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Il miglior giocatore di dicembre

Con largo anticipo rispetto al solito pubblichiamo i risultati della classifica per il miglior giocatore del mese di dicembre visto che l’amichevole contro l’M.bo di martedì scorso è stata l’ultima uscita del 2017.

Ricordiamo le regole:

Alla fine di ogni partita i giocatori impiegati esprimono una preferenza sul giocatore migliore dell’Olympic nella gara appena conclusa. Non si può votare per se stessi. Alla fine di ogni mese tutti i voti vengono sommati per decretare il giocatore del mese. A fine stagione invece i voti raccolti si sommano per stilare la classifica della Pigna d’Oro, il riconoscimento che premia il miglior giocatore della stagione. Per preservare la sorpresa sull’esito finale non vengono pubblicati i punteggi dei singoli mesi ma solo la classifica finale. Quindi di mese in mese rendiamo noto solo il podio senza punteggi.

Ecco il podio di dicembre:

  1. GIORDANO ATTILI
  2. DANIELE SILANI
  3. FRANCESCO SERRATORE

Quello di questo mese è un podio emblematico sul momento attuale della nostra squadra. Al primo posto c’è l’infortunato Attili che fino all’infortunio stava offrendo prestazioni eccezionali. A ruota seguono le nuove leve del calcio gialloblu, i giocatori nei cui piedi è riposto il futuro della nostra squadra.

Per Giordano si tratta del secondo podio stagionale dopo il secondo posto di novembre così come per Silani che ottiene un altro piazzamento dopo il terzo posto di settembre. Per Serratore invece si tratta del primo podio stagionale nel mese del suo esordio in gare ufficiali.

Il prossimo appuntamento con il Giocatore del Mese sarà a fine gennaio mentre nei prossimi giorni, come già annunciato, pubblicheremo i risultati dei premi di metà stagione ovvero quelli, ufficiosi, che riguardano l’anno solare e non l’intera stagione.

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 10-7

MARTEDI’ 19 DICEMBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA #1046

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

10-7 (6-4)

MARCATORI: 5 RUGGERI, 3 SILANI, 1 CIARDI, 1 TANI

Più che una partita un parto cesareo questa ultima amichevole del 2017 dell’Olympic. Inizialmente la società aveva organizzato uno stage in famiglia ma tutto era stato cancellato per la mancanza di molti giocatori e di un secondo portiere. Alla fine invece si è riusciti ad organizzare un’amichevole ufficiale contro l’M.bo di Gianluca Atzeni ma anche questa partita stava per essere cancellata per le molte assenze della squadra avversaria. Alla fine la società gialloblu è riuscita a rinforzare gli avversari con il recuperato last minute Maiozzi e con Ciardi e Romagnoli che hanno vestito la maglia bianca un tempo ciascuno quindi l’amichevole si è giocata nel freddo siberiano della Longarina.

Veniamo alla partita. I primi venti minuti dell’Olympic hanno rasentato l’orrido: in difesa si sbagliava moltissimo nelle fasi di impostazione e gli avversari approfittavano di questi errori e dello schema dell’Olympic che troppe volte lasciava libero un attaccante avversario. L’Olympic è andata addirittura sotto per 3 a 1 ma dopo aver rimontato sul 3 a 3, a cinque minuti dall’intervallo, La squadra ha cambiato modulo posizionandosi a rombo e con Tani al centro, Romagnoli a destra, Silani a sinistra e Ruggeri in avanti la squadra si è come sbloccata chiudendo la prima frazione sul 6 a 4 e mostrando una grande vivacità in attacco dove i due “biondini” hanno mostrato qualche scintilla d’intesa.

Nella ripresa l’Olympic ha amministrato il vantaggio subendo di tanto in tanto qualche gol e rischiando un po’ troppo, però in avanti i gol continuavano ad arrivare e alla fine è arrivata una vittoria meritata seppur non esaltante.

Il 2017 si chiude con una situazione non molto positiva: molti giocatori importanti sono ai box, alcuni sono disponibili in maniera molto minore rispetto al passato e i nuovi hanno bisogno di tempo per carburare, per abituarsi al nuovo ambiente e diventare decisivi. Di Salvo, Serratore, Silani, il futuro dell’olimpica è nelle loro mani e in quelle dei senatori che dovranno aiutarli a diventare importanti per la nostra squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

L’onda lunga degli errori commessi nella partita contro i The Boys si protrae fino all’inizio di questa amichevole quando devia troppo vicino un tiro di Atzeni permettendo un facile tap in ad un attaccante avversario. Poi non commette più grandi errori e fa anche qualche bella parata. Bella nella ripresa una respinta da distanza ravvicinatissima.

TANI: 6

Serata da leader della difesa e della squadra a cui fa cambiare modulo dopo lo svantaggio. Il cambio si rivela decisivo e da lì la squadra migliora nettamente. Opera da regista sulla trequarti campo e trova un gol di tacco davvero bello a metà ripresa.

ROMAGNOLI: 6+

Nel primo tempo gioca sulla fascia destra  e conferma la sua ottima stagione in cui sta offrendo prestazioni sempre molto positive tra Olympic e Olympic Lab. Gli capita come cliente la Ibarra e lui non si fa distogliere dal suo compito di mastino solo perché l’avversario è una donna. Nella ripresa, quando Stefano passa alla squadra avversaria, è sulla sua fascia che l’M.bo provoca i danni peggiori alla difesa gialloblu. Presenza numera 46, aggancia in classifica Luca Li Causi e Gianluca Atzeni, quest’ultimo prima avversario e poi compagno in questa serata così fredda,

CIARDI: 6

Prestazione un po’ incerta con la maglia dell’Olympic ma merita la sufficienza per quanto fatto nel primo tempo con la squadra avversaria. Nei primi 25 minuti infatti è un vero e proprio stantuffo sulla fascia destra e impegna Perrone con tiri potenti ma centrali. Il gol lo rosa nel secondo tempo quando veste la maglia dell’Olympic.

SILANI: 6+

L’Olympic punta forte su questo ragazzo dotato di estro e colpi che lo possono far diventare un punto fermo dell’attacco gialloblu. Gli manca un po’ di cattiveria, un po’ di convinzione nei propri mezzi ma quando si accende gli avversari possono solo vedere la palla che si infila in rete e che finisce sui piedi di un compagno che trasforma i suoi assist in gol. Segna una tripletta confermandosi il terzo miglior marcatore stagionale della squadra con 8 reti dietro a Ruggeri (31) e Bisogno (19).

RUGGERI: 6+

In questa partita ha fatto un apprezzabile lavoro di rifinitura per i compagni che non hanno fatto complimenti e hanno trasformato in gol i suoi passaggi illuminanti. Non solo, agendo in maniera corale, con la testa alta, spesso la palla gli tornava e infatti oltre agli assist ha segnato la bellezza di cinque gol sfiorandone tantissimi altri.

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI 2-1

LUNEDÌ 30 OTTOBRE 2017, ORE 21

LONGARINA

GARA 1038

VIII WINTER CUP, GIRONE B, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 FC – VIRTUS PANFILI

1-2 (1-1)

MARCATORI: 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

ESPULSI: RENCRICCA e RUGGERI

La lunga attesa è finita, il campionato è iniziato e per l’Olympic è stata subito una partita delle sue, pazze, esaltanti, al cardiopalma.

Il primo tempo è stato a senso unico, costantemente in attacco con portiere granata sempre decisivo e i giallob che non rischiavano nulla. Il goal arrivava su un mezzo pallonetto di Attili messo dentro sottomisura da Bisogno. Il goal subito invece arrivava su doppio errore di Rencricca che prima sbagliava un appoggio facile in ripartenza e poi commetteva un fallo evitabile. Ne scaturiva una punizione che Sascha trasformava in goal con un Maiozzi nell’occasione posizionato male.

Nel secondo tempo l’Olympic ha giocato con l’ansia di non riuscire a segnare e ha concesso qualche contropiede in cui però è stato davvero bravo Maiozzi.

A otto minuti dalla fine l’arbitro ha espulso Rencricca e i gialloblù sono stati messi sotto ma hanno resistito in quattro fino all’entrata di Attili e all’ultimo istante Tani partiva dalla difesa: ne saltava uno poi un’altro ma si allungava leggermente il pallone. Il difensore lo fermava con le cattive e l’arbitro decretava il tiro libero. Al tiro si presentava Ruggeri che segnava il 2-1 con freddezza, freddezza che però spariva durante l’esultanza quando l’italo tedesco rispondeva alle provocazioni degli avversari con un gestaccio che gli costava il cartellino rosso.

Non c’era nemmeno il tempo di far riprendere il gioco che l’arbitro fischiava la fine. 2-1 per l’Olympic è primi tre punti in campionato ma la strada verso la quadratura della squadra è ancora lunga.

PAGELLE

MAIOZZI: 7

Primo tempo incerto dove non viene mai chiamato in causa e forse per questo si fa trovare un po’ freddo sulla punizione del pareggio del Virtus. Ripresa da incorniciare, sicuro e concentrato para tutto dando sicurezza ai compagni, specialmente quando in inferiorità la beffa è dietro l’angolo. Ma lui alza un muro e blinda la porta.

RENCRICCA A. : 6.5

Primo tempo da dominatore assoluto, chiude ogni linea di passaggio gioca a testa alta e soprattutto la fascia di capitano ci restituisce il libero di Centocelle che eravamo abituati a vedere in campo. Col passare dei minuti la fatica si inizia a far sentire, la lucidità cala ed è costretto a giocare sporco rischiando più di una volta il secondo giallo che poi arriverà comunque. Buona prestazione come non vedevamo da tempo.

ATTILI: 6.5

Giordano al momento sembra imprescindibile per i gialloblu, la sua fisicità da coraggio ai compagni ed intimidisce gli avversari, gioca a due tocchi e questo può fare solo bene alla costruzione del gioco. Quando si propone è sempre efficace e proprio da una sua azione nasce il primo goal finalizzato da Bisogno.

TANI: 6.5

Francesco dimostra di trovarsi a suo agio in questo 2-2 anche al fianco di Rencricca. Dietro sbaglia poco o nulla, in avanti non trova il guizzo vincente mandando alta sopra la traversa una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere. Fa a sportellate con gli avversari senza tanti complimenti ed ha il merito di procurarsi in zona Cesarini il sesto fallo che vale il tiro libero trasformato poi in vantaggio da Ruggeri.

BISOGNO: 6.5

Il precampionato ci consegna un Gianluca estremamente positivo, ieri ha giocato bene in entrambe le fasi ed è stato lesto a mettere dentro un pallonetto di a che sembrava non entrare mai.

SILANI: 6

Esordio per il nuovo acquisto gialloblu, non facile perché la partita si mostra subito spigolosa e Daniele fatica a trovare spazi e dialoghi con i compagni. Ci sono comunque centinaia di attenuanti ed il ragazzo ha tutte le carte in regola per poter sfondare. Se riuscisse ad ingranare subito sarebbe un ottima soluzione in tutti i ruoli. Il giocatore giusto per far fare il salto di qualità alla squadra.

RUGGERI: 6.5

Alex c’è ma come al solito vorremmo molto di più. Si incaponisce in un duello con il portiere avversario e sembra aver la meglio il forte numero uno avversario se non che nel finale però arriva il tiro libero della vittoria.

Grande partita di carattere peccato per l’espulsione a fine gara, l’unico neo che ci priverà di lui per la prossima gara.

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA 10-12

Notte fonda per l’Olympic

LUNEDÌ 25/10/17, ORE 21.30

LONGARINA

AMICHEVOLE 

GARA #1030

OLYMPIC 1989 FC – MO’VIOLA

9-12 (3-4)

MARCATORI: 4 SILANI, 3 BISOGNO, 2 RUGGERI

Sono le 22.15 di ieri sera e sette giocatori in maglia verde escono a testa bassa dal campo. È solo fine settembre, è solo un’amichevole ma quanto visto in campo è stato così deprimente che nemmeno i critici più benevoli riescono a giustificare una prestazione così brutta.

Poi le attenuanti si possono sempre trovare, possiamo dire che la condizione atletica non è ancora quella giusta per esempio ma poi ci domandiamo: perché gli altri stanno sempre a mille, perché gli altri sono motivati, attenti e concentrati e quelli dell’Olympic sembrano sempre che giochino insieme per la prima volta?

Ieri era il derby numero 100 tra Olympic e Mo’viola: i nostri si presentavano praticamente con la squadra al completo e con un paio di uscite nelle gambe mentre i Viola di Daniele Rossi erano senza cambi in panchina e con due esordienti assoluti in campo tra cui figurava il portiere Triggiani, procacciato da Perrone, in prova al Mo’viola, e nel finale cedutogli in prestito per questa stagione.

Sono bastati pochi secondi per vedere che serata sarebbe stata per l’Olympic, i pochi secondi che sono bastati a Rossi per farsi pescare tutto solo in area e segnare l’1-0. La partita è stata brutta, con squadre sfilacciate che concedevano davvero troppo ma tra le due squadre l’Olympic è stata quella che, oltre al deficit tattico, ha mostrato anche evidenti limiti caratteriali e motivazionali.

Il primo tempo è stato tutto sommato decente con Silani, Bisogno e Ruggeri in evidenza che facevano vedere qualcosa di buono in attacco. La ripresa è stata invece un susseguirsi di azioni stile basket con il centrocampo costantemente saltato per giocare nelle sue aeree.

Anche nei secondi venticinque minuti di gioco le cose migliori provenivano dai tre giocatori nominati sopra ma anche loro alternavano cose buone ad errori da matita blu.

Il gap principale tra Olympic e Mo’viola secondo noi l’ha fatta la testa e le motivazioni. Quelle non si possono allenare però…

PAGELLE

PERRONE: 5.5 Capitano

Subisce una valanga di gol arginando dove può spesso però non arriva sugli angolati tiri di Verdesca.

RENCRICCA A. : 5

Il barbuto centrale di lungo corso offre una prestazione un po’ grigia. In difesa non balla chissà che ma in avanti la sua regia è totalmente latitante.

SILANI: 5.5

Il primo acquisto della nuova stagione conferma le buone cose fatte vedere all’esordio. Stavolta in difesa non va benissimo perché Verdesca gli fa vede i sorci verdi però in attacco e tra i più positivi creando superiorità numerica e battendo Triggiani con tiri chirurgici molto belli arrivando a segnare un poker. Nel suo percorso di familiarizzazione con la squadra questa partita deve essere di insegnamento: in futuro dovrà essere più calmo in fase di impostazione e cercare la collaborazione dei consigli ci. Maggiore frequenza. Per il momento non possiamo che essere soddisfatti di come si sta immergendo nel progetto.

CIUFFA A. : 5

In balia del numero 7 viola che lo supera sistematicamente. Causa anche il fallo da rigore nel primo tempo.

BISOGNO: 5.5

Uno dei meno peggiori anche se la cosa più irritante è la frequenza con cui commette errori imbarazzanti alternate a cose sinceramente egregie. Molto attivo in zona gol con una tripletta che mette a repentaglio la barba di Rencricca. La scommessa è aperta: alla prima tripletta di Bisogno in gare ufficiali la barba del difensore farà la fine dei capelli di Camoranesi a Germania 2006.

FORMICA: 5

Lontanissimo dal miglior Formica. Ritmo bassissimo e scarsa incisività.

RUGGERI: 6

Il migliore in campo perché si avete moltissimo quando gioca (due gol e varie giocate interessanti) ma soprattutto quando esce. Durante iperiodi  in cui è in panchina infatti la squadra subisce moltissimo.

Olympic 1989 FC – Zuppa Romana 10-12

MARTEDI’ 19 SETTEMBRE 2017, ORE 21.30

LONGARINA

GARA #1029

 

GARA AMICHEVOLE

 

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

10-12 (3-2)

 

MARCATORI: 5 RUGGERI, 2 BISOGNO, 1 CIARDI, 1 SILANI, 1 AUTOGOL

 

Dopo aver battezzato la nuova stagione con il triangolare dei 28 anni l’Olympic ha giocato la prima amichevole stagionale affrontando la Zuppa Romana in cui milita il portieri Davide Caprioli. Era il secondo confronto tra le due squadre e, proprio come era successo lo scorso inverno, anche in questa occasione i gialloblù lamentavano tantissime assenze tra cui Rencricca, Formica, Ciuffa, Attili e Atzeni. I tentativi per avere almeno un cambio in panchina si erano prolungati fino alla mattina di ieri ma erano stati disattesi. Il vero e inaspettato imprevisto arrivava però a quarantacinque minuti dal fischio d’inizio quando Francesco Tani avvertiva di aver ricevuto un brutto colpo al volto in una partita amichevole precedente e di dover ricorrere ai punti di sutura al pronto soccorso. La società provava a quel punto a trovare un sostituto all’ultimo minuto e come ultimo tentativo disperato Perrone si dirigeva con anticipo alla Longarina dove sapeva che si stava concludendo proprio quella partita in cui Tani si era infortunato. La partita in questione era una sfida tra colleghi del capitano, veterani contro novizi e proprio uno di quest’ultimi accettava di vestire la maglia gialloblù, azzurra nell’occasione, e dare una mano all’Olympic.

Forse le storie più nascono per caso, ancora non sappiamo se questa sarà una storia a lieto fine ma il modo in cui è cominciata la favola gialloblù di Daniele Silani ha qualcosa di fantastico. Questo è infatti il nome del ragazzo classe 1993 che Perrone riusciva a convincere a giocare e questo è il nome del migliore in campo dell’amichevole di ieri sera.

L’Olympic si sistemava in campo con il giovane esordiente in difesa, Ruggeri e Bisogno a centrocampo e Ciardi in attacco e la squadra padrona di casa, nonostante le assenze, offriva un gran bel calcio. La ruggine dei mesi estivi era evidente nei passaggi e nelle movenze ma le azioni personali e corali che i quattro giocatori di movimento hanno creato sono state davvero belle da vedere. L’Olympic passava in vantaggio proprio con Silani che su assist di Ruggeri siglava il primo gol stagionale ufficiale della stagione 2017/2018. Poi la Zuppa Romana ribaltava il punteggio ma prima dell’intervallo l’Olympic bombardava la porta avversaria cogliendo pali e traverse e trovando due gol su altrettanti regali di Caprioli che prima si lasciava sfuggire un tiro innocuo di Ruggeri e poi deviava nella propria rete di testa (!) un cross che si sarebbe spento a fondo campo.

Nella ripresa le squadre, complice la stanchezza, si allungavano. L’Olympic passava in vantaggio più volte ma cominciava a subire troppo e nell’ultimo quarto d’ora crollava non potendo disporre nemmeno di un ricambio laddove invece gli avversari potevano rifiatare avendo addirittura due sostituti. I gol decisivi per la sconfitta dell’Olympic arrivavano negli ultimi cinque minuti ma il risultato finale secondo noi conta poco in questa fase della stagione.

Ciò che più conta è che l’Olympic ha giocato bene nonostante mancasse praticamente tutta la squadra, che Pierluigi Ciardi si sia rivelato un ricambio assolutamente affidabile e che il destino ci abbia fatto trovare questo ragazzo di belle speranze che può essere il futuro della squadra.

Chiudiamo con gli auguri a Francesco Tani di pronta guarigione.

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Dopo i capitomboli comici del Ventottennale rimette in porta offrendo una prestazione migliore di quanto persino lui si aspettasse. I riflessi sono ok e sfodera alcune parate davvero buone. Diciamo che però la cosa migliore della serata la fa trovando un giocatore per sostituire Tani a venti minuti dal fischio d’inizio. Chi era alla Longarina ci racconta di un’esultanza del capitano in stile Fabio Grosso a Berlino, estate 2006.

 

SILANI: 6.5

Dell’antefatto della sua convocazione “last second” abbiamo detto nel commento quindi raccontiamolo tecnicamente. Gioca come perno della difesa ma dispone di una tale tecnica che potrebbe occupare qualsiasi posizione del terreno di gioco. Sa impostare l’azione, sa rifinire per le punte e sa concludere a rete come in occasione dell’1 a 0 dell’Olympic. Bellissimo anche il tiro al volo con cui colpisce la traversa nel primo tempo. Finisce con i crampi perché aveva appena finito di giocare una sfida a calciotto molto intensa e quindi nel finale cala ma in lui abbiamo visto grandi doti e non vediamo l’ora di rivederlo all’opera. Esordiente numero 133 della storia della squadra.

 

CIARDI: 6

Un giocatore nuovo che già abbiamo cominciato a scoprire nella scorsa stagione quando si è rivelato più volte un gregario di sicuro affidamento, un elemento su cui si può fare finalmente affidamento quando i titolari mancano e che non fa rimpiangere i compagni che sostituisce. Ieri è stato il giocatore più arretrato dopo Silani e ha coperto bene la fascia muovendosi in armonia con il resto della squadra in entrambe le fasi. Segna un gol ma ne avrebbe potuto fare di più se avesse avuto maggiore fiducia nei suoi piedi. i margini di miglioramento ci sono ancora, continua così Pierluigi.

 

BISOGNO: 6

Il numero 7 dell’Olympic fa vedere tante belle cose, tiri, incursioni, idee brillanti e illuminanti su una fascia sulla quale non ha avversari che riescano a fermarlo. Segna anche una doppietta ma anche lui avrebbe potuto realizzare più gol se avesse usato il piede sinistro invece che solo il destro. In difesa si perde qualche volta in un bicchiere d’acqua. Unico appunto: con maggiore concentrazione sarebbe un giocatore di assoluto valore e non a intermittenza.

 

RUGGERI: 6+

Il giocatore che più di tutti mette apprensione alla squadra avversaria, che più di tutti mette in difficoltà Caprioli che per cinque volte si deve inchinare alle sue bordate. Peccato abbia fallito tre palle gol che potevano dare la vittoria all’Olympic, soprattutto grida allo scandalo un tiro che finisce sul palo per eccessiva sicurezza di Alex con il portiere battuto.