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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-9

LUNEDÌ 26 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO MOLO 71
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2011, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
AUTORICAMBI BERNOCCHI VS. OLYMPIC 2000
9-4 (6-3)

I tifosi escono dal Molo 71 delusi e amareggiati. Per la terza volta su quattro partite di Supercoppa l’Olympic esce dal campo sconfitta e per la seconda volta lo fa con un passivo allarmante per la sua mole.
Dopo il 10 a 1 subito all’esordio dal West Ham, la favolosa vittoria per 6 a 2 sul Bi Trattoria e il derby perso di misura contro il Moviola arriva questo 9 a 4 dagli Autoricambi Bernocchi.
L’avversario non era certo di quelli che fanno tremare i polsi, certo, questa partita nell’ultima stagione è valsa l’assegnazione di due Europa League ma le partite tra l’Olympic e la squadra di Cascone sono sempre state condraddistinte da un grande equilibrio.
Invece ieri l’Olympic è scesa in campo in modo così molle e inadeguato che sono bastati cinque minuti per dare una svolta praticamente irreversibile all’incontro.
E’ già successo altre volte, forse troppe, i gialloblù prendono tre, quattro, addirittura cinque gol in pochi minuti e poi si riprende ma nel calcio a 5 questi sono gap difficilmente recuperabili se tutto
non gira alla perfezione e l’Olympic di questi tempi di perfetto ha poco.
Peccato aver fatto uqesta figuraccia perchè nonostante le due sconfitte nel girone l’Olympic, grazie alla classifica vaulsa, si era guadagnata il diritto di giocare la finale per il terzo e quarto posto
e gli Autoricambi sembravano la squadra giusta per ottenere un risultato di prestigio quale la terza piazza di una supercoppa imbottita di squadre eccellenti.
Alla fine poi il quarto posto sopra formazione come il Moviola, i The Boys e soprattutto il Bi Trattoria e sotto corazzate come Svezia e West Ham non è un risultato da disdegnare ma ancora una volta si è persa l’occasione per fare un salto di qualità quando c’erano tutti i presupposti per farlo.
Ma rimandiamo i commenti e concentriamoci sulla cronaca di una partita che, come detto, l’Olympic ha perso ei primissimi minuti di gioco quando la squadra gialloblù subiva cinque reti in rapida successione.
I motivi di questa enorme fragilità sono da ricercare nelle pessime prestazioni di alcuni singoli che hanno inficiato sul collettivo. Poi l’Olympic si è rialzata e ha realizzato dei gol di pregevole
fattura grazie alle combinazioni velocissime e precisissime della coppia Bisogno/Fantini. Il grande rimpianto è stato quello di aver fallito delle occasioni propizie in momenti cardine del match, quando cioè gli eventuali gol segnati avrebbero potuto spaventare gli avversari e imprimere una svolta decisa all’incontro. Invece una traversa scheggiata da Rencricca e un magico colpo di tacco di Fantini fermato sulla linea di porta sono stati seguiti da un gol fortunoso di Rosca e così il primo tempo si chiudeva sul parziale di 6 a 3.
Nella ripresa poi ha regnato incontrastata la confusione e l’approssimazione della nostra squadra che, spinta dal grande desiderio di pareggiare e evitare l’ennesima sconfitta, lasciava alquanto a desiderare nella fase difensiva permettendo agli Autoricambi di realizzare altre tre reti.
Il settimo impegno ufficiale della stagione si chiudeva così con la sesta sconfitta per un’Olympic che in questa primissima fase della stagione solo una volta è riuscita a portare a casa la vittoria.
I problemi sono pochi ma gravi: La squadra difficilmente riesce a prescindere dal quintetto titolare o comunque da quei pochi elementi che formano un gruppo ristretto di prime scelte. E poi ci sono
problemi di concentrazione che impediscono, occasionalmente, di rendere al meglio anche ai pilastri della squadra. Stavolta tra i peggiori troviamo Rencricca e Sorci ma non intendiamo scaricare su di loro l’intera colpa di questa sconfitta perchè in altre partite questa “colpa” è toccata ad altri.
Terminata la supercoppa ora l’Olympic si getterà a capofitto nella Challenge III in attesa di cominciare il campionato alla Longarina. Sarà una stagione travagliata o la squadra saprà crescere come spesso è successo negli anni passati?

NOTE
Serata umida
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano non è sembrato reattivo e pronto come al solito. Ha parato molto e in due tre circostanze ha anche strappato applausi come nell’uscita bassa con la quale ha impedito a Cascone il gol
nell’uno contro uno però su alcune reti avversarie (vedi il sesto gol subito allo scadere del primo tempo) è parso goffo, lento e comunque non esente da colpe.

4.RENCRICCA A. : 5
Rivogliamo il giocatore visto in campo il 12 settembre contro il Bi Trattoria. Quello perfetto in difesa, concentrato e letale in attacco. Non quello di ieri, deconcentrato, fuori posizione e con lo sguardo perso nel vuoto. Serve un bel assist a Fantini ma per il resto sembra ancora sotto gli effetti del fallaccio fatto a Sabatino nel derby della settimana scorsa contro il Moviola.

8.FORMICONI: 6+
Si sbatte fino allo stremo delle forze per sopperire alla serata no del suo compagno di reparto. A fine partita viene ricompensato con un bel gol, un colpo forte alla caviglia che lo costringe ad uscire e la piccola soddisfazione di essere diventato il terzo giocatore più presente di sempre in gare di tornei grazie alle sue 160 partite (superato Stefano Tagliaferri).

7. BISOGNO: 6+
Si conferma il giocatore con lo stato di forma migliore di tutta la rosa. In questa supercoppa ha dato moltissimo, ben quattro gol (tanti per lui che normalmente la porta non la vedo così bene) e due assist entrambi effettuati nella partita di ieri. Ieri è andato in gol nel primo tempo e in generale con lui in campo l’Olympic aveva una marcia in più.

9.FANTINI: 6.5
L’ariete gialloblù sta crescendo, in modo lento ma netto. Nelle due reti segnate agli Autoricambi c’è molto del miglior Fantini: tempismo, potenza, senso del gol. Peccato per quello splendido colpo
di tacco spazzato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sarebbe stato forse il più bel gol di tutto il torneo.

11.TANI: 5.5
Conferma il buon inizio di stagione. Per sua stessa ammissione, e noi siamo pienamente d’accordo, ha acquistato una “tacca” in più di forma atletica e ciò gli permette di lavorare benissimo nella
fase offensiva (sfiora un gol che avrebbe meritato arrivando stanco alla conclusione). Il suo prossimo obiettivo sarà ottenere una maggiore forma che gli consenta di arrivare lucido in zona gol e coprire in fase difensiva. Può farlo.

10.SORCI: 4.5
Ahi ahi, un’alTra serataccia per l’alter ego di Fantini. Dario gioca in modo frettoloso, confusionario e spesso senza alcun criterio. E poi si fa anticipare spessissimo dagli avversari snervando tifosi e
compagni di gioco. Il Sorci visto all’opera nel finale della scorsa stagione è un altro giocatore.

Olympic 2000 – West Ham 1-10


LUNEDI’ 5 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO MOLO 71
GARA 718
SUPERCOPPA 2011, GIRONE B, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. WEST HAM
10-2 (0-7)

MARCATORI:
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE
Cominciare male una stagione è uno di quegli imprevisti ti può capitare a qualsiasi squadra ma cominciarla subendo una goleada storica probabilmente rappresenta una caduta di stile e d’immagine che una squadra con il blasone dell’Olympic non può permettersi.
La società sapeva da tempo che a inizio settembre avrebbe partecipato a questa supercoppa eppure ha fatto cominciare la preparazione della squadra solo a metà agosto e per di più con due stage che di certo non hanno apportato benefici evidenti alla condizione atletica dei partecipanti. L’impegno successivo è stato poi il Triangolare Tutto in una Notte in cui l’Olympic ha subito due sconfitte di misura in cui tutto sommato era sembrata abbastanza in palla volendo sorvolare sull’incapacità di buttare la palla in rete ma ciò a cui abbiamo assistito ieri ha spazzato via ogni certezza su questa squadra e ci ha consegnato una formazione che per l’ennesima stagione dovrà cominciare il proprio cammino in salita.
C’era molta attesa attorno a questo esordio in Supercoppa perché ‘organizzazione del Lido di Roma aveva da tempo annunciato l’abbandono del caro Madonnetta Park per traslocare al circolo Molo 71 e quindi molta dell’attenzione degli addetti ai lavori era incentrata sui nuovi terreni di gioco e su questo torneo in cui confluivano le otto migliori squadre della zona secondo un ranking che sommava i risultati e i piazzamenti delle ultime tre stagioni.
Cominciamo con il dire che la prima impressione sul terreno di gioco è stata pessima: i campi sono davvero piccoli non solo in confronto a quello della Madonnetta che è famoso per essere molto ampio ma anche i confronto agli altri campi più piccoli della zona. Inoltre il tanto pubblicizzato manto erboso di ultima generazione è poco più che uno zerbino condominiale.
Con questa prima impressione negativa l’Olympic è scesa in campo contro la squadra con che occupava il secondo posto del ranking ma i gialloblù forti del proprio quarto posto e del ruolo di testa di serie numero 3 dopo la rinuncia dei Nonnetti erano abbastanza ottimisti per questo scontro. In porta giocava Perrone davanti al quale si piazzavano Formiconi e il rientrante Sacchi che sostitutiva l’indisponibile Rencricca. In avanti invece quattro giocatori si alternavano nelle varie posizioni ed erano Sorci, Fantini, Bisogno e Sforza.
L’avvio era subito difficoltoso per l’Olympic perché il West Ham sommava al proprio strapotere tecnico l’abitudine spiccata a giocare su campi di gioco di piccole dimensioni. Dopo cinque minuti Perrone aveva già le mani riscaldate dai tiri avversarie e dopo dieci già aveva dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco per due volte.
Poi a metà frazione c’è stato il nubifragio di gol che si è abbattuto sui gialloblù con i rosso azzurri che andavano in rete altre cinque volte.
I sette gol subiti erano colpa del centrocampo dell’Olympic che filtrava pochissimo perdendo inoltre decine di palle e anche della difesa che mal abituata alle dimensioni del terreno di gioco concedeva tiri da posizioni troppo ravvicinate.
A inizio ripresa arriva il gol della bandiera gialloblù grazie a Fantini che sfruttando l’assist filtrante di Formiconi batteva finalmente il portiere avversario. Poi di nuovo il buio con il West Ham che segnava altre volte concludendo la partita con un punteggio da calcio balilla.
Nella prossima partita di Supercoppa l’Olympic se la vedrà con un altro top team, il Bi trattoria e per l’attuale condizione atletica gialloblu temiamo che un’altra figuraccia sia dietro l’angolo.
Anche se andasse così male peró dobbiamo capire che al momento l’Olympic è in costruzione, che questo torneo, per quanto prestigioso, va interpretato come parte della preparazione estiva e che i giocatori saranno al top solo tra un mese circa.
E poi sembra che la società abbia già deciso di abbandonare l’organizzazione del Lido di Roma e migrare verso altri tornei per il proseguo della stagione.
Il clima generale quindi è quello del work in progress e tutto, la squadra in primis, va considerata con molta, molta pazienza… Quella con la P maiuscola.

Note
Serata non molto calda
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi di 35 minuti
Olympic in campi con divise GOLD 2009

Pagelle

Perrone: 5.5 cap.
Nottataccia per il pluripremiato portiere della stagione scorsa. La difesa lo abbandona al suo destino e lui su un paio di tiri almeno
avrebbe potuto fare di piu.

Sacchi: 5
Rientra in squadra per sostituire Rencricca e veste la maglia gialloblu in gare ufficiali dopo un anno e due mesi. Non sembra in cattive condizioni ne di gamba ne di testa ma nella serata nera dell’Olympic finisce presto nel buco nero in cui è sprofondata la
squadra.

Formiconi: 5
Da stropicciarsi gli occhi dalla sorpresa. E’ non si tratta di una bella sorpresa! Sbaglia tutto negli anticipi e negli interventi (provoca anche un calcio di rigore) e comincia a prendere le misure
solo nel secondo tempo. Suo l’assist per il gol di Fantini.

Bisogno: 4.5
Dovrebbe attaccare sulla fasce e impensierire la difesa avversaria con la sua velocità invece non trova quasi mai lo spunto. Divora tre palle gol nella ripresa.

Sorci: 4.5
Non pervenuto. Non si segnala per nessuna iniziativa di rilievo.

Fantini: 5+
parte malissimo facendosi anticipare in svariate occasioni e perdendo tante palle in zone pericolose del campo. Migliora con il passare dei minuti diventando il gialloblu piu pericoloso e a inizio ripresa segna
un bel gol.

Sforza: 4.5
Ci mette l’anima tornando addirittura in difesa per cercare qualche pallone ma tre a questo non combina nulla. Presenza numero 90 per lui.

Olympic A – Olympic B 11-6


LUNEDI’ 22 AGOSTO 2011, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO #31
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
11-6 (5-2)

MARCATORI OLYMPIC A
4 SFORZA
3 TARALLO
2 FANTINI
2 TAGLIAFERRI F.

MARCATORI OLYMPIC B
1 BISOGNO
1 ROSSI D.
1 SACCHI
1 TANI
AUTOGOL FORMICONI
AUTOGOL TARALLO

Quest’anno la società ha deciso di cominciare la preparazione estiva in modo morbido organizzando delle partitelle in famiglia per testare le condizioni dei giocatori gialloblù e così, come era successo sei giorni fa, anche il secondo appuntamento della stagione 2011/12 dell’Olympic è uno stage interno e non una gara ufficiale.
Diversamente dallo stage della settimana scorsa questa volta la partita non è stata equilibrata infatti l’Olympic A capitanata da Perrone ha vinto con largo scarto battendo un’Olympic B troppo poco attenta in difesa. E’ stato però molto incoraggiante assistere ai primi quindici minuti dell’allenamento in cui la squadra in maglia bianca ha provato a giocare con tocchi di prima e si è visto uno spettacolo davvero apprezzabile soprattutto grazie al trio Bisogno Tani Sorci.
Purtroppo alla lunga è mancata la forma fisica e la concentrazione per attuare questo gioco così dispendioso a livello fisico e mentale e così l’Olympic A, fisicamente e atleticamente più avanti nella preparazione, ha avuto la meglio chiudendo la prima frazione sul 5 a 2.
Nella ripresa gli schemi sono saltati in entrambe le formazioni e nonostante la squadra B meritasse in effetti qualche gol in più dobbiamo dire che la differenza tra le due squadre è stata abbastanza evidente soprattutto per ciò che riguarda l’applicazione nell’assetto difensivo.
Si attendevano delle risposte da molti giocatori sia nell’ottica a lungo termine (la stagione sarà lunga e serviranno molte forze ed energie) sia a medio breve termine per ciò che riguarda la Supercoppa.
La situazione è ancora interlocutoria e onestamente è ancora molto presto per dare giudizi.
La settimana prossima vedrà l’Olympic esordire in ambito ufficiale con un’amichevole di livello e allora potremmo avere qualche indicazione in più.

NOTE
Serata molto umida
Spettatori circa 7
Incontro disputato in due tempi da 35 minuti ciascuno
Olympic A in maglia CHAMPIONS 2008. Olympic B in maglia GOLD 2009

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 7.5 cap.
Ottimo inizio di stagione. Nel secondo tempo erige un muro che difende a colpi di uscite a valanga in cui raramente sbaglia i tempi di esecuzione.

FORMICONI: 6+
Il vero Formiconi non si può né vedere né giudicare in partite come questa. Alla prima uscita ufficiale avremo un’indicazione di massima sulla sua condizione.

FANTINI: 6.5
E’ il punto di riferimento della squadra in avanti e non disdegna affatto di portare acqua al mulino dando una mano nelle retrovie. Segna una doppietta e sembra già indispensabile come nella stagione scorsa.

TARALLO: 7
Con questi ritmi blandi è un giocatore inarrestabile perché può permettersi di giocare da fermo e mostrare al mondo la sua classe. Peccato che ci siano solo sette spettatori e che sia un allenamento quasi a porte chiuse. Realizza una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 6.5
Esordio stagionale per Fabio che si è presentato in forma smagliante e con almeno dieci chili di meno. Segna una doppietta e fa qualcosa di interessante stuzzicando lo staff tecnico gialloblù.

SFORZA: 6+
Divide la critica da anni tra chi lo manderebbe in esilio sull’isola di Montecristo per i gol sbagliati e chi lo farebbe santo per quelli realizzati. Stavolta ne segna quattro dopo una prima frazione con tanti errori e nel finale riceve una proposta di ingaggio dal Moviola. Che deciderà? E la società cosa farà?

OLYMPIC B

BELLI: 7
Altra buonissima prestazione dopo quella della settimana scorsa. Deve però migliorare nella presa perché in gare ufficiali, e per lui quest’anno ci saranno occasioni per scendere in campo anche in quelle, troppe parate in due tempi potrebbero essere letali.

SACCHI: 6
Rientro dopo un anno di stop per vari infortuni e motivi familiari. Sarà la stagione del suo rilancio? Per ora offre una prestazione in avvio buona e in calo nella ripresa ma è più che giustificabile. Segna un gol.

TANI: 5.5
Parte benissimo diventando uno dei migliori interpreti del gioco corale tutto di prima dell’Olympic B poi si perde e cade nei suoi soliti errori di eccessivo possesso palla. Anche per lui un gol all’attivo.

BISOGNO: 6
Anche per lui una buonissima partenza poi nel secondo tempo predica nel deserto. Batte Perrone una volta e provoca l’autogol di Formiconi dimostrando grande temperamento.

SORCI: 5.5
Prestazione scialba per Dario che la settimana scorsa era sembrato tra i più in forma. Non trova mai l’acuto e finisce addirittura in calando.

ROSSI D. : 5.5
Prova a creare fastidi alla squadra blu agendo da punta esterna sulla fascia destra ma spreca molte occasioni favorevoli per precipitazione o goffaggine. Segna un goal con un bel tiro a girare di giustezza.

Olympic A – Olympic B 7-7


MERCOLEDI’ 17 AGOSTO 2011, ORE 21
STADIO BABEL
STAGE INTERNO
OLYMPIC A VS. OLYMPIC B
7-7 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC A
3 TARALLO
2 PACIFICI D.
1 FANTINI
1 AUTOGOL BISOGNO

MARCATORI OLYMPIC B
4 CASERTA
2 SORCI
1 BISOGNO
Dopo tre settimane abbondanti di vacanza l’Olympic torna in campo per il primo impegno della stagione 2011/2012 e per la prima volta in ventidue anni di storia non lo fa in un’amichevole ufficiale ma in uno stage con partitella in famiglia tra Olympic A e Olympic B.
La finale di Europa League persa ai rigori contro gli Auoricambi Bernocchi è ormai solo un ricordo sbiadito h non fa più male quindi la serata di ieri è stata davvero piacevole perché la squadra si è ritrovata, i giocatori si sono riabbracciati e si è ricominciato nel migliore dei modi, divertendosi ma anche con grande serietà e con la consapevolezza che in questa stagione le partite serie cominceranno un po’ prima, vero settembre, quando i gialloblù parteciperanno alla Supercoppa in quanto vincitori dell’Europa League Apertura.
All’appuntamento di ieri mancavano Rencricca, Fabio Tagliaferri, Santolamazza e Sacchi, tutti giocatori che in questa stagione verranno chiamati a dare il oro contributo che la società stima. Nonostante queste assenze però entrambe le formazioni erano composte da elementi della rosa di prima squadra e, a parte Tarallo che ricomincerà la stagione con la Svezia, tutti hanno giocato per dimostrare di meritare chance durane i prossimi dieci mesi.
Nel primo tempo la gara d’allenamento è stata anche gradevole dal punto di vista tattico perché le due formazioni erano fresche e i primi trentacinque minuti di gioco si sono chiusi con il vantaggio dell’Olympic B che poteva vantare un attacco spumeggiante composto da Sorci, Bisogno e Caserta.
Poi, nella ripresa, le squadre si sono allungate per la stanchezza e il caldo e ne ha giovato lo spettacolo con il pubblico che si è divertito racchio ad osservare i ripetuti cambiamenti di fronte e le tante occasioni da gol. In questa seconda frazione l’Olympic A ha pareggiato e guadagnato due reti di vantaggio sugli avversari grazie al genio di Tarallo ma proprio nel finale Caserta e Bisogno hanno pareggiato i conti.
Per mero divertimento si è andato ai calci di rigore durante i quali Perrone ipnotizzava proprio i due marcatori finali della sfida regalando la piccola soddisfazione della vittoria all’Olympic A.
Il prossimo appuntamento dovrebbe essere un amichevole ufficiale che possa permettere alla squadra di affrontar un avversario con maggiore tensione. Dovrebbe trattarsi del Moviola ma la cosa è ancora in via di organizzazione.

NOTE
CLIMA serata afosa e umida
SPETTATORI circa 10
FORMULA due tempi di 35 minuti
MAGLIE Olympic A con divisa CHAMPIONS 2008, Olympic B con divisa GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6.5 cap.
Le vacanze non sembrano aver interrotto il momento di forma molto buono che stava attraversando nel finale della stagione scorsa. Infallibile nelle uscite basse, regala emozioni sui tiri di Caserta e nelle incursioni di Bisogno.

FORMICONI: 6.5
Gioca a ritmo ridotto solo ma si vede che lo fa solo per via del clima dell’incontro. Per lui si profila un’altra grande stagione.

PACIFICI D. : 6
Nell’inconsueto ruolo di centrocampista non esalta affatto lui che nelle vesti di portiere è stato ben più decisivo tre stagioni fa. Ha comunque il piede caldo e realizza una doppietta.

FANTINI: 6
Prestazione senza infamia né lode per la Scarpa d’Oro 2011. Ha tante occasioni ma segna solo una rete. Di buono c’è che in difesa da i di una mano.

TARALLO: 7
Il solito Taralo, ieri forse ancora più brillante visto che in tribuna c’era la sua intera famiglia a tifare per lui. Taglia, cuce, inventa, suggerisce e realizza una tripletta. Almeno inizialmente però non farà parte della rosa gialloblù.

SFORZA: 5.5
Strano ma vero! L’Airone ha fallito quello che normalmente è uno dei suoi cavalli di battaglia ovvero segnar caterve di gol negli stage e nelle amichevoli. Lì davanti ha almeno una decina di palle gol e ne sbaglia veramente di clamorose. Forse quest’anno farà meglio nelle gare che contano?

OLYMPIC B

BELLI: 6.5
Un Belli pienamente recuperato è la migliore sorpresa della serata e un elemento davvero incoraggiante non solo per la sua stagione ma anche per l’Olympic che finalmente ha trovato un altro portiere affidabile per le tante competizioni che dovrà affrontare. Benissimo nelle uscite basse compie diversi interventi difficili. Ottimo anche il suo apporto morale visto che sprona, dirige e incita i compagni per tutta la durata dell’allenamento.

MUSUMECI: s.v.
Peccato! Doveva essere la sua serata, quella in cui doveva confrontarsi con Sacchi per far capire alla società che si poteva puntare su di lui. E la fortuna sembrava volerlo aiutare visto che Sacchi aveva dato forfait. Invece anche Andrea è costretto a lasciare il campo per un infortunio dopo pochi minuti. Ha il tempo di impegnare Perrone con un tiro ben costruito.

TANI: 6
Una volta uscito Musumeci è Tani che tiene l’Olympic B unita e ben messa in campo dirigendola con maestria dal vertice basso del rombo con cui è disposta la squadra. Va però meno bene in fase propositiva visto che visto che il suo gioco fatto prevalentemente di azioni e soluzioni personali finisce per penalizzare i compagni.

SORCI: 6.5
Buona prestazione in cui si sistema sulla fascia destra rivalendosi spesso devastante. Segna una doppietta e si candida prepotentemente per una convocazione in Supercoppa.

BISOGNO: 6.5 cap.
La fascia di capitano gli giova tantissimo perché ad una buona prestazione aggiunge un carisma e una leadership che raramente gli vediamo esprimere. Segna il gol del definitivo pareggio ma solo di fronte a Perrone perde troppe volte il confronto con il capitano avversario.

CASERTA: 7
Il piede caldo e la voglia di fare gol è rimasta quella della scorsa stagione. Non lasciategli il sinistro libero o troppo spazio perché lui nove volte su dieci farà gol. Adesso partirà per le vacanze ma i quattro gol segnati ieri ci fanno sperare si vederlo tornare più in forma e ancora più letale di adesso.

Trofeo del Ventiduennale

SABATO 23 LUGLIO 2011
STADIO DELLA MADONNETTA
TORNEO DEL VENTIDUENNALE

Due anni dopo lo splendido quadrangolare organizzato dalla società gialloblù per festeggiare i 20 anni dalla fondazione l’Olympic ha organizzato un altro evento memorabile per festeggiare i 22 anni dal giorno in cui i fratelli Tagliaferri e Alessandro Santolamazza posero la prima pietra di una lunga e luminosa storia, quella della nostra squadra del cuore.
Stavolta il torneo si è giocato con la formula del triangolare con gare di trenta minuti suddivise in due tempi da quindici minuti ciascuno. Alla serata hanno partecipato tanti giocatori facenti parte della rosa attuale dell’Olympic ma anche elementi tesserati in altre squadre amiche dell’Olympic. E poi c’è stato il rientro in campo dopo più di tre anni di Emiliano Belli e quello dopo dieci mesi di Gianluca Sacchi. Peccato che non abbiamo potuto esserci elementi del calibro di Fabio e Stefano Tagliaferri, di Sforza e di Guarino, tutti impegnati tra lavoro e vita privata. Ciononostante la feste è riuscita e sia i giocatori impegnati nei tre mini incontri che il pubblico si sono divertiti molto.
Ecco il resoconto della serata:

GARA #1
NERI Vs. BLU 3-3 (2-1) 6-5 d.c.r.
MARCATORI: 3 FANTINI (NERI); 1 SANTOLAMAZZA, 1 SORCI, 1 TARALLO (BLU)

Nel primo mini incontro si sono affrontate le squadre capitanate da Fabrizio Formiconi, alla guida dei Neri, e quella di Fabrizio Perrone. Inizialmente sembrava che i Neri dovesse fare un sol boccone dei Blu ma dopo il doppio vantaggio firmato da Fantini i Blu si sono rimboccate le maniche, hanno accorciato le distanze, subito il terzo gol ancora ad opera di Fantini e infine pareggiato allo scadere grazie ad un tap in provvidenziale di Santolamazza. Il regolamento prevedeva che in caso di parità si tirassero i calci di rigore e in questa lotteria hanno avuto la meglio Formiconi e compagni grazie a Nardis che parava la conclusione di Santolamazza.
Sequenza dei calci di rigore: Palmigiano GOL, Tarallo GOL, Fantini A. GOL, Perrone GOL, Formiconi GOL, Santolamazza GOL, Cavallin GOL, Bisogno SBAGLIATO, Nardis SBAGLIATO, Palmigiano SBAGLIATO, Tarallo SBAGLIATO, Fantini A. GOL, Perrone GOL, Formiconi GOL, Santolamazza SBAGLIATO.
Classifica parziale del triangolare: Neri 2 punti, Blu 1 punto, Gialli 0 punti.

GARA #2
GIALLI Vs. BLU 2-8 (1-5)
MARCATORI: 4 TARALLO, 1 BISOGNO, 1 PERRONE, 1 SANTOLAMAZZA, 1 SORCI (BLU); 1 SACCHI, 1 TANI (GIALLI).

I Blu perdono ai rigori nel primo incontro quindi devono rimanere in campo e giocare la seconda mini gara contro i Gialli. Nonostante la stanchezza accumulata nei primi trenta minuti di gioco i Blu non hanno difficoltà ad avere ragione degli avversari e anzi dopo soli quindici minuti mettono in fresco una vittoria netta grazie soprattutto al poker di un Tarallo ispiratissimo. Nei Gialli torna dopo più di tre anni di assenza il portiere Belli che al termine della stagione 2007/2008 era stato costretto a interrompere la sua carriera per un brutto infortunio al ginocchio.
Classifica parziale del triangolare: Blu 4 punti, Neri 2 punti, Gialli 0 punti.

GARA #3
GIALLI Vs. NERI 2-7 (2-2)
MARCATORI: 4 ROSSI D., 2 GIGLIO, 1 RENCRICCA A., 1 TANI (GIALLI); 2 PALMIGIANO (NERI)

Nell’ultimo mini incontro della serata si decide la squadra vincitrice perché i Neri con una vittoria otterrebbero il trofeo. Purtroppo in campo le cose vanno diversamente e hanno nettamente la meglio i Gialli che dopo un primo tempo equilibrato chiusosi sul 2 a 2 nella ripresa imperversano nella difesa avversaria segnando altri sei gol. Giglio e Daniele Rossi sono scatenati ma è l’attaccante del Moviola che per poco non raggiunge Tarallo in vetta alla classifica cannonieri del triangolare. Con questo risultato i Blu di capitan Perrone alzano il trofeo.
Classifica finale del triangolare: Blu 4 punti, Gialli 3 punti, Neri 2 punti.
PAGELLE DELLA SERATA
SQUADRA BLU
PERRONE: 6.5 cap.
Nonostante il clima estremamente rilassato e amichevole della serata fa godere il pubblico che è incantato dalle sue parate. Molto impegnato nel primo tempo del secondo mini incontro quando fa imprecare di rabbia Rencricca deviando in angolo un tiro indirizzato all’angolino. Nella stessa partita segna un gol con un piattone preciso da fuori area.
SANTOLAMAZZA: 6
Stanchissimo, chi sa il perché? Accusa dolori e crampi già nell’intervallo del primo match anche se poi nel finale della stessa partita realizza il gol del definitivo 3 a 3 facendosi trovare pronto sull’assist di Tarallo. Contro i Gialli può riposarsi e godersi la goleada. Alla stregua di Perrone vince il trofeo del Ventiduennale dopo aver vinto, due anni fa, quello del Ventennale.
BISOGNO: 6.5
Molto carico, ingaggia duelli, quasi sempre vittoriosi, con i senatori dell’Olympic distribuiti nelle altre due squadre. Segna una rete nella seconda partita.
TARALLO: 6.5
Contro i Neri sembra abulico mentre contro i Gialli diventa un autentico incubo per Belli che vede i suoi tiri spegnersi solo sotto la traversa o a fil di palo. Con cinque reti, una nel primo, quattro nel secondo match, vince il trofeo di capocannoniere della serata.
SORCI: 5.5
Corre tanto, si impegna, si propone ma quando si arriva in zona gol perde lucidità e incisività. Realizza una rete contro i Gialli ma avrebbe potuto segnarne almeno altri tre in tutto in triangolare per non parlare della mole di passaggi decisivi sbagliati in zona gol.
FANTINI F. : 6.5
Grande impegno! Sbaglia anche lui molti passaggi ma il suo tentativo di giocare sempre la palla di prima è encomiabile. Atleticamente è un passo avanti a tutti gli altri e spesso usa la sua forma per saltare di netto giocatori più tecnici ed esperti di lui.

SQUADRA NERA
NARDIS: 6+
Esteticamente è un po’ discutibile perché gioca entrambe le partite con una canotta che lo fa assomigliare a Wolverine però poi in campo si comporta bene e pur con qualche pecca stilistica bisogna ammettere che compie parate ed uscite molto efficaci.
FORMICONI: 6+ cap.
Benissimo contro i Blu, malino contro i Gialli. Nel finale del secondo mini match si infortuna. Speriamo che possa recuperare per la finale di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi.
FANTINI A. : 6+
In forma finale con qualche giorno di anticipo. La sua tripletta contro i Blu e contro Perrone è un ottimo segno. Contro i Gialli invece va in bianco.
PALMIGIANO: 6.5
Il centrocampista del Centro in questa stagione ha partecipato a più di un evento non ufficiale gialloblù. E’ un giocatore che ci piace, fantasioso ma anche concreto. Se volesse le porte dell’Olympic potrebbero aprirsi per un provino ufficiale. Segna due gol nel secondo incontro.
CAVALLIN: 5
Altro elemento proveniente del Centro: il vivaio è sempre quello di San Carlo ma a differenza di Palmigiano la qualità è veramente poca. Presenza che non lascia il segno la sua.

SQUADRA GIALLA
BELLI: 8
Era il 22 maggio 2008 quando Belli si infortunava nel finale della semifinale di Coppa Italia contro il The Square. Ieri, tre anni, due mesi e un giorno dopo, dopo tanta sofferenza, operazioni, fisioterapia e tanti alle menanti Belli ritorna a essere un giocatore. Avrebbe dovuto giocare solo pochi minuti poi lui si sente sicuro e gioca per intero le due partite. E’ il solito Belli: magari lascia passare qualcosa di troppo sui tiri dalla trequarti ma nello stretto è un fenomeno. Viene premiato giustamente e meritatamente come miglior giocatore del triangolare.
RENCRICCA A. : 6 cap.
Prestazioni al piccolo trotto per un inspiegabilmente nervoso Rencricca. Comunque decisivo nel match finale contro i Neri che impedisce a Formiconi e compagni di vincere il trofeo. Segna un gol.
SACCHI: 6.5
Bella sorpresa. Non gioca partite ufficiali con l’Olympic dal 14 luglio 2010 mentre in questa stagione ha partecipato solo ad uno stage pre-campionato. Pensavamo fosse fuori forma e invece questo torneo ci ha restituito un Sacchi che potrebbe essere utile per allungare una rosa che ha sempre bisogno di piedi buoni.
TANI: 6+
Si scatena nella seconda partita tessendo le trame del gioco della sua squadra e divenendo pericoloso ogni volta che tocca palla. Punisce entrambi i portieri avversari con un gol.
GIGLIO: 6.5
Seconda esperienza nell’Olympic dopo uno stage nello scorso autunno. A questi livelli la sua classe è più che sufficiente per fare bella figura e anche qualcosina di più. Diventa presto l’idolo della curva che fa impazzire di gioia con una doppietta d’autore.
ROSSI D. : 6.5
In lizza fino alla fine per il titolo di capocannoniere che alla fine però vince Tarallo. Realizza quattro gol tutti nella seconda partita mentre contro i Blu è a dir poco inconsistente. Il gol fortunatamente non gli manca mai.

Olympic 2000 – Scarfa Prime United 9-1

LUNEDI’ 11 LUGLIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 713
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. SCARFA PRIME UNITED
9-1 (4-0)

MARCATORI:
3 BISOGNO
3 RENCRICCA A.
2 DI MICHELE
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

Aspettiamo mercoledì sera quando l’arbitro fischierà la fine dell’incontro tra White House e Moviola. Aspettiamo mercoledì per sicurezza e un po’ anche per scaramanzia ma se abbiamo fatto i calcoli bene l’Olympic, con la vittoria di ieri sera, è riuscita a centrare l’obiettivo qualificazione alle semifinali di Europa League.
Alla fine risulterà decisiva la vittoria sul Moviola della settimana scorsa perché domani la squadra di Daniele Rossi per superare il turno dovrà battere il White House e lo potrà anche eliminare battendolo con due gol di scarto. Sarebbe clamoroso ma questo è solo l’ennesimo paradosso creato da quel fantasma burlone che risponde al nome di classifica avulsa.
L’Olympic nel frattempo si può godere questa vittoria frutto di una prestazione buona arrivata contro un avversario a lei decisamente inferiore e che si presentava al fischio d’inizio praticamente già eliminata dopo la sconfitta all’esordio contro il Moviola e la batosta della settimana scorsa subita dal White House.
Oltre ai tre punti i gialloblù si possono anche godere una squadra che nonostante il forfait last minute di Formiconi a causa di problemi personali e quello previsto di Fantini ha giocato con sicurezza e autorità proprio come sette giorni fa aveva fatto dovendo rinunciare a Rencricca. Si può godere un Bisogno in forma smagliante e un Di Michele autentica rivelazione di questo finale di stagione.
La squadra è solida e in questo periodo poco importa chi sono gli interpreti perché lo spettacolo riesce sempre bene. L’unica nota stonata del match è durata poco meno di dieci minuti: la squadra ha capito subito che davanti c’era un avversario morbido e ha giocato con sufficienza sapendo che prima o poi il gol sarebbe venuto salvo poi affrettarsi a cambiare atteggiamento perché lo 0 a 0 permaneva.
Il ghiaccio lo ha rotto Bisogno proprio come era successo la settimana scorsa e da lì in poi hanno partecipato un po’ tutti alla festa del gol che sul 4 a 0 veniva interrotta dall’intervallo. Nella ripresa l’Olympic ha ripreso il discorso segnando altri cinque gol mentre lo Scarfa Prime realizzava la rete della bandiera e si impegnava fino alla fine esponendosi senza vergogna ai contropiedi gialloblù.
Nell’altro girone The Boys e Autoricambi Bernocchi hanno agevolmente superato il turno quindi domani sera sapremo già che affronteremo nell’eventuale semifinale.
Questa Olympic ora non deve avere paura di niente, nemmeno di queste squadre di un certo calibro perché la voglia dei nostri ragazzi di giocarsi e godersi questa stagione fino all’ultimo respiro è impressionante.

NOTE
CLIMA Serata molto calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Per addomesticare le conclusioni dei rosso neri avversari deve solo distendersi in interventi che sono una manna per i fotografi. Nel secondo tempo blocca un cross, parte palla al piede e serve un assist d’oro a Montaldi.

8.RENCRICCA A. : 6.5
Veste la maglia di Formiconi in onore al compagno di squadra che nel pomeriggio aveva avuto una sfortunata avventura che gli ha impedito di giocare. Gli avversari non riescono mai né a superarlo né tantomeno a marcarlo e lui si diletta segnando una tripletta che lo porta a quota 152 reti in gare ufficiali.

7.BISOGNO: 6.5
Sembra che la sua stagione sia cominciata adesso. Il fatto che per due mesi si sia riposato sta diventando determinante per le sorti di un’Olympic che sulla fascia destra ha un treno nettamente più veloce di qualsiasi avversario stremato da nove mesi di una stagione logorante. Segna anche lui una tripletta, tra cui il fondamentale gol dell’1 a 0, e supera Perrone nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali. Gianluca ora è settimo con 87 reti contro le 86 del capitano.

13.SORCI: 5.5
Potrebbe e vorrebbe spaccare il mondo invece offre una prestazione piena di errori e di ombre forse causate da un eccessiva pressione derivante dalla voglia di fare bella figura. In difesa come al solito fa i movimenti giusti ma dal centrocampo si perde spesso per precipitazione o chissà per quale altro fattore emotivo. Alla quinta presenza manca ancora l’appuntamento con il gol ma realizza il suo primo assist.

5.DI MICHELE: 6.5
Uno così ci voleva proprio dopo l’infortunio di Caserta. Uno che superi l’uomo con facilità, che abbia visione di gioco, che abbia classe ma anche praticità e che soprattutto la butti dentro. Segna due gol e sono sei in tre presenze stagionali tra Europa League e amichevoli.

19.MONTALDI: 6+
Sostituisce Fantini al centro dell’attacco e praticamente occupa il ruolo di centravanti per tutta la partita. stavolta non offre una prestazione di quelle eccezionali anche se la sua prova è comunque davvero buona. Realizza un gol, il quarto in questo torneo, il primo in Europa League.

Olympic 2000 – Moviola 5-3

LUNEDI’ 4 LUGLIO 2011, ORE 22
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 712
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, GIRONE A, II GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
5-3 (2-1)

MARCATORI:
2 DI MICHELE
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 FORMICONI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

La stagione dell’Olympic continua. Questa è la più bella notizia che i nostri giocatori potessero dare all’innamorato mondo dei tifosi gialloblù. La sconfitta della settimana scorsa contro il White House obbligava l’Olympic a scendere in campo nel derby contro il Moviola con l’obbligo di vincere e la squadra ha risposto in modo eccezionale, da grande del calcio mondiale.
L’Olympic nonostante l’assenza di Rencricca e Santolamazza non solo ha battuto nettamente la squadra avversaria in una partita da dentro o fuori ma l’ha fatto contro il Moviola in un derby che non vinceva in gare ufficiali dall’8 gennaio 2009, praticamente una vita fa.
La squadra non ha avuto paura delle responsabilità, non si è fatta soverchiare dal timore di chiudere anticipatamente una stagione ricca comunque di soddisfazioni e non ha avuto paura di giocare senza mezza difesa titolare. La squadra ha vinto la partita svariate volte: tecnicamente e tatticamente perché non c’è stata partita tra le due squadre, sul piano fisico e atletico perché sebbene ci fosse equilibrio i gialloblù alla fine hanno prevalso anche su questo fattore e soprattutto caratterialmente perché questa è stata la vittoria del cuore, della forza di volontà e dell’amore per questa squadra.
Amore per questa squadra che è venuto in modo naturale da pilastri come Perrone, Fantini, Formiconi e dal rientrante Bisogno ma che è venuto in maniera del tutto sorprendente in elementi nuovi e semi nuovi come Montaldi, Sorci e Di Michele.
E’ stata la vittoria dell’Olympic come concetto, come blasone, come credo. E ora il destino di questa Europa League è di nuovo nelle nostre mani.

In questa lunga premessa abbiamo in parte parlato anche delle convocazioni. Come avrete capito alla formazione titolare mancava un secondo difensore di ruolo e così la squadra ha tentato di giocare in modo simile a quanto fatto vedere contro il Bi Trattoria nell’ultima giornata della prima fase. Formiconi si piazzava al centro con Bisogno a destra e Di Michele a sinistra. Il numero cinque, all’esordio in gare ufficiali dopo l’esordio avvenuto nell’amichevole del 10 giugno contro i Tamarri, agiva così a metà tra le linee cercando di sfruttare il dribbling a rientrare e il tiro a girare mentre in avanti Montaldi veniva schierato da prima punta.
Il Moviola era forte di due spauracchi: il primo rappresentato dalla tradizione positiva di tanti derby vinti alla Madonnetta e il secondo ancor più forte sulla carta rappresentato dalla contemporanea presenza dei due star player Verdesca e Ugolotti con quest’ultimo che nella prima giornata aveva contributo alla vittoria sullo Scarfa Prime con una tripletta decisiva per il ritorno alla vittoria della sua squadra dopo una prima fase di Torneo di Clausura negativo.

La partita cominciava senza tatticismi con le due squadre che si affrontavano a viso aperto nonostante la posta in palio. Fin dai primi minuti si è subito capito che l’Olympic era ben messa in campo e dopo una bella parata di Perrone e qualche occasione fallita da Sorci e Fantini i gialloblù passavano meritatamente in vantaggio grazie a Bisogno che batteva il portiere avversario su assist di Di Michele.
La grande serata dei ragazzi di Perrone era solo all’inizio perché poco dopo Andrea Fantini partiva dalla sinistra e una volta accentratosi lasciava partire un destro fulminante carico di tutta la frustrazione derivante da un periodo poco felice per il numero 10 di Dragona. La palla entrava nel sette e Fantini esultava giustamente per un gol favoloso.
A questo punto il Moviola ha cominciato a premere ma la sua iniziativa era sterile e poco convinta anche se prima dell’intervallo Verdesca riusciva a girarsi liberandosi dalla marcatura di Fantini e batteva Perrone con un tiro quasi ciabattato.

Il 2 a 1 era un punteggio buono ma i gialloblù non potevano stare tranquilli anche se non potevano sapere che il secondo tempo li avrebbe condotti ad una vittoria epica, di quelle in cui si soffre poco e alla fine si gode molto. A confermare questa affermazione arrivavano in veloce sequenza le reti di Formiconi e il gran gol di Di Michele che dribblava secco il portiere sulla linea di fondo e depositava la palla in rete indisturbato.
Era il delirio sulla curva occupata dai tifosi dell’Olympic ma non era finita. Il Moviola accorciava le distanze ancora con Verdesca mentre Perrone salvava la porta in tre circostanze consecutive dando tranquillità ai suoi.
E poi arrivava l’ennesimo sigillo dell’Olympic che dopo due partite senza gol poteva festeggiare per la quinta volta il gonfiarsi della rete.
Il giocatore che chiudeva le marcature gialloblù era ancora una volta Andrea Di Michele che ancora una volta dribblava il portiere, stavolta con un po’ di fortuna, e poi scaricava in rete un pallone deviato da un difensore avversario. Sul 5 a 2 mancavano ancora svariati minuti ma in questa fase i nostri erano fenomenali nel congelare l’incontro.
In pratica si giocava pochissimo perché Formiconi, con l’aiuto di Montaldi e Bisogno, rallentava il gioco dell’Olympic consentendo al Moviola solo occasionali sortite che portavano solo alla terza segnatura di Verdesca, inconveniente che comunque era totalmente ininfluente per i gialloblù che dopo due minuti di recupero potevano esultare al fischio finale.

L’Olympic è stata senza esagerazioni eccezionale. Ha mostrato una grandissima circolazione di palla, ha giocato con grinta e soprattutto con una sicurezza da grande squadra, ha ritrovato un Bisogno in gran forma e ha trovato in Di Michele una sorta di Caserta più maturo. Su questo giocatore in particolare dobbiamo puntare per la prima delle tre finali che ci aspettano da qui a fine luglio. La prossima, quella con lo Scarfa Prime al momento è la più importante, solo vincendo questa possiamo accedere al turno successivo, solo vincendo quella la nostra stagione infinita si prolungherà ancora.

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 1
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Contro Bi Trattoria e White House era stato insuperabile (o quasi). Ieri ha subito tre gol ma ancora una volta si è visto che il suo stato di forma è di quelli importanti. Benissimo in avvio su un tiro diretto all’angolino, felino nella ripresa quando un avversario tenta di saltarlo in dribbling e lui gli ruba il pallone tra le gambe quando sembrava fosse stato superato. Anche in una partita come quella di ieri in cui l’Olympic ha giocato benissimo in difesa limitando il suo lavoro ha dimostrato di poter essere importante nei momenti decisivi.

8.FORMICONI: 7
In assenza di Rencricca si prende la squadra sulle spalle e comincia a cambiare il modo di giocare dell’Olympic: meno passaggi centrali e più gioco sulle fasce in fase offensiva. In fase difensiva invece diventa il perno centrale della gabbia, della rete in cui finiscono i due bomber avversari. Verdesca avrà anche segnato una tripletta ma se andiamo a contare tutti gli anticipi che Fabrizio gli ha fatto e tutte le volte che ha costretto lui e Ugolotti a girarsi e restituire palla ai compagni ristagnando l’azione avversaria si capisce quanto la sua prestazione sia stata di alto livello. E poi non dimentichiamoci l’assist per Di Michele e il gol con cui ha aperto le marcature nella ripresa: Montaldi lo trova con un filtrante a limite dell’area e Fabrizio brucia il portiere girandosi di scatto. Un gol non da difensore, il numero 26 di una stagione da incorniciare.

19.MONTALDI: 6.5
Un’altra grande prestazione per questo giocatore in prestito e che la società proverà a riscattare in estate. Era stato fondamentale finora per coprire il vuoto lasciato da Bisogno a centrocampo ma ora che il numero 7 è tornato dai Caraibi Montaldi rivela ancor di più di essere un valore aggiunto per un’Olympic che ha bisogno del suo carattere, della sua esuberanza, della sua voglia di vincere. Contro il Moviola non segna ma l’assist che taglia campo e difesa avversaria raggiungendo Formiconi vale il prezzo di un biglietto per un derby che i gialloblù non vincevano da due stagioni e mezza.

7.BISOGNO: 6+
Due mesi esatti dall’ultima partita di Bisogno con l’Olympic, poi il prestito allo Slow Bar, i preparativi per il matrimonio, il viaggio di nozze ai Caraibi e la proposta di naturalizzazione da parte della federazione calcistica delle isole Turks & Caicos. Sessanta giorni che sembrano una vita intera e in cui l’Olympic si era abituata a giocare senza quella maglia numero 7 divenuta un simbolo in questi ultimi cinque anni della sua storia. E poi il rientro, Gianluca che si posizione sulla fascia destra, che sbaglia un gol per precipitazione, che aiuta tantissimo in difesa, che non molla mai l’uomo e infine un gol che sblocca la partita, che da all’Olympic una gioia che mancava da due intere partite.
Tutto è tornato come prima!

13.SORCI: 6
Questo giocatore ci fa impazzire. Sbaglia sempre qualche passaggio di troppo ma nessuno degli avversari che gli ha rubato o intercettato il pallone può dire di averlo superato, di esserselo lasciato alle spalle perché Dario non molla mai e pone sempre rimedio ai suoi errori. E’ entrato alla perfezione nei meccanismi difensivi della squadra e adesso aspettiamo quel gol che non ha trovato nelle precedenti quattro presenze in gialloblù. Ieri ci è andato vicino ma il portiere gli ha fatto una gran parata. Presto, ne siamo sicuri, ci sarà gloria anche per lui.

5.DI MICHELE: 7
Lo avevamo visionato durante la Challenge Cup II quando giocava nelle file dello Slow Bar e il 10 giugno scorso c’era stato il suo esordio nell’amichevole contro i Tamarri. Avevamo fiducia in questo giocatore ma quello che ci ha dato ieri sera ha superato ogni aspettativa. Nel primo tempo ha giocato sulla fascia sinistra dando una mano a Formiconi e trovando il tempo giusto per l’assist a Bisogno in occasione dell’1 a 0 gialloblù. Nella ripresa invece si è scatenato sulla fascia destra con compiti più offensivi e la sua doppietta ha fatto impazzire una curva già innamorata di lui. Ci ricorda lo Stefano Tagliaferri di dieci anni fa perché salta l’uomo con facilità e spesso lo fa con il solo aiuto delle lunghe leve e adesso sogniamo di vederlo decisivo per la qualificazione in semifinale e già fantastichiamo sulla coppia d’attacco Caserta/Di Michele.

10.FANTINI: 6+
Gol importantissimo e non solo perché è valso il 2 a 0 a metà primo tempo e perché è stato il 118° della carriera di Andrea (una sola rete di distanza da Fabio Formica fermo a quota 119). La sua rete è stata liberatoria per lui e anche per i compagni di squadra che negli ultimi tempi lo hanno visto infastidito dall’infortunio subito il 6 maggio scorso e che da quel giorno limita i suoi movimenti pregiudicando le sue prestazioni. Il povero portiere del Moviola non si è visto scaraventare contro solo un tiro potentissimo e indirizzato sotto il sette ma anche tutta la frustrazione, la rabbia, la tensione di un giocatore ma anche tutta la sua voglia di tornare ai propri livelli, la sua determinazione e con la sua quella dei compagni di squadra che hanno esultato con lui.

Olympic 2000 – White House 0-1

MARTEDI’ 28 GIUGNO 2011, ORE 22.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 711
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
WHITE HOUSE Vs. OLYMPIC 2000
1-0 (0-0)

MARCATORI:
nessun marcatore

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La seconda Europa League stagionale è cominciata per l’Olympic con un buona prestazione che purtroppo non è servita a portare a casa tre punti che sarebbero stati fondamentali per la rincorsa alle semifinali.
I gialloblù sono riusciti nell’impresa di perdere contro il White House con il punteggio di 1 a 0 proprio come era successo la settimana scorsa contro il Bi Trattoria nell’ultima giornata della prima fase.
L’Olympic, considerando anche la finale di Challenge Cup, ha subito due soli gol in centocinquanta minuti e rotti di gioco eppure ha portato a casa una sola vittoria, quella con il Centro che è valsa la coppa.
Da un lato non possiamo che essere soddisfatti del rendimento difensivo della nostra squadra che in queste ultime settimane ha mostrato una solidità del reparto arretrato di alto livello. Purtroppo però è mancato qualcosa in attacco, o meglio nel gioco offensivo. E questo è uno sport in cui vince chi la butta dentro almeno una volta in più dell’avversario.
Dicevamo del gioco dell’Olympic: la squadra dopo il crollo quasi verticale post vittoria in Europa League Apertura si è ripresa alla grande. A prescindere da chi scenda in campo le ultime prestazioni dell’Olympic sono state tutte caratterizzate da una buona circolazione della palla, da buoni movimenti in tutti i reparti e da una grinta e una determinazione che per vari motivi era mancata in primavera.
Assodato questo dobbiamo notare che il nostro attacco è totalmente sterile ma il discorso non si può restringere alle responsabilità dei nostri attaccanti ma più in generale al gioco d’attacco che da anni è il nostro punto dolente.
Questo primo impegno di Europa League contro il White House era da considerare subito decisivo in quanto il Moviola nella prima giornata aveva battuto il Fox River e lo aveva fatto grazie al nuovo acquisto Ugolotti, uno che da anni fa la differenza e che nella prossima giornata renderà le cose difficili ad un’Olympic che probabilmente, senza di lui, avrebbe banchettato con facilità sui resti di un Moviola in disarmo.
In fase di convocazioni quindi si era proceduto a cercare di schierare la formazione migliore con Perrone in porta, Rencricca, Formiconi e Santolamazza in difesa, Montaldi, Fantini e Sorci in avanti.
L’Olympic partiva bene e per tutto il primo rischiava pochissimo al cospetto di un White House che provava unicamente la soluzione da fuori area. I gialloblù non producevano moltissime azioni da gol ma in due occasioni ravvicinate Montaldi colpiva per due volte il palo a portiere battuto strappando l’urlo in gola ai tantissimi tifosi in tribuna.
Nel secondo tempo i bianco verdi hanno però cominciato ad avvicinarsi con costanza alla nostra porta e il graduale ma inarrestabile calo fisico della nostra guardia ha fatto si che via via con il passare dei minuti aumentassero i contropiedi e le azioni pericolose degli avversari. Per i secondi venticinque minuti di gioco Perrone si è erto a salvatore della patria compiendo tante parate decisive e in almeno tre occasioni il capitano è stato miracoloso deviando con riflessi felini tiri che sembravano inesorabilmente destinati a gonfiare la rete.
A due minuti dalla fine però il White House è riuscito a bucare la resistenza gialloblù e Rencricca e compagni a quel punto si sono trovati con un solo minuto da giocare e non sono riusciti a raddrizzare un gara che pensavano navigasse verso un tranquillo pareggio che sarebbe servito a poco ma almeno non avrebbe dato un vantaggio ai nostri avversari nella corsa alla fase successiva.
E ora ci troviamo di fronte ad un bivio. La settimana prossima o battiamo il Moviola o altrimenti la nostra stagione è finita. Serviranno le stesse qualità morali mostrate in queste ultime tre gare ma servirà anche qualcosa in più. Gol soprattutto. Siamo però sicuri che i nostri giocatori faranno di tutto per far si che questa splendida stagione non finisca tra soli sette giorni!

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Che finale di stagione. Due miracoli tra tantissime parate: una di piede d’istinto e un’altra in tuffo su un tiro a incrociare. Peccato per il gol subito all’ultimo minuto, l’aveva anche sfiorata con le dita.

4.RENCRICCA A. : 6-
Nel primo tempo lascia un po’ troppo spazio a Emiliano Branchi ma non ci sono conseguenze negative. Nella ripresa brucia un paio di buone occasioni per segnare optando per la soluzione personale invece che per il passaggio. Buona finale di annata anche per lui comunque.

8.FORMICONI: 6
Che peccato che salti speso l’uomo sulla fascia senza però avere poi i mezzi o la prontezza per trovare il passaggio finale per il compagno: siamo sicuri che altrimenti sarebbe un’ala con i fiocchi.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Decisamente in forma, peccato che sia arrivato solo ora, a giugno, ad avere questa eccezionale reattività che gli ha permesso di arpionare decine di palloni e di fermare attaccanti più veloci, giovani e scattanti di lui che lo puntavano sicuri di passarlo con facilità.

19.MONTALDI: 5.5
Meglio nel primo tempo quando con due tiri dal limite sfiora un gol che avrebbe cambiato la partita radicalmente. Nel secondo tempo non sbaglia niente ma in avanti il suo gioco è sterile.

16.SORCI: 5.5
Seconda presenza consecutiva dopo l’esordio stagionale contro il Bi Trattoria. Anche per lui stesso discorso: buoni movimenti dietro, precisione nei passaggi, nessun errore grave ma alla fine lì davanti avrebbe dovuto e potuto fare qualcosa in più.

10.FANTINI: 5.5
Un gol l’ha fatto e ha fatto impazzire la curva, purtroppo l’arbitro aveva già fermato il gioco per un fallo, giustamente. Riceve pochi palloni e sfrutta male quelli ricevuti. Gli avversari non hanno difficoltà ad arginarlo.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 0-1

LUNEDI’ 20 GIUGNO 2011, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 710
TORNEO CLAUSURA, GIRONE A, VII GIORNATA
BI TRATTORIA Vs. OLYMPIC 2000
1-0 (1-0)

MARCATORI:
nessun marcatore

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

La stratosferica vittoria di venerdì sera nella finale di Challenge Cup II contro il Centro è stata figlia della concentrazione massima di sette giocatori che di fronte ad un avversario nettamente avanti nella condizione fisica e atletica hanno fatto valere la loro esperienza e il cuore di veterani gialloblù.
Tre giorni dopo l’Olympic è tornata a giocare nel Torneo di Clausura e ha offerto una prestazione del tutto simile a quella di venerdì sera nonostante in campo ci fossero quattro elementi che venerdì non erano stati convocati. La qualità della prestazione offerta non è cambiata nonostante la squadra variasse per più di metà dei suoi elementi e di fronte ci fosse una formazione probabilmente più forte e smaliziata del Centro e i tifosi hanno a lungo applaudito l’Olympic uscita sconfitta con il beffardo risultato di 1 a 0.
Rispetto alla finale di Challenge Cup possiamo dire che anche stavolta il cuore è stato importante così come la concentrazione ma in questa serata purtroppo meno felice della precedente dobbiamo inchinarci di fronte ai quattro giocatori rientranti, Tani, Sforza, Guarino e Sorci, che hanno fatto la differenza grazie alla loro voglia di giocare e di indossare una maglia che loro ritengono importante nonostante la indossino con meno frequenza rispetto ad altri.
Il risultato di questo ultimo impegno della prima fase del torneo di Clausura era per l’Olympic ininfluente in quanto la partecipazione alla prossima Europa League era già certa da tempo; inoltre la lista degli indisponibili era piuttosto lunga ma nonostante queste premesse l’obiettivo della squadra era quello di non sfigurare e lottare fino alla fine contro un Bi Trattoria che nei precedenti tre incontri ci aveva sempre battuto e che doveva vincere a tutti i costi questo match per guadagnare matematicamente la prima posizione del girone A.
Già da qualche giorno la società era a conoscenza dell’impossibilità di giocare dei vari Rencricca, Montaldi e Tarallo così le chiamate di Tani e Sforza erano diventate obbligate così come quelle di Guarino e Sorci con il primo che esordiva in questa stagione nel torneo principale e il secondo che dopo l’esordio nella scorsa stagione guadagnava il primo gettone di presenza in una partita ufficiale.
L’inizio sembrava lasciar presagire una fiumana di goal visto che il Bi Trattoria segnava al primo minuto su uno svarione difensivo di Fantini ma mai impressione fu più ingannatrice visto che dopo la sbandata iniziale l’Olympic cominciava a sistemarsi con un rombo con Formiconi difensore, Guarino, Sorci e Tani ad alternarsi sulle fasce e il duo Fantini/Sforza a darsi il cambio in avanti.
Nonostante il tasso tecnico degli avversari fosse nettamente superiore lo schieramento gialloblù non permetteva al Bi Trattoria di creare molte palle gol e anzi erano Sorci e Sforza a sfiorare il clamoroso pareggio prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo il Bi Trattoria non alzava minimamente il ritmo accontentandosi dello striminzito vantaggio e ad amministrando il pallone.
La difesa gialloblù teneva anche nei secondi venticinque minuti di gioco nei quali però le occasioni da rete create dall’Olympic erano veramente poche. La partita era bella e ricca di suspense e su questo risultato così insolito per una partita di calcetto si arrivava al fischio finale con l’Olympic che poteva dirsi soddisfatta della sua prova e altresì recriminare per non essere riuscita a pareggiare una partita in cui il punto strappato a cotanto avversario avrebbe rappresentato la seconda impresa in pochi giorni.
Dopo il tracollo post Europa League la squadra sembra sulla via della ripresa sotto ogni profilo. Il fatto di aver subito un solo gol negli ultimi cento minuti e rotti è una grande prova di solidità e di forma fisica e mentale. E ora la stagione si chiuderà con l’Europa League Clausura: noi tutti siamo curiosi di vedere se l’Olympic potrà chiudere in modo trionfale una stagione ricca di momenti bui ma in cui la squadra si è fatta puntualmente trovare pronta nei momenti giusti.

CLIMA Serata calda
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
E’ in forma e si vede. Sembra possa arrivare su ogni tiro e lo si vede particolarmente in queste partite in cui l’Olympic subisce pochi tiri e il capitano è sempre pronto.

9.FORMICONI: 7
Anche per lui finale di stagione in crescendo. Anche schierato da unico difensore sembra coprire da solo tutta la linea difensiva gialloblù. In più di un’occasione ribatte tiri avversari da distanza ravvicinata togliendo a Perrone un sacco di lavoro.

19.GUARINO: 6+
Seconda presenza in pochi giorni dopo il rientro nell’amichevole di dieci giorni fa contro i Tamarri. Agisce sulla fascia sinistra e non perde mai la concentrazione e di conseguenza la posizione. Davvero una buona prestazione, la migliore della sua stagione.

7.SORCI: 6+
Per tanti mesi la stampa aveva fomentato il suo esordio in gare ufficiali mettendo la società sui carboni ardenti dopo ogni sconfitta in cui lui non veniva convocato. Alla fine riesce a farsi chiamare per una gara ufficiale e la sua prova è di quelle che rimangono impresse. Il giocatore c’è, la totale integrazione con il resto del team arriverà presto. Promosso come cursore di sinistra (sfiora anche il gol) ora c’è enorme curiosità per vederlo all’opera con attorno la formazione titolare.

11.TANI: 6
Gioca solo la ripresa perché il suo viaggio verso la Madonnetta è ricco di imprevisti ma anche lui da il suo contributo ad una prova corale gialloblù che verrà ricordata a lungo nonostante la sconfitta. Occupa la fascia sinistra e va apprezzato per l’attenzione alla fase difensiva in supporto a Formiconi. Diciottesima presenza stagionale, è l’ottavo giocatore più utilizzato in questa annata.

10.FANTINI: 5.5
Prova condizionata dall’errore che al primo minuto di gioco causa il vantaggio del Bi Trattoria. Un errore veniale che però probabilmente mina alla sicurezza del giocatore per il resto dell’incontro.

21.SFORZA: 6-
L’Airone della Cassia ha avuto una possibilità di pareggiare grande come una casa e l’ha fallita nel primo tempo, sarebbe stato l’eroe della serata. A fine partita possiamo dire di aver visto uno Sforza meno attento e preciso degli altri suoi compagni ma certamente alla pari con il resto della squadra per l’impegno e il cuore.

Olympic A – Olympic B 5-6

GIOVEDI’ 10 MARZO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 25
STAGE INTERNO
OLYMPIC A – OLYMPIC B
5-6 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC A:
2 SFORZA
2 TAGLIAFERRI F.
1 MUSUMECI

MARCATORI OLYMPIC B:
2 ROSSI D.
2 SORCI
1 BISOGNO
1 FANTINI

Complice il turno di riposo in campionato la società gialloblù ha organizzato uno stage con partitella in famiglia acclusa, uno dei momenti preferiti dai giocatori dell’Olympic che solitamente in queste occasioni abbandonano lo stress delle partite ufficiali per dedicarsi al loro hobby preferito: giocare a pallone senza pensare a nient’altro.
Quello di ieri è stato il quarto stage di questa stagione, il terzo di un 2011 in cui Olympic A e Olympic B si sono già affrontate l’11 gennaio e l’11 febbraio, segno che la società nonostante la brutta posizione in classifica, fa di tutto per far si che in questa stagione le cose migliorino gettando contemporaneamente le basi per la primavera e per il prossimo mercato estivo.
Per questa sessione di allenamento speciale purtroppo erano indisponibili Santolamazza, Scollo, Guarino e tanti altri elementi della rosa. Tra l’altro qualsiasi altro tentativo di convocare un portiere oltre a Perrone era fallito e perciò toccava a Formiconi vestire i panni dell’estremo difensore della formazione A che quindi veniva rinforzata in difesa con Rencricca e l’esordiente assoluto Andrea Musumeci, difensore di ruolo. Nell’insolito ruolo di portiere Formiconi si comportava bene mentre inizialmente la totale assenza di difensori di ruolo si rivelava un handicap per la formazione B che andava sotto di tre gol grazie al gol di Sforza e alla doppietta di Tagliaferri.
Nel finale di tempo il sestetto guidato da Perrone però prendeva le misure e grazie a Fantini e a Sorci andava all’intervallo con il minimo scarto.
Nel secondo tempo il match si è confermato equilibrato: l’Olympic B pareggiava ma Sforza riportava avanti i suoi con l’ennesimo gol da opportunista dell’area di rigore. Nel finale la contesa veniva decisa da episodi, fortunati per l’Olympic B e sfortunati per l’Olympic A. Sforza sbagliava qualche occasione di troppo mentre Daniele Rossi e Bisogno non fallivano le loro opportunità fino al 6 a 4. A due minuti dalla fine Musumeci batteva Perrone ma di lì a poco l’incontro si concludeva con la vittoria di Tani e compagni.
Probabilmente questa partita ha offerto poco materiale di studio alla società perché i giocatori convocati per u provino non hanno dato risposte particolarmente esaltanti se non i prospettiva mentre gli elementi facenti parte in pianta stabile della squadra hanno confermato i loro stati di forma.
Dobbiamo però dire che tutti si sono divertiti allentando la tensione, rilassandosi e anche il pubblico ha passato una bella serata di calcio guardando una gara equilibrata, combattuta che tutto sembrava tranne che una sgambata fuori dai ranghi ufficiali.
L’Olympic si ritroverà mercoledì prossimo per la diciassettesima giornata di campionato mentre ieri la società ha annunciato che nella prima settimana di aprile ci sarà un’amichevole ufficiale tra gialloblù e lo Slow Bar United dei vari Tani, Scollo, Sorci e del neo acquisto Bisogno che è stato ceduto alle ex Prime Donne per la Challenge Cup II.

NOTE
CLIMA Serata non particolarmente fredda
SPETTATORI circa 6
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 35 minuti
MAGLIA Olympic A con divisa FLUO 2006, Olympic B con divisa PREMIER 2011

PAGELLE

OLYMPIC A

1.FORMICONI: 6.5
Anche nella scorsa stagione aveva vestito per necessità i panni di portiere in un altro stage e stavolta è andata ancora meglio di quella volta visto che non ha fatto assolutamente rimpiangere giocatori che normalmente giocano tra i pali.
Si rivela efficace nonostante la mancanza, comprensibile di tecnica, ma garantisce il valore aggiunto dei suoi piedi da difensore diventando a tutti gli effetti il quinto giocatore di movimento della squadra salendo spesso a impostare l’azione.

4.RENCRICCA A. : 6 cap.
Anche in questa partita senza punti in palio ci tiene a far vedere progressi nel suo gioco facendo girare molto la palla e non perdendo nemmeno un pallone diventando una fonte di gioco utile per la squadra e non rallentando mai l’azione. I tifosi sperano che contro gli Autoricambi Bernocchi giochi la Pigna d’Oro 2010, un giocatore con il quale vincere è un po’ più facile.

6.MUSUMECI: 6
Nessuno ha detto a questo esordiente la storia della maglia che indossa e chi è il numero 6 dell’Olympic. Meglio così perché senza questo fardello ingombrante si affaccia nel mondo gialloblù senza particolare emozione e disputando una partita onesta e senza sbagli rilevanti. Nel finale segna anche un gol ma quando l’arbitro fischia il manager Perrone non ha ancora capito se Andrea può essere utile alla causa. Urge una seconda convocazione, stavolta magari per un’amichevole ufficiale. Nota di colore: per le movenze ci ha ricordato molto l’ex Martini Sedan.

19.RENCRICCA E. : 6
Questo giocatore non riusciamo a inquadrarlo. Non gioca male ma non esce mai dalla sua zona, dal suo compito specifico per fare qualcosa che renda la sua partita degna di memoria. Nelle due apparizioni di questa stagione ci ha dato questa impressione ma avrà un’altra chance per dimostrare all’Olympic che è un giocatore che può fare la fortuna della società gialloblù.

TAGLIAFERRI F. : 7
La sua partita comincia più o meno al quarto d’ora dopo che per quindici minuti non è riuscito a toccare quasi palla. Da quel momento poi cresce a livello esponenziale, segna una bella doppietta, dà una grandissima mano in difesa (ottimo come vice Musumeci a fianco di Rencricca), contrasta benissimo a centrocampo recuperando molte palle e in attacco si vede che vorrebbe spaccare il mondo. Ha un po’ di sfortuna nel secondo in cui avrebbe meritato almeno un gol tra cui quello che avrebbe portato le squadre al definitivo pareggio.

20.SFORZA: 7-
La curva è tutta per lui e questo lo galvanizza portandolo a giocare una gara eccezionale sul profilo dell’impegno e della determinazione che spesso gli da la forza di lottare da solo contro tutta la difesa avversaria. Il meno vicino al sette è per i gol sbagliati, tanti rispetto alle occasioni avute, gol che avrebbero potuto garantire alla sua squadra una facile vittoria. Si candida per una prossima convocazione in gare ufficiali dove speriamo possa riuscire a trovare la tranquillità che in questo tipo di gare gli consente di fare sfracelli.

OLYMPIC B

1.PERRONE: 7 cap.
Senza difensori la serata del capitano è dura anche se alla fine Tani, Bisogno e Sorci riescono a trovare un assetto accettabile. Fino a quel momento le sue parate, un paio feline su Sforza meritano la copertina, tengono in partita l’Olympic B.

11.TANI: 6
Serata di poco calcio e di molto wrestling tra Tani (adattato a difensore centrale) e il suo diretto avversario Sforza. Lo scontro è spesso fisico e nel primo tempo è quasi tutto a favore dell’attaccante. Nella ripresa i miglioramenti del numero 11 gialloblù in marcatura sono una delle chiavi della vittoria dell’Olympic B.

7.BISOGNO: 6
La dimostrazione che se c’è la condizione fisica i ruoli contano poco. Il suo impiego in difesa è solo un adattamento per necessità ma grazie alla sua corsa e al suo dinamismo Bisogno se la cava molto bene. Realizza un gol.

21.ROSSI D. : 6
Quarta presenze in uno stage per Daniele che si segnala sempre per il grande impegno a prescindere della maglia che indossa e del tipo di partita. Come difensore lascia a desiderare mancando di tecnica specifica e dei tempi di anticipo mentre quando viene schierato in attacco non tradisce le aspettative segnando una doppietta decisiva per il risultato.

19.SORCI: 6
Due gol e due assist sono il frutto del lavoro di un giocatore che per certi versi potrebbe tornare buono per la prima squadra gialloblù. Nelle retrovie è poco attento ma dal centrocampo in su garantisce sempre qualità e dei guizzi spesso decisivi per l’azione della sua squadra.

9.FANTINI: 6
Non si muove moltissimo e non è presente a 360° come nelle gare ufficiali però in attacco è un punto di riferimento imprescindibile come dimostra in occasione del gol dell’1 a 3 in cui fa da boa per l’accorrente Sorci. Segna anche il secondo gol dell’Olympic B.