La tempesta Guinness One4all ieri si è abbattuta in maniera inesorabile sull’Olympic lasciando solo un vecchio ricordo delle ultime tre belle uscite gialloblu; non era certo questa partita contro la capolista dove poter prendere punti utili per la corsa alla qualificazione alla Champions League del Marakaibo, ma l’atteggiamento con cui i ragazzi sono scesi in campo non è stato certo consono ad una partita del genere dove è mancato praticamente tutto: dalla freschezza atletica al gioco di squadra.
Pronti via e dopo 15 secondi il primo errore di Montaldi che con un passaggio troppo superficiale serve l’attaccante avversario per l’immediato vantaggio dei bianco verdi; l’inizio così blando dei gialloblu miscelato con la veemenza e il ritmo forsennato degli avversari crea un cocktail esplosivo per i ragazzi che dopo 10 minuti si trova sotto già di 5 gol, dando il suo bel da fare all’arbitro che sul taccuino registra uno dopo l’altro le marcature che si susseguono in rapida successione. Solo un piccolo sussulto arriva negli ultimi 7-8 minuti del primo tempo quando la squadra gioca un po’ più ordinata trovando i gol di Montaldi e Formica e quando Belli in versione pungi ball para un tiro libero.
La ripresa non cambia l’andamento della gara, un gol nell’immediato fischio d’inizio fa sprofondare l’Olympic ancora di più nel baratro in cui già si trova, i bianco verdi sembrano giocare al gatto e al topo, il povero Belli ha il suo bel da fare nell’attutire i colpi avversari; dall’altra parte la solita Olympic del primo tempo che sembra divertirsi a guardare le belle giocate del Guinness e che non trova mai lo spunto per far male alla difesa della capolista che lascia a malapena qualche briciola con la traversa e il gol su punizione di Rencricca che alleggerisce di pochissimo il passivo.
Dopo la partita i ragazzi non sono sembrati demoralizzati, anzi, nello spogliatoio hanno ironizzato su quanto visto in campo, sapevano sin dall’inizio che tipo di partita fosse e non hanno fatto drammi per la sconfitta, seppur pesante; speriamo che tutto ciò non incida sul morale dei ragazzi che nel mese di febbraio si giocano praticamente una stagione tra qualificazione in Champions Marakaibo ed Europa League al Lido di Roma; speriamo inoltre che il bel carattere visto nelle ultime uscite sia rimasto intatto per i prossimi match.
Le pagelle:
Belli: 6-
L’unico a salvarsi nel TitanicOlympic; 13 gol subiti sono davvero tanti anche se per la maggior parte non può fare nemmeno nulla, sono i più i momenti sta per terra che in piedi. Siamo contenti che sia tornato per lo sprint finale dopo le ultime uscite non certo brillanti.
Rencricca: 4
Segue l’avversario con gli occhi ma non basta. Nel primo tempo insieme a Montaldi è l’artefice del disastro difensivo gialloblu. Consapevole che sarebbe stata una serata tosta si contiene con i falli, in altri tempi avrebbe steso l’avversario senza troppi fronzoli. Gol su punizione nella ripresa.
Li Causi: 5-
In campo è stato l’unico ad aver messo l’anima per tutto il periodo in cui è stato in campo; non può far nulla sugli errori dei suoi compagni di reparto che comunque lui continua ad incitare per tutta la partita. E’ in ripresa ma peccato che non fosse la partita adatta per mettere in mostra i miglioramenti.
Romagnoli: 4
La palla nei suoi piedi sembra una patata bollente, va in crisi con gli attaccanti avversari, si innervosisce e spazza anche quando non dovrebbe. Opaca la sua prestazione ben lontana dai miglioramenti visti ultimamente.
Montaldi: 4
Dov’era ieri Simone? Dov’era il giocatore che ultimamente faceva la differenza? Questa volta la differenza l’ha fatta ma al contrario regalando il primo e il terzo gol del Guinness; con la testa altrove, svogliato, fuori fase. Segna il dell’1 a 5 ma non intacca minimamente sulla sua orribile prestazione.
Formica: 4,5
Segna un gol fortunoso nel primo tempo ma anche la sua prestazione è incolore; gioca poco ed entra raramente nel vivo dell’azione, cerca di inventarsi qualcosa quando ha la palla nei piedi ma anche per lui è dura.
Fantini: 4,5
Lotta ma non basta, vede solo i compagni che nel reparto arretrato vanno in balia dei flutti: non incide lì davanti in quanto viene poco e mal servito e regala solo l’assist a Montaldi.
Olympic vs Sempre Noi 7-10 (pt 3-5)
Marcatori: 3 Ruggeri, 2 Fantini, 2 A.Rencricca
Assist: 2Fantini, 2 A.Rencricca, 1 Ruggeri
Antonello Venditti cantava “… nata sotto il segno dei pesci …”, l’Olympic di questo inizio 2014, parafrasando il noto cantautore, intona: “… nata sotto il segno dell’emergenza”
La prima gara ufficiale del 2014 (Torneo Marakaibo) vedeva scendere in campo, nella delicata sfida contro Sempre Noi, un’Olympic decimata dagli infortuni: alle già ben note assenze di Valerio Collu (stagione finita?) e Luca Li Causi, nel pomeriggio faceva clamore e preoccupazione quella di Simone Montaldi, costretto ad un riposo forzato. Con Perrone out per impegni personali e Fabio Formica impegnato in un’altra gara, la rosa era ridotta al lumicino.
L’Olympic incerottata scendeva quindi in campo con: Belli in porta, A.Rencricca e Romagnoli (febbricitante) in difesa, Ruggeri e Fantini a dar peso al reparto offensivo. A partita in corso veniva a dar manforte alla squadra il rientrante Formiconi (il vero acquisto di questo 2014?).
La squadra fin dalle prime battute faceva dell’emergenza una virtù, si compattava davanti il suo portiere e cercava di pungere in ripartenza. L’1-0 temporaneo di Andrea Fantini era frutto proprio di questo atteggiamento, prudente ma non remissivo. La maggior lucidità (incoraggiata da ben 3 cambi in panchina) e il buon tasso tecnico della squadra avversaria incanalava il match dalla parte di Sempre Noi, che a fine primo tempo poteva contare su due reti di vantaggio: 3-5.
L’inizio ripresa tagliava le gambe all’Olympic: disattenzione di Romagnoli e 3-6 servito su un piatto d’argento. Gara finita? Assolutamente no! Il bomber Andrea Fantini apriva una breccia nella retroguardia avversaria e colpiva accorciando nuovamente le distanze. Qui un passaggio importante della gara: un’entrata da dietro di un difensore del Sempre Noi (che successivamente ammetteva il fallo) nei confronti del numero 19 gialloblu non veniva sanzionato con il calcio di rigore. Da una possibile opportunità per accorciare lo svantaggio all’allungo definitivo avversario: 4-7. Il finale di gara vedeva un ping pong di gol (ultimo il tiro libero di Rencricca che fissava la gara sul 7-10), il ritorno in gare ufficiali di Formiconi e la grinta di Alex Ruggeri, mai domo e voglioso di trovar quella luce che in questa prima parte di stagione non è mai riuscita a venir fuori.
Nel complesso un buon match, lottato e giocato fino alla fine nonostante le difficoltà. Non è stata vittoria, è stata una buona iniezione di fiducia per il proseguo. L’Olympic al Marakaibo ha dimostrato di esserci, se riuscirà a ritrovar qualche giocatore importante potrà lottare fino alla fine.
Belli 6: Inizio gara impressionante, para di tutto e non si lascia intimorire dagli avanti rossi del Sempre Noi. Qualche disattenzione a fine primo tempo per poi tornar sugli scudi nella seconda parte del secondo. In ripresa!
A Rencricca 6 (Cap): Due gol su calcio piazzato (punizione e tiro libero) e due assist in una gara tutto sommato onesta. Ritrova dopo un anno il fido compagno di reparto Formiconi.
Fantini 6+: Il bomber gialloblu è autore di una pregevole tripletta nonostante sia ancora dolorante alla schiena. Lotta ed è mira costante dei falli avversari nel secondo tempo. Prezioso!
Ruggeri 6,5: La nota positiva della serata. Finalmente una prestazione degna di nota, tutta cuore gambe e cervello. Due gol importantissimi a dar morale. Ritrovato!
Romagnoli 6: Febbricitante ma mai domo, il leone numero 6 non molla mai. Prestazione di sostanza con importanti sortite offensive, una delle quali allo scadere del primo tempo lo vede gettare alle ortiche un gol già fatto (sarebbe stato il 4-5). Presente!
Formiconi 6 (10 per l’impegno): Di nuovo in campo e questo basta! Potrebbe festeggiarlo con un gol ma è bravo il portiere a respingere in angolo una sua incursione. Sarà un giocatore importante nella seconda parte della stagione, ne siamo certi. Ben tornato!
Eccolo il 2014, l’ennesimo anno di vita e di attività dell’Olympic, una squadra che vi si affaccia in un momento di crisi profonda di risultati e di gioco. I gialloblù confidano che questo nuovo anno possa portare un cambiamento, una svolta e i più audaci sperano anche in qualche grande soddisfazione da consegnare ai posteri e alle bacheche.
Purtroppo la prima uscita della squadra non ha certo supportato queste ottimistiche teorie e anche i primi buoni e incoraggianti minuti di gioco sono stati poi seppelliti da una finale di primo tempo e da una ripresa osceni per il gioco mostrati.
Un anno fa di questi tempi l’Olympic preparava la sfida allo spauracchio Egitto e c’erano ancora Formiconi e Caserta nel gruppo. Oggi ci aggrappiamo alla regolarità di Stefano Romagnoli, un soldatino affidabile e diligente, e agli strappi imprevedibili e discontinui di Collu e Ruggeri, due giovani che possono dare molto e lo fanno anche ma a corrente alternata.
Ieri, con l’attenuante dei troppi panettoni e cotechini ingurgitati negli ultimi dieci giorni, l’Olympic è scesa in campo contro lo Scarsenal, divenuto ormai un abituale buon compagno di sgambate. Come abbiamo anticipato l’Olympic del primo quarto d’ora ha mostrato gioco, triangolazioni, tante azioni da gol e il risultato di 4 a 1 la premiava adeguatamente ma dalla metà del primo tempo in poi i gialloblù hanno giocato male ma così male da far rimpiangere l’Olympic del 2005, quella della rinascita firmata Giannola, Iannotti, Leva.
Alla partita ha partecipato praticamente tutta la rosa con le uniche eccezioni di Li Causi e Formica e abbiamo constatato che il livello atletico è molto basso e possiamo tirare un sospiro di sollievo pensando che prima della ripresa dei due tornei (13 gennaio il Marakaibo, due giorni dopo l’Apertura) ci sarà un’altra amichevole fissata per l’8 gennaio.
Il 2014 profuma di rinnovamento e ripresa ma l’Olympic saprà seguire questo profumo fino a raggiungere questi obiettivi?
PAGELLE
PERRONE: 6 cap.
Un paio di anticipi provvidenziali su Binutti per poi risparmiare le forze per inveire sui suoi difensori.
BELLI: 6.5
Subentra a Perrone nella ripresa salvando più volte la porta con parate decisive per la vittoria finale. L’unico errore lo commette nel posizionare la barriera in occasione del quinto gol dello Scarsenal ma in definitiva merita al 100% la maglia da titolare nel Marakaibo.
RENCRICCA A. : 5.5
Tante disattenzioni nelle marcature in occasioni di calci d’angoli e rimesse battute nelle vicinanze dell’area di rigore. Segna su rigore guadagnato da Fantini.
MONTALDI 6-
Nel secondo tempo deve lottare contro l’emicrania causata dalla confusione tattica gialloblù. Trema ma non si perde. Novantanovesima da gialloblù, la prossima sarà la numero 100 con tanto di festeggiamenti e fascia di capitano premio.
ROMAGNOLI: 6
L’Olympic si aggrappa alla sua regolarità, alla sua affidabilità, ai suoi recuperi. Non farà sgroppate sulla fascia, inserimenti brucianti o assist illuminanti ma su Stefano ci puoi contare, l’uomo non perde mai.
COLLU: 5.5
Dr Jekyll e Mr Hyde colpiscono ancora: il buon Collu entra in campo e fa lo Scarsenal a pezzetti con due gol molto belli (prima rasoiata sul secondo palo poi rifinisce l’azione più bella di tutta la partita dell’Olympic). Bad Collu invece entra nella ripresa, non ne azzecca una, sbaglia due gol fatti e nel finale da vita ad una baruffa con Binutti. Good Collu può farci vincere tutto, quello cattivo può farci sprofondare.
FANTINI: 6-
La coppia Fantini – Ruggeri è probabilmente l’elemento più deleterio della serata perché qualsiasi altro avversario avrebbe infierito su un’Olympic così mal messa a partire dalla zona avanzata. Da solo invece Andrea fa reparto a se stante ed è il solito punto di riferimento. Pur con molti errori mette a segno una doppietta di qualità nella prima partita di un 2014 in cui può scavalcare i fratelli Tagliaferri e Formiconi diventando il terzo gialloblù di tutti i tempi per numero di presenze.
RUGGERI: 5.5
Giudizio difficile perché nella stessa partita ti risolve situazioni spinose andando a segnare gol importanti (in pratica quelli della vittoria) e al tempo stesso offrendo ampi tratti di gara in cui scompare oppure gioca senza criterio non rispettando compiti e posizioni. Dopo un 2013 in cui è salito in prima squadra e guadagnato il rispetto dei veterani il 2014 dovrà essere l’anno della crescita a livello tattico.
Lunedì 9 12 13, 21.30
Longarina
Gara 851
Marakaibo, V giornata
Olympic 2000 – Daje Forte
7-7 (3-3)
Marcatori 3 Fantini, 2 Montaldi, 1 Romagnoli e Ruggeri
E’ una pazza Olympic quella vista ieri tra la nebbia della Longarina, è un Olympic che mostra in tutti i sensi il rendimento attuale ovvero molte lacune difensive compensate dalla giusta grinta che fino al fischio finale non si è fatta mancare. Eppure nonostante il pareggio acciuffato a fine gara c’è del rammarico poiché l’avversario di turno, il Daje Forte, non è sembrato quello squadrone imbattibile ma che statistiche alla mano ha perso le sue partite sempre di misura.
Doveva essere vittoria per guadagnarsi l’accesso in Champions League con cinque gare di anticipo invece i gialloblu sono riusciti soltanto nell’impresa di mantenere lo zero sulla colonnina delle sconfitte, cosa che certamente fa piacere ai giocatori visti i pessimi risultati al Lido di Roma dove lo zero si trova sulla colonnina delle vittorie.
Partono bene i gialloblu, il rientrante Ruggeri sembra essere ispirato, assente nell’ultima gara e poco incisivo nelle sue ultime apparizioni, il buon Alex spaventa subito la difesa avversaria prima servendo un assist a Montaldi per il primo gol e poi segnando il 2 a 0 servito dal numero 7 gialloblu che gli restituisce il favore. La partita sembra prendere i binari giusti, gli avversari sembrano essere ancora sulle gambe, l’Olympic soffre poco e crea occasioni da gol non sfruttate al meglio anche grazie alle parate del portiere opposto a Belli. Davanti i soliti errori di egoismo, uomo libero non servito e tiro in porta molte volte velleitario, l’Olympic di questo periodo non sembra scrollarsi di dosso questo difetto che in ogni partita incide molto sull’economia della gara, e come molte volte capita i gialloblu s’imbarcano prendendo 3 gol negli ultimi dieci minuti andando sotto in un match che sembrava quanto meno gestibile sotto tutti i punti di vista, andando però a riposo sul 3 a 3 grazie ad un tiraccio di Fantini che beffava l’estremo difensore avversario.
Ripresa orrenda, se il Daje Forte sembrava non essere sceso in campo ad inizio gara, l’Olympic dei primi 10 minuti del secondo tempo sembrava rimanere seduta in panchina, una rete dopo l’altra degli avversari faceva sprofondare negli abissi i giocatori gialloblu facendo rivedere i fantasmi del Lido di Roma aleggiare anche al Marakaibo, Belli sfortunato in un paio di gol dove non riusciva a mettere una pezza, una rete propiziata da un rimpallo dell’arbitro e un gollasso del numero 8 avversario hanno fatto sì che il parziale diventasse di 6-3 per i biancorossi. Fantini e Romagnoli suonavano la carica accorciando il divario ma le leggi del calcio dettano legge, se ti alzi cercando il gol del pari a tutti i costi qualcosa devi concedere dietro ed il gol del +2 avversario non tardava ad arrivare su contropiede. Ormai la partita volgeva al termine, l’Olympic di questo periodo deve fare ancora i conti sull’imprecisione e sulla mancata freschezza fisica rispetto a dei ragazzi molto più giovani, ma l’esperienza la fa da padrone, i biancorossi non si accontentavano del doppio vantaggio e a 2 minuti dalla fine prendevano l’imbucata di Rencricca che serviva prima l’assist a Fantini per il -1, poi facendosi perdonare l’enorme quantità di tiri nel primo tempo, serviva anche il secondo assist per Montaldi che pareggiava i conti nel minuto di recupero. Il fischio finale sanciva la disapprovazione dell’avversario per una partita gettata nel cestino e la minima soddisfazione per l’Olympic di un pareggio arrivato in extremis.
Qualcosa in più si è visto, gli errori purtroppo ci sono e si vedono tutti, se il Daje Forte fosse stata una squadra di alta classifica invece di metà il risultato sarebbe stato diverso; la grinta di certo non manca, ora come ora è questa la vera forza dell’Olympic e mercoledì contro lo Scarsenal servirà un inversione di tendenza di risultati nel Lido di Roma partendo sempre dalla correzione degli errori visti nell’ultimo match, non a caso un tale di nome Jim Morrison diceva: “Se sbagliando s’impara allora lasciatemi sbagliare!”
LE PAGELLE:
Belli: 6
7 gol presi sono davvero tanti, non sono di certo colpa sua ma il portiere è sempre sotto esame; come non mai la palla gli sembra una saponetta e fa quel che può per evitare altre reti subite. Stoico nella pallonata in faccia ravvicinata.
Romagnoli: 6-
Il Marakaibo lo consacra mini-bomber. Suo il gol che riapre la gara, ancora una rete in questo torneo che sembra essere il suo preferito; in fase difensiva pecca abbastanza ammettendolo a fine partita.
Rencricca: 6
Prestazione difficile da giudicare; nel primo tempo si incaponisce cercando a tutti i costi il gol anche dalla sua area di rigore ma copre bene in difesa cosa che non succede nella ripresa dove lascia molto spazio agli attaccanti avversari ma in compenso serve gli assist (3 totali) per i gol che riacciuffano gli avversari.
Montaldi: 6+
Si aggiudica la sufficienza piena non tanto per la sua posizione in campo ma perché realizza due gol raggiungendo quota 100 nelle statistiche all-time fornendo anche due assist. Ormai i gol in diagonale in Zona Cesarini sono il suo marchio di fabbrica. In leggera crescita.
Ruggeri: 6
Nonostante 1 gol e 2 assist non fornisce una prova d’alto livello; inizia bene ma si perde con il passare dei minuti cercando la giocata vincente a tutti i costi, l’Olympic che verrà conta molto su lui e sulla sua giovane età ma in una partita come questa a brillare sono i veterani.
Fantini: 6,5
Nonostante la tripletta non gli viene consentito di portarsi via il pallone; scherzi a parte la prova di Andrea è soddisfacente, gioca l’intera partita lottando su tutti i palloni, sembra trovare sempre di più quell’atleticità che gli era mancata per molto tempo e i gol ne sono una prova. Si trova meglio con il rombo piuttosto con il 2 2 dove lui e Ruggeri molte volte effettuano gli stessi movimenti.
“E chi se lo aspettava!” è questo il commento che fa l’organizzatore del Marakaibo a Montaldi all’uscita dal campo; chi se lo aspettava di vedere un Olympic così dopo averla vista meno di una settimana fa strapazzata dai Piccoli Frenk.
Eppure l’Olympic 2.0 ha faticato per portare a casa un bel risultato rotondo ma questa volta non per demerito, ma perché i ragazzi dopo aver fatto quadrato domenica sera si sono imposti con grande audacia, concentrazione e voglia di dimostrare in primis a loro stessi che l’esordio al Lido di Roma è stato frutto solamente di una serata storta.
L’avversario della serata era il WebGemetri.it, che di geometra hanno veramente poco se non lo sponsor, avversario inedito e vincitori di misura nella prima giornata contro l’Imperia con buoni elementi in mezzo al campo, un buon possesso palla ma che in fase di concretizzazione peccano alquanto.
Collu viene preferito a Ruggeri che rimane a casa per turnover così come Formica e Perrone. Il match si capisce sin dai primi minuti che sarà uno di quelli vivaci e senza un attimo di respiro, le azioni si susseguono, Belli e il portiere avversario sono la prova che le due compagini in campo danno il massimo e non voglio sfigurare; Montaldi e Collu si divorano il gol che potrebbe portare avanti i gialloblu grazie a due belle parate, Belli evita lo svantaggio con 2-3 interventi sicuri; la partita ha continui capovolgimenti di fronte, si era parlato alla vigilia di far girare il pallone ma quando vengono lasciati spazi così enormi è difficile non provare a saltare l’avversario e andare nel 1 contro 1.
Verso il 18’ la svolta, Li Causi trova Fantini sul vertice sinistro che grazie ad una bella finta sul difensore trova lo spazio per il tiro con il pallone che si deposita lentamente in fondo al sacco. L’1 a 0 sull’economia della partita ha influito molto, ha reso l’Olympic una squadra più determinata a centrare l’obiettivo, più consapevole e molto più forte di quello che ognuno dei ragazzi pensava di essere; il gol del vantaggio era frutto non di un gioco brillante ma di un gioco di squadra dove ogni giocatore fa il suo dovere e dove la partita prende il binario giusto per andare al riposo con il doppio vantaggio grazie ad una bella palla recuperata da Collu a centrocampo che serve Montaldi che a tu per tu con il portiere invece che tirare preferisce passare a Li Causi che firma il suo primo gol in questo torneo.
Consapevoli di tutto il bello fatto vedere nel primo tempo i ragazzi predicano calma, sfruttano tutto il riposo necessario, sanno che i restanti 25 minuti faranno la differenza tra solita vecchia Olympic e quella che da lì a poco stupirà la serata del Marakaibo.
Un Olympic machiavellica quella del secondo tempo, aggira l’avversario, lo fa sperare di riaprire la gara ripartendo con il contropiede, quel caro vecchio metodo di gioco che non stanca mai, che ti risolve le partite e che ti fa dosare le forze; protagonista della ripresa, Belli, il secondo portiere, la loro storia è sempre la stessa, non giocano mai ma quando è il loro momento non possono sbagliare perché sanno che gli occhi sono puntati tutto su di loro; il buon Emiliano fa la sua grande partita, un intervento dopo l’altro, uscite basse o parate all’angolino con la voce che rimbomba per tutta la Longarina a richiamare la difesa. In mezzo al campo invece la calma più assoluta da Romagnoli e Li Causi a Rencricca e Montaldi, con l’estro di Collu e la finalizzazione di Fantini che a metà ripresa fa doppietta personale e tris per la squadra con un bel diagonale.
Quel vecchio contropiede che non tradisce mai, l’Olympic mazzoniana detta legge ai Geometri di turno, impone questo suo gioco con flemma e furbescamente perde tempo ad ogni rimessa o corner, consapevole di quello che può valere una vittoria così rotonda sul morale di ognuno di loro e sulla sfida mozzafiato di mercoledì contro la Germania al Lido di Roma. Sul finire ecco il quarto gol che suggella il tutto, Collu dopo aver sciupato un minimo di tre occasioni si fa perdonare imbeccato da Fantini dall’altro vertice del campo.
Al fischio finale il silenzio, solo il rumore della pioggia e qualche sporadica protesta avversaria nei confronti dell’arbitro, i ragazzi ancora increduli tornano negli spogliatoi consci che una vittoria con un risultato così schiacciante era inaspettata ed è stato frutto di una prestazione corale.
L’Olympic ora si trova a 6 punti, in testa al campionato a punteggio pieno con due vittorie in altrettante gare. Lo stupore dell’organizzatore a fine partita la dice tutta, sapeva che quella all’esordio era un partita molto più che abbordabile e che questo match era il vero banco di prova che i gialloblu hanno superato magistralmente in tutto; che il Marakaibo da torneo “secondario” ora diventi il principale?
È presto per dirlo, servono tempo e risultati per ottenere una risposta adeguata. Sicuramente ora la testa dei ragazzi dovrà essere proiettata a mercoledì nella sfida contro la Germania di Ciardi e Todisco, una di quelle partite che non si può sbagliare dove l’Olympic è obbligata mettere la freccia anche al Lido di Roma.
LE PAGELLE:
Belli: 7,5
Il Man of the Match della serata. Le sue parate abbattono piano piano l’umore degli avversari che uno alla volta provano ad infilarlo ma senza successo alcuno. Belli ha dato prova di una delle sue più belle partite degli ultimi tempi. Se l’Olympic 2.0 è a punteggio pieno è soprattutto grazie a lui.
Romagnoli: 6+
Non gioca molto; sa che entrare in campo mentre la tua squadra sta giocando una delle sue migliori partite non è facile, invece con testa bassa Stefano non rischia nulla, spazza il pallone quando è in difficoltà senza alcun timore, chiude in fase difensiva e non si sporge tanto in attacco. Poteva esserci gloria anche per lui nel primo tempo se Collu fosse stato più preciso nell’ultimo passaggio.
Rencricca (cap.): 6,5
Si era sentito come capro espiatorio per la sconfitta di mercoledì; il dito puntato dagli altri veterani della squadra gli aveva fatto male, doveva rimediare dimostrando che l’Olympic non ha perso il suo centrale. Ha lasciato per una serata il suo orgoglio mettendosi a servizio dei compagni come fosse un esordiente rivelandosi un vero uomo-squadra.
Li Causi: 6,5
Segna la seconda marcatura e fornisce un mezzo assist a Fantini per il primo gol; mette altri minuti sulle gambe e vederlo tornare al servizio della squadra non può che far piacere. Il suo carattere e la sua esperienza si fanno sentire sia dentro che fuori dal campo. Peccato l’assenza per mercoledì.
Montaldi: 6,5
Si divora dopo meno di 10 minuti un gol tirando addosso al portiere in un 1 contro 1, ma serve l’assist per il gol di Li Causi. Va in debito d’ossigeno sul finire del primo tempo chiedendo il cambio, ma d’altronde questo torneo serve anche a questo; esperienza sul finire di gara nel perdere tempo in ogni punto morto della partita passeggiando tranquillamente a raccogliere i palloni. In crescita.
Collu: 7-
Il meno nel voto è per quelle 2-3 palle gol calciate con troppa sufficienza addosso al portiere o fuori. E’ lui comunque l’uomo che spacca la difesa avversaria in due con quella rapidità difficile da contrastare, l’unico ad aver fiato da vendere. Segna il gol che chiude le ostilità ed è sembrato molto più pacato rispetto ad altre occasioni.
Fantini: 7
Doppietta che lo fa diventare il bomber della squadra in questa competizione con 4 marcature. La cura della doppia partita settimanale gli fa bene, in crescita continua con quel vecchio fiuto del gol che sta tornando in maniera più insistente. Si sacrifica anche nella fase difensiva quando uno dei due esterni si stacca; serve l’assist per il gol di Collu.
Olympic buona la prima! 12 giorni dopo la vittoria nello Spring Trophy contro il Moviola i gialloblu tornano in campo in un nuovo torneo, il Marakaibo, competizione parallela al Lido di Roma, stessa formula e stessi campi e che vede l’Olympic 2000 alla sua prima partecipazione; torneo voluto principalmente dal trio Rencricca-Montaldi-Fantini (RE-MO-FA) per ritrovare una forma atletica decente in vista delle prossime partite da giocare da qui fino a giugno.
Bisognava cancellare l’esordio nel torneo di Supercoppa con una prova convincente e l’Olympic 2.0 lo ha fatto a tratti ai danni del Virtus Panfili, esprimendo specialmente nel primo tempo un bel gioco ma trovando i gol soprattutto nella ripresa.
Formazione decisa già da giorni visto che nel Marakaibo i posti in squadra liberi non sono molti poiché, se di quel posto ne sono già sicuri di farne parte i tre “organizzatori”, la stessa cosa vale per Emiliano Belli portiere titolare in questa competizione, e Stefano Romagnoli, ormai parte integrante di questo gruppo, il sesto elemento viene deciso ad ogni gara con Alex Ruggeri che a suon di gol vinceva il ballottaggio con Collu.
Il match cominciava con un contorno di lampi all’orizzonte che non facevano sperare niente di buono, proprio uno di questi scardinava subito la porta del Virtus Panfili con una bordata di Montaldi dalla trequarti che si infila sotto il sette. Una bella iniezione di fiducia per i gialloblu, quella di cominciare subito con un gol e far vedere all’avversario e all’organizzatore fuori dal campo che l’Olympic non è venuta a questa torneo a raccogliere carote e patate; il 2 a 0 non tardava ad arrivare grazie ad un’azione prepotente in attacco di Ruggeri a mostrare che il ragazzo attraversa veramente una forma strepitosa. Il doppio vantaggio però portava la squadra capitanata da Rencricca a soffrire un pochino le sortite offensive degli avversari con Belli che si superava in un paio di belle parate ma che capitolava poco dopo per il momentaneo 2 a 1 smorzato però immediatamente dal diagonale di Gambe Tonanti Fantini imboccato da Rencricca da un bel passaggio verticale.
Nella ripresa un Olympic spavalda e consapevole di riuscire a portare a casa il risultato senza troppa fatica imponeva il proprio gioco all’avversario demolendolo sotto i colpi del duo Fantini-Ruggeri e da una difesa solida che si fa rispettare anche in attacco, vedere i gol di Montaldi, Rencricca e Romagnoli. Come al suo solito però, la squadrai gialloblu tirava i remi in barca, come succede da ormai troppo spesso; dal 9-1 al 9-4 con un salvataggio sulla linea e altre ottime parate di Belli; non che l’Olympic 2.0 abbia sofferto, anche perché la partita non è sembrata mai in bilico, ma capita molto spesso che la squadra trovandosi in netto vantaggio lasci troppi spazi agli avversari. Materiale per Capitan Perrone al rientro mercoledì, dove dovrà lavorare parecchio su questo fattore.
L’Olympic non poteva chiedere esordio migliore, squadra non troppo forte da affrontare sia sotto il punto di vista atletico che tecnico; le assenze di Perrone, Formica, Collu e Licausi non sono state rimpiante ed il trio RE-MO-FA può tranquillamente gestire la rosa in un torneo cosiddetto “secondario” al momento dell’iscrizione.
LE PAGELLE:
Belli: voto 6,5
Incolpevole sui 4 gol, invalicabile sui restanti tiri; si fa trovare pronto e urla anche durante il parziale 9-1; non fa rimpiangere il portiere titolare Perrone.
Rencricca (cap.): voto 6,5
A volte sembra un cavallo pazzo quando parte in avanti con la sua voglia di segnare un gol lasciando completamente la propria difesa con zero uomini dietro e su questo Alessandro deve migliorare; nel primo tempo regala un buon assist a Fantini e si becca un ammonizione per trattenuta; segna il gol del 4-1 ad inizio ripresa.
Romagnoli: voto 6
L’uomo a cui l’Olympic vuole dare più spazio, farlo rientrare negli schemi della squadra e farlo sentire parte integrante di questo gruppo. Deve migliorare su alcuni fronti, sia quando la squadra si proietta in avanti che in fase di copertura, vedere il gol del 9-2 dove si fa saltare troppo facilmente dal parente di Renato Portaluppi! Nonostante tutto segna il sesto gol dopo aver seguito un azione personale di Ruggeri.
Montaldi: voto 6,5
Segna il primo gol dell’Olympic nel torneo del Marakaibo, e che gol! Al rientro dopo 18 giorni (ultima partita la finalina con lo Scarsenal), si fa notare dopo 40 secondi sorprendendo tutti con un tiro potente e preciso che si infila sotto l’incrocio. Cala vistosamente a fine primo tempo, segnale che la forma migliore è ancora un po’ lontana. Segna un altro gol nella ripresa e fornisce un assist a Fantini.
Fantini: voto 6,5
Il terminale offensivo gialloblu segna un gran bella doppietta, creando spazi e molte altre palle gol; di più veramente non gli si può chiedere. La forma sembra leggermente migliore a quella di qualche tempo fa; subisce un fallo (non sanzionato dall’arbitro) che desta qualche preoccupazione per mercoledì.
Ruggeri: voto 7
Per un attaccante non è importante come si segna un gol, ma come lo fa, e che dire di uno che ne segna 3 e sforna anche 2 assist? Nettamente il migliore in campo anche per freschezza fisica dove fino all’ultimo corre e crea occasioni. L’Olympic sta puntando tutto su questo ragazzo tanto che viene provato molto spesso come esterno fornendo anche in quella posizione delle prove maiuscole.
MARTEDI’ 22 OTTOBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, IV GIORNATA
GARA 841
OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 10-7 (4-0)
MARCATORI: 7 RUGGERI, 2 FORMICA, 1 RENCRICCA A.
Era un’Olympic sperimentale, farcita di assenze “pesanti”, dal condottiero e capitano Perrone, al bomber Fantini passando per Montaldi, scarpa d’oro della scorsa stagione, ed i neo acquisti Li Causi, out per infortunio, e Collu, turn over.
Era un’Olympic da decifrare, come il campo della Longarina avvolto da una leggera foschia, sintomo di un lungo inverno alle porte. I gialloblù potevano contare, per la sfida contro i neo campioni di Supercoppa del Moviola (ultima giornata dello Spring Trophy), su giocatori affidabili e di esperienza. In porta Belli, capitano per l’occasione, era chiamato alle prove generali in vista del torneo Marakaibo (in partenza Lunedì 4 Novembre), in difesa A.Rencricca e Romagnoli garantivano copertura e sostanza coadiuvati dal brillante Formica e dal rientrante Gianluca Bisogno, in attacco “carta bianca” al gioiello Alex Ruggeri. L’Olympic affrontava la gara con un ottimo piglio fin dall’inizio, a differenza dell’avversario ancora “sbronzo” del successo di Supercoppa. Rencricca apriva le marcature con un ottimo fendente frutto di uno schema efficace da calcio d’angolo: 1-0. La concentrazione e la forte volontà portava l’Olympic al riposo con un cospicuo vantaggio: 4-0 con le marcature di Ruggeri, doppietta, e Formica. La ripresa seguiva per buona parte il leitmotiv della prima frazione: Rencricca vedeva infrangere due buone occasioni di ulteriore vantaggio sul palo e sulla traversa, Formica e Ruggeri concretizzavano il buon lavoro di squadra. 9-3, quando al termine mancava poco più di dieci minuti. Forti del buon vantaggio, come è accaduto nella precedente partita con lo Scarsenal, l’Olympic tirava i remi in barca e subiva il parziale rientro del Moviola, con Verdesca e Delfini sugli scudi. La gara si concludeva sul 10-7, dopo i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Tarallo, per i gialloblù che confermavano il buon trend intrapreso dall’amichevole contro l’Autoricambi Bernocchi d’inizio mese.
Belli 6,5 (Cap) Scende in campo con la giusta convinzione e non commette errori rimarchevoli. Prodigioso il salvataggio su Verdesca nel corso del secondo tempo. Da migliorare la gestione del pallone nelle situazioni di affanno della squadra: la palla in tribuna in qualche occasione è un vantaggio più che un danno!
Rencricca 6,5 Ha merito di sbloccare la partita e tessere buone trame di gioco per larga parte del match (colpendo due legni nel corso della ripresa, uno dei quali con una parabola scagliata dalla propria area). Cala nel finale e regala qualcosa agli avanti del Moviola.
Formica 6,5 Borbotta ad inizio gara per la mancata visione di Milan vs Barcellona, ma una volta in campo non lesina energie, segna due gol ed è prezioso in copertura fungendo da esterno basso.
Romagnoli 6 Diligente in copertura e spinta offensiva, divora un gol già fatto nel primo tempo ma entra ugualmente nel tabellino con un rocambolesco autogol, che non inficia comunque la sua prestazione. Può crescere ulteriormente, l’aspettiamo al Marakaibo.
Bisogno 5,5 “Devo rientrare nei meccanismi di squadra, sento troppo il “peso” della maglia”, queste le sue parole a fine gara, parole che sottoscriviamo in toto: Gianluca offre buoni spunti nel primo tempo perdendosi al momento della realizzazione (contiamo almeno due occasioni a tu per tu con il portiere avversario), cala nella ripresa quando dovrebbe supportare maggiormente la squadra in copertura. La voglia c’è, avrà modo di riscattarsi.
Ruggeri 7,5 Alex cala il settebello e l’Olympic dilaga. Il giovane avanti gialloblù è uno dei più in forma della squadra e lo dimostra nell’ultima giornata di Spring Trophy. Ha ancora margini di miglioramento, soprattutto in fase di non possesso palla.
GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB
6-3 (1-3)
MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 LI CAUSI
Settanta minuti di grande intensità. Può essere questa la descrizione dell’amichevole che ieri sera l’Olympic ha giocato contro l’Olympic Lab, formazione che come sapete viene occasionalmente istituita dalla società in assenza di avversari “veri”.
I gialloblù avevano la necessità di giocare un’amichevole per sopperire al turno di riposo in Supercoppa e soprattutto per preparare nel modo giusto la prossima partita ufficiale, il match di mercoledì prossimo contro il Mo’viola.
Tante le assenze per l’Olympic che lasciava a casa Formica, Montaldi e ancora una volta Collu. Il primo non era disponibile per motivi di lavoro mentre gli altri due per acciacchi vari che ne sconsigliavano l’utilizzo in amichevole in vista del prossimo e fondamentale incontro di Supercoppa.
Nel primo tempo i gialloblù si schieravano con 2-2 che vedeva Belli tra i pali, Rencricca e Li Causi in difesa e l’attacco pesante formato da Ruggeri e Fantini. A disposizione Francesco Tani, al rientro dopo una lunga assenza.
L’Olympic non ha giocato un cattivo primo tempo ma ha chiuso la prima frazione in svantaggio per 3 a 1. La squadra creava molto ma difettava in zona gol un po’ per imprecisione ma anche per l’ottima prestazione di Perrone che giocava il primo tempo nel Lab. In contropiede gli avversari segnavano tre gol mentre l’unico gol dell’Olympic era realizzato dal solito Ruggeri che trovava una rete molto bella.
La ripresa era tutta un’altra musica: l’Olympic si disponeva a rombo e gli effetti erano davvero benefici. Li Causi aveva ora molto spazio per offendere e anche Ruggeri e Tani si trovavano a loro agio in posizione defilata. La manovra dell’Olympic diveniva così avvolgente, le azioni da gol si moltiplicavano e solo Belli (nel frattempo passato nelle file del Lab) evitava che i cinque gol subiti dalla squadra fossero almeno il doppio.
Finiva quindi con un parziale di cinque a zero per l’Olympic che otteneva così la prima vittoria stagionale con una prestazione in crescendo e che, ancora una volta, ha evidenziato progressi che fanno capire come la strada intrapresa sia quella giusta. Ancora bene i nuovi con Li Causi sempre più a suo agio e Ruggeri che si rivela sempre una spina nel fianco delle difese avversarie.
PAGELLE OLYMPIC
BELLI: 6.5
Esordio stagionale in gare ufficiali per il portiere gialloblù: dimagrito, agile, reattivo, sempre vigile. Quando passa all’Olympic Lab la sua prestazione è anche migliore.
PERRONE: 6.5
Anche lui sembra davvero in forma. Decisivo su Bisogno e Ciardi.
RENCRICCA A. : 7 cap.
La settimana di vacanza nella Grande Mela non ha effetti negativi sulla sua condizione. Dirige la squadra, segna due gol e ha la felice intuizione di trasformare lo schema a quadrato del primo tempo nel funzionale rombo della ripresa.
LI CAUSI: 6.5
Il cambio di schema è la mossa decisiva della serata perché da difensore ea piuttosto penalizzato mentre sulla fascia destra è divenuto incontenibile riuscendo anche a segnare la sua seconda rete stagionale.
TANI: 6+
Al rientro dopo un anno e sette giorni di assenza aggiunge al suo carnet la presenza numero 97 agganciando il “gemello” Sforza al tredicesimo posto delle presenze di tutti i tempi. Bene sulla fascia sinistra come rifinitore defilato si rivela anche utile come difensore aggiunto. Nel primo tempo sfiora la rete con un paio di tiri fuori di poco.
RUGGERI: 7
L’astro emergente del calcio gialloblù è l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Nel primo tempo si mangia tre gol ma ne segna uno bellissimo. Nella ripresa ara la fascia sinistra con continui e veloci passaggi realizzando anche un pregevole gol in pallonetto. Decima presenza per lui.
FANTINI: 6
Prestazione meno positiva del solito, soprattutto a casa di molti, troppo passaggi sbagliati. Realizza un gol.
PAGELLE OLYMPIC LAB
PERRONE: 7
In tutta la serata subisce un solo gol da Ruggeri dimostrando un’ottima condizione.
BELLI: 7
Nella ripresa diluvia sulle teste dell’Olympic Lab, lui ci mette un ombrello parando il parabile e anche qualcosa di più.
ROMAGNOLI: 6
Festeggia i 40 anni in campo e non li sente affatto. Trova anche un gol di testa.
CIARDI: 6
Dalla difesa alla trequarti è il solito tuttofare che tanto apprezza la società. Solo, a volte, da lui si richiederebbe più concretezza.
BISOGNO: 6+
Corre come un treno, nessuno in campo è al suo livello tranne forse Ruggeri. Peccato si perda in un bicchiere d’acqua cincischiando nelle occasioni clou e perdendo il tempo per passaggi o tiri vincenti. Realizza una rete.
AL MOGHAZI: 6+
L’unica novità proposta dall’Olympic Lab in questa serata è purtroppo un giocatore dello Scarsenal. Diciamo purtroppo perché potrebbe fare al caso della prima squadra. Dinamico, tosto, un bel giocatore per il centrocampo.
TARALLO: 5.5
Tanta ispirazione mal supportata da una condizione non all’altezza.
LUNEDI’ 26 AGOSTO 2013
LONGARINA
TORNEO DEL VENTIQUATTRENNALE
Ventiquattro anni e non sentirli, l’Olympic è incredibile: calca la scena da quasi un quarto un secolo eppure riesce sempre a stupire per la sua continua crescita e maturazione. Era il 31 agosto del lontano 1989 quando tre ragazzi, Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, fondavano una squadra che in quel momento non avrebbero mai e poi immaginato la lunga strada che avrebbe fatto. Dopo tanti anni sono arrivati successi, trionfi, traguardi importanti raggiunti e ieri, proprio Alessandro Santolamazza ha alzato il trofeo organizzato per festeggiare questa tradizione che si rinnova e per far capire ai nuovi arrivati quanto sia importante continuare a tramandare la tradizione gialloblù negli anni a venire.
Come nel 2009 e nel 2011 la società ha pensato quindi di organizzare un mini torneo per festeggiare la nascita della squadra. Quest’anno le tre squadre che si sono contese la coppa erano per la prima volta interamente formate da giocatori della rosa gialloblù, elementi che fanno parte a tutti gli effetti della rosa della squadra e che potrebbero essere convocati per la prima partita ufficiale della stagione. I sette titolari della scorsa stagione erano stati equamente divisi nelle tre formazioni successivamente integrate con nuovi e vecchi giocatori. Il triangolare è stato successo ma andiamo a riviverlo raccontando i tre mini incontri.
Nel primo mini incontro di trenta minuti (quindici minuti a tempo) si affrontavano le squadre capitanate da Perrone e Montaldi, quest’ultima favorita dai pronostici della vigilia. Sul campo però le cose andavano diversamente e già nel primo tempo si rivelava decisivo super Collu che realizzava una doppietta da fenomeno vero. Nella seconda frazione ancora lo stesso numero 5 batteva Belli per la terza volta ma all’improvviso Sforza destava i suoi con un gol da opportunista seguito dalla rete di Caserta. Bisogno sembrava chiudere i giochi con il quarto gol per i bianchi mentre Sacchi accorciava le distanze. Il finale era concitato ma la squadra bianca riusciva ad ottenere i primi tre punti della serata.
Classifica parziale: Bianchi 3 punti; Blu 0 punti; Verdi 0 punti.
ORE 20.50
SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU
8-2 (3-0)
MARCATORI: 3 FORMICA, 3 SFORZA, 1 CASERTA, 1 AUTORETE RENCRICCA A. (V); 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B).
Avendo perso la prima mini sfida i Verdi dovevano rimanere in campo e affrontare la squadra Blu di Fantini e Alessandro Rencricca. Sulla carta avrebbe dovuto essere lo scontro più equilibrato e così è stato per i primi dieci minuti ovvero fino alla sfortunata autorete di Alessandro Rencricca che batteva Maiozzi imparabilmente. Nei successivi cinque minuti la squadra Blu non riusciva ad organizzarsi e subiva la furia dell’attacco avversario formato da Caserta e Formica.
A inizio ripresa l’indomito Fantini accorciava le distanze con un siluro da fuori area (uno dei gol più belli della serata) ma la squadra Blu sembrava non trovare mai il giusto assetto subendo altri cinque gol di cui tre dallo scatenato Sforza che conquistava così il titolo di capocannoniere.
Classifica parziale: Verdi 3 punti; Bianchi 3 punti; Blu 0 punti.
La partita conclusiva si giocava tra i Bianchi che puntavano al titolo e i Blu ormai praticamente estromessi dalla vittoria finale a causa della differenza reti estremamente negativa. Partivano subito forte i Bianchi grazie al grande equilibrio in campo garantito dal solido Licausi in difesa e dalle ali Bisogno e Collu. Era proprio Licausi a realizzare l’1 a 0 mentre prima dell’intervallo Ciardi raddoppiava. Così come era successo nella prima mini sfida però i Bianchi rallentavano nel finale e permettevano ai Blu di partecipare grazie ai gol dei soliti Fantini e Ruggeri.
Nel finale un episodio dubbio decideva la partita: il direttore di gara non ravvedeva un evidente fallo ai danni di Montaldi e da questa azione nasceva il gol del definitivo 3 a 2 di Bisogno.
Al fischio finale comunque era comunque festa: Perrone, Collu, Santolamazza, Ciardi, Bisogno e Licausi alzavano il trofeo ma i festeggiamenti, con tanto di fuochi d’artificio, coinvolgevano tutti i giocatori partecipanti e i tantissimi tifosi accorsi con le famiglie e i bambini.
E’ stata una serata bellissima, una festa dello sport e della nostra grande squadra, una famiglia unica. E ora che l’estate è praticamente finita, comincia la stagione ufficiale.
Classifica finale: Bianchi 6 punti; Verdi 3 punti; Blu 0 punti.
PAGELLE
SQUADRA BIANCA
PERRONE: 7 cap.
Dopo aver trionfato nel Ventennale e nel Ventiduennale festeggia anche questi ventiquattro anni. Vittoria meritata quella della sua squadra che mette in campo sapientemente facendo risultare decisivo l’equilibrio tra i reparti. Ottima la sua prova contro i Verdi (fenomenale su Caserta), senza grandi sforzi contro i Blu.
LI CAUSI: 7
Sta studiando da titolare di questa squadra: per molti era una festa ma per il neo acquisto gialloblù questo triangolare è stato l’ennesimo test in vista di una convocazione in prima squadra. Prestazioni impeccabili sia nella prima mini sfida che nella seconda in cui trova l’inserimento giusto per battere Maiozzi. Grande personalità.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Tornato apposta da Perugia per festeggiare con i compagni il compleanno della squadra, anche lui vince il trofeo come nel 2009 e nel 2011. Per lui prestazioni inficiate dalla scarsa tenuta atletica ma si fa valere grazie all’esperienza. Più brillante nella prima gara quando riesce ad arginare Caserta.
COLLU: 7.5
Il giocatore della serata, eletto miglior giocatore del torneo grazie alla tripletta contro i Verdi e ai due assist contro i Blu. Ormai l’infortunio sembra un lontano ricordo, Valerio corre, sfreccia, supera l’uomo senza problema e i suoi tiri risultano spesso essere delle sassate imprendibili. Come Licausi si sta preparando ad una stagione da protagonista.
BISOGNO: 7
Probabilmente è il giocatore più in forma sul piano atletico di tutti e diciotto quelli visti all’opera ieri sera. La sua corsa è regolare e incessante e l’equilibrio che da al centrocampo è uno dei segreti della squadra Bianca. Distribuisce due gol equamente tra i due avversari, decisivi entrambi.
CIARDI: 6.5
Unica punta della squadra Bianca per quasi tutta la partita si muove come vertice alto dello schema a rombo. Si muove molto e marca con efficacia il play maker avversario. Suo il 2 a 0 contro i Blu a coronamento di un’azione avvolgente a cui partecipa l’intera squadra.
SQUADRA VERDE
BELLI: 6.5
Senza grosse responsabilità sui sei gol subiti in tutta la serata anzi, spesso gli avversari lo battono con tap in sulla linea di porta o con azioni travolgenti e tiri all’angolino. E invece bravo ad evitare tanti gol e strigliare la squadra che spesso pecca in concentrazione.
SACCHI: 6+
Dopo due anni precisi rivediamo in campo quello che fu un giocatore insostituibile per l’Olympic per tante stagioni. Immaginavamo di trovare un giocatore senza grinta, disabituato ai ritmi e alle gare con qualcosa in palio, seppur amichevoli, invece siamo rimasti sorpresi dalla sua verve e dalla sua concentrazione. Bello il tiro con cui batte Perrone nella primi mini sfida. Tosto nella goleada contro i Blu.
MONTALDI: 6 cap.
Torna dalle vacanze appesantito e fuori forma. La Scarpa d’Oro 2013 dovrà lavorare molto per tornare quello della scorsa stagione. Nella seconda partita contro i Blu va sicuramente meglio che nella prima contro i Bianchi.
CASERTA: 6
Stesso discorso: la forma atletica è deficitaria e non gli permette di sfruttare al meglio la sua tecnica. Va poco in dribbling anche se quando ci riesce sono dolori per la difese avversarie. Realizza due gol, bello quello contro i Blu, un tiro potente dal limite.
FORMICA: 6+
Anche lui molto lontano dal top della condizione ma supportato da una voglia e da una grinta maggiore rispetto a quelle dei compagni di squadra. L’avevamo lasciato, per cause di emergenza e forza maggiore, a seminare il panico sulla fascia destra: dopo un mese lo ritroviamo nella stessa posizione con buoni risultati. Tripletta per lui contro i Blu.
SFORZA: 6.5
Un falco! Non gli serve condizione atletica né di partecipare al gioco della squadra, spesso è irritante, frustrante vederlo giocare, eppure diventa il capocannoniere della serata con due prestazioni all’insegna dell’opportunismo e del senso del gol. A malapena arginato da Santolamazza in un duello d’altri tempi contro i Bianchi (segna l’1 a 3 che riapre i giochi), senza argini nel secondo tempo contro i Blu che punisce con una tripletta. Dopo un anno di assenza qualcuno lo rivorrebbe al centro dell’attacco della prima squadra.
SQUADRA BLU
MAIOZZI: 6
Portiere della squadra messa peggio in campo ne subisce l’andamento negativo. Senza difesa contro i Verdi, contro i Bianchi invece la sua squadra si assesta un po’ e anche lui ha modo di farsi valere.
RENCRICCA A. : 5.5 cap.
La sua squadra finisce a zero punti, lui è l’ultimo baluardo di una squadra scomposta e nonostante una prestazione grintosa probabilmente la sua responsabilità maggiore è quella di non essere riuscito a dare gioco e personalità ai Blu.
ROMAGNOLI: 5.5
Ha possibilità per viaggiare proficuamente sulla fascia destra ma dalle sue sgroppate esce poco.
RENCRICCA E. : 5
Si vede poco, pochissimo, poi scompare. Non trova il passo e la collocazione appropriata.
RUGGERI: 6+
Il migliore dei Blu insieme a Fantini con il quale forma una coppia d’attacco atipica ma fruttuosa. Belli entrambi i gol con cui batte prima Belli e poi (bellissimo il tiro e molto potente) Perrone. Momento della stagione fondamentale per lui in cui deve confermare quanto di buono fatto vedere nel finale della scorsa annata.
FANTINI: 6+
Non si arrende mai, nemmeno quando i Verdi vanno in goleada. Da sostanza al centrocampo e all’attacco dei Blu e batte Belli con un siluro a giro dalla trequarti. A segno anche contro i Bianchi.
La società desidera ringraziare tutti i tifosi accorsi alla Longarina per festeggiare i 24 anni della squadra e soprattutto Valentina Grifò per le foto della serata.
Un mese senza calcio è stato davvero troppo lungo per degli amanti del calcio come i giocatori dell’Olympic. Non c’era relax, infortuni da recuperare o nervi da rilassare che tenessero, volevano rimettersi gli scarpini e fare quello che più amano: giocare a pallone.
Se non altro però questo mese è servito per recuperare qualche giocatore che ieri abbiamo rivisto in campo in una gara dai toni bassi ma dall’ottimo livello. Si è già visto qualcosa di importante, si sono già potute fare alcune valutazioni sulla strada della costruzione della rosa che affronterà l’ennesima lunghissima stagione e del resto non potrebbe essere diversamente visto che la prima gara ufficiale è già fissata per l’11 settembre, il giorno dell’esordio nella Supercoppa Lido di Roma a cui l’Olympic è stata invitata proprio ieri.
In questo primo impegno stagionale non abbiamo potuto vedere in campo Montaldi, Caserta e Formica, ancora fuori per qualche giorno, ma abbiamo rivisto la sorpresa della scorsa stagione Collu, il giovane Ruggeri e l’esperto Licausi, tutti elementi che faranno parte della nuova squadra nel tentativo di allargare e consolidare una rosa che nella scorsa stagione ha sofferto in modo devastante della carenza di alternative.
La partita è stata come al solito equilibrata e molto divertente: la squadra A ha avuto il predominio delle operazioni nella prima frazione in cui Fantini e Ruggeri hanno fatto davvero molto bene coadiuvati da Bisogno che rivestiva la maglia gialloblù dopo undici mesi. Nella ripresa invece è stata la squadra B a prendere il sopravvento prima pareggiando sul 4 a 4 e poi, dopo essere passata più volte in svantaggio, sul definitivo 8 a 8 quando mancavano due minuti alla fine.
L’immediato futuro vedrà l’Olympic di nuovo in campo in veste non ufficiale per il torneo organizzato per i 24 anni dalla nascita della società (triangolare fissato per lunedì prossimo) e dopo questa festa si dovrà via via intensificare i carichi perché, come già accennato in precedenza, alla Supercoppa manca davvero poco.
PAGELLE
OLYMPIC A
BELLI: 6
Non si scaldava le mani dallo scorso primo luglio ma non ha demeritato.
RENCRICCA A. : 6.5
Per essere il 22 di agosto è sembrato relativamente in forma. Speriamo che in questa stagione, in attesa del ritorno di Formiconi, possa trovare un compagno capace di affiancarlo dopo una stagione, quella scorsa, in cui è stato spesso impiegato come unico difensore con risultati, dobbiamo ammetterlo, straordinari ma che potrebbero diventare eccezionali se potesse rifiatare un po’.
TROMBETTI: 6
Il cursore gialloblù si è presentato alla grande supportato da una condizione fisica molto buona sulla quale è evidente il lavoro compiuto nell’ultimo mese. Brillante.
BISOGNO: 6.5
231 presenze in questa squadra non si dimenticano facilmente e si vede che è emozionato ad indossare una maglia che è stata sua per sei anni. Dopo quasi un anno dall’ultima apparizione fa un’ottima figura nel centrocampo dell’Olympic A, segna una tripletta e fa vedere che in questa squadra potrebbe ancora fare grandi cose. La stagione è lunga e sta per cominciare e la sua corsa potrebbe tornare utile alla causa gialloblù.
RUGGERI: 6.5
Per lui la stagione scorsa sembra non essere mai finita perché è già tonico e scattante come fossimo in pieno autunno. Bellissimo il suo secondo gol che batte Maiozzi sotto gli incroci. Può essere la stagione della sua consacrazione.
FANTINI: 6+
Mai visto così in forma alla prima stagionale. All’esordio in Supercoppa potrebbe essere già decisivo. Ieri ha segnato una tripletta.
OLYMPIC B
MAIOZZI: 6
Arrugginito dopo la parentesi estiva. Nella ripresa ha la sua parte di merito nella rimonta.
LICAUSI: 6.5
Si è presentato in squadra nella finale di Europa League, aveva fatto una buona impressione, la società lo ha contattato pensando che potesse un buon sostituto di Formiconi e lui ha iniziato la sua avventura in gialloblù. Come andrà? Solo il campo lo potrà dire e per ora il supremo giudice verde ha evidenziato grande personalità e posizione. Ha anche segnato due gol, la strada è tracciata.
ROMAGNOLI: 6+
In grande spolvero: gioca da centrale e da laterale destro con buoni risultati. Anche lui in lizza per un posto in questa rosa in cantiere.
COLLU: 6.5
Tutti ma proprio tutti, giocatore compreso, aspettavano questo giorno, il giorno del rientro dopo l’infortunio subito nel girone della scorsa Europa League. Dopo tanto riposo Valerio ha potuto rimettere piede in campo e ha cominciato a far vedere le belle cose viste nello scorso torneo, certo, è sembrato essere al 30% della condizione ma dopo una sola partita la cosa è più che naturale. La tripletta segnata è stato un assaggio delle sue qualità e in particolare la prima rete (scatto impressionante e tiro nell’angolino) ci fa pregustare una stagione importante.
CIARDI: 6+
Schierato come laterale destro e occasionalmente come punta non ha deluso per grinta e concentrazione, semmai tifosi lo hanno beccato per qualche leziosismo di troppo. Per lui una doppietta.
PERRONE: 6+
In difficoltà sul piano atletico ha giocato quasi unicamente da punta centrale cercando l’inserimento giusto. Bello il tiro indirizzato sotto il sette e fermato dalla traversa. La sua doppietta è stata fondamentale per il risultato: prima supera Belli per il 4 a 4 poi per l’8 a 8 finale.