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Olympic 2000 – W11 Store.it 6-9

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 736
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

W11 STORE.IT Vs. OLYMPIC 2000
9-6 (4-5)

MARCATORI OLYMPIC
3 MONTALDI
2 TANI
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO SIMONE MONTALDI

Missione salto di qualità fallita, ampiamente. Dopo la sconfitta della settimana scorsa contro il Moviola si era parlato delle gare contro W11 Store.it e Skullmen come dei viatici verso le zone più nobili della classifica e soprattutto come appuntamenti da non fallire sulla via della definitiva crescita della squadra mentre la sconfitta di ieri ha interrotto fin dall’inizio questa rincorsa.
L’assenza di Andrea Fantini, per quanto molto pesante per l’equilibrio della squadra, non può bastare a giustificare questa sconfitta arrivata soprattutto per mancanza di concentrazione, quella concentrazione che da sempre non può mancare nemmeno per un minuto in una squadra come l’Olympic.
Sono anni che sosteniamo che le vittorie dell’Olympic risiedono più nella testa che nelle gambe e ieri tutti gli errori fatali commessi dalla nostra squadra sono tutti imputabili alla mancanza di concentrazione.
L’assenza del centravanti titolare gialloblù veniva risolta con la convocazione di Simone Montaldi mentre il rientro di Bisogno e la conferma di tutti gli altri titolari garantivano un alto tasso tecnico.
Eppure gli avversari, senza cambi e con una situazione di classifica del tutto simile alla nostra, si dimostravano subito più veloci, scaltri e meglio sistemati in campo. In difesa lasciavano molto a desiderare ma ogni qual volta ripartivano in contropiede creavano danni ingenti all’Olympic, evidentemente schierata in modo approssimativo.
L’eurogol di Tani che valeva l’1 a 1, le magie di Caserta che distribuiva assist, la grinta dei difensori e il senso del gol di Montaldi permettevano all’Olympic di chiudere comunque la prima frazione in vantaggio di un gol ma era chiaro che se anche la partita fosse finita con una vittoria gialloblù c’era comunque molto da recriminare per i tantissimi errori tattici commessi.
E comunque la vittoria avrebbe mitigato parecchio queste critiche che invece, dopo il disastroso secondo tempo, sono diventate roventi come tizzoni ardenti.
Alla ripresa delle ostilità la squadra subiva subito il pareggio avversario, falliva clamorosamente il gol del nuovo vantaggio e nell’immediato contropiede subiva il gol del 5 a 6 che rappresentava un colpo critico al morale gialloblù.
Da questo momento in poi l’Olympic cominciava a sbarellare, il pareggio di Caserta era solo una parentesi brevissima perché subito dopo il W11 cominciava a trovare autentiche praterie nel nostro centrocampo e a battere Perrone in modo inesorabile.
Nella seconda metà del secondo tempo la nostra squadra si disuniva e questo era il momento peggiore perché ogni tipo di schema saltava a favore dell’improvvisazione. Contemporaneamente i giocatori si innervosivano anche per colpa di un arbitraggio scarsamente coerente.
Il triplice fischio finale segnava quindi la quarta sconfitta in campionato per un’Olympic che al momento si trova in una posizione di classifica deficitaria, senza tante ambizioni e con un futuro non roseo anche qualora dalla prossima partita si cominciassero ad inanellare vittorie in sequenza.
Grandi consigli non ne abbiamo per l’Olympic perché dal nostro punto di vista è mancata solo la concentrazione. Se nella prossima partita questa qualità tornasse allora i risultati sarebbero conseguenti e anche qualsiasi tipo di sconfitta diventerebbe accettabile perché sapremmo che l’Olympic avrà fatto di tutto per evitarla.

NOTE
serata fredda, nebbia
spettatori, circa 3
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Impietrito dai primi due gol (tiri secchi e angolati ma entrambi sul primo palo) poi non fa abbastanza per rimediare e soprattutto non sembra mai in grado di fare le parate decisive che gli si chiedono.

4. RENCRICCA A. : 5+
Spesso mal piazzato (evidente l’errore sul gol del 2 a 4) e fuori posizione. Nel finale ha un guizzo d’orgoglio in cui confezione due assist e mezzo ma nella ripresa perde la bussola

8. FORMICONI: 6
La serata è di quelle importanti perché raggiunge le 240 presenze e di conseguenza il quinto posto nella classifica presenze di tutti i tempi in coabitazione con Santolamazza. Purtroppo è una serata che per il resto è da dimenticare in fretta. La sufficienza in pagella riconosce il fatto che Fabrizio fino all’ultimo difende, spesso da solo, la porta gialloblù anche contro tre avversari.

7. BISOGNO: 5.5
Un mese di assenza per infortunio e gli effetti dell’inattività si vedono tutti. Incerto, insicuro e spesso sembra anche che perda facilmente l’equilibrio. Non incide.

11. TANI: 5.5
Mamma mia che gol! Sullo 0 a 1 vede la palla nata da un calcio d’angolo avvicinarsi, si coordina e tira fuori un tiro che se non uccide il ragno sotto il sette lo ferisce gravemente. Poi si ripete con un tocco facile in area e ora i gol in stagione sono ben 12. Purtroppo la serata non è di quelle felici e lui ci mette del suo facendo poco filtro a centrocampo e permettendo agli avversari di attaccare in velocità la nostra difesa però la notizia più bella è che i sono tornati i colpi da cui è nato il soprannome di Maghetto dei Parioli. Con 64 presenze in gare ufficiali (sulle 82 totali) supera Francesco Sforza in questa classifica.

19.CASERTA: 5.5
L’uomo dalle due facce: irresistibile nel primo tempo quando sulla destra salta uomini come birilli e serve due assist. Quasi invisibile nella ripresa in cui solo il suo settimo gol in campionato lo salva dal totale anonimato.

10.MONTALDI: 6
Al rientro dopo quattro mesi in cui si è operato alla mano, al rientro dopo che il prestito all’Olympic si era consensualmente chiuso in luglio. In questa stagione Olympic e Svezia non si incroceranno in gare ufficiali quindi Simone potrà tranquillamente far parte della rosa gialloblù. Ieri ha giocato bene, ha realizzato una bella tripletta (bello il secondo gol di tacco e il terzo con un siluro da fuori area) ma il suo modo di giocare ha bisogno di essere ri assorbito dalla squadra e anche lui deve pian piano rientrare nei nostri schemi. E’ questione di tempo poi tornerà ad essere anora più utile alla causa di quanto è stato contro il W11.

Olympic 2000 – Moviola 1-4

MERCOLEDI’ 23 NOVEMBRE 2011, ORE 22.45
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 735
CAMPIONATO GENERAZION CALCETTO, V GIORNATA

MOVIOLA Vs. MOVIOLA
1-4 (0-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Che occasione persa e che rabbia! A cinque giorni dalla vittoria netta contro il Moviola l’Olympic ha affrontato un nuovo derby, stavolta in campionato, ed è stata sconfitta dalla squadra di Daniele Rossi fallendo così un’occasione d’oro per scalare la classifica e fare un salto di qualità che sembrava ormai maturo.
La rabbia invece viene dal fatto che l’Olympic non ha meritato di perdere perché ha giocato un calcio sicuramente migliore di quello espresso dal Moviola e anche dopo essere andata in svantaggio è rimasta sempre in partita fino al fischio finale.
C’è il rammarico di essere stati poco furbi al cospetto di un Moviola che, dopo essere miracolosamente andati al riposo sullo 0 a 0, nella ripresa è stato bravo a sfruttare gli errori commessi dall’Olympic in un breve periodo di tempo, quasi un back out, che però alla fine è risultato decisivo per il punteggio finale.
Rispetto al derby di Challenge l’Olympic cambiava due pedine: Perrone prendeva il posto di Belli in porta mentre Tani sostituiva il capitano in attacco.
I primi venticinque minuti di gioco vedevano il Moviola costruire un paio di pericoli su cui faceva buona guardia Perrone mentre l’Olympic di occasioni nitide ne collezionava almeno cinque. Soprattutto Fantini faceva gridare al gol a metà frazione ma il portiere avversario deviava in angolo la pericolosa conclusione dell’ariete gialloblù.
Nemmeno con l’ingresso di Caserta l’Olympic riusciva a sfondare e anzi il talento gialloblù no sembrava brillante come venerdì scorso quando con i suoi dribbling aveva ubriacato i difensori avversari.
I primi minuti del secondo tempo sono stati poi decisivi: il Moviola realizzava l’1 a 0 grazie ad una magnifica punizione di Carbone e pochi istanti dopo arrivava anche il raddoppio con gli avversari che sfruttavano un clamoroso errore di Rencricca in disimpegno.
L’1-2 viola è stato devastante per la nostra squadra, un vero e proprio macigno, però l’Olympic è stata brava a riorganizzarsi e a metà frazione Caserta, su assist di Fantini, dimezzava le distanze con uno dei pochi guizzi della sua serata.
In questa fase l’Olympic sembrava che potesse raddrizzare gli esiti dell’incontro e pareggiare: la pressione gialloblù era costante e le azioni offensive si concludevano senza esiti solo per l’imprecisione di nostri nell’ultimo passaggio o al tiro.
Quando sembrava che potesse arrivare il pareggio però un nuovo episodio indirizzava la partita nuovamente a favore del Moviola. Un attaccante viola entrava in area dal vertice destro della difesa gialloblù e Rencricca entrava in scivolata: il pallone finiva in angolo ma il direttore di gara fischiava il calcio di rigore interpretando il regolamento in modo molto rigido. Il Moviola realizzava così il 3 a 1 su rigore e nel finale arriva anche il quarto gol.
Il punteggio di 4 a 1 era oltremodo penalizzante per un’Olympic che non avrebbe rubato nulla se fosse andata al riposo sull’1 o sul 2 a 0.
La classifica dopo questa giornata piange ma ancora una volta dobbiamo vedere il lato positivo: il progetto del Gioco con la g maiuscola cresce e non si ferma. A prescindere dagli uomini in campo e dai risultati sono ormai parecchie partite che la squadra persegue l’obiettivo di un gioco corale e i progressi sono evidenti.
Ieri, a fine primo tempo, arrivata anche la conferma e l’attestazione di questi progressi infatti l’arbitro, alla terza direzione con la nostra squadra, ha riconosciuto e apprezzato i miglioramenti del nostro gioco. Continuiamo così, questa è la strada.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 10
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Attento nel primo tempo alle conclusioni insidiose di Rossi poi nella ripresa si deve inchinare alla meravigliosa punizione di Carbone.

4. RENCRICCA A. : 5
Forse il voto è un po’ penalizzante ma i primi tre gol subiti dall’Olympic vedono lui come protagonista negativo. Esasperante quando nei primi venticinque minuti si ostina a cercare la soluzione del tiro nelle punizioni da centrocampo.

8. FORMICONI: 6
A volte è troppo irruente negli interventi ma la sua è una partita da onesto portatore d’acqua.

11. TANI: 5.5
Combattivo e tenace sia da intermedio sinistro che da punta. Purtroppo non trova mai lo sunto per andare in rete.

10. FANTINI: 5.5
Come Tani: combatte come un toro che vede rosso ma quando si tratta di cercare la via del gol latita parecchio e ha sulla coscienza almeno un due occasioni pulite.

19. CASERTA: 5+
Forse sbagliamo noi a pretendere da lui sempre e comunque la prestazione decisiva ma lo facciamo perché sappiamo che è nelle sue corde. Ieri, gol a parte (serpentina in area e tiro fulminante) si è visto pochissimo ed sembrato spesso fuori partita.

Olympic 2000 – Manchester City 8-2

Mercoledi 9 novembre 2011, ore 22
Stadio Longarina
Gara 729
Campionato, IV giornata
Manchester City Vs Olympic 2000
2-8 (0-4)

Marcatori Olympic:
2 Fantini
2 Rencricca A.
2 Tani
1 Caserta
1 Musumeci

Il miglior gialloblu in campo è stato Andrea Musumeci

L’Olympic, bruttissimo anatroccolo delle prime due giornate di campionato, si è trasformata nel bel principe azzurro che una settiman fa ha battuto la Cantera e che ha ieri sera ha avuto nettamente ragione del Manchester City, formazione dal nome altisonante a cui l’ambiente gialloblù si era avvicinato con una certa emozione e tensione.
C’era tantissima voglia di confermare i progressi visti nella vittoria di misura contro la Cantera e anche tanta voglia di mettere a frutto il lavoro fatto lunedì sera nella gara di Challenge contro il Magliemi City.
I giocatori gialloblù sono scesi in campo con questo grande desiderio e la volgia di vincere e di fare bene si è vista fin dai primissimi minuti ovvero quando l’Olympic ha messo subito in chiaro le cose con il Manchester City mettendo subito a segno un paio di gol, proprio come era successo lunedì contro il Magliemi City.
Dopo il buon inizio la squadra ha giocato su altissimi ritmi arrivando spesso nell’area avversaria con tre elementi e pochissimi tocchi di palla. Anche in questa partita sono state determinanti le giocate dei singoli ma per il terzo incontro consecutivo è stato evidente che il gioco di squadra è stata la vera arma in più di un’Olympic la cui crescita è ormai costante.
La prima frazione si chiudeva sul 4 a 0 e anche la ripresa cominciava con gli stessi presupposti dei primi venticinque minuti di gioco: grande movimento e circolazione di palla, spirito di gruppo, gioco di squadra e una bella spolverata di fantasia e estro da parte di chi, come Caserta, è abituato a deliziare comunque i tifosi con le sue giocate, a prescindere dal gioco flunete e organico della squadra.
Possiamo azzardare che è stata un’Olympic perfetta? Beh, non esageriamo però la squadra gialloblù ha dato sicuramente un’impressione di forza e compatteza, di unità di intenti, con i sei giocatori che hanno remato tutti nella stessa direzione, tutti galvanizzati dai passaggi, dalle triangolazioni, dalle combinazioni che riuscivano praticamente sempre. Insomma, una squadra che ha giocato benissimo e che continuava a farlo accorgendosi di farlo. Un circolo virtuoso eccezionale con pochi precedenti.
Parliamo anche un po’ dei singoli: Perrone ha ripreso il suo posto tra i pali dando sicurezza al reparto e facendo sentire la sua leadership, Rencricca ha imbroccato una di quelle prestazioni maiuscole di cui sppiamo esserne capace, l’esordiente Musumeci ha egregiamente sostituito l’indisponibile Formiconi risultando il migliore in campo, Tani è risultato decisivo con la sua doppietta e ha mostrato una grinta eccezionale, Fantini è stato il solito insostituibile uomo reparto in attacco mentre Caserta si è confermato lo star player di un’Olympic che quando lui si accende cambia marcia.
Quattro giornate, una buona prestazione con sconfitta contro l’attuale capolista, una giornata storta con goleada subita dalla seconda e due vittorie convincenti: questa è l’Olympic attuale, questa è l’Olympic che in questo nuovo torneo può dire la sua, può arrivare tra le prime quattro. Il prossimo appuntamento sarò la trasferta di Coppa Italia a Spinaceto, un’altra nuova esperienza a cui la squadra si avvicina con emozione, curiosità e tanta, ulteriore, voglia di far capire a questa Federazione Calcio a 5 che l’Olympic c’è e darà fastidio a tutti fino alla fine.

NOTE
serata molto umida, nebbia
spettatori, circa 10
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 7 cap.
Dopo gli impacci del post Zanzibar torna il portiere che conosciamo: attento, pronto, reattivo. E se per tutta la partita gli avversari gliene dicono di tutti i colori per le sue parate un motivo ci sarà.

4. RENCRICCA A. : 7
Grandissima partita: gli avversari gli permettono di giocare qualche metro più avanti e lui ne approfitta confermando il suo trend di assist man degli ultimi tempi. Ieri sera ha realizzato due passaggi vincenti e una doppietta che gli ha permesso di superare Tarallo nella classifica goleador di tutti i tempi. Adesso Rencricca può vantare un bottino di 167 gol e davanti a lui c’è solo la storia, il bomber di tutti tempi Stefano Tagliaferri, fermo da tempo a quota 219. E nella prossima partita il nostro libero raggiungerà un altro traguardo prestigioso, il terzo posto della classifica presenza assoluta in coabitazione con Fabio Tagliaferri.

6. MUSUMECI: 7.5
La stampa non gli dava fiducia, la società lo aveva messo in un angolo ad aspettare la sua chance dopo un paio di prestazioni non brillantissime negli stage. Lui ha atteso lì, in quell’angolo, all’ombra dei titolari inamovibili Formiconi e Rencricca e l’assenza del numero 8 gli ha finalemnte schiuso le porte della prima squadra contro il Manchester City. Lui ha stupito tutti, gioca con sicurezza, facendo assaggiare i tacchetti agli attaccanti avversari, non buttando via il pallone mai e partecipando fattivamente e attivamente alla circolazione di palla che ha fatto la differenza verso la vittoria. Nel finale trova un gol fortunoso e l’uscita a un minuto dalla fine con standing ovation. Esordio e serata da ricordare.

11. TANI: 7
Dopo una stagione, quella scorsa, ai margini della squadra sta attraversando un periodo magico in cui tutto gli riesce a meraviglia. Ieri sera ha segnato una doppietta e soprattutto il primo gol è stato meraviglioso anche se nell’occasione ha rimediato un infortunio al ginocchio che potrebbe tenerlo fuori per qualche giorno. Con la presenza di ieri ha giocato 61 partite in gare ufficiali, solo due meno rispetto al “gemello” Sforza.

19. CASERTA: 7
La squadra va a gonfie vele grazie alla ragnatela di passaggi grazie alla quale tutti arrivano in porta e tutti creano assist ma è altrettanto vero che Mimmo, grazie alla sua tecnica fa sempre la differenza sulla fascia sinistra. Nessuno dei giocatori dal Man Blue riesce a stargli dietro. Segna un gol.

9. FANTINI: 7
Che grinta! Ricopre sia il ruolo di centravanti che quello di interditore e ruba piu palloni di Gattuso dei tempi belli. Realizza una doppietta e ritorna in testa alla classifica della Scarpa d’Oro.

Olympic 2000 – Cantera 6-5

Mercoledi 5 novembre 2011, ore 20.45
Stadio Longarina
Gara #728
Campionato III giornata
Olympic 2000 vs Cantera 6-5 (3-4)

Marcatori Olympic
2 Caserta, 1 Fantini, 1 Formiconi, 1 Rencricca A., 1 Tani

Miglior gialloblu in campo Alessandro Rencricca

Ventuno. Un numero che i tifosi e i giocatori dell’Olympic ricorderanno a lungo. Ventuno come i gol subiti la settimana scorsa dal Quattro Chiacchere. Ventuno schiaffi, uno più doloroso dell’altro. Dolorosi come il ricordo della schiena china a raccogliere la palla in fondo alla nostra rete per ventuno volte, forse anche di più visto che probabilmente ad un certo punto l’arbitro ha anche smesso di scrivere sul proprio tabellino per mancanza di spazio.
Ventuno. Un numero che ricorderemo ma che dovremo presto imparare a sistemare in un cassetto della memoria remoto come un brutto ricordo sempre presente ma che dovrà rimanere lì come monito e non come un macigno sulla coscienza.
Dovremo sempre tenere a mente questo numero, ogni volta che scenderemo in campo perchè le sconfitte fanno parte di qualsiasi sport e ne fanno parte anche le batoste più pesanti ma ogni sportivo ha l’obbligo e il dovere verso se stesso e i propri tifosi di uscire dal terreno di gioco con la consapevolezza di aver dato tutto, di non avere rimpianti, di aver fatto tutto, ma proprio tutto, per cercare di vincere.

Questa è stata la vera onta derivante dalla sconfitta contro il Quattro Chiacchere, il non avercela messa tutta. Ed è con l’obbligo di rimuovere questa macchia che la nostra squadra è scesa in campo per la terza giornata di campionato contro la Cantera.

Per la prima volta in questo torneo l’Olympic si presentava con il proprio capitano tra i pali mentre Bisogno dava forfait in mattinata. Davanti a Perrone quindi si sistemavano i soliti Rencricca e Formiconi mentre Caserta, Tani e Fantini occupavano i settori avanzati.

La Cantera, anch’essa a zero punti in classifica, passava in vantaggio su azione da calcio d’angolo ma Fantini riequilibrava le sorti del match su assist di Tani anch’esso dalla bandierina. I gialloblu si dimostravano leggerini dietro e ballavano parecchio durante i contropiede mentre quando gli avversari partivano trovandosi di fronte l’Olympic schierata l’azione di filtro operata soprattutto da Fantini era efficacissima.
Purtroppo i ragazzi in maglia nera segnavano anche la rete dell’1 a 2 e dopo che Rencricca pareggiava su punizione realizzavano altri due gol andando al riposo sul punteggio di 4 a 3 visto che prima dell’intervallo Caserta trovava la via del gol dopo un paio di errori clamorosi.

Ma c’era qualcosa di piu preoccupante e pericoloso degli errori sotto porta, dei passaggi sbagliati, degli errori di distrazione o di posizione e mi riferisco al nervosismo che per tutta la prima frazione ha serpeggiato nella squadra.
Non stiamo qui a precisare da chi partiva questo stato d’animo perché pensiamo sia piu importante capire da dove venisse: forse dalla scarsa condizione fisica di alcuni nostri giocatori ai quali la mancanza di ossigeno faceva mancare la lucidità necessaria per affrontare la partita con la giusta calma ma quali che fosse la causa l’Olympic non poteva permettere che il match contro la Cantera rappresentasse la prosecuzione di quello con il Quattro Chiacchere in cui la perdita della tranquillità e dello spirito di gruppo erano state il trampolino di lancio verso il baratro in cui abbiamo lasciato una fetta importante di credibilità e fiducia.

Stavolta peró l’Olympic e i suoi giocatori sono stati piu forti, piu furbi del nervosismo, piu forti della tentazione di scaricare sul prossimo la colpa dei gol subiti. C’è stata una discussione nell’intervallo, un duro faccia a faccia in cui i giocatori ai sono fronteggiati e alla ripresa del gioco l’Olympic Ha cominciato a costruire la sua prima vittoria in campionato con le armi che da sempre l’hanno aiutata a superare le difficoltà e qualsiasi avversario.
E con la grinta, con lo spirito di squadra, con la forza del gruppo che i gialloblu sono riusciti a pareggiare con Tani. Con le stesse qualità l’Olympic ha di nuovo pareggiato grazie a Formiconi dopo che la Cantera era passata nuovamente in vantaggio grazie ad un eurogol e sempre grazie al gruppo poi la nostra squadra è andata a vincere affidando a Caserta, il predestinato, il ruolo di match winner.

Poi c’è stata la parte piu bella: sei minuti piu recupero di sofferenza e resistenza che sono terminati con l’esplosione di gioia dei nostri giocatori che al triplice fischio si sono abbracciati finoa farsi male completando così la catarsi collettiva.
Di questa prima vittoria in campionato ci rimane l’immagine di un’Olympic che continua a prendere troppi gol e in maniera evitabilissima, di una squadra mentalmente e fisicamente precaria ma anche di una squadra che può fare e disfare qualsiasi cosa e che, analizzando il gioco offensivo creato, avrebbe potuto chiudere la partita con almeno altrettanti gol rispetto a quelli segnati.

L’obiettivo a breve termine deve essere l’equilibrio a tutti i livelli, soprattutto mentale. Poi da questa base fondamentale si può tornare a parlare di crescita del gioco.

NOTE
Serata fredda e umida
Spettatori circa 10
Gara disputata in due tempi di 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 CAP.
E’ tornato da Zanzibar una settimana fa ma forse il vero rientro lo fa a fine primo tempo quando da vero capitano fa sentire la sua voce. I riflessi sono un po’ appannati, fisicamente è al 20% ma a sprazzi si vede che non ci metterà molto per tornare ai suoi livelli.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Partita catartica. Parte malissimo, sembra ancora sdraiato sotto il sole dei Caraibi dai quali è tornato più di due settimane fa. Sbaglia marcatura sullo 0 a 1 avversario poi sbraita e attacca qualsiasi compagno gli capiti a tiro ma ad un certo punto risale la china, segna un goal su punizione e piazza tre assist. Decisivo perchè entra in quattro gol sui sei dell’Olympic e perchè difficilmente la squadra può cavarsela senza di lui. La condizione fisica è un grande problema per lui in questo momentoma lo aspettiamo.

8.FORMICONI: 6+
Partita di sacrificio, passata a tamponare le falle lasciate al centro e sulle fasce dai compagni. Nemmeno lui è al top ma il suo carattere in queste partite lo aiuta sempre a mascherare le difficoltà fisiche. Realizza il gol del 5 a 5.

11.TANI: 6
Ogni tanto se ne esce con qualche pezzo da Cavallo Pazzo tipo quando decide di affrontare la squadra avversaria tutto da solo e perde una palla pericolosa al primo dribbling però riconosciamo che il Tani di quest’anno è tutta un’altra cosa rispetto a quello dell’anno scorso. La sua non è una partita perfetta (anzi, commette delle leggerezza evitabili) ma si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol e permette a Fantini di realizzare il gol dell’1 a 1 con un calcio d’angolo chirurgico.

19.CASERTA: 6+
Non in una di quelle serate magiche in cui tutto gli riesce alla perfezione basti dire che sbaglia almeno quattro gol che avrebbero reso la serata gialloblu piu agevole e che per due volte non si accorge dei compagni smarcati e preferisce tirare piuttosto che mandarli facilmente in gol. Peró Mimmo è anche questo perché in una serata così piazza una doppietta tra cui il gol della vittoria e raggiunge la stratosferica media di 1,8 reti a partita. Entrerà nella storia si questa squadra, ne siamo sicuri!

9.FANTINI: 6.5
Lavoro oscuro il suo ma preziosissimo. Comincia segnando il suo quinto gol in campionato poi per i restanti 40 minuti combatte a centrocampo diventando un vero e proprio uomo cerniera. Quest’anno non ha saltato una partita e quasi sempre le sconfitte dell’Olympic hanno coinciso con le sue giornate storte. A uno come lui la squadra non può riununciare e in questa stagione questa sta diventando una regola particolarmente evidente.

Olympic 2000 – Holiday Inn 5-6

MARTEDI’ 18 OTTOBRE 2011, ORE 20.30
CENTRO SPORTIVO LONGARINA
GARA726
I GIORNATA CAMPIONATO
OLYMPIC 2000 – HOLIDAY INN
5-6 (1-3)

MARCATORI:
2 CASERTA
2 FANTINI
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

A pochi giorni dalla “battaglia” di Challenge cup, contro i ragazzi del Vega Futsal, l’Olympic si è ritrovata nuovamente in campo per l’esordio in campionato presso il centro sportivo Longarina.
Assenze del calibro di Capitan Perrone e Alessandro Rencricca, ossatura principe del quintetto di Acilia, facevano si che i ragazzi capitanati per l’occasione da Fabrizio Formiconi si presentassero al fischio d’inizio con la seguente formazione: Belli, Formiconi, Bisogno, Caserta e Fantini, con Tani in panchina come sesto uomo;
Il settimo elemento sarebbe dovuto essere Francesco Sforza che però ha dovuto abdicare in mattinata per problemi fisici.
Dall’altro lato, una squadra che dal primo minuto ha messo subito in chiaro che non sarebbe stata una serata facile per i nostri giocatori: grande possesso palla, buona organizzazione di gioco, buone individualità tra cui un playmaker a tutto campo ed in vena di numeri da playstation.
Dal canto nostro ci siamo schierati con il classico 3-1 con Fantini vertice alto ed a turno Caserta e Bisogno a dar manforte in attacco, purtroppo però dopo pochi minuti l’Holiday Inn passava con un tiro dalla distanza sotto l’incrocio che coglieva impreparato il nostro Belli nel suo unico errore della serata.
La reazione stentava a manifestarsi, come se i nostri stessero pagando l’emozione dell’esordio in una manifestazione del tutto nuova e lontano dalle mura amiche della Madonnetta.
Ci pensava comunque il solito Caserta ad accendere la luce; prima con un’azione travolgente sulla fascia destra preferiva un tiro forzato ad un assist per il solissimo Tani in aria di rigore e subito dopo in un’azione fotocopia fulminava il portiere con una rasoiata bassa, dopo essersi trascinato dietro tutta la difesa avversaria.
Purtroppo non si dava seguito all’input di Domenico e piovevano due reti su altrettanti errori banali causati da Tani che mandavano a riposo le due squadre sul risultato di 3-1 per i Rossi.
Il secondo tempo lasciava pensare ad una goleada dell’Holiday che allungava sul 4-1, ma qui il cuore gialloblù veniva fuori ed iniziava la partita dei nostri: Fantini suonava la carica ed i gialloblù si tenevano sempre a distanza di un goal dalla squadra avversaria; si susseguivano una serie di reti in rapida successione, frutto di azioni corali tutte di prima (come quello di Bisogno su assist di Formiconi e Fantini su assist di Tani), o frutto di invenzioni dei singoli (come la perla di Fantini con un tiro alla Del Piero a giro sotto il sette).
Allo scadere l’Olympic, sotto di un solo goal, si riversava a testa bassa nell’area avversaria con tanto cuore e tanta grinta alla ricerca disperata di un pareggio che a conti fatti sarebbe stato meritato; purtroppo però il triplice fischio dell’arbitro smorzava le speranze di Belli e compagni che rientravano negli spogliatoi delusi per il risultato ma soddisfatti per un secondo tempo che lascia ottimi spiragli per il futuro della competizione.

NOTE
serata mite
Spettatori circa 50
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divisa FLUO 2006 e calzettone FLUOFORMI 2011

PAGELLE

ARBITRO: 7.5
Piacevole sorpresa: un direttore di gara autorevole, preparato, sempre nella zona di campo corretta per giudicare al meglio l’evolversi dell’azione in corso.

12.BELLI: 6+
Un solo errore sul primo tiro della partita, per il resto Emiliano sostituisce egregiamente un mostro sacro quale Perrone andando a giocare una gara ad alti livelli opponendosi a più riprese alle occasioni avversarie: se siamo rimasti aggrappati alla gara fino all’ultimo il merito è soprattutto suo.
Dopo le gare di Challenge si attendeva un test di livello..beh questo lo è stato ed Emiliano ha risposto presente!

8.FORMICONI: 6
La fascia al braccio lo resposabilizza non poco, e comanda una difesa orfana di Rencricca, con grande disciplina. Tanto agonismo al servizio dei compagni, un bell’assist per lui a conclusione di un’azione magnifica.

20.TANI: 5-
Serataccia.
I due errori che causano il secondo e terzo goal sono troppo gravi ed incidono troppo su di una prestazione che altrimenti sarebbe stata sulla sufficienza. Nel secondo tempo cresce con la squadra ma non basta.

7.BISOGNO: 6
Al rientro dopo tre settimane di assenza Gianluca vorrebbe spaccare il mondo, solita corsa travolgente e tanto impegno, segna un goal ma si distingue soprattutto in fase di interdizione a metà campo andando ad inserirsi nelle trame avversarie procurando rapidi capovolgimenti di fronte.

19.CASERTA: 6.5
Migliore in campo della serata per la stampa, Mimmo va a segno due volte con un classico del suo repertorio: fuga sulla fascia dribblando tutto ciò che gli si para di fronte per poi fulminare il portiere con rasoiate imprendibili!! Forse in alcune circostanze ignora i compagni meglio piazzati intestardendosi nelle sue fughe..ma questo è il MimmoMaravilla che i tifosi adorano!

10.FANTINI: 6.5
Andrea gioca una grande partita, si batte in ogni zona del campo, andando a difendere e rubare palla e poi ripartire, non spreca mai un pallone e finalizza due reti di cui la seconda da cineteca del calcio: un tiro a giro sul secondo palo che va a finire sotto il sette alla sinistra del portiere!!

Commento e pagelle a cura di Francesco Tani