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Olympic 2000 – Moviola 1-5

LUNEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
PLAY OUT GENERAZIONE CALCETTO, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 VS. MOVIOLA
1-5 (0-2)

MARCATORE: 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO PERRONE

E’ finita. L’entusiasmo di qualche mese fa, quando il 2 a 1 sul Moviola ci aveva consegnato il quarto posto in campionato e l’accesso alle finali scudetto, viene sostituito dall’amarezza e da una tale quantità di rimpianti e recrminazioni da riempire le prossime settimane di dibattiti e interrogativi sul futuro dell’Olympic.
Il sogno Barcellona è finito al primo ostacolo contro i Tupamaros, il sogno Coppa Italia è svanito contro lo scoglio Real Persaldo mentre il sogno Play Out, il sogno di una finale in campo neutro a Ciampino o Spinaceto, è finito nel modo più amaro e contro l’avversario contro il quale mai avremmo voluto perdere, il Moviola.
L’Olympic arrivava dalla vittoria nel girone B dopo aver schiantato AS Bronzi e Toronto Canà mentre le due ultime sfide contro il Moviola, giocate in Challenge Cup, erano terminate con due sconfitte di misura. I gialloblù avevano tutto per superare questo turno, tutto a cominciare dalla formazione che annoverava i sette giocatori migliori schierabili in questo momento. Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Montaldi, Caserta e Fantini, questi erano i convocati per la semifinale dei Play Out ma questi giocatori hanno tradito le aspettative dei tifosi andando a sbagliare clamorasamente l’approccio ad una gara nella quale la prima cosa da azzeccare era proprio l’avvicinamento.
Non poteva essere una partita da sbagliare perchè le motivazioni c’erano tutte: l’avversario non era di quelli comuni e l’obiettivo finale doveva essere uno spunto capace di smuovere qualsiasi orgoglio sopito.
L’Olympic è partita bene: Caserta per due volte e Bisogno hanno sfiorato il gol dell’1 a 0 ma dopo questi tre errori è arrivato l’uno due del Moviola che ha tagliato le gambe ai gialloblù. Andare sotto due due reti nel calcio a 5 può capitare e c’è tutto il tempo per recuperare ma dopo lo svantaggio di due gol l’Olympic non ha creduto a questa possibilità di rimontare o forse ha pensato di crederci ma intimamente questa convinzione non c’era.
A inizio ripresa il Moviola realizzava anche il terzo gol e anche in questo come nelle precedenti due reti era evidente l’approssimazione e la mancanza di concentrazione dei nostri giocatori che permettevano agli avversari di trovarsi in perfetta solitudine davanti a Perrone.
Sullo 0 a 3 Fantini provava a scuotere i compagni con uno dei suoi gol da bomber vero ma la sua rete, invece di funzionare come volano della rimonta ha alla fine rappresentato solo l’ennesima beffa per l’Olympic perchè la squadra invece di buttare il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi dieci minuti ha invece chiuso la contesa subendo altri due gol senza mai dare l’impressione di poter contrastare gli avversari.
Il fischio finale sanciva l’eliminazione di un’Olympic che si trova ora ad un crocevia della stagione: la squadra è innazitutto fuori forma, molti giocatori sono solo la controfigura scadente dei protagonisti della scorsa, splendida stagione. La mancanza di forma impedisce inoltre di essere lucidi, la mancanza di lucidità diventa concausa della mancanza di concentrazione e di attenzione. Aggiungiamo che la squadra appare un po’ scarica a livello nervoso e cominciamo a pensare che sia necessaria una scossa.
Da cosa possa essere rappresentata questa scossa ancora non lo sappiamo ma è evidente che non si può continuare questa stagione senza cambiare qualcosa. Non cerchiamo risultati a tutti i costi perché è naturale che nel calcio vince solo una squadra e non si può pretendere che ogni anno l’Olympic ottenga dei trofei. Solo vorremmo sfuggire a questa sequela di delusioni e rimpianti che ci assalgono dopo le tante, troppe partite in cui potremmo vincere e invece rimaniamo inchiodati sotto la linea del salto di qualità.
L’obiettivo futuro non è vincere ma sfuggire alla frase “Avremmo potuto ma…”

NOTE
Pioggia leggera durante tutta la gara
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco per cinque volte ma senza di lui l’Olympic avrebbe potuto imbarcare almeno altri cinque gol. Attento sulle insidiose punizioni avversarie, insperabile nelle quattro occasioni in cui un attaccante del Moviola gli si presenta tutto da solo di fronte.

4. RENCRICCA A. : 5
Mai in partita. sbaglia puntulamente l’anticipo commettendo tantissimi falli e quando il portiere avversario lancia lungo gli attaccanti avversari lo superano con facilità. Sui primi due gol del Moviola è protagonista in negativo.

8. FORMICONI: 5.5
Abbastanza attento sugli attacchi provenienti sulla sua fascia, peccato abbia la sfortuna di scivolare in occasione del terzo gol del Moviola. Sale spesso in attacco senza mai creare pericoli.

5. MONTALDI: 5.5
Sembra in crecita rispetto all’ultimo mese in cui faceva fatica a tenere il ritmo partita. In attacco conclude poco ma la squadra ha un buon momento quando viene schierato come difensore a fianco di Formiconi.

7. BISOGNO: 5.5
In questo momento la sua forma atletica e fisica rappresenta un unicum nella squadra ma a differenza del match contro gli AS Bronzi non la mette a frutto come dovrebbe. Fumoso.

19. CASERTA: 5
Era attesissimo ma ha combinato pochissimo. Definendolo evanescente gli si fa un grosso complimento.

9. FANTINI: 5.5
Ci prova molto e segna anche un gol che potrebbe rialzare l’Olympic purtroppo più di tanto non può fare perchè la caviglia ancora lo tormenta e si vede che fa fatica a fare le cose semplici. Merita un breve periodo di riposo.

Olympic 2000 – Toronto Canà 7-2

LUNEDI’ 26 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 760
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, II GIORNATA
TORONTO CANA’ Vs. OLYMPIC 2000
2-7 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC:
3 RENCRICCA A.
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

Obiettivo raggiunto, l’Olympic è in semifinale dei Play Out e la settimana prossima affronterà il Moviola nell’ennesimo capitolo dell’eterno duello che da anni rappresenta il derby più antico della zona.
Ieri sera all’Olympic bastava il pareggio per qualificarsi al primo posto del girone e quindi per passare il turno ma la squadra gialloblù non è una formazione che può permettersi di fare calcoli, deve sempre ricercare la vittoria perché se traccheggia, se cerca di difendere allora imbarca.
Contro il Toronto Canà, che nel turno precedente aveva battuto l’A.S. Bronzi per 3 a 1, Perrone poteva disporre della formazione migliore attualmente disponibile e il vantaggio arrivava dopo pochi secondi grazie a Rencricca, Montaldi e al portiere sudamericano avversario. Il primo lasciava partire un tiro malizioso dalla trequarti mentre il secondo ribatteva in rete una maldestra respinta del terzo. Poco dopo arrivava anche il raddoppio e stavolta i protagonisti erano Formiconi, assist al bacio, e Bisogno, lesto a insaccare sull’invitante passaggio del compagno.
E proprio questi due giocatori sarebbero stati tra i maggiori protagonisti di una ripresa bollente. Dopo il 2 a 0 l’Olympic si è un po’ seduta, ha smesso di giocare, e gli avversari ne hanno approfittato per salire di ritmo e impensierire Perrone che nelle prime tre occasioni ha sventato le minacce mentre sul quarto tentativo del Toronto delegava al palo le sue funzioni.
A inizio secondo tempo la ripresa avversaria si traduceva nel pareggio concretizzatosi grazie ad un tiro da fuori deviato da Formiconi e da una conclusione scagliata dal vertice destro dell’area di rigore gialloblù.
Sul 2 a 2 l’Olympic, come spesso accade, avrebbe potuto sciogliersi vittima dei suoi eterni e invariabili limiti e invece stavolta i giocatori hanno gestito il periodo di crisi con lucidità ed esperienza e hanno saputo come reagire. Il segreto dell’uscita da questa crisi è stato semplicemente quello di iniziare di nuovo a giocare con tranquillità, evitando lanci lunghi, facendo girare la palla, ricominciando l’azione dalle retrovie. Insomma tutto quello che chiediamo da tempo ai gialloblù e che raramente si vede.
La pazienza dei nostri giocatori che hanno a lungo perseverato in questa tattica è stata premiata dal nuovo vantaggio firmato Formiconi. Il terzino gialloblù ha rubato palla a centrocampo e si è involato nella deserta metà campo avversaria. Sulla trequarti, inseguito da un difensore e incalzato dall’uscita del portiere, ha scagliato una rasoiata che non ha lasciato scampo all’estremo difensore e scatenato la gioia di tutta l’Olympic.
Da questo momento la partita è stata in discesa per l’Olympic che ha potuto approfittare della necessità degli avversari di segnare almeno due gol per qualificarsi. Rencricca ha realizzato una doppietta d’autore, Bisogno si è scatenato con gli assist producendone due di ottima fattura proprio per il numero 4 gialloblù mentre Caserta ha chiuso la pratica con un gol dei suoi.
Finiva quindi 7 a 2 al termine di una gara facile che per cinque minuti ha nascosto una grande insidia: l’Olympic è stata brava a soffrire e a sventarla e ora si è regalata una semifinale alla Longarina contro il Moviola che viene proprio da due vittorie consecutive in Challenge Cup contro Perrone e compagni.
Come dice Rencricca, questo è il momento di vincere. No excuses!

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 20
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Il Dio del Calcio ricompensa la sua buona prestazione facendo sbattere quel tiro balordo scagliato da centrocampo (e mal controllato dal capitano) sul palo. A parte questa disattenzione il numero 1 gialloblù è bravo nelle uscite e nelle parate anche nelle occasioni in cui è coperto dai difensori. Sta tornando a buoni livelli nel momento opportuno.

4. RENCRICCA A. : 7
Serata da red carpet per un apparentemente ritrovato Libero di Centocelle. La sua tripletta è decisiva nel momento clou dell’incontro e aggiungiamoci pure metà merito dell’1 a 0 di Montaldi. Chirurgico in anticipi e contrasti.

8. FORMICONI: 7
Meravigliosa la sua galoppata vero la porta avversaria. Meraviglioso il suo tiro a girare, da brividi la sua esultanza a pugno chiuso con contorno di compagni festanti. Siamo stati a lungo indecisi per l’assegnazione del Man of the Match e nonostante l’ottima prova di Bisogno i due difensori gialloblù non sono stati da meno.

20. MONTALDI: 5.5
L’Imperatore è fuori fase e fuori forma. Ed è peccato perché per lungo tempo è stato uno dei pochi a salvarsi al termine delle grigie prove dell’Olympic. Ora sta tirando un po’ il fiato, chissà, magari si sta risparmiando per le ultime due gare. Per ora, oltre all’1 a 0 che sblocca la gara, fa vedere pochissimo.

7. BISOGNO: 7+
Finalmente il Bisogno che aspettavamo, il Bisogno che apre le difese avversarie con le sue accelerazioni, il Bisogno che salta l’avversario e piazza i suoi assist, il Bisogno che vede la porta. Con Montaldi, Fantini e Caserta non al top buona parte della vittoria la dobbiamo al numero 7 gialloblù che ieri sera è stato l’unico, lì davanti, a dare spunti, a guizzare, ad accendere la scintilla che serviva per vincere il match. Realizza il 2 a 0 e serve a Rencricca due assist molto belli, soprattutto il secondo, un filtrante verticalizzato calciato di prima che ci ha fatto esaltare.

19. CASERTA: 6+
Sembra che sui campi di quarta generazione Mimmo non riesca a trovare continuità di rendimento. Forse sono troppo lenti per il suo gioco? Contro il Toronto avrebbe potuto fare sfracelli invece ha segnato un solo gol, peraltro molto bello, mentre noi aspettavamo che si rendesse il protagonista assoluto dell’incontro. E’ comunque prezioso perché anche un suo guizzo isolato può nascere qualcosa di memorabile e decisivo.

10. FANTINI: 6
Prestazione in linea con il suo momento non proprio brillante: lotta, non è molto lucido, si fa male, è sfortunato, non vede la porta. E’ un momento di flessione e probabilmente ciò è dovuto alle sue non perfette condizioni fisiche.

Olympic 2000 – Moviola 4-5

GIOVEDI’ 22 MARZO 2012, ORE 21.15
STADIO MADONNETTA
GARA 759
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, VI GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
5-4 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC:
2 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Black out. E’la parola d’ordine della squadra gialloblù in questa stagione. Non c’è bella prestazione che tenga perché ad un certo punto dell’incontro la squadra incappa in un periodo tanto breve quanto negativo in cui regnano confusione, deconcentrazione, approssimazione e sfortuna e allora tutto ciò che di buono è stato fatto fino a quel momento viene irrimediabilmente e puntualmente rovinato.
Il primo tempo di ieri contro il Moviola è di quelli che ti fanno amare la tua squadra: l’Olympic si è messa in campo con uno schieramento solido formato dal quadrilatero Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e con questi uomini ha subito dimostrato solidità e concretezza andando a bucare la porta avversaria per due volte grazie a Fantini. Il Moviola da par suo, imbottita di giocatori della nave in disarmo chiamata Svezia, andava vicino al gol con Attili (traversa) e poco dopo accorciava le distanze grazie a Fabio Atzeni che dal dischetto trasformava un calcio di rigore totalmente inventato dal direttore di gara.
A quel punto entrava Mimmo Caserta che segnava un gol da urlo con un coast to coast dei suoi: palla ricevuta da Perrone, dribbling su tre uomini e tiro a incrociare che batteva il portiere. Una meraviglia. Al duplice fischio dell’arbitro finiva la bella Olympic perché nella ripresa entrava in campo quella che poi, dopo venticinque minuti di gioco folli, avrebbe perso una partita praticamente vinta.
Nel secondo tempo infatti i gialloblù hanno fatto di tutto per meritare la sconfitta: marcature approssimative, lanci lunghi come se si dovesse a tutti i costi arrivare dalle parti di Carassai, gestione della palla sterile, poco movimento e la folle esposizione ai contropiedi avversari hanno fruttato quattro gol subiti nel giro di dieci/minuti.
Sotto di due reti Formiconi ha cercato di scuotere i suoi con un gol di rabbia e di rapina ma Caserta e Montaldi hanno più volte sbagliato la palla del pareggio decretando così la seconda sconfitta in questo girone di Challenge permettendo all’Olympic di eguagliare il primato negativo di punti nella prima fase di Challenge (10 punti come nella Challenge II).
La ventesima sconfitta stagionale su 44 incontri disputati fa piovere un’ulteriore pioggia di critiche sulla squadra gialloblù. Non si può dire che l’Olympic stia giocando male ma il salto di qualità sta diventando una chimera irraggiungibile e questa incapacità di migliorare diventa sempre più inaccettabile e irritante. E ra si aggiunge un nuovo problema ovvero quello della rosa ristretta: è di ieri la notizia del serio infortunio di Tani risalente alla gara di Coppa Italia del 1 marzo scorso. Il giocatore dovrà stare lontano dai campi di gioco per un periodo indefinito quindi a oggi la rosa gialloblù consta di otto elementi compreso il secondo portiere Belli e Bisogno e Caserta la cui disponibilità è ridotta e inficiata dagli impegni lavorativi. Urgono rinforzi, numericamente prima che qualitativamente perché ora la strada si fa dura e sempre più in salita.

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
In campo dopo l’influenza che l’aveva messo ko la settimana scorsa dimostra di aver pienamente recuperato. E in più ieri è sembrato essere tornato il Gatto di una volta, quello che si insinua tra le gambe degli avversari con faccia e braccia per riparare situazioni disperate.

4. RENCRICCA: 6-
Scende in campo con autorità e sicurezza anticipando spesso e nettamente i suoi diretti avversari. Peccato per l’errore di marcatura sul quinto gol del Moviola ma un Rencricca così lunedì è quantomeno auspicabile.

8. FORMICONI: 6
La grinta con cui segna il quarto gol dell’Olympic è di quelle che caricano anche i compagni di squadra ed è la stessa con cui gioca durante tutto il match. Di errori ne fa anche lui ma sono cosette veniali.

5. MONTALDI: 5+
Era la sfida ai suoi compagni della Svezia trapiantati nel Moviola e forse li ha sentito troppo questa rivalità fallendo in pieno l’interpretazione della partita. Parte bene ma poi si perde totalmente tra un tentennamento e un’esitazione. Troppo scarico per raggiungere la sufficienza.

19. CASERTA: 6-
Lo spettacolare gol alla Gorge Weah ha illuso i tifosi, i compagni e forse anche lui che dopo quella perla di assoluta bellezza ha combinato poco. Gli si chiede tanto visto le imprese della scorsa stagione e il gol del pareggio fallito nel finale è una stilettata al cuore per tutti i tifosi.

9. FANTINI: 6
Parte alla grandissima con quella doppietta da eroe della serata (bellissimo il secondo quando ruba palla al difensore, si invola verso la porta e con freddezza batte il portiere) poi si spegne ed è anche vittima del crollo della squadra che non gioca più. Lui da solo, oltre a sbattersi come un toro infuriato, non può fare molto.

Olympic 2000 – A.S. Bronzi 11-2

MERCOLEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. A.S. BRONZI
11-2 (5-0)

MARCATORI OLYMPIC:
5 CASERTA
3 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Olympic spavalda. Olympic frizzante. Olympic anche cinica nella sua mole di gioco. Olympic: buona la prima. Prima giornata dei Play-Out, un errore pensare ad un torneo di secondo piano, quando si scende in campo non si guardano certe etichette, quando si scende in campo si pensa a far bene ed arrivare in fondo, ovunque porti la strada. La strada dei Play-Out non sarà fashion come la Champions League, non ci saranno le luci dei riflettori, ma è una strada importante per crescere.
Olympic alla prima senza Capitan Perrone, con un Rencricca pimpante, un Caserta finalmente goleador, un Formiconi sempre al passo sulla fascia, Montaldi cinico, Belli spettatore non pagante, Bisogno onesto faticatore e Fantini mastino ma dalle polvere bagnate. L’inizio vedeva un Olympic arrembante, pronta a scacciar scheletri dall’armadio, concentrata a metter fin da subito il risultato in cassaforte: bastavano un paio di allunghi di Caserta sull’out sinistro per propiziare i primi due gol. Primo Tempo 5-0. La ripresa vedeva la consueta girandola di cambi, una lieve distrazione di Belli che costava il gol della bandiera (bissato da li a poco) e altri sei gol della compagine gialloblu.

NOTE:
Serata non fredda
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE (a cura di A. Rencricca e F. Formiconi)

12. BELLI: 6-
Sufficienza strappata con i denti. Poco operoso nel corso della partita, fatale l’unica distrazione per il gol del 7-1 degli AS Sbronzi

4. RENCRICCA 6.5 cap.
La caviglia concede tregua e si mostra in campo pimpante e voglioso. Segna due gol.

19. CASERTA: 7
Estratto, Ambo, Terno, Quaderna e Cinquina! L’avversario non era dei più proibitivi ma l’importante era buttarla dentro. Caserta l’ha fatto!

10. FANTINI: 6
Bomber senza licenza di segnare. Passerà questo momento no, come passeranno i portieri che decidono di compiere miracoli sulle sue parabole.

7.BISOGNO: 6
Prestazione confortante dell’ala gialloblu. Corre lotta ma manca il gol che poteva esser una bella ciliegina sulla torta!

8. FORMICONI: 6+
Giornata tranquilla per il centrale numero 8. Tiene il passo e si propone. Lodevole per ideare lo scherzo a fine partita al Capitano Perrone fermo ai box.

5. MONTALDI:6,5
Cinico, essenziale, utile. Il vero jolly dell’Olympic in questo momento.

Olympic 2000 – Real Persaldo 4-7

GIOVEDI’ 1 MARZO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
GARA 756
COPPA ITALIA GENERAZIONE CALCETTO, OTTAVI DI FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. REAL PERSALDO
4-7 (2-2)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FANTINI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Termina al secondo turno l’avventura dell’Olympic in Coppa Italia, una competizione in cui i gialloblù erano riusciti a superare il primo turn grazie all’esclusione dell’AZG Hammers e che si è conclusa al cospetto del Real Persaldo, un avversario valido ma che era tranquillamente alla portata della nostra squadra.
Questa partita era cominciata due settimane fa, quando l’Olympic aveva cominciato il suo trittico di gare in Challenge Cup considerandole come tappe di avvicinamento a questo importante incontro a eliminazione diretta. I segnali in queste tre gare alla Madonnetta non erano stati buoni e infatti erano arrivati una vittoria di misura, una sconfitta e un pareggio in cui la squadra aveva evidenziato grossi limiti atletici.
Poi c’è stato il momento delle convocazioni nel quale la società ha ritenuto giusto chiamare tutti gli elementi eleggibili della rosa e infine c’è stato l’incontro vero e proprio in cui, già durante il riscaldamento, arrivava la prima sorpresa. Infatti l’organizzazione precisava che non ci sarebbe stata una gara di ritorno ma che il match sarebbe stato secco, con eventuali tempi supplementari in caso di parità al cinquantesimo.
La cosa era nota già da qualche tempo ma una grossa disattenzione da parte dei nostri dirigenti hanno dato vita a questo imprevisto thrilling a pochi minuti dal fischio d’inizio.
Certo, sarebbe stato grave averlo saputo al fischio finale mentre in questo modo la gestione della gara non è cambiata di molto.
La partita vera e propria ha vissuto un buon primo tempo di marca gialloblù: prima Montaldi serviva a Bisogno la palla dell’1 a 0 mentre, dopo il pareggio avversario, Caserta appoggiava a Fantini l’assist per il 2 a 1. In questa frazione l’Olympic era sfortunata perché avrebbe potuto incrementare il proprio vantaggio e invece Fantini e Caserta colpivano un palo a testa e in entrambi i casi dei rimbalzi sciagurati davano vita a pericolosi contropiedi bianco blu.
Il primo pareggio del Real Persaldo arrivava appunto al termine di uno di questi sciagurati episodi mentre il 2 a 2 che chiudeva il primo tempo arrivava su calcio di rigore dopo che un avversario bucava troppo facilmente l’out di sinistra gialloblù e trovandosi solo di fronte a Perrone veniva atterrato in area dallo stesso estremo difensore gialloblù.
Si andava quindi al riposo sul 2 a 2 ma con la netta impressione che le accelerazioni di Caserta e in più in generale il gioco dell’Olympic potesse prevalere sugli avversari.
Poi il secondo tempo. Sulla Longarina scendeva una nebbia solida, compatta, tanto che i tifosi ad un certo punto hanno avuto difficoltà a distinguere perfino la maglia rosa di Perrone. E la nebbia è scesa anche sull’Olympic che ha perso l’orientamento per cinque, dieci al massimo, decisiv minuti. Il Real Persaldo passava in vantaggio in contropiede, poi sfruttava un errore di Rencricca e infine realizzava anche il 5 a 2 con un tiro da fuori su cui Perrone si faceva sorprendere. Arrivava anche la sesta rete ma i gialloblù erano già usciti dal black out e stavano già cercando di reagire dopo la triplice bastosta che aveva compromesso l’esito dell’incontro. Montaldi trovava una bella rete su punizione mentre Caserta finalemnte riusciva a battere il portiere avversario prima che i bianco blu chiudessero le marcature con la settima rete.
La partita finiva e i giocatori rimanevano in campo così, increduli di aver gettato via una qualificazione per via di una breve quanto determinante amnesia.
L’eliminazione brucia tanto e sicuramente avrebbe fatto meno male se l’Olympic avesse offerto una continua e coerente prestazione negativa. Invece non è stato affatto così perchè i gialloblù hanno giocato un buon primo tempo in cui avrebbero meritato almeno un altro paio di gol in più e una ripresa comunque discreta ma, chiaramente, pesantemente inficiata dalla necessità di recuperare lo svantaggio.
Siamo quindi fuori dalla Coppa Italia, una competizione maledetta che solo nel 2008 ci ha dato grandi soddisfazioni e che prima e dopo quel trionfo memorabile ci ha riservato solo delusioni. Parlando della squadra invece dobbiamo dire che sta vivendo un periodo negativo in cui l’impegno di tutti è innegabile ma quest’impegno purtroppo non è sufficiente se la forma atletica e soprattutto psicologica non lo supportano per tutti i cinquanta minuti più recupero delle battaglie che affronta.
In Challenge Cup (e ultimamente nemmeno lì) l’Olympic riesce a ottenere risultati anche con questi frequenti cali da tensione ma ai livelli del campionato e della Coppa Italia non ci spuò permettere nemmeno un minuto di pausa da quell’intensità indispensabile per raggiungere il livello delle top teams.
Il prossimo impegno è il campionato, un altro turno a eliminazione diretta contro la terza classificata del girone di Parco dei Medici. Non possiamo aspettarci un impegno facile perchè non lo sarà, tutt’altro! Ci saranno giocatori assenti per motivi di lavoro e di infortunio e l’eliminazione è più che probabile però non partiamo sconfitti, dobbiamo giocarcela fino in fondo perchè abbiamo una risorsa importante ovvero la consapevolezza che, se da una parte non possiamo costruirci in un due giorni un’adeguata preparazione tecnica, fisica e taletica, e invece possibile scendere in campo con la forza di volontà e la concentrazione dei campioni.
Dare tutto e vedere che succede, glielo dobbiamo ai nostri tifosi che anche ieri hanno respirato ghiaccio e aqua nebulizzata per seguire la nostra squadra.

NOTE
serata estremamente umida ma non fredda. Nebbia densa, soprattutto nella ripresa
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Quinto gol a parte (tiro al limite non irresistibile) si fa sempre trovare pronto, soprattutto nelle uscite, sugli attacchi avversari. Ammonito quando atterra un avversario che già lo aveva scavalcato nell’uno contro uno.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non accenna a guarire e le sue prestazioni come la sua mobilità e la sua lucidità ne escono pesantemente compromesse. In più viene da un trittico di gare alla Madonnetta che di certo, con quel terreno di gioco, non ha contribuito a migliorare le sue condizioni. E’ il caso di giocare con quest’handicap?

8. FORMICONI: 6.5
L’Olympic si aggrappa al suo numero 8 ma neanche lui può fare miracoli tutto da solo.

22. MONTALDI: 6
Difensore titolare a fianco di Formiconi: bene in avanti meno quando deve recuperare velocemente. Nonostante ciò è una delle poche certezze dell’Olympic in questo periodo. Sigla un bel gol su punizione e serve a Bisogno l’assist per l’1 a 0.

7. BISOGNO: 5.5
Parte bene realizzando l’1 a 0 ma l’impressione è che il suo gioco sia contraddistinto da scarsa grinta e determinazione, nei contrasti, nei passaggi, nel proporsi.

20. TANI: 6-
Reduce da un attacco influenzale scende in campo come esterno di sinistra e come punta centrale. Non incide (comunque non demerita nemmeno) e a metà ripresa viene abbattuto da un avversario con un colpo alla caviglia chirurgico che lo mette KO.

19. CASERTA: 6
E’ lui che accende la luce dell’Olympic, è lui che la fa sognare, è lui che da quella scossa che potrebbe rendere possibili grandi traguardi ma è anche lui non riesce quasi mai a raggiungere un livello di gioco tale da renderlo un top player con continuità. Fa tanto (un gol, un assist e tante occasioni create e vanificate da tiri centrali o imprecisi) ma l’impressione che potrebbe fare di più è costante.

10. FANTINI: 6.5
Il migliore in campo! Non è un leone ma un intero branco di leoni che combattono su ogni pallone, su ogni contrasto, in ogni occasione in cui vale la pena di combattere e non solo. Tutto questo lavoro e impegno gli fruttano solo un gol sul campo mentre fuori dal manto verde l’amore dei tifosi diventa palpabile.

Olympic 2000 – Tamarri 8-4

GIOVEDI’ 9 FEBBRAIO 2012, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 751
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, PRIMA FASE, II GIORNATA

I TAMARRI Vs. OLYMPIC 2000
4-8 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC
4 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO EMILIANO BELLI

La seconda giornata di Challenge Cup ha visto l’Olympic vincere anche contro i Tamarri dopo la vittoria all’esordio contro il Miami City. A leggere il tabellino si direbbe che i gialloblù hanno faticato per ottenere i tre unti e che Emiliano Belli abbia dovuto ricorrere ai miracoli per fermare gli avversari ma la realtà dei fatti non corrisponde esattamente a questa descrizione.
E’ vero che i Tamarri sono rimasti sempre in partita, è vero che Belli ha compiuto più di una parata decisiva ma è altrettanto vero che è bastata una piccola e svogliata Olympic per portare a casa la vittoria.
Probabilmente l’aver giocato appena 48 ore prima non ha giovato all’Olympic che si è ritrovata con poche energie fisiche e nervose. Molti giocatori sono sembrati stanchi mentre i due cambi, Tani e Caserta entrambi assenti contro il Miami City, non hanno garantito quel quid in più che ci si aspettava. Nonostante ciò la prima frazione si chiudeva con un 4 a 1 molto netto frutto della tripletta di Montaldi e della splendida punizione di Rencricca.
Poi a inizio secondo tempo i Tamarri si sono come ridestati dal torpore e hanno segnato qualche rete in rapida successione ma al rimo contropiede ancora Montaldi li puniva dando il la alla sequenza di gol finali che portavano la firma di Fantini, Formiconi e ancora Rencricca.
Finiva quindi con una vittoria non molto esaltante dell’Olympic che comunque incamerava i tre punti e si teneva in allenamento in vista del big match di mercoledì 15 febbraio contro gli Skull Men, capolista del campionato.
La Challenge Cup tornerà invece tra un paio di settimane.

NOTE
Clima non molto freddo
Spettatori, circa 8
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
12. BELLI: 6.5
Impossibile superarlo senza alzare la palla. Se ci presenta di fronte a lui, anche in soprannumero, tentando il dribbling palla a terra è matematico che l’estremo difensore gialloblù disinneschi la minaccia. Dopo due buone prove in Challenge dovrebbe difendere la porta dell’Olympic anche mercoledì in campionato.

4. RENCRICCA A. : 6 cap.
Grande serata per lui, indossa infatti la maglia gialloblù per la trecentesima volta e, semmai ce ne fosse bisogno, diventa ancor di più uno dei pilastri della storia di questa squadra. Il suo esordio è datato agosto 2004 e in otto anni di militanza ha vissuto praticamente tutti i successi dell’Olympic. Ormai è destinato, a breve, a superare anche Stefano Tagliaferro e diventare il secondo gialloblù di sempre per presenze. Ieri sera, per festeggiare, ha segnato una doppietta e ricordiamo doverosamente il suo primo gol, una stranissima e bellissima punizione a palombella che ha baciato il palo prima di superare il portiere, quasi un colpo da pallanuoto. Questo tiro, calciato con il piede ad uncino, lo ribattezziamo Hook Shoot!

8. FORMICONI: 6-
Due giorni fa contro il Miami City ha raggiunto quota 250 presenze e dobbiamo dire che il gruppo attuale dell’Olympic è veramente solido e destinato a durare nel tempo quindi non ci meravigliamo più se Fabrizio, Alessandro e Andrea, gli attuali pilastri della squadra, raggiungono questi traguardi così prestigiosi e quasi contemporaneamente. Per Fabrizio serata un po’ grigia in cui ha commesso errori che per lui non sono abituali. In compenso ha segnato il secondo gol in altrettante presenze in questo torneo.

5. MONTALDI: 6.5
La palma di migliore in campo è un affare tra Belli e Simone che ieri sera ha dimostrato ancora una volta quanto può essere utile un giocatore come lui all’Olympic. In avanti segna quattro gol (e sono 26 in maglia gialloblù) mentre all’occorrenza Perrone lo piazza anche in difesa per dare respiro a Rencricca.

19. CASERTA: 5.5
Che delusione! Aspettavamo di vederlo segnare tanti gol e invece Mimmo è apparso molto lento e macchinoso, quasi frenato da una condizione atletica sembrata deficitaria o addirittura assente. Nl secondo tempo poi ci si è messa la sfortuna a impedirgli di segnare.

11. TANI: 6
Buona prestazione anche se non esaltante, del resto lo sappiamo che Francesco trova la sua dimensione alla Longarina dove il campo è leggermente più piccolo. I suoi apprezzabili tentativi di far correre il pallone di prima sono spesso finiti in fallo laterale.

9. FANTINI: 6.5
Un solo gol segnato ma tantissimo impegno in tutte le zone del campo. Esplode di energia nonostante ieri avesse dichiarato di essere un po’ stanco dopo la partita contro il Miami City.

Olympic 2000 – Moviola 2-1

MARTEDI’ 31 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 748
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
2-1 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Si prospettava una serata da tregenda e invece si è rivelata una serata di gloria. Tutto sembrava andare contro la nostra Olympic in questo derby che valeva un posto in Champions League: il Moviola ci aspettava lì, al quarto posto, forte dei del punto in più in classifica e del fatto di poter giocare per due risultati, e poi c’era la serata di pioggia, il freddo, Bisogno che dava forfait per l’influenza e Perrone che in mattinata veniva colpito da una violenta influenza intestinale.
A fine partita Rencricca ha detto: “Questa è stata una partita da Kristall!”. Ve le ricordate le partite a cavallo tra il 2005 e il 2008? Autentiche battaglie su un campo infame, spesso sommerso dalle acque, giocate tra mille difficoltà di formazione.
Rencricca aveva ragione, è stata una partita di quel tipo. L’Olympic è scesa in campo senza paure: Perrone provava a giocare nonostante fosse debilitato, in difesa veniva finalmente ristabilita la coppia titolare formata da Rencricca e Formiconi in avanti il compito di fare male al Moviola era assegnato al trio Caserta, Tani, Fantini.
Il primo tempo era tutto di marca gialloblù: dopo qualche occasione sbagliata l’Olympic passava in vantaggio grazie a Rencricca la cui conclusione da fuori area, diretta appena fuori, veniva deviata in rete da un difensore avversario. Finalmente un po’ di fortuna, finalmente anche l’Olympic beneficiava dei favori della Dea Bendata. E poi arrivava anche il raddoppio per merito di uno degli uomini più in forma dell’Olympic di questi tempi, Francesco Tani. L’azione era molto ben costruita e partiva da Rencricca che passava a Caserta il quale giunto al limite destro dell’area di rigore del Moviola cambiava totalmente gioco e serviva Tani. Il numero 20 dei Parioli on ci pensava su due volte a battere a rete e superava il portiere sul primo palo.
Pungo al cielo e 2 a 0 per l’Olympic.
Il primo tempo del Moviola era tutto su un lancio lungo per Diamanti sul quale Perrone usciva tempestivamente di pugno travolgendo tutto, palla e capitano del Moviola.
Ben diversa la ripresa con il Moviola che spingeva e l’Olympic ad agire di rimessa. Il Moviola non avrebbe sfiorato la nostra porta neanche dopo due ore se non i gialloblù non ‘avessero aiutata regalandole un calcio di rigore: Di Cicco teneva palla spalle alla porta, Formiconi lo controllava e inspiegabilmente Rencricca accorreva ad abbattere l’attaccante avversario con un calcione.
Lo stesso Di Cicco batteva Perrone e da li partiva un’altra partita in cui il portiere gialloblù era bravissimo a parare, uscire e anticipare qualunque avversario capitasse in area di rigore e Caserta e Fantini che più volte fallivano la rete della tranquillità.
La palla non entrava perché Fantini e Caserta erano poco lucidi ma questi stessi giocatori, evanescenti in attacco, si dimostravano impareggiabili nei contrasti, nei recuperi, nello spazzare via la palla nelle situazioni critiche. E come loro e più di loro Formiconi e Rencricca alzavano un muro dietro fino al fischio finale che regalava i tre punti e il quarto posto a due giornate dalla fine all’Olympic.
Nelle ultime due giornate gli avversari dell’Olympic saranno il W11 Store.it e Skull Men. La prima partita sarà uno scontro diretto al cardiopalma e potrebbe darci la qualificazione in Champions. Poi nell’ultima giornata ci troveremo di fronte l’attuale capolista. Servirà tutto quello che abbiamo visto ieri ma soprattutto quella rabbia nel voler arrivare primi su ogni pallone, sul voler togliere fiato all’avversario, insomma, la voglia di vincere.
Infine un ringraziamento, anzi una dedica di questa vittoria, va a Emiliano Belli che è stato convocato a causa delle cattive condizioni di Perrone: alla fine il numero 1 gialloblù ce l’ha fatta a giocare e Emiliano è stato per un’ora al freddo in panchina. Amiamo chi ama e chi si sacrifica per questa maglia.

NOTE
Clima estremamente rigido, pioggia forte
Spettatori assenti
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7
Bello rivedere il portierone gialloblù chiudere di nuovo la porta a doppia mandata. Non avrebbe dovuto scendere in campo in quanto indebolito dal malore avuto in mattinata ma poi, in campo, ha sentito l’odore del derby e si è rinvigorito. Gli avversari lo battono solo su rigore.

4. RENCRICCA A. : 6
La prestazione che ci volva per dare un segnale, quello verso una ripresa, anche se lenta, del recupero di un giocatore indispensabile per l’Olympic. Apre le marcature con un tiro dei suoi deviato da un difensore poi nella ripresa cala e ha dei black out in difesa come l’assurdo fallo da rigore che permette al Moviola di riaprire il match. Bilancio comunque buono perché dato l’impressione di migliorare dopo tante difficoltà.

8. FORMICONI: 7 cap.
Una furia! Offre una prestazione di un livello inarrivabile per gli attaccanti del Moviola. Un unico dubbio: perché l’arbitro l’ha ammonito nell’episodio del rigore?

20. TANI: 7
Uno dei giocatori più in forma dell’Olympic di questi tempi. Tiene benissimo la fascia sinistra e molto spesso il gioco passa dai suoi piedi. Bello il gol del 2 a 0, una bordata di prima intenzione che vale il suo nono centro in campionato.

19. CASERTA: 6+
Mamma quante volte avrebbe potuto chiudere la partita con tanti minuti di anticipo permettendo alla sua squadra di rifiatare. Peccato perché gli avversari non sono mai riusciti a contenerlo e lui ha sfruttato questa situazione solo in occasione dell’assist per il gol di Tani.

10. FANTINI: 6
Che periodo sfortunato per Andrea, la porta sembra proprio stregata e ora le gare consecutive senza reti sono ben cinque. Ieri sera l’Olympic avrebbe proprio avuto bisogno di un suo tocco vincente che invece non è mai arrivato. Nonostante la scarsa vena realizzativi però Andrea garantisce comunque un grande impegno a centrocampo, impegno che deve essere giustamente valorizzato e considerato.

Olympic 2000 – Cantera 6-3

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 746
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, X GIORNATA

CANTERA – OLYMPIC 2000
3-6 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC
3 CASERTA
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENIC CASERTA

Obiettivo numero uno: non esaltarsi dopo la vittoria contro il Cantera così come siamo stati bravi a non deprimerci dopo la sconfitta contro il Quattro Chiacchiere. La vittoria di ieri sera era obbligata per un’Olympic che dopo l’ultima tornata era scivolata al penultimo posto della classifica superata anche da un Manchester City che all’andata abbiamo sonoramente battuto. Gli ultimi due posti e quindi la retrocessione è un rischio tangibile e nelle restanti quattro partite sarà necessario fare qualcosa di più per evitare il declassamento.
Battere il Manchester City, battere il Moviola, fare un piccolo salto di qualità battendo il W11 Store e infine fare un piccolo miracolo contro gli Skull Men: a questo devono puntare i gialloblù che finora in questo campionato non si sono mai espressi al meglio e hanno ottenuto solo tre vittorie in dieci incontri.
Ieri, con un freddo pungente, le gambe hanno tardato a girare nel modo giusto e il Cantera si è portato in vantaggio bucando in modo elementare la nostra cerniera di centrocampo. Il modo nel quale è maturato lo svantaggio ha fatto preoccupare non poco i tifosi ma Bisogno pareggiava poco dopo su assist di Montaldi.
Perrone chiudeva a chiave la porta con un uscita che salvava l’equilibrio del punteggio mentre la frazione si chiudeva con l’entrata di Caserta che spezzava la difesa avversaria on due gol esaltanti. Molto bello soprattutto il secondo ottenuto con un tiro potente che sbatteva sotto la traversa prma di entrare oltre la linea.
Poi la ripresa con Montaldi che aumentava il bottino gialloblù e di nuovo Caserta che appena rientrava chiudeva la partita. Nel finale arrivava anche la rete di Formiconi mentre un rilassamento dell’Olympic permetteva al Cantera le due reti che chiudevano la contesa.
La vittoria era meritata ma l’avversario si è dimostrato veramente poca cosa e nonostante ciò ha evidenziato i limiti attuali di un’Olympic troppo fragile e sempre in attesa del miglior Rencricca: ieri il libero di Centocelle è rientrato per un paio di scapoli di gara ed è sembrato sulla via del recupero ma più in generale l’Olympic sta ancora aspettando il ricostituirsi della difesa che nelle passate stagioni è stato il vero segreto della nostra squadra.

NOTE
Serata freddissima. Temperature – 2°, umidità 54%
Spettatori, circa 10.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7- cap.
Già contro il Quattro Chiacchiere era sembrato in forma e ieri l’ha confermato parando praticamente tutto. Benissimo nel primo tempo quando blinda il provvisorio 1 a 1 con un’uscita a terra perfetta. Il meno in pagella è per il terzo gol degli avversari che gli scivola sotto le gambe nel finale di gara.

8. FORMICONI: 6.5
Prova piena di decisione e grinta Gli avversari alla fine conoscevano a memoria i suoi tacchetti portandone i ricordi sulle caviglie. Realizza un gol, il secondo in campionato.

6. MONTALDI: 6.5
Schierato a destra a fianco di Formiconi, sulla fascia scende che è un piacere e provoca parecchi problemi alla difesa avversaria agendo da fluidificante. Molto bello l’assist per l’1 a 1 di Bisogno. Nella ripresa mete a segno un gol, il quarto in campionato, e un altro assist.

4. RENCRICCA A. : s.v.
La caviglia è ancora gonfia ma il recupero è ormai pienamente avviato.

7. BISOGNO: 6+
Sempre poco concreto in area di rigore (gol dell’1 a 1 a parte) ma a centrocampo e in difesa è una furia e ci è piaciuto davvero tanto. Una delle sue migliori prove stagionali.

19. CASERTA: 7
Man of the match perché spezza in due avversari e partita on i suoi colpi di classe. Bellissimo il suo secondo gol, fondamentale il terzo realizzato al primo tocco di palla dopo esser subentrato nella ripresa. E’ il braccio armato dell’Olympic e con questa tripletta raggiunge Francesco Tani e Gianluca Sacchi al dodicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali.

10. FANTINI: 6
Molle in occasione dello 0 a 1 iniziale e in generale non da una rande impressione di essere in partita. Fallisce anche un paio di occasioni nel primo tempo. Meglio nella ripresa. Presenza numero 141 in gare ufficiali: stacca Tarallo ed ora è sesto di sempre in questa speciale classifica.

Olympic 2000 – Quattro Chiacchiere 1-9

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 745
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, IX GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUATTRO CHIACCHERE
1-9 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo cinque vittorie consecutive tra amichevoli, Coppa Italia e Challenge Cup l’Olympic ritorna a giocare in campionato e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in un torneo che finora l’ha vista vincere solo in due occasioni.
Ieri sera l’obiettivo principale era quello di vendicare la partita di andata che resta rimarrà per molto tempo, se non per sempre, la più pesante sconfitta della storia gialloblù. Quel 21 a 3 del Quattro Chiacchiere è stata un’onta troppo grande da digerire e ieri serviva soprattutto una prova di carattere ancor più di una vittoria, comunque improbabile a causa della caratura di un avversario che al momento è nettamente superiore alla nostra squadra.
Peccato che al fischio finale il miglior gialloblù in campo risulti essere stato Perrone perché dopo i primi venticinque minuti di gioco l’impressione era che le due squadre fossero quasi sullo stesso piano nonostante sull’Olympic gravasse un passivo di quattro gol a zero.
Ma andiamo a vedere come è maturato questo passivo e scopriamo che il Quattro Chiacchiere realizzava i primi due gol con altrettanti lanci lunghi che scavalcavano Formiconi (avvio sconcertante il suo) mentre la quarta segnatura era la conseguenza di uno sciagurato passaggio corto di Montaldi che favoriva un letale contrattacco avversario. In mezzo c’è stata una serie non trascurabile di occasioni per l’Olympic i cui giocatori riuscivano incredibilmente a fallire la via del gol in almeno cinque occasioni: per due volte Montaldi faceva il pelo al secondo palo con due rasoiate, per due volte Bisogno sparacchiava alla cieca addosso al portiere mentre Caserta, dopo aver dribblato, possiamo proprio dirlo, “alla Caserta”, un paio di difensori, allargava troppo il giro del suo sinistro che finiva a lato di poco.
Tutto un altro discorso la ripresa che cominciava malissimo. Bisognava essere presenti per crederci: gli avversari segnavano quattro gol approfittando di una fortuna sfacciata e continua che spostava le traiettorie di tiri diretti fuori dallo specchio sulle caviglie, sulle ginocchia, sugli stinchi di giocatori dell’Olympic e del Quattro Chiacchiere facendoli diventare conclusioni imparabili per Perrone.
E uno, e due, e tre e quattro e alla fine un po’ di scoraggiamento da parte di Formiconi e compagni ci stava pure. Il contorno a questa infausta situazione era un abbassamento della concentrazione della nostra squadra che causava sbilanciamenti continui e a ciò si aggiungeva l’atavica difficoltà ad andare in rete, difficoltà cui solo Caserta sfuggiva per qualche istante realizzando di giustezza il suo nono gol in campionato.
A fine gara l’Olympic incassava i soliti e meritati complimenti del direttore di gara mentre gli avversari dimostravano, con qualche frase di scherno di troppo, che spesso le qualità tecniche non collimano con altrettanto grandi qualità morali.
L’Olympic di queste ultime non ha mai fatto difetto e possiamo dire che anche il gioco non è da buttare via perchè probabilmente giocando sui livelli del primo tempo i gialloblù avrebbero vinto contro qualsiasi altra squadra partecipante al campionato.
Dopo aver affrontato le due squadre in cima alla classifica ora l’Olympic è attesa ad un trittico abbordabile e di conseguenza ad un nuovo, potenziale salto di qualità. Riusciranno i gialloblù a diventare grandi anche a questi livelli? Ai posteri l’ardua sentenza!

NOTE
Serata estremamente umida
Spettatori, circa 5.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
Prova di livello in una partita in cui servirebbe la sfera di cristallo per sapere dove va la palla. Peccato per i nove gol subiti altrimenti il voto sarebbe stato ben più alto.

8. FORMICONI: 5
Quelli sui primi due gol sono errori fuori dal suo repertorio e che influenzano l’andamento dell’incontro. Nella ripresa si trova spesso a lottare da solo contro due tre avversari lanciati in contropiede.

5. MONTALDI: 5
Sfasato e non attento come al solito, un po’ come era apparso nella fase centrale della finale di Challenge. A metà primo tempo sfiora il gol due volte e solo per pochi millimetri non è riuscito a battere il portiere avversario.

7. BISOGNO: 5-
Al rientro dopo quasi un mese non riesce a dare un contributo né tecnico né atletico. Ha sulla coscienza quattro gravi errori sotto porta, soprattutto in un’occasione in cui Caserta gli da una palla pulita che sembra un rigore in movimento.

11. TANI: 5-
Prestazione molto opaca in cui non trova mai il passo giusto.

19. CASERTA: 5
Dopo aver brillato come una stella nella finale di Challenge, contro il Quattro Chiacchiere stenta a trovare spunti interessanti. Nonostante ciò le cose migliori arrivano dai suoi piedi. Nel finale trova il gol della bandiera gialloblù.

9. FANTINI: 5+
Centoquarantesima presenza in gare ufficiali grazie alla quale affianca Tarallo al sesto posto della graduatoria di tutti i tempi. Non si da mai per vinto ma spesso gioca solo spinto da i nervi e dal cuore e poco dalla testa.

Olympic 2000 – Moviola 8-3

VENERDI’ 18 NOVEMBRE 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 744
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, FINALE

OLYMPIC 2000 – MOVIOLA
8-3 (3-0)

MARCATORI OLYMPIC
4 FANTINI
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI
1 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

La terza edizione della Challenge Cup si è chiusa con il brillante trionfo dell’Olympic che fa sua la coppa Challenge per la seconda volta su tre edizioni. E’ stata un’edizione contraddistinta da molti problemi, primo fra tutti il ritiro delle due formazioni del Vega Futsal ma alla fine è stato un torneo che non ha deluso i tifosi affezionati a questa orai tradizionale manifestazione organizzata dalla società gialloblù.
Anche se il torneo è terminato con solo tre squadre si è visto del buon calcio e si sono affacciati sul palcoscenico che conta tanti giovani, soprattutto tra le fila del Miami City, squadra che con il suo esordio ha movimentato e reso memorabile, a suo modo, la competizione.
L’atto finale della Challenge Cup è stato dominato da un’Olympic praticamente perfetta che ha messo sotto il Moviola dall’inizio alla finale e che ha fatto valere in modo assolutamente determinante la propria migliore condizione atletica figlia in modo inequivocabile della preparazione che la società aveva organizzato proprio per arrivare al meglio a questo incontro.
Oggi, chi aveva preso in giro la nostra squadra per essere scesa in campo appena il giorno dopo i festeggiamenti per il Capodanno e anche quattro giorni dopo non parla più. I minuti messi nelle gambe e le tossine smaltite nelle amichevoli contro Olympic Lab e Miami City sono diventati fattori determinanti per una vittoria a cui il Moviola, alla prima uscita del 2012, non ha mai potuto aspirare tanto era la differenza di passo e velocità tra le due compagini.
La vigilia era stata movimentata dal forfait di Rencricca ma la convocazione di Montaldi garantiva un reparto difensivo all’altezza. E infatti per tutto il primo tempo Belli rimaneva praticamente inoperoso mentre Caserta, Perrone e Formiconi bucavano a turno la porta difesa di Bolner permettendo all’Olympic di chiudere la prima razione con un netto 3 a 0.
L’1 a 0 di Caserta arrivava al termine di una classica azione del numero 9 gialloblù che nello stretto dribblava due difensori avversari e realizzava il suo gol numero 45 in gare ufficiali.
Dopo il vantaggio l’Olympic sprecava molto, soprattutto con Fantini, ma, come già detto, nel finale arrivavano altre due marcature.
La ripresa si apriva on una piccola reazione del Moviola ma una tripletta di Fantini portava l’Olympic a giocare sul velluto grazie ad un sonoro 6 a 0. Quando ormai sembrava che si dovesse aspettare solo il fischio finale per assistere ai festeggiamenti della nostra squadra il Moviola ripartiva la gara realizzando tre marcature in pochi minuti e facendo presagire ai tifosi gialloblù la più classica delle rimonte subite dall’Olympic.
Fortunatamente Belli impediva la quarta segnatura al Moviola con un paio di ottime parate e poco dopo Fantini completava il suo poker da urlo con un’altra rete che spezzava definitivamente tutte le speranze di Rossi e compagni. Infine, nel recupero, anche Montaldi si guadagnava la sua piccola soddisfazione realizzando il gol del definitivo 8 a 3 sul quale il direttore di gara emetteva il triplice fischio.
Poco dopo Fabrizio Perrone, manager organizzatore della Challenge Cup, premiava il Miami City con la coppa per il terzo posto, il Moviola con quello del secondo, Andrea Fantini come capocannoniere e infine consegnava a Formiconi, capitano per una serata, la Challenge Cup.
E’ stata una piccola grande festa per l’Olympic cha ha portato a casa una piccola grande coppa. Molti diranno che vincere questo trofeo non è una gran cosa ma noi rispondiamo che la vittoria della Challenge Cup è stata la conseguenza di una grande programmazione da parte di una rande società che punta sempre all’eccellenza. Con questo risultato e le tre vittorie consecutive in questo 2012 l’Olympic si avvicina al prossimo impegno: giovedì 12 gennaio infatti i gialloblù saranno di nuovo in campo e stavolta affronteranno il Quattro Chiacchiere nella seconda giornata del girone di ritorno del campionato.
Salirà nettamente il livello della sfida ma noi possiamo dire che l’Olympic vista ieri avrebbe potuto sicuramente ottenere qualche punto di più anche in campionato visto che, per esempio, il Moviola in campo ieri è lo stesso che ci ha battuto alla Longarina il 23 novembre scorso.
Sarà fondamentale portare dalla Madonnetta alla Longarina la voglia di fare bene, la voglia di vincere, l’entusiasmo e poi tanta grinta e determinazione che spesso è mancata in campionato a novembre e dicembre. Il resto sarà storia.

NOTE
Serata molto rigida
Spettatori, circa 20. Scoppi di petardi in curva durante tutto l’incontro
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
12. BELLI: 7.5
L’aveva detto alla stampa poco prima del fischio d’inizio: “Tengo a questa finale perché con l’Olympic non ha mai vinto nulla in campo!” E si è visto che ci teneva perché Emiliano, dopo un primo tempo da spettatore, nel secondo tempo ha compiuto parate fondamentali proprio quando il Moviola ha tentato l’ultimo, disperato, assalto. Bravo anche quando Formiconi e Montaldi lo hanno sollecitato con i retro passaggi e lui si è disimpegnato piuttosto bene. Per lui è stata una Challenge da protagonista, presente in tutte e sei le partite dell’Olympic ha dimostrato di poter essere affidabile.

8. FORMICONI: 7 cap.
Investito da Perrone dei gradi di capitano gioca una partita all’altezza delle aspettative guidando il reparto difensivo per tutto l’incontro. Importantissimo il suo gol del 2 a 0 che ha permesso all’Olympic di raddoppiare dopo che i gialloblù avevano fallito tante palle gol e già si cominciava a presagire che avesse effetto la dura legge del calcio. Cinque presenze e due reti per Fabrizio in questa Challenge con la media voto del 6.75.

20. MONTALDI: 7
L’affidabilissimo tuttofare gialloblù ha giocato alla grande la sua terza finale con l’Olympic (due di Challenge e una di UEFA) segnando un gol e fornendo due assist ai compagni. Ha accusato una lieve flessione atletica a cavallo dell’intervallo ma la sua prova è stata determinante per la vittoria finale. Era il suo esordio in questo torneo ma anche giocando una sola ara ha dimostrato che anche in questa stagione, come nella scorsa, può essere fondamentale per la nostra squadra.

6. PERRONE: 6
Prestazione al di sotto della media di squadra perché il numero 6 è stato protagonista negativo della fase di dafaillance in cui il Moviola ha realizzato tre gol (di cui il primo realizzato da Di Cicco che sfuggiva alla sua marcatura e il secondo su rigore causato da lui per atterramento di Rossi) però Fabrizio è stato comunque importante per dare respiro ai compagni e ha realizzato il gol del 3 a 0 prima dell’intervallo. In definitiva buona Challenge per il capitano che in queste sei partite é tornato a vestire i panni del giocatore di movimento, per lui anche 7 reti e 3 assist.

19. CASERTA: 7.5
Probabilmente il miglior giocatore dell’intero torneo, sicuramente il più determinante. Mimmo ha totalizzato 6 presenze, 11 reti (una ieri sera, quella dell’1 a 0) e ben 9 assist di cui due ieri sera. Contro il Moviola sembrava avere l ali ai piedi e infatti dribblava orde di avversari praticamente volando sulla sua adorata fascia sinistra.

10. FANTINI: 7.5
Che impatto sulla partita: dopo un primo tempo in cui ha fatto urlare di frustrazioni i suoi tifosi per i gol sbagliati, nella ripresa ha steso il Moviola con un poker da KO. Bellissimo il gol del 6 a 0, un tiro imparabile che ha finito la sua traiettoria sotto il sette facendo impazzire l’intero stadio. Ieri sera Andrea si è anche laureato capocannoniere del torneo con 14 reti realizzate in 6 partite (5 gli assist).

GLI ALTRI GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Oltre a questi si giocatori altri elementi della rosa hanno giocato in questa Challenge Cup. Si tratta di Alessandro Rencricca, ieri infortunato, presente in 5 gare in cui ha realizzato 9 reti e 2 assist. Anche Francesco Tani entra nel novero dei vincitori grazie ad un bottino di 4 presenze, 6 reti e 3 assist. Infine Andrea Di Michele ha collezionato 1 presenza in cui ha realizzato 2 gol e 2 assist.
Ringraziamento speciale va, come sempre, ai tifosi che hanno seguito la squadra durante questo torneo e in special modo a Rosalia Di Biase, Martina Pietropaoli, Giulia Tagliaferri, Valentina Grifò e Alessia Verban.