
GIOVEDI’ 27 APRILE 2023, ORE 21
GARA 1219
CAPO FIVE LEAGUE 2023, PRIMA FASE, III GIORNATA
OLYMPIC 1989 F.C. – SIRVIASSPOR
2-5 (1-2)
MARCATORI: 1 FORMICONI, 1 PERRONE
Capo Five League 2023, terza giornata: l’Olympic affrontava il Sirviasspor per cercare di tornare alla vittoria dopo la sconfitta di dieci giorni fa contro l’Abdalla Team. I gialloblù dovevano rinunciare a Formica e Rencricca ma ritrovava Belli, Marino e Manoni che si aggiungevano ai confermati Perrone, Tarallo, Formiconi, Palazzo e Pizzoni.
Cominciava davvero bene l’Olympic: corta, attenta, concentrata. I gialloblù giocavano un gioco semplice, facevano girare palla e sorprendevano i giocatori del Sirviasspor che evidentemente avevano immaginato un’altro avversario e preparato un piano partita differente. Il vantaggio dell’Olympic era giusto e meritato: L’Olympic attaccava in tre, trovava spazi in contropiede, la palla arrivava a Perrone che dalla trequarti sfruttava lo spazio concessogli dai difensori e lasciava partire un tiro. La conclusione era forte ma centrale ma colpiva la caviglia di un difensore e finiva alle spalle del portiere. Segnato l’ 1 a 0 i nostri continuavano a giocare bene ma qualcosa si rompeva attorno al ventesimo del primo tempo quando la squadra smetteva di giocare quel calcio semplice e e fruttuoso: si perdevano le distanze, si tardavano i passaggi e il Sirviasspor era bravo a sfruttare queste défaillance segnando due gol (il secondo su rigore) e andando all’intervallo sull’ 1 a 2.
Il riposo tra i due tempi sarebbe dovuto servire come tempo per ritrovare le giuste idee invece la ripresa si apriva come si era chiusa la prima frazione e arrivavano altri due gol dei bianco rossi sempre per la mancanza di concentrazione e di applicazione dei nostri. Nell’ultimo quarto di gara i nostri si ritrovavano parzialmente riuscendo a costruire qualche occasione di gol, Formiconi accorciava le distanze ma anche gli avversari andavano in gol.
La partita finiva sul 2 a 5 per il Sirviasspor e l’Olympic tornava negli spogliatoi con tanta amarezza e frustrazione. Perchè la nostra squadra ad un certo punto si è innervosita perdendo le certezze fin lì guadagnate? Perchè non si è avuta l’applicazione per mantenere quel buon livello di gioco dei primi venti minuti? Altre volte abbiamo spiegato il calo di gioco con un calo atletico al cospetto di avversari più giovani ma questa volta non ce la sentiamo di addurre questa attenuante perchè i nostri stavano giocando bene facendo correre la palla e non stavano spendendo energie fisiche.
Lo step di crescita tecnico e tattico c’è stato per la nostra squadra, quello fisico e atletico non avverrà mai, lo sappiamo, ma forse possiamo chiedere all’Olympic di crescere nella concentrazione che serve per mantenere il gioco visto ieri sera per troppo poco tempo. Abbiamo giocato ottimamente per venti minuti ma anche questa volta una frase di Filiberto Tarallo definisce la situazione: “per vincere servono cinquanta minuti di concentrazione”. Vero, verissimo, la strada per il successo è quella.
PAGELLE
BELLI: 6.5
Il miglior gialloblù in campo: sempre pronto e concentrato, blocca ogni tiro, non gli sfugge nulla e non ha nessuna colpa sui gol. Il suo finale di stagione sta diventando un crescente eccezionale.
Presenza in gare di tornei numero 80, stacca Montaldi e si insedia all’ottavo posto della classifica generale.
MANONI: 6
Roberto non giocava una gara ufficiale dal 31 gennaio scorso e la sua assenza si era sentita. Tosto come un macigno sulla strada di Will il Coyote.
FORMICONI: 6
Diciottesima presenza stagionale, regolare, affidabile come una Panda e poi in questa stagione si conferma goleador di partita in partita infatti nel finale di gara segna la quarta rete in questo torneo diventando l’attuale capocannoniere dell’Olympic nella competizione.
PIZZONI: 6
Degno contraltare di Formiconi sulla fascia destra, non sbaglia un passaggio.
PERRONE: 6 capitano
Buona prestazione, praticamente non commette mai errori in difesa e a inizio partita porta in vantaggio l’Olympic con un tiro bello e fortunato che trova la deviazione di un difensore. Nel finale si butta nel clima da corrida scornandosi con Cristian Birof in un bel duello duro ma sempre leale.
MARINO: 6
Veste il numero 10 e come succede in molti casi rappresenta la croce e la delizia della squadra: inventa, fa girare la squadra, trova un bel assist per Formiconi ma sbaglia anche troppi passaggi e si innervosisce battagliando verbalmente con gli avversari.
TARALLO: 6
Contro l’Abdalla Team era sembrato in calo mentre ieri ha combattuto senza molti duelli fisici con i giovani avversari senza mai avere la peggio. Un leone!
PALAZZO: 6
Si sbatte tantissimo ma i gol non arrivano anche se li meriterebbe. Rappresenta un bel valore aggiunto per l’Olympic perché è capace di occupare più ruoli ma forse questo gli sottrae lucidità al momento di battere a rete.








