo realizza con astuzia nel secondo tempo, quando approfitta di un’incertezza di Caprioli per siglare il momentaneo 4 pari. La luce si spegne anche per lui verso il 40esimo per mancanza di ossigeno, peccato. Quarta presenza da capitano per lui.

PAGELLE A CURA DI GIANLUCA BISOGNO

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 3-4

Una fase di gioco del match di ieri

LUNEDI’ 18 GIUGNO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

3-4 (1-3)

MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 1 SILANI

Dieci partite senza vittoria è una striscia eccezionalmente lunga per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’Olympic, ma se chi sta al di fuori della squadra avesse assistito a tutte queste partite, a tutti e cinquecento i minuti d questi incontri, allora si chiederebbe come è possibile che la squadra gialloblu non ne abbia vinto nessuno.

L’Olympic è scesa in campo all’Eschilo 2 senza tantissimi titolari e senza tantissime riserve tant’è che fino alla vigilia i convocati erano appena cinque. Nella mattinata di ieri all’esiguo gruppetto si aggiungeva Daniele Silani che rientrava in prima squadra dopo sei mesi dall’ultima presenza. Al fischio d’inizio Attili predicava compattezza tra i reparti ma la Virtus Panfili, che in classifica ci guardava dall’alto, segnava subito due gol che i gialloblù avrebbero potuto evitare con solo un pizzico di concentrazione in più. L’Olympic non si piegava e trovava un gol molto bello con Silani a cui purtroppo seguiva l’1 a 3 dei gialli avversari.

La ripresa cominciava male con il quarto gol degli avversari che a quel punto smettevano di giocare per rintanarsi nella propria area da cui sarebbero usciti solo pochissime volte nel secondo tempo. L’Olympic giocava bene, faceva girare palla, era spuntata in attacco per l’assenza di un attaccante vero ma riusciva comunque a trovare più volte conclusioni pericolose e solo la sfortuna impediva ai nostri giocatori di accorciare le distanze in tempo utile.

Nel finale arriva la doppietta di Rencricca e il forcing finale dei nostri che nel recupero arrivavano vicinissimo al gol con Silani e soprattutto con Attili. Purtroppo il tempo finiva e l’arbitro decretava la fine di un incontro in cui i gialloblù si sono incredibilmente complicati la vita in avvio per poi meritare almeno il pareggio nella seconda frazione.

E’ una stagione di rimpianti e di occasioni mancate: la squadra non molla, combatte ma ci vorrebbe proprio una vittoria per tirare su il morale.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Sui primi due gol non può farci niente mentre sull’1 a 3 valuta male o sottovaluta il calcio di punizione che lo supera. Nella ripresa sventa bene i tentativi degli avversari che in contropiede si fanno pericolosi più volte.

RENCRICCA A. : 5.5

Il numero 4 buca due volte la porta avversaria ma in altre occasioni avrebbe fatto meglio a cercare i compagni meglio posizionati piuttosto che provare la conclusione. L’avvio di partita è stato negativo con il gol dello 0 a 1 che grava sulla sua coscienza e quello dello dello 0 a 2 in cui non è ben posizionato. Nonostante ciò, se l’Olympic avesse pareggiato, avrebbe avuto moltissima parte del merito per come ha spinto ai suoi al tentativo di rimonta.

ATTILI: 6-

La “Ruspa di Dragona” sembrava Diego Costa in Spagna – Portogallo della settimana scorsa per come ha spinto e pressato sulla difesa del Virtus. Paradossalmente in difesa non ha avuto granché da fare e si è concentrato sulla fase offensiva dove ha trovato l’assist per la rete di Silani e ha sfiorato il gol che sarebbe valso il 4 a 4. Nonostante i brutti risultati della squadra questa sarà comunque la sua migliore stagione in gialloblù di sempre.

TANI: 5.5

Il numero 16 dell’Olympic ha parecchio tribolato in attacco cercando di fare il false nueve o di dare supporto alla punta dalla sinistra ma quando non si è attaccanti o si cerca di aiutare un giocatore che attaccante non è tutto diventa estremamente difficile e non riesce mai a trovare uno spunto degno di nota.

BISOGNO: 6-

GB7 va un po’ meglio lì in attacco facendo valere il suo strapotere atletico e toccando moltissimi palloni. Le sue azioni spesso sono sterili ma i tentativi verso la porta avversaria sono molti e anche se sono quasi tutti murati è innegabile che ci abbia provato in tutti i modi.

SILANI: 6+

Questo giovane giocatore mancava in prima squadra addirittura dal dicembre scorso. Da quel momento in poi aveva rifiutato molte convocazioni per motivi di studio ma finalmente ieri è tornato disponibile mostrandosi molto più concreto e solido rispetto alle sue ulite apparizioni. Ha giocato sulla fascia sinistra dando molto fastidio alla difesa avversaria trovando un bel gol (tocco sotto con portiere con uscita) e un palo che ancora grida vendetta. Ci ha provato molto, tantissimo, ci ha messo tutto quello che aveva a disposizione dimostrando di meritare la maglia e la fiducia di squadra e compagni. Dopo la prova di ieri è tornato prepotentemente in corso per la Pigna Verde 2018, premio dedicato al miglior esordiente della stagione in corso.

OLYMPIC 1989 FC – IRREAL 2-6

I nuovi acquisti gialloblù, Patacconi e Gambuti

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2018, ORE 21.30

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, VI GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

2-6 (1-3)

MARCATORI: 2 RUGGERI

Nemmeno al sesto tentativo l’Olympic riesce a sfatare il tabù di questa Summer Cup che non l’ha mai vista vincere. Del resto il discorso è ancora più ampio visto che i gialloblù ormai non vincono da nove incontri e stanno attraversando un periodo difficile in cui gli “anziani” cerano la giusta intesa con qualche volto nuovo.

Ieri c’è stata la grinta giusta, l’Olympic è stata in partita per quarantacinque minuti e a livello di testa non ha mai mollato rendendo dura la vita al più forte Irreal degli ultimi tre anni.

L’Olympic presentava in difesa il neo acquisto Simone Gambuti e in attacco Luca Patacconi che aveva esordito due settimane fa nel pareggio contro l’Aston Birra. In porta rientrava Perrone mentre Bisogno, Tani, Attili e Ruggeri venivano confermati rispetto a sette giorni fa.

Gambuti cominciava la partita sostituendo Rencricca come vertice basso mentre Attili giocava a destra. A sinistra giocava Tani ma lo 0 a 1 dei biancorossi arriva di una svista di Patacconi che nel frattempo aveva sostituito il Maghetto dei Parioli sulla fascia. Poco dopo però il fantasista dei castelli si rifaceva mandando in porta Ruggeri che batteva il portiere avversario con un colpo di biliardo. L’Olympic dietro ballava che sembrava si fosse in una balera di Rimini mentre in avanti era così statica che sembrava di stare ad un circolo anziani della provincia di Crotone. Gambuti provava ad ispirare la manovra ma le poche occasioni arrivavano da occasionali spunti personali. L’Irreal invece batteva due volte Perrone sfruttando errori di posizionamento dei nostri e si andava al riposo sull’1 a 3.

La ripresa vedeva il canovaccio della prima frazione ripetersi come un disco incantato. Nonostante la sterilità gialloblù si arriva al finale di gara con gli avversari sopra di solo due gol e solo nel finale, con l’Olympic sbilanciata, l’Irreal segnava altre dure reti arrivando al 2 a 6 finale.

Questa sconfitta conferma quanto visto fin qui in questo torneo, l’Olympic c’è, c’è davvero, ma se la testa è quella giusta le gambe non girano a dovere e lì in attacco c’è una sterilità impressionante. Gli spunti di Ruggeri, il tiro di Bisogno finito sul palo, qualche tiro finito fuori di poco, insomma, davvero troppo poco per pensare di vincere una partita in uno sport in cui le occasioni dovrebbero fioccare ad ogni azione.

Consoliamoci con il fatto che i gialloblù escono dal campo con la maglia sudata e contusi per i tanti scontri di gioco con gli avversari, almeno l’onore, quello è salvo.

PAGELLE

PERRONE: 7- capitano

Il capitano rientra alla grande ricevendo complimenti dai compagni e applausi dalle tribune dopo le tante parate difficili e spettacolari. Pensavamo fosse in debito di forma invece i ramen giapponesi non l’hanno affatto appesantito. Unica pecca, un malinteso con Tani su cui sviluppi l’Irreal segna il quinto gol.

GAMBUTI: 6

Questo giocatore ci incuriosisce molto perché all’esordio assoluto in maglia gialloblù è sembrato subito molto calato nella parte. Ha giocato tutta la gara come vertice basso difensivo cercando anche di illuminare la manovra offensiva anche se esagerando con la soluzione del lancio alto dalla difesa. La parte forte del suo gioco è l’anticipo e la tecnica di base, pare che in passato abbia ricoperto il ruolo di attaccante ma che ora abbia arretrato posizione a causa dei tanti guai fisici capitategli negli anni. A noi piacerebbe vederlo nel vivo dell’area avversaria perché Ruggeri ha bisogno di giocare sulla fascia e di dialogare con giocatori tecnicamente validi. Con Formica ai box Gambuti potrebbe essere l’uomo giusto per risolvere la sterilità offensiva dell’Olympic.

ATTILI: 6

Piuttosto arretrato rispetto al solito, dietro è la solita sicurezza e non sbaglia nulla ma davanti non incide.

TANI: 5.5

Meglio come esterno difensivo sinistro che come esterno d’attacco sulla stessa fascia. Avrebbe un paio di palle gol ma non trova il tempo per la giusta botta da fuori.

BISOGNO: 5.5

Concede troppi metri agli attaccanti avversari che insidiano la sua fascia. In attacco ha un paio di buoni spunti e sfiora l’euro gol con un tiro dalla distanza che ci ha ricordato il gol che ha deciso la Coppa Italia 2008. Sta sicuramente crescendo in continuità atletica.

PATACCONI: 5.5

Apparso molto stanco e nonostante ciò fa intuire che potrebbe far male alla difesa biancorossa. Manca l’intesa con Ruggeri a cui comunque fornisce un assist che l’italo tedesco trasforma nell’1 a1.

RUGGERI: 6

Non si crea alchimia con Patacconi e forse si potrebbe provare a scambiare le posizioni dei due giocatori per ricreare una sorta di surrogato di Formica ma Alex è comunque, da solo, l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Molto bello il secondo gol: tiro da fuori che fende gli stretti spazi della difesa avversaria e si insacca all’angolino.

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI 7-10

Gianluca Bisogno prima (a sinistra) e dopo la gara contro i Nonnetti

LUNEDI’ 4 GIUGNO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

GARA #1064

SUMMER CUP 2018, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

7-10 (2-5)

MARCATORI:          3 RUGGERI, 2 ATTILI, 1 RENCRICCA A., 1 TANI

AMMONITO:            TANI

L’Olympic incassa la quarta sconfitta in cinque partite di Summer Cup rimandando ancora l’appuntamento con al vittoria in questa competizione estiva.

Contro i Nonnetti c’erano tutti i presupposti per portare a casa i primi tre punti perché i blu avversari erano in formazione rimaneggiata e in più i nostri ragazzi sono anche andati facilmente in vantaggio per due a zero ma al primo scricchiolio della struttura portante della squadra è andata in pezzi l’intera struttura con l’Olympic che ancora una volta non ha dimostrato di avere il carattere appropriato per vincere sfide del genere.

I motivi sono tanti e tutti ampiamente sviscerati negli anni, stavolta la sconfitta fa più clamore perchè i gialloblu si stanno avviando a concludere la loro peggiore stagione (in termini di vittorie) nei loro ventotto anni di storia e perchè la vittoria ormai manca da una vita.

Si attendono segnali di vita dal pianeta Olympic, qualcosa in più del pareggio di una settimana fa contro l’Aston Birra.

PAGELLE

Belli: 6-

Buona prestazione con due uniche incertezze, un’uscita timida ed una punizione rivedibile, per il resto si oppone bene alle conclusioni dei fratelli Atzeni parando anche un tiro libero nel finale.

Rencricca A. : 5.5 capitano

Gara quasi sufficiente,  peccato per qualche sbavatura in fase di impostazione,  dove si ostina a tenere troppo palla, e qualche incertezza negli uno contro uno difensivi. Nel complesso sta in partita e ci prova fino alla fine.

Attili: 6

Giordano c’è sempre, uno scoglio al quale ci si affida per avere un aiuto, roccioso in fase difensiva, propositivo in attacco, letale sotto porta. Tanto carattere e tecnica al servizio dei compagni.

Tani: 5.5 ammonito

Inizia con un pantaloncino che è il tendone del circo Orfei e non riesce nemmeno a correre per tenerseli stretti, poi li cambia e riesce ad entrare in partita e dà una mano ad entrambe le fasi come può e come ci ha abituato in questa stagione. Si fa sentire con avversari e compagni,  sgomita e combatte e stavolta riesce ad essere anche pericoloso in attacco dove riesce a segnare un bel goal e subito dopo a prendere un palo.

Bisogno: 5.5

Peccato perché al momento del salto di qualità sembra sempre perdersi.  Recupera palla ma poi non riesce a far ripartire l’azione, si costruisce una bella palla goal ma poi non riesce a finalizzarla, si propone bene per lo scambio per poi poi perdersi bella fase finale. Come attenuante ha la forma fisica ed il ritmo partita da riprendere.

Ruggeri: 6-

Sufficienza scarsa di incoraggiamento. Su Alex si tende sempre ad essere particolarmente critici perché lui è la stella, il giocatore in grado di fare la differenza. A lui chiediamo di giocare sereno di fare cose semplici di giocare pensato solo a divertirsi così facendo siano sicuri che potrà finalmente fare la differenza sempre e comunque. Si consola con la rete numero 200 in gare ufficiali arrivando fino a 202 reti grazie alla sua tripletta.

PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA 4-4

LUNEDÌ 28 MAGGIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1063

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PATACCONI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO

Nella serata in cui la nazionale italiana riparte, vincendo contro l’Arabia Saudita, anche l’Olympic tenta di ripartire dando un preciso segnale a chi si aspettava un minimo cenno di risveglio da una squadra che sette giorni fa non era riuscita nemmeno a mettere su un quintetto.

L’analogia più sorprendente tra Azzurri e Gialloblu è quella di cominciare una sorta di nuovo corso sotto la guida di un nuovo giocatore capace di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Nella serata di San Gallo il protagonista è stato Mario Balotelli mentre ad illuminare le brume dell’Eschilo ci ha pensato l’esordiente Luca Patacconi che ha bagnato la sua prima apparizione con la maglia dell’Olympic con una doppietta e un assist decisivi.

L’avversario non era di quelli facili perché l’Aston Birra nel torneo invernale è stato finalista di Europa League ma l’Olympic è scesa in campo decisa a dare un segnale e la traversa colpita da Ruggeri non stupiva il pubblico. L’Aston Birra segnava due gol ma prima dell’intervallo Patacconi prendeva la mira e segnava il primo gol in gialloblu.

Nella ripresa il neo numero 9 dell’Olympic realizzava un gol da applausi con un bellissimo tiro al volo da fuori area ma i miracoli di Belli allontanavano solo di poco il gol del 2 a 3 per i blu cerchiati.

Mentre Belotti raddoppiava per la nazionale di Roberto Mancini Attili pareggiava e Bisogno rompeva un digiuno lungo più di quattro mesi portando in vantaggio l’Olympic.

Nel finale L’Aston Birra pareggiava per un 4 a 4 giusto per quanto visto in campo ma i giocatori dell’Olympic meritavano comunque tutti gli applausi, dal ritrovato Belli ai rientranti Rencricca e Attili, da Tani e Ruggeri che hanno tirato avanti la carretta per tanti mesi fino al redivivo Bisogno e al nuovo idolo dei tifosi Patacconi.

Per ottenere risultati servono due fattori, una buona formazione e tante motivazioni e ieri sera, finalmente, l’Olympic le ha ritrovate entrambe.

PAGELLE

Belli: 7

Tutt’altra partita rispetto quella del 8 Maggio contro il Foto Dan. Più sicuro e più reattivo durante tutta la gara. Fa due miracoli che permettono all’Olympic di rimanere in partita nel momento fondamentale…

Continua su questa strada Emi!!

Rencricca A. : 6- capitano

Esordio in questo torneo estivo per il centrale gialloblù. Purtroppo commette due errori di super ed e il primo a riconoscerlo. Uno di questi causa il gol agli avversari che chiudono il primo tempo in vantaggio.

Siamo sicuri che la prossima partita farà molto meglio!

Attili: 6.5

Come sempre Giordano in campo mette prestanza fisica e cuore. Lo squalo gialloblù è un tassello fondamentale per la squadra. Chiude la partita con un gol de un assist

Tani: 6

Il Maghetto dell’ Olympic gioca meglio nella parte difensiva che in quella offensiva. Chiude bene gli spazi, contrasta molti avversari facendo arrivare meno palloni in porta a Belli. In attacco non brilla molto sbagliando alcune cose. Presenza numero 173, supera Montaldi nella classifica presenze di tutti i tempi.

Patacconi: 7-

Prima partita con la maglia dell’Olympic. Come esordio non è niente male. Su alcune cose deve migliorare, per esempio in posizione in campo e affinità con i compagni e solo giocando potrà farlo. Segna due gol di cui uno molto bello al volo da fuori area e fa anche un assist.

Bisogno: 6

Si era già intravisto fuori dal campo in quel dell’Eschilo 2 in uniforme da lavoro. Ieri sera invece Biso scendeva in campo e indossava la maglia numero 7. Ci vuole un po’ prima che prenda il ritmo in partita. Gioca meglio nella fase finale segnando un gol dei suoi.

Ruggeri: 6-

Sono mancati i gol dell’attaccante, che avrebbero sicuramente portato alla vittoria l’Olympic. Prende una traversa nel primo tempo, si rende protagonista sopratutto servendo assist per i compagni, purtroppo solo uno viene sfruttato. Fisicamente non era al meglio.

Speriamo che la prossima Alexander sia più prolifico sul piano dei gol.

PAGELLE A CURA DI ALEXANDER RUGGERI

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI 1-10

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018, ORE 21

LONGARINA

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

1-10 (0-4)

MARCATORI: 1 RUGGERI

L’Olympic più incerottata degli ultimi anni ha lottato e combattuto per cinquanta minuti ma nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico dei Nonnetti, formazione nata dalle ceneri dell’M.bo, guidata da Gianluca Atzeni e imbottita di campioni noti ai gialloblu dai tempi della Madonnetta.

La squadra di Perrone doveva rinunciare a tantissimi titolari, quasi un’intera squadra, per un numero di giocatori indisponibili a cui nessuna formazione potrebbe rinunciare senza risultare pesantemente rimaneggiata. Basti pensare che ieri sera in campo non c’era nessun difensore di ruolo e che il lavoro offensivo ricadeva interamente sulle spalle di Ruggeri.

Capita l’emergenza, l’Olympic ha costruito la propria prestazione sul sacrificio e sul tentativo di tenere la squadra corta e compatta e di continuare a cercare il gioco senza concentrarsi sul risultato. L’obiettivo è stato raggiunto nonostante i Nonnetti abbiano vinto 10 a 1 surclassando la nostra squadra che comunque non mai mollato per tutto l’incontro né a livello di testa né di gambe. Il primo tempo si era chiuso sullo 0 a 4 e qualche occasione non capitalizzata da Ciardi mentre nella ripresa Ruggeri segnava il gol della bandiera.

A questa emergenza bisognerà abituarsi perché anche nell’imminente esordio della Summer Cup 2018 i gialloblu saranno in questa situazione. Ma se siamo senza giocatori non possiamo regalare a nessun avversario la nostra concentrazione e il nostro cuore quindi su la testa e affrontiamo ogni avversario come fossimo al completo!

PAGELLE

BELLI: 5.5

Pochi errori e sempre ben concentrato sulle uscite. Purtroppo la serata è grama.

TANI: 5.5

Senza Attili, Rencricca e Ciuffa è l’unico che può giocare da vertice basso. Gioca quasi l’intera partita e in qualche frangente la concentrazione subisce lievi black out. La prestazione è comunque di quelle di sostanza e di qualità.

PERRONE: 5+

Cerca di tenere la posizione e di fare entrambi le fasi sulla fascia destra ma senza condizione atletica tutto ciò è difficile. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali.

CIARDI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico a tirare verso la porta dei terribili Nonnetti, purtroppo i suoi tiri risultano centrali e senza forza. Ancora una volta tra i migliori in campo.

BISOGNO: 5+ capitano

Presenza numero 312, supra Fantini di slancio e diventa il quinto gialloblu di sempre meritando la fascia di capitano in una serata per lui davvero speciale. Sembra sempre ad un passo dal poter fare qualcosa di molto buono ma spesso gli manca forse la piena convinzione per farlo. Poco incisivo.

RUGGERI: 5.5

Un fatica immane giocare da solo contro gli esperti Nonnetti. Segna un bel gol ma tutti, compreso lui, si sarebbero aspettati qualche gol in più.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 4-13

GIOVEDI’ 26 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA 1054

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

4-13 (2-7)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 TANI

“Olympic travolta dal Tiki Taka!” Così commentava ieri sera il telecronista della sfida tra i gialloblu e i bianchi dell’M.bo, impazzito di gioia dopo la netta vittoria della squadra di Atzeni ai danni della squadra di capitan Perrone.

Un’Olympic con tantissime assenze e con poca qualità veniva infatti letteralmente abbattuta da una squadra avversaria che schierava quattro vecchi volponi dei tempi dei tornei della Madonnetta, gente esperta, smaliziata, dotata di una tecnica spaventosa che sopperiva ad una condizione atletica praticamente inesistente figlia di un’età che avanza inesorabilmente. Per l’Olympic perdere con questi “vecchietti terribili” è stata un’autentica lezione di calcio perché l’M.bo ha vinto su tutti i fronti avvolgendo i gialloblu con una fitta reti di passaggi che si concludevano con conclusioni inesorabili e letali.

L’Olympic ha sbagliato approccio e ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare con i nostri giocatori che si facevano ipnotizzare dai passaggi seguendo con gli occhi la palla e lasciando spesso gli avversari senza marcatura. Nella ripresa, quando l’M.bo calava vistosamente a livello fisico, Atzeni e compagni nascondevano la palla gestendola anche per interi, irritanti minuti durante i quali i nostri faticano a recuperare il possesso e, quando questo avveniva, senza saperci poi cosa fare.

Il 4-13 finale non lascia molti spunti positivi al commento sulla prestazione dell’Olympic che comunque può consolarsi con i rientri in squadra di Bisogno e Belli e la conferma a certi livelli di Ciardi. A meno di dieci giorni dall’esordio nel torneo estivo c’è da preoccuparsi? Forse no ma nemmeno da dormire sogni beati in attesa di chissà quale miracolo.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Difesa ballerina, spesso esposto a pericoli senza poterci fare nulla, non esente da sbavature ma tutto sommato non tra i peggiori. Nella ripresa passa agli avversari lasciando il posto al rientrante Belli.

BELLI: 6

Il percorso graduale del suo rientro in squadra è a due terzi del cammino: prima gli allenamenti poi l’amichevole di ieri e a maggio, probabilmente, ci sarà anche il rientro in gare ufficiali. Ieri il numero 12 gialloblu ha offerto una prova positiva e ha fatto di tutto per limitare il passivo.

ATTILI: 5.5

Inizio tremendo, errori nei passaggi, marcature a uomo a dieci metri di distanza, atteggiamento sbagliato. Con il passare dei minuti “mette la testa a posto” ed è il solito giordano, quello delle chiusure disperate all’ultimo secondo, degli inserimenti pericolosi in area e degli interventi acrobatici sugli attaccanti. Nella serata in cui, con la sedicesima presenza stagionale, fa registrare la sua stagione più proficua per presenze in prima squadra segna anche una rete.

ROMAGNOLI: 5.5

A quattro mesi dall’ultima presenza ufficiale è autore della solita prestazione tutta cuore e impegno. Non sfigura in difesa ma costruisce poco in fase di possesso.

TANI: 5

Serataccia, sembra il peggior Florenzi in balia del miglior Salah. Il nostro Francesco nel primo tempo non ne azzecca una soprattutto in difesa dove sbaglia uscite palla al piede, tante marcature e movimenti che di solito effettua con molta intelligenza. Un po’ meglio nel secondo tempo dove segna, dice lui, un gol con un gran tiro di fino.

BISOGNO: 5.5

In questa stagione così altalenante , resa complicata dai malanni invernali e costellata da stop e rientri continui, indossa la maglia gialloblu dopo un mese di assenza e mostra almeno un po’ di brio a centrocampo e in attacco. segna un bel gol nel secondo tempo.

CIARDI: 6

Una delle poche buone notizie per l’Olympic è la conferma di Pierluigi. Ispirato, saettante, velenoso in occasione del gol. I margini di miglioramento ci sono ancora ancora e questa è la seconda buona notizia.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 5-5

LUNEDÌ’ 26 MARZO 2018, ORE 22

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

5-5 (4-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

A volte ritorna! Di chi stiamo mai parlando? Ma della Pazza Olympic, quella che fa ammattire, innamorare e poi ancora ammattire i tifosi con prestazioni eccezionali e orribili, sfavillanti e orripilanti, esplosive e sofferte… il tutto mixato nella stessa partita, in cinquanta minuti in cui il supporter gialloblu vive tutte le emozioni possibili e immaginabili rimanendo incollato a quel seggiolino allo stadio.

Archiviata la Champions League, l’Olympic si è tuffata in questa sorta di preparazione primaverile organizzandosi in casa un mini torneo che, nelle intenzioni della società, servirà come raccordo tra il campionato invernale e il torneo estivo. Al Challenge Trophy 6, oltre all’Olympic. partecipano Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio con quest’ultima formazione i nostri hanno incrociato le armi ieri sera in una serata perfetta per giocare a pallone in una primavera che sembra finalmente  bocciata.

All’Olympic mancavano principalmente attaccanti, nonostante l’assenza di Di Salvo, Formica e Serratore però i gialloblu avevano un avvio di gara eccezionale e segnavano quattro gol in meno di dieci minuti annichilendo la Virtus. I protagonisti di questa partenza bruciante erano soprattutto Ruggeri e Attili, imprendibili per i granata in occasione dei quattro gol.

Poi è scesa in campo la Pazza Olympic che già dopo il 4-0 subiva un impressionante calo fisico. La Virtus approfittava molto bene di questa calo collettivo dei nostri e nel giro di un quarto d’ora pareggiava andava al riposo sul 4-4. L’Olympic in questo lasso di tempo ha perso le distanze tra i reparti ma soprattutto quella brillantezza che aveva permesso a Rencricca e compagni di rimanere coesi di fronte agli attacchi di Spillo & C.

La l’Olympic in un certo qual modo si è ripresa o quanto meno ha saputo soffrire e nella ripresa ha creato qualche palla gol trovando un nuovo vantaggio grazie ad una bella iniziativa personale di Rencricca. Purtroppo a metà frazione la Virtus pareggiava e la partita finiva sul pareggio ma all’interno di una partita non giocata bene (fatta eccezione per la prima metà del primo tempo) dobbiamo comunque riconoscere che i nostri hanno saputo soffrire, tenere botta e rimanere imbattuti al termine di un incontro di quelli che in passato magari avrebbe perso.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Aspettavamo da un po’ una partita così del capitano che ieri sera si è presentato in versione Ragno Rosso. Il numero 1 comincia con una tripla parata nel primo tempo mentre nella ripresa arriva con la mano su palloni difficili facendo imprecare di frustrazione gli avversari.

RENCRICCA A. : 6.5

Serata complicata perché ad un certo punto la squadra perde coesione e lui si trova a comandare una nave dal ponte sconquassato dalla tempesta. Alla fine la nave regge per ampi meriti di Rencricca che mette in campo tanta concretezza e un cinismo nella ripresa si mischia alla classe che gli permette di scendere sulla fascia sinistra, mandare per le terre due avversari con una finta di corpo, e segnare il bel gol del momentaneo 5-4.

ATTILI: 6+

Giordano si sta impegnando per ritrovare la condizione fisica di qualche tempo e dopo il difficile stage di una settimana fa, in cui aveva arrancato, ieri ha sicuramente dato un segnale di miglioramento anche se è ancora lontano dal miglior Attili. Trova un gol con il suo classico inserimento in cui sfonda la difesa avversaria entrando in porta con la palla. Bulldozer Attili!

TANI: 6

L’esperienza del Maghetto è fondamentale in questa partita. In avvio è ispirato e i suoi assist permettono a Ruggeri di andare a dama due volte poi quando la squadra va nel pallone anche lui soffre ma proprio grazie alla sua esperienza Francesco resta in sella e non cade da cavallo. Proseguendo nelle metafore, se Perrone è il capitano, se Rencricca p il primo ufficiale, Tani è il nocchiero della nave gialloblu nella tempesta.

BISOGNO: 5

L’ala di Acilia soffre di più di tutti, rientrava dopo un mese e mezzo e da metà dicembre aveva giocato appena tre partite. Quindi gli è mancava la condizione ma anche la convinzione e la fiducia in sé stesso necessaria per fare bene. Un peccato. L’Olympic ha bisogno di GB7 ma lui deve per prima cosa ritrovarsi.

RUGGERI: 7

Se l’Olympic avesse continuato a  giocare come nei primi dieci minuti ieri sera Ruggeri avrebbe segnato almeno venti gol invece la serata si è fatta più difficile del previsto e Alex, dopo una bella tripletta e l’assist per Attili, fatica a trovare nuovi spunti offensivi. La prestazione rimane comunque molto buona anche se avrebbe dovuto dare una mano ulteriore in difesa.

OLYMPIC 1989 F.C. – BE EAT LIDENSE 2-5

MARTEDI’ 30 GENNAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1050

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – BE EAT LIDENSE

2-5 (0-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI

Una bella Olympic, compatta, concentrata, tosta dal primo all’ultimo minuto, viene battuta dalla Be Eat Lidense, realtà della serie D del calcio a 5 del litorale romano.

In casa gialloblù la grande novità era il ritorno di Fabio Formica a quattro mesi dall’ultima apparizione con Serratore e Ruggeri a completare il trio d’attacco e Rencricca, Tani, Bisogno e Perrone a completare la squadra. Si è subito visto che l’Olympic era più determinata rispetto al disastroso avvio di gara di sette giorni prima contro la Zuppa Romana. La squadra era messa bene in campo e gli avversari non riuscivano a superare la cerniera difensiva gialloblù. In attacco si costruiva molto ma come spesso accade di concretizzava poco e nulla. Ruggeri, Formica e Serratore avevano le chance migliori ma la palla faceva di tutto per non entrare. La beffa arriva a metà frazione quando un tiro di Ruggeri finiva sul palo mentre una fortunosa deviazione di un attaccante avversario beffava Perrone. Anche il canovaccio del raddoppio dei grigi era simile, palle gol sbagliate dall’Olympic e gol dello 0-2 a chiudere il primo tempo.

L’Olympic non ha mollato nulla, ha pensato a giocare bene più che a ripianare il punteggio e gli avversari sono andati in sofferenza. Purtroppo arrivano altre due reti per la Be Eat ma la doppietta di Ruggeri dava coraggio e spirito ai gialloblù che avrebbero meritato anche il terzo gol a pochi minuti dal fischio finale se l’arbitro non avesse ignorato un clamoroso calcione di un difensore a Formica mentre era in piena area di rigore.

Al fischio finale il gabellino recitava 5 a 2 per la Be Eat Lidense con l’Olympic che ora scivola al quinti posto e deve proseguire la sua corsa ai play off di Champions guardandosi alle spalle dalle principali rivali che sono Irreal e Draft Risto Pub. Guardando avanti invece troviamo i nostri prossimi avversari, i The Boys. Se li battessimo i quarti di finale sarebbero assicurati ma ci vuole un’altra partita come quella di sera. Purtroppo, anche giocando bene sotto il profilo tattico e quello mentale siamo stati penalizzati dalla nostra classica asfissia in area di rigore. I gol  arrivano pochissimi, li segna praticamente solo Ruggeri e sono solo una piccola parte di quanti ne potremmo realizzare. Anche subendo pochi gol non possiamo pensare di vincere partite buttando la palla in gol solo un paio di volte a partita. Ci vuole più cattiveria e concentrazione forse, la stessa che ieri ha permesso a tutta ala squadra, non solo ai difensori, di opporsi con efficacia al gioco offensivo avversario.

Il portiere del be Eat devia in angolo una punizione di Rencricca

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Veniva dalla pioggia di errori di sette giorni prima contro la Zuppa e si è ripreso bene cominciando subito deviando in angolo di faccia una cannonata indirizzata in rete. I riflessi stanno tornando quelli di prima delle festività natalizie.

RENCRICCA A. : 6.5

Ieri sera i nostri difensori hanno giocato un’ottima prestazione: Alessandro e Francesco Tani hanno trovato una buona intesa e hanno il gran vantaggio di avere piedi buoni per dare respiro alla manovra sia in orizzontale che in verticale. In particolare il numero 4 di Centocelle è stato bravissimo negli anticipi.

TANI: 6.5

Il mago della suola ieri ha giocato una partita esemplare in cui avrebbe anche potuto segnare al termine della sua solita serpentina stile Marcel Hirscher. Dopo l’infortunio di Attili ha cominciato un percorso che l’ha portato ad essere praticamente insostituibile e gli dobbiamo fare dei meritati complimenti.

BISOGNO: 6

La settimana scorsa aveva terrorizzato i tifosi con errori gravi mentre contro la Lidense abbiamo ritrovato un Bisogno più in palla che ha dato anche un mano in difesa. Non sono arrivati i gol ma ha realizzato due assist per Ruggeri che sono un po’ la summa di quello che dovrebbe fare in zona gol con maggiore continuità.

SERRATORE: 6

Il piccolo fantasista calabrese fa tante buone cose convincendo la società della definitiva bontà del suo acquisto. Gli è mancato il gol ma sulla fascia sinistra è un furetto che da sempre parecchi grattacapi alla difesa avversaria.

FORMICA: 6

Dopo quattro mesi torna in campo per la presenza numero 200 in gare ufficiali. Non ha lo spunto e forse nemmeno l’energia per provare la conclusione ma con il suo gioco da una mano a centrocampo e in difesa offrendo una prestazione decisamente sufficiente. Ora ci vorrà continuità di presenza per ritrovare la vena realizzava e un gol che manca dal luglio 2017.

RUGGERI: 6+

Il suo nome sul tabellino c’è sempre ma noi vorremmo che comparisse più volte perché per occasioni a disposizione potrebbe anche lottare per il titolo di capocannoniere del torneo.