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Olympic 2000 – Mo’viola 4-2

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO 2014, ORE 21

GARA 880

CHALLENGE CUP 7, FINALE

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

4-2 (2-2)

MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

Il racconto di questa splendida storia bellissima dovrebbe partire dall’inizio del torneo o dalla notte dopo il fischio finale? E’ un gran bel dubbio visto che nelle ore successive alla finale contro il Mo’viola i giocatori hanno vissuto ore di esaltazione e adrenalina e quando finalmente sono riusciti a prendere sonno si sono svegliati con l’inebriante sensazione di essere vincitori. Bello, bellissimo, soprattutto perchè dopo tutto questo tempo senza vittorie avevamo dimenticato come ci si sentiva.

La coppa di ieri però, quella della Challenge Cup 7, è un racconto che comincia tre settimane fa e seppure in forma breve dobbiamo cominciare a raccontare dall’inizio per dare l’idea di quello che è successo ieri sera.

Il 16 aprile l’Olympic ha cominciato questo mini torneo primaverile senza ambizioni e con la pesante cappa di sfiducia che derivava dai risultati negativi di questa stagione disastrosa. Rencricca quella mattina aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto giocarsi la finale… capite? Arrivare secondi come obiettivo massimo!

All’esordio poi ci siamo trovati di fronte lo Scarsenal che con i fratelli Cabitza ci hanno messi in difficoltà e contro il quale abbiamo dovuto dare fondo alle energie nervose per pareggiare nel finale dopo che durante il match avevamo colpito la bellezza di sette pali. Fantini allo scadere ci metteva una pezza.

Nella seconda partita arrivava poi l’inaspettata vittoria contro il Mo’viola e nonostante i cinque gol presi la difesa, rafforzata da Formiconi e da un Li Causi sempre più decisivo, appariva decisamente in crescita. Una settimana fa invece c’era terza partita, quella contro il Bernocchi. Un match strano in cui l’Olympic è apparsa deconcentrata forse perchè grazie alla larga vittoria del Mo’viola sullo Scarsenal ci sarebbe voluto un miracolo al contrario per non qualificarsi alla finale. Anche qui arrivava un gol nel finale, quasi nel recupero, di Fantini e la squadra si classificava seconda nel girone guadagnando la finale.

Eccoci giunti ai giorni nostri, o comunque nell’immediata vigilia, quando si stava costruendo la squadra per l’atto conclusivo del torneo e in molti davano forfait: Fantini, Formica e Collu erano out ma la difesa era al gran completo, era quella composta da Rencricca, Formiconi e Li Causi e il pessimismo proprio non riusciva a mettere piede nell’ambiente gialloblù.

Il pomeriggio prima della partita era calmo in casa Olympic, niente nervosismo nè eccitazione: solo silenzio, perfino su Whatsapp.

Poi la partita contro l’avversario di sempre che schierava Delfini e Verdesca davanti, due che qualsiasi squadra vorrebbe. Ma noi i fenomeni veri li avevamo di dietro, un tridente che i gol non li realizza ma che è altrettanto decisivo. Formiconi a sinistra, Li Causi a destra e Rencricca al centro. Il numero 4 oltre a stoppare ripetutamente Verdesca siglava pure l’1 a 0 con un tiro bruciante. Immaginate l’esultanza.

Poi è arrivato l’1 a 1 di Verdesca ma dopo nemmeno un minuto Ruggeri, appena entrata, approfittava di un pasticcio della difesa viola per realizzare il suo gol numero 41 in gare ufficiali. Vai ragazzo, era il 2 a 1!

Prima dell’intervallo, nell’ultimo secondo disponibile, uno dei pochi errori della nostra retroguardia fruttava il 2 a 2 a Rossi e compagni ma questo gol non minava minimamente le certezze della nostra squadra che in cuor suo aveva la sicurezza di poter vincere, uno stato d’animo che da troppo tempo era sconosciuto a Perrone e compagni.

Il secondo tempo dell’Olympic era perfetto: Perrone parava tutto quello che i suoi tre scudieri lasciavano filtrare e in avanti Montaldi, falso nueve, in sostituzione di Fantini metteva a segno una doppietta decisiva prima sugli sviluppi di un calcio di punizione e poi in contropiede.

Nel finale era lecito aspettarsi il terzo gol del Mo’viola e un po’ di sofferenza per portare a casa la vittoria ma ve l’abbiamo già detto: l’Olympic nel secondo tempo è stata perfetta e la gara finiva 4 a 2, la coppa finiva nelle mani di Perrone, il giro di campo in festa era dei nostri ragazzi.

La partita finiva ma non l’emozione. L’emozione di Formiconi che con questa Challenge Cup è tornato quello di un tempo. L’emozione di Li Causi, che si scopriva decisivo come un attaccante, quella di Perrone e Rencricca che rivedevano la loro squadra con lo spirito dei tempi belli. E poi la felicità di Ruggeri che otteneva il primo trofeo della sua vita gialloblù e quella di Montaldi che aveva la responsabilità di non far rimpiangere gli attaccanti che sostituiva.

Non era finita, la squadra alzava la coppa e a quella dei giocatori si univa l’emozione dei tifosi, tutti in campo per festeggiare la coppa. La coppa di tutti, la coppa del riscatto, la coppa che in un mese ha radicalmente cambiato l’animo del mondo Olympic.

Pensate che poco più di un mese fa queste pagine riportavano con insistenza la parola “FONDO”  e ora le stesse sono piene di “EMOZIONE”!

Tornare a queste gioie è stata dura ma mai quanto lo sarà confermarle!

PAGELLE

PERRONE: 8 cap.

Prestazione stratosferica anche se , paradossalmente, non fa nemmeno una parata con le mani e innumerevoli con gambe e piedi. Eccezionale a inizio primo tempo quando strappa palla dai piedi Ioli nell’uno contro uno.

RENCRICCA A. : 8

Beneficia dei due terzini d’oro Formiconi e Li Causi e ci mette un sacco enorme di farina del suo sacco offrendo la prestazione perfetta contro Verdesca. Realizza l’1 a 0 e offre a Montaldi l’assist per il 3 a 2: ottimo modo per festeggiare l’impensabile traguardo delle 400 gare in gialloblù.

FORMICONI: 8

Già ci era sembrato “tornato” nella precedente partita ma contro il Mo’viola è davvero tornato a tutto ciò che era prima dell’infortunio. reattivo, duro nei contrasti, presente su tutta la fascia. Su questa coppa c’è molto del Formiconi che proprio ieri ha festeggiato la presenza numero 300.

LI CAUSI: 8

Il più continuo giocatore da un mese a questa parte, dalla serata dell’eliminazione in Europa League Marakaibo non ha più sbagliato una virgola offrendo prestazioni decisive e gol fondamentali per arrivare a questa finale. Sulla fascia destra ha dominato e se regge a questi livelli nulla è irraggiungibile per l’Olympic.

MONTALDI: 8

La storia del falso nueve poteva rivelarsi un boomerang per SM7 che voleva sostituire degnamente l’assente Fantini. Fortunatamente per l’Olympic le spalle di questo ragazzo sono forti come quelle di un orso e nella ripresa è arrivata una doppietta mondiale che ha portato l’Olympic a vincere la sua quinta Challenge Cup.

RUGGERI: 7.5

L’italo tedesco ha giocato un po’ meno dei suoi compagni ma quando è entrato il suo apporto si è sentito eccome. Nel primo tempo ha subito bucato la rete con un gol alla Miro Klose poi nella ripresa ha messo paura agli avversari con i suoi strappi e la sua corsa. Prima coppa per lui, prima di una storia appena cominciata e già ricca di serate dalle tinte forti.

 

GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

Oltre a quelli in campo altri tre giocatori hanno giocato in questo torneo. Santolamazza, Collu e Fantini. Chi più chi meno ha contribuito a questo trionfo e la coppa è anche loro!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-4

MERCOLEDI’  30 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 879

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-4 (1-3)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

 

La Challenge Cup 7, torneo in miniatura e senza tante pretese, ha avuto il grande merito di restituire ai tifosi gialloblù un’Olympic diversa da quella vista finora in questa deludente stagione. L’aberrante sequela di sconfitte maturate nei mesi invernali aveva creato un’idea della nostra squadra così negativa da far credere a giocatori e tifosi che si andasse al campo già sconfitti invece due settimane fa arrivò il pareggio in rimonta sullo Scarsenal pur con una prestazione balbettante.

La settimana scorsa invece era arrivata la bellissima vittoria contro il Mo’viola che in pratica ci aveva qualificato al 90% per la finale mentre questa settimana l’Autoricambi Bernocchi ci aspettava per consegnarci il pass ufficiale per l’atto conclusivo del torneo.

Nella partita precedente il Mo’viola aveva fatto a fette lo Scarsenal infliggendogli un pesante passivo e qualificandosi per la finale. Con questo risultato il Bernocchi avrebbe dovuto vincere con diciassette gol di scarto per eliminare l’Olympic.

Con questa premessa i gialloblù, pur con le assenze pesantissime di Montaldi e Collu, scendevano in campo con una certa tranquillità e forse proprio questo stato animo, unito alle due precedenti prestazioni, ha contribuito a cambiare definitivamente la percezione che avevamo della nostra squadra.

Certamente l’eccessiva tranquillità ha anche fatto in modo che il Bernocchi, che finora le aveva perse tutte, mettesse in difficoltà l’Olympic ma nonostante ciò, e forse e difficile farlo capire a chi non era presente al campo, l’alone di negatività sulla squadra era sparito ed era sparita anche la spiacevole sensazione che non si potesse fare altro che perdere.

Lo 0 a 1 dei gialloneri avversari arrivava su calcio su punizione ma era subito pareggiato dalla rete di Alex Ruggeri che siglava la sua prima rete in Challenge Cup con la maglia dell’Olympic andando a pressare il portiere e infilandolo con un tocco malandrino. La difesa dell’Olympic era composta da Rencricca e Li Causi ma la mancanza di un terzo elemento duttile a completare il trio (come Santolamazza, Formiconi o Montaldi) faceva si che la squadra perdesse compattezza e permetteva al Bernocchi di chiudere la frazione sull’1 a 3. I nostri dal  canto loro avevano più volte sfiorato il gol con Rencricca (traversa clamorosa e poi tiraccio alto a porta sguarnita) e Ruggeri (palombella magica deviata dal portiere in angolo con un prodigioso colpo di reni) ma si sa che nel calcio se non la butti dentro prima o poi il gol lo prendi.

Se tutto sommato la prima frazione dell’Olympic, nonostante lo svantaggio, era stata abbastanza positiva, i primi dieci minuti della ripresa sono stati disastrosi ed è stato un mezzo miracolo non avere preso il quarto gol in questa fase (e qui sono state importanti almeno tre parate del capitano) poi però con l’entrata di Formiconi l’Olympic ha recuperato una certa razionalità e proprio il numero 8 realizzava il gol del 2 a 3.

Nella fase migliore della nostra squadra arrivava lo sfortunato gol del 2 a 4 (tiro deviato da Fantini) ma proprio quando sembrava che l’Olympic potesse accontentarsi di questa sconfitta veleggiando senza entusiasmo verso la finale arrivava la rimonta dei nostri ragazzi che pur non giocando bene come nel primo tempo trovavano una rinnovata forza grazie al cuore e all’entusiasmo. Il gol del 3 a 4 era opera del sempre più decisivo Li Causi che ribatteva in rete una respinta del portiere sul tiro di Rencricca mentre al minuto 51, in pieno recupero, arrivava la botta di Fantini che equilibrava il risultato.

Il momento era bello, il bomber insaccava e la squadra intera lo abbracciava e festeggiava dando così a tutti l’impressione che davvero qualcosa fosse cambiato. E come diceva Pizzul: “tutto molto bello!”

E ora la finale, bella, perché sempre bello pensare di giocarsi qualcosa, soprattutto dopo questo inverno freddo e buio che ha passato la squadra. E poi la primavera, verso l’estate, con i due tornei estivi in cui la squadra dovrà confermare questi progressi. Aprile è stato un bel mese, maggio, giugno e luglio lo saranno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Impotente nel primo tempo, benissimo a inizio ripresa nel momento peggiore dell’Olympic, poi un po’ lento a scendere sul quarto gol avversario.

 

RENCRICCA A. : 7

A parte i primi dieci minuti della ripresa, in cui la squadra ha un atteggiamento folle e confusionario, è protagonista di una gara buona in cui toglie le castagne dal fuoco con interventi precisi anche se un po’ rischiosi. Nel finale ha due occasioni per regalare all’Olympic la vittoria ma dopo la traversa colpita nel primo tempo si era capita che non era la sua serata per segnare. A inizio mese, nella brutta serata dell’eliminazione dall’Europa League Marakaibo, aveva toccato le 300 presenze in gare ufficiali; mercoledì prossimo in finale toccherà le 400 partite totali in gialloblù: un monumento vivente.

 

LI CAUSI: 7

Aprile lo ha consacrato come un pezzo insostituibile di questa squadra grazie a tre partite via via sempre più incoraggianti ed entusiasmanti. Anche ieri sera ha dato equilibrio alla squadra e in più si è confermato un mix tra un difensore e un giocatore più offensivo, diciamo alla Bisogno. Ha offerto a Formiconi la palla del 2 a 3 con una fuga sulla fascia da ala vera e ha segnato il gol del 3 a 4 con precisione e senso del gol. Finalmente possiamo dire di aver fatto un buon acquisto.

 

FORMICONI: 6.5

Questa partita la possiamo considerare come la sua prima da titolare in questa stagione. Contrasta con efficacia, da equilibrio alla squadra come Li Causi fa sulla fascia opposta e con loro due in campo anche giocare con tre difensori non è sinonimo di sterilità offensiva. Anche contro il Bernocchi è arrivato il gol, il secondo in Challenge Cup 7 dopo quello al Mo’viola la settimana scorsa.

 

RUGGERI: 6

Alla continua ricerca di quell’assennatezza tattica che un giocatore a cui si richiede duttilità deve dare. Brilla a sprazzi nel primo tempo quando da sicurezza alla squadra realizzando l’1 a 1 e quando per poco non realizza un euro gol con un tocco morbido che avrebbe fatto scendere giù  lo stadio. Rete numero 40 in gare ufficiali, la cinquantesima in totale.

 

FANTINI: 6.5

L’attaccante che serviva all’Olympic è tornato con il sesto gol nel torneo, anche questo decisivo come i precedenti cinque. Il tiro che buca la rete arriva in pieno recupero a concretizzare e sintetizzare tutti gli sforzi e i progressi fatti dalla squadra in questa Challenge. Purtroppo non sarà in campo in finale.

Olympic 2000 – Mo’viola 9-5

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MERCOLEDI’ 23 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA #878

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, II GIORNATA

MO’VIOLA – OLYMPIC 2000

5-9 (3-3)

 

MARCATORI: 4 FANTINI, 3 COLLU, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI

 

La notte magica che tutti aspettavamo è arrivata in una dolce serata di fine aprile: non faceva né caldo né freddo, il cielo mostrava ancora qualche chiarore e l’Olympic affrontava il Mo’viola fresco vincitore dell’Europa League Apertura.

La bacheca viola, sempre più fornita di trofei, rappresentava per l’Olympic tutto quello che i gialloblù potrebbero essere e non sono. Una nemesi da battere, un nemico che incarna tutto ciò che l’Olympic è diventata in questa stagione di declino apparentemente inarrestabile.

Invece in campo è scesa un’Olympic bella, esaltante, simile a quelle che vedevamo ai tempi del Kristall e della Madonnetta, non una squadra su cui gli avversari contano per fare tre punti facili ma un avversario temibile che ogni avversario deve sudare per averne ragione.

In questa notte magica in porta c’era Perrone, in difesa Rencricca, Li Causi e Formiconi, a centrocampo Collu e Montaldi, in attacco Fantini. Dall’altra parte del campo il Mo’viola in formazione titolare.

 

La gara è cominciata con le classiche fasi di studio e una situazione di 0 a 0 che è perdurata per un bel po’ fino a quando l’Olympic non ha ottenuto il doppio vantaggio. Poi i viola hanno pareggiato ma i gialloblù hanno siglato il 3 a 2 con Collu prima che Rossi e compagni chiudessero la frazione pareggiando.

Nonostante il punteggio di parità l’Olympic sembrava più in palla dei suoi avversari mostrando un gioco mentre per gli avversari l’asse Santoro – Verdesca era un leit motiv terribilmente efficace ma anche monotono.

Alla ripresa delle ostilità c’è stato invece il grande break dell’Olympic che nei primi minuti del secondo tempo ha probabilmente posto le basi per la sua vittoria. Sono arrivati due gol subito e altri due più tardi per un parziale di 7 a 3 che non lasciava adito a dubbi: l’Olympic era in gran serata.

 

La gara è stata poi congelata dai gialloblù che amministrato il vantaggio approfittando anche di una situazione di grande confusione da parte dei suoi avversari. Quando l’arbitro ha infine annunciato il minuto di recupero e l’Olympic aveva quattro gol di vantaggio i nostri giocatori non hanno saputo trattenere la gioia e hanno cominciato a sparacchiare ogni pallone in avanti in attesa del fischio finale.

Poi la fine è arrivata e allora la notte magica è diventata realtà grazie a quella che probabilmente è stata finora la migliore prestazione stagionale: l’ha resa possibile un gruppo favoloso in cui hanno brillato le stelle di Perrone, Fantini e Collu ma in cui tutti hanno dato la loro grande fetta di contributo.

C’è stata gloria anche per Formiconi, praticamente pronto per tornare da titolare a tutti gli effetti nella speranza di riformare una difesa imperforabile grazie a Li Causi e Rencricca la cui intesa cresce di gara in gara.

 

Mercoledì prossimo si decide l’esito della prima fase cdi Challenge Cup con l’incrocio tra Mo’viola, Scarsenal e Olympic. Due di queste squadre andranno in finale, la terza si giocherà invece la finale per il terzo posto con il Bernocchi già eliminato. Non possiamo evitare di sognare dopo aver visto l’Olympic di ieri, non ce la facciamo proprio a limitare l’entusiasmo che da troppo tempo era mortificato da una stagione nera che ora sembra luminosa come la primavera che è iniziata con questa Challenge Cup.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7.5 cap.

Da lontano e da vicino non fa differenza: ieri sera è stato perfetto contro gli storici rivali del Mo’viola.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Forse Steven Spielberg quando nel 1971 dirigeva “Duel” già preconizzava il duello tra Verdesca e Rencricca, una sfida tra un grande attaccante e un grande difensore che ultimamente il viola aveva sempre vinto. Ieri sera Verdesca ha battuto Rencricca alcune volte e in queste circostanze ha spesso segnato ma Rencricca non si è mai dato per vinto ricorrendo a tackle da calcio che non c’è più. La parte migliore della serata del numero 4 gialloblù è stata soprattutto quella propositiva e in particolare l’assist per uno dei gol di Fantini. Il tris difensivo Formiconi, Rencricca, Li Causi attende una conferma al più presto perché ieri si sono viste buone cose.

 

LI CAUSI: 7.5

Un gol e un assist per il difensore gialloblù che sta vivendo un ottimo momento di forma. Sicurissimo dietro, copre l’intera fascia e spesso va anche in gol (ieri terzo sigillo in Challenge). Da mettere sotto una teca di vetro.

 

FORMICONI: 6.5

Nel finale di gara segna un gol, una soddisfazione che gli mancava dal 28 novembre 2012, una vita. Contro un avversario forte è sembrato pronto per il ritorno da titolare, ormai è pronto per essere lanciato e formare con Li Causi una coppia di cursori a tutta fascia che può fare la fortuna dell’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Meno esplosivo di sette giorni fa quando era aveva cannoneggiato la porta dello Scarsenal. Stavolta non segna ma realizza due assist contribuendo a dare l’impressione che l’Olympic, avendo realizzato otto assist su nove gol realizzati, abbia finalmente giocato a palone.

Presenza in gare ufficiali numero 106, aggancia Fabio Tagliaferri all’undicesima posizione della speciale classifica.

 

COLLU: 7.5

Il fuoriclasse che l’Olympic attendeva sboccia in una delle serata più importanti e belle della stagioni. Ieri è sembrato il Collu della primavera 2013, tranquillo, esplosivo, decisivo e la sua tripletta non è arrivata per caso. I bambini adesso vogliono la sua maglia.

 

FANTINI: 8

Ieri sera Gigi Riva gli avrebbe volentieri concesso il suo appellativo di “Rombo di Tuono” perché Andrea è stato eccezionale. Ha segnato un poker arrivando a quota 252 reti in gare ufficiali e in particolare ha segnato due gol bellissimi da vero centravanti anticipando tutti gli avversari. La squadra ha giocato benissimo come gruppo ma è stato bello per una serata disporre di un finalizzatore che concretizzasse tutti gli sforzi dell’Olympic.

Challenge Cup 7: la seconda giornata

Nella seconda giornata di Challenge Cup 7 registriamo le vittorie di Olympic e Scarsenal che hanno battuto rispettivamente Mo’viola e Autoricambi Bernocchi.

L’Olympic dopo aver chiuso sul 3 a 3 la prima frazione ha poi avuto un gran bel break a inizio ripresa e ha poi condotto in porto la vittoria amministrando il vantaggio (9-5 il punteggio finale). Bella conferma per lo Scarsenal la cui vittoria contro il Bernocchi (11-7) non è mai sembrata in discussione.

Ecco la classifica a una giornata dal termine della prima fase:

CLA

Proprio Scarsenal e Olympic guidano ora la classifica ma i biancorossi a parità di punti, scontro diretto e differenza reti generale occupano il primo posto grazie al maggiore numero di gol fatti.

Il Bernocchi è ormai condannato all’ultimo posto e alla finale per il terzo e quarto posto mentre allo Scarsenal basterà un punto contro il Mo’viola per accedere alla finale. Attenzione però: se nell’ultima giornata entrambe le gare finissero in parità entrerebbe in gioco l’imprevedibile classifica avulsa in cui però il Mo’viola sarebbe molto penalizzata dall’aver vinto solo contro il Bernocchi. Alla squadra di Daniele Rossi serve una vittoria!

Ecco invece la classifica cannonieri:

CLA

 

Ricordiamo che la classifica cannonieri si esaurisce con le gare della prima fase e solo in caso di parità di gol realizzati di uno o più giocatori si valuteranno le reti segnate nelle due finali. In caso di ulteriore parità il titolo di cannoniere si assegnerà ad ex aequo.

Olympic 2000 – Scarsenal 6-6

Ecco le pagelle della partita di ieri. Nell’intervento di domani una panoramica della prima giornata di Challenge Cup 7 e la relativa classifica.

MERCOLEDI’ 16 APRILE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 877

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL 6-6 (2-4)

 

MARCATORI: 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: LI CAUSI

 

Poco più di un anno fa l’Olympic conquistava la sesta Challenge Cup al termine di una finale combattutissima contro il Real Molteni. Dodici mesi dopo sono cambiate tante cose, dalle più piccole, come il fatto che Alex Ruggeri vestiva la casacca giallorossa del Molteni, alle più grandi ovvero che l’Olympic attraversava un buon momento e una buona stagione. Oggi, lo sappiamo, tutto è cambiato. l’Olympic sta vivendo una delle crisi peggiori della sua storia e l’esordio nella settima Challenge Cup riveste un significato particolare che si può riassumere in una sola parola: speranza.

 

I tifosi accorsi alla Longarina hanno esultato come matti per la doppietta di Li Causi in avvio (gol inframezzati dalla rete dello Scarsenal), hanno riposto grandi speranze nella buona prova di Santolamazza ma sono poi crollati nello sconforto quando l’arbitro mandava le squadre all’intervallo con lo Scarsenal in vantaggio per 4 a 2.

Sembrava un’altra serata grama, un’altra notte da dimenticare.

 

Invece, alla ripresa delle ostilità, l’Olympic ha saputo tirar fuori i cosiddetti “cojones” recuperando una partita difficile contro un avversario che a dispetto del nome non è più così scarso. L’Olympic è stata forte nell’animo, è stata anche più forte della sfortuna più nera che ci sia che per sette volte ha indirizzato i tiri di Montaldi e Rencricca sui pali più che mai amici di Tani e ha convinto i tifosi che di questa squadra ci si può ancora innamorare.

 

In particolare sul punteggio di 5 a 4 Montaldi ha colpito l’ultimo palo della sua serata surreale e sul rovesciamento di fronte lo Scarsenal ha segnato il gol del 4 a 6. Gol sbagliato, gol subito. Sembrava finita invece la rimonta è arrivata lo stesso e quando Fantini ha spedito alle spalle di Tani il gol del definitivo 6 a 6 c’è stato un urlo liberatorio. Si poteva e si doveva vincere ma in una stagione come questa in cui l’Olympic è stata maledettamente inadeguata e maledettamente sfortunata una prova così fa morale, fa sperare e perché no anche un po’ sognare.

E’ una piccola coppa, una piccola Challenge Cup ma se si vincesse sarebbe un trofeo, un bel trofeo da ricordare e sui porre le basi per un futuro migliore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Lo Scarsenal ha i pali, l’Olympic ha Perrone che nel secondo tempo evita almeno tre gol fatti agli insidiosi gemelli Cabitza.

 

RENCRICCA A. : 5

Un buon secondo tempo (con gol tra l’altro) cancella solo in parte l’esecrabile prima frazione in cui sembra lontano anni luce dal campo.

 

LI CAUSI: 7

Lo speravamo e la conferma è arrivata: dieci giorni fa contro il Web Geometri era parso in ottima forma, ieri sera è stato il migliore in campo con una prova in cui si è rivelato il miglior difensore gialloblù. Non solo, ha anche segnato una splendida doppietta e realizzato un assist. Peccato per l’ammonizione e l’errore dul gol di Bisogno nella ripresa, altrimenti la sua serata sarebbe stata memorabile.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Prima da titolare alla grande. Trema un po’ all’inizio ma poi cresce moltissimo e nella ripresa è una sicurezza. Dato importante, non soffre mai atleticamente. In questa parte di stagione si alternerà con Formiconi: per ora sono alla pari.

 

MONTALDI: 7

Il Full Monty nazionale ieri era in grazia di Dio e per uno che in una partita colpisce sei pali è tutto dire. La sua doppietta è decisiva ma non è solo questo, c’è dell’altro. Contro lo Scarsenal il numero 7 gialloblù è stato un martello dimostrando che le cose migliori le può fare in avanti e i rientri di Formiconi e Santolamazza e la crescita esponenziale di Li Causi possono aiutare l’Olympic a disporre di un attaccante in più.

 

FANTINI: 6.5

Molto meglio rispetto alla sua media di questo periodo. L’unico problema è che conclude poco ma il suo lavoro come primo disturbatore della costruzione di gioco avversario è fatto in maniera eccezionale. Il gol è da vero rapinatore d’area ma dovrà trovare nuove soluzioni per i tiri perché al momento viene servito poco e male dai compagni.

 

RUGGERI: 5

Timido e poco intraprendente, anche troppo prevedibile. Deve capire come riuscire a far esplodere il proprio talento.

Stasera comincia la Challenge Cup 7

Stasera comincia la Challenge Cup 7. Poco più di un anno fa , il 30 aprile 2013, terminava la sesta edizione con il successo dell’Olympic sul Real Molteni in una finale emozionante.

Un anno dopo il Real Molteni non è ai nastri di partenza della settima edizione ma il giovane Ruggeri che era stato premiato come miglior giocatore di quell’edizione, fa parte in pianta stabile dell’Olympic che alle 20 incontrerà l’esordiente Scarsenal. E lo Scarsenal sarà guidato in porta da Francesco Tani, capitano delle Prime Donne che invece parteciparono alle prime due edizioni di Challenge Cup.

Ecco la formazione ufficiale dell’Olympic:

1. PERRONE

4. RENCRICCA A.

6. SANTOLAMAZZA

16. LI CAUSI

7. MONTALDI

9. FANTINI

11. RUGGERI

Alle 21 invece il Mo’viola, vincitrice della quarta edizione e finalista della terza e della quinta Challenge, giocherà contro l’esordiente Autoricambi Bernocchi.

Le classifiche del torneo saranno pubblicate su questo blog a partire da domani.

E la Challenge?

La coppa del terzo posto della Challenge Cup V esposta nella Pescheria Di Biase
La coppa del terzo posto della Challenge Cup V esposta nella Pescheria Di Biase

Qualcuno si starà chiedendo, e la Challenge Cup?
Al momento la società gialloblù non ufficializzato l’organizzazione della settima edizione del torneo ma basterebbe veramente poco per far si che questo accadesse.
In questo momento le partecipanti sarebbero solo Olympic e Real Molteni mentre con il Mo’viola si dovrebbe parlarne a tavolino.
Ci sono alcune deboli trattative con altre due, tre squadre ma come già anticipato non c’è nulla di ufficiale.
E’ comunque certo che si arrivasse a cinque-sei formazioni disponibili a partecipare la Challenge Cup 7 comincerebbe nel giro di poche settimane per coprire l’assenza di gare ufficiali tra luglio e ottobre.