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Olympic 2000 – Centro 5-5

VENERDI’ 6 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 698
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, III GIORNATA
CENTRO – OLYMPIC 2000
5-5 (3-2)

MARCATORI:
2 MONTALDI
2 TAGLIAFERRI F.
1 ROSSI D.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABIO TALIAFERRI

Ci sono certe partite il cui risultato conta fino ad un certo punto, partite in cui magari non giochi bene, subisci molto a livello di squadra e ti trovi a rincorrere il risultato per cinquanta minuti. Eppure, sono proprio queste le partite in cui, per uscire dalle difficoltà, devi trovare dentro di te qualcosa di più importante delle risorse tecniche, quel qualcosa in più nel cuore che ti permette di superare gli ostacoli.
Con una premessa del genere avrete già capito che ieri sera l’Olympic, mancando di qualche titolare, ha faticato parecchio contro il Centro perché non trovava le giuste posizioni e misure in campo eppure, pur essendo stata una volta sotto di due gol e due volte sotto di una rete è riuscita a rimontare ottenendo un pareggio che conta come una vittoria per lo spirito dimostrato in campo dai nostri sette giocatori.
Per la terza giornata di Challenge Cup i gialloblù dovevano fare a meno di Rencricca e Sforza, (impegni personali), Bisogno (in questa competizione gioca nello Slow Bar) e Caserta (ancora ai box dopo l’infortunio di diciotto giorni fa). La difesa veniva puntellata con l’inserimento di Santolamazza e Montaldi mentre in attacco si registravano i rientri di Daniele Rossi e Fabio Tagliaferri.
L’avversario di turno era il Centro, già affrontato in quattro occasioni in questa stagione con due vittorie dell’Olympic, un pareggio e una vittoria dei ragazzi di San Carlo.
La gara cominciava con il solito avvio veemente dei biancorossi che approfittavano di una difesa gialloblù nella quale Santolamazza e Formiconi faticavano a trovare l’intesa. Lo 0 a 2 era servito in pochi minuti proprio come era successo pochi giorni fa nel Clausura contro la Svezia.
In questa fase come per tutta la gara è stato determinante Simone Montaldi che spronava i compagni al pressing alto e al gioco offensivo per cercare di rimontare il passivo. Proprio il numero 19 gialloblù accorciava le distane con un bolide da fuori area che picchiava il palo interno della porta difesa di Nardis e gonfiava la rete.
Da questo momento in poi lo scacchiere dell’Olympic cominciava a trovare un assetto più stabile ma Perrone veniva battuto per la terza volta ancora su una disattenzione del centrocampo che dell’Olympic che non scalava le marcature permettendo agli avversari di arrivare in superiorità numerica nella nostra trequarti.
Prima dell’intervallo Daniele Rossi aveva il tempo di mostrare tutti i pregi e i difetti del suo stile di gioco prima facendosi trovare puntuale su un assist di Montaldi e firmando il 2 a 3 e poco dopo sprecando un’azione favorevolissima per pareggiare.
Il 3 a 3 arrivava comunque pochi istanti dopo l’inizio del secondo tempo quando Montaldi, ancora lui, partiva dalla difesa e poco dopo la linea di centrocampo lasciava partire un siluro che trovava impreparato il portiere avversario.
Adesso era decisamente un’altra Olympic anche se il Centro trovava sempre il modo di arrivare dalle parti di Perrone. Il capitano dell’Olympic prima non poteva fare niente sul quarto gol degli avversari ma successivamente diventava eroico quando tre avversari si presentavano dinanzi a lui e non riuscivano a superarlo grazie alla sua uscita tempestivamente perfetta.
Sotto di un gol a pochi minuti dalla fine cominciava finalmente lo show di Fabio Tagliaferri che al fischio finale era destinato a essere sepolto dagli abbracci dei compagni come da tanto non succedeva. L’attaccante gialloblù cominciava i suoi trionfali minuti finali rubando palla a centrocampo, involandosi da solo verso la porta avversaria e trafiggendo il portiere con un tiro secco e preciso scagliato con una freddezza glaciale.
Quando la partita sembrava finita l’ultimo errore della nostra difesa consentiva al Centro di segnare il quinto gol e quando l’arbitro esclamava che mancavano due minuti alla fine nessuno avrebbe immaginato il finale teatrale che si stava consumando.
Ci sono stati due minuti di sterili schermaglie a centrocampo al termine delle quali Montaldi trovava spazio sulla sinistra consegnando palla a Tagliaferri il quale sbilanciava il suo marcatore e di punta lasciava partire un tiro che finiva dritto dritto in porta sul secondo palo.
Un attimo si silenzio poi il boato e il fischio finale. Il 5 a 5 finale aera sicuramente un risultato su cui ragionare perché la squadra ha fatto vedere davvero tante lacune ma trovare il pareggio in questo modo quando il direttore di gara aveva già il fischietto in bocca è stato qualcosa che ha risvegliato i cuori dei tanti tifosi accorsi allo stadio.
Questo tipo di spettacolo noi lo chiamiamo in un modo solo: “Olympic”!

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 7 cap.
Intuisce sempre le intenzioni degli attaccanti avversari facendo valere la sua lunga esperienza. L’uscita nel finale di ripresa che evita un gol fatto permette ai compagni di portare a termine la Remontada.

4.FORMICONI: 6.5
Orfano della maglia numero 8 indossa la maglia di Rencricca sostituendolo in tutto e per tutto al centro della difesa. Fatica moltissimo a tenere unita una squadra che con tanti cambi non riesce a trovare i gisti movimenti poi alla fine si può godere il sorpasso in classifica presenze di tutti i tempi a Bisogno. Le 206 partite in gialloblù valgono il sesto posto.

21.SANTOLAMAZZA: 5.5
Di solito in questo periodo dell’anno Santolamazza rinasce per poi esplodere tutta la sua freschezza atletica in giugno. In questa stagione non vediamo miglioramenti, anzi, ieri è apparso poco lucido e ha commesso molti errori in zone delicate del campo. Rispetto alla scorsa stagione ha già giocato sette partite in più, che sia questo, paradossalmente, il motivo del ritardo di condizione?

19.MONTALDI. 7
A prescindere dalla doppietta e dall’assist per Daniele Rossi la sua prova è stata eccezionale sotto il profilo caratteriale. Ha letteralmente i compagni verso la porta del Centro con una grinta e un carisma da veterano. E ancora una volta rimarchiamo la sua duttilità che permette all’Olympic di variare assetto in qualsiasi momento. Noi comunque lo preferiamo in una posizione intermedia, magari schierato in difesa con licenza di scorrazzare sulla fascia come in occasione della sua seconda rete.

9.ROSSI D. : 6
Al rientro dopo aver saltato il derby con lo Slow Bar fatica a trovare la giusta collocazione in una squadra di cui conosce poco i movimenti e le caratteristiche dei compagni. Nonostante ciò non sia abbandona mai al lassismo e tenta sempre di rendersi utile. Realizza il primo gol in Challenge, poi ne sbaglia uno per precipitazione poco dopo mentre nella ripresa è prezioso nell’area gialloblù quando vengono a crearsi delle mischie dantesche.

11.TAGLIAFERRI F. : 7
E finalmente è arrivata anche la serata giusta per Fabio per alzare il pugno al cielo e gridare a squarciagola. Al termine di una prestazione comunque abbastanza buona ha trovato la forza per pressare un avversario e rubargli la palla, poi la freddezza per battere il portiere (e nemmeno con un tiro qualunque) e quando l’arbitro stava fischiando la fine ha fatto un gol di quelli che i tifosi gli chiedono. L’azione con cui chiude la partita è già nelle sigle televisive.

10.FANTINI: 6
I tre gol nelle ultime dieci partite la dicono lunga sul suo periodo di scarsa vena realizzativa che si abbina ad un generale trend non eccezionale di prestazioni. La sfortuna devia sul palo un tiro molto bello da fuori area ma in questo periodo il bomber gialloblù manca anche di movimento e dinamicità.

Olympic 2000 – Tamarri 4-1

VENERDI’ 22 APRILE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 695
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. I TAMARRI
4-1 (1-1)

MARCATORI:
2 SFORZA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

La trionfale serata di mercoledì 20 aprile è ancora nei nostri occhi e nelle nostre menti. La finale contro gli Autoricambi, la semifinale contro il Moviola, la premiazione del Torneo Apertura, Perrone che alza l’Europa League e poi la festa privata dei giocatori dell’Olympic, i caroselli dei tifosi gialloblù per le strade di Acilia e il giorno dopo i titoli dei giornali, gli attestati di stima dei giocatori delle altre squadre e le dichiarazioni di amore infinito verso l’Olympic da parte dei suoi giocatori: sono tutte cose che rimarranno scolpite nella storia come un marchio incandescente, bello e rilucente come una perla, l’ennesima ma non l’ultima della preziosa collana del blasone gialloblù.
Ma, inevitabilmente, tutto questo è già storia e tre giorni dopo siamo già qui a commentare l’inizio di un nuovo torneo e di una nuova parte di stagione.
Ieri sera infatti l’Olympic è scesa in campo per l’esordio nella seconda edizione della Challenge Cup, competizione apertasi il giorno prima con la vittoria di misura del Centro sullo Slow Bar United.
Quella vista all’opera ieri è stata un’Olympic quasi sperimentale, con quasi tutti i titolari dell’Europa League a casa e con tanti elementi desiderosi di ritagliarsi un proprio spazio per gli ultimi tre mesi della stagione.
Rispetto alla finale contro gli Autoricambi rimanevano a riposo Rencricca, Fantini, Bisogno e Caserta con il centrocampista non schierabile in Challenge perché tesserato con lo Slow Bar e l’attaccante che rimarrà lontano dal campo per almeno un mese a causa dell’infortunio rimediato proprio nella finale di mercoledì.
Quindi insieme ai superstiti Perrone e Formiconi lo speaker annunciava una formazione con Santolamazza, Fabio Tagliaferri, Sforza, Daniele Rossi e l’esordiente assoluto Simone Montaldi.
Cambiare la squadra quasi per intero è stata una scelta fortunata perché l’Olympic vincitrice di coppa magari sarebbe stata appagata o semplicemente stanca mente chi è sceso in campo non ha lesinato energie e ha fatto in modo che l’Olympic offrisse una prestazione molto buona e convincente.
I gialloblù passavano in vantaggio proprio grazie all’esordiente Montaldi ma a metà frazione subivano il pareggio a causa dell’errato schieramento della difesa durante un cambio. Il pareggio sarebbe stato l’ultimo grave errore dell’Olympic che prima della frazione sbagliava almeno tre palle gol pulite. Le più clamorose erano quelle fallite da Formiconi ma soprattutto da Sforza che da solo di fronte al portiere peruviano dei Tamarri tentava il dribbling invece di calciare con sollecitudine e calciava poi a lato.
Il gol del 2 a 1 arrivava dopo cinque minuti del secondo tempo grazie a Formiconi che entrava in area e appoggiava in rete un preciso tiro a girare sfruttando un pregevole assist di Tagliaferri. Per la prima volta in svantaggio, i Tamarri cominciavano a questo punto a premere sull’acceleratore ma la difesa dell’Olympic concedeva solo tiri dalla distanza su cui Perrone dimostrava sicurezza e precisione deviando o bloccando anche le conclusioni più insidiose.
Il break dell’incontro arrivava a metà ripresa quando Santolamazza pescava bene Sforza che segnava il terzo gol ripetendosi poi in chiusura di partita con un contropiede in solitaria avviato da un rinvio di Perrone.
Finiva quindi 4 a 1 con l’Olympic che raggiungeva in testa alla classifica il Centro e confermava il suo buon momento: la squadra nelle ultime otto uscite ha perso solo contro la Svezia vincendo contro Cavalieri di 100, West Ham, Autoricambi e due volte con i Tamarri e pareggiando con Autoricambi e Moviola.
Un buon momento che speriamo continui fino a fine stagione anche con l’apporto di nuovi elementi o di chi finora ha giocato di meno.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 5
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Incolpevole sul gol dei Tamarri poi nel secondo tempo frustra le ambizioni avversarie parando qualsiasi tiro con estrema sicurezza.

8.FORMICONI: 6.5
Apre la sua Challenge Cup con un bel gol e una prestazione maiuscola in cui tiene unita la squadra che non sente minimamente la mancanza di Rencricca. Continua l’inseguimento a Bisogno che ormai lo distanzia di una sola presenza in classifica generale e di due nelle gare ufficiali.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Al rientro dopo l’amichevole di due settimane proprio contro i Tamarri pecca un po’ di lucidità ma in generale la sua prova risulta più che sufficiente nonostante sbagli marcatura in occasione del provvisorio pareggio avversario.

19.MONTALDI: 6.5
Dopo quattro presenze negli stage interni finalmente Simone Montaldi esordisce nell’Olympic e la sua prima presenza in gialloblù è un dato statistico importante perché gli permette di essere il centesimo giocatore della storia della squadra.
Statistiche a parte fa capire che potrà essere un giocatore molto importante nell’immediato futuro grazie alla sua duttilità che gli ha permesso di giocare con ottimi risultati sia in difesa che in attacco. Festeggia l’esordio con la rete dell’1 a 0, una puntata fortissima che il portiere non trattiene.

11.ROSSI D. : 5.5
Si è mosso ed impegnato molto ma non è mai riuscito a togliere l’impressione che fosse un corpo estraneo. Da lui ci aspettiamo una maggiore sincronizzazione nei movimenti in fase difensiva.

10.TAGLIAFERRI F. : 6.5
Rientra dopo due mesi di assenza e colleziona la sua tredicesima presenza stagionale. Ottima la prova la sua perché fa tutto ciò che gli si chiedeva. Difendere la sua porzione di campo con continuità, tenere palla per far salire i suoi e tentare la via del gol senza disdegnare la fase propositiva. Non ha fortuna come realizzatore ma permette a Formiconi di realizzare il gol del 2 a 1 con un passaggio illuminante.

16.SFORZA: 6+
Poveri Tamarri, Francesco in questa stagione gli ha segnato 10 gol in 3 partite e pensare che in settimana la società arancione aveva provato un sondaggio di mercato per il bomber gialloblù!
Con questa doppietta Sforza raggiunge le 31 segnature (considerando il periodo agosto 2010/aprile 2011) divenendo il secondo miglior marcatore stagionale dopo Fantini. Certo, come al solito avrebbe potuto fare movimenti migliori e segnare almeno altre due reti in momenti importanti del match ma in definitiva la sua firma la mette sempre. E’ il suo stile!

Olympic 2000 – X-Box Live 7-1

VENERDI’ 25 FEBBRAIO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 686
OLYMPIC CHALLENGE CUP, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
OLYMPIC 2000 – X-BOX LIVE
7-1 (0-0)

MARCATORI:
3 FANTINI
2 RENCRICCA A.
1 CASERTA
1 SANTOLAMAZZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

La Challenge Cup dell’Olympic finisce con una vittoria nella finalina per il terzo posto contro i neo cugini dell’X-Box Live che anche ieri sera hanno confermato tutti i progressi mostrati durante questo mini torneo e hanno condotto la gara contro i gialloblù per tutto il primo tempo e per parte della ripresa.
L’Olympic per l’atto finale del suo deludente torneo poteva schierare una formazione finalmente frutto del primo giro di convocazioni e non una derivante dalle assenze come era successo una settimana fa quando in occasione della semifinale contro i Tamarri i gialloblù erano dovuti ricorrere ad esperimenti inusitati per raggiungere un numero accettabile di giocatori in lista.
Rispetto alla sconfitta con il Centro venivano confermati Perrone, Rencricca, Fantini e Formiconi mentre rientravano Tagliaferri, Santolamazza e il gioiellino Caserta seppure in condizioni fisiche non ottimali dopo il recente infortunio subito nell’ultimo stage societario.
Anche l’X-Box si presentava con tante assenze ma forse proprio queste assenze conferivano ai giocatori disponibili le giuste motivazioni e probabilmente la mancanza dei giocatori più talentuosi ha fatto si che i gialloblù avversari presentassero uno schieramento molto compatto che in tutto il primo tempo avrà concesso si e no tre occasioni all’Olympic.
Anche in attacco le Prime Donne dimostravano di poter fare a meno dei vari Di Michele, Tarallo e Scollo grazie al trio formato da Tani, Marletta e Sorci che sfioravano più volte la porta difesa da Perrone. L’estremo difensore dell’Olympic deviava in corner le conclusioni di Marletta e Sorci mentre una deviazione fortuita di Santolamazza era decisiva per deviare sull’incrocio dei pali esterno una botta di Sorci probabilmente destinata in fondo al sacco.
La voglia di vincere delle Prime Donne e l’estrema sterilità offensiva dell’Olympic ha indirizzato i primi venticinque minuti di gioco su uno 0 a 0 che stava stretto all’X-Box: anzi, i tifosi dell’Olympic dopo cinque minuti della ripresa hanno addirittura cominciato a strapparsi i capelli dalla testa quando Marletta batteva un calcio d’angolo che Guarino, con un tocco da fuoriclasse, deviava alle spalle di Perrone per l’1 a 0.
In quel momento il gelo atmosferico ha coinciso con la temperatura interna dei nostri giocatori i quali non credevano ai loro occhi e vedevano profilasi l’ennesimo risultato negativo di questo che probabilmente è uno dei periodi più bui della nostra storia.
Paradossalmente però una gara indirizzata sullo 0 a 0 e ai rigori come quella di ieri è stata movimentata proprio dal meritato 1 a 0 dell’X-Box, evento che ha scosso Rencricca e compagni spingendoli ad evitare una sconfitta che avrebbe reso irreversibile la crisi attuale.
Appena il gioco ha ripreso Fabio Tagliaferri ha cominciato a bombardare la porta difesa dall’ottimo Scotto di Perrotolo. Il gol non arrivava e anzi l’Olympic ha rischiato di incassare un altro gol ancora grazie a Guarino. Fortunatamente ci ha pensato Fantini ha riequilibrare le sorti della gara approfittando di una incertezza della difesa avversaria e poco Santolamazza segnava la rete del 2 a 1 dando un’ulteriore carica ai compagni come spesso accade quando il difensore inglese riesce a gonfiare la rete esibendosi nella sua caratteristica esultanza anni 60.
Poco dopo ancora Santolamazza era decisivo servendo a Rencricca la palla del 3 a 1 e da quel momento in poi l’equilibrio della gara è scomparso con l’Olympic che approfittava del calo fisico e psicologico degli avversari per sfruttare tutte i contropiedi e gli spazi lasciati dalla difesa delle Prime Donne.
La gara è terminata con il punteggio di 7 a 1, sicuramente una risultato eccessivamente penalizzante per l’X-Box Live che è riuscita a concretizzare solo una volta la superiorità innegabile dei primi 30 minuti. Alla lunga però l’esperienza, l’allenamento e l’orgoglio dei vecchi marpioni gialloblù ha avuto la meglio.
L’Olympic non ha giocato una gran partita ma è stata una vittoria figlia del sacrificio dei nostri ragazzi che l’hanno fortemente voluta e che pur confermando i grandi problemi di questo periodo hanno fatto intravedere piccoli miglioramenti nel gioco e nell’approccio alla gara.
Uscire imbattuti dal derby di martedì contro il Moviola al momento sembra un sogno irrealizzabile ma speriamo che il derby sia foriero di nuove e forti motivazioni. Al momento possiamo contare su un grande spogliatoio che sta gestendo il momento di crisi parlando, parlando e ancora parlando cercando di affrontare i problemi con serenità e onestà intellettuale.
Purtroppo parlare non basta ma i grandi traguardi si ottengono a piccoli passi: il primo è stato il chiarimento negli spogliatoi successivo alla sconfitta con il Centro di lunedì scorso. Il secondo potrebbe essere la vittoria in rimonta di ieri. Aspettiamo con fiducia il terzo passo di questa ripida scalata.

NOTE
CLIMA Molto freddo
SPETTATORI circa 4
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Sicuro. Dà l’impressione che sia molto, molto difficile superarlo e infatti la rete di Guarino è una invenzione da attaccante d’area che sorprende tutti, perfino il tosto Formiconi che marcava il centrocampista pescarese. Il capitano impedisce di segnare a Sorci e soprattutto stoppa una conclusione di Guarino che se avesse segnato lo 0 a 2 avrebbe chiuso il match. Chiude la Challenge Cup con 26 reti subite 8sempre presente in tutte e otto le gare) e una media voto più che soddisfacente.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Riemerge, speriamo definitivamente, dall’abisso nero in cui era precipitato durante la partita persa con il Centro. Nel primo tempo viene impiegato in attacco ma spalle alle porta i risultati non sono eccelsi. Esplode nella ripresa, quando gioca in difesa e segna una doppietta preziosa per l’Olympic che con i suoi gol dilaga nel finale.
Il suo bottino nella Challenge (torneo in cui non ha mai particolarmente brillato) è di sei presenze, cinque gol e tre assist.

8.FORMICONI: 6
Sufficienza stiracchiata per il nostro Formiconi che ha sulla coscienza il gol che avrebbe potuto condannare l’Olympic ad un inopinato quarto posto finale. Presente in tutte le gare ha collezionato anche tre gol e tre assist e possiamo dire che nella fase iniziale è stato il miglior gialloblù in campo.

6.SANTOLAMAZZA: 7-
Questa stagione per Santolamazza è così: non riesce ad ottenere una condizione fisica stabile nemmeno giocando con una continuità più che accettabile però ogni tanto tira fuori la prestazione che fa finire il suo bel faccione da attore di soap opera in prima pagina. Ieri ha concluso il match con un minutaggio altissimo, ha segnato la fondamentale rete del 2 a 1 e realizzato l’assist per il 3 a 1 e ha concluso la gara in un crescendo entusiasmante. In questo torneo non ha giocato moltissimo, solo tre presenze ma, come ieri sera, in un climax di rendimento.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Prestazione che possiamo individuare come paradigma della sua Challenge Cup: non ha mai fatto cose eccezionali o degne di nota però è sempre riuscito a portare a termine il suo compito di cursore diligente sulla fascia. Ieri è stato anche sfortunato perché a inizio ripresa ha letteralmente bombardato la porta avversaria e in un paio di occasioni il portiere avversario è dovuto ricorrere ai rosari e alle preghiere per trovare l’agilità e i riflessi per fermare i suoi tiri.
Chiude l’esperienza con sei presenze, una rete e un assist. In primavera dovrà cercare di dare di più alla causa gialloblù.

11.CASERTA: 6
Al rientro dopo diciotto giorni trascorsi in infermeria a causa di un infortunio tra l’altro non ancora perfettamente assorbito. Ieri è sembrato molto limitato nei movimenti e lento e si vedeva che non poteva garantire il contributo che invece aveva apportato nelle precedenti presenze in gialloblù. Ha segnato il gol numero quattro in questo torneo, competizione in cui ha esordito nell’Olympic giocando tre gare. Il periodo di prova è terminato con successo e ora arriva il difficile, confermarsi a certi livelli.

9.FANTINI: 7
Ed ecco il Man of the Match, il giocatore che al momento sembra avere il piede più caldo di tutta la squadra. Quasi impercettibile il suo primo tempo mentre è stato devastante nel secondo tempo quando ha pareggiato avventandosi come un falco su una palla vagante nell’area avversaria e ha poi concluso la gara con altre due reti importanti.
E’ stato il capocannoniere gialloblù di questo torneo in cui ha segnato dieci gol in sette gare riuscendo anche a realizzare la bellezza di cinque assist. Al momento l’Olympic pone gran parte delle su aspettative nei suoi piedi.

ALTRI GIOCATORI

In questo torneo, che si concluderà venerdì 4 marzo con la finale tra Centro e Tamarri, l’Olympic ha utilizzato altri sette giocatori non presenti nella gara di ieri. Due di loro, Guarino e Scollo, sono stati ceduti in prestito all’X-Box Live dopo la quinta giornata per rimpolpare la loro rosa. Guarino ha totalizzato tre presenze e un assist mentre Scollo ha giocato con l’Olympic due gare segnando un gol tra l’altro alla sua futura squadra nel derby di andata.
Tra i protagonisti troviamo anche Bisogno che ha giocato tre partite segnando due gol e mettendo a referto anche due assist mentre deludente è stato l’esperimento di Damiano Pacifici nelle vesti di centrocampista nella sfortunata semifinale contro i Tamarri.
Concludiamo l’elenco dei giocatori utilizzati in questo torneo con due attaccanti come Daniele Rossi e Sforza. Il primo è stato convocato a causa di una situazione di emergenza nel derby di andata e ha segnato una tripletta molto importante mentre Sforza, inizialmente fuori rosa per sua stessa scelta, ha giocato due partite segnando tre gol e diventando decisivo soprattutto nella rocambolesca ed emozionante vittoria nel ritorno con il Centro.

Olympic 2000 – I Tamarri 1-6

VENERDI’ 18 FEBBRAIO 2011, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 684
OLYMPIC CHALLENGE CUP, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 Vs. I TAMARRI
1-6 (1-4)

MARCATORI:
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic ha fatto un vero e proprio miracolo: con la prestazione di ieri sera è riuscita nella mirabile impresa di far sembrare il deludentissimo pareggio di lunedì scorso in campionato contro i Tamarri come un buon risultato.
Tutto merito, o sarebbe meglio dire demerito, della sconfitta maturata ieri contro gli stessi ragazzi che pochi giorni fa ci avevano imposto il pari e che addirittura ieri ci hanno tolto la possibilità di giocare la finale di un torneo che la nostra stessa società aveva organizzato.
Il mancato accesso alla finale diventa quindi un clamoroso boomerang per l’Olympic che ora deve fare i conti con un gigantesco danno d’immagine e un ancor più grosso problema tecnico che inevitabilmente avrà enormi ripercussioni sul morale di una squadra che quasi mai in questa stagione è sembrata in grado di spiccare il salto verso obiettivi anche minimamente ambiziosi.
Il fatto che all’appello mancavano quasi due squadre di titolari o riserve di lusso è certamente da rimarcare ma si tratta ormai di un’emergenza continua e patologica che fa ci fa chiedere se anche la società come dirigenza non stia segnando il passo visto che raramente è riuscita a presentare una squadra competitiva.
Chi poi è sceso in campo era acciaccato o fuori forma o entrambe le cose e non vorremmo essere nei panni di Perrone quando dovrà spiegare alla stampa i processi mentali che l’hanno condotto a convincersi di tentare l’inusitato ripescaggio e trasformazione di Damiano Pacifici che con un tocco di bacchetta magica ci è stato somministrato nel ruolo di centrocampista.
I Tamarri hanno incenerito una squadra che scricchiolava da tempo e l’ha fatto in modo facile non solo sul piano del gioco ma anche, e diremo soprattutto, sul piano della voglia, della grinta e della determinazione.
Signori, stiamo parlando di una squadra che appena due settimane fa annunciava lo scioglimento per motivi di crisi tecnica e di spogliatoio. E’ agghiacciante.
Prima di spargere qualche dovuta spolverata di zucchero ricordiamo che i gialloblù erano andati in vantaggio con Fantini ma subivano la rimonta e il rovesciamento di risultato in così breve tempo che i tifosi non hanno potuto non ricordare la recentissima gara di Champions League tra Roma e Shaktar Donetsk.
Nel secondo tempo è andata un po’ meglio ma solo sul piano del risultato e meno male che Perrone ha parato (troppo tardi) tutto quello che non ha parato nei primi venticinque minuti perché altrimenti la squadra avrebbe dovuto essere trasportata via dallo stadio sotto scorta.
Dicevamo di qualche pacca sulla schiena e ne daremo un paio: la prima a Fabio Tagliaferri che ha dato tutto quello che aveva in corpo e la seconda a Damiano Pacifici che di certo non può essere messo nel calderone dei colpevoli visto la totale novità dell’esperienza a cui è stato costretto a cimentarsi.
La Challenge Cup si chiuderà presumibilmente venerdì prossimo con la finale di consolazione contro l’X-Box in una gara che non può dare gioie all’Olympic ma solo affossarla ulteriormente in caso di esito negativo. All’Olympic manca pochissimo per toccare il fondo, già ora quasi lo rasenta. La stagione è grigia, avara di risultati prestigiosi. Per ora viviamo di illusioni microscopiche costituite da prestazioni incoraggianti (tra l’latro nemmeno suffragate da vittorie) contro le prime della classe quando la formazione era al completo.
Sono seguite prove del nove fallite, esami di maturità in cui i gialloblù sono stati bocciati e sconfitte a volte vicino all’umiliazione sportiva.
Quanto può reggere il baraccone? E soprattutto, il tunnel, quando finirà?

NOTE
CLIMA Quasi primaverile
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5 cap.
Non para niente quando servirebbe e quasi tutto quando il destino dell’Olympic è già segnato. E’ in condizioni fisiche pietose.

4.RENCRICCA A. : 5
Nel tunnel in cui si è infilata l’Olympic ce ne uno ancora più buio in cui si è infilato la Pigna d’Oro 2010. Bersaglio immobile.

8.FORMICONI: 5+
Un “+” perché corre. Assurdo ma di questi tempi nell’Olympic è una mosca bianca.

19.PACIFICI D. : 5
L’esagerato stato di emergenza che ha sottratto all’Olympic decine di elementi della sua rosa ha reso possibile l’esperimento dello spostamento di Damiano Pacifici dal ruolo di portiere a qualcosa di indefinito. Si impegna ed è lodevole ma noi preferiamo ricordarlo come la saracinesca che portò l’Olympic in finale nella Premier Soccer Cup di due stagioni fa. Altri tempi. Purtroppo.

9.FANTINI: 5+
Per la serie “Piccoli segni premiasi” conferiamo ad Andrea un “+” per il gol dell’1 a 0 che aveva illuso la curva gialloblù. Subito dopo ne sbaglia uno per colpa di una gran parata del portiere avversario però per il resto non è il grintoso Fantini che riesce a dare qualcosa in più anche nelle serate più nere.

10.TAGLIAFERRI F. : 5
Serataccia anche per Fabio a cui riconosciamo il fatto di aver cercato di accendere la luce per se e per i compagni partendo dalle retrovie. Purtroppo è un attaccante e deve almeno rendersi pericoloso qualche volta per meritare qualcosa in più in pagella.

Olympic A – Olympic B 13-11

VENERDI’ 11 FEBBRAIO 2011, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 24
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
13-11 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC A:
5 GENNARI
2 CASERTA
2 RENCRICCA A.
1 SANTOLAMAZZA
1 TAGLIAFERRI F.
2 AUTORETI FORMICONI

MARCATORI OLYMPIC B:
3 MONTALDI
2 FORMICONI
2 PALMIGIANO
2 SORCI
2 TANI

A distanza di un mese dall’ultimo stage interno la società gialloblù ripropone la partitella in famiglia che da qualche anno l’Olympic usa per tenere in allenamento i giocatori della rosa in assenza di impegni ufficiali, testare la forma di elementi poco utilizzati e visionare giocatori in odore di convocazione o addirittura acquisto.
Purtroppo nella partita di ieri mancavano tantissimi elementi di prima squadra e per sostituirli la società ha dovuto convocare ben quattro giocatori provenienti di altre squadre. Al momento la loro posizione nelle rispettive squadre è molto salda ma non è detto che un giorno questi giocatori non possano tornare utili alla causa gialloblù, magari in tornei in cui la loro squadra attuale non è impegnata fatto che renderebbe possibile un prestito parziale.
La partita come accade sempre è stata molto combattuta, senza tensioni e piena di momenti divertenti. La società ha già tempo capito che in queste occasioni è inutile pretendere l’impegno e la concentrazione delle gare con i punti in palio perché i giocatori sono già esausti a causa della moltitudine di impegni stagionali quindi in queste partitelle scendono in campo unicamente per rilassarsi e staccare per un po’ la spina facendo quello che gli piace di più: giocare a pallone.
Il primo tempo si è chiuso con l’Olympic B in vantaggio di due reti con Formiconi, Montaldi e Palmigiano che si rivelavano un ottimo terzetto di partenza per qualsiasi formazione di livello.
Nella ripresa invece la squadra A rimontava sfruttando la migliore forma fisica e nonostante un ritorno di fiamma della squadra bianca a tre quarti di frazione i blu nel finale chiudevano la gara segnando nel recupero una sorta di Golden Gol con Santolamazza che suggellava la vittoria con una rete che scatenava l’entusiasmo dei suoi compagni che festeggiavano il difensore inglese come se avesse segnato il rigore decisivo nella finale dei Mondiali.
Dei provini dei nuovi parleremo nelle pagelle mentre chiudiamo questo commento con ciò che aspetta l’Olympic nella prossima settimana. Lunedì 14 i gialloblù saranno in campo con la formazione migliore in campionato contro i Tamarri mentre venerdì 18 ci sarà una sorta di rivincita contro gli stessi avversari nella semifinale di Challenge Cup.
Saranno due gare fondamentali la prima perché l’Olympic non può permettersi di perdere punti contro la penultima in classifica e la seconda perché è il primo match “dentro o fuori” della stagione e la società tiene molto alla Challenge Cup: una competizione organizzata dalla nostra stessa società non può prescindere dall’Olympic in finale e, possibilmente, sul gradino più alto del podio.

NOTE
CLIMA Freddo umido
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2009

PAGELLE

OLYMPIC A

1.NARDI: 6.5
Esordio nel mondo gialloblù per uno dei portieri del Centro. Prestazione buona per un estremo difensore che ha di fronte a se un futuro luminoso se migliora in alcuni aspetti tecnici. Al momento il miglior Guarino gli è superiore ma Andrea ha di fronte a se anni per superare il tutto fare pescarese.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Dopo tre tentativi a vuoto riesce nuovamente a vincere una partitella in famiglia. I ritmi sono troppo bassi per poter intravedere miglioramenti del suo trend attuale ma vogliamo essere ottimisti. Segna una doppietta.

6.SANTOLAMAZZA. 6+
Non il miglior Santolamazza della stagione ma quando lui esce l’Olympic A sbanda di brutto. In attesa di un significativo miglioramento atletico si prende la prima pagina segnando il gol che chiude l’incontro con una scivolata tutto tempismo e opportunismo.

19.CASERTA: 6.5
Il solito Caserta: veloce, tecnico, devastante negli spazi stretti. Segna due gol ma vogliamo sottolineare come abbia preso per mano i compagni spronandoli e guidandoli per tutti e settanta i minuti.

16.GENNARI: 7
Mezzo voto in più per la cinquina rifilata agli avversari. Gioca solo con il pallone tra i piedi ma quando riceve palla sono guai.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Lotta e da battaglia in ogni contrasto. Non sempre gioca con ordine ma l’impegno non manca mai. Segna un gol.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 5.5 cap.
Primo tempo sugli scudi poi nella ripresa sembra voglia risparmiarsi per i futuri impegni ufficiali. Lo dimostra prendendo qualche gol sul suo stesso palo.

4.FORMICONI: 5.5
Come il capitano, dopo un ottimo primo tempo, spegne nella luce al ritorno dagli spogliatoi. Batte per due volte Perrone con due autogol rocamboleschi ed evitabili.

4.PALMIGIANO: 6
Dopo una fugace apparizione nella scorsa stagione nell’Olympic Lab lo abbiamo ritrovato da avversario nel Centro. Per il futuro potrebbe essere un buon acquisto, doti tecniche indiscutibili ma forse è ancora un po’acerbo nonostante ricopra il ruolo che all’Olympic servirebbe moltissimo per dare ricambio a Bisogno sulla fascia. A segno per due volte.

19.MONTALDI: 6+
Tosto, deciso, tecnico: un giocatore che a centrocampo fa sempre sentire il suo peso e che in zona gol trova spesso la via della rete. Ieri sera ha segnato una tripletta e in un’ottica di svecchiamento dell’Olympic la sua candidatura è più che valida.

7.SORCI. 6
Prestazione inficiata dalla stanchezza di aver giocato una gara di torneo terminata poco prima del fischio d’inizio della partitella di allenamento. Finché il fisico regge fa vedere di essere tutt’altro giocatore rispetto a quel centrocampista che un anno fa esordiva nell’Olympic dopo un lungo stop per infortunio. Le doti ci sono e nella prossima estate qualcosa a livello di mercato potrebbe muoversi. Segna due gol.

11.TANI: 5.5
Agisce a scarto ridotto esibendo una forma fisica che non supporta quasi mai le cose che la testa gli suggerisce. Realizza due gol ma il giudizio complessivo è minato da una serie di errori a centrocampo che rendono la sufficienza lontana.

Olympic 2000 – X-Box Live 3-1

VENERDI’ 4 FEBBRAIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 681
OLYMPIC CHALLENGE CUP, VI GIORNATA
X-BOX LIVE Vs. OLYMPIC 2000
1-3 (1-2)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La fase preliminare della Challenge Cup si chiude per l’Olympic con una vittoria piuttosto striminzita contro l’X-Box Live, formazione che in questo torneo ha ottenuto finora solo tre punti ma che ha compiuto passi da gigante sul piano del gioco e dell’affiatamento del gruppo.
L’Olympic si schierava con cinque elementi che giocano usualmente in campionato e due elementi che finora hanno trovato meno spazio ovvero i due attaccanti Tagliaferri e Sforza. Gli avversari invece schieravano dal primo minuto il neo acquisto Guarino (ceduto per l’occasione dall’Olympic ma solo per ciò che attiene a questo mini torneo) e i tanti ex gialloblù tra i quali Massimiliano Scollo che nelle passate settimane non aveva risparmiato dichiarazioni al vetriolo verso la gestione di Perrone.
Sulla carta l’Olympic avrebbe dovuto fare un solo boccone dell’X-Box ma l’Olympic di questo periodo non è certo la migliore della storia e aggiungiamoci che un derby fa sempre storia a se e che gli avversari potevano vantare tutta una serie di motivazioni personali ch gli hanno permesso di rimanere in gara fino all’ultimo secondo di gioco.
Eppure sembrava che l’incontro dovesse essere tutto in discesa per l’Olympic che al primo affondo rompeva subito l’equilibrio del match grazie al bomber Sforza il quale indovinava il sette deviando di prima intenzione un passaggio orizzontale di Rencricca.
Dopo aver fallito un altro paio di occasioni però l’Olympic subiva un vistoso calo di concentrazione e anche in Challenge Cup Alessandro Rencricca, perno difensivo gialloblù, dimostrava di non essere in forma confermando il trend del campionato. Durante questa fase in cui lo schieramento dell’Olympic era confuso Di Michele riusciva a battere Perrone con un tiro preciso dopo che si era trovato incredibilmente tutto solo sul dischetto del rigore.
Era l’1 a 1 e se da una parte la curva avversaria faceva tremare lo stadio per l’esultanza la curva dell’Olympic era ammutolita con le espressioni dei tifosi che variavano dall’incredulo all’infuriato.
A metà primo tempo l’Olympic riguadagnava nuovamente il vantaggio grazie ai due nuovi entrati Tagliaferri e Caserta: i due attaccanti per la prima volta giocavano insieme (i due sono cognati) e alla prima occasione confezionavano il 2 a 1 con Tagliaferri che crossava e Caserta che stoppava di petto, si girava velocemente e batteva Guarino confermando la sua media gol spaventosa.
I primi venticinque minuti di gioco si chiudevano senza altre emozioni fatta eccezione per la doppia occasione dell’X-Box Live che prima colpiva il palo e subito dopo sfiorava il pareggio. In entrambe le circostanze era decisivo Perrone che prima deviava la sfera sul montante e rialzatosi si oppone al tiro a botta sicura di Scollo.
Queste due prodezze sarebbero state solo le prime di una lunga serie del capitano gialloblù che nella seconda metà della ripresa si ergeva a unico baluardo contro l’esuberanza delle Prime Donne.
Il forcing dei ragazzi guidati da Tani avveniva nei dieci minuti finali, fortunatamente dopo che l’Olympic, purtroppo a fronte di una serie infinita di errori in zona gol, trovava con Bisogno la rete della relativa sicurezza.
Sul 3 a 1 infatti l’Olympic veniva letteralmente assediata nella propria trequarti e Perrone era costretto a veri e propri balzi felini per impedire a Sorci, Di Michele e Scollo di riaprire la contesa.
Il fischio finale arrivava con Tani e compagni che schiumavano rabbia e adrenalina per le occasioni create (ottimo il secondo tempo degli avversari) e i nostri che quasi non riuscivano a respirare per l’intensità di gioco a cui erano stati sottoposti.
La vittoria di ieri sera ci assicura il primato del girone e quindi in semifinale affronteremo una tra Tamarri e X-Box (sarà decisivo lo scontro diretto che avrà luogo venerdì prossimo). Purtroppo neanche questo derby vinto ha portato buone notizie per un’Olympic che non riesce ad uscire dal suo periodo di prestazioni al di sotto le aspettative. Il gioco latita e dobbiamo rilevare che la cattiva forma di Rencricca, giocatore da cui passa il 90% dei palloni, è un aspetto da non sottovalutare. D’altra parte Caserta timbra sempre il cartellino così come Sforza quando viene chiamato in causa. Meno brillante ma comunque utile alla causa Fabio Tagliaferri che in occasione del 2 a 1 è stato decisivo.

NOTE
CLIMA Freddo
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le nuove divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Nella serata del derby offre una prestazione in cui sembra insuperabile. Decisivo due volte su Sorci (bella la parata d’istinto nel secondo tempo), due su Di Michele e tre su Scollo. Purtroppo il fatto che l’estremo difensore risultai il migliore in campo non è una buona notizia per l’Olympic.

4.RENCRICCA A. : 5.5
A. A. A. Pigna d’Oro in carica cercasi. Mette a segno due assist ma in difesa è un mezzo disastro. Perché si ostina a tenere troppo la palla, anche quando, francamente, non serve?

8.FORMICONI: 6
Lontano dai suoi livelli ma almeno è concentrato per tutto il match.

7.BISOGNO: 6
Da una grossa mando dietro proprio come era successo lunedì scorso contro il Bi Trattoria. Segna dopo tanti, troppi, tentativi andati a vuoto. Diciottesimo gol stagionale, il 78° in carriera in gare ufficiali.

19.CASERTA: 6
Quarta presenza e sesto gol, terzo in Challenge dopo la doppietta ai Tamarri all’esordio. Non sembra in serata di grazia ma i suoi gol stanno diventando una costante e considerando che ha giocato un po’ meno degli altri attaccanti la sua prestazione è più che sufficiente. Nell’azione del gol mostra una gran rapidità d’esecuzione.

10.TAGLIAFERRI F. : 6-
Mancava dal 27 dicembre ovvero dalla serata dell’epica rimonta contro il Centro. Come Bisogno è prezioso per dare una mano in fase di non possesso. Bello l’assist per Caserta anche se non riesce a rendersi mai pericoloso.

21.SFORZA: 6
Criticato, additato, biasimato spesso a sproposito per la sua presunta vita privata fuori dalle regole eppure è un periodo che ha il piede caldo. Due reti in due presenze in campionato, tre in due gare in Challenge: questa non è una media da uno che passa le serate in discoteca!

Olympic 2000 – Centro 5-3

LUNEDI’ 27 DICEMBRE 2010, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 674
OLYMPIC CHALLENGE CUP, ANTICIPO IV GIORNATA
CENTRO – OLYMPIC 2000
3-5 (2-0)

MARCATORI:
2 FANTINI
2 SFORZA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Una goduria assoluta, un tripudio di emozioni inarrestabili per chiunque ami l’Olympic, questo è stato la partita di ieri, l’ultima del 2010 per la squadra gialloblù.
E dire che per come era iniziata la serata sembrava che dovesse finire con una debacle totale e irreversibile, una prosecuzione disastrosa del periodo nero che sta vivendo l’Olympic, un periodo che speriamo sia finito ieri sera con una rimonta e una vittoria che hanno dell’incredibile. Protagonisti di questa impresa, paradossalmente ma forse neanche tanto, sono stati gli outsider di una rosa enorme, spesso molto difficile da gestire e per la quale è stato necessario organizzare un secondo torneo per permettere a tutti di dimostrare il proprio valore.
E dobbiamo complimentarci per questi giocatori che si stanno comportando benissimo, hanno risposto alle convocazioni per questa Challenge Cup con sempre maggiore entusiasmo, sono entrati nello spirito della squadra, si sono reintegrati di uno spogliatoio con il quale forse avevano perso un po’ di confidenza e hanno fatto vedere ciò di cui sono capaci. La società sperava di poter contare anche su di loro in questa lunga stagione e i vari Sforza, Tagliaferri e Guarino (ieri assente ma in campo nelle precedenti due gare del torneo) hanno scandito a chiare lettere che ci sono anche loro e che cresceranno ancora per mettere ulteriormente in difficoltà il player manager Perrone il quale a sua volta non può che essere felice di tanta abbondanza in fase di convocazioni.
E cominciamo proprio dalle convocazioni per questo anticipo della seconda giornata del girone di ritorno della Challenge Cup in cui i gialloblù hanno affrontato per la terza volta in trentacinque giorni i giovanissimi talenti del Centro.
Il nucleo di titolari era composto Perrone, Formiconi, Rencricca e Fantini ai quali si aggiungeva Santolamazza che titolare non è ma che sta collezionando un bel numero di presenze anche nel Torneo di Apertura. Completavano la lista Fabio Tagliaferri (alla terza presenza consecutiva nella Challenge) e la sorpresa Sforza, assente da tempo dalla squadra e ieri finalmente in campo per la gioia delle tifose gialloblù.
Al calcio d’inizio la temperatura scendeva abbondantemente sotto lo zero e il gelo esterno faceva da contraltare alla situazione bollente di un’Olympic a secco di vittorie proprio dal match di campionato contro il Centro datato 22 novembre.
Il Centro si presentava con la solita panchina lunghissima con tanto di portiere di riserva e dopo qualche minuto di studio passava in vantaggio con Palmigiano che batteva Perrone con un tiro angolatissimo. Il giocatore esultava e i talent scout osservavano confermando le voci di un futuro gialloblù per l’attaccante avversario.
Sotto di un gol l’Olympic non si perdeva d’animo e lottava su ogni pallone: Fantini arrivava al puro scontro fisico con ogni difensore ma falliva abbastanza inaspettatamente un gol che avrebbe rimesso la gara sui giusti binari.
Gol fallito, gol subito, una legge non scritta del calcio confermata dal raddoppio del Centro che stavolta trasformava un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Santolamazza.
La serata non felicissima del pluri-titolato difensore proseguiva con un autogol a inizio ripresa che consegnava agli avversari il triplice vantaggio e che gettava l’Olympic in un burrone senza fondo.
Al quinto minuto del secondo tempo cominciava la partita dell’Olympic, una partita che sarebbe durata solo venti minuti e che avrebbe rimesso in discussione tutto quello che era successo fino a quel momento.
L’incontro veniva ribaltato totalmente e non dal gesto tecnico di un solo giocatore ma da tutta la squadra che come un’unica forza ha saputo rialzarsi grazie all’aiuto di tutti i suoi componenti.
Lo squillo di tromba della carica gialloblù veniva da Fantini che superava il portiere del Centro dopo aver fallito un paio di buona occasioni di testa. Poi toccava a Rencricca battere l’estremo difensore biancorosso mentre Sforza pareggiava scaraventando in rete la ribattuta del numero 1 che non tratteneva l’ennesima conclusione del libero di Centocelle.
Sul 3 a 3 l’allenatore avversario chiamava un time out per tentare di chiudere il recinto prima che i buoi scappassero tutti ma ormai i cowboy gialloblù erano arrivati e il vento dell’incontro era definitivamente cambiato.
Alla ripresa delle ostilità Sforza deviava in rete un tiro deviato di Fantini, un gol totalmente fortuito e fortunato ma che il numero 20 gialloblù meritava tutto per l’impegno e la grinta dimostrata.
Il Centro a questo punto ha provato il tutto per tutto riversandosi in attacco ma Rencricca e Formiconi rispondevano a ogni attacco e Perrone sembrava il gatto dei bei tempi.
Ad un minuto dalla fine si è poi consumato l’episodio che ha reso la partita un pezzo di storia dell’Olympic: Santolamazza è subentrato a Tagliaferri in attacco per dare più robustezza alla squadra ma riusciva a trasformare una potenziale palla gol in un assist per il contropiede avversario.
Sembrava la cavalcata dei cavalli d’acqua del Signore degli Anelli: quattro giocatori biancorossi contro Perrone e Formiconi. Praticamente un gol fatto se non fosse che Perrone deviava miracolosamente un tiro e Formiconi prima ribatteva il secondo e poi rinviava in avanti dopo Rencricca partiva a sua volta in contropiede consegnando a Fantini la palla di un 5 a 3 che sapeva di pura estasi.
Foto finale della serata: fischio finale che riecheggia nell’aria, giocatori dell’Olympic che si abbracciano, tutti, da Sforza, ebbro di gioia per il ritorno trionfale a Tagliaferri che ha combattuto per tutta la partita come il più umile dei gregari.
Una gara memorabile, di quelle che spesso sono servite come stimolo per le tante rinascite dell’Olympic. Un passo è stato fatto, adesso è il momento di cominciare a camminare!

NOTE
CLIMA Estremamente freddo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 7+ cap.
Che gli avversari lo battono con un tiro imparabile, con un calcio di rigore e dopo che Santolamazza lo beffa con un tocco sotto porta degno di Pippo Inzaghi chiude la serranda e appende fuori il cartello “Chiuso per Ferie”. I biancorossi provano a entrare con la forza ma se la porta è chiusa è chiusa. Bravo Capitano!

4.RENCRICCA A. : 7
Il suo secondo tempo è da Pigna d’Oro. Cala un po’ nel finale ma il gol e l’assist per Fantini aprono le strade per la conclusione trionfale della serata.

8.FORMICONI: 7
Custer a Little Big Horn: non importa quanti siano gli avversari, lui regge finchè non arrivano i rinforzi e spesso anche senza.

6.SANTOLAMAZZA: 5
Serata da incubo, partecipa a tutti e tre le segnature avversarie e rischia di far subire il pareggio all’Olympic che aveva fatto tanto per riprendere la partita. Prendiamo solo ciò che di buon resta di questa serata, ovvero che ha giocato per almeno 35 minuti superando di gran lunga la sua media di minutaggio in campionato.

10.TAGLIAFERRI F. : 6.5
Terza presenza consecutiva nella Challenge Cup in un crescendo di forma e rendimento che sinceramente non ha stupito nessuno. Sapevamo che a Fabio serviva solo continuità e lui ci ha ripagato, stavolta senza gol, ma con una prova in cui è sembrato finalmente una parte integrante e determinante della squadra con la quale si muoveva in piena armonia. Sulle battaglie corpo a corpo con gli avversari non ha mollato un centimetro, ha fatto bene le cose semplici e ha provato anche qualche gioco di prestigio. Il suo prossimo step è riuscire nelle cose difficili.

19.FANTINI: 7.5
Partitone! Gioca praticamente tutta la partita perché dimostra di essere indispensabile per la squadra per la sua grinta e la sua voglia di combattere. Alla fine i compagni arrivano a chiamarlo “Polipo” e non perché azzecca le previsioni ma perché avrà intercettato decine e decine di passaggi avversari. Sbaglia un paio di gol facili ma gli errori sono solo il tripudio per la sua doppietta: 89° e 90° gol in gialloblù.

20.SFORZA: 7
Rientro trionfale dopo quasi due mesi. Fisicamente sembra a pezzi e il suo primo tempo all’inizio demoralizza i tifosi ma poi dimostra un gran carattere, combatte con i mezzi a disposizione e segna una doppietta che farà gioire i tifosi almeno fino a capodanno. I due gol di rapina gli fruttano il tredicesimo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi in gare ufficiali e gli consentono di guadagnare qualche punto nelle considerazione del mister.

Olympic 2000 – Centro 4-4

VENERDI’ 10 DICEMBRE 2010, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 671
OLYMPIC CHALLENGE CUP 2010/2011, II GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
4-4 (0-3)

MARCATORI:
2 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1 TAGLIAFERRI F.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

L’Olympic del venerdì non riesce a vincere nemmeno al secondo tentativo e rimanda la prima vittoria in Challenge Cup alla prossima giornata, quando se la vedrà contro l’X-Box Live di Tani e Marletta.
Rispetto alla sconfitta di sette giorni fa contro i Tamarri i gialloblù fanno registrare un miglioramento deciso sul piano del gioco e su quello del carattere anche se il primo tempo della sfida di ieri è tutto da dimenticare.
Elemento imprescindibile di questo miglioramento è stato l’apporto dei due outsider Guarino e Tagliaferri, apparsi piuttosto a terra nella prima giornata e ieri animati da una nuova verve agonistica e da stimoli che forse all’esordio non erano riusciti a trovare.
L’unica variazione rispetto alla prima formazione presentata in Challenge Cup era il rientro di Rencricca che rivelava Bisogno (non convocato per turn over) mentre dall’altra parte del campo si schierava il Centro con la solita panchina lunga e il solito entusiasmo adolescenziale.
I bianco rossi partivano forte, fortissimo e guadagnavano il doppio vantaggio con due azioni avvolgenti, la prima terminava con un facile tap in sotto porta mentre la seconda si concludeva con un autorete di Rencricca che per anticipare un attaccante avversario batteva imparabilmente Perrone.
L’Olympic nei primi venticinque minuti di gioco sembrava nel pallone più totale: la difesa stentava a trovare le posizioni e le distanze (soprattutto a causa di un Rencricca entrato a freddo e che ha faticato ad entrare in partita) e l’attacco era pressoché inesistente con gli elementi offensivi gialloblù totalmente statici.
Nonostante ciò la squadra riusciva a passare indenne la fase centrale della frazione ma poco prima dell’intervallo un nuovo contropiede avversario si dimostrava letale per l’Olympic che andava al riposo sotto di tre gol.
Lo spettacolo del secondo tempo era decisamente più godibile per i tifosi gialloblù che potevano assistere ad una di quelle rimonte che nella seconda metà degli anni 2000 erano piuttosto frequenti.
La carica la suonava Fabio Tagliaferri con un gol importantissimo soprattutto per lui per come l’attaccante se l’è costruito: il numero 10 andava a pressare un difensore recuperando una palla che sembrava ormai persa e batteva successivamente il portiere con un tocco preciso.
Era solo un’avvisaglia del cambio di rotta dell’incontro perché poco dopo Rencricca segnava il 2 a 3 su calcio di punizione mentre il pareggio arrivava su azione di calcio d’angolo con Fantini che pescava ottimamente Formiconi sul primo palo.
La gara era ormai definitivamente cambiata: l’Olympic, pur commettendo molti errori, ora sembrava più quadrata, più stimolata. Il Centro segnava ancora ma la caparbietà e la grinta di Formiconi portavano il difensore a segnare il bellissimo gol del definitivo pareggio confermando i progressi di gioco e carattere fatti durante l’arco del match da tutta la squadra.
Rispetto a sette giorni fa siamo molto più soddisfatti: il risultato in se non è un granché ma se la finalità di questo torneo era quella di mettere alla prova i giocatori meno utilizzati allora possiamo dire di aver raggiunto un piccolo risultato.
Ora l’obiettivo più prossimo è quello di vedere un ulteriore miglioramento venerdì prossimo nel derby mentre per l’Olympic il prossimo impegno è già tra tre giorni contro l’Autoricambi Bernocchi nel Torneo di Apertura.

NOTE:
CLIMA Clima estremamente rigido
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Qualche acciacco gli impedisce di essere più elastico e reattivo ma quando c’è da parare lui si fa trovare pronto e qualche sua parata nel secondo tempo rende la rimonta un obiettivo fattibile. Importante soprattutto quando intercetta i pericolosi cross avversari.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Entra in partita solo nel secondo tempo a causa di un riscaldamento inadeguato e anche nel secondo tempo le responsabilità sulla quarta rete bianco rossa cade su di lui. Bellissimo il gol, una punizione a foglia morta che supera la barriera e entra in gol grazie al disturbo di Formiconi sul portiere. Gli Autoricambi Bernocchi non saranno così clementi come gli attaccanti del Centro così come i tifosi dell’Olympic non saranno così pazienti come ieri sera.

8.FORMICONI: 7.5
Eccolo il prototipo del professionista vero: Apertura o Challenge Cup per lui non fa differenza, corre e soprattutto segna nello stesso identico modo. Nel primo tempo è costretto a fare gli straordinari per tamponare le falle di un’Olympic mal disposta, quando poi la squadra si assesta lui gioca praticamente in posizione di ala, segna il primo gol irrompendo in area con tempismo e raddoppia con una fuga alla Messi sulla fascia destra.
Viene anche ammonito, prova del fatto che per lui non si cono partite più o meno importanti.

7.GUARINO: 6
Serata speciale che ci riconsegna un Guarino d’altri tempi: indossa la maglia numero 7 lasciata libera per una sera da Bisogno e probabilmente ciò gli ricorda i suoi trascorsi. Il primo tempo è da censura un po’ per tutti e lui non fa eccezione ma nel secondo tempo corre tantissimo e pressa ordinatamente impedendo agli avversari costruire gioco con tranquillità. E poi ieri è stata la presenza numero 99 quindi, se sarà presente, contro l’X-Box Live c’è una fascia di capitano premio che l’aspetta.

19.FANTINI: 6-
Prestazione contraddistinta da una gran voglia di fare che però molto spesso induce Andrea a creare una grande confusione a causa di continui spostamenti di versante e di un pressing molto disordinato. Rimandato con qualche debito.

10.TAGLIAFERRI F. : 6
Il gol dell’1 a 3 è un autentico spartiacque tra una prestazione grigia e una prova che sa tantissimo di primo passo verso un futuro più roseo. Dopo quella palla spinta oltre la linea con la pura forza di volontà Fabio comincia a pressare con ordine e a mettere in difficoltà gli avversari. A. A. A. fiducia cercasi, primo abboccamento completato, X-Box avvisato!
Nota statistica: è la rete numero 87 in gare ufficiali e supera in un colpo solo Perrone e Fantini.

Olympic 2000 – I Tamarri 3-6

Ecco le pagelle della partita dell’Olympic contro i Tamarri. Nell’intervento di domani, domenica 5 dicembre, una panoramica sulla prima giornata della Olympic Challenge Cup.

VENERDI’ 3 DICEMBRE 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 670
OLYMPIC CHALLENGE CUP, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 – I TAMARRI
3-6 (0-3)

MARCATORI:
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Ieri sera presso il circolo della Madonnetta ha avuto inizio l’attesissima Olympic Challenge Cup, mini torneo organizzato dalla società gialloblù per consentire a quei giocatori meno utilizzati della rosa di giocare partite vere e agonisticamente valide piuttosto che amichevoli a basso ritmo o stage non ufficiali.
Tutto è andato bene, l’organizzazione del torneo, il fair play e perfino le condizioni meteorologiche sono state piuttosto buone. E’ invece mancata l’Olympic che tra le quattro squadre viste all’opera è sembrata quella più in difficoltà.
La serata cominciava con la partita inaugurale tra il Centro e i ragazzi dell’X-Box Live capitanati da Francesco Tani. Nonostante molti elementi giocassero per la prima insieme e altri fossero da tempo fermi la formazione rosso blu ha tenuto bene il campo e, contro un Centro arrembante, ha tenuto bene il campo per almeno 35 minuti.
Il Centro guadagnava la sua vittoria a metà ripresa approfittando di alcuni errori della difesa avversaria ma la vittoria dei bianco rossi non cancellava la buona prestazione di Tani e compagni.
Diversa era invece la partita dell’Olympic che scendeva in campo con una formazione all’insegna del turn over. Scollo dava forfait in mattinata e veniva sostituito da Fantini: Perrone, Formiconi e Bisogno formavano lo zoccolo duro del campionato di Apertura mentre Guarino e Fabio Tagliaferri rientravano in squadra dopo un lungo periodo di assenza con le conseguenti ripercussioni a livello atletico.
Gran parte della vittoria dei Tamarri maturava nella prima frazione che paradossalmente era quella in cui l’Olympic giocava meglio. Purtroppo la supremazia gialloblù risultava sterile e la squadra veniva punita da tre contropiedi derivanti da altrettanti errori individuali in zona d’attacco.
Le formazioni andavano al riposo sul punteggio di 3 a 0 per gli arancioni mentre ai gialloblù rimaneva il rimpianto per almeno tre occasioni fallite (clamorosa quella di Guarino a tu per tu con il portiere e l’incrocio dei pali pieno colpito da Bisogno).
A inizio ripresa i Tamarri incrementavano il vantaggio su punizione mentre l’Olympic riduceva le distanze con un gol di Formiconi. In questa fase i gialloblù non riuscivano a trovare un assetto soddisfacente e subivano anche il quinto gol prima che una estemporanea, improvvisa e violenta grandinata si abbattesse sul terreno di gioco.
Nonostante chicchi grossi come castagne cadessero copiosi sul manto verde la gara non veniva sospesa e creare gioco in queste condizioni risultava molto difficile.
Al termine della curiosa manifestazione atmosferica con annessi fulmini e saette la gara subiva un sussulto finale. L’Olympic non mollava fino al fischio finale con il risultato che Fantini e Bisogno realizzavano due reti prima che i Tamarri realizzassero il sesto gol che chiudeva i giochi.
Il risultato non desta molta preoccupazione vista la finalità del torneo ma dobbiamo rilevare che gli elementi che al momento occupano i gradini più bassi delle gerarchie di squadra sono ancora nettamente in ritardo rispetto ai titolari.
Chissà, magari a forza di giocare miglioreranno la propria forma e si proporranno con elementi convincenti per una convocazione del Torneo di Apertura.

NOTE:
CLIMA Molto freddo, grandine nel secondo tempo
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Subisce i primi tre gol senza poterci fare niente ma nella ripresa fa la bella statuina in occasione delle altre reti segnate dai Tamarri.

8.FORMICONI: 6
L’assetto della squadra è tutto da ritrovare e affinare perché l’assenza di Rencricca si avverte molto e improvvisare un assetto diverso dalla norma non è semplice. Cerca di mettere pezze qua e là e corre anche per i compagni e segna una rete che rappresenta una piccola soddisfazione per questo extra lavoro.

21.GUARINO: 6-
Non giocava da più di due mesi ma sinceramente ce lo aspettavamo molto più scarico e fuori forma. Tutto sommato invece regge bene il campo e nel secondo tempo pennella un ottimo assist per la testa di Fantini.

7.BISOGNO: 5.5
La coppia offensiva formata da lui e da Fantini si conferma la più pericolosa tra quelle possibili con i giocatori a disposizione in rosa. Ieri segna un gol ma in generale stenta a trovare una continuità di rendimento all’interno del match e si vede solo a sprazzi.

10.FANTINI: 5.5
Anche lui a corrente alternata come il compagno di reparto e in più fa mancare il pressing sul playmaker avversario, elemento che in campionato è stato decisivo nelle tre vittorie consecutive. Bellissimo il gesto tecnico e atletico con cui segna il secondo gol dell’Olympic: elevazione superba e schiacciata di testa sul secondo palo che vale la rete numero 86 in competizioni ufficiali (raggiunto Perrone, a braccetto con Bisogno).

19.TAGLIAFERRI F. : 5
Rientra dopo un mese e mezzo e colleziona la sua settima presenza stagionale. Non riesce a rendersi mai pericoloso né a saltare l’uomo però ieri è stato un inizio e se riuscirà a trovare la continuità in questa competizione i margini di miglioramento sono enormi.

Triangolare Tutto in una Notte

18 OTTOBRE 2010, ORE 21.20
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, 1° INCONTRO
OLYMPIC 2000  THE BOYS
1-5

MARCATORI:
1 FORMICONI

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

Il torneo di Apertura 2011 comincerà al 99% la prossima settimana quindi la società si è accordata con Moviola e The Boys per giocare un triangolare altamente probante per tutte e tre le formazioni che tra sette giorni saranno ai nastri di partenza della nuova avventura.
Le convocazioni per questo appuntamento sono state abbastanza lineari: in prima battuta Baldi e Tani hanno dovuto rinunciare per motivi personali ma già da cinque giorni si sapeva che l’Olympic sarebbe scesa in campo con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Fantini, Sforza e Fabio Tagliaferri.
Nel primo mini match si affrontavano Olympic e The Boys con i gialloblù che dovevano “vendicare” l’ultimo confronto in cui erano stati schiantati per 10 a 1 il 16 giugno scorso.
In questi primi trenta minuti della serata si è visto tutto il brutto dell’Olympic in questa stagione: difesa leggera e ancor più leggeri reparti avanzati con il centrocampo che filtrava poco, impostava ancor meno e un attacco che più pallido e inconsistente non si può.
Gli avversari guadagnavano presto il doppio vantaggio, seguiva una fase in cui Formiconi trovava il fortunoso gol del 2 a 1 e in cui i gialloblù tenevano bene il campo.
Era purtroppo un’illusione perché nel finale i The Boys trovavano per tre volte la nostra difesa scoperta e ne approfittavano per segnare i tre gol che completavano il tabellino.
Al triplice fischio finale i giudizi non potevano che essere negativi perché l’Olympic ha dimostrato di saper coprire malissimo il terreno di gioco e di essere mal piazzata sia in fase di possesso che di non possesso palla. Si è salvato Perrone che ha impedito agli avversari di segnare altri gol.

NOTE
CLIMA serata invernale
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un unico tempo di 30 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006
PAGELLE
1.PERRONE: 6.5 cap.
E’ in forma torneo, almeno lui. Si vede quando a porta vuota si allunga per deviare in angolo un tiro a botta sicura e quando con uno stacco di reni alza sulla traversa un tiro di Vaduva indirizzato sotto il sette.
4.RENCRICCA A. : 5
Spesso fuori posizione, si fa trovare per due volte tagliato fuori da lanci lunghi filtranti proveniente dalle retrovie avversarie. E’ l’unico che imposta ma predica nel deserto dei Tartari.
8. FORMICONI: 5.5
Tiene botta adeguatamente ma quando deve correre tre volte più del dovuto per coprire le falle lasciate aperte dai compagni il rendimento non può essere brillante. Segna il gol del 2 a 1, il suo quinto sigillo stagionale.
7.BISOGNO: 5.5
Gioca con convinzione e tenta più volte la via del tiro dalla distanza con risultati discreti. Spesso troppo defilato sulla fascia destra.
19.FANTINI A. : 5
Trasparente, non fa valere la sua fisicità né in attacco né in difesa.
10.TAGLIAFERRI F. : 5.5
Al rientro dopo due mesi esatti in cui si è preparato per il matrimonio e successivamente visitato il Mediterraneo per il viaggio di nozze. A Tunisi lo hanno idolatrato per i suoi tiri Arcobaleno però ieri era ancora fuori forma per offrire un contributo adeguato. Nonostante ciò in questo primo incontro offre un lodevole apporto in termini di contasti e di disturbo.
20.SFORZA: 5
Una sola occasione da gol in cui il portiere gli ribatte la conclusione ravvicinata. Troppo poco.

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18 OTTOBRE 2010, ORE 21.55
STADIO DELLA MADONNETTA
TRIANGOLARE TUTTO IN UNA NOTTE, 2° INCONTRO
MOVIOLA – OLYMPIC 2000
1-1 (4-2 D.C.R.)

MARCATORI:
1 FANTINI A.

Il miglior gialloblù in campo è stato: Fabrizio Perrone

Nella prima, vera serata invernale della stagione, con una temperatura sempre più rigida, l’Olympic, perdente nel primo scontro, rimaneva in campo per affrontare il Moviola.
I gialloblù in questa seconda partita giocavano decisamente meglio ottenendo un giusto pareggio. L’Olympic passava in vantaggio grazie al duo Formiconi – Fantini. Il primo era bravo a recuperare palla da un difensore avversario vicino alla bandierina del calcio d’angolo e a servire Fantini in area di rigore, il numero 19 resisteva alla marcatura di un altro difensore e con un tiro sotto misura batteva Garattoni.
Da quel momento in poi la partita era molto equilibrata: i gialloblù erano messi in campo decisamente meglio che contro i The Boys e il merito di questa crescita era in gran parte di Fantini che finalmente dava segni di risveglio.
Qualche errore difensivo i nostri lo commettevano comunque ma Perrone era invalicabile anche quando due bianco viola gli si presentavano di fronte indisturbati.
Il pareggio era un po’ casuale perché Formiconi commetteva un errore di distrazione facendosi superare da un lancio lungo e permettendo all’attaccante del Moviola di ribattere in rete una prima conclusione ribattutagli dal capitano dell’Olympic.
Nel finale Formiconi e Sforza si divoravano due palle gol gigantesche, permaneva quindi il pareggio di parità. Il regolamento del triangolare prevedeva i calci di rigore in cui prevaleva il Moviola mentre per i nostri fallivano la conclusione Formiconi e Fabio Tagliaferri.
Vinceva il trofeo i The Boys che nel terzo e ultimo incontro della serata recuperava l’iniziale doppio svantaggio battendo alla fine il Moviola per 7 a 2.
Per l’Olympic in vista dell’esordio in gare ufficiali c’è poco da stare allegri perché le cose che non funzionano sono molte, certo, per coloro i quali vedono il bicchiere sempre mezzo pieno c’è sempre qualche spunto positivo: si può ripartire dal match con il Moviola, giocato discretamente e dall’apparente crescita di Fantini che impiegato davanti alla difesa ha conferito compattezza e solidità alla squadra.

NOTE
CLIMA serata invernale
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un unico tempo di 30 minuti
MAGLIA Olympic 2000 con divisa FLUO 2006

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE: Rencricca gol, Moviola gol; Bisogno gol, Moviola gol; Formiconi traversa, Moviola gol; Tagliaferri F. parato, Moviola gol.
CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE: 1. The Boys punti 6; 2. Moviola, punti 2; 3. Olympic 2000, punti 1.
PAGELLE
1.PERRONE: 7 cap.
Un paio di parate da gatto e una generale dimostrazione di buona forma.
4.RENCRICCA A. : 5.5
Meglio che contro i The Boys ma c’è ancora qualcosa da limare nell’intesa con Formiconi che evidentemente durante l’estate si è sfilacciata.
8.FORMICONI: 6
Sbaglia in prima persona sul pareggio del Moviola ma è un episodio isolato. Caparbio nel recuperare un pallone che sembrava perso per poi offrirlo a Fantini per il gol del vantaggio.
19.FANTINI A. : 6+
Ecco il Fantini che ci serve: abile nel segnare l’1 a 0 e poi costante nell’arginare gli attacchi avversari posizionandosi davanti alla difesa. La strada è questa!
7.BISOGNO: 5.5
L’Olympic fa le cose migliori quando in attacco giocano Bisogno e Fantini. Il numero 7 non fa niente di eccezionale o rimarchevole ma insieme al numero 19 dà impressione di potersi integrare e completare.
10.TAGLIAFERRI F. : 5
In calo rispetto ai primi trenta minti di gioco, non tenta nemmeno mai la conclusione a rete.
20.SFORZA: 5.5
Contro il Moviola meglio di Tagliaferri. Contrasta, recupera palloni e corre molto. Purtroppo sbaglia il gol del KO non riuscendo a battere Garattoni nell’uno contro uno.