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Olympic 2000 – Real Molteni 10-13

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GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE 2012, ORE 21
LONGARINA
AMICHEVOLE
GARA 792

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
10-13 (4-5)

Marcatori: 4 Romagnoli, 3 Fantini, 3 Sforza

Miglior gialloblù in campo: Fantini

Appena due giorni dopo la sconfitta in campionato contro il Bullshit l’Olympic rimedia un’altra battuta d’arrresto.
Sconfitta comunque messa in preventivo alla vigilia perché in campo c’era un’Olympic molto sperimentale con, tra l’altro, una difesa totalmente inedita composta da due giocatori alla prima presenza in gare ufficiali.
Di fronte c’era il Real Molteni, formazione collaudata e per giunta rinforzata per una sera da Simone Triunfo, miglior giocatore dell’ultima Challenge Cup.
I gialloblù sono partiti molto bene e sono anche passati in vantaggio grazie a Sforza e in generale hanno disputato un discreto primo tempo. Perrone inventava in posizione di trequartista esterno, in difesa Ciardi e Romagnoli sembravano giocare insieme da anni e gli ingressi di Fantini e Formiconi aggiungevano ulteriore solidità alla squadra.
Il Real ha messo in difficoltà l’Olympic soprattutto negli uno contro uno e grazie alla migliore condizione generale e così si spiega il punteggio di 4 a 5 con il quale si è andati all’intervallo, un risultato frutto del gioco sicuramente migliore da parte dell’Olympic a cui però faceva da contraltare la freschezza e la condizione degli avversari.
Nella ripresa entrambe le squadre sono calate fisicamente e il Real è riuscito a scavare un divario costante di due tre gol di scarto che si è protratto fino alla fine del match.
Nonostante la sconfitta possiamo dire che questa Olympic inedita ha rappresentato un esperimento riuscito. La società sapeva che inserire tanti esordienti nella stessa partiva rappresentava un azzardo ma è stato un rischio calcolato e ora Perrone sa di poter contare su un paio di validi elementi in più per questa lunga stagione. In particolare ha destato buona impressione Stefano Romagnoli che per lunghi tratti ha guidato la difesa da veterano.

NOTE: serata molto fredda. Spettatori assenti. Olympic in campo con divise Premier 2011

PAGELLE

BELLI: 6
Serata di alti bassi per la squadra e per i singoli. Se nelle brevi distanze i miracoli arrivano a grappoli sui tiri da fuori il problema della reattività è un tema ricorrente.

FORMICONI: 6
All’ultimo entra tra i convocati e rinsalda la difesa. La coppia composta da lui è da Romagnoli ci è piaciuta parecchio.

ROMAGNOLI: 6
Ci ha sorpreso in positivo nonostante già negli stage avesse fatto vedere cose sempre migliori. Nel primo tempo ha diretto le operazioni in difesa poi la lucidità èr andata a farsi benedire quando le energie sono calate ma è riuscito a sorprenderci ancora segnando un poker da bomber consumato. Lo ribadiamo, dopo l’addio di Bisogno e Tani, Romagnoli, Ciardi e i Petecchia (ieri sera avversari) rappresentano le seconde linee dell’Olympic.

CIARDI: 6
Secondo esordiente della serata: lui e Romagnoli, come tutti gli esordienti, me li coccolo perché ieri è cominciata la loro avventura gialloblù e al momento nessuno può dire se saranno meteore, pilastri o faranno una semplice onesta carriera nella nostra squadra. Semplicemente sono alla prima presenza, una tappa obbligatoria per tutti, anche per i senatori di oggi. Rencricca ha cominciato otto anni fa in una calda serata agostana, Formiconi addirittura quattordici anni fa nella fornace del San Carlo. Nessuno avrebbe immaginato per loro una carriera del genere così come gli esordienti di ieri devono ancora scrivere la loro storia, speriamo molto lunga.
Ciardi si è dimostrato duttile giocando in tutti i ruoli. C’è sicuramente da lavorarci su ma intravediamo ampi margini di miglioramento.

PERRONE: 6 cap.
Primo tempo di ispirazione cristallina in posizione di fantasista esterno. Crollo verticale nella ripresa. Peccato.

FANTINI: 6+
Ecco uno che aveva energie per reggere gli interminabili 75 minuti di gioco richiesti dai nostri avversari per questa amichevole. Lotta per tutta la gara senza calo e trova una tripletta magnifica con tiri teleguidati dalla distanza.

SFORZA: 6-
Parte benissimo realizzando come un falco l’1 a 0 poi però cala prima e più dei compagni di squadra. Tripletta per lui ma le reti potevano essere almeno sei. All’esordio stagionale in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Bullshit 1-5

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Bullshit! (letteralmente “merda di toro”, corrispondente all’italiano stronzate)

MARTEDI’ 6 NOVEMBRE 2012, ORE 21

STADIO LONGARINA

GARA #788

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, II GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

5-1 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC : 1 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE

Prima battuta d’arresto per l’Olympic nel Torneo Apertura, una sconfitta che riveste molteplici sfumature di significato che la squadra dovrà decifrare e comprendere prima del prossimo incontro.

E’ stata una sconfitta figlia di molti fattori, primo fra tutti l’atteggiamento sbagliato con cui la squadra è scesa in campo: l’ebbrezza per le tante vittorie e le belle prestazioni delle scorse settimane in questo caso non è stata una forza trascinatrice ma un ostacolo verso la giusta concentrazione. I giocatori si sono sentiti invincibili e sappiamo bene che nel calcio questo atteggiamento si paga, prima o poi.

E’ giusto e utile trarre forza e convinzione crescente dalle passate vittorie ma non si può ma e poi fare quello che l’Olympic ha fatto ieri: pensare di aver già vinto prima del fischio d’inizio.

I discorsi sulla vittoria finale e sul conseguente viaggio ad Alba Adriatica per le finale nazionali, anche se tirati fuori in un contesto scherzoso, hanno avuto un effetto devastante e hanno mutato il modo di pensare dei gialloblù che da squadra che da sempre deve correre e rincorrere per ottenere risultati si sono trasformati in una squadra che forse ha pensato che dopo la vittoria sul Bernocchi il più era fatto.

Questo è stato il preambolo della sconfitta, l’habitus mentale con il quale la squadra si è presentata alla Longarina, poi ci sono stati gli errori e gli orrori perpetrati in campo.

Di fronte ci siamo trovati il Bullshit United, squadra composta da giovanissimi che, lo si è capito subito, correvano e avevano fiato per reggere cinquanta minuti a grandi ritmi. Il secondo errore della serata è stato quello di buttarsi a testa bassa e attaccare l’avversario senza considerare attentamente le sue caratteristiche. Davanti non avevamo gli Autoricambi o il Mo’viola, formazioni più forti sul piano fisico che su quello atletico e quindi l’Olympic ha finito per porgere eccessivamente il fianco ad un avversario che dopo nemmeno un minuto, con tre rapidi scambi, è arrivata in porta con la palla per lo 0-1.

Il terzo errore è stato ancora più grave: l’Olympic non ha saputo cambiare pelle. Era evidente che contro questi avversari la squadra avrebbe dovuto chiudersi a centrocampo, aspettare l’avversario, non concedergli spazi e sfruttare il contropiede. In più mancava Caserta e quindi giocare sulle fasce sperando di sfondare la loro difesa si trasformava quasi sempre in un esercizio deleterio e controproducente.

Continuando a giocare senza aver capito come giocava il Bullshit è arrivato il raddoppio degli avversari, stavolta però su una dormita di Montaldi che consegnava palla all’attaccante in maglia grigia che batteva Perrone per lo 0-2.

Poco dopo il numero 7 gialloblù provava a farsi perdonare realizzando l’1 a 2 su assist di Formiconi al termine di una delle poche azioni degne di nota dell’Olympic ma prima dell’intervallo gli avversari realizzavano l’1 a 3 mentre Formica e Rencricca divoravano due gol che avrebbero potuto dare una svolta alla gara.

A inizio ripresa non cambiava nulla: Perrone doveva fare subito gli straordinari per evitare il tracollo ma il quarto gol non tardava ad arrivare mentre il quinto giungeva a una decina di minuti dalla fine. In mezzo tanta confusione, un gol mangiato da Fantini, Perrone con un inserimento sfiorava l’eurogol ma in definitiva nulla cambiava rispetto alla prima frazione: tanta confusione, idee poco chiare e lettura fallimentare di una sfida e di un avversario mai letto nel modo adeguato.

Questa sconfitta ci lascia in dote una lezione di umiltà da imparare e assimilare al più presto. Il titolo della lezione è “Nel calcio non si arriva mai, devi sempre lottare”. I nostri l’avranno imparata?

NOTE: serata non fredda né umida. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise FLUO 2006.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Il capitano è l’unico che si salva. Evita l’imbarcata nel secondo tempo e nel finale colpisce la parte alta della traversa con un tiro dal limite.

RENCRICCA A. : 5-

Corsa impostata su velocità a livello “moviola”. Spesso fuori posizione, rischia anche l’espulsione commettendo un fallaccio da terra dopo aver rimediato una giusta ammonizione per aver trattenuto per la maglia un avversario lanciato a rete.

FORMICONI: 5+

Tantissimi errori nei passaggi in una prestazione molto al di sotto delle sue capacità. Un quarto di punto in più per il bell’assist, il settimo in questa stagione, per il gol di Montaldi. Ammonito anche lui.

MONTALDI: 5

A segno per la sesta volta consecutiva in gare ufficiali. Purtroppo il gol rimane l’unica luce di una serata in cui non ingrana mai. Commette l’errore (“Aronica style”) che permette al Bullshit di segnare il secondo go.

FORMICA: 5

Si mangia il gol del possibile 2-3 che forse avrebbe riaperto la gara. Per il resto sbatte sempre addosso alla difesa avversaria e, per responsabilità sue e non, dialoga pochissimo con i compagni.

FANTINI: 5+

Gli riconosciamo lo smisurato ardore agonistico con un quarto di punto in più. Purtroppo oltre a quello c’è poco da segnalare.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

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LUNEDI’ 29 OTTOBRE 2012, ORE 20.15
STADIO LONGARINA

GARA #787

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

5-7 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC : 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

“Ritorno col botto, complimenti Olympic!”

Questo il contenuto del messaggio arrivato sul cellulare di Perrone alle prime luci dell’alba da parte di Emanuele Mancini, uno dei responsabili del Lido di Roma.

Un commento apprezzatissimo e decisamente appropriato per la prestazione sfolgorante di un’Olympic che si è presentata alla grande all’esordio nel Torneo di Apertura 2012/13.

Il sorteggio non era certo stato magnanimo con i gialloblù che già alla prima giornata si sono visti parare di fronte un avversario durissimo, quell’Autoricambi Bernocchi che nel luglio 2010 ci avevano soffiato l’Europa League ai rigori e che nella scorsa stagione avevano ottenuto il secondo posto in Champions League e in Coppa Italia ed era fresca reduce dalla finale di Supercoppa persa contro la Svezia appena due settimane fa.

Nei giorni scorsi la stampa aveva prospettato una partita difficilissima contro una squadra che si diceva cresciutissima nel giro di dodici mesi invece, dopo la partita di ieri, ci è parso che gli Autoricambi sono più o meno la stessa squadra che conoscevamo mentre l’Olympic è cresciuta in modo esponenziale facendo tesoro della scorsa stagione trascorsa a rimediare batoste in giro per i campi della Capitale contro avversari di livello superiore.

Poi, mentre gli Autoricambi disputavano la loro buona Supercoppa, l’Olympic ha disputato una validissima Challenge Cup (sempre più rivalutata e considerata) in cui ha saputo trovare una compattezza e una solidità che ieri, oltre ad aver retto nel passaggio da un torneo all’altro, si è rivelata decisiva.

Eppure, nonostante la bella vittoria, non tutto è filato liscio. All’inizio c’è stato da sudare e gli avversari nel primo tempo sono passati due volte in vantaggio. Dopo lo 0-1 Fantini e Caserta hanno confezionato il bellissimo gol del pareggio (cross dell’ala, battuta a porta libera del centravanti) mentre dopo l’1-2 gli stessi protagonisti hanno clamorosamente fallito la rete del 2 a 2 con Fantini che spediva a lato l’ottimo invito del compagno.

I primi minuti della ripresa però sono stati molto buoni da parte dei gialloblù che hanno abbandonato del tutto quell’atteggiamento un po’ contratto dei primi venticinque di gioco. Forse nel primo tempo sulla prestazione ha influito eccessivamente la voglia di veder confermati i progressi fatti rilevare in Challenge fatto sta che alla ripresa delle ostilità i giocatori dell’Olympic sono apparsi molto più sciolti e sono arrivati i gol del 2 a 2 (Caserta) e del 3 a 2 che valeva il primo, meritato, vantaggio.

A questo punto era chiaro quale delle due squadre teneva in mano il pallino del gioco: l’Olympic costruiva azioni veloci e corali in serie mentre gli avversari agivano con sfuriate più casuali, insomma, sembravano l’Olympic dello scorso anno.

E sappiamo bene per l’averlo provato sulla nostra pelle che questo tipo di gioco poco organizzato può portare a dei risultati ma non è garanzia di successo infatti l’Autoricambi riusciva a pareggiare sul 3-3 e dopo il nuovo vantaggio dell’Olympic anche sul 4-4 ma ormai era più che chiaro che la direzione del match era definitivamente cambiato e che per la qualità del gioco espressa era ai gialloblù che la vittoria doveva arridere.

E così è stato: nel finale i nostri giocatori hanno costruito almeno quattro azioni di qualità cristallina e sono arrivate due reti che hanno messo la vittoria in cassaforte nonostante il forcing finale dei giallo neri che trovavano sulla loro strada una difesa compattissima e un Perrone in formato saracinesca che parava anche un tiro libero a Cascone, il leader e capocannoniere avversario.

Al fischio finale si è festeggiato alla grande, non tanto per la bella vittoria in se stessa, quanto per la conferma del bellissimo periodo di questa squadra giunta alla quinta vittoria consecutiva con i stessi giocatori in campo.

Magari in questa stagione potrebbero non arrivare risultati importanti ma si è aperto un ciclo importante di lavoro, si è capita finalmente in che direzione va questa squadra. Il cantiere Olympic non è mai sembrato così prossimo alla chiusura.

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise PREMIER 2011.

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PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

E’ la partita in cui riprende il posto in porta e parte un po’ contratto. Nel secondo invece è tra i grandi protagonisti della vittoria e nel finale si prende anche la soddisfazioni di parare il tiro libero di Cascone e di impedire con un colpo di reni la ribattuta in gol dei suoi compagni.

RENCRICCA A. :7

Ci stiamo abituando a vederlo giocare con questa grande sicurezza e non può che farci piacere. Trae grande giovamento dai minuti in cui Montaldi lo sostituisce a inizio ripresa perché quando rientra è fresco come una rosa. Questa mossa sta diventando uno dei segreti della ritrovata solidità difensiva della squadra.

FORMICONI: 7

Prestazione “graffiata” da qualche incertezza nei disimpegni nella metà campo gialloblù ma in definitiva “ripulita” dall’importantissimo gol e dall’assist nella ripresa.

MONTALDI: 7.5

Un’altra prova maiuscola dopo la finale di Challenge Cup. In difesa arriva dappertutto e dai suoi inserimenti nascono un gol e un assist. Sta diventando la bestia nera dell’Autoricambi visto che appena due settimane fa, con la maglia della Svezia, gli ha soffiato la Supercoppa Lido di Roma. Cinquantesima presenze per lui.

CASERTA: 7+

L’anno della maturità: nel primo tempo, pur nascondendosi un po’ dai compagni portatori di palla, crea due assist per Fantini (il primo diventa un gol) poi nella ripresa sboccia come un fiore a primavera e devasta la difesa avversaria come un’orda di Unni. Bellissimo il dribbling con il quale mette a dormire il portiere avversario e insacca indisturbato.

FORMICA: 7+

Un’altra prestazione da assoluto protagonista e in cui dimostra che può anche fare reparto da solo in situazioni di necessità. Con quello di ieri le reti stagionali diventano 12.

FANTINI: 7

Trascorre una serata in cui deve combattere con lo spettro della fallita rete del 2-2 nel primo tempo. Il fantasma di quell’erroraccio lo perseguita nell’intervallo e a inizio ripresa quando lascia libero di battere a rete l’attaccante che segna il 3-3 però da quel momento in poi riesce a far svanire la sua nemesi e si unisce ai compagni nell’impresa di giornata. Alla fine realizza una doppietta e un assist, niente male per una serata che sembrava nata male e proseguita peggio.

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Olympic A – Olympic B 13-10

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GIOVEDI’ 18 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #38

OLYMPIC A – OLYMPIC B

13-10 (5-7)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 CASERTA, 4 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 ROMAGNOLI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 6 PETECCHIA A., 2 PETECCHIA F., 1 FORMICONI, 1 PERRONE.

Terzo stage stagionale, stavolta organizzato per preparare la squadra al meglio in vista della finalissima di lunedì contro il Moviola. L’Olympic si sta avvicinando bene all’ultimo appuntamento di Challenge Cup e questo allenamento era indispensabile visto che il Moviola si sta preparando nel migliore dei modi giocando la Supercoppa Lido di Roma.

La settimana scorsa lo stage si era rivelato fondamentale sulla via della semifinale contro il Guara quindi speriamo che anche questa volta la sgambata di ieri si riveli fruttuosa.

Sul fronte dei convocati c’erano sette titolari su otto (Formica assente annunciato per impegni professionali) a cui si sono aggiunti i fratelli Alberto e Fabio Petecchia e Romagnoli, tutti alla seconda esperienza nel mondo Olympic. L’undicesimo convocato era il portiere esordiente Alessandro del Re mentre i vari Edoardo Rencricca, Sforza, Santolamazza e Ciardi erano tutti indisponibili.

La partita è stata la solita gara equilibrata: come è successo nell’ultimo stage l’Olympic B chiudeva la prima frazione in vantaggio mentre l’Olympic A, quella costruita per essere più simile possibile alla prima squadra, è emersa nella ripresa rimontando e vincendo la partitella.

Indicazioni: l’Olympic A doveva fare la partita ma ha mostrato un gioco piuttosto confuso e un assetto improvvisato per ampi tratti. Alla fine ha vinto meritatamente ed è cresciuta parecchio dimostrando tanta grinta ma non dimentichiamo che nel secondo tempo si è trovata di fronte una formazione B stanca e impossibilitata a fare cambi.

L’Olympic B ha tenuto bene il campo finché energie non sono finite ma si è sentita parecchia la mancanza di un secondo difensore di ruolo da affiancare a Formiconi. I fratelli Petecchia in attacco hanno mostrato buone cose ma la soluzione personale è stata troppo spesso preferita al gioco corale.

L’allenamento è stato comunque proficuo sul profilo atletico e soprattutto nessuno si è fatto male. Ora la finale!

NOTE: spettatori assenti. Olympic A in campo con divise PREMIER 2011, Olympic B in campo con divise FLUO 2006.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Buona partita ma sulle conclusioni dalla media distanza può sicuramente lavorare per migliorare i tempi di intervento.

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Ristabilito al 100% dopo l’infortunio. Comanda la difesa egregiamente e quando è in panchina la sua assenza si sente eccome. Realizza una rete.

MONTALDI: 6

Primo tempo molto buono, sulla trequarti scende come un treno e le sue azioni creano sempre situazioni insidiose. Cala nel secondo tempo dove sembra un po’ stanco. Segna una doppietta.

ROMAGNOLI: 6+

Dopo l’esordio di due mesi fa ritorna a giocare e desta sicuramente una migliore impressione della prima volta. Parte piano ma cresce nel secondo tempo quando riesce anche a scender con una certa facilità sulla fascia destra e battere a rete. Doppietta anche per lui. Si candida per un posto nella rosa scavalcando nelle gerarchie Musumeci, di nuovo in rotta con la società.

CASERTA: 6.5

Il protagonista della semifinale con il Guara è in ottima forma e anche in questo allenamento lo dimostra colpendo mortalmente la difesa avversaria ai fianchi. Quattro gol per lui.

FANTINI: 6.5

Si riprende la scena con una prestazione delle sue tutta carattere e grinta. Spesso vittorioso nelle battaglie a centrocampo va anche a segno per quattro volte diventando il protagonista del crescendo che porta la sua squadra alla vittoria.

OLYMPIC B

DEL RE: 6

Prima esperienza nell’Olympic, una squadra che storicamente non ha il problema del portiere. Il giocatore però si presenta bene, commette si qualche errore ma in una serata in cui la squadra non è proprio il massimo della solidità.

FORMICONI: 5.5

Prestazione dalla due facce, buona nella prima mezz’ora mentre nella ripresa ha una parabola discendente come il resto della squadra. Segna un gol.

PERRONE: 5 cap.

Che fatica giocare per un’ora senza cambi, vero capitano? Quest’allenamento per lui è una vera e propria maratona e purtroppo la scarsa lucidità gli impedisce di trovare la posizione con costanza ed efficacia. Segna un gol, sbaglia un rigore ma alla fine è comunque soddisfatto: almeno qualche chilometro l’ha fatto!

PETECCHIA F. : 5.5

Che dire? Le attenuanti ci sono (squadra improvvisata, nessun cambio e tanto altro) ma si doveva comunque provare a sviluppare con maggiore frequenza il gioco corale e limitare le giocate personali che, per carità, non si negano a nessuno nella giusta misura. Doppietta per lui.

PETECCHIA A. : 5.5

Sei gol, tutti straordinari, tutti tiri precisissimi a fil di palo, tutte magie però per Alberto vale lo stesso discorso fatto per il fratello Fabio. Il dribbling non è un delitto ma va sempre limitato. Il colpo non gli manca, forse è più la giocata semplice che vediamo di meno.

Olympic 2000 – Guara Team 10-3

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MERCOLEDI’ 10 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #875

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000

3-10 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA,2 FORMICONI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Ieri per l’Olympic né stata una serata magica, di quelle da tenere nel cuore e ricordare per sempre. La partita di ieri è stata senza dubbio tra le più belle della storia gialloblù, un gioiello per tanti motivi. E’ stato un percorso lungo, pieno di difficoltà. Tutto è cominciato nella scorsa stagione, una stagione maledetta in cui anche la Challenge, partita nel migliore dei modi, era terminata con tanti musi lunghi e una serie di risultati negativi.

E’ arrivata l’estate, la squadra ha respirato, si è disintossicata e ha ricominciato con tanti buoni propositi che oggi possiamo dire si sono concretizzati.

Le belle prestazioni delle passate settimane sono state il primo passo verso la vittoria scintillante di ieri mentre il secondo passo è stato l’avvicinamento rappresentato dall’utilissimo stage di lunedì scorso.

Le sensazioni provate al termine dell’allenamento erano giuste, la squadra e i giocatori erano in palla e l’approccio alla semifinale era stato perfetto.

Tutto era stato preparato nel migliore dei modi, mancava solo, per modo di dire, la partita contro il Guara Team.

Gli otto titolarissimi di questa stagione erano tutti presenti, tesi perché non poteva essere altrimenti con la prospettiva di un traguardo così sentito e voluto come la finale contro il Moviola.

La sensazione alla vigilia era simile a quella percepita prima del quarto di finale contro il Real Molteni: c’era un clima positivo e una certa sicurezza di fare bene, a prescindere dal risultato che in gare come queste può essere davvero imprevedibile.

Tre due uno, partiti. L’assetto inziale prevedeva Montaldi e Formiconi in difesa con il numero 8 a marcare lo spauracchio Triunfo e Caserta e Formica davanti. In attacco i nuovi gemelli del gol gialloblù hanno fatto fin da subito faville: il Mimmo Maravilla inventava, il bomber italo francese segnava e in men che non si dica l’Olympic era in vantaggio di due reti.

Caserta era letteralmente scatenato e incontenibile, i suoi dribbling devastanti tanto che l’arbitro doveva ammonire Rizzo per fallo da ultimo uomo sul talento di origine campana.

E a completare il quadro c’era anche un po’ di fortuna che nelle poche situazioni di pericolo create dal Guara aiutava l’Olympic con qualche deviazione provvidenziale.

Il primo finiva 4 a 0 ma il punteggio poteva essere perfino più largo tanto era lo strapotere espresso dall’Olympic su un avversario che mai aveva perso fin qui salvo che nell’ultima gara del girone proprio contro i gialloblù che però si erano trovati contro un Guara estremamente rimaneggiato.

Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare alla grande e a metà frazione si era sul 7 a 0, un risultato che permetteva di rilassarsi e amministrare ma così non è stato. La squadra ha continuato a giocare a viso aperto, ha subito qualche gol ininfluente ma ha saputo approfittare di un avversario ormai alle corde, lungo e con gli schemi saltati per colpire e colpire ancora fino al 10-3 finale.

Al fischio finale e ancor prima dopo aver segnato i gol finali i giocatori si sono abbracciati più volte, si sono caricati a vicenda ed è stato bellissimo vedere scena di esultanza genuine, incontenibili e commoventi.

La squadra ha ancora fame, ha voglia di giocare bene, di migliorarsi e la stagione scorsa sembra un ricordo sbiadito dal tempo. La finale sarà un derby vecchio stile, di quelli che si giocavano al Kristall ma l’Olympic è tornata, è di nuovo quella entusiasta di qualche anno fa e noi volgiamo esultare ancora e piangere di gioia.

Vivere serate così fa bene al cuore.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

BELLI: 6.5

La sua difesa ieri è stata praticamente perfetta quindi a lui non “restava” che stare attento sui tiri da fuori e così è stato. Da indubbiamente sicurezza.

FORMICONI: 7.5

Aveva già annullato Alberto Petecchia nei quarti di finale e ieri ha marcato uomo Triunfo non lasciandogli respiro, cancellandolo dalla partita. Ora tocca a Delfini, forse in cliente più scomodo tra quelli possibili, un lavoro da top player. Ma Fabrizio lo è e la doppietta con cui nel primo tempo abbatte il Guara è solo una sfumatura della sua memorabile prestazione.

MONTALDI: 6.5

Il caterpillar gialloblù viene schierato in difesa e come esterno e con Formiconi forma un muro bello solido con tanto di filo spinato sulla sommità. Anche per lui doppietta ma fa decisamente più impressione l’intesa finalmente nata tra lui e il suo compagno di reparto.

RENCRICCA A. : 6.5

Sembra ripresosi totalmente dopo l’infortunio ma Perrone preferisce ancora gestirlo alternandolo con Montaldi. Scelta azzeccata perché il numero 4 appare sempre fresco e lucido e a metà ripresa si toglie la soddisfazione di un bel gol sotto gli incroci che dal campo è sembrato quello che ha messo definitivamente in ginocchio gli avversari.

CASERTA: 8

Un mostro di bravura! Il suo impatto su questa semifinale è quello di un meteorite gigante sulla Terra, una catastrofe per il Guara, una manna per l’Olympic. Segna una doppietta e realizza quattro assist di rara bellezza e precisione per i compagni. Il suo inizio di stagione è stato fantastico, praticamente sempre presente, ha una freschezza e un’agilità tale da far pensare che il Caserta che aveva praticamente vinto da solo l’Europa League 2010 sia tornato. Salta sempre l’umo, fa ammonire il centrale avversario, crea superiorità numerica costante. Giù di cappello al candidato numero 1 per la Pigna d’Oro 2013.

FORMICA: 7.5

Prestazione del tutto simile a quello di Caserta. Ma che gioia e che piacere vedere due talenti del genere così ben integrati, così ben affiatati. Erano secoli che l’Olympic non aveva una coppia di bomber del genere. Caserta e Formica hanno tutto: forza, freschezza, fantasia, tecnica, la ricetta vincente per la finale, speriamo. Fabio ieri ha siglato un gol e servito due assist.

FANTINI: 6

Meno brillante dei compagni offre una prestazione con qualche imprecisione di troppo. Nel finale il gol liberatorio che potrebbe rappresentare una piccola svolta di questo suo periodo grigio (perché nero non si può certo definire).

PERRONE: 6+ cap.

Dopo un tempo e mezzo da allenatore entra quando gli avversari sono stanchi e il Guara è lungo e sfilacciato. In questa situazione da il suo apprezzabile contributo e nel finale arriva la meritata gioia del gol per il capitano.

Olympic A – Olympic B 9-8

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LUNEDI’ 8 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #37

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-8 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC A: 5FORMICA, 3 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 PETECCHIA F., 2 PETECCHIA A., 2 RENCRICCA E., 1 SFORZA

Meno uno alla semifinale della Challenge Cup, meno uno alla partita più importante di questo inizio di stagione, meno uno alla resa dei conti tra ll’Olympic e questa Challenge Cup di grande livello che finora ha visto l’Olympic farsi grande solo nelle primissime partite e poi dopo la sosta estiva. La Challenge Cup deve vedere l’Olympic protagonista, la squadra ha questo obbligo nei confronti del torneo organizzato dalla nostra società e la partita di domani contro il Guara Team riveste un’importanza fondamentale per molti motivi, non ultimo quello del prestigio rappresentato dalla competizione “di casa” ma, soprattutto, quello di ricominciare a vincere per tornare, passo dopo passo, nel novero dei top team dopo una stagione, quella passata, deludentissima.

Per approcciarsi nel migliore dei modi alla sfida contro il Guara bisognava organizzare un allenamento per tenere la squadra in palla dopo la bella prestazione nel quarto di finale contro il Real Molteni. Inoltre la società ha pensato che il Guara non scendeva in campo con la formazione titolare da ben tre settimane quindi aumentare il minutaggio nelle gambe degli otto gialloblù che domani scenderanno in campo potrebbe essere stata una mossa decisiva.

Perlomeno possiamo dire fin da ora, ancora prima di giocare la semifinale, che l’Olympic ha fatto di tutto per preparare al meglio questo evento. Domani la parola passerà al campo.

Ma passiamo ad analizzare in breve lo stage di ieri. I titolari c’erano quasi tutti, mancava solo l’indisponibile Caserta. Ai sette habitué dell’Olympic si aggiungevano Edoardo Rencricca e Sforza, sempre disponibili a vestire la maglia gialloblù all’occorrenza e tre esordienti, convocati per sopperire alla mancanza di elementi facenti parti della rosa nelle stagioni scorse.

Per questo fine la Challenge è stata un’ottima esperienza infatti la società convocava due giocatori del Real Molteni (i fratelli Alberto e Fabio Petecchia) e uno della New Team (Pierluigi Ciardi).

La partita è stata equilibrata, c’è stata un po’ di paura per un infortunio a Perrone, Alessandro Rencricca è sembrato sulla via del recupero e tutti hanno impressionato positivamente, compresi i nuovi arrivati. Il primo tempo è stato giocato meglio dalla squadra B mentre la ripresa è stata appannaggio della formazione A che nel finale ha strappato la vittoria.

In definitiva è stato uno stage veramente utile, divertente per i giocatori quindi una gran bella serata di calcio in stile gialloblù.

NOTE: serata molto umida, presenza di nebbia. Spettatori, circa 10. Olympic A in campo con divise VENTENNALE 2009, Olympic B in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Partenza contraddistinta da qualche incertezza poi ottima ripresa. Pronto per la semifinale.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Dopo lo scampolo di gara contro il Real Molteni gioca decisamente di più rispetto all’ultima uscita. Sembra ancora contratto ma in miglioramento. Nel finale sigla il gol vittoria per la sua squadra.

MONTALDI: 6.5

Prestazione buona ma qua e la commette qualche errore per scarsa concentrazione e approssimazione. Tripletta per lui.

CIARDI: 6+

Il capitano della New Team entra nel mondo gialloblù come riserva di Rencricca e fa una buona figura. Non è molto veloce ma sa che fare quando ha la palla tra i piedi. Ottimo atteggiamento per essere la prima volta con i nuovi compagni.

FORMICA: 7.5

In stato di grazia: la sua cinquina è il marchio di fuoco con cui imprime il suo nome su questo stage. Bellissimo il primo gol (incrocio dei pali dal limite) e il pallonetto con cui uccella Perrone dalla trequarti della sua metà campo. Il Guara deve temerlo.

FANTINI: 6

Forse il meno in forma della sua squadra e come l’anno scorso in questo periodo sembra voglia smuovere le montagne a spallate. Deve invece avere pazienza perché come al solito la forma migliore arriverà tra qualche settimana.

OLYMPIC B

PERRONE: 5.5 cap.

Paura dopo una parata su Montaldi: si toglie il guanto e il suo dito ha una piega diciamo “cubista”. Poi il problema si risolve ma il capitano gioca con il freno a mano tirato per non rischiare ulteriori complicazioni.

FORMICONI: 6.5

Sempre preciso e attento, come contro il Real arriva a contrastare dei tiri quando sembrano ormai già scoccati.

RENCRICCA E. : 6.5

Finalmente, dopo sette anni rivediamo il giocatore che all’esordio contro la Svezia ci aveva stupito. Gioca in difesa con licenza di avanzare sulla fascia destra e da ottimi segnali in entrambe le fasi: in avanti realizza una doppietta con pregevoli inserimenti e dietro è preciso e puntuale. Per la prima volta si segnala come un giocatore capace di mettere in discussione i titolari e si candida per una convocazione nell’ormai prossimo torneo di Apertura.

PETECCHIA F. : 6.5

Ecco un giocatore che ci ha stupito: dobbiamo ancora inquadrare il tipo di ruolo che può coprire con maggiore successo però il suo dinamismo e la sua duttilità potrebbero decisamente tornare utili all’Olympic. Anche lui entrerebbe in un discorso di allargamento della rosa. Realizza una tripletta con potenti tiri da fuori area.

PETECCHIA A. : 7

Ecco, qui facciamo attenzione perché questo è il tipo di giocatore di cui l’Olympic ha bisogno per incrementare il numero di elementi offensivi capaci di saltare l’uomo. L’Olympic con queste caratteristiche ha solo Caserta e Formica e una sua integrazione nella rosa sarebbe davvero un buon colpo. Realizza una doppietta e delizia il pubblico con le sue giocate creando spesso superiorità numerica sulla fascia sinistra.

SFORZA: 6

Buona prova dell’Airone di Bracciano. Fa salire la squadra, si fa trovare spesso ben smarcato ma spreca troppe occasioni favorevoli davanti a Belli per ottenere un voto maggiore. Segna una sola rete e fa strano visto che di solito è il mattatore di serate come queste.

Olympic 2000 – Real Molteni 9-3

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LUNEDI’ 1 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA #874

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
9-3 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Obiettivo minimo raggiunto!
L’Olympic con una prestazione magistrale ha steso il Real Molteni con
un roboante 9 a 3 e ha accontentato i tifosi raggiungendo le semifinali
di Challenge Cup ma soprattutto offrendo una prestazione convincente e
autoritaria dando continuità al buon momento della squadra.
Dopo la sconfitta dello scorso 31 luglio proprio contro il Real Molteni
la squadra ha passato un’estate sotto tutti gli aspetti calda: c’era la
consapevolezza di aver ormai perso il treno della qualificazione
diretta in semifinale e lo spettro dello spareggio play off sembrava
terrificante.
Poi c’è stata la ripresa e la nuova stagione dove l’Olympic ha sempre
giocato un buon calcio anche nelle partite in cui sono arrivate
prevedibili e calcolate sconfitte. Ma ieri sera la migliore Olympic
della stagione ha sfruttato al 100% l’organico al completo (c’erano
tutti i titolari) e ha annichilito un avversario che di certo non era
sceso in campo con l’atteggiamento della vittima sacrificale.
Anzi, era da giorni che sul sito della formazione giallorossa tifosi e
giocatori caricavano giustamente l’ambiente per la partita della vita
ma i giocatori gialloblù, pur senza lasciare dichiarazioni pubbliche di
sorta, erano tranquilli e sicuri di poter vincere senza problemi il
quarto di finale a eliminazione diretta.
Chiaramente un po’ di emozione c’era perché si trattava sempre di una
gara a eliminazione diretta con la possibilità di risolverla ai rigori
ma Perrone e compagni sono scesi in campo con gli occhi della tigre e
dopo pochissimi minuti l’Olympic era in vantaggio grazie ai nuovi
gemelli del gol Formica e Caserta.
Già nella scorsa stagione i due attaccanti avevano mostrato sprazzi di
grande intesa ma ieri si sono superati creando in coppia innumerevoli
occasioni da gol e concretizzandone molte con azioni di pregevole
fattura.
Alla festa del calcio champagne si è aggiunto anche Montaldi che
realizzava un paio di euro gol ma il fattore più incoraggiante e
confortante era la prestazione non solo offensiva ma complessiva della
squadra che anche in difesa concedeva pochissimo.
Si andava all’intervallo sul 5 a 1 con i giallorossi che siglavano l’
unica rete su punizione concessa dal direttore di gara per un
inesistente fallo di Montaldi su Ciccarelli.
La ripresa vedeva un’Olympic un po’ meno precisa sotto porta e
tatticamente meno ben disposta ma l’economia della partita non cambiava
e i gialloblù potevano tranquillamente portare a compimento la loro
piccola impresa.
Piccola ma fino a un certo punto visto come si era complicato il
cammino in questo torneo. Piccola però perché le vere imprese ci
attendono nell’immediato futuro quando l’Olympic ci scontrerà con il
Guara in semifinale.
Sicuramente non sarà il Guara appagato e con qualche assenza della
settimana scorsa, questo i giocatori devono saperlo ma si tratterà di
un primo esame di maturità in questa che deve essere la stagione del
riscatto e arrivare in finale di questa Challenge così qualitativamente
superiore rispetto alle precedenti edizioni sarebbe già un buon
traguardo.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 20 compresa una rappresentanza
di osservatori del Guara Team. Olympic in campo con divise PREMIER
2011.

PAGELLE

BELLI: 6
Al rientro dopo l’assenza con il Guara Team può godersi la bella
prestazione dei suoi compagni.

FORMICONI: 7
L’obiettivo dichiarato della squadra gialloblù era ingabbiare Alberto
Petecchia e impedirgli di liberare il suo tiro devastante e la missione
è pienamente riuscita grazie alla marcatura di Fabrizio.

MONTALDI: 7
Rencricca non se la sente di giocare dal primo minuto e Montaldi per la
seconda volta di seguito lo sostituisce egregiamente senza far mai
rimpiangere il numero 4 gialloblù. Stavolta più che contro il Guara
perché le sue incursioni offensive regalano ai tifosi due perle
balistiche da cineteca: tiro al volo su calcio d’angolo di Formica e
destro al volo che sbatte sotto la traversa con una traiettoria
incantata.

RENCRICCA A. : 6
Contratto e timoroso dopo l’infortunio opta per una gestione prudente
delle sue gambe in vista della semifinale.

PERRONE: 6 cap.
In campo per dare respiro all’eroe della serata Caserta, non trova lo
spunto per fare male a Panzini.

CASERTA: 7.5
E’ tornato El Mimmo Maravilla! Imprendibile, inarrestabile, devastante
da solo, letale in coppia con il gemello del gol Fabio Formica. Segna
tre gol, realizza un assist e semina il panico nella difesa giallorossa
come in occasione del gol dell’1 a 0 quando il suo tiro cross induce
all’errore il portiere avversario consentendo a Formica di sbloccare la
partita.
Il suo esame di maturità è lo stesso dell’Olympic, giocare a questi
livelli quando il gioco si fa duro, essere decisivo quando si alza l’
asticella.

FORMICA: 7.5
Il bomber italo francese danza tra le linee avversarie con la grazia di
una libellula ma quando arriva in aria il suo è lo scatto della tigre
inferocita. Anche per lui tripletta con l’aggiunta di due assist.
Lascia la palma di uomo del match a Caserta solo per questione di
dettagli. Centesima presenza, complimenti!

FANTINI: 6
Un gol per il centravanti gialloblù che ha poca fortuna nell’area
avversaria. Tante battaglie vinte nei contrasti ingaggiati quando viene
impiegato sulla fascia destra nella ripresa.

Olynpic 2000 – Guara Team 12-5

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LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #873

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000
5-12 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

L’ennesima buona prestazione stagionale dell’Olympic ha portato alla prima grande vittoria in Challenge Cup V. I gialloblù ieri sera hanno infranto l’imbattibilità della capolista Guara Team infliggendole un passivo che ha nella ripresa ha assunto i contorni della goleada.
Il Guara, già sicuro del primo posto nella prima fase, si presentava senza il bomber Triunfo ma l’Olympic doveva fare a meno di Rencricca (infortunatosi la settimana scorsa nell’amichevole contro l’Acilia United) e di Belli, messo KO dall’influenza.
L’Olympic aveva grandi motivazioni avendo ancora la possibilità di agganciare il terzo posto in classifica e quindi di imboccare la via più facile tra quelle possibili sulla strada dei play off.
In campo i gialloblù sono scesi con gli occhi della tigre e il primo tempo si concluso sul 5 a 3: la nostra squadra realizzava tutti i gol con bellissime combinazioni che affettavano la difesa avversaria mentre gli avversari sfruttavano egregiamente le colpe della nostra difesa che in alcune occasioni lasciava dei buchi enormi al centro a causa di mal posizionamento e lentezza nello scalare dal centrocampo alla difesa. Nonostante questi errori l’Olympic dalla cintola in su era praticamente perfetta e dopo il climax di buone prestazioni si è visto gran calcio e tanto spettacolo.
La ripresa è stata trionfale: il Guara ha cercato sulle prime di arginare l’onda anomala gialloblù e va dato gran merito agli avversari di aver provato prima a vincere e poi aver fatto di tutto per rimontare nonostante il loro primato fosse già al sicuro da qualche giornata.
Questo per far capire che l’Olympic non ha di certo trovato un tappeto rosso verso la porta del Guara, anzi, ha saputo guadagnare una vittoria prestigiosa riuscendo lì dove le altre squadre partecipanti al torneo avevano fin qui fallito.
Ma torniamo alla partita perché a metà secondo tempo la superiorità gialloblù si è fatta schiacciante e i nostri attaccanti, finalmente precisi e ispirati, hanno cominciato a segnare reti a grappoli sia in contropiede che con la difesa schierata ma sempre, e questo va sottolineato, arrivando al bersaglio con almeno tre giocatori che partecipavano all’azione.
Finita la partita la squadra ha poi atteso l’ultima partita della prima fase, quella tra Acilia United e Real Molteni: purtroppo il piccolo miracolo sportivo non è riuscito e come previsto l’Acilia ha battuto nettamente il Real ottenendo così il terzo posto e guadagnando la possibilità di affrontare la Cenerentola New Team nei quarti.
All’Olympic invece, essendo arrivata quarta, toccherà il Real Molteni, prima tappa di un percorso difficile verso la finale del torneo.
Dopo un avvio trionfale in questo torneo nella scorsa primavera l’Olympic si è complicata la vita in estate ma in questo primo scorcio di stagione è tornata a essere una squadra temibile: le buone prestazioni del trio offensivo Formica/Caserta/Fantini ci fanno sperare bene per il futuro, se non altro per raggiungere l’obiettivo minimo della semifinale.

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’orrida prestazione nella gara di andata contro il Guara del 6 settembre lo aveva caricato di stimoli e ieri sera si è rivisto il portiere dell’Olympic che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi due decenni. Attento, concentrato, ha guidato i suoi per cinquanta minuti fino alla vittoria. Bellissima parata nel finale sul colpo di testa ravvicinato di Zarelli.

FORMICONI: 7
In assenza di Rencricca è stato il centrale difensivo supportato spesso da Montaldi e occasionalmente da Caserta e Formica. Prestazione praticamente perfetta a scapito degli attaccanti del Guara che tiravano a botta sicura e si vedevano il tiro rimpallato all’ultimo secondo.

MONTALDI: 6
Prestazione sicuramente positiva ma ieri Simone è apparso un po’ scarico fisicamente, capita. Presenza numero 46: soprassa il suo mentore Gianluca Atzeni mentre per ciò che riguarda le gare ufficiali sorpassa sia per presenze che per gol Gianluca Sacchi. Per lui doppietta più tre assist.

CASERTA: 6.5
Parte al piccolo trotto poi esplode in tutta la sua esuberanza creando spesso superiorità numerica: tre gol e un assist sono il suo bottino a fine gara.

FANTINI: 7-
Un rullo compressore sul malcapitato Guara Team che abbatte con quattro gol e ben quattro assist. Si merita un ideale piccolo buffetto sulla guancia per le disattenzioni in fase di non possesso: peccatucci veniali ma ricorrenti su cui può sicuramente lavorare.

FORMICA: 7
Serata da incorniciare: entra praticamente in tutte i gol della squadra segnandone tre e realizzando due assist ma oltre a questi dati è evidente che è particolarmente ispirato.

Olympic 2000 – Acilia United 3-6

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LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA

GARA #872

OLYMPIC 2000 – ACILIA UNITED

3-6 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC: 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA

MIGLIORE IN CAMPO: BELLI

Dopo le belle prestazioni nelle prime tre gare della stagione l’Olympic accusa una battuta d’arresto e viene sconfitta dall’Acilia United per 6 a 3. Staremmo qui a parlare di un brusco passo indietro nella crescita della squadra se non fosse che il risultato negativo era stato ampiamente preventivato per vari motivi: innanzitutto l’Olympic si presentava senza Formiconi e Montaldi (il primo per infortunio, il secondo per turn over), in secondo luogo venivano schierati giocatori all’esordio in questa stagione e da tempo lontani dalla squadra.

Nonostante queste premesse la squadra ha disputato un buon primo tempo in cui ha subito due reti per errori episodici e nel quale aveva avuto innumerevoli occasioni in più rispetto agli avversari. E’ stato evidente in particolar modo come i gialloblù sfondavano la difesa avversaria fallendo gol per scarsa precisione mentre l’Acilia ha trovato due gol un po’ fortunosi e cercava la via della rete con sterili tiri dalla tre quarti.

Inoltre Perrone ha gestito i cambi con voluta mancanza di raziocinio provando tutti i giocatori in tutte le posizioni ruotando tra campo e panchina perfino l’ottimo Rencricca di questi tempi che era l’unico difensore di ruolo tra i convocati.

Un po’ meno bene le cose sono andate nella ripresa: i gialloblù hanno perso le misure, si sono disuniti e hanno permesso all’Acilia di sfondare ripetutamente sulla fascia difensiva sinistra, settore da cui sono arrivati altri quattro evitabili gol.

L’Olympic ha trovato finalmente la via del gol con tre azioni di buona fattura concluse da Fantini, Caserta e Formica ma in generale il lavoro offensivo è stato insufficiente. In definitiva l’Acilia ha meritato la vittoria ma l’Olympic ha avuto il merito di interpretare la partita come una gara ufficiale e quindi di impostare nel modo giusto questa sorta di allenamento versa la decima e ultima giornata della prima fase di Challenge Cup.

Bene Belli e Rencricca, rivedibili tutti gli altri.

NOTE: serata con clima ottimale. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Sette giorni dopo la grande prestazione contro il Moviola è ancora in modalità “para tutto”. Nessun errore né sbavatura.

RENCRICCA A. : 6.5

Siamo un po’ preoccupati per l’infortunio che lo costringe a uscire nella ripresa. Che salti pure la partita con il Guara ma non toglieteci questo Rencricca nei play off di Challenge. Vi rendete conto che con la presenza di ieri raggiunge Stefano Tagliaferri al secondo posto dei giocatori gialloblù di tutti i tempi? 325 partite e una ritrovata sicurezza.

TANI: 5.5

Assente dal 7 giugno rientra con una prestazione in cui sembra avere sempre l’idea giusta e più brillante mentre l’esecuzione non è ugualmente convincente. In rodaggio.

BISOGNO: 5.5

Fuori rosa per motivi personali addirittura dal 23 maggio. Spaesato e soprattutto poco incisivo.

PERRONE: 5.5

Primo tempo non malaccio, dopo l’intervallo perde molto.

CASERTA: 5.5

Tutti gli chiedono il cambio di marcia ma lui non riesce a imporsi come il trascinatore dell’Olympic. Trova un gol molto bello ma vi giuriamo che avrebbe potuto fare molto di più.

FANTINI: 5.5

Segna la prima rete gialloblù a inizio ripresa con un’azione personale di pira rabbia ma è un lampo isolato.

FORMICA: 6-

Per palloni toccati la sua prestazione si avvicina alla sufficienza purtroppo gli si chiedono gol e quello trovato la ripresa è una perla che ha solo valore estetico. Gioca in tutti i ruoli in cui viene schierato, anche da unico difensore e questo merita apprezzamento.

Olympic 2000 – Guara Team 8-11

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GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30

STADIO LONGARINA

GARA #780

OLYMPIC 2000 – GUARA TEAM

8-11 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FORMICONI, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A. (1 rig.)

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI

Ieri sera l’Olympic è sembrata per ampi tratti l’unica squadra in grado di battere e quindi fermare la cavalcata indisturbata del Guara Team verso la finale della Challenge Cup 5.

Dopo la sconfitta immeritata contro il Real Molteni (l’ultima gara della stagione scorsa) e la vittoria incoraggiante della settimana scorsa contro la New Team, ieri sera è arrivata un’altra buona prestazione della formazione gialloblù a cui mancato poco per fare risultato verso la regina di questo torneo.

Per questo ottavo appuntamento del maxi girone di Challenge l’Olympic doveva rinunciare agli indisponibili Belli e Caserta con Perrone arretrato in porta e Fantini alla prima presenza ufficiale stagionale.

L’Olympic partiva bene e il Guara sembrava sorpreso e impreparato ad affrontare una squadra di livello dopo tante facili vittorie. Purtroppo ai gialloblù sono mancate due cose per stare tranquilli: un portiere all’altezza e l’ispirazione dei suoi bomber.

Il primo problema era rappresentato da un Perrone sorprendentemente incapace di fronteggiare ad alcuni tiri dalla distanza in tre occasioni ed avere un estremo difensore che ti fa prendere tre gol per colpa sua in questo tipo di partite può essere decisivo e così è stato. Passi pure per l’errore isolato del primo tempo sul terzo gol del Guara, errore a cui i compagni erano riusciti a fare fronte giocando un ottimo calcio e bombardando il portiere avversario battendolo più volte ma le disattenzioni arrivate nella ripresa sono state purtroppo determinanti.

Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 4 con in evidenza Montaldi, Formiconi e Rencricca in questi primi 25 minuti davvero sembrava che l’Olympic potesse incamerare tre punti.

Poi a inizio ripresa sono arrivati due erroracci di Perrone davvero pesanti che hanno tagliato le gambe ai compagni che dal canto loro hanno commesso qualche errore veniale in difesa ma, soprattutto, in attacco dove si verificava il secondo “contrattempo” della serata ovvero la scarsa ispirazione di Fantini e Formica che non riuscivano a concretizzare alcune favorevoli occasioni.

Nonostante ciò l’Olympic è stata dentro la partita fino alla fine e nel recupero era ancora sotto di un solo gol con le ultime due reti avversarie che arrivavano per la necessità di scoprirsi eccessivamente alla ricerca del pareggio.

La notizia è che anche questa volta l’Olympic ha giocato un buon calcio, è arrivata in porta creando azioni a cui partecipavano tanti giocatori e ha mostrato un carattere visto in rare occasioni nella scorsa annata.

Quante partite potrà perdere l’Olympic giocando così? Secondo noi poche, è una certezza quasi matematica che va comunque supportata dai fatti.

D’accordo, la partita contro la New Team è stata un inizio, quella di ieri sera è stata una prosecuzione all’altezza: ora ci vuole la continuità che porterà necessariamente ai risultati. Il primo posto è matematicamente nelle mani del Guara, il secondo se lo giocheranno Moviola (favorita) e Acilia United. All’Olympic si prospetta un quarto di finale insidioso in cui potrà dimostrare di meritare la semifinale. Per quello che serve a questa squadra direi che è meglio passare dallo spareggio che andare direttamente in semifinale.

NOTE: serata piacevole con temperatura non molto alta. Spettatori, circa 20. Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Un disastro: colpevole sul terzo gol (tiro da fuori che si incunea sul suo palo), poi si rialza con tre spettacolari parate consecutive da terra ma è solo un’illusione prima di cadere nella ripresa sul quinto e sul sesto gol avversario.

RENCRICCA A. : 7

Un altro giocatore rispetto a solo un mese fa: di appariscente fa segnalare una doppietta e un assist ma è la sua prestazione difensiva e caratteriale a farci rivedere il difensore dei grandi trionfi gialloblù. E ormai i suoi record sono vicini: nella classifica presenze di tutti i tempi Stefano Tagliaferri è a sole due lunghezze mentre i gol numero 200 e 201 in gare ufficiali lo avvicinano ulteriormente al trono di miglior bomber di tutti i tempi.

FORMICONI: 7

Si infortuna subito ad una caviglia ma lo nasconde a tutti giocando una partita esemplare condita da quattro gol che chiamano al miracolo sportivo per un difensore “abbottonato” come lui. Il gonfiore della caviglia non fa sperare in un suo recupero per lunedì.

MONTALDI: 6.5

Sembra in forma dopo aver smaltito il jet lag della settimana scorsa. Comincia da “matto” acchittandosi una rovesciata da solo e battendo il portiere del Guara per l’1 a 0 gialloblù, poi ne segna un altro nella ripresa. Se continua su questa curva di miglioramento la sua forma a ottobre sarà sfavillante.

FORMICA: 5.5

Buona prestazione in linea con quella della squadra e dobbiamo dire che ha preso parte a tantissime azioni divendone spesso uno snodo cruciale ma in attacco è mancata quell’ispirazione che serviva in una partita come questa. A secco per la prima volta in questa Challenge si consola superando in classifica presenze Tani e con la presenza numero 96 diventa il dodicesimo gialloblù di sempre insieme a Sforza.

FANTINI: 5.5

Stesso discorso fatto per Formica valido anche per Fantini che gioca bene al pari della squadra ma sfrutta male le sue occasioni per segnare. Anche lui per la prima volta senza reti in questo torneo.