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Olympic 2000 – Quattro Chiacchiere 1-9

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 745
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, IX GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUATTRO CHIACCHERE
1-9 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo cinque vittorie consecutive tra amichevoli, Coppa Italia e Challenge Cup l’Olympic ritorna a giocare in campionato e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in un torneo che finora l’ha vista vincere solo in due occasioni.
Ieri sera l’obiettivo principale era quello di vendicare la partita di andata che resta rimarrà per molto tempo, se non per sempre, la più pesante sconfitta della storia gialloblù. Quel 21 a 3 del Quattro Chiacchiere è stata un’onta troppo grande da digerire e ieri serviva soprattutto una prova di carattere ancor più di una vittoria, comunque improbabile a causa della caratura di un avversario che al momento è nettamente superiore alla nostra squadra.
Peccato che al fischio finale il miglior gialloblù in campo risulti essere stato Perrone perché dopo i primi venticinque minuti di gioco l’impressione era che le due squadre fossero quasi sullo stesso piano nonostante sull’Olympic gravasse un passivo di quattro gol a zero.
Ma andiamo a vedere come è maturato questo passivo e scopriamo che il Quattro Chiacchiere realizzava i primi due gol con altrettanti lanci lunghi che scavalcavano Formiconi (avvio sconcertante il suo) mentre la quarta segnatura era la conseguenza di uno sciagurato passaggio corto di Montaldi che favoriva un letale contrattacco avversario. In mezzo c’è stata una serie non trascurabile di occasioni per l’Olympic i cui giocatori riuscivano incredibilmente a fallire la via del gol in almeno cinque occasioni: per due volte Montaldi faceva il pelo al secondo palo con due rasoiate, per due volte Bisogno sparacchiava alla cieca addosso al portiere mentre Caserta, dopo aver dribblato, possiamo proprio dirlo, “alla Caserta”, un paio di difensori, allargava troppo il giro del suo sinistro che finiva a lato di poco.
Tutto un altro discorso la ripresa che cominciava malissimo. Bisognava essere presenti per crederci: gli avversari segnavano quattro gol approfittando di una fortuna sfacciata e continua che spostava le traiettorie di tiri diretti fuori dallo specchio sulle caviglie, sulle ginocchia, sugli stinchi di giocatori dell’Olympic e del Quattro Chiacchiere facendoli diventare conclusioni imparabili per Perrone.
E uno, e due, e tre e quattro e alla fine un po’ di scoraggiamento da parte di Formiconi e compagni ci stava pure. Il contorno a questa infausta situazione era un abbassamento della concentrazione della nostra squadra che causava sbilanciamenti continui e a ciò si aggiungeva l’atavica difficoltà ad andare in rete, difficoltà cui solo Caserta sfuggiva per qualche istante realizzando di giustezza il suo nono gol in campionato.
A fine gara l’Olympic incassava i soliti e meritati complimenti del direttore di gara mentre gli avversari dimostravano, con qualche frase di scherno di troppo, che spesso le qualità tecniche non collimano con altrettanto grandi qualità morali.
L’Olympic di queste ultime non ha mai fatto difetto e possiamo dire che anche il gioco non è da buttare via perchè probabilmente giocando sui livelli del primo tempo i gialloblù avrebbero vinto contro qualsiasi altra squadra partecipante al campionato.
Dopo aver affrontato le due squadre in cima alla classifica ora l’Olympic è attesa ad un trittico abbordabile e di conseguenza ad un nuovo, potenziale salto di qualità. Riusciranno i gialloblù a diventare grandi anche a questi livelli? Ai posteri l’ardua sentenza!

NOTE
Serata estremamente umida
Spettatori, circa 5.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
Prova di livello in una partita in cui servirebbe la sfera di cristallo per sapere dove va la palla. Peccato per i nove gol subiti altrimenti il voto sarebbe stato ben più alto.

8. FORMICONI: 5
Quelli sui primi due gol sono errori fuori dal suo repertorio e che influenzano l’andamento dell’incontro. Nella ripresa si trova spesso a lottare da solo contro due tre avversari lanciati in contropiede.

5. MONTALDI: 5
Sfasato e non attento come al solito, un po’ come era apparso nella fase centrale della finale di Challenge. A metà primo tempo sfiora il gol due volte e solo per pochi millimetri non è riuscito a battere il portiere avversario.

7. BISOGNO: 5-
Al rientro dopo quasi un mese non riesce a dare un contributo né tecnico né atletico. Ha sulla coscienza quattro gravi errori sotto porta, soprattutto in un’occasione in cui Caserta gli da una palla pulita che sembra un rigore in movimento.

11. TANI: 5-
Prestazione molto opaca in cui non trova mai il passo giusto.

19. CASERTA: 5
Dopo aver brillato come una stella nella finale di Challenge, contro il Quattro Chiacchiere stenta a trovare spunti interessanti. Nonostante ciò le cose migliori arrivano dai suoi piedi. Nel finale trova il gol della bandiera gialloblù.

9. FANTINI: 5+
Centoquarantesima presenza in gare ufficiali grazie alla quale affianca Tarallo al sesto posto della graduatoria di tutti i tempi. Non si da mai per vinto ma spesso gioca solo spinto da i nervi e dal cuore e poco dalla testa.

Olympic 2000 – Moviola 8-3

VENERDI’ 18 NOVEMBRE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 744
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, FINALE

OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
8-3 (3-0)

MARCATORI OLYMPIC
4 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI
1 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

La terza edizione della Challenge Cup si è chiusa con il brillante trionfo dell’Olympic che fa sua la coppa Challenge per la seconda volta su tre edizioni. E’ stata un’edizione contraddistinta da molti problemi, primo fra tutti il ritiro delle due formazioni del Vega Futsal ma alla fine è stato un torneo che non ha deluso i tifosi affezionati a questa orai tradizionale manifestazione organizzata dalla società gialloblù.
Anche se il torneo è terminato con solo tre squadre si è visto del buon calcio e si sono affacciati sul palcoscenico che conta tanti giovani, soprattutto tra le fila del Miami City, squadra che con il suo esordio ha movimentato e reso memorabile, a suo modo, la competizione.
L’atto finale della Challenge Cup è stato dominato da un’Olympic praticamente perfetta che ha messo sotto il Moviola dall’inizio alla finale e che ha fatto valere in modo assolutamente determinante la propria migliore condizione atletica figlia in modo inequivocabile della preparazione che la società aveva organizzato proprio per arrivare al meglio a questo incontro.
Oggi, chi aveva preso in giro la nostra squadra per essere scesa in campo appena il giorno dopo i festeggiamenti per il Capodanno e anche quattro giorni dopo non parla più. I minuti messi nelle gambe e le tossine smaltite nelle amichevoli contro Olympic Lab e Miami City sono diventati fattori determinanti per una vittoria a cui il Moviola, alla prima uscita del 2012, non ha mai potuto aspirare tanto era la differenza di passo e velocità tra le due compagini.
La vigilia era stata movimentata dal forfait di Rencricca ma la convocazione di Montaldi garantiva un reparto difensivo all’altezza. E infatti per tutto il primo tempo Belli rimaneva praticamente inoperoso mentre Caserta, Perrone e Formiconi bucavano a turno la porta difesa di Bolner permettendo all’Olympic di chiudere la prima razione con un netto 3 a 0.
L’1 a 0 di Caserta arrivava al termine di una classica azione del numero 9 gialloblù che nello stretto dribblava due difensori avversari e realizzava il suo gol numero 45 in gare ufficiali.
Dopo il vantaggio l’Olympic sprecava molto, soprattutto con Fantini, ma, come già detto, nel finale arrivavano altre due marcature.
La ripresa si apriva on una piccola reazione del Moviola ma una tripletta di Fantini portava l’Olympic a giocare sul velluto grazie ad un sonoro 6 a 0. Quando ormai sembrava che si dovesse aspettare solo il fischio finale per assistere ai festeggiamenti della nostra squadra il Moviola ripartiva la gara realizzando tre marcature in pochi minuti e facendo presagire ai tifosi gialloblù la più classica delle rimonte subite dall’Olympic.
Fortunatamente Belli impediva la quarta segnatura al Moviola con un paio di ottime parate e poco dopo Fantini completava il suo poker da urlo con un’altra rete che spezzava definitivamente tutte le speranze di Rossi e compagni. Infine, nel recupero, anche Montaldi si guadagnava la sua piccola soddisfazione realizzando il gol del definitivo 8 a 3 sul quale il direttore di gara emetteva il triplice fischio.
Poco dopo Fabrizio Perrone, manager organizzatore della Challenge Cup, premiava il Miami City con la coppa per il terzo posto, il Moviola con quello del secondo, Andrea Fantini come capocannoniere e infine consegnava a Formiconi, capitano per una serata, la Challenge Cup.
E’ stata una piccola grande festa per l’Olympic cha ha portato a casa una piccola grande coppa. Molti diranno che vincere questo trofeo non è una gran cosa ma noi rispondiamo che la vittoria della Challenge Cup è stata la conseguenza di una grande programmazione da parte di una rande società che punta sempre all’eccellenza. Con questo risultato e le tre vittorie consecutive in questo 2012 l’Olympic si avvicina al prossimo impegno: giovedì 12 gennaio infatti i gialloblù saranno di nuovo in campo e stavolta affronteranno il Quattro Chiacchiere nella seconda giornata del girone di ritorno del campionato.
Salirà nettamente il livello della sfida ma noi possiamo dire che l’Olympic vista ieri avrebbe potuto sicuramente ottenere qualche punto di più anche in campionato visto che, per esempio, il Moviola in campo ieri è lo stesso che ci ha battuto alla Longarina il 23 novembre scorso.
Sarà fondamentale portare dalla Madonnetta alla Longarina la voglia di fare bene, la voglia di vincere, l’entusiasmo e poi tanta grinta e determinazione che spesso è mancata in campionato a novembre e dicembre. Il resto sarà storia.

NOTE
Serata molto rigida
Spettatori, circa 20. Scoppi di petardi in curva durante tutto l’incontro
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
12. BELLI: 7.5
L’aveva detto alla stampa poco prima del fischio d’inizio: “Tengo a questa finale perché con l’Olympic non ha mai vinto nulla in campo!” E si è visto che ci teneva perché Emiliano, dopo un primo tempo da spettatore, nel secondo tempo ha compiuto parate fondamentali proprio quando il Moviola ha tentato l’ultimo, disperato, assalto. Bravo anche quando Formiconi e Montaldi lo hanno sollecitato con i retro passaggi e lui si è disimpegnato piuttosto bene. Per lui è stata una Challenge da protagonista, presente in tutte e sei le partite dell’Olympic ha dimostrato di poter essere affidabile.

8. FORMICONI: 7 cap.
Investito da Perrone dei gradi di capitano gioca una partita all’altezza delle aspettative guidando il reparto difensivo per tutto l’incontro. Importantissimo il suo gol del 2 a 0 che ha permesso all’Olympic di raddoppiare dopo che i gialloblù avevano fallito tante palle gol e già si cominciava a presagire che avesse effetto la dura legge del calcio. Cinque presenze e due reti per Fabrizio in questa Challenge con la media voto del 6.75.

20. MONTALDI: 7
L’affidabilissimo tuttofare gialloblù ha giocato alla grande la sua terza finale con l’Olympic (due di Challenge e una di UEFA) segnando un gol e fornendo due assist ai compagni. Ha accusato una lieve flessione atletica a cavallo dell’intervallo ma la sua prova è stata determinante per la vittoria finale. Era il suo esordio in questo torneo ma anche giocando una sola ara ha dimostrato che anche in questa stagione, come nella scorsa, può essere fondamentale per la nostra squadra.

6. PERRONE: 6
Prestazione al di sotto della media di squadra perché il numero 6 è stato protagonista negativo della fase di dafaillance in cui il Moviola ha realizzato tre gol (di cui il primo realizzato da Di Cicco che sfuggiva alla sua marcatura e il secondo su rigore causato da lui per atterramento di Rossi) però Fabrizio è stato comunque importante per dare respiro ai compagni e ha realizzato il gol del 3 a 0 prima dell’intervallo. In definitiva buona Challenge per il capitano che in queste sei partite é tornato a vestire i panni del giocatore di movimento, per lui anche 7 reti e 3 assist.

19. CASERTA: 7.5
Probabilmente il miglior giocatore dell’intero torneo, sicuramente il più determinante. Mimmo ha totalizzato 6 presenze, 11 reti (una ieri sera, quella dell’1 a 0) e ben 9 assist di cui due ieri sera. Contro il Moviola sembrava avere l ali ai piedi e infatti dribblava orde di avversari praticamente volando sulla sua adorata fascia sinistra.

10. FANTINI: 7.5
Che impatto sulla partita: dopo un primo tempo in cui ha fatto urlare di frustrazioni i suoi tifosi per i gol sbagliati, nella ripresa ha steso il Moviola con un poker da KO. Bellissimo il gol del 6 a 0, un tiro imparabile che ha finito la sua traiettoria sotto il sette facendo impazzire l’intero stadio. Ieri sera Andrea si è anche laureato capocannoniere del torneo con 14 reti realizzate in 6 partite (5 gli assist).

GLI ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Oltre a questi si giocatori altri elementi della rosa hanno giocato in questa Challenge Cup. Si tratta di Alessandro Rencricca, ieri infortunato, presente in 5 gare in cui ha realizzato 9 reti e 2 assist. Anche Francesco Tani entra nel novero dei vincitori grazie ad un bottino di 4 presenze, 6 reti e 3 assist. Infine Andrea Di Michele ha collezionato 1 presenza in cui ha realizzato 2 gol e 2 assist.
Ringraziamento speciale va, come sempre, ai tifosi che hanno seguito la squadra durante questo torneo e in special modo a Rosalia Di Biase, Martina Pietropaoli, Giulia Tagliaferri, Valentina Grifò e Alessia Verban.

Olympic 2000 – Miami City 14-5

GIOVEDI’ 5 GENNAIO 2012, ORE 21
STADIO MADONNETTA
GARA 743
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
14-5 (7-3)

MARCATORI OLYMPIC
5 CASERTA
5 FANTINI
4 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’Olympic (scesa in campo con una curiosa divisa bianco nera) ottiene la seconda vittoria consecutiva in altrettanti galoppi post festività. Non ci sono i soldi per volare a Dubai e allenarsi al caldo ma sicuramente l’amichevole di ieri contro il Miami City è stata più che utile ai nostri giocatori per eliminare le tossine accumulatesi tra Natale e Capodanno.
Contro la squadra di Fabrizio Di Pietro ha giocato l’Olympic che lunedì affronterà il Moviola in finale di Challenge Cup e i gialloblù si sono mossi bene arrivando quasi sempre in porta al termine di azioni costruite tutte fatte di triangolazioni e scambi di prima.
Peccato per l’infortunio alla caviglia occorso a Alessandro Rencricca che dopo una decina di minuti era costretto ad abbandonare il terreno di gioco in seguito ad una, speriamo lieve, distorsione.
In seguito all’incidente capitato al vice capitano l’Olympic ha così dovuto giocare quasi l’intera gara senza cambi e così il resto dei giocatori ha dovuto amministrare le energie riuscendo egregiamente a tenere a bada i giovani, veloci e freschi attaccanti avversari.
Letale l’attacco gialloblù infatti i 14 gol portano tutti la firma del tridente composto da Caserta, Fantini e Perrone anche se il capitan ha giocato più che altro al posto di Rencricca.
Per lunedì le tossine sono state eliminate, almeno così sembra.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due temi da 30 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise BLACK 2006 (con pantaloncini GOLD 2009)

PAGELLE
12. BELLI: 6
Il Belli che ci vuole in queste gare, attento nelle situazioni in cui la difesa non riesce a tamponare. Bellissima una sua parata di istinto ad alzare la sfera appena sopra la traversa.

4. RENCRICCA A. : S.V.
Giusto il tempo, ahi lui, di farsi male. Incrociamo le dita per lunedì.

8. FORMICONI: 6
Un’ora fisso in difesa cercando anche di fare il playmaker.

6. PERRONE: 6 cap.
Uscito Rencricca si sistema accanto a Formiconi. Bene come rifinitore e come finalizzatore, ne segna quattro.

19. CASERTA: 6
Altri cinque gol e sono undici in due amichevoli. La sua classe è inarrivabile per i difensori avversari.

10. FANTINI: 6
Cinque gol anche per lui uniti a tanta sostanza a centrocampo. Attimi di paura quando si scontra con il portiere del Miami City, il pubblico ricomincia a respirare solo quando vede Andrea rialzarsi.

Olympic 2000 – Miami City 13-7

VENERDI’ 16 DICEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 740
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
13-7 (5-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 FANTINI
4 PERRONE
3 CATTANEO
1 TAGLIAFERRI F.
1 AUTORETE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo la sconfitta di martedì scorso contro la capolista del campionato l’Olympic ha affrontato in amichevole il Miami City: purtroppo le assenze di tantissimi titolari (Formiconi, Rencricca, Caserta, Tani e Bisogno) hanno impedito che il match fosse utile come preparazione per la prossima gara ufficiale e l’hanno piuttosto reso una vetrina per i gregari che hanno avuto la possibilità di mostrarsi e ottenere fiducia per impegni futuri.
La prima metà del primo tempo è stata una sofferenza per i tifosi gialloblù visto che gli avversari conducevano per 4 a 1 approfittando di una difesa gialloblù resa precaria dalle cattive condizioni fisiche di Musumeci. Poi l’Olympic è pian piano cresciuta fino a diventare uno scoglio insuperabile per un Miami City comunque volenteroso.
Già la prima frazione si concludeva con l’Olympic in vantaggio per 5 a 4 mentre il secondo tempo mostrava un totale predominio per gli uomini di Perrone che trovavano facilmente la via del gol.
Lo spunto di maggiore interesse della serata era l’esordio assoluto del giovane Simone Cattaneo, ex stella dei Tamarri, elemento che ha dimostrato, senza alcun dubbio, di poter dare un valido contributo alla causa gialloblù. Bene anche Andrea Musumeci che, nonostante i guai fisici e un avvio disastroso, ha concluso la gara in un crescendo eccezionale dimostrando grande attaccamento alla maglia e un carattere da vero duro.
La settimana prossima l’Olympic tornerà in campo per l’ultimo impegno del 2011, il sedicesimo di ritorno di Coppa Italia contro l’AZG Hammers.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due temi da 30 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6
Denis Domocos, stella rumena del Miami City, mette in evidenza i suoi limiti sui tiri da fuori, situazione in cui deve sicuramente migliorare. Si guadagna la pagnotta con le sue proverbiali uscite basse.

6. MUSUMECI: 6+
L’inizio è da mani tra i capelli: i veloci attaccanti avversari lo puntano in velocità e lo superano facilmente approfittando dei malesseri del numero 6 gialloblù. Con il passare dei minuti però Andrea si riscalda e sale in cattedra diventando un incubo per qualsiasi avversario. Fenomenale nel finale, quando esce palla al piede dall’area dribblando quasi l’intero Miami City. I tifosi non dimenticano il sacrificio e già lo amano!

21. CATTANEO: 6.5
Ok, il Miami City non è un banco di prova attendibile però questo ragazzo entra nel mondo gialloblù con spavalderia e tanta voglia di farsi vedere. Potrebbe rivalersi utilissimo perché la sua estrema duttilità gli permette di ricoprire tutti i ruoli con ottimi risultati. Segna anche una tripletta e colpisce due pali a dimostrazione del fatto che i talent scout dell’Olympic ci hanno visto lungo segnandolo alla direzione tecnica.

19. PERRONE: 6.5 cap.
Queste sono le sue serate perché il capitano si impegna come fosse una finale di Champions League e corre senza risparmiarsi fino all’ultimo secondo di gioco. Nel primo tempo raddrizza il risultato con una tripletta poi nella ripresa strappa applausi con un bel destro che si insacca sotto il sette.

10. TAGLIAFERRI F. : 5.5
Non riesce ad ingranare sbagliando qualche passaggio e qualche stop di troppo. Nel finale perde anche un po’ di fiducia ma trova un gol che potrebbe dargli morale in vista della prossima convocazione

9. FANTINI: 6.5
Meno determinato del solito ma sempre efficace: realizza un poker che lo porta a quota 32 reti stagionali.

Olympic 2000 – Holiday Inn 2-4

MARTEDI’ 13 DICEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 739
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VIII GIORNATA

HOLIDAY INN Vs. OLYMPIC 2000
4-2 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La quarta sconfitta consecutiva in campionato dell’Olympic arriva per mano della capolista Holiday Inn. Poco meno di due mesi fa i gialloblù avevano aperto il campionato confrontandosi proprio con questa squadra e la prestazione fu più che buona e la gara equilibrata nonostante alcune importanti assenze. Due mesi dopo l’Holiday Inn guida la classifica con sedici punti di stacco dall’Olympic che anche questa volta non ha sfigurato e ha lottato fino alla fine anche se il risultato non è cambiato e la classifica è sempre più nera.
L’Olympic era quasi al completo: rientravano Bisogno e Caserta mentre Montaldi sostituiva all’ultimo minuto Formiconi fermato da alcuni problemi personali.
I gialloblù hanno innegabilmente giocato una buona partita ma l’atteggiamento adottato dai nostri giocatori in avvio ha penalizzato il gioco offensivo: l’Olympic si schierava con un 3-1 molto accorto per attendere e ripartire ma questa tattica si rivelava infruttuosa.
Fantini era lasciato da solo al suo destino tra i difensori avversari mentre l’Holiday Inn riusciva comunque ad arrivare dalle parti di Perrone e battere a rete con frequenza.
La buona serata del numero 1 gialloblù contribuiva a mantenere la gara in equilibrio ma l’1 a 0 arrivava comunque dopo pochi minuti e a trenta secondi dall’intervallo arrivava anche il raddoppio.
Per l’Olympic c’era da recriminare perché il secondo gol poteva essere rimandato e andare al riposo sotto di un solo gol sarebbe stato fondamentale. Rimpianti anche in fase offensiva dove Tani e Montaldi sfioravano il pareggio mentre Perrone rischiava di diventare l’eroe della serata con un pallonetto che costringeva l’estremo difensore avversario al colpo di reni all’indietro.
Sullo 0 a 2 l’Olympic si è trovata costretta ad avanzare il proprio baricentro e modificare il proprio atteggiamento ma a metà ripresa arrivava anche il terzo gol dell’Holiday Inn. La terza sventola è stata la scintilla, seppur tardiva, che h indotto l’Olympic a dare il tutto per tutto e nel finale i gialloblù hanno davvero messo alle corde gli avversari costringendoli nella propria metà.
Prima Caserta sfuggiva per un attimo alla sua apatia segnando l’1 a 3mentre poco dopo Montaldi falliva il raddoppio sprecando uno splendido assist di Tani.
L’Holiday Inn realizzava il quarto gol con un po’ di fortuna e poco dopo Rencricca trovava la seconda rete con un bel tiro da fuori area. Finiva così 4 a 2 con l’Olympic che rimaneva in partita fino all’ultimo e tanti rimpianti per aver giocato (quasi) alla pari con la rima in classifica.
A mente fredda appezziamo il cuore di questa squadra ma notiamo che l’enorme differenza con l’Holiday Inn è stata la quantità e la qualità della circolazione di palla. Tuttavia, giocando come negli ultimi dieci minuti del match di ieri, possiamo giocarcela con tutte le altre squadre a partire dalla terza in classifica. Bisogna però continuare a migliorare nel gioco, riprendere il discorso di un paio di mesi fa, quando l’Olympic mostrava un gran bel calcio e trovare una continuità che finora ci è sempre mancata.

NOTE
serata estremamente umida
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Finalmente una prestazione ai suoi livelli dopo tante serate grigie. Mostra grandi riflessi in più di un’occasione e sfiora il gol in due occasioni. Peccato soprattutto per il pallonetto nel primo tempo, il portiere avversario gli ha negato un euro gol.

4. RENCRICCA A. : 5
Frastornato: gli avversari lo superano con facilità anche nello stretto e lui si innervosisce fino a meritarsi un cartellino giallo e rischiano il rosso in due circostanze successive. Si ò parzialmente consolare con il gol numero 2000 dell’Olympic in gare ufficiali.

8. MONTALDI: 6
Ha dimostrato un grandissimo attaccamento alla maglia dal momento che è stato convocato un’ora prima del fischio d’inizio (per sostituire Formiconi) ha risposto presente senza indugi. In campo è il solito Montaldi, tosto e determinato per cinquanta minuti. Sfortunato in zona gol, avrebbe potuto riaprire il match ma un difensore blocca il suo tiro sulla linea.

7. BISOGNO: 6
Ieri abbiamo rivisto una versione molto vicina al vero Bisogno: veloce, tempista negli inserimenti e purtroppo poco avvezzo al gol. Il ritorno ai suoi standard potrebbe essere determinante per rivedere l’Olympic della scorsa stagione.

11. TANI: 5.5
Poco dinamico in fase di interdizione ma estremamente pratico e pragmatico in fase di possesso palla. Limita allo stretto indispensabile i ghirigori e in qualche occasione crea occasioni da gol. Bellissimo da vedere quando salta un uomo e serve a Montaldi una alla d’oro.

19. CASERTA: 5
Impalpabile, almeno rispetto al Caserta Maravilla che da solo rivoltava le sorti di una partita. Ridiventa Maravilla per pochi secondi e gela il portiere con un sinistro angolatissimo.

10. FANTINI: 5.5
Si batte e si sbatte ma è lasciato troppo solo dai compagni e finisce al centro di un estenuante torello.

Olympic 2000 – Miami City 14-8

VENERDI’ 9 DICEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 738
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY
14-8 (8-5)

MARCATORI OLYMPIC
6 PERRONE
4 FANTINI
2 MONTALDI
2 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Serviva una vittoria, di qualsiasi tipo, per tirare su il morale all’Olympic depressa di questo periodo. Servivano i gol, magari tanti, qualche sorriso e allentare la tensione e l’amichevole di ieri sera contro il Miami City è servito a tutto questo.
La larga vittoria di ieri è stata il frutto dell’impegno dei nostri ragazzi che contro il Miami City hanno interpretato la gara quasi come fosse un impegno ufficiale e hanno anche centrato l’obiettivo preposto dalla società quando ha organizzato questo incontro ritenendolo un passo fondamentale verso il doppio impegno della settimana prossima.
Martedì sera infatti l’Olympic giocherà la prima giornata di ritorno contro l’Holiday Inn mentre venerdì ci sarà l’attesa finale di Challenge Cup III contro il Moviola.
Proprio in vista di questo secondo impegno veniva convocato Belli che contro il Moviola sarà il portiere titolare mentre Musumeci e Montaldi si univano ai soliti volti noti per dare una continuità alle loro convocazioni e allargare quindi la rosa gialloblù.
La cronaca: la partita è stata senza storia. L’Olympic giocava un buon calcio tutto fatto di combinazioni e triangolazioni e nonostante la fase difensiva lasciasse spesso a desiderare e gli avversari riuscivano spesso a entrare in area stavolta l’attacco si rivelava all’altezza della situazione capitalizzando la quasi totalità delle occasioni create.
Il mattatore della serata stato Perrone che ha realizzato sei gol mentre la coppia Fantini Montaldi ha ben funzionato e ha avanzato la sua candidatura anche in gare ufficiali. Per quanto riguarda la difesa invece Musumeci è sembrato stanco dopo l’impegno di mercoledì in campionato e prima dell’intervallo si è anche infortunato.
Insomma, in definitiva ieri sera i gialloblù hanno lavorato bene e Martedì, contro l’Holiday Inn, e venerdì, contro il Moviola, l’Olympic dovrà mettere a frutto l’allenamento di ieri.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 5
Incontro disputato in due temi da 35 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE
12. BELLI: 6+
Questa Partita per lui era l’ultima prima della finale di Challenge Cup III: nel primo tempo fa venire i brividi ai suoi compagni con qualche uscita mancata in iena area poi nella ripresa sceglie i tempi di uscita come un metronomo e non sbaglia niente. Il suo obiettivo stagionale deve essere quello di eliminare le indecisioni dei primi 35 minuti.

4. RENCRICCA A. : 6+
Trotterella senza strafare, spesso tiene troppo palla ma quello è il suo modo di giocare e le abitudini sono dure a morire. Fulmina il portiere del Miami con due frecce scoccate quasi da casa sua.

8. FORMICONI: 6
Non dimostra grande brillantezza, spesso si incarta in situazioni semplici.

5. MUSUMECI: 5.5
Andrea è una delle grandi speranze dell’Olympic, il giocatore che, nei piani della società, dovrebbe ricoprire il ruolo di prima scelta nel reparto difensivo dopo Rencricca e Formiconi. Ieri sera non è sembrato molto in palla e ha mostrato buone solo a tratti. Poi poco prima dell’intervallo, come se il destino volesse fare un tiro mancino ai suoi estimatori, si infortuna. Sono attesi i risultati degli esami in settimana.

19. MONTALDI: 6
E’ attento più alle tifose in tribuna che agli attaccanti del Miami City. Però segna una doppietta e questa partita sigla una certa continuità nelle sue convocazioni anche in questa stagione.

6. PERRONE: 6.5 cap.
Già nel primo tempo Formiconi gli fa il verso del cobra. Alla sesta rete segnata è chiaro che ieri sera il capitano aveva il dente avvelenato. Grande senso del gol, realizza in tutti i modi.

10. FANTINI: 6.5
I suoi gol puniscono ogni portiere e non c’è differenza se davanti si trovi il Barcellona o il dopolavoro dei taglialegna della Val di Susa. I tifosi lo amano per il suo impegno costante. A segno per quattro volte.

Olympic 2000 – Skull Men 5-10

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE 2011, ORE 21
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 737
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

SKULL MEN – OLYMPIC 2000
10-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Notte fonda per l’Olympic, una notte scura in cui i gialloblù procedono a tentoni. I giocatori sanno qual è il loro obiettivo, sanno quello che dovrebbero fare ma in questo momento così difficile tutto sembra complicato e, come se non bastasse, anche la fortuna non è decisamente dalla loro parte.
Tutto va storto a partire dalle convocazioni: la società e la direzione tecnica avrebbero bene in mente la gerarchia delle chiamate necessarie alla composizione della squadra ma anche in questa partita l’Olympic ha dovuto rinunciare a Caserta e procedere ad un paio di convocazioni extra per supplire all’assenza di Formiconi che fino a cinque minuti dal fischio d’inizio sembrava dovesse rinunciare a giocare per problemi personali.
Poi è cominciata la partita e l’Olympic si è schierata con tre difensori più Sforza in attacco. Solitamente questo tipo di formazione in passato ha sempre dato ottimi frutti invece le caratteristiche dei tre difensori si sono dimostrate incompatibili per questo tipo di gioco e l’Olympic è andata subito in sofferenza e in confusione subendo la solita imbarcata di gol in pochi minuti.
Quattro gol di scarto in questo sport possono anche essere recuperati facilmente ma mettiamoci pure che di fronte avevamo l’attuale quarta forza del campionato, gli Skull Men, e che in questo periodo l’Olympic non ha proprio le forze mentali e tecniche per recuperare un passivo del genere dopo il primo tempo.
Cos’altro poteva andare storto? Beh, al calderone della negatività aggiungiamo un Perrone complice degli attaccanti avversari in almeno due gol e poco dopo costretto anche al fallo da rigore dopo che Rencricca aveva sbagliato l’ennesimo passaggio. E non dimentichiamo nemmeno che in questa tragica prima frazione l’Olympic ha anche avuto la possibilità di riaprire l’incontro ma che purtroppo, nel ruolo di eventuale eroe della serata, ci si è trovato Francesco Sforza che ha fallito almeno cinque occasioni pulite.
Alla ripresa delle ostilità l’Olympic è sembrata schierarsi con un assetto più ragionevole e questa impressione è stata subito confermata dal gol di Fantini e da una breve fase in cui gli Skull Men sembravano davvero in difficoltà.
Purtroppo questa fase è durata poco e gli avversari hanno nuovamente trovato strada libera per i loro contropiedi. Nel finale l’Olympic ha segnato qualche gol che ha reso meno duro il passivo ma non abbastanza da salare la faccia.
Con questa gara è finito il girone di andata: i gialloblù hanno offerto una buona prova nella sconfitta contro l’Holiday Inn, poi è arrivata la storica debacle contro il Quattro Chiacchiere seguite dalle illusorie vittorie contro Cantera e Manchester City. In questo periodo tutto sembrava andare bene perché c’erano buone prestazioni e risultati.
Quando però si è trattato di fare il salto di qualità sono arrivate le sconfitte contro Moviola, W11 e Skull Men.
Ritornare al gioco di un mesetto fa non è impossibile sebbene in questo momento sembri difficilissimo. Sicuramente ritrovare un quintetto ideale con uno o due buoni elementi in panchina è un fattore decisivo ma c’è dell’altro come per esempio la condizione del blocco difensivo formato da Rencricca, Formiconi e Perrone. E’ innegabile che n questa stagione il gioco offensivo sia più sviluppato ma se il prezzo da pagare è una difesa colabrodo allora non ne vale la pena.
Ancora una volta la ricerca dell’equilibrio perfetto, o giù di lì, sarà decisiva.

NOTE
serata non molto fredda
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Primo tempo da portiere dell’oratorio: subisce un gol di testa che gli sguscia sotto le gambe, un altro con un tiro che sembrava più un passaggio e infine è costretto ad affossare un avversario in area provocando un rigore e rischiando l’espulsione. Nella ripresa para ma, concedetemi la metafora, quando ormai i buoni sono ampiamente usciti dal recinto.

4. RENCRICCA A. : 5
Fermo, una statua, sui lanci lunghi degli Skull Men che vengono stoppati dagli attaccanti che si liberano facilmente di lui e battono a rete. E’ anche tragicamente impreciso nei passaggi e spesso fuori posizione quando gli avversari partono in contropiede. Segna un gol.

8. FORMICONI: 5.5
Non doveva esserci poi invece arriva alla Longarina in tempo per il riscaldamento e per partire titolare. Non sa dove sbattere la testa ma anche contro quattro avversari continua a correre per evitare gol inevitabili. Migliore in campo nonostante l’ammonizione.

6. MUSUMECI: 5.5
Ha il primo gol sulla coscienza (liscia un pallone da calcio d’angolo che diventa lo 0 -1) poi gioca una gara discreta in cui comunque il suo apporto non basta per dare solidità all’Olympic. Travolgente quando parte palla al piede, semina tre avversari e innesca l’azione che porta al gol di Fantini nella ripresa. Valida alternativa.

11.TANI: 5+
Settima presenza in campionato l’unico della rosa sempre presente, anche oggi a segno con un bolide che finisce sotto gli incroci, anche oggi ispirato con due assist. Peccato non sia continuo e offra scarsa protezione in fase di non possesso altrimenti la sua sarebbe una stagione da incorniciare (e per i numeri già lo è secondo noi!). Presenza numero 65 in gare ufficiali: supera Formica e si insedia al dodicesimo posto della speciale classifica.

9. FANTINI: 5.5
Un’altra doppietta e siamo a quota 8 in campionato, numeri che lo rendono il capocannoniere gialloblù nel torneo. Davanti è il più prolifico ma anche lui contro gli Skull Men appare discontinuo in fase difensiva anche se nel suo caso sembra più un riflesso dei guai della difesa gialloblù che un effetto sulla difesa stessa.

21. SFORZA: 4.5
Più pauroso dell’Esorcista per un bimbo di quattro anni. Tornava dopo aver passato dei fastidiosi guai muscolari ma i suoi errori, oltre a spaventare a morte il pubblico gialloblù, sono stati realmente decisivi per questa sconfitta o perlomeno hanno inficiato pesantemente sull’eventuale recupero della squadra. Nella ripresa riceve pochi palloni e paradossalmente riesce a segnare un gol che speriamo valga per almeno per il suo morale.

Olympic 2000 – W11 Store.it 6-9

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 736
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

W11 STORE.IT Vs. OLYMPIC 2000
9-6 (4-5)

MARCATORI OLYMPIC
3 MONTALDI
2 TANI
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Missione salto di qualità fallita, ampiamente. Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro il Moviola si era parlato delle gare contro W11 Store.it e Skullmen come dei viatici verso le zone più nobili della classifica e soprattutto come appuntamenti da non fallire sulla via della definitiva crescita della squadra mentre la sconfitta di ieri ha interrotto fin dall’inizio questa rincorsa.
L’assenza di Andrea Fantini, per quanto molto pesante per l’equilibrio della squadra, non può bastare a giustificare questa sconfitta arrivata soprattutto per mancanza di concentrazione, quella concentrazione che da sempre non può mancare nemmeno per un minuto in una squadra come l’Olympic.
Sono anni che sosteniamo che le vittorie dell’Olympic risiedono più nella testa che nelle gambe e ieri tutti gli errori fatali commessi dalla nostra squadra sono tutti imputabili alla mancanza di concentrazione.
L’assenza del centravanti titolare gialloblù veniva risolta con la convocazione di Simone Montaldi mentre il rientro di Bisogno e la conferma di tutti gli altri titolari garantivano un alto tasso tecnico.
Eppure gli avversari, senza cambi e con una situazione di classifica del tutto simile alla nostra, si dimostravano subito più veloci, scaltri e meglio sistemati in campo. In difesa lasciavano molto a desiderare ma ogni qual volta ripartivano in contropiede creavano danni ingenti all’Olympic, evidentemente schierata in modo approssimativo.
L’eurogol di Tani che valeva l’1 a 1, le magie di Caserta che distribuiva assist, la grinta dei difensori e il senso del gol di Montaldi permettevano all’Olympic di chiudere comunque la prima frazione in vantaggio di un gol ma era chiaro che se anche la partita fosse finita con una vittoria gialloblù c’era comunque molto da recriminare per i tantissimi errori tattici commessi.
E comunque la vittoria avrebbe mitigato parecchio queste critiche che invece, dopo il disastroso secondo tempo, sono diventate roventi come tizzoni ardenti.
Alla ripresa delle ostilità la squadra subiva subito il pareggio avversario, falliva clamorosamente il gol del nuovo vantaggio e nell’immediato contropiede subiva il gol del 5 a 6 che rappresentava un colpo critico al morale gialloblù.
Da questo momento in poi l’Olympic cominciava a sbarellare, il pareggio di Caserta era solo una parentesi brevissima perché subito dopo il W11 cominciava a trovare autentiche praterie nel nostro centrocampo e a battere Perrone in modo inesorabile.
Nella seconda metà del secondo tempo la nostra squadra si disuniva e questo era il momento peggiore perché ogni tipo di schema saltava a favore dell’improvvisazione. Contemporaneamente i giocatori si innervosivano anche per colpa di un arbitraggio scarsamente coerente.
Il triplice fischio finale segnava quindi la quarta sconfitta in campionato per un’Olympic che al momento si trova in una posizione di classifica deficitaria, senza tante ambizioni e con un futuro non roseo anche qualora dalla prossima partita si cominciassero ad inanellare vittorie in sequenza.
Grandi consigli non ne abbiamo per l’Olympic perché dal nostro punto di vista è mancata solo la concentrazione. Se nella prossima partita questa qualità tornasse allora i risultati sarebbero conseguenti e anche qualsiasi tipo di sconfitta diventerebbe accettabile perché sapremmo che l’Olympic avrà fatto di tutto per evitarla.

NOTE
serata fredda, nebbia
spettatori, circa 3
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Impietrito dai primi due gol (tiri secchi e angolati ma entrambi sul primo palo) poi non fa abbastanza per rimediare e soprattutto non sembra mai in grado di fare le parate decisive che gli si chiedono.

4. RENCRICCA A. : 5+
Spesso mal piazzato (evidente l’errore sul gol del 2 a 4) e fuori posizione. Nel finale ha un guizzo d’orgoglio in cui confezione due assist e mezzo ma nella ripresa perde la bussola

8. FORMICONI: 6
La serata è di quelle importanti perché raggiunge le 240 presenze e di conseguenza il quinto posto nella classifica presenze di tutti i tempi in coabitazione con Santolamazza. Purtroppo è una serata che per il resto è da dimenticare in fretta. La sufficienza in pagella riconosce il fatto che Fabrizio fino all’ultimo difende, spesso da solo, la porta gialloblù anche contro tre avversari.

7. BISOGNO: 5.5
Un mese di assenza per infortunio e gli effetti dell’inattività si vedono tutti. Incerto, insicuro e spesso sembra anche che perda facilmente l’equilibrio. Non incide.

11. TANI: 5.5
Mamma mia che gol! Sullo 0 a 1 vede la palla nata da un calcio d’angolo avvicinarsi, si coordina e tira fuori un tiro che se non uccide il ragno sotto il sette lo ferisce gravemente. Poi si ripete con un tocco facile in area e ora i gol in stagione sono ben 12. Purtroppo la serata non è di quelle felici e lui ci mette del suo facendo poco filtro a centrocampo e permettendo agli avversari di attaccare in velocità la nostra difesa però la notizia più bella è che i sono tornati i colpi da cui è nato il soprannome di Maghetto dei Parioli. Con 64 presenze in gare ufficiali (sulle 82 totali) supera Francesco Sforza in questa classifica.

19.CASERTA: 5.5
L’uomo dalle due facce: irresistibile nel primo tempo quando sulla destra salta uomini come birilli e serve due assist. Quasi invisibile nella ripresa in cui solo il suo settimo gol in campionato lo salva dal totale anonimato.

10.MONTALDI: 6
Al rientro dopo quattro mesi in cui si è operato alla mano, al rientro dopo che il prestito all’Olympic si era consensualmente chiuso in luglio. In questa stagione Olympic e Svezia non si incroceranno in gare ufficiali quindi Simone potrà tranquillamente far parte della rosa gialloblù. Ieri ha giocato bene, ha realizzato una bella tripletta (bello il secondo gol di tacco e il terzo con un siluro da fuori area) ma il suo modo di giocare ha bisogno di essere ri assorbito dalla squadra e anche lui deve pian piano rientrare nei nostri schemi. E’ questione di tempo poi tornerà ad essere anora più utile alla causa di quanto è stato contro il W11.

Olympic 2000 – Moviola 1-4

MERCOLEDI’ 23 NOVEMBRE 2011, ORE 22.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 735
CAMPIONATO GENERAZION CALCETTO, V GIORNATA

MOVIOLA Vs. MOVIOLA
1-4 (0-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Che occasione persa e che rabbia! A cinque giorni dalla vittoria netta contro il Moviola l’Olympic ha affrontato un nuovo derby, stavolta in campionato, ed è stata sconfitta dalla squadra di Daniele Rossi fallendo così un’occasione d’oro per scalare la classifica e fare un salto di qualità che sembrava ormai maturo.
La rabbia invece viene dal fatto che l’Olympic non ha meritato di perdere perché ha giocato un calcio sicuramente migliore di quello espresso dal Moviola e anche dopo essere andata in svantaggio è rimasta sempre in partita fino al fischio finale.
C’è il rammarico di essere stati poco furbi al cospetto di un Moviola che, dopo essere miracolosamente andati al riposo sullo 0 a 0, nella ripresa è stato bravo a sfruttare gli errori commessi dall’Olympic in un breve periodo di tempo, quasi un back out, che però alla fine è risultato decisivo per il punteggio finale.
Rispetto al derby di Challenge l’Olympic cambiava due pedine: Perrone prendeva il posto di Belli in porta mentre Tani sostituiva il capitano in attacco.
I primi venticinque minuti di gioco vedevano il Moviola costruire un paio di pericoli su cui faceva buona guardia Perrone mentre l’Olympic di occasioni nitide ne collezionava almeno cinque. Soprattutto Fantini faceva gridare al gol a metà frazione ma il portiere avversario deviava in angolo la pericolosa conclusione dell’ariete gialloblù.
Nemmeno con l’ingresso di Caserta l’Olympic riusciva a sfondare e anzi il talento gialloblù no sembrava brillante come venerdì scorso quando con i suoi dribbling aveva ubriacato i difensori avversari.
I primi minuti del secondo tempo sono stati poi decisivi: il Moviola realizzava l’1 a 0 grazie ad una magnifica punizione di Carbone e pochi istanti dopo arrivava anche il raddoppio con gli avversari che sfruttavano un clamoroso errore di Rencricca in disimpegno.
L’1-2 viola è stato devastante per la nostra squadra, un vero e proprio macigno, però l’Olympic è stata brava a riorganizzarsi e a metà frazione Caserta, su assist di Fantini, dimezzava le distanze con uno dei pochi guizzi della sua serata.
In questa fase l’Olympic sembrava che potesse raddrizzare gli esiti dell’incontro e pareggiare: la pressione gialloblù era costante e le azioni offensive si concludevano senza esiti solo per l’imprecisione di nostri nell’ultimo passaggio o al tiro.
Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però un nuovo episodio indirizzava la partita nuovamente a favore del Moviola. Un attaccante viola entrava in area dal vertice destro della difesa gialloblù e Rencricca entrava in scivolata: il pallone finiva in angolo ma il direttore di gara fischiava il calcio di rigore interpretando il regolamento in modo molto rigido. Il Moviola realizzava così il 3 a 1 su rigore e nel finale arriva anche il quarto gol.
Il punteggio di 4 a 1 era oltremodo penalizzante per un’Olympic che non avrebbe rubato nulla se fosse andata al riposo sull’1 o sul 2 a 0.
La classifica dopo questa giornata piange ma ancora una volta dobbiamo vedere il lato positivo: il progetto del Gioco con la g maiuscola cresce e non si ferma. A prescindere dagli uomini in campo e dai risultati sono ormai parecchie partite che la squadra persegue l’obiettivo di un gioco corale e i progressi sono evidenti.
Ieri, a fine primo tempo, arrivata anche la conferma e l’attestazione di questi progressi infatti l’arbitro, alla terza direzione con la nostra squadra, ha riconosciuto e apprezzato i miglioramenti del nostro gioco. Continuiamo così, questa è la strada.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 10
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Attento nel primo tempo alle conclusioni insidiose di Rossi poi nella ripresa si deve inchinare alla meravigliosa punizione di Carbone.

4. RENCRICCA A. : 5
Forse il voto è un po’ penalizzante ma i primi tre gol subiti dall’Olympic vedono lui come protagonista negativo. Esasperante quando nei primi venticinque minuti si ostina a cercare la soluzione del tiro nelle punizioni da centrocampo.

8. FORMICONI: 6
A volte è troppo irruente negli interventi ma la sua è una partita da onesto portatore d’acqua.

11. TANI: 5.5
Combattivo e tenace sia da intermedio sinistro che da punta. Purtroppo non trova mai lo sunto per andare in rete.

10. FANTINI: 5.5
Come Tani: combatte come un toro che vede rosso ma quando si tratta di cercare la via del gol latita parecchio e ha sulla coscienza almeno un due occasioni pulite.

19. CASERTA: 5+
Forse sbagliamo noi a pretendere da lui sempre e comunque la prestazione decisiva ma lo facciamo perché sappiamo che è nelle sue corde. Ieri, gol a parte (serpentina in area e tiro fulminante) si è visto pochissimo ed sembrato spesso fuori partita.

Olympic 2000 – Manchester City 8-2

Mercoledi 9 novembre 2011, ore 22
Stadio Longarina
Gara 729
Campionato, IV giornata
Manchester City Vs Olympic 2000
2-8 (0-4)

Marcatori Olympic:
2 Fantini
2 Rencricca A.
2 Tani
1 Caserta
1 Musumeci

Il miglior gialloblu in campo è stato Andrea Musumeci

L’Olympic, bruttissimo anatroccolo delle prime due giornate di campionato, si è trasformata nel bel principe azzurro che una settiman fa ha battuto la Cantera e che ha ieri sera ha avuto nettamente ragione del Manchester City, formazione dal nome altisonante a cui l’ambiente gialloblù si era avvicinato con una certa emozione e tensione.
C’era tantissima voglia di confermare i progressi visti nella vittoria di misura contro la Cantera e anche tanta voglia di mettere a frutto il lavoro fatto lunedì sera nella gara di Challenge contro il Magliemi City.
I giocatori gialloblù sono scesi in campo con questo grande desiderio e la volgia di vincere e di fare bene si è vista fin dai primissimi minuti ovvero quando l’Olympic ha messo subito in chiaro le cose con il Manchester City mettendo subito a segno un paio di gol, proprio come era successo lunedì contro il Magliemi City.
Dopo il buon inizio la squadra ha giocato su altissimi ritmi arrivando spesso nell’area avversaria con tre elementi e pochissimi tocchi di palla. Anche in questa partita sono state determinanti le giocate dei singoli ma per il terzo incontro consecutivo è stato evidente che il gioco di squadra è stata la vera arma in più di un’Olympic la cui crescita è ormai costante.
La prima frazione si chiudeva sul 4 a 0 e anche la ripresa cominciava con gli stessi presupposti dei primi venticinque minuti di gioco: grande movimento e circolazione di palla, spirito di gruppo, gioco di squadra e una bella spolverata di fantasia e estro da parte di chi, come Caserta, è abituato a deliziare comunque i tifosi con le sue giocate, a prescindere dal gioco flunete e organico della squadra.
Possiamo azzardare che è stata un’Olympic perfetta? Beh, non esageriamo però la squadra gialloblù ha dato sicuramente un’impressione di forza e compatteza, di unità di intenti, con i sei giocatori che hanno remato tutti nella stessa direzione, tutti galvanizzati dai passaggi, dalle triangolazioni, dalle combinazioni che riuscivano praticamente sempre. Insomma, una squadra che ha giocato benissimo e che continuava a farlo accorgendosi di farlo. Un circolo virtuoso eccezionale con pochi precedenti.
Parliamo anche un po’ dei singoli: Perrone ha ripreso il suo posto tra i pali dando sicurezza al reparto e facendo sentire la sua leadership, Rencricca ha imbroccato una di quelle prestazioni maiuscole di cui sppiamo esserne capace, l’esordiente Musumeci ha egregiamente sostituito l’indisponibile Formiconi risultando il migliore in campo, Tani è risultato decisivo con la sua doppietta e ha mostrato una grinta eccezionale, Fantini è stato il solito insostituibile uomo reparto in attacco mentre Caserta si è confermato lo star player di un’Olympic che quando lui si accende cambia marcia.
Quattro giornate, una buona prestazione con sconfitta contro l’attuale capolista, una giornata storta con goleada subita dalla seconda e due vittorie convincenti: questa è l’Olympic attuale, questa è l’Olympic che in questo nuovo torneo può dire la sua, può arrivare tra le prime quattro. Il prossimo appuntamento sarò la trasferta di Coppa Italia a Spinaceto, un’altra nuova esperienza a cui la squadra si avvicina con emozione, curiosità e tanta, ulteriore, voglia di far capire a questa Federazione Calcio a 5 che l’Olympic c’è e darà fastidio a tutti fino alla fine.

NOTE
serata molto umida, nebbia
spettatori, circa 10
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.
Dopo gli impacci del post Zanzibar torna il portiere che conosciamo: attento, pronto, reattivo. E se per tutta la partita gli avversari gliene dicono di tutti i colori per le sue parate un motivo ci sarà.

4. RENCRICCA A. : 7
Grandissima partita: gli avversari gli permettono di giocare qualche metro più avanti e lui ne approfitta confermando il suo trend di assist man degli ultimi tempi. Ieri sera ha realizzato due passaggi vincenti e una doppietta che gli ha permesso di superare Tarallo nella classifica goleador di tutti i tempi. Adesso Rencricca può vantare un bottino di 167 gol e davanti a lui c’è solo la storia, il bomber di tutti tempi Stefano Tagliaferri, fermo da tempo a quota 219. E nella prossima partita il nostro libero raggiungerà un altro traguardo prestigioso, il terzo posto della classifica presenza assoluta in coabitazione con Fabio Tagliaferri.

6. MUSUMECI: 7.5
La stampa non gli dava fiducia, la società lo aveva messo in un angolo ad aspettare la sua chance dopo un paio di prestazioni non brillantissime negli stage. Lui ha atteso lì, in quell’angolo, all’ombra dei titolari inamovibili Formiconi e Rencricca e l’assenza del numero 8 gli ha finalemnte schiuso le porte della prima squadra contro il Manchester City. Lui ha stupito tutti, gioca con sicurezza, facendo assaggiare i tacchetti agli attaccanti avversari, non buttando via il pallone mai e partecipando fattivamente e attivamente alla circolazione di palla che ha fatto la differenza verso la vittoria. Nel finale trova un gol fortunoso e l’uscita a un minuto dalla fine con standing ovation. Esordio e serata da ricordare.

11. TANI: 7
Dopo una stagione, quella scorsa, ai margini della squadra sta attraversando un periodo magico in cui tutto gli riesce a meraviglia. Ieri sera ha segnato una doppietta e soprattutto il primo gol è stato meraviglioso anche se nell’occasione ha rimediato un infortunio al ginocchio che potrebbe tenerlo fuori per qualche giorno. Con la presenza di ieri ha giocato 61 partite in gare ufficiali, solo due meno rispetto al “gemello” Sforza.

19. CASERTA: 7
La squadra va a gonfie vele grazie alla ragnatela di passaggi grazie alla quale tutti arrivano in porta e tutti creano assist ma è altrettanto vero che Mimmo, grazie alla sua tecnica fa sempre la differenza sulla fascia sinistra. Nessuno dei giocatori dal Man Blue riesce a stargli dietro. Segna un gol.

9. FANTINI: 7
Che grinta! Ricopre sia il ruolo di centravanti che quello di interditore e ruba piu palloni di Gattuso dei tempi belli. Realizza una doppietta e ritorna in testa alla classifica della Scarpa d’Oro.