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In campo il 23 agosto?

Ruggeri, sfocato sulla sinistra, Tocci e Baldini durante il riscaldamento di lunedì scorso

La stagione è iniziata bene con al vittoria nel Challenge Trophy 7. Lo sappiamo, si tratta di coppette estive che valgono meno della coppa del nonno ma vincere fa sempre piacere. Adesso la società si concentrerà sul cambio di guida tecnica che avverrà lunedì 19 agosto. Come da tempo annunciato Fabrizio Perrone lunedì prossimo rassegnerà ufficialmente le dimissioni e chi vorrà sostituirlo avrà ventiquattro ore di tempo per candidarsi. Se non ci fossero candidati allora Perrone rimarrebbe in sella ma a quel punto l’Olympic non prenderebbe parte al torneo invernale.

Per quanto riguarda il prossimo impegno invece la squadra potrebbe scendere nuovamente in campo venerdì 23 agosto per un’amichevole o un nuovo triangolare. Probabilmente anche in quella data ci saranno molte defezioni tra i veterani e potrebbe essere l’occasione giusta per testare alcuni dei giovani visti all’opera l’altro ieri con la maglia dei Figli di Pi. Se Olivieri e Baldini li conosciamo già infatti siamo curiosi di vedere Paolo Luciani e Fabrizio Tocci inseriti nello scacchiere gialloblù.

Per oggi è tutto, domani è Ferragosto quindi gli aggiornamenti riprenderanno venerdì 16 agosto.

Olympic 2000 – Bullshit 9-12

MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 911

TORNEO DI APERTURA 2014/15, III GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

12-9 (7-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 RUGGERI, 2 BRUGNETTI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: BRUGNETTI

Se la settimana scorsa non ci eravamo preocuppati della sconfitta nel derby con il Mo’viola, attribuendola ad un episodica giornata storta, questa settimana sorge in noi una certa preoccupazione per il secondo tracollo consecutivo che ha portato l’Olympic a perdere malamente contro il Bullshit.

Poche settimane fa i gialloblù avevano battuto con merito il Bullshit in Supercoppa, era l’inizio del periodo d’oro della squadra che aveva portato l’Olympic al terzo posto nella competizione e ad esordire in campionato con la brillante vittoria contro il ruvido Fantasia di Pane & Dolci. Durante questo lasso di tempo però il Bullshit si è rinforzato, ha ottenuto tre vittorie su tre partite in campionato ma nonostante ciò non è apparso un team irresistibile. Questo non per togliere meriti ai nostri avversari, che hanno tra l’altro condotto una vittoria in porto con sicurezza e correttezza, quanto per aggiungere che è stata l’Olympic a offrirsi in sacrificio ad un avversario già attrezzato di per se che di certo non necessitava di aiuti per vincere.

Sulla carta la gara era equilibrata ma la nostra squadra ha avuto l’enorme demerito di porgere il fianco al Bullshit scoprendosi eccessivamente e permettendo ai veloci attaccanti avversari di bucare continuamente la nostra difesa chiudendo la prima frazione sull’umiliante punteggio di 2 a 7. Dire cosa non ha funzionato in questi venticinque minuti è uno stillicidio doloroso: alcuni gol sono venuti su dei buchi lasciati aperti sul versante difensivo sinistro dell’Olympic, altri per dei duelli persi sulla fascia sinistra, altri per errori madornali di Perrone, altri ancora per il mal funzionamento dei meccanismi difensivi che lasciano aperte praterie al centro. Infine si aggiungeva un’aggravante ovvero quella di non riuscire a capitalizzare le tante occasioni da gol create da Brugnetti, Montaldi e Ruggeri.

Il secondo tempo è andato un po’ meglio ma recuperare un passivo di cinque gol, si sa, è sempre difficile perchè alla fine qualcosa la devi sempre concedere in difesa e il Bullshit non perdonava nulla o quasi. E poi si sono aggiunti i regali di un rovinoso Perrone e l’abbandono del campo, davvero poco dignitoso, di Brugnetti.

Non è mancato il cuore, quello proprio no, la squadra ci ha provato fino alla fine e infatti al fischio finale lo score riportava un gap di soli tre gol. Purtroppo, anche quando l’Olympic ha infilato cinque gol consecutivi nella parte centrale della ripresa, gli avversari sono sempre parsi lontani.

In chiusura dobbiamo salvare qualcosa per tenere alto il morale e allora contiamo sul buon secondo tempo così come avevano salvato il buon primo tempo nella partita con il Mo’viola. E facciamo i complimenti a Fabio Imbembo, ad oggi il miglior acquisto di questa stagione.

Bloccati a fondo classifica, come da tradizione Olympic, la settimana prossima la nostra squadra sarà chiamata ad un’impennata d’orgoglio. Se la luna di miele dell’Olympic è ufficialmente finita con questa sconfitta, Perrone e compagni sono chimati a cominciare un nuovo periodo di buone prestazioni e, possibilmente, vittorie.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Prestazione indegna della sua carriera, vorrebbe coprirsi la faccia con la maglia quando lascia passare tre palle inoffensive e, in generale, quando non azzecca un’uscita o una parata minimamente decisiva. Sembra il Dida dei tempi brutti.

RENCRICCA A. : 5

Ha il pregio, come il resto dei compagni, di non arrendersi mai ma il suo primo tempo è troppo nero per scorgere una luce che illumini una sufficienza in pagella. Segna un gol nel secondo tempo.

IMBEMBO: 5.5

Grandissimo acquisto perchè anche in una serata così risulta il migliore o almeno il meno peggio. In questo momento è davvero insostituibile, prezioso, encomiabile per intensità e spirito.

MONTALDI: 5

Un’altra tripletta in questa sua stagione così ricca di gol. Anche lui mostra un coraggio da Braveheart fino al fischio finale ma non per questo è esente da errori.

BRUGNETTI: 4

Prestazione in linea con quella dei compagni ma il suo abbandono del campo a metà secondo tempo è un atto davvero poco onorevole con il quale manca di rispetto ai compagni, alla maglia e, perchè no, anche a se stesso. Un attimo di follia ci può stare, chi non non ha avuto una serata nervosa, l’importante è che rimanga un fatto isolato. Per lui doppietta, un palo e un’ammonizione.

RUGGERI: 5

Prestazione altalenante in avanti (bella la tripletta, male gli errori a tu per tu con il portiere) mentre dietro non azzecca nulla e si rende protagonista negativo del momento peggiore della serata.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-12

MARTEDI’ 4 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 910

TORNEO DI APERTURA 2014/15, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-12 (3-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BRUGNETTI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Il duro risveglio dell’Olympic è avvenuto al quinto minuto del primo tempo quando il Mo’viola passava in vantaggio per 5 a 4. Era la prima volta che i viola erano sopra e da quel momento in poi ci sarebbero rimasti fino al fischio finale scalzando l’Olympic dal primo posto della classifica.

La seconda giornata del torneo di Apertura metteva subito in scena il derby storico tra Olympic e Mo’viola, il numero 90 dal giugno 1995, una stracittadina ormai ricca di storia e tradizione. La Supercoppa aveva consegnato al pubblico un’Olympic in gran forma e un Mo’viola sottotono ma l’esordio in campionato aveva visto entrambe le formazioni vincere e convincere.

Formazione al completo per i gialloblù con un’unica eccezione rispetto alla vittoria contro il Fantasia di giovedì scorso infatti Imbembo rilevava Attili mentre gli altri erano tutti confermati. Con le certezze derivate da un gruppo di titolari finalmente consolidato l’Olympic andava velocemente sul 2 a 0 grazie alla coppia Ruggeri – Imbembo: devastante il ragazzo tedesco su assist del numero 19 che poi raddoppiava con un diagonale precisissimo.

Le prime avvisaglie di cedimento arrivavano quando il Mo’viola dimezzava lo svantaggio ma ancora Ruggeri confermava il suo ottimo momento siglando il 3 a 1. Poi è seguita una fase di black out tattico in cui la squadra, cambiata dagli ingressi di Formica e Brugnetti, tardava ad assestarsi consegnando al Mo’viola le chiavi per il pareggio sul quale si andava all’intervallo.

La ripresa si apriva con il gol del 4 a 3 firmato da Brugnetti che su punizione squarciava la folta barriera viola: l’acuto di “Bio” era probabilmente l’’ultima gioia della serata perché presto arrivava il 4 a 4 e poi anche il 4 a 5 con un gol in splendida semi rovesciata di un attaccante viola che beffava Formica il quale falliva la marcatura.

Un altro episodio decisivo avveniva pochi minuti dopo quando Brugnetti in contropiede falliva la palla del 5 a 5 mentre sul rovesciamento di fronte Verdesca non falliva la via del gol.

Qui cominciava il black out mentale dei ragazzi dell’Olympic, saltavano schemi posizioni e marcature e proprio come era successo nelle due precedenti sfide con il Mo’viola (6 agosto e 16 settembre) la squadra di Verdesca andava in goleada sfruttando l’estro del proprio bomber per segnare praticamente ad ogni occasione creata.

Il secondo tempo era una sofferenza per il pubblico di fede gialloblù che si disperava al pari dei giocatori non perché il Mo’viola irridesse la nostra difesa o perché per l’ennesima volta i nostri avversari di sempre sembrassero di un altro pianeta perché consapevoli che quest’anno qualcosa è cambiato.

Provenivamo da cinque vittorie consecutive e l’avvio di gara anche ieri sera è stato perfetto, si capiva che la squadra stava ancora una volta inanellando un’altra buona prestazione. Poi qualcosa si è inceppato, forse l’Olympic ha sofferto sul piano psicologico lo scontro con il Mo’viola e Verdesca, davvero non sapremmo dire cosa non ha funzionato perché la differenza tra primi venti minuti e il resto della gara è stata troppa per tirare fuori il motivo principale del crollo.

Per stavolta siamo propensi a dire che è stato un semplice incidente di percorso, facciamo i complimenti a Ruggeri e Imbembo i quali hanno comunque offerto una prova più che dignitosa e rimandiamo ogni giudizio alla prossima sfida, quella di mercoledì sera contro il Bullshit.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Il capitano salva la sua pagella con un buon primo tempo in cui viene graziato per un evidente fallo da rigore su Verdesca ma nel quale compie interventi che denotano una reattività ritrovata dopo le vacanze americane. Nella ripresa si arrabatta senza grossi risultati.

 

RENCRICCA A. : 5

Strana serata la sua ma in una partita come questa ci sta che il numero 4 di Centocelle cominci alla grande per poi perdersi sul più bello. Nel secondo tempo è un fantasma che cammina per il campo.

 

IMBEMBO: 6.5

Alla terza presenza non fa altro che confermare quanto di buono avevamo intravisto in lui quando indossava la maglia dei The Boys. E’ un giocatore prezioso, un ibrido tra difensore e centrocampista che fa entrambi le fasi con la medesima attenzione e precisione. Apre la sua serata con l’assist a Ruggeri poi buca Carassai con un tiro precisissimo. Ma queste sono le sue azioni più evidenti perché per tutta la partita i suoi passaggi e i suoi movimenti sono eseguiti con la precisione di un metronomo. Esaltante quando toglie dalla porta un tiro a botta sicuro con Perrone a terra e fuori causa.

 

MONTALDI: 5

Il  ventaccio autunnale sembra spazzare via il brillante Montaldi di quest’ultimo periodo: benino nel primo tempo poi nella ripresa va in grande sofferenza nelle marcature perdendo spesso duelli decisivi. Segna un gol con un tiro che si infila fortunosamente in gol.

 

FORMICA: 5

Nel giro di mezz’ora pasa dal sedile di un aereo al campo di gioco e non riesce mai a entrare in partita se non per qualche minuto all’inizio del secondo tempo quando in combinazione con Brugnetti fa passare brutti cinque minuti alla difesa avversaria. Segna un gol e si fa ammonire per un fallo al limite dell’area.

 

BRUGNETTI: 5

Prima prestazione negativa da quando è entrato in squadra: qualche azione in cui brilla la offre (segna anche su punizione l’unico vantaggio gialloblù della ripresa) ma in generale la sua serata è piuttosto grigia e non fa molto per tirare fuori la squadra dal tunnel in cui si è infilata.

 

RUGGERI: 6.5

La prova di ieri sera è stata la prova forse definitiva che questo ragazzo è  cresciuto tantissimo perché è riuscito ad uscire bene da una serata negativa come quella di ieri in cui la squadra è naufragata. Lui ha segnato una doppietta, è parso sempre brillante in attacco dove ha realizzato un’altra doppietta e anche in difesa dove ha fatto vedere di aver pienamente assimilato i tempi di rientro. Non sappiamo di auguragli di continuare così o di crescere ancora perché le sue prestazioni ultimamente sono un crescendo continuo.

Il giocatore del mese di ottobre (2014)

Ecco le prime tre posizioni della classifica del giocatore del mese di ottobre:

1. FABIO FORMICA

2. ALEXANDER RUGGERI

3. FABRIZIO BRUGNETTI

Vince con merito Fabio Formica che in questo mese di successi ha trascinato la squadra a suon di prestazioni impressionanti. Per lui è la prima volta nella top 3 di questa stagione.

Segue a ruota Alex Ruggeri, l’unico giocatore a essere sempre presente finora nei tre podi mensili. Ottima finora la stagione del bomber italo tedesco.

Sul terzo gradino del podio troviamo Fabrizio Brugnetti, il nuovo acquisto che sta stupendo tutti in questo scorcio di stagione.

Ricordiamo che in questa stagione non pubblichiamo le classifiche intere nè le distanze tra i giocatori in modo che la classifica finale della Pigna d’Oro 2015 risulti una vera e propria sorpresa.

Domani verranno pubblicate le convocazioni per la seconda giornata di campionato, la sfida contro il Mo’viola di martedì 4 novembre.

Olympic 2000 – Fantasia di Pane e Dolci 7-5

 

GIOVEDI’ 30 OTTOBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 909

TORNEO DI APERTURA 2014/2015, I GIORNATA

FANTASIA DI PANE & DOLCI – OLYMPIC 2000

5-7 (2-4)

 

MARCATORI: 4 MONTALDI, 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A.

 

L’Olympic è forte! Quasi temiamo di sbilanciarci, di sognare al di là degli effettivi limiti di questa nostra squadra così volitiva, pazza e imprevedibile ma l’esordio di ieri ha confermato e rafforzato le impressioni avute in Supercoppa: l’Olympic dopo tanto tempo sta inanellando prestazioni positive mai casuali e sempre frutto di gioco, di qualità tecniche e caratteriali, insomma tutto quello che fa di una squadra una buona squadra.

Poi solo il futuro saprà dirci se questa buona squadra diventerà  una squadra vincente, partita per partita, senza scivolare ai lati di quel confine sottilissimo sospeso tra la giusta sicurezza dei propri mezzi e l’eccessiva e dannosa presunzione.

Intanto ieri l’Olympic era attesa ad un esordio davvero non facile contro il Fantasia di Pane & Dolci, una formazione che solo una volta abbiamo incontrato (la passata stagione), che ci aveva battuti e che portava con se la fama di una squadra “ignorante”, spigolosa, cattiva agonisticamente e con alcune punte di diamante nella rosa.

L’avvio di gara però ha visto l’Olympic sopraffare l’avversario grazie al gioco fatto di triangolazioni veloci, di poco possesso di palla e soprattutto grazie alle idee che portavano i giocatori diritti di fronte ad un portiere che in qualche modo evitava la capitolazione. Fin qui si erano viste le qualità tecniche dei gialloblù, poi sono arrivati due gol in due minuti per gli avversari (due ripartenze di fronte alle quali l’Olympic si è trovata scoperta e impreparata) e in quel momento si sono viste le doti morali della nostra squadra che per un’altra volta in questa stagione ha saputo reagire dimostrandosi sicura di poter fare sua la partita, anche sullo 0 a 2.

Il pareggio è stato fulmineo, diretta conseguenza e naturale continuazione di tutto quel gioco creato e non capitalizzato a inizio partita. E’ stato Montaldi a ricoprire il ruolo di equalizer prima su assist di Formica e poi su appoggio di Brugnetti, una gioia per gli occhi del tifoso gialloblù, di solito avvezzo a vedere sprecare ghiotte occasioni in zona gol.

Sul 2 a 2 è entrato Alex Ruggeri e la partita ha preso binari ben precisi: il bomber teutonico ha seguito le orme di Miroslav Klose, ha offerto un antipasto a base di un gol facile sotto misura e ha poi servito una portata principale che prevedeva un missile diretto sotto la traversa. L’urlo dell’enfant prodige di Acilia è stato l’urlo dell’Olympic Nation, mai così orgogliosa di una propria giovane promessa.

Sul 4 a 2 si è andati all’intervallo che fungeva da preludio ad una ripresa nervosa in cui gli avversari premevano con rabbia e gli scontri fisici e verbali erano innumerevoli. Il Fantasia accorciava le distanze ma Montaldi segnava la sua terza rete con una punizione forte e centrale che il portiere non vedeva. Perrone si toglieva la ruggine di dosso con un paio di parate e poco dopo gli scatti felini di Formica portavano l’arbitro a decretare due tiri liberi per l’Olympic, entrambi realizzati prima da Rencricca e infine ancora da Montaldi. In mezzo un paio di gol dei rossi di Bucri che non preoccupavano mai l’Olympic che portava a casa i primi tre punti di questo lunghissimo campionato di diciotto giornate, diciotto battaglie in cui la nostra squadra dovrà confermare quanto fatto vedere ieri, nelle quali dovrà farsi conoscere e conoscersi per cercare di capire se i sogni sono il massimo a cui possiamo ambire oppure se oltre a questi c’è qualcosa.

Complimenti a tutti i giocatori, dai veterani, ai “vecchi nuovi” fino all’ultimo arrivato giordano Attili: la squadra titolare si sta delineando il campionato è lungo, ci sarà bisogno di tutti e ai box abbiamo gente affamata, valida, vera che scalpita.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5

Rimette piede in campo dopo tre settimane e dopo innumerevoli puntate di Man Versus Food negli U.S.A. Un po’ arrugginito, ci sta, nella ripresa comincia a ritrovare brillantezza con un paio di parate importanti.

 

RENCRICCA A. : 7

Duelli fisici che starebbero bene nel remake di Conan il Barbaro con il centravanti avversario che gli sfugge una volta sola in cinquanta minuti. Gara equilibrata, sapiente, condita dal gol su tiro libero, imprendibile per il portiere avversario.

 

ATTILI: 6.5

Entra subito in partita, non molla un centimetro e all’occorrenza spazza in tribuna dimostrando grinta e concentrazione. Nella rosa dell’Olympic ci sta benissimo: promosso!

 

MONTALDI: 7

Qualche errore in fase difensiva in una gara in cui, ancora una volta in questa stagione, dimostra di avere il piede calco come l’inferno. I primi due gol in fotocopia li segno piazzando la palla nel punto più lontano dalla mano destra del portiere poi arriva la bastonata su calcio di punizione e la sassata su tiro libero. Mi sa tanto che punta di nuovo alla Scarpa d’Oro.

 

FORMICA: 7

Dopo aver raggiunto quota 200 gol in gare ufficiali si ferma per una partita lasciando il suo score a secco ma la sua prestazione è comunque eccezionale perché gli avversari per fermarlo gli si devono aggrappare ai pantaloncini e anche così non è che la cosa funzioni molto. E’ in una forma mai vista nella sua carriera, magari potrebbe evitare qualche bisticcio di troppo con gli avversari ma questo Formica può portarci davvero lontano. Per lui un assist.

 

BRUGNETTI: 6.5

Prima partita senza gol da quando è entrato in questa squadra ma di certo non è stata una partita negativa, anzi. Soprattutto nel primo tempo fa correre la palla più veloce di qualsiasi avversario creando continuamente superiorità numerica. Cala nella ripresa quando perde un po’ troppe palle ma il suo impatto nel match è sempre determinante. Anche per “Bio” un assist.

 

RUGGERI: 7

Per noi il migliore in campo: entra e segna subito poi inventa un gol da cineteca e attorno a questo ben di dio costruisce una prestazione che in fase difensiva è semplicemente perfetta. Grande serata per lui.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-4

MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE 2014, ORE 21.30
LONGARINA
GARA 907
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, FINALE 3°-4° POSTO
BI-TRATTORIA – OLYMPIC 2000
4-6 (3-2)

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 IMBEMBO

Che Olympic! Inaspettata, combattiva, energica e vitale come non si ricordava da tempo ad inizio stagione. Supercoppa iniziata come mille incognite, nel corso delle giornate ha regalato molte certezze, in primis quelle di una squadra viva, grazie alla compattezza della vecchia guardia, grazie ai preziosi innesti di forze nuove (vedi Imbembo e Brugnetti, vera e propria linfa per questa Olympic desiderosa di rigenerarsi).
Supercoppa 2014: 4 vittorie ed 1 sola sconfitta, tanto rocambolesca quanto di rimpianti per quel che poteva essere. L’Olympic proprio in virtù di quella sconfitta, ma al cospetto di tre successi mercoledì 15 scendeva in campo per la prestigiosa finale 3° e 4° posto contro l’ostico BiTrattoria. Belli sostituiva l’indisponibile Perrone, Rencricca – Montaldi – Imbembo a formare la cintura difensiva, Formica – Ruggeri – Brugnetti l’attacco tutto classe e potenza. L’inizio era drammatico: 0-3 in pochi minuti e Belli costretto ad alzare bandiera bianca causa infortunio (Montaldi dopo un conciliabolo con Ruggeri “finiva” in porta). L’Olympic non perdeva mordente, conquistava campo, assediava l’area avversaria, il portiere del BiTrattoria si immolava più volte per difendere la propria porta ma nulla poteva sui fendenti di Ruggeri prima (1-3) e Brugnetti dopo (2-3) proprio sul finale di primo tempo. La ripresa seguiva lo stesso canovaccio del primo tempo, Olympic sugli scudi e pareggio meritato con Imbembo (3-3). L’unica disattenzione (viziata da un fallo su Rencricca) del secondo tempo costava il 4-3 del BiTrattoria, ma era un fuoco di paglia, doppio Formica e tiro libero finale di Brugnetti regalavano il 6-4 finale ed il meritato trofeo. Ad maiora!

Belli sv = Sfortunata prestazione del portierone gialloblù, prima vede la porta violata per 3 volte in pochi minuti, poi è costretto alla resa causa infortunio. Rimane in panchina ad incitare la squadra, la Coppa è doverosamente anche sua!

Imbembo 6,5 = Gol preziosissimo (quello del 3-3), tanta fatica e sostanza anche se con qualche piccola sbavatura soprattutto sotto porta dove avrebbe potuto esser più incisivo. Lodevole!

Rencricca 6,5 = Non impeccabile sul gol dello 0-2, sale di prestazione nel corso del match dove ingaggia un bel duello fisico con il centravanti avversario.

Montaldi 7 = Poteva esser la sua partita ed in un certo senso lo è stata, non in veste di incursore ma in quella di ultimo baluardo. Regala tranquillità all’intera squadra ed offre balzi feline sulle poche conclusioni avversarie.

Ruggeri 7 = Alex cresce di partita in partita, se commette errori son più per scarsa lucidità (dovuta alla forte umidità della serata) che per altro. Realizza il gol che scuote l’Olympic, corre e copre come da sempre era stato sollecitato a fare. Ruggente!

Brugnetti 7+ = Ennesima ottima prova di Bomber “Bio” (corredata da una doppietta), questa volta completata da un’ottima fase difensiva. Padronanza, classe e senso del gol: che giocatore! Prezioso!

Formica 7,5 = La svolta del match? Del suo match? Il rimbrotto costruttivo con Rencricca a metà secondo tempo, alza il tono di gara, diventa un toro in un arena, getta cuore gambe e soprattutto gol oltre l’ostacolo BiTrattoria. El Grinta!

Olympic 2000 – Bullshit 7-3

MERCOLEDI’ 8 OTTOBRE 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 906

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, PRIMA FASE, IV GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

3-7 (2-3)

 

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

 

Contro il Bullshit l’Olympic non aveva vinto nel 2012 schierando la formazione titolare in un buon momento di forma né ci era riuscita nel 2014 schierando nuovi acquisti come Li Causi e Ruggeri. Ci è invece riuscita ieri sera, in modo ineccepibile e cristallino schierando una formazione dotata di grandi potenzialità e sui cui la società punta molto per un rilancio d’immagine in questa stagione.

L’unico nuovo  acquisto in campo ieri sera era Fabrizio Brugnetti, uno che i tifosi hanno già cominciato a stimare come il crack del recente calcio mercato, uno che gli dai la palla e poi cominci a sognare, uno che di quei pochi giocatori nella storia gialloblù che non rivestono i panni del solido lavoratore ma che incarnano la bellezza del calcio, quella legata ai giocatori capaci di cambiare da soli le sorti di una partita con un solo pallone.

Forse è presto per investire Brugnetti di questi vessilli ma il calcio è fatto di istinti e passione e un giocatore che del genere, in ogni epoca, ha rivestito volente o nolente le vesti di idolo. Figuriamoci in una squadra come l’Olympic che in 25 anni di storia avrà conosciuto si e no cinque giocatori capaci di catalizzare così tanto i sogni di un popolo.

A Brugnetti ieri sera si è poi aggiunto un coro capace di dare sostegno e solidità alla prima voce del solista: Formica è stato il migliore in campo mentre tutti gli altri hanno contribuito ad una vittoria di prestigio, la terza su quattro partite nel girone, che permette all’Olympic di classificarsi come seconda del gruppo A e quindi di disputare una prestigiosa finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa.

Ci è voluto pochissimo ieri per cominciare a sognare perché nel giro di pochi minuti l’Olympic ea sul 2 a 0 grazie a Montaldi (tap in su assist di un Formica straripante) e Rencricca che appoggiava in porta una punizione furbetta di Brugnetti. Il Bullshit, squadra di giovani tecnici e pimpanti, ha ridotto le distanze su errore della nostra difesa portandosi sul 2 a 1 poi, prima dell’intervallo, è arrivato il gol di “Bio” e il 3 a 2 degli avversari grazie ad una prodezza balistica.

Il primo tempo è stato vivacizzato da questi errori della difesa gialloblù ma si capiva nettamente chi fosse più forte in campo infatti la ripresa è stata piuttosto sbilanciata a favore di Perrone e compagni che segnavano quattro gol subendone uno solo. L’unico difensore di ruolo in campo era Rencricca da cui partiva ogni azione, spesso finalizzata a dare palla a Brugnetti, schierato come vertice alto e che si occupava dello smistamento delle palle verso le frecce esterne Ruggeri e Montaldi. La variazione a questo canovaccio era l’azione solitaria di Brugnetti o l’azione straripante di Formica che in posizione di esterno destro creava superiorità numerica.

Il break della partita era l’importante gol del 4 a 2 di Ruggeri (assist filtrante di Montaldi) che indirizzava il match su binari sicuri.

La settimana prossima si dovrebbe quindi disputare la finale per il terzo e quarto posto contro il Bi Trattoria, arrivato secondo nel girone B. L’Olympic può già dire di aver disputato una buona Supercoppa perché ha perso solo con il Blockbuster, tra l’altro una gara che stava meritatamente pareggiando prima del diluvio che ricorderete. E’ già la migliore Supercoppa della storia gialloblù visto che nel 2011 arrivammo quarti ma nel girone vincemmo una sola gara (proprio contro il Bi Trattoria) e ci qualificammo secondi solo grazie ad una miracolosa classifica avulsa mentre nel 2013 arrivò un settimo posto davvero non memorabile.

Godiamoci questa finale ma soprattutto cerchiamo di goderci questa squadra sognando che Brugnetti confermi quanto di buono fatto finora sulla scia dei grandi, ma soprattutto pochissimi, astri del passato gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Sicuro per tutta la partita, nella ripresa abbassa la saracinesca e il Bullshit non passa praticamente più.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Unico difensore della squadra, forma una linea affidabilissima con Montaldi e Formica per una squadra ad assetto decisamente anteriore. Sigla il gol del 2 a 0.

 

MONTALDI: 6+

Limitato dal sopraggiungere dell’influenza e da un fastidio muscolare non può essere il Montaldi delle ultime settimane ma anche al 70% offre un contributo decisamente positivo soprattutto di quantità anche se poi entra prepotentemente sul tabellino grazie ad un gol e all’assist per Ruggeri, una delle cose più belle della partita.

 

FORMICA: 7.5

Due anni fa, quando l’Olympic affrontò per la prima volta il Bullshit perdendo per 5 a 1, scrivemmo nella sua pagella che Fabio sbatteva continuamente contro la difesa avversaria. Ieri sera invece la difesa del Bullshit vedeva Fabio passargli attraverso come una lama calda nel burro non riuscendo a capire come fermarlo visto che il nostro numero 10 era così veloce in dribbling che i difensori non sarebbero riusciti a fermarlo nemmeno ricorrendo alle maniere forti. Da una discesa bellissima nasce l’1 a 0 di Montaldi poi arriva la doppietta nel secondo tempo (uno su tiro libero) e tutto questo ben di Dio è accompagnato da una prestazione difensiva così buono che il titolo di migliore in campo non può che andare a lui. Una delle sue migliori prove con l’Olympic, forse la migliore nel ruolo di esterno destro.

 

BRUGNETTI: 7-

In principio era Stefano Tagliaferri, stella indiscussa della squadra per tanti anni, poi fu Emanuele Gennari che con la sua straordinaria media gol in poche stagioni regalò vittorie e trofei ai tifosi. Poi arrivò Mimmo Caserta, amatissimo slalomista dai piedi buoni poi pochi altri, sicuramente forti ma che hanno vestito la maglia dell’Olympic per così poco tempo che nonostante la loro forza non sono riusciti ad innamorarsi della squadra e a far innamorare i tifosi.

Adesso arriva lui, Fabrizio Brugnetti, uno che ha i piedi, che con al pallone dà del tu, che dribbla i difensori, crea assist, tira mettendo la palla lì, dove il portiere proprio non può arrivare e noi inevitabilmente ci innamoriamo e sogniamo vittorie e trionfi grazie a lui. Il futuro non lo conosce nessuno ma il presente ci sta raccontando una bella storia di speranze e di emozioni. Se partecipasse maggiormente alla fase difensiva sarebbe un giocatore universale ma forse a elementi di questo talento non possiamo chiedere di fare anche legna nelle retrovie.

Bottino di guerra contro il Bullshit: un assist per Rencricca, un gol molto bello su azione e uno su punizione precisissima. Chapeau! (e due…).

 

RUGGERI: 6.5

Comincia in panchina, poi entra forse con poca decisione nel match sbagliando qualcosa in difesa e fallendo un gol non difficilissimo poi entra a bomba nella ripresa con maggiore sicurezza e un gol bellissimo che divide in due la gara dando inizio alla fase di dominio gialloblù. Alla fine la sua è una buona prestazione nella presenza numero 57, quella con la quale aggancia Luca Civita al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-7

MARTEDI’ 23 SETTEMBRE 2014, ORE 21
LONGARINA
GARA 905
SUPERCOPPA, PRIMA FASE, II GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000 7-8 (3-4)
MARCATORI: 5 MONTALDI, 2 BRUGNETTI, 1 RUGGERI

Complimenti all’Olympic! Complimenti al Bernocchi! In una serata, in una partita si è vissuto tutto ed il contrario di tutto. Si è vissuto il rush iniziale dei gialloblù, subito avanti di 3 gol (il primo dei quali firmato dall’ultimo arrivato, Fabrizio BIO Brugnetti). Si è vissuto il coraggio del Bernocchi nel riemergere da una situazione ingarbugliata e compromessa dopo appena 15 minuti di gioco (il 3-3 beffardo siglato dall’ex Bisogno, corteggiato nella sessione estiva di mercato ma sfumato sul finire). Si è vissuto la tenacia dell’Olympic nel riportarsi avanti sul finir del primo tempo per poi ripiombare nel dramma dopo appena 5 minuti del secondo. Si è vissuto il cuore della squadra di Capitan Ruggeri, capace di rialzar la testa senza timore del ben disposto avversario e trovar il pareggio e quindi il sorpasso. Si è vissuto la prodezza di Belli, quando sul finire si è disteso alla sua destra ed ha sfiorato la palla quel poco che è bastato per metterla sul palo e quindi fuori: il tiro libero del pareggio, che non c’è stato. E’ stata vittoria, sofferta meritata luminosa. Luminosa come i 2 nuovi innesti, Fabrizio Brugnetti e Fabio Imbembo, preziosi alla causa, calati subito nel clima Olympic e se vorranno continuare in questa avventura, punti di forza della nuova stagione.

Belli 7: primo tempo in rodaggio (vistosa la colpa sul gol del pareggio), in cattedra nella ripresa, dove si erge a baluardo insuperabile. Incoraggia consiglia e infonde sicurezza. Capolavoro sul finire, dove come un gatto getta alle ortiche il possibile pareggio del Bernocchi.
Romagnoli 6: soffre, vive intensamente il match, si fa trovar pronto quando chiamato in causa. Voce del verbo semplicità, il suo gioco: è così che vogliamo Stefano, essenziale e puntuale.
Rencricca 6: fa a meno delle scorribande offensive e cura maggiormente la fase difensiva. Sul finale colpisce la traversa di quello che poteva esser il gol della sicurezza.
Imbembo 6,5: dopo qualche mese di inattività torna a calcare il campo in una partita ufficiale e determinante per le sorti Olympic, lo fa con il piglio del giocatore vero. Nel primo tempo ha sui piedi più volte la palla del 4-0 ma vuoi la bravura del portiere, vuoi la poca brillantezza dettata dal poco ritmo partita, non ha la gioia del primo gol in gialloblù. Prezioso!
Brugnetti 7,5: Man of the match. Bio fin dalle prime battute si prende l’attacco per mano e lo porta a spasso come I difensori avversari. Tecnica visione di gioco e tiro ne fanno un attaccante completo, se avrà voglia e tempo, l’Olympic potrebbe esser la sua prossima casa. Doppietta all’esordio. Chapeau!
Ruggeri 6: Capitan per l’occasione, bel riconoscimento al giovane avanti gialloblù. Cresce di partita in partita, questa volta lotta di più e non si lascia intimorire dal rude difensore del Bernocchi. Pecca in fase difensiva ed è lì che dovrà lavorare, ma la voglia c’è. Talentino.
Montaldi: Cinquina! C’ha preso gusto?!? (dopo i 5 al Moviola) Pilastro dell’out destro / sinistro, intensità e completezza, SM7 vola e con lui la squadra. La volata che porta al 3-0 è da incorniciare. Sicurezza!

Scopriamoli

La squadra per martedì è fatta: assenti Perrone, Formica, Li Causi e Formiconi si proveranno due nuovi acquisti.

La curiosità per scoprirli è tanta, capire che carattere hanno, se hanno al caso dell’Olympic, se hanno le giuste motivazioni oltre alle doti tecniche per i quali li abbiamo conosciuti e proposto loro l’ingaggio.

All’esordio del tallonatore Fabio Imbembo si aggiunge quello del misterioso Fabrizio Brugnetti, consigliato da Romagnoli. La partita è importante e sarà rischioso presentarsi con queste incognite ma del resto queste convocazioni sono una necessità imprescindibile per una stagione che si preannuncia difficilissima.

Ecco quindi la lista definitiva dei convocati per la partita contro il Bernocchi (calcio d’inizio ore 21)

Belli, Rencricca A., Ruggeri, Montaldi, Romagnoli, Imbembo, Brugnetti.