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Olympic 2000 – Le Solite Pippe 13-2

GIOVEDI’ 10 DICEMBRE 2009, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, VII GIORNATA
LE SOLITE PIPPE   –   OLYMPIC 2000
2-13 (0-6)

 

MARCATORI:

3 TAGLIAFERRI S.

3 RENCRICCA A.

2 BUCA

2 GUARINO

2 TANI

1 TAGLIAFERRI F.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Stefano Tagliaferri

 

E’ andata come doveva andare, come da pronostico: l’Olympic ha battuto agevolmente Le Solite Pippe ma non possiamo certo esaltarci per una vittoria del genere contro un avversaria che oltre ad uno straordinario cuore non ha altro nel proprio bagaglio tecnico.

L’Olympic vista all’opera ieri sera non ha mai esaltato, non ha pienamente convinto, non è stata concentrata. Insomma ha fatto quel poco che bastava per battere un avversario che occupa l’ultimo posto in classifica e che contro il quale, probabilmente, non era neanche possibile ottenere risposte alle tante domande dei tifosi.

Bisogna vincere e così è stato, punto e basta, dimentichiamoci il come che tanto, alla fine, nessuno ricorderà se non rileggendo questo resoconto.

Per interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive la società confermava Perrone, Rencricca, Stefano Tagliaferri e Tani mentre rientravano Buca, Guarino e Fabio Tagliaferri. Questi sette elementi offrivano una buona gamma di scelte tattiche e così, per la prima volta in questo torneo, l’Olympic abbandonava lo schema a quadrato e provava il tanto richiesto dai tifosi schema a rombo.

Inizialmente davanti a Perrone si schierava Rencricca vertice basso, Stefano Tagliaferri a sinistra, Buca a destra e Fabio Tagliaferri vertice alto.

La preoccupazione della vigilia era quella che la squadra provasse paura di vincere e invece dopo pochi minuti i gialloblù, ieri sera in tenuta nera, andavano in vantaggio grazie ad una bella azione orchestrata da Stefano Tagliaferri il quale offriva su un piatto d’argento la possibilità di calciare a rete al fratello il quale non falliva il colpo.

Vi risparmierò i dettagli, probabilmente tediosi, dell’andamento a senso unico del match: vi basti pensare che l’Olympic è andata a riposo sul 6 a 0 e nella ripresa ha segnato altri sette gol colpendo un totale di quattro tra pali e traverse.

Ripetiamo che contro un avversario così povero tecnicamente avremmo preferito vedere una difesa più attenta e invece Le Solite Pippe hanno più volte impensierito Perrone che in due occasioni si è dovuto superare strappando applausi anche agli avversari.

Alla fine però sono i risultati che contano e quindi sottolineiamo la crescita costante di Stefano Tagliaferri e Tani, la grande verve e il carattere di Guarino che in questa stagione saranno fondamentali e l’estro di Buca, l’unico giocatore capace di accendere la luce in qualsiasi momento.

Alla squadra diamo un 6, ai pochi tifosi diamo un 8 per aver resistito alle gelide temperature dello Stadio della Madonnetta. Speriamo che il futuro sia più prodigo di soddisfazioni per loro e che questa partita sia l’inizio di un nuovo ciclo di vittorie, un punto di partenza magari poco solido ma indispensabile.

Nota di merito in chiusura per la squadra avversaria che da sette giornate sta subendo valanghe di gol e nonostante ciò comincia e finisce le partite con il sorriso e una serenità interiore che fanno riflettere sul resto del mondo del calcio. Se giocare senza vincere vi diverte comunque siete da ammirare ragazzi!

 

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 3. Olympic in campo con la terza divisa nera.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

La sua serata evade dalla monotonia quando fa quella spettacolare parata sull’ennesimo tentativo di autogol di Stefano Tagliaferri. Sembra spiazzato e lontano dalla palla ma si inarca e sfiora la palla quel tanto che basta per deviarla in angolo. Funambolico.

RENCRICCA A. : 6-

Sembra che stia giocando un’amichevole per quanto sembra poco concentrato e impreciso. Alla fine rivela che stava facendo di tutto per cercare il centesimo gol in partite ufficiali. Per stavolta si deve accontentare di una tripletta e quindi di fermarsi a meno tre passi dall’agognata meta.

GUARINO: 6.5

Tambureggia le caviglie degli avversari come fosse una gara di cartello e ciò è molto apprezzabile in una serata come quella di ieri. Segna una doppietta che lo rende felice come un bambino.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Altro passettino verso il Paradiso. Per ora siamo a molti gradini dalle nuvole però si vede che il calciatore ha voglia di giocare, di vincere e di recuperare il tempo perduto a causa dell’infortunio.

Il primo esperimento di rombo per un’Olympic che da anni utilizza il 2-2 è positivo e il suo utilizzo è stato fondamentale potendolo schierare praticamente in ogni ruolo del nuovo schieramento.

Segna una tripletta tra cui un gol di tacco al volo molto bello da vedere.

BUCA: 6.5

Le cose più belle della serata ce le fa vedere il nostro fantasista romeno che sembra volersi divertire sempre e comunque cercando giocate ad effetto in ogni occasione. Al rientro dopo l’assenza contro l’Ostia Soccer a causa dell’influenza segna una doppietta che lo proietta momentaneamente al primo posto della classifica della Scarpa d’Oro.

TANI: 6.5

Prosegue il buon momento del nostro apprendista stregone che anche ieri sera ha offerto una prova davvero convincente. Magari qualche volta eccede nel tentare la soluzione personale ma fa troppe cose buone e decisive per far si che questo risulti un difetto. Anche per lui una doppietta all’attivo.

TAGLIAFERRI F. : 6

Di nuovo in campo con il fratello Stefano in prima squadra dopo tre anni e quattro mesi. Tempo fa c’era un ottima intesa tra i due e la storia si è ripetuta all’inizio del primo tempo quando Fabio ha ricevuto da Stefano un assist e ha poi battuto il portiere per il gol dell’1 a 0, rete che gli consente di agganciare Perrone al quinto posto della classifica cannonieri in gare ufficiali di tutti i tempi con 86 segnature.

Cala molto con il passare dei minuti ma ce la mette tutta per non sfigurare al rientro dopo tre mesi di assenza.

Olympic 2000 – Ostia Soccer 6-8

MARTEDI’ 1 DICEMBRE 2009, ORE 20.10
TORNEO DI APERTURA, SESTA GIORNATA
OSTIA SOCCER   VS.   OLYMPIC 2000
8-6 (2-2)

MARCATORI:

2 BISOGNO

2 TAGLIAFERRI S.

1 RENCRICCA A.

1 SFORZA

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Stefano Tagliaferri

 

La differenza tra la partita dell’Olympic di una settimana fa e quella di ieri sta solo nella sfumatura di nero, sempre più cupa, del periodo della squadra. Tralasciamo le tre sconfitte consecutive, i dodici gol fatti e i ventuno subiti. Concentriamoci sul fango denso in cui l’Olympic è impantanata, un liquame che i tifosi più inferociti definirebbero in altro modo sicuramente più colorito ma la cui sostanza non cambia.

La formazione gialloblù è bloccata da queste sabbie mobili in parte tecniche (ma il gioco migliora di gara in gara in modo impercettibile), in parte psicologiche. E noi tutti, stampa e tifosi, siamo preoccupati dalla insondabilità di questi problemi di natura psichica.

Per raccontare la gara contro l’Ostia Soccer vi potremmo benissimo risparmiare 46 minuti di partita e schiacciare il tasto avanti veloce fino agli ultimi quattro minuti. L’Olympic è in vantaggio di due gol, chiede il time out per riorganizzare la difesa, passare dalla linea a due a quella a tre e resistere agli ultimi assalti avversari e invece succede che in quei quattro minuti più recupero l’Ostia Soccer segna quattro gol e abbatte la nostra squadra come un muro di cartongesso.

Quattro minuti sono bastati per passare dalla possibilità di una svolta della stagione alla scoperta di un punto ancora più basso del baratro in cui stiamo precipitando.

Ma c’è di più: in mattinata arrivava il forfait di Catalin Buca, vittima della febbre, ma questa suona come una davvero flebile attenuante se pensiamo che per l’ennesima volta abbiamo regalato i tre punti ad un avversario senza portiere di ruolo, ad una squadra senza cambi, ad una formazione che nel finale chiedeva solo che il tempo passasse più in fretta per infilarsi tutti sotto la doccia.

L’Olympic ha commesso tanti errori durante la partita ma con sforzi immani era riuscita a pareggiare l’iniziale svantaggio e a chiudere la prima frazione sul 2 a 2 dopo aver subito un altro gol.

La ripresa sembrava destinata ad un finale liberatorio per tutto il clan gialloblù: si è passati dal quattro a quattro fino all’ormai tristemente famoso 6 a 4 per l’Olympic e al momento del time out che da vantaggioso stratagemma per spezzare il ritmo dell’incontro si è trasformato in un tragico spartiacque tra la imminente vittoria e la clamorosa sconfitta.

Finisce così, con tanti cocci da raccogliere e poche cose buone da recuperare e serbare per la prossima partita di un campionato che si sta trasformando in agonia. Bisogno e Stefano Tagliaferri sono in ottima forma e non è un caso che abbiano realizzato una doppietta a testa e ieri anche Tani ha fatto intravedere qualcosa di buono.

Poi abbiamo dei giocatori fuori forma, una grinta viene a mancare nei momenti decisivi in cui gli avversari fanno capire che vogliono la vittoria e noi ci facciamo semplicemente trascinare da eventi che sembrano ineluttabili.

Questo periodo rischia di trasformarsi in un circolo vizioso in cui abbiamo paura sia di perdere che, come è successo ieri, di vincere e la squadra rischia di collidere su stessa in modo grottesco.

Imperativi: evitare la depressione, continuare a lavorare nonostante i risultati credere in un futuro migliore che passi attraverso un presente meno buio!

 

NOTE: serata molto umida. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.

Qua e la commette qualche imprecisione ma il bilancio della sua prestazione rimane sostanzialmente attivo.

RENCRICCA A. : 5.5

Peccato per un paio di gol a lui addebitabili per due distrazioni che più che occasionali possiamo definire uniche. Segna un gol con una staffilata su punizione battuta da centrocampo e su cui è decisivo il disturbo di Sforza sul portiere.

Lui comunque non si arrende mai e deve essere considerato un pilastro su cui fondare la rinascita gialloblù.

SANTOLAMAZZA: 4.5

Ci dispiace tantissimo attribuirgli questo voto così basso ma proprio per onestà intellettuale dobbiamo essere sinceri su una prestazione piena di errori decisivi da parte del difensore italo inglese. Viene saltato sistematicamente dall’avversario e appare imballatissimo. La strada del recupero fisico è lunga e difficile.

TAGLIAFERRI S. : 6

Migliore in campo per l’Olympic nonostante sia ancora alla ricerca di una condizione che già appare accettabile anche se lontana da quella che qualche anno fa gli permetteva di decidere le partite da solo. Segna due gol di rapina, intervenendo su respinte del portiere o su cross sporchi, due gol che significano le reti numero 208 e 209 in gare ufficiali ben tre anni e otto mesi dopo l’ultima gioia.

Quando avrà più fiato l’Olympic potrà passare allo schema tattico a rombo visto che sia in difesa che in attacco Stefano appare sacrificato e potrebbe dare decisamente di più sulla fascia.

BISOGNO: 6-

Centesima presenza in gare ufficiali festeggiata con una doppietta con lo porta al primo posto della classifica provvisoria della Scarpa d’Oro. La squadra va male ma Bisogno è sempre tra i più positivi, non si arrende mai e nonostante errori innegabili nella sua prestazione gli riconosciamo il carattere del gladiatore.

TANI: 5.5

Prestazione vicina alla sufficienza per il Maghetto che probabilmente pecca solo di scarsa continuità, ovvero, fa vedere cose buone, a volte egregie (l’assist per il secondo gol di Tagliaferri) ma troppo isolate nel contesto della gara.

Comunque piace molto e viene spesso applaudito.

SFORZA: 4.5

Il bomber dell’Olympic segna il suo quarto gol in campionato ma è un bottino troppo scarso rispetto al quantitativo di occasioni avute e sprecate. E’ fuori forma atletica a causa del perdurare di una fastidiosa bronchite e possiamo perdonargli lo scarso dinamismo però quando i suoi errori sotto porta diventano troppi e decisivi come ieri sera non possiamo evitare il voto così negativo.

Olympic 2000 – Orange 2-5

Buona sera a tutti. Pubblichiamo commento e pagelle della partita di ieri. Per le foto aggiorneremo il sito in serata.
LUNED’ 23 NOVEMBRE 2009, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, V GIORNATA
ORANGE   Vs.   OLYMPIC 2000
5-2 (2-0)

MARCATORI:

1 BISOGNO

1 RENCRICCA A.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

In una serata come tante altre l’Olympic incontra la sua sesta sconfitta su undici gare stagionali. Stavolta la parte del boia senza pietà la riveste la formazione dell’Orange che solo qualche mese sette mesi fa si chiamava Real e che anche quella volta, in un match di Green Cup, ci sconfisse.

Purtroppo ci stiamo abituando a veder soccombere l’Olympic, cosa che ormai succede abbastanza spesso ma in questo pezzo proveremo, come al solito, a rintracciare e scovare i lati positivi limitandoci ad argomentare quelli negativi unicamente in modo costruttivo sperando che la squadra capisca i propri difetti e lavori per migliorarli.

Ieri Alessandro Rencricca, al termine della partita, ha dichiarato che l’Olympic quest’anno ha giocato poco nel pre-campionato quindi ha avuto poco tempo per assimilare gli automatismi e che comunque adesso sta lavorando bene migliorando di partita di partita.

Stamattina invece il vice capitano gialloblù intervenendo in una radio romana ha abbandonato ogni diplomazia e dichiarazione di facciata e ha caricato i suoi in modo schietto incitando i compagni a continuare a lavorare tutti nella medesima direzione. Quale? Quella dell’impegno e del sacrificio, cose che non sono mancati nemmeno ieri, per inciso, nel match perso contro l’Orange.

I giocatori della formazione arancione potevano vantare un ottimo controllo di palla ed erano sistemati in campo alla perfezione, fattori che hanno spesso imbrigliato il gioco gialloblù. L’Olympic si è schierata per tutta la partita con il 2-2 con Rencricca e Guarino in difesa e i vari Buca, Bisogno, Tani e udite udite, Stefano Tagliaferri.

Già proprio così, dopo tre anni e tre mesi ritornava in campo l’idolo dei tifosi, il tre volte Pigna d’Oro Stefano Tagliaferri, vero e proprio totem della squadra che rimetteva piede sul manto erboso in una gara ufficiale dopo trentanove mesi di tribolazioni e difficoltà successive all’infortunio ai legamenti subito il 4 aprile 2006.

C’è però stato poco tempo per festeggiare l’ex numero 5 dell’Olympic perché la partita è stata vera, combattuta ma molto corretta e diciamo fin da subito che l’Olympic ha giocato bene, lottando su ogni pallone e creando palle gol con buona frequenza.

Purtroppo questo sport chiamato calcio prevede che a vincere sia la squadra che oltre a creare occasioni le concretizzi pure e allora la nostra Olympic deve recriminare per i tanti errori in zona gol quando invece gli avversari sono riusciti a chiudere la prima frazione sul 2 a 0 proprio grazie alla freddezza al momento di concludere.

Anche la ripresa è stata influenzata da questa estrema difficoltà di Bisogno e compagnia bella nel trovare il gol infatti sullo 0 a 2 l’Olympic colpiva ben tre tra pali e traverse e il gol dello 0-3 arrivava inevitabilmente a confermare la legge del gol mangiato gol subito.

Sotto di tre gol i nostri giocatori hanno continuato a combattere alla ricerca del gol che potesse riaprire i giochi ma l’Orange ha concesso la rete solo dopo averne segnata una quarta. E’ stato Bisogno a trafiggere per primo l’estremo difensore avversario e poco dopo Rencricca lo imitava andando a realizzare il suo primo gol in campionato ma ormai era troppo tardi per continuare a sperare in una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile.

Anzi, c’è stato giusto il tempo per l’Orange di segnare il quinto e ultimo gol della serata e l’arbitro ha mandato tutti nello spogliatoio aprendo i dibattiti interni alla nostra squadra.

Mentre i nostri uscivano a testa bassa dal terreno di gioco venivano complimentati da due astri del passato gialloblù tutto sommato recente come Leonida Aschettino (in campo con il Prison Break) e Gianluca Sacchi (impegnato negli allenamenti con il Lido di Roma).

Abbiamo avuto per un attimo la tentazione di rimpiangere questi campioni ma le loro scelte sono tanto definitive per loro quanto per l’Olympic che nonostante i cattivi risultati ha imparato a guardare avanti, magari ad un futuro non proprio roseo, però a guardare avanti in una direzione comune al gruppo cercando l’uscita dal tunnel.

E per uscire da questo lungo tunnel non manca molto però al momento giriamo in un tondo in una strada senza uscita alla ricerca di un qualcosa in più da mettere in campo a livello di squadra e di un qualcosa di più grande da ricercare lì davanti dove si sprecano tante, troppe palle gol.

Non creassimo occasioni sarebbe un problema più grande, no? Invece creiamo palle gol e poi le gettiamo al vento. Siamo un pezzo avanti, mettiamola così.

Firmato, Partito del Bicchiere Mezzo Pieno.

 

NOTE: serata fredda. In panchina presente Alessandro Santolamazza.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Tante parate importanti da perderne il conto ma in occasione del gol dello 0 a 3 commette un grossolano errore in uscita simile a quello commesso contro la Svezia una settimana fa. D’accordo che rimane l’unico errore della sua prestazione ma di corbellerie così non ne vorremmo più vedere.

RENCRICCA A. : 6

Il nostro libero in questa stagione non ha ancora raggiunto il top delle sue possibilità però contro l’Orange combatte per cinquanta minuti ininterrotti colpendo un palo, sbagliando un gol incredibile e assistendo al frustrante spettacolo del portiere avversario che ha tolto un suo tiro dalla porta quando ormai sembrava che dovesse entrare.

Si consola con l’assist per la rete di Bisogno e segnando il gol del 2 a 5, prima rete in campionato dopo l’errore dal dischetto contro la Svezia.

GUARINO: 6

L’immagine emblematica della serata è quella di lui steso a terra dopo il gol del 5 a 2 che chiude la gara, rete che gli avversari segnano per un suo errore di controllo su un una palla che stava finendo sul fondo: stremato dai tanti chilometri percorsi e la maglia intrisa di sudore.

BISOGNO: 6

Il quarto gol in quattro partite, unico giocatore gialloblù ad aver segnato in ogni giornata, è una amara soddisfazione personale in un momento difficile per la squadra. Il rimpianto più grande è quel tiro al volo in tuffo che il portiere gli nega con un miracolo. Nonostante la sconfitta rimane tra i più positivi e inanella la presenza numero 99 in partite di tornei.

TAGLIAFERRI S. : 6

Fa quasi strano, dopo tutto questo tempo, scrivere il suo nome nelle pagelle ma siamo davvero felici che finalmente questo campione sia tornato a calcare un campo di calcio. Dopo le presenze nel Ventennale e nello stage di qualche settimana fa ci speravamo tutti e alla fine è successo. Certo, ora dovrà allenarsi sodo per tornare un giocatore almeno simile a quello di una volta ma con calma e pazienza perché nessuno deve caricare il ragazzo di responsabilità che non gli competono.

La prestazione di ieri è stata sufficiente se consideriamo da quanto tempo che non giocava una partita “vera”, ha amministrato bene le sue energie e ha sfiorato un paio di volte la rete colpendo una traversa incredibile. Noi lo aspettiamo e nonostante quanto detto poche righe sopra speriamo che possa diventare l’acquisto con la A maiuscola di questa stagione.

TANI: 5.5

Massimo impegno, non lo discutiamo, ma la davanti è davvero troppo poco lucido e evanescente. All’indomani della sconfitta però lo abbiamo visto molto solido dal punto di vista psicologico e il suo atteggiamento è stato apprezzato parecchio dai tifosi.

BUCA: 5.5

Era stato tra i migliori contro la Svezia invece ieri lo abbiamo visto nervoso, poco reattivo e, anche lui, poco lucido sotto porta. Colpisce un palo e spedisce un bel pallone di poco lato in circostanze che in altre partite avrebbero fruttato due gol. C’è chi suggerisce di schierarlo in difesa per sfruttare la sua progressione e il tiro da fuori piuttosto che gettarlo nella mischia in attacco dove gli spazi sono pochissimi.

Olympic 2000 – Svezia 4-8

Buon giorno a tutti. Ecco a voi commento, pagelle e foto della serata. Date un’occhiata anche www.wix.com/olympic2000/olympic2000
LUNEDI’ 16 NOVEMBRE 2009, ORE 20.10
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   SVEZIA
4-8 (1-1)

 

MARCATORI:

3 BUCA

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Coraggio, tanto coraggio. E poi grinta, determinazione, forza di volontà. Una squadra che in una partita riesce a mettere in campo tutte queste qualità peccando solo di ingenuità va solo elogiata. E così l’Olympic che ieri ha perso contro la Svezia oggi si è svegliata piena di ottimismo, addirittura felice per la prestazione ma con una responsabilità in più ovvero quella di dimostrare questo spirito in tutte le partite che verranno con la consapevolezza che se la squadra ci riuscirà allora il cammino in questo torneo sarà sicuramente più facile. In caso contrario invece dovremmo fare i conti con rimpianti enormi perché dopo la partita di ieri abbiamo acquistato consapevolezza dei nostri mezzi. Finalmente.

La formazione gialloblù da opporre alla Svezia era composta da Perrone, Rencricca, Guarino, Bisogno, Baldi, Sforza e il giocatore più atteso, Catalin Buca, che anche nell’ultimo allenamento di giovedì scorso aveva dimostrato di essere l’elemento più in forma della rosa in questo periodo.

Passiamo all’analisi della partita che ha visto le due squadre affrontarsi alla pari. La prima frazione poi è stata davvero molto equilibrata con l’Olympic che passava meritatamente in vantaggio con Buca e la Svezia che pareggiava a metà tempo con Fabio Atzeni. In questi primi venticinque minuti l’atteggiamento dell’Olympic è stato brillante. La squadra è riuscita nell’intento di rimanere compatta e chiusa con il nostro unico attaccante che pressava i portatori di palla avversari a centrocampo.

A inizio secondo tempo Buca ha colpito di nuovo portando in vantaggio l’Olympic e per il primo terzo di frazione sembrava che i nostri potessero portare a casa i tre punti. Purtroppo a quel punto l’orgoglio degli avversari è venuto fuori e non solo quello. Infatti dobbiamo obiettivamente ammettere che la Svezia ci è superiore tecnicamente e tatticamente e quando gli avversari sono riusciti a esprimere questa superiorità sono anche riusciti a mettere la partita sui giusti binari. La Svezia quindi pareggiava, si portava sul 5 a 3, concedeva un calcio di rigore per atterramento di Buca ma Rencricca calciava a lato creando mille rimpianti alimentati dal successivo, ennesimo gol del nostro asso romeno che superava Montaldi, questa volta con un pallonetto bellissimo.

Il finale: l’Olympic si apriva, cercava i gol, la Svezia ne approfittava e in pochissimi minuti arrivavano i gol che decretavano l’esagerato risultato finale, un 8 a 4 che per quello che si è visto in campo appare bugiardo.

Di questa Olympic possiamo dire solo tutto il bene possibile, possiamo dire che per la prima volta non ha sentito eccessivamente il peso di un derby che ormai sta diventando insensato chiamare così e quindi la freddezza, la concentrazione che abbiamo visto in campo è stata figlia innanzitutto di questa tranquillità, di questa serenità derivata dal fatto che, oggi, Olympic – Svezia è diventata una partita come tutte le altre.

Possiamo migliorare ancora è chiaro, a volte ci facciamo anticipare o a centrocampo difendiamo poco lasciando la difesa scoperta e gli attaccanti liberi di colpire in contropiede. Esempio lampante sono stati almeno un paio di gol nati da incursioni di avversari veloci e bravi a dribbling che superavano la nostra prima linea difensiva.

Però siamo sulla strada buona, una strada che vogliamo tornare a percorrere già lunedì prossimo nella sesta giornata.

 

NOTE: serata non molto fredda. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Contro avversari che conosce benissimo gioca una partita eccellente compiendo parate eccezionali. Peccato per quello svarione a fine secondo tempo (manca l’intervento di pugno con un cross che si infila in rete senza che nessuno lo tocchi) ma è un errore che in una gara piena di interventi decisivi passa quasi inosservato.

RENCRICCA A. : 6.5

La sua partita poteva diventare memorabile a metà secondo tempo, quando si è avvicinato sul dischetto del rigore. Se avesse segnato forse, e sottolineiamo forse, la gara avrebbe potuto prendere un’altra piega ma noi dobbiamo giudicare solo i fatti tralasciando i se e i ma e allora diciamo che, rigore sbagliato a parte, il Libero di Centocelle la dietro è una sicurezza contro ogni avversario a prescindere dal compagno di reparto.

GUARINO: 6.5

Ci siamo, manca pochissimo, il Guarino di due tre stagioni fa è quasi tornato al 100%. Ieri ha giocato sia in difesa che in attacco. Dietro è una garanzia e davanti, anche se non supera mai l’uomo e non tira mai, è protagonista nel gol di Bisogno e nell’azione in cui Buca si guadagna il calcio di rigore. Non gli si può chiedere l’impostazione di gioco o i tiri fulminanti dalla tre quarti ma dobbiamo dargli atto che da quando è tornato in squadra l’Olympic ha fatto progressi da gigante nell’atteggiamento e nel carattere.

BALDI: 5.5

E’ il giocatore gialloblù più nervoso e, stranamente, quello che sente di più la partita pur non avendo motivi particolari. Ci aspettavamo qualcosa di più dal nostro jolly e invece si limita alla normale amministrazione non provando mai il tiro e cercando di inventare qualcosa che potesse rivelarsi pericoloso per la Svezia. Rimandato.

BISOGNO: 6.5

Finalmente gioca una partita contro la Svezia senza nervosismi, senza voglia di dimostrare qualcosa, senza desiderio di strafare e i risultati si vedono tutti. La fascia destra del campo della Madonnetta adesso la dovranno rivoltare per quante volte il nostro tornante la percorre su e giù. Nella ripresa trova anche un bel gol su assist di Guarino. Di questa sua prestazione gongoliamo per questo suo eccezionale dinamismo, un po’ meno per la fase difensiva a centrocampo, situazione in cui comunque l’intera squadra latita.

BUCA: 7

La società lo ha acquistato per sostituire i campioni che ci hanno lasciato in estate, una responsabilità enorme che rischiava di schiacciarlo e invece Catalin ci ha dimostrato che oltre a essere un ottimo calciatore e anche caratterialmente solido e riesce a mettere in campo una serenità e una tranquillità che in una partita così è stata determinante, se non per il risultato finale almeno per la sua prestazione. E’ il giocatore più temuto dalla Svezia e a ragione perché segna una magnifica tripletta e si guadagna il rigore poi fallito da Rencricca. Si comincia a parlare di Pigna d’Oro …

SFORZA: 5.5

Il nostro unico attaccante di ruolo ieri ha avuto poche possibilità e quelle poche le ha gettate al vento come quando nel primo tempo Rencricca lo ha messo solo di fronte al portiere e lui ha calciato debolmente. Deve continuare a lavorare, a correre, a sperimentare nuovi modi di giocare e di rendersi pericoloso per gli avversari e utile per la sua squadra.

Olympic A – Olympic B 12-8

12 NOVEMBRE 2009, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
STAGE GIALLOBLU’
OLYMPIC A   –   OLYMPIC B
12-8 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC A:

6 BUCA

4 TAGLIAFERRI F.

1 PERRONE

1 TARALLO

 

MARCATORI OLYMPIC B:

3 SFORZA

2 TANI

1 BALDI

1 BISOGNO

1 AUTORETE TAGLIAFERRI S.

 

E’ il bello dell’Olympic: viene organizzata un’amichevole in famiglia per preparare al meglio la sfida di lunedì contro la Svezia ed ecco che ti ritrovi ad assistere ad una bella gara equilibrata, divertente e piena di spunti di cronaca.

Lo scopo principale dello stage era offrire ai giocatori un allenamento extra nella settimana in cui la squadra doveva osservare un turno di riposo in campionato ma si sa che la nostra società, che in questo è impareggiabile, non perde mai occasioni per provare giocatori e prepararsi al futuro, sia che si tratti del partitone di lunedì sia che si tratti del secondo torneo da giocare, presumibilmente, da marzo in poi.

Anzi, nelle intenzioni della vigilia sarebbero dovuti essere molti di più gli esperimenti però l’influenza di stagione e altri imprevisti hanno mietuto molte vittime e così Venturi, Santolamazza e molti altri si sono dovuti accontentare di dover vedere la partita in tv come comuni tifosi.

Al gelo della Madonnetta così si sono affrontate come da tradizione in questi stage le formazioni di Olympic A e Olympic B. La porta della squadra A era difesa da Perrone davanti al quale si schieravano Buca, Fabio Tagliaferri e un trittico fantasia composto da Stefano Tagliaferri, Tarallo e Leva, tutti lontani dall’Olympic da molto tempo e per vari motivi che analizzeremo nelle rispettive pagelle.

I forfait di Maiozzi, Guarino e Ponzetti hanno invece costretto Francesco Tani a sacrificarsi nel ruolo di estremo difensore della squadra B che sembrava quasi un’Olympic di campionato visto che nelle sue file si schieravano Rencricca, Baldi, Bisogno e Sforza.

Come dicevamo la gara è stata equilibrata, spesso contraddistinta da frequenti cambi di fronte, contropiedi e reti che a turno si gonfiavano.

La prima frazione è terminata sul 4 a 4, da una parte grazie alla serata di grazia di Catalin Buca che realizzava reti a grappoli e dall’altra dall’ottima verve atletica di Bisogno e dalle parate di un Tani all’altezza della situazione.

Il break decisivo del match è stato l’avvio di ripresa in cui la difesa dell’Olympic B si è presentata deconcentrata e in clima davvero troppo amichevole. In questi cinque minuti di follia goliardica gli attaccanti dell’Olympic A hanno approfittato per segnare i gol decisivi per la vittoria e non è bastata una ritrovata concentrazione di Rencricca e compagni a riequilibrare le sorti dell’incontro che è finito sul punteggio di 12 a 8 per la squadra in maglia gialla, l’Olympic A.

In definitiva è stato uno stage che oltre all’aspetto estetico e alla piacevolezza dello spettacolo ha offerto il vantaggio dell’allenamento atletico che tornerà sicuramente utile lunedì contro il colosso Svezia e in più l’utilizzo di Stefano Tagliaferri con buoni risultati ha fatto sognare i tifosi che non dimenticano come il numero 5 gialloblù sia ancora il miglior marcatore in gare ufficiali della storia della squadra.

 

NOTE: serata molto fredda. Incontro non ufficiale giocato in due tempi, il primo di 35 minuti, il secondo di 30.

PAGELLE

Olympic A

 

PERRONE: 6.5 cap.

Obiettivi dell’allenamento raggiunti: tenersi in forma e non farsi male. Segna in contropiede lanciato l’ultima rete della partitella.

BUCA: 7-

Devastante con i suoi dribbling, i suoi assist, le sue veroniche, spesso però concede troppo spazio al suo ego finendo per trascurare compagni in attesa di un passaggio in buona posizione. E’ il capocannoniere della serata con sei gol.

TARALLO: 6.5

Di nuovo in gialloblù dopo otto mesi ma anche quella volta si era trattato di uno stage. Tecnicamente impareggiabile stavolta però appare in debito di condizione, soprattutto nella ripresa. Rimane comunque la solita fonte di assist per tutta la squadra. Anche per lui un gol.

LEVA: 6

Non vedevamo il tank irlandese con la maglia dell’Olympic addirittura da tre anni e cinque mesi ovvero da un match di Coppa UEFA del 2006. Dopo tutto questo tempo lo ritroviamo praticamente sempre lo stesso eccetto per il ruolo. E’ sempre lo stesso giocatore da football gaelico di una volta però gioca in difesa anche se si vede che ha i piedi settati per le distanze del calcio a 8, specialità su cui la sua carriera ha svoltato da tanto tempo. Non riesce a segnare però la vittoria dell’Olympic A è anche merito della sua prestazione come difensore. Nella seconda parte del secondo tempo gioca con la stessa verve nella squadra B per sostituire Baldi.

TAGLIAFERRI F. : 6+

E’ il secondo marcatore della serata con un poker che nella ripresa abbatte ogni resistenza degli avversari ma deve lavorare a fondo per pareggiare la distanza atletica con alcuni compagni di entrambe le formazioni. Ai tifosi però sono brillati gli occhi quando scattava la scintilla dell’intesa mai sopita con il fratello Stefano. In un futuro forse non troppo lontano torneranno a giocare insieme in prima squadra, numero 10 e numero 5, come una volta, come deve essere.

TAGLIAFERRI S. : 6+

Gran rientro in campo dopo l’esperienza del Ventennale. Stavolta gioca con più continuità una partita quasi vera e nonostante siano evidenti i limiti impostogli dal tutore sono altrettanto evidenti gli sprazzi del giocatore che è stato fino a tre anni fa. Spesso le gambe non supportano i movimenti richiesti dal cervello che fortunatamente è rimasto quello di un fuoriclasse che cerca dribbling e tocchi ad effetto ma siamo sulla strada buona. Dipenderà da lui adesso sfruttare ogni occasione offertagli dalla società.

 

Olympic B

 

TANI: 7

Vero spirito Olympic! Accetta di giocare in porta e sfodera una prestazione magari non tecnicamente ineccepibile ma decisamente efficace. Finché c’è lui in porta la partita rimane equilibrata ma anche quando, nella ripresa, gioca nel suo ruolo abituale sono dolori per la difesa dell’Olympic A che gli deve concedere due gol di opportunismo. Si infortuna a fine primo tempo al solito, benedetto ginocchio, e si attendono accertamenti per capire l’entità dell’eventuale danno.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Buon primo tempo poi nella ripresa entra in campo il fratello giocherellone che di solito gioca nelle amichevoli di questo tipo e le sue distrazioni e gigioneggiamenti causano almeno tre gol. Gli vanno comunque riconosciuti i meriti tra i quali almeno tre assist gol.

BALDI: 6-

In buona forma ma alla fine poco concreto e decisivo. Molto apprezzabile la sua volontà nell’andare a cercarsi palla sulla trequarti per creare gioco a fianco di Rencricca. Nonostante qualche passaggio a vuoto questa rimane comunque la stagione in cui, da outsider di lusso, sta diventando un punto fermo della squadra. Segna un gol.

BISOGNO: 6.5

Ora come ora è il giocatore più in forma dell’intera rosa in coabitazione con Buca. Corre per tutta la partita, va a contrastare, combatte su ogni pallone, mette in crisi la difesa avversaria con dei traversoni insidiosissimi che o trovano i compagni o qualche deviazione pericolosa come in occasione dell’autogol di Stefano Tagliaferri. Anche per lui una rete.

SFORZA: 6

In queste partite è la solita mina vagante nell’oceano gialloblù. Sonnecchia, ogni tanto si stiracchia ma poi un passaggio, una deviazione, una palla che gli arriva addosso per caso si trasformano in gol. Realizza una tripletta tutta con gol del genere ma ci vorrebbe più continuità per dare l’impressione agli avversari di essere veramente pericoloso.

11-11-09//Formazioni ufficiali

Buona sera amici gialloblù e benvenuti nel sito gialloblù!
Le ultime ore di vigilia dello stage di domani ci hanno regalato i forfait di tutti i portieri convocati dalla società quindi pr giocare tra i pali dell’Olympic B i è proposto Francesco Tani che giocherà da numero 1 per tutto il primo tempo mentre nella ripresa ci saranno dei turni avvicendati tra tutti i giocatori della squadra. Come dodicesimo giocatore è stato convocato invece Catalin Buca che giocherà nell’Olympic A.
Ecco le formazioni ufficiali dello stage di domani, ricordiamo che il calcio d’inizio è previsto per le 21 allo Stadio Madonnetta:
Olympic A:
1. PERRONE Fabrizio
6. SANTOLAMAZZA Alessandro
8. BUCA Catalin
5. TAGLIAFERRI Stefano
10. TAGLIAFERRI Fabio
9. LEVA Edward
Olympic B
1. TANI Francesco
4. RENCRICCA Alessandro
8. BALDI Davide
7. BISOGNO Gianluca
10. VENTURI Ugo
9. SFORZA Francesco
Per oggi è tutto, arrivederci!!!

Olympic 2000 – All Blacks 9-0

Salve di nuovo. Ecco il commento e le pagelle del match di ieri!
MARTEDI’ 3 NOVEMBRE 2009, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, III GIORNATA
OLYMPIC 2000   VS.   ALL BLACKS
9-0 (4-0)

 

MARCATORI:

3 SFORZA

3 TANI

2 BUCA

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

Aspettavamo da tanto tempo una serata come quella di ieri: una serata fredda, una partita di torneo, un primo tempo con l’Olympic in vantaggio ma non definitivamente chiuso, una ripresa con i gialloblù che fiaccano l’avversario con altri gol, Perrone che non subisce nemmeno un gol. Una serata perfetta insomma, come da tempo non capitava ad un’Olympic un po’ depressa, diciamo in crisi di risultati e di morale e che ora, pur non cascando nel trabocchetto dell’eccessiva gioia per questo risultato, può proseguire la stagione con un rinnovato ottimismo ed entusiasmo.

Cosa è successo, cosa è cambiato rispetto per esempio all’esordio disastroso contro l’Autoricambi Bernocchi?

C’era Rencricca al centro della difesa cosa che ha rinforzato il reparto e permesso a Buca di giocare in attacco, c’era un Guarino tornato quasi ai suoi livelli che ha portato dinamismo e grinta e poi un Bisogno che sta inanellando prestazioni molto buone una dopo l’altra.

Facciamo un piccolo passo indietro e precisamente alla vigilia quando venivano convocati Fabio Tagliaferri, Baldi, Santolamazza e Gennari i quali erano tutti indisponibili. L’ultimo forfait veniva da Gennari allettato da una influenza di stagione che schiudeva le porte della squadra a Catalin Buca, inizialmente lasciato fuori per scelta tecnica.

Al fischio d’inizio la squadra si schierava finalmente con un classico due/due con Perrone tra i pali, la coppia Rencricca Guarino in difesa e in attacco il duo formato da Buca e Tani.

L’inizio era tutto di marca gialloblù con Buca che apriva le marcature e Tani che raddoppiava sfruttando un ottimo assist di Bisogno. La terza marcatura arrivava ancora grazie al centrocampista romeno che batteva il portiere con una staffilata da fuori area mentre il gol che chiudeva i primi venticinque minuti di gioco lo segnava Bisogno che superava l’estremo difensore degli All Blacks con un tocco sotto che faceva tremare lo stadio dagli applausi.

Nel secondo tempo la partita è stata tutta in discesa per la nostra formazione che è stata bravissima a rientrare in campo con la giusta concentrazione segnando con Tani la quinta rete che ha demoralizzato gli avversari.

Come era prevedibile l’ultimo quarto di gara ha visto le due squadre molto lunghe con l’Olympic che lasciava qualche spazio in più e Perrone che chiudeva la saracinesca nei momenti opportuni. C’è stata gloria anche per Sforza che ha infilato tre gol uno dopo l’altro e Tani che segnava la rete del definitivo 9 a 0.

Il fischio finale è stata una liberazione per i nostri giocatori che avevano un bisogno vitale di una serata così, di una vittoria così larga e senza nessuna rete subita, di sentirsi forti pur con la consapevolezza che i problemi non sono ancora risolti e che ci sono in circolazione avversari molto più forti e dotati tecnicamente che ci aspettano sulla via.

Con la terza vittoria in tre partite contro gli All Blacks l’Olympic guadagna altri tre punti dopo i primi tre ottenuti a tavolino la settimana scorsa contro l’El Matadero. La settimana prossima osserveremo un turno di riposo quindi la società organizzerà uno stage con partitella in famiglia che servirà da preambolo per la sfida della quarta giornata contro la Svezia.

 

NOTE: serata fredda e campo molto viscido per la pioggia caduta in mattinata. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Nel primo tempo guarda la partita come fosse sulla poltrona di casa poi nella ripresa si può scaldare negando in più occasioni agli avversari la rete della bandiera. Bellissima una deviazione in angolo sulla sinistra quando era già quasi steso sulla destra.

RENCRICCA A. : 7

Esordio in campionato dopo l’assenza contro l’Autoricambi e la vittoria a tavolino contro El Matadero. Lo sanno tutti ma lo ripeto: la sua presenza è imprescindibile per due motivi, perché è l’unico difensore di ruolo tra i titolari e perché con lui in campo Buca è libero di svariare in attacco più tranquillamente. Non segna ma i suoi assist fanno felice, felicissimo direi, Sforza.

GUARINO: 7

Da al pubblico quello che il pubblico vuole: grinta, occhi della tigre, incitamenti e direttive ai compagni che, come avevamo previsto, danno un certo qualcosa in più se in campo c’è qualcuno che inciti, bacchetti, faccia i complimenti, dia la carica. E poi che gusto quando vediamo quel lampo giallo partire dalla sua posizione e calciare in tribuna una palla contesa con un avversario che mette la gamba. Adesso come adesso è insostituibile.

BISOGNO: 7+

E’ il gialloblù più in forma fisicamente e atleticamente e tutto il resto viene un po’ di conseguenza anche se in questi primi due mesi di stagione lo vediamo mettere in campo un quid in più figlio di una convinzione e di una concentrazione ad un livello inedito per lui. Il gol merita quasi una pagina a parte nella grande storia gialloblù, uno scavetto che decolla a pochi centimetri dal portiere in uscita e atterra dolcemente, come un aliante sospinto dai venti propizi, dentro la porta. Tutto molto elegante e ovattato in contrasto, bellissimo, con l’esultanza di Bisogno e di tutta la squadra.

BUCA: 7

E’ il giocatore più temuto dagli All Blacks, è quello che dribbla con più facilità, l’elemento di maggior classe, la scossa che accende la partita in pochi decimi di secondi. Segna il primo e il terzo gol della goleada gialloblù con due tiri diversi e molto belli e rappresenta la faccia felice di questa Olympic finalmente sorridente proprio come l’asso dell’est.

TANI: 7-

Tani sugli scudi! Il nostro fantasista consegna agli annali una prova di carattere in cui mescola grinta da centrocampista di rottura a tocchi da trequartista. I suoi tre gol sono tre mazzate devastanti per gli All Blacks che soprattutto dopo la sua seconda rete, la quinta dell’Olympic, cadono in ginocchio e non si rialzano più.

SFORZA: 6.5

L’Olympic ha bisogno di un bomber cinico che sia abile sotto porta e bravo dal limite e ieri Chicco ha dimostrato che se vuole può fare al caso della squadra gialloblù. Dopo un primo tempo in cui non riesce a spezzare il fiato e appare fuori dalla gara entra in partita nella ripresa in cui segna una bella tripletta da vero opportunista. Riguardatevi al replay il suo primo gol, il tiro da fuori area, e osservate come non ci pensa due volte prima di togliere dai piedi di Buca una palla che era destinata in gol. Quello è l’attaccante che ci serve, lo Sforza che vogliamo. Giustamente, a fine gara è il più contento di tutti.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 1-4

Buongiorno a tutti. Ecco commento, pagelle e foto della serata di ieri. Più tardi saranno aggiunte altre foto delle azioni di gioco.
MERCOLEDI’ 21 OTTOBRE 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, GIORNATA I
OLYMPIC 2000   VS.   AUTORICAMBI BERNOCCHI
1-4 (1-3)

 

MARCATORI:

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Guarino

 

Un ottobre insolitamente freddo ha tenuto a battesimo l’esordio in campionato dell’Olympic versione 2009/2010. Un’Olympic che si è presentata ai nastri di partenza senza due colonne della passata stagione, Gianluca Sacchi e Emiliano Ripanucci, e che per molti versi si è dovuta rinnovare.

Essere costretti a rinunciare di punto in bianco alla Scarpa d’Oro 2008 e 2009 e al vincitore del Premio O.S.A. 2009 è una batosta che nessuna squadra può accusare senza contraccolpi. Inoltre l’Olympic ha dovuto cominciare la stagione ufficiale con alle spalle pochissime partite di preparazione e questi due ingredienti sono entrati in un calderone di altri problemi che, ormai l’avrete capito dall’incipit, hanno causato la sconfitta di ieri sera nella prima giornata del Torneo di Apertura.

L’Olympic per questa prima sfida di campionato ha dovuto rinunciare a Alessandro Rencricca, infortunatosi nell’ultima amichevole, e a Fabio Tagliaferri che accusava il tipico malanno di stagione. Davanti ai fotografi per la foto di rito si posizionavano quindi Perrone, Guarino, Santolamazza, Buca, Baldi, Tani, Sforza e Bisogno.

L’avversario era la formazione dell’Autoricambi Bernocchi che si presentava alla Madonnetta con cinque uomini contati e senza portiere titolare.

Questi fattori avrebbero dovuto risultare decisivi per la vittoria dell’Olympic che invece è caduta nei suoi atavici problemi ovvero la mancanza di carattere, di grinta, di determinazione, qualità che invece i poco tecnici avversari avevano a iosa e non hanno lesinato a dimostralo.

L’inizio è stato promettente ma il bellissimo gol di Bisogno, il quale scaricava in rete un prezioso e preciso calcio d’angolo di Guarino, alla fine è risultato poco più che una beffa.

L’Olympic non è riuscita a raddoppiare e dopo cinque minuti l’Autoricambi ha ripreso coraggio, ha cominciato a tirare verso la porta di Perrone e la difesa gialloblù, improvvisata e poco collaudata, è andata presto in difficoltà.

Prima del riposo abbiamo preso gol perdendo palla sulla trequarti dopo una punizione tira malamente, siamo stati bucati sulla fascia difensiva sinistra e centralmente dopo uno svarione di Santolamazza sulla fascia difensiva destra.

Dopo questa doccia fredda e fino a cinque minuti dal fischio finale abbiamo però giocato noi dimostrando purtroppo solo una sterile superiorità territoriale e di possesso palla.

Pochi, davvero pochi, gli assalti terminati con un tiro nello specchio nella porta. Buca, che ha agito che quasi tutta la partita da playmaker facendo le veci di Rencricca, non ha mai centrato la porta. Sforza e Tani hanno avuto le loro chance ma hanno spesso concluso debolmente mentre Bisogno ha sfiorato la doppietta personale agganciando al volo un assist di Guarino ma concludendo alto sopra la traversa.

Dopo tanto sbattersi senza concludere niente là davanti abbiamo anche subito il quarto gol in contropiede e lì la partita è finita.

E ora il tribunale gialloblù il cui banco degli imputati è affollatissimo perché deve accogliere tutta la squadra, una squadra che deve presto capire la propria ragione di essere e la necessità di un brusco cambio di mentalità. Forse negli ultimi due anni la presenze di Sacchi ha mascherato dei problemi che ora vengono a galla senza freni.

A questo punto possiamo sfruttare questa possibilità per crescere, forzatamente, camminare sulle nostre gambe dimostrando che anche perdendo tutte le partite non regaleremo niente a nessuno oppure continuare così e “migliorare” la nostra recente media di vittorie.

Spero che questi dati sveglino la squadra: quattro vittorie nelle ultime diciannove partite e che vittorie! Una a tavolino, una contro il Camomilla nel girone di UEFA e due in amichevole contro Moviola e Equipa Romaneasti.

Fa impressione vero?

 

NOTE: serata molto ventosa. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

PERRONE: 6- cap.

Parate e uscite provvidenziali durante tutto l’arco del match. Un po’ sorpreso sul secondo gol dell’Autoricambi.

GUARINO: 6

Si intravede di nuovo il gran giocatore di quantità che era fino a due anni fa. Il migliore dei gialloblù se non altro per grinta e cattiveria agonistica. Suo l’angolo da cui nasce il gol di Bisogno.

BUCA: 5.5

Esordio in gare ufficiali per il centrocampista romeno che ieri sera ha sostituito Rencricca al centro della difesa. Speriamo che il Libero di Centocelle torni presto perché il suo tiro e la sua tecnica servirebbero qualche metro più avanti. Da play centrale avrebbe dovuto far girare maggiormente la palla e cercare maggiormente i compagni evitando i troppo frequenti tiri da centrocampo.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Mezzo voto in più per stima e per la lunga inattività infatti il difensore inglese rientrava in squadra dopo ben cinque mesi. Gioca cinque minuti del primo tempo e si rende responsabile del terzo gol avversario perdendo palla sulla tre quarti difensiva. Deve giocare di più e trovare la forma anche perché in queste condizioni non credo che Fabio Capello lo porterà in Sudafrica.

BALDI: 5.5

Anche lui un po’ fuori ruolo dovendo agire sulle fasce per le assenze già menzionate. Si vede che attraversa un buon periodo di ispirazione per gli spunti che crea ma agisce troppo spesso lontano dalla porta avversaria.

BISOGNO: 6-

Segna il primo gol dell’Olympic in questa stagione e si conferma il più grintoso e il più “arrabbiato” dell’Olympic. Forse lui il suo cambio di mentalità già l’ha fatto perché difensori a parte è l’unico gialloblù a fare su e giù dall’attacco alla difesa. Realizza la sua rete numero 50 nei tornei e supera Sacchi nella graduatoria generale assestandosi al decimo posto.

TANI: 5+

Chiaramente in questa prestazione dell’Olympic i due attaccanti sono quelli più svantaggiati nelle pagelle. La squadra, in generale, ha creato pochissimo e i terminali offensivi, seppur con l’attenuante di aver ricevuto pochissimi palloni, hanno la responsabilità di aver fatto pochi movimenti e di aver sfruttato malamente le poche palle ricevute.

Nella fattispecie Tani ha un due tre occasioni ma finiscono tutte o fuori o comodamente tra le braccia del portiere.

SFORZA: 5+

Stesso discorso fatto per Tani. Sforza si allontana troppo dai centrocampisti, si nasconde dietro ai difensori e cicca un paio di tiri che avrebbero potuto tranquillamente gonfiare la rete. Rimandato.

Olympic 2000 – Moviola 2-4

MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE 2009, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, 2° MINI INCONTRO
MOVIOLA   –   OLYMPIC 2000
4-2

 

MARCATORI:

1 BALDI

1 BISOGNO

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

L’Equipa Romaneasti, che contro l’Olympic aveva ben figurato pur con tutti suoi limiti tattici, contro il Moviola ha fatto un figurone. Il risultato finale di 6 a 0 per gli uomini di Daniele Rossi è stato a dir poco bugiardo infatti per almeno due terzi di gara è stata la selezione romena a costringere i viola bella loro metà campo e a costringere il portiere a interventi miracolosi per salvare la propria porta.

Il direttore di gara poi ci metteva del suo negando a Buca e compagni un rigore che a molti è apparso solare. Nonostante tutte queste occasioni il Moviola, proprio come l’Olympic poco prima, ha saputo reggere l’urto degli avversari e ha poi punito l’Equipa con veemenza nel finale guadagnando tre punti.

Il terzo incontro quindi vedeva Moviola e Olympic contendersi la vittoria nel triangolare e il Moviola, confermando il trend delle ultime settimana, è parso ancora una volta un gradino sopra l’attuale Olympic.

Bisogno con una bella invenzione pareggiava l’iniziale svantaggio subito dalla nostra squadra ma poi il Moviola sfruttava la miriade di errori difensivi gialloblù per portarsi sul 4 a 1. Solo a fine gara Davide Baldi rendeva meno amaro il bilancio prima cogliendo il palo e poi segnando un bel gol da fuori area.

Diciamo subito che per l’Olympic è stata letale la mezz’ora di stop forzato durante la quale giocavano le altre due squadre infatti si vedeva che parecchi gialloblù erano evanescenti, quasi assenti e totalmente svuotati di verve agonistica a causa della lunga esposizione al primo, acuto, freddo stagionale.

Da rilevare la costanza di rendimento di Davide Baldi, la crescita di Guarino e, purtroppo, qualche infortunio più o meno preoccupante in vista dell’esordio in campionato. In ordine di gravità riportiamo l’infortunio a Venturi che non è nemmeno riuscito a scendere in campo nel secondo match per un malanno accusato nel finale della prima gara. Di seguito c’è la contrattura (speriamo sia solo questo) di Rencricca e il dolore davvero fastidioso al tendine collaterale per Perrone. Purtroppo per i primi due la convocazione per la prima giornata di torneo appare lontana mentre siamo decisamente ottimisti per il capitano.

Fortuna che la rosa è lunga!

 

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 10. Classifica finale del triangolare: 1. Moviola, 6 punti; 2. Olympic 2000, 3 punti; 3. Equipa Romaneasti, 0 punti. L’ Olympic è scesa in campo con le maglie invernali gialle.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Para quel che può evitando passivi peggiori.

RENCRICCA A. : 5

Lento e poco reattivo, spesso fuori posizione. Si infortuna tre quarti gara lasciando il proscenio alla coppia (affidabile) formata da Guarino e Baldi.

GUARINO: 6

Commette qualche errore ma non sono sue le maggiori responsabilità sui gol subiti. In crescita perfino rispetto alla prima partita. Presenza numero 82, l’undicesimo posto della graduatoria di tutti i tempi dista solo due partite.

BALDI: 6.5

Rari errori in una partita difficilissima per la difesa, così mal supportata dagli altri reparti. Nel finale colpisce un palo e poi segna il secondo stagionale con un esterno destro da fuori classe.

BISOGNO: 5

Parte benissimo trovando un gol memorabile da fuori area che stupisce un po’ tutti a partire dal portiere avversario. Purtroppo le cose positive finiscono lì perché offre una prestazione insufficiente piena di errori di marcatura e di disattenzioni.

SFORZA: 5

Scompare dai radar al fischio iniziale per ricomparire sotto la doccia. 

Olympic 2000 – Equipa Romaneasti 6-4

Buongiorno a tutti. Ecco l’articolo sulla prima partita del triangolare di ieri.
MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE, ORE 21.2O
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, PRIMO INCONTRO
OLYMPIC 2000   –   EQUIPA ROMANASTI
6-4

 

MARCATORI:

2 BISOGNO

2 SFORZA

1 RENCRICCA A.

1 VENTURI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

Ultimo impegno prima dell’esordio in campionato, ultimo impegno prima che Perrone affigga fuori dalla club house gialloblù la lista dei sette convocati per la prima di campionato.

E proprio per redigere queste convocazioni l’Olympic aveva deciso di partecipare ad un altro triangolare in modo da poter vedere all’opera una buona metà di rosa e vedere, contro due diversi avversari, il livello di crescita di una squadra che finora, nelle precedenti amichevoli del ciclo di preparazione, ha spesso deluso le aspettative.

Ieri non è che l’Olympic ci abbia deliziati con un gioco spumeggiante però qualcosa di buono si è visto, soprattutto nella prima partita. Nella seconda invece l’orrido si è mischiato all’appena accettabile con l’attenuante parziale dello stop dovuto alla seconda gara tra le altre due formazioni.

Cominciamo ad analizzare il primo incontro, quello che ci vedeva all’Equipa Romaneasti, una selezione di calciatori romeni nelle cui file hanno giocato Catalin Buca e Florin Dutta, i due acquisti gialloblù avversari per una serata.

L’Olympic è scesa in campo con uno schieramento equilibrato composto da due difensori, a turno due tra Rencricca, Baldi e Guarino, e due attaccanti, a turno Bisogno, Sforza e Venturi.

Rencricca era il solito perno del gioco ma bisogna dire che con Baldi al fianco la squadra vede raddoppiare le proprie soluzioni di impostazione. In avanti invece siamo come al solito leggerini, sbagliamo molto e la media di un gol segnato ogni tre occasioni rimane invariata nei secoli purtroppo.

L’1 a 0 è stato particolarmente bello e lo segnava Sforza che girava in rete un bellissimo filtrante di Venturi. Il raddoppio lo segnava poi personalmente Venturi che sulla fascia sinistra concludeva un’iniziativa personale con un bel rasoterra imprendibile per l’estremo difensore romeno.

Sul 2 a 0 l’Olympic si è un po’ smarrita e ha commesso errori grossolani in difesa anche se le responsabilità degli altri reparti sono palesi. I gialloblù hanno subito la prima rete dell’Equipa, poco dopo Rencricca ha ristabilito le distanze ma gli avversari sono stati bravi a pareggiare con un uno due che non siamo riusciti ad arginare. Durante questa fase di segnature da una parte dell’altra l’Olympic ha mostrato un calcio molto confuso in cui c’è stato il lampo isolato del quarto gol di Sforza ma poco dopo Perrone si doveva nuovamente chinare a raccogliere la palla al fondo al sacco.

Di buono c’è stato che l’Olympic ha saputo soffrire, ha limitato i danni nel periodo in cui non riusciva a costruire gioco e questa capacità di saper soffrire, tipica dell’Olympic dei bei tempi, alla fine è stata premiata da un finale in crescendo in cui Bisogno ha regalato la vittoria ai suoi prima con uno scavetto degno di Totti e poi con un tiro rabbioso da dentro l’area che ha dato il doppio e definitivo vantaggio alla nostra squadra.

Il consuntivo dei primi trenta minuti di questo triangolare fa registrare un’Olympic che non ha offerto chissà quale qualità di calcio ma ha almeno ha dimostrato sprazzi di buon calcio con buone trame e quella sopracitata capacità di reggere l’urto di un avversario forte fisicamente che i tifosi hanno sicuramente apprezzato.

Dobbiamo ammettere che l’avversario era parecchio disorganizzato e faceva leva solo sulla prestanza atletica e che quindi lo scarto avrebbe dovuto essere maggiormente a favore dell’Olympic però non commettiamo l’errore di chiedere alla squadra delle qualità che non ha mai posseduto.

Accontentiamoci degli scampoli di buon gioco che per noi significano compattezza, grinta e determinazione. Quello si è visto e allo stesso tempo abbiamo visto anche giocatori in crescita come Guarino e Venturi che potranno fare la differenza.

Il futuro che fino a ieri sembrava nero oggi sembra già di una diversa sfumatura di grigio.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Migliore in campo di questa prima partitella. Sul 4 a 4 e sul 5 a 4 salva il risultato con un doppia parata in angolo.

RENCRICCA A. : 6

Ancora lontano dalla forma migliore in una stagione in cui dovrà fare gli straordinari. Segna un bel gol da fuori area, risorsa che, come in passato, dovrà tornare una costante per l’Olympic versione 2009/2010.

GUARINO: 6

Bene, decisamente in crescita. Non corre come due anni fa ma la sua presenza si sente eccome. Sarebbe stato utilissimo all’Olympic della scorsa stagione.

BALDI: 6.5

Conferma l’ottimo momento con una buona prestazione in difesa. Bravissimo anche quando Rencricca esce e fa coppia con Guarino.

BISOGNO. 6.5

Molto mobile e attivo sulle fasce, qualità che rendono davvero interessante la sua coesistenza in attacco con Venturi. Nella parte conclusiva della gara decreta la sconfitta dell’Equipa con una doppietta bella e decisiva. Il tocco sotto che regala all’Olympic il gol del 5 a 4 è un break che fa male agli avversari soprattutto psicologicamente.

VENTURI: 6.5

Esordio in gare ufficiali e in prima squadra dopo l’assaggio della settimana scorsa in cui aveva giocato nell’Olympic A. Si presenta alla grande con l’assist per l’1 a 0 di Sforza e il gol del 2 a 0. Poi cala alla distanza ma già rispetto a sette giorni fa è un altro giocatore da tenere in considerazione per l’esordio in campionato.

SFORZA: 6

Segna due bei gol però commette una serie di ingenuità a centrocampo che fanno prendere bei spaventi a Perrone e alla difesa. Aspettiamo uno Sforza più attento e concentrato dal centrocampo in giù.