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Olympic 2000 – Acilia United 3-6

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LUNEDI’ 17 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA

GARA #872

OLYMPIC 2000 – ACILIA UNITED

3-6 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC: 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA

MIGLIORE IN CAMPO: BELLI

Dopo le belle prestazioni nelle prime tre gare della stagione l’Olympic accusa una battuta d’arresto e viene sconfitta dall’Acilia United per 6 a 3. Staremmo qui a parlare di un brusco passo indietro nella crescita della squadra se non fosse che il risultato negativo era stato ampiamente preventivato per vari motivi: innanzitutto l’Olympic si presentava senza Formiconi e Montaldi (il primo per infortunio, il secondo per turn over), in secondo luogo venivano schierati giocatori all’esordio in questa stagione e da tempo lontani dalla squadra.

Nonostante queste premesse la squadra ha disputato un buon primo tempo in cui ha subito due reti per errori episodici e nel quale aveva avuto innumerevoli occasioni in più rispetto agli avversari. E’ stato evidente in particolar modo come i gialloblù sfondavano la difesa avversaria fallendo gol per scarsa precisione mentre l’Acilia ha trovato due gol un po’ fortunosi e cercava la via della rete con sterili tiri dalla tre quarti.

Inoltre Perrone ha gestito i cambi con voluta mancanza di raziocinio provando tutti i giocatori in tutte le posizioni ruotando tra campo e panchina perfino l’ottimo Rencricca di questi tempi che era l’unico difensore di ruolo tra i convocati.

Un po’ meno bene le cose sono andate nella ripresa: i gialloblù hanno perso le misure, si sono disuniti e hanno permesso all’Acilia di sfondare ripetutamente sulla fascia difensiva sinistra, settore da cui sono arrivati altri quattro evitabili gol.

L’Olympic ha trovato finalmente la via del gol con tre azioni di buona fattura concluse da Fantini, Caserta e Formica ma in generale il lavoro offensivo è stato insufficiente. In definitiva l’Acilia ha meritato la vittoria ma l’Olympic ha avuto il merito di interpretare la partita come una gara ufficiale e quindi di impostare nel modo giusto questa sorta di allenamento versa la decima e ultima giornata della prima fase di Challenge Cup.

Bene Belli e Rencricca, rivedibili tutti gli altri.

NOTE: serata con clima ottimale. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009.

PAGELLE

BELLI: 6.5

Sette giorni dopo la grande prestazione contro il Moviola è ancora in modalità “para tutto”. Nessun errore né sbavatura.

RENCRICCA A. : 6.5

Siamo un po’ preoccupati per l’infortunio che lo costringe a uscire nella ripresa. Che salti pure la partita con il Guara ma non toglieteci questo Rencricca nei play off di Challenge. Vi rendete conto che con la presenza di ieri raggiunge Stefano Tagliaferri al secondo posto dei giocatori gialloblù di tutti i tempi? 325 partite e una ritrovata sicurezza.

TANI: 5.5

Assente dal 7 giugno rientra con una prestazione in cui sembra avere sempre l’idea giusta e più brillante mentre l’esecuzione non è ugualmente convincente. In rodaggio.

BISOGNO: 5.5

Fuori rosa per motivi personali addirittura dal 23 maggio. Spaesato e soprattutto poco incisivo.

PERRONE: 5.5

Primo tempo non malaccio, dopo l’intervallo perde molto.

CASERTA: 5.5

Tutti gli chiedono il cambio di marcia ma lui non riesce a imporsi come il trascinatore dell’Olympic. Trova un gol molto bello ma vi giuriamo che avrebbe potuto fare molto di più.

FANTINI: 5.5

Segna la prima rete gialloblù a inizio ripresa con un’azione personale di pira rabbia ma è un lampo isolato.

FORMICA: 6-

Per palloni toccati la sua prestazione si avvicina alla sufficienza purtroppo gli si chiedono gol e quello trovato la ripresa è una perla che ha solo valore estetico. Gioca in tutti i ruoli in cui viene schierato, anche da unico difensore e questo merita apprezzamento.

Olympic 2000 – Moviola 2-2

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LUNEDI’ 10 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #781

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

2-2 (0-1)

MARCATORI OLYMPIC: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: BELLI

Era questa l’Olympic che ci voleva nei mesi scorsi, soprattutto in primavera, quando i gialloblù hanno gettato al vento le loro possibilità di qualificazione diretta in semifinale perdendo partite abbordabili contro Acilia United, Real Molteni e Moviola.

Ci voleva l’Olympic di queste ultime tre settimane e in particolare quella bellissima di ieri sera che ha avuto la buona sorte di poter contare su tutti i suoi titolari ma soprattutto su una ritrovata convinzione e una compattezza che mancava da troppo tempo, da più di un anno con questa continuità.

Certo, la squadra non è perfetta, ci mancherebbe ma la forma smagliante di Rencricca ora ci consente di dormire sonni tranquilli e poter contare sui recuperi in difesa di Formica, Caserta e Montaldi fa decisamente la differenza così come la differenza ieri sera l’ha fatta un Belli in formato finale di Coppa del Mondo.

Il Moviola alla vigilia faceva paura: faceva paura il ricordo del secco 2 a 9 del match di andata, faceva paura il fatto che finora era stata l’unica squadra a fermare il Guara e faceva tanta paura il capocannoniere del torneo Delfini, un ossesso imprendibile che finora aveva segnato la bellezza di 28 reti in sei partite.

Ma l’Olympic non ha avuto paura e si piazzata in campo benissimo con Rencricca e Formiconi in difesa e le coppie Fantini/Caserta e Formica/Montaldi ad alternarsi in attacco.

Rencricca al primo lancio di Santoro per Delfini si lasciava sfuggire l’attaccante avversario che calciava alto e questo rimaneva l’unico errore del numero 4 di Centocelle che da lì in poi non avrebbe più sbagliato nulla e anzi a metà frazione batteva Carassai con una punizione pennellata.

Poi toccava a Belli blindare la porta e portarci all’intervallo sull’1 a 0.

Nel secondo tempo era il Moviola a fare la partita mentre l’Olympic agiva di rimessa fallendo negli ultimi metri il guizzo decisivo. La spinta del Moviola si concretizzava a metà del secondo tempo quando Delfini approfittava di un’incomprensione della nostra difesa battendo l’incolpevole Belli. Il brevilineo attaccante viola veniva imitato poco dopo da Santoro che siglava il sorpasso del Moviola.

In pochi minuti l’Olympic è passata dalle stelle alle stalle ma il morale è restato altissimo e la squadra non si è mai abbattuta cercando il pareggio con una forza di volontà e una tranquillità che ci ha fatto rivedere l’Olympic dei bei tempi.

Il pareggio, meritatissimo, arrivava grazie ai due giocatori più giovani della squadra: Caserta e Montaldi. Il primo serviva il compagno che trovava l’angolino alla destra dell’estremo difensore viola. Tutto molto bello.

Poi seguivano i cinque minuti finali a cardiopalma in cui entrambe le squadre avrebbero potuto trovare la vittoria: Fantini falliva un paio di occasioni e soprattutto non vedeva Formica ben appostato, Montaldi sbagliava un tiro libero e Belli concludeva la sua serata con una paratone salva risultato.

Al fischio finale l’amarezza per non aver trovato la vittoria veniva cancellata dalla gioia per la quarta consecutiva buona prestazione: la squadra è in un crescendo tangibile e anche se ora lo spettro dei play off si è concretizzato (servirebbe un miracolo per arrivare secondi) i giocatori e i tifosi non hanno più paura di affrontare gare difficili e decisive come quella di ieri sera.

Note: serata non calda né umida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7.5

Migliore in campo nonostante la buona prestazione della squadra: non è una contraddizione perché ieri sera il numero 1 gialloblù è stato semplicemente perfetto. Ha evitato il gol in almeno dieci occasioni e nella metà di queste ha fatto strabuzzare gli occhi ai tifosi che non capivano come avesse fatto a parare quei tiri. Meriterebbe una piccola Pigna d’Oro settembrina.

RENCRICCA A. : 7.5

Ecco un altro piccolo miracolo: il giocatore che l’anno scorso aveva stupito per la scarsa forma e le tante brutte prestazioni ora si è messo a stupire tutti nel senso opposto. Perfetto in ogni anticipo, falli ridotti al lumicino, il gol che ha rotto gli equilibri e la ritrovata sensazione (da parte di chi assisteva alla partita) di avere un top player in difesa.

FORMICONI: 5.5

Rallentato e disturbato dall’infortunio subito nella gara contro il Guara della settimana scorsa. Probabilmente avrebbe dovuto riposarsi per essere al top tra una settimana.

MONTALDI: 6.5

La condizione si fa attendere e non ha molta autonomia ma esegue i suoi compiti discretamente e nel finale trova un gol molto bello. Peccato per il tiro libero sbagliato.

CASERTA: 6+

Aspettiamo che Mimmo segni in partite importanti e contro avversari importanti come quelli di ieri sera perché uno come lui è questo che deve dare. Ieri sera tanto lavoro sulla fascia sinistra ma poca incisività in avanti dopo si fa vedere solo quando serve a Montaldi la palla del 2 a 2.

FORMICA: 6

Seconda partita senza gol anche se stavolta, a differenza della partita con il Guara, ha pochissime occasioni. Buon apporto alla retroguardia finché ha fiato.

FANTINI: 6

Il rodaggio continua, Andrea non è ancora in condizione di far male alle difese avversarie ma ce la mette tutta e ieri è mancata solo un po’ di mira e di fortuna.

Olympic 2000 – New Team 9-5

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GIOVED’ 30 AGOSTO 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA

GARA #779

OLYMPIC 2000 – NEW TEAM

9-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.

L’aspettavamo da due mesi la nostra Olympic infatti era dal 29 luglio che la nostra squadra non usciva vittoriosa dal campo. Dopo la vittoria nella gara di andata contro il Real Molteni la nuvola nera che aveva accompagnato tutta la scorsa stagione si era propagata anche sulla Challenge Cup ed erano arrivate tre sconfitte demoralizzanti contro Moviola, Miami City e Real Molteni nel retour match.

Ieri invece l’Olympic è riuscita a ritrovare il sorriso e l’ha fatto alla sua maniera, giocando un buon primo tempo, calando nella ripresa, soffrendo e infine trovando l’artigliata finale che ha abbattuto la New Team, fanalino di coda del torneo ma mai disposta ad arrendersi tanto facilmente.

Entrambe le squadre sono apparse molto imballate dopo il mese di stop ma l’Olympic ha sicuramente beneficiato dello stage di martedì scorso che le ha permesso di affrontare la partita con un po’ di benzina in più rispetto agli avversari.

I gialloblù sono partiti forti con la coppia del gol che quest’anno ci dovrebbe far sognare: Formica e Caserta, il primo terminale offensivo, il secondo più defilato sulla sinistra hanno seminato il panico nella difesa avversaria e anche quando sono entrati i loro sostituti, Perrone e Montaldi, le cose sono andate ugualmente bene grazie ad una difesa dalla solidità ritrovata grazie ad un Rencricca a buoni livelli e ad un Formiconi attento a colmare le lacune occasionali lasciate dai compagni.

I problemi sono arrivati all’inizio del secondo tempo quando la squadra è apparsa un po’ in ambasce: le idee si sono annebbiate vuoi per il caldo vuoi per la condizione che non è al massimo e sono arrivati i gol della New Team. L’Olympic ha comunque sempre tenuto comunque gli avversari ad una distanza minima di tre reti e a dieci minuti dalla fine la New Team è stata definitivamente ricacciata indietro con un paio di reti in contropiede.

E’ stato bello riiniziare con una vittoria e anche vedere la classifica muoversi dopo tre giornate fermi al palo ma ora bisognerà affrontare la capolista Guara Team che finora è stata fermata solo dal Moviola che è riuscita a strappare un pareggio. Di buono abbiamo trovato un po’ di convinzione e un po’ di gioco a tratti.

Rimaniamo comunque un cantiere aperto in cui il cartello “fine dei lavori” difficilmente sarà apposto a breve dopo gli sfaceli della scorsa stagione.

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 5. Olympic in campo con divise BLACK 2006 e pantaloncini blu.

PAGELLE

BELLI: 6-

Appare un pochino incerto sul da farsi sui tiri dalla lunghissima distanza di Todisco e non è molto preciso negli interventi. Fa registrare un passo indietro. Benissimo a metà ripresa quando con un doppio intervento ravvicinato dice stop al tentativo di rimonta avversario.

RENCRICCA A. 6.5

Un miraggio? Un sogno? No, tutto vero, in campo è sceso l’originale Rencricca, quello praticamente mai visto negli scorsi dodici mesi. Per lui una prova di grande sostanza dietro (tanti ottimi anticipi) e in avanti dove realizza un gol che insieme alla presenza numero 322 lo porta vicino ai suoi traguardi da record.

FORMICONI: 6+

Cinquanta minuti di corsa a cui forse manca un pizzico di agonismo in più. Provvidenziale a togliere le castagne dal fuoco sfuggite ai compagni e in avanti dove costruisce ottime cose realizzando un assist e due gol.

CASERTA: 6.5

Come era successo anche nello stage gioca tantissimo e alla lunga perde lucidità ma la sua forma, fisica prima che atletica, sta migliorando a vista d’occhio e adesso fa cose che solo due mesi gli sarebbero state impossibili. Le sue accelerazioni a tagliare dalla sinistra al centro sono peggio delle tracine nascoste nella sabbia per gli avversari ed è la sua tripletta a fare male alla New Team nel momento clou del match.

FORMICA: 6.5

Tantissima qualità in avanti e l’intesa con Caserta, vista in parte a tratti nella scorsa stagione, cresce bene fruttando tante combinazioni letali. Fabio segna una doppietta ma soprattutto serve due assist al bacio. Probabilmente la differenza con la New Team la fanno questi due giocatori.

PERRONE: 6 cap.

Da respiro a Caserta nei minuti finali dei due tempi e realizza un bel gol su assist di Montaldi.

MONTALDI: 6-

Sfasato dopo il lungo viaggio intercontinentale che l’ha portato dal cuore del Perù in Italia. Appare indietro rispetto ai compagni ma nel tempo in cui sostituisce Formica confeziona due assist.

Olympic A – Olympic B 9-7

MARTEDI’ 28 AGOSTO 2012, ORE 20.30
STADIO MADONNETTA

STAGE INTERNO #36

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-7 (4-2)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI, 2 RENCRICCA A., 1 MUSUMECI, AUTORETE PERRONE.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 SFORZA, 2 CASERTA, 1 ROMAGNOLI.

Dopo 28 giorni di totale astinenza calcistica l’Olympic torna in campo cominciando così la sua diciannovesima stagione ufficiale. Il ricordo della passata stagione è ancora fresco: tantissime le delusioni, scarse e praticamente nulle le soddisfazioni. Nell’ultimo mese senza calcio si è parlato tanto degli intenti degli giocatori e degli obiettivi della squadra per l’annata che va a cominciare e tutti sono stati d’accordo sul fatto che l’Olympic deve rilanciarsi e tornare tra le grandi del calcio a 5 locale.

Non sarà facile perché le avversarie sono cresciute, il calcetto stesso è cresciuto ma i gialloblù l’anno scorso hanno alzato la loro asticella, il loro indice di difficoltà, fallendo e subendo tante sconfitte durante i tornei alla Longarina, a Spinaceto e a Parco dei Medici.

Però questo bagaglio di esperienza dovrà tornare utile in questa stagione ma come prima cosa l’Olympic deve riprendere l’abitudine a fare risultati, a vincere, ad alzare coppe. La nostra mentalità vincente è diventata da squadretta provinciale in questo ultimo anno. Lo sforza più difficile non sarà tornare grandi ma tornare a essere grandi di testa.

La stagione 2012/2013 è cominciata, dicevamo, ieri sera con un classico stage a ranghi misti anche se in effetti il team manager Perrone ha voluto che si affrontassero una squadra di titolari con qualche outsider e una squadra di seconde linee un po’ rafforzata per far si che l’Olympic arrivasse più pronta possibile all’imminente primo impegno ufficiale di Challenge Cup contro la New Team.

Il primo tempo è stato chiaramente più bello e indicativo della ripresa perché le energie erano maggiori e le scorie estive ancora non producevano i loro effetti negativi sulle gambe imballate dei giocatori. L’Olympic B si portava al doppio vantaggio grazie alla partenza fulminante di Caserta ma dall’altra parte brillava la stella di Formica che permetteva ai suoi di pareggiare e poi di costruire le basi per il sorpasso.

Il secondo tempo è stato un puro allenamento fisico e atletico perché le forze e il fiato sono calate bruscamente e le formazioni si sono irrimediabilmente allungate.

L’Olympic B pativa la mancanza di costruttori di gioco mentre la formazione A sfruttava proprio la situazione opposta: solo nel finale le riserve hanno impensierito i titolari con un bel tentativo di rimonta terminato e fallito a due gol dal pareggio.

Possiamo quindi concludere dicendo che è stato un buon test per cominciare la stagione ma ne seguiranno altri che intervalleranno le partite di Challenge Cup. Di buono abbiamo notato che i titolari hanno dimostrato un ottimo piglio e si vedeva chiaramente che avevano voglia di far dimenticare in fretta le brutture della stagione scorsa.

Note: serata molto calda e umida. Olympic A in campo con le divise CHAMPIONS 2008, Olympic B con le GOLD 2009. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Sorpreso dalla sfolgorante doppietta iniziale di Caserta poi prende le misure e compie interventi importanti qua e la durante il match.

RENCRICCA A. : 6.5 Cap.

Gioca con la testa, concentrato, si vede che ha voglia e conduce i suoi alla vittoria gestendo palla nel finale in cui la sua squadra cala. Realizza una doppietta.

MUSUMECI: 6

Ottimo rientro in squadra: questa potrebbe essere la sua stagione. Intanto parte come prima alternativa a Rencricca e Formiconi scavalcando uno spento Santolamazza. Un gol per lui.

RENCRICCA E. : 6+

Un altro rientro: dopo alcune sfortunate prestazioni negative torna a vestire la maglia gialloblù proponendosi per la stagione appena iniziata. Non costruisce molto ma dimostra una grande voglia e lo si vede nella caparbietà con cui gioca e cerca il gol. Non segna ma rifinisce ottimamente per il cugino Alessandro.

FORMICA: 6.5

Riprende da dove aveva iniziato finito ovvero dando svariate boccate di ossigeno al fronte offensivo della sua squadra e fornendo tante soluzioni al playmaker di turno. Fredda Perrone per tre volte con furbizia e abilità.

FANTINI: 6

Parte piano come sempre in questo periodo. Nonostante ciò segna una doppietta a cui aggiunge il bel tiro che provoca l’autogol di Perrone (carambola traversa/nuca del portiere).

OLYMPIC B

PERRONE: 6 Cap.
Buona la forma del capitano e lo si vede quando vola all’indietro per deviare un tentativo di autogol di Romagnoli. Secondo tempo da libero con risultati discreti.

FORMICONI: 5.5
In difficoltà quando marca da vicino Formica. Per il resto si sobbarca praticamente per tutta la partita il doppio lavoro di playmaker e difensore.

ROMAGNOLI: 5+
Prima esperienza in gialloblù per questo trentanovenne navigato difensore. Non convince ma è difficile giocare in difesa quando non hai assimilato i meccanismi dei compagni. Realizza un gol d’opportunismo.

SANTOLAMAZZA: 5
Confuso e disordinato, non combina nulla e si mangia almeno tre gol per scarsa convinzione.

CASERTA: 6
Schierato nella formazione B per affrontare la valida coppia Rencricca/Musumeci, parte a tremila seminando il panico e realizzando una doppietta d’autore (il primo è un tiro al volo di rara bellezza) poi praticamente non esce mai e perde lucidità e efficacia però è il Mimmo che vogliamo vedere giovedì, è il Mimmo che vogliamo vedere in coppia con Formica o Fantini, è il Mimmo che può fare vincere qualcosa all’Olympic.

SFORZA: 5
Segna quattro gol ma tutti nel finale al termine di una prestazione poco convincente in cui non riesce ad ergersi omeo unto di riferimento dell’attacco della sua squadra. Gli va comunque dato atto che nel finale fa credere ai suoi alla possibilità del pareggio.

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Olympic 2000 – Real Molteni 5-7

LUNEDI’ 30 LUGLIO, ORE 21.30
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, VI GIORNATA

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000 7-5 (2-4)
(2 PERRONE, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICONI)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ALESSANDRO RENCRICCA

La stagione da incubo dell’Olympic termina con una partita da incubo che non fa altro che confermare l’andamento assolutamente negativo della squadra in questi undici mesi e mezzo di impegni ufficiali.
Per la prima volta dopo sedici anni l’Olympic ha un saldo negativo nelle gare di tornei (26 sconfitte a fronte di 25 vittorie e 2 pareggi) e per pochissimo non registra un saldo negativo nelle partite totali in cui colleziona una misera partita in più di quanto siano le sconfitte. Di quanto sia stata storta questa stagione abbiamo già ampiamente parlato un mese fa, all’indomani della sconfitta contro l’Albiceleste che pose fine al nostro cammino nella GC Cup e che di fatto fece si che l’Olympic chiudesse la sua peggior stagione in quanto a risultati dal 2003. Dopo quella partita la società decise che la stagione si dovesse chiudere a fine luglio; rimanevano quindi una manciata di partite di Challenge Cup per chiudere nel migliore dei modi l’annata nera.
I gialloblù erano partiti bene con la vittoria sul Real Molteni ma poi era arrivata la sconfitta con il Miami City, la batosta con il Moviola e ieri, l’immerita sconfitta con il Real Molteni.
Sulla carta doveva essere una partita alla portata della nostra squadra che si presentava al fischio d’inizio senza i due bomber Montaldi e Formica. Nel primo tempo l’Olympic giocava da 8: l’azione partiva in modo fluidissimo da Rencricca, si sfogava sulle fasce con Formiconi e Caserta e terminava in rete grazie alla finalizzazioni di Fantini e Perrone. Un gran bel gioco, veloce, fluido e anche spettacolare, peccato solo aver sprecato altre occasioni nitide da rete. La prima frazione si chiudeva sul 4 a 2 ma alla ripresa delle ostilità cambiava tutto.
O meglio, semplicemente girava in modo differente la ruota del destino perché l’Olympic calava un po’ fisicamente ma giocava sempre in modo assolutamente discreto ma senza raccogliere i frutti raccolti nel primo tempo. I gialloblù arrivavano in zona gol con continuità impressionante ma a fare i gol erano i giallo rossi avversari che rimontavano fino al pareggio e poi si portavano sopra di uno a dieci minuti dalla fine.
Il patatrac si andava configurando nel più classico dei modi: l’Olympic reagiva come un leone ferito ma trovava i maledetti pali a fermare le zampate di Fantini e Caserta mentre un alito di vento malevolo spingeva fuori di un soffio il tiro in acrobazia volante di Formiconi.
Il finale è facilmente immaginabile e si può spiegare in una sola parola: contropiede. Arrivava infatti anche il gol del 5 a 7 sul quale l’arbitro fischiava la fine, la fine, fortunatamente, sulla stagione dell’Olympic che si chiudeva con la terza sconfitta consecutiva in Challenge Cup.
Volendo analizzare a freddo la classifica possiamo dire che nulla è perduto ma i gialloblù devono cominciare a preparare al meglio gli spareggi perché la proiezione di classifica ci vede al terzo posto e quindi fuori dalla qualificazione diretta in semifinale, un’impresa per la quale, all’apertura della prossima stagione, dovremmo battere Moviola e Guara Team che per il momento sembrano di un altro pianeta.
Se non altro chiudiamo con una prestazione per molti versi positiva: la squadra ha mostrato un ottimo gioco, ha operato un gran pressing a centrocampo, il pallino del gioco è stato sempre suo ma ancora una volta non è bastato. Stavolta la sconfitta è stata davvero immeritata e se da una parte questo fatto ci consola dall’altro ci deprime.
L’Olympic aveva bisogno di una vittoria.
Adesso si prevedono alcune settimane di riposo, poi l’inizio di una nuova stagione con tante novità interne alla squadra e l’obiettivo della rinascita da inseguire. Gli stimoli e la voglia di riemergere non dovrebbero mancare davvero.

NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 20008

PAGELLE

BELLI: 5.5
Annunciato in forma fisica non eccelsa dimostra di non essere reattivo né molto lucido. Graziato dall’arbitro che lo ammonisce soltanto dopo il fallo da ultimo uomo nella ripresa.

RENCRICCA A. : 6
Buona prestazione, convincente per ampi tratti in cui domina la zona centrale del pacchetto difensivo grazie a anticipi tempestivi. A settembre ripartiamo da questo Rencricca?

FORMICONI: 6
Ristabilito dopo l’infortunio, non è al 100% ma si vede che sta bene. Nel primo tempo la fascia destra è la sua autostrada e non lo fermano nemmeno con l’autovelox, peccato cali nella ripresa ma lì è anche responsabilità della squadra che diminuisce la collaborazione con il fluidificante gialloblù. Gran bottino per lui, un gol e due assist, peccato che la sua sforbiciata termini a lato di un soffio.

PERRONE: 5.5 cap.
Teneva tantissimo a questa partita, la sua ultima da player manager e incanala tutti i suoi sentimenti nella partita, soprattutto nel primo tempo quando realizza una bella doppietta. Brusco calo nel secondo tempo quando si fa beffare dall’attaccante nell’azione del 3 a 4.

CASERTA: 6-
Sei meno per ora è il voto che spiega il momento di Mimmo: fa tanto, travolge tutti sulla fascia sinistra, segna anche, ma poi non conclude il lavoro, non diventa decisivo come la stagione scorsa quando, allora si, le vittorie le costruiva lui e la squadra le difendeva con i denti. Ripartiamo da un Mimmo decisivo per tutti i cinquanta minuti e avremo mezza squadra fatta.

FANTINI: 5.5
Un altro gol segnato e sono ben 76 in questa stagione. Per lui stesso andamento dei compagni e quindi della squadra: buona partenza con un assist, poi il gol e poi il calo. Anche lui schiuma giustamente di rabbia per la sconfitta immeritata.

Olympic 2000 – Albiceleste 2-5

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO 2012, ORE 21
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, QUARTI DI FINALE

ALBICELESTE – OLYMPIC 2000
5-2 (2-2)

MARCATORI: 1 CASERTA, 1 MONTALDI rig.

Miglior gialloblu’ in campo: Fabrizio Formiconi

La stagione dell’Olympic finisce contro un muro bianco e celeste, un muro non insormontabile ma che di fatto ha fermato la corsa gialloblù verso le semifinali di GC Cup e ha sancito la fine della stagione più negativa della storia della nostra squadra dal 2003 a oggi.
L’Olympic ha perso contro l’Albiceleste (squadre classificatasi seconda nel girone A dei Play Off) al termine di una partita gagliarda, a lungo condotta in vantaggio e persa a metà ripresa poi spiegheremo come e perché.
Dicevamo di questa stagione così negativa: il 2003 è stato lungo l’anno horribilis del calcio gialloblù, un stagione senza obiettivi, nemmeno minimi, raggiunti e senza trofei e in più con l’aggravante della rottura totale di uno spogliatoio che portò l’Olympic a rifondersi temporaneamente con la Svezia.
Questa operazione portò l’Olympic a giocarsi la finale di Champions 2004 (persa contro il Pizza e Fichi) e quindi di nuovo sull’orlo del baratro, fortunatamente solo sfiorato nell’inverno dello stesso anno. Nella primavera del 2005 la squadra rinacque e cominciò il nuovo ciclo di cui la squadra odierna è nipote. Nell’estate del 2005 arrivò il secondo posto nei Play Out (partita decisiva persa contro il Real Acilia), nel 2006 arrivò un secondo posto in Coppa UEFA (atto finale contro il Moviola) poi la beffa contro gli Irriducibili nella finale persa ai rigori nel 2007.
Il 2008 invece fu un anno meraviglioso perché portammo a casa Coppa UEFA (contro il Moviola) e la splendida Coppa Italia vinta contro il Club Movida. Dal 2009 cominciò “l’era Madonnetta”: finali perse di Champions e Europa League rispettivamente contro Svezia e The Boys, finale di Champions di nuovo persa nel 2010 ancora contro la Svezia prima della doppia finale di Europa League del 2011, prima vinta e poi persa ai rigori sempre contro gli Autoricambi Bernocchi.
Otto anni di calcio di vertice prima di questo 2012 in cui abbiamo cominciato con una mediocre partecipazione alla Supercoppa, all’eliminazione in semifinale di Play Out in inverno seguita da questa uscita nei quarti di ieri sera.
Per carità, non ci dimentichiamo la vittoria in Challenge Cup III, il secondo posto nella IV e la quinta edizione in corso ma, con tutto il rispetto, la Challenge non di certo un torneo importante il cui risultato può influenzare il giudizio su una stagione. Può semmai migliorarlo come è successo nella scorsa stagione quando trionfammo nella Challenge II subito dopo l’Europa League ma era la vittoria di quest’ultima che cambiava tutto.
Un anno dopo ci troviamo a commentare una stagione nera sotto il profilo dei risultati ma oggi, 28 giugno, il giudizio di questa stagione è variato in modo sostanziale rispetto a tre mesi fa.
Dopo la fine del torneo invernale giudicavamo la stagione negativa soprattutto per la mancanza di carattere di un’Olympic che perdeva le partite soprattutto nella testa prima che nelle gambe.
Oggi, al termine di queste sette partite di GC Cup, ribalto il mio giudizio e dico che l’onore di questa squadra è salvo. Abbiamo si cominciato male, riprendendo per i capelli la partita contro l’AS Bronzi e perdendo malamente quella con gli Special One, ma da quel momento in poi la squadra, a prescindere dai risultati che comunque sono arrivati con il contagocce, ha giocato in un altro modo. Ha combattuto tutte le battaglie non perdendo mai la testa, nemmeno quando gli squadroni avversari la surclassavano con il loro gioco alla spagnola, con il loro futsal professionale.
L’Olympic ha imparato molto, ha gestito bene le partite per ampi tratti, ha portato a casa la straordinaria vittoria contro il Real Persaldo e si è fatta amare e apprezzare dai tifosi propri e avversari.
Tante, tantissime cose, non funzionano nell’Olympic. Tanti sono i problemi che deve risolvere se vuole tornare a lottare ad alti livelli ma lo spirito c’è e da ieri speriamo che ci sia anche la voglia di imparare da questa esperienza in trasferta che è stata questa stagione.

Che partita è stata quella di ieri? E’ stata una partita che abbiamo a lungo sognato, a occhi aperti, di vincere: senza Rencricca al centro si sistemava Montaldi mentre Formiconi, reduce dall’infortunio nell’ultima gara, stringeva i denti e si sistemava sulla destra. Caserta nel primo tempo è stato imprendibile e segnava l’1 a 0 facendo urlare lo stadio. Poi arrivava il pareggio avversario ma Formica guadagnava un rigore sacrosanto che Montaldi trasformava. Era il primo rigore concesso all’Olympic in questa stagione valeva il 2 a 1.
Prima dell’intervallo gli avversari colpivano una traversa e un palo e pareggiavano ma, paradossalmente, era l’Olympic che recriminava maggiormente prima per aver fallito tre quattro palle gol e poi per non essere riuscita a ottenere il sesto fallo (quello che da diritto al tiro libero) dopo aver subito in pochi minuti i primi cinque.
Nella ripresa arrivava il calo ma la porta di Perrone rimaneva inviolata fino a metà frazione quando gli unici due errori di Montaldi e Formiconi consentivano all’Albiceleste di guadagnare il doppio vantaggio. Nei sette minuti finali ci provavano soprattutto Formica e Caserta ma lo sbilanciamento dei gialloblù consentiva agli avversari di segnare il quinto gol.

Finiva così l’avventura a Spinaceto, finiva il ciclo di cui vi avevamo parlato in apertura. Il 7 giugno 2005, data a cui possiamo far risalire l’inizio di questa avventura, in campo c’era un Perrone ventiseienne, un Rencricca ventottenne, e poi il cugino Matteo, Daniele Rossi, Iannotti e Giannola.
Questi splendidi sette anni sono finiti ieri sera, da domani invece deve cominciare una nuova avventura, un nuovo corso per stimoli, per obiettivi, per uomini che non hanno più venticinque o ventisei anni ma sono ultratrentenni.
Domani deve nascere una nuova Olympic, più esperta, che tra sette anni, magari, potrà, e lo speriamo, trarre lo stesso bilancio di quella che è finita ieri.

NOTE
Serata afosa
Spettatori, circa 20
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’anello di collegamento fra la vecchia e la nuova Olympic. E’ ancora il suo tempo? Sembra di si e lo dimostra nel primo tempo con un alcuni interventi importanti. Nessuna colpa sui gol.

FORMICONI: 7-
Era uscito molto malconcio dalla sfida contro la Casa del Materasso ma ieri ha stretto i denti ed è rimasto per cinquanta minuti in campo senza lasciar trasparire una smorfia di dolore. Il suo unico errore della serata vale il 2 a 4 dell’Albiceleste.

MONTALDI: 7-
Partitone: si esalta nel ruolo di centrale per sostituire Rencricca e fa capire che questa mossa tattica può essere di più di una soluzione di emergenza. Bellissimo il gesto a metà primo tempo quando Formica ottiene il calcio di rigore e lui a testa bassa prende la palla e si auto elegge rigorista. Gesto di profonda consapevolezza e di identificazione nello spirito della squadra di cui è uno dei trascinatori. Raggiunge Massimo Romaldini nelle presenze in gare ufficiali, ora è a quota 40.

CASERTA: 6.5
Finché ha birra è l’uomo in più dell’Olympic, quella scintilla da cui può nascere tutto e che esula dal contesto generale: gli avversari non lo fermano mai e se lo fermano lo fanno fallosamente. L’1 a 0 è una magia delle sue. Come si fa ad averlo in questo stato di grazia per più di un quarto d’ora a partita?

FANTINI: 6
Meno brillante dei suoi compagni ma sicuramente la sua prova è da ritenersi sufficiente: forse la sua prestazione è più oscura e meno brillante rispetto a quella di Formica e Caserta ma il suo lavoro è comunque apprezzato. Supera Bisogno nella gare in tornei ufficiali: ora è quarto in graduatoria a quota 165.

FORMICA: 6.5
E’ stata la sorpresa gialloblù di questa GC Cup, l’elemento che ha dato maggiore vitalità all’Olympic e che ha rappresentato un’iniezione di novità in un contesto che ne aveva bisogno. Ieri, per la prima volta nel torneo, non è andato a segno ma è stato costantemente pericoloso e si guadagnat il penalty che Montaldi ha trasformato.

Olympic 2000 – Real Persaldo 8-5

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 771
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, II GIORNATA

11-06-12 REAL PERSALDO – OLYMPIC 2000 5-8 (2-6)
(3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 MONTALDI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO FORMICONI

E’ stata la miglior partita di questa stagione!
Comincia così la storia della sfida di ieri in cui l’Olympic ha affrontato il Real Persaldo nella seconda giornata dei play off della GC Cup. Era una partita a cui entrambe le squadre si presentavano con un uno zero bello tondo nella casella dei punti in classifica, con l’Olympic che aveva perso all’esordio contro i neo campioni dell’IOS Team (vittoriosi domenica a Barcellona nella finale del torneo invernale) e i nostri avversari che nella prima partita avevano perso di misura contro la Casa del Materasso.
I gialloblù ci arrivavano appunto dopo una lezione di calcio “spagnolo”, un tiqui taca che ci aveva annichilito cinque giorni fa e ci aveva fatto pensare di non essere pronti per questo tipo di sfide. Invece di una cosa dobbiamo innanzitutto ringraziare l’Olympic ovvero di aver fatto ricredere addetti ai lavori e tutte le squadre avversarie sul fatto che noi non meritassimo di giocare nel circolo delle grandi. Ora, tutti quelli che ci avrebbero visto meglio nei play out ci temono anche un po’ perché ieri l’Olympic ha giocato con una grinta tale da farla diventare agli occhi di tutti la classica mina vagante del torneo.
Il Real Persaldo l’avevamo affrontato già il primo marzo scorso e ci aveva estromesso dalla Coppa Italia quindi lo conoscevamo e sapevamo le sue caratteristiche e la sua forza. L’Olympic è scesa in campo senza l’indisponibile Fantini ma con il rientrante Rencricca l’assetto gialloblù trovava la sua solidità ristabilita e i gol non tardavano a arrivare.
Caserta, Formiconi e Formica ne segnavano ben sei prima dell’intervallo e i nostri avversari solo due. E il risultato così netto non era certo casuale perché abbiamo visto la coppia difensiva Rencricca – Formiconi come ai vecchi tempi e più in generale una pazienza, una concentrazione e una dedizione incredibile nel far girare la palla aspettando che il Persaldo si aprisse. A questo gran bel gioco si sono unite le magie dei singoli, e che magie!
E poi c’è stato il magnifico secondo tempo, i venticinque minuti che hanno consegnato questa partita alla storia di questa stagione spesso sciagurata. Rencricca dopo pochi minuti accusava un forte colpo ala caviglia alla caviglia e in difesa accanto a Formiconi si alternavano ora Caserta ora Montaldi.
Il Persaldo ha cominciato ad attaccare con estrema continuità ed incisività e le conclusioni dei bianco rossi venivano o parate da Perrone o deviate da un eccezionale Formiconi e poi l’Olympic si è affidata all’arma del contropiede che fruttava un gol pesante nell’economia della partita.
Dopo venti minuti di battaglia i nostri erano stremati soprattutto Formica e Caserta che in ogni azione si lanciavano in contropiedi estenuanti. I gialloblù usufruivano di un time out dopo il quale Rencricca sostituiva un eroico Caserta. A due minuti dalla fine c’è stato l’episodio che ha chiuso la gara: gli avversari sono andati vicinissimi al gol con una doppia conclusione, sulla seconda Perrone era ormai a terra ma non si sa come trovava l’istinto e il riflesso per deviare il tiro a lato. Sugli sviluppi dell’azione Montaldi recuperava palla e trovava un jolly dalla nostra tre quarti beffando il portiere avversario avanzato per attaccare. Dal possibile +1 con ancora due minuti più recupero da giocare si è passati ad un rassicurante +3 e al triplice fischio finale che scatenava un bellissimo e liberatorio abbraccio di gruppo gialloblù.
E’ stata una partita epica, di quelle che fino a qualche anno fa rappresentavano il modo normale di giocare dell’Olympic. In questa stagione finora rappresenta un unicum o poco più ma ora che abbiamo visto che la nostra squadra è ancora capace di queste prestazioni dobbiamo pretendere dai nostri ragazzi altre partite come queste. Giocando così una semifinale di GC Cup possibile e sarebbe, a questi livelli, un’impresa che varrebbe quasi una coppa.
Crediamoci, diamo sostanza a queste speranze perché, ora lo sappiamo, l’Olympic c’è ancora.

NOTE
serata molto calda
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 7,5 cap.
Nel primo tempo macchia con una papera sul secondo gol avversario una prestazione che alla fine risulterà praticamente perfetta. Gli avversari sbattono sulle palizzate che erige davanti alla porta e nel finale la parata descritta nel commento lo fa sembrare il ventenne che parava tutto al San Carlo.

RENCRICCA A. : 8
Girava una battuta negli ultimi tempi nello spogliatoio gialloblù, un’invocazione ricorrente tra Rencricca e Formiconi che si dicevano “li facciamo cinquanta minuti come ai vecchi tempi?”. Ieri, dopo tanto tempo li abbiamo rivisti così, come ai vecchi tempi, come fino all’anno scorso, quando alzavano le coppe. Viene ammonto nel primo tempo.

FORMICONI: 8
Che partita! Tra i sei eroi di ieri lo eleggiamo migliore in campo perché oltre a essere concentrato e perfetto per cinquanta minuti ha anche segnato una doppietta fondamentale per la vittoria. E poi quante volte ha fatto muro con Perrone su quella linea di porta? Mitico.

MONTALDI: 8
Pensando a Simone viene in mente la rete nel finale, la parabola che beffa il portiere fuori dai pali e vale il gol numero 33 in stagione in 22 presenze, ma la sua partita è stata così pregna di generosità e grinta che ricordare solo un dettaglio sarebbe un delitto. Cuore gialloblù.

CASERTA: 8
Capite perché in altre partite lo abbiamo criticato anche se creava tantissimo? Perché dopo una prestazione come quella di ieri, da campione assoluto, da lui pretendiamo sempre o quasi quello che ha fatto contro il Real Persaldo. Sulla fascia sinistra ha disfatto la difesa avversaria dribblando nove volte su dieci il suo o i suoi marcatori, ha segnato una tripletta, ha realizzato un assist e ha giocato un quarto d’ora in difesa fino allo sfinimento fisico. Questo è il giocatore che ci ha fatto vincere l’Europa League l’anno scorso e questo vogliamo, l’unico, inimitabile, Mimmo Maravilla!

FORMICA: 8
Un’altra doppietta, tredici gol stagionali in cinque partite, tredici rete consecutive nella ultime quattro presenze per il giocatore che pochissimo tempo ha cambiato il gioco d’attacco gialloblù aggiungendo soluzioni e imprevedibilità ad un reparto che con Fantini, Caserta e Montaldi diventa davvero ricco di soluzioni. Che battaglie con i difensori avversari, quante vittorie nei contrasti e nelle spallate e che discese, che dribbling!

Olympic 2000 – Special One 6-8

MERCOLEDI 23 MAGGIO 2012, ORE 21.30
GARA 767
CAMPO PARCO DEI MEDICI
GC CUP, GIRONE D, TERZA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SPECIAL ONE 6-8 (3-4)
(2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA
L’annata più storta da nove anni si conferma nera dopo la sconfitta di ieri, la più lacerante di questa stagione così negativa per l’Olympic.
La stampa era ricorsa al ricordo delle notti magiche di Italia ’90 per caricare una squadra che aveva bisogno di stimoli e carica per affrontare una serata non memorabile perchè si trattava di una semplice gara di girone eliminatorio e l’avversario era la Cenerentola del raggruppamento.
Quindi non una serata di gala calcistico ma bisognava comunque vincere per coltivare la speranza di una qualificazione da ottenere all’ultima giornata, mercoledì prossimo contro i Los Monechos.
Invece è arrivata una nuova sconfitta che ha fortemente, e forse definitivamente, ridimensionato la misura di un’Olympic mai così brutta.
La squadra gialloblù era al completo, le stelle o presunte tali c’erano tutte, perfino Caserta che veniva recuperato all’ultimo momento. La partita cominciava anche bene perchè proprio Caserta seminava tutti sulla fascia sinistra servendo a Formica un pallone d’oro che valeva il vantaggio.
Poi c’è stato il tracollo gialloblù parzialmente arginato da alcuni lampi isolati che prima valevano il 2 a 2 e poi il 3 a 3 dopo che lo Special One per due volte si portava in vantaggio. L’ennesimo errore a centrocampo infine permetteva agli avversari di segnare il gol del 3 a 4 con il quale si chiudeva la prima frazione. Di che errori stiamo parlando? Di tutto di più, niente funzionava. In attacco si sbagliavano decine di palle gol e si rientrava male e disordinatamente, a centrocampo si giocava solo in orizzontale e non si faceva filtro e in difesa si aprivano voragini spaventose stile Grand Canyon.
Nell’intervallo c’è stato un conciliabolo simile a quello che aveva spinto i nostri alla rimonta contro l’AS Sbronzi ma stavolta non c’era energia, non c’era la scintilla… o forse tutto questo c’era in modo eccessivo. Possiamo ipotizzare un’eccessiva voglia di fare, di recuperare che portava a strafare? Forse il problema è proprio quello: a differenza di altre volte, di altri periodi, la squadra ha lottato fino alla fine ma ha incanalato male la propria rabbia che portava così a fare nuovi più gravi errori.
E gli errori commessi nella seconda frazione portavano lo Special One al risultato di 7 a 3 e ad innumerevoli situazioni di 1 contro 1 o 1 contro 2 dove il primo 1 era Perrone il quale faceva quel che poteva.
Il giorno dopo ci ritroviamo senza un punto fermo da cui ricominciare ma forse raccontare il finale della gara di ieri può aiutare: sotto di quattro gol l’Olympic non ha mollato e ha continuato a cercare il gol che ha trovato con Formica, Montaldi e Fantini. Negli ultimi due minuti l’Olympic è arrivata vicinissima al pareggio ancora con Formica, Montaldi e Fantini e poi con Caserta e addirittura Perrone prima che lo Special One segnasse in contropiede il gol del 6 a 8.
Il fischio finale faceva crollare i giocatori dell’Olympic che su un campo lontano, anche geograficamente, dai trionfi degli ultimi cinque anni si ritiravano a testa bassa consci di una situazione sportivamente tragica.
Ormai non abbiamo più dubbi, il fondo è stato toccato e non staremo più qui a proferire parole inutili, a motteggiare sull’orgoglio e sulle reazioni. Il tempo delle parole per l’Olympic è finito come, forse il suo ciclo.
Per i fatti però non è mai troppo tardi e se sapremo rialzarci, fosse anche, all’ultimo secondo di questa stagione infame, avremo quel famoso punto fermo su cui ricostruire che per ora è fatto solo di friabile sabbia.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano vive una serata come tante altre in questa stagione: tante volte gli avversari si trovano di fronte a lui e lo superano, in tante altre occasioni alza le barricate e non li fa passare. Purtroppo qualche volta non è impeccabile ma con così tante occasioni concesse agli avversari ciò è quanto meno normale.

RENCRICCA A. : 5
Triste y solitario final, di stagione si intende. Spesso superato dai veloci e sguscianti attaccanti dello Special One non trova mai le giuste contromisure. Il pilastro che manca.

FORMICONI: 5.5
Vorrebbe tappare tutti i buchi di una squadra colabrodo ma nella foga di riuscire in questo compito improbo finisce per aprirne lui stesso di altre. Autore dell’assist per il secondo gol di Montaldi.

MONTALDI: 5.5
E’ tornato ad essere il giocatore più in forma dell’attacco gialloblù, un vero martello pneumatico sulla difesa avversaria. Segna un gol su punizione diretta, il secondo su punizione indiretta e complice una traversa. Probabilmente è l’unico elemento in crescita. Ammonito nella ripresa.

BISOGNO: s.v.
Pochi minuti in campo (in cui ha il tempo di gettare al vento una buona occasione) prima di infortunarsi speriamo non seriamente.

CASERTA: 5
Siamo stati a lungo indecisi su che voto mettergli. Abbiamo considerato i due assist, il gol, le tante occasioni create, almeno dieci. Però poi abbiamo considerato anche che si è fatto parare dal portiere la quasi totalità dei suoi tiri e che con almeno due di queste occasioni concretizzate l’Olymopic avrebbe vinto. Quindi a parole riconosciamo il buono da lui fatto però il voto deve essere tra i più assi perchè uno come lui le partite all’Olympic le deve far vincere!

FANTINI: 5+
Abbiamo avuto l’impressione che l’errore commesso sul quarto gol avversario (si fa rubare palla da ultimo uomo) abbia compromesso il resto della sua prestazione perchè da quel momento in poi è stato chiaro che commetteva altri errori per la foga di riparare al primo. Meglio nella ripresa dove trova anche un gol. Presenza numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri.

FORMICA: 6-
Adesso come adesso una delle poche cose a cui l’Olympic può aggrapparsi è la sua voglia di farsi apprezzare dai compagni, la sua voglia di sfondare le difese, di giocare con i compagni e di cercare la soluzione personale con la giusta misura. Segna la seconda doppietta consecutiva e serve un assist a Caserta. Può essere il protagonista di questo finale di stagione.

Olympic 2000 – Moviola 5-9

GIOVEDI’ 26 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
CHALLENGE CUP IV, FINALE
MOVIOLA VS. OLYMPIC 2000
9-5 (2-3)

MARCATORI: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIOR CAMPO PER L’OLYMPIC: CASERTA

Il volo basso dell’Olympic di questa stagione mantiene sempre la stessa quota, sempre radente al suolo, con pochissime impennate e anche nell’attesa finale di Challenge Cup IV la squadra precipita perdendo un trofeo che deteneva da due edizioni del torneo organizzato dalla nostra stessa società e a cui i tifosi e la squadra tengono moltissimo.
La Challenge Cup la vince il grintosissimo Moviola che nell’atto conclusivo del torneo non ha mai mollato, nemmeno quando era sotto per 3 a 0 mentre l’Olympic non sembrava convintissima dei propri mezzi e della vittoria nemmeno dopo il triplo vantaggio e a minor ragione quando il primo tempo finiva con i viola che avevano rimontato due reti.
Non staremo ora a sbattere i gialloblù sul banco degli imputati perchè in questa stagione l’abbiamo fatto più volte, più volte abbiamo invocato una svolta, un cambio di tendenza e siamo stati sempre traditi nelle nostre attese. Per i processi ci sarà tempo a fine stagione, a luglio, quando inizieranno i lavori per rimettere in sesto una squadra che in questa annata è sembrata innanzitutto in costante deficit fisico rispetto alla quasi totalità degli avversari e in seconda battuta una formazione sazia, senza motivazioni, senza quella grinta necessaria a vincere le partite nonostante le difficoltà atletiche e fisiche.
Era cominciata bene la serata, anzi benissimo, perchè di fronte ad un Moviola presentatosi con una formazione totalemnte inedita per questa Challenge e imbottita di campioni (Ugolotti e Verdesca in prima linea) i gialloblù si sono sistemati in campo benissimo e Perrone realizzava l’1 a 0 al termine di un’azione in cui Rencricca aveva magistralmente servito il capitano dopo aver rubato palla a centrocampo.
Poi cominciava il Caserta-show: il Mimmo Maravilla, perchè sembrava davvero il giocatore della passata stagione in cui aveva meritato questo soprannome, prima insaccava da distanza ravvicinata su prezioso assist di Montaldi e poi faceva spellare le mani agli spettatori quando si liberava di Gianluca Atzeni con un colpo di tacco a seguire impreziosito da un destro fulminante che batteva il portiere del Moviola.
3 a 0 per l’Olympic dopo un quarto d’ora, sembrava una partita vinta con facilità proprio come era successo nell’ultima finale di Challenge Cup quando l’Olympic aveva vinto 8 a 3. Pure Belli stava partecipando al successo con una bella parata su Verdesca e la difesa anticipava gli attaccanti che splendida puntualità ed efficacia.
La sconfitta dell’Olympic è cominciata a maturare poco dopo, quando le energie dei giocatori sono cominciate a calare e con quelle la concentrazione e con la concentrazione ha cominciato a venir meno la convinzione, a crescere la paura di perdere e con l’Olympic di questa stagione, che mai o quasi mai è risucita a vincere una partita con le sole energie mentali, il disastro si è palesato.
All’inizio si è manifestato attravreso gli errori dell’arbitro che concedeva due falli al Moviola dal nulla, totalmente inventati. Sul primo, una punizione dalla trequarti, Ugolotti travolgeva Belli con un un tiro dei suoi mentre a tre minuti dall’intervallo lo stesso bomber trafiggeva il numero 1 gialloblù con un calcio di rigore fischiato con a mo’ di regalo dal direttore di gara.
La ripresa cominciava con tanti buoni propositi, di ricomicniare a giocare, di tenere botta ma il processo di disfacimento della squadra ormai, evidentemente, era irreversibile.
Montaldi ingannava un po’ tutti segnando il 4 a 2 ma il Moviola segnava tre gol portandosi in vantaggio prima dell’ultimo sussulto dell’Olympic che, ancora con Montaldi, pareggiava per un 5 a 5 carico di speranze vane.
Vane perchè arrivava il nuova vantaggio della squadra di Rossi che, a pochi minuti dalla fine, generava la solita necessità impellente di pareggiare prima che il tempo scadesse. Gli attacchi dei gialloblù erano quindi sconclusionati e disordinati e davano il la ai contropiedi avversari che, con frecce nell’arco del calibro di Ugolotti e Verdesca, si tramutavano spesso e volentieri in gol sempre più pesanti per il morale dei nostri giocatori.
Finisce quindi la Challenge Cup IV, una competizione che ha avuto, come le precedenti tre, un discreto successo nonostante le solite difficoltà organizzative derivanti dalla mancanza di serietà di alcune società (chiaro riferimento ai Tamarri che hanno abbandonato il torneo in modo inspegabile proprio come aveva fatto il Vega Futsal nella terza edizione. La buona riuscita della Challenge è forse l’unico lato positivo di questa piccola avventura affronatata dall’Olympic che in nove incontri ne ha vinti cinque, pareggiati uno e persi tre, tutti contro un moviola che per questa edizione ha inserito nelle proprie fila lementi di grande spessore tecnico.
Certo, il Moviola per la finale ha schierato una formazione del tutto inedita e decisamente rafforzata rispetto a quella utilizzata nel resto della competizione ma ricordiamo che per l’Olympic la Challenge è stata, fino alla passata edizione, un laboratorio sperimentale e stavolta sono mancati proprio quegli esperimenti che avrebbero dovuto allargare la rosa e la scelta del manager Perrone.
Finita questa esperienza i gialloblù cocnluderanno la stagione in corso con la GCup che inzierà lunedì 30 aprile. Che cosa dovrà dimostrare l’Olympic? Noi chiediamo alla squadra soprattutto una svolta caratteriale perchè finora l’Olympic è stata inferiore tecnicamente a pochissime squadre affrontate e inferiore a quasi tutte sul piano caratteriale. Ciò ha ingigantito i rimpianti di una squadra che “avrebbe” potuto battere quasi chiunque e invece ha perso tante occasioni per limiti di testa.
Di conseguenza, prima dei risultati, chiediamo la convinzione. Possiamo pretenderla già da maggio o dovremmo aspettare luglio, agosto, settembre, la prossima stagione?

NOTE
serata calda
spettatori, circa 20
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 5.5
Una grande Challenge per Emiliano che nel girone ha spesso tenuto su l’Olympic che in qualche gara ha potuto nascondere i prorpi limiti grazie alle sue parate. Contro il Moviola qualche errore l’ha fatto (vedi terzo gol avversario dopo un’uscita difettosa) ma contro i missili di Ugolotti nemmeno Neuer avrebbe potuto fare molto. La sua rimane una stagione davvero buona.

4. RENCRICCA: 5
La sua prestazione rispecchia quella della squadra che parte benissimo (l’assist per Perrone per l’1 a 0 è un vero e proprio pasticcino per il capitano) e poi cala sul finire del primo tempo e crolla nella ripresa. Finchè è supportato dal fisico sembra quello degli anni passati poi, di fronte ad alcuni errori gravi, rimane solo il rimpianto.

8. FORMICONI: 5.5
Non riesce più a tappare i buchi lasciati da i compagni e anche per lui si tratta di una questione fisica. L’anno scorso era una Ferrari tra gli scooter mentre quest’anno è uno scooter tra i monopattini. E’ sempre il più positivo o giù di lì ma anche lui, la metafora lo chiarisce, ha subito un grosso calo. Bello l’assist per il secondo gol di Montaldi, da matita blu il fallo che causa il secondo rigore a favore del Moviola.

5. MONTALDI: 6
Il migliore dell’Olympic insieme a Caserta perchè ce la mette tutta e se il fantasista esalta i tifosi con le sue giocate Simone è una garanzia per continuità e grinta. Apre con un assist per Caserta e chiude con la doppietta che tiene i gialloblù in partita nel secondo tempo. dopo un periodo di calo sembra che adesso possa nuovamente garantire il rendimento di quest’inverno.

6. PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano aveva previsto che avrebbe segnato il gol dell’1 a 0 e la sua profezia si è avverata grazie alla solita zampata da bomber d’area che concretizza l’assist di Rencricca. Nella prima frazione da battaglia poi nella ripresa anche lui e spreca un paio di buone occasioni per scarsa lucidità.

19. CASERTA: 6
L’unico insieme a Montaldi che da pensieri al Moviola e se Montaldi lo fa con le sue accelerazioni sulla destra Mimmo fa fuoco e fiamme sulla sinistra. Nella ripresa non trova il guizzo giusto ma quello che fa nel primo tempo dopo è da ricordare con il classico dvd del Corriere dello Sport. Prima rete da opportunista, seconda a genio del calcio.

9. FANTINI: 5
Serataccia per l’ariete gialloblù. Sbaglia parecchio e aggiunge errori a errori per la volontà di riparare ai precedenti. era stato il protagonista dell’ultima finale di Challenge e stavolta lo è, ahinoi, in negativo.

Olympic 2000 – Miami City 11-2

GIOVEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.20
GARA 762
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY 11-2 (5-11)
(4 FANTINI, 3 TAGLIAFERRI F. 2 RENCRICCA A., 1 CASERTA, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

E’ un momento di stasi per l’Olympic che si trova a cavallo dei due tornei principali. E’ da poco finito il torneo Generazione Calcetto e tra un paio di settimane dovrebbe cominciare la GCup5 nella quale i gialloblù termineranno la stagione 2011/2012.
Ciò significa che l’Olympic è reduce dalle delusioni del torneo invernale e non ha ancora modo di cimentarsi in un nuovo torneo per trarne nuove soddisfazioni, rimane quindi solo la Challenge Cup per tenere viva una squadra che altrimenti registrerebbe un encefalogramma piatto tra uno stage e un’amichevole.
Dopo il ritiro dei Tamarri quella tra Olympic e Miami rimane l’unica semifinale da giocare con il Moviola che attende la vincente già in finale, vincente che, dopo la partita di ieri, dovrebbe essere l’Olympic. I gialloblù hanno infatti ipotecato il passaggio del turno con una vittoria netta e con una prestazione che non ha davvero lasciato dubbi su chi delle due squadre meriti di giocarsi il titolo del mini torneo con la squadra di Rossi potenziata dai tanti ex Svezia.
La pratica era stata già archiviata nei primi venticinque minuti grazie al veloce gioco offensivo dei gialloblù: Tagliaferri, al rientro dopo quattro mesi, ha confermato fin da subito le buone cose fatte vedere nello stage della settimana scorsa e ha aperto le marcature seguito in rapida successione da perrone, Fantini e Rencricca.
Nella ripresa c’è stato poi il festival del gol per l’Olympic che trovava enormi praterie dinanzi a se un Miami City sempre più slegato tra i reparti man mano che il tempo passava.
La gara non ha offerto grossi spunti di analisi se non che l’Olympic ha giocato bene in fase offensiva e un po’ meno in quella difensiva. I giocatori si sono comunque impegnati quasi tutti e meritano un applauso per come hanno interpretato un incontro che rischiava di essere insidioso se si fosse sbagliato approccio e interpretazione.
Tra una settimana dovrebbe esserci il ritorno e poi la finale con il compatissimo Moviola in versione “svedese”, tutti incontri propedeutici al finale di stagione in cui l’Olympic è attesa ad un riscatto dopo i cattivi risultati del torneo Generazione Calcetto.

NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 6
Non era al meglio dopo il leggero infortunio subito nello stage di giovedì scorso ma durante la partita non sembra accusare grandi fastidi e, del resto, gli avversari fanno di tutto per fargli trascorrere una serata di riposo.

4. RENCRICCA A. : 6.5
Probabilmente il suo principale pensiero della serata è realizzare quei gol che lo dividono da Stefano Tagliaferri e dal primato del miglior marcatore gialloblù di tutti i tempi ei torneo. Segna una doppietta (ora gli mancano 30 reti per diventare il re dei goleador) e in difesa dimostra la giusta concentrazione.

8. FORMICONI: 6.5
Serata di grande ispirazione per il nostro numero 8, ben tre assist messi segno! Sbatacchia senza fronzoli i leggerini e imberbi attaccanti avversari.

6. PERRONE: 6.5
Gravita tra centrocampo e attacco cercando il momento buono per l’inserimento. Realizza il 2 a 0 con una zampata delle sue: assist di Formiconi e tiro velenoso in acrobazia sul primo palo a anticipare tutti.

19. CASERTA: 5
La pecora nera della serata. Capiamo perfettamente che l’avversario e la partita non erano dei migliori per tenere alta la concentrazione ma la difficoltà dell’incontro era proprio quella di giocare come se di fronte avessimo il Barcellona in una finale di Champions. Alla fine Mimmo realizza un gol su punizione e tre assist ma nonostante questi numeri lusinghieri abbiamo avuto comunque, per tutto il match, l’impressione di un giocatore estremamente svogliato che avrebbe potuto triplicare il suo ruolino.

9. TAGLIAFERRI F. : 7
La prestazione offerta nello stage della settimana scorsa non ha ingannato gli osservatori: Fabio davvero in ottima forma e ieri l’ha dimostrato rivelandosi tra i migliori in campo. Segna tre gol tra cui quello che sblocca la gara ma più importante di questo è che lo vediamo protagonista di innumerevoli battaglie a centrocampo e in difesa. Da rivedere, al più presto, in campo.

10. FANTINI: 7
Aveva annunciato di avere il piede caldo e tanta voglia di gonfiare la rete e l’ha dimostrato non solo a parole ma anche sul campo dove ha bucato la porta di Di Biase per quattro volte. Bello vederlo lottare e trionfare in contrasti contro anche tre avversari contemporaneamente: sembrava Hulk Hogan in una Royal Rumble!