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Olympic 2000 – Mc Donald 3-3

MARTEDÌ 4/12/12, ore 22.30
Stadio Longarina
Torneo Apertura, VI giornata
OLYMPIC 2000 – MC DONALD
3-3 (0-1)
Marcatori: 2 Fantini, 1 Caserta
Migliore in campo: Caserta

Solo il tempo ci dirà se il pareggio di ieri rappresenterà un punto
guadagnato o due punti persi per l’Olympic.
L’impressione dopo sei giornate è che il bicchiere sia mezzo pieno
visto che finora il Mc Donald aveva perso una sola partita e aveva
dieci punti in classifica ma ci sarà sicuramente anche chi vedrà nella
partita di ieri un’occasione persa per agganciare le zone alte della
classifica.
I gialloblù anche ieri si presentavano in formazione tipo con i soliti
sette giocatori scesi in campo finora in questo campionato. L’incontro
cominciava con almeno mezz’ora di ritardo a causa del grave incidente
occorso ad un giocatore del Mykonos nella gara precedente. In un
casuale scontro di gioco con un difensore del Mo’viola infatti uno dei
bianco blu riportava la frattura della tibia destra e si rendevano
quindi necessari i soccorsi di emergenza e l’arrivo di un’ambulanza che
ritardvano inevitabilmente l’inizio del match successivo.
Quando finalmente la partita aveva inizio si capiva fin dalle prime
schermaglie che l’Olympic era in buona serata e che davanti si trovava
un avversario tosto ma che lasciava anche molti spazi ai nostri
attaccanti.
Purtroppo il gol non arrivava: Caserta colpiva due pali mentre Fantini
e Montaldi allargavano di poco le traiettorie dei loro tiri.
Come spesso succede, se il gol non arriva il gol lo subisci e proprio
nel momento migliore dei gialloblù il Mc Donald trovava il gol con un
tiro preciso che batteva Perrone sotto il sette e chiudeva la prima
frazione.
Il primo tempo terminava quindi sullo 0-1, svantaggio che gli avversari
raddoppiavano poco dopo grazie ad attaccante avversario che superava
Rencricca e successivamente Perrone con un tiro bruciante.
Sembrava la classica partita stregata e invece l’Olympic,
meritatamente, riusciva a raccogliere le idee e a pareggiare grazie ad
un Fantini ispiratissimo che prima deviava efficacemente in porta un
assist di Caserta e poi si guadagnava la standing ovation con un tiro
travolgente e vincente che batteva lestremo difensore avversario sul
palo alla sua destra.
La partita a quel punto era riequilibrata ma non per questo le emozioni
erano destinate a finire. Il Mc Donald si portava ancora avanti grazie
ad un errore di valutazione di un Perrone che fino a quel momento era
stato praticamente perfetto quindi a nove minuti dalla fine l’Olympic
vedeva profilarsi la terza sconfitta in campionato.
Ma l’Olympic di quest’anno non è quella dell’anno scorso, è davvero
evidente e la spinta finale verso il pareggio proveniva da un time out
in cui la squadra decideva per un subitaneo passaggio dallo schema a
quadrato a quello a rombo che già la settimana scorsa aveva dato
qualche, seppur inutile, risultato nella sconfitta contro la .F.C.
Lidense.
A sorpresa si accomodava in panchina Formiconi con Rencricca investito
delle chiavi della difesa e ai cui lati si sistemavano Caserta e
Montaldi rispettivamente a sinistra e a destra. In attacco Formica.
Il cambio di modulo portava i suoi frutti e con il pareggio firmato
dall’ispiratissimo Caserta che grazie al suo solito show palla al piede
dribblava due avversari e batteva il portiere.
Le ultime emozioni provenivano da Montaldi e dal direttore di gara: il
primo falliva il colpo del KO colpendo male un invitante palla da buona
posizione mentre il secondo creava pericoli all’Olympic fischiando con
eccessiva severità punizioni a favore degli avversari che comunque
fallivano le trasformazioni.
Dicevamo quindi che solo il proseguo del torneo ci chiarirà l’utilità
di questo pareggio: oggi possiamo dire che la squadra ha risposto in
maniera eccellente al doppio svantaggio e non è la prima volta in
questa stagione. Per i singoli bene Perrone (tezro gol a parte),
Caserta e Rencricca mentre Formica continua a non trovare sbcchi al
tunnel di sterilità in cui si è infilato da qualche tempo.

PAGELLE

PERRONE: 6+ CAP.
Sul primo gol e sul secondo gol non può nulla mentre sul terzo sbaglia valutazione e tempo di intervento di uscita. A parte questo errore la sua è un ottima prestazione.

RENCRICCA A. : 6,5
Sulla seconda rete avversaria si fa superare troppo facilmente ma per il resto della gara sembra in palla e nel finale Perrone lo premia affidandogli il ruolo di difensore unico del rombo. Il libero ripaga il capitano ispirando la rete di Caserta.

FORMICONI: 6
Prestazione sufficiente anche se ogni tanto Fabrizio da l’idea di essere un po’ sfasato.

MONTALDI: 5.5
È evidente che gli manca brillantezza in questo periodo, soprattutto nei dribbling e nei tiri sembra sempre un po’ approssimativo. Nel finale ha sui piedi la palla della vittoria ma colpisce male la sfera spedendola fuori.

CASERTA: 7
Le idee migliori dell’Olympic vengono dalla sua testa e dai suoi piedi che gli permettono di superare gli avversari con estrema facilità. Nel primo tempo colpisce due pali poi serve a Fantini l’assist per il primo gol gialloblù e nel finale la magia del pareggio è sua. Sta diventando uno dei protagonisti assoluti di questo torneo.

Olympic 2000 – F.C. Lidense 3-6

MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2012, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #793
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. LIDENSE PRIMAE NATUR
3-6 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC : 2 FORMICONI, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PIOGGIA NEL POMERIGGIO
TEMP.: 12
UMIDITA’: 96%

E’ stata una brutta Olympic quella scesa in campo ieri sera. Non brutta come quella vista contro il Bullshit, anzi, tutto sommato ieri i gialloblù hanno tenuto bene il campo per tutta la partita (e a metà secondo tempo c’è stato anche un piccolo momento in cui è sembrato che i nostri potessero pareggiare), però rispetto alla squadra che ha battuto Autoricambi e The Boys è mancato molto, anche se sinceramente non riusciamo ad individuare con certezza i motivi che hanno portato a questa sconfitta.
Gli avversari erano l’F.C. Lidense Primae Natur, squadra di buon livello ma senza nessuna stella, senza nessun giocatore dotato di grandi doti tecniche. L’Olympic era al gran completo con Fabio Formica che tornava dopo due gare di assenza.
La partita è cominciata sotto i migliori auspici visto che la pioggia che era caduta incessantemente per tutta la giornata decideva di dare tregua alle due squadre. L’F.C.L. ha fin da subito espresso il proprio gioco come una trama continua di passaggi e movimenti senza palla. Niente di impressionante comunque perché, come vi ho già detto, tra i verdi avversari non c’era nessun elemento di spicco capace di dare la scossa al gioco e i pericoli provenivano tutti da tiri dalle traiettorie abbastanza nette che Perrone, molto sollecitato nei primi dieci minuti, parava senza grandi problemi.
L’Olympic rimaneva comunque in scacco dei propri avversari non riuscendo ad uscire dalla propria metà campo e si ripeteva quella sofferenza subita a inizio secondo tempo contro i The Boys.
Stavolta però l’arma del contropiede non funzionava perché in avanti abbiamo creato pochissime palle gol. Ironia della sorte il vantaggio avversario arrivava proprio dopo una buona azione gialloblù interrottosi a centrocampo a causa della sfortuna: l’Olympic si era distesa in contropiede, Caserta in possesso di palla inciampava sul pallone facendolo soffiare dagli avversari che trovando la nostra difesa sguarnita battevano Perrone.
Poco dopo arrivava anche il raddoppio con un attaccante dell’F.C.L. che irrompendo in area trovava la giusta deviazione aerea su azione da calcio d’angolo.
Tiri in porta per l’Olympic nei primi venticinque minuti: zero.
A inizio ripresa Perrone doveva fare subito gli straordinari per due volte consecutive ma alla terza occasione capitolava per lo 0-3. Dopo che Formiconi trovava la prima rete gialloblù e gli avversari segnavano il quarto gol l’Olympic decideva di tentare il tutto per tutto cambiando pelle e passando al rombo. Rencricca lasciava il posto di centrale e Formiconi mentre sulle fasce Caserta e Montaldi supportavano Fantini n attacco.
Qualcosa di buono grazie al rombo si è visto infatti Caserta con una fiammata della sua classe accorciava e Montaldi coglieva una traversa con un bel tiro dalla destra. Purtroppo la Lidense passava per la quinta volta e nel finale arrivava un gol per parte a chiudere il tabellino delle reti.
La mia opinione personale è che l’Olympic abbia peccato in parte di personalità ma che in gran parte è mancata l’intelligenza tattica per capire come si potesse affrontare e battere questo avversario. Peccato non essere riusciti a far girare maggiormente la palla perché quando è successo i risultati si sono visti. A questi due elementi aggiungiamo una serata davvero infelice per Caserta e Formica e soprattutto per quest’ultimo che mai ha trovato lo spunto per calciare a rete.
La prossima giornata prevede lo scontro con il Mac Donald’s che martedì sera è stato sconfitto 5 a 4 dal Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Tra i pochi che si sono salvati. A inizio ripresa per due volte salva la porta in uno contro uno con un avversario.

RENCRICCA A. : 5
La brillantezza delle scorse partite ieri è apparsa un ricordo.

FORMICONI: 6
Nonostante la sconfitta ha offerto una prestazione praticamente impeccabile. Ha realizzato una doppietta che ne fanno il secondo miglior marcatore gialloblù in campionato insieme a Montaldi con 4 reti.

MONTALDI: 5.5
Da lui ci aspettiamo che asfalti la fascia destra mentre ieri è stato spesso costretto alla copertura dai suoi diretti avversari. Peccato per la traversa nel secondo tempo, il gol avrebbe potuto riaprire la partita.

CASERTA: 5.5
Da lui aspettavamo i soliti lampi che potessero rovesciare la partita invece è riuscito a regalarcene solo uno in occasione del gol in cui dribbla due difensori, il portiere e deposita in rete di sinistro. Troppo poco per uno come lui. Forse ha sofferto la fisicità degli avversari?

FORMICA: 5
Zero tiri in porta in 50 minuti: score demoralizzante per il nostro bomber che finora ha segnato solo 2 gol in partite. Serve a Formiconi la palla del primo gol gialloblù ma da lui ci aspettiamo tanto di più.

FANTINI: 6-
L’unico insieme a Formiconi a combattere con gli avversari fino a sembrare una lottatore da arena. Da una sua palla recuperata nasce il gol di Caserta. In avanti anche lui si è visto poco ma ha sicuramente fatto di più dei suoi compagni di reparto.

Olympic 2000 – The Boys 4-3

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MARTEDI’ 20 NOVEMBRE 2012, ORE 20
STADIO LONGARINA

GARA #791

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, IV GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000

3-4 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC : 3 CASERTA, 1 FORMICONI.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Alzi la mano chi avrebbe firmato, un mese fa, per avere nove punti dopo quattro giornate. Penso chiunque!

E probabilmente tutti quelli che avrebbero sottoscritto per questo risultato non avrebbero comunque preteso anche un’Olympic così convincente anche in termini di prestazioni.

Ieri era una partita difficile: i The Boys rappresentano le tipiche vecchie volpi del calcio amatoriale, fisicamente forti, maturi, esperti, smaliziati, cattivi e cinici. Proprio un bel quadretto.

E poi da sempre sono stati una bestia nera per i gialloblù che hanno dovuto sudare sette camicie anche quando è arrivata la vittoria. Ultimamente dobbiamo dire che la tendenza di questa sfida si è un po’ invertita infatti l’ultimo confronto era la semifinale di Europa League Clausura del 2011, partita stravinta dall’Olympic che poi perse la finale ai rigori. Ma questa è già storia vecchia.

Il presente infatti parla di un’Olympic che anche ieri si è presentata in campo con il suo consolidato blocco di titolari a cui siamo abituati dalla fine della scorsa stagione. Mancava Formica e alla vigilia si pensava che potesse rivelarsi un’assenza grave in una gara in cui ci sarebbe stato da lottare in attacco invece la partita si è sbloccata dopo pochi secondi grazie ad un Caserta che ha subito fatto capire di essere in serata: il numero 19, dalla trequarti in posizione centrale, accelerava liberandosi lo spazio per calciare di destro e il tiro, per la verità non irresistibile, si infilava tra le gambe dell’impreparato portiere avversario, forse ancora freddo.

E poi il bis, stavolta con un piccolo aiutino da parte del direttore di gara che non rilevava una spinta di Fantini ad un difensore avversario, infrazione che permetteva al numero 9 gialloblù di rubare palla, volare sulla fascia destra e servire l’accorrente Caserta sulla fascia opposta. Un cioccolatino troppo invitante da sprecare e infatti l’attaccante scagliava la palla in rete per il 2 a 0.

A metà frazione arrivava la risposta dei The Boys che accorciavano le distanze su un errore in copertura dell’Olympic e in particolare di Fantini che si faceva sfuggire il solito Della Porta che batteva Perrone con un tiro sotto il sette. La prodezza del giocatore amaranto veniva però subitamente bissata in modo sublime ancora dallo strepitoso Caserta che stavolta faceva venire giù lo stadio con una dribbling in cui si beveva tre avversari e terminato con un tiro a incrociare che il portiere poteva solo ammirare.

Dopo tanta grazia arrivava un momento in cui l’Olympic rifiatava, perdeva ritmo e coesione e concedeva troppo agli avversari che prima accorciavano le distanze e poi costringevano l’Olympic nella sua metà campo imponendogli una pressione insistente. Si trattava però di soli cinque minuti, tempo che l’arbitro mandasse tutti all’intervallo per rinfrescarsi le idee e ricompattarsi.

La ripresa vedeva l’Olympic sempre abbastanza arroccata ma rispetto alla fase finale del primo tempo il quintetto guidato da Perrone non soffriva di disorganizzazione e non veniva schiacciato ma soffriva in modo consapevole senza rischiare più di tanto. Insomma la squadra lottava, combatteva e faceva venire i sorci verdi agli avversari in contropiede.

Purtroppo i The Boys riuscivano a bucare il muro gialloblù realizzando il 3 a 3 e sembrava che la gara dovesse terminare sul risultato di parità ma a pochi minuti dal termine arrivava l’acuto più bello, il gol della vittoria messo a segno dall’influenzatissimo Formiconi che strappava una palla dai piedi di un attaccante amaranto, si involava sulla fascia destra e lasciava partire una rasoiata che il portiere avversario forse non vedeva partire, forse lasciava sfilare giudicando il tiro destinato ad uscire, insomma, una palla che sembrava essere innocua o poco più si infilava tra palo e piede dell’estremo difensore scatenando la gioia del numero 8 che per prima cosa correva in panchina ad abbracciare Montaldi.

Pochi minuti più recupero erano la distanza tra questo gol e il fischio finale e in questi minuti la spazzata in tribuna era la mossa preferita dei gialloblù. E poi il fischio finale con gli incontenibili abbracci di fine gara a cui ci stiamo abituando in questa stagione.

Il consuntivo finale parla della terza vittoria in campionato, la seconda consecutiva, di prestazioni sempre più convincenti, di un gruppo sempre più unito e di un Mimmo Caserta sempre più decisivo. Ci sono ancora margini di miglioramento ma ci sarà tempo per approfondire la questione, adesso è il momento di festeggiare almeno per tutta la serata!

NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise GREEN 2012

PAGELLE

PERRONE: 6,5 cap.

Partita intensa quindi il numero 1 gialloblù non può mai distrarsi pur senza rischiare moltissimo. Le traiettorie dei tiri avversari comunque sono sempre pulite e lui può intervenire senza grossi sforzi potendo anche avvalersi di un pizzico di fortuna che non guasta mai.

RENCRICCA A. : 7

Il momento peggiore dell’Olympic è quando lui è in panchina nel finale della prima frazione, vorrà pure dire qualcosa, no? Ottima prestazione, senza rischi, senza fronzoli, solo tanto senso della posizione e interventi che vanno al sodo.

FORMICONI: 7+

Va sempre così, quando Fabrizio è influenzato trova sempre quella forza in più, quel briciolo di energia nascosto chissà dove per tirare fuori la prestazione maiuscola. Di fronte lui Solina, ex West Ham, sparisce come tanti altri bomber super pubblicizzati quest’anno e poi nel finale Fabrizio tira fuori quel tiro che si infila non si sa come in rete. Bella la prestazione, importante il gol, magnifica la corsa dell’esultanza!

MONTALDI: 6.5

Per Lui non è un periodo di forma eccezionale, almeno dal centrocampo in giù dove non riesce a mantenere alta la concentrazione. In avanti invece è una sicurezza perché sia sulla fascia che al centro diventa un pericolo costante per gli avversari incuneandosi nelle difese. Prima partita a secco in questo torneo.

CASERTA: 7,5

E’ l’eroe della serata e per diventarlo gli bastano i primi quindici minuti in cui i The Boys non riescono proprio a contrastare la sua classe cristallina. Sul primo gol si beve due avversari come fossero acqua di fonte, sul secondo arriva tempestivamente all’appuntamento con l’assist di Fantini e poi arriva la magia del terzo gol in cui trapassa tre avversari come fossero fatti di nebbia. Da elogiare perché oltre a tutto questo ben di dio in attacco non fa mai mancare il suo apporto in difesa. Presenza numero 58, sorpassa Luca Civita e ora è al diciannovesimo posto dei gialloblù di tutti i tempi.

FANTINI: 6+

La posizione in fase difensiva è oggetto di discussione in questa stagione perché spesso non c’è chiarezza su come debba o chi debba marcare. Anche ieri una sua mancata copertura ha generato il gol del 2 a 1 un po’ com’era successo all’esordio contro il Bernocchi. Fatta eccezione per questo dettaglio la sua prova è più che sufficiente ed è impreziosita dall’assist per il gol del 3 a 1. In questa occasione l’arbitro da un’aiutino all’Olympic ma la caparbietà di Andrea va comunque elogiata. Ammonito nella ripresa.

Olympic 2000 – Mister Calcio 8-1

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MARTEDI’ 13 NOVEMBRE 2012, ORE 22.15
STADIO LONGARINA

GARA #790

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MISTER CALCIO

8-1 (3-0)

MARCATORI OLYMPIC : 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 AUTOGOL.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Dopo la parentesi rappresentata dall’Olympic sperimentale di giovedì scorso torna in campo la prima squadra gialloblù in formazione tipo che ottiene la seconda vittoria in tre partite nel Torneo di Apertura.

Troppo brutta l’Olympic vista all’opera contro il Bullshit per potersi ripetere e infatti stavolta i gialloblù hanno offerto una prestazione discreta, aiutati a dir la verità da un avversario di caratura davvero bassa, sicuramente inferiore alla media del torneo, almeno per quello che si è visto finora.

Il rientro di Caserta, indisponibile contro il Bullshit, lasciava presupporre che l’Olympic partisse subito forte cercando varchi sulla fascia destra e invece la nostra squadra, scesa in campo per la prima volta con le nuove divise verdi, è scesa in campo consapevole degli errori commessi nell’ultima sconfitta in campionato, quando era partita a spron battuto offrendo il fianco agli avversari.

Stavolta i nostri sono stati bravi ad attendere il Mister Calcio per cercare di capire che tipo di avversario avessero di fronte anche se quando poi si è trattato di affondare il colpo l’Olympic ha trovato più di qualche difficoltà nel fare breccia nella pur fragile difesa avversaria.

L’ingresso di Formica a metà frazione è stata la scossa che serviva infatti il numero 10 dell’Olympic ha sbloccato il risultato irrompendo con tempismo su una ribattuta del portiere sul solito tiro velenoso di Caserta. Una volta ottenuto il vantaggio l’Olympic in pochi minuti è andata sul 3 a 0 ma sono stati più i gol falliti in occasioni nitidissime che le reti realizzate. Tutto ciò a sottolineare che anche questa volta gli errori sotto porta sono stati molti e non sempre ci troveremo di fronte ad un avversario che arriva dalle parti di Perrone una volta sola in venticinque minuti.

La ripresa è stata più pimpante: l’Olympic ha trovato la via del gol con maggiore continuità anche se paradossalmente approfittando in minor modo del gioco di squadra e in stragrande maggioranza del vistoso calo degli avversari che hanno allargato le loro maglie concedendo ampi spazi.

L’incontro ne ha beneficiato sotto il profilo dello spettacolo, un po’ meno su quello stilistico visto che l’impressione generale era di un groviglio caotico di maglie rosse e verdi. In questa centrifuga calcistica è salito sugli scudi Mimmo Caserta autore di ben due gol e tre assist e Fantini che arpionava, rubava, strappava e artigliava decine di palloni dai piedi degli avversari.

E’ stato fondamentale ottenere tre punti e l’aver ripreso il cammino dopo la sconfitta contro il Bullshit ma l’Olympic deve fare ancora molta strada per dichiarare di avere le carte in regola per ottenere risultati a fine torneo: innanzitutto migliorare il gioco perché ancora una volta non si è smentita la teoria della “dipendenza da Caserta”. O al numero 19 gli si trova un sostituto valido (da impiegare quando il titolare è indisponibile) oppure la squadra deve imparare a trovare sbocchi offensivi anche senza di lui. Nella prossima giornata affronteremo, dopo tanto tempo dall’ultima volta, i temibili The Boys. L’Olympic dovrà dimostrare di poter fare la voce grossa anche contro avversari di prestigio.

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 20. Olympic per la prima volta in campo con le divise GREEN 2012.

PAGELLE

PERRONE: 7- cap.

Primo tempo da spettatore VIP non pagante. Nel secondo tempo invece gli avversari ci provano e si fa trovare sempre pronto.

RENCRICCA A. : 6.5

Non segnava dalla finale di Challenge Cup e ieri sera ha realizzato il suo gol numero 205 in gare ufficiali dribblando il portiere e insaccando di sinistro, una rarità per lui. Ha dimostrato una tenuta limitata ma una buona sicurezza nel gioco. Tosto.

FORMICONI: 6.5

Serata tranquilla, dalle sue parti gli avversari capitano poco e lui può spingere. Saranno stati intimoriti dalla sua fama?

CASERTA: 7+

Uomo partita, se non altro per i numeri che parlano a suo favore: due gol e tre assist e la generale sensazione di poter sempre e comunque saltare l’uomo. Speriamo che anche la giuria del torneo lo premi con l’ingresso nel top five settimanale.

MONTALDI: 6.5

Ancora a segno, stavolta con una doppietta che lo rende il capocannoniere gialloblù nella competizione con quattro centri. Dal centrocampo giù si rivela sempre un’ottima alternativa a Caserta e ci piace tantissimo come esterno difensivo.

FORMICA: 7-

Entra e sblocca subito il risultato dimostrando grande freddezza sotto porta. Purtroppo poi questa freddezza va via via perdendosi e fallisce parecchie occasioni invitanti. E’ sempre tra i più positivi ma con un po’ di attenzione più potrebbe essere ancora più decisivo.

FANTINI: 7

Presenza numero 231, rivelante perché raggiunge al settimo posto della classifica di tutti i tempi l’ex Gianluca Bisogno. Ieri ci è piaciuto tanto perché nel caotico clima della ripresa sembrava un panzer che si muoveva a prescindere degli ostacoli che gli si trovavano di fronte. Il gol e l’autogol a cui costringe un avversario sono solo la ciliegina sulla torta di una prestazione davvero convincente.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 6-4

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LUNEDI’ 29 OTTOBRE 2012, ORE 20.15
STADIO LONGARINA

GARA #787

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

5-7 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC : 2 FANTINI, 1 CASERTA, 1 FORMICA, 1 FORMICONI, 1 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

“Ritorno col botto, complimenti Olympic!”

Questo il contenuto del messaggio arrivato sul cellulare di Perrone alle prime luci dell’alba da parte di Emanuele Mancini, uno dei responsabili del Lido di Roma.

Un commento apprezzatissimo e decisamente appropriato per la prestazione sfolgorante di un’Olympic che si è presentata alla grande all’esordio nel Torneo di Apertura 2012/13.

Il sorteggio non era certo stato magnanimo con i gialloblù che già alla prima giornata si sono visti parare di fronte un avversario durissimo, quell’Autoricambi Bernocchi che nel luglio 2010 ci avevano soffiato l’Europa League ai rigori e che nella scorsa stagione avevano ottenuto il secondo posto in Champions League e in Coppa Italia ed era fresca reduce dalla finale di Supercoppa persa contro la Svezia appena due settimane fa.

Nei giorni scorsi la stampa aveva prospettato una partita difficilissima contro una squadra che si diceva cresciutissima nel giro di dodici mesi invece, dopo la partita di ieri, ci è parso che gli Autoricambi sono più o meno la stessa squadra che conoscevamo mentre l’Olympic è cresciuta in modo esponenziale facendo tesoro della scorsa stagione trascorsa a rimediare batoste in giro per i campi della Capitale contro avversari di livello superiore.

Poi, mentre gli Autoricambi disputavano la loro buona Supercoppa, l’Olympic ha disputato una validissima Challenge Cup (sempre più rivalutata e considerata) in cui ha saputo trovare una compattezza e una solidità che ieri, oltre ad aver retto nel passaggio da un torneo all’altro, si è rivelata decisiva.

Eppure, nonostante la bella vittoria, non tutto è filato liscio. All’inizio c’è stato da sudare e gli avversari nel primo tempo sono passati due volte in vantaggio. Dopo lo 0-1 Fantini e Caserta hanno confezionato il bellissimo gol del pareggio (cross dell’ala, battuta a porta libera del centravanti) mentre dopo l’1-2 gli stessi protagonisti hanno clamorosamente fallito la rete del 2 a 2 con Fantini che spediva a lato l’ottimo invito del compagno.

I primi minuti della ripresa però sono stati molto buoni da parte dei gialloblù che hanno abbandonato del tutto quell’atteggiamento un po’ contratto dei primi venticinque di gioco. Forse nel primo tempo sulla prestazione ha influito eccessivamente la voglia di veder confermati i progressi fatti rilevare in Challenge fatto sta che alla ripresa delle ostilità i giocatori dell’Olympic sono apparsi molto più sciolti e sono arrivati i gol del 2 a 2 (Caserta) e del 3 a 2 che valeva il primo, meritato, vantaggio.

A questo punto era chiaro quale delle due squadre teneva in mano il pallino del gioco: l’Olympic costruiva azioni veloci e corali in serie mentre gli avversari agivano con sfuriate più casuali, insomma, sembravano l’Olympic dello scorso anno.

E sappiamo bene per l’averlo provato sulla nostra pelle che questo tipo di gioco poco organizzato può portare a dei risultati ma non è garanzia di successo infatti l’Autoricambi riusciva a pareggiare sul 3-3 e dopo il nuovo vantaggio dell’Olympic anche sul 4-4 ma ormai era più che chiaro che la direzione del match era definitivamente cambiato e che per la qualità del gioco espressa era ai gialloblù che la vittoria doveva arridere.

E così è stato: nel finale i nostri giocatori hanno costruito almeno quattro azioni di qualità cristallina e sono arrivate due reti che hanno messo la vittoria in cassaforte nonostante il forcing finale dei giallo neri che trovavano sulla loro strada una difesa compattissima e un Perrone in formato saracinesca che parava anche un tiro libero a Cascone, il leader e capocannoniere avversario.

Al fischio finale si è festeggiato alla grande, non tanto per la bella vittoria in se stessa, quanto per la conferma del bellissimo periodo di questa squadra giunta alla quinta vittoria consecutiva con i stessi giocatori in campo.

Magari in questa stagione potrebbero non arrivare risultati importanti ma si è aperto un ciclo importante di lavoro, si è capita finalmente in che direzione va questa squadra. Il cantiere Olympic non è mai sembrato così prossimo alla chiusura.

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise PREMIER 2011.

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PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

E’ la partita in cui riprende il posto in porta e parte un po’ contratto. Nel secondo invece è tra i grandi protagonisti della vittoria e nel finale si prende anche la soddisfazioni di parare il tiro libero di Cascone e di impedire con un colpo di reni la ribattuta in gol dei suoi compagni.

RENCRICCA A. :7

Ci stiamo abituando a vederlo giocare con questa grande sicurezza e non può che farci piacere. Trae grande giovamento dai minuti in cui Montaldi lo sostituisce a inizio ripresa perché quando rientra è fresco come una rosa. Questa mossa sta diventando uno dei segreti della ritrovata solidità difensiva della squadra.

FORMICONI: 7

Prestazione “graffiata” da qualche incertezza nei disimpegni nella metà campo gialloblù ma in definitiva “ripulita” dall’importantissimo gol e dall’assist nella ripresa.

MONTALDI: 7.5

Un’altra prova maiuscola dopo la finale di Challenge Cup. In difesa arriva dappertutto e dai suoi inserimenti nascono un gol e un assist. Sta diventando la bestia nera dell’Autoricambi visto che appena due settimane fa, con la maglia della Svezia, gli ha soffiato la Supercoppa Lido di Roma. Cinquantesima presenze per lui.

CASERTA: 7+

L’anno della maturità: nel primo tempo, pur nascondendosi un po’ dai compagni portatori di palla, crea due assist per Fantini (il primo diventa un gol) poi nella ripresa sboccia come un fiore a primavera e devasta la difesa avversaria come un’orda di Unni. Bellissimo il dribbling con il quale mette a dormire il portiere avversario e insacca indisturbato.

FORMICA: 7+

Un’altra prestazione da assoluto protagonista e in cui dimostra che può anche fare reparto da solo in situazioni di necessità. Con quello di ieri le reti stagionali diventano 12.

FANTINI: 7

Trascorre una serata in cui deve combattere con lo spettro della fallita rete del 2-2 nel primo tempo. Il fantasma di quell’erroraccio lo perseguita nell’intervallo e a inizio ripresa quando lascia libero di battere a rete l’attaccante che segna il 3-3 però da quel momento in poi riesce a far svanire la sua nemesi e si unisce ai compagni nell’impresa di giornata. Alla fine realizza una doppietta e un assist, niente male per una serata che sembrava nata male e proseguita peggio.

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Olympic 2000 – Moviola 7-5

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LUNEDI’ 22 OTTOBRE 2012, ORE 21
STADIO LONGARINA

GARA #876

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

5-7 (3-3)

MARCATORI OLYMPIC : 3 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI

Vittoria, vittoria, VITTORIA! Lo scriviamo tre volte perché quella di ieri è stata una delle imprese più belle della storia dell’Olympic.

E’ stata una vittoria partita da lontano, dalla scorsa primavera, quando la società decise di organizzare un’altra edizione di Challenge Cup che solo alcune settimane dopo l’inizio del torneo acquistò lo status di competizione di livello grazie all’innalzamento del numero delle squadre e dell’entrata in gioco di formazioni di maggiore spessore tecnico rispetto alle precedenti edizioni.

In questa quinta, maxi, edizione di Challenge l’Olympic partì bene ottenendo tre vittorie consecutive ma nel finale della scorsa stagione l’andamento storto dell’intera annata tornò a farsi sentire: li gialloblù inanellarono una sequela di risultati negativi che pregiudicarono l’accesso diretto alle semifinali.

E siamo alla storia dei giorni nostri, all’inizio di questa stagione, quando l’Olympic si presentò ai propri tifosi con uno spirito rinnovato e una serie di prestazioni convinti. Ormai era troppo tardi per ottenere uno dei due posti valevoli per l’accesso diretto in semifinale ma una volta approdata ai quarti l’Olympic ha saputo schiantare in rapida sequenza prima il Real Molteni e in seguito il quotatissimo Guara Team.

Lunedì 22 ottobre 2012, ieri. Dopo questo breve riepilogo eccoci giunti alla finale di Challenge Cup contro il Moviola detentore del trofeo. L’Olympic aveva a disposizione tutti i titolari, tutti e otto i giocatori che nelle precedenti cinque partite erano stati gli unici convocati per far si che la squadra acquistasse maggiore compattezza e coesione.

Anche il Moviola era al completo e per chi assisteva all’incontro il ricordo della finale della scorsa Challenge Cup, disputata il 26 aprile scorso, era ancora fresco.

Quel giorno per i gialloblù fu un’autentica Caporetto: il Moviola fece il bello e il cattivo tempo stracciando un’Olympic inguardabile. E i fantasmi di quella sfida si sono appalesati sul campo della Longarina quando gli uomini di Daniele Rossi si sono velocemente portati sul 2 a 0 grazie alla doppietta dell’implacabile capocannoniere Delfini.

Moviola – Olympic 2-0. I fantasmi li hanno visti solo i tifosi perché in campo si respirava un’aria nuova. Non quella stantia della scorsa stagione quando ci si presentava al fischio d’inizio quasi come si fosse già sconfitti, no! Aleggiava uno spirito indomito, una sensazione di forza sprigionata da un gruppo da qualche settimana avvertiva una nuova consapevolezza di se stesso.

L’Olympic non ha mollato e poco dopo trovava il primo gol grazie a Montaldi su assist da calcio d’angolo di Formica. L’azione del pareggio era invece addirittura irresistibile: la concretizzava Formica ma vi partecipavano anche Formiconi e Montaldi che rientravano a centrocampo esultando nemmeno tanto dopo una rete bellissima.

Negli ultimi minuti del primo tempo ancora emozioni: Carbone trovava l’ultimo vantaggio della serata per la sua squadra sugli sviluppi di un calcio di punizione mentre poco dopo toccava a Fantini esultare dopo aver segnato una splendida rete dopo un palleggio funambolico tra due difensori avversari.

Tre pari all’intervallo ma la sinfonia gialloblù era destinata ad aumentare in intensità e volume.

Agli ordini del direttore d’orchestra Perrone (pronto a scendere in campo ma alla fine presente esclusivamente in veste di allenatore) la squadra suonava che era una bellezza. Montaldi realizzava il 4 a 3 sfruttando un’uscita avventurosa del portiere avversario poi Rencricca faceva esplodere di gioia la curva mettendo a segno il primo doppio vantaggio dell’Olympic.

Ma c’era ancora un po’ da soffrire. Il Moviola si rendeva pericoloso solo sui tiri da fermo ma trovava sempre un Belli all’altezza della situazione. Verdesca accorciava prima che Montaldi facesse di nuovo esplodere lo stadio con la rete che gli valeva la tripletta personale.

Mancava poco al fischio finale, circa otto minuti, quando Rossi trovava il quinto gol dei viola con una delle sue traiettorie beffarde ma l’entrata in campo del Mimmo Maravilla e il suo gol dopo pochi minuti chiudeva il tabellino dei marcatori e permetteva all’Olympic di arrivare in splendida scioltezza alla fine di questa bellissima finale, forse meno al cardiopalma di altre, ma sicuramente bella e memorabile non solo per il modo in cui i gialloblù l’hanno giocata ma anche, e soprattutto direi, come ultima tappa di un percorso di crescita dell’intera squadra.

Poi ci sono stati i festeggiamenti: giocatori che si abbracciavano, che si ammucchiavano in varie zone del campo, che facevano festa, cantavano, esultavano, si spogliavano. Gioia allo stato puro divenuta ebbrezza al momento della consegna della coppa.

Momenti che sono già storia.

A ventiquattro ore da quelle splendide sensazioni rimane la felicità e la soddisfazione di aver vinto un torneo di valore indiscutibile, paragonabile finalmente ad una buona Coppa UEFA dei tornei alla Madonnetta. Sicuramente non un punto d’arrivo ma una ripartenza dopo i brutti momenti della scorsa stagione e un antipasto da re in vista dell’imminente inizio del torneo Lido di Roma, il classico Apertura a cui l’Olympic parteciperà dopo l’anno sabbatico.

Ancora una volta, anche dopo questa vittoria, dobbiamo iniziare tutto da capo perché il calcio è così, non ci si può riposare sugli allori, bisogna sempre migliorarsi, cercare e accettare nuove sfide perché lo sport dimentica in fretta i vincitori per cercarne di altri.

L’Olympic, questa Olympic, saprà esserci anche domani? Sarebbe bellissimo se la risposta fosse si.

E infine un ringraziamento a quei giocatori che hanno giocato solo nella prima fase e non sono stati convocati nei play off. Non possono essere considerati vincitori di questo trofeo ma fanno comunque parte di questa storia anche se per poche pagine. I loro nomi sono Francesco Sforza, Alessandro Santolamazza, Francesco Tani, Giacomo La Fauci, Antonio Florio e Alexandrou Anton. E poi grazie alle immancabili tifose che non giocano ma è come se lo facessero.

NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7

Gran torneo il suo anche se spruzzato qua e la di incertezze evitabili ma comunque sempre in crescendo, sia nell’arco della competizione che nelle singole gare. Dopo la pausa estiva il suo è stato un climax di belle prestazioni e anche nella finale di ieri, dopo aver preso il primo gol in modo un po’ balordo, si è ripreso alla grande e nella ripresa ha anche spronato più volte i suoi in modo energico diventando decisivo a tutti gli effetti per una vittoria che rimarrà nella storia.

Finale coincisa con la sua centesima presenza in gare ufficiali.

RENCRICCA A. : 7+

Il Rencricca del Kristall… e non vorrei aggiungere altro. Però va espressamente lodato per aver marcato in modo perfetto lo spauracchio Delfini che suo malgrado è stato sballottato tra gli Scilla e Cariddi gialloblù (Rencricca & Formiconi). Realizza un gol fondamentale nella ripresa.

FORMICONI: 7.5

Conclude in maniera perfetta la trilogia dell’annullamento degli spauracchi avversari: come richiesto dai tifosi, dopo Petecchia e Triunfo, fa un solo boccone anche di Delfini e in più trova il tempo per confezionare due assist. Chapeau!

MONTALDI: 7.5

Eletto “Man of the Match” perché nonostante qualche errore in avvio (il terzo gol del Moviola grida vendetta) è lui ad abbattere la squadra avversaria con una tripletta da fenomeno vero. In particolare il primo gol, quello del provvisorio 1-2, è l’episodio che fa tornare ai giocatori dell’Olympic gli occhi della tigre!

CASERTA: 7

Clamoroso alla Longarina! Dopo i quarti e le semifinali tutti aspettavano che fosse Mimmo a decidere in qualche modo spettacolare la finale invece il numero 19 gialloblù prima trascorre una prima frazione tutta sostanza (in pratica mazzola chiunque passi dalle sue parti aiutando i difensori) e nel finale realizza l’ultima rete, quella della sicurezza, la numero 82 in gare ufficiali.

FORMICA: 7.5

Ecco il giocatore che ha spaccato in due la Challenge dell’Olympic segnando la bellezza di 19 reti con l’aggiunta di 9 assist in appena 9 presenze. Anche ieri è stato più decisivo: ha segnato un solo gol ma ha realizzato tre assist e ha condotto la squadra alla vittoria come un vero condottiero. Durante la premiazione è tra i più felici.

FANTINI: 7

Fantini è tornato! Il suo inizio di stagione è stato un po’ opaco ma la partita di ieri è stata la conferma che il guerriero è tornato. Rivedetevi il secondo gol e godete di un gesto tecnico fra i più belli della sua carriera.

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Olympic A – Olympic B 13-10

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GIOVEDI’ 18 OTTOBRE 2012, ORE 21.40
STADIO LONGARINA

STAGE INTERNO #38

OLYMPIC A – OLYMPIC B

13-10 (5-7)

MARCATORI OLYMPIC A: 4 CASERTA, 4 FANTINI, 2 MONTALDI, 2 ROMAGNOLI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 6 PETECCHIA A., 2 PETECCHIA F., 1 FORMICONI, 1 PERRONE.

Terzo stage stagionale, stavolta organizzato per preparare la squadra al meglio in vista della finalissima di lunedì contro il Moviola. L’Olympic si sta avvicinando bene all’ultimo appuntamento di Challenge Cup e questo allenamento era indispensabile visto che il Moviola si sta preparando nel migliore dei modi giocando la Supercoppa Lido di Roma.

La settimana scorsa lo stage si era rivelato fondamentale sulla via della semifinale contro il Guara quindi speriamo che anche questa volta la sgambata di ieri si riveli fruttuosa.

Sul fronte dei convocati c’erano sette titolari su otto (Formica assente annunciato per impegni professionali) a cui si sono aggiunti i fratelli Alberto e Fabio Petecchia e Romagnoli, tutti alla seconda esperienza nel mondo Olympic. L’undicesimo convocato era il portiere esordiente Alessandro del Re mentre i vari Edoardo Rencricca, Sforza, Santolamazza e Ciardi erano tutti indisponibili.

La partita è stata la solita gara equilibrata: come è successo nell’ultimo stage l’Olympic B chiudeva la prima frazione in vantaggio mentre l’Olympic A, quella costruita per essere più simile possibile alla prima squadra, è emersa nella ripresa rimontando e vincendo la partitella.

Indicazioni: l’Olympic A doveva fare la partita ma ha mostrato un gioco piuttosto confuso e un assetto improvvisato per ampi tratti. Alla fine ha vinto meritatamente ed è cresciuta parecchio dimostrando tanta grinta ma non dimentichiamo che nel secondo tempo si è trovata di fronte una formazione B stanca e impossibilitata a fare cambi.

L’Olympic B ha tenuto bene il campo finché energie non sono finite ma si è sentita parecchia la mancanza di un secondo difensore di ruolo da affiancare a Formiconi. I fratelli Petecchia in attacco hanno mostrato buone cose ma la soluzione personale è stata troppo spesso preferita al gioco corale.

L’allenamento è stato comunque proficuo sul profilo atletico e soprattutto nessuno si è fatto male. Ora la finale!

NOTE: spettatori assenti. Olympic A in campo con divise PREMIER 2011, Olympic B in campo con divise FLUO 2006.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Buona partita ma sulle conclusioni dalla media distanza può sicuramente lavorare per migliorare i tempi di intervento.

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Ristabilito al 100% dopo l’infortunio. Comanda la difesa egregiamente e quando è in panchina la sua assenza si sente eccome. Realizza una rete.

MONTALDI: 6

Primo tempo molto buono, sulla trequarti scende come un treno e le sue azioni creano sempre situazioni insidiose. Cala nel secondo tempo dove sembra un po’ stanco. Segna una doppietta.

ROMAGNOLI: 6+

Dopo l’esordio di due mesi fa ritorna a giocare e desta sicuramente una migliore impressione della prima volta. Parte piano ma cresce nel secondo tempo quando riesce anche a scender con una certa facilità sulla fascia destra e battere a rete. Doppietta anche per lui. Si candida per un posto nella rosa scavalcando nelle gerarchie Musumeci, di nuovo in rotta con la società.

CASERTA: 6.5

Il protagonista della semifinale con il Guara è in ottima forma e anche in questo allenamento lo dimostra colpendo mortalmente la difesa avversaria ai fianchi. Quattro gol per lui.

FANTINI: 6.5

Si riprende la scena con una prestazione delle sue tutta carattere e grinta. Spesso vittorioso nelle battaglie a centrocampo va anche a segno per quattro volte diventando il protagonista del crescendo che porta la sua squadra alla vittoria.

OLYMPIC B

DEL RE: 6

Prima esperienza nell’Olympic, una squadra che storicamente non ha il problema del portiere. Il giocatore però si presenta bene, commette si qualche errore ma in una serata in cui la squadra non è proprio il massimo della solidità.

FORMICONI: 5.5

Prestazione dalla due facce, buona nella prima mezz’ora mentre nella ripresa ha una parabola discendente come il resto della squadra. Segna un gol.

PERRONE: 5 cap.

Che fatica giocare per un’ora senza cambi, vero capitano? Quest’allenamento per lui è una vera e propria maratona e purtroppo la scarsa lucidità gli impedisce di trovare la posizione con costanza ed efficacia. Segna un gol, sbaglia un rigore ma alla fine è comunque soddisfatto: almeno qualche chilometro l’ha fatto!

PETECCHIA F. : 5.5

Che dire? Le attenuanti ci sono (squadra improvvisata, nessun cambio e tanto altro) ma si doveva comunque provare a sviluppare con maggiore frequenza il gioco corale e limitare le giocate personali che, per carità, non si negano a nessuno nella giusta misura. Doppietta per lui.

PETECCHIA A. : 5.5

Sei gol, tutti straordinari, tutti tiri precisissimi a fil di palo, tutte magie però per Alberto vale lo stesso discorso fatto per il fratello Fabio. Il dribbling non è un delitto ma va sempre limitato. Il colpo non gli manca, forse è più la giocata semplice che vediamo di meno.

Olympic 2000 – Guara Team 10-3

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MERCOLEDI’ 10 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #875

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000

3-10 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC: 2 CASERTA,2 FORMICONI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 PERRONE, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Ieri per l’Olympic né stata una serata magica, di quelle da tenere nel cuore e ricordare per sempre. La partita di ieri è stata senza dubbio tra le più belle della storia gialloblù, un gioiello per tanti motivi. E’ stato un percorso lungo, pieno di difficoltà. Tutto è cominciato nella scorsa stagione, una stagione maledetta in cui anche la Challenge, partita nel migliore dei modi, era terminata con tanti musi lunghi e una serie di risultati negativi.

E’ arrivata l’estate, la squadra ha respirato, si è disintossicata e ha ricominciato con tanti buoni propositi che oggi possiamo dire si sono concretizzati.

Le belle prestazioni delle passate settimane sono state il primo passo verso la vittoria scintillante di ieri mentre il secondo passo è stato l’avvicinamento rappresentato dall’utilissimo stage di lunedì scorso.

Le sensazioni provate al termine dell’allenamento erano giuste, la squadra e i giocatori erano in palla e l’approccio alla semifinale era stato perfetto.

Tutto era stato preparato nel migliore dei modi, mancava solo, per modo di dire, la partita contro il Guara Team.

Gli otto titolarissimi di questa stagione erano tutti presenti, tesi perché non poteva essere altrimenti con la prospettiva di un traguardo così sentito e voluto come la finale contro il Moviola.

La sensazione alla vigilia era simile a quella percepita prima del quarto di finale contro il Real Molteni: c’era un clima positivo e una certa sicurezza di fare bene, a prescindere dal risultato che in gare come queste può essere davvero imprevedibile.

Tre due uno, partiti. L’assetto inziale prevedeva Montaldi e Formiconi in difesa con il numero 8 a marcare lo spauracchio Triunfo e Caserta e Formica davanti. In attacco i nuovi gemelli del gol gialloblù hanno fatto fin da subito faville: il Mimmo Maravilla inventava, il bomber italo francese segnava e in men che non si dica l’Olympic era in vantaggio di due reti.

Caserta era letteralmente scatenato e incontenibile, i suoi dribbling devastanti tanto che l’arbitro doveva ammonire Rizzo per fallo da ultimo uomo sul talento di origine campana.

E a completare il quadro c’era anche un po’ di fortuna che nelle poche situazioni di pericolo create dal Guara aiutava l’Olympic con qualche deviazione provvidenziale.

Il primo finiva 4 a 0 ma il punteggio poteva essere perfino più largo tanto era lo strapotere espresso dall’Olympic su un avversario che mai aveva perso fin qui salvo che nell’ultima gara del girone proprio contro i gialloblù che però si erano trovati contro un Guara estremamente rimaneggiato.

Nella ripresa l’Olympic ha continuato a giocare alla grande e a metà frazione si era sul 7 a 0, un risultato che permetteva di rilassarsi e amministrare ma così non è stato. La squadra ha continuato a giocare a viso aperto, ha subito qualche gol ininfluente ma ha saputo approfittare di un avversario ormai alle corde, lungo e con gli schemi saltati per colpire e colpire ancora fino al 10-3 finale.

Al fischio finale e ancor prima dopo aver segnato i gol finali i giocatori si sono abbracciati più volte, si sono caricati a vicenda ed è stato bellissimo vedere scena di esultanza genuine, incontenibili e commoventi.

La squadra ha ancora fame, ha voglia di giocare bene, di migliorarsi e la stagione scorsa sembra un ricordo sbiadito dal tempo. La finale sarà un derby vecchio stile, di quelli che si giocavano al Kristall ma l’Olympic è tornata, è di nuovo quella entusiasta di qualche anno fa e noi volgiamo esultare ancora e piangere di gioia.

Vivere serate così fa bene al cuore.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

BELLI: 6.5

La sua difesa ieri è stata praticamente perfetta quindi a lui non “restava” che stare attento sui tiri da fuori e così è stato. Da indubbiamente sicurezza.

FORMICONI: 7.5

Aveva già annullato Alberto Petecchia nei quarti di finale e ieri ha marcato uomo Triunfo non lasciandogli respiro, cancellandolo dalla partita. Ora tocca a Delfini, forse in cliente più scomodo tra quelli possibili, un lavoro da top player. Ma Fabrizio lo è e la doppietta con cui nel primo tempo abbatte il Guara è solo una sfumatura della sua memorabile prestazione.

MONTALDI: 6.5

Il caterpillar gialloblù viene schierato in difesa e come esterno e con Formiconi forma un muro bello solido con tanto di filo spinato sulla sommità. Anche per lui doppietta ma fa decisamente più impressione l’intesa finalmente nata tra lui e il suo compagno di reparto.

RENCRICCA A. : 6.5

Sembra ripresosi totalmente dopo l’infortunio ma Perrone preferisce ancora gestirlo alternandolo con Montaldi. Scelta azzeccata perché il numero 4 appare sempre fresco e lucido e a metà ripresa si toglie la soddisfazione di un bel gol sotto gli incroci che dal campo è sembrato quello che ha messo definitivamente in ginocchio gli avversari.

CASERTA: 8

Un mostro di bravura! Il suo impatto su questa semifinale è quello di un meteorite gigante sulla Terra, una catastrofe per il Guara, una manna per l’Olympic. Segna una doppietta e realizza quattro assist di rara bellezza e precisione per i compagni. Il suo inizio di stagione è stato fantastico, praticamente sempre presente, ha una freschezza e un’agilità tale da far pensare che il Caserta che aveva praticamente vinto da solo l’Europa League 2010 sia tornato. Salta sempre l’umo, fa ammonire il centrale avversario, crea superiorità numerica costante. Giù di cappello al candidato numero 1 per la Pigna d’Oro 2013.

FORMICA: 7.5

Prestazione del tutto simile a quello di Caserta. Ma che gioia e che piacere vedere due talenti del genere così ben integrati, così ben affiatati. Erano secoli che l’Olympic non aveva una coppia di bomber del genere. Caserta e Formica hanno tutto: forza, freschezza, fantasia, tecnica, la ricetta vincente per la finale, speriamo. Fabio ieri ha siglato un gol e servito due assist.

FANTINI: 6

Meno brillante dei compagni offre una prestazione con qualche imprecisione di troppo. Nel finale il gol liberatorio che potrebbe rappresentare una piccola svolta di questo suo periodo grigio (perché nero non si può certo definire).

PERRONE: 6+ cap.

Dopo un tempo e mezzo da allenatore entra quando gli avversari sono stanchi e il Guara è lungo e sfilacciato. In questa situazione da il suo apprezzabile contributo e nel finale arriva la meritata gioia del gol per il capitano.

Olympic 2000 – Real Molteni 9-3

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LUNEDI’ 1 OTTOBRE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
GARA #874

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI
9-3 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC: 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Obiettivo minimo raggiunto!
L’Olympic con una prestazione magistrale ha steso il Real Molteni con
un roboante 9 a 3 e ha accontentato i tifosi raggiungendo le semifinali
di Challenge Cup ma soprattutto offrendo una prestazione convincente e
autoritaria dando continuità al buon momento della squadra.
Dopo la sconfitta dello scorso 31 luglio proprio contro il Real Molteni
la squadra ha passato un’estate sotto tutti gli aspetti calda: c’era la
consapevolezza di aver ormai perso il treno della qualificazione
diretta in semifinale e lo spettro dello spareggio play off sembrava
terrificante.
Poi c’è stata la ripresa e la nuova stagione dove l’Olympic ha sempre
giocato un buon calcio anche nelle partite in cui sono arrivate
prevedibili e calcolate sconfitte. Ma ieri sera la migliore Olympic
della stagione ha sfruttato al 100% l’organico al completo (c’erano
tutti i titolari) e ha annichilito un avversario che di certo non era
sceso in campo con l’atteggiamento della vittima sacrificale.
Anzi, era da giorni che sul sito della formazione giallorossa tifosi e
giocatori caricavano giustamente l’ambiente per la partita della vita
ma i giocatori gialloblù, pur senza lasciare dichiarazioni pubbliche di
sorta, erano tranquilli e sicuri di poter vincere senza problemi il
quarto di finale a eliminazione diretta.
Chiaramente un po’ di emozione c’era perché si trattava sempre di una
gara a eliminazione diretta con la possibilità di risolverla ai rigori
ma Perrone e compagni sono scesi in campo con gli occhi della tigre e
dopo pochissimi minuti l’Olympic era in vantaggio grazie ai nuovi
gemelli del gol Formica e Caserta.
Già nella scorsa stagione i due attaccanti avevano mostrato sprazzi di
grande intesa ma ieri si sono superati creando in coppia innumerevoli
occasioni da gol e concretizzandone molte con azioni di pregevole
fattura.
Alla festa del calcio champagne si è aggiunto anche Montaldi che
realizzava un paio di euro gol ma il fattore più incoraggiante e
confortante era la prestazione non solo offensiva ma complessiva della
squadra che anche in difesa concedeva pochissimo.
Si andava all’intervallo sul 5 a 1 con i giallorossi che siglavano l’
unica rete su punizione concessa dal direttore di gara per un
inesistente fallo di Montaldi su Ciccarelli.
La ripresa vedeva un’Olympic un po’ meno precisa sotto porta e
tatticamente meno ben disposta ma l’economia della partita non cambiava
e i gialloblù potevano tranquillamente portare a compimento la loro
piccola impresa.
Piccola ma fino a un certo punto visto come si era complicato il
cammino in questo torneo. Piccola però perché le vere imprese ci
attendono nell’immediato futuro quando l’Olympic ci scontrerà con il
Guara in semifinale.
Sicuramente non sarà il Guara appagato e con qualche assenza della
settimana scorsa, questo i giocatori devono saperlo ma si tratterà di
un primo esame di maturità in questa che deve essere la stagione del
riscatto e arrivare in finale di questa Challenge così qualitativamente
superiore rispetto alle precedenti edizioni sarebbe già un buon
traguardo.

NOTE: serata fresca. Spettatori, circa 20 compresa una rappresentanza
di osservatori del Guara Team. Olympic in campo con divise PREMIER
2011.

PAGELLE

BELLI: 6
Al rientro dopo l’assenza con il Guara Team può godersi la bella
prestazione dei suoi compagni.

FORMICONI: 7
L’obiettivo dichiarato della squadra gialloblù era ingabbiare Alberto
Petecchia e impedirgli di liberare il suo tiro devastante e la missione
è pienamente riuscita grazie alla marcatura di Fabrizio.

MONTALDI: 7
Rencricca non se la sente di giocare dal primo minuto e Montaldi per la
seconda volta di seguito lo sostituisce egregiamente senza far mai
rimpiangere il numero 4 gialloblù. Stavolta più che contro il Guara
perché le sue incursioni offensive regalano ai tifosi due perle
balistiche da cineteca: tiro al volo su calcio d’angolo di Formica e
destro al volo che sbatte sotto la traversa con una traiettoria
incantata.

RENCRICCA A. : 6
Contratto e timoroso dopo l’infortunio opta per una gestione prudente
delle sue gambe in vista della semifinale.

PERRONE: 6 cap.
In campo per dare respiro all’eroe della serata Caserta, non trova lo
spunto per fare male a Panzini.

CASERTA: 7.5
E’ tornato El Mimmo Maravilla! Imprendibile, inarrestabile, devastante
da solo, letale in coppia con il gemello del gol Fabio Formica. Segna
tre gol, realizza un assist e semina il panico nella difesa giallorossa
come in occasione del gol dell’1 a 0 quando il suo tiro cross induce
all’errore il portiere avversario consentendo a Formica di sbloccare la
partita.
Il suo esame di maturità è lo stesso dell’Olympic, giocare a questi
livelli quando il gioco si fa duro, essere decisivo quando si alza l’
asticella.

FORMICA: 7.5
Il bomber italo francese danza tra le linee avversarie con la grazia di
una libellula ma quando arriva in aria il suo è lo scatto della tigre
inferocita. Anche per lui tripletta con l’aggiunta di due assist.
Lascia la palma di uomo del match a Caserta solo per questione di
dettagli. Centesima presenza, complimenti!

FANTINI: 6
Un gol per il centravanti gialloblù che ha poca fortuna nell’area
avversaria. Tante battaglie vinte nei contrasti ingaggiati quando viene
impiegato sulla fascia destra nella ripresa.

Olynpic 2000 – Guara Team 12-5

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LUNEDI’ 24 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO LONGARINA
GARA #873

GUARA TEAM – OLYMPIC 2000
5-12 (3-5)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FANTINI, 3 CASERTA, 3 FORMICA, 2 MONTALDI

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

L’ennesima buona prestazione stagionale dell’Olympic ha portato alla prima grande vittoria in Challenge Cup V. I gialloblù ieri sera hanno infranto l’imbattibilità della capolista Guara Team infliggendole un passivo che ha nella ripresa ha assunto i contorni della goleada.
Il Guara, già sicuro del primo posto nella prima fase, si presentava senza il bomber Triunfo ma l’Olympic doveva fare a meno di Rencricca (infortunatosi la settimana scorsa nell’amichevole contro l’Acilia United) e di Belli, messo KO dall’influenza.
L’Olympic aveva grandi motivazioni avendo ancora la possibilità di agganciare il terzo posto in classifica e quindi di imboccare la via più facile tra quelle possibili sulla strada dei play off.
In campo i gialloblù sono scesi con gli occhi della tigre e il primo tempo si concluso sul 5 a 3: la nostra squadra realizzava tutti i gol con bellissime combinazioni che affettavano la difesa avversaria mentre gli avversari sfruttavano egregiamente le colpe della nostra difesa che in alcune occasioni lasciava dei buchi enormi al centro a causa di mal posizionamento e lentezza nello scalare dal centrocampo alla difesa. Nonostante questi errori l’Olympic dalla cintola in su era praticamente perfetta e dopo il climax di buone prestazioni si è visto gran calcio e tanto spettacolo.
La ripresa è stata trionfale: il Guara ha cercato sulle prime di arginare l’onda anomala gialloblù e va dato gran merito agli avversari di aver provato prima a vincere e poi aver fatto di tutto per rimontare nonostante il loro primato fosse già al sicuro da qualche giornata.
Questo per far capire che l’Olympic non ha di certo trovato un tappeto rosso verso la porta del Guara, anzi, ha saputo guadagnare una vittoria prestigiosa riuscendo lì dove le altre squadre partecipanti al torneo avevano fin qui fallito.
Ma torniamo alla partita perché a metà secondo tempo la superiorità gialloblù si è fatta schiacciante e i nostri attaccanti, finalmente precisi e ispirati, hanno cominciato a segnare reti a grappoli sia in contropiede che con la difesa schierata ma sempre, e questo va sottolineato, arrivando al bersaglio con almeno tre giocatori che partecipavano all’azione.
Finita la partita la squadra ha poi atteso l’ultima partita della prima fase, quella tra Acilia United e Real Molteni: purtroppo il piccolo miracolo sportivo non è riuscito e come previsto l’Acilia ha battuto nettamente il Real ottenendo così il terzo posto e guadagnando la possibilità di affrontare la Cenerentola New Team nei quarti.
All’Olympic invece, essendo arrivata quarta, toccherà il Real Molteni, prima tappa di un percorso difficile verso la finale del torneo.
Dopo un avvio trionfale in questo torneo nella scorsa primavera l’Olympic si è complicata la vita in estate ma in questo primo scorcio di stagione è tornata a essere una squadra temibile: le buone prestazioni del trio offensivo Formica/Caserta/Fantini ci fanno sperare bene per il futuro, se non altro per raggiungere l’obiettivo minimo della semifinale.

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’orrida prestazione nella gara di andata contro il Guara del 6 settembre lo aveva caricato di stimoli e ieri sera si è rivisto il portiere dell’Olympic che abbiamo imparato a conoscere in questi ultimi due decenni. Attento, concentrato, ha guidato i suoi per cinquanta minuti fino alla vittoria. Bellissima parata nel finale sul colpo di testa ravvicinato di Zarelli.

FORMICONI: 7
In assenza di Rencricca è stato il centrale difensivo supportato spesso da Montaldi e occasionalmente da Caserta e Formica. Prestazione praticamente perfetta a scapito degli attaccanti del Guara che tiravano a botta sicura e si vedevano il tiro rimpallato all’ultimo secondo.

MONTALDI: 6
Prestazione sicuramente positiva ma ieri Simone è apparso un po’ scarico fisicamente, capita. Presenza numero 46: soprassa il suo mentore Gianluca Atzeni mentre per ciò che riguarda le gare ufficiali sorpassa sia per presenze che per gol Gianluca Sacchi. Per lui doppietta più tre assist.

CASERTA: 6.5
Parte al piccolo trotto poi esplode in tutta la sua esuberanza creando spesso superiorità numerica: tre gol e un assist sono il suo bottino a fine gara.

FANTINI: 7-
Un rullo compressore sul malcapitato Guara Team che abbatte con quattro gol e ben quattro assist. Si merita un ideale piccolo buffetto sulla guancia per le disattenzioni in fase di non possesso: peccatucci veniali ma ricorrenti su cui può sicuramente lavorare.

FORMICA: 7
Serata da incorniciare: entra praticamente in tutte i gol della squadra segnandone tre e realizzando due assist ma oltre a questi dati è evidente che è particolarmente ispirato.