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Olympic 2000 – C.C. Paglialunga 0-2

Buon pomeriggio. Pubblico (tristemente) commento e pagelle della gara di ieri. Per le foto e un servizio della partita vi rimando a domani causa attesa del materiale dalla nostra inviata Simona Freddi.
GIOVEDI’ 4 GIUGNO 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE, GIORNATA XII
OLYMPI 2000   –   CENTRO CERAMICHE PAGLIALUNGA
0-2 (0-0)

 

MARCATORI OLYMPIC:

Nessun marcatore

 

La più bella, la più concentrata, la più compatta Olympic delle ultime partite ha perso ieri sera per 2 a 0 contro il Centro Ceramiche Paglialunga nella sfida valida per la dodicesima giornata di Green Cup.

Questo il laconico bollettino della serata di ieri che ha visto i gialloblù perdere la terza partita consecutiva, questa volta contro la prima forza del campionato contro la quale non è servito offrire la migliore prestazione di questo ultimo periodo così avaro di prestazioni.

Mancava il bomber Gennari, mancava il nostro difensore porta fortuna Santolamazza e mancava anche Tani la cui ultima visita medica ha però incoraggiato giocatore e società. Ricordati gli assenti menzioniamo anche coloro i quali hanno provato a interrompere la striscia negativa della nostra squadra. Capitan Perrone ha difeso la porta dietro al trittico Rencricca, Ripanucci, Sacchi con quest’ultimo ancora non in perfette condizioni e alla ricerca di minuti da mettere nelle gambe. Completavano la lista dei convocati tre attaccanti come Bisogno, Sforza e Baldi.

La bravura dell’Olympic contro la squadra prima in classifica (in coabitazione con la Svezia) è stata quella di rimanere compatta per tutta la partita offrendo agli avversari pochi spazi. Purtroppo il Centro Ceramiche dimostrava costantemente di meritare la prima piazza della classifica e gira e rigira qualche spazio per concludere a rete lo trovava.

In almeno tre situazioni ci ha pensato Perrone a sventare in extremis le occasioni create dagli avversari mentre la Dea Bendata ha provveduto al resto indirizzando un tiro sulla traversa con il capitano battuto.

Noi cosa abbiamo creato? Poco. Un’occasione a testa per Sforza e Baldi le cui conclusioni si rivelavano troppo deboli per impensierire l’estremo difensore arancione e una solare occasione da gol per Ripanucci che per poco non faceva esplodere la parte di stadio di fede gialloblù portando in vantaggio l’Olympic. Purtroppo due tiri consecutivi del centrocampista finivano sul palo e in tribuna invece di applaudire si cominciava a mugugnare.

La fiera delle occasioni sbagliate dagli avversari era però destinata a finire quasi a metà secondo tempo. Il Centro Ceramiche per riuscire a superare la valida opposizione dei nostri difensori alla fine è dovuta ricorrere ad un vero e proprio jolly pescato da cilindro. Durante un’azione particolarmente veloce dei nostri avversari la difesa gialloblù per un istante è andata in confusione e ha concesso ad un centrocampista arancione di caricare un tiro dalla fascia sinistra. Perrone non ha potuto fare niente stavolta perché il tiro era perfetto per potenza e precisione. 1 a 0.

Purtroppo vorrei raccontarvi di un’Olympic che ha cercato disperatamente il pareggio invece i nostri giocatori nella ripresa non hanno mai seriamente inquadrato la porta e gli avversari hanno raddoppiato in contropiede. 2 a 0 e sconfitta giusta per i nostri ragazzi che vanno comunque elogiati per la buona prova.

Ma anche strigliati perché i tifosi hanno ragione a gridare che giocando come ieri sera saremmo arrivati a questo punto con qualche punto in più. A che serve ora recriminare? A niente certo però dobbiamo riconoscere che questa situazione di classifica sempre più precaria (in ottica Champions) è dovuta solo ed esclusivamente a nostre colpe-

Prossima sfida martedì 9 giugno contro il Mercatino del Cellulare, penultimo avversario di questa prima fase in cui fortunatamente le nostre dirette avversarie per l’ottavo posto continuano a perdere. Ma poi ce lo meritiamo veramente questo ottavo posto?

 

NOTE: serata calda e umida. Spettatori, circa 20.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.

Per quasi tre quarti di gara tiene a galla l’Olympic con ottime parate (una nel primo tempo da mettere nella top ten della sua carriera) poi si deve arrendere senza colpe ai due gol avversari.

RENCRICCA A. : 5.5

Benino come difensore anche se nel primo tempo lascia troppa libertà al cannoniere del Paglialunga che per tre volte gli sfugge e la terza colpisce la traversa. Malino invece come costruttore di gioco con l’attenuante dello scarso movimento fatto dagli attaccanti.

Aggancia Tarallo al terzo posto della classifica presenze in gare ufficiali con ben 126 battaglie tra tornei e campionati.

SACCHI: 6

Non è certo il Sacchi della fase finale della Premier Soccer Cup ma merita una sufficienza considerando il lungo periodo di stop da cui proviene. La versione attuale deve ancora ritrovare la forma dopo l’infortunio e riprendere confidenza con il campo. Purtroppo a metà ripresa deve uscire per una contrattura che potrebbe rimandarlo in infermeria ancora una volta.

RIPANUCCI: 6

Il maggior rimpianto della sua prestazione è quel doppio, incredibile palo colpito sullo 0 a 0, episodio quasi surreale all’interno di una prestazione in cui come al solito difende con diligenza e tenta di fare delle sortite in attacco purtroppo senza fortuna.

BISOGNO: 6

Conferma la buona prestazione offerta contro il Moviola con una prova di altrettanto valore. Non si rende mai pericoloso ma combatte per cinquanta minuti filati senza mai tirare indietro la gamba e perdendo raramente i contrasti in cui si getta senza paura.

BALDI: 5

Convocato in extremis dopo il forfait di Santolamazza. Certamente la condizione atletica non lo supporta a pieno e gli arrivano pochi servizi ma lui ci mette dal suo impantanandosi in situazioni senza uscita e con scarse possibilità di successo. Si vede che può dare qualcosa ma i tifosi ancora devono scoprire cosa.

SFORZA: 5

Nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto giocare al massimo per dimostrare di poter interpretare il ruolo dell’assente Gennari. Il risultato è una prestazione con tanto impegno, glielo riconosciamo ma anche poco movimento, zero occasioni da gol e una condizione fisico atletica totalmente deficitaria. Che fine ha fatto l’attaccante che all’esordio segnava cinque gol alla Svezia?