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Olympic – AS Bronzi 7-4

Lunedì 23-04-12, ore 21.30
Parco dei Medici
GC Cup, girone D, I giornata

Olympic 2000 Vs AS Bronzi
7-4 (2-3)

Marcatori
3 Fantini
2 Montaldi
1 Rencricca A.
1 Tagliaferri F.

Migliore in campo per l’Olympic
Montaldi

Ci voleva una partita come questa dopo la finale di Challenge Cup persa contro il Moviola. Ci voleva una vittoria ma soprattutto era indispensabile vincere non grazie alle doti tecniche ma grazie a quello che ci era clamorasamente mancato negli ultimi tempi: la voglia di battere l’avversario, la voglia di sacrificarsi, sudare e arrivare a vincere con i nervi ancor prima che con il gioco.
La sconfitte con il Moviola nella semifinale dei Play Out e nella finale di Challenge erano stae troppo brutte per non lasciare tracce nei cuori e nelle menti dei giocatori gialloblù e quelle scorie, quella paura bloccante di perdere contro un avversario con più voglia di te, erano ancora dentro i nostri giocatori che, nonostante l’1 a 0 realizzato da Fabio Tagliaferri, al primo accenno di rimonta avversaria si sono subito consegnati agli A.S. Bronzi che in pochi minuti si portavano su un impensabile 1 a 3.
Era l’esordio di un nuovo torneo, l’inizio della GC Cup (prosecuzione estiva del torneo di Generazione Calcetto) ed era importante cominciare bene. Il girone D della manifestazione poneva di fronte all’Olympic il miglior avversario possibile, l’A.S. Bronzi che l’Olympic aveva già facilmente battuto poco tempo fa con il largo risultato di 11 a 2. Era stata una passeggiata e, viste le altre squadre facenti parte del nostro raggruppamento, la vittoria era già ritenuta fondamentale per rimanere tra le grandi.
Sul 3 a 1 per i bianco rossi quindi la spedizione gialloblù composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e i rientranti Tagliaferri e Tani era a terra, abbattuta e con gli occhi spalancati di fronte all’ennesima sconfitta che andava maturando.
Poi è bastato un time out, un faccia a faccia tra i giocatori, Rencricca che entrava in difesa e lo spostamento di Montaldi in avanti e la partita è cambiata. Il libero di Centocelle sparava verso la porta su punizione, il portiere non tratteneva e Montaldi insaccava da due passi. 2 a 3 e fischio fi fine primo tempo.
La ripresa poi con l’attacco formato da Fantini e Montaldi che abbatteva la difesa avversaria e tutti, proprio tutti che davano il loro contributo alla vittoria. Perrone con le sue parate che abbattevano il morale degli avversari, Formiconi che volava sulla fascia sinistra, Rencricca che giocava all’autoscontro sulla destra, Fantini e Montaldi che cannoneggiavano la porta e Tagliaferri e Tani che cercavano gloria con le loro movenze eleganti.
Sul 7 a 4 l’arbitro fischiava la fine e i giocatori gialloblù potevano liberarsi dalla tensione, dal nervosismo e da tante paure.
La squadra gioca male, è poco compata, la fase difensiva è un disastro e in attacco si fatica a trovare spazi ma mai e poi mai attaccheremo la squadra se gioca la grinta mostrata nel secondo tempo di ieri. Mai criticheremo i nostri se escono sudati dal campo, se si mandano a quel paese tra di loro per caricarsi e non per criticarsi a vicenda. Olympic vuol dire grinta, quindi che giochi l’Olympic e non quella squadra molle che ha giocato in finale di Challenge.

NOTE
serata primverile
spettatori assenti
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise Venettale 2009.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
A tre quarti del primo tempo striglia i suoi in un time out di fuoco poi nel secondo tempo para a mano aperta su tiri scagliati a botta sicura. Muro.

RENCRICCA A. : 6.5
L’Olympic stralunata del primo quarto d’ora lascia il posto ad un’altra squadra sicuramente più quadrata in coincidenza con il suo ingresso. Il suo secondo tempo, in cui segna anche un goal, è davvero incoraggiante. Al suo attivo anche un assist e il tiro da cui nasce il 2 a 3 di Montaldi.

FORMICONI: 6.5
La serataccia di giovedì sembra proseguire per lui nel primo tempo contro gli AS Bronzi. Per buoni quindici minuti vede i fantasmi ma senza responsabilità visto che nemmeno Montaldi gli è d’aiuto.

MONTALDI: 7
L’avvio di gara è da dimenticare: i compagni di squadra non l’aiutano e dalle sue parti i biancorossi fanno furore. Con l’ingresso di Rencricca si sposta in avanti e segna due gol (bellissimo il secondo con un tiro di rara potenza) diventando un vero e proprio martello che si accanisce sugli avversari. È anche l’unico in grado di saltare l’uomo e alla fine risulta essere il migliore in campo.

FANTINI: 6.5
Due partite in una: primo tempo sotto l’influsso della sconfitta di giovedì contro il Moviola poi una ripresa da guerriero con una tripletta che gli vale il gol numero 165 nell’Olympic con l’aggancio a Tarallo al terzo posto tra i cannonieri gialloblù di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Quarta presenza stagionale per Fabio che apre la gara rubando palla ad un difensore e realizzando l’1 a 0. Il + è per un gol che cancella in parte gli altri errori in fase di conclusione e la scarsa presenza in fase difensiva. Nella ripresa cresce con il resto della squadra.

TANI: 6
Al rientro dopo l’infortunio subito contro il Real Persaldo in Coppa Italia. Non è e non può essere al top dopo tanta inattività e gioca solo qualche scampolo dei due tempi.

Olympic 2000 – Miami City 11-2

GIOVEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.20
GARA 762
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY 11-2 (5-11)
(4 FANTINI, 3 TAGLIAFERRI F. 2 RENCRICCA A., 1 CASERTA, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

E’ un momento di stasi per l’Olympic che si trova a cavallo dei due tornei principali. E’ da poco finito il torneo Generazione Calcetto e tra un paio di settimane dovrebbe cominciare la GCup5 nella quale i gialloblù termineranno la stagione 2011/2012.
Ciò significa che l’Olympic è reduce dalle delusioni del torneo invernale e non ha ancora modo di cimentarsi in un nuovo torneo per trarne nuove soddisfazioni, rimane quindi solo la Challenge Cup per tenere viva una squadra che altrimenti registrerebbe un encefalogramma piatto tra uno stage e un’amichevole.
Dopo il ritiro dei Tamarri quella tra Olympic e Miami rimane l’unica semifinale da giocare con il Moviola che attende la vincente già in finale, vincente che, dopo la partita di ieri, dovrebbe essere l’Olympic. I gialloblù hanno infatti ipotecato il passaggio del turno con una vittoria netta e con una prestazione che non ha davvero lasciato dubbi su chi delle due squadre meriti di giocarsi il titolo del mini torneo con la squadra di Rossi potenziata dai tanti ex Svezia.
La pratica era stata già archiviata nei primi venticinque minuti grazie al veloce gioco offensivo dei gialloblù: Tagliaferri, al rientro dopo quattro mesi, ha confermato fin da subito le buone cose fatte vedere nello stage della settimana scorsa e ha aperto le marcature seguito in rapida successione da perrone, Fantini e Rencricca.
Nella ripresa c’è stato poi il festival del gol per l’Olympic che trovava enormi praterie dinanzi a se un Miami City sempre più slegato tra i reparti man mano che il tempo passava.
La gara non ha offerto grossi spunti di analisi se non che l’Olympic ha giocato bene in fase offensiva e un po’ meno in quella difensiva. I giocatori si sono comunque impegnati quasi tutti e meritano un applauso per come hanno interpretato un incontro che rischiava di essere insidioso se si fosse sbagliato approccio e interpretazione.
Tra una settimana dovrebbe esserci il ritorno e poi la finale con il compatissimo Moviola in versione “svedese”, tutti incontri propedeutici al finale di stagione in cui l’Olympic è attesa ad un riscatto dopo i cattivi risultati del torneo Generazione Calcetto.

NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 6
Non era al meglio dopo il leggero infortunio subito nello stage di giovedì scorso ma durante la partita non sembra accusare grandi fastidi e, del resto, gli avversari fanno di tutto per fargli trascorrere una serata di riposo.

4. RENCRICCA A. : 6.5
Probabilmente il suo principale pensiero della serata è realizzare quei gol che lo dividono da Stefano Tagliaferri e dal primato del miglior marcatore gialloblù di tutti i tempi ei torneo. Segna una doppietta (ora gli mancano 30 reti per diventare il re dei goleador) e in difesa dimostra la giusta concentrazione.

8. FORMICONI: 6.5
Serata di grande ispirazione per il nostro numero 8, ben tre assist messi segno! Sbatacchia senza fronzoli i leggerini e imberbi attaccanti avversari.

6. PERRONE: 6.5
Gravita tra centrocampo e attacco cercando il momento buono per l’inserimento. Realizza il 2 a 0 con una zampata delle sue: assist di Formiconi e tiro velenoso in acrobazia sul primo palo a anticipare tutti.

19. CASERTA: 5
La pecora nera della serata. Capiamo perfettamente che l’avversario e la partita non erano dei migliori per tenere alta la concentrazione ma la difficoltà dell’incontro era proprio quella di giocare come se di fronte avessimo il Barcellona in una finale di Champions. Alla fine Mimmo realizza un gol su punizione e tre assist ma nonostante questi numeri lusinghieri abbiamo avuto comunque, per tutto il match, l’impressione di un giocatore estremamente svogliato che avrebbe potuto triplicare il suo ruolino.

9. TAGLIAFERRI F. : 7
La prestazione offerta nello stage della settimana scorsa non ha ingannato gli osservatori: Fabio davvero in ottima forma e ieri l’ha dimostrato rivelandosi tra i migliori in campo. Segna tre gol tra cui quello che sblocca la gara ma più importante di questo è che lo vediamo protagonista di innumerevoli battaglie a centrocampo e in difesa. Da rivedere, al più presto, in campo.

10. FANTINI: 7
Aveva annunciato di avere il piede caldo e tanta voglia di gonfiare la rete e l’ha dimostrato non solo a parole ma anche sul campo dove ha bucato la porta di Di Biase per quattro volte. Bello vederlo lottare e trionfare in contrasti contro anche tre avversari contemporaneamente: sembrava Hulk Hogan in una Royal Rumble!

Olympic A – Olympic B 10-14

GIOVEDI’ 5 APRILE 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
STAGE INTERNO #32

OLYMPIC A – OLYMPIC B 10-14 (4-4)
6 MONTALDI, 2 GIGLIO, 2 RENCRICCA A. (OLY A)
6 SFORZA, 5 FORMICA, 2 TAGLIAFERRI F., 1 FORMICONI (OLY B)

Il primo stage interno del 2012 (il numero 32 della storia dell’Olympic) doveva essere l’occasione per rivedere in campo l’Olympic dopo l’eliminazione bruciante nei Play Out e per vedere se, ai margini della squadra ci fosse qualche giocatore che potesse, nel finale di stagione dare quella brillantezza che è mancata ai gialloblù negli ultimi tempi.
La società aveva anche convocato quattro giocatori del Miami City per riempire i buchi lasciati dalle tante assenze e soprattutto per due di questi elementi i dirigenti gialloblù avevano deciso di puntare gli occhi per capire se potessero essere loro gli uomini nuovi di una squadra che ha bisogno di una scossa.
Purtroppo alla fine molti esperimenti paventati alla vigilia sono saltati perché il Miami City ha dovuto fare i conti con l’improvvisa programmazione di una gara ufficiale con la conseguente impossibilità di rispondere alla convocazione dell’Olympic. Nella giornata di ieri quindi la nostra macchina organizzativa ha dovuto colmare queste ulteriori assenze chiamando giocatori un po’ a caso con il risultato che l’allenamento è stato comunque utile ma alla fine gli spunti interessanti si sono praticamente dimezzati.
L’Olympic B ha vinto la sgambata grazie ad una maggiore voglia di giocare e di vincere mentre l’Olympic A, che dopo essere andato sotto di due reti nel primo tempo aveva pareggiato prima dell’intervallo, nella ripresa si è praticamente fermata e ha perso per la minore voglia di interpretare la gara nel modo giusto. In articolare l’Olympic A è sembrata decisamente disorganizzata nonostante la maggiore caratura individuale e l’attacco dell’Olympic B ha potuto imperversare nei larghi spazi lasciati liberi dai neri e segnare caterve di gol nonostante il solito, ottimo, Belli.
Nella lista dei “bravi” della serata ascriviamo quindi i due portieri Belli e Perrone, Formiconi, il volenteroso Giglio (discreta la sua prova considerando che non è un vero e proprio giocatore di calcio che gioca continuità) e l’attacco dei bianchi formato dal trio Sforza, Formica, Tagliaferri.
Tutto lascia pensare che qualcuno di loro possa essere protagonista nella doppia semifinale di Challenge Cup contro il Miami City.

NOTE
Serata primaverile
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in campo con divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE OLYMPIC A

12. BELLI: 6
Fa bella figura e il merito, o il demerito, è dei suoi compagni che permettono agli avversari di sollecitarlo (sarebbe meglio dire bombardarlo) per tutta la partita. Pronto per la doppia pratica Miami City.

4. RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Gioca al piccolo trotto ma almeno tiene lo stesso ritmo per tutta la partita senza cali. Segna una doppietta.

5. MONTALDI: 6
Realizza sei gol e in attacco sembra inarrestabile ma in difesa è vittima di grosse distrazioni.

6. CAREDDU: 5
Convocato all’ultimo momento risponde presente destando la soddisfazione della dirigenza. Poi in campo soffre molto ma non si arrende fino al triplice fischio.

10. SANTORO G.: 5.5
Direttamente dal Moviola un altro giocatore convocato last minute. Duttile e con i piedi buoni ma non trova le buone giocate con cui di solito delizia i tifosi viola. Curiosità: è il secondo Santoro nella storia dell’Olympic dopo il Christian che fu protagonista nell’estate 1999 nel Torneo Alex Sport.

6. GIGLIO: 6
Non è un giocatore nel senso che non si allena e non gioca a pallone praticamente mai quindi merita la nostra stima per l’impegno e soprattutto per i discreti risultati ottenuti sul campo. Ispirato negli ultimi quindi metri, realizza una doppietta.

PAGELLE OLYMPIC B

1. PERRONE: 6.5 cap.
Gattone in crescita sembra voler annunciare che primavera e estate saranno le sue stagioni.

8. FORMICONI: 6.5
Roccioso anche a questi ritmi e segna una rete.

21. SFORZA: 7
Di sua spontanea volontà si posizione a fianco di Formiconi nell’inedito (o quasi) ruolo di difensore. Con grinta e senza fronzoli ferma innumerevoli volte i suoi diretti avversari e trova il tempo per realizzare la bellezza di sei gol.

19. TAGLIAFERRI F. : 7
Probabilmente il migliore degli undici uomini scesi in campo. La sua arma in più è la forma atletica che gli permette di creare spesso superiorità numerica. Bellissimo il primo dei suoi due gol: supera nettamente e leggiadramente Rencricca e batte Belli con un destro a giro che il portiere non può nemmeno sognarsi di prendere.

10. FORMICA: 7
La sua stagione potrebbe cominciare qui perché da ieri la società può schierarlo in qualsiasi competizione. Sembra ispirato, voglioso, segna cinque gol e se guadagna minuti per il su fisico appesantito può candidarsi ad essere il mister X che l’Olympic sta cercando.

Olympic Lab – Miami City 8-8

VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 6
OLYMPIC LAB Vs. MIAMI CITY
8-8 (2-2)

MARCATORI LAB
4 FORMICA
3 BISOGNO
1 FORMICONI

Per la prima volta dalla sua creazione, datata 27 luglio 2007, l’Olympic Lab affronta un avversario diverso dalla prima squadra dell’Olympic, un avvenimento importante per la crescita di questa appendice della società gialloblù che da sempre rappresenta una sorta di anticamera alla prima squadra.
Alla sesta uscita in cinque stagioni, la seconda in quella corrente, il Lab vede sfiorare la vittoria all’ultimo secondo al cospetto di un avversario che comunque non ha rubato nulla e ha meritato il pareggio dopo aver sprecato una circa impressionante di occasioni da gol anche per merito di un Belli praticamente perfetto.
Gli spunti interessanti di questa partita del Lab erano rappresentati dalla presenza di giocatori che erano stati convocati per testare le loro condizioni in vista di eventuali convocazioni nell’Olympic 2000. Belli, Bisogno e Formiconi non erano certo sotto esame ed erano stati inseriti nelle convocazioni per completare la squadra mentre Terenzi, Fabio Tagliaferri e soprattutto Fabio Formica hanno partecipato ad un vero e proprio provino.
La partita è stata sempre equilibrata e l’andamento della gara ha evidenziato che in attacco il Lab giocava bene ma era poco preciso mentre in difesa la coppia Terenzi – Formiconi dava ottime garanzie mentre quando uno dei due andava in panchina la stabilità della formazione gialloblù andava a mancare.
Il Lab ha condotto le danze per tutto il match ma il Miami non si è mai arreso e all’ultimo secondo è riuscito a pareggiare. Il risultato raccolto dalla nostra squadra sperimentale importa poco quindi andiamo direttamente alle pagelle per commentare le prestazioni dei singoli giocatori.

NOTE
Serata quasi primaverile
Spettatori, circa 10
Incontro disputato in due tempi da 30 minuti ciascuno
Olympic Lab in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 7+
In questo periodo ha il diavolo in corpo ed è insuperabile, una garanzia anche più di Perrone che ha perso un po’ di smalto tra i pali giocando in attacco. Il + in pagella è per i continui progressi e la continuità.

8. FORMICONI: 6.5
Il pilastro dell’Olympic non delude mai né per prestazione né per impegno. Segna un gol.

6. TERENZI: 6.5
Ottima prova in cui dimostra sicurezza e tempi di intervento da giocatore navigato. Piace tanto allo staff tecnico gialloblù che lo vuole vedere appena possibile in prima squadra.

7. BISOGNO: 5.5
La tripletta maschera solo in parte la poca grinta e gli errori sotto porta che avrebbero messo al sicuro il risultato. Nel finale un suo errore regala al Miami il contropiede che porta al definitivo pareggio degli avversari.

10. TAGLIAFERRI F. : 5.5 cap.
Molto discontinuo, in particolare è evidente la flessione di rendimento e di resistenza atletica fra il primo tempo, sufficiente, e la ripresa, deficitaria.

9. FORMICA: 6+
Il 23 ottobre 2003 è stato il giorno in cui Fabio ha indossato per la ottantaquattresima e ultima volta la maglia dell’Olympic. Otto anni e mezzo dopo questo centravanti dai piedi buoni ritorna nel mondo gialloblù, per ora nell’anticamera poi chissà. Appesantito rispetto a quando aveva 22 anni ma i piedi e il fiuto del gol sono sempre gli stessi. Realizza quattro gol e in tutte e quattro le circostanze mette a sedere il portiere e deposita la palla oltre la linea. Sarà utile in questa stagione? Secondo noi si.

Olympic 2000 – Miami City 13-7

VENERDI’ 16 DICEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 740
GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 Vs. MIAMI CITY
13-7 (5-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 FANTINI
4 PERRONE
3 CATTANEO
1 TAGLIAFERRI F.
1 AUTORETE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo la sconfitta di martedì scorso contro la capolista del campionato l’Olympic ha affrontato in amichevole il Miami City: purtroppo le assenze di tantissimi titolari (Formiconi, Rencricca, Caserta, Tani e Bisogno) hanno impedito che il match fosse utile come preparazione per la prossima gara ufficiale e l’hanno piuttosto reso una vetrina per i gregari che hanno avuto la possibilità di mostrarsi e ottenere fiducia per impegni futuri.
La prima metà del primo tempo è stata una sofferenza per i tifosi gialloblù visto che gli avversari conducevano per 4 a 1 approfittando di una difesa gialloblù resa precaria dalle cattive condizioni fisiche di Musumeci. Poi l’Olympic è pian piano cresciuta fino a diventare uno scoglio insuperabile per un Miami City comunque volenteroso.
Già la prima frazione si concludeva con l’Olympic in vantaggio per 5 a 4 mentre il secondo tempo mostrava un totale predominio per gli uomini di Perrone che trovavano facilmente la via del gol.
Lo spunto di maggiore interesse della serata era l’esordio assoluto del giovane Simone Cattaneo, ex stella dei Tamarri, elemento che ha dimostrato, senza alcun dubbio, di poter dare un valido contributo alla causa gialloblù. Bene anche Andrea Musumeci che, nonostante i guai fisici e un avvio disastroso, ha concluso la gara in un crescendo eccezionale dimostrando grande attaccamento alla maglia e un carattere da vero duro.
La settimana prossima l’Olympic tornerà in campo per l’ultimo impegno del 2011, il sedicesimo di ritorno di Coppa Italia contro l’AZG Hammers.

NOTE
Serata non fredda
Spettatori, circa 4
Incontro disputato in due temi da 30 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6
Denis Domocos, stella rumena del Miami City, mette in evidenza i suoi limiti sui tiri da fuori, situazione in cui deve sicuramente migliorare. Si guadagna la pagnotta con le sue proverbiali uscite basse.

6. MUSUMECI: 6+
L’inizio è da mani tra i capelli: i veloci attaccanti avversari lo puntano in velocità e lo superano facilmente approfittando dei malesseri del numero 6 gialloblù. Con il passare dei minuti però Andrea si riscalda e sale in cattedra diventando un incubo per qualsiasi avversario. Fenomenale nel finale, quando esce palla al piede dall’area dribblando quasi l’intero Miami City. I tifosi non dimenticano il sacrificio e già lo amano!

21. CATTANEO: 6.5
Ok, il Miami City non è un banco di prova attendibile però questo ragazzo entra nel mondo gialloblù con spavalderia e tanta voglia di farsi vedere. Potrebbe rivalersi utilissimo perché la sua estrema duttilità gli permette di ricoprire tutti i ruoli con ottimi risultati. Segna anche una tripletta e colpisce due pali a dimostrazione del fatto che i talent scout dell’Olympic ci hanno visto lungo segnandolo alla direzione tecnica.

19. PERRONE: 6.5 cap.
Queste sono le sue serate perché il capitano si impegna come fosse una finale di Champions League e corre senza risparmiarsi fino all’ultimo secondo di gioco. Nel primo tempo raddrizza il risultato con una tripletta poi nella ripresa strappa applausi con un bel destro che si insacca sotto il sette.

10. TAGLIAFERRI F. : 5.5
Non riesce ad ingranare sbagliando qualche passaggio e qualche stop di troppo. Nel finale perde anche un po’ di fiducia ma trova un gol che potrebbe dargli morale in vista della prossima convocazione

9. FANTINI: 6.5
Meno determinato del solito ma sempre efficace: realizza un poker che lo porta a quota 32 reti stagionali.

Olympic A – Olympic B 11-6


LUNEDI’ 22 AGOSTO 2011, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO #31
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
11-6 (5-2)

MARCATORI OLYMPIC A
4 SFORZA
3 TARALLO
2 FANTINI
2 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI OLYMPIC B
1 BISOGNO
1 ROSSI D.
1 SACCHI
1 TANI
AUTOGOL FORMICONI
AUTOGOL TARALLO

Quest’anno la società ha deciso di cominciare la preparazione estiva in modo morbido organizzando delle partitelle in famiglia per testare le condizioni dei giocatori gialloblù e così, come era successo sei giorni fa, anche il secondo appuntamento della stagione 2011/12 dell’Olympic è uno stage interno e non una gara ufficiale.
Diversamente dallo stage della settimana scorsa questa volta la partita non è stata equilibrata infatti l’Olympic A capitanata da Perrone ha vinto con largo scarto battendo un’Olympic B troppo poco attenta in difesa. E’ stato però molto incoraggiante assistere ai primi quindici minuti dell’allenamento in cui la squadra in maglia bianca ha provato a giocare con tocchi di prima e si è visto uno spettacolo davvero apprezzabile soprattutto grazie al trio Bisogno Tani Sorci.
Purtroppo alla lunga è mancata la forma fisica e la concentrazione per attuare questo gioco così dispendioso a livello fisico e mentale e così l’Olympic A, fisicamente e atleticamente più avanti nella preparazione, ha avuto la meglio chiudendo la prima frazione sul 5 a 2.
Nella ripresa gli schemi sono saltati in entrambe le formazioni e nonostante la squadra B meritasse in effetti qualche gol in più dobbiamo dire che la differenza tra le due squadre è stata abbastanza evidente soprattutto per ciò che riguarda l’applicazione nell’assetto difensivo.
Si attendevano delle risposte da molti giocatori sia nell’ottica a lungo termine (la stagione sarà lunga e serviranno molte forze ed energie) sia a medio breve termine per ciò che riguarda la Supercoppa.
La situazione è ancora interlocutoria e onestamente è ancora molto presto per dare giudizi.
La settimana prossima vedrà l’Olympic esordire in ambito ufficiale con un’amichevole di livello e allora potremmo avere qualche indicazione in più.

NOTE
Serata molto umida
Spettatori circa 7
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in maglia CHAMPIONS 2008. Olympic B in maglia GOLD 2009

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 7.5 cap.
Ottimo inizio di stagione. Nel secondo tempo erige un muro che difende a colpi di uscite a valanga in cui raramente sbaglia i tempi di esecuzione.

FORMICONI: 6+
Il vero Formiconi non si può né vedere né giudicare in partite come questa. Alla prima uscita ufficiale avremo un’indicazione di massima sulla sua condizione.

FANTINI: 6.5
E’ il punto di riferimento della squadra in avanti e non disdegna affatto di portare acqua al mulino dando una mano nelle retrovie. Segna una doppietta e sembra già indispensabile come nella stagione scorsa.

TARALLO: 7
Con questi ritmi blandi è un giocatore inarrestabile perché può permettersi di giocare da fermo e mostrare al mondo la sua classe. Peccato che ci siano solo sette spettatori e che sia un allenamento quasi a porte chiuse. Realizza una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 6.5
Esordio stagionale per Fabio che si è presentato in forma smagliante e con almeno dieci chili di meno. Segna una doppietta e fa qualcosa di interessante stuzzicando lo staff tecnico gialloblù.

SFORZA: 6+
Divide la critica da anni tra chi lo manderebbe in esilio sull’isola di Montecristo per i gol sbagliati e chi lo farebbe santo per quelli realizzati. Stavolta ne segna quattro dopo una prima frazione con tanti errori e nel finale riceve una proposta di ingaggio dal Moviola. Che deciderà? E la società cosa farà?

OLYMPIC B

BELLI: 7
Altra buonissima prestazione dopo quella della settimana scorsa. Deve però migliorare nella presa perché in gare ufficiali, e per lui quest’anno ci saranno occasioni per scendere in campo anche in quelle, troppe parate in due tempi potrebbero essere letali.

SACCHI: 6
Rientro dopo un anno di stop per vari infortuni e motivi familiari. Sarà la stagione del suo rilancio? Per ora offre una prestazione in avvio buona e in calo nella ripresa ma è più che giustificabile. Segna un gol.

TANI: 5.5
Parte benissimo diventando uno dei migliori interpreti del gioco corale tutto di prima dell’Olympic B poi si perde e cade nei suoi soliti errori di eccessivo possesso palla. Anche per lui un gol all’attivo.

BISOGNO: 6
Anche per lui una buonissima partenza poi nel secondo tempo predica nel deserto. Batte Perrone una volta e provoca l’autogol di Formiconi dimostrando grande temperamento.

SORCI: 5.5
Prestazione scialba per Dario che la settimana scorsa era sembrato tra i più in forma. Non trova mai l’acuto e finisce addirittura in calando.

ROSSI D. : 5.5
Prova a creare fastidi alla squadra blu agendo da punta esterna sulla fascia destra ma spreca molte occasioni favorevoli per precipitazione o goffaggine. Segna un goal con un bel tiro a girare di giustezza.

Olympic A – Olympic B 7-10

GIOVEDI’ 7 LUGLIO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 29
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-10 (3-6)

MARCATORI OLYMPIC A:
3 SANTOLAMAZZA
2 RENCRICCA A.
1 FORMICONI
1 PERRONE

MARCATORI OLYMPIC B:
3 FANTINI
3 TAGLIAFERRI F.
2 TAGLIAFERRI F.
2 TARALLO
1 TERENZI

Ci siamo, manca pochissimo alla sfida di lunedì 11 luglio, quella che deciderà il destino a breve termine dell’Olympic 200 in questo finale di stagione. La terza partita del girone A di Europa League contro lo Scarfa Prime dirà se i gialloblù potranno continuare il loro cammino in questa competizione, accedere alle semifinali e tentare di conquistare un triplete senza precedenti nella storia della nostra squadra.
In effetti poi bisognerà aspettare il risultato della sfida tra Moviola e White House che si affronteranno probabilmente mercoledì 13 luglio ma la vittoria dello White House di ieri sera contro lo Scarfa Prime ha dato una grossa mano a Perrone e compagni che dopo un esordio negativo adesso hanno pienamente riconquistato il controllo del loro destino.
Per prepararsi al meglio a questa partita così fondamentale la società ha organizzato l’ennesimo stage di questa stagione così fitta di appuntamenti.
Purtroppo, per la prima volta in tanti anni di storia, i tanti forfait, di cui alcuni veramente tardivi, hanno impedito all’Olympic di avere a disposizione dieci giocatori per l’allenamento di ieri ma anche con nove elementi bisogna dire che il galoppo è stato davvero utile.
Da una parte Perrone guidava l’Olympic A composta di soli quattro elementi tutti appartenenti al reparto difensivo mentre dall’altra capitan Fantini era alla testa di un’Olympic B formata di soli giocatori offensivi. Si è trattato quindi di una sorta di prolungato allenamento attacco contro difesa e i benefici sono stati evidenti innanzitutto sul piano fisico e atletico e in secondo luogo anche sul piano tecnico.
Lunedì ci sarà un gran caldo alla Madonnetta e allenarsi per un’ora senza stop o quasi potrebbe essere un elemento determinante nel match contro lo Scarfa Prime.

NOTE
CLIMA Serata afosa
SPETTATORI circa 2
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 30 minuti. L’Olympic A era composta di soli quattro elementi
MAGLIA Olympic A in campo con le divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6 cap.
La sua squadra gioca con un uomo in meno quindi deve necessariamente aiutare i compagni giocando come fosse un giocatore di movimento. A questi livelli può dare ancora molto e lo si vede quando segna un gol in scivolata che ha ricordato il Perrone degli anni ’90.

RENCRICCA A. : 5.5
Primo tempo migliore di una ripresa in cui la sua concentrazione subisce un brusco calo. Realizza una doppietta.

FORMICONI: 6.5
Non si ferma mai, nemmeno in questo estenuante allenamento calato tra due partite fisicamente e psicologicamente impegnative. Anche lui va a segno una volta.

SANTOLAMAZZA: 6+
Conferma il buon finale di stagione. Molto bene in attacco dove realizza una tripletta davvero pregevole sotto il profilo stilistico. Idolatrato a gran voce dallo sparuto gruppo di tifosi accorsi per questa sgambata.

OLYMPIC B

TERENZI: 6
Seconda apparizione per il play maker dei Tamarri che nella prossima stagione potrebbe trovare spazio in qualche amichevole. Se continua ad impegnarsi potrebbe strappare una convocazione. Segna il gol che chiude l’allenamento.

BISOGNO: 7
In forma straordinaria dopo il viaggio di nozze. Si vede che si è riposato e tifosi e compagni confidano molto di lui per un finale di stagione da sogno. Batte Perrone per due volte.

TARALLO: 6+
Imposta la quasi totalità delle azioni dell’Olympic B creando piacevoli geometrie e verticalizzazioni. Due volte in gol.

FANTINI: 6.5 cap.
Guida autorevolmente i suoi spronandoli alla ricerca di soluzioni da replicare nelle partite ufficiali. Spirito e impegno lodevoli. Realizza una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Dimostra una buona forma e una grande voglia di giocare. Contrasta efficacemente e ogni suo tiro è imbevuto di una positiva rabbia agonistica. Tre gol anche per lui.

Olympic 2000 – Centro 3-0

VENERDI’ 17 GIUGNO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 709
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. CENTRO
3-0 (0-0)

MARCATORI:
2 RENCRICCA A.
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Descrivere la perfezione è difficile non perché manchino le parole ma soprattutto perché in qualsiasi modo la si descriva si rischia sempre di sminuire quello che è successo. Noi ci proveremo ma sappiate che gli accadimenti che ieri hanno coinvolto l’Olympic vanno oltre qualsiasi descrizione.

La finale di Challenge Cup II era l’obiettivo minimo per un’Olympic che nella prima edizione era arrivata solo terza e che doveva provare a vincere un trofeo che la società aveva organizzato in casa. Di fronte c’era un Centro affamato di vittorie ed ebbro di entusiasmo. Questi ragazzi bianco rossi la cui media di età supera di poco i 20 anni, bravi, giovani, veloci, motivati e con un futuro luminoso davanti a se. Il Centro in questa stagione ha perso solo ai rigori la semifinale di Europa League e dopo aver vinto la prima edizione di Challenge Cup sta veleggiando tranquillamente verso una meritata qualificazione alla Champions League del Torneo di Clausura.
E l’Olympic? I gialloblù hanno cominciato la stagione in sordina e hanno trionfato nell’Europa League di Apertura ma subito dopo hanno dovuto fare i conti con un rinnovamento quasi totale della formazione base a causa di infortuni eccellenti come quello di Caserta e quello di Fantini e del’assenza di Bisogno prima impegnato per i preparativi per il matrimonio e ora lontano, negli Stati Uniti, per il viaggio di nozze.
Anche questa Challenge Cup è stata difficile anche se è cominciata bene con un girone di andata molto buono seguito però da un girone di ritorno con un paio di sconfitte.
Poi c’è stata la semifinale in cui l’Olympic è dovuta ricorrere a ingenti forse esterne per superare lo scoglio Tamarri e infine questa finale, preparata da due settimane con l’innesto a tempo pieno del nuovo acquisto Celestini che però all’ultimo minuto deludeva compagni, società e tifosi con un forfait davvero discutibile.
Con Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e Tagliaferri già convocati era Santolamazza l’elemento designato a sostituire Celestini.
Con tanti dubbi, tante paure, l’Olympic arrivava quindi al Madonnetta Park con questa formazione ma erano sgradevoli sensazioni destinate a sparire presto perché l’impatto con il muro di entusiasmo tirato su dai tifosi gialloblù ha avuto un incredibile effetto positivo sulla squadra.
Tutti, ma proprio tutti i giocatori dell’Olympic al fischio d’inizio avevano gli occhi della tigre che ardevano di passione e amore per questa squadra e il cuore batteva forte all’unisono, come un unico grande organo condiviso tra campo e curva.
I primi minuti di gioco sono stati difficili per il nostro quintetto perché i nostri, schierati a quadrato, faticavano a trovare misure e distanze nelle marcature dei giocatori avversari disposti invece a rombo. Si è rischiato qualcosa a livello di giocatori lasciati liberi in area, di passaggi non intercettati in zone pericolose della nostra trequarti ma poi le cose sono cambiate.
Queste sono cose insondabili, diciamo incomprensibili e inspiegabili se non attraverso l’aiuto di quei miracoli sportivi che a volte accadono. L’Olympic ha cominciato a mettersi bene in campo, ma davvero bene perché gli avversari non hanno più trovato sbocchi trovando le vie centrali e quelle laterali presidiate alla perfezione. A quel punto l’Olympic subiva tiri solo su punizione o dalla distanza e di rimessa ha potuto fare il suo gioco tradizionale.
Addirittura i gialloblù hanno sfiorato il gol a fine primo tempo con un gran inserimento di Santolamazza che sfruttando un suggerimento di Formiconi si è presentato tutto solo davanti al portiere sul quale però ha calciato non trovando la precisione.
Poco importa: l’Olympic andava al riposo con la convinzione e la consapevolezza di esserci e giocarsela.

Il dubbio che aleggiava adesso era quello di non poter reggere a questi ritmi anche nella seconda frazione al cospetto di ragazzi tanto giovani e atleticamente avanti di una vita rispetto ai nostri pur meravigliosi ultra trentenni.

Ma i minuti anche nel secondo tempo passavano e le cose non cambiavano. Il Centro non trovava sbocchi, l’Olympic difendeva, ripartiva, sfiorava il gol con Fantini che colpiva il palo e Montaldi che in acrobazia scheggiava la traversa.
E poi l’urlo della curva dell’Olympic al gol dell’1 a 0, meraviglioso, liberatorio dopo tanti minuti con il fiato sospeso.
Il nostro pressing perfetto, uomo su uomo portava i suoi frutti quando Rencricca anticipava netto un avversario nel cerchio di centrocampo, faceva qualche passo e batteva Zinno con un tiro rasoterra. L’esultanza era contenuta, un po’ meno invece lo era quella del gol del 2 a 0 quando mancavano ormai cinque minuti alla fine.
Ennesima palla rubata a centrocampo, la sfera tra i piedi di Tagliaferri che in mezzo a due difensori riusciva a servire Montaldi che con un tiro forte e angolato regalava il doppio vantaggio all’Olympic.
Ora nessuno voleva dirlo e ammetterlo ma l’Olympic era vicina al successo. Mancavano, dicevamo, cinque minuti e il Centro sostituiva il proprio portiere con il giocatore bianco rosso di maggior talento, Aronni, che indossava i guanti e diventava così a tutti gli effetti il sesto giocatore di movimento della squadra.
L’Olympic soffriva in parte questa mossa perché a quel punto un avversario si trovava sempre senza marcatura ma la nostra difesa reggeva colpo su colpo e quando è stato il momento giusto Rencricca è riuscito a trovare con un tiro dalla nostra metà campo un pallonetto che ha trovato la porta avversaria totalmente sguarnita.
3 a 0, tripudio, abbracci. Il fischio finale ha scatenato la festa dei giocatori e l’invasione di campo dei tifosi.
Scene mai viste, forse nemmeno nei festeggiamenti dopo la vittoria in Europa League di due mesi fa. Uno spettacolo perché chi ama questa squadra, una vittoria che vale doppio perché ottenuta con il cuore e con la formazione che più di tutte poteva metterlo questo cuore. Una squadra che già è stata chiamata come quella dei “Duri e Puri”.

Il terzo tempo al pub O’Connell è stato un appuntamento che solo i giocatori e i tifosi più vicini alla squadra hanno potuto vivere ma ci sono testimoni che raccontano di scene di inenarrabile gioia.
Ancora una volta dobbiamo e dovete essere orgogliosi di fare parte di questo mondo chiamato Olympic 2000.

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Di solito le imprese dell’Olympic portano la sua firma ma stavolta la squadra è così perfetta e solida che lui deve solo intervenire in situazioni di ordinaria amministrazione. La deviazione in angolo a mano aperta sulla punizione che il Centro calcia nel primo tempo però vale il voto in pagella.

11.RENCRICCA A. : 8
Prestazione sontuosa, praticamente perfetta della Pigna d’Oro 2010. Quasi certamente dovrà cedere ad altri il suo scettro di miglior giocatore dell’anno ma possiamo dire che con questa partita consegna agli annali un’altra perla della sua carriera. Dietro gioca benissimo come da tempo non succedeva a questi livelli e la doppietta che porta l’Olympic in cima al podio è roba che i bambini ricorderanno da adulti.

8.FORMICONI: 7.5
Uno con la sua grinta, la sua determinazione e la sua concentrazione con questi ragazzi è andato a nozze. Ha distribuito con equità sane randellate a ogni avversario.

6.SANTOLAMAZZA: 7
Inserito nella lista dei convocati all’ultimo momento e protagonista assoluto di una partita memorabile, sono cose che accadono solo nel calcio, nel bel calcio. Se avesse segnato il gol dell’1 a 0 adesso staremmo a parlare di una proposta di santificazione.

19.MONTALDI: 7.5
In settimana gli avevamo chiesto di essere un martello pneumatico sulla fascia, nell’imminente vigilia gli avevamo chiesto inconsciamente di fare ancora di più a causa del forfait di Celestini e lui ha risposto positivamente alla fiducia e alle aspettative. Mai un centimetro mollato all’avversario, mai un pallone perso, mai una posizione ceduta. E poi, signore e signori, ha segnato un gol che è valsa una coppa. Grande acquisto ormai totalmente integrato fuori e dentro il campo.

7.FANTINI: 7
In certi frangenti è sembrato combattere da solo contro quattro difensori e ha percorso chilometri, spesso invano perché la palla non arrivava e gli spazi non si trovavano. Ma alla fine della fiera è stato spesso lui a scovare e ad aprire spazi ai compagni con costanza e abnegazione. Ormai la sua foto nella Hall of Fame dell’Olympic non la toglie più nessuno.

10.TAGLIAFERRI F. : 7+
La sua migliore prestazione stagionale e forse delle ultime tre stagioni. Concentrato non perde mai l’uomo, asfissia e annebbia le idee del portatore di palla del Centro e lo fa per tutti i minuti e i secondi in cui è impiegato. Un commento appropriato lo merita l’assist che è valso il gol del 2 a 0, una magia creata in mezzo a due increduli difensori e che rappresenta un bel pezzetto di quella splendida coppa blu che fa già bella mostra di se nella folta bacheca della squadra.

Olympic 2000 – Centro 2-8

VENERDI’ 20 MAGGIO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 702
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, V GIORNATA
OLYMPIC 2000 – CENTRO
2-8 (2-4)

MARCATORI:
1 MONTALDI7
1 TARALLO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Sei partite senza vittoria che seguono sei partite senza sconfitta, un bel salto di qualità verso il basso per l’Olympic che anche ieri è uscita con le ossa rotte dal campo.
E’ un periodo in cui la squadra non fa differenza tra campionato e Challenge Cup, qualunque sia la competizione il risultato è sempre lo stesso, le immagini simili in ogni incontro in cui i giocatori gialloblù guardano nel vuoto sconsolati alla ricerca di risposte.
A differenza di altri periodi storici però stavolta abbiamo le risposte al perché di questo trend così negativo e probabilmente anche i tifosi ce l’hanno visto che stanno evitando alla squadra le contestazioni.
Le risposte portano i nomi di Fantini, Bisogno e Caserta e ieri anche di Rencricca, quattro nomi di giocatori titolari che nessuna squadra al mondo può regalare agli avversari e a maggior ragione l’Olympic che nella rosa non ha non una grandissima qualità al di là dei sei sette giocatori che in questa stagione hanno incrementato la bacheca della società aggiungendovi l’Europa League.
Con questo non intendiamo dire che chi era in campo ieri o nelle altre recenti sconfitte non sia in grado di far parte della rosa dell’Olympic ma solo che così tante assenze importanti messe insieme impediscono alla squadra di trovare un qualsivoglia equilibrio e rappresentano una lacuna talmente grande da rendere arduo raggiungere la sufficienza anche a chi normalmente è un punto fermo della nostra formazione (vedi Formiconi).
Il match di ieri è stato emblematico del periodo in cui versa l’Olympic: affrontare il Centro senza i pilastri fondamentali di ogni reparto è stata una sofferenza. La difesa ha sofferto le pene dell’inferno per tentare di arginare gli attacchi dei biancorossi e contemporaneamente centrocampo e attacco non riuscivano a trovare sbocchi alla manovra.
Gli avversari si sono portati velocemente sullo 0 a 2 poi Tarallo accorciava le distanza al termine di un’azione molto bella poco prima che il Centro segnasse il terzo gol e il quarto gol. Poco prima dell’intervallo Montaldi realizzava la seconda rete gialloblù, rete che sarebbe stata l’ultima dell’Olympic in questa partita visto che nella ripresa Tagliaferri, Sforza e Tarallo fallivano le loro occasioni per incrementare le segnature della nostra squadra.
Il Centro trovava via via praterie sempre più ampie arrivando a segnare altri due gol e mettendo in giacchio la vittoria. Nel finale la disperazione portava l’Olympic a rischiare grosso e facilitava il compito agli avversari che segnavano comodamente le due reti che chiudevano la partita.
Nel prossimo incontro l’Olympic se la vedrà con il Bi Trattoria (quarta giornata di Clausura) mentre venerdì 27 ci sarà il derby con lo Slow Bar. Speriamo che per queste due gare l’Olympic possa recuperare almeno uno dei grandi assenti anche se le notizie che vengono dall’infermeria sono tutto fuorché buone.
L’imperativo da parte dei giocatori abili e arruolati è quello di arrivare al fischio finale di ogni partita sempre e comunque con la maglia fradicia di sudore.

NOTE
CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Sommerso dai tiri dei ragazzini terribili del Centro, arriva dove può.

4.FORMICONI: 6-
Periodaccio per lui, deve correre per tre, a volte anche per quattro. Stavolta però fa degli errori che portano ad un paio di gol avversari, insomma, non è esente da colpe. Ammonito nella ripresa.

19.MONTALDI: 6
Un gol e un assist per Simone che in poche gare sta facendo cose molto importanti. Purtroppo non può giocare per un’intera partita al posto di Rencricca né diventare il salvatore della patria in questo difficile periodo per la squadra. Non si ferma mai e questo è un piccolo grande merito.

11.TARALLO: 5.5
Finalizza la più bella azione dell’Olympic appoggiando in rete l’assist di Formiconi. Poi tanto lavoro alla ricerca di un gioco per la squadra ma la benzina finisce a metà ripresa senza che Filiberto riesca a portare frutti alla squadra.

7.TAGLIAFERRI F. : 5
Ha tre occasioni per bucare la porta avversaria ma nella prima calcia sul portiere, nella seconda colpisce il palo e nella terza alza il tiro sopra la traversa. Peccato, magari se al primo tentativo avesse segnato ora staremmo parlando di un’altra partita per l’Olympic e di un’altra prestazione di Fabio.

21.SFORZA: 4.5
Prestazione terrificante: zero pericolosità, zero pressing, zero movimento. Ottantacinquesima partita, diventa il dodicesimo gialloblù di sempre superando Fabio Formica.

Olympic 2000 – I Tamarri 4-5

VENERDI’ 13 MAGGIO 2011, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 700
OLYMPIC CHALLENGE CUP II, PRIMA FASE, IV GIORNATA
I TAMARRI – OLYMPIC 2000
5-4 (3-3)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 FORMICONI
1 ROSSI D.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Doveva essere una grande festa e invece è stato un gran flop! Quella di ieri contro i Tamarri era la partita numero 700 della storia dell’Olympic e sarebbe stato bello portare a casa una vittoria per rendere il mero dato statistico una data da ricordare sull’almanacco invece la pazza Olympic è uscita sconfitta dalla quarta giornata della Challenge Cup II e dobbiamo proprio dire che la squadra ha fatto di tutto per perdere la sua imbattibilità nel mini torneo.
Dopo l’intensa battaglia di martedì contro il White House Andrea Fantini non ce la faceva a recuperare dall’infortunio mentre Formiconi era regolarmente al suo posto. Con Sforza e Santolamazza indisponibili e i soliti noti transfughi verso lo Slow Bar non schierabili venivano convocati Edoardo Rencricca e Daniele Rossi che insieme a Fabio Tagliaferri e al rientrante Caserta formavano il parco attaccanti per questa serata.
Cominciava male perché i cugini Rencricca rimanevano bloccati a lungo nell’impazzito traffico romano e i Tamarri approfittavano immediatamente dell’improvvisata difesa gialloblù per passare in vantaggio.
Dopo questa fiammata però l’Olympic alzava il ritmo e grazie a Caserta le occasioni da gol fioccavano. Il numero 19 gialloblù sembrava completamente ristabilito dal suo infortunio e seminava il panico sulla fascia sinistra creando costantemente superiorità numerica. Il pareggio lo segnava Daniele Rossi ribadendo in rete un tiro del compagno mentre i successivi due gol portavano la firma dello stesso Caserta.
Sul 3 a 1 la partita sembrava scorrere sui giusti binari ma i cambi nello schieramento dell’Olympic alteravano l’equilibrio della squadra e gli avversari andavano al riposo sul 3 a 3 beneficiando di alcuni grossolani errori dei nostri centrocampisti.
La partita ricominciava praticamente da capo e subito l’Olympic doveva fare i conti con l’uscita di Caserta che sentendo una fitta all’inguine preferiva abbandonare la contesa non rischiando danni più grossi alla parte già lesionata.
Poco male perché la serata di Fabio Tagliaferri sembrava di quelle destinate ad entrare nel suo personale album dei ricordi se non fosse stato per la sfortuna che prima indirizzava il suo tiro sulla traversa e successivamente permettevano al portiere dei Tamarri di bloccare tiri insidiosi con molta, molta fortuna.
A metà frazione gli avversari si portavano in vantaggio su calcio di punizione mentre Formiconi era bravo a ribadire in rete una palla vagante nell’area avversaria. La sconfitta dell’Olympic si consumava nei minuti finali quando Edoardo Rencricca sbagliava incredibilmente un facile appoggio in rete e successivamente, dopo che Perrone aveva miracolosamente deviato un tiro di Cattaneo, si faceva anticipare da Sileoni che con un colpo di tacco al volo firmava la prima vittoria nel torneo per i Tamarri.
Finiva quindi 5 a 4 per gli arancioni con i gialloblù che si mangiavano a ragione per le mani per una gara gettata alle ortiche dopo una fase centrale promettente.
In questo momento la rosa sembra d’un tratto molto corta a causa dei tanti infortuni ma ci possiamo consolare con le prove di Fabio Tagliaferri che sembra ormai maturo per una convocazione nel Torneo di Clausura.

NOTE
CLIMA Serata abbastanza calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Il capitano non vede la punizione del 4 a 3 per i Tamarri che si infila nell’angolo che lui avrebbe dovuto coprire ma anche ieri sera ha compiuto diversi interventi decisivi che se non altro pareggiano i conti con l’errore sul tiro piazzato.
Arrabbiatissimo per il risultato nel finale sembra che gli occhi debbano uscirgli dalle orbite.

4.RENCRICCA A. : 6
La sua partita sembra un inseguimento dei film americani tante sono le sportellate scambiate con gli sfuggenti avversari. Promosso anche se non brilla.

21.FORMICONI: 6.5
La sua rincorsa alla Pigna d’Oro è partita alla grande visto che anche in una serata come questa riesce a farsi apprezzare per quel qualcosa in più che riesce a dare. Oltre a questo qualcosa in più segna anche il ventunesimo gol stagionale e serve a Caserta il suo assist numero diciassette in gare ufficiali.

19.CASERTA: 7
In poco più di dieci minuti giocati si guadagna il titolo di migliore in campo e fa innamorare di nuovo tutti quelli che il 20 aprile si erano innamorati di lui dopo il gol decisivo per la vittoria in Europa League. Il suo calcio è una scarica elettrica che paralizza i difensori, il suo calcio è gol e assist. Altri due gol con la maglia gialloblù con la speranza che l’infortunio non si sia riacutizzato.

7.TAGLIAFERRI F. : 6.5
Le maglie del Ventennale usate ieri hanno una maglia numero 10 troppo larga per il fisico di Fabio e allora lui indossa la 7 e fa capire che la fantasia e la classe non risiedono nel numero di casacca. Il Fabio visto ieri può fare la differenza in qualsiasi contesto però anche la fortuna deve fare la sua parte perché lui per primo merita che tiri come quello che ha sbattuto in piena sulla traversa gonfino la porta avversaria.

11.RENCRICCA E. : 4.5
Anche il tifoso più paziente a partita non ha trattenuto un gesto di stizza per la prestazione di Edoardo Rencricca. Non trova mai la giusta collocazione in campo occupando una posizione ibrida quasi sempre inutile, è colpevole sul secondo gol dei Tamarri lasciando spazio all’attaccante avversario, sbaglia la rete del pareggio su cui sarebbe finito il match e all’ultimo secondo brucia tutto il vantaggio che aveva facendosi anticipare da un avversario con la metà del suo fisico che segna il gol decisivo. Speriamo trovi la voglia di dimostrare alla società che lui non sia questo giocatore.

9.ROSSI D. : 5
Anche questa volta come contro il Centro non riesce ad entrare nel vivo dei movimenti della squadra e nonostante segni un gol (solita zampata su rimpallo) che potrebbe dargli fiducia gioca una partita in cui commette troppi errori nei fondamentali per raggiungere anche una sufficienza stiracchiata.