Archivi tag: Fabrizio Formiconi

Olympic 2000 – FC Vetreria 3-5

20140320-133248.jpg

20140320-133259.jpg

20140320-133305.jpg

20140320-133311.jpg

Olympic vs Vetreria 3-6 (2-1)
Marcatori: Rencricca, Ruggeri, Formica
Assist: Formica (gol di Ruggeri)

Olympic ed il suo 2014: se fosse una prova di atletica sarebbe la corsa ad ostacoli, senza aver la percezione della distanza da percorrere e il numero di ostacoli da saltare.
Lunedì sera (17 Marzo), torneo Marakaibo, l’ennesimo ostacolo sulla via della guarigione gialloblù: l’avversario Vetreria (primo del girone di Europa League) e le numerose defezioni che colpivano a grappoli la squadra, ridotta all’osso. Partiamo dalle defezioni. Montaldi out per impegni personali, Fantini alle prese con un fastidio al ginocchio, Collu ancora convalescente post operazione, lo scalpitante Santolamazza non convocabile ed in ultimo Li Causi fuori dai convocabili a poche ore dal match causa imprevisto. L’avversario Vetreria forte del suo primato diventava un banco di prova arduo (ma alla luce dei fatti non proibitivo nel pieno delle forze).
L’Olympic scendeva in campo alle ore 23 circa con: Belli in porta, Rencricca e Romagnoli nel pacchetto difensivo, Ruggeri e Formica a sorreggere il peso dell’attacco. Formiconi ancora lontano dalla forma idonea per determinate gare, unico sostituto in panchina.
L’inizio del match lasciava ben sperare, Olympic concentrata, tonica e vogliosa di far bene. Rencricca su punizione portava in vantaggio i gialloblù, Ruggeri poco dopo appoggiava in porta un ottimo assist di Formica: 2-0.
Pur soffrendo qualcosa il primo tempo si avviava placido sul doppio vantaggio. L’arbitro chiamava il recupero (1 minuto) e Vetreria trovava il gol del 2-1 con un tiro maligno che scheggiava il palo e si infilava alle spalle di Belli. Mazzata psicologica. Il secondo tempo era un’agonia, Vetreria ne approfittava pareggiando e portandosi in vantaggio, l’Olympic tentava di rialzarsi con il caparbio Formica e sfiorava il paraggio con Romagnoli (sarebbe stato il 3-3). Il gol di Formica sul finale, bel fendente in diagonale, non addolciva l’ennesima pillola amara. Tutto da rifare, si deve nuovamente ripartire. E il ripartire ha solo un nome: vittoria.

Belli 5,5 Negli ultimi periodi le sue gare si dividono in due parti: pessimi primi tempi, ottimi secondi. Regala la palla che poi si materializza nel 2-1 con un sventurato rinvio nel primo, salva la porta in più occasioni nel secondo con guizzi felini. La rinascita passa anche attraverso la sicurezza che può darci il nostro portiere.

Rencricca 6 Gol e tanta grinta che il più delle volte non viene interpretata nella giusta maniera.

Formica 6,5 Ci piace. Il Formica combattivo di questo ultimo periodo ci piace. Segna un gol (il definitivo 3-6), nel primo tempo potrebbe farne altri 2, si impegna e non è mai domo. Ripetiamo in questo momento più un esempio da seguire che un giocatore da criticare.

Romagnoli 5,5 Poteva esser la sua serata se realizzava il 3-3 (non arriva per un pelo sull’assist di Formica). In difesa non se la cava male, in fase di impostazione è da rivedere. Semplicità deve essere il suo credo per le prossime gare

Ruggeri 5,5 Vogliamo bene al nostro gioiellino. E forse per questo chiediamo a lui qualcosa in più. Arriverà e lo sappiamo, ma per ora come per Stefano giocare semplice è il modo migliore per riprendere fiducia in se stessi. Un gol e molti errori di posizionamento in campo (spesso alle spalle di Formica e non al suo fianco)

Formiconi 5,5 Ci manca. Manca il suo dinamismo. Per ora accontentiamoci di questi minuti nelle gambe, il processo di crescita è ancora in atto.

Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

Immagine

 

 

GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.

Olympic 2000 – The Boys 4-4

 

MARTEDI’ 4 FEBBRAIO 2014, ORE 20.15

LONGARINA

GARA 861

THE BOYS – OLYMPIC 2000

4-4 (2-1)

 

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 FORMICA,1 RUGGERI

AMMONITO: FANTINI

 

L’Olympic si guadagna il suo personale sprazzo di cielo sereno spazzando le nubi del suo buio inverno grazie ad una super prestazione contro i The Boys che le frutta un punto prezioso come uno scrigno di tesori. In altri tempi Olympic – The Boys era una partita dal pronostico incerto che valeva semifinali, finali e titoli, oggi invece i The Boys corrono ugualmente nelle zone alte della classifica mentre i gialloblù annaspano nelle paludi della zona calda.

Ieri sera invece abbiamo rivisto la stessa Olympic dei bei tempi, forte, determinata, compatta, che è scesa in campo senza paura nonostante l’assenza last minute di Rencricca (influenza) e la solita vagonata di assenze che comprendeva i nomi di Romagnoli e Li Causi.

Ma in questo periodo non badiamo molto a chi manca perché guardando ai nomi disponibili di doveva pensare che la squadra non stava molto peggio di altre volte quindi schierata con Perrone tra i pali, Montaldi in difesa, Ruggeri e Formica sulle fasce e Fantini in avanti l’Olympic ha cominciato con fiducia la sua partita, sbandando quasi subito per un errore di Montaldi e poi raddrizzandosi praticamente all’istante costruendo la sua grande prova minuto per minuto.

L’errore menzionato poco fa del numero sette gialloblù fruttava ai The Boys l’1 a 0 ma il segnale forte di una serata finalmente positiva veniva da Ruggeri che ricevuta palla da Fantini scatenava il suo destro verso la porta avversaria bucandola con un tiro bellissimo, un eurogol che faceva esplodere la curva.

Pochi minuti dopo arrivava la chance per passare in vantaggio grazie a Formica che si guadagnava un calcio di rigore che purtroppo Montaldi sprecava spedendo la sfera sul montante. Lo stesso centrocampista si sarebbe potuto rifare immediatamente ma stavolta il suo tiro cozzava sulla traversa e la legge del calcio non perdonava l’Olympic che andava al riposo sotto di un gol per mano del Della Porta meno nobile che sfuggiva a Formiconi insaccando l’1 a 2.

Durante l’intervallo la tribuna si riempiva di ospiti attesi ed inattesi e con la spinta dei tifosi d’eccezione Santolamazza e Collu l’Olympic si preparava a giocare la ripresa.

Al pronti via però i The Boys realizzavano subito l’1 a 3 ma questa era l’ultima sbavatura dell’Olympic: Formica segnava un gol magistrale dopo due tentativi magistralmente sventati dal portiere avversario mentre a metà ripresa Montaldi trovava finalmente il gol con un calcio di punizione chirurgico. Le ultime emozioni arrivavano nel finale: prima i The Boys passavano per l’ultima volta in vantaggio grazie ad un rigore generoso trasformato da Marco Atzeni mentre a due minuti dalla fine ancora Montaldi scagliava un tiro velenoso e beffardo verso la porta avversaria regalandosi una doppietta che valeva il definitivo 4 a 4.

Con questo risultato l’Olympic può nuovamente puntare alla qualificazione all’Europa League ma dovrà, tra due settimane, battere necessariamente il Real Aprile in una partita che vale uno spareggio d’accesso alla competizione “europea”. Prima di questo appuntamento la squadra dovrà trovare innanzitutto continuità perché tante altre volte l’Olympic ha illuso i tifosi con isolate prestazioni incoraggianti salvo poi gettare tutto alle ortiche la settimana successiva. La via è tracciata, il modo di giocare e di vivere la partita deve essere quello di ieri, per ora facciamo i complimenti a Perrone, Montaldi, Formica, Ruggeri, Fantini e Formiconi (quest’ultimo ce lo sentiamo comincerà a esser decisivo a primavera) e confidiamo che di settimana in settimana, a prescindere dal risultato e da chi scenda in campo l’Olympic ci renda orgogliosi come ha fatto ieri sera.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Leggermente impreciso in alcune prese dopo la vacanza negli Emirati ma sempre attento sui tiri degli avversari e in particolare nella prima parte del primo tempo.

 

MONTALDI: 7

La sua serata da centrale difensivo comincia malissimo con quell’errore di posizionamento che causa lo 0 a 1 ma questo sarà l’unico errore del numero 7 gialloblù che, rigore fallito a parte (lì però c’entra la sfortuna), poi non sbaglia più nulla. Ci piace quando si accartoccia su stesso per togliere la palla agli avversari e spazzarla senza fronzoli, quando fa girare la palla senza fretta e ci fa impazzire quando spacca la porta dei The Boys con due gol che gli permettono di superare Caserta nella classifica dei bomber in match ufficiali (ora sono 109 contro 108). Adesso è insostituibile.

 

FORMICONI: 5.5

Un passo indietro per il difensore numero 8 che dopo dei buoni scampoli di gara incoraggianti trova qualche difficoltà in un match in cui gli gravano addosso improvvisamente troppe responsabilità a causa del forfait di Rencricca. Pecca di misura nei passaggi e anche psicologicamente sembra in difficoltà ma sarebbe strano che dopo uno stop come il suo tornasse subito al 100%. Anzi, la strada per tornare il giocatore di prima è solo questa, ovvero quella di continuare a giocare accontentandosi dei piccoli graduali miglioramenti quotidiani. Presenza numero 300 alle porte.

 

FORMICA: 7

Partitissima da migliore in campo: sulla sinistra fa tutta la fascia dimostrando concentrazione e dedizione nella fase difensiva e risultando micidiale in fase offensiva. Nel primo tempo guadagna il calcio di rigore poi nella ripresa comincia a prendere la misura della porta avversaria prima colpendo l’incrocio dei pali poi esaltando le doti acrobatiche del portiere dei The Boys. Finalmente poi trova un gol molto bello che vale il 2 a 3 al termine di uno dei suoi caratteristici slalom a tagliare la difesa. Per le gare importanti lo vogliamo sempre in campo a questi livelli.

 

RUGGERI: 7-

Il – dopo il 7 è per spronarlo a dare ancora di più perché in lui vediamo un giovane che ha già fatto più di tanti passati alla corte gialloblù ma che potrebbe diventare una leggenda di questa squadra. Eliminate alcune amnesie, alcune disattenzioni, la sua prestazione è da incorniciare, lì sulla fascia destra, ad aiutare i compagni come un terzino e poi ripartendo per cercare di fare male agli avversari. E gli fa male, tanto male, nel primo tempo quando con la maglia numero 11 sulle spalle fa un gol alla Giuseppe Signori. Vola aquila gialloblù!

 

FANTINI: 6.5

Da non togliere mai o quasi mai perché è il primo schermo dell’Olympic agli attacchi avversari. Non trova il gol mentre azzecca il passaggio giusto che innesca la saetta di Ruggeri e di questi tempi stiamo imparando a conoscere sempre di più l’assist man che è in Andrea. E poi tanta generosità che però gli frutta per così dire l’ennesimo cartellino giallo e la seconda squalifica che gli farà perdere la gara fondamentale contro il Real Aprile.

Olympic 2000 – Mc Donald’s 5-9

 

MERCOLEDI’ 22 GENNAIO 2014, ORE 20.20

LONGARINA

GARA 858

TORNEO APERTURA, IX GIORNATA

MC DONALD’S – OLYMPIC 2000

5-9 (4-3)

 

MARCATORI: 2 FANTINI, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCCA A.

 

Sparita l’Olympic di lunedì! Non si sa che fine abbia fatto, dove sia finita. Nel giro di due giorni ci ha sedotto e abbandonato, ci ha fatto credere che la svolta caratteriale era dietro l’angolo e invece ci ha fatto capire che è una squadra immatura, volubile, sempre pronta alla figuraccia. Forse qui non è chiaro un concetto: l’Olympic è una e indivisibile ed è fuori dal mondo il fatto che la formazione gialloblù mostri grinta e determinazione al Marakaibo e che faccia, usiamo un termine forte e poco giornalistico, letteralmente schifo al torneo Apertura.

Non ci stiamo, non è giusto e ci genera dentro una rabbia che vorremmo prendere tutti a calci nel di dietro.

Respingiamo ogni attenuante. Registriamo il fatto che mancava mezza squadra ma il gruppo di titolari deve dare di più perché è evidente che non gioca con la stessa intensità delle gare di lunedì. Le assenze di Li Causi, Formica, Romagnoli, e Collu potevano rappresentare una giustificazione se si fosse offerta un altro tipo di prestazione, se la sconfitta fosse arrivata dopo una gara giocata con il coltello con i denti invece dopo aver visto il match di ieri siamo furibondi con chi ha vestito la maglia dell’Olympic fatta eccezione per l’ottimo Formiconi (sempre più vicino alla forma ottimale), al leggendario Santolamazza (venuto da Perugia per dare una mano) e all’esordiente Traore, la cui prestazione è stata negativa ma sul quale non possiamo certo accanirci.

L’avversario di ieri sera era il Mc Donald’s contro il quale nella scorsa stagione avevamo pareggiato 3 a 3 grazie ad una bellissima doppietta di Caserta. Un anno dopo abbiamo ritrovato una squadra molto ridimensionata e sicuramente inferiore all’Irreal affrontato l’altro ieri. Eppure l’Olympic è andata subito sotto per 1 a 0 su azione da calcio d’angolo (e non si contano più i gol presi da corner in questa stagione) facendo seguire allo svantaggio una corsa al gol assurda e frettolosa. Mancava una vita eppure la squadra si è sbilanciata e invece di segnare ha subito altri tre gol.

La frittata sembrava fatta e invece, a ulteriore dimostrazione che l’avversario non era di grande livello, l’Olympic è riuscita a risalire la china sfruttando tra l’altro ingresso di Formiconi che garantiva un certo equilibrio.

Il pareggio arrivava a inizio ripresa ma da qui ripartiva la fiera della follia con il Mc Donald che trovava gol in contropiede o trovando gli attaccanti con i soliti lanci lunghi a scavalcare la difesa. Per la serie “prendiamo gol in modi che i nostri avversari non ci permetterebbero mai”.

Finiva 9 a 5 per il Mc Donald che, pensate un po’, è la squadra che ci precede immediatamente in classifica con la bellezza di nove punti in più.

Questo torneo ci sta costando tanto in termini di immagine e di considerazione. Questa è l’Olympic, quella che gli altri vedono tutte le settimane. E’ uno schiaffo alla nostra storia.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Destinato a raccogliere la palla in fondo al sacco quattro volte nel primo e cinque nella ripresa cercando di trovare stimoli nelle parate che limitano il passivo.

 

RENCRICCA A. : 5

Il gol è davvero pregevole ma la differenza tra il giocatore visto contro l’Irreal e quello visto ieri è così tanta che quasi non ci crediamo.

 

FORMICONI: 6.5

Questa è stata la prima partita in cui ci ha dato l’impressione che Fabrizio possa tornare quello che era prima dell’infortunio. Con lui in campo l’Olympic si rimette in sesto e arriva al pareggio. La tenuta è ancora scarsa ma quel contrasto duro a cui va incontro nella ripresa è  un segnale di ripresa importantissimo.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Un mito intramontabile, l’unico insieme a Perrone ad aver collezionato almeno una presenza in tutte e venti le stagioni ufficiali della storia gialloblù. Richiamato dalla madre patria accorre da Perugia per aiutare la sua squadra, indossare la sua maglia da sempre che non vestiva dal 1 luglio 2013. Fa quel poco che può ma in quei minuti alimenta la sua leggenda.

 

RUGGERI: 5

Anche per lui una reprimenda d’obbligo dopo aver segnalato l’ennesima doppietta. L’atteggiamento rispetto a due giorni  fa è  cambiato, meno impegno, mena attenzione, meno concentrazione.

 

FANTINI: 5.5

Una doppietta anche per lui ma anche se in maniera meno evidente rispetto a Rencricca e Ruggeri anche lui non è lo stesso leone visto contro l’Irreal.

 

TRAORE: 5

La grande emergenza di uomini rende possibile l’esordio del cento sedicesimo giocatore della storia gialloblù e del primo giocatore africano che ha vestito la maglia del nostro club. Questo centrocampista ventenne ha giocato sulla sinistra mostrando qualche limite tecnico tattico ma non facendo mancare un certo impegno. Il suo esordio passa comunque in sordina dopo una prestazione piuttosto avara di punti positivi, anzi, nel finale si mangia un paio di gol da posizione ottima. Probabilmente rimarrà una meteora.

Olympic 2000 – Che ne so 4-17

 

 

MERCOLEDI’ 15 GENNAIO 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 856

TORNEO APERTURA, VIII GIORNATA

CHE NE SO – OLYMPIC 2000

4-17 (8-0)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FORMICA

 

Sballottata da chicchessia sul finir del 2013 l’Olympic ha pensato bene di inaugurare l’attività ufficiale del 2014 con la settima sconfitta su otto gare giocate al torneo di Apertura. Stavolta è stata un’autentica disfatta durante la quale i gialloblù sono riusciti a rimanere in gara solo nei primissimi minuti del primo tempo prima di subire la prima rete e nei primi minuti della ripresa quando arrivava la mini reazione firmata da Alexander Ruggeri.

Che si può dire di una partita terminata 4 a 17 a favore dei nostri avversari? Possiamo cominciare ad elencare i tanti indisponibili per questa partita, tutta gente di un certo calibro come Montaldi, Collu, Li Causi e Fantini. I primi tre erano infortunati mentre il numero 9 gialloblù aveva rimediato un cartellino rosso nell’ultima gara del 2013. In campo invece scendevano Perrone, Rencricca, l’influenzatissimo Romagnoli, Ruggeri, Formica, l’esordiente di primo pelo Olivieri e Formiconi che a piccoli passi sta rivestendo una maglia che nell’ultimo anno i tifosi gialloblù hanno rimpianto a lungo.

Il Che ne so è forte, davvero, gioca un calcio totale in cui tutti fanno tutti e la tecnica e la tattica sono espressi ai massimi livelli. Riconosciuto questo l’Olympic che si è trovata di fronte è stata a dir poco disarmante e non ci voleva il calcio totale per cannoneggiare la porta di Perrone, solo semplici triangoli e un po’ di pazienza e la fragile difesa gialloblù crollava come un castello di sabbia sotto le onde del mare.

Il tabellone all’intervallo era impietoso: 0-8. Le facce dei giocatori dell’Olympic avevano perso grinta, un po’ come se questa tempesta fosse prevista, se non ci si potesse fare nulla per fermarla. Un po’ come se la squadra avesse mollato ogni speranza per questo torneo per puntare tutto sul Marakaibo. Sarebbe brutto perché scendere in campo senza voglia di riscatto nonostante le difficoltà alla lunga porta negatività che possono disintegrare qualsiasi spogliatoio di qualsiasi squadra.

A inizio ripresa la moribonda Olympic ha avuto qualche sussulto rima di ricadere nel come profondo e allora sono arrivati i due gol di Ruggeri, entrambi su assist di Olivieri, e il gol di Formica. Poi la tempesta si è scatenata di nuovo e non abbiamo spento la tv solo perché nel finale è entrato Fabrizio “last hope” Formiconi che ci ha fatto sorridere, sperare e quasi esultare per un gol mancato di poco.

Stavolta l’Olympic non ha giocato, è  stato evidente, ha semplicemente spento la luce e aspettato che il temporale finisse. E’ un comportamento da vecchia decaduta che non chiede nulla al proprio futuro, è un atteggiamento deprimente, oltre le attenuanti, le assenze e le scuse che si possono trovare. Questo non è giocare a pallone.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Diciassette volte finisce con la faccia a terra sull’erba della Longarina. Mohicano svociato.

 

RENCRICCA A. : 4

Sempre preso in mezzo, spesso fuori posizione e l’espressione dei gatti poco prima di essere investiti.

 

ROMAGNOLI: 5

Tiene botta più di tutti nonostante l’influenza, si regge alla balaustra saldamente prima di essere portato via dalla corrente dopo un autogol sfortunato.

 

OLIVIERI: 5

Spaesato in quanto catapultato in una realtà parallela in cui piovono gol a raffica. Lo assolviamo dal disastro generale se non nel voto almeno nelle parole perché era all’esordio assoluto e non poteva fare di più se non partecipare a questa sconfitta simile a poche nella storia gialloblù. Gli auguriamo un nuovo esordio più tranquillo in futuro, una chance che potrebbe essersi guadagnata con quei due assist per Ruggeri a inizio ripresa.

 

FORMICA: 4.5

L’Olympic sembra un taka taka in cui tutto viene centrifugato senza criterio. In avanti fa qualcosina, un assist e un gol, ma servirebbe un apporto generale maggiore al gioco della squadra, ecco appunto, quale gioco?

 

RUGGERI: 4.5

La tripletta è buona ed è forse uno dei pochi lati positivi della serata gialloblù però anche qui torniamo al discorso generale: quanto partecipa al gioco difensivo globale? La responsabilità della fragilità difensiva della squadra è da dividere in parti uguali tra tutti i giocatori.

 

FORMICONI: 6

Sempre più sicuro e disinvolto Fabrizio che in un torneo senza ambizioni né idoli sta diventando per i tifosi l’ultima speranza e motivo di soddisfazione. Nel finale, per pochi minuti, la coppia d’oro difensiva formata da lui e Rencricca viene ricostituit

Olympic 2000 – Sempre Noi 7-10

Olympic vs Sempre Noi 7-10 (pt 3-5)
Marcatori: 3 Ruggeri, 2 Fantini, 2 A.Rencricca
Assist: 2Fantini, 2 A.Rencricca, 1 Ruggeri

Antonello Venditti cantava “… nata sotto il segno dei pesci …”, l’Olympic di questo inizio 2014, parafrasando il noto cantautore, intona: “… nata sotto il segno dell’emergenza”
La prima gara ufficiale del 2014 (Torneo Marakaibo) vedeva scendere in campo, nella delicata sfida contro Sempre Noi, un’Olympic decimata dagli infortuni: alle già ben note assenze di Valerio Collu (stagione finita?) e Luca Li Causi, nel pomeriggio faceva clamore e preoccupazione quella di Simone Montaldi, costretto ad un riposo forzato. Con Perrone out per impegni personali e Fabio Formica impegnato in un’altra gara, la rosa era ridotta al lumicino.
L’Olympic incerottata scendeva quindi in campo con: Belli in porta, A.Rencricca e Romagnoli (febbricitante) in difesa, Ruggeri e Fantini a dar peso al reparto offensivo. A partita in corso veniva a dar manforte alla squadra il rientrante Formiconi (il vero acquisto di questo 2014?).
La squadra fin dalle prime battute faceva dell’emergenza una virtù, si compattava davanti il suo portiere e cercava di pungere in ripartenza. L’1-0 temporaneo di Andrea Fantini era frutto proprio di questo atteggiamento, prudente ma non remissivo. La maggior lucidità (incoraggiata da ben 3 cambi in panchina) e il buon tasso tecnico della squadra avversaria incanalava il match dalla parte di Sempre Noi, che a fine primo tempo poteva contare su due reti di vantaggio: 3-5.
L’inizio ripresa tagliava le gambe all’Olympic: disattenzione di Romagnoli e 3-6 servito su un piatto d’argento. Gara finita? Assolutamente no! Il bomber Andrea Fantini apriva una breccia nella retroguardia avversaria e colpiva accorciando nuovamente le distanze. Qui un passaggio importante della gara: un’entrata da dietro di un difensore del Sempre Noi (che successivamente ammetteva il fallo) nei confronti del numero 19 gialloblu non veniva sanzionato con il calcio di rigore. Da una possibile opportunità per accorciare lo svantaggio all’allungo definitivo avversario: 4-7. Il finale di gara vedeva un ping pong di gol (ultimo il tiro libero di Rencricca che fissava la gara sul 7-10), il ritorno in gare ufficiali di Formiconi e la grinta di Alex Ruggeri, mai domo e voglioso di trovar quella luce che in questa prima parte di stagione non è mai riuscita a venir fuori.
Nel complesso un buon match, lottato e giocato fino alla fine nonostante le difficoltà. Non è stata vittoria, è stata una buona iniezione di fiducia per il proseguo. L’Olympic al Marakaibo ha dimostrato di esserci, se riuscirà a ritrovar qualche giocatore importante potrà lottare fino alla fine.

Belli 6: Inizio gara impressionante, para di tutto e non si lascia intimorire dagli avanti rossi del Sempre Noi. Qualche disattenzione a fine primo tempo per poi tornar sugli scudi nella seconda parte del secondo. In ripresa!
A Rencricca 6 (Cap): Due gol su calcio piazzato (punizione e tiro libero) e due assist in una gara tutto sommato onesta. Ritrova dopo un anno il fido compagno di reparto Formiconi.
Fantini 6+: Il bomber gialloblu è autore di una pregevole tripletta nonostante sia ancora dolorante alla schiena. Lotta ed è mira costante dei falli avversari nel secondo tempo. Prezioso!
Ruggeri 6,5: La nota positiva della serata. Finalmente una prestazione degna di nota, tutta cuore gambe e cervello. Due gol importantissimi a dar morale. Ritrovato!
Romagnoli 6: Febbricitante ma mai domo, il leone numero 6 non molla mai. Prestazione di sostanza con importanti sortite offensive, una delle quali allo scadere del primo tempo lo vede gettare alle ortiche un gol già fatto (sarebbe stato il 4-5). Presente!
Formiconi 6 (10 per l’impegno): Di nuovo in campo e questo basta! Potrebbe festeggiarlo con un gol ma è bravo il portiere a respingere in angolo una sua incursione. Sarà un giocatore importante nella seconda parte della stagione, ne siamo certi. Ben tornato!

Olympic A – Olympic B 10-7

 

MERCOLEDI’ 8 GENNAIO 2013, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #45

OLYMPIC A – OLYMPIC B

10-7 (2-3)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 4 FANTINI, 3 COLLU, 1 CIARDI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 PERRONE

 

Il primo stage del 2014, l’ultimo allenamento prima della ripresa dei tornei, ha portato in dote innanzitutto la sorpresa più bella che ci si potesse aspettare ovvero il ritorno al calcio giocato di Fabrizio Formiconi che a 372 giorni dall’infortunio ha indossato di nuovo la maglia gialloblù e disputato buona parte del secondo tempo della partitella di ieri.

Il numero 8 dell’Olympic è sembrato in buona condizione e anche se non ha forzato molto, come era lecito aspettarsi, la sua prestazione lascia ottimi presupposti per un suo pieno recupero. Purtroppo sul piatto della bilancia c’è stato l’infortunio a Valerio Collu che a fine partita ha subito un nuovo incidente al ginocchio già lesionato nella scorsa stagione. Si attendono notizie ma la prognosi è ancora riservata.

Per quanto riguarda l’allenamento tra i titolari non erano disponibili Belli, Formica, Li Causi e Montaldi. Per sostituirli venivano convocati i portieri Maiozzi e Galinari (Perrone è stato schierato come giocatore di movimento) e i centrocampisti Bisogno, Ciardi e Tani che all’occorrenza possono essere schierati nel torneo Marakaibo in qualsiasi momento.

Il primo tempo si è concluso sul 3 a 2 per la squadra B che si faceva preferire rispetto alla squadra A per una migliore organizzazione di gioco e un maggiore equilibrio (oltre ad un Galinari in stato di grazia). Nella ripresa invece la squadra in bianco guidata da Rencricca realizzava otto reti subendone solo quattro e otteneva la vittoria approfittando della stanchezza degli avversari e migliorando il proprio gioco.

In questi stage ci piace fare qualche apprezzamento sui singoli e allora diamo una simbolica pacca sulla spalla a Romagnoli e Bisogno che per quaranta minuti hanno tenuto insieme la loro squadra.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6

Da tutti riconosciuto come il terzo portiere dell’Olympic ci chiediamo spesso se un giorno ci dara e si regalerà la soddisfazione di un esordio in gare ufficiali. Ieri è stato spesso e volentieri superato da tiri imparabili ma forse qua e la ci saremmo aspettati qualche parata in più. Decisivo a metà ripresa: devia in uscita un tiro che se fosse entrato avrebbe probabilmente riaperto il match.

 

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Primi cinquanta minuti in segno negativo, ultimi venti in crescita esponenziale fino a risultare decisivo per la vittoria. Realizza un gol.

 

COLLU: 5.5

Offre settanta minuti di grigiore (il primo tempo in particolare sarebbe da 4) in cui ogni tanto regala qualche sprazzo di classe assoluta come uno dei suoi tre gol realizzato con una discesa in cui supera tre avversari. In particolare risaltano i troppi errori sui cross dal fondo. Nel finale si infortuna, gli auguriamo una veloce guarigione.

 

CIARDI: 6

Dà solidità al centrocampo dell’Olympic A e tampona i buchi lasciati dai compagni che si avventurano in avanti. Non fa faville ma nemmeno sfigura. Realizza il gol del provvisorio 1 a 1.

 

FANTINI: 6.5

Il migliore tra i suoi, quello più continuo sicuramente e il più determinato nonostante un infortunio alla schiena rimediato nell’ultima amichevole contro lo Scarsenal. Segna quattro reti, bellissimo il quarto, un tiro dalla distanza sotto il sette.

 

PERRONE: 6

Dopo il primo tempo nelle file dell’Olympic B passa alla formazione A realizzando subito un gol. Da respiro ai compagni con qualche cambio e serve un paio di assist illuminanti.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

GALINARI: 7.5

Nel primo tempo la squadra B gioca meglio degli avversari ma può contare anche su uno strepitoso portiere che fin dal primo minuto comincia ad inanellare autentici miracoli. Abbiamo ancora negli occhi la parata con cui strozza in gola a Collu l’esultanza per un gol che sembrava già fatto. Torna a vestire la maglia dell’Olympic dopo una prima esperienza in uno stage del 23 giugno 2011.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Il suo gesto caratteristico di allargare le braccia e dare indicazioni ai compagni è ormai una piacevole tradizione e da l’idea del suo carisma e della sua capacità di dare sicurezza come volesse abbracciare la squadra. Più volte decisivo durante gli attacchi avversari.

 

BISOGNO: 6+ cap.

Più dii qualcuno lo vorrebbe vedere con la maglia gialloblù nel Marakaibo, lui per ora nicchia ma ieri sera ha offerto una prestazione che non ha lasciato indifferente la società. Per lui una doppietta e tanto lavoro sulla fascia destra e in difesa.

 

TANI: 6-

Agisce in difesa e sulla fascia sinistra. Apprezzabilissimo per i suoi recuperi e i suoi tentativi di verticalizzazione per Ruggeri, meno per i suoi giochetti sempre un po’ fini a se stessi.

 

RUGGERI: 6+

Quello di ieri per lui era dichiaratamente un provino per la sfida del 15 in cui dovrà sostituire Fantini(e a questo punto forse anche per il 13 in cui dovrà prendere il posto di Collu) e possiamo dire che il test è superato. Dimostra una grinta enorme, segna quattro gol, un paio davvero belli e uno da cineteca (tiro da posizione molto laterale). Finite le prove arrivano gli esami veri!

 

PERRONE: 6

Gioca con i gialli il primo tempo nel quale da il cambio ai giocatori in carenza di ossigeno. Realizza l’1 a 0 con un tiro beffardo.

 

FORMICONI: 7

Eccolo il vero protagonista della serata! Era il 2 gennaio dell’anno scorso quando Fabrizio si infortunò in uno stage e dopo un anno eccolo tornare in un altro stage. L’Olympic ha bisogno di lui, tanto, forse troppo. Non aspettiamoci un rientro affrettato, non sarebbe giusto, ma possiamo dire che cominciare il 2014 rivedendolo in campo è un regalo bellissimo per la squadra e ancor più che per lui.

20140109-123038.jpg

20140109-123118.jpg

20140109-123144.jpg

20140109-123150.jpg

20140109-123159.jpg

20140109-123205.jpg

20140109-123212.jpg

20140109-123217.jpg

Olympic 2000 – Blockbuster Village 3-5

L'Olympic finalista di Europa League
L’Olympic finalista di Europa League
Intervista del dopo partita per Perrone
Intervista del dopo partita per Perrone

VENERDI’ 19 LUGLIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, FINALE
GARA 832
BLOCKBUSTER VILLAGE – OLYMPIC 2000
3-5 (0-2)

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

Il rumore dei sogni infranti è stridulo e assordante, è un suono che ti perfora i timpani e arriva fino su al cervello e poi non va via per un po’, ne rimane il ricordo come fosse lo schianto di un incidente stradale. La bella avventura dell’Olympic nel VII Torneo Lido di Roma finisce in questo modo doloroso ma pochi rimpianti se non quello di non aver potuto disporre di tanti titolari nel momento più importante della stagione.
Ma del resto lo sapevamo che la finale di un torneo così sfortunato e difficile non poteva discostarsi molto dal resto di una competizione in cui l’Olympic ha perso per infortunio tre giocatori e ha dovuto rinunciare per altri motivi a veri e propri pilastri della squadra.
Pensare che nella finale di Europa League, il match più importante della stagione, l’Olympic era in campo con solo tre giocatori con più di cento presenze la dice tutta, spiega molto del perché dopo cinquanta minuti di partita il Blockbuster esultava e faceva festa mentre Fantini, Perrone e Formica a testa bassa assistevano alla festa degli avversari rimpiangendo l’assenza di Rencricca e Montaldi, due amici e compagni prima che titolari inamovibili della squadra.
La lunga vigilia di questa settima finale di Coppa UEFA/Europa League della storia gialloblù cominciava subito dopo il fischio finale della terza gara del girone. L’Olympic era stata battuta con onore dallo stesso Blockbuster e aveva cominciato a preparare la partita immaginando che schieramento avrebbe potuto opporre agli avversari con il rientranti Caserta, Ruggeri e Ciuffa (quest’ultimo dopo più di due mesi) e l’esordiente Luca Licausi, alter ego di Rencricca.
Prima del fischio d’inizio l’atmosfera era bellissima, si respirava aria di serata importante e tutto alimentava questa impressione: l’entrata in campo con la musica dell’Europa League di sottofondo, il pubblico delle grandi occasioni e dulccis in fundo lo speaker che scandiva i nomi dei giocatori con un piccolo brivido quando è toccato a Collu e soprattutto a Formiconi, fuori per infortunio ma inseriti nella lista di gara per fare gruppo.
Poi è cominciata la sfida vera e propria con un lungo lasso di tempo in cui le reti sono rimaste inviolate: purtroppo le migliori occasioni le aveva il Blockbuster mentre l’Olympic trovava grande difficoltà a bucare il compattissimo centrocampo avversario che insieme alla difesa creava una impenetrabile linea Maginot sulla trequarti.
E la compattezza della trequarti è stata probabilmente proprio la grande differenza tra le due squadre perché proprio da questo tendine d’Achille nascevano i due gol con cui il Blockbuster andava al riposo. I veloci attaccanti avversari per due volte si incuneavano tra le larghe maglie gialloblù sul centro destra bucavano Perrone con due reti molto simili. Grande rimpianto prima del riposo per un’occasionissima di Caserta dopo aver spedito a lato di poco due tiri si faceva parare la terza conclusione.
La prima parte del secondo tempo era molto simile, l’Olympic si scopriva e in contropiede il Blockbuster realizzava il 3 a 0 prima che Caserta su assist di Ciuffa riaccendesse le speranza gialloblù. Su azione di calcio d’angolo gli avversari realizzavano il 4 a 1 che sembrava porre un’ipoteca decisiva sull’assegnazione della coppa.
Nel finale invece l’Olympic trovava in fondo al baule l’eredità fortissima di questo torneo ovvero la forza e la grande volontà di non mollare mai che l’hanno accompagnata in tutte le partite di questa competizione.
Il protagonista di questa fase era il miglior gialloblù di questo scorcio di stagione, Fabio Formica, che prima sprecava una palla clamorosa in contropiede calciando a lato e poco dopo realizzava una doppietta sfruttando un tiro libero e una punizione dalla sinistra.
Era il minuto 50 e il punteggio era un impensabile 4 a 3. C’è stato un istante davvero breve ma tangibile in cui l’Olympic avrebbe potuto pareggiare e portare la gara ai rigori ma è durato pochissimo. I gialloblù si sono scoperti alla disperata e nel minuto di recupero concesso dall’arbitro il Blockbuster realizzava la rete del 5 a 3 che gli consegnava la coppa.
Finiva con le scene di esultanza descritte all’inizio, un po’ di amarezza per una stagione disgraziata in parte sopita dalla consapevolezza di aver comunque disputato un’annata importante disseminata di molte grandi prestazioni e molte vittorie belle e prestigiose. Venivano da una stagione, quella scorsa, in cui la squadra era sembrata in declino invece in questi dieci mesi l’Olympic si è rialzata, ha riacquistato prestigio e convinzione e ha gettato le basi per un’altra stagione, la prossima, in cui potrà puntare su alcuni nuovi elementi giovani e di grande prospettiva. L’Olympic dovrà ricominciare tutto da zero ma la possibilità di poter contare su Ruggeri, Collu e di nuovo di Formiconi ci rende infinitamente ottimisti dopo aver visto cosa poteva fare la squadra quando ha giocato con tutti i titolari e potendo contare su nuovi validi innesti.
L’Olympic ha ancora un discreto avvenire, fidatevi!

PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE

PERRONE: 6 cap.
In fin dei conti poco impegnato perché i tiri degli avversari sono spesso diretti fuori. Bella la parata in controtempo nel secondo tempo e alcune uscite basse. Finale di stagione triste, senza alcuni compagni e amici che hanno fatto la storia di questa squadra.
Per lui buona stagione, non eccezionale ma comunque costellata di molte buone prestazioni. Chiude con 40 presenze (più 7 reti). Sempre presente nelle 8 partite del Torneo Lido di Roma.

LICAUSI: 6
Esordire in una squadra in una finale penso sia una cosa unica e eccezionale e per nulla facile invece questo difensore di 31 anni non si fa emozionare e gioca interamente l’incontro facendosi apprezzare per l’impegno e la concentrazione. Già questo basterebbe per una sufficienza perché è difficile trovare motivazioni senza amore per questa squadra ma evidentemente lui di carattere è fatto così. Nel dopo partita parlotta con Perrone e i ben informati parlano di un discorso incentrato su un ingaggio per la prossima stagione. Chissà…

CIUFFA A. : 5
La delusione di questa finale. Serviva concentrazione e motivazione invece lui non riesce proprio ad entrare nel clima partita che sarebbe servito. Peccato perché il resto della squadra teneva davvero tanto a questa coppa e a questa finale raggiunta tra mille fatiche. Nell’unico spunto degno di nota serve a Caserta la palla dell’1 a 3.
Per Ciuffa Junior è stata una stagione relativamente importante nell’Olympic perché su di lui la società ha investito tantissimo all’indomani del grave infortunio di Formiconi. Ha spesso fatto bene anche se ha deluso nelle due partite che davvero contavano ovvero questa finale e la semifinale di Europa League invernale contro il Bernocchi. Per lui in totale 8 presenze, 6 reti e 6 assist.

CASERTA: 6-
Non è riuscito a fare il Maravilla perché fin dall’inizio ha lamentato una piccola contrattura all’inguine ma anche perché nella zona in cui spesso parte a tremila per sfondare le difese avversarie il Blockbuster faceva davvero buona guardia. Nonostante ciò è stato insieme a Formica il più pericoloso giocatore gialloblù e oltre al gol ha messo a dura prova il portiere avversario con tiri pericolosissimi. Per lui stagione ad alti livelli, ha giocato relativamente poco ma ha avuto la media gol più alta di tutti e l’incidenza maggiore nelle gare giocate. In totale ha collezionato 25 presenze, 41 gol e 25 assist mentre nel Lido di Roma per lui si è ridotto alle ultime due settimane di torneo, in totale solo 2 presenze e 2 gol.

RUGGERI: 5.5
Probabilmente l’età gli ha giocato un brutto scherzo perché è sembrato molto emozionato e svagato.
Per lui questa è stata la stagione del grande debutto ad altri livelli, speriamo solo la prima con la maglia gialloblù. E’ stata una delle più belle sorprese della primavera e poi in questo torneo la sua esuberanza e la sua freschezza sono state spesso decisive per una squadra esperta come l’Olympic. In totale ha collezionato 7 presenze, 11 gol e 3 assist: un inizio scoppiettante che speriamo venga confermato già alla ripresa dell’attività.

FORMICA: 6+
Per la terza gara di fila si rivela il miglior gialloblù in campo grazie ad una straordinaria voglia di spaccare il mondo: voleva questa coppa e l’avrebbe meritata tanto per il cuore messo in queste partite. In questa finale stava quasi portando l’Olympic ai rigori e noi lo ringraziamo perché per una decina di minuti ha messo davvero paura agli spavaldi giocatori avversari.
Grande stagione la sua: 32 presenze (mai così presente in carriera), 42 gol e 30 assist a cui si aggiunge il raggiungimento di tanti traguardi personali. Per lui si attendono riconoscimenti importanti.

FANTINI: 5.5
Che peccato che Andrea non sia mai riuscito ad entrare davvero in partita. In questa finale l’Olympic non ha potuto disporre del miglior Fantini, un vero peccato dopo una stagione sempre al top con ben 42 presenze (giocatore più presente della rosa), 58 reti (calciatore più prolifico considerando anche le amichevoli) e 20 assist.
Lui è un altro che avrebbe fatto pazzie per alzare una coppa dopo una cavalcata esaltante da protagonista tra risultati strappati tra mille difficoltà.

GIOCATORI NON PRESENTI NELLA FINALE

Ben 24 giocatori utilizzati in totale in questa a cui si aggiungono quelli che hanno partecipato agli stage organizzati dalla società. Dei giocatori non presenti in finale non possiamo che partire da Alessandro Rencricca, autentico pilastro della squadra, soprattutto dopo l’infortunio di Formiconi. Il numero 4 gialloblù si è risollevato alla grande dopo la brutta stagione scorsa e ha totalizzato 39 presenze, 42 reti e 5 assist.
Segue a ruota un altro pilastro, Simone Montaldi, alla prima stagione giocata per intera nell’Olympic, la stagione della sua definitiva consacrazione. Quando è stato assente l’Olympic non era la stessa. Per lui 41 presenze, 55 gol e 17 assist.
In ordine di presenze segue a ruota Emiliano Belli, vero cuore pulsante della squadra, fondamentale per la vittoria nelle Challenge Cup 5 e prezioso e commovente nelle sue panchine alla Longarina quando la società lo ha chiamato come numero 12. Emiliano ha totalizzato 17 presenze.
A 16 presenze (confortate da 12 gol e 8 assist) troviamo invece Fabrizio Formiconi che dopo metà stagione da protagonista ha dovuto abbandonare i compagni per un bruttissimo infortunio accadutogli durante uno stage a gennaio. E da quel giorno la squadra ha cominciato a cercare un sostituto con scarsa fortuna perché di Formiconi ce n’è solo uno. Il suo rientro è previsto in ottobre.
Tra gli esordienti assoluti in questa stagione troviamo Stefano Romagnoli (7 gare, 7 gol, 1 assist), un difensore che si è sempre impegnato e che ha imparato ad amare l’Olympic come un veterano. Giocatore apprezzatissimo dalla società.
A quota 7 presenze troviamo anche Alessandro Santolamazza che dopo un anno sabbatico è tornato per una primavera in un certo senso da protagonista. Il suo futuro è incerto, probabilmente lontano da Roma e dall’Olympic ma non è mai detta l’ultima parola per il co fondatore della squadra.
A quota 4 partite troviamo Tarallo (per lui anche 3 reti), giocatore che torna sempre utile in caso di necessità ma sul cui futuro in questa squadra poniamo forti dubbi. 4 partite (con 1 rete e la bellezza di 4 assist) anche per Pierluigi Ciardi, un elemento di sicura affidabilità, sempre pronto a dare una mano all’Olympic, anche last minute. Di lui ci ha stupito l’immediato amore per la maglia gialloblù, sentimento che non può passare inosservato e che gli permetterà di ritagliarsi uno spazio nell’Olympic.
Un altro elemento che ha letteralmente strabiliato per l’immediato attaccamento alla maglia è Valerio Collu, giocatore di caratura tecnica eccellente che ha esordito nel Torneo Lido di Roma in cui ha totalizzato 3 presenze, 6 reti e 2 assist prima di infortunarsi seriamente. Su di lui la società punta fortissimo per la prossima stagione.
3 presenze anche per Leonida Aschettino: il suo ritorno a sorpresa è stata una chicca di questo finale di stagione anche se poi abbiamo dovuto fare i conti con la sua fragilità muscolare. Anche per lui c’è stato un finale di stagione anticipato a causa di un infortunio prima del quale aveva segnato 1 gol.
In chiusura gli elementi che hanno giocato una o poche partite. Su tutti Simone Trombetti, per lui 3 presenze e 1 gol e tanto encomiabile impegno. Segue Edoardo Rencricca (2 presenze), Matteo Rencricca (2 gare anche per lui), Francesco Sforza (1 presenza e 3 gol), Marco Guerra (1 gara, 1 rete), Gianluca Bisogno e Francesco Tani (1 gara a testa).
Ricordiamo anche i giocatori che hanno partecipato solo agli stage senza mai essere convocati per impegni ufficiali: Emanuele Maiozzi, Fabio Petecchia, Alberto Petecchia, Andrea Musumeci, Fabrizio Di Pietro, Marco Di Biase, Daniele Rossi, Marco Taricone e Leonardo Del Re. A loro un sentito ringraziamento.

INFINE UN ENORME GRAZIE A TUTTI I TIFOSI CHE CI HANNO SOSTENUTO. IL VOSTRO CALORE CI E’ ARRIVATO FORTE E DRITTO AL CUORE!

La foto del giorno

20130331-074650.jpg

Sembra incredibile ma Fabrizio Formiconi già piega il ginocchio e ha cominciato la lunga riabilitazione che tra circa sei mesi potrebbe restituire all’Olympic il suo numero 8.
Nel frattempo, a tre mesi esatti dall’infortunio Alessandro Rencricca ha fatto visita al suo compagno di reparto e in questa foto sembra invocare un miracolo e sembra quasi dire “Ti prego madonina bela, fai tornare Fommicone!!!”

Olympic 2000 – Mc Donald 3-3

MARTEDÌ 4/12/12, ore 22.30
Stadio Longarina
Torneo Apertura, VI giornata
OLYMPIC 2000 – MC DONALD
3-3 (0-1)
Marcatori: 2 Fantini, 1 Caserta
Migliore in campo: Caserta

Solo il tempo ci dirà se il pareggio di ieri rappresenterà un punto
guadagnato o due punti persi per l’Olympic.
L’impressione dopo sei giornate è che il bicchiere sia mezzo pieno
visto che finora il Mc Donald aveva perso una sola partita e aveva
dieci punti in classifica ma ci sarà sicuramente anche chi vedrà nella
partita di ieri un’occasione persa per agganciare le zone alte della
classifica.
I gialloblù anche ieri si presentavano in formazione tipo con i soliti
sette giocatori scesi in campo finora in questo campionato. L’incontro
cominciava con almeno mezz’ora di ritardo a causa del grave incidente
occorso ad un giocatore del Mykonos nella gara precedente. In un
casuale scontro di gioco con un difensore del Mo’viola infatti uno dei
bianco blu riportava la frattura della tibia destra e si rendevano
quindi necessari i soccorsi di emergenza e l’arrivo di un’ambulanza che
ritardvano inevitabilmente l’inizio del match successivo.
Quando finalmente la partita aveva inizio si capiva fin dalle prime
schermaglie che l’Olympic era in buona serata e che davanti si trovava
un avversario tosto ma che lasciava anche molti spazi ai nostri
attaccanti.
Purtroppo il gol non arrivava: Caserta colpiva due pali mentre Fantini
e Montaldi allargavano di poco le traiettorie dei loro tiri.
Come spesso succede, se il gol non arriva il gol lo subisci e proprio
nel momento migliore dei gialloblù il Mc Donald trovava il gol con un
tiro preciso che batteva Perrone sotto il sette e chiudeva la prima
frazione.
Il primo tempo terminava quindi sullo 0-1, svantaggio che gli avversari
raddoppiavano poco dopo grazie ad attaccante avversario che superava
Rencricca e successivamente Perrone con un tiro bruciante.
Sembrava la classica partita stregata e invece l’Olympic,
meritatamente, riusciva a raccogliere le idee e a pareggiare grazie ad
un Fantini ispiratissimo che prima deviava efficacemente in porta un
assist di Caserta e poi si guadagnava la standing ovation con un tiro
travolgente e vincente che batteva lestremo difensore avversario sul
palo alla sua destra.
La partita a quel punto era riequilibrata ma non per questo le emozioni
erano destinate a finire. Il Mc Donald si portava ancora avanti grazie
ad un errore di valutazione di un Perrone che fino a quel momento era
stato praticamente perfetto quindi a nove minuti dalla fine l’Olympic
vedeva profilarsi la terza sconfitta in campionato.
Ma l’Olympic di quest’anno non è quella dell’anno scorso, è davvero
evidente e la spinta finale verso il pareggio proveniva da un time out
in cui la squadra decideva per un subitaneo passaggio dallo schema a
quadrato a quello a rombo che già la settimana scorsa aveva dato
qualche, seppur inutile, risultato nella sconfitta contro la .F.C.
Lidense.
A sorpresa si accomodava in panchina Formiconi con Rencricca investito
delle chiavi della difesa e ai cui lati si sistemavano Caserta e
Montaldi rispettivamente a sinistra e a destra. In attacco Formica.
Il cambio di modulo portava i suoi frutti e con il pareggio firmato
dall’ispiratissimo Caserta che grazie al suo solito show palla al piede
dribblava due avversari e batteva il portiere.
Le ultime emozioni provenivano da Montaldi e dal direttore di gara: il
primo falliva il colpo del KO colpendo male un invitante palla da buona
posizione mentre il secondo creava pericoli all’Olympic fischiando con
eccessiva severità punizioni a favore degli avversari che comunque
fallivano le trasformazioni.
Dicevamo quindi che solo il proseguo del torneo ci chiarirà l’utilità
di questo pareggio: oggi possiamo dire che la squadra ha risposto in
maniera eccellente al doppio svantaggio e non è la prima volta in
questa stagione. Per i singoli bene Perrone (tezro gol a parte),
Caserta e Rencricca mentre Formica continua a non trovare sbcchi al
tunnel di sterilità in cui si è infilato da qualche tempo.

PAGELLE

PERRONE: 6+ CAP.
Sul primo gol e sul secondo gol non può nulla mentre sul terzo sbaglia valutazione e tempo di intervento di uscita. A parte questo errore la sua è un ottima prestazione.

RENCRICCA A. : 6,5
Sulla seconda rete avversaria si fa superare troppo facilmente ma per il resto della gara sembra in palla e nel finale Perrone lo premia affidandogli il ruolo di difensore unico del rombo. Il libero ripaga il capitano ispirando la rete di Caserta.

FORMICONI: 6
Prestazione sufficiente anche se ogni tanto Fabrizio da l’idea di essere un po’ sfasato.

MONTALDI: 5.5
È evidente che gli manca brillantezza in questo periodo, soprattutto nei dribbling e nei tiri sembra sempre un po’ approssimativo. Nel finale ha sui piedi la palla della vittoria ma colpisce male la sfera spedendola fuori.

CASERTA: 7
Le idee migliori dell’Olympic vengono dalla sua testa e dai suoi piedi che gli permettono di superare gli avversari con estrema facilità. Nel primo tempo colpisce due pali poi serve a Fantini l’assist per il primo gol gialloblù e nel finale la magia del pareggio è sua. Sta diventando uno dei protagonisti assoluti di questo torneo.