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Olympic 2000 – Catering 2000 2-2

MARTEDI’ 9 DICEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 916

TORNEO APERTURA 2014715, VII GIORNATA

CATERING 2000 – OLYMPIC 2000

2-2 (1-1)

MARCATORI: 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

CARTELLINO BLU: RENCRICCA A.

Due punti persi o un punto guadagnato?  Dopo una notte nella quale ci abbiamo rimuginato per minuti e minuti, prima di crollare nel sonno sfiniti dal freddo dalla Longarina, ancora non sappiamo dare una risposta a questo interrogativo.

L’Olympic ieri sera ha passato varie fasi e al fischio finale la sua prestazione è stata così altalenante che non sappiamo come accogliere questo pareggio.

La serata è iniziata con la sorpresa di trovarsi di fronte una formazione in maglia bianco rossa quando i nostri osservatori per settimane avevano visionato una formazione vestita di blu. La risposta al mistero era il gigantesco equivoco in cui i nostri collaboratori erano incappati scambiando il Catering 2000 per il Pit & Stop e viceversa. Invece di affrontare una formazione annunciata come equilibrata e senza grandi individualità ci siamo quindi trovati di fronte una squadra con un unico fuoriclasse di classe assoluta che da solo faceva girare con abilità il resto della squadra.

In molti penseranno che una squadra di calcio non può dipendere da un unico elemento eppure il numero 6 avversario contando sulle sue uniche forze permetteva al resto della sua squadra di disporsi in maniera piuttosto buona sul terreno di gioco e ai compagni di beneficiare dei suoi assist e della sua grande esperienza tecnico tattica.

I gialloblù si sono posti in maniera accorta, cercando di capire come giocava la squadra avversaria e hanno capito che sarebbe stato un impegno duro al cospetto di una formazione che faceva del giro palla la sua migliore dote. Il bomber Auddino poi ha subito fatto vedere di cosa era capace: in due secondi ha creato dal nulla due nitide occasioni da gol, colpito due pali, obbligato Perrone a volare come un saltimbanco sotto gli incroci e messo davanti al capitano gialloblù i suoi compagni di squadra che venivano fermati in extremis dal numero 1 dell’Olympic. Alla fine arrivava il gol dello 0 a 1 proprio grazie ad Auddino che dribblava tre giocatori dell’Olympic e finalmente batteva Perrone per la rabbia della nostra difesa che schierata veniva trafitta dalla classe del fuoriclasse avversario.

Anche l’Olympic ha avuto le sue occasioni, ha tirato però pochissime volte in porta ma è riuscita  a pareggiare con Attili che sfruttava un assist di Ruggeri. All’intervallo quindi meglio il Catering che l’Olympic mentre nella ripresa i gialloblù sono diventati la squadra che al fischio finale avrebbero rimpianto una vittoria sfumata.

L’Olympic ha creato tante alle gol, ha sprecato moltissimo per colpa della sterilità offensiva di Montaldi, Formica e Ruggeri ma è riuscita a passare in vantaggio meritatamente grazie all’infinito Rencricca che sull’appoggio di Montaldi batteva il portiere avversario con un tiro chirurgico sul secondo palo.

Rencricca, dopo essere stato il protagonista in positivo lo è poi diventato in negativo diventando il primo giocatore della storia dell’Olympic a ricevere un cartellino blu. Sono seguiti cinque minuti di fuoco in cui l’Olympic ha messo in campo tutto il suo cuore e la sua grinta che sono state fondamentali per non crollare sotto i colpi di un avversario che ha si pareggiato ma solo dopo che l’Olympic aveva inopinatamente sbagliato tre occasioni per segnare il 3 a 1 che avrebbe messo la parola fine alla pratica.

Nei due minuti finali in cui l’Olympic ha potuto far rientrare Rencricca non ci sono stati grandi sussulti ed è arrivato il fischio finale che ha sancito il primo pareggio stagionale della nostra squadra.

La domanda che ci facevamo in apertura quindi la ribadisco ora dopo che abbiamo raccontato di una partita nella quale l’Olympic ha rischiato di vincere e di perdere ma mai di crollare potendo fare leva sulle proprie qualità caratteriali. A questa Olympic manca cinismo in avanti, a volte manca la testa giusta per stare al passo delle grandi ma a livello tecnico e caratteriale non le manca proprio nulla tant’è che mi sento dire che la classifica attuale, che vede i gialloblù al sesto posto, assolutamente non rende giustizia a quanto fatto dalla nostra squadra.

L’ultimo impegno prima della pausa per le feste natalizie sarà contro il Pit & Stop, un avversario duro ma contro il quale l’Olympic dovrà finalmente dare quel segnale di forza e consapevolezza che tutti aspettano. Partiamo da quanto di buono abbiamo fin qui visto: l’anno scorso il pareggio di ieri sarebbe stata una sconfitta, il cuore non manca mai, c’è anche la giusta rabbia agonistica e la squadra è compatta e tecnicamente valida. Battiamo il Pit & Stop e godiamoci il panettone!

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Nel primo gli stagionale, imbacuccato per resistere, fermo o quasi, ai 6 gradi della Longarina, ritorna il gatto delle migliori stagioni, sfuggendo per una sera alla tradizione che vuole che la Pigna d’Oro in carica non passi una stagione felice l’anno dopo l’investitura. Quattro interventi decisivi e difficili nel primo tempo, uno nel secondo e la gradita complicità dei pali. Incolpevole sui gol, migliore in campo. Gatto delle Nevi.

RENCRICCA A. : 6
Gli attaccanti latitano, i difensori salgono in cattedra e segnano come il Professor Rencricca che a metà ripresa piazza sul secondo palo un tiro a giro molto bello. Poi per lui c’è la macchia del cartellino blu per il linguaggio irriguardoso ma la sua prestazione resta abbastanza positiva è apprezzabile. A differenza di altri non teme il gelo. Paraflu.

ATTILI: 6.5
Il protagonista che non ti aspetti, di nuovo! È’ con lui in campo che l’Olympic appare po solida e rischia di meno ed è lui a regalare il pareggio ai gialloblù con il secondo gol in campionato. Non finisce mai di stupire. Caterpillar.

IMBEMBO: 5.5
Non una prova memorabile, soprattutto a causa della sua prestazione costellata di falli che nella ripresa manda l’Olympic ad un passo dai tiri liberi. Contro il Catering è mancato il suo apporto equilibrante a centrocampo e la sua solita lucidità. Fiacchetto.

MONTALDI: 5.5
Soffre il primo freddo come un uomo nudo scaraventato al Polo Nord: il risultato è che in tutto il primo tempo è contratto e sbaglia praticamente tutti i passaggi. Nella ripresa cresce ma cade su di lui la responsabilità del contropiede tre contro il portiere che poteva fruttar il 3-1 gialloblù. Nella prima gara in campionato in cui resta a secco raggiunge Belli al decimo posto della classifica presenza in gare ufficiali con 131 gare. Surgelato.

FORMICA: 5.5
Il fantasista dell’Infernetto sembra non temere il freddo e le prova tutte per creare qualcosa dalla trequarti in su. Purtroppo i risultati sono del tutto assenti. Come un cacciatore con una scacciacani nella savana… Spara a salve.

RUGGERI: 5.5
Realizza il suo quarto assist in campionato diventandone il rifinitore più prolifico ma anche lui rimane per la prima volta senza reti dopo sei giornate in cui aveva sempre bucato la rete. Fallisce due buone opportunità per scarsa cattiveria sotto porta. Gandhi.

Il giocatore del mese di novembre (2014)

Ecco i risultati del premio per il miglior giocatore del mese di novembre. Ricordo che come al solito pubblichiamo solo il podio senza punteggi che invece verranno resi noti solo a fine stagione con la classifica finale della Pigna d’Oro.

Ecco quindi il podio di questo mese appena finito:

1. IMBEMBO

2. MONTALDI

3. RUGGERI

Primo premio per Imbembo che ottiene il maggior numero di voti mai assegnato in un mese. Secondo podio per Montali dopo il primo posto di settembre. Chiude al terzo posto Ruggeri che è l’unico giocatore a essere entrato sempre tra i primi tre dall’inizio della stagione. Il giovane attaccante infatti è arrivato primo ad agosto, terzo a settembre e secondo a ottobre.

Prossimo appuntamento tra un mese!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 10-2

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 913

TORNEO DI APERTURA 2014/15, V GIORNATA

MARCATORI: 6 MONTALDI, 3 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

AMMONITO: LI CAUSI

 

L’Olympic che non ti aspetti, cinica, compatta, concentrata, vogliosa e chi più ne ha più ne metta, si è sbarazzata dell’Autoricambi Bernocchi già nei primi 25 minuti in una partita diventata ormai un classico al torneo Lido di Roma.
Le assenze di Perrone, Attili e nel pomeriggio di Formica non hanno pesato sul rendimento della gara e il trio difensivo composto da Rencricca-Imbembo-Li Causi, aiutati dall’estremo difensore Maiozzi, hanno saputo tener botta per tutto il match, respingendo prima gli attacchi del Bernocchi e poi a far partire il contropiede grazie a Ruggeri e Montaldi, i quali trovavano davanti a loro immense praterie causa l’assenza di un difensore di ruolo avversario.
L’immagine della gara sta tutta sul rigore fallito da Cascone sull’1 a 1, che s’infrangeva sul palo e che avrebbe potuto indirizzare la partita su binari diversi; dal vantaggio di Montaldi al pareggio di Bisogno sino al rigore sbagliato non si è vista un Olympic ordinata e in qualche modo il rigore sbagliato ha dato la giusta carica ai ragazzi giallo-blu che da lì a poco trovavano il secondo, terzo e quarto gol (l’ultimo quasi impossibile) di Montaldi che nella sua serata di grazia annichiliva un Bernocchi già alle corde; il quasi K.O. arrivava dalla punizione alla Batistuta di Rencricca che con un missile toglieva le ragnatele dall’incrocio dei pali difeso malamente dal portiere.
Quel bel quarto d’ora visto nel primo tempo si ripeteva anche nel secondo; l’Olympic in contropiede si mostrava fredda e spietata e faceva del Bernocchi la sua cena; anche Maiozzi all’esordio trovava gloria con 2/3 interventi, stilisticamente non perfetti ma efficaci; nota di merito per il numero 1 di serata che all’esordio in gare ufficiali non faceva rimpiangere capitan Perrone, mostrando una buona posizione e grande sicurezza tra i pali. I ragazzi issavano le vele e per due volte Rencricca e Montaldi e una volta Ruggeri, facevano scendere le goccioline dalla rete avversaria trovando i gol che mandavano al largo il galeone giallo-blu. Nel mezzo il gol di Bisogno che non influiva ne sul risultato e ne tanto meno sul morale della squadra.
La grande prova fornita dai ragazzi lascia ben sperare in vista dell’esame di maturità nelle prossime due settimane contro McDonald’e e Catering 2000; la vittoria di serata lascia l’Olympic consapevole più che mai di essere una squadra candidata alla qualificazione in Champions League; se è vero che il risultato così pesante è frutto soprattutto delle assenze di Zucchi e Musumeci, è altrettanto vero che l’Olympic vista ieri ha dimostrato la giusta quadratura alzando l’asticella di gioco ad un livello superiore.

LE PAGELLE:

Maiozzi_ 7+ : e chi se lo aspettava? Una via di mezzo tra Garella e Chimenti, il terzo portiere giallo-blu, all’esordio in gare ufficiali non ha deluso, anzi ha sorpreso l’intera società che di certo ora gongola per aver trovato un sostituto valido a Perrone e Belli. Grande parata di piede sul risultato ormai acquisito. Promosso!

Imbembo_ 7- : meno propositivo rispetto alle altre gare ma sempre efficace in fase di copertura, è l’ago della bilancia sotto il punto di vista tattico in questa parte di stagione. Fornisce un assist al primo tempo.

Li Causi_ 6,5: al rietro dopo l’infortunio e il lavoro che lo hanno tenuto fuori dal campo per parecchio tempo; nell’amichevole di lunedì non aveva deluso e anche ieri ha dato il suo apporto in maniera decisa. Due assist, un ammonizione per fallo e piccola rissa con Cascone a fine partita.

Rencricca_ 7: primo gol pazzesco, gli altri due quasi in fotocopia su contropiede. Oltre a questo c’è da dire che nel primo tempo lotta e fa girare il pallone, nella ripresa si lascia andare nelle sue classiche cavalcate in attacco, ma questa volta gli è concesso.

Ruggeri_ 6,5: tanto gioco, tanto sacrificio e troppa voglia di fare che a volte porta ad errori. La sua prova è comunque più che sufficiente. Realizza un gol e un assist.

Montaldi_ 8: man of the match ed è il voto che l’arbitro ha dato agli organizzatori. 11 gol realizzati all’Autoricambi nelle ultime due partite, 5 in Supercoppa e 6 ieri conditi da due assist. Le gambe gli vanno che è una bellezza e gli avversari faticano a fermarlo. Anche lui come Ruggeri esagera nel dribbling pensando molto più ad attaccare che a difendere.

Olympic A – Olympic B 5-7

 

LUNEDI’ 24 NOVEMBRE 2014, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #55

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-7 (2-5)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 MONTALDI, 2 TANI, 1 IMBEMBO

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 3 MANFREDI, 1 LI CAUSI

 

A due giorni dalla sfida contro il Bernocchi, valevole per la quinta giornata di campionato, l’Olympic ha organizzato un classico stage in famiglia. Gli obiettivi dell’allenamento il solito: offrire alla squadra un’occasione per prepararsi all’evento ufficiale, testare giocatori lontani da tempo dalle gare ufficiali e provare, se capita, qualche nuovo elemento.

La partitella è stata divertente come al solito e molto, molto tirata con le due formazioni che fino all’ultimo minuto di gioco hanno dovuto faticare per avere ragione l’uno dell’altra.

Ha prevalso la squadra di capitan Formica che annoverava tra le sue file, oltre al numero 10, Li Causi, Ruggeri nell’insolita veste di portiere e due amici “presentati” per l’occasione, la vecchia conoscenza Alessandro Ciuffa e il volto nuovo Manfredi.

La squadra in maglia blu ha cominciato benissimo con un primo tempo nel quale andava sul 4 a 0 grazie ad Manfredi, Li Causi e ad un doppio Formica. Dopo questa fase saliva un po’ la squadra vestita da gialla che dopo aver sprecato una mole incredibile di palle gol con Imbembo, Montaldi e Tani segnava due gol proprio con il Maghetto.

Nonostante questa impennata però la prima frazione terminava 5 a 2 per l’Olympic B che ala ripresa delle ostilità andava due volte in rete ancora con Manfredi. Questo era l’ultimo sussulto della squadra guidata da Formica perché il resto del secondo tempo era totale appannaggio per la formazione di Perrone che nonostante un orgoglioso e coraggioso assalto finale non riusciva ad aggiustare il risultato.

Alla fine della fiera ci sono piaciuti molto Ruggeri in porta, Formica e Li Causi. Per il resto non ci sono state altre indicazioni degne di nota ma del resto era un allenamento a sole 48 ore da una fondamentale gara ufficiale anche se ben interpretato dagli undici convocati.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 6 cap.

Periodo di prestazioni senza sussulti per il capitano. Paricchia, non fa errori ma da lui ci si aspettano miracoli che non arrivano mai.

 

ROMAGNOLI: 5.5

Tanta fatica come centrale, molto falloso e confusionario ma ha la scusante che sta giocando poco e non può avere il passo giusto.

 

MUSUMECI: 6-

Leggermente meglio rispetto a Romagnoli ma fatica a tenere coeso il reparto. Mercoledì ce lo troveremo come temibile avversario. E’ entrato nel mondo Olympic, anche se a livelli di allenamento, e uno come lui ci sta benissimo in questa rosa allargata.

 

IMBEMBO: 5.5

Prestazione al di sotto delle sue possibilità sia a livello tattico che a livello realizzativo infatti sono troppi gli errori sotto porta.

 

TANI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico che batte Ruggeri e per ben due volte ma anche per lui il bilancio a fine gara non è positivo. 28 presenze negli stage in famiglia, è il terzo di sempre dopo Perrone e Rencricca.

 

MONTALDI: 5.5

La doppietta è troppa poca roba rispetto alla ventina di palle gol avute. Da lui ci aspettiamo di più perché è il più dotato e fare il minimo indispensabile non gli si addice.

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

RUGGERI: 6.5

L’aveva detto che se la cavava ma una cosa è cavarsela e un’altra e candidarsi ad un posto da titolare per il dopo pensione di Perrone. Agile e scattante, sembra Mattia Perin, sempre più il volto nuovo dell’Olympic del futuro.

 

LI CAUSI: 6.5

Dopo due allenamenti tosti (ieri in particolare ha giocato per sessanta minuti di fila) è pronto per il rientro in gare ufficiali. Segna un gol con un inserimento sulla fascia tipico del suo modo di giocare. Abbiamo risentito dare battaglia con il grido “Push!” e ci siamo emozionati.

 

CIUFFA A. : 6.5

Lo conosciamo, l’abbiamo apprezzato e ieri ha confermato le sue doti. Risorsa importante da tenere in considerazione.

 

FORMICA: 7 cap.

Stagione importante in cui può vincere molto a livello personale e a livello di squadra. La tripletta di ieri e la leadership dimostrata confermano questa affermazione.

 

MANFREDI: 6.5

Attaccante vecchio stile, un po’ Teddy Sheringham un po’ Teddy Leva, indimenticato ariete gialloblù. Nella sua prima esperienza in gialloblù fa girare la testa a tutta la difesa in maglia gialla e nella sua tripletta c’è velocità di esecuzione e killer insticnt. Forse nel suo ruolo siamo già forniti ma del futuro conosciamo davvero poco per escludere un suo esordio in prima squadra.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-4

 

MERCOLEDI’ 19 NOVEMBRE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 912

TORNEO APERTURA 2014/15, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BI TRATTORIA

6-4 (3-0)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 ATTILI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 RUGGERI

 

Sei gol e una prestazione convincente hanno gettato un fascio di luce rassicurante sulle ombre scure che gravavano sull’Olympic dopo le due sconfitte consecutive contro Mo’viola e Bullshit. Le ultime due partite di campionato ci avevano mostrato un’Olympic insicura, deconcentrata, senza la testa necessaria per occupare le zone alte della classifica.

Quella di ieri invece è stata una squadra che ha offerto un’immagine diametralmente opposta: attenta, sicura di se, concentrata. Sono mancati alcuni gol ma il gioco difensivo è stato così efficace che non è servito fare molte reti. Insomma, tutto nel più classico canovaccio della tradizione di un’Olympic che nei migliori periodi della sua storia è stata proprio così, impenetrabile in difesa, essenziale in avanti, senza protagonisti o fenomeni assoluti ma forte del proprio gruppo nel quale tutti danno il loro contributo.

La squadra titolare sembra essersi stabilizzata: anche ieri c’erano in campo praticamente gli stessi uomini delle precedenti giornate per una squadra che in quattro gare ha schierato solo otto elementi tra cui quattro sempre presenti. Rispetto a sette giorni fa invece c’erano due novità, Formica rientrava dopo aver mancato la sfida con il Bullshit mentre Attili prendeva il posto di Brugnetti dopo l’uscita di scena anticipata nell’ultimo match pare abbia posto dubbi sul proseguo della sua esperienza in gialloblù.

L’Olympic ha cominciato la sua sfida contro il Bi Trattoria con uno schieramento prudente e attento. Gli avversari erano conosciuti e l’ultimo confronto di poche settimane fa (6 a 4 nella finale per il terzo posto in super coppa) aveva mostrato una squadra che sapeva sfruttare gli spazi lasciati da formazioni che attaccavano a spron battuto.

Con questa esperienza il rombo iniziale formato da Rencricca, Imbembo, Montaldi e Formica ha aspettato gli avversari, li ha fatti sfogare per qualche minuto e alla prima occasione li ha puniti grazie a un tocco di rapina di Montaldi che ribadiva in rete una prima conclusione di Formica. Esemplare il raddoppio ottenuto da un brillante Imbembo che rubava palla in difesa e si involava verso la porta avversaria mettendo a ferro e fuoco una difesa avversaria sbilanciata. Sul 2 a 0 l’Olympic giocava sul velluto, Perrone sventava qualche pericolo di poco conto mentre la ditta del gol Formica e Montaldi costruivano il 3 a 0 con un assist al bacio del numero 10 trasformato dal numero 7 in una girata che colpiva la traversa e superava la linea di porta lasciando il portiere del Bi Trattoria di stucco. Il capolavoro del primo tempo era completato dai subentrati Attili e Ruggeri che non facevano rimpiangere e anzi confermavano l’ottimo lavoro fatto dai loro colleghi Imbembo e Formica. Uno dei migliori primi tempi giocati dalla nostra squadra.

L’inizio di ripresa è stato ottimo perché Ruggeri ha firmato il 4 a 0 ma una reazione del Bi Trattoria era ormai attesa: una prima impennata dei neri c’è stata con il gol del 4 a 1 ma il momento migliore nei neri di Della Porta c’è stata a metà secondo tempo quando l’Olympic ha avuto un calo di concentrazione e di attenzione pericoloso che ha permesso al Bi Trattori di rimanere in partita fino al fischio finale e di avvicinarsi pericolosamente al pareggio pur rimanendo sempre a distanza di almeno due reti.

Pazienza, la perfezione non è di questo mondo e comunque un reale di pericolo di essere riacciuffati non c’è mai stato e sarebbe stato davvero una beffa immeritata perché per grandissima parte dell’incontro l’Olympic è stata molto al di sopra dei suoi avversari rivelandosi superiore sia nella fase difensiva che in quella offensiva e più in generale nell’impostazione generale di gioco. Il momento più esaltante del secondo tempo probabilmente è stato il gol di Attili, un  tiro a giro di prima intenzione che ha fatto esplodere la curva mentre nel finale il gol di Formica ha chiuso la contesa e permesso all’Olympic di giocare abbastanza in scioltezza gli ultimi cinque minuti.

Il giudizio finale di questa partita non può che essere molto positivo, gli errori ci sono stati ma magari avere una squadra che gioca ad altissimi livelli per quattro quinti di gara. Inoltre il tipo di errori compiuti ieri sera è stato certamente di quelli meno gravi: non sono stati errori derivati da mancanza di gioco perché finalmente il gioco c’è ed è la vera novità di questa stagione. Più che altro bisognerà rendere più continua la concentrazione che a questi livelli fa la differenza. Infine un plauso a due elementi: a Imbembo che gara dopo gara conferma di essere un acquisto azzeccatissimo e poi ad Attili che, gol a parte, ha fatto vedere di che pasta è fatto e di esser proprio un giocatore da Olympic. Insieme rappresentano proprio quello che serve all’Olympic, testa e cuore, perché l’Olympic, quando trova la testa e gli stimoli giusti allora gioca un calcio vincente, a prescindere da chi scende in campo e dalla qualità degli interpreti. Prossima sfida mercoledì prossimo contro il Bernocchi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6+ cap.

Dopo le quaglie apocalittiche di sette giorni fa il capitano offre una prestazione tutta tranquillità e sicurezza. Viene chiamato in causa due volte a tempo e in queste circostanze fa l’intervento giusto al momento giusto, soprattutto nella ripresa quando gli avversari premono e lui manda in angolo prima un diagonale velenoso e poi una punizione a due dal limite.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La difesa ieri sera ha brillato per sicurezza ma è stato il gioco difensivo dell’intera squadra a funzionare molto bene grazie a tutti gli interpreti. Con queste favorevoli premesse il numero 4 gialloblù ha brillato concedendo agli avversari solo qualche minuto d’appannamento a tre quarti gara.

 

ATTILI: 7

Questo ragazzotto di belle speranze, dopo aver vissuto una favola da giovane apprendista nella Svezia “Piglia Tutto” può fare le fortune dell’Olympic grazie alla sua praticità ed intelligenza tattica nonché grazie alla sua esperienza enorme di giovane veterano. Gioca benissimo sulla destra dimostrando sicurezza in difesa ma si prende anche il suo momento di gloria con un gol meraviglioso, un tiro a giro che sorprende tutti e fa urlare di gioia i compagni che lo abbracciano felici. Può rinverdire i fasti di grandi mediani del passato gialloblù  come Faccilongo, Guarino e Ripanucci.

 

IMBEMBO: 6.5

La preziosità di questo giocatore è ormai sotto gli occhi di tutti: duttile, generoso, concentrato e sorprendente perché non è solo il tipo di centrocampista soldatino operaio e diligente ma sorprende gli avversari con un gol in contropiede in cui dimostra scaltrezza, velocità e cattiveria sotto porta. Un applauso al dirigente che l’ha preso dai The Boys.

 

MONTALDI: 7

Abbiamo sentito in giro che qualcuno lo paragona a Gareth Bale, beh a noi sembra riduttivo perché Simone ricopre più ruoli dell’asso gallese, è tatticamente più prezioso e forse segna anche di più del giocatore del Real Madrid. Gli ennesimi due gol in questa stagione sono bellissimi come gesti tecnici, una girata da terra avventandosi su una palla vagante e un tiro maligno da dentro l’area che passa dove il portiere non può proprio arrivare.

 

FORMICA: 7

Grande momento per il numero 10 gialloblù che contro il Bullshit era proprio mancato. Diciamo che in questa stagione l’Olympic gioca bene a prescindere dagli interpreti ma questo Formica qui da equilibrio al centrocampo e fantasia al gioco d’attacco. Suo il gol che chiude la partita ma sono soprattutto suoi due assist frutto di pura ispirazione. O lo mettiamo in una teca di vetro o troviamo qualcuno che può sostituirlo quando mancherà per gli irrevocabbili impegni di lavoro.

 

RUGGERI: 6.5

Anche stavolta segna un gol importante ma ci piace di più sottolineare come faccia chilometri di corsa per recuperare la sua posizione, marcare il diretto avversario che gli aveva preso qualche metro o aiutare i compagni in difficoltà. Tra poco entrerà nella Top 20 delle presenze di tutti i tempi.

Olympic 2000 – Bullshit 9-12

MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 911

TORNEO DI APERTURA 2014/15, III GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

12-9 (7-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 RUGGERI, 2 BRUGNETTI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: BRUGNETTI

Se la settimana scorsa non ci eravamo preocuppati della sconfitta nel derby con il Mo’viola, attribuendola ad un episodica giornata storta, questa settimana sorge in noi una certa preoccupazione per il secondo tracollo consecutivo che ha portato l’Olympic a perdere malamente contro il Bullshit.

Poche settimane fa i gialloblù avevano battuto con merito il Bullshit in Supercoppa, era l’inizio del periodo d’oro della squadra che aveva portato l’Olympic al terzo posto nella competizione e ad esordire in campionato con la brillante vittoria contro il ruvido Fantasia di Pane & Dolci. Durante questo lasso di tempo però il Bullshit si è rinforzato, ha ottenuto tre vittorie su tre partite in campionato ma nonostante ciò non è apparso un team irresistibile. Questo non per togliere meriti ai nostri avversari, che hanno tra l’altro condotto una vittoria in porto con sicurezza e correttezza, quanto per aggiungere che è stata l’Olympic a offrirsi in sacrificio ad un avversario già attrezzato di per se che di certo non necessitava di aiuti per vincere.

Sulla carta la gara era equilibrata ma la nostra squadra ha avuto l’enorme demerito di porgere il fianco al Bullshit scoprendosi eccessivamente e permettendo ai veloci attaccanti avversari di bucare continuamente la nostra difesa chiudendo la prima frazione sull’umiliante punteggio di 2 a 7. Dire cosa non ha funzionato in questi venticinque minuti è uno stillicidio doloroso: alcuni gol sono venuti su dei buchi lasciati aperti sul versante difensivo sinistro dell’Olympic, altri per dei duelli persi sulla fascia sinistra, altri per errori madornali di Perrone, altri ancora per il mal funzionamento dei meccanismi difensivi che lasciano aperte praterie al centro. Infine si aggiungeva un’aggravante ovvero quella di non riuscire a capitalizzare le tante occasioni da gol create da Brugnetti, Montaldi e Ruggeri.

Il secondo tempo è andato un po’ meglio ma recuperare un passivo di cinque gol, si sa, è sempre difficile perchè alla fine qualcosa la devi sempre concedere in difesa e il Bullshit non perdonava nulla o quasi. E poi si sono aggiunti i regali di un rovinoso Perrone e l’abbandono del campo, davvero poco dignitoso, di Brugnetti.

Non è mancato il cuore, quello proprio no, la squadra ci ha provato fino alla fine e infatti al fischio finale lo score riportava un gap di soli tre gol. Purtroppo, anche quando l’Olympic ha infilato cinque gol consecutivi nella parte centrale della ripresa, gli avversari sono sempre parsi lontani.

In chiusura dobbiamo salvare qualcosa per tenere alto il morale e allora contiamo sul buon secondo tempo così come avevano salvato il buon primo tempo nella partita con il Mo’viola. E facciamo i complimenti a Fabio Imbembo, ad oggi il miglior acquisto di questa stagione.

Bloccati a fondo classifica, come da tradizione Olympic, la settimana prossima la nostra squadra sarà chiamata ad un’impennata d’orgoglio. Se la luna di miele dell’Olympic è ufficialmente finita con questa sconfitta, Perrone e compagni sono chimati a cominciare un nuovo periodo di buone prestazioni e, possibilmente, vittorie.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Prestazione indegna della sua carriera, vorrebbe coprirsi la faccia con la maglia quando lascia passare tre palle inoffensive e, in generale, quando non azzecca un’uscita o una parata minimamente decisiva. Sembra il Dida dei tempi brutti.

RENCRICCA A. : 5

Ha il pregio, come il resto dei compagni, di non arrendersi mai ma il suo primo tempo è troppo nero per scorgere una luce che illumini una sufficienza in pagella. Segna un gol nel secondo tempo.

IMBEMBO: 5.5

Grandissimo acquisto perchè anche in una serata così risulta il migliore o almeno il meno peggio. In questo momento è davvero insostituibile, prezioso, encomiabile per intensità e spirito.

MONTALDI: 5

Un’altra tripletta in questa sua stagione così ricca di gol. Anche lui mostra un coraggio da Braveheart fino al fischio finale ma non per questo è esente da errori.

BRUGNETTI: 4

Prestazione in linea con quella dei compagni ma il suo abbandono del campo a metà secondo tempo è un atto davvero poco onorevole con il quale manca di rispetto ai compagni, alla maglia e, perchè no, anche a se stesso. Un attimo di follia ci può stare, chi non non ha avuto una serata nervosa, l’importante è che rimanga un fatto isolato. Per lui doppietta, un palo e un’ammonizione.

RUGGERI: 5

Prestazione altalenante in avanti (bella la tripletta, male gli errori a tu per tu con il portiere) mentre dietro non azzecca nulla e si rende protagonista negativo del momento peggiore della serata.

Olympic 2000 – Mo’viola 6-12

MARTEDI’ 4 NOVEMBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 910

TORNEO DI APERTURA 2014/15, II GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

6-12 (3-3)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 BRUGNETTI, 1 FORMICA, 1 IMBEMBO, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Il duro risveglio dell’Olympic è avvenuto al quinto minuto del primo tempo quando il Mo’viola passava in vantaggio per 5 a 4. Era la prima volta che i viola erano sopra e da quel momento in poi ci sarebbero rimasti fino al fischio finale scalzando l’Olympic dal primo posto della classifica.

La seconda giornata del torneo di Apertura metteva subito in scena il derby storico tra Olympic e Mo’viola, il numero 90 dal giugno 1995, una stracittadina ormai ricca di storia e tradizione. La Supercoppa aveva consegnato al pubblico un’Olympic in gran forma e un Mo’viola sottotono ma l’esordio in campionato aveva visto entrambe le formazioni vincere e convincere.

Formazione al completo per i gialloblù con un’unica eccezione rispetto alla vittoria contro il Fantasia di giovedì scorso infatti Imbembo rilevava Attili mentre gli altri erano tutti confermati. Con le certezze derivate da un gruppo di titolari finalmente consolidato l’Olympic andava velocemente sul 2 a 0 grazie alla coppia Ruggeri – Imbembo: devastante il ragazzo tedesco su assist del numero 19 che poi raddoppiava con un diagonale precisissimo.

Le prime avvisaglie di cedimento arrivavano quando il Mo’viola dimezzava lo svantaggio ma ancora Ruggeri confermava il suo ottimo momento siglando il 3 a 1. Poi è seguita una fase di black out tattico in cui la squadra, cambiata dagli ingressi di Formica e Brugnetti, tardava ad assestarsi consegnando al Mo’viola le chiavi per il pareggio sul quale si andava all’intervallo.

La ripresa si apriva con il gol del 4 a 3 firmato da Brugnetti che su punizione squarciava la folta barriera viola: l’acuto di “Bio” era probabilmente l’’ultima gioia della serata perché presto arrivava il 4 a 4 e poi anche il 4 a 5 con un gol in splendida semi rovesciata di un attaccante viola che beffava Formica il quale falliva la marcatura.

Un altro episodio decisivo avveniva pochi minuti dopo quando Brugnetti in contropiede falliva la palla del 5 a 5 mentre sul rovesciamento di fronte Verdesca non falliva la via del gol.

Qui cominciava il black out mentale dei ragazzi dell’Olympic, saltavano schemi posizioni e marcature e proprio come era successo nelle due precedenti sfide con il Mo’viola (6 agosto e 16 settembre) la squadra di Verdesca andava in goleada sfruttando l’estro del proprio bomber per segnare praticamente ad ogni occasione creata.

Il secondo tempo era una sofferenza per il pubblico di fede gialloblù che si disperava al pari dei giocatori non perché il Mo’viola irridesse la nostra difesa o perché per l’ennesima volta i nostri avversari di sempre sembrassero di un altro pianeta perché consapevoli che quest’anno qualcosa è cambiato.

Provenivamo da cinque vittorie consecutive e l’avvio di gara anche ieri sera è stato perfetto, si capiva che la squadra stava ancora una volta inanellando un’altra buona prestazione. Poi qualcosa si è inceppato, forse l’Olympic ha sofferto sul piano psicologico lo scontro con il Mo’viola e Verdesca, davvero non sapremmo dire cosa non ha funzionato perché la differenza tra primi venti minuti e il resto della gara è stata troppa per tirare fuori il motivo principale del crollo.

Per stavolta siamo propensi a dire che è stato un semplice incidente di percorso, facciamo i complimenti a Ruggeri e Imbembo i quali hanno comunque offerto una prova più che dignitosa e rimandiamo ogni giudizio alla prossima sfida, quella di mercoledì sera contro il Bullshit.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Il capitano salva la sua pagella con un buon primo tempo in cui viene graziato per un evidente fallo da rigore su Verdesca ma nel quale compie interventi che denotano una reattività ritrovata dopo le vacanze americane. Nella ripresa si arrabatta senza grossi risultati.

 

RENCRICCA A. : 5

Strana serata la sua ma in una partita come questa ci sta che il numero 4 di Centocelle cominci alla grande per poi perdersi sul più bello. Nel secondo tempo è un fantasma che cammina per il campo.

 

IMBEMBO: 6.5

Alla terza presenza non fa altro che confermare quanto di buono avevamo intravisto in lui quando indossava la maglia dei The Boys. E’ un giocatore prezioso, un ibrido tra difensore e centrocampista che fa entrambi le fasi con la medesima attenzione e precisione. Apre la sua serata con l’assist a Ruggeri poi buca Carassai con un tiro precisissimo. Ma queste sono le sue azioni più evidenti perché per tutta la partita i suoi passaggi e i suoi movimenti sono eseguiti con la precisione di un metronomo. Esaltante quando toglie dalla porta un tiro a botta sicuro con Perrone a terra e fuori causa.

 

MONTALDI: 5

Il  ventaccio autunnale sembra spazzare via il brillante Montaldi di quest’ultimo periodo: benino nel primo tempo poi nella ripresa va in grande sofferenza nelle marcature perdendo spesso duelli decisivi. Segna un gol con un tiro che si infila fortunosamente in gol.

 

FORMICA: 5

Nel giro di mezz’ora pasa dal sedile di un aereo al campo di gioco e non riesce mai a entrare in partita se non per qualche minuto all’inizio del secondo tempo quando in combinazione con Brugnetti fa passare brutti cinque minuti alla difesa avversaria. Segna un gol e si fa ammonire per un fallo al limite dell’area.

 

BRUGNETTI: 5

Prima prestazione negativa da quando è entrato in squadra: qualche azione in cui brilla la offre (segna anche su punizione l’unico vantaggio gialloblù della ripresa) ma in generale la sua serata è piuttosto grigia e non fa molto per tirare fuori la squadra dal tunnel in cui si è infilata.

 

RUGGERI: 6.5

La prova di ieri sera è stata la prova forse definitiva che questo ragazzo è  cresciuto tantissimo perché è riuscito ad uscire bene da una serata negativa come quella di ieri in cui la squadra è naufragata. Lui ha segnato una doppietta, è parso sempre brillante in attacco dove ha realizzato un’altra doppietta e anche in difesa dove ha fatto vedere di aver pienamente assimilato i tempi di rientro. Non sappiamo di auguragli di continuare così o di crescere ancora perché le sue prestazioni ultimamente sono un crescendo continuo.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-4

MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE 2014, ORE 21.30
LONGARINA
GARA 907
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, FINALE 3°-4° POSTO
BI-TRATTORIA – OLYMPIC 2000
4-6 (3-2)

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 RUGGERI, 1 IMBEMBO

Che Olympic! Inaspettata, combattiva, energica e vitale come non si ricordava da tempo ad inizio stagione. Supercoppa iniziata come mille incognite, nel corso delle giornate ha regalato molte certezze, in primis quelle di una squadra viva, grazie alla compattezza della vecchia guardia, grazie ai preziosi innesti di forze nuove (vedi Imbembo e Brugnetti, vera e propria linfa per questa Olympic desiderosa di rigenerarsi).
Supercoppa 2014: 4 vittorie ed 1 sola sconfitta, tanto rocambolesca quanto di rimpianti per quel che poteva essere. L’Olympic proprio in virtù di quella sconfitta, ma al cospetto di tre successi mercoledì 15 scendeva in campo per la prestigiosa finale 3° e 4° posto contro l’ostico BiTrattoria. Belli sostituiva l’indisponibile Perrone, Rencricca – Montaldi – Imbembo a formare la cintura difensiva, Formica – Ruggeri – Brugnetti l’attacco tutto classe e potenza. L’inizio era drammatico: 0-3 in pochi minuti e Belli costretto ad alzare bandiera bianca causa infortunio (Montaldi dopo un conciliabolo con Ruggeri “finiva” in porta). L’Olympic non perdeva mordente, conquistava campo, assediava l’area avversaria, il portiere del BiTrattoria si immolava più volte per difendere la propria porta ma nulla poteva sui fendenti di Ruggeri prima (1-3) e Brugnetti dopo (2-3) proprio sul finale di primo tempo. La ripresa seguiva lo stesso canovaccio del primo tempo, Olympic sugli scudi e pareggio meritato con Imbembo (3-3). L’unica disattenzione (viziata da un fallo su Rencricca) del secondo tempo costava il 4-3 del BiTrattoria, ma era un fuoco di paglia, doppio Formica e tiro libero finale di Brugnetti regalavano il 6-4 finale ed il meritato trofeo. Ad maiora!

Belli sv = Sfortunata prestazione del portierone gialloblù, prima vede la porta violata per 3 volte in pochi minuti, poi è costretto alla resa causa infortunio. Rimane in panchina ad incitare la squadra, la Coppa è doverosamente anche sua!

Imbembo 6,5 = Gol preziosissimo (quello del 3-3), tanta fatica e sostanza anche se con qualche piccola sbavatura soprattutto sotto porta dove avrebbe potuto esser più incisivo. Lodevole!

Rencricca 6,5 = Non impeccabile sul gol dello 0-2, sale di prestazione nel corso del match dove ingaggia un bel duello fisico con il centravanti avversario.

Montaldi 7 = Poteva esser la sua partita ed in un certo senso lo è stata, non in veste di incursore ma in quella di ultimo baluardo. Regala tranquillità all’intera squadra ed offre balzi feline sulle poche conclusioni avversarie.

Ruggeri 7 = Alex cresce di partita in partita, se commette errori son più per scarsa lucidità (dovuta alla forte umidità della serata) che per altro. Realizza il gol che scuote l’Olympic, corre e copre come da sempre era stato sollecitato a fare. Ruggente!

Brugnetti 7+ = Ennesima ottima prova di Bomber “Bio” (corredata da una doppietta), questa volta completata da un’ottima fase difensiva. Padronanza, classe e senso del gol: che giocatore! Prezioso!

Formica 7,5 = La svolta del match? Del suo match? Il rimbrotto costruttivo con Rencricca a metà secondo tempo, alza il tono di gara, diventa un toro in un arena, getta cuore gambe e soprattutto gol oltre l’ostacolo BiTrattoria. El Grinta!

Imbembo out :-(

Fabio Imbembo non sarà della partita mercoledì sera, questa l’amara sentenza espressa dal giocatore che sperava di potersi liberare dagli impegni lavorativi per poter giocare. E Il centrocampista finora ha giocato una gara ufficiale e una di stage ed era atteso alla riconferma nella lista dei convocati, purtroppo non sarà così.

Ora l’attesa è tutta su Fabrizio Brugnetti che sembrerebbe aver recuperato dall’influenza della settimana scorsa. La prossima sentenza che attendiamo è quella dell’attaccante, sentenza che verrà emessa all’inizio della settimana prossima.

Olympic A – Olympic B 2-11

 

MERCOLEDI’ 1 OTTOBRE 2014, ORE 21

LONGARINA

STAGE #53

OLYMPIC A – OLYMPIC B

2-11 (0-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 1 RENCRICCA A., 1 TANI

MARCATORI OLYMPIC B: 5 RUGGERI, 4 MONTALDI, 1 IMBEMBO, AUTORETE ROMAGNOLI

 

La vittoria a tavolino in Supercoppa contro l’Eventjef ha costretto la società gialloblù ad organizzare a tutti i costi un allenamento per impedire che si arrivasse alla sfida decisiva di mercoledì prossimo contro il Bullshit senza la giusta preparazione.

Come al solito la società c’è riuscita a trovare gli uomini per integrare la rosa di coloro i quali erano stati convocati per la partita ufficiale e l’allenamento ha potuto avere luogo nonostante una tempesta stesse investendo la Longarina e tutto la capitale durante la serata.

Sembrava una maledizione: per tutto il pomeriggio aveva minacciato pioggia poi proprio verso le 20 ha cominciato a piovere ma fortunatamente il “thunderstorm” ha solo sfiorato la Longarina e verso le 21 ha cominciato cosicché ci sono state le condizioni minime per usufruire di un terreno di gioco più simile ad una risaia che ad un campo di calcio.

Gli indisponibili in questo momento sono Formiconi e Li Causi per le ragioni che sapete mentre Brugnetti veniva colto da una sindrome influenzale alla vigilia.

Le assenze sono però state colmate dall’innesto di due prestiti dal Bernocchi che si sono gentilmente offerti di giocare nonostante alle 22 dovessero nuovamente scendere in campo per la gara di Supercoppa della loro squadra.

Sfortunatamente l’allenamento è stato valido solo sotto il punto di vista atletico in quanto la squadra B capitanata da Montaldi ha giocato alla grande mentre la squadra B guidata da Perrone ha decisamente preso nel modo sbagliato la serata giocando così male ma così male da subire una goleada scrosciante almeno quanto la pioggia caduta poco prima.

Il primo tempo è stato senza storia, 7 a 0 per i verdi senza appelli. Ripresa un po’ più equilibrata, almeno nella prima metà poi nel finale i verdi hanno di nuovo preso il largo. In evidenza Belli, Imbembo, Ruggeri e Montaldi, male tutti gli uomini in maglia blu che oltre a giocare male hanno anche messo in campo una dose eccessiva di nervosismo che ha eccessivamente incarognito il clima della serata.

Prossima sfida ufficiale mercoledì 8, una gara da vincere che servirà anche per capire se questa Olympic può riparare ad una delle maggiori pecche riscontrate nella passata stagione ovvero quella di fallire miseramente proprio nelle serate più importanti.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 5 CAP.

“Er Saponetta”! Fuori forma, zero tempi di reazione, impreciso e ogni qual volta fa una parata decente subito dopo fa la classica papera a rovinare quanto di buono fatto prima. In gare ufficiale sarebbe stato un 4.

 

RENCRICCA A. : 5

Non tiene unita la squadra e la squadra si sfilaccia ad ogni attacco subito. Segna un gol.

 

ROMAGNOLI: 5

Pasticcione, ma i suoi pasticci sono farciti con tutto l’impegno del mondo.

 

FORMICA: 5

Potrebbe essere il trascinatore di una squadra che non gira ma si innervosisce troppo e un Formica nervoso, lo sappiamo, è inutile, anzi dannoso.

 

TANI: 5

Infoltisce i ranghi gialloblù per quest’allenamento e probabilmente non dà il meglio di se per evitare di arrivare stanco alla partita successiva, quella del Bernocchi. Aggiornando le statistiche ci rendiamo conto di quanto questo giocatore faccia parte del mondo Olympic: saranno solo stage ma sono anche lo specchio di una carriera infatti con questa presenza Francesco tocca quota 26 partite non ufficiali il che porta al quinto posto della classifica presenze relativa. Segna anche un gol.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Sicuro nelle prese e bravo in molte circostanze.

 

MUSUMECI: 6.5

Senza molto dannarsi rende la difesa solida dalla posizione di centrale.

 

MONTALDI: 7 CAP.

E’ l’uomo del momento in casa gialloblù e non solo per i tanti gol segnati (ieri sera quattro) ma soprattutto per l’impressione di forma eccellente che sembra avere. Partita da pendolare, prende palla da Belli e la porta nell’area avversaria, su e giù come un treno intercity.

 

IMBEMBO: 6.5

L’acquisto dell’anno? Secondo noi alla fine potrebbe rivelarsi tale visto la consistenza che conferisce alla squadra B. Realizza un gol.

 

RUGGERI: 7

Devastante in coppia con Montaldi. I suoi cinque gol sono spesso frutto di tiri precisi che seguono smarcamenti rapidi e finte che gli permettono di guadagnare spazio per la conclusione.