
LUNEDÌ’ 26 MARZO 2018, ORE 22
LONGARINA
CHALLENGE TROPHY 6, I GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI
5-5 (4-4)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.
A volte ritorna! Di chi stiamo mai parlando? Ma della Pazza Olympic, quella che fa ammattire, innamorare e poi ancora ammattire i tifosi con prestazioni eccezionali e orribili, sfavillanti e orripilanti, esplosive e sofferte… il tutto mixato nella stessa partita, in cinquanta minuti in cui il supporter gialloblu vive tutte le emozioni possibili e immaginabili rimanendo incollato a quel seggiolino allo stadio.
Archiviata la Champions League, l’Olympic si è tuffata in questa sorta di preparazione primaverile organizzandosi in casa un mini torneo che, nelle intenzioni della società, servirà come raccordo tra il campionato invernale e il torneo estivo. Al Challenge Trophy 6, oltre all’Olympic. partecipano Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio con quest’ultima formazione i nostri hanno incrociato le armi ieri sera in una serata perfetta per giocare a pallone in una primavera che sembra finalmente bocciata.
All’Olympic mancavano principalmente attaccanti, nonostante l’assenza di Di Salvo, Formica e Serratore però i gialloblu avevano un avvio di gara eccezionale e segnavano quattro gol in meno di dieci minuti annichilendo la Virtus. I protagonisti di questa partenza bruciante erano soprattutto Ruggeri e Attili, imprendibili per i granata in occasione dei quattro gol.
Poi è scesa in campo la Pazza Olympic che già dopo il 4-0 subiva un impressionante calo fisico. La Virtus approfittava molto bene di questa calo collettivo dei nostri e nel giro di un quarto d’ora pareggiava andava al riposo sul 4-4. L’Olympic in questo lasso di tempo ha perso le distanze tra i reparti ma soprattutto quella brillantezza che aveva permesso a Rencricca e compagni di rimanere coesi di fronte agli attacchi di Spillo & C.
La l’Olympic in un certo qual modo si è ripresa o quanto meno ha saputo soffrire e nella ripresa ha creato qualche palla gol trovando un nuovo vantaggio grazie ad una bella iniziativa personale di Rencricca. Purtroppo a metà frazione la Virtus pareggiava e la partita finiva sul pareggio ma all’interno di una partita non giocata bene (fatta eccezione per la prima metà del primo tempo) dobbiamo comunque riconoscere che i nostri hanno saputo soffrire, tenere botta e rimanere imbattuti al termine di un incontro di quelli che in passato magari avrebbe perso.
PAGELLE
PERRONE: 7 capitano
Aspettavamo da un po’ una partita così del capitano che ieri sera si è presentato in versione Ragno Rosso. Il numero 1 comincia con una tripla parata nel primo tempo mentre nella ripresa arriva con la mano su palloni difficili facendo imprecare di frustrazione gli avversari.
RENCRICCA A. : 6.5
Serata complicata perché ad un certo punto la squadra perde coesione e lui si trova a comandare una nave dal ponte sconquassato dalla tempesta. Alla fine la nave regge per ampi meriti di Rencricca che mette in campo tanta concretezza e un cinismo nella ripresa si mischia alla classe che gli permette di scendere sulla fascia sinistra, mandare per le terre due avversari con una finta di corpo, e segnare il bel gol del momentaneo 5-4.
ATTILI: 6+
Giordano si sta impegnando per ritrovare la condizione fisica di qualche tempo e dopo il difficile stage di una settimana fa, in cui aveva arrancato, ieri ha sicuramente dato un segnale di miglioramento anche se è ancora lontano dal miglior Attili. Trova un gol con il suo classico inserimento in cui sfonda la difesa avversaria entrando in porta con la palla. Bulldozer Attili!
TANI: 6
L’esperienza del Maghetto è fondamentale in questa partita. In avvio è ispirato e i suoi assist permettono a Ruggeri di andare a dama due volte poi quando la squadra va nel pallone anche lui soffre ma proprio grazie alla sua esperienza Francesco resta in sella e non cade da cavallo. Proseguendo nelle metafore, se Perrone è il capitano, se Rencricca p il primo ufficiale, Tani è il nocchiero della nave gialloblu nella tempesta.
BISOGNO: 5
L’ala di Acilia soffre di più di tutti, rientrava dopo un mese e mezzo e da metà dicembre aveva giocato appena tre partite. Quindi gli è mancava la condizione ma anche la convinzione e la fiducia in sé stesso necessaria per fare bene. Un peccato. L’Olympic ha bisogno di GB7 ma lui deve per prima cosa ritrovarsi.
RUGGERI: 7
Se l’Olympic avesse continuato a giocare come nei primi dieci minuti ieri sera Ruggeri avrebbe segnato almeno venti gol invece la serata si è fatta più difficile del previsto e Alex, dopo una bella tripletta e l’assist per Attili, fatica a trovare nuovi spunti offensivi. La prestazione rimane comunque molto buona anche se avrebbe dovuto dare una mano ulteriore in difesa.