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Olympic 2000 – Germania 4-8


MARTEDI’ 4 OTTOBRE 2016, ORE 21.15

LONGARINA

GARA 997

AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – GERMANIA 4-8 (2-2)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO

Stavolta l’azzurro ha avuto la peggio. Se nell’estate appena trascorsa Bufon, Bonucci  e Pellè si erano dovuto arrendere all’armata di Loew ieri sera Perrone e compagni si sono dovuti inchinare alla Germania di Todisco e Ciardi.

L’Olympic si è presentata alla Longarina con alle spalle l’ottimo trend della preparazione pre-campionato ma con qualche assenza come quella del bomber Formica e dell’estroso Tani. La Germania invece era in formazione tipo e annoverava talenti del calibro di Caprioli, Ciardi, Todisco, Al Moghazi e Evangelisti. Capitan Todisco sfidava la nostra squadra con spavalderia e ragione: la sua Germania era equilibrata, senza gioco ma solida in difesa e dotata di buone individualità in fase offensiva.

L’Olympic era quella degli ultimi tempi, una vera e propria squadra sia a livello tecnico che a livello tattico e guadagnava il doppio vantaggio grazie al rientrante Ruggeri. Nel finale di frazione però i nostri calavano e la Germania pareggiava concludendo il primo tempo in un netto crescendo.

I nostri, affaticati, spendevano l’intervallo abbeverandosi alla fontanella della Longarina e possiamo dire che la squadra rimaneva lì anche nella ripresa quando era chiaro che in campo rientrava una sola formazione. I nostri azzurri infatti nei secondi venticinque minuti di gioco apparivano più lenti, meno concentrati e reattivi e non sembravano in grado di opporre resistenza agli avversari. Bisogno pareggiava il primo vantaggio tedesco a quando la Mannschaft segnava il 4 a 3 i nostri non riuscivano più a ritrovare le redini del gioco allentando le maglie dei reparti e premettendo ai contropiedisti teutonici di are il bello e il cattivo tempo.

4 a 8 il punteggio finale, score troppo pesante per quanto visto in campo ma rispettoso di un secondo tempo totalmente sbilanciato a favore dei bianco oro.

Passo indietro per l’Olympic, ma con tante attenuanti, prima tra tutte l’Addio al Celibato di Alessandro Rencricca che ha seguito il match annaffiando di birra il dispiacere per l’interruzione dell’imbattibilità.

Ci vorrebbe una rivincita…


PAGELLE

BELLI: 6.5

Amichevoli, Olympic Lab e ieri finalmente la prima squadra: il portierone dell’Olympic è tornato e ieri sera è stato decisamente “lui”.

RENCRICCA A. : 5

Un matrimonio tra quattro giorni e un viaggio di nozze imminente sono elementi tali da indurlo a trattenersi. Todisco purtroppo non ha impegni del genere e ha gioco facile a superarlo in tutti i modi possibili. Nel dopo partita è imbattibile: per lui tre pinte (mezza rubata ad Attili), un amaro e tanti triglericidi che potrebbero inficiare sulla tenuta dell’ultimo bottone della camicia nella ormai prossima cerimonia.

FORMICONI: 6+

Tiene su la squadra risultando praticamente impeccabile. Todisco e Al Moghazi non lo impensieriscono, Caprioli gli strozza in gola l’urlo per un gol praticamente già fatto mentre la Mattonella di tiramisù a cena lo finisce senza pietà.

BISOGNO: 6-

Nella scorsa stagione non si distingueva praticamente evitando di prendere rischi e quindi limitandosi al suo compitino. In questa stagione invece sembra disposto a prendersi rischi, a fare figuracce spedendo palloni nelle gambe avversarie o dentro casa di Salem. Il bello è che in questa versione noi lo preferiamo perchè dai suoi piedi escono parecchie cose belle, anche errori, ma quando azzecca la palla giusta allora la luce si accende per tutta la squadra. Gol bellissimo quello del provvisorio 4 a 4, una staffilata tagliente come una battuta di Musumeci.

PERRONE: 5.5

Il capitano vive la partita pensando di trovarsi al Westafalen Stadion e ce la mette tutta, purtroppo dura solo un tempo e di lui si ricorda solo un tiro fermato sulla linea da Ciardi e una parata di testa che vita problemi a Belli ma che gli procura una cervicale che solo una gricia come si deve riesce a lenire. Sognava una notte da Grosso, ne esce una serata da Grasso.

RUGGERI: 6.5

Contro una Germania solo di nome l’unico vero tedesco in campo offre una prestazione molto buona. Al rientro dopo tre settimane ha un  veleno dentro che fa paura e fa reparto da solo segnando tre gol e offrendo un bell’assist a Bisogno. A cena abbandona il campo prematuramente ma la sua cacio e pepe è già finita prima che lui salga in macchina. “Tranquillo, ci stanno gli amici Alex!”

Ore 21, Olympic 2000 – Germania

Nel 2009 era il Real Plaza Gasparri, che ci battè sotto un acquazzone biblico.

Nel 2012 fu la New Team, che battemmo in una torrida estate per due volte.

Nel 2013 fu la Germania e ci sconfisse all’ultimo minuto su calcio di rigore.

Stasera (ore 21, Longarina) sarà ancora la squadra di Todisco, di Ciardi e Al Moghazi e l’Olympic dovrà brillare d’azzurro.

Perché, se non l’avete capito, oggi essere italiani sarà più bello, oggi è Italia contro Germania, oggi è un’amichevole ma anche una bella sfida, oggi la Longarina dovrà colorarsi di giallo, di blu e di Azzurro!

Ecco i sei convocati dell’Olympic:

1. Belli

4. Rencricca A.

8. Formiconi 

16. Perrone

7. Bisogno

11. Ruggeri

Olympic 2000 – Germania 4-5

MERCOLEDI 13 NOVEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 845
TORNEO APERTURA, II GIORNATA
GERMANIA – OLYMPIC 2000
5-4 (3-2)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

Olympic – Germania 4-5, un risultato che fa male, fa rabbia e crea disappunto perché i giocatori dell’Olympic sanno di aver buttato un’altra possibile vittoria dopo il mancato successo all’esordio.
Stavolta c’è stato un deciso passo in avanti sotto tutti i punti di vista: il morale era buono perché l’Olympic, almeno nel Marakaibo, è a punteggio pieno. Gli aspetti da migliorare erano stati individuati in un una riunione dei senatori avvenuta domenica sera e i frutti erano arrivati sotto forma di vittoria squillante contro il Webgeometri. Purtroppo però il Torneo Apertura rimane stregato: la squadra aveva dovuto rinunciare ancora una volta a Collu nell’immediata vigilia (le assenze del giocatore stanno diventando un caso) e non potendo disporre di Li Causi e Romagnoli i gialloblù hanno dovuto far fronte al solito squilibrio tecnico derivante dalla lista dei convocati composta da un solo difensore e da quattro attaccanti.
Nonostante ciò l’Olympic tatticamente ha offerto una buona prestazione con Rencricca centrale difensivo e il solito Montaldi adattato a difensore di fascia. Con questo assetto la squadra non si è mai fatta trovare scoperta ma nonostante ciò la Germania di Ciardi e Todisco è riuscita comunque a segnare due gol frutto di altrettanti duelli uno contro uno vincenti e conseguente corsa solitaria verso Perrone. Per la serie: errori da ascrivere alla mancanza di difensori sulle fasce visto che sul primo gol il “dribblato” è stato Ruggeri e sul secondo Formica.
In mezzo alle due marcature teutoniche Montaldi infilava il suo solito missile terra aria sotto il sette impresa purtroppo resa vana dall’errore di Formica sotto porta (scavetto intercettato dal portiere) e dalle mani piegate di Perrone che in occasione del terzo gol avversario (tiro da fuori forte ma non irresistibile) faceva sospirare i tifosi la cui mente andava alle prodezze di Belli di lunedì sera.
Formica fortunatamente poco dopo trovava il modo di riscattarsi deviando in rete un assist al bacio di Montaldi.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 3, un punteggio che proprio non andava giù ai nostri giocatori che nella ripresa perfezionavano una grande rimonta tutto basata sui nervi e sulla grinta: Formica confermava di essersi destato dal suo letargo realizzando il 3 a 3 mentre Rencricca trovava da fuori area l’angolino scoperto dal portiere per il 4 a 3.
Mancavano sei minuti e l’Olympic era finalmente in vantaggio prima che, inusitatamente, succedesse l’imponderabile ovvero che i gialloblù si rilassassero e in due minuti gettassero alle ortiche il vantaggio e la vittoria. Prima Rencricca perdeva Al Moghazi su azione di calcio d’angolo mentre poco più tardi lo stesso numero 4 atterrava in area di rigore lo stesso brevilineo attaccante avversario costringendo il direttore di gara a decretare il calcio di rigore. Dal dischetto Todisco non sbagliava e il tempo rimasto era davvero troppo poco per cercare il pareggio.
Finiva quindi così, con la Germania a punteggio pieno e l’Olympic a 0 punti e ancora alla ricerca dei primi punti in un torneo che sembra maledetto. I progressi ci sono stati, è innegabile, ma manca ancora qualcosa per riuscire a vincere in questo torneo. Il prossimo avversario è spesso sinonimo di crocevia e risponde al nome di Mo’viola contro la quale una vittoria potrebbe esaltarci e rilanciarci mentre una sconfitta ci affosserebbe. Bella serata quella di mercoledì prossimo, non c’è che dire…

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.
Sui primi due gol non ha colpe però da lui ti aspetteresti almeno un miracolo. Sul terzo invece ti aspetti che le mani non si pieghino. Il resto della prestazione non compensa gli errori.

RENCRICCA A. : 5.5
Buona prova, ottima quando realizza il gol del 4 a 3, sarebbe stata da 7 se la partita fosse finita al diciottesimo della ripresa. Invece nel finale è protagonista suo malgrado di un mini black out che culmina nei due errori da cui nascono i gol del 4 a 4 e del 4 a 5. Li Causi e Romagnoli gli mancano molto per non parlare di Collu.

MONTALDI: 6
Adattato per l’ennesima volta, dal giorno dell’infortunio di Formiconi, a fare il difensore di fascia aggiunto. Non sfigura ma certo si vede che in quella posizione il suo talento è sprecato. Dalle sue iniziative nasce il bel gol dell’1 a 1 e il passaggio vincente per il 2 a 3 di Formica, assist che gli vale il temporaneo primato nella classifica di riferimento.
Questo per lui è un momento importante della sua carriera in gialloblù: con questa presenza, la numero 91, è a pochi passi dal superare ben tre astri del passato come Tni, Sforza e Guarino mentre per ciò che riguarda i gol gliene mancano solo due per superare Bisogno.

FORMICA: 6
Sufficienza d’incoraggiamento per il bomber d’oltralpe che ha dato dimostrazione di voler essere decisivo e di stare bene, se non atleticamente almeno di testa. Fin dall’inizio è parso chiaro che era in grado di superare in dribbling qualsiasi avversario ma non è stato abbastanza freddo sotto porta per concretizzare un paio di occasioni. Nel secondo tempo è riuscito a segnare un paio di reti molto belle che avrebbero meritato di essere decisive per il risultato. Oggi è partito per un paio di settimane in America, speriamo che questo periodo lontano dal campo non annulli i progressi fatti finora.

RUGGERI: 5
Contro la “sua” Germania stecca in maniera inaspettata sbagliando un’infinità di passaggi, cercando con troppa ostinazione la soluzione personale e non trovando mai una conclusione degna di questo nome verso il portiere avversario. Atteso da una settimana, la prossima, in cui dovrà ritornare sugli standard a cui ci ha abituati.

FANTINI: 5+
Anche per lui nessuna conclusione ma a differenza di Ruggeri almeno ha azzeccato i tempi del pressing e ha ben gestito la palla sulla trequarti avversaria facendola circolare bene anche in spazi angusti.