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Olympic 2000 – Web Geometri.it 4-7

 

LUNEDI’ 8 APRILE 2014, ORE 22.45

LONGARINA

GARA #876

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, QUARTI DI FINALE

OLYMPIC 2000 – WEB GEOMETRI.IT

4-7 (1-2)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 MONTALDI

 

E’ finita. Spesso queste due parole hanno sintetizzato l’ultima cronaca di un torneo a cui ha partecipato l’Olympic anche se questa volta non riescono a far comprendere bene il travaglio di una squadra che ha cominciato in modo eccelso questa competizione per poi calare vistosamente e infine ritrovare orgoglio, determinazione e una buona prestazione quando ormai era troppo tardi.

Finisce senza gloria il Marakaibo, finisce in un quarto di finale qualunque, come nella metà degli anni novanta quando i gialloblù non riuscivano a superare il primo ostacolo a eliminazione diretta. E soprattutto finisce con tantissimi rimpianti perché ad essere eliminata non è l’Olympic che più brutta non si può degli ultimi tempi ma quella che probabilmente è stata una delle migliori Olympic di questa stagione.

Non è un caso che contro il Web Geometri la bella prestazione si arrivata con la formazione praticamente al completo e che la buona prova sia passata attraverso una prova discreta della difesa che ha visto per 35 minuti buoni un ottimo Rencricca e un Li Causi a grandi livelli.

Poi la squadra è calata mentre e sul più bello, quando sembrava che la rimonta fosse possibile, la differenza l’ha fatta il miglior giocatore avversario, un attaccante che ha fatto vedere i sorci verdi a Belli e compagni e senza il quale i nostri avversari non avrebbero avuto possibilità.

La cronaca del match che ha sancito la fine del Marakaibo è fitta di avvenimenti, a partire dal minuto 9 quando il Web colpiva la traversa, occasione presto ribattuta da Li Causi che dopo una bella combinazione con Fantini sfiorava di poco il palo alla destra del portiere avversario.

Il conto delle occasioni era totalmente sbilanciato a favore dei nostri avversari che impegnavano Belli per tre volte consecutive ai minuti 10, 12 e 14. Gol mangiato, gol subito, dice il proverbio e infatti l’Olympic passava in vantaggio grazie a Ruggeri, da poco entrato, che al diciassettesimo, imbeccato da Rencricca siglava l’1 a 0 con un gol bellissimo.

Purtroppo, come spesso accade, il miglior momento gialloblù fa scaturire il miglior momento avversario infatti prima il Web sfiorava il gol al diciannovesimo e poi in due minuti (21’ e 22’) perfezionava un uno due che ribaltava il punteggio. Le squadre andavano così al riposo ma l’Olympic prima dell’intervallo accresceva i suoi rimpianti con le occasioni di Rencricca e Montaldi avvenute entrambe al ventitreesimo quando il numero 4 falliva l’ennesimo tiro libero della stagione e il numero 7 colpiva la parte alta della traversa.

La ripresa era al cardiopalma: l’Olympic subiva due gol al 32’ e al 36’ non riuscendo mai ad arginare il fortissimo e brevilineo attaccante avversario ma poi riusciva ad incanalare le proprie energie nervose nel modo più giusto riuscendo quasi a perfezionare la rimonta. Al 38’ Montaldi trafiggeva il portiere mentre al 41’ arrivava anche il 3 a 4 grazie a Fantini che concludeva la migliore azione corale di questa stagione.

Purtroppo la gioia era effimera perché tra il 3 a 4 di Fantini e il 3 a 5 avversario trascorrevano pochi secondi. Questo gol in particolare apriva la fase finale del match in cui Montaldi sostituiva Belli tra i pali e l’Olympic si sbilanciava alla ricerca disperata del pareggio. Finiva 7 a 4 per il Web che dopo cinque sconfitte consecutive in Champions League trovava la vittoria che valeva una meritata semifinale di Europa League.

La crisi gialloblù assume ora contorni allarmanti ma proprio la serata più nera appare forse meno brutta per merito di questa prestazione che forse definire positiva è esagerato ma certo si differenzia enormemente dalle altre partite di questo periodo.

Una difesa ritrovata può significare molto in chiave futura, cogliamo questo piccolo raggio di speranza e che possa illuminare la primavera.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Benissimo nel finale di primo tempo anche se al 21’ ha sulla coscienza il pareggio del Web e andare all’intervallo in vantaggio avrebbe significato molto. Il Marakaibo ha segnato il suo ritorno in campo come titolare dell’Olympic con risultati buoni e altri meno positivi. L’obiettivo sarebbe trovare un equilibrio di rendimento.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

L’ultima gara del torneo coincide con la sua trecentesima gara ufficiale. Molto bene in difesa in marcatura del gioiello avversario ma la sua tenuta dura 35 minuti e quando cala l’attaccante del Web ha ancora birra da vendere. Bello l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri: è il suo passaggio vincente numero 7 in questo torneo.

 

LI CAUSI: 7

Seppur con una caviglia ancora dolorante è il miglior gialloblù della serata e fa ben sperare per una primavera e un estate da protagonista. Con lui in campo i gialloblù hanno una solidità invidiabile.

 

MONTALDI: 6+

Si è visto a tratti un Montaldi simile a quello dei tempi belli, soprattutto in avanti dove ha spinto e costruito. Bello il gol, buonissimo anche il suo apporto come libero aggiunto quando, dal 42’, sostituisce Belli tra i pali e l’Olympic beneficia di un portiere di movimento.

 

FORMICA: 6

Portatore di legna, si carica la squadra sulle spalle facendola salire e procurandosi falli ma in avanti è sterile e spreca l’unica opportunità avuta calciando a lato a porta vuota. Solo tre gol in tutto il torneo, davvero poco per uno come lui.

 

FANTINI: 6

Il numero 9 un gol lo segna ma la sua efficacia e la sua grinta si affievoliscono con il passare dei minuti. Miglior marcatore della regular season con 14 reti, in coppa invece ne ha segnati solo 3.

 

RUGGERI: 6.5

Come difensore è stato pessimo perché due gol decisivi degli avversari scaturiscono da due sue mancate marcature ma in avanti è l’attaccante dei sogni gialloblù. Segna due gol, il primo bellissimo e in più realizza l’assist per il gol di Fantini, uno come lui ce lo teniamo stretto e lo facciamo crescere. Miglior marcatore gialloblù nel Marakaibo, 9 gol in regular, 11 in coppa.

Olympic A – Olympic B 12-7 (1-4)

MARTEDI’ 1 APRILE 2014, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #48

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-7 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC A: 5 FORMICA, 4 RUGGERI, 1 FORMICONI, 1 ROMAGNOLI, AUT. TANI.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 RENCRICCA A., 1 FANTINI, 3 BISOGNO

Secondo stage in sette giorni per l’Olympic: mercoledì scorso la classica amichevole in famiglia era servita per staccare la spina dal momentaccio attuale mentre quello di ieri è stato un allenamento in vista della Partita, quella di lunedì prossimo, il quarto di finale dell’Europa League Marakaibo, vera e propria ultima spiaggia di questa parte della stagione.

Ieri sera da una parte c’era Perrone, Santolamazza, Formiconi, Ruggeri e Formica, dall’altra Belli, Rencricca, Fantini, Tani e Bisogno mentre Romagnoli fungeva da sesto uomo un tempo per parte.

Non è stato un grande allenamento, dobbiamo dirlo, almeno non del tutto. Il primo tempo è stato probante, si è giocato al calcio. Molto meno la ripresa quando la condizione fisica è crollata e più che a calcio si è giocato ad uno strano sport in cui non esisteva centrocampo ma solo attacchi e difese che ribaltavano fronti come cassette della frutta ai mercati generali.

Parliamo del primo tempo: l’Olympic A ha sofferto le pene dell’inferno in difesa perchè i giocatori della squadra B anticipavano sistematicamente Romagnoli e Santolamazza segnando quattro gol molto simili. L’Olympic A invece segnava su rigore grazie a Romagnoli. Dopo l’intervallo sono saltati tutti gli schemi e la difesa in verde ha migliorato di molto il proprio assetto. davanti poi Ruggeri e Formica erano devastanti mentre i blu perdevano distanze e concentrazione subendo un’imbarcata di gol e perdendo un match che sembravano inizialmente guidare senza sforzi.

Commenti finali: la partita di lunedì è un crocevia importante e quest’allenamento ha messo in luce Fantini (nel primo tempo) e Formica. Bene anche Ruggeri e Formiconi ma quest’ultimo avrà le sue chances nei tornei primaverili/estivi. Bene anche Tani e Bisogno, che non sono schierabili nei vari tornei anche se il futuro potrebbe riservare loro delle sorprese.

E ora comincia la lunga attesa, nella speranza di vivere una notte magica come non capita da tempo…

PAGELLE OLYMPIC A

PERRONE: 6 cap.

Qualche quaglietta nella ripresa ma dovuta al fatto che non al 100% e non forza alcuni movimenti per non rischiare infortuni. In generale comunque c’è e lunedì farà il numero 12 in panchina.

SANTOLAMAZZA: 6

In questo periodo merita sempre la sufficienza, è il momento della lunga saluta verso la condizione ottimale e anche se si fa anticipare innumerevoli volte dagli attaccanti si vede che ha la volontà di impegnarsi e di correre fino a che ne ha e oltre.

FORMICONI: 7

La nota bella della serata: si dimostra il miglior difensore delle due squadre e segna anche il primo gol della sua stagione. Da valutare in partite ufficiali.

ROMAGNOLI: 5.5 (primo tempo in maglia verde)

Nel primo tempo l’unico gol dell’Olympic A è il suo perfetto calcio di rigore. Purtroppo gli attaccanti avversari lo anticipano con regolarità e continuità.

RUGGERI: 6.5

Svaria, corre, fa confusione, troppa… ma alla fine fa quattro gol, alcuni bellissimi come alcuni suoi movimenti offensivi. Gli vogliamo bene come ad un figlio bravo, un po’ pasticcione ma bravo.

FORMICA: 7

Il miglior attaccante gialloblù di questo periodo. Ottiene falli, segna cinque gol, “litiga” con compagni e avversari e ci convince che la rinascita della squadra può e deve venire da lui.

 

PAGELLE OLYMPIC B

BELLI: 6+

I suoi guanti e un quarto di finale da dentro e fuori: non dico altro.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Primo tempo che ricorda i tempi della Madonnetta (lo dice Tani) poi ripresa senza criterio, ma è un discorso generale della squadra, non solo su di lui. segna tre gol.

ROMAGNOLI: 5.5 (secondo tempo in maglia blu)

Vale un po’ per tutti lo stesso discorso: in una squadra senza criterio come è l’Olympic B nella ripresa, è difficile fare bella figura.

TANI: 6

Buon Maghetto nel primo tempo, gli manca solo incisività.

BISOGNO: 6.5

Corre come Italo, segna una tripletta: la fascia destra è sua. Può diventare sua anche una maglia gialloblù…?

FANTINI: 6

Inarrestabile nel primo tempo quando anticipa i difensori come un furetto brevilineo. Nella ripresa si offusca terribilmente. segna un gol.

Olympic 2000 – Real Faccao 2-5

 

LUNEDI’ 31 MARZO 2014, ORE 20.45

LONGARINA

GARA 874

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, V GIORNATA

REAL FACCAO – OLYMPIC 2000

5-2 (1-0)

 

MARCATORI: 1 COLLU, 1 LI CAUSI

 

L’ennesima sconfitta stagionale dell’Olympic, la tredicesima del 2014, arriva in un modo tutto sommato accettabile e dignitoso. Questo considerando le ultime autentiche umiliazioni subite dai gialloblù e ammettendo il fatto che ormai l’Olympic va considerata come una squadra di bassa fascia perché se ritenessimo che l’Olympic facesse parte ancora dell’élite del calcio locale allora i giudizi sarebbero molto più penalizzanti.

Se invece, come dicono i numeri e i risultati di questa stagione, teniamo fede al trend di questa annata allora il 2 a 5 subito dal Real Faccao non è da ritenere nemmeno un risultato tanto negativo né tantomeno è da considerare negativa la prestazione della nostra squadra che in un determinato momento del match ha avuto la possibilità di cambiare il suo destino fallendo però i momenti topici dell’incontro che invece sono andati a favore dei nostri avversari.

Queste occasioni per dare una sterzata al match sono arrivate dopo un primo tempo in cui l’Olympic aveva cozzato contro la difesa bianco rossa dimostrando sterilità offensiva e fallendo le poche chance propizie con Formica e Romagnoli. Lo 0-1 del Faccao era invece arrivato su una disattenzione della difesa gialloblù che in avvio permetteva la chiusura di un triangolo piuttosto elementare.

Poi è iniziata la ripresa e il tifoso gialloblù non ha potuto non provare un brivido quando l’Olympic in pochi minuti pareggiava e passava in vantaggio. L’1 a 1 era il frutto del pressing del neo entrato Perrone che mettendo apprensione al portiere avversario guadagnava una punizione a due in area: Collu bucava la rete con una missile! Poi il raddoppio con una azione avvolgente davvero pregevole: gli interpreti finali erano Collu che rifiniva per l’accorrente Li Causi. 2-1!

 

E siamo finalmente giunti al bivio della gara: sul 2 a 1 Li Causi e Montaldi sfioravano il gol non dico della sicurezza ma quanto meno di una certa stabilità e su un ribaltamento di fronte, proprio quando per la terza volta l’Olympic era andata vicina alla terza marcatura, il Faccao pareggiava.

Il 2 a 3 era invece causato da un catastrofico passaggio di Li Causi che serviva un avversario che poi batteva Belli. Sotto di un gol a otto minuti dalla fine è iniziata la fase della disperazione, dell’attacco a pieno organico da parte dell’Olympic e degli spazi aperti lasciati al Faccao che hanno fruttato agli avversari gli ultimi due gol della partita.

 

Al fischio finale alcuni giocatori gialloblù erano molto sconsolati altri solo sconsolati ma l’aver ottenuto il penultimo posto in questo girone di Europa League non è per niente un buon segnale in vista del quarto di finale da giocare contro la seconda retrocessa dalla Champions League. Dal Faccao possiamo forse imparare qualcosa di nuovo e allo stesso antico ovvero il loro gioco.

Sembra un’assurdità ma secondo me non lo è: il Faccao non era tecnicamente eccellente ma aveva il suo gioco che si chiama catenaccio. I puristi del calcio forse si ribelleranno ma se fatto bene anche il gioco difensivo può essere fonte di soddisfazioni. L’Olympic del passato ha costruito i suoi successi del decennio scorso sul catenaccio e forse difendersi bene può diventare il segreto di una squadra che lunedì’ prossimo avrà l’ultima chance per raddrizzare una stagione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 7

Prestazione perfetta, nessun errore e tante parate che hanno fatto rimangiare agli avversari la loro esultanza.

 

ROMAGNOLI: 5.5 Cap.

Prima da capitano per Romagnoli che dalla fascia riceve autostima e sicurezza per una prestazione non esente da errori ma nemmeno molto negativa. Ieri ha avuto anche un paio di occasioni per fare gol, e stiamo parlando di gol importanti in momenti importanti ma non ha avuto il piede da bomber nel momento gusto.

 

MONTALDI: 5

Davvero fuori forma e lo dimostra in occasione dello 0 a 1 avversario quando l’avversario se lo beve al termine di un semplice triangolo.

 

COLLU: 6-

Un gol e un assist sono tanta roba in un momento come questo ma gli chiediamo ancora di più e se in questo momento la sua condizione non gli permette di fare di meglio deve almeno lavorare su alcuni atteggiamenti davvero evitabili.

 

LI CAUSI: 5.5

Difende bene, segna, gioca ma poi ti combina autentici disastri. Era successo due volte contro il Mo’viola con l’Olympic in vantaggio ed è successo ieri sera, che Luca consegni una palla direttamente ad un avversario che poi segna inesorabilmente. Da Luca, puoi essere decisivo per l’Olympic, cavolo!

 

PERRONE: 5.5

Al suo ingresso nella ripresa l’Olympic passa due volte poi scompare dopo che per anticipare un avversario batte Belli con un autogol degno di Santolamazza.

 

FORMICA: 6+

IL migliore: fa salire la squadra, guadagna falli e spaventa difesa e portiere del Real. Non è molto perché non segna ma di questi tempi, lo ripetiamo, il poco sembra moto.

Olympic A – Olympic B 8-8 (4-7) 3-4 dcr

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MERCOLEDI’26 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

STAGE #47

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 3-4 dopo i calci di rigore (4-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3FANTINI, 2 RUGGERI, 1 PERRONE rig., 1 TARALLO, 1 BELLI autorete

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 TARALLO, 1 CIARDI, 1 MONTALDI, 1 ROMAGNOLI

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE:

FANTINI GOL, ROMAGNOLI GOL; LI CAUSI PALO, CIARDI GOL; PERRONE GOL, BELLI GOL; SANTOLAMAZZA GOL, MONTALDI PARATO; RUGGERI PARATO, FORMICA GOL.

 

Quella di ieri è stata una serata di leggerezza e svago per l’Olympic che per un paio d’ore ha lasciato i suoi guai fuori dal terreno di gioco ritrovandosi in un’amichevole senza nulla in palio e che quindi ha permesso ai giocatori di giocare, solo giocare.

Sarebbe lo scopo di ogni partita ma recentemente l’ansia da prestazione, la volontà di uscire dal tunnel e lasciare il fondo sta innervosendo anche i più duri di cuore. Non è una stagione facile a livello mentale e dopo una partita come quella di lunedì ci voleva una serata di disimpegno e tranquillità.

Ma poi l’amichevole di ieri è stata anche un allenamento e quindi le risate e il relax ha lasciato spazio al gioco. Undici i convocati con il totem Tarallo che ha giocato un tempo per squadra. Da una parte hanno giocato Perrone, Santolamazza, Li Causi, Ruggeri e Fantini che dopo un buon avvio hanno subito la veemente reazione dell’altra squadra in cui Belli, Montaldi, Romagnoli, Ciardi e Formica sono sembrati più in forma. Questa squadra, quella guidata da Montaldi, ha chiuso la prima frazione con tre gol di scarto approfittando soprattutto di una fase finale del primo tempo in cui la squadra verde ha perso distanze e ruoli porgendo il fianco agli avversari.

Decisamente meglio invece i verdi nella ripresa quando Tarallo è diventato il sesto elemento che ha permesso a Santolamazza di tirare il fiato. Rinforzati dal tuttofare campano i verdi hanno segnato ben quattro gol subendone solo uno e pareggiando allo scadere grazie ad un calcio d’angolo di Li Causi deviato in porta da Belli. La serata è quindi finita ai rigori dove i gialli hanno dimostrato maggiore freddezza.

La nota più positiva della serata è stata senz’altro l’allentamento della tensione ma anche sul piano tecnico si è visto qualcosa di buono. Buone giocate quindi ma anche buone prestazioni individuali grazie a Perrone, Li Causi, Romagnoli, Montaldi e Formica su tutti. Bene anche Tarallo che non fa parte della rosa di questa stagione ma del resto lui è un evergreen!

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

Dopo la buona prova contro il Mo’viola un’altra prestazione all’insegna della sicurezza. In serate così si permette il lusso di una galoppata con assist a Ruggeri e la trasformazione di un calcio di rigore a inizio ripresa.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Da sempre alla ricerca di una continuità che la sua vita privata e professionale spesso gli negano. Per l’ennesima volta ricomincia da zero, nelle gerarchie nella condizione fisica. Per l’ennesima volta pone il primo mattone della sua stagione e finché ne ha è un Santolamazza da apprezzare.

 

LI CAUSI: 6.5

Ogni tanto gli si spegne la luce e commette leggerezze che rimandano agli errori decisivi commessi contro il Mo’viola ma senza questi piccoli black out è un signor difensore che fa la differenza che fa la differenza a livello tecnico e a livello di carisma.

 

RUGGERI: 6

Il Ruggeri di tutta una stagione, quello che alterna cose belle e cose meno belle, quello che può dare 10 e che spesso da 5, quello che se volesse il mondo sarebbe suo. Doppietta per lui.

 

FANTINI: 6.5

Ampie pause per l’altalenante Fantini di questo periodo. Meglio però di Ruggeri perché Andrea è capace di fare reparto da solo, pressa e ha le idee chiare su come si dovrebbe giocare lì davanti: scambi veloci e via. Poi se non riesce le buone intenzioni comunque c’erano.

 

TARALLO: 6.5

Nella ripresa cambia casacca e gioca con l’Olympic A che in quel momento stava perdendo a causa delle sue giocate e invece nel secondo tempo pareggia. Se tanto mi da tanto, la differenza l’ha fatta lui. Un gol in maglia verde.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Buona partita anche se nel finale è ingannato da un tiro non irresistibile di Tarallo e di fatto l’autogol nel finale nega la vittoria ai suoi.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Si industria a tutto campo con un’intensità che non vedevamo forse dalla scorsa stagione. Punisce Perrone con un tiro dei suoi deviato da Tarallo.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Una delle note liete della serata: più sicuro, più solido. Trova anche il terzo gol stagionale.

 

CIARDI: 6

Quest’anno non ha ancora trovato spazio in prima squadra ma ha tanta di quella voglia che non possiamo impedirgli di fare giusti sogni di gloria. Anche per lui un gol.

 

FORMICA: 7

Insostituibile per l’Olympic in questo difficile periodo storico. Per voglia, grinta e determinazione non ha eguali. La sua tripletta è soprattutto figlia del suo ardore agonistico.

 

TARALLO: 7

Molto buono il suo primo tempo: non da punti di riferimento e mette in enorme difficoltà la difesa dei verdi. Quando passa con i verdi i gialli accusano pesantemente.

Olympic 2000 – I Panfili 6-11

OLYMPIC vs VIRTUS PANFILI 6-11 (3-3)
Reti: 2 Montaldi, 1 Ruggeri, Fantini, A. Rencricca, Collu

Eccolo: il fondo. In molti lo auspicavano e attendavano placidamente l’impatto, in molti, scettici, pensavano non si potesse mai raggiungere, in molti speravano di non toccarlo e rialzarsi per tempo, in molti hanno fino ad oggi creduto fosse solo un brutto incubo.
Assolutamente, ci siamo: il fondo.
Più di qualsiasi sconfitta sonora, più di qualsiasi passaggio a vuoto, la partite di ieri ha sancito la rottura di qualcosa e la caduta verso il baratro. Il fischio finale dell’arbitro ha determinato solamente l’ora e l’inizio dell’impatto: il fondo. E’ stato un lungo percorso mentale e temporale, che ha portato allo sfaldamento di una squadra, ora non più squadra ma esseri singoli che son capitati li per caso, in mezzo ad un campo da gioco, a cercar di correre dietro ad un pallone e avversari il più delle volte imbarazzanti. Ogni singolo gol subito ieri testimoniava l’imbarazzo che rappresentiamo. Ogni singolo gol preso ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni giocatore non rincorso e lasciato “fuggire” verso la porta ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni parola non detta ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni mancato aiuto al proprio compagno ha testimoniato una sol cosa: il fondo.
IL FONDO. Mettiamocelo ben in testa. Fissiamolo. Conviviamoci.
Sarebbe facile trovar un capro espiatorio ora. Trovar il colpevole. Siamo noi i colpevoli. Ognuno con la sua fetta, ognuno con il suo demerito. Non ci son né ma, né però. Non c’è scusa che possa sostenerci dal fondo. Rimangono solo cocci sparsi per il campo, sparpagliati alla rinfusa, alcuni seduti in panchina, alcuni travestiti da eterni ottimisti, alcuni privi di forze per rialzarsi, alcuni senza la voglia di pensare ad un cambiamento.
LA VOGLIA: ecco il punto focale. Abbiamo ancora VOGLIA? Guardiamoci negli occhi … l’abbiamo ancora? La voglia di GIOCARSELA. Di LOTTARE. Ne abbiamo ancora di questa voglia?
C’è modo e modo per perdere… ieri è stato quello per sancire: il fondo.
C’è modo e modo per andare avanti … la voglia … ripeto, ne abbiamo ancora di questa voglia? Pensiamoci su … ognuno per proprio conto … e poi confrontiamoci senza timore.
Ci si vede al campo per chi ha ancora VOGLIA.
Non sarà facile ora. Non è impossibile.

Le pagelle
BELLI, RENCRICCA, MONTALDI, RUGGERI, ROMAGNOLI, FANTINI, COLLU voto 4: è toccato a loro esser ambasciatori di questa ultima parabola discendente. Son stati i primi ad avvertire l’impatto. Per un tempo hanno cercato di aggrapparsi ai pugnetti e la mani di incitazione whatsappiane, allungando solo di poco l’agonia. E’ bastato poi uno SPILLO per naufragare e perdersi.

Olympic 2000 – FC Vetreria 3-5

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Olympic vs Vetreria 3-6 (2-1)
Marcatori: Rencricca, Ruggeri, Formica
Assist: Formica (gol di Ruggeri)

Olympic ed il suo 2014: se fosse una prova di atletica sarebbe la corsa ad ostacoli, senza aver la percezione della distanza da percorrere e il numero di ostacoli da saltare.
Lunedì sera (17 Marzo), torneo Marakaibo, l’ennesimo ostacolo sulla via della guarigione gialloblù: l’avversario Vetreria (primo del girone di Europa League) e le numerose defezioni che colpivano a grappoli la squadra, ridotta all’osso. Partiamo dalle defezioni. Montaldi out per impegni personali, Fantini alle prese con un fastidio al ginocchio, Collu ancora convalescente post operazione, lo scalpitante Santolamazza non convocabile ed in ultimo Li Causi fuori dai convocabili a poche ore dal match causa imprevisto. L’avversario Vetreria forte del suo primato diventava un banco di prova arduo (ma alla luce dei fatti non proibitivo nel pieno delle forze).
L’Olympic scendeva in campo alle ore 23 circa con: Belli in porta, Rencricca e Romagnoli nel pacchetto difensivo, Ruggeri e Formica a sorreggere il peso dell’attacco. Formiconi ancora lontano dalla forma idonea per determinate gare, unico sostituto in panchina.
L’inizio del match lasciava ben sperare, Olympic concentrata, tonica e vogliosa di far bene. Rencricca su punizione portava in vantaggio i gialloblù, Ruggeri poco dopo appoggiava in porta un ottimo assist di Formica: 2-0.
Pur soffrendo qualcosa il primo tempo si avviava placido sul doppio vantaggio. L’arbitro chiamava il recupero (1 minuto) e Vetreria trovava il gol del 2-1 con un tiro maligno che scheggiava il palo e si infilava alle spalle di Belli. Mazzata psicologica. Il secondo tempo era un’agonia, Vetreria ne approfittava pareggiando e portandosi in vantaggio, l’Olympic tentava di rialzarsi con il caparbio Formica e sfiorava il paraggio con Romagnoli (sarebbe stato il 3-3). Il gol di Formica sul finale, bel fendente in diagonale, non addolciva l’ennesima pillola amara. Tutto da rifare, si deve nuovamente ripartire. E il ripartire ha solo un nome: vittoria.

Belli 5,5 Negli ultimi periodi le sue gare si dividono in due parti: pessimi primi tempi, ottimi secondi. Regala la palla che poi si materializza nel 2-1 con un sventurato rinvio nel primo, salva la porta in più occasioni nel secondo con guizzi felini. La rinascita passa anche attraverso la sicurezza che può darci il nostro portiere.

Rencricca 6 Gol e tanta grinta che il più delle volte non viene interpretata nella giusta maniera.

Formica 6,5 Ci piace. Il Formica combattivo di questo ultimo periodo ci piace. Segna un gol (il definitivo 3-6), nel primo tempo potrebbe farne altri 2, si impegna e non è mai domo. Ripetiamo in questo momento più un esempio da seguire che un giocatore da criticare.

Romagnoli 5,5 Poteva esser la sua serata se realizzava il 3-3 (non arriva per un pelo sull’assist di Formica). In difesa non se la cava male, in fase di impostazione è da rivedere. Semplicità deve essere il suo credo per le prossime gare

Ruggeri 5,5 Vogliamo bene al nostro gioiellino. E forse per questo chiediamo a lui qualcosa in più. Arriverà e lo sappiamo, ma per ora come per Stefano giocare semplice è il modo migliore per riprendere fiducia in se stessi. Un gol e molti errori di posizionamento in campo (spesso alle spalle di Formica e non al suo fianco)

Formiconi 5,5 Ci manca. Manca il suo dinamismo. Per ora accontentiamoci di questi minuti nelle gambe, il processo di crescita è ancora in atto.

Olympic 2000 – Daje Forte 9-6

OLYMPIC 2000 – DAJE FORTE 9 -6
MARCATORI
4 RUGGERI
2 RENCRICCA
1 FANTINI
1 LICAUSI
1 MONTALDI

Finalmente è arrivata. Si la tanto agognata prima vittoria dell’anno nuovo è giunta come una ventata d’aria fresca. Non importa se è figlia di una prestazione non eccelsa sul piano del gioco, ma quello che importa davvero è che tutti noi, speriamo abbia scacciato una volta per tutte lo spettro della paura di vincere dall’Olympic.
La seconda partita dell’Europa league vedeva come nostri avversari, il Daje Forte. Squadra ampiamente alla nostra portata. Come dicevamo prima, non è stata una partita priva di rischi ma bensì sempre in bilico. La formazione giallo blu capitanata da Rencricca, anche se ha trovato con semplicità le prime due reti dopo pochi minuti. Si è vista più volte aggirare con disarmante tranquillità da una squadra, sia con un evidente tasso tecnico inferiore che con gli uomini contati. Su questi presupposti si è assistito ad un primo tempo, condito da parecchi errori e innumerevoli capovolgimenti di fronte che hanno visto le due compagini arrivare persino sul risultato inaspettato di 3 a 3. Per fortuna ci ha pensato Ruggeri a riportare poco prima dello scadere, il risultato sul 4 a 3 per l’Olympic. Scacciando in un sol colpo le ansie da prestazione che cominciavano a scendere cupe sui volti dei giallo blu.
Anche il secondo tempo, a seguito lo stesso copione del primo. Dove però a differenza della prima parte di gioco, i ragazzi dell’Olympic hanno potuto contare sin da subito, su un risultato che si è avviato sui binari giusti e che però, nonostante il passivo per gli avversari fosse ampio. La porta difesa da Belli, ha corso enormi rischi quasi fino alla fine a volte davvero inutili.
Dopo il triplice fischio che sancirà la fine della gara sul risultato di 9 reti a 6 per l’Olympic. I ragazzi tireranno un enorme sospiro di sollievo e il loro volti, si potranno finalmente lasciare ad un urlo di gioia liberatorio. Vittoria importantissima, prima in Europa League che mancava da troppo tempo e che speriamo tutti possa essere la prima di una lunga serie.

PAGELLE
BELLI 5,5
La difesa non lo ha aiutato di certo. Ma per lui non sarà proprio una di quelle serate da ricordare. Meglio nel secondo tempo, dove vanno sottolineati un paio di ottimi interventi. Gravissimo invece l’errore sul gol da calcio d’angolo che macchia un po’ tutta la prestazione.
RENCRICCA 6
Più volte proiettato nell’aria avversaria che nella propria. Riesce però a tamponare comunque le sortite avversarie, mettendoci la solita grinta e determinazione che lo contraddistingue negli ultimi periodi. Segna anche due reti che coronano una ennesima buona prestazione.
LI CAUSI 6-
Serata di alti e bassi, dove alterna buoni inserimenti senza palla, ad altri meno precisi palla al piede. Segna una rete ma vanno purtroppo evidenziati tanti errori nei passaggi che gli costano quel “ – “ in pagella.
ROMAGNOLI 5,5
Tanto fiato e tanta corsa che però troppo spesso, si tramutano in mancanza di lucidità in fase di costruzione del gioco . Alla fine rimane comunque una Prova generosa e molto vicina alla sufficienza.
MONTALDI 6
E’ stato uno dei più pericolosi bersagliando la porta avversaria da ogni posizione, trovando però il gol soltanto su punizione. Anche lui qualche errore in impostazione ma di minore rilevanza.
RUGGERI 6-
Anche per lui piccola bacchettata per gli errori sottoporta e un pizzico di decisione in più sui contrasti. Segna comunque 4 reti che sono un buon bottino che poteva essere perfino più ampio.
FANTINI 6
Buona copertura a centrocampo e tanta mobilità. Spesso bravo a ricavarsi lo spazio per ricevere il pallone che alla fine gli regala anche un gol.

Olympic 2000 – Non Serve 5-5

 

 

LUNEDI’ 3 MARZO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 868

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, I GIORNATA

NON SERVE – OLYMPIC 2000

5-5 (4-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

 

“Finalmente abbiamo conquistato un punto!” Abbiamo sentito distintamente questa frase uscire dalla bocca di un giocatore del Non Serve al termine della partita di ieri. E’ una frase di giubilo per gli avversari e di disperazione per i gialloblù che da la misura del periodo che sta vivendo l’Olympic.

Non riuscire a vincere nemmeno contro questo avversario, che ha concluso la regular season a -2 punti (a causa delle penalità inflitte per due sconfitte a tavolino), sprofonda l’Olympic in un livello ulteriormente inferiore dell’inferno dantesco in cui è entrata dall’inizio di questa stagione maledetta con poche soddisfazioni e un numero pressoché infinito di delusioni e illusioni.

La Longarina era una risaia ieri sera, un campo ai limiti della praticabilità cosparso di zone molto più simili a piscine piuttosto che ad un terreno di gioco. Ha cominciato a piovere con insistenza verso le 22 e quando c’è stato il fischio d’inizio, alle 23 (cosa che nemmeno a Madrid hanno visto mai) il temporale era diventato un fortunale da Tempesta Perfetta. E in questa Tempesta Perfetta non c’era il giocatore più adatto a queste condizioni, mancava infatti George Clooney Fantini e non era l’unica assenza visto che oltre all’ariete gialloblù mancavano anche Formica e Li Causi.

Va bene che l’avversario non aveva mai vinto in questo Marakaibo ma presentarsi al fischio d’inizio con Belli, Rencricca, Romagnoli, Montaldi e Ruggeri e il solo Perrone in panchina è una cosa che metterebbe in difficoltà pure la squadra di Fuga per la Vittoria.

Con l’acqua che cadeva quasi di taglio, l’arbitro che dava forfait per infortunio (arbitrava l’organizzatore del torneo) e tutte queste assenze l’Olympic cominciava la sua partita anche se, per i primi dieci minuti, sembrava che solo Rencricca e compagni giocassero in un pantano. Gli avversari invece sembrava volassero a pelo d’acqua e segnavano quattro gol sul velluto approfittando dell’inadeguatezza del gioco difensivo gialloblù in cui tutti sbagliavano qualcosa, attaccanti compresi.

Quando il risultato stava assumendo i contorni dell’umiliazione sportiva l’Olympic ha tirato fuori la testa dall’acqua offrendo quel minimo sindacale che si richiedeva in una gara del genere. Dopo qualche occasione fallita infatti arrivano i gol, tre, che permettevano all’Olympic di andare all’intervallo con il minimo svantaggio ma con i nervi a fior di pelle.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Olympic, sia chiaro, non quella che sarebbe stato lecito aspettarsi, ma comunque una squadra coraggiosa, disordinata ma determinata. Arrivava il pareggio a firma Montaldi e sembrava che i gialloblù dovessero assumere il controllo totale delle operazioni. Purtroppo però arrivava il quinto gol del Non Serve, complice il campo infame e insidioso, e solo dopo qualche tentativo la rete del nuovo pareggio realizzata da Ruggeri.

Nel finale l’Olympic sfiorava il vantaggio con Rencricca e Montaldi e rischiava di andare sotto in un paio di occasioni ma il punteggio sul tabellone non cambiava più. All’uscita sentivamo gli avversari pronunciare la frase di inizio commento mentre quello che usciva dalla bocca di Rencricca era praticamente irripetibile in queste pagine.

La pesante cappa che grava sulla squadra dal 3 gennaio (data dell’ultima vittoria, seppure in amichevole) non si è alzata nemmeno questa volta, anzi si ulteriormente appesantita spingendo il morale dei giocatori ancora più in basso.

Sembra non si esca più da questa situazione, sembra che possa andare solo peggio ma pur mantenendo un certo realismo riguardo questo brutto momento in cui si è ficcata l’Olympic voglio continuare ad aggrapparmi alla situazione avvertita nell’ultima gara contro i The Boys. Quel giorno avevo rivisto la vera Olympic che evidentemente non è sparita ma solo nascosta.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5.5

L’area di rigore è una pozzanghera verde in cui annaspa per tutto il primo tempo. Più sicuro nella ripresa nell’altra area, quella più asciutta.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Urla di rabbia sbraitando verso tutto e tutti ma mantenendo anche la squadra viva fino al fischio finale. Nel finale si divora il 6 a 5 che sarebbe stata un’autentica liberazione per la squadra e per lui che sta vivendo questo momento dell’Olympic con particolare sofferenza.

 

ROMAGNOLI: 5

Su un campo normale sarebbe stata la sua partita, nella piscina della Longarina invece offre una prestazione piena di errori. In avanti viene ignorato dai compagni in due circostanze favorevoli mentre quando finalmente riceve palla sbaglia un paio di gol che andavano fatti.

 

MONTALDI: 5.5

Segna due gol ma poteva fare di più: nel primo tempo si incaponisce sulle conclusioni da qualunque posizione mentre nel secondo tempo da sostanza alla squadra e la tiene in piedi insieme a Rencricca.

 

RUGGERI: 5

La tripletta ci illude ma pesano di più i tanti gol sbagliati e l’atteggiamento che ha in campo soprattutto nella ripresa, poco battagliero e attento in fase difensiva e di non possesso palla. Chiediamo di più ad un giocatore che può dare di più.

 

PERRONE: 6

Un paio di mini scampoli di partita per l’ultimo giocatore a disposizione della squadra dopo i tanti forfait. Utile alla causa contro un avversario che gli permette di non sfigurare. Trova l’attimo giusto per fornire a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 4.

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Olympic 2000 – Imperia 2-13

 

LUNEDI’ 17 FEBBRAIO 2014, ORE 20.30

LONGARINA

GARA 864

TORNEO MARAKAIBO, X GIORNATA

IMPERIA – OLYMPIC 2000

13-2 (5-1)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

 

Come si fa a raccontare una partita che aveva le seguenti premesse:

  • L’Olympic era in crisi
  • L’Olympic era attesa ad una prova d’orgoglio
  • L’Olympic doveva vincere o comunque non perdere per perdere l’occasione di partecipare alla Champions League

Come si fa a raccontare di una partita che ti aspettavi fosse equilibrata, aperta e che era decisiva per il futuro di una squadra che sembra averlo smarrito il proprio futuro insieme al presente con il solo ricordo di un passato luminoso e ormai lontano?

Semplice, non si racconta perché non c’è nulla da raccontare salvo che in poche righe per dovere di cronaca.

Vigilia ok, nessun problema nelle convocazioni. Fischio d’inizio e gol molto bello realizzato da Fantini su assist di Li Causi. E poi il resto del match con gli avversari che dopo cinque minuti erano giù sopra di cinque gol grazie ad un calcio non veloce ma costruito di passaggi, palleggio e sovrapposizioni. E i gialloblù a guardare il tutto, spettatori della superiorità avversaria e della propria inadeguatezza tattica e mentale.

L’Olympic ha perso innanzitutto nella testa questa partita con l’aggravante che si era parlato tanto di una partita da vincere innanzitutto nello spogliatoio.

Non c’è stata reazione al gioco dell’Imperia, solo sguardi vuoti, nervosismo e l’attesa del fischio finale. Una tristezza totale che fa da antipasto all’altra partita decisiva di questa settimana, quella di stasera contro il Real Aprile.

Cosa sperare per questo incontro? Non lo sappiamo davvero, per ora è tutto nero e più nero del nero stesso.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5+

Fulminato da tredici gol come la scorsa settimana. Fa molto per evitare guai peggiori ma alla fine viene sopraffatto dalla fragilità di una difesa inesistente.

 

RENCRICCA A. : 4 cap.

Gli avversari penetrano nella nostra metà campo a difesa schierata: la linea difensiva gialloblù, anche se schierata a tre, ha fatto acqua da tutte le parti. Segna un gol nella ripresa.

 

ROMAGNOLI: 4

Un disastro, sbaglia anche il passaggio più semplice.

 

LI CAUSI: 4.5

Appena un po’ meglio degli altri ma stenta ad entrare nel ritmo partita. Ha buon occhio nel servire a Fantini l’assist per l’illusorio 1 a 0.

 

MONTALDI: 4

Ci aspettavamo qualcosa in più da lui e da Formica ma siamo stati delusi. Non spinge e non difende.

 

FORMICA: 4

Perde il match nei confronti dei difensori avversari quindi apre una contesa personale con l’arbitro.

 

FANTINI: 4

Bello il gol dell’1 a 0, tiro a giro sul secondo palo, poi si spegne oscurandosi nel volto e nell’animo.

 

PERRONE: 5

Nel finale Rencricca gli regala cinque minuti di campo buoni solo per fargli venire nostalgia di dieci anni fa.

Olympic A – Olympic B 5-10 (con statistiche)

Ecco le statistiche relative alle 46 gare non ufficiali dal 1995 al 2014 con presenze dei primi 20 partecipanti e loro vittorie, pareggi e sconfitte. Di seguito le pagelle della partitella in famiglia di ieri sera.

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GIOVEDI’ 14 FEBBRAIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

STAGE #46

OLYMPIC A – OLYMPIC B

5-10 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI

MARCATORI OLYMPIC B: 4 RUGGERI, 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 BISOGNO, 1 CIARDI

 

Si avvicina inesorabilmente il momento della verità per l’Olympic che tra pochi giorni affronterà due passaggi decisivi per il proseguo e l’esito della parte invernale della stagione. Lunedì i gialloblù sono attesi dall’Imperia in una partita il cui risultato sarà determinante per l’accesso in Champions League Marakaibo. Nemmeno ventiquattro ore dopo il Real Aprile contenderà invece all’Olympic l’accesso in Europa League Apertura. Saranno due match senza appello che la nostra squadra non potrà sbagliare se non vorrà gettare quanto di buono (pochissimo) fatto finora in questa stagione.

Lo stage di ieri sera è servito per avvicinarsi al meglio a questi due incontri e ciò che si è visto in campo incoraggia poco le speranze dei gialloblù: di buono c’è la forma dei due portieri e quella di Montaldi e Formica. Tutto il resto è preoccupante e allarmante.

Gli altri giocatori della rosa sono a corto di forma, alcuni, altri sembrano con la testa altrove, altri ancora devono maturare per dare di più all’Olympic. Un pochino meglio è andata la squadra B che ha vinto con cinque gol di scarto la sfida in famiglia giocando un calcio semplice e concreto. Da Perrone a Montaldi, da Montaldi a Li Causi a ciclo infinito fino a trovare lo sbocco giusto per servire Ruggeri. La squadra A invece giocava con maggiore improvvisazione e approssimazione senza indugiare troppo nei dettagli.

Che Olympic vedremo lunedì e martedì? Quella vista contro i The Boys o quella vista contro il Guinness? Speriamo nella prima, temiamo la seconda, ci aggrappiamo alla speranza.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

BELLI: 6

Come al solito: fa quel che può, spesso a tu per tu con l’attaccante avversario.

 

RENCRICCA A. : 5

Nervoso, appannato, la sua squadra non sembra avere un’idea precisa di gioco.

 

FORMICONI: 5.5

Nei minuti in cui gioca con l’Olympic A stenta a trovare la posizione.

 

ROMAGNOLI: 5

Disorientato, a disagio nella difesa dei verdi.

 

FORMICA: 6

L’unico a metterci l’anima e a trasformare la sua voglia in qualcosa di buono. In avanti rifinisce e realizza, segna una tripletta ed è l’unico a essere temuto dalla difesa dei gialli. Prestazione a tutto campo senza trascurare la fase difensiva.

 

TANI: 5

La mancanza di incisività è il suo difetto più grande.

 

FANTINI: 5.5

Più o meno al livello di Formica ma senza quella tranquillità che gli avrebbe permesso di incanalare energie positive nella sua prova. Purtroppo dimostra grande nervosismo e si vede che questo fardello gli impedisce di fare quanto vorrebbe. Segna comunque una doppietta.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

PERRONE: 6

Prestazione positiva, fa un paio di ottime parate nella ripresa.

 

MONTALDI: 6.5

Il migliore in campo, tiene sempre la posizione e come un leone sbroglia situazioni ingarbugliate senza fronzoli. Realizza una doppietta, il secondo gol bellissimo.

 

LI CAUSI: 6

Prestazione positiva ma con la condizionale, ovvero, non è ancora il giocatore visto nel 2013, il ritmo è troppo compassato e temiamo che ora come ora ai ritmi della gare ufficiali possa soffrire, ma il talento c’è, la voglia pure e puntiamo su di lui. A segno due volte.

 

FORMICONI: 6

Nella ripresa cambia casacca e nella difesa della squadra gialla, più organizzata, si trova più a suo agio trovando subito la posizione. Convocato per la sfida di martedì.

 

CIARDI: 6-

Tantissimo impegno mal supportato da una condizione fisico atletica insufficiente. Batte Belli una volta.

 

BISOGNO: 6+

Il cursore di movimento che manca in questo momento all’Olympic. Li sulla fascia destra fa movimenti sempre attenti, copre i compagni di difesa, supporta quelli di attacco, il tutto con rarissime sbavature. Puntuale all’appuntamento con il gol.

 

RUGGERI: 6+

Nella stessa azione fa tremila cose e spesso l’ultima, fatta per eccesso di sicurezza o di voglia di sorprendere, rovina le precedenti. Ha i mezzi per diventare il fenomeno costruito in casa dall’Olympic ma deve imparare a misurarsi per ottenere di più e non risultare di meno di quanto potrebbe dare. Realizza quattro gol con azioni devastanti.