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Olympic A – Olympic B 4-9

Trombetti in azione. Migliora il numero 11 gialloblù e acquista man mano forma
Trombetti in azione. Migliora il numero 11 gialloblù e acquista man mano forma
Tisana "dolce sonno" a bordo campo
Tisana “dolce sonno” a bordo campo
Formica deluso
Formica deluso

GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO 2012, ORE 22.30
STADIO SAN GIORGIO
STAGE INTERNO #41

OLYMPIC A – OLYMPIC B
4-9 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A:2 FORMICA, 2 TARALLO.
MARCATORI OLYMPIC B: 3 CIARDI, 2 CASERTA, 2 PERRONE 1 FANTINI, 1 ROMAGNOLI.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D.

Usufruendo del turno di riposo in campionato scaturito dalla vittoria a tavolino contro il Pane & Colori la società ha organizzato il quarantunesimo stage con partitella della storia dell’Olympic. La maggiore nota di interesse della serata era l’esordio del difensore Marco Taricone, ennesimo tentativo si sostituire Fabrizio Formiconi ma anche il ritorno di Tarallo emozionava i tifosi gialloblù accorsi al San Giorgio. Il difensore esordiente Taricone veniva schierato subito a fianco di Rencricca, in modo da testare quella che potrebbe diventare la nuova coppia difensiva dell’Olympic. Nella stessa squadra anche Belli, Trombetti, Formica e Tarallo. Opposta alla squadra A c’erano invece Maiozzi e l’ottima difesa (già vista all’opera sia in altri stage che in un’amichevole ufficiale dello scorso autunno) composta da Romagnoli, Ciardi e Perrone (o Caserta). In attacco Fantini, spesso coadiuvato da Perrone o dal “Maravilla”.
La partita l’ha vinta con grande scarto e grande merito l’Olympic B che ha sempre mantenuto gli equilibri e giocato con maggiore concentrazione e compattezza, soprattutto in difesa dove i meccanismi hanno funzionato benissimo. L’Olympic A accennava una reazione sullo 0-3 portandosi fino al 2-3 ma troppo spesso concedeva troppo spazio agli avversari che non perdonavano .
Dopo molto tempo l’Olympic sta affrontando una settimana con un doppio impegno (giovedì sarà impegnata in Challenge contro il Mo’viola) e in questo stage ha testato qualche nuovo giocatore e proprio il giocare di più e allargare la rosa sono due capi importanti dell’ordine del giorno della società gialloblù.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 5
Appesantito: rispetto alla scorsa stagione ha giocato molto meno e con minore continuità. Si vede.

RENCRICCA A. : 5.5 cap.
Non è il buon Rencricca delle partite ufficiali. Spesso negli stage non ha la stessa concentrazione e non è un caso che spesso le sue squadre perdano queste partitelle.

TARICONE: 5.5
La prima esperienza in gialloblù è stata negativa: è sembrato a corto di fiato, in difficoltà atletica e quindi il giudizio tecnico è reso difficile perché non abbiamo capito se le sue difficoltà erano oggettive o dipendevano dalla scarsa forma. Qua e là abbiamo notato qualche barlume, qualche segno del giocatore che potrebbe essere. Lo rivedremo in campo per capirne di più.

TARALLO: 6
Diciamolo: se Montaldi non avesse avuto un impedimento lavorativo Filiberto non avrebbe ricevuto questa convocazione. Invece, dopo 55 minuti di gioco, tanto gioco, spunti e una doppietta ci chiediamo se non possa essere ancora utile alla causa gialloblù.

TROMBETTI: 5.5
Lontano dal giocatore che ricordiamo ma un po’ meno lontano dell’altra volta. Deve lavorare molto per tornare in prima squadra.

FORMICA: 5.5
La sua squadra appare spesso slegata e anche lui contribuisce. Però c’è da dire che ce la mette tutta per cercare varchi e far crescere il livello dell’Olympic A. Il risultato purtroppo è solo una doppietta.

OLYMPIC B

MAIOZZI: 7
Sempre meglio, stavolta addirittura sopra le righe. Con molta bravura e un po’ di fortuna impedisce all’Olympic A di credere in una qualsivoglia rimonta.

CIARDI: 7
Bravissimo in tutti i ruoli occupati, la sua stella brilla di luce propria in particolare per una tripletta d’autore ma in generale per la sua volontà di cercare sempre il gioco in combinazione, la proposizione sulla fascia e il gioco senza palla. Almeno in Challenge meriterebbe maggiore spazio.

ROMAGNOLI: 6.5
L’intesa difensiva con Ciardi e Perrone va alla grande. Ormai questa linea difensiva ha una certa esperienza alle spalle e i meccanismi cominciano ad essere davvero soddisfacenti, almeno a questi livelli. Segna un gol a giusto coronamento di una prova buona.

PERRONE: 6.5 cap.
Come sopra. Gioca quasi sempre sull’out di destra della difesa dell’Olympic B e spesso interpreta il ruolo dell’uomo del penultimo passaggio come quando libera Caserta con un tocco illuminante che il numero 19 sfrutta per mettere Ciardi solo davanti a Belli. Personalmente segna due gol.

CASERTA: 6.5
L’augurio è quello che Mimmo torni stabilmente in squadra perché anche in queste partite si capisce l’equilibrio che può dare alle squadre in cui gioca, oltre a tutto l’apporto offensivo che ben conosciamo. Realizza una doppietta e numerosi assist.

FANTINI: 6.5
Ieri sera è stata il pivot attorno al quale gravitavano e si inserivano con successo Perrone e Ciardi. All’inizio del match però trova anche il tempo di sbloccare la partita con un bellissimo gol su azione da calcio d’angolo: anticipo e spizzata d’esterno.

Protagonista assoluto, Emanuele Maiozzi
Protagonista assoluto, Emanuele Maiozzi
Perrone e Maiozzi all'erta
Perrone e Maiozzi all’erta

Olympic A – Olympic B 10-14

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VENERDI’ 4 GENNAIO 2012, ORE 21.00
STADIO LONGARINA
STAGE INTERNO #40

OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A: 8 FORMICA, 4 DI PIETRO, 2 PERRONE, 1 CASERTA, 1 ROMAGNOLI.
MARCATORI OLYMPIC B: 5 MONTALDI, 3 CIARDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: 6°
UMIDITA’: N/D.

Il richiamo invernale di preparazione è terminato ieri con il quinto stage stagionale, il numero 40 della storia gialloblù. Da una parte è stata schierata una squadra sulla carta più attrezzata in difesa mentre dall’altra parte era l’attacco il punto forte.
Alla fine della partita però è stato evidente come l’Olympic B abbia gestito molto bene l’equilibrio tra i reparti compensando la mancanza di difensori di ruolo con la concentrazione mentre l’Olympic A ha perso la seconda gara in tre giorni mostrando lacune un po’ in tutti i reparti.
Rispetto al primo allenamento settimanale uscivano di scena Formiconi, Rossi, Santoni, Trombetti e Maiozzi sostituiti da Formica, Montaldi, Di Biase, Santolamazza e Di Pietro.
La gara stavolta è stata più equilibrata ma anche stavolta il primo tempo terminava con un passivo abbastanza esplicito a favore della formazione di capitan Perrone che nella ripresa poi si concedeva maggiormente subendo i soliti gol giustificati dalla stanchezza.
Gli spunti rilevanti sono l’ennesima buona prova di Romagnoli che già mercoledì sera aveva ricevuto la notizia della convocazione in prima squadra per sostituire Formiconi nella partita con l’Egitto. Formiconi purtroppo starà fuori per moltissimo tempo e Romagnoli si sta ottimamente giocando e carte per ottenere una maglia da titolare a tempo indeterminato.
Poi c’è stato il rientro di Formica che in coppia con Caserta ha fatto faville ed è stato il vero protagonista della serata. Su questa coppia investiamo le nostre speranze per un buon proseguo di campionato già a partire da martedì.
Piacevole il rientro del veterano Santolamazza e gli esordi degli ex Miami City Di Biase e Di Pietro: la loro professionalità non passa inosservata.
Il livello di salute della squadra? Non altissimo e l’infortunio di Formiconi toglierà tantissimo all’Olympic che dovrà fare quadrato per non venire penalizzata da questa grave assenza sia sul piano tecnico che su quello umano. Alcuni titolari non sono sembrati in palla ma siamo sicuri che gli stimoli a fare bene in campionato faranno miracoli.

PAGELLE

OLYMPIC A

DI BIASE: 6
Lo conosciamo da un anno e mezzo e sappiamo quanto sia migliorato grazie ai suoi sforzi in questo periodo relativamente breve. Ha ancora ampi margini di miglioramento ma si è meritato la convocazione in questo stage che potrebbe non rimanere un caso isolato. Spericolato e senza paura nelle uscite più che altro la paura la incute nei suoi avversari.

RENCRICCA A. : 6 cap.
Senza infamia e senza lode, in questi due stage non ha mai esaltato la critica. Siamo curiosi di come si integrerà con Romagnoli.

SANTOLAMAZZA: 6
Ogni volta che lo vediamo in campo a distanza di mesi il nostro cuore ha un sussulto. La prestazione, dopo un tale periodo di inattività (stavolta sono 4 mesi e 6 giorni) passa in secondo piano mentre il rimpianto è costante perché sappiamo che se potesse affrancarsi dai suoi penalizzanti turni lavorativi il sostituto di Formiconi potrebbe essere lui.

CIARDI: 5.5
Forse un po’ stanco per le tre partite consecutive (ieri ha giocato nello Scarsenal) non impressiona come aveva fatto mercoledì. Realizza una tripletta ma incide poco.

MONTALDI: 6
I suoi gol (ne fa cinque) furbetti ci mancavano. Purtroppo contro l’Egitto potrebbe non esserci.

FANTINI: 5.5
Un gol nel recupero prima del fischio finale. Prima tanta sfortuna, pali e un super Belli. Nonostante le attenuanti la sua rimane una prestazione con più di qualche deficit.

OLYMPIC B

BELLI: 7
Irritante… per gli avversari che arrivano a maledirlo in lingue sconosciute. Prestazione molto buona costellata da parate sorprendenti.

ROMAGNOLI: 6.5
Cinque stage per convincere l’ambiente, anzi quattro visto che la convocazione per l’Egitto l’aveva ricevuta martedì sera sotto la doccia. Concentrazione, professionalità, serietà e una dose di leadership in campo che apprezziamo sempre nei nuovi arrivati. Promosso in prima squadra adesso dovrà mantenersi a buoni livelli per tenersi stretta la maglia. Segna un gol.

PERRONE: 5.5 cap.
Una montagna di errori nei passaggi rendono la sua serata quasi comica. Una doppietta invece rende più dolce la brutta pagella.

CASERTA: 7
Gran momento, si capisce che questo potrebbe l’anno della consacrazione e della Pigna d’Oro. Un gol per lui che speriamo ne abbia tenuti altri in caldo per l’Egitto.

FORMICA: 7.5
Il migliore in campo non solo per il numero spropositato di gol (8!!!) ma anche per lo stato di forma molto buono nonostante il rientro posticipato dalle ferie natalizie. Ogni sua movenza è una danza, ogni dribbling un passo di danza, ogni gol un piccolo capolavoro di tecnica.

DI PIETRO: 6.5
Secondo esordio della serata per questo roccioso e caratteristico difensore schierato da Perrone in attacco. In fase di non possesso ne combina di tutti i colori ma quando i compagni lo cercano lui gioca sempre la palla di prima, magari sbagliando, ma spesso velocizzando la manovra e azzeccando il triangolo. E poi in avanti alla fine il suo bottino è davvero degno di nota: quattro gol e un assist al bacio per Formica. Bellissimo il suo missile che batte Di Biase sbattendo sul palo

Olympic A – Olympic B 5-11

MERCOLEDI’ 2 GENNAIO 2012, ORE 21.00
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #39

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-11 (0-5)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 PERRONE, 3 CIARDI, 2 CASERTA, 1 ROMAGNOLI.

MARCATORI OLYMPIC B: 2 FANTINI, 2 ROSSI D., 1 TROMBETTI

AMMONITI: –

ESPULSI: –

CLIMA: UMIDO

TEMP.: 12°

UMIDITA’: N/D.

Il 2013 dell’Olympic si è aperto ieri, mercoledì 2 gennaio, con uno stage a cui, domani, ne farà subito seguito un altro. Entrambi sono ritenuti fondamentali per smaltire le tossine delle feste natalizie e per preparare al meglio la sfida di martedì 8 gennaio contro l’Egitto. I nord africani vengono da un periodo di ottimi risultati e affronteranno l’Olympic senza aver gozzovigliato tra Natale e Capodanno, un match ad handicap per i gialloblù che ieri hanno interpretato l’allenamento in modo serio, quasi fosse un incontro ufficiale.
La composizione delle squadre probabilmente è risultata un po’ squilibrata: la formazione A aveva in porta il ritrovato Maiozzi ma Rencricca in difesa ha spesso ballato potendo disporre del solo Santoni come supporto. In avanti Fantini ha lottato come sempre ma Rossi e Trombetti sono stati compagni di reparto troppo leggeri. Altra musica la formazione B dove Belli è apparso in gran forma e la dedizione e concentrazione di Romagnoli e Ciardi sono state qualità decisive. La vera differenza però l’ha fatta la prestazione di Caserta infatti il numero 19 ha fatto il bello e il cattivo tempo martoriando la difesa avversaria e il forfait a poche ore dal fischio d’inizio di Alberto Petecchia ha fatto mancare all’Olympic A un degno contraltare al campione partenopeo-milanese.

La partita è stata dominata per quattro quinti della durata dalla squadra di capitan Perrone che chiudeva il primo tempo sul 5-0. Anche la ripresa ha seguito lo stesso leit motiv mentre nel finale la squadra di Rencricca ha approfittato del calo degli avversari per accorciare le distanze trovando finalmente la via del gol che precedentemente era sembrata stregata. Sospendiamo ogni giudizio approfondito e attendiamo il secondo stage per capire come l’Olympic si avvicinerà alla sfida con l’Egitto.

PAGELLE

OLYMPIC A

MAIOZZI: 6

E’ con grande piacere che diamo nuovamente il benvenuto a questo giocatore che per doti e capacità ha rivaleggiato, e potrebbe ancora farlo, con Perrone e Belli per un posto da titolare nell’Olympic. Le sue precedenti esperienze in gialloblù risalgono al periodo tra la fine dell’estate 2009 e la primavera del 2010 poi tanti problemi, un Purgatorio da cui è uscito vincitore e rafforzato e la convocazione di ieri a suggellare il percorso. La prestazione di ieri è stata buona, a volte è parso un po’ rigido ma la sua è stata una prova tranquillamente sufficiente. Speriamo di rivederlo presto tra di noi.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Lo attendono serate difficili e il test di ieri è stato sicuramente utile per alleggerirlo un po’. Soffre molto la mancanza di un partner affidabile. Anche lui ha sfarfallato ma in difesa ha praticamente portato la croce da solo per settanta minuti.

SANTONI: 5.5

Esordio nel mondo gialloblù come tanti giocatori del Moviola prima di lui. Abbastanza fuori dal gioco e poco utile alla causa, non ha lasciato grandi ricordi.

ROSSI D. : 6

Dopo un lungo periodo di inattività durato più di un mese e mezzo torna su un campo di calcio e fatica molto per trovare il ritmo e spezzare il fiato. Nonostante ciò le sue conclusioni sono le più pericolose della squadra A nel primo tempo mentre nella ripresa emerge nel finale e dopo un estenuante quanto frustrante (per lui) duello con Belli, nel finale, trova una doppietta.

TROMBETTI: 6

Altro gradito ritorno quello di Simone, un giocatore che, nonostante le sue due sole presenze, viene sempre ricordato per quel gol in semifinale UEFA 2006 contro il Real Acilia che qualificò l’Olympic in finale. In questi sei anni Simone non ha giocato molto ma ci si può lavorare su nel senso che se si applica, se si impegna e se ha volontà di entrare nel gruppo, si potrebbe ritagliare un posticino nella rosa. Ieri ha segnato un gol e si è mosso in una posizione “alla Bisogno”. Arrugginito ma con prospettive interessanti.

OLYMPIC B

BELLI: 6.5

Il parziale di 9-0 a favore della squadra B a metà ripresa lascerebbe pensare ad una serata di riposo per Emiliano invece l’impenetrabilità della porta è stata tale anche per merito delle sue parate e delle sue prese sicure. Bravo e fortunato, il che non guasta mai.

ROMAGNOLI: 6.5

Sempre meglio e sempre più sicuro, Stefano è ormai pronto alla promozione in prima squadra e a test maggiormente probanti. Segna anche un gol confermando l’efficacia dei suoi rari ma proficui inserimenti.

CIARDI: 6.5

Ispiratissimo sia come suggeritore che come finalizzatore. Realizza una tripletta e serve parecchi assist ai suoi compagni. Lui il salto in prima squadra l’ha già compiuto in Challenge e potrebbe presto ripetersi.

PERRONE: 6+

Bomber di serata, si alterna tra fascia destra e attacco ma le cose migliori le fa in area di rigore. Segna quattro gol tra cui un paio di ottima fattura.

CASERTA: 7

E’ lui l’ago della bilancia che fa pendere la vittoria a favore della squadra B o almeno è uno dei fattori più incisivi. Come al solito copre tutta la fascia, si dimostra efficacissimo in difesa e dall’area di Belli compie cavalcate impressionanti che speriamo ripeta contro l’Egitto. Realizza una doppietta e per noi è stato il migliore in campo.

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Olympic 2000 – Guara Team 7-9

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GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2012, ORE 21
STADIO ESCHILO 2

GARA #792

CHALLENGE CUP 6, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – GUARA TEAM

7-9 (6-5)

MARCATORI OLYMPIC : 3FANTINI, 2 MONTALDI, 1 CIARDI, 1 PERRONE.

MIGLIORE IN CAMPO: CIARDI

Mentre l’Olympic di campionato vola quella del giovedì incappa nella seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata nell’amichevole di due settimane fa contro il Real Molteni. L’avversario era praticamente lo stesso anche se l’8 novembre si era presentato nelle tinte giallorosse del Real Molteni mentre ieri, terminati gli accordi che hanno portato ad una importante fusione con il Guara Team, l’Olympic si è trovata di fronte una squadra composta dai migliori elementi di queste due squadre scesi in campo con il nome della squadra che nella precedente edizione di Challenge Cup erano guidati da capitan Giglio e dal vicecapocannoniere Triunfo.

Era la prima giornata di una nuova edizione di Challenge Cup, la sesta, stavolta in tono decisamente minore rispetto all’esaltante torneo scorso. Per i gialloblù però questa seppur piccola competizione sarà comunque importante perché rappresenterà un warm up settimanale o quasi verso la successiva giornata di campionato. Al momento però, l’Olympic del giovedì è totalmente diversa da quella del primi impegno settimanale della Longarina. Molti titolari finora hanno dovuto rinunciare per motivi vari e i giocatori chiamati a sostituirli non riescono ancora a garantire lo stesso apporto oppure non possono farlo perché la squadra è troppo imbottita di cambi per consentire ai nuovi di integrarsi con successo.

Però bisogna dire che l’impegno non manca mai, nemmeno di giovedì, e che ieri solo la sfortuna non ha permesso ai gialloblù di uscire imbattuti da un incontro che l’Olympic stava vincendo fino a quattro minuti dal termine.

Lo scenario della sfida sembrava uno spezzone di Frankenstein Junior: l’Eschilo 2 infatti era avvolto da una fitta nebbia che dava un che di irreale alla sfida. Il terreno di gioco (l’Olympic ci aveva giocato solo una volta e per di più cinque anni fa) si presentava davvero ampio e reso estremamente scivoloso a causa della forte umidità. In questo scenario davvero poco stimolante l’Olympic ha giocato un ottimo primo tempo: è passata in vantaggio, poi è andata sotto per 3 a 1 ma alla fine del primo tempo andava al riposo in vantaggio per 6 a 5, punteggio frutto di un’ottima circolazione di palla e dello sfruttamento proficuo dei grandi spazi a disposizione.

Il secondo tempo invece ha registrato un calo da parte della squadra che comunque, come abbiamo detto in apertura, a quattro minuti dalla fine era in vantaggio per 7 a 6. Il patatrac succedeva al minuto numero ventuno: il Guara è penetrato centralmente, Belli in uscita è stato scartato da un attaccante sul cui tiro a botta sicura veniva a trovarsi Formiconi che intercettava fortuitamente la sfera con un braccio.

L’arbitro concedeva il rigore e dopo qualche istante di esitazione espelleva a termini di regolamento il numero 8 gialloblù. L’inferiorità numerica durava pochi istanti perché il Guara trasformava il calcio di rigore pareggiando i conti. Nei minuti finali l’Olympic, privata di Formiconi, sbarellava e crollava subendo l’ottavo gol e nel recupero anche il nono.

La sfortuna ci ha messo lo zampino questo è vero ma bisogna anche dire che l’Olympic si è divorata almeno sette otto palle gol e questi errori spesso in partite di torneo si pagano. Questo è l’unica pecca da attribuire ad un’Olympic che si è impegnata, ha offerto un buon calcio e in cui hanno brillato le prove di Fantini e Montaldi ma soprattutto di Ciardi che alla seconda presenza, la prima in un torneo, ha dimostrato di essere cresciuto molto e di poter tornare utile in questa lunghissima stagione.

NOTE: serata umida, nebbia fitta. Spettatori, circa 3. Olympic in campo con divise PREMIER 2011.

PAGELLE

BELLI: 5

Serata costellata da errori di posizionamento che determinano gol in fotocopia presi sul secondo palo e pallonetti che lo scavalcano a causa di uscite imprecise.

FORMICONI: 6

Partita senza errori fino al ventunesimo della ripresa. Poi si ritrova sulla traiettoria di quel tiro sulla linea di porta senza avere il tempo di scansarsi e si vede sventolare in faccia un cartellino rosso che lo fa giustamente diventare verde di rabbia. Squalificato, salterà la prossima giornata di Challenge.

MONTALDI: 6,5

Doppietta per lui e gara buona. Forse gli manca un pizzico di qualcosa in più per diventare il dominatore del centrocampo e far vincere la partita alla sua squadra.

CIARDI: 6,5

Lo eleggiamo migliore in campo perché dopo gli stage, l’esordio in amichevole e quello in gare ufficiali possiamo individuare un gran miglioramento e siamo davvero contenti di lui. Ieri ha realizzato due assist e il suo primo gol in gialloblù ma soprattutto è sembrato un veterano della squadra e questo è fondamentale perché in questa stagione l’Olympic potrà avere bisogno di giocatori validi pronti a sostituire in degno modo quei sette giocatori che in campionato finora hanno fatto così bene.

PERRONE: 5.5 cap.

Il suo grande problema è la tenuta atletica. Fino al ventesimo del primo è al livello degli altri poi però ha un crollo verticale sul piano fisico e non tiene più il campo diventando il classico uomo in meno. Segna un gol e colpisce tre pali.

FANTINI: 6,5

Tripletta per lui a cui si aggiunge una traversa. Il primo gol è un gioiello (tiro al volo su corner di Ciardi) ma noi rimaniamo sempre impressionati dalla sua combattività in tutte le situazioni di gioco.

Olympic 2000 – Real Molteni 10-13

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GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE 2012, ORE 21
LONGARINA
AMICHEVOLE
GARA 792

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
10-13 (4-5)

Marcatori: 4 Romagnoli, 3 Fantini, 3 Sforza

Miglior gialloblù in campo: Fantini

Appena due giorni dopo la sconfitta in campionato contro il Bullshit l’Olympic rimedia un’altra battuta d’arrresto.
Sconfitta comunque messa in preventivo alla vigilia perché in campo c’era un’Olympic molto sperimentale con, tra l’altro, una difesa totalmente inedita composta da due giocatori alla prima presenza in gare ufficiali.
Di fronte c’era il Real Molteni, formazione collaudata e per giunta rinforzata per una sera da Simone Triunfo, miglior giocatore dell’ultima Challenge Cup.
I gialloblù sono partiti molto bene e sono anche passati in vantaggio grazie a Sforza e in generale hanno disputato un discreto primo tempo. Perrone inventava in posizione di trequartista esterno, in difesa Ciardi e Romagnoli sembravano giocare insieme da anni e gli ingressi di Fantini e Formiconi aggiungevano ulteriore solidità alla squadra.
Il Real ha messo in difficoltà l’Olympic soprattutto negli uno contro uno e grazie alla migliore condizione generale e così si spiega il punteggio di 4 a 5 con il quale si è andati all’intervallo, un risultato frutto del gioco sicuramente migliore da parte dell’Olympic a cui però faceva da contraltare la freschezza e la condizione degli avversari.
Nella ripresa entrambe le squadre sono calate fisicamente e il Real è riuscito a scavare un divario costante di due tre gol di scarto che si è protratto fino alla fine del match.
Nonostante la sconfitta possiamo dire che questa Olympic inedita ha rappresentato un esperimento riuscito. La società sapeva che inserire tanti esordienti nella stessa partiva rappresentava un azzardo ma è stato un rischio calcolato e ora Perrone sa di poter contare su un paio di validi elementi in più per questa lunga stagione. In particolare ha destato buona impressione Stefano Romagnoli che per lunghi tratti ha guidato la difesa da veterano.

NOTE: serata molto fredda. Spettatori assenti. Olympic in campo con divise Premier 2011

PAGELLE

BELLI: 6
Serata di alti bassi per la squadra e per i singoli. Se nelle brevi distanze i miracoli arrivano a grappoli sui tiri da fuori il problema della reattività è un tema ricorrente.

FORMICONI: 6
All’ultimo entra tra i convocati e rinsalda la difesa. La coppia composta da lui è da Romagnoli ci è piaciuta parecchio.

ROMAGNOLI: 6
Ci ha sorpreso in positivo nonostante già negli stage avesse fatto vedere cose sempre migliori. Nel primo tempo ha diretto le operazioni in difesa poi la lucidità èr andata a farsi benedire quando le energie sono calate ma è riuscito a sorprenderci ancora segnando un poker da bomber consumato. Lo ribadiamo, dopo l’addio di Bisogno e Tani, Romagnoli, Ciardi e i Petecchia (ieri sera avversari) rappresentano le seconde linee dell’Olympic.

CIARDI: 6
Secondo esordiente della serata: lui e Romagnoli, come tutti gli esordienti, me li coccolo perché ieri è cominciata la loro avventura gialloblù e al momento nessuno può dire se saranno meteore, pilastri o faranno una semplice onesta carriera nella nostra squadra. Semplicemente sono alla prima presenza, una tappa obbligatoria per tutti, anche per i senatori di oggi. Rencricca ha cominciato otto anni fa in una calda serata agostana, Formiconi addirittura quattordici anni fa nella fornace del San Carlo. Nessuno avrebbe immaginato per loro una carriera del genere così come gli esordienti di ieri devono ancora scrivere la loro storia, speriamo molto lunga.
Ciardi si è dimostrato duttile giocando in tutti i ruoli. C’è sicuramente da lavorarci su ma intravediamo ampi margini di miglioramento.

PERRONE: 6 cap.
Primo tempo di ispirazione cristallina in posizione di fantasista esterno. Crollo verticale nella ripresa. Peccato.

FANTINI: 6+
Ecco uno che aveva energie per reggere gli interminabili 75 minuti di gioco richiesti dai nostri avversari per questa amichevole. Lotta per tutta la gara senza calo e trova una tripletta magnifica con tiri teleguidati dalla distanza.

SFORZA: 6-
Parte benissimo realizzando come un falco l’1 a 0 poi però cala prima e più dei compagni di squadra. Tripletta per lui ma le reti potevano essere almeno sei. All’esordio stagionale in gare ufficiali.

Olympic 2000 – Moviola 7-5

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LUNEDI’ 22 OTTOBRE 2012, ORE 21
STADIO LONGARINA

GARA #876

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

5-7 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC : 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

Vittoria, vittoria, VITTORIA! Lo scriviamo tre volte perché quella di ieri è stata una delle imprese più belle della storia dell’Olympic.

E’ stata una vittoria partita da lontano, dalla scorsa primavera, quando la società decise di organizzare un’altra edizione di Challenge Cup che solo alcune settimane dopo l’inizio del torneo acquistò lo status di competizione di livello grazie all’innalzamento del numero delle squadre e dell’entrata in gioco di formazioni di maggiore spessore tecnico rispetto alle precedenti edizioni.

In questa quinta, maxi, edizione di Challenge l’Olympic partì bene ottenendo tre vittorie consecutive ma nel finale della scorsa stagione l’andamento storto dell’intera annata tornò a farsi sentire: li gialloblù inanellarono una sequela di risultati negativi che pregiudicarono l’accesso diretto alle semifinali.

E siamo alla storia dei giorni nostri, all’inizio di questa stagione, quando l’Olympic si presentò ai propri tifosi con uno spirito rinnovato e una serie di prestazioni convinti. Ormai era troppo tardi per ottenere uno dei due posti valevoli per l’accesso diretto in semifinale ma una volta approdata ai quarti l’Olympic ha saputo schiantare in rapida sequenza prima il Real Molteni e in seguito il quotatissimo Guara Team.

Lunedì 22 ottobre 2012, ieri. Dopo questo breve riepilogo eccoci giunti alla finale di Challenge Cup contro il Moviola detentore del trofeo. L’Olympic aveva a disposizione tutti i titolari, tutti e otto i giocatori che nelle precedenti cinque partite erano stati gli unici convocati per far si che la squadra acquistasse maggiore compattezza e coesione.

Anche il Moviola era al completo e per chi assisteva all’incontro il ricordo della finale della scorsa Challenge Cup, disputata il 26 aprile scorso, era ancora fresco.

Quel giorno per i gialloblù fu un’autentica Caporetto: il Moviola fece il bello e il cattivo tempo stracciando un’Olympic inguardabile. E i fantasmi di quella sfida si sono appalesati sul campo della Longarina quando gli uomini di Daniele Rossi si sono velocemente portati sul 2 a 0 grazie alla doppietta dell’implacabile capocannoniere Delfini.

Moviola – Olympic 2-0. I fantasmi li hanno visti solo i tifosi perché in campo si respirava un’aria nuova. Non quella stantia della scorsa stagione quando ci si presentava al fischio d’inizio quasi come si fosse già sconfitti, no! Aleggiava uno spirito indomito, una sensazione di forza sprigionata da un gruppo da qualche settimana avvertiva una nuova consapevolezza di se stesso.

L’Olympic non ha mollato e poco dopo trovava il primo gol grazie a Montaldi su assist da calcio d’angolo di Formica. L’azione del pareggio era invece addirittura irresistibile: la concretizzava Formica ma vi partecipavano anche Formiconi e Montaldi che rientravano a centrocampo esultando nemmeno tanto dopo una rete bellissima.

Negli ultimi minuti del primo tempo ancora emozioni: Carbone trovava l’ultimo vantaggio della serata per la sua squadra sugli sviluppi di un calcio di punizione mentre poco dopo toccava a Fantini esultare dopo aver segnato una splendida rete dopo un palleggio funambolico tra due difensori avversari.

Tre pari all’intervallo ma la sinfonia gialloblù era destinata ad aumentare in intensità e volume.

Agli ordini del direttore d’orchestra Perrone (pronto a scendere in campo ma alla fine presente esclusivamente in veste di allenatore) la squadra suonava che era una bellezza. Montaldi realizzava il 4 a 3 sfruttando un’uscita avventurosa del portiere avversario poi Rencricca faceva esplodere di gioia la curva mettendo a segno il primo doppio vantaggio dell’Olympic.

Ma c’era ancora un po’ da soffrire. Il Moviola si rendeva pericoloso solo sui tiri da fermo ma trovava sempre un Belli all’altezza della situazione. Verdesca accorciava prima che Montaldi facesse di nuovo esplodere lo stadio con la rete che gli valeva la tripletta personale.

Mancava poco al fischio finale, circa otto minuti, quando Rossi trovava il quinto gol dei viola con una delle sue traiettorie beffarde ma l’entrata in campo del Mimmo Maravilla e il suo gol dopo pochi minuti chiudeva il tabellino dei marcatori e permetteva all’Olympic di arrivare in splendida scioltezza alla fine di questa bellissima finale, forse meno al cardiopalma di altre, ma sicuramente bella e memorabile non solo per il modo in cui i gialloblù l’hanno giocata ma anche, e soprattutto direi, come ultima tappa di un percorso di crescita dell’intera squadra.

Poi ci sono stati i festeggiamenti: giocatori che si abbracciavano, che si ammucchiavano in varie zone del campo, che facevano festa, cantavano, esultavano, si spogliavano. Gioia allo stato puro divenuta ebbrezza al momento della consegna della coppa.

Momenti che sono già storia.

A ventiquattro ore da quelle splendide sensazioni rimane la felicità e la soddisfazione di aver vinto un torneo di valore indiscutibile, paragonabile finalmente ad una buona Coppa UEFA dei tornei alla Madonnetta. Sicuramente non un punto d’arrivo ma una ripartenza dopo i brutti momenti della scorsa stagione e un antipasto da re in vista dell’imminente inizio del torneo Lido di Roma, il classico Apertura a cui l’Olympic parteciperà dopo l’anno sabbatico.

Ancora una volta, anche dopo questa vittoria, dobbiamo iniziare tutto da capo perché il calcio è così, non ci si può riposare sugli allori, bisogna sempre migliorarsi, cercare e accettare nuove sfide perché lo sport dimentica in fretta i vincitori per cercarne di altri.

L’Olympic, questa Olympic, saprà esserci anche domani? Sarebbe bellissimo se la risposta fosse si.

E infine un ringraziamento a quei giocatori che hanno giocato solo nella prima fase e non sono stati convocati nei play off. Non possono essere considerati vincitori di questo trofeo ma fanno comunque parte di questa storia anche se per poche pagine. I loro nomi sono Francesco Sforza, Alessandro Santolamazza, Francesco Tani, Giacomo La Fauci, Antonio Florio e Alexandrou Anton. E poi grazie alle immancabili tifose che non giocano ma è come se lo facessero.

NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7

Gran torneo il suo anche se spruzzato qua e la di incertezze evitabili ma comunque sempre in crescendo, sia nell’arco della competizione che nelle singole gare. Dopo la pausa estiva il suo è stato un climax di belle prestazioni e anche nella finale di ieri, dopo aver preso il primo gol in modo un po’ balordo, si è ripreso alla grande e nella ripresa ha anche spronato più volte i suoi in modo energico diventando decisivo a tutti gli effetti per una vittoria che rimarrà nella storia.

Finale coincisa con la sua centesima presenza in gare ufficiali.

RENCRICCA A. : 7+

Il Rencricca del Kristall… e non vorrei aggiungere altro. Però va espressamente lodato per aver marcato in modo perfetto lo spauracchio Delfini che suo malgrado è stato sballottato tra gli Scilla e Cariddi gialloblù (Rencricca & Formiconi). Realizza un gol fondamentale nella ripresa.

FORMICONI: 7.5

Conclude in maniera perfetta la trilogia dell’annullamento degli spauracchi avversari: come richiesto dai tifosi, dopo Petecchia e Triunfo, fa un solo boccone anche di Delfini e in più trova il tempo per confezionare due assist. Chapeau!

MONTALDI: 7.5

Eletto “Man of the Match” perché nonostante qualche errore in avvio (il terzo gol del Moviola grida vendetta) è lui ad abbattere la squadra avversaria con una tripletta da fenomeno vero. In particolare il primo gol, quello del provvisorio 1-2, è l’episodio che fa tornare ai giocatori dell’Olympic gli occhi della tigre!

CASERTA: 7

Clamoroso alla Longarina! Dopo i quarti e le semifinali tutti aspettavano che fosse Mimmo a decidere in qualche modo spettacolare la finale invece il numero 19 gialloblù prima trascorre una prima frazione tutta sostanza (in pratica mazzola chiunque passi dalle sue parti aiutando i difensori) e nel finale realizza l’ultima rete, quella della sicurezza, la numero 82 in gare ufficiali.

FORMICA: 7.5

Ecco il giocatore che ha spaccato in due la Challenge dell’Olympic segnando la bellezza di 19 reti con l’aggiunta di 9 assist in appena 9 presenze. Anche ieri è stato più decisivo: ha segnato un solo gol ma ha realizzato tre assist e ha condotto la squadra alla vittoria come un vero condottiero. Durante la premiazione è tra i più felici.

FANTINI: 7

Fantini è tornato! Il suo inizio di stagione è stato un po’ opaco ma la partita di ieri è stata la conferma che il guerriero è tornato. Rivedetevi il secondo gol e godete di un gesto tecnico fra i più belli della sua carriera.

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Olympic A – Olympic B 13-10

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GIOVEDI’ 18 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #38

OLYMPIC A – OLYMPIC B

13-10 (5-7)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 CASERTA, 4 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 ROMAGNOLI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 6 PETECCHIA A., 2 PETECCHIA F., 1 FORMICONI, 1 PERRONE.

Terzo stage stagionale, stavolta organizzato per preparare la squadra al meglio in vista della finalissima di lunedì contro il Moviola. L’Olympic si sta avvicinando bene all’ultimo appuntamento di Challenge Cup e questo allenamento era indispensabile visto che il Moviola si sta preparando nel migliore dei modi giocando la Supercoppa Lido di Roma.

La settimana scorsa lo stage si era rivelato fondamentale sulla via della semifinale contro il Guara quindi speriamo che anche questa volta la sgambata di ieri si riveli fruttuosa.

Sul fronte dei convocati c’erano sette titolari su otto (Formica assente annunciato per impegni professionali) a cui si sono aggiunti i fratelli Alberto e Fabio Petecchia e Romagnoli, tutti alla seconda esperienza nel mondo Olympic. L’undicesimo convocato era il portiere esordiente Alessandro del Re mentre i vari Edoardo Rencricca, Sforza, Santolamazza e Ciardi erano tutti indisponibili.

La partita è stata la solita gara equilibrata: come è successo nell’ultimo stage l’Olympic B chiudeva la prima frazione in vantaggio mentre l’Olympic A, quella costruita per essere più simile possibile alla prima squadra, è emersa nella ripresa rimontando e vincendo la partitella.

Indicazioni: l’Olympic A doveva fare la partita ma ha mostrato un gioco piuttosto confuso e un assetto improvvisato per ampi tratti. Alla fine ha vinto meritatamente ed è cresciuta parecchio dimostrando tanta grinta ma non dimentichiamo che nel secondo tempo si è trovata di fronte una formazione B stanca e impossibilitata a fare cambi.

L’Olympic B ha tenuto bene il campo finché energie non sono finite ma si è sentita parecchia la mancanza di un secondo difensore di ruolo da affiancare a Formiconi. I fratelli Petecchia in attacco hanno mostrato buone cose ma la soluzione personale è stata troppo spesso preferita al gioco corale.

L’allenamento è stato comunque proficuo sul profilo atletico e soprattutto nessuno si è fatto male. Ora la finale!

NOTE: spettatori assenti. Olympic A in campo con divise PREMIER 2011, Olympic B in campo con divise FLUO 2006.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Buona partita ma sulle conclusioni dalla media distanza può sicuramente lavorare per migliorare i tempi di intervento.

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Ristabilito al 100% dopo l’infortunio. Comanda la difesa egregiamente e quando è in panchina la sua assenza si sente eccome. Realizza una rete.

MONTALDI: 6

Primo tempo molto buono, sulla trequarti scende come un treno e le sue azioni creano sempre situazioni insidiose. Cala nel secondo tempo dove sembra un po’ stanco. Segna una doppietta.

ROMAGNOLI: 6+

Dopo l’esordio di due mesi fa ritorna a giocare e desta sicuramente una migliore impressione della prima volta. Parte piano ma cresce nel secondo tempo quando riesce anche a scender con una certa facilità sulla fascia destra e battere a rete. Doppietta anche per lui. Si candida per un posto nella rosa scavalcando nelle gerarchie Musumeci, di nuovo in rotta con la società.

CASERTA: 6.5

Il protagonista della semifinale con il Guara è in ottima forma e anche in questo allenamento lo dimostra colpendo mortalmente la difesa avversaria ai fianchi. Quattro gol per lui.

FANTINI: 6.5

Si riprende la scena con una prestazione delle sue tutta carattere e grinta. Spesso vittorioso nelle battaglie a centrocampo va anche a segno per quattro volte diventando il protagonista del crescendo che porta la sua squadra alla vittoria.

OLYMPIC B

DEL RE: 6

Prima esperienza nell’Olympic, una squadra che storicamente non ha il problema del portiere. Il giocatore però si presenta bene, commette si qualche errore ma in una serata in cui la squadra non è proprio il massimo della solidità.

FORMICONI: 5.5

Prestazione dalla due facce, buona nella prima mezz’ora mentre nella ripresa ha una parabola discendente come il resto della squadra. Segna un gol.

PERRONE: 5 cap.

Che fatica giocare per un’ora senza cambi, vero capitano? Quest’allenamento per lui è una vera e propria maratona e purtroppo la scarsa lucidità gli impedisce di trovare la posizione con costanza ed efficacia. Segna un gol, sbaglia un rigore ma alla fine è comunque soddisfatto: almeno qualche chilometro l’ha fatto!

PETECCHIA F. : 5.5

Che dire? Le attenuanti ci sono (squadra improvvisata, nessun cambio e tanto altro) ma si doveva comunque provare a sviluppare con maggiore frequenza il gioco corale e limitare le giocate personali che, per carità, non si negano a nessuno nella giusta misura. Doppietta per lui.

PETECCHIA A. : 5.5

Sei gol, tutti straordinari, tutti tiri precisissimi a fil di palo, tutte magie però per Alberto vale lo stesso discorso fatto per il fratello Fabio. Il dribbling non è un delitto ma va sempre limitato. Il colpo non gli manca, forse è più la giocata semplice che vediamo di meno.

Olympic 2000 – Guara Team 10-3

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MERCOLEDI’ 10 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #875

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000

3-10 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA,2 FORMICONI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Ieri per l’Olympic né stata una serata magica, di quelle da tenere nel cuore e ricordare per sempre. La partita di ieri è stata senza dubbio tra le più belle della storia gialloblù, un gioiello per tanti motivi. E’ stato un percorso lungo, pieno di difficoltà. Tutto è cominciato nella scorsa stagione, una stagione maledetta in cui anche la Challenge, partita nel migliore dei modi, era terminata con tanti musi lunghi e una serie di risultati negativi.

E’ arrivata l’estate, la squadra ha respirato, si è disintossicata e ha ricominciato con tanti buoni propositi che oggi possiamo dire si sono concretizzati.

Le belle prestazioni delle passate settimane sono state il primo passo verso la vittoria scintillante di ieri mentre il secondo passo è stato l’avvicinamento rappresentato dall’utilissimo stage di lunedì scorso.

Le sensazioni provate al termine dell’allenamento erano giuste, la squadra e i giocatori erano in palla e l’approccio alla semifinale era stato perfetto.

Tutto era stato preparato nel migliore dei modi, mancava solo, per modo di dire, la partita contro il Guara Team.

Gli otto titolarissimi di questa stagione erano tutti presenti, tesi perché non poteva essere altrimenti con la prospettiva di un traguardo così sentito e voluto come la finale contro il Moviola.

La sensazione alla vigilia era simile a quella percepita prima del quarto di finale contro il Real Molteni: c’era un clima positivo e una certa sicurezza di fare bene, a prescindere dal risultato che in gare come queste può essere davvero imprevedibile.

Tre due uno, partiti. L’assetto inziale prevedeva Montaldi e Formiconi in difesa con il numero 8 a marcare lo spauracchio Triunfo e Caserta e Formica davanti. In attacco i nuovi gemelli del gol gialloblù hanno fatto fin da subito faville: il Mimmo Maravilla inventava, il bomber italo francese segnava e in men che non si dica l’Olympic era in vantaggio di due reti.

Caserta era letteralmente scatenato e incontenibile, i suoi dribbling devastanti tanto che l’arbitro doveva ammonire Rizzo per fallo da ultimo uomo sul talento di origine campana.

E a completare il quadro c’era anche un po’ di fortuna che nelle poche situazioni di pericolo create dal Guara aiutava l’Olympic con qualche deviazione provvidenziale.

Il primo finiva 4 a 0 ma il punteggio poteva essere perfino più largo tanto era lo strapotere espresso dall’Olympic su un avversario che mai aveva perso fin qui salvo che nell’ultima gara del girone proprio contro i gialloblù che però si erano trovati contro un Guara estremamente rimaneggiato.

Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare alla grande e a metà frazione si era sul 7 a 0, un risultato che permetteva di rilassarsi e amministrare ma così non è stato. La squadra ha continuato a giocare a viso aperto, ha subito qualche gol ininfluente ma ha saputo approfittare di un avversario ormai alle corde, lungo e con gli schemi saltati per colpire e colpire ancora fino al 10-3 finale.

Al fischio finale e ancor prima dopo aver segnato i gol finali i giocatori si sono abbracciati più volte, si sono caricati a vicenda ed è stato bellissimo vedere scena di esultanza genuine, incontenibili e commoventi.

La squadra ha ancora fame, ha voglia di giocare bene, di migliorarsi e la stagione scorsa sembra un ricordo sbiadito dal tempo. La finale sarà un derby vecchio stile, di quelli che si giocavano al Kristall ma l’Olympic è tornata, è di nuovo quella entusiasta di qualche anno fa e noi volgiamo esultare ancora e piangere di gioia.

Vivere serate così fa bene al cuore.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

BELLI: 6.5

La sua difesa ieri è stata praticamente perfetta quindi a lui non “restava” che stare attento sui tiri da fuori e così è stato. Da indubbiamente sicurezza.

FORMICONI: 7.5

Aveva già annullato Alberto Petecchia nei quarti di finale e ieri ha marcato uomo Triunfo non lasciandogli respiro, cancellandolo dalla partita. Ora tocca a Delfini, forse in cliente più scomodo tra quelli possibili, un lavoro da top player. Ma Fabrizio lo è e la doppietta con cui nel primo tempo abbatte il Guara è solo una sfumatura della sua memorabile prestazione.

MONTALDI: 6.5

Il caterpillar gialloblù viene schierato in difesa e come esterno e con Formiconi forma un muro bello solido con tanto di filo spinato sulla sommità. Anche per lui doppietta ma fa decisamente più impressione l’intesa finalmente nata tra lui e il suo compagno di reparto.

RENCRICCA A. : 6.5

Sembra ripresosi totalmente dopo l’infortunio ma Perrone preferisce ancora gestirlo alternandolo con Montaldi. Scelta azzeccata perché il numero 4 appare sempre fresco e lucido e a metà ripresa si toglie la soddisfazione di un bel gol sotto gli incroci che dal campo è sembrato quello che ha messo definitivamente in ginocchio gli avversari.

CASERTA: 8

Un mostro di bravura! Il suo impatto su questa semifinale è quello di un meteorite gigante sulla Terra, una catastrofe per il Guara, una manna per l’Olympic. Segna una doppietta e realizza quattro assist di rara bellezza e precisione per i compagni. Il suo inizio di stagione è stato fantastico, praticamente sempre presente, ha una freschezza e un’agilità tale da far pensare che il Caserta che aveva praticamente vinto da solo l’Europa League 2010 sia tornato. Salta sempre l’umo, fa ammonire il centrale avversario, crea superiorità numerica costante. Giù di cappello al candidato numero 1 per la Pigna d’Oro 2013.

FORMICA: 7.5

Prestazione del tutto simile a quello di Caserta. Ma che gioia e che piacere vedere due talenti del genere così ben integrati, così ben affiatati. Erano secoli che l’Olympic non aveva una coppia di bomber del genere. Caserta e Formica hanno tutto: forza, freschezza, fantasia, tecnica, la ricetta vincente per la finale, speriamo. Fabio ieri ha siglato un gol e servito due assist.

FANTINI: 6

Meno brillante dei compagni offre una prestazione con qualche imprecisione di troppo. Nel finale il gol liberatorio che potrebbe rappresentare una piccola svolta di questo suo periodo grigio (perché nero non si può certo definire).

PERRONE: 6+ cap.

Dopo un tempo e mezzo da allenatore entra quando gli avversari sono stanchi e il Guara è lungo e sfilacciato. In questa situazione da il suo apprezzabile contributo e nel finale arriva la meritata gioia del gol per il capitano.

Olympic A – Olympic B 9-8

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LUNEDI’ 8 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #37

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-8 (3-4)

MARCATORI OLYMPIC A: 5FORMICA, 3 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 PETECCHIA F., 2 PETECCHIA A., 2 RENCRICCA E., 1 SFORZA

Meno uno alla semifinale della Challenge Cup, meno uno alla partita più importante di questo inizio di stagione, meno uno alla resa dei conti tra ll’Olympic e questa Challenge Cup di grande livello che finora ha visto l’Olympic farsi grande solo nelle primissime partite e poi dopo la sosta estiva. La Challenge Cup deve vedere l’Olympic protagonista, la squadra ha questo obbligo nei confronti del torneo organizzato dalla nostra società e la partita di domani contro il Guara Team riveste un’importanza fondamentale per molti motivi, non ultimo quello del prestigio rappresentato dalla competizione “di casa” ma, soprattutto, quello di ricominciare a vincere per tornare, passo dopo passo, nel novero dei top team dopo una stagione, quella passata, deludentissima.

Per approcciarsi nel migliore dei modi alla sfida contro il Guara bisognava organizzare un allenamento per tenere la squadra in palla dopo la bella prestazione nel quarto di finale contro il Real Molteni. Inoltre la società ha pensato che il Guara non scendeva in campo con la formazione titolare da ben tre settimane quindi aumentare il minutaggio nelle gambe degli otto gialloblù che domani scenderanno in campo potrebbe essere stata una mossa decisiva.

Perlomeno possiamo dire fin da ora, ancora prima di giocare la semifinale, che l’Olympic ha fatto di tutto per preparare al meglio questo evento. Domani la parola passerà al campo.

Ma passiamo ad analizzare in breve lo stage di ieri. I titolari c’erano quasi tutti, mancava solo l’indisponibile Caserta. Ai sette habitué dell’Olympic si aggiungevano Edoardo Rencricca e Sforza, sempre disponibili a vestire la maglia gialloblù all’occorrenza e tre esordienti, convocati per sopperire alla mancanza di elementi facenti parti della rosa nelle stagioni scorse.

Per questo fine la Challenge è stata un’ottima esperienza infatti la società convocava due giocatori del Real Molteni (i fratelli Alberto e Fabio Petecchia) e uno della New Team (Pierluigi Ciardi).

La partita è stata equilibrata, c’è stata un po’ di paura per un infortunio a Perrone, Alessandro Rencricca è sembrato sulla via del recupero e tutti hanno impressionato positivamente, compresi i nuovi arrivati. Il primo tempo è stato giocato meglio dalla squadra B mentre la ripresa è stata appannaggio della formazione A che nel finale ha strappato la vittoria.

In definitiva è stato uno stage veramente utile, divertente per i giocatori quindi una gran bella serata di calcio in stile gialloblù.

NOTE: serata molto umida, presenza di nebbia. Spettatori, circa 10. Olympic A in campo con divise VENTENNALE 2009, Olympic B in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Partenza contraddistinta da qualche incertezza poi ottima ripresa. Pronto per la semifinale.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Dopo lo scampolo di gara contro il Real Molteni gioca decisamente di più rispetto all’ultima uscita. Sembra ancora contratto ma in miglioramento. Nel finale sigla il gol vittoria per la sua squadra.

MONTALDI: 6.5

Prestazione buona ma qua e la commette qualche errore per scarsa concentrazione e approssimazione. Tripletta per lui.

CIARDI: 6+

Il capitano della New Team entra nel mondo gialloblù come riserva di Rencricca e fa una buona figura. Non è molto veloce ma sa che fare quando ha la palla tra i piedi. Ottimo atteggiamento per essere la prima volta con i nuovi compagni.

FORMICA: 7.5

In stato di grazia: la sua cinquina è il marchio di fuoco con cui imprime il suo nome su questo stage. Bellissimo il primo gol (incrocio dei pali dal limite) e il pallonetto con cui uccella Perrone dalla trequarti della sua metà campo. Il Guara deve temerlo.

FANTINI: 6

Forse il meno in forma della sua squadra e come l’anno scorso in questo periodo sembra voglia smuovere le montagne a spallate. Deve invece avere pazienza perché come al solito la forma migliore arriverà tra qualche settimana.

OLYMPIC B

PERRONE: 5.5 cap.

Paura dopo una parata su Montaldi: si toglie il guanto e il suo dito ha una piega diciamo “cubista”. Poi il problema si risolve ma il capitano gioca con il freno a mano tirato per non rischiare ulteriori complicazioni.

FORMICONI: 6.5

Sempre preciso e attento, come contro il Real arriva a contrastare dei tiri quando sembrano ormai già scoccati.

RENCRICCA E. : 6.5

Finalmente, dopo sette anni rivediamo il giocatore che all’esordio contro la Svezia ci aveva stupito. Gioca in difesa con licenza di avanzare sulla fascia destra e da ottimi segnali in entrambe le fasi: in avanti realizza una doppietta con pregevoli inserimenti e dietro è preciso e puntuale. Per la prima volta si segnala come un giocatore capace di mettere in discussione i titolari e si candida per una convocazione nell’ormai prossimo torneo di Apertura.

PETECCHIA F. : 6.5

Ecco un giocatore che ci ha stupito: dobbiamo ancora inquadrare il tipo di ruolo che può coprire con maggiore successo però il suo dinamismo e la sua duttilità potrebbero decisamente tornare utili all’Olympic. Anche lui entrerebbe in un discorso di allargamento della rosa. Realizza una tripletta con potenti tiri da fuori area.

PETECCHIA A. : 7

Ecco, qui facciamo attenzione perché questo è il tipo di giocatore di cui l’Olympic ha bisogno per incrementare il numero di elementi offensivi capaci di saltare l’uomo. L’Olympic con queste caratteristiche ha solo Caserta e Formica e una sua integrazione nella rosa sarebbe davvero un buon colpo. Realizza una doppietta e delizia il pubblico con le sue giocate creando spesso superiorità numerica sulla fascia sinistra.

SFORZA: 6

Buona prova dell’Airone di Bracciano. Fa salire la squadra, si fa trovare spesso ben smarcato ma spreca troppe occasioni favorevoli davanti a Belli per ottenere un voto maggiore. Segna una sola rete e fa strano visto che di solito è il mattatore di serate come queste.

Olympic 2000 – Real Molteni 9-3

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LUNEDI’ 1 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA #874

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
9-3 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Obiettivo minimo raggiunto!
L’Olympic con una prestazione magistrale ha steso il Real Molteni con
un roboante 9 a 3 e ha accontentato i tifosi raggiungendo le semifinali
di Challenge Cup ma soprattutto offrendo una prestazione convincente e
autoritaria dando continuità al buon momento della squadra.
Dopo la sconfitta dello scorso 31 luglio proprio contro il Real Molteni
la squadra ha passato un’estate sotto tutti gli aspetti calda: c’era la
consapevolezza di aver ormai perso il treno della qualificazione
diretta in semifinale e lo spettro dello spareggio play off sembrava
terrificante.
Poi c’è stata la ripresa e la nuova stagione dove l’Olympic ha sempre
giocato un buon calcio anche nelle partite in cui sono arrivate
prevedibili e calcolate sconfitte. Ma ieri sera la migliore Olympic
della stagione ha sfruttato al 100% l’organico al completo (c’erano
tutti i titolari) e ha annichilito un avversario che di certo non era
sceso in campo con l’atteggiamento della vittima sacrificale.
Anzi, era da giorni che sul sito della formazione giallorossa tifosi e
giocatori caricavano giustamente l’ambiente per la partita della vita
ma i giocatori gialloblù, pur senza lasciare dichiarazioni pubbliche di
sorta, erano tranquilli e sicuri di poter vincere senza problemi il
quarto di finale a eliminazione diretta.
Chiaramente un po’ di emozione c’era perché si trattava sempre di una
gara a eliminazione diretta con la possibilità di risolverla ai rigori
ma Perrone e compagni sono scesi in campo con gli occhi della tigre e
dopo pochissimi minuti l’Olympic era in vantaggio grazie ai nuovi
gemelli del gol Formica e Caserta.
Già nella scorsa stagione i due attaccanti avevano mostrato sprazzi di
grande intesa ma ieri si sono superati creando in coppia innumerevoli
occasioni da gol e concretizzandone molte con azioni di pregevole
fattura.
Alla festa del calcio champagne si è aggiunto anche Montaldi che
realizzava un paio di euro gol ma il fattore più incoraggiante e
confortante era la prestazione non solo offensiva ma complessiva della
squadra che anche in difesa concedeva pochissimo.
Si andava all’intervallo sul 5 a 1 con i giallorossi che siglavano l’
unica rete su punizione concessa dal direttore di gara per un
inesistente fallo di Montaldi su Ciccarelli.
La ripresa vedeva un’Olympic un po’ meno precisa sotto porta e
tatticamente meno ben disposta ma l’economia della partita non cambiava
e i gialloblù potevano tranquillamente portare a compimento la loro
piccola impresa.
Piccola ma fino a un certo punto visto come si era complicato il
cammino in questo torneo. Piccola però perché le vere imprese ci
attendono nell’immediato futuro quando l’Olympic ci scontrerà con il
Guara in semifinale.
Sicuramente non sarà il Guara appagato e con qualche assenza della
settimana scorsa, questo i giocatori devono saperlo ma si tratterà di
un primo esame di maturità in questa che deve essere la stagione del
riscatto e arrivare in finale di questa Challenge così qualitativamente
superiore rispetto alle precedenti edizioni sarebbe già un buon
traguardo.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 20 compresa una rappresentanza
di osservatori del Guara Team. Olympic in campo con divise PREMIER
2011.

PAGELLE

BELLI: 6
Al rientro dopo l’assenza con il Guara Team può godersi la bella
prestazione dei suoi compagni.

FORMICONI: 7
L’obiettivo dichiarato della squadra gialloblù era ingabbiare Alberto
Petecchia e impedirgli di liberare il suo tiro devastante e la missione
è pienamente riuscita grazie alla marcatura di Fabrizio.

MONTALDI: 7
Rencricca non se la sente di giocare dal primo minuto e Montaldi per la
seconda volta di seguito lo sostituisce egregiamente senza far mai
rimpiangere il numero 4 gialloblù. Stavolta più che contro il Guara
perché le sue incursioni offensive regalano ai tifosi due perle
balistiche da cineteca: tiro al volo su calcio d’angolo di Formica e
destro al volo che sbatte sotto la traversa con una traiettoria
incantata.

RENCRICCA A. : 6
Contratto e timoroso dopo l’infortunio opta per una gestione prudente
delle sue gambe in vista della semifinale.

PERRONE: 6 cap.
In campo per dare respiro all’eroe della serata Caserta, non trova lo
spunto per fare male a Panzini.

CASERTA: 7.5
E’ tornato El Mimmo Maravilla! Imprendibile, inarrestabile, devastante
da solo, letale in coppia con il gemello del gol Fabio Formica. Segna
tre gol, realizza un assist e semina il panico nella difesa giallorossa
come in occasione del gol dell’1 a 0 quando il suo tiro cross induce
all’errore il portiere avversario consentendo a Formica di sbloccare la
partita.
Il suo esame di maturità è lo stesso dell’Olympic, giocare a questi
livelli quando il gioco si fa duro, essere decisivo quando si alza l’
asticella.

FORMICA: 7.5
Il bomber italo francese danza tra le linee avversarie con la grazia di
una libellula ma quando arriva in aria il suo è lo scatto della tigre
inferocita. Anche per lui tripletta con l’aggiunta di due assist.
Lascia la palma di uomo del match a Caserta solo per questione di
dettagli. Centesima presenza, complimenti!

FANTINI: 6
Un gol per il centravanti gialloblù che ha poca fortuna nell’area
avversaria. Tante battaglie vinte nei contrasti ingaggiati quando viene
impiegato sulla fascia destra nella ripresa.