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Olympic 2000 – F.C. Mykonos 7-13

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STADIO LONGARINA
GARA #803
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
7-13 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC :4 RENCRICCA A., 3 FANTINI
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Da ieri sera è ufficiale: l’Olympic è in crisi. Una crisi profonda nata dall’infortunio di Fabrizio Formiconi e dall’indisponibilità di Mimmo Caserta, due assenze che hanno infranto sul più bello il sogno di una squadra finalmente in grado di schierare sempre o quasi gli stessi sette giocatori. Da queste assenze, soprattutto quella di Formiconi, è nata la ricerca di elementi in grado di sostituire i titolari, una ricerca finora infruttuosa, che ha portato più confusione e difetti che pregi. Da questa situazione poi sta nascendo un evidente mancanza di fiducia nei titolari rimasti che non riescono più a giocare con la stessa sicurezza di qualche mese fa.
L’ultima vittoria dell’Olympic sul campo è datata 8 gennaio contro l’Egitto, da lì in poi solo vittorie a tavolino e sconfitte deludenti a cui si aggiunge il pareggio beffa della settimana scorsa e la conseguente perdita del traguardo abbordabile della Champions League.
Al momento l’Olympic è massacrata dalle assenze e demoralizzata: il momento è davvero delicato perché la risalita, per quanto fattibile appare difficile e lontana. Per costruire la squadra scesa in campo ieri sera contro il Mykonos si è dovuto ricorrere alla convocazione di più di 25 giocatori e alla fine l’unico in grado di aggiungersi al quintetto di veterani è stato Matteo Rencricca.
Il primo tempo dei gialloblù non è stato nemmeno malvagio: era evidente che gli avversari non erano irresistibili e che in difesa erano molto fragili ma l’Olympic, complice anche un approccio alla gara davvero sbagliato, ha preso ben quattro gol in contropiede e in avanti ha sbagliato molto pur creando un considerevole numero di pericoli alla porta dei rossi avversari.
Non volgiamo gettare la croce addosso ad un unico giocatore ma purtroppo dobbiamo ammettere che il quintetto titolare al meno nei primi venticinque minuti di gioco si è dimostrato all’altezza mentre l’entrata di un Matteo Rencricca impalpabile ha coinciso con il break del Mykonos che bucava sempre e solo dalla parte del numero 3 di Montesacro.
Nella ripresa c’è stato una piccola reazione dell’Olympic che si portava sul 3 a 5 (eccezionale Alessandro Rencricca apparso in forma, anche come goleador) ma la necessità di rimontare e l’infortunio di Matteo Rencricca diventano fattori che rendevano impossibile la rimonta.
Recuperare almeno Mimmo Caserta ora diventa fondamentale. Recuperare mentalmente l’intera squadra è il passo successivo. Trovare un paio di ricambi di qualità nel giro di due settimane è l’ultimo passo. L’obiettivo è ben figurare in Europa League, provare a vincerla un obiettivo dovuto.

PAGELLLE

PERRONE: 5.5 cap.
Abbastanza bene, evita molti gol. Purtroppo ne subisce tredici.

RENCRICCA A. : 6
Che Rencricca ragazzi. Questo è il giocatore che è mancato nella scorsa stagione e quello che in questa avrebbe fatto faville in coppia con Formiconi. Con un partner all’altezza in questo periodo diventerebbe un top player capace di capovolgere e decidere intere partite. Già così riesce a sobbarcarsi parecchio lavoro della difesa da solo e riesce a trovare spazio per segnare gol bellissimi come il suo secondo personale. Figuriamoci con un compagno di reparto in grado di guardargli le spalle e dargli possibilità di rifiatare ogni tanto. Realizza quattro gol.

MONTALDI: 5
In questa parte della stagione manca il miglior Montaldi, quello in grado di saltare l’uomo e di essere incisivo. Con la presenza di ieri, la numero 62, aggancia Caserta al diciannovesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

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RENCRICCA M. : 4.5
La sua voglia di far parte di questo gruppo è evidente e ci fa piacere. Poi evidentemente qualcosa si rompe al momento di entrare in campo perché Matteo sembra lontano anni luce dal terreno di gioco e incapace di infondere una seppur minima dose di grinta alla sua azione. Da suoi errori a centrocampo nascono quattro gol del Mykonos nel primo tempo.

FANTINI: 5.5
Duecentoquaranta presenze che significano l’aggancio al mostro sacro Santolamazza al sesto posto della classifica presenze. In campo realizza una tripletta.

FORMICA: 5
Altra partita senza segnare (la sesta su dieci presenze), altra prestazione piuttosto sterile.

Olympic – Seven Gate 4-4

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STADIO LONGARINA
GARA #802
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XIV GIORNATA

SEVEN GATE – OLYMPIC 2000
4-4 (0-3)

MARCATORI OLYMPIC :2 FORMICA, 21 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, UMIDO
TEMP.: 9°
UMIDITA’: N/D

Un pareggio che sa di sconfitta, maledizione! L’Olympic aveva in pugno la partita, conduceva per 3 a 0 fino a metà ripresa e poi si è lasciata sfuggire una vittoria che l’avrebbe lanciata come una catapulta verso la Champions League.
Un risultato inutile questo 4 a 4, da far battere i pugni in terra per come è maturato. Mancava Caserta, sostituito da Matteo Rencricca, al rientro in squadra dopo quasi sette anni. Per il resto la squadra era la migliore disponibile con Perrone, Alessandro Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
La partita è cominciata con qualche valido tentativo di passare in vantaggio da parte del Seven Gate, tredicesimo in classifica, ma Perrone era in serata e la porta gialloblù è rimasta inviolata per ben 37 minuti.
Due volte Montaldi e una volta Formica bucavano la porta azzurra e il primo tempo terminava sull’incoraggiante e rassicurante 3-0, un punteggio così tondo da autorizzare più di qualche sospiro di sollievo.
Seconda frazione: Perrone vola ancora come un gatto ma ad un certo punto succede che il Seven Gate trova un gol fortunoso che nasce da una carambola tra il capitano gialloblù e Rencricca e questa prima rete avversaria sembra scatenare nell’Olympic la paura di perdere.
Se nel primo tempo l’Olympic aveva mostrato un gioco perlomeno dignitoso nella ripresa le distanze tra i reparti si ingigantiscono, il movimento senza palla dei giocatori viene a mancare e il gioco finisce per stagnare e diventare prevedibile.
Il Seven Gate segna ancora e ancora ma quando sembra che tutto la vittoria sia definitivamente sfumata Formica con un guizzo realizza il gol del 4 a 3. L’esultanza dura un secondo, il tempo per gli avversari di ribattere, cogliere di sorpresa la difesa gialloblù e pareggiare ancora. Finisce 4 a 4, con un rimpianto grande come il mare e di cui probabilmente ci renderemo totalmente conto all’ultima giornata, quando ci mancheranno una manciata di punti per entrare in Champions League.
E ancora: che senso ha andare a giocare con le grandi quando questi ragazzi del Settimo Cancello hanno evidenziato i limiti della nostra squadra, che non ha saputo difendere tre gol di vantaggio contro la tredicesima in classifica.
Avrebbe comunque senso rispondo io: la squadra può crescere, le imprese costruire su queste delusioni, i traguardi raggiungere grazie a questi dolorosi ricordi. Proviamoci, non costa nulla e rende meno amaro l’eventuale fallimento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Ha fatto vedere che ha tanto da dare ancora nella sua carriera. Sue due, tre, quattro parate è stato eccezionale, più agile dei tanti gatti che abitano la Longarina.

RENCRICCA A. : 5.5
Nel finale di ripresa rovina in parte l’ottima prestazione dei primi venticinque minuti. Sfortunato sul primo gol avversario, su altri due poteva essere più avveduto e gestire meglio la situazione.

ROMAGNOLI: 5.5
Non commette errori in marcatura particolari ma fallisce degli appoggi elementari e commette alcuni falli di troppo.

MONTALDI: 6
Non lucidissimo ma in avanti si dimostra incisivo segnando una doppietta e colpendo un palo che con un po’ di fortuna poteva essere il gol della sicurezza. Le cose migliori l’Olympic le fa con lui schierato a destra, Formica a sinistra e Fantini pivot. Sessantacinquesimo gol in gare ufficiali, a due lunghezze dall’undicesimo posto in classifica occupato da Gianluca Atzeni.

RENCRICCA M. : 5.5
Nel cuore di molti tifosi perché ha fatto parte dell’Olympic che rinasceva dalle ceneri di quella quasi morta nell’inverno del 2003. Dopo quasi sette anni di assenza torna a vestire la maglia gialloblù e sembrano esserci le basi per una collaborazione che duri in questa stagione. Ieri però è apparso troppo compassato e ha sulla coscienza il gol fallito del possibile 4-2 sul cui cui rovesciamento di fronte arriva il 3-3 del Seven Gate. Rivedibile.

FORMICA: 6
Il suo secondo gol è da centravanti vero, di classe e potenza e meritava di essere decisivo per la vittoria. Gli manca poco per diventare decisivo in senso assoluto, davvero.

FANTINI: 6
Fenomenale: ad un certo punto sembrava essere in più punti contemporaneamente e il suo pressing è sembrato quello di un pitbull a digiuno da settimane. Non segna ma offre a Montaldi un assist vincente.

Olympic 2000 – Broker & Broker 2-6

MARTEDI’ 29 GENNAIO 2013, ORE 22
STADIO LONGARINA
GARA #800
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XII GIORNATA

BROKER & BROKER ASSICURAZIONI – OLYMPIC 2000
6-2 (1-0)

MARCATORI OLYMPIC :1 CIUFFA A., 1 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, NEBBIA
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D

Poco più di cinque anni fa (era il 18 dicembre 2007) l’Olympic festeggiava le sue 500 partite battendo la Svezia in un’amichevole di prestigio al termine del quale, l’immagine è ancora piuttosto vivida nei nostri ricordi, Belli ricevette un bel trofeo. Ieri sera invece il traguardo delle 800 partite ufficiali dal giorno della fondazione è passato molto in sordina, almeno quanto il traguardo delle 700 presenze fatto registrare da capitan Perrone il quale avrebbe tranquillamente barattato un centinaio di queste partite con una vittoria gialloblù sulla capolista Broker & Broker.
& a 2 il risultato finale a favore dei neri che ieri hanno fatto vedere perché detengono il primo posto in campionato. Non sono certo una squadra fenomenale e imbattibile, anzi, l’Olympic li ha messi più volte in difficoltà, ma il loro gioco fatto di dinamismo ai massimi livelli ha fatto decisamente la differenza.
L’Olympic può avere qualche rimpianto: l’assenza prolungata di Formiconi è un problema a cui va trovata al più presto una soluzione duratura mentre la disponibilità singhiozzante di Caserta è un cruccio a cui i tifosi non riescono ad abituarsi.
Per il resto la squadra era al completo con la novità Alessandro Ciuffa ad aggiungersi ai confermati Perrone, Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
Buono il primo tempo dell’Olympic, abbastanza ben messa in campo, che sfondava spesso al centro e sulla fascia destra. Purtroppo al primo errore gli avversari battevano Perrone e quando Formica ha avuto la palla del pareggio ha sprecato l’occasione tirando sul portiere in uscita. I primi venticinque minuti di gioco terminavano sullo 0-1 che poteva essere un uno pari ma, onestamente, anche uno 0-2 visto che un attaccante del Broker, a Perrone fuori causa, colpiva il palo.
La partita gli avversari l’hanno vinta nella ripresa nel momento in cui l’Olympic ha subito il solito crollo repentino e verticale e ha concesso troppi spazi ai veloci e mobilissimi giocatori in maglia nera.
I momenti topici del secondo tempo sono stati l’errore di Romagnoli in occasione del raddoppio avversario, quello di Rencricca sullo 0-3, il gol di Ciuffa che accorciava le distanze e il rigore generoso concesso al Broker un supposto atterramento di un attaccante da parte di Perrone.
Il finale è stato un arrembaggio scriteriato alla porta del Broker: l’assalto all’arma bianca permetteva a Montaldi di segnare un bel gol ma gli avversari ne facevano due in contropiede e buonanotte.
Ultime considerazioni con i giocatori che nella nebbia si dirigevano negli spogliatoi: l’esperimento di Ciuffa è stato positivo ma sul giocatore ci sono dei dubbi che analizzeremo nelle pagelle. Romagnoli, nonostante metta tantissimo impegno in quello che fa, non può essere il sostituto di Formiconi. La sconfitta con il Broker ci può stare ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e legittimare le ambizioni della squadra con quattro vittorie nelle ultime quattro gare contro Parchetto, Mykonos, Seven Gate e Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Presenza numero 700 su 800 partite giocate dalla squadra. A quasi 34 anni la classe ancora lo supporta e gli permette di mettere parecchie pezze sui furiosi attacchi avversari. L’arbitro penalizza una sua uscita che sembrava sul pallone con un rigore piuttosto dubbio.

RENCRICCA A. 5.5
Si lancia spesso in tackle avventurosi dimostrando grinta e presenza di spirito. Purtroppo però qualche errore lo fa, come in occasione dello 0-3 quando si fa saltare come un principiante.

ROMAGNOLI: 5
E’ la fiera del “vorrei ma non posso”, del “potrei ma non me la sento”. Avrebbe spazio per fare discese, modo per fare male al Broker ma spesso evidenzia limiti nei fondamentali che lo penalizzano e che sono compensati solo parzialmente da un evidente impegno e da un subitaneo attaccamento alla maglia.

MONTALDI: 6
Nonostante lo affligga un fastidioso mal di schiena assistiamo ad una buona prova del numero 7 gialloblù. Salta spesso gli avversari, da l’impressione di potersi rendere pericoloso e nel secondo tempo batte il portiere con un tiro al volo che gli vale il sessantacinquesimo gol in gare ufficiali. L’impressione è che presto sarà schierato nuovamente in difesa.

CIUFFA A. : 6
Nove anni e sei mesi, tanto è passato dall’esordio di questo giocatore che nel 2003 sembrava un predestinato e che oggi è un elemento di rilievo del panorama calcistico locale. Buona prestazione la sua: dimostra carattere e personalità perché entra subito nel gruppo senza timidezza, prova tiri al volo, imposta e trova anche il gol del momentaneo 1 a 3. Due sono però le questioni legate al suo futuro in gialloblù: riuscirà a trovare motivazioni e stimoli per giocare a calcetto lui che di solito gioca a calciotto o a calcio? E in caso positivo in che ruolo verrà schierato? L’impressione è che sia un ottimo giocatore, dotato di buona tecnica e intelligenza calcistica ma proprio la sua estraneità al calcio a cinque lo rende un oggetto prezioso ma misterioso.

FANTINI: 5.5
Torna dopo la squalifica e offre una buona prova a centrocampo mentre in attacco la sua presenza si sente poco e l’aver tirato zero volte nello specchio della porta da un po’ il senso della sua serata.

FORMICA: 5.5
Due palle gol nitide gli capitano tra i piedi: la prima nel primo tempo e avrebbe significato il pareggio, la seconda nella ripresa e sarebbe stata un toccasana per la squadra. Purtroppo le spreca tutte e due confermando che la tripletta contro l’Egitto era stata illusoria.

Olympic A – Olympic B 10-14

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VENERDI’ 4 GENNAIO 2012, ORE 21.00
STADIO LONGARINA
STAGE INTERNO #40

OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A: 8 FORMICA, 4 DI PIETRO, 2 PERRONE, 1 CASERTA, 1 ROMAGNOLI.
MARCATORI OLYMPIC B: 5 MONTALDI, 3 CIARDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: 6°
UMIDITA’: N/D.

Il richiamo invernale di preparazione è terminato ieri con il quinto stage stagionale, il numero 40 della storia gialloblù. Da una parte è stata schierata una squadra sulla carta più attrezzata in difesa mentre dall’altra parte era l’attacco il punto forte.
Alla fine della partita però è stato evidente come l’Olympic B abbia gestito molto bene l’equilibrio tra i reparti compensando la mancanza di difensori di ruolo con la concentrazione mentre l’Olympic A ha perso la seconda gara in tre giorni mostrando lacune un po’ in tutti i reparti.
Rispetto al primo allenamento settimanale uscivano di scena Formiconi, Rossi, Santoni, Trombetti e Maiozzi sostituiti da Formica, Montaldi, Di Biase, Santolamazza e Di Pietro.
La gara stavolta è stata più equilibrata ma anche stavolta il primo tempo terminava con un passivo abbastanza esplicito a favore della formazione di capitan Perrone che nella ripresa poi si concedeva maggiormente subendo i soliti gol giustificati dalla stanchezza.
Gli spunti rilevanti sono l’ennesima buona prova di Romagnoli che già mercoledì sera aveva ricevuto la notizia della convocazione in prima squadra per sostituire Formiconi nella partita con l’Egitto. Formiconi purtroppo starà fuori per moltissimo tempo e Romagnoli si sta ottimamente giocando e carte per ottenere una maglia da titolare a tempo indeterminato.
Poi c’è stato il rientro di Formica che in coppia con Caserta ha fatto faville ed è stato il vero protagonista della serata. Su questa coppia investiamo le nostre speranze per un buon proseguo di campionato già a partire da martedì.
Piacevole il rientro del veterano Santolamazza e gli esordi degli ex Miami City Di Biase e Di Pietro: la loro professionalità non passa inosservata.
Il livello di salute della squadra? Non altissimo e l’infortunio di Formiconi toglierà tantissimo all’Olympic che dovrà fare quadrato per non venire penalizzata da questa grave assenza sia sul piano tecnico che su quello umano. Alcuni titolari non sono sembrati in palla ma siamo sicuri che gli stimoli a fare bene in campionato faranno miracoli.

PAGELLE

OLYMPIC A

DI BIASE: 6
Lo conosciamo da un anno e mezzo e sappiamo quanto sia migliorato grazie ai suoi sforzi in questo periodo relativamente breve. Ha ancora ampi margini di miglioramento ma si è meritato la convocazione in questo stage che potrebbe non rimanere un caso isolato. Spericolato e senza paura nelle uscite più che altro la paura la incute nei suoi avversari.

RENCRICCA A. : 6 cap.
Senza infamia e senza lode, in questi due stage non ha mai esaltato la critica. Siamo curiosi di come si integrerà con Romagnoli.

SANTOLAMAZZA: 6
Ogni volta che lo vediamo in campo a distanza di mesi il nostro cuore ha un sussulto. La prestazione, dopo un tale periodo di inattività (stavolta sono 4 mesi e 6 giorni) passa in secondo piano mentre il rimpianto è costante perché sappiamo che se potesse affrancarsi dai suoi penalizzanti turni lavorativi il sostituto di Formiconi potrebbe essere lui.

CIARDI: 5.5
Forse un po’ stanco per le tre partite consecutive (ieri ha giocato nello Scarsenal) non impressiona come aveva fatto mercoledì. Realizza una tripletta ma incide poco.

MONTALDI: 6
I suoi gol (ne fa cinque) furbetti ci mancavano. Purtroppo contro l’Egitto potrebbe non esserci.

FANTINI: 5.5
Un gol nel recupero prima del fischio finale. Prima tanta sfortuna, pali e un super Belli. Nonostante le attenuanti la sua rimane una prestazione con più di qualche deficit.

OLYMPIC B

BELLI: 7
Irritante… per gli avversari che arrivano a maledirlo in lingue sconosciute. Prestazione molto buona costellata da parate sorprendenti.

ROMAGNOLI: 6.5
Cinque stage per convincere l’ambiente, anzi quattro visto che la convocazione per l’Egitto l’aveva ricevuta martedì sera sotto la doccia. Concentrazione, professionalità, serietà e una dose di leadership in campo che apprezziamo sempre nei nuovi arrivati. Promosso in prima squadra adesso dovrà mantenersi a buoni livelli per tenersi stretta la maglia. Segna un gol.

PERRONE: 5.5 cap.
Una montagna di errori nei passaggi rendono la sua serata quasi comica. Una doppietta invece rende più dolce la brutta pagella.

CASERTA: 7
Gran momento, si capisce che questo potrebbe l’anno della consacrazione e della Pigna d’Oro. Un gol per lui che speriamo ne abbia tenuti altri in caldo per l’Egitto.

FORMICA: 7.5
Il migliore in campo non solo per il numero spropositato di gol (8!!!) ma anche per lo stato di forma molto buono nonostante il rientro posticipato dalle ferie natalizie. Ogni sua movenza è una danza, ogni dribbling un passo di danza, ogni gol un piccolo capolavoro di tecnica.

DI PIETRO: 6.5
Secondo esordio della serata per questo roccioso e caratteristico difensore schierato da Perrone in attacco. In fase di non possesso ne combina di tutti i colori ma quando i compagni lo cercano lui gioca sempre la palla di prima, magari sbagliando, ma spesso velocizzando la manovra e azzeccando il triangolo. E poi in avanti alla fine il suo bottino è davvero degno di nota: quattro gol e un assist al bacio per Formica. Bellissimo il suo missile che batte Di Biase sbattendo sul palo

Olympic 2000 – F.C. Lidense 3-6

MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2012, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #793
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. LIDENSE PRIMAE NATUR
3-6 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC : 2 FORMICONI, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PIOGGIA NEL POMERIGGIO
TEMP.: 12
UMIDITA’: 96%

E’ stata una brutta Olympic quella scesa in campo ieri sera. Non brutta come quella vista contro il Bullshit, anzi, tutto sommato ieri i gialloblù hanno tenuto bene il campo per tutta la partita (e a metà secondo tempo c’è stato anche un piccolo momento in cui è sembrato che i nostri potessero pareggiare), però rispetto alla squadra che ha battuto Autoricambi e The Boys è mancato molto, anche se sinceramente non riusciamo ad individuare con certezza i motivi che hanno portato a questa sconfitta.
Gli avversari erano l’F.C. Lidense Primae Natur, squadra di buon livello ma senza nessuna stella, senza nessun giocatore dotato di grandi doti tecniche. L’Olympic era al gran completo con Fabio Formica che tornava dopo due gare di assenza.
La partita è cominciata sotto i migliori auspici visto che la pioggia che era caduta incessantemente per tutta la giornata decideva di dare tregua alle due squadre. L’F.C.L. ha fin da subito espresso il proprio gioco come una trama continua di passaggi e movimenti senza palla. Niente di impressionante comunque perché, come vi ho già detto, tra i verdi avversari non c’era nessun elemento di spicco capace di dare la scossa al gioco e i pericoli provenivano tutti da tiri dalle traiettorie abbastanza nette che Perrone, molto sollecitato nei primi dieci minuti, parava senza grandi problemi.
L’Olympic rimaneva comunque in scacco dei propri avversari non riuscendo ad uscire dalla propria metà campo e si ripeteva quella sofferenza subita a inizio secondo tempo contro i The Boys.
Stavolta però l’arma del contropiede non funzionava perché in avanti abbiamo creato pochissime palle gol. Ironia della sorte il vantaggio avversario arrivava proprio dopo una buona azione gialloblù interrottosi a centrocampo a causa della sfortuna: l’Olympic si era distesa in contropiede, Caserta in possesso di palla inciampava sul pallone facendolo soffiare dagli avversari che trovando la nostra difesa sguarnita battevano Perrone.
Poco dopo arrivava anche il raddoppio con un attaccante dell’F.C.L. che irrompendo in area trovava la giusta deviazione aerea su azione da calcio d’angolo.
Tiri in porta per l’Olympic nei primi venticinque minuti: zero.
A inizio ripresa Perrone doveva fare subito gli straordinari per due volte consecutive ma alla terza occasione capitolava per lo 0-3. Dopo che Formiconi trovava la prima rete gialloblù e gli avversari segnavano il quarto gol l’Olympic decideva di tentare il tutto per tutto cambiando pelle e passando al rombo. Rencricca lasciava il posto di centrale e Formiconi mentre sulle fasce Caserta e Montaldi supportavano Fantini n attacco.
Qualcosa di buono grazie al rombo si è visto infatti Caserta con una fiammata della sua classe accorciava e Montaldi coglieva una traversa con un bel tiro dalla destra. Purtroppo la Lidense passava per la quinta volta e nel finale arrivava un gol per parte a chiudere il tabellino delle reti.
La mia opinione personale è che l’Olympic abbia peccato in parte di personalità ma che in gran parte è mancata l’intelligenza tattica per capire come si potesse affrontare e battere questo avversario. Peccato non essere riusciti a far girare maggiormente la palla perché quando è successo i risultati si sono visti. A questi due elementi aggiungiamo una serata davvero infelice per Caserta e Formica e soprattutto per quest’ultimo che mai ha trovato lo spunto per calciare a rete.
La prossima giornata prevede lo scontro con il Mac Donald’s che martedì sera è stato sconfitto 5 a 4 dal Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Tra i pochi che si sono salvati. A inizio ripresa per due volte salva la porta in uno contro uno con un avversario.

RENCRICCA A. : 5
La brillantezza delle scorse partite ieri è apparsa un ricordo.

FORMICONI: 6
Nonostante la sconfitta ha offerto una prestazione praticamente impeccabile. Ha realizzato una doppietta che ne fanno il secondo miglior marcatore gialloblù in campionato insieme a Montaldi con 4 reti.

MONTALDI: 5.5
Da lui ci aspettiamo che asfalti la fascia destra mentre ieri è stato spesso costretto alla copertura dai suoi diretti avversari. Peccato per la traversa nel secondo tempo, il gol avrebbe potuto riaprire la partita.

CASERTA: 5.5
Da lui aspettavamo i soliti lampi che potessero rovesciare la partita invece è riuscito a regalarcene solo uno in occasione del gol in cui dribbla due difensori, il portiere e deposita in rete di sinistro. Troppo poco per uno come lui. Forse ha sofferto la fisicità degli avversari?

FORMICA: 5
Zero tiri in porta in 50 minuti: score demoralizzante per il nostro bomber che finora ha segnato solo 2 gol in partite. Serve a Formiconi la palla del primo gol gialloblù ma da lui ci aspettiamo tanto di più.

FANTINI: 6-
L’unico insieme a Formiconi a combattere con gli avversari fino a sembrare una lottatore da arena. Da una sua palla recuperata nasce il gol di Caserta. In avanti anche lui si è visto poco ma ha sicuramente fatto di più dei suoi compagni di reparto.

Olympic 2000 – Mister Calcio 8-1

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MARTEDI’ 13 NOVEMBRE 2012, ORE 22.15
STADIO LONGARINA

GARA #790

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MISTER CALCIO

8-1 (3-0)

MARCATORI OLYMPIC : 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 AUTOGOL.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Dopo la parentesi rappresentata dall’Olympic sperimentale di giovedì scorso torna in campo la prima squadra gialloblù in formazione tipo che ottiene la seconda vittoria in tre partite nel Torneo di Apertura.

Troppo brutta l’Olympic vista all’opera contro il Bullshit per potersi ripetere e infatti stavolta i gialloblù hanno offerto una prestazione discreta, aiutati a dir la verità da un avversario di caratura davvero bassa, sicuramente inferiore alla media del torneo, almeno per quello che si è visto finora.

Il rientro di Caserta, indisponibile contro il Bullshit, lasciava presupporre che l’Olympic partisse subito forte cercando varchi sulla fascia destra e invece la nostra squadra, scesa in campo per la prima volta con le nuove divise verdi, è scesa in campo consapevole degli errori commessi nell’ultima sconfitta in campionato, quando era partita a spron battuto offrendo il fianco agli avversari.

Stavolta i nostri sono stati bravi ad attendere il Mister Calcio per cercare di capire che tipo di avversario avessero di fronte anche se quando poi si è trattato di affondare il colpo l’Olympic ha trovato più di qualche difficoltà nel fare breccia nella pur fragile difesa avversaria.

L’ingresso di Formica a metà frazione è stata la scossa che serviva infatti il numero 10 dell’Olympic ha sbloccato il risultato irrompendo con tempismo su una ribattuta del portiere sul solito tiro velenoso di Caserta. Una volta ottenuto il vantaggio l’Olympic in pochi minuti è andata sul 3 a 0 ma sono stati più i gol falliti in occasioni nitidissime che le reti realizzate. Tutto ciò a sottolineare che anche questa volta gli errori sotto porta sono stati molti e non sempre ci troveremo di fronte ad un avversario che arriva dalle parti di Perrone una volta sola in venticinque minuti.

La ripresa è stata più pimpante: l’Olympic ha trovato la via del gol con maggiore continuità anche se paradossalmente approfittando in minor modo del gioco di squadra e in stragrande maggioranza del vistoso calo degli avversari che hanno allargato le loro maglie concedendo ampi spazi.

L’incontro ne ha beneficiato sotto il profilo dello spettacolo, un po’ meno su quello stilistico visto che l’impressione generale era di un groviglio caotico di maglie rosse e verdi. In questa centrifuga calcistica è salito sugli scudi Mimmo Caserta autore di ben due gol e tre assist e Fantini che arpionava, rubava, strappava e artigliava decine di palloni dai piedi degli avversari.

E’ stato fondamentale ottenere tre punti e l’aver ripreso il cammino dopo la sconfitta contro il Bullshit ma l’Olympic deve fare ancora molta strada per dichiarare di avere le carte in regola per ottenere risultati a fine torneo: innanzitutto migliorare il gioco perché ancora una volta non si è smentita la teoria della “dipendenza da Caserta”. O al numero 19 gli si trova un sostituto valido (da impiegare quando il titolare è indisponibile) oppure la squadra deve imparare a trovare sbocchi offensivi anche senza di lui. Nella prossima giornata affronteremo, dopo tanto tempo dall’ultima volta, i temibili The Boys. L’Olympic dovrà dimostrare di poter fare la voce grossa anche contro avversari di prestigio.

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 20. Olympic per la prima volta in campo con le divise GREEN 2012.

PAGELLE

PERRONE: 7- cap.

Primo tempo da spettatore VIP non pagante. Nel secondo tempo invece gli avversari ci provano e si fa trovare sempre pronto.

RENCRICCA A. : 6.5

Non segnava dalla finale di Challenge Cup e ieri sera ha realizzato il suo gol numero 205 in gare ufficiali dribblando il portiere e insaccando di sinistro, una rarità per lui. Ha dimostrato una tenuta limitata ma una buona sicurezza nel gioco. Tosto.

FORMICONI: 6.5

Serata tranquilla, dalle sue parti gli avversari capitano poco e lui può spingere. Saranno stati intimoriti dalla sua fama?

CASERTA: 7+

Uomo partita, se non altro per i numeri che parlano a suo favore: due gol e tre assist e la generale sensazione di poter sempre e comunque saltare l’uomo. Speriamo che anche la giuria del torneo lo premi con l’ingresso nel top five settimanale.

MONTALDI: 6.5

Ancora a segno, stavolta con una doppietta che lo rende il capocannoniere gialloblù nella competizione con quattro centri. Dal centrocampo giù si rivela sempre un’ottima alternativa a Caserta e ci piace tantissimo come esterno difensivo.

FORMICA: 7-

Entra e sblocca subito il risultato dimostrando grande freddezza sotto porta. Purtroppo poi questa freddezza va via via perdendosi e fallisce parecchie occasioni invitanti. E’ sempre tra i più positivi ma con un po’ di attenzione più potrebbe essere ancora più decisivo.

FANTINI: 7

Presenza numero 231, rivelante perché raggiunge al settimo posto della classifica di tutti i tempi l’ex Gianluca Bisogno. Ieri ci è piaciuto tanto perché nel caotico clima della ripresa sembrava un panzer che si muoveva a prescindere degli ostacoli che gli si trovavano di fronte. Il gol e l’autogol a cui costringe un avversario sono solo la ciliegina sulla torta di una prestazione davvero convincente.

Olympic 2000 – Bullshit 1-5

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Bullshit! (letteralmente “merda di toro”, corrispondente all’italiano stronzate)

MARTEDI’ 6 NOVEMBRE 2012, ORE 21

STADIO LONGARINA

GARA #788

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, II GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

5-1 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC : 1 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE

Prima battuta d’arresto per l’Olympic nel Torneo Apertura, una sconfitta che riveste molteplici sfumature di significato che la squadra dovrà decifrare e comprendere prima del prossimo incontro.

E’ stata una sconfitta figlia di molti fattori, primo fra tutti l’atteggiamento sbagliato con cui la squadra è scesa in campo: l’ebbrezza per le tante vittorie e le belle prestazioni delle scorse settimane in questo caso non è stata una forza trascinatrice ma un ostacolo verso la giusta concentrazione. I giocatori si sono sentiti invincibili e sappiamo bene che nel calcio questo atteggiamento si paga, prima o poi.

E’ giusto e utile trarre forza e convinzione crescente dalle passate vittorie ma non si può ma e poi fare quello che l’Olympic ha fatto ieri: pensare di aver già vinto prima del fischio d’inizio.

I discorsi sulla vittoria finale e sul conseguente viaggio ad Alba Adriatica per le finale nazionali, anche se tirati fuori in un contesto scherzoso, hanno avuto un effetto devastante e hanno mutato il modo di pensare dei gialloblù che da squadra che da sempre deve correre e rincorrere per ottenere risultati si sono trasformati in una squadra che forse ha pensato che dopo la vittoria sul Bernocchi il più era fatto.

Questo è stato il preambolo della sconfitta, l’habitus mentale con il quale la squadra si è presentata alla Longarina, poi ci sono stati gli errori e gli orrori perpetrati in campo.

Di fronte ci siamo trovati il Bullshit United, squadra composta da giovanissimi che, lo si è capito subito, correvano e avevano fiato per reggere cinquanta minuti a grandi ritmi. Il secondo errore della serata è stato quello di buttarsi a testa bassa e attaccare l’avversario senza considerare attentamente le sue caratteristiche. Davanti non avevamo gli Autoricambi o il Mo’viola, formazioni più forti sul piano fisico che su quello atletico e quindi l’Olympic ha finito per porgere eccessivamente il fianco ad un avversario che dopo nemmeno un minuto, con tre rapidi scambi, è arrivata in porta con la palla per lo 0-1.

Il terzo errore è stato ancora più grave: l’Olympic non ha saputo cambiare pelle. Era evidente che contro questi avversari la squadra avrebbe dovuto chiudersi a centrocampo, aspettare l’avversario, non concedergli spazi e sfruttare il contropiede. In più mancava Caserta e quindi giocare sulle fasce sperando di sfondare la loro difesa si trasformava quasi sempre in un esercizio deleterio e controproducente.

Continuando a giocare senza aver capito come giocava il Bullshit è arrivato il raddoppio degli avversari, stavolta però su una dormita di Montaldi che consegnava palla all’attaccante in maglia grigia che batteva Perrone per lo 0-2.

Poco dopo il numero 7 gialloblù provava a farsi perdonare realizzando l’1 a 2 su assist di Formiconi al termine di una delle poche azioni degne di nota dell’Olympic ma prima dell’intervallo gli avversari realizzavano l’1 a 3 mentre Formica e Rencricca divoravano due gol che avrebbero potuto dare una svolta alla gara.

A inizio ripresa non cambiava nulla: Perrone doveva fare subito gli straordinari per evitare il tracollo ma il quarto gol non tardava ad arrivare mentre il quinto giungeva a una decina di minuti dalla fine. In mezzo tanta confusione, un gol mangiato da Fantini, Perrone con un inserimento sfiorava l’eurogol ma in definitiva nulla cambiava rispetto alla prima frazione: tanta confusione, idee poco chiare e lettura fallimentare di una sfida e di un avversario mai letto nel modo adeguato.

Questa sconfitta ci lascia in dote una lezione di umiltà da imparare e assimilare al più presto. Il titolo della lezione è “Nel calcio non si arriva mai, devi sempre lottare”. I nostri l’avranno imparata?

NOTE: serata non fredda né umida. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise FLUO 2006.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Il capitano è l’unico che si salva. Evita l’imbarcata nel secondo tempo e nel finale colpisce la parte alta della traversa con un tiro dal limite.

RENCRICCA A. : 5-

Corsa impostata su velocità a livello “moviola”. Spesso fuori posizione, rischia anche l’espulsione commettendo un fallaccio da terra dopo aver rimediato una giusta ammonizione per aver trattenuto per la maglia un avversario lanciato a rete.

FORMICONI: 5+

Tantissimi errori nei passaggi in una prestazione molto al di sotto delle sue capacità. Un quarto di punto in più per il bell’assist, il settimo in questa stagione, per il gol di Montaldi. Ammonito anche lui.

MONTALDI: 5

A segno per la sesta volta consecutiva in gare ufficiali. Purtroppo il gol rimane l’unica luce di una serata in cui non ingrana mai. Commette l’errore (“Aronica style”) che permette al Bullshit di segnare il secondo go.

FORMICA: 5

Si mangia il gol del possibile 2-3 che forse avrebbe riaperto la gara. Per il resto sbatte sempre addosso alla difesa avversaria e, per responsabilità sue e non, dialoga pochissimo con i compagni.

FANTINI: 5+

Gli riconosciamo lo smisurato ardore agonistico con un quarto di punto in più. Purtroppo oltre a quello c’è poco da segnalare.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

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LUNEDI’ 29 OTTOBRE 2012, ORE 20.15
STADIO LONGARINA

GARA #787

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

5-7 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC : 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

“Ritorno col botto, complimenti Olympic!”

Questo il contenuto del messaggio arrivato sul cellulare di Perrone alle prime luci dell’alba da parte di Emanuele Mancini, uno dei responsabili del Lido di Roma.

Un commento apprezzatissimo e decisamente appropriato per la prestazione sfolgorante di un’Olympic che si è presentata alla grande all’esordio nel Torneo di Apertura 2012/13.

Il sorteggio non era certo stato magnanimo con i gialloblù che già alla prima giornata si sono visti parare di fronte un avversario durissimo, quell’Autoricambi Bernocchi che nel luglio 2010 ci avevano soffiato l’Europa League ai rigori e che nella scorsa stagione avevano ottenuto il secondo posto in Champions League e in Coppa Italia ed era fresca reduce dalla finale di Supercoppa persa contro la Svezia appena due settimane fa.

Nei giorni scorsi la stampa aveva prospettato una partita difficilissima contro una squadra che si diceva cresciutissima nel giro di dodici mesi invece, dopo la partita di ieri, ci è parso che gli Autoricambi sono più o meno la stessa squadra che conoscevamo mentre l’Olympic è cresciuta in modo esponenziale facendo tesoro della scorsa stagione trascorsa a rimediare batoste in giro per i campi della Capitale contro avversari di livello superiore.

Poi, mentre gli Autoricambi disputavano la loro buona Supercoppa, l’Olympic ha disputato una validissima Challenge Cup (sempre più rivalutata e considerata) in cui ha saputo trovare una compattezza e una solidità che ieri, oltre ad aver retto nel passaggio da un torneo all’altro, si è rivelata decisiva.

Eppure, nonostante la bella vittoria, non tutto è filato liscio. All’inizio c’è stato da sudare e gli avversari nel primo tempo sono passati due volte in vantaggio. Dopo lo 0-1 Fantini e Caserta hanno confezionato il bellissimo gol del pareggio (cross dell’ala, battuta a porta libera del centravanti) mentre dopo l’1-2 gli stessi protagonisti hanno clamorosamente fallito la rete del 2 a 2 con Fantini che spediva a lato l’ottimo invito del compagno.

I primi minuti della ripresa però sono stati molto buoni da parte dei gialloblù che hanno abbandonato del tutto quell’atteggiamento un po’ contratto dei primi venticinque di gioco. Forse nel primo tempo sulla prestazione ha influito eccessivamente la voglia di veder confermati i progressi fatti rilevare in Challenge fatto sta che alla ripresa delle ostilità i giocatori dell’Olympic sono apparsi molto più sciolti e sono arrivati i gol del 2 a 2 (Caserta) e del 3 a 2 che valeva il primo, meritato, vantaggio.

A questo punto era chiaro quale delle due squadre teneva in mano il pallino del gioco: l’Olympic costruiva azioni veloci e corali in serie mentre gli avversari agivano con sfuriate più casuali, insomma, sembravano l’Olympic dello scorso anno.

E sappiamo bene per l’averlo provato sulla nostra pelle che questo tipo di gioco poco organizzato può portare a dei risultati ma non è garanzia di successo infatti l’Autoricambi riusciva a pareggiare sul 3-3 e dopo il nuovo vantaggio dell’Olympic anche sul 4-4 ma ormai era più che chiaro che la direzione del match era definitivamente cambiato e che per la qualità del gioco espressa era ai gialloblù che la vittoria doveva arridere.

E così è stato: nel finale i nostri giocatori hanno costruito almeno quattro azioni di qualità cristallina e sono arrivate due reti che hanno messo la vittoria in cassaforte nonostante il forcing finale dei giallo neri che trovavano sulla loro strada una difesa compattissima e un Perrone in formato saracinesca che parava anche un tiro libero a Cascone, il leader e capocannoniere avversario.

Al fischio finale si è festeggiato alla grande, non tanto per la bella vittoria in se stessa, quanto per la conferma del bellissimo periodo di questa squadra giunta alla quinta vittoria consecutiva con i stessi giocatori in campo.

Magari in questa stagione potrebbero non arrivare risultati importanti ma si è aperto un ciclo importante di lavoro, si è capita finalmente in che direzione va questa squadra. Il cantiere Olympic non è mai sembrato così prossimo alla chiusura.

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise PREMIER 2011.

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PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

E’ la partita in cui riprende il posto in porta e parte un po’ contratto. Nel secondo invece è tra i grandi protagonisti della vittoria e nel finale si prende anche la soddisfazioni di parare il tiro libero di Cascone e di impedire con un colpo di reni la ribattuta in gol dei suoi compagni.

RENCRICCA A. :7

Ci stiamo abituando a vederlo giocare con questa grande sicurezza e non può che farci piacere. Trae grande giovamento dai minuti in cui Montaldi lo sostituisce a inizio ripresa perché quando rientra è fresco come una rosa. Questa mossa sta diventando uno dei segreti della ritrovata solidità difensiva della squadra.

FORMICONI: 7

Prestazione “graffiata” da qualche incertezza nei disimpegni nella metà campo gialloblù ma in definitiva “ripulita” dall’importantissimo gol e dall’assist nella ripresa.

MONTALDI: 7.5

Un’altra prova maiuscola dopo la finale di Challenge Cup. In difesa arriva dappertutto e dai suoi inserimenti nascono un gol e un assist. Sta diventando la bestia nera dell’Autoricambi visto che appena due settimane fa, con la maglia della Svezia, gli ha soffiato la Supercoppa Lido di Roma. Cinquantesima presenze per lui.

CASERTA: 7+

L’anno della maturità: nel primo tempo, pur nascondendosi un po’ dai compagni portatori di palla, crea due assist per Fantini (il primo diventa un gol) poi nella ripresa sboccia come un fiore a primavera e devasta la difesa avversaria come un’orda di Unni. Bellissimo il dribbling con il quale mette a dormire il portiere avversario e insacca indisturbato.

FORMICA: 7+

Un’altra prestazione da assoluto protagonista e in cui dimostra che può anche fare reparto da solo in situazioni di necessità. Con quello di ieri le reti stagionali diventano 12.

FANTINI: 7

Trascorre una serata in cui deve combattere con lo spettro della fallita rete del 2-2 nel primo tempo. Il fantasma di quell’erroraccio lo perseguita nell’intervallo e a inizio ripresa quando lascia libero di battere a rete l’attaccante che segna il 3-3 però da quel momento in poi riesce a far svanire la sua nemesi e si unisce ai compagni nell’impresa di giornata. Alla fine realizza una doppietta e un assist, niente male per una serata che sembrava nata male e proseguita peggio.

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Olympic 2000 – Moviola 7-5

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LUNEDI’ 22 OTTOBRE 2012, ORE 21
STADIO LONGARINA

GARA #876

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

5-7 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC : 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

Vittoria, vittoria, VITTORIA! Lo scriviamo tre volte perché quella di ieri è stata una delle imprese più belle della storia dell’Olympic.

E’ stata una vittoria partita da lontano, dalla scorsa primavera, quando la società decise di organizzare un’altra edizione di Challenge Cup che solo alcune settimane dopo l’inizio del torneo acquistò lo status di competizione di livello grazie all’innalzamento del numero delle squadre e dell’entrata in gioco di formazioni di maggiore spessore tecnico rispetto alle precedenti edizioni.

In questa quinta, maxi, edizione di Challenge l’Olympic partì bene ottenendo tre vittorie consecutive ma nel finale della scorsa stagione l’andamento storto dell’intera annata tornò a farsi sentire: li gialloblù inanellarono una sequela di risultati negativi che pregiudicarono l’accesso diretto alle semifinali.

E siamo alla storia dei giorni nostri, all’inizio di questa stagione, quando l’Olympic si presentò ai propri tifosi con uno spirito rinnovato e una serie di prestazioni convinti. Ormai era troppo tardi per ottenere uno dei due posti valevoli per l’accesso diretto in semifinale ma una volta approdata ai quarti l’Olympic ha saputo schiantare in rapida sequenza prima il Real Molteni e in seguito il quotatissimo Guara Team.

Lunedì 22 ottobre 2012, ieri. Dopo questo breve riepilogo eccoci giunti alla finale di Challenge Cup contro il Moviola detentore del trofeo. L’Olympic aveva a disposizione tutti i titolari, tutti e otto i giocatori che nelle precedenti cinque partite erano stati gli unici convocati per far si che la squadra acquistasse maggiore compattezza e coesione.

Anche il Moviola era al completo e per chi assisteva all’incontro il ricordo della finale della scorsa Challenge Cup, disputata il 26 aprile scorso, era ancora fresco.

Quel giorno per i gialloblù fu un’autentica Caporetto: il Moviola fece il bello e il cattivo tempo stracciando un’Olympic inguardabile. E i fantasmi di quella sfida si sono appalesati sul campo della Longarina quando gli uomini di Daniele Rossi si sono velocemente portati sul 2 a 0 grazie alla doppietta dell’implacabile capocannoniere Delfini.

Moviola – Olympic 2-0. I fantasmi li hanno visti solo i tifosi perché in campo si respirava un’aria nuova. Non quella stantia della scorsa stagione quando ci si presentava al fischio d’inizio quasi come si fosse già sconfitti, no! Aleggiava uno spirito indomito, una sensazione di forza sprigionata da un gruppo da qualche settimana avvertiva una nuova consapevolezza di se stesso.

L’Olympic non ha mollato e poco dopo trovava il primo gol grazie a Montaldi su assist da calcio d’angolo di Formica. L’azione del pareggio era invece addirittura irresistibile: la concretizzava Formica ma vi partecipavano anche Formiconi e Montaldi che rientravano a centrocampo esultando nemmeno tanto dopo una rete bellissima.

Negli ultimi minuti del primo tempo ancora emozioni: Carbone trovava l’ultimo vantaggio della serata per la sua squadra sugli sviluppi di un calcio di punizione mentre poco dopo toccava a Fantini esultare dopo aver segnato una splendida rete dopo un palleggio funambolico tra due difensori avversari.

Tre pari all’intervallo ma la sinfonia gialloblù era destinata ad aumentare in intensità e volume.

Agli ordini del direttore d’orchestra Perrone (pronto a scendere in campo ma alla fine presente esclusivamente in veste di allenatore) la squadra suonava che era una bellezza. Montaldi realizzava il 4 a 3 sfruttando un’uscita avventurosa del portiere avversario poi Rencricca faceva esplodere di gioia la curva mettendo a segno il primo doppio vantaggio dell’Olympic.

Ma c’era ancora un po’ da soffrire. Il Moviola si rendeva pericoloso solo sui tiri da fermo ma trovava sempre un Belli all’altezza della situazione. Verdesca accorciava prima che Montaldi facesse di nuovo esplodere lo stadio con la rete che gli valeva la tripletta personale.

Mancava poco al fischio finale, circa otto minuti, quando Rossi trovava il quinto gol dei viola con una delle sue traiettorie beffarde ma l’entrata in campo del Mimmo Maravilla e il suo gol dopo pochi minuti chiudeva il tabellino dei marcatori e permetteva all’Olympic di arrivare in splendida scioltezza alla fine di questa bellissima finale, forse meno al cardiopalma di altre, ma sicuramente bella e memorabile non solo per il modo in cui i gialloblù l’hanno giocata ma anche, e soprattutto direi, come ultima tappa di un percorso di crescita dell’intera squadra.

Poi ci sono stati i festeggiamenti: giocatori che si abbracciavano, che si ammucchiavano in varie zone del campo, che facevano festa, cantavano, esultavano, si spogliavano. Gioia allo stato puro divenuta ebbrezza al momento della consegna della coppa.

Momenti che sono già storia.

A ventiquattro ore da quelle splendide sensazioni rimane la felicità e la soddisfazione di aver vinto un torneo di valore indiscutibile, paragonabile finalmente ad una buona Coppa UEFA dei tornei alla Madonnetta. Sicuramente non un punto d’arrivo ma una ripartenza dopo i brutti momenti della scorsa stagione e un antipasto da re in vista dell’imminente inizio del torneo Lido di Roma, il classico Apertura a cui l’Olympic parteciperà dopo l’anno sabbatico.

Ancora una volta, anche dopo questa vittoria, dobbiamo iniziare tutto da capo perché il calcio è così, non ci si può riposare sugli allori, bisogna sempre migliorarsi, cercare e accettare nuove sfide perché lo sport dimentica in fretta i vincitori per cercarne di altri.

L’Olympic, questa Olympic, saprà esserci anche domani? Sarebbe bellissimo se la risposta fosse si.

E infine un ringraziamento a quei giocatori che hanno giocato solo nella prima fase e non sono stati convocati nei play off. Non possono essere considerati vincitori di questo trofeo ma fanno comunque parte di questa storia anche se per poche pagine. I loro nomi sono Francesco Sforza, Alessandro Santolamazza, Francesco Tani, Giacomo La Fauci, Antonio Florio e Alexandrou Anton. E poi grazie alle immancabili tifose che non giocano ma è come se lo facessero.

NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7

Gran torneo il suo anche se spruzzato qua e la di incertezze evitabili ma comunque sempre in crescendo, sia nell’arco della competizione che nelle singole gare. Dopo la pausa estiva il suo è stato un climax di belle prestazioni e anche nella finale di ieri, dopo aver preso il primo gol in modo un po’ balordo, si è ripreso alla grande e nella ripresa ha anche spronato più volte i suoi in modo energico diventando decisivo a tutti gli effetti per una vittoria che rimarrà nella storia.

Finale coincisa con la sua centesima presenza in gare ufficiali.

RENCRICCA A. : 7+

Il Rencricca del Kristall… e non vorrei aggiungere altro. Però va espressamente lodato per aver marcato in modo perfetto lo spauracchio Delfini che suo malgrado è stato sballottato tra gli Scilla e Cariddi gialloblù (Rencricca & Formiconi). Realizza un gol fondamentale nella ripresa.

FORMICONI: 7.5

Conclude in maniera perfetta la trilogia dell’annullamento degli spauracchi avversari: come richiesto dai tifosi, dopo Petecchia e Triunfo, fa un solo boccone anche di Delfini e in più trova il tempo per confezionare due assist. Chapeau!

MONTALDI: 7.5

Eletto “Man of the Match” perché nonostante qualche errore in avvio (il terzo gol del Moviola grida vendetta) è lui ad abbattere la squadra avversaria con una tripletta da fenomeno vero. In particolare il primo gol, quello del provvisorio 1-2, è l’episodio che fa tornare ai giocatori dell’Olympic gli occhi della tigre!

CASERTA: 7

Clamoroso alla Longarina! Dopo i quarti e le semifinali tutti aspettavano che fosse Mimmo a decidere in qualche modo spettacolare la finale invece il numero 19 gialloblù prima trascorre una prima frazione tutta sostanza (in pratica mazzola chiunque passi dalle sue parti aiutando i difensori) e nel finale realizza l’ultima rete, quella della sicurezza, la numero 82 in gare ufficiali.

FORMICA: 7.5

Ecco il giocatore che ha spaccato in due la Challenge dell’Olympic segnando la bellezza di 19 reti con l’aggiunta di 9 assist in appena 9 presenze. Anche ieri è stato più decisivo: ha segnato un solo gol ma ha realizzato tre assist e ha condotto la squadra alla vittoria come un vero condottiero. Durante la premiazione è tra i più felici.

FANTINI: 7

Fantini è tornato! Il suo inizio di stagione è stato un po’ opaco ma la partita di ieri è stata la conferma che il guerriero è tornato. Rivedetevi il secondo gol e godete di un gesto tecnico fra i più belli della sua carriera.

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Olympic 2000 – Guara Team 10-3

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MERCOLEDI’ 10 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #875

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000

3-10 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA,2 FORMICONI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Ieri per l’Olympic né stata una serata magica, di quelle da tenere nel cuore e ricordare per sempre. La partita di ieri è stata senza dubbio tra le più belle della storia gialloblù, un gioiello per tanti motivi. E’ stato un percorso lungo, pieno di difficoltà. Tutto è cominciato nella scorsa stagione, una stagione maledetta in cui anche la Challenge, partita nel migliore dei modi, era terminata con tanti musi lunghi e una serie di risultati negativi.

E’ arrivata l’estate, la squadra ha respirato, si è disintossicata e ha ricominciato con tanti buoni propositi che oggi possiamo dire si sono concretizzati.

Le belle prestazioni delle passate settimane sono state il primo passo verso la vittoria scintillante di ieri mentre il secondo passo è stato l’avvicinamento rappresentato dall’utilissimo stage di lunedì scorso.

Le sensazioni provate al termine dell’allenamento erano giuste, la squadra e i giocatori erano in palla e l’approccio alla semifinale era stato perfetto.

Tutto era stato preparato nel migliore dei modi, mancava solo, per modo di dire, la partita contro il Guara Team.

Gli otto titolarissimi di questa stagione erano tutti presenti, tesi perché non poteva essere altrimenti con la prospettiva di un traguardo così sentito e voluto come la finale contro il Moviola.

La sensazione alla vigilia era simile a quella percepita prima del quarto di finale contro il Real Molteni: c’era un clima positivo e una certa sicurezza di fare bene, a prescindere dal risultato che in gare come queste può essere davvero imprevedibile.

Tre due uno, partiti. L’assetto inziale prevedeva Montaldi e Formiconi in difesa con il numero 8 a marcare lo spauracchio Triunfo e Caserta e Formica davanti. In attacco i nuovi gemelli del gol gialloblù hanno fatto fin da subito faville: il Mimmo Maravilla inventava, il bomber italo francese segnava e in men che non si dica l’Olympic era in vantaggio di due reti.

Caserta era letteralmente scatenato e incontenibile, i suoi dribbling devastanti tanto che l’arbitro doveva ammonire Rizzo per fallo da ultimo uomo sul talento di origine campana.

E a completare il quadro c’era anche un po’ di fortuna che nelle poche situazioni di pericolo create dal Guara aiutava l’Olympic con qualche deviazione provvidenziale.

Il primo finiva 4 a 0 ma il punteggio poteva essere perfino più largo tanto era lo strapotere espresso dall’Olympic su un avversario che mai aveva perso fin qui salvo che nell’ultima gara del girone proprio contro i gialloblù che però si erano trovati contro un Guara estremamente rimaneggiato.

Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare alla grande e a metà frazione si era sul 7 a 0, un risultato che permetteva di rilassarsi e amministrare ma così non è stato. La squadra ha continuato a giocare a viso aperto, ha subito qualche gol ininfluente ma ha saputo approfittare di un avversario ormai alle corde, lungo e con gli schemi saltati per colpire e colpire ancora fino al 10-3 finale.

Al fischio finale e ancor prima dopo aver segnato i gol finali i giocatori si sono abbracciati più volte, si sono caricati a vicenda ed è stato bellissimo vedere scena di esultanza genuine, incontenibili e commoventi.

La squadra ha ancora fame, ha voglia di giocare bene, di migliorarsi e la stagione scorsa sembra un ricordo sbiadito dal tempo. La finale sarà un derby vecchio stile, di quelli che si giocavano al Kristall ma l’Olympic è tornata, è di nuovo quella entusiasta di qualche anno fa e noi volgiamo esultare ancora e piangere di gioia.

Vivere serate così fa bene al cuore.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

BELLI: 6.5

La sua difesa ieri è stata praticamente perfetta quindi a lui non “restava” che stare attento sui tiri da fuori e così è stato. Da indubbiamente sicurezza.

FORMICONI: 7.5

Aveva già annullato Alberto Petecchia nei quarti di finale e ieri ha marcato uomo Triunfo non lasciandogli respiro, cancellandolo dalla partita. Ora tocca a Delfini, forse in cliente più scomodo tra quelli possibili, un lavoro da top player. Ma Fabrizio lo è e la doppietta con cui nel primo tempo abbatte il Guara è solo una sfumatura della sua memorabile prestazione.

MONTALDI: 6.5

Il caterpillar gialloblù viene schierato in difesa e come esterno e con Formiconi forma un muro bello solido con tanto di filo spinato sulla sommità. Anche per lui doppietta ma fa decisamente più impressione l’intesa finalmente nata tra lui e il suo compagno di reparto.

RENCRICCA A. : 6.5

Sembra ripresosi totalmente dopo l’infortunio ma Perrone preferisce ancora gestirlo alternandolo con Montaldi. Scelta azzeccata perché il numero 4 appare sempre fresco e lucido e a metà ripresa si toglie la soddisfazione di un bel gol sotto gli incroci che dal campo è sembrato quello che ha messo definitivamente in ginocchio gli avversari.

CASERTA: 8

Un mostro di bravura! Il suo impatto su questa semifinale è quello di un meteorite gigante sulla Terra, una catastrofe per il Guara, una manna per l’Olympic. Segna una doppietta e realizza quattro assist di rara bellezza e precisione per i compagni. Il suo inizio di stagione è stato fantastico, praticamente sempre presente, ha una freschezza e un’agilità tale da far pensare che il Caserta che aveva praticamente vinto da solo l’Europa League 2010 sia tornato. Salta sempre l’umo, fa ammonire il centrale avversario, crea superiorità numerica costante. Giù di cappello al candidato numero 1 per la Pigna d’Oro 2013.

FORMICA: 7.5

Prestazione del tutto simile a quello di Caserta. Ma che gioia e che piacere vedere due talenti del genere così ben integrati, così ben affiatati. Erano secoli che l’Olympic non aveva una coppia di bomber del genere. Caserta e Formica hanno tutto: forza, freschezza, fantasia, tecnica, la ricetta vincente per la finale, speriamo. Fabio ieri ha siglato un gol e servito due assist.

FANTINI: 6

Meno brillante dei compagni offre una prestazione con qualche imprecisione di troppo. Nel finale il gol liberatorio che potrebbe rappresentare una piccola svolta di questo suo periodo grigio (perché nero non si può certo definire).

PERRONE: 6+ cap.

Dopo un tempo e mezzo da allenatore entra quando gli avversari sono stanchi e il Guara è lungo e sfilacciato. In questa situazione da il suo apprezzabile contributo e nel finale arriva la meritata gioia del gol per il capitano.