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Olympic 2000 – Moviola 2-1

MARTEDI’ 31 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 748
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
2-1 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Si prospettava una serata da tregenda e invece si è rivelata una serata di gloria. Tutto sembrava andare contro la nostra Olympic in questo derby che valeva un posto in Champions League: il Moviola ci aspettava lì, al quarto posto, forte dei del punto in più in classifica e del fatto di poter giocare per due risultati, e poi c’era la serata di pioggia, il freddo, Bisogno che dava forfait per l’influenza e Perrone che in mattinata veniva colpito da una violenta influenza intestinale.
A fine partita Rencricca ha detto: “Questa è stata una partita da Kristall!”. Ve le ricordate le partite a cavallo tra il 2005 e il 2008? Autentiche battaglie su un campo infame, spesso sommerso dalle acque, giocate tra mille difficoltà di formazione.
Rencricca aveva ragione, è stata una partita di quel tipo. L’Olympic è scesa in campo senza paure: Perrone provava a giocare nonostante fosse debilitato, in difesa veniva finalmente ristabilita la coppia titolare formata da Rencricca e Formiconi in avanti il compito di fare male al Moviola era assegnato al trio Caserta, Tani, Fantini.
Il primo tempo era tutto di marca gialloblù: dopo qualche occasione sbagliata l’Olympic passava in vantaggio grazie a Rencricca la cui conclusione da fuori area, diretta appena fuori, veniva deviata in rete da un difensore avversario. Finalmente un po’ di fortuna, finalmente anche l’Olympic beneficiava dei favori della Dea Bendata. E poi arrivava anche il raddoppio per merito di uno degli uomini più in forma dell’Olympic di questi tempi, Francesco Tani. L’azione era molto ben costruita e partiva da Rencricca che passava a Caserta il quale giunto al limite destro dell’area di rigore del Moviola cambiava totalmente gioco e serviva Tani. Il numero 20 dei Parioli on ci pensava su due volte a battere a rete e superava il portiere sul primo palo.
Pungo al cielo e 2 a 0 per l’Olympic.
Il primo tempo del Moviola era tutto su un lancio lungo per Diamanti sul quale Perrone usciva tempestivamente di pugno travolgendo tutto, palla e capitano del Moviola.
Ben diversa la ripresa con il Moviola che spingeva e l’Olympic ad agire di rimessa. Il Moviola non avrebbe sfiorato la nostra porta neanche dopo due ore se non i gialloblù non ‘avessero aiutata regalandole un calcio di rigore: Di Cicco teneva palla spalle alla porta, Formiconi lo controllava e inspiegabilmente Rencricca accorreva ad abbattere l’attaccante avversario con un calcione.
Lo stesso Di Cicco batteva Perrone e da li partiva un’altra partita in cui il portiere gialloblù era bravissimo a parare, uscire e anticipare qualunque avversario capitasse in area di rigore e Caserta e Fantini che più volte fallivano la rete della tranquillità.
La palla non entrava perché Fantini e Caserta erano poco lucidi ma questi stessi giocatori, evanescenti in attacco, si dimostravano impareggiabili nei contrasti, nei recuperi, nello spazzare via la palla nelle situazioni critiche. E come loro e più di loro Formiconi e Rencricca alzavano un muro dietro fino al fischio finale che regalava i tre punti e il quarto posto a due giornate dalla fine all’Olympic.
Nelle ultime due giornate gli avversari dell’Olympic saranno il W11 Store.it e Skull Men. La prima partita sarà uno scontro diretto al cardiopalma e potrebbe darci la qualificazione in Champions. Poi nell’ultima giornata ci troveremo di fronte l’attuale capolista. Servirà tutto quello che abbiamo visto ieri ma soprattutto quella rabbia nel voler arrivare primi su ogni pallone, sul voler togliere fiato all’avversario, insomma, la voglia di vincere.
Infine un ringraziamento, anzi una dedica di questa vittoria, va a Emiliano Belli che è stato convocato a causa delle cattive condizioni di Perrone: alla fine il numero 1 gialloblù ce l’ha fatta a giocare e Emiliano è stato per un’ora al freddo in panchina. Amiamo chi ama e chi si sacrifica per questa maglia.

NOTE
Clima estremamente rigido, pioggia forte
Spettatori assenti
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7
Bello rivedere il portierone gialloblù chiudere di nuovo la porta a doppia mandata. Non avrebbe dovuto scendere in campo in quanto indebolito dal malore avuto in mattinata ma poi, in campo, ha sentito l’odore del derby e si è rinvigorito. Gli avversari lo battono solo su rigore.

4. RENCRICCA A. : 6
La prestazione che ci volva per dare un segnale, quello verso una ripresa, anche se lenta, del recupero di un giocatore indispensabile per l’Olympic. Apre le marcature con un tiro dei suoi deviato da un difensore poi nella ripresa cala e ha dei black out in difesa come l’assurdo fallo da rigore che permette al Moviola di riaprire il match. Bilancio comunque buono perché dato l’impressione di migliorare dopo tante difficoltà.

8. FORMICONI: 7 cap.
Una furia! Offre una prestazione di un livello inarrivabile per gli attaccanti del Moviola. Un unico dubbio: perché l’arbitro l’ha ammonito nell’episodio del rigore?

20. TANI: 7
Uno dei giocatori più in forma dell’Olympic di questi tempi. Tiene benissimo la fascia sinistra e molto spesso il gioco passa dai suoi piedi. Bello il gol del 2 a 0, una bordata di prima intenzione che vale il suo nono centro in campionato.

19. CASERTA: 6+
Mamma quante volte avrebbe potuto chiudere la partita con tanti minuti di anticipo permettendo alla sua squadra di rifiatare. Peccato perché gli avversari non sono mai riusciti a contenerlo e lui ha sfruttato questa situazione solo in occasione dell’assist per il gol di Tani.

10. FANTINI: 6
Che periodo sfortunato per Andrea, la porta sembra proprio stregata e ora le gare consecutive senza reti sono ben cinque. Ieri sera l’Olympic avrebbe proprio avuto bisogno di un suo tocco vincente che invece non è mai arrivato. Nonostante la scarsa vena realizzativi però Andrea garantisce comunque un grande impegno a centrocampo, impegno che deve essere giustamente valorizzato e considerato.

Olympic 2000 – Manchester City 6-3

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2012, ORE 22.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 747
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MANCHESTER CITY
6-3 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC
2 MONTALDI
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Per ora ma potrebbe andare meglio. Questa in sintesi la situazione attuale dell’Olympic che ieri sera, nella gelida notte della Longarina, ha battuto il Manchester City nell’undicesima giornata di campionato.
Battere e staccare la penultima in classifica era l’obiettivo minimo per i gialloblù che con la vittoria di ieri hanno eguagliato il percorso del girone di andata e si apprestano ora ad affrontare un trittico fondamentale per la stagione ovvero le gare contro Moviola, W11 Store e Skull Men.
Ottenere almeno sette punti sarebbe un buon risultato e permetterebbe di scalare la classifica e soprattutto di fare quel salto di qualità che finora è sempre mancato in questa stagione e più che mai in questo campionato in cui abbiamo battuto solo le formazioni dietro di noi.
All’andata il Moviola ci fece piangere appena una settimana dopo averlo annientato in Challenge Cup mentre il W11 Store si sconfisse al termine di una gara sciagurata da parte nostra. Poi nell’ultima giornata venimmo sconfitti da uno Skull Men che si preparava a diventare la seconda forza del torneo ma l’impressione avuta in tutti e tre gli incontri fu quella di aver gettato alle ortiche tante occasioni favorevoli per crescere e dire la nostra in questo torneo.
Due mesi dopo si ripropongono le stesse situazioni e gli stessi obiettivi e speriamo che stavolta l’Olympic sappia approfittare di questa seconda chance.
La squadra vista ieri non sembra in forma smagliante perché ha dovuto faticare per battere il Manchester City e l’ha fatto solo a metà ripresa. Mancava all’appello Caserta (per lui stop per motivi di lavoro) ma per il resto la squadra era al completo.
Si partiva con Tani schierato in difesa al posto del rientrante Rencricca che preferiva partire dalla panchina e la partenza gialloblù lasciava presupporre una serata, anzi una nottata tranquilla visto che il fischio d’inizio era previsto per le 22.30. Montaldi sbloccava la partita con un tiraccio sporco dei suoi mentre Tani raddoppiava con una conclusione eccellente.
Poi però il Man City è cresciuto e ha pareggiato, Perrone è dovuto ricorrere a tutto il suo repertorio per impedire che la sua porta fosse violata e solo nel finale di frazione Bisogno realizzava il 3 a 2 mandando l’Olympic al riposo sul minimo vantaggio.
La ripresa era ancora più emozionante e ricca di colpi di scena. Tani faceva il fenomeno sulla sinistra e serviva a Montaldi un assist che il numero 5 sprecava clamorosamente. Gol mangiato, gol subito: gli azzurri pareggiavano in mischia e poco dopo imprecavano contro un miracoloso Perrone che volava sotto il sette ad evitare il 3 a 4.
Al sesto del secondo tempo la svolta della gara: il portiere avversario si infortunava gestendo malamente un tiro centrale di Bisogno e doveva abbandonare la porta. Il Man City aveva gli uomini contati quindi spediva l’estremo difensore in difesa e, mossa assolutamente inspiegabile e sconclusionata, lo sostituiva con il migliore elemento, il numero 4 che finora aveva messo in ambasce la difesa gialloblù.
Dopo qualche altro pericolo scampato l’Olympic cominciava ad approfittare della situazione e realizzava in rapida successione re reti con Montaldi, Formiconi e Rencricca.
La gara finiva quindi sul 6 a 3 per i gialloblù che comunque non davano una sensazione di netta superiorità e anzi lasciavano il dubbio di come sarebbe finita la partita se non ci fosse stato l’infortunio al numero 1 azzurro.
Ci prendiamo volentieri questi tre punti, per carità meritati, ma ci teniamo anche i dubbi su una squadra che non ha convinto. Martedì prossimo per battere il Moviola in un derby importantissimo ci vorrà l’Olympic della Challenge, l’Olympic migliore insomma.

NOTE
Serata di freddo secco
Spettatori, circa 5
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 7 cap.
Con un Perrone così forse il girone di andata si sarebbe chiuso con meno delusioni. Bravissimo nelle uscite sul 2 a 0 e sul 3 a 2, incredibile il suo riflesso sul 3 a 3: su un tiro scagliato dal dischetto del rigore si allunga sulla sinistra e devia in angolo un tiro indirizzato all’angolino.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non è ancora recuperata al 100% e i movimenti non sono ancora fluidi ma gioca come se fosse sano e permette agli avversari di saltarlo con facilità. Il primo gol del 2012 potrebbe essere il primo passo verso il recupero mentre il derby con il Moviola, dopo aver saltato la finale di Challenge Cup III, potrebbe essere l’esca per accendere il suo orgoglio.

8. FORMICONI: 7
Il migliore elemento del Man City arriva a supplicare stucchevolmente l’avversario all’ennesimo contrasto in cui Formiconi prende palla e piede. Bene così, ci serve la grinta e la voglia che Fabrizio ha messo nelle ultime due partite. Nella ripresa realizza il terzo gol in campionato e nel recupero, a porta vuota, salva un gol fatto intervenendo in scivolata.

11. TANI: 7
L’esperimento è riuscito: alla vigilia si era parlato di un Tani impiegato part-time in difesa (per permettere a Rencricca il pieno recupero) e alla prova dei fatti tutto è filato liscio. Certo, Francesco ha nel DNA qualche svolazzo di troppo per giocare dietro ma in altre situazioni disporre di piedi buoni nelle retrovie è stato molto utile. Ottimi anche i suoi inserimenti come quello a nel primo tempo gli ha fruttato il gol mentre è stato da applausi una sua azione personale nella ripresa che ha portato l’Olympic con tre uomini di fronte al portiere e al gol sfumato con Montaldi.

7. BISOGNO: 6+
Sempre e comunque bifronte come il Giano della mitologia romana: i tifosi lo hanno esaltato perché, bisogna proprio ammetterlo, è stato bravissimo a pressare, recuperare e interrompere le incursioni avversarie però la sua prestazione è stata anche contraddistinta da alcuni errori in situazioni elementari, insomma, il classico bicchier d’acqua in cui perdersi. Bello il gol del 3 a 2, una fiondata da posizione angolata che è entrata sotto la traversa.

5. MONTALDI: 6.5
Dopo alcune settimane lo vediamo finalmente schierato in posizione avanzata dopo aver sostituito Rencricca in difesa. E’ sempre un bel percussore sulla fascia destra e anche ieri ha realizzato due gol però la sensazione che potrebbe fare di più è netta.

9. FANTINI: 5.5
Quarta partita consecutiva senza gol in campionato dove ha segnato solo due reti nelle ultime sette giornate. Per lui non è un gran periodo anche se sembra solo una questione di concentrazione. Mette comunque a segno due assist e raggiunge Caserta in cima alla classifica assist di questa stagione con 12 passaggi utili.

Olympic 2000 – Quattro Chiacchiere 1-9

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 745
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, IX GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUATTRO CHIACCHERE
1-9 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo cinque vittorie consecutive tra amichevoli, Coppa Italia e Challenge Cup l’Olympic ritorna a giocare in campionato e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in un torneo che finora l’ha vista vincere solo in due occasioni.
Ieri sera l’obiettivo principale era quello di vendicare la partita di andata che resta rimarrà per molto tempo, se non per sempre, la più pesante sconfitta della storia gialloblù. Quel 21 a 3 del Quattro Chiacchiere è stata un’onta troppo grande da digerire e ieri serviva soprattutto una prova di carattere ancor più di una vittoria, comunque improbabile a causa della caratura di un avversario che al momento è nettamente superiore alla nostra squadra.
Peccato che al fischio finale il miglior gialloblù in campo risulti essere stato Perrone perché dopo i primi venticinque minuti di gioco l’impressione era che le due squadre fossero quasi sullo stesso piano nonostante sull’Olympic gravasse un passivo di quattro gol a zero.
Ma andiamo a vedere come è maturato questo passivo e scopriamo che il Quattro Chiacchiere realizzava i primi due gol con altrettanti lanci lunghi che scavalcavano Formiconi (avvio sconcertante il suo) mentre la quarta segnatura era la conseguenza di uno sciagurato passaggio corto di Montaldi che favoriva un letale contrattacco avversario. In mezzo c’è stata una serie non trascurabile di occasioni per l’Olympic i cui giocatori riuscivano incredibilmente a fallire la via del gol in almeno cinque occasioni: per due volte Montaldi faceva il pelo al secondo palo con due rasoiate, per due volte Bisogno sparacchiava alla cieca addosso al portiere mentre Caserta, dopo aver dribblato, possiamo proprio dirlo, “alla Caserta”, un paio di difensori, allargava troppo il giro del suo sinistro che finiva a lato di poco.
Tutto un altro discorso la ripresa che cominciava malissimo. Bisognava essere presenti per crederci: gli avversari segnavano quattro gol approfittando di una fortuna sfacciata e continua che spostava le traiettorie di tiri diretti fuori dallo specchio sulle caviglie, sulle ginocchia, sugli stinchi di giocatori dell’Olympic e del Quattro Chiacchiere facendoli diventare conclusioni imparabili per Perrone.
E uno, e due, e tre e quattro e alla fine un po’ di scoraggiamento da parte di Formiconi e compagni ci stava pure. Il contorno a questa infausta situazione era un abbassamento della concentrazione della nostra squadra che causava sbilanciamenti continui e a ciò si aggiungeva l’atavica difficoltà ad andare in rete, difficoltà cui solo Caserta sfuggiva per qualche istante realizzando di giustezza il suo nono gol in campionato.
A fine gara l’Olympic incassava i soliti e meritati complimenti del direttore di gara mentre gli avversari dimostravano, con qualche frase di scherno di troppo, che spesso le qualità tecniche non collimano con altrettanto grandi qualità morali.
L’Olympic di queste ultime non ha mai fatto difetto e possiamo dire che anche il gioco non è da buttare via perchè probabilmente giocando sui livelli del primo tempo i gialloblù avrebbero vinto contro qualsiasi altra squadra partecipante al campionato.
Dopo aver affrontato le due squadre in cima alla classifica ora l’Olympic è attesa ad un trittico abbordabile e di conseguenza ad un nuovo, potenziale salto di qualità. Riusciranno i gialloblù a diventare grandi anche a questi livelli? Ai posteri l’ardua sentenza!

NOTE
Serata estremamente umida
Spettatori, circa 5.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
Prova di livello in una partita in cui servirebbe la sfera di cristallo per sapere dove va la palla. Peccato per i nove gol subiti altrimenti il voto sarebbe stato ben più alto.

8. FORMICONI: 5
Quelli sui primi due gol sono errori fuori dal suo repertorio e che influenzano l’andamento dell’incontro. Nella ripresa si trova spesso a lottare da solo contro due tre avversari lanciati in contropiede.

5. MONTALDI: 5
Sfasato e non attento come al solito, un po’ come era apparso nella fase centrale della finale di Challenge. A metà primo tempo sfiora il gol due volte e solo per pochi millimetri non è riuscito a battere il portiere avversario.

7. BISOGNO: 5-
Al rientro dopo quasi un mese non riesce a dare un contributo né tecnico né atletico. Ha sulla coscienza quattro gravi errori sotto porta, soprattutto in un’occasione in cui Caserta gli da una palla pulita che sembra un rigore in movimento.

11. TANI: 5-
Prestazione molto opaca in cui non trova mai il passo giusto.

19. CASERTA: 5
Dopo aver brillato come una stella nella finale di Challenge, contro il Quattro Chiacchiere stenta a trovare spunti interessanti. Nonostante ciò le cose migliori arrivano dai suoi piedi. Nel finale trova il gol della bandiera gialloblù.

9. FANTINI: 5+
Centoquarantesima presenza in gare ufficiali grazie alla quale affianca Tarallo al sesto posto della graduatoria di tutti i tempi. Non si da mai per vinto ma spesso gioca solo spinto da i nervi e dal cuore e poco dalla testa.

Olympic 2000 – Olympic Lab 9-8

LUNEDI’ 2 GENNAIO 2012, ORE 21
STADIO MADONNETTA
GARA 742
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB
9-8 (5-3)

MARCATORI OLYMPIC
6 CASERTA
2 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Lasciato alle spalle l’altalenante ma spesso esaltante 2011, l’Olympic inizia il 2012 con una vittoria poco convincente sul redivivo Olympic Lab, la formazione nata per provare elementi da inserire in rosa e testare la prima squadra.
Il Lab ha in pieno assolto il suo compito: Cattaneo e Terenzi hanno dato bella mostra di se proponendosi per le future convocazioni mentre l’intera squadra sperimentale ha dato filo da torcere ad un’Olympic imballata da cenoni e panettoni e ciononostante prossima ad importanti sfide di Challenge Cup e campionato.
Dopo pochi minuti di gioco i tifosi si saranno chiesti: “Ma è mai possibile che i pandori e i cotechini li mangino solo quelli dell’Olympic?!?” Perché i giocatori del Lab sembravano avere una velocità doppia rispetto ai titolari e dopo il doppio vantaggio l’Olympic vedeva già profilarsi all’orizzonte una sconfitta con figuraccia inclusa.
Poi l’Olympic ha avuto la forza di ribaltare il punteggio e dopo un primo tempo terminato sul 5 a 3 ha giocato una buona ripresa in cui è bastato un Caserta a tratti devastante per portare a casa la vittoria. Nel finale il Lab riduceva le distanze ma il fischio final permetteva ai gialloblù di ottenere la prima affermazione del 2012.
Ora il prossimo impegno sarà giovedì 5 contro il Miami City, l’ultima amichevole prima della finale di Challenge Cup di lunedì 9 contro il Moviola. Speriamo di vedere già da dopodomani dei progressi visibili perché ora come ora non possiamo non essere preoccupati dello stato di forma di alcuni singoli e dell’Olympic in generale.
Per il Lab, giunta alla quinta gara della sua storia, oltre alle buone prestazioni dei due ex Tamarri, abbiamo visto all’opera un Perrone su buoni livelli e un Tagliaferri che ha fatto di tutto per farsi notare. Meno in forma Sforza ma l’Airone ha comunque segnato cinque gol su cui Belli non ha potuto far nulla.

NOTE
Serata umida ma non fredda
Spettatori, circa 5
Incontro disputato in due temi da 35 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011, Olympic Lab in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE OLYMPIC 2000
12. BELLI: 6
Ci mette la faccia, e non solo in senso figurato. Spericolato e efficace.

4. RENCRICCA A. : 5.5
Spesso a disagio nell’uno contro uno come spesso si era visto nelle ultime gare di campionato.

8. FORMICONI: 6.5
Al rientro dopo tre settimane sembra fisicamente a posto e psicologicamente sulla buona strada del recupero. Segna l’ottavo gol stagionale e ha energie da vendere.

11. TANI: 5.5
Poco efficace ma va sempre appezzata la sua determinazione nel cercare il passaggio dopo il secondo tocco.

19. CASERTA: 6.5
All’Olympic basta un Caserta a sprazzi per vincere la prima partita del 2012. Segna sei gol ma la continuità è un miraggio che deve diventare realtà.

9. FANTINI: 6+
Sempre importante, sempre grintoso. Non fa sfracelli ma assicura più di n’ora di gioco a livelli molto buoni. Realizza una doppietta.

PAGELLE OLYMPIC LAB
1. PERRONE: 6.5
Tanti malanni vari ma riesce comunque ad offrire una prestazione buona.

20. CATTANEO: 7
Dopo l’esordio in prima squadra fa un passetto indietro per diventare il fulcro del Lab. Non si tratta però di una bocciatura ma solo di situazioni di comodo della società che ormai ha già individuato in lui una risorsa da sfruttare nella seconda parte di stagione. Realizza una rete.

8. TERENZI: 6.5
Altra presenza nel mondo gialloblù dopo le due in gare ufficiali nello scorso novembre. Bene difensore di destra e come centrocampista sulla stessa fascia. Ha destato ottime impressioni.

7. TAGLIAFERRI F. : 6+ cap.
Con la sua voglia di fare e la sua grinta ha dato spesso pensieri alla difesa dell’Olympic. Spesso ha provato la situazione la soluzione dal limite dell’area e spesso la fortuna gli ha voltato la faccia concedendogli solo un gol.

6. SFORZA: 6
Lo Sforza di queste gare. Segna carrettate di gol e ne sbaglia altrettante. Ieri sera ha bucato Belli ben cinque gol e in un paio di occasioni è piaciuto il suo stile e il suo tempismo nell’inserimento. Purtroppo al momento ha fiato per giocare solo in pochi metri di campo.

11.TANI: 6+
Nella ripresa Francesco cambia casacca e dopo un primo tempo anonimo ritrova vitalità nell’Olympic Lab. Realizza una rete e cerca spesso di essere il fulcro del gioco.

Olympic 2000 – Holiday Inn 2-4

MARTEDI’ 13 DICEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 739
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VIII GIORNATA

HOLIDAY INN Vs. OLYMPIC 2000
4-2 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La quarta sconfitta consecutiva in campionato dell’Olympic arriva per mano della capolista Holiday Inn. Poco meno di due mesi fa i gialloblù avevano aperto il campionato confrontandosi proprio con questa squadra e la prestazione fu più che buona e la gara equilibrata nonostante alcune importanti assenze. Due mesi dopo l’Holiday Inn guida la classifica con sedici punti di stacco dall’Olympic che anche questa volta non ha sfigurato e ha lottato fino alla fine anche se il risultato non è cambiato e la classifica è sempre più nera.
L’Olympic era quasi al completo: rientravano Bisogno e Caserta mentre Montaldi sostituiva all’ultimo minuto Formiconi fermato da alcuni problemi personali.
I gialloblù hanno innegabilmente giocato una buona partita ma l’atteggiamento adottato dai nostri giocatori in avvio ha penalizzato il gioco offensivo: l’Olympic si schierava con un 3-1 molto accorto per attendere e ripartire ma questa tattica si rivelava infruttuosa.
Fantini era lasciato da solo al suo destino tra i difensori avversari mentre l’Holiday Inn riusciva comunque ad arrivare dalle parti di Perrone e battere a rete con frequenza.
La buona serata del numero 1 gialloblù contribuiva a mantenere la gara in equilibrio ma l’1 a 0 arrivava comunque dopo pochi minuti e a trenta secondi dall’intervallo arrivava anche il raddoppio.
Per l’Olympic c’era da recriminare perché il secondo gol poteva essere rimandato e andare al riposo sotto di un solo gol sarebbe stato fondamentale. Rimpianti anche in fase offensiva dove Tani e Montaldi sfioravano il pareggio mentre Perrone rischiava di diventare l’eroe della serata con un pallonetto che costringeva l’estremo difensore avversario al colpo di reni all’indietro.
Sullo 0 a 2 l’Olympic si è trovata costretta ad avanzare il proprio baricentro e modificare il proprio atteggiamento ma a metà ripresa arrivava anche il terzo gol dell’Holiday Inn. La terza sventola è stata la scintilla, seppur tardiva, che h indotto l’Olympic a dare il tutto per tutto e nel finale i gialloblù hanno davvero messo alle corde gli avversari costringendoli nella propria metà.
Prima Caserta sfuggiva per un attimo alla sua apatia segnando l’1 a 3mentre poco dopo Montaldi falliva il raddoppio sprecando uno splendido assist di Tani.
L’Holiday Inn realizzava il quarto gol con un po’ di fortuna e poco dopo Rencricca trovava la seconda rete con un bel tiro da fuori area. Finiva così 4 a 2 con l’Olympic che rimaneva in partita fino all’ultimo e tanti rimpianti per aver giocato (quasi) alla pari con la rima in classifica.
A mente fredda appezziamo il cuore di questa squadra ma notiamo che l’enorme differenza con l’Holiday Inn è stata la quantità e la qualità della circolazione di palla. Tuttavia, giocando come negli ultimi dieci minuti del match di ieri, possiamo giocarcela con tutte le altre squadre a partire dalla terza in classifica. Bisogna però continuare a migliorare nel gioco, riprendere il discorso di un paio di mesi fa, quando l’Olympic mostrava un gran bel calcio e trovare una continuità che finora ci è sempre mancata.

NOTE
serata estremamente umida
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Finalmente una prestazione ai suoi livelli dopo tante serate grigie. Mostra grandi riflessi in più di un’occasione e sfiora il gol in due occasioni. Peccato soprattutto per il pallonetto nel primo tempo, il portiere avversario gli ha negato un euro gol.

4. RENCRICCA A. : 5
Frastornato: gli avversari lo superano con facilità anche nello stretto e lui si innervosisce fino a meritarsi un cartellino giallo e rischiano il rosso in due circostanze successive. Si ò parzialmente consolare con il gol numero 2000 dell’Olympic in gare ufficiali.

8. MONTALDI: 6
Ha dimostrato un grandissimo attaccamento alla maglia dal momento che è stato convocato un’ora prima del fischio d’inizio (per sostituire Formiconi) ha risposto presente senza indugi. In campo è il solito Montaldi, tosto e determinato per cinquanta minuti. Sfortunato in zona gol, avrebbe potuto riaprire il match ma un difensore blocca il suo tiro sulla linea.

7. BISOGNO: 6
Ieri abbiamo rivisto una versione molto vicina al vero Bisogno: veloce, tempista negli inserimenti e purtroppo poco avvezzo al gol. Il ritorno ai suoi standard potrebbe essere determinante per rivedere l’Olympic della scorsa stagione.

11. TANI: 5.5
Poco dinamico in fase di interdizione ma estremamente pratico e pragmatico in fase di possesso palla. Limita allo stretto indispensabile i ghirigori e in qualche occasione crea occasioni da gol. Bellissimo da vedere quando salta un uomo e serve a Montaldi una alla d’oro.

19. CASERTA: 5
Impalpabile, almeno rispetto al Caserta Maravilla che da solo rivoltava le sorti di una partita. Ridiventa Maravilla per pochi secondi e gela il portiere con un sinistro angolatissimo.

10. FANTINI: 5.5
Si batte e si sbatte ma è lasciato troppo solo dai compagni e finisce al centro di un estenuante torello.

Olympic 2000 – Skull Men 5-10

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE 2011, ORE 21
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 737
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

SKULL MEN – OLYMPIC 2000
10-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Notte fonda per l’Olympic, una notte scura in cui i gialloblù procedono a tentoni. I giocatori sanno qual è il loro obiettivo, sanno quello che dovrebbero fare ma in questo momento così difficile tutto sembra complicato e, come se non bastasse, anche la fortuna non è decisamente dalla loro parte.
Tutto va storto a partire dalle convocazioni: la società e la direzione tecnica avrebbero bene in mente la gerarchia delle chiamate necessarie alla composizione della squadra ma anche in questa partita l’Olympic ha dovuto rinunciare a Caserta e procedere ad un paio di convocazioni extra per supplire all’assenza di Formiconi che fino a cinque minuti dal fischio d’inizio sembrava dovesse rinunciare a giocare per problemi personali.
Poi è cominciata la partita e l’Olympic si è schierata con tre difensori più Sforza in attacco. Solitamente questo tipo di formazione in passato ha sempre dato ottimi frutti invece le caratteristiche dei tre difensori si sono dimostrate incompatibili per questo tipo di gioco e l’Olympic è andata subito in sofferenza e in confusione subendo la solita imbarcata di gol in pochi minuti.
Quattro gol di scarto in questo sport possono anche essere recuperati facilmente ma mettiamoci pure che di fronte avevamo l’attuale quarta forza del campionato, gli Skull Men, e che in questo periodo l’Olympic non ha proprio le forze mentali e tecniche per recuperare un passivo del genere dopo il primo tempo.
Cos’altro poteva andare storto? Beh, al calderone della negatività aggiungiamo un Perrone complice degli attaccanti avversari in almeno due gol e poco dopo costretto anche al fallo da rigore dopo che Rencricca aveva sbagliato l’ennesimo passaggio. E non dimentichiamo nemmeno che in questa tragica prima frazione l’Olympic ha anche avuto la possibilità di riaprire l’incontro ma che purtroppo, nel ruolo di eventuale eroe della serata, ci si è trovato Francesco Sforza che ha fallito almeno cinque occasioni pulite.
Alla ripresa delle ostilità l’Olympic è sembrata schierarsi con un assetto più ragionevole e questa impressione è stata subito confermata dal gol di Fantini e da una breve fase in cui gli Skull Men sembravano davvero in difficoltà.
Purtroppo questa fase è durata poco e gli avversari hanno nuovamente trovato strada libera per i loro contropiedi. Nel finale l’Olympic ha segnato qualche gol che ha reso meno duro il passivo ma non abbastanza da salare la faccia.
Con questa gara è finito il girone di andata: i gialloblù hanno offerto una buona prova nella sconfitta contro l’Holiday Inn, poi è arrivata la storica debacle contro il Quattro Chiacchiere seguite dalle illusorie vittorie contro Cantera e Manchester City. In questo periodo tutto sembrava andare bene perché c’erano buone prestazioni e risultati.
Quando però si è trattato di fare il salto di qualità sono arrivate le sconfitte contro Moviola, W11 e Skull Men.
Ritornare al gioco di un mesetto fa non è impossibile sebbene in questo momento sembri difficilissimo. Sicuramente ritrovare un quintetto ideale con uno o due buoni elementi in panchina è un fattore decisivo ma c’è dell’altro come per esempio la condizione del blocco difensivo formato da Rencricca, Formiconi e Perrone. E’ innegabile che n questa stagione il gioco offensivo sia più sviluppato ma se il prezzo da pagare è una difesa colabrodo allora non ne vale la pena.
Ancora una volta la ricerca dell’equilibrio perfetto, o giù di lì, sarà decisiva.

NOTE
serata non molto fredda
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Primo tempo da portiere dell’oratorio: subisce un gol di testa che gli sguscia sotto le gambe, un altro con un tiro che sembrava più un passaggio e infine è costretto ad affossare un avversario in area provocando un rigore e rischiando l’espulsione. Nella ripresa para ma, concedetemi la metafora, quando ormai i buoni sono ampiamente usciti dal recinto.

4. RENCRICCA A. : 5
Fermo, una statua, sui lanci lunghi degli Skull Men che vengono stoppati dagli attaccanti che si liberano facilmente di lui e battono a rete. E’ anche tragicamente impreciso nei passaggi e spesso fuori posizione quando gli avversari partono in contropiede. Segna un gol.

8. FORMICONI: 5.5
Non doveva esserci poi invece arriva alla Longarina in tempo per il riscaldamento e per partire titolare. Non sa dove sbattere la testa ma anche contro quattro avversari continua a correre per evitare gol inevitabili. Migliore in campo nonostante l’ammonizione.

6. MUSUMECI: 5.5
Ha il primo gol sulla coscienza (liscia un pallone da calcio d’angolo che diventa lo 0 -1) poi gioca una gara discreta in cui comunque il suo apporto non basta per dare solidità all’Olympic. Travolgente quando parte palla al piede, semina tre avversari e innesca l’azione che porta al gol di Fantini nella ripresa. Valida alternativa.

11.TANI: 5+
Settima presenza in campionato l’unico della rosa sempre presente, anche oggi a segno con un bolide che finisce sotto gli incroci, anche oggi ispirato con due assist. Peccato non sia continuo e offra scarsa protezione in fase di non possesso altrimenti la sua sarebbe una stagione da incorniciare (e per i numeri già lo è secondo noi!). Presenza numero 65 in gare ufficiali: supera Formica e si insedia al dodicesimo posto della speciale classifica.

9. FANTINI: 5.5
Un’altra doppietta e siamo a quota 8 in campionato, numeri che lo rendono il capocannoniere gialloblù nel torneo. Davanti è il più prolifico ma anche lui contro gli Skull Men appare discontinuo in fase difensiva anche se nel suo caso sembra più un riflesso dei guai della difesa gialloblù che un effetto sulla difesa stessa.

21. SFORZA: 4.5
Più pauroso dell’Esorcista per un bimbo di quattro anni. Tornava dopo aver passato dei fastidiosi guai muscolari ma i suoi errori, oltre a spaventare a morte il pubblico gialloblù, sono stati realmente decisivi per questa sconfitta o perlomeno hanno inficiato pesantemente sull’eventuale recupero della squadra. Nella ripresa riceve pochi palloni e paradossalmente riesce a segnare un gol che speriamo valga per almeno per il suo morale.

Olympic 2000 – W11 Store.it 6-9

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 736
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

W11 STORE.IT Vs. OLYMPIC 2000
9-6 (4-5)

MARCATORI OLYMPIC
3 MONTALDI
2 TANI
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Missione salto di qualità fallita, ampiamente. Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro il Moviola si era parlato delle gare contro W11 Store.it e Skullmen come dei viatici verso le zone più nobili della classifica e soprattutto come appuntamenti da non fallire sulla via della definitiva crescita della squadra mentre la sconfitta di ieri ha interrotto fin dall’inizio questa rincorsa.
L’assenza di Andrea Fantini, per quanto molto pesante per l’equilibrio della squadra, non può bastare a giustificare questa sconfitta arrivata soprattutto per mancanza di concentrazione, quella concentrazione che da sempre non può mancare nemmeno per un minuto in una squadra come l’Olympic.
Sono anni che sosteniamo che le vittorie dell’Olympic risiedono più nella testa che nelle gambe e ieri tutti gli errori fatali commessi dalla nostra squadra sono tutti imputabili alla mancanza di concentrazione.
L’assenza del centravanti titolare gialloblù veniva risolta con la convocazione di Simone Montaldi mentre il rientro di Bisogno e la conferma di tutti gli altri titolari garantivano un alto tasso tecnico.
Eppure gli avversari, senza cambi e con una situazione di classifica del tutto simile alla nostra, si dimostravano subito più veloci, scaltri e meglio sistemati in campo. In difesa lasciavano molto a desiderare ma ogni qual volta ripartivano in contropiede creavano danni ingenti all’Olympic, evidentemente schierata in modo approssimativo.
L’eurogol di Tani che valeva l’1 a 1, le magie di Caserta che distribuiva assist, la grinta dei difensori e il senso del gol di Montaldi permettevano all’Olympic di chiudere comunque la prima frazione in vantaggio di un gol ma era chiaro che se anche la partita fosse finita con una vittoria gialloblù c’era comunque molto da recriminare per i tantissimi errori tattici commessi.
E comunque la vittoria avrebbe mitigato parecchio queste critiche che invece, dopo il disastroso secondo tempo, sono diventate roventi come tizzoni ardenti.
Alla ripresa delle ostilità la squadra subiva subito il pareggio avversario, falliva clamorosamente il gol del nuovo vantaggio e nell’immediato contropiede subiva il gol del 5 a 6 che rappresentava un colpo critico al morale gialloblù.
Da questo momento in poi l’Olympic cominciava a sbarellare, il pareggio di Caserta era solo una parentesi brevissima perché subito dopo il W11 cominciava a trovare autentiche praterie nel nostro centrocampo e a battere Perrone in modo inesorabile.
Nella seconda metà del secondo tempo la nostra squadra si disuniva e questo era il momento peggiore perché ogni tipo di schema saltava a favore dell’improvvisazione. Contemporaneamente i giocatori si innervosivano anche per colpa di un arbitraggio scarsamente coerente.
Il triplice fischio finale segnava quindi la quarta sconfitta in campionato per un’Olympic che al momento si trova in una posizione di classifica deficitaria, senza tante ambizioni e con un futuro non roseo anche qualora dalla prossima partita si cominciassero ad inanellare vittorie in sequenza.
Grandi consigli non ne abbiamo per l’Olympic perché dal nostro punto di vista è mancata solo la concentrazione. Se nella prossima partita questa qualità tornasse allora i risultati sarebbero conseguenti e anche qualsiasi tipo di sconfitta diventerebbe accettabile perché sapremmo che l’Olympic avrà fatto di tutto per evitarla.

NOTE
serata fredda, nebbia
spettatori, circa 3
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Impietrito dai primi due gol (tiri secchi e angolati ma entrambi sul primo palo) poi non fa abbastanza per rimediare e soprattutto non sembra mai in grado di fare le parate decisive che gli si chiedono.

4. RENCRICCA A. : 5+
Spesso mal piazzato (evidente l’errore sul gol del 2 a 4) e fuori posizione. Nel finale ha un guizzo d’orgoglio in cui confezione due assist e mezzo ma nella ripresa perde la bussola

8. FORMICONI: 6
La serata è di quelle importanti perché raggiunge le 240 presenze e di conseguenza il quinto posto nella classifica presenze di tutti i tempi in coabitazione con Santolamazza. Purtroppo è una serata che per il resto è da dimenticare in fretta. La sufficienza in pagella riconosce il fatto che Fabrizio fino all’ultimo difende, spesso da solo, la porta gialloblù anche contro tre avversari.

7. BISOGNO: 5.5
Un mese di assenza per infortunio e gli effetti dell’inattività si vedono tutti. Incerto, insicuro e spesso sembra anche che perda facilmente l’equilibrio. Non incide.

11. TANI: 5.5
Mamma mia che gol! Sullo 0 a 1 vede la palla nata da un calcio d’angolo avvicinarsi, si coordina e tira fuori un tiro che se non uccide il ragno sotto il sette lo ferisce gravemente. Poi si ripete con un tocco facile in area e ora i gol in stagione sono ben 12. Purtroppo la serata non è di quelle felici e lui ci mette del suo facendo poco filtro a centrocampo e permettendo agli avversari di attaccare in velocità la nostra difesa però la notizia più bella è che i sono tornati i colpi da cui è nato il soprannome di Maghetto dei Parioli. Con 64 presenze in gare ufficiali (sulle 82 totali) supera Francesco Sforza in questa classifica.

19.CASERTA: 5.5
L’uomo dalle due facce: irresistibile nel primo tempo quando sulla destra salta uomini come birilli e serve due assist. Quasi invisibile nella ripresa in cui solo il suo settimo gol in campionato lo salva dal totale anonimato.

10.MONTALDI: 6
Al rientro dopo quattro mesi in cui si è operato alla mano, al rientro dopo che il prestito all’Olympic si era consensualmente chiuso in luglio. In questa stagione Olympic e Svezia non si incroceranno in gare ufficiali quindi Simone potrà tranquillamente far parte della rosa gialloblù. Ieri ha giocato bene, ha realizzato una bella tripletta (bello il secondo gol di tacco e il terzo con un siluro da fuori area) ma il suo modo di giocare ha bisogno di essere ri assorbito dalla squadra e anche lui deve pian piano rientrare nei nostri schemi. E’ questione di tempo poi tornerà ad essere anora più utile alla causa di quanto è stato contro il W11.

Olympic 2000 – Moviola 1-4

MERCOLEDI’ 23 NOVEMBRE 2011, ORE 22.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 735
CAMPIONATO GENERAZION CALCETTO, V GIORNATA

MOVIOLA Vs. MOVIOLA
1-4 (0-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Che occasione persa e che rabbia! A cinque giorni dalla vittoria netta contro il Moviola l’Olympic ha affrontato un nuovo derby, stavolta in campionato, ed è stata sconfitta dalla squadra di Daniele Rossi fallendo così un’occasione d’oro per scalare la classifica e fare un salto di qualità che sembrava ormai maturo.
La rabbia invece viene dal fatto che l’Olympic non ha meritato di perdere perché ha giocato un calcio sicuramente migliore di quello espresso dal Moviola e anche dopo essere andata in svantaggio è rimasta sempre in partita fino al fischio finale.
C’è il rammarico di essere stati poco furbi al cospetto di un Moviola che, dopo essere miracolosamente andati al riposo sullo 0 a 0, nella ripresa è stato bravo a sfruttare gli errori commessi dall’Olympic in un breve periodo di tempo, quasi un back out, che però alla fine è risultato decisivo per il punteggio finale.
Rispetto al derby di Challenge l’Olympic cambiava due pedine: Perrone prendeva il posto di Belli in porta mentre Tani sostituiva il capitano in attacco.
I primi venticinque minuti di gioco vedevano il Moviola costruire un paio di pericoli su cui faceva buona guardia Perrone mentre l’Olympic di occasioni nitide ne collezionava almeno cinque. Soprattutto Fantini faceva gridare al gol a metà frazione ma il portiere avversario deviava in angolo la pericolosa conclusione dell’ariete gialloblù.
Nemmeno con l’ingresso di Caserta l’Olympic riusciva a sfondare e anzi il talento gialloblù no sembrava brillante come venerdì scorso quando con i suoi dribbling aveva ubriacato i difensori avversari.
I primi minuti del secondo tempo sono stati poi decisivi: il Moviola realizzava l’1 a 0 grazie ad una magnifica punizione di Carbone e pochi istanti dopo arrivava anche il raddoppio con gli avversari che sfruttavano un clamoroso errore di Rencricca in disimpegno.
L’1-2 viola è stato devastante per la nostra squadra, un vero e proprio macigno, però l’Olympic è stata brava a riorganizzarsi e a metà frazione Caserta, su assist di Fantini, dimezzava le distanze con uno dei pochi guizzi della sua serata.
In questa fase l’Olympic sembrava che potesse raddrizzare gli esiti dell’incontro e pareggiare: la pressione gialloblù era costante e le azioni offensive si concludevano senza esiti solo per l’imprecisione di nostri nell’ultimo passaggio o al tiro.
Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però un nuovo episodio indirizzava la partita nuovamente a favore del Moviola. Un attaccante viola entrava in area dal vertice destro della difesa gialloblù e Rencricca entrava in scivolata: il pallone finiva in angolo ma il direttore di gara fischiava il calcio di rigore interpretando il regolamento in modo molto rigido. Il Moviola realizzava così il 3 a 1 su rigore e nel finale arriva anche il quarto gol.
Il punteggio di 4 a 1 era oltremodo penalizzante per un’Olympic che non avrebbe rubato nulla se fosse andata al riposo sull’1 o sul 2 a 0.
La classifica dopo questa giornata piange ma ancora una volta dobbiamo vedere il lato positivo: il progetto del Gioco con la g maiuscola cresce e non si ferma. A prescindere dagli uomini in campo e dai risultati sono ormai parecchie partite che la squadra persegue l’obiettivo di un gioco corale e i progressi sono evidenti.
Ieri, a fine primo tempo, arrivata anche la conferma e l’attestazione di questi progressi infatti l’arbitro, alla terza direzione con la nostra squadra, ha riconosciuto e apprezzato i miglioramenti del nostro gioco. Continuiamo così, questa è la strada.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 10
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Attento nel primo tempo alle conclusioni insidiose di Rossi poi nella ripresa si deve inchinare alla meravigliosa punizione di Carbone.

4. RENCRICCA A. : 5
Forse il voto è un po’ penalizzante ma i primi tre gol subiti dall’Olympic vedono lui come protagonista negativo. Esasperante quando nei primi venticinque minuti si ostina a cercare la soluzione del tiro nelle punizioni da centrocampo.

8. FORMICONI: 6
A volte è troppo irruente negli interventi ma la sua è una partita da onesto portatore d’acqua.

11. TANI: 5.5
Combattivo e tenace sia da intermedio sinistro che da punta. Purtroppo non trova mai lo sunto per andare in rete.

10. FANTINI: 5.5
Come Tani: combatte come un toro che vede rosso ma quando si tratta di cercare la via del gol latita parecchio e ha sulla coscienza almeno un due occasioni pulite.

19. CASERTA: 5+
Forse sbagliamo noi a pretendere da lui sempre e comunque la prestazione decisiva ma lo facciamo perché sappiamo che è nelle sue corde. Ieri, gol a parte (serpentina in area e tiro fulminante) si è visto pochissimo ed sembrato spesso fuori partita.

Olympic 2000 – Manchester City 8-2

Mercoledi 9 novembre 2011, ore 22
Stadio Longarina
Gara 729
Campionato, IV giornata
Manchester City Vs Olympic 2000
2-8 (0-4)

Marcatori Olympic:
2 Fantini
2 Rencricca A.
2 Tani
1 Caserta
1 Musumeci

Il miglior gialloblu in campo è stato Andrea Musumeci

L’Olympic, bruttissimo anatroccolo delle prime due giornate di campionato, si è trasformata nel bel principe azzurro che una settiman fa ha battuto la Cantera e che ha ieri sera ha avuto nettamente ragione del Manchester City, formazione dal nome altisonante a cui l’ambiente gialloblù si era avvicinato con una certa emozione e tensione.
C’era tantissima voglia di confermare i progressi visti nella vittoria di misura contro la Cantera e anche tanta voglia di mettere a frutto il lavoro fatto lunedì sera nella gara di Challenge contro il Magliemi City.
I giocatori gialloblù sono scesi in campo con questo grande desiderio e la volgia di vincere e di fare bene si è vista fin dai primissimi minuti ovvero quando l’Olympic ha messo subito in chiaro le cose con il Manchester City mettendo subito a segno un paio di gol, proprio come era successo lunedì contro il Magliemi City.
Dopo il buon inizio la squadra ha giocato su altissimi ritmi arrivando spesso nell’area avversaria con tre elementi e pochissimi tocchi di palla. Anche in questa partita sono state determinanti le giocate dei singoli ma per il terzo incontro consecutivo è stato evidente che il gioco di squadra è stata la vera arma in più di un’Olympic la cui crescita è ormai costante.
La prima frazione si chiudeva sul 4 a 0 e anche la ripresa cominciava con gli stessi presupposti dei primi venticinque minuti di gioco: grande movimento e circolazione di palla, spirito di gruppo, gioco di squadra e una bella spolverata di fantasia e estro da parte di chi, come Caserta, è abituato a deliziare comunque i tifosi con le sue giocate, a prescindere dal gioco flunete e organico della squadra.
Possiamo azzardare che è stata un’Olympic perfetta? Beh, non esageriamo però la squadra gialloblù ha dato sicuramente un’impressione di forza e compatteza, di unità di intenti, con i sei giocatori che hanno remato tutti nella stessa direzione, tutti galvanizzati dai passaggi, dalle triangolazioni, dalle combinazioni che riuscivano praticamente sempre. Insomma, una squadra che ha giocato benissimo e che continuava a farlo accorgendosi di farlo. Un circolo virtuoso eccezionale con pochi precedenti.
Parliamo anche un po’ dei singoli: Perrone ha ripreso il suo posto tra i pali dando sicurezza al reparto e facendo sentire la sua leadership, Rencricca ha imbroccato una di quelle prestazioni maiuscole di cui sppiamo esserne capace, l’esordiente Musumeci ha egregiamente sostituito l’indisponibile Formiconi risultando il migliore in campo, Tani è risultato decisivo con la sua doppietta e ha mostrato una grinta eccezionale, Fantini è stato il solito insostituibile uomo reparto in attacco mentre Caserta si è confermato lo star player di un’Olympic che quando lui si accende cambia marcia.
Quattro giornate, una buona prestazione con sconfitta contro l’attuale capolista, una giornata storta con goleada subita dalla seconda e due vittorie convincenti: questa è l’Olympic attuale, questa è l’Olympic che in questo nuovo torneo può dire la sua, può arrivare tra le prime quattro. Il prossimo appuntamento sarò la trasferta di Coppa Italia a Spinaceto, un’altra nuova esperienza a cui la squadra si avvicina con emozione, curiosità e tanta, ulteriore, voglia di far capire a questa Federazione Calcio a 5 che l’Olympic c’è e darà fastidio a tutti fino alla fine.

NOTE
serata molto umida, nebbia
spettatori, circa 10
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.
Dopo gli impacci del post Zanzibar torna il portiere che conosciamo: attento, pronto, reattivo. E se per tutta la partita gli avversari gliene dicono di tutti i colori per le sue parate un motivo ci sarà.

4. RENCRICCA A. : 7
Grandissima partita: gli avversari gli permettono di giocare qualche metro più avanti e lui ne approfitta confermando il suo trend di assist man degli ultimi tempi. Ieri sera ha realizzato due passaggi vincenti e una doppietta che gli ha permesso di superare Tarallo nella classifica goleador di tutti i tempi. Adesso Rencricca può vantare un bottino di 167 gol e davanti a lui c’è solo la storia, il bomber di tutti tempi Stefano Tagliaferri, fermo da tempo a quota 219. E nella prossima partita il nostro libero raggiungerà un altro traguardo prestigioso, il terzo posto della classifica presenza assoluta in coabitazione con Fabio Tagliaferri.

6. MUSUMECI: 7.5
La stampa non gli dava fiducia, la società lo aveva messo in un angolo ad aspettare la sua chance dopo un paio di prestazioni non brillantissime negli stage. Lui ha atteso lì, in quell’angolo, all’ombra dei titolari inamovibili Formiconi e Rencricca e l’assenza del numero 8 gli ha finalemnte schiuso le porte della prima squadra contro il Manchester City. Lui ha stupito tutti, gioca con sicurezza, facendo assaggiare i tacchetti agli attaccanti avversari, non buttando via il pallone mai e partecipando fattivamente e attivamente alla circolazione di palla che ha fatto la differenza verso la vittoria. Nel finale trova un gol fortunoso e l’uscita a un minuto dalla fine con standing ovation. Esordio e serata da ricordare.

11. TANI: 7
Dopo una stagione, quella scorsa, ai margini della squadra sta attraversando un periodo magico in cui tutto gli riesce a meraviglia. Ieri sera ha segnato una doppietta e soprattutto il primo gol è stato meraviglioso anche se nell’occasione ha rimediato un infortunio al ginocchio che potrebbe tenerlo fuori per qualche giorno. Con la presenza di ieri ha giocato 61 partite in gare ufficiali, solo due meno rispetto al “gemello” Sforza.

19. CASERTA: 7
La squadra va a gonfie vele grazie alla ragnatela di passaggi grazie alla quale tutti arrivano in porta e tutti creano assist ma è altrettanto vero che Mimmo, grazie alla sua tecnica fa sempre la differenza sulla fascia sinistra. Nessuno dei giocatori dal Man Blue riesce a stargli dietro. Segna un gol.

9. FANTINI: 7
Che grinta! Ricopre sia il ruolo di centravanti che quello di interditore e ruba piu palloni di Gattuso dei tempi belli. Realizza una doppietta e ritorna in testa alla classifica della Scarpa d’Oro.

Olympic 2000 – Magliemi City 12-5

Lunedì 7 novembre 2011, ore 21.30
Stadio della Madonnetta
Gara #729
Challenge Cup III, prima fase, IV giornata

Magliemi City – Olympic 2000
5-12 (2-7)

Marcatori Olympic
3 Fantini
3 Perrone
2 Caserta
2 Rencricca A.
1 Tani
1 autorete

Non importa quanto sia semplice, ogni partita merita un’attenzione speciale e ogni avversario merita la giusta attenzione perchè le trappole sono nascoste ovunque, a maggior ragione dietro avversari apparentemente inferiori. E la partita di ieri sera era perfetta per inciampare nella più classica delle bucce di banana. Quella contro il Magliemi City è la tipica partita che sela vinci nessuno ti farà i complimenti mentre in caso di sconfitta la pioggia di critiche (giuste) è inevitabile.
Per la quarta gara di Challenge l’Olympic affrontava appunto il Magliemi City, formazione che nelle primissime uscite non opponeva quasi resistenza ai propri avversari ma che ultimamente, complice una gigantesca campagna acquisti che riguarda soprattutto giovani talenti extra comunitari provenienti da tutto il mondo, sta crescendo e sembra ormai sempre più vicina alle prime soddisfazioni.
Per l’Olympic l’obiettivo della serata era quello di dare un naturale seguito alla vittoria contro la Cantera, servivano dunque tre punti per avvicinarsi alla sfida di domani contro il Manchester City nel migliore dei modi senza imbattersi in una di quelle trappole di cui parlvanao poc’anzi.
La situazione meteorologica è stata clemente perchè le nubi si aprivano proprio pochi minuti del fischio d’inizio e la pioggia non disturbava mai lo svolgersi del match.
Contro questo avversario era fonda avviare e incanalare subito la gara nel modo giusto e la premiata ditta Caserta Fantini riusciva perfettamente in questo intento andando a segno nei primissimi minuti di gioco per tre volte. Anzi in realtà ad andare in gol era solo Fantini che grazie agli assist del Maravilla realizzava i tre gol della sua tripletta prima che il cronometro scandisse il quinto minuto di gioco.
E poi è stata accademia è c’è stata gloria per tutti o quasi con Caserta che ha realizzato solo una doppietta ma ha prodotto un’infinità di assist, Perrone che segnava tre reti, Rencricca che bucava la rete per due volte e Tani che chiudeva i conti.
Non figuravano sul tabellino dell’arbitro Formiconi (comunque ottima la sua prestazione) e chiaramente Belli che dopo i venutno gol subiti in campionato ad opera del Quattro Chiacchiere poteva ristabilire la sua auto stima.
In chiusura possiamo dire che è stata una serata positiva dalla quale non si possono trarre chissà quali indicazioni ma che sicuramente è stato un buon allenamento sulla via del Manchester City e dell’esordio di Coppa Italia lunedì in trasferta a Spinaceto. Tanti complimenti vanno alla coppia gol formata dalla fantasia di Caserta e dalla potenza di Fantini, un mix che se ben miscelato potrà darci grandi soddisfazioni. Per il multicolore Magliemi City invece la prima vittoria rimane un sogno ma siamo sicuri che i tanti talenti multi etnici (il marocchino Nabil è un giovani interessante e farebbe comodo anche all’Olympic) una volta amalgamati potranno esprimere al meglio le loro innegabili qualità. Contro il Manchester mancherà per impegni personali Formiconi, un assenza pesante che la società cercherà di colmare al meglio. Al resto della squadra il compito di non farlo rimpiangere con una prestazione super.

Note
Serata umida.
Campo in buone indicazioni
Spettatori circa 10
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 6.5
La squadra ha potuto fare affidamento su di lui quando la tensione scendeva e gli avversari riuscivano a proporsi al tiro. Efficace sul marocchino Nabil, il senegalese Gnok e l’ucraino Ilyk.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Con il passare dei minuti amplia il suo raggio d’azione talvolta dimenticando quali sono i suoi compiti principali. Realizza una doppietta (buca l’impreparato portiere ospite con una punizione da centrocampo) e serve due assist ai compagni.

8. FORMICONI: 7
Nessuna sbavatura, nessun errore, nessun calo di tensione. Affronta il Magliemi come fosse il Barcellona e infatti chiude la partita senza nemmeno un gol interpretando il match come una gara qualsiasi.

6. PERRONE: 6+
Non in palla come contro il Moviola e il Vega Futsal A. È ancora appesantito nei riflessi e nel fisico dalle vacanze africane ma supera la sufficienza grazie ad una tripletta.

11. TANI: 6
Convocato nel pomeriggio per sostituire l’infortunato Sforza, sta diventando insostituibile nella rosa gialloblu. Peccato giochi spesso complicandosi la vita e cercando soluzioni di gioco che spesso la vita la complicano anche all’Olympic. Potrebbe segnare piu gol ma per fretta e precipitazione alla fine il suo bottino è di una sola rete.

19. CASERTA: 7
Devastante, non ci sono altre parole per questo giocatore che scalerà, è scritto, tutti i record della squadra. Stavolta rispetto al match di andata non è svogliato, anzi, e parte subito alla grandissima servendo a Fantini due assist in fotocopia. Per lui invece si regala “solo” una doppietta ma i tifosi quando lo vedono partire sanno già che qualcosa succederà perché è un fuoriclasse e la coppia d’attacco assortita con Fantini fa sognare il mondo gialloblu.

9. FANTINI: 7
Dopo cinque minuti aveva già segnato tre gol facendo capire agli avversari che la loro serata non sarebbe stata piacevole. Poi non ha piu segnato ma ha giocato comunque la sua solita partita mostrando i muscoli a centrocampo e alzando una trincea sulla linea di metà campo. Nessun allenatore sano di mente rinuncerebbe ad Andrea, siamo sicuri.