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Olympic 2000 – The Boys 5-4

MARTEDI’ 18 MAGGIO 2010, ORE 22.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, V GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   THE BOYS
5-4 (3-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 RENCRICCA A.

2 TARALLO

1 BISOGNO

 

Il bello di essere primi classifica, la sensazione di normalità dopo l’ennesimo risultato utile, la felicità per una vittoria di carattere. Tutte sensazioni che il tifoso gialloblù non è abituato a sentire, abituato com’è a vittorie risicate e sudate e ad altalene di periodi di crisi e di estrema gioia.

La vittoria di ieri contro i The Boys i nostri se la sono sudata ma arriva dopo una serie di prestazioni ottime che hanno permesso all’Olympic di issarsi fino al primo posto della classifica del girone B del Torneo di Clausura e di ottenere una qualificazione virtuale alla Champions League con due giornate di anticipo.

Per la sicurezza del passaggio alla massima competizione basterà aspettare il risultato di stasera della partita tra Ostia Soccer e Tony Rocky Horror. Se Valentino e compagni non vincono o pareggiano (e sulla carta nulla farebbe presupporre il contrario) per l’Olympic è fatta e nelle successive gare contro Bar Amelì e Ostia Soccer Rencricca e compagni potrebbero tranquillamente pensare solo a mantenere il primato e a fare esperimenti in vista della fase conclusiva della stagione.

Parlavamo della sensazione di normalità dopo questa vittoria, la quarta su cinque uscite in questo torneo e una quinta sfumata solo nel finale del match pareggiato contro il Tony Horror. L’Olympic sta riuscendo a stabilire una certa continuità e il periodo di imbattibilità di 34 giorni lo dimostra ampiamente. Al di là dei numeri risulta molto incoraggiante il fatto che questi buoni risultati siano arrivati sempre e comunque a prescindere da chi è sceso in campo.

In queste cinque gare i gialloblù hanno schierato undici giocatori e nonostante le tante assenze il cambio di formazione non è mai stato decisivo in modo negativo. Ieri erano assenti Stefano Tagliaferri per infortunio e Sforza e Santolamazza per motivi privati. Per far fronte a queste assenza rientrava Francesco Tani e faceva il suo esordio il bomber Marco Todisco, acquistato dopo la finale del Torneo di Apertura per migliorare il rendimento offensivo dell’Olympic.

Lo scheletro della squadra invece rimaneva immutato e questo è risultato essere uno dei segreti di questi recenti successi. La difesa formata da Perrone, Rencricca e Formiconi coadiuvata dall’elastico Bisogno è diventata solidissima mentre in attacco Tarallo ha garantito ancora una volta soluzioni offensive che fino ad un mese fa erano impensabili.

E passiamo quindi alla cronaca dell’incontro che ha visto l’Olympic partire forte e guadagnare un doppio vantaggio: l’1 a 0 portava la firma di Tarallo che beneficiava di un assist di Todisco il quale aveva il merito di andare a disturbare il portiere facendogli perdere una palla che invece sembrava facile da addomesticare. Il raddoppio era invece opera di Rencricca con il difensore che superava in velocità un difensore sulla fascia destra, colpiva il palo con una prima conclusione e batteva l’estremo difensore ribadendo in rete la respinta del montante.

I The Boys, arrembanti come loro tradizione, rispondevano con Imbembo che da playmaker impostava tutte le azioni offensive ai tre terminali d’attacco. Il 2 a 1 granata nasceva da un tiro dalla trequarti deviato da Formiconi mentre sui successivi tentativi la difesa e Perrone facevano buona guardia.

Le ultime emozioni del primo tempo erano equamente distribuite: Bisogno siglava il 3 a 1 appena entrato su assist di Formiconi mentre gli avversari accorciavano nuovamente le distanze in contropiede.

L’Olympic del secondo tempo ha saputo appassionare i tifosi gialloblù con una grinta eccezionale, decisiva per limitare il ritorno dei granata. Prima i gialloblù si portavano sul 5 a 2 grazie al secondo gol di Tarallo e Rencricca (quest’ultimo su calcio di rigore concesso per l’atterramento del fantasista campano in area) mentre nell’ultimo quarto d’ora resistevano stoicamente agli attacchi avversari e al gran caldo.

Per la prima volta in questa stagione infatti abbiamo visto i nostri giocatori accusare la temperatura e vedere Bisogno, normalmente abituato a macinare chilometri senza versare una goccia di sudore, respirare con difficoltà la dice tutta.

Inoltre a metà ripresa Todisco è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio quindi i nostri si sono trovati a difendere il fortino con un cambio solo in panchina.

I The Boys ci hanno creduto fino alla fine ma il fischio finale frustrava il loro generoso tentativo legittimando comunque una vittoria più che meritata dei nostri ragazzi che pur soffrendo lo hanno fatto con coscienza e consapevolezza.

In vista delle gare finali di questa stagione dobbiamo rilevare che alla squadra servirebbe un difensore in più per dare respiro alla coppia titolare che nei finali di partita quasi sempre va in riserva trovando difficoltà non solo nel tamponare gli attacchi avversari ma anche nell’impostare con lucidità l’azione.

In attesa del risultato che potrebbe dare la qualificazione matematica all’Olympic il prossimo impegno dell’Olympic è il 24 maggio contro l’Ostia Soccer dell’ex Florin Dutta.

 

NOTE

CLIMA                  Poco nuvoloso, temperatura calda

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7- cap.

Sul primo gol dei The Boys, nonostante la deviazione di Formiconi, non sembra partire con il giusto tempo. Si riscalda da metà primo tempo in poi diventando decisivo per il risultato finale con almeno quattro interventi.

Dopo trentuno battaglie, consecutive nel prossimo impegno potrebbe dare tregua a schiena e ginocchia lasciando il posto al secondo portiere (Guarino?).

4. RENCRICCA A. : 7+

Nonostante qualcuno obietti il fatto che è il giocatore con più minuti giocati dell’intera rosa il fatto che un difensore si confermi il capocannoniere della squadra è davvero notevole. Anche ieri sera segna una doppietta (uno su rigore) che lo porta a quota 9 reti nella competizione e a sole due lunghezze da Fabio Formica che resiste al terzo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

8. FORMICONI: 7

Aveva promesso ai tifosi e ai compagni che avrebbe fatto meno falli e riesce nell’intento offrendo una prestazione difensiva decisamente più pulita rispetto alle ultime apparizioni. Offre a Bisogno l’assist per il terzo gol al termine di una bella iniziativa sulla fascia destra.

7. BISOGNO: 6.5

Il settimo gol nel torneo lo segna al primo tocco di palla dopo il suo ingresso in campo ed è un gol facile ma non scontato, proprio come i primi due contro il Tony Rocky Horror. E’ la rete numero 7 nei tornei: supera Gianluca Atzeni e si piazza in solitaria all’ottavo posto della classifica. Prossimo obiettivo Andrea Fantini a quota 79.

Per la prima volta in stagione sembra in difficoltà sul piano atletico ma probabilmente il primo caldo primaverile lo ha preso alla sprovvista.

13. TARALLO: 7

Quarto 7 in pagella consecutivo e terza doppietta in questo torneo dopo quelle contro Hammers e Gruppo Clark. Anche contro i The Boys fa quello per cui è stato riacquistato: apportare qualità al gioco d’attacco segnando e suggerendo assist ai compagni. Favolosamente prevedibile!

11. TANI: 6.5

Assente nelle ultime due gare contro i Cavalieri e Tony Rocky non può garantire grande intensità di gioco ma gioca comunque una grande prestazione sfiorando il gol tre volte (nella seconda circostanza il portiere fa un vero e proprio miracolo) e aiutando la difesa tenendo bene la posizione a centrocampo quando gli avversari attaccano. Meriterebbe un gol per le difficoltà fisiche incontrate durante la stagione e la professionalità dimostrata nei vari rientri in squadra.

9. TODISCO: 6

Le assenza contemporanee di Sforza, Santolamazza e Stefano Tagliaferri schiudono le porte della prima squadra all’ex bomber del Real Plaza Gasparri e capocannoniere della Green Cup 2009. Per lui era la prima partita ufficiale dopo un grave infortunio al ginocchio e in ogni suo movimento era evidente che non era al top. Purtroppo nella ripresa deve abbandonare il campo per il riacutizzarsi dell’infortunio ma prima aveva trovato comunque il tempo di risultare con l’assist per l’1 a 0 di Tarallo. Speriamo torni presto disponibile perché si vede che può essere un giocatore davvero utile alla causa gialloblù.

Olympic 2000 – Tony Rocky Horror 3-3

MERCOLEDI’ 12 MAGGIO 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, IV GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   TONY ROCKY HORROR
3-3 (1-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

 

Quasi ventuno anni di storia eppure riesci a stupirci ancora. Seicentotrentanove partite eppure riesci ancora a darci emozioni incredibili, a regalarci partite come quella di ieri.

Si signori, la data di ieri ricordatela bene, segnatevela, imprimetevi bene nella memoria le immagini dell’incontro tra Olympic e Tony Rocky Horror perché un giorno, quasi sicuramente, i vostri figli o i vostri nipoti potranno chiedervi di raccontargli come è andata.

Noi intanto cominciamo a raccontarvi dell’ennesima perla di questa sfavillante collana gialloblù e cominciamo dalla formazione dell’Olympic in cui non figurava l’infortunato Stefano Tagliaferri e l’indisponibile Tani ma in cui rientravano Tarallo e Santolamazza che insieme a Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Sforza formavano la spedizione per la quarta giornata del Torneo di Clausura.

L’avversario di turno era di quelli da far tremare le gambe: magari il nome non vi dirà niente ma dietro lo pseudonimo di Tony Rocky Horror si celava la formazione del Lido di Roma guidata da Valentino e Giammattei che in questa stagione si è affacciata al calcio che conta partecipando al campionato di Serie D.

Questo significa che l’Olympic si è trovata di fronte avversari che dal settembre scorso si stanno allenando più volte a settimana migliorando il profilo atletico ma soprattutto quello tattico e soprattutto dei giocatori che hanno disputato un’intera stagione di partite ufficiali racimolando un’esperienza che giocando a livello amatoriale difficilmente si può fare.

Calcio d’inizio alle ore 21.20, su un campo reso viscido dall’ormai usuale acquazzone primaverile. L’Olympic ci ha messo un po’ a capire come giocare, come porsi di fronte ad una squadra che per cinquanta minuti ha tenuto palla raggiungendo livelli di possesso quasi assoluti. Scambi velocissimi, ripetuti, sfiancanti per i nostri giocatori che erano costretti a correre il doppio rispetto ad altre partite. E all’inizio abbiamo pagato dazio subendo due gol, entrambi in contropiede per errori sull’ultimo passaggio in fase di attacco.

Ma è stato qui che l’Olympic ha dimostrato di essere una grandissima squadra. Perrone e compagni non si sono disuniti, tutt’altro, anzi hanno cominciato a capire come fronteggiare gli avversari e come marcare i giocatori in maglia rosso blu.

Prima sono cominciate a fioccare le occasioni fallite ripetutamente da Sforza, Tarallo, Bisogno e Formiconi e a fine primo tempo è arrivato il gol che ha dimezzato le distanze. Il Tony Rocky ha battuto una punizione sfiorando la rete e dalla respinta di Perrone è partito un contropiede fulmineo avviato da Formiconi che lanciava Tarallo il quale serviva un pallone d’oro a Bisogno che segnava l’1 a 2.

Pochi festeggiamenti e qualche minuto di riposo prima dei secondi venticinque minuti di gioco.

La ripresa ha visto l’Olympic continuare sulla strada intrapresa e il 2 a 2 gialloblù era quasi una fotocopia della prima segnatura con l’Olympic che usciva bene da una situazione di forcing avversario, Tarallo che rubava palla sulla nostra trequarti e partiva in contropiede regalando a Bisogno il secondo regalino della serata.

A questo punto, sul 2 a 2, l’Olympic giocava sul velluto e ha cominciato a sfiorare gol a ripetizione. L’occasione più nitida ce l’ha avuta Formiconi che si faceva ribattere sulla linea un tiro a colpo sicuro su assist dell’ottimo Santolamazza. Il difensore però si rifaceva poco dopo quando da calcio d’angolo pescava Bisogno a centro area. Il numero 7, quasi proteggendosi il corpo dall’impatto casuale con la palla, imprimeva alla sfera una rotazione diabolica che terminava solo sul secondo palo oltre la linea di porta.

Qui si sono scatenati i giusti festeggiamenti ma ancora non era finita perché l’arbitro avvertiva le due squadre che mancavano ancora dieci minuti, dieci minuti di fuoco in cui il Tony Rocky ha profuso tutte le energie fisiche e nervose alla ricerca di un pareggio che arrivava a cinque minuti dal triplice fischio.

Giammattei riusciva a liberare il suo tiro, Perrone respingeva la conclusione ma nulla poteva sul secondo repentino tentativo del fantasista avversario che scavalcava il capitano gialloblù con un morbido pallonetto.

Dopo le ultime concitate schermaglie di fine gara l’arbitro mandava le squadre negli spogliatoi con i giocatori delle due formazioni che si complimentavano a vicenda per la bella partita.

La classifica cambia poco con questo pareggio ma cambia molto il morale della nostra squadra che è riuscita a giocare alla pari con un avversario fortissimo e che addirittura può recriminare su un pareggio che per alcuni versi può anche risultare stretto.

In definitiva però non possiamo che complimentarci con i nostri ragazzi che ieri sera hanno scritto un’altra bella pagina di storia dell’Olympic contro una squadra che sicuramente punta alla vittoria finale della competizione.

 

 

NOTE

CLIMA                  Nuvoloso, campo bagnato per la pioggia caduta fino a poco prima del fischio d’inizio

SPETTATORI      Circa 2

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 7.5 cap.

Nel primo tempo assiste impotente allo snervante gioco offensivo avversario e non può nulla sui due gol. Nella ripresa è decisivo e riceve i complimenti di avversari, compagni e arbitro per due parate decisive. La parata che fa a metà secondo tempo l’anno prossimo la vedrete nelle sigle dei programmi sportivi.

4. RENCRICCA A. : 7

Leader indiscusso della difesa si distingue per la pulizia dei suoi interventi. Prestazione decisiva in ottica Pigna d’Oro.

8. FORMICONI: 6+

Periodo non proprio brillantissimo per Formiconi che durante il Torneo di Apertura ci aveva abituati a prestazioni di qualità superiore. Gli imputiamo soprattutto l’eccessiva irruenza negli interventi e le troppe punizioni concesse ai bravi tiratori avversari. Sul voto pesano anche un paio di errori sotto porta che avrebbero potuto cambiare la partita.

SANTOLAMAZZA: 6.5

Basterebbe la parola “bravo” seguita da almeno tre punti esclamativi per commentare la sua gara ma ci sentiamo generosi di argomentare il voto. Il numero 6 gialloblù gioca a metà campo scegliendo alla perfezione sia i tempi di attacco che le scalate a proteggere le avanzate di Formiconi e Rencricca. Sulle ali dell’entusiasmo poi elargisce a Formiconi un assist al bacio che il compagno spreca calciando su un difensore in scivolata. L’apporto di Santolamazza può rivelarsi determinante in questo finale di stagione.

BISOGNO: 7.5

Lui c’è! Non c’è niente da fare, in queste partite il centrocampista di Acilia tira fuori qualcosa di speciale dal cuore, dai piedi, dall’istinto e offre ai tifosi una prestazione memorabile. Dopo Bronx e Valeria2 anche il Tony Rocky incassa una tripletta da Bisogno, autentico stregone dell’”Hat Trick”.

Le prime due reti sono da accreditare alla sua determinazione nel seguire i contropiede di Tarallo mentre in occasione del gol del provvisorio 3 a 2 devia la palla con un po’ di fortuna ma nessuno può mettere in dubbio che Bisogno si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto.

Con questa tripletta raggiunge Gianluca Atzeni a quota 69 reti della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali (ottavo posto ex aequo) e da una svolta forse decisiva alla rincorsa alla Pigna e alla Scarpa d’Oro 2010.

TARALLO: 7

Soffre i ritmi da maratona di questa partita così difficile ma con l’intelligenza tattica e l’esperienza che si ritrova ne esce alla grande non andando mai in seria difficoltà e diventando assoluto protagonista della serata con due assist d’oro per Bisogno.

La società l’aveva ingaggiato per migliorare il gioco d’attacco e lui sta ripagando questa fiducia sommando ottime prestazioni a ottime prestazioni.

SFORZA: 6-

Lo vogliamo spronare! E quindi diciamo che si ha sbagliato almeno tre chiare occasioni da gol però riconosciamo che in quelle tre medesime circostanze sfortunate era stato bravissimo a liberarsi dal suo marcatore e a trovare lo spazio per battere a rete. Un po’ di fortuna e un po’ di lavoro sulla sua macchinosità nei tiri dovrebbero essere i giusti ingredienti per una rinascita attesa da tutta la curva gialloblù!

Olympic 2000 – I Cavalieri di 100 12-2

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblicati commento, apgelle e foto della serata di ieri!
GIOVEDI’ 6 MAGGIO 2010, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, III GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   I CAVALIERI DI 100
12-2 (4-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Rencricca

 

MARCATORI OLYMPIC:

5 RENCRICCA A.

3 BISOGNO

3 SFORZA

1 FORMICONI

 

L’Olympic fa registrare la sua terza vittoria consecutiva nel girone iniziale del Torneo di Apertura grazie alla vittoria sui Cavalieri di 100, formazione che, a giudicare dal nome, sembrava un avversario inedito e che invece si è rivelata la versione primavera/estate delle Solite Pippe.

Il divario tra gialloblù e fratinati è stato subito evidente e il match ha seguito i binari del precedente confronto tra le due squadre disputatosi durante la prima fase del Torneo di Apertura. Anche il risultato è stato simile: 13 a 2 il 10 dicembre, 12 a 2 ieri in un incontro che dopo il gol dell’1 a 0 di Rencricca è stato tutto in discesa.

Il primo tempo si è chiuso sul 4 a 0 ma le reti avrebbero potuto essere almeno il doppio. Poi nei secondi venticinque minuti di gioco l’Olympic ha dilagato segnando le altre otto reti e concedendo due gol agli avversari che a inizio ripresa hanno avuto il merito di sfruttare due disattenzioni dei gialloblù.

Prima di passare al commento finale dobbiamo fare i doverosi complimenti agli avversari che pur perdendo quasi tutte le partite giocate fin qui in questa stagione hanno sempre, e dico sempre, dimostrato una professionalità eccezionale. La qualità onestamente è poca ma lo spirito è quello dei campioni.

Poteva essere una serata perfetta e invece nel prima e nel durante sono accadute tre cose spiacevoli. La prima è stato il riacutizzarsi dei problemi fisici di Francesco Tani.

Il giocatore nella mattinata di ieri ha avvertito forti dolori al fondo schiena e dopo un consulto con la società ha preferito non rischiare un nuovo lungo stop. E qui arriva il secondo fatto brutto della giornata ovvero il gran rifiuto di Luca Graziadio che, convocato al posto del numero 11 dei Parioli, ha ritenuto opportuno rilasciare dichiarazioni al limite dell’assurdo. Nel dettaglio l’attaccante ha rimandato al mittente la convocazioni sostenendo che lui non è il tappabuchi della rosa e che per lui non esiste panchina o tribuna.

I dirigenti allibiti da questa risposta si sono riservati di prendere provvedimenti per questo accaduto e hanno convocato Juan Esteban Brusco che si è ben comportato. Infine il terzo neo della serata, l’infortunio occorso a Stefano Tagliaferri sul finire del primo tempo.

Per capirne l’entità bisognerà aspettare qualche giorno e tifosi e compagni di squadra incrociano le dita.

Con la partita di ieri si è chiuso l’avvio di girone facile per l’Olympic che ora è attesa da quattro match impegnativi contro Tony Rocky Horror, Ostia Soccer, The Boys e Bar Amelie. Ottenendo tre punti da una di queste quattro partite la qualificazione alla Champions League sarebbe cosa fatta, bisogna quindi dimostrare di essere all’altezza del compito già dalla quarta giornata che propone lo scontro con una squadra che tra le proprie file ha parecchi elementi che hanno partecipato al campionato di Serie D della stagione in corso.

 

NOTE

CLIMA                  Freddo con pioggia nel finale di gara

SPETTATORI      Circa 20

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1. PERRONE: 6- cap.

Trecentesima partita da capitano dell’Olympic, un traguardo che si può godere in tutta tranquillità contro un avversario che tira pochissimo verso la porta. Certo, sui due gol è sembrato un po’ lento nel tentare comunque un goffo intervento.

4. RENCRICCA A. : 7-

Un quarto di voto in più rispetto a Formiconi e Bisogno perché cinque gol sono un bottino ragguardevole anche in serate così. Però gli togliamo anche un quarto di voto rispetto a quanto avremmo voluto dargli perché in parecchie circostanze è stato un po’ egoista e avrebbe potuto far segnare qualche gol in più ai compagni. Con questi cinque gol comunque raggiunge quota 23 reti stagionali in gare ufficiali e ipoteca la Scarpa d’Oro 2010.

8. FORMICONI: 6.5

Segna il 2 a 0 e poi si mette a coprire le avanzate offensive di Rencricca con lucida determinazione. Se va avanti così quest’anno la Pigna d’Oro sarà un discorso tra i due difensori della squadra. Nel finale lascia il posto a Brusco.

5. TAGLIAFERRI S. : S.V.

Gioca pochi minuti e poco prima dell’intervallo si fa male allo stesso ginocchio che l’ha tenuto lontano dall’Olympic per tre anni. In bocca al lupo numero 5, siamo tutti con te!

7. BISOGNO: 6.5

I lenti difensori dei Cavalieri non riescono mai ad arginare la sua esuberanza atletica e Bisogno segna una bella tripletta che lo rende l’inseguitore più accreditato di Rencricca nella corsa alla Scarpa d’Oro. Chi vincerà? Per ora il vantaggio del difensore sembra largo ma chi può dire come sarà il finale di stagione?

10. BRUSCO: 6+

Seconda presenza stagionale in gare ufficiali dopo il quarto di finale di Coppa Italia contro l’Ostia Soccer del 15 marzo scorso, gara che tra l’altro era stata l’ultima dell’attaccante argentino con la maglia gialloblù. Sembra in buona forma e nonostante non segni serve ai compagni almeno tre assist che diventano altrettante reti.

Da 10 la sua professionalità e serietà: convocato nel tardo pomeriggio risponde presente alla chiamata dell’Olympic e fa registrare la sua presenza numero 70.

21. SFORZA: 6+

Il digiuno realizzativo che durava in gare ufficiali dal febbraio scorso stava diventando una malattia e dopo qualche tentativo andato a vuoto Francesco se ne è liberato andando poi a realizzare una tripletta. E’ ancora un po’ indietro rispetto agli altri ma lui corre senza sosta per raggiungere i compagni di squadra.

Olympic 2000 – Gruppo Clark 3-0

Buongiorno a tutti i nostri lettori!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto mentre ci scusiamo per l’assenza di filmati riguardanti il match a causa dell’assenza della nostra addetta alle riprese!
MERCOLEDI’ 28 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA
GRUPPO CLARK   VS.   OLYMPIC 2000
0-3 (0-1)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Filiberto Tarallo

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

 

Ci voleva proprio un inizio così, due partite, due vittorie. Il Torneo di Clausura è cominciato nel migliore dei modi per l’Olympic che comunque dovrà continuare a lavorare su questi binari memore del fatto che anche nel 2009 la Green Cup cominciò in modo analogo per continuare in maniera del tutto diversa.

E’ stata vigilia di grandi polemiche in casa gialloblù. Nei tre giorni precedenti alla sfida si era discusso, chiaramente in modalità civili ed educate, sulla conduzione tecnica della squadra, sulle scelte di Perrone, sul turn over e altro ancora e i giocatori sono arrivati al fischio d’inizio carichi di tensioni negative.

Poi al fischio d’inizio è sembrato tutto ricomposto: la squadra scherzava e rideva e anche Bisogno, prescelto per il turno di riposo, è stato visto accomodarsi in tribuna per assistere al match.

La seconda giornata offriva un avversario conosciuto ai nostri giocatori anche se nell’unico precedente tra Olympic e Gruppo Clark, datato 17 giugno 2009 (quattordicesima giornata di Green Cup), dei convocati per quella partita, solo Perrone e Sforza figuravano anche nella lista dei convocati per ieri sera.

L’unico precedente raccontava di una vittoria per 8 a 6 dei blu a scapito di un’Olympic che proprio a causa di quella sconfitta mancò la qualificazione in Champions League. Quella sera però i gialloblù erano in formazione fortemente rimaneggiata a causa di molte assenze mentre ieri la società ha potuto schierare la formazione titolare in cui addirittura c’erano problemi di abbondanza.

La gara è stata valida sotto il profilo dell’intensità e del ritmo ma la differenza tra Olympic e Gruppo Clark è sta piuttosto evidente: i gialloblù si sono difesi egregiamente anche grazie all’apporto dei due attaccanti e in pratica gli avversari sono riusciti a inquadrare la porta difesa di Perrone solo in tre circostanze senza tra l’altro riuscire a superare nemmeno una volta l’estremo difensore dell’Olympic.

A movimentare la partita ci hanno pensato gli stessi giocatori in maglia bianca dando sfogo a quelle tensioni che sembrano evaporate con il fischio d’inizio dell’arbitro.

Dopo l’1 a 0 realizzato da Tarallo con uno splendido tiro di sinistro che si insaccava nell’angolino destro della porta avversaria Perrone, Rencricca e Tani si rendevano protagonisti di un battibecco piuttosto acceso che si è prolungato fino al momento in cui il direttore di gara non mandava le due formazioni al riposo per l’intervallo.

I tre hanno discusso, ci è parso da capire dalle immagini, per alcuni passaggi mancati ma questo è poco importante perché la squadra è stata bravissima nel ricompattarsi all’inizio della ripresa, i giocatori hanno in fretta dimenticato le discussioni e dopo qualche minuto è arrivato il raddoppio di Rencricca.

Il difensore ha sparato una conclusione angolata e dalla traiettoria incerta e il portiere avversario è stato beffato sul secondo palo. Dopo il gol il Libero di Centocelle ha puntato il dito verso la panchina e qualcuno ha pensato che volesse riaccendere la polemica con Tani invece Rencricca ha dedicato il gol al compagno e da lì la tensione è evaporata totalmente.

Nel finale arrivava la terza marcatura gialloblù ancora con Tarallo che beneficiava di un assist di Tani che sfruttava egregiamente un contropiede. I gol dell’Olympic sarebbero potuti essere di più ma Tagliaferri e Sforza hanno divorato almeno due palle gol a testa fortunatamente senza conseguenze visto che gli avversari non riuscivano mai a rientrare in partita.

Gli attaccanti del Gruppo Clark fallivano anche la possibilità di trasformare un tiro libero (concesso dall’arbitro per il superamento dei sei falli nel secondo tempo da parte dell’Olympic) e nel recupero prima la traversa e infine Perrone gli negavano il gol della bandiera.

A loro va comunque riconosciuta una grande dose di coraggio e forza di volontà che gli ha consentito di non arrendersi mai, nemmeno sullo 0 a 3, e di provarci fino all’ultimo secondo di recupero concesso dall’arbitro.

Per l’Olympic ottima prova, soprattutto di carattere mentre sul piano tecnico aspettiamo ancora che la media dei tiri trasformati in gol aumenti.

 

NOTE

CLIMA                 Caldo

SPETTATORI     Circa 10

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

 

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.

Pressoché inoperoso per tutta la serata. A tempo scaduto si fa trovare al posto giusto su un tiro ravvicinato reso insidioso da una deviazione.

4. RENCRICCA A. : 6.5

L’attacco gialloblù funge da ottima prima linea difensiva e la difesa ne beneficia vedendo il proprio lavoro dimezzato. Serata dunque abbastanza tranquilla ma movimentata dal gol del 2 a 0 che fiacca in modo decisivo le velleità del Gruppo Clark.

8. FORMICONI: 6+

Prestazione più o meno in linea con quella del compagno di reparto ma con la differenza sostanziale che Fabrizio commette troppi falli, soprattutto nella ripresa, e costringe l’arbitro a decretare la battuta del tiro libero. Con maggiore concentrazione avrebbe potuto evitare la quasi totalità degli interventi irregolari fischiategli.

5. TAGLIAFERRI S. : 6+

Il numero 5 gialloblù compie un ottimo lavoro a centrocampo e come supporto alla difesa ma in fase difensiva mancano un paio di suoi gol gettati al vento per imprecisione. Non sappiamo da cosa dipenda questa mancanza di incisività nei momenti decisivi anche perché il giocatore salta bene l’uomo oppure si fa trovare smarcato, si procura lo spazio per tirare e poi sciupa occasioni nitide. Forse gli manca solo un po’ di fortuna, chissà.

13. TARALLO: 7

Semplicemente decisivo. Rispetto all’esordio gioca qualche minuto in meno ma quando entra fa sentire la sua presenza con una doppietta cha apre e chiude i conti della partita. Era atteso dagli avversari come l’uomo più pericoloso dell’Olympic e non li delude dimostrando di essere in forma.

11. TANI: 6.5

Rientrare dopo quaranta giorni durante i quali aveva persino pensato di appendere gli scarpini al chiodo per lui sarà stata un’autentica liberazione. In campo la sua sembra quasi una catarsi: entra, sbaglia un paio di gol fatti, discute con Rencricca e si autoesclude per sbollire la rabbia.

Poi la ripresa in cui rientra, combatte come una furia su ogni pallone, ruba palloni importanti e ordisce uno splendido contropiede concludendolo con un assist di fino per Tarallo che di fronte al portiere non sbaglia.

The Wizard is back!

21. SFORZA: 6

Nella prestazione di un attaccante che vive per il gol l’assenza della materia prima si avverte parecchio. Eppure le palle buone le ha, almeno quattro, ma cincischia troppo e finisce per perdere il tempo della battuta in rete. Gli consigliamo di adottare il metodo Bisogno in versione “serata eroica” ovvero di scaricare in porta la palla appena si ha la possibilità, anche a rischio di mandare la palla in curva.

Gli riconosciamo comunque il grande impegno in interdizione perché grazie alla sua pressione a centrocampo gli avversari si trovavano in difficoltà già in fase di impostazione.

Olympic 2000 – Hammers ICF 6-4

Buongiorno amici gialloblù!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della partita di ieri.
MERCOLEDI’ 21 APRILE 2010, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI CLAUSURA, GIRONE B, I GIORNATA
HAMMERS ICF   VS.   OLYMPIC 2000
4-6 (1-2)

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Santolamazza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TAGLIAFERRI S.

2 TARALLO

1 RENCRICCA A.

1 SANTOLAMAZZA

 

Chi ben comincia è a metà all’opera! Potrebbe essere questo il sottotitolo della partita di ieri dell’Olympic che ha esordito nel Torneo di Clausura, competizione che ci accompagnerà alla fine di questa stagione agonistica. In questo torneo le aspettative dei tifosi sono altissimi: il secondo posto nel Torneo di Apertura è un precedente a cui la squadra non può nascondersi e l’assenza dello squadrone Svezia è solo un ulteriore elemento che accresce le attese verso Perrone e compagni.

E’ anche vero che in questo torneo ci sono altre squadre molto quotate come il Moviola e il Real Mellano e rispetto al torneo invernale si sono iscritte molte formazioni sconosciute che potrebbero rivelarsi candidate al titolo finale.

Tra queste incognite c’era l’avversaria di ieri dell’Olympic, gli Hammers Inter City Firm, compagine che si è presentata sul terreno di gioco con una rosa composta da ben otto elementi e con una divisa molto bella ricalcante i colori del West Ham, bordeaux e azzurro.

L’Olympic per questo esordio doveva fare a meno di due eroi dell’Apertura come Tani e Sforza (rientreranno nel prossimo turno) ma recuperava tra i titolari Santolamazza e il nuovo acquisto Tarallo, acquistato proprio dalla grande assente Svezia. Nonostante qualche assenza illustre i gialloblù sapevano fin da subito che quella di ieri era una gara da non sbagliare visto che la formula del torneo prevede solo sette gare eliminatorie per cercare la qualificazione tra le prime quattro del girone. Solita storia, Champions League e Europa League, prime quattro in paradiso, dalla quinta all’ottava in Purgatorio e, francamente, i tifosi dell’Olympic non vorrebbero più sentir parlare di Europa League dopo l’esperienza della stagione scorsa nella Green Cup.

Esaurita la presentazione del torneo e della gara d’esordio cominciamo a parlare della cronaca di una gara che per i nostri giocatori non è stata molto difficile salvo qualche defaillance qua e là che ha dato un po’ di coraggio agli avversari. La differenza di esperienza tra le due formazioni è stata decisiva: l’Olympic poteva vantare una conoscenza dei tornei della Madonnetta e un’esperienza generale molto maggiore ad avversari molto giovani e abituati al gioco del calcio a undici.

I primi minuti dell’Olympic sono stati tambureggianti: Tarallo colpiva un palo e Tagliaferri si divorava sue occasioni d’oro prima che il fantasista campano segnasse una doppietta molto bella prima su assist di Rencricca e poi su suggerimento di Formiconi.

La prima frazione si chiudeva con gli Hammers che riducevano le distanze ma l’inizio della ripresa ricalcava l’avvio di match con Rencricca che segnava su calcio di punizione e Stefano Tagliaferri che si scrollava di dosso gli errori del primo tempo con la rete del 4 a 1.

Sarebbe potuta essere una partita pressoché perfetta se dopo il quarto gol l’Olympic non fosse entrata in una fase di abulia durata circa dieci minuti in cui i giocatori gialloblù perdevano il ritmo e consentivano agli Hammers di avvicinarsi pericolosamente fino al provvisorio 4 a 3. Fortunatamente si è trattato di un empasse da cui la nostra squadra è uscita brillantemente grazie alla classe e all’esperienza, qualità che producevano altre due reti, la prima di Santolamazza e la seconda ancora di Tagliaferri.

Il quarto gol dei rosso azzurri era solo un modo per movimentare i minuti finali di gara prima che il direttore di gara mandasse tutti negli spogliatoi.

Il commento va chiuso doverosamente con due storie bellissime da Libro Cuore. La prima è quella di Tarallo, al rientro dopo quasi due anni, e decisivo come un tempo e la seconda è quella di Santolamazza. Dovevate essere alla Madonnetta ieri per vedere come questo grande professionista ha giocato e come ha esultato al gol.

Emozioni indescrivibili a parole, magia pura!

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile

SPETTATORI      Circa 10

FORMULA           Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa  GOLD 2010 e prima vittoria in gare ufficiali con questa maglia.

 

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Un po’ contratto nei primi venticinque minuti di gioco, più sciolto nella ripresa dove fa capire agli avversari che non basta superare i difensori dell’Olympic per segnare.

RENCRICCA A. : 6.5

Gara non perfetta ma parliamo di dettagli. Fondamentale la sua punizione che regala il 3 a 1 all’Olympic, un break che a inizio ripresa incide moltissimo sull’andamento della gara. Ammonito per un fallo di mano a metà primo tempo.

FORMICONI: 6+

Scende in campo influenzato e a fine partita scoprirà di aver 38 e mezzo di febbre. Lo stato di salute incide moltissimo, si vede che non al massimo però riesce comunque a essere decisivo producendo l’assist per il secondo gol di Tarallo. Presenza numero 100 in partite di torneo.

SANTOLAMAZZA: 7

Migliore in campo, senza dubbio! Non sarà mai un giocatore appariscente ma dalle sue parti non si passa, punto e basta. Non sarà mai un giocatore dai piedi buoni ma ha i tempi di inserimento in area anche migliori rispetto a giocatori più offensivi di lui. E a metà secondo tempo fa scendere giù lo stadio dagli applausi segnando una rete decisiva e molto bella. La prestazione, il gol, l’esultanza (che bella!), badate, sono tutte cose che vengono da lontano, dagli allenamenti negli stage, con l’Olympic Lab, nelle amichevoli. Non segnava in gare ufficiali dal 16 novembre 2007 e ne è valsa la pena attendere così a lungo.

BISOGNO: 6+

Prestazione più che sufficiente ma con la costante consapevolezza che il numero sette gialloblù avrebbe potuto imprimere a fuoco il suo marchio sulla gara se solo avesse provato almeno una volta a calciare verso la porta avversaria. Lo sappiamo che è un giocatore estremamente generoso ma sappiamo anche che quando prova a fare tiri, anche molto difficili, allora l’Olympic si deve spesso inchinare a vere e proprie perle balistiche.

TARALLO: 7

L’uomo dei ritorni: era ritornato in squadra nel 2002 e nel 2007 e ora nel 2010 lo ritroviamo nella rosa gialloblù, un acquisto perfezionato a furor di popolo. Quel popolo che lui ringrazia colpendo un palo, segnando due gol e regalando ai compagni assist come fosse un distributore a gettoni di passaggi decisivi. Non sappiamo se in questo torneo Tarallo avrà ancora spazio ma una cosa è certa, ieri sera si è (ri)guadagnata la stima di tutto l’ambiente gialloblù.

Con questa doppietta è giunto a quota 150 reti in gare ufficiali con l’Olympic e si confermato al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Due reti per cominciare bene il torneo e continuare la sua salita verso la forma migliore. Onestamente non è stata una gara brillantissima perché nel primo tempo ha sbagliato gol molto facili e ha proseguito fallendo passaggi abbastanza elementari ma poi è cresciuto alla distanza, si è visto qualche dribbling secco che hanno creato superiorità numerica e il secondo gol, botta da fuori area che aggira il portiere, sbatte sul palo e entra in rete, sa molto di liberazione e da spartiacque non solo nella prestazione della serata ma forse anche della stagione.

Con questa doppietta sale a quota dodici reti in gare ufficiali in questa stagione e può ricominciare a pensare alla Scarpa d’Oro.

Olympic 2000 – Moviola 6-7

Buon pomeriggio a tutti. Ecco commento, pagelle e foto del match amichevole di ieri sera.
Domani troverete uno speciale sui calendari del Torneo di Clausura.
GIOVEDI’ 15 APRILE 2010, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   –   MOVIOLA
6-7 (2-4)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Alessandro Santolamazza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 TAGLIAFERRI S.

1 BISOGNO

1 FORMICONI

1 SANTOLAMAZZA

1 TAGLIAFERRI F.

 

Nel giorno dell’uscita dei calendari ufficiali del Torneo di Clausura l’Olympic è scesa in campo per l’unica amichevole di preparazione prevista prima dell’esordio nella nuoca competizione e ha rimediato la terza sconfitta consecutiva nel giro di due settimane scarse.

Ai tifosi non ha fatto piacere assistere all’ennesima sconfitta stagionale in un derby contro il Moviola e li capiamo perché conosciamo bene il valore attributo a queste partite però l’obiettivo della società era quello di far giocare alla squadra una gara valida sotto il profilo tecnico e sotto questo punto di vista la serata è stata un successo.

Anzi, possiamo dire che la riuscita dell’incontro è andata oltre ogni più rosea aspettative visto che, presenza di un arbitro a parte, è sembrato che l’Olympic disputasse una vera e propria partita di torneo tanta è stata l’intensità del match.

Il Moviola inoltre si è presentato in formazione praticamente titolare e contro un’Olympic con tante assenze e qualche giocatore che tornava in squadra dopo una lunga assenza ha dimostrato di essere tra le favorite alla vittoria finale del Torneo di Clausura.

L’andamento della partita è stato molto vario, ci sono stati continui capovolgimenti di fronte e lo spettacolo è stato più che gradevole. Nel primo tempo i gialloblù guadagnavano il doppio vantaggio grazie a Fabio Tagliaferri e Bisogno ma il Moviola era bravo a chiudere la frazione sul 4 a 2.

In questi primi trenta minuti di gioco i nostri avrebbero sicuramente meritato qualcosa di più visto che in poco più di dieci minuti hanno colto ben quattro tra pali e traverse.

Nella ripresa l’Olympic rimontava addirittura due volte un doppio svantaggio infatti prima era brava a raggiungere gli avversari sul 4 a 4 e più tardi, quando i ragazzi guidati di Rossi segnavano altre due reti, ad agguantare il 6 a 6.

Il derby numero 52 tra Olympic e Moviola però veniva deciso nei cinque minuti finali quando Corradini segnava il definitivo 7 a 6 e la difesa bianco viola neutralizzava il forcing gialloblù portando a casa una vittoria forse un po’ lusinghiera per lo svolgimento di una partita di cui probabilmente il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio.

A meno di una settimana dall’esordio nel Clausura l’Olympic non ha dato particolari segnali agli addetti ai lavori: mancavano tre titolari come Rencricca, Sforza e Tani e in più per questa amichevole non era stato convocato nessun nuovo acquisto.

L’unico particolare degno di nota è stato il ritorno dei due Pinetina Boys Fabio Tagliaferri e Santolamazza dal primo minuto con quest’ultimo che mercoledì 21 sarà inserito nella lista dei convocati per la prima partita del nuovo torneo.

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile

SPETTATORI      Circa 3

FORMULA           Due tempi da 30 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con divisa  GOLD 2010

 

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Senza colpe su sei dei sette gol. Nel finale la strana traiettoria del tiro che decide la partita lo inganna e lo beffa.

SANTOLAMAZZA: 6+

Rientro dal primo minuto dopo tre mesi e mezzo e quarta presenza stagionale. Rispetto alle prestazioni offerte negli stage e con l’Olympic Lab sembra in maggiore difficoltà ma nel bilancio della partita il duello con Verdesca (eletto miglior giocatore del Torneo di Apertura) finisce in parità. Segna il primo gol in questa stagione, rete con cui sembra voler annunciare al mondo che è pronto per giocare nel Torneo di Clausura e al Mondiale.

FORMICONI: 6

Presenza numero 150 nella serata in cui, orfano di Rencricca, deve comandare la difesa. Compito svolto senza particolari acuti, gol a parte, l’undicesimo in stagione.

TAGLIAFERRI S. : 6

Lampi di genialità misti a errori inattesi. La primavera è ormai sbocciata e l’Olympic attende la fioritura del suo tulipano gialloblù.

Realizza una bella doppietta.

BISOGNO: 6

Sempre nel vivo delle manovre offensive dell’Olympic ma spesso ha delle vere e proprie amnesie difensive. Anche per lui la soddisfazione di un gol, il numero 25 in stagione.

TAGLIAFERRI F. : 6+

Di nuovo in squadra dopo quattro mesi, stage a parte. Segna l’1 a 0 per l’Olympic e non sembra avere difficoltà a livello atletico. Ha l’ultima chance per regalare ai suoi il pareggio ma è sfortunato e coglie solo l’esterno della rete.

Olympic 2000 – Svezia 2-6

Ed ecco a voi quello che aspettavate!
MERCOLEDI’ 7 APRILE 2010, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DI APERTURA, CHAMPIONS LEAGUE, FINALE PER IL TITOLO
SVEZIA TWENTE PAINTS   –   OLYMPIC 2000
6-2 (5-0)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

 

MARCATORI OLYMPIC:

1 RENCRICCA A.

1 autorete

 

Che rumore fa un sogno che si infrange? Probabilmente dipende da dove cade e su cosa cade.

Il sogno dell’Olympic di poter alzare la Champions League cade da una vetta sulla quale i nostri erano saliti faticosamente, attraverso mille difficoltà e mille passaggi impervi. Quindi da molto in alto.

E cade, anzi sbatte, su un muro molto solido, quasi infrangibile, chiamato Svezia, una squadra che probabilmente è la più forte della storia del calcio a cinque amatoriale di Roma Ovest e forse oltre.

Accarezzare il sogno di vincere il Torneo di Apertura è stato un’illusione bellissima. Rischiare di venire eliminati, qualificarsi per il rotto della cuffia alla Champions grazie ad un po’ di fortuna e poi meritare fortemente di vincere nei quarti di finale e nelle semifinali sono state emozioni forti, fortissime, indimenticabili.

Poi l’attesa della finale durata venti giorni, aspettando un avversario che non poteva essere un altro e mentre noi ci preparavamo giocando amichevoli la Svezia macinava altri avversari raccogliendo trionfi.

E qui possiamo già evidenziare un vantaggio dei nostri avversari che si sono avvicinati all’appuntamento di ieri sera mantenendo alta la tensione e disputando gare vere.

Forse se la finale si fosse giocata a ridosso della splendida semifinale vinta dall’Olympic sul Valeria la storia, non dico il risultato, della finale sarebbe stata diversa.

Ma sicuramente Perrone e compagni a questo non ci pensavano mentre entravano in campo subito dietro l’arbitro, a fianco dei gialloblù avversari, mentre ascoltavano l’inno della Champions League, mentre salutavano i tantissimi tifosi accorsi anche ieri alla Madonnetta.

E i tifosi hanno avuto subito una sorpresa: si sapeva da qualche giorno che Francesco Tani non avrebbe potuto disputare per infortunio la finale e che Guarino l’avrebbe sostituito ma nessuno immaginava che Alessandro Santolamazza avrebbe potuto far parte della panchina dell’Olympic.

Invece il difensore gialloblù era lì, a spronare i compagni in vista del definitivo reinserimento in squadra previsto per l’imminente Torneo di Clausura.

In apertura dicevamo della forza assoluta della Svezia, capace di archiviare già tre coppe in soli sette mesi di stagione e alla ricerca del quarto successo iridato senza contare gli innumerevoli riconoscimenti personali attributi ai suoi calciatori. La forza di questo avversario si è visto poco il calcio d’inizio, nell’approccio alla gara.

I nostri gialloblù in questi anni si sono abituati a disputare partite così importanti ma sicuramente di meno a vincerle ed è stato subito evidente come gli uomini di Tarallo fossero più concentrati e più cinici.

A dimostrazione di questa superiorità non arrivava un solo gol ma ben due in pochissimi minuti ed entrambi nati da azione di calcio d’angolo. Nella prima circostanza il pallone carambolava sulle gambe di Rencricca che deviava alle spalle di Perrone mentre nella seconda occasione due dei tre fratelli Atzeni dialogavano alla velocità della luce, aggiravano la nostra difesa e costruivano il raddoppio che zittiva i sostenitori di fede gialloblù.

Cosa ha fatto l’Olympic per reagire al doppio svantaggio? Perrone ha provato a cambiare qualcosa in avanti, Formiconi e Bisogno hanno provato a farsi vedere dalle parti di Montaldi ma ogni volta che il nostro schieramento si sbilanciava arrivava puntuale la punizione divina sotto forma di gol.

Tre a zero. Quattro a zero. Cinque a zero. I cronisti hanno riportato di aver sentito Formiconi esclamare: “E’ un incubo”.

Probabilmente il difensore si riferiva al fatto che i giocatori dell’Olympic hanno combattuto poco, hanno offerto spesso il fianco agli avversari, non hanno lottato, almeno non abbastanza.

Non poteva finire così. Bisognava almeno tentare qualcosa per salvare la faccia.

E l’onore è stato salvato nella ripresa quando l’incubo si è trasformato in un semplice brutto sogno.

La Svezia ha arretrato volontariamente il suo raggio d’azione e l’Olympic ha potuto affacciarsi maggiormente nell’area avversaria sfiorando il gol con Guarino e Sforza. Ironia della sorte il primo marcatore dell’Olympic della serata è stato Marco Atzeni che nel tentativo di anticipare Rencricca ha beffato il suo stesso portiere per un incredibile autogol. Il punticino segnato ha dato coraggio ai nostri che si sono spinti in avanti ma chiaramente la Svezia ha potuto agire puramente in contropiede potendo giocare sul velluto.

In questa fase Perrone ha parato bene evitando almeno tre gol ma alla fine è dovuto capitolare per la sesta volta prima che Rencricca segnasse l’ultimo gol della serata e Santolamazza sfiorasse la terza segnatura per la sua squadra nei pochi minuti in cui ha giocato.

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro ha dichiarato la fine della partita. Per i nostri si è trattato di un dejavu sportivamente tragico visto che già il 23 febbraio 2009 la Svezia ci aveva soffiato la Premier Soccer Cup.

Durante la premiazione i nostri giocatori erano giustamente tristi ma noi già siamo costretti a voltare pagina perché la settimana prossima comincerà il torneo primaverile in cui gli avversarsi non ricorderanno che l’Olympic ha perso questa finale in malo modo ma solo che l’Olympic è arrivata alla terza finale consecutiva in tre tornei giocati alla Madonnetta.

E penseranno, loro che possono essere obiettivi, che la Svezia è di un altro pianeta ma, cavolo, anche questa Olympic qualcosa di eccezionale lo dovrà avere se ha battuto l’accreditato Werder e il grintoso Valeria 2.

Qualcosa di buono ce l’avrà questa squadra se è sempre lì, da tanti anni a giocarsi finali, magari perdendole ma è sempre lì.

Non diamo ascolto ai nostri cuori affranti e ricominciamo da capo, da ciò che di buono abbiamo fatto.

Credetemi, è tanto.

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile

SPETTATORI     Circa 40

FORMULA          Due tempi da 25 minuti ciascuno

MAGLIA              Olympic 2000 con maglia CHAMPIONS 2008 e pantaloncini GOLD 2010-04-08

 

PAGELLE

PERRONE: 5.5

La sua prima “impresa” della serata è quando lascia la fascia di capitano a Formiconi forse per evocare la scaramanzia della finale del Campionato della Pace 2000/2001. L’invenzione non funziona, anzi, però il numero 1 gialloblù è autore di una prestazione più che sufficiente il cui voto è inficiato solo dal risultato finale della gara. Bene soprattutto nella ripresa quando si trova un paio di volte da solo con gli avversari ed evita altre reti.

Torneo non contraddistinto da grande continuità il suo ma con punte eccezionali come nei play off di Champions.

In totale mette da parte 17 presenze, unico giocatore della rosa sempre presente.

RENCRICCA A. : 5+

Partita di grande generosità ma stavolta ha decisamente predicato nel deserto. Tradotto: ha giocato moltissimi palloni anzi, quando l’Olympic era in possesso di palla la sfera era quasi sempre tra i suoi piedi ma poi non ha mai trovato sbocchi vagando alla continua ricerca di compagni praticamente immobili.

Nel finale si prende la soddisfazione di segnare il sedicesimo gol in 15 presenze e di confermarsi capocannoniere della squadra. E questa è un dato che da una parte lo deve inorgoglire ma dall’altra deve far pensare lo staff tecnico che gestisce una formazione in carenza atavica di un attaccante che faccia gioco lì davanti o che traduca il gioco degli altri in reti.

FORMICONI: 5+ cap.

Era dal 24 ottobre 2003 che non indossava la fascia di capitano e ieri ha avuto questo onore per la quarantanovesima volta in carriera. Diciamolo chiaramente: se l’Olympic non avesse avuto Formiconi da gennaio in poi i gialloblù non sarebbero mai arrivati in finale quindi non finiremo mai di ringraziarlo.

Ieri purtroppo, un po’ come il resto della squadra, non è riuscito a trovare quello stato ideale per ripetere le gradi prestazioni offerte in questi tre mesi da quando è rientrato. Nonostante ciò le sue nove presenze e i suoi quattro gol rimangono lì a dimostrare la bontà del suo lavoro.

TAGLIAFERRI S. : 5

Un po’ tutti, dai tifosi ai compagni, speravano che Stefano potesse essere il giocatore decisivo in questa finale. L’elemento di fare quell’exploit e decidere la partita un po’ come era successo a Rencricca nei quarti e a Bisogno in semifinale.

Purtroppo non è accaduto ma ora non gettiamogli la croce addosso e ricordiamoci che questo giocatore è tornato a  giocare a novembre dopo tre anni da un grave infortunio ed è quindi normale che in questa stagione abbia alti e bassi.

Noi abbiamo fiducia che in primavera possa migliorare la sua forma fisica e atletica e magari migliorare il suo score in questa competizione che si attesta su 11 presenze e 10 gol.

BISOGNO: 5

Prestazione divisa in due da una falce chiamata linea di centrocampo nel senso che dalla metà campo in su fa il suo creando pericoli sotto forma di tiri e assist ma dalla metà campo in giù è un troppo molle e lascia eccessiva libertà agli avversari che spesso per battere Perrone trovano in lui una flebile opposizione sulle fasce.

Anche per lui comunque vale comunque il discorso fatto sulla squadra: la prestazione di ieri è da dimenticare ma in generale il suo torneo è stato buono e lo dimostrano le sue 16 apparizioni in cui ha realizzato 14 gol.

GUARINO: 5

Assente dal 24 febbraio (ultima di prima fase contro il Real Mellano) viene convocato per sostituire Tani. Fa quel che può secondo le sue corde e non si arrende mai sfiorando anche il gol.

Onestamente era fuori forma dopo le sei settimane di inattività ma ha meritato la convocazione per la finale dopo una prima fase in cui, soprattutto quando l’Olympic andava male, aveva retto la baracca con la sua corsa inesauribile.

In totale ha raccolto 10 presenze e 4 reti.

SFORZA: 5

Utilizzato poco in questa finale perché debilitato da un attacco di gastroenterite nei giorni scorsi. Nonostante questo handicap è riuscito in un paio di circostanza a liberarsi al tiro ma la palla è finita in entrambe le occasioni fuori dallo specchio.

Il suo torneo non è facilmente giudicabile nel senso che il ragazzo ha funzionato bene come elemento facente parte dello schieramento ma poi in quanto a prestazione personali ha un po’ latitato facendo registrare solo 9 reti in 12 presenze. La sua applicazione nel pressing è encomiabile ma noi vorremmo che fosse lui la soluzione all’asfissia realizzativa della squadra.

SANTOLAMAZZA: s.v.

Dopo un paio di buone prestazioni in allenamento merita la chance di andare in panchina e scende in campo nei minuti di recupero del secondo tempo quando sfiora addirittura una clamorosa rete. Nel Torneo di Apertura ha collezionato solo 3 presenze senza reti ma rece mentente lo abbiamo visto molto bene e nel Torneo di Clausura la società è intenzionata a rilanciarlo.

 

GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Infine meritano una menzione tutti coloro sono stati iscritti al Torneo di Apertura ma non hanno giocato la finale.

Il più presente di questi giocatori è stato senz’altro Catalin Buca, 9 presenze e 10 gol, misteriosamente scomparso dai radar gialloblù alla fine della prima fase. Ieri sera uno come lui avrebbe potuto farci comodo ma gira voce che tra lui e la società ci sia stata una rottura totale. Se così fosse gli facciamo i nostri migliori auguri.

Rimane invece in rosa Davide Baldi, giovane talento vittima del brutto inizio di torneo dell’Olympic. Il ragazzo ha giocato solo due partite ma presto potrebbe tornare nella lista delle convocazioni così come Fabio Tagliaferri, 1 presenze e 1 gol.

Infine ci sono tre giocatori che non hanno mai messo in piede in campo e sono Juan Esteban Brusco (che però ha giocato una gara in Coppa Italia e fa parte stabilmente del giro gialloblù), Ugo Venturi (infortunatosi nel pre-campionato) e Emanuele Gennari i cui eccessivi impegni hanno impedito di partecipare all’avventura dell’Olympic.

Concludiamo ringraziando tutti i tifosi che hanno supportato l’Olympic, sono loro il motore del cuore gialloblù ed è per loro che la squadra proverà a vincere il Torneo di Clausura!

Olympic 2000 – Rome North Team 4-5

Buona sera tifoi dell’Olympic!
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della serata di ieri.
GIOVEDI’ 1 APRILE 2010, ORE 21.15
STADIO ANDREA DORIA
ROME NORTH TEAM  – OLYMPIC 2000
5-4

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Francesco Sforza

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 SFORZA

 

L’Olympic chiude il suo ciclo di preparazione alla finale del Torneo di Apertura con una sconfitta in trasferta contro la Rome North Team che fa seguito al galoppo in famiglia del 22 marzo e alla vittoria sull’Olympic Lab di tre giorni fa.

Il risultato conta fino ad un certo punto visto che lo scopo dell’incontro era soprattutto quello di perfezionare la tenuta atletica in vista del big match contro la Svezia, possibilmente senza farsi male.

E l’obiettivo è stato pienamente raggiunto anche se mancava qualche titolare all’appello visto che Bisogno e Tani dovevano rinunciare a questa trasferta il primo a causa di impegni di lavoro e il secondo a causa di un brutto infortunio che gli impedirà di scender in campo mercoledì nell’atto finale del torneo.

Quindi al fischio d’inizio i gialloblù si schieravano con i cinque superstiti di una rosa che a volte sembra incredibilmente corta: Perrone, Rencricca, Formiconi, Stefano Tagliaferri e Sforza, quest’ultimo al rientro e unica differenza rispetto alla squadra che aveva sconfitto l’Olympic Lab nell’ultima uscita che in attacco schierava Bisogno.

La cronaca sarà breve vista la scarsa rilevanza della partita che ha visto l’Olympic passare in vantaggio con Sforza bravo a farsi trovare pronto su un traversone di Tagliaferri. Gli avversari pareggiavano poco dopo ma l’Olympic segnava altri tre gol portandosi sul 4 a 1.

Purtroppo dopo metà gara per l’Olympic si è fatto sentire il doppio impegno ravvicinato e la mancanza di un cambio così i bianco verdi di Tor di Quinto hanno approfittato di questo calo atletico per rimontare e vincere la gara di misura.

Entrambe le formazioni avrebbero potuto segnare altri gol, forse qualcuno di più l’Olympic che ha visto il portiere avversario deviare tiri destinati in porta, ma alla fine possiamo dire che il risultato è complessivamente giusto.

Adesso la squadra si abbandonerà a cinque giorni di riposo prima di mercoledì 7 aprile, giorno per il quale è prevista la finale. La Svezia si è preparata continuando a disputare gare ufficiali mentre l’Olympic ha fatto questo mini ritiro dai toni e dai ritmi quasi estivi.

Avrà la meglio l’organizzazione di gioco e la classe di Tarallo e compagni o la spensieratezza della cricca di Rencricca?

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile ma umido

SPETTATORI     Circa 2

FORMULA          Tempo unico da circa un’ora

MAGLIE              Olympic 2000 con maglia del Ventennale

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Serata di onesto lavoro. Quando l’Olympic è a corto di fiato da il cambio a qualche compagno fuori dalla porta ma la sua prestazione on verrà ricordata.

RENCRICCA A. : 6

Trotterella arrivando al fischio finale con la lingua di fuori. Segna un gol.

FORMICONI: 6

Con i due gol di ieri è diventato il miglior marcatore del 2010 con dieci gol. E ne sfiora altri!

TAGLIAFERRI S. : 6

Perde smalto nella seconda metà di gara ma finché tiene i suoi scatti palla al piede significano dolori per gli avversari.

SFORZA: 6.5

E’ il più fresco e il più tonico e si vede visto che per tre quarti di gara pressa gli avversari e li rincorre fino all’area di rigore gialloblù rimpallando tiri o rubando palloni importanti. Segna un gol e con questa presenza, la numero 54, raggiunge Valerio Ciuffa al diciannovesimo posto della classifica di tutti i tempi.

Olympic 2000 – Olympic Lab 4-3

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblichiamo commento, pagelle e foto della partita di ieri. Notate che abbiamo inserito anche le pagelle dei giocatori dell’Olympic Lab!
MARTEDI’ 30 MARZO 2010, ORE 21.15
STADIO BABEL, GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   – OLYMPIC LAB
4-3 (0-2)

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Formiconi

 

MARCATORI OLYMPIC:

2 FORMICONI

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI S.

 

Mentre a pochi chilometri di distanza la Svezia conquistava la Coppa Italia battendo il Moviola ieri sera l’Olympic giocava la seconda amichevole di preparazione alla finale.

A differenza della settimana scorsa si è trattato di una amichevole ufficiale e non di un test match interno e l’avversario scelto dalla società era l’Olympic Lab, squadra satellite dell’Olympic giunta alla terza partita ufficiale in tre stagioni.

Tante le assenze nelle file gialloblù infatti mancavano Tani e Sforza per vari motivi mentre nell’Olympic Lab scendevano in campo Maiozzi, Santolamazza, Fabio Tagliaferri e Brusco chiamati a ingrossare le file “nemiche” e a cercare di mettere in difficoltà la prima squadra.

L’obiettivo dell’Olympic Lab è stato pienamente raggiunto infatti per un tempo e più Santolamazza & company hanno messo alle corde un’Olympic che quasi mai è riuscita a mettere in campo quella concentrazione e quella grinta che sono state decisive per il raggiungimento dell’atto finale del Torneo di Apertura.

La serata per l’Olympic si stava rivelando un clamoroso autogol in quanto l’Olympic Lab si è impegnata molto mentre i nostri stavano ben attenti a risparmiare le energie e a non farsi male. Questo atteggiamento ha permesso agli avversari di chiudere il primo tempo sul 2 a 0, risultato addirittura striminzito visto che per ampi tratti si è giocato ad una sola porta, quella dell’Olympic.

Dopo un primo tempo così deludente, in cui solo Bisogno aveva sfiorato il gol colpendo la traversa, la ripresa è cominciata ancora sotto il segno dell’Olympic Lab che segnava la terza rete e impegnava più volte Perrone.

Solo dopo una decina di minuti l’Olympic si è svegliata e ha fatto intravedere qualcosa di buono: Stefano Tagliaferri ha segnato il gol dell’1 a 3 al termine di un bel contropiede e Rencricca ha battuto Maiozzi con un bel tiro dalla media distanza. Sul 2 a 3 l’Olympic Lab ha perso un po’ di brillantezza fisica e lì l’Olympic è stata brava ad approfittare di questo calo pareggiando prima i conti e poi segnando la rete del definitivo 4 a 3 in entrambe le occasioni grazie a due tempestivi inserimenti di Formiconi.

Dopo qualche bella prestazione quindi l’Olympic ha offerto una prova piuttosto deludente ma forse era anche troppo chiedere ai nostri di giocare come se fosse una gara ufficiale e magari rischiare infortuni decisamente non auspicabili a sette giorni dalla partita più importante della stagione.

Manca una settimana dallo scontro titanico con la Svezia e le due squadre si stanno preparando in maniera del tutto differente: la Svezia continua a giocare e a vincere gare ufficiali in vari tornei dove ha vinto due finali consecutive alzando altrettanti trofei mentre i gialloblù non giocano gare ufficiali da due settimane.

Probabilmente i nostri futuri avversari saranno molto carichi ma anche noi ci stiamo preparando bene, l’ambiente è sereno e lo spirito è quello giusto. Sicuramente sarà una finale in cui i valori tecnici avranno la loro importanza ma non saranno da sottovalutare anche gli aspetti psicologici.

Per ciò che riguarda l’Olympic Lab vi riamando alle pagelle ma sono doverosi i complimenti a Santolamazza e Fabio Tagliaferri che nonostante la lunga inattività hanno offerto prestazioni molto positive.

 

NOTE

CLIMA                 Primaverile, vento sostenuto

SPETTATORI     Circa 3

FORMULA          Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIE              Olympic 2000 con maglie GOLD 2010, Olympic Lab con fratini giallo fluo

PAGELLE

OLYMPIC 2000

PERRONE: 6 cap.

Buona prestazione complessiva. Sbaglia intervento sul terzo gol però per tutta la partita evita più volte il gol a Chirulli e Palmigiano.

RENCRICCA A. : 6

Sbaglia qualche appoggio di troppo ma raggiunge la sufficienza nel secondo tempo quando l’Olympic perfeziona la rimonta anche grazie ad un suo bel gol. Presenza numero 207: ne mancano solo quattro per agganciare Santolamazza al quarto posto della classifica di tutti i tempi.

FORMICONI: 6+

Senza dubbio il migliore in campo per attenzione e concentrazione anche se lontano dai livelli offerti in gare ufficiali. Nel finale regala la vittoria all’Olympic con due gol che accrescono ulteriormente il suo sorprendente bottino stagionale di 10 presenze e 8 gol.

TAGLIAFERRI S. : 6

Incarna i se l’evoluzione serale della squadra: primo tempo moscio proprio come l’Olympic, ripresa più attiva e contraddistinta da un gol dei suoi, contropiede fulminante e palla nell’angolino. I tifosi ne vogliono uno (o più) così contro la Svezia in finale.

BISOGNO: 6-

Sicuramente il più timoroso nei contrasti, probabilmente per paura di farsi male e perdere la finale. Non lo biasimiamo (troppo). Nel primo tempo sfiora l’euro gol con uno scavetto che supera Maiozzi ma che si stampa sulla traversa.

 

OLYMPIC LAB

MAIOZZI: 7

Grande prestazione, piena di parate decisive e di uscite provvidenziali. Dopo l’esordio in prima squadra nell’estate scorsa la società sta pensando di inserirlo nella lista del Torneo di Clausura.

SANTOLAMAZZA: 7 cap.

Prestazione maiuscola in cui sembra disporre già di maggiori riserve di ossigeno rispetto allo stage interno della settimana scorsa. Nel prossimo torneo potrebbe essere un’ottima alternativa a Rencricca e Formiconi.

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Al rientro nel giro gialloblù dopo quasi quattro mesi gioca dimostrando ottimo senso della posizione finendo per interpretare il ruolo di regista arretrato dell’Olympic Lab in coppia con Santolamazza. Mette seriamente in difficoltà la difesa gialloblù sia da rifinitore che con i suoi tiri violenti dalla trequarti.

BRUSCO: 6+

Cerca di interpretare il ruolo di Fabio Tagliaferri ma spostando il raggio d’azione di qualche metro più avanti. Non fa grandi cose e raramente riesce a rendersi pericoloso però la sua prestazione, inquadrata in quella collettiva, alla fine è più che sufficiente.

PALMIGIANO: 6.5

Che sorpresa! Forse, inaspettatamente, l’Olympic ha trovato il giocatore del futuro su cui dovrà presto indagare per scoprire età, carattere e desideri. Ieri sera abbiamo visto un giocatore offensivo con tutte le qualità di una giovane promessa: scattante, veloce, tecnicamente bravo ma anche frettoloso, scalpitante e poco attento. Insomma, un investimento da fare per poi lavorarci per il futuro. Intanto segnatevi questo nome e guardatevi il gol cui ha segnato l’1 a 0 battendo Perrone!

CHIRULLI: 6

Forse lo ricorderete tra le file della Squadra Bianca nel Torneo del Ventennale quando diventò capocannoniere con tre reti. Ieri sera ne ha segnate due ma si è rivelato poco utile al gioco di squadra rimanendovi spesso fuori.

Olympic A – Olympic B 5-4

Ecco a voi tutto sullo stage di ieri, commento, pagelle e foto. Domani troverete anche gli highlights!!!
LUNEDI’ 22 MARZO 2010, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A   – OLYMPIC B
5-4 (0-2)

 

MARCATORI OLYMPIC A:

2 SFORZA

1 PERRONE

1 RENCRICCA A.

1 TAGLIAFERRI S.

 

MARCATORI OLYMPIC B:

2 GRAZIADIO

1 SANTOLAMAZZA

1 TANI

 

Mentre Svezia e Ostia Soccer si stavano sfidando per guadagnarsi il diritto di affrontare l’Olympic nella finale del Torneo di Apertura la squadra gialloblù si allenava in vista dell’ultimo atto della competizione.

Per l’ormai usuale galoppo tra Olympic A e Olympic B rispondevano alla convocazione ben dodici giocatori tra cui i sette eroici titolari nei play off di Champions League a cui si sono aggiunti i gregari di lusso Santolamazza e Brusco e tre pretendenti ad un posto in prima squadra come Graziadio, Scotto e Caviola.

Uno degli spunti più interessanti della serata era il test del nuovo centro sportivo Babel ubicato in zona Infernetto e famoso per le proprie strutture all’avanguardia.

Cominciamo subito con il dire che la fama del centro è più giustificata visto che il terreno di gioco è favoloso 8erba sintetica di ultima generazione), le strutture della club house moderne ed esteticamente bellissime e gli spogliatoi puliti e confortevoli.

In questa cornice suggestiva si è quindi svolto il secondo stage di marzo dopo quello di tre settimane fa: l’Olympic B ha dominato le operazioni nella prima frazione chiudendo il primo tempo sul 2 a 0. La squadra in maglia bianca era composta da Scotto, Santolamazza, Formiconi, Bisogno, Tani e Graziadio: la difesa si dimostrava solida anche grazie ad un Santolamazza che non sembrava affatto al rientro dopo tanti mesi di inattività mentre l’attacco, pur farraginoso, ha tenuto in ansia la difesa dei gialli.

L’Olympic A invece è stata brava a crescere nella ripresa e a vincere la partita grazie ad un gioco più lineare basato sull’impostazione garantita da Stefano Tagliaferri e Rencricca e sui gol di Perrone e Sforza.

Alla fine è finita 5 a 4 per l’Olympic A anche se un pareggio sarebbe stato più giusto visto che le due formazioni si sono complessivamente equivalse.

I ritmi sono stati molto bassi ma era decisamente più importante rimanere allenati in questa settimana senza impegni ufficiali e terminare il galoppo senza nessun infortunio.

Mentre i giocatori erano sotto la doccia infine arrivava la notizia della vittoria della Svezia sull’Ostia Soccer e così, per il secondo anno consecutivo, ci sarà una finale tra Olympic e i ragazzi capitanati da Gianluca Atzeni.

Una storia infinita a cui presto si aggiungerà un nuovo e appassionante capitolo!

 

NOTE

CLIMA                  Primaverile, poco umido, cielo nuvoloso, campo asciutto

SPETTATORI      Circa 4

FORMULA           Due tempi da 35 minuti ciascuno

MAGLIE               Olympic A con la divisa del Ventennale, Olympic B con la maglia GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A:

CAVIOLA: 6

Seconda presenza in uno stage dopo l’esordio di tre settimane fa. Prestazione in definitiva sufficiente però desta l’impressione di un portiere con una tecnica approssimativa.

RENCRICCA A. : 6.5

Dopo un paio di stage in cui aveva giocato a livelli quasi da gara ufficiale stavolta abbassa notevolmente i ritmi e la concentrazione. Nonostante ciò garantisce comunque solidità al reparto difensivo. Nella ripresa segna un bellissimo gol da fuori area.

PERRONE: 7 cap.

Prima partita intera fuori dai pali dopo quasi tre mesi. In gare del genere vanno premiati i giocatori che riescono a mantenere alta la concentrazione nonostante non ci siano punti in palio e il capitano ha proprio questo merito offrendo una prestazione attenta in difesa e buona in attacco. Da vero bomber il gol del provvisorio 3 a 3, un tiro da dentro l’area che va dritto sotto il sette.

TAGLIAFERRI S. : 6.5

Liberato da obblighi tattici gioca più liberamente rispetto al torneo e quindi può svariare a tutto campo. Nella prima gara senza tutore dopo l’infortuni si muove bene e segna un gol da fuori area con una tipica azione delle sue, dribbling sulla trequarti e rasoiata imparabile.

BRUSCO: 6.5

L’ariete argentino non trova la via del gol ma si libera spesso al tiro concludendo più volte solo di poco oltre il secondo palo. Bene sulla trequarti dove mostra qualità e sembra più un trequartista che un centravanti.

SFORZA: 6+

Tanta confusione in fase di protezione della palla, nei passaggi e negli appoggi però poi trasforma in gol due palle vacanti in area, reti che si rivelano decisive per il risultato finale.

 

OLYMPIC B

SCOTTO DI PERROTOLO: 6.5

Esordio assoluto nel mondo gialloblù dopo che nel settembre scorso aveva affrontato l’Olympic da avversario. Si vede che nei movimenti e nei riflessi non ha la rapidità che solo l’allenamento può dare ma è altresì evidente che il giocatore ha un’esperienza e una tecnica tale che gli permettono di fare un’ottima figura al cospetto degli attaccanti in maglia gialla a cui nega più volte la rete.

FORMICONI: 6.5

Anche per lui ritmi di parecchio inferiori a quelli che garantisce in campionato però la prestazione è più che sufficiente visto che spesso Brusco, Perrone e Sforza sbattono implacabilmente sui suoi tackle e i suoi anticipi.

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.

Dopo quasi quattro mesi di assoluta inattività rientra alla grande dimostrando una classe solo un po’ arrugginita. Forma un’ottima coppia con Formiconi cui copre le spalle quando il compagno esce dall’area palla al piede e sblocca la partita con un inserimento felino in area grazie al quale brucia Rencricca e Brusco e porta in vantaggio l’Olympic B.

BISOGNO: 7

Stesso discorso fatto per Perrone visto che con il capitano dell’Olympic A ha in comune la grinta e la determinazione di una partita con i tre punti in palio. Incita i compagni per tutta la partita e li sprona ad impegnarsi in vista della finale.

Encomiabile.

TANI: 6

In difficoltà contro la difesa avversaria gioca però bene a centrocampo scambiando ora con Bisogno ora con Graziadio. Ha un paio di occasioni favorevoli ma in entrambe non riesce a battere Caviola.

GRAZIADIO: 6

Il prossimo acquisto gialloblù non impressiona come nella sua prima apparizione di tre settimane fa. E’ vero che segna una doppietta in cui dimostra senso del gol e buona tecnica ma per il resto si rivela spesso inconcludente e un po’ troppo narcisista. Ci si può sicuramente lavorare sopra.