MARCATORI OLYMPIC:
3 GENNARI
2 BALDI
2 RENCRICCA A.
2 SFORZA
2 TANI
Mercoledì scorso, dopo la demoralizzante e disarmante sconfitta contro la New Team, non eravamo contenti per ciò che ci aveva fatto vedere la squadra. E’ passata una settimana e, analizzando la larga vittoria di ieri sera contro il Prison Break, la sensazione di un retrogusto amaro in bocca ci rimane nonostante i tre punti acquisiti.
E’ chiaro che ci prendiamo questa vittoria che per la squadra ha il valore di una boccata d’ossigeno in risposta ad una classifica asfittica ma come è arrivata questa vittoria? L’avversario non era certo di quelli da far tremare le gambe: per carità, massimo rispetto verso un quintetto che se l’è battuta alla grande dimostrando coraggio, tenacia e fair play però in ogni azione era lampante che la qualità media dell’Olympic era di gran lunga superiore e c’è voluta una gran quantità di errori difensivi e offensivi per permettere al Prison Break di rimanere in partita per tutto il primo tempo e per i primi cinque minuti della ripresa.
Non vogliamo fare la parte dei critici a tutti i costi ma stiamo facendo il nostro lavoro di onesti giornalisti. D’altra parte anche i tifosi, pur fischiando per tutta la prima frazione la squadra alla fine l’ha applaudita e quindi dobbiamo raccontare la partita esaltando nel giusto modo la vittoria così come vorrebbero i nostri tifosi.
E cominciamo dal principio, ovvero quando la gara, essendo programmata per mercoledì 13 maggio, è stata spostata a ieri per evitare la contemporaneità della finale di Coppa Italia tra Lazio e Sampdoria. L’Olympic, rispetto ai sette elementi prescelti per il match contro la New Team, confermava Perrone, Rencricca, Tani, Sforza e Gennari. Rientrava Ripanucci dopo un turno di riposo mentre Bisogno osservava il suo primo turn over in questa stagione tra Premier Soccer Cup e Green Cup.
L’”attrazione” principale della serata era però un giocatore che ritornava a vestire la maglia gialloblù dopo ben quindici mesi ovvero Davide Baldi, giovane promessa del nostro calcio che aveva esordito nella scorsa stagione e che era stato costretto ad abbandonare la squadra a febbraio 2008 per un brutto infortunio.
Vorrei evitare di raccontarvi il primo tempo dell’incontro visto che per i nostri colori si è trattato di un film horror di quelli da nascondersi gli occhi tra le mani eppure devo per dovere di cronaca. L’Olympic si schierava con il solito 3-1 con le due ali basse ma lo schema si rivelava infruttuoso o perlomeno mal eseguito perché proprio sulle fasce il Prison Break sfondava e arrivava al gol per tre volte. Dopo ogni marcatura dei bianchi avversari l’Olympic trovava il pareggio non senza difficoltà e i gol di Gennari, Tani e Rencricca facevano da contraltare ad almeno dieci palle gol sprecate in modo ignobile. Rencricca sbraitava ogni tipo di improperi verso gli attaccanti e non vogliamo pensare cosa sarebbe successo se anche Sacchi fosse stato in campo.
Sul tre pari Perrone salava miracolosamente la porta evitando la quarta capitolazione e il primo tempo finiva con l’Olympic accompagnata da bordate di fischi (meritati) e il Prison Break che credeva alla seconda vittoria consecutiva dopo quella della scorsa settimana i danni del Camomilla.
I primi cinque minuti del secondo tempo non differivano molto dal primo tempo appena conclusosi ma stavolta gli avversari non riuscivano a segnare per imprecisione e così arrivava il primo break dell’Olympic grazie a Tani che batteva il portiere su assist di Gennari. Poco dopo toccava ancora al bomber di Fiumicino travolgere l’estremo difensore avversario con un missile dalla fascia destra e non passavano neanche due minuti dalla rete del 6 a 3 di Sforza segnata al termine di azione in cui l’ala gialloblù dimostrava finalmente fiuto del gol e precisione.
Dopo questa sfuriata l’Olympic subiva la quarta rete in conseguenza di un errore di Ripanucci ma era solo un evento isolato perché ormai gli avversari erano stanchi e venivano continuamente infilati in contropiede dai nostri giocatori.
Menzione particolare per Davide Baldi che negli scampoli di gara giocati trovava una doppietta che faceva sognare una curva già (ri)innamorata della sua classe e di alcuni suoi giochetti di prestigio che francamente ci mancavano.
Quinta vittoria su nove giornate, possiamo recriminare su almeno sei punti persi con i quali la Champions sarebbe stata più vicina. Il momento è delicato quindi, come abbiamo sempre fatto in queste situazioni che bene o male ricorrono in tutte le stagioni, pensiamo ad un gara per volta senza porci obiettivi, cercando solo di migliorare e vediamo che succede!
NOTE: serata calda. Spettatori, circa 20.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
In effetti non ha molto lavoro ma la doppia prodezza con la quale evita il quarto vantaggio consecutivo agli avversari nel primo tempo vale il voto. Un paio di parate anche nella ripresa in cui si becca un cartellino giallo per proteste.
RENCRICCA A. : 6.5
La difesa sbaglia molto soprattutto sulle fasce ma anche il nostro centralone non è esente da errori di marcatura e di anticipo. Questo per dire che nonostante Rencricca è sempre fra i primi, se non il primo in assoluto, in quanto a rendimento anche lui è coinvolto nella missione gialloblù ovvero la ricerca del miglioramento della squadra da ricercare attraverso quello dei singoli elementi. A segno per una doppietta in cui concentra rabbia e frustrazione per i tre gol subiti dalla sua squadra nel primo tempo.
RIPANUCCI: 6.5
Un errore in tutta la partita (l’errato disimpegno che ha causato il quarto gol del Prison): è il lusinghiero ruolino di questo diligente difensore/centrocampista tutto fare che oltre a difendere con buoni risultati la zona di sua competenza ha spesso eseguito scorribande pericolose nel cuore della difesa avversaria. Purtroppo la sfortuna gli ha giocato dei brutti tiri e non è riuscito a segnare nemmeno un gol.
TANI: 6
Incredibile: avrebbe potuto segnare almeno sei gol se oltre alle due reti realizzate (fondamentali perché la prima è stato il momentaneo 2 a 2 nel primo tempo e la seconda il primo vantaggio gialloblù nella ripresa) avesse buttato in rete anche le altre occasioni che si era costruito o che avevano costruito per lui i compagni. Oltre agli errori in attacco dovrebbe anche ritrovare la giusta concentrazione per ritornare l’efficace terzo difensore che era diventato nella seconda parte della PSC ma forse in questo periodo è anche penalizzato da un malanno al ginocchio. Postilla finale dovuta: quando accende “veramente” la luce i portieri avversari tremano e cominciano a sognarsi le sue esultanze da giocatore di Premier League.
SFORZA: 6
In questo secondo torneo stagionale i destini di Sforza e Tani sembrano incrociarsi: entrambi faticano a difendere la loro fascia in fase di non possesso palla, entrambi hanno tantissime occasioni da gol, entrambi ne concretizzano una minima parte. Ieri sera il nostro bomberino ha segnato due gol arrivando a quota 26 reti stagionali, un ottimo risultato che però potrebbe diventare ancora migliore se il giocatore ritrovasse una forma atletica e fisica che al momento appare lontana da quella del secondo quarto di stagione.
GENNARI: 7
Mi dispiace dover ammettere che l’Olympic dipenda da un solo giocatore ma in questo periodo è così: probabilmente la squadra potrebbe anche giocare con un uomo in meno in fase difensiva perché Emanuele quasi si estranea dalla marcatura ma quando i gialloblù si riversano in attacco allora l’Olympic prende la forma del bufalo di Fiumicino.
Contro il Prison Break segna una tripletta che lo manda ancora più su in classifica marcatori del torneo e nella classifica della Scarpa d’Oro nella quale al momento è secondo a tre lunghezze da Rencricca.
BALDI: 6.5
18 febbraio 2008, ultima partita in gialloblù per Davide che quella sera ha come compagni Belli, Rencricca, Sacchi, Bisogno e Tarallo. Quindici mesi dopo tutto è cambiato attorno al nostro giovane giocatore rientrato da un infortunio dal quale non era facile guarire e tornare. Ieri sera Baldi ha dimostrato di avere carattere per indossare di nuovo la maglia gialloblù, per dribblare, contrastare e provare qualche giochetto di prestigio. E coraggio per andare a segnare una doppietta e alzare le braccia al cielo. Si riparte da qui.