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Alle 20.15 c’è Olympic – Baricola

 

Seconda giornata di Winter Cup, seconda sfida per tentare l’accesso alla Champions League. Dopo la vittoria ottenuta in extremis contro il Virtus Panfili l’Olympic deve fare i conti con le squalifiche pesanti di Rencricca e Ruggeri, due elementi di cui nessuna squadra potrebbe privarsi con leggerezza, soprattutto quella gialloblù che stasera dovrà fare a meno di due veterani e di due pilastri importantissimi.

Nonostante le molte assenze l’Olympic presenterà comunque una formazione di tutto rispetto e c’è grande curiosità per l’esordio del tuttofare Romolo Di Salvo. La sorpresa della vigilia è invece la presenza di Alessandro Arditi che tornerà in campo con la maglia gialloblù dopo la semifinale di Europa League dello scorso luglio persa contro l’Autoricambi Bernocchi.

Ecco la formazione che l’Olympic schiererà stasera:

  1. Perrone F.

6. Attili G.

5. Arditi A.

8. Di Salvo R.

7. Bisogno G.

11. Tani F.

19. Ciardi P.

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI 2-1

LUNEDÌ 30 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1038

VIII WINTER CUP, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

1-2 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

ESPULSI: RENCRICCA e RUGGERI

La lunga attesa è finita, il campionato è iniziato e per l’Olympic è stata subito una partita delle sue, pazze, esaltanti, al cardiopalma.

Il primo tempo è stato a senso unico, costantemente in attacco con portiere granata sempre decisivo e i giallob che non rischiavano nulla. Il goal arrivava su un mezzo pallonetto di Attili messo dentro sottomisura da Bisogno. Il goal subito invece arrivava su doppio errore di Rencricca che prima sbagliava un appoggio facile in ripartenza e poi commetteva un fallo evitabile. Ne scaturiva una punizione che Sascha trasformava in goal con un Maiozzi nell’occasione posizionato male.

Nel secondo tempo l’Olympic ha giocato con l’ansia di non riuscire a segnare e ha concesso qualche contropiede in cui però è stato davvero bravo Maiozzi.

A otto minuti dalla fine l’arbitro ha espulso Rencricca e i gialloblù sono stati messi sotto ma hanno resistito in quattro fino all’entrata di Attili e all’ultimo istante Tani partiva dalla difesa: ne saltava uno poi un’altro ma si allungava leggermente il pallone. Il difensore lo fermava con le cattive e l’arbitro decretava il tiro libero. Al tiro si presentava Ruggeri che segnava il 2-1 con freddezza, freddezza che però spariva durante l’esultanza quando l’italo tedesco rispondeva alle provocazioni degli avversari con un gestaccio che gli costava il cartellino rosso.

Non c’era nemmeno il tempo di far riprendere il gioco che l’arbitro fischiava la fine. 2-1 per l’Olympic è primi tre punti in campionato ma la strada verso la quadratura della squadra è ancora lunga.

PAGELLE

MAIOZZI: 7

Primo tempo incerto dove non viene mai chiamato in causa e forse per questo si fa trovare un po’ freddo sulla punizione del pareggio del Virtus. Ripresa da incorniciare, sicuro e concentrato para tutto dando sicurezza ai compagni, specialmente quando in inferiorità la beffa è dietro l’angolo. Ma lui alza un muro e blinda la porta.

RENCRICCA A. : 6.5

Primo tempo da dominatore assoluto, chiude ogni linea di passaggio gioca a testa alta e soprattutto la fascia di capitano ci restituisce il libero di Centocelle che eravamo abituati a vedere in campo. Col passare dei minuti la fatica si inizia a far sentire, la lucidità cala ed è costretto a giocare sporco rischiando più di una volta il secondo giallo che poi arriverà comunque. Buona prestazione come non vedevamo da tempo.

ATTILI: 6.5

Giordano al momento sembra imprescindibile per i gialloblu, la sua fisicità da coraggio ai compagni ed intimidisce gli avversari, gioca a due tocchi e questo può fare solo bene alla costruzione del gioco. Quando si propone è sempre efficace e proprio da una sua azione nasce il primo goal finalizzato da Bisogno.

TANI: 6.5

Francesco dimostra di trovarsi a suo agio in questo 2-2 anche al fianco di Rencricca. Dietro sbaglia poco o nulla, in avanti non trova il guizzo vincente mandando alta sopra la traversa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere. Fa a sportellate con gli avversari senza tanti complimenti ed ha il merito di procurarsi in zona Cesarini il sesto fallo che vale il tiro libero trasformato poi in vantaggio da Ruggeri.

BISOGNO: 6.5

Il precampionato ci consegna un Gianluca estremamente positivo, ieri ha giocato bene in entrambe le fasi ed è stato lesto a mettere dentro un pallonetto di a che sembrava non entrare mai.

SILANI: 6

Esordio per il nuovo acquisto gialloblu, non facile perché la partita si mostra subito spigolosa e Daniele fatica a trovare spazi e dialoghi con i compagni. Ci sono comunque centinaia di attenuanti ed il ragazzo ha tutte le carte in regola per poter sfondare. Se riuscisse ad ingranare subito sarebbe un ottima soluzione in tutti i ruoli. Il giocatore giusto per far fare il salto di qualità alla squadra.

RUGGERI: 6.5

Alex c’è ma come al solito vorremmo molto di più. Si incaponisce in un duello con il portiere avversario e sembra aver la meglio il forte numero uno avversario se non che nel finale però arriva il tiro libero della vittoria.

Grande partita di carattere peccato per l’espulsione a fine gara, l’unico neo che ci priverà di lui per la prossima gara.

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 1-6

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21.40

LONGARINA

GARA #1037

 

CHALENGE TROPHY V, FINALE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – THE TOWER’S PUB

1-6

 

MARCATORI: 1 RUGGERI

 

Dopo la triste figura offerta lunedì scorso nella finalina del Challenge Trophy IV l’Olympic si prende le luci della ribalta giocandosi il trofeo contro il The Tower’s Pub. Rispetto alla settimana scorsa i bianco rossi erano rinforzati dal fenomeno Quinquinio e dall’ex gialloblù Marco Atzeni che nel giro di 48 ore lasciava l’Olympic ritrovandosela subito di fronte.

Stavolta i nostri non sono riusciti a ripetere la bella prova offerta contro l’Irreal e i motivi sono stati la presenza di almeno tre giocatori di classe assoluta tra le file avversarie e l’assenza di cambi sulla panchina gialloblù. Soprattutto quest’ultimo fattore ha impedito ai nostri di tenere alto il ritmo e di mantenere la mente fresca e lucida.

Il The Tower’s è andato presto in vantaggio e ha poi dilagato portandosi sul 5 a 0. Ruggeri accorciava le distanze ma il fato del match era ormai deciso e gli avversari portavano a casa il trofeo con grande merito.

Nonostante l’1 a 6 finale l’Olympic ha giocato con lo stesso coraggio, la stessa voglia e la stessa determinazione del primo incontro e ciò ha fatto uscire i giocatori dal campo senza rimorsi e con la classica maglia bagnata di sangue e di sudore.

Lunedì prossimo comincia il campionato e per l’Olympic sarà difficile riconfermare quanto fatto nella Winter Cup 2016/2017. Se a livello di testa la squadra ci sarà allora nessun obiettivo sarà precluso. Vedremo di che pasta è fatta questa squadra.

Per la cronaca, nella finale per il terzo posto, il Mo’viola ha battuto l’Irreal 7 a 3.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6      capitano

In questa finale può fare poco.

 

ATTILI: 6.5

Il migliore gialloblù in campo, per lui altri 25 minuti di grande agonismo. Può essere definito il Chiellini gialloblù.

 

TANI: 6

Quando su Quinquinio c’è Francesco il talento bianco rosso non trova mai lo spazio per girarsi e tirare. Colpisce un palo esterno.

 

BISOGNO: 6

Brilla anche in questa finale anche se non riesce a pungere. Raggiunge quota 300 presenze, un record eccezionale che lo pone a sole 11 lunghezze da Andrea Fantini (quinto posto assoluto) e a 25 da Stefano Tagliaferri (quarto posto).

 

RUGGERI: 6

Sul gol della bandiera dell’Olympic c’è la sua firma. Purtroppo in questa finale i suoi compagni hanno finito la birra e lui in attacco predica da solo nel deserto.

Olympic 1989 F.C. – Irreal 4-3

Bisogno, tripletta per lui, porta a casa il pallone della gara

LUNEDI’ 23 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1035

 

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

4-3

 

MARCATORI: 3 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Grande, grandissima Olympic! Lo spirito di questa squadra ci ha fatto saltare sulla poltrona, ci ha fatto soffrire e gioire e soprattutto ci ha fatto vivere una delle più belle serate di questo lungo precampionato.

Il rinvio della prima giornata di campionato aveva costretto le quattro squadre che avevano partecipato al Challenge Trophy IV a ripetere il quadrangolare così ben riuscito lunedì scorso. Per stabilire gli accoppiamenti delle semifinali stavolta niente sorteggio, si ricorreva infatti al ranking scaturito dal precedente mini torneo quindi all’Olympic, quarta classificata, toccava l’Irreal detentore del trofeo.

La vigilia di questa bella partita era “tragica” per i gialloblù che perdevano pezzi senza riuscire a sostituirli. Rencricca dava forfait nel pomeriggio e i vari Ciardi, Formica, Silani e Romagnoli erano indisponibili. Lo choc più grande veniva però dal precoce addio alla squadra di Marco Atzeni che rescindeva il contratto con l’Olympic e si accasava al The Tower’s Pub. I tifosi non credevano a questa notizia né tantomeno i giocatori che fino a pochi giorni prima avevano visto l’ormai ex compagno totalmente coinvolto nel progetto gialloblù.

Al fischio d’inizio della semifinale la nostra squadra si presentava quindi con gli uomini contati e non passavano nemmeno dieci secondi che Attili “bucava” Perrone con il secondo autogol consecutivo. Poteva sembrare il segnale del tracollo per l’Olympic ma i nostri ricominciavano come se niente fosse, si sistemavano con uno sperimentale 2-2 e cominciavano a giocare davvero costringendo i biancorossi nella loro metà campo. I gol arrivano, inevitabili, perché i nostri giocavano davvero troppo bene, rischiando qualcosa per carità, ma con un cuore e una voglia travolgenti.

Il grande protagonista era Bisogno, tre gol per lui, ma erano tutti a giocare bene, da Perrone, decisivo nei moment giusti, al gladiatore Attili, al carismatico Tani fino all’indemoniato Ruggeri.

La mancanza di cambi nel finale si faceva sentire e l’Irreal pareggiava ma l’Olympic a tre minuti dalla fine segnava il 4 a 3 con Ruggeri al termine di un’azione tutta cuore e forza. Attili strappava palla a centrocampo e faceva partire un’azione conclusa da Ruggeri. Su le bandiere!

Finiva così, fischio finale e 4 a 3 per l’Olympic che accedeva alla finale contro il The Tower’s che batteva il Mo’viola per 5 a 2.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

La parata più bella la fa poco prima del fischio finale quando devia d’istinto un tiro scoccato da dentro l’area. Quando serve c’è.

 

ATTILI: 6.5

L’assenza di Rencricca lo investe della grande responsabilità di guidare la difesa ma la decisione della squadra di giocare con il 2-2 gli permette di poter contare sull’aiuto di un tosto Tani. Dopo l’autogol a inizio partita ricorre a tutti i mezzi per evirare altri gol e allora scivola, fa tackle, tira maglie e spazza palloni a tutto spiano. Il gol decisivo è anche suo perché nasce da una palla strappata a morsi ad un avversario a centrocampo.

 

TANI: 6+

Il suo carisma, la sua voglia, la sua presenze nello spogliatoio in questo momento è fondamentale. In campo non è brillantissimo ma lo schieramento a due dietro gli permette di non disperdere energie ed essere lucido fino a fine partita. E poi la sua “rabbia calma” una spinta positiva per i compagni perché anche nei momenti più duri non perde la testa.

 

BISOGNO: 7

Gli operatori di mercato di tutto il mondo si stanno stropicciando gli occhi davanti alle prestazioni di Gianluca che in questo mese sta offrendo prestazioni eccezionali. Ieri ha segnato un’altra tripletta e le grandi squadre europee stanno pensando di cambiare modulo per acquistarlo e farlo giocare su quella fascia sinistra su cui lui brucia ogni avversario.

 

RUGGERI: 6.5

Lo schema 2-2 gli permette di giocare su tutto il fronte offensivo gialloblù trovando più spazi di quando, paradossalmente, gioca in attacco da solo. Prima del finale incandescente si era fatto vedere principalmente come assist man ma alla fine la zampata decisiva è la sua. Anche per lui un grande inizio di stagione.

Olympic 1989 F.C. – Mo’viola 2-5


LUNEDI’ 16 OTTOBRE 2017, ORE 21.40

LONGARINA

GARA #1035

CHALLENGE TROPHY V, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

2-5

MARCATORI: 1 ATZENI M., 1 RUGGERI

Anche l’altra semifinale del Challenge Trophy si decideva ai rigori e così l’Irreal, dopo aver chiuso il tempo regolamentare sul 4 a 4, aveva ragione del Mo’viola solo al termine della lotteria dei penalty che premiava la freddezza di Manoni e soci.

L’Olympic affrontava dunque la formazione di Verdesca nella finale di consolazione e i gialloblù, tanto erano stati belli, esaltanti e spettacolari nella partita precedente, tanto si rivelavano irritanti, scollegati e e slegati nella partita contro i viola. Il succo della partita era quello di tante sfide contro il Mo’viola: gli avversari saltavano netto il nostro centrocampo grazie ad un lancio lungo o ad un contropiede e Verdesca rifiniva l’opera in totale solitudine e senza il seppur minimo intralcio da parte dei difensori gialloblù.

Gli unici sussulti dell’Olympic arrivavano dai piedi di Ruggeri e Atzeni che segnavano rispettivamente il gol dell’1 a 2 e del 2 a 4 ma in generale il Mo’viola e sempre apparso nettamente superiore ai nostri.

Con questa sconfitta l’Olympic giungeva ultima nel quadrangolare (poi vinto dall’Irreale che in finale batteva il The Tower’s 1 a 0) e offriva due facce diametralmente opposte, quella davvero buona nel primo match e quella da dimenticare nel secondo.

L’ottimismo in vista del campionato c’è perché in attacco si lavora bene e si arriva facilmente al tiro con qualunque giocatore ci sia in quel momento in campo ma il gioco difensivo (a livello di collettivo) è ancora molto deficitario e va migliorato.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Parte ciccando un rinvio che genera l’1 a 0 del Mo’viola ma poi è fondamentale per evitare che gli avversari dilaghino.

RENCRICCA A. : 5

Verdesca e Giorgini lo aggirano andando dritti in rete e ci vorrebbe almeno un fallo per non farli sistematicamente andare a rete.

ATTILI: 5.5

Un pochino meglio rispetto alla partita precedente perché non commette errori importanti e sembra migliorare la tenuta fisica.

TANI: 5.5

Si sbatte come un uovo al tegamino ma non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Ha il merito di essere l’unico insieme ad Attili a randellare le caviglie degli avversari.

BISOGNO: 6.5

Un altro assist e un’altra prestazione sopra le righe per un Bisogno che forse quest’anno punta davvero alla Pigna d’Oro.

ATZENI M. : 6-

Il gol e alcune belle giocate stridono pesantemente con un paio di errori grossolani che permettono al Mo’viola di segnare altrettanti gol.

RUGGERI: 6

C’è da lavorare sull’intesa con Atzeni ma sembra che la coppia funzioni e abbia bisogno solo di un ragionevole tempo di rodaggio. Segna un gol e fa registrare la presenza numero 150 in gialloblù.

Olympic 1989 F.C. – The Tower’s Pub 2-2 (1-3 d.c.r.)


LUNEDI’ 16 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1034

CHALLENGE TROPHY IV, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – THE TOWER’S PUB

2-2 (1-3 dopo i calci di rigore)

MARCATORI: 1 RUGGERI, 1 TANI

L’inizio del campionato slitta al 30 novembre con il conseguente allungarsi del calendario delle amichevoli ormai non più estive ma pienamente annuali. Ma ormai anche queste ultime amichevoli stanno salendo di importanza e difficoltà e non fa eccezione il quadrangolare svoltosi ieri alla Longarina a cui hanno partecipato quattro delle sicure protagoniste della stagione.

Il regolamento prevedeva la disputa di due semifinali di 25 minuti ciascuna con conseguente finale per il titolo e finalizza per il terzo posto. Il sorteggio delle semifinali metteva di fronte Olympic e The Tower’s Pub e Irreal e Mo’viola. ai gialloblù toccava quindi una delle squadre più forti del campionato che nonostante molti alti e bassi ha raggiunto spesso le fasi finali dei recenti tornei.

L’Olympic scendeva in campo con Perrone, Rencricca, Attili, Tani, Bisogno, Ruggeri e Atzeni per una formazione molto duttile e fine dai alternative. Il The Tower’s, nonostante l’assenza del top player Audio, si portava in avanti per due volte approfittando di due infortuni difensivi della nostra squadra ma in entrambe le occasioni i nostri erano bravissimi a recuperare grazie a due gol spettacolari. Ruggeri realizzava il provvisorio mentre meritava grande risalto la rete del definitivo 2 a 2 che vedeva protagonisti Tani e Bisogno. Il numero 7 saltava nettamente un uomo e al termine di una lunga cavalcata crossava dal fondo, sulla palla accorreva Tani che siglava un gol che faceva esplodere lo stadio.

La gara terminava sul 2 a 2 ed erano i rigori a decidere la finalista rigori nei quali il The Tower’s si dimostrava molto più freddo dell’Olympic. La nostra squadra, nonostante la sconfitta, meritava però tanti applausi, soprattutto per il carattere indomito grazie al quale si è fatta amare da chiunque era presente alla Longarina. Anche se era una “mezza” partita quella contro il The Tower’s è stata una gara magica che ha ci ha mostrato l’Olympic che vogliamo in campionato.

SEQUENZA DEI RIGORI: The Tower’s parato, Rencricca parato; The Tower’s gol, Attili gol; The Tower’s gol, Atzeni parato; The Tower’s gol, Ruggeri parato.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Molto reattivo e decisivo tutte le volte he gli avversari lo mettono alla prova e alla fine subisce un gol su autorete di Attili e uno in uno contro uno con un attaccante bianco rosso. Inizio di stagione davvero buono.

RENCRICCA A. : 6.5

Come se il triangolare della settimana scorsa non fosse mai finito prosegue la striscia di buone prestazioni iniziata lunedì scorso.

ATTILI: 6

Esordio stagionale per Giordano che aveva giocato l’ultima gara ufficiale addirittura nel maggio scorso e che aveva disputato in questa stagione solo il Ventottennale. Si vede che è alla prima partita seria perché non è molto preciso ed è come alla ricerca delle giuste misure. Prende anche una botta.

TANI: 6.5

Per metà incontro fatica a farsi servire ma nel finale è autore del gol che permette all’Olympic di pareggiare e di andare a giocarsi la finale ai rigori. Dovrebbe forse accentrarsi di più nell’area di rigore avversaria attaccando il secondo palo.

BISOGNO: 7

Ma che Bisogno è quello di quest’anno? Già lunedì scorso l’avevamo visto in palla ma ieri contro il The Tower’s è stato semplicemente devastante e non solo in occasione di quell’azione travolgente che ha portato alla rete di Tani. Salem ha già strabuzzato gli occhi dinanzi a cotanto splendore ribattezzandolo “Bisognaldo”!

ATZENI M. : 6.5

L’Olympic aveva bisogno di qualità a centrocampo e in attacco e l’ha trovata riuscendo a confermare Marco anche per questa stagione. In questa semifinale il suo estro non fa faville ma si vede che ogni volta che tocca palla la luce si accende e qualcosa di bello potrebbe succedere. Diamogli il giusto tempo e vedremo!

RUGGERI: 6.5

Decisivo come al solito. L’Olympic stava perdendo ed è ancora lui che trova l’angolino giusto per far piangere i tifosi avversari.

Olympic 1989 F.C. – Olympic Lab 2007 5-4

LUNEDI’  9 OTTOBRE 2017, ORE 22

LONGARINA

GARA #1033

CHALLENGE TROPHY III, 3° MINI INCONTRO

OLYMPIC 1989 F.C. – OLYMPIC LAB 2007

5-4

MARCATORI OLYMPIC 1989 F.C.: 3 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC LAB 2007: 2 CIUFFA A., 1 ATZENI M., 1 ROMAGNOLI

Partita conclusiva del triangolare: all’Olympic sarebbe bastato un pareggio per portare a casa il trofeo mentre al Lab serviva una vittoria con tre gol di scarto. I verdi partono benissimo ma benissimo è dire poco perché in dieci minuti Ciuffa per due volte e Atzeni bucano Perrone ed è così che per la seconda volta nella serata l’Olympic si ritrova sotto di tre gol. Anche stavolta i gialli sembrano spacciati ma i protagonisti sono sempre gli stessi: Perrone evita il tracollo, Rencricca inventa e Bisogno e Ruggeri diventano il braccio armato della squadra ribaltando il punteggio.

Sul 4 a 3 però l’Olympic ha un lieve calo e Romagnoli segna sotto misura il gol del pareggio che comunque non sarebbe bastato al Lab. Nel minuto di recupero arriva la beffa per i verdi: Rencricca sale palla al piede in azione personale, prende la mira e sorprende Maiozzi con un tiro letale. La rete si gonfia e la partita finisce sul 5 a 4 per l’Olympic che conclude il triangolare a punteggio pieno ed ottiene il trofeo.

Anche in questo secondo incontro l’Olympic si è dimostrata a due facce: prima parte con difesa latitante, seconda con spirito guerriero e movimenti d’attacco veloci e corali.

L’obiettivo deve essere trovare maggiore continuità e far risaltare sempre di più l’Olympic di ieri sera, quella delle rimonte chiaramente. La prima squadra ieri ha fatto bene ma l’Olympic vera è anche composta da Ciuffa e Atzeni (titolari a tutti gli effetti) e da gregari insostituibili e imprenscindibili come Maiozzi, Romagnoli e cardi.anche sotto il profilo della ricerca di conferme nella rosa questo triangolare è stato un successo.

CLASSIFICA FINALE: OLYMPIC 1989 F.C. 6 PUNTI (11 gol fatti, 8 subiti, differenza reti +3); IRREAL 3 PUNTI (6-7, -1); OLYMPIC LAB 2007 0 PUNTI (5-7, -2). CAPOCANNONIERE: RUGGERI con 5 gol.

PAGELLE OLYMPIC 1989 F.C.

PERRONE: 6.5 capitano

Le due parate su Ciardi a metà partita hanno fatto la differenza tra un passivo da recuperare di 0-5 e di 0-3. Il suo momento di forma è davvero buono.

RENCRICCA A. : 7

I tifosi tirano un sospiro di sollievo a vederlo in queste condizioni così buone. Offre venticinque minuti più recupero di grandissimo calcio come costruttore di gioco e al ventiseiesimo minuto trova la palla giusta per battere Maiozzi regalando il successo all’Olympic. Fino a due giorni fa il suo stato di forma era un grande punto interrogativo. Il Rencricca visto ieri sera invece può essere una delle stelle del campionato.

TANI: 6

Seconda prestazione interlocutoria della serata anche se in questa partita si fa vedere maggiormente in zona gol arrivando per almeno tre volte ad un soffio dalla soddisfazione personale. In ottica preparazione al campionato secondo noi è al 60%.

BISOGNO: 7

La prestazione offerta contro l’Irreale non è stata un caso e infatti anche contro il Lab appare imprendibile segnando un solo gol ma partecipando alla manovra in egual modo e risultando altrettanto decisivo. Questo Bisogno si metterebbe i tasca tutti i difensori del campionato.

RUGGERI: 7+

Contro il Lab è lui a rubare la scena realizzando una tripletta che spezza il sogno della squadra di Romagnoli di vincere il triangolare per la differenza reti. Per Alex il discorso è Arci noto: se gioca con i compagni, se abbandona la pressione di sentirsi in dovere di dover fare tutto da solo, se gioca tranquillo, allora può anche puntare al titolo di capocannoniere del campionato. Per il momento vince il trofeo di miglior marcatore del triangolare che è il primo riconoscimento personale che ottiene da quando gioca nell’Olympic.

PAGELLE OLYMPIC LAB 2007

MAIOZZI: 6

Fa belle parate dopo il pareggio dell’Olympic mentre non riesce ad evitare la rimonta avversaria potendo molto poco sui tiri di Bisogno e Ruggeri. Sembra essere al 90% del suo top in una stagione in cui non avrà come rivale Triggiani (passato al Mo’viola) ma forse vedrà tornare in campo il compagno e collega Belli.

CIUFFA A. : 5.5

Tutti si aspettavano un giocatore a mezzo servizio dopo l’infortunio subito nel primo incontro con l’Irreale invece Ciuffa parte alla grande segnando anche due grandi gol con un bel tiro a giro e un colpo di testa. Nel finale invece cala ma un giocatore così per la stagione sarà utilissimo.

ROMAGNOLI: 6 capitano

Bisogno e Ruggeri si rivelano essere in forma smagliante e non riesce a arginarli ma nel finale pesca un jolly segnando sulla linea di porta un gol he avrebbe meritato di essere decisivo. Si conferma primatista di presenze dell’Olympic Lab guadagnando ulteriore vantaggio sul secondo in classifica.

CIARDI: 5.5

In questa seconda partita prende confidenza con i compagni dialogandoci in modo più continuo e sembra anche che abbia preso dimestichezza con i tiri visto che in più occasioni mette in difficoltà Perrone. Giocatore in piena ascesa.

ATZENI M. : 6.5

Un grande top player per l’Olympic che è riuscito a confermarlo per questa stagione in cui speriamo che porterà tutta la sua qualità e il suo carisma in una squadra che non ha mai abbastanza di queste doti. Anche in queso incontro dimostra di poter fare reparto da solo in Goni zona del campo segnando un gol e fornendo assist a ripetizione.

Olympic 1989 F.C. – Irreal 6-4

LUNEDI’ 9 OTTOBRE 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #1032

CHALLENGE TROPHY III, 2° MINI INCONTRO

OLYMPIC 1989 F.C. – IRREAL

6-4

MARCATORI: 3 BISOGNO, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

Tre partite della nuova stagione e altrettante sconfitte, gioco inesistente, difesa pessima e giocatori fuori forma. L’Olympic versione 2017/2018 era questo e altro e l’ambiente gialloblù non si avvicinava a questo triangolare con il favore del pronostico e un’atmosfera rilassata.

L’Olympic, in tenuta gialla, si schierava con gli uomini contati con Perrone tra i pali, Rencricca in difesa, Tani e bisogno sugli esterni e Ruggeri in attacco. Dieci minuti di gioco e l’Irreale vinceva 3 a 0 sfruttando gli enormi spazi concessi dall’Olympic e i tanti duelli uno contro uno vinti. Per tante volte l’Olympic, in situazioni così disastrose, si è semplicemente lasciata travolgere invece  ieri sera è scoccata una scintilla, un non so che di inspiegabile, e la nostra squadra del cuore si è trasformata ruggendo di voglia di vincere e di determinazione.

In pochissimi minuti Bisogno e Ruggeri pareggiavano e poi portavano in vantaggio l’Olympic che si è anche fatta riprendere sul 4 a 4 ma che giocava in modo così travolgente e coinvolgente da crescere nel finale e vincere per 6 a 4 senza più rischiare nulla.

In molti diranno che stavolta è andata bene perché non si può sempre ribaltare un punteggio così sfavorevole e trasformarlo in una vittoria così convincente ma considerate che l’Irreal era in formazione tipo e che aveva due cambi in panchina e nonostante ciò è stato annichilito dagli spettacolari contropiede dell’Olympic.

Rimandiamo le conclusioni finali del triangolare al commento dell’ultima mini partita, quella che ha deciso il torneo.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano ha il merito di tenere viva la partita nel momento più critico, quando gli avversari segnando tre gol e potrebbero segnarne altri prendendo irrimediabilmente il largo.

RENCRICCA A. : 6.5

Inizio complicato in cui balla come un piccolo aereo di linea nella tempesta. Poi si riprende e fa quello che gli si chiedeva la settimana scorsa, guidare i compagni alla vittoria con carisma e giocate preziose. Chiude il conto del match segnando il primo gol stagionale.

TANI: 6

Ieri sera il Maghetto non è stato brillantissimo perché ha sbagliato qualche appoggio di troppo su quella fascia destra sulla quale poteva certamente fare di più. Comunque decisivo per la vittoria finale perché quando una squadra gioca con soli cinque uomini e offre una prestazione in crescendo è proprio merito di tutto il quintetto.

BISOGNO: 7+

Francesco Tani in zona mista dichiara “Abbiamo rimesso Bisogno al centro del villaggio!” Signori che giocatore! Sembra sempre che in campo scendano due fratelli, uno femorale e l’altro un po’ pasticcione ma il nostro Gianluca è così, magari ti sbaglia un passaggio orizzontale facile ma poi scatta sulla fascia e ti piazza l’assist o il colpo vincente. Contro l’Irreale è fantastico prima segnando due reti che danno speranza all’Olympic e poi segnandone una terza che risulterà decisiva per la vittoria gialloblù. Dopo la partita Salem ha dovuto rizollare la fascia sinistra del campo mentre il suo marcatore è ricorso ad un MomenDol. Ho detto tutto.

RUGGERI: 7

Aluni storcono il naso quando Alex si piazza al centro dell’attacco anziché sulla fascia invece l’attaccante gialloblù smentisce tutti e l’accoppiata Ruggeri al centro e Bisogno sulla fascia si rivelerà la scelta più azzeccata degli ultimi trent’anni di storia dell’Olympic. Per il numero 11 di Via Macchia Palocco una doppietta e tanti assist. Vola (italo) tedesco, vola!!!

TORNEO DEI 28 ANNI


TRIANGOLARE DEI 28 ANNI DELL’OLYMPIC 1989 FOOTBALL CLUB

 

Ogni anno che passa è un tassello in più nella leggenda della nostra squadra, ogni stagione che comincia una pennellata che arricchisce il grande affresco calcistico di un blasone che ha pochi simili nel calcio a 5 dilettantistico locale e ogni anno questa storia diventa più bella e ricca. Al termine del “Ventottennale” Davide Caprioli commentava così la serata: “Avete una bella storia e un futuro raggiante da fare invidia”. Il portierone ha colpito in pieno nel segno perché ciò che deve essere sottolineato nella nostra storia non è il passato ma il futuro di un gruppo e di un simbolo che deve ancora scrivere pagine e pagine di un racconto ancora molto lungo.

 

Quello di quest’anno era il sesto torneo organizzato dalla nostra società per festeggiare il proprio compleanno e il terzo consecutivo per una tradizione ormai consolidata di aprire la nuova stagione con questa sorta di presentazione della squadra. In questa edizione i protagonisti più famosi dell’ambiente gialloblù c’erano praticamente tutti, peccato solo che per varie ragioni non sono potuti essere presenti i due fondatori della squadra, Fabio Tagliaferri e Alessandro Santolamazza. Con loro sarebbe stato più bello ricordare l’inizio di questa lunga avventura cominciata il 31 agosto 1989.

 

Ma passiamo al calcio giocato che poi è quello che più interessa a tutti. In questa edizione le squadre partecipanti al mini torneo erano tre ed ecco il racconto dei tre mini incontri di 23 minuti.

 

GARA 1                                               SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU 2-1

MARCATORI                                    SANTORO, ATTILI (V); BISOGNO (B)

 

Si comincia il triangolare alle 20 e 45 e fin dalle prime battute si capisce che i giocatori in campo sono moto arrugginiti dopo un mese e mezzo di inattività. Nei primi minuti i Verdi tengono palla ma i blu sono messi bene in campo grazie al playmaker Atzeni e ai tre falsi nueve che coprono il fronte offensivo. Passa però in vantaggio la squadra verde grazie ad un tiro di Gianmaria Santoro sul quale Triggiani non è lestissimo a scendere. I blu di Perrone reagiscono e dopo qualche tentativo andato a vuoto pareggiano: la squadra fa girare bene palla allargando gli avversari e lasciano libero di tirare Atzeni, Caprioli respinge corto e sulla ribattuta si avventa Bisogno che fa 1-1. Nel finale i Verdi però pungono in contropiede: Caprioli lancia lunghissimo per Attili, Perrone sembra esserci ma indietreggiando scivola malamente e Attili realizza indisturbato il 2 a 1. A nulla servono gli attacchi di Tani e compagni nel finale e i Verdi di Formica conquistano i primi tre punti.

 

GARA 2                                               SQUADRA BLU – SQUADRA GIALLA 3-3 (2-3 AI RIGORI)

MARCATORI                                     BISOGNO, CIARDI, AUT. RENCRICCA A. (B); RENCRICCA A., ROMAGNOLI, RUGGERI (G)

 

Nella seconda partita i blu, perdenti nel primo incontro, rimangono in campo per affrontare i gialli di Rencricca e Ruggeri. L’avvio è tutto per i gialli che trovano di fronte un avversario stanco. Ruggeri e Rencricca portano la loro squadra sul 2 a 0 ma quando sembra che i blu debbano imbarcare acqua da tutte le parti c’è una svolta inaspettata. La squadra di Perrone comincia a fare gioco e al termine di due bei contropiedi vincenti pareggia grazie a Bisogno e a Ciardi. Nel finale ancora emozioni: Triggiani tiene i suoi a galla, Romagnoli segna la rete del 3 a 2 ma proprio allo scadere Rencricca devia un cross alle spalle di Maiozzi per il 3 a 3 finale. Si va ai rigori e Maiozzi para le conclusioni di Tani e Triggiani dando la vittoria ai suoi.

 

GARA 3                                               SQUADRA GIALLA – SQUADRA VERDE 0-4

MARCATORI                                    2 ATTILI, ROSSI RIG., SANTORO

 

L’ultima partita è decisiva. La prima metà dell’incontro è equilibratissima ma a spezzare l’equilibrio arriva la rete di Santoro su leggera deviazione di un difensore in maglia gialla. Da questo momento in poi gli animi si accendono e farne le spese e la formazione di Rencricca che subisce il raddoppio firmato da Attili. Nel finale calcio di rigore assegnato ai Verdi con trasformazione di Rossi e quarto sigillo di Atili che chiude il discorso. La squadra Verde conquista il trofeo mentre Giordano Attili e Gianmaria Santoro meritano rispettivamente il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore del triangolare.

 

CLASSIFICA FINALE

 

SQUADRA PUNTI G V N P GF GS DR
VERDI 6 2 2 0 0 6 1 +5
GIALLI 2 2 0 1 1 3 7 -4
BLU 1 2 0 1 1 4 5 -1

 

CLASSIFICA CANNONIERI

 

GIOCATORE GOL  
ATTILI 3 VERDI
BISOGNO 2 BLU
SANTORO 2 GIALLI
CIARDI 1 BLU
RENCRICCA A. 1 GIALLI
ROMAGNOLI 1 GIALLI
ROSSI D. 1 VERDI
RUGGERI 1 GIALLI

 


PAGELLE SQUADRA VERDE

 

CAPRIOLI: 7

Serata quasi impeccabile per il portierone della Zuppa Romana che ormai da qualche stagione fa parte del giro gialloblù. Nel primo mini incontro concede solo la corta respinta sul tiro di Atzeni che permette a Bisogno di realizzare il temporaneo pareggio mentre nella gara contro i gialli rischia grosso stazionando un po’ troppo fuori dei pali rischiando di venire uccellato da una sontuosa parabola di Rencricca che si stampa sulla traversa e più in generale si dimostra un pochino impreciso nelle uscite. Parliamo comunque di dettagli perché le sue parate alla fine risultano decisive per la vittoria della sua squadra che vale a lui il primo trofeo in un Compleanno dell’Olympic.

 

SANTORO: 7

Serata in crescendo per il play maker del Mo’viola che l’Olympic sta cercando di tentare per un futuro nella nostra squadra. Nella prima partita contro la squadra di Perrone comincia al piccolo trotto trovando il gol dell’1 a 0 con tiro preciso che si spegne nell’angolino a sinistra di Triggiani. Contro la formazione di Rencricca invece è semplicemente perfetto e riesce a dare gioco e geometrie alla sua squadra trovando per di più anche la rete del vantaggio. Fino al 2 a 0 dei Verdi il trofeo per il miglior giocatore del triangolare era nelle mani di Alessandro Ciuffa ma il finale di torneo di Santoro è stato così buono che ha spinto la giuria ad assegnare la medaglia proprio al metronomo del Mo’viola.

 

ATTILI: 7

Due settimane l’aveva detto: sto facendo una grande preparazione per farmi trovare pronto per l’inizio della stagione. Alla prova dei fatti Giordano ha mantenuto le aspettative offrendo un’ora di gioco ad altissimo livello sul piano fisico e atletico. E’ stato così superiore a livello di corsa rispetto a tutti gli altri giocatori che arrivava prima su qualsiasi palla e questa velocità e reattività gli hanno permesso di segnare tre gol meritando il titolo di capocannoniere. Sul primo gol approfitta dello “svenimento” di Perrone mentre gli altri due è semplicemente devastante sulla fascia destra sfondando il fianco della squadra in maglia gialla. Rocciosissimo anche in pizzeria quando fa incetta di birra, pizza, supplì e bruschette, rischiando per ingordigia di ustionarsi le mani con il piatto bollente e chiudendo la serata in bellezza con amaro e caffè. In questa stagione riponiamo in lui grandi speranze.

 

FORMICA: 6.5

Il numero 10 dell’Olympic non è brillantissimo ma la sua grinta e la sua determinazione risultano comunque decisive per la vittoria di un mini torneo amichevole in cui non tutti i giocatori riescono a impegnarsi come se si trattasse di gare ufficiali. Fabio non riesce a segnare in nessuna delle due partite ma il suo possesso palla permette ai verdi di guadagnare metri e portare la palla nella metà campo degli avversari.

 

ROSSI D. : 6.5

Il piccolo e sgusciante attaccante del Mo’viola è stata una bella sorpresa, soprattutto per i suoi compagni di squadra che a fine serata gli hanno riconosciuto il grande impegno su ogni singolo pallone. Della sua prestazione ricorderemo un bel tiro al volo di malleolo che Triggiani toglie dall’incrocio dei pali, qualche azione travolgente nell’ara piccola contro i verdi e la rete su calcio di rigore con cui batte Maiozzi con estrema freddezza. Siamo particolarmente curiosi sul futuro di Santoro e Rossi, due elementi che ormai fanno parte del mondo Olympic con una certa continuità.

 

 

PAGELLE SQUADRA GIALLA

 

MAIOZZI: 6.5

Nei giorni scorsi gli addetti ai lavori erano stati concordi sul dire che la squadra gialla sarebbe stata la favorita alla vittoria se Maiozzi sarebbe stato in serata e il portiere ha dimostrato di essere in buona forma offrendo un’ora di gioco con più luci che ombre. Contro i blu non ha commesso nessun errore ed è stato decisivo nella lotteria dei rigori parando i tiri di Tani e Triggiani e andando a segnare il tiro dal dischetto decisivo. Contro i verdi invece la sua prova è stata meno perfetta anche se sui gol subiti non si può dire abbia fatto errori ma solo che non ci sia arrivato quando invece compagni e tifosi si aspettavano gli stessi miracoli della prima gara. al suo attivo solo un’imprecazione clamorosa che esalta la curva tra cui tra l’altro sedevano tifosi del suo fan club personale.

 

RENCRICCA A. : 6+

Tra i giocatori in campo sembra tra i più arrugginiti. Migliore la prestazione contro i blu, quando trova anche un gol. Il buon momento dura fino all’1 a 0 dei verdi nella partita decisiva del torneo, poi da lì in poi cala visibilmente sparendo praticamente dal terreno di gioco. Se avesse segnato con quel pallonetto dalla sua area di rigore staremmo parlando di uno dei gol più beli della storia dell’Olympic, purtroppo quel pallone è finito sulla traversa offuscando solo in parte un meraviglioso gesto tecnico.

 

CIUFFA A. : 6+

A differenza di Attili Ciuffa aveva dichiarato di essere assolutamente fuori forma ma dopo averlo visto all’opera abbiamo pensato che si trattasse di pura pretattica. Nel primo incontro dei gialli non si ferma un attimo calamitando tutto i palloni dei compagni e degli avversari in un moto perpetuo semplicemente incredibile. Comincia bene anche la partita decisiva del triangolare ma dopo l’1 a 0 di Santoro Ciuffa semplicemente crolla tanto da perdere il titolo di miglior giocatore della serata, serata che rimane comunque positiva e benaugurante per la stagione che sta iniziando. Delude tutti a cena evitando la birra e scegliendo la Pepsi, peccato…

 

ROMAGNOLI: 5.5

Anche in questo caso commentiamo una serata dalle due facce: contro i blu Stefano rende la fascia di sua competenza abbastanza sicura e trova anche il tempo di bucare la difesa dei blu segnando il gol del provvisorio 2 a 0. Nel finale del primo match però comincia il suo calo, calo che diventa evidente quando, nella seconda partita, i verdi dilagano realizzando quattro gol trovando una fragile opposizione. Non possiamo comunque parlare di serata negativa.

 

RUGGERI: 5

I pronostici della vigilia avevano dato la squadra gialla vincitrice quasi unicamente per la sua presenza nel team guidato da Rencricca. l’attaccante comincia anche bene facendo praticamente reparto da solo e segnando un gol dei suoi contro i blu ma dopo il gol non riesce più a trovare spunti degni di nota e viene tenuto bene a bada da Tani e compagni. Questa situazione si accentua particolarmente contro i verdi che sono abili a spingere Alex sulla fascia limitandogli i rifornimenti e i movimenti. Chiude il triangolare con un solo gol segnato.

 

 

PAGELLE SQUADRA BLU

 

TRIGGIANI: 5.5

L’alternanza tra cose buone e altre meno buone sembra essere una costante dei giocatori che hanno preso parte a questo triangolare. Gregorio contro i verdi oggettivamente non fa bene perché sull’1 a 0 scende troppo lentamente sul tiro vincente di Santoro e poi rimane fermo (pensava si trattasse di una palla non giocabile) sull’azione che porta Attili a segnare il 2 a 0. Contro i gialli invece il portiere in maglia arancione cambia pelle e diventa un gatto sorprendente agile che più sventa le incursioni di Ruggeri e Ciuffa tenendo vive le speranze dei suoi. Ai rigori infine para i tiri di Romagnoli e Ciuffa e sbaglia il tiro decisivo ma questo giochino dei penalty di certo non inficia sulla sua prova positiva. Gli farebbe bene giocare con maggiore continuità al calcio a 5 per abituarsi a regole e agli spazi.

 

ATZENI M. : 6

Nonostante la forma di inizio stagione non sia quella ottimale Marco conferma tutto il suo repertorio di classe, tecnica, tattica e carisma. Contro i verdi, quando ha le gambe e il fiato, è il perno insostituibile dei blu mentre contro i gialli non parte benissimo cambiando posizione e mansione mentre è decisivo per il pareggio quando riprende la sua abituale posizione da playmaker. Probabilmente l’obiettivo di questo scorcio di stagione e farlo giocare il più possibile insieme a Rencricca in modo da permettere a Marco di giocare qualche metro più in avanti ed essere decisivo in attacco. La cosa che ci fa piacere è che sembra coinvolto nel progetto gialloblù.

 

TANI: 5.5

Cerca di essere il regista avanzato della squadra agendo davanti ad Atzeni ma non riesce a dare continuità al suo gioco. Una cosa comunque è sicura, in praticamente tutti i gol segnati dalla squadra blu c’è lo zampino di Francesco che con un tocco smarcante veloce mette in moto i compagni. Anche per lui la forma atletica non si rivela al top.

 

CIARDI: 5.5

Pierluigi vive di guizzi, di momenti, di singoli tocchi che di tanto in tanto illuminano la manovra del centrocampo della squadra gialla. Ha il merito di scoccare il tiro che è solo l’atto finale di quella che probabilmente è stata la più bella azione della serata, un contropiede fulminante che ha messo in evidenza i tre falso nueve della squadra gialla.

 

BISOGNO: 6-

Gianluca è stato probabilmente il più incisivo dei quattro centrocampisti offensivi della squadra gialla, sicuramente il più presente nell’area di rigore degli avversari. Molto bella, per prontezza e senso del gol, la rete contro i verdi. In quell’azione è stato intelligente a capire dove la palla sarebbe andata a finire e lestissimo ad avventarcisi sopra segnando l’unico gol che ha battuto Caprioli in tutto il triangolare. Poi a volte si perde in un bicchiere d’acqua, soprattutto in difesa ed è questo l’aspetto da migliorare del suo gioco.

 

PERRONE: 5

La serataccia del capitano è tutta in quello scivolone incredibile che anche gli autori di Paperissima hanno evitato d mandare in onda per rispetto. Da ricordare anche il calcio di rigore con il quale aiuta il custode della Longarina a liberare un albero da un alveare di api. Da salvare qualche intervento in difesa sui tiri di Ruggeri e Ciuffa ma in generale la sua, usando le parola di Ciardi, è stata una serata proprio proprio NO. In pieria annega i brutti ricordi nella pizza di Formica e nell’alcool.

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI 5-9

LUNEDI’ 31 LUGLIO 2017, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 1028

 

SUMMER CUP 2017, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI

5-9 (3-5)

 

MARCATORI: 2 ATZENI M., 2 RUGGERI, 1 ARDITI

 

Il Bernocchi esulta al fischio finale e accede alla finale di Europa League mentre l’Olympic viene eliminata e rientra a capo chino negli spogliatoi. E’ questo il drammatico epilogo della semifinale della “Piccola Europa”, competizione sulla quale i gialloblù avevano puntato tutte le proprie aspettative e speranze per rendere questa stagione veramente ottima dopo il secondo posto nella Champions League invernale.

Già, la Champions League, quel periodo a cavallo tra marzo e aprile scorsi culminato nella finalissima della Winter Cup poi persa contro l’Ottica Vista Chiara. Dopo quella cavalcata emozionante l’Olympic non ha più saputo ritrovare lo stesso spirito, la stessa unità di gruppo, la stessa quadratura fuori e dentro il campo e si è presentata a questa Summer Cup con troppa approssimazione e forse anche con un pizzico di presunzione.

Ci siamo qualificati alla Champions League solo grazie alla vittoria contro il debolissimo Virtus Panfili e soprattutto grazie ad una fortunata classifica avulsa e nel successivo girone sono arrivate cinque sconfitte consecutive figlie di tantissime assenze e di una squadra che nemmeno si avvicinava ai livelli del torneo precedente.

L’esaltante vittoria contro l’Ottica Vista Chiara di due settimane fa è stata solo una parentesi e l’Olympic che si è presentata ieri alla Longarina per la semifinale di Europa League era una buona squadra solo nella lista dei giocatori convocati.

Perrone in porta, Rencricca e Atzeni in difesa, Tani e il rientrante Arditi a centrocampo e Formica e Ruggeri in attacco. Sulla carta non ci poteva essere formazione migliore invece i gialloblù si sono dimostrati molto fragili sulla trequarti e in difesa e al primo errore subivano il gol del vantaggio del Bernocchi. In attacco l’Olympic funzionava anche abbastanza bene grazie all’ispirazione di Ruggeri, Atzeni e Arditi ma in difesa, complici anche gli errori degli stessi attaccanti in fase difensiva, si ballava troppo ed era inevitabile subire altri gol non appena si pareggiava.

Nonostante questa fragilità però l’Olympic si portava in vantaggio di un gol sul punteggio di 4 a 3 ma gli errori si susseguivano, gli avversari ci surclassavano a livello fisico e atletico e la prima frazione si chiudeva sul 5 a 3 per la squadra del presidente, infortunato e in panchina, Cascone.

A inizio ripresa l’Olympic sbandava paurosamente ed era solo grazie a Perrone che i verdi avversari arrivano a condurre “solo” con il punteggio di 7 a 3. A metà secondo tempo, sull’asse Atzeni, Arditi, Formica l’Olympic aveva un guizzo d’orgoglio segnando due gol e guadagnandosi il tiro libero che avrebbe portato i nostri ad un passo dal pareggio. Purtroppo Arditi falliva la trasformazione e dopo questo episodio l’Olympic subiva un nuovo crollo a 360° e il Bernocchi concludeva la partita in scioltezza dilagando nel punteggio.

La partita è finita 9 a 5: l’Olympic può recriminare per aver colpito cinque pali ma gli avversari anche colpito due volte i montanti e Perrone ha più volte evitato il patatrac. L’Olympic che ha fatto calare il sipario sulla stagione 2016/2017 è stata una squadra senza coesione, senza attributi, senza quella forza morale necessaria a fare gruppo e a cercare di scavalcare l’ostacolo insieme. Questa era stata la forza dei gialloblù nel torneo invernale e questa è stata la sua grande pecca in questo sofferto torneo estivo.

Ora le vacanze e qualche settimana per rigenerare il fisico e lo spirito da questa stagione lunga e faticosa. Poi si vedrà che cosa la stagione 2017/2018 riserverà all’Olympic.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Mette in campo una reattività impressionante che gli permette di effettuare parate decisive che tengono a galla l’Olympic nei momenti difficili. Nel primo tempo è bravo sul tiro a sorpresa di un attaccante ma poi viene beffato sulla ribattuta da un avversario sfuggito ad un difensore. Paratona a inizio secondo tempo quando l’attaccante lo aggira e lui con un colpo di reni devia la palla in angolo dopo che l’avversario aveva calciato a botta sicura.

Per il capitano 31 presenze stagionali al pari di Ruggeri e Rencricca con cui condivide lo scettro di giocatore più presente della rosa.

 

RENCRICCA A. : 5.5

Non si può dire che abbia offerto una prova negativa perché in difesa sbaglia pressoché nulla però è sembrato non essere entrato in partita a livello di grinta, quella grinta che in altre partite aveva trascinato la squadra verso la porta avversaria.

Insieme a Ruggeri e a Perrone è il giocatore ad aver giocato più partite mentre in questa stagione il suo apporto offensivo è stato inferiore al suo prolifico passato: per lui infatti solo 7 reti in gare ufficiali di cui una in questa sfortunata campagna estiva. Libero da rigenerare, in qualche modo.

 

ATZENI M. : 6.5

Il jolly di Acilia è stata la bella sorpresa di questo finale di stagione e anche ieri sera ha confermato di essere una risorsa importante dal momento che grazie alla sua tecnica può occupare qualsiasi zona del campo risultando decisivo in ogni zona in cui gioca. Ieri ha principalmente giocato da vertice basso e ha trovato il gol su rigore e su calcio di punizione realizzando anche il sesto assist in sole quattro gare.

Noi chiaramente ci auguriamo che nella prossima stagione Marco possa continuare a vestire la maglia gialloblù perché sono i giocatori carismatici ed esperti come lui che possono far fare alla squadra il salto di qualità.

 

ARDITI: 5

Chicco non giocava nell’Olympic dal 18 marzo, giorno della finale di Winter Cup e questa lunga assenza ha come sfilacciato il rapporto tecnico tra lui e il resto della squadra. A questo fattore si è anche aggiunta una serata in cui ha molto sofferto a livello atletico e molti errori nei passaggi che spesso sono risultati decisivi perché hanno fatto la differenza tra un contropiede finalizzato e un contropiede subito. In avanti, palla al piede, come al solito è devastante, lo dimostra il bellissimo gol segnato e i due assist per Ruggeri ma di certo questa prestazione non passerà alla storia come la sua migliore prova in giallobù.

La sua stagione si chiude con 11 presenze e 21 reti in gare ufficiali, tantissimi assist ma forse per diventare al 100% un pilastro dell’Olympic, come lui stesso ha ammesso nel dopogara, dovrebbe giocon maggiore continuità in questa squadra.

 

TANI: 5

Agisce nel primo tempo come esterno destro e nella ripresa come vertice alto ma trova qualche spunto solo nei primi venticinque minuti. Purtroppo sembra soffrire molto il caldo e il gap atletico e di ritmo con gli avversari e finisce spesso in apnea e fuori posizione terminando l’incontro senza iniziative di rilievo.

Per Francesco la stagione si chiude con il record personale di gare giocate, ben 30 apparizioni che superano il precedente record di 28 partite disputate nella stagione 2008/2009. Le reti in gare ufficiali sono state 9 di cui solo 1 nel torneo estivo. Molto meglio il suo rendimento nel torneo invernale quando riusciva a incidere anche giocando pochi minuti.

 

FORMICA: 5

La sua serata si chiude con la casella dei gol e degli assist sorprendentemente vuota nonostante un impegno enorme e una rabbia agonistica decisamente maggiore rispetto alla media dei cuoi compagni. Purtroppo si è trattato di una rabbia spesso mal canalizzata a cui si è aggiunta una frustrazione crescente dovuta alla mancanza di gol.

In questa stagione ha totalizzato 25 presenze (una in meno rispetto ala stagione precedente) e 24 gol in gare ufficiali a cui si aggiungono molti assist. Quasi ogni vittoria dell’Olympic è stata figlia di una sua prova positiva e possiamo dire che è stato il giocatore forse più continuo nelle partite in cui i gialloblù hanno portato il risultato a casa.

 

RUGGERI: 5.5

Riassunto della sua prestazione: benissimo in attacco, malissimo in difesa. I difensori e il portiere del Bernocchi lo temono come la congiuntivite perché è sgusciante e il suo tiro potente fa paura come in occasione della doppietta che ha realizzato. In difesa purtroppo si fa più volte mettere in mezzo dai passaggi filtranti e gli manca un po’ di decisione nei contrasti.

La sua stagione rimane comunque eccezionale: mette in fila 31 presenze stagionali totali e si ci aggiungiamo le 10 apparizioni negli stage è in assoluto il giocatore con più presenze della stagione. Ha totalizzato il record di reti realizzate in una sola stagione arrivando a segnare 39 gol in gare ufficiali, 21 nelle amichevoli ufficiali e 62 gol negli stage per non parlare del gran numero di assist. E’ lanciato verso le zone alte delle classifiche di rendimento di tutti i tempi con i record storici destinati a cadere uno dopo l’altro.

Paradossalmente il suo rendimento è stato migliore in questo torneo che in quello invernale.