Archivi tag: Campionato Generazione Calcetto 2011/12

Olympic 2000 – Moviola 1-5

LUNEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
PLAY OUT GENERAZIONE CALCETTO, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 VS. MOVIOLA
1-5 (0-2)

MARCATORE: 1 FANTINI

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO PERRONE

E’ finita. L’entusiasmo di qualche mese fa, quando il 2 a 1 sul Moviola ci aveva consegnato il quarto posto in campionato e l’accesso alle finali scudetto, viene sostituito dall’amarezza e da una tale quantità di rimpianti e recrminazioni da riempire le prossime settimane di dibattiti e interrogativi sul futuro dell’Olympic.
Il sogno Barcellona è finito al primo ostacolo contro i Tupamaros, il sogno Coppa Italia è svanito contro lo scoglio Real Persaldo mentre il sogno Play Out, il sogno di una finale in campo neutro a Ciampino o Spinaceto, è finito nel modo più amaro e contro l’avversario contro il quale mai avremmo voluto perdere, il Moviola.
L’Olympic arrivava dalla vittoria nel girone B dopo aver schiantato AS Bronzi e Toronto Canà mentre le due ultime sfide contro il Moviola, giocate in Challenge Cup, erano terminate con due sconfitte di misura. I gialloblù avevano tutto per superare questo turno, tutto a cominciare dalla formazione che annoverava i sette giocatori migliori schierabili in questo momento. Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Montaldi, Caserta e Fantini, questi erano i convocati per la semifinale dei Play Out ma questi giocatori hanno tradito le aspettative dei tifosi andando a sbagliare clamorasamente l’approccio ad una gara nella quale la prima cosa da azzeccare era proprio l’avvicinamento.
Non poteva essere una partita da sbagliare perchè le motivazioni c’erano tutte: l’avversario non era di quelli comuni e l’obiettivo finale doveva essere uno spunto capace di smuovere qualsiasi orgoglio sopito.
L’Olympic è partita bene: Caserta per due volte e Bisogno hanno sfiorato il gol dell’1 a 0 ma dopo questi tre errori è arrivato l’uno due del Moviola che ha tagliato le gambe ai gialloblù. Andare sotto due due reti nel calcio a 5 può capitare e c’è tutto il tempo per recuperare ma dopo lo svantaggio di due gol l’Olympic non ha creduto a questa possibilità di rimontare o forse ha pensato di crederci ma intimamente questa convinzione non c’era.
A inizio ripresa il Moviola realizzava anche il terzo gol e anche in questo come nelle precedenti due reti era evidente l’approssimazione e la mancanza di concentrazione dei nostri giocatori che permettevano agli avversari di trovarsi in perfetta solitudine davanti a Perrone.
Sullo 0 a 3 Fantini provava a scuotere i compagni con uno dei suoi gol da bomber vero ma la sua rete, invece di funzionare come volano della rimonta ha alla fine rappresentato solo l’ennesima beffa per l’Olympic perchè la squadra invece di buttare il cuore oltre l’ostacolo negli ultimi dieci minuti ha invece chiuso la contesa subendo altri due gol senza mai dare l’impressione di poter contrastare gli avversari.
Il fischio finale sanciva l’eliminazione di un’Olympic che si trova ora ad un crocevia della stagione: la squadra è innazitutto fuori forma, molti giocatori sono solo la controfigura scadente dei protagonisti della scorsa, splendida stagione. La mancanza di forma impedisce inoltre di essere lucidi, la mancanza di lucidità diventa concausa della mancanza di concentrazione e di attenzione. Aggiungiamo che la squadra appare un po’ scarica a livello nervoso e cominciamo a pensare che sia necessaria una scossa.
Da cosa possa essere rappresentata questa scossa ancora non lo sappiamo ma è evidente che non si può continuare questa stagione senza cambiare qualcosa. Non cerchiamo risultati a tutti i costi perché è naturale che nel calcio vince solo una squadra e non si può pretendere che ogni anno l’Olympic ottenga dei trofei. Solo vorremmo sfuggire a questa sequela di delusioni e rimpianti che ci assalgono dopo le tante, troppe partite in cui potremmo vincere e invece rimaniamo inchiodati sotto la linea del salto di qualità.
L’obiettivo futuro non è vincere ma sfuggire alla frase “Avremmo potuto ma…”

NOTE
Pioggia leggera durante tutta la gara
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Costretto a raccogliere la palla in fondo al sacco per cinque volte ma senza di lui l’Olympic avrebbe potuto imbarcare almeno altri cinque gol. Attento sulle insidiose punizioni avversarie, insperabile nelle quattro occasioni in cui un attaccante del Moviola gli si presenta tutto da solo di fronte.

4. RENCRICCA A. : 5
Mai in partita. sbaglia puntulamente l’anticipo commettendo tantissimi falli e quando il portiere avversario lancia lungo gli attaccanti avversari lo superano con facilità. Sui primi due gol del Moviola è protagonista in negativo.

8. FORMICONI: 5.5
Abbastanza attento sugli attacchi provenienti sulla sua fascia, peccato abbia la sfortuna di scivolare in occasione del terzo gol del Moviola. Sale spesso in attacco senza mai creare pericoli.

5. MONTALDI: 5.5
Sembra in crecita rispetto all’ultimo mese in cui faceva fatica a tenere il ritmo partita. In attacco conclude poco ma la squadra ha un buon momento quando viene schierato come difensore a fianco di Formiconi.

7. BISOGNO: 5.5
In questo momento la sua forma atletica e fisica rappresenta un unicum nella squadra ma a differenza del match contro gli AS Bronzi non la mette a frutto come dovrebbe. Fumoso.

19. CASERTA: 5
Era attesissimo ma ha combinato pochissimo. Definendolo evanescente gli si fa un grosso complimento.

9. FANTINI: 5.5
Ci prova molto e segna anche un gol che potrebbe rialzare l’Olympic purtroppo più di tanto non può fare perchè la caviglia ancora lo tormenta e si vede che fa fatica a fare le cose semplici. Merita un breve periodo di riposo.

Olympic 2000 – Toronto Canà 7-2

LUNEDI’ 26 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 760
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, II GIORNATA
TORONTO CANA’ Vs. OLYMPIC 2000
2-7 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC:
3 RENCRICCA A.
1 BISOGNO
1 CASERTA
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

Obiettivo raggiunto, l’Olympic è in semifinale dei Play Out e la settimana prossima affronterà il Moviola nell’ennesimo capitolo dell’eterno duello che da anni rappresenta il derby più antico della zona.
Ieri sera all’Olympic bastava il pareggio per qualificarsi al primo posto del girone e quindi per passare il turno ma la squadra gialloblù non è una formazione che può permettersi di fare calcoli, deve sempre ricercare la vittoria perché se traccheggia, se cerca di difendere allora imbarca.
Contro il Toronto Canà, che nel turno precedente aveva battuto l’A.S. Bronzi per 3 a 1, Perrone poteva disporre della formazione migliore attualmente disponibile e il vantaggio arrivava dopo pochi secondi grazie a Rencricca, Montaldi e al portiere sudamericano avversario. Il primo lasciava partire un tiro malizioso dalla trequarti mentre il secondo ribatteva in rete una maldestra respinta del terzo. Poco dopo arrivava anche il raddoppio e stavolta i protagonisti erano Formiconi, assist al bacio, e Bisogno, lesto a insaccare sull’invitante passaggio del compagno.
E proprio questi due giocatori sarebbero stati tra i maggiori protagonisti di una ripresa bollente. Dopo il 2 a 0 l’Olympic si è un po’ seduta, ha smesso di giocare, e gli avversari ne hanno approfittato per salire di ritmo e impensierire Perrone che nelle prime tre occasioni ha sventato le minacce mentre sul quarto tentativo del Toronto delegava al palo le sue funzioni.
A inizio secondo tempo la ripresa avversaria si traduceva nel pareggio concretizzatosi grazie ad un tiro da fuori deviato da Formiconi e da una conclusione scagliata dal vertice destro dell’area di rigore gialloblù.
Sul 2 a 2 l’Olympic, come spesso accade, avrebbe potuto sciogliersi vittima dei suoi eterni e invariabili limiti e invece stavolta i giocatori hanno gestito il periodo di crisi con lucidità ed esperienza e hanno saputo come reagire. Il segreto dell’uscita da questa crisi è stato semplicemente quello di iniziare di nuovo a giocare con tranquillità, evitando lanci lunghi, facendo girare la palla, ricominciando l’azione dalle retrovie. Insomma tutto quello che chiediamo da tempo ai gialloblù e che raramente si vede.
La pazienza dei nostri giocatori che hanno a lungo perseverato in questa tattica è stata premiata dal nuovo vantaggio firmato Formiconi. Il terzino gialloblù ha rubato palla a centrocampo e si è involato nella deserta metà campo avversaria. Sulla trequarti, inseguito da un difensore e incalzato dall’uscita del portiere, ha scagliato una rasoiata che non ha lasciato scampo all’estremo difensore e scatenato la gioia di tutta l’Olympic.
Da questo momento la partita è stata in discesa per l’Olympic che ha potuto approfittare della necessità degli avversari di segnare almeno due gol per qualificarsi. Rencricca ha realizzato una doppietta d’autore, Bisogno si è scatenato con gli assist producendone due di ottima fattura proprio per il numero 4 gialloblù mentre Caserta ha chiuso la pratica con un gol dei suoi.
Finiva quindi 7 a 2 al termine di una gara facile che per cinque minuti ha nascosto una grande insidia: l’Olympic è stata brava a soffrire e a sventarla e ora si è regalata una semifinale alla Longarina contro il Moviola che viene proprio da due vittorie consecutive in Challenge Cup contro Perrone e compagni.
Come dice Rencricca, questo è il momento di vincere. No excuses!

NOTE:
Serata primaverile
Spettatori circa 20
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Il Dio del Calcio ricompensa la sua buona prestazione facendo sbattere quel tiro balordo scagliato da centrocampo (e mal controllato dal capitano) sul palo. A parte questa disattenzione il numero 1 gialloblù è bravo nelle uscite e nelle parate anche nelle occasioni in cui è coperto dai difensori. Sta tornando a buoni livelli nel momento opportuno.

4. RENCRICCA A. : 7
Serata da red carpet per un apparentemente ritrovato Libero di Centocelle. La sua tripletta è decisiva nel momento clou dell’incontro e aggiungiamoci pure metà merito dell’1 a 0 di Montaldi. Chirurgico in anticipi e contrasti.

8. FORMICONI: 7
Meravigliosa la sua galoppata vero la porta avversaria. Meraviglioso il suo tiro a girare, da brividi la sua esultanza a pugno chiuso con contorno di compagni festanti. Siamo stati a lungo indecisi per l’assegnazione del Man of the Match e nonostante l’ottima prova di Bisogno i due difensori gialloblù non sono stati da meno.

20. MONTALDI: 5.5
L’Imperatore è fuori fase e fuori forma. Ed è peccato perché per lungo tempo è stato uno dei pochi a salvarsi al termine delle grigie prove dell’Olympic. Ora sta tirando un po’ il fiato, chissà, magari si sta risparmiando per le ultime due gare. Per ora, oltre all’1 a 0 che sblocca la gara, fa vedere pochissimo.

7. BISOGNO: 7+
Finalmente il Bisogno che aspettavamo, il Bisogno che apre le difese avversarie con le sue accelerazioni, il Bisogno che salta l’avversario e piazza i suoi assist, il Bisogno che vede la porta. Con Montaldi, Fantini e Caserta non al top buona parte della vittoria la dobbiamo al numero 7 gialloblù che ieri sera è stato l’unico, lì davanti, a dare spunti, a guizzare, ad accendere la scintilla che serviva per vincere il match. Realizza il 2 a 0 e serve a Rencricca due assist molto belli, soprattutto il secondo, un filtrante verticalizzato calciato di prima che ci ha fatto esaltare.

19. CASERTA: 6+
Sembra che sui campi di quarta generazione Mimmo non riesca a trovare continuità di rendimento. Forse sono troppo lenti per il suo gioco? Contro il Toronto avrebbe potuto fare sfracelli invece ha segnato un solo gol, peraltro molto bello, mentre noi aspettavamo che si rendesse il protagonista assoluto dell’incontro. E’ comunque prezioso perché anche un suo guizzo isolato può nascere qualcosa di memorabile e decisivo.

10. FANTINI: 6
Prestazione in linea con il suo momento non proprio brillante: lotta, non è molto lucido, si fa male, è sfortunato, non vede la porta. E’ un momento di flessione e probabilmente ciò è dovuto alle sue non perfette condizioni fisiche.

Olympic 2000 – A.S. Bronzi 11-2

MERCOLEDI’ 14 MARZO 2012, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL
CAMPIONATO LONGARINA, PLAY OUT, GIRONE B, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. A.S. BRONZI
11-2 (5-0)

MARCATORI OLYMPIC:
5 CASERTA
3 MONTALDI
2 RENCRICCA A.
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Olympic spavalda. Olympic frizzante. Olympic anche cinica nella sua mole di gioco. Olympic: buona la prima. Prima giornata dei Play-Out, un errore pensare ad un torneo di secondo piano, quando si scende in campo non si guardano certe etichette, quando si scende in campo si pensa a far bene ed arrivare in fondo, ovunque porti la strada. La strada dei Play-Out non sarà fashion come la Champions League, non ci saranno le luci dei riflettori, ma è una strada importante per crescere.
Olympic alla prima senza Capitan Perrone, con un Rencricca pimpante, un Caserta finalmente goleador, un Formiconi sempre al passo sulla fascia, Montaldi cinico, Belli spettatore non pagante, Bisogno onesto faticatore e Fantini mastino ma dalle polvere bagnate. L’inizio vedeva un Olympic arrembante, pronta a scacciar scheletri dall’armadio, concentrata a metter fin da subito il risultato in cassaforte: bastavano un paio di allunghi di Caserta sull’out sinistro per propiziare i primi due gol. Primo Tempo 5-0. La ripresa vedeva la consueta girandola di cambi, una lieve distrazione di Belli che costava il gol della bandiera (bissato da li a poco) e altri sei gol della compagine gialloblu.

NOTE:
Serata non fredda
Spettatori circa 10
Incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE (a cura di A. Rencricca e F. Formiconi)

12. BELLI: 6-
Sufficienza strappata con i denti. Poco operoso nel corso della partita, fatale l’unica distrazione per il gol del 7-1 degli AS Sbronzi

4. RENCRICCA 6.5 cap.
La caviglia concede tregua e si mostra in campo pimpante e voglioso. Segna due gol.

19. CASERTA: 7
Estratto, Ambo, Terno, Quaderna e Cinquina! L’avversario non era dei più proibitivi ma l’importante era buttarla dentro. Caserta l’ha fatto!

10. FANTINI: 6
Bomber senza licenza di segnare. Passerà questo momento no, come passeranno i portieri che decidono di compiere miracoli sulle sue parabole.

7.BISOGNO: 6
Prestazione confortante dell’ala gialloblu. Corre lotta ma manca il gol che poteva esser una bella ciliegina sulla torta!

8. FORMICONI: 6+
Giornata tranquilla per il centrale numero 8. Tiene il passo e si propone. Lodevole per ideare lo scherzo a fine partita al Capitano Perrone fermo ai box.

5. MONTALDI:6,5
Cinico, essenziale, utile. Il vero jolly dell’Olympic in questo momento.

Olympic 2000 – Tupamaros 4-6

MARTEDI’ 6 MARZO 2012, ORE 22.30
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA 757
CAMPIONATO LONGARINA, FINALI SCUDETTO, PRIMO TURNO
TUPAMAROS Vs. OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC
1 BISOGNO
1 FANTINI
1 MONTALDI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

L’Olympic è fuori. Il verdetto è uscito dal primo turno a eliminazione diretta delle finali scudetto del campionato, un viaggio che nei nostri sogni avrebbe dovuto portare la squadra gialloblù a Barcellona e che invece la vede fermarsi al primo ostacolo al termine di una partita che lascia a tutti una valigia piena di rimpianti.
Dopo questa cocente delusione vogliamo raccontare in poche righe la partita di ieri e poi lasciare spazio ai commenti e alle considerazioni di quattro protagonisti dell’incontro di ieri, commenti che forse ci aiuteranno a capire il particolare momento di una squadra che, dopo tante stagioni di successi raggiunti o sfiorati, sembra essere arrivata ad un punto di empasse della sua storia.

Ecco quindi in breve la cronaca della partita: l’Olympic si presentava con solo sei uomini dovendo rinunciare a Tani e Caserta. I Tupamaros si dimostravano subito esser squadra molto motivata e compatta e guadagnavano il doppio vantaggio bucando due volte il fianco destro della difesa gialloblù. Dopo tante occasioni fallite dai nostri arrivava anche lo 0-3 ma prima dell’intervallo Rencricca accorciava le distanze. A inizio ripresa Fantini segnava ancora ma un madornale errore su una rimessa laterale in attacco regalava agli avversari il contropiede che fruttava il 2 a 4. A metà frazione i Tupamaros segnavano ancora prima che Bisogno bucasse la rete avversaria per la terza volta. Nel finale avversari ancora in gol mentre Montaldi chiudeva le marcature per il definitivo 4 a 6. I nostri avversari hanno meritato la vittoria pur non dimostrando una schiacciante superiorità nei nostri confronti. Entrambe le squadre hanno avuto tantissime occasioni e l’Olympic ha giocato una buona partita ma alla fine la differenza l’hanno fatta i soliti cinque minuti di black out a inizio ripresa e la maggiore compattezza dei bianco verdi avversari che sono sembrati più squadra o, probabilmente lo sono stati per tutti i cinquanta minuti di gioco mentre l’Olympic lo è stata in modo discontinuo.

L’avventura in questo torneo è finita ma perché è finita così presto e soprattutto, cosa succede all’Olympic? Ecco i punti di vista di quattro protagonisti:

Fabrizio Formiconi
Quest’anno l’Olympic non hai mai fatto il salto di qualità.. Stiamo galleggiando a vista! Quest’anno come nelle ultime uscite non ho visto una vera squadra. Nel nostro passato recente siamo andati sempre avanti con una grande coesione di squadra. Come ieri non ho visto un gruppo compatto, quando difendiamo non riusciamo a farlo tutti e cinque uniti come in passato. Non c’è l’abnegazione dei periodi migliori, cosa che manca oltre ad un Mimmo che da imprevedibilità è il movimento senza palla! Ognuno di noi aspetta la palla tra i piedi senza pensare a dare una soluzione in più al compagno e cosi si arriva ad Alessandro che tiene palla talmente tanto da far girare a vuoto tutti, Andrea che si incaponisce nel puntare la porta, Simone che prova troppo spesso la giocata, Bisogno che rimane largo sulla fascia nascondendosi dietro l’avversario e io troppo bloccato dietro per paura che la squadra prenda l’ennesimo contropiede (esempio, due volte ho provato a dare profondità allungandomi sulla fascia e due volte abbiamo preso contropiedi letali perchè si è sbagliato il passaggio finale)! Sono tutti peccati di concentrazione e non capisco perchè ogni volta che la partita diventa tirata abbiamo quei minuti di blackout che poi ci fanno rincorrere sempre l’avversario! Secondo me bisogna cambiare decisamente modo di giocare: io propongo di aspettare di più l’avversario sprecando meno energie e ripartire. Ora come ora non possiamo giocarsela faccia a faccia perché non stiamo nelle condizioni migliori per poterlo fare!

Andrea Fantini
La squadra di ieri magari averla vista altre sere o in tante e altre partite dove siamo scesi mosci e deconcentrati! Rimane il rimpianto di aver perso l’ennesima occasione per fare il salto di qualità, che secondo me non è poi così lontano. Continuiamo così!

Alessandro Rencricca
Riguardo questa prima parte di stagione mi sento di veder il bicchiere mezzo pieno nel senso che per noi è stata una sorta di apprendistato con nuove squadre, nuovi tornei, partite giocate anche fuori casa, insomma, nessuna delle squadre affrontate ci ha mai messo sotto di brutto e le sconfitte sono venute diciamo nel nostro periodo meno brillante (contrariamente alle altre stagioni dove a febbraio-marzo volavamo), dove è mancata la lucidità sottoporta e nella fase difensiva di un po’ tutta la squadra. Ripartiamo da qui ed impariamo dagli errori: potrebbe esser una buona base per tornar a primeggiare. In quest’ottica potrebbe esser utile per migliorare la freddezza sottoporta uno come Formica e/o un Mimmo maggiormente presente.

Simone Montaldi
Purtroppo manca chi ci fa fare il salto di qualità cosa che anche lo stesso Mimmo, quando è in campo, non riesce a dare. Sfortunati e poco cinici, non sfruttiamo quasi mai gli errori degli altri e quando possiamo ci complichiamo la vita come se facessimo ancora la scuola calcio. Dobbiamo rimanere concentrati 50 minuti su 50 e non regalare quei 5-10-15 minuti come sempre. dimenticavo Comunque, rispetto a qualche tempo fa c’è stato un miglioramento; amnesie a parte, comunque sappiamo reagire e ce la giochiamo anche contro squadre nettamente migliori di noi.

Tante opinioni, tanti punti di vista, tanti elementi toccati dai diretti protagonisti che sembrano sapere perché questa squadra non gioca più come una volta. Noi, speriamo che fin dal prossimo impegno queste parole possano tornare utili agli stessi giocatori gialloblù. Del resto il destino dell’Olympic è in mano loro.

NOTE
Serata non molto fredda
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamenti federali
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6.5 cap.
Bombardato dagli ottimi tiratori avversari vola da una parte all’altra dell’area per parare alla disperata. Non è un Perrone formato “impresa” ma alla fine risulta il migliore dei suoi.

4. RENCRICCA A. : 6+
Avverte la grande importanza dell’incontro e ci mette tutto l’orgoglio possibile per ben figurare e ci riesce pur cadendo qualche volta nei soliti errori. Segna il primo gol gialloblù con un tiro che beffa il portiere sul suo primo palo.

8. FORMICONI: 6+
Corre per se e per gli altri ma non può tappare le falle da solo. Mette a segno due assist.

7. BISOGNO: 6
Ci mette più verve e cattiveria del solito facendo sentire il suo apporto in entrambe le fasi di gioco. Sbaglia un paio di facili occasioni ma realizza il terzo gol dell’Olympic. Con questa partita, la numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri e diventa il quarto giocatore più presente di sempre in tornei e campionati.

10. MONTALDI: 6+
In difesa potrebbe e dovrebbe aiutare di più mentre in avanti è quello che si batte meglio. Realizza un assist e il ventisettesimo gol in 27 gare ufficiali disputate.

19. FANTINI: 6
La sua prestazione genera qualche rimpianto perché ha spesso avuto occasioni per fare male ai Tupamaros e le ha, purtroppo, spesso sprecate, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa realizza il suo solito, immancabile golletto, quello che riapre i giochi e da speranza all’Olympic.

Olympic 2000 – Moviola 2-1

MARTEDI’ 31 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 748
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XII GIORNATA

OLYMPIC 2000 Vs. MOVIOLA
2-1 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Si prospettava una serata da tregenda e invece si è rivelata una serata di gloria. Tutto sembrava andare contro la nostra Olympic in questo derby che valeva un posto in Champions League: il Moviola ci aspettava lì, al quarto posto, forte dei del punto in più in classifica e del fatto di poter giocare per due risultati, e poi c’era la serata di pioggia, il freddo, Bisogno che dava forfait per l’influenza e Perrone che in mattinata veniva colpito da una violenta influenza intestinale.
A fine partita Rencricca ha detto: “Questa è stata una partita da Kristall!”. Ve le ricordate le partite a cavallo tra il 2005 e il 2008? Autentiche battaglie su un campo infame, spesso sommerso dalle acque, giocate tra mille difficoltà di formazione.
Rencricca aveva ragione, è stata una partita di quel tipo. L’Olympic è scesa in campo senza paure: Perrone provava a giocare nonostante fosse debilitato, in difesa veniva finalmente ristabilita la coppia titolare formata da Rencricca e Formiconi in avanti il compito di fare male al Moviola era assegnato al trio Caserta, Tani, Fantini.
Il primo tempo era tutto di marca gialloblù: dopo qualche occasione sbagliata l’Olympic passava in vantaggio grazie a Rencricca la cui conclusione da fuori area, diretta appena fuori, veniva deviata in rete da un difensore avversario. Finalmente un po’ di fortuna, finalmente anche l’Olympic beneficiava dei favori della Dea Bendata. E poi arrivava anche il raddoppio per merito di uno degli uomini più in forma dell’Olympic di questi tempi, Francesco Tani. L’azione era molto ben costruita e partiva da Rencricca che passava a Caserta il quale giunto al limite destro dell’area di rigore del Moviola cambiava totalmente gioco e serviva Tani. Il numero 20 dei Parioli on ci pensava su due volte a battere a rete e superava il portiere sul primo palo.
Pungo al cielo e 2 a 0 per l’Olympic.
Il primo tempo del Moviola era tutto su un lancio lungo per Diamanti sul quale Perrone usciva tempestivamente di pugno travolgendo tutto, palla e capitano del Moviola.
Ben diversa la ripresa con il Moviola che spingeva e l’Olympic ad agire di rimessa. Il Moviola non avrebbe sfiorato la nostra porta neanche dopo due ore se non i gialloblù non ‘avessero aiutata regalandole un calcio di rigore: Di Cicco teneva palla spalle alla porta, Formiconi lo controllava e inspiegabilmente Rencricca accorreva ad abbattere l’attaccante avversario con un calcione.
Lo stesso Di Cicco batteva Perrone e da li partiva un’altra partita in cui il portiere gialloblù era bravissimo a parare, uscire e anticipare qualunque avversario capitasse in area di rigore e Caserta e Fantini che più volte fallivano la rete della tranquillità.
La palla non entrava perché Fantini e Caserta erano poco lucidi ma questi stessi giocatori, evanescenti in attacco, si dimostravano impareggiabili nei contrasti, nei recuperi, nello spazzare via la palla nelle situazioni critiche. E come loro e più di loro Formiconi e Rencricca alzavano un muro dietro fino al fischio finale che regalava i tre punti e il quarto posto a due giornate dalla fine all’Olympic.
Nelle ultime due giornate gli avversari dell’Olympic saranno il W11 Store.it e Skull Men. La prima partita sarà uno scontro diretto al cardiopalma e potrebbe darci la qualificazione in Champions. Poi nell’ultima giornata ci troveremo di fronte l’attuale capolista. Servirà tutto quello che abbiamo visto ieri ma soprattutto quella rabbia nel voler arrivare primi su ogni pallone, sul voler togliere fiato all’avversario, insomma, la voglia di vincere.
Infine un ringraziamento, anzi una dedica di questa vittoria, va a Emiliano Belli che è stato convocato a causa delle cattive condizioni di Perrone: alla fine il numero 1 gialloblù ce l’ha fatta a giocare e Emiliano è stato per un’ora al freddo in panchina. Amiamo chi ama e chi si sacrifica per questa maglia.

NOTE
Clima estremamente rigido, pioggia forte
Spettatori assenti
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7
Bello rivedere il portierone gialloblù chiudere di nuovo la porta a doppia mandata. Non avrebbe dovuto scendere in campo in quanto indebolito dal malore avuto in mattinata ma poi, in campo, ha sentito l’odore del derby e si è rinvigorito. Gli avversari lo battono solo su rigore.

4. RENCRICCA A. : 6
La prestazione che ci volva per dare un segnale, quello verso una ripresa, anche se lenta, del recupero di un giocatore indispensabile per l’Olympic. Apre le marcature con un tiro dei suoi deviato da un difensore poi nella ripresa cala e ha dei black out in difesa come l’assurdo fallo da rigore che permette al Moviola di riaprire il match. Bilancio comunque buono perché dato l’impressione di migliorare dopo tante difficoltà.

8. FORMICONI: 7 cap.
Una furia! Offre una prestazione di un livello inarrivabile per gli attaccanti del Moviola. Un unico dubbio: perché l’arbitro l’ha ammonito nell’episodio del rigore?

20. TANI: 7
Uno dei giocatori più in forma dell’Olympic di questi tempi. Tiene benissimo la fascia sinistra e molto spesso il gioco passa dai suoi piedi. Bello il gol del 2 a 0, una bordata di prima intenzione che vale il suo nono centro in campionato.

19. CASERTA: 6+
Mamma quante volte avrebbe potuto chiudere la partita con tanti minuti di anticipo permettendo alla sua squadra di rifiatare. Peccato perché gli avversari non sono mai riusciti a contenerlo e lui ha sfruttato questa situazione solo in occasione dell’assist per il gol di Tani.

10. FANTINI: 6
Che periodo sfortunato per Andrea, la porta sembra proprio stregata e ora le gare consecutive senza reti sono ben cinque. Ieri sera l’Olympic avrebbe proprio avuto bisogno di un suo tocco vincente che invece non è mai arrivato. Nonostante la scarsa vena realizzativi però Andrea garantisce comunque un grande impegno a centrocampo, impegno che deve essere giustamente valorizzato e considerato.

Olympic 2000 – Manchester City 6-3

MERCOLEDI’ 25 GENNAIO 2012, ORE 22.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 747
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MANCHESTER CITY
6-3 (3-2)

MARCATORI OLYMPIC
2 MONTALDI
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 RENCRICCA A.
1TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Per ora ma potrebbe andare meglio. Questa in sintesi la situazione attuale dell’Olympic che ieri sera, nella gelida notte della Longarina, ha battuto il Manchester City nell’undicesima giornata di campionato.
Battere e staccare la penultima in classifica era l’obiettivo minimo per i gialloblù che con la vittoria di ieri hanno eguagliato il percorso del girone di andata e si apprestano ora ad affrontare un trittico fondamentale per la stagione ovvero le gare contro Moviola, W11 Store e Skull Men.
Ottenere almeno sette punti sarebbe un buon risultato e permetterebbe di scalare la classifica e soprattutto di fare quel salto di qualità che finora è sempre mancato in questa stagione e più che mai in questo campionato in cui abbiamo battuto solo le formazioni dietro di noi.
All’andata il Moviola ci fece piangere appena una settimana dopo averlo annientato in Challenge Cup mentre il W11 Store si sconfisse al termine di una gara sciagurata da parte nostra. Poi nell’ultima giornata venimmo sconfitti da uno Skull Men che si preparava a diventare la seconda forza del torneo ma l’impressione avuta in tutti e tre gli incontri fu quella di aver gettato alle ortiche tante occasioni favorevoli per crescere e dire la nostra in questo torneo.
Due mesi dopo si ripropongono le stesse situazioni e gli stessi obiettivi e speriamo che stavolta l’Olympic sappia approfittare di questa seconda chance.
La squadra vista ieri non sembra in forma smagliante perché ha dovuto faticare per battere il Manchester City e l’ha fatto solo a metà ripresa. Mancava all’appello Caserta (per lui stop per motivi di lavoro) ma per il resto la squadra era al completo.
Si partiva con Tani schierato in difesa al posto del rientrante Rencricca che preferiva partire dalla panchina e la partenza gialloblù lasciava presupporre una serata, anzi una nottata tranquilla visto che il fischio d’inizio era previsto per le 22.30. Montaldi sbloccava la partita con un tiraccio sporco dei suoi mentre Tani raddoppiava con una conclusione eccellente.
Poi però il Man City è cresciuto e ha pareggiato, Perrone è dovuto ricorrere a tutto il suo repertorio per impedire che la sua porta fosse violata e solo nel finale di frazione Bisogno realizzava il 3 a 2 mandando l’Olympic al riposo sul minimo vantaggio.
La ripresa era ancora più emozionante e ricca di colpi di scena. Tani faceva il fenomeno sulla sinistra e serviva a Montaldi un assist che il numero 5 sprecava clamorosamente. Gol mangiato, gol subito: gli azzurri pareggiavano in mischia e poco dopo imprecavano contro un miracoloso Perrone che volava sotto il sette ad evitare il 3 a 4.
Al sesto del secondo tempo la svolta della gara: il portiere avversario si infortunava gestendo malamente un tiro centrale di Bisogno e doveva abbandonare la porta. Il Man City aveva gli uomini contati quindi spediva l’estremo difensore in difesa e, mossa assolutamente inspiegabile e sconclusionata, lo sostituiva con il migliore elemento, il numero 4 che finora aveva messo in ambasce la difesa gialloblù.
Dopo qualche altro pericolo scampato l’Olympic cominciava ad approfittare della situazione e realizzava in rapida successione re reti con Montaldi, Formiconi e Rencricca.
La gara finiva quindi sul 6 a 3 per i gialloblù che comunque non davano una sensazione di netta superiorità e anzi lasciavano il dubbio di come sarebbe finita la partita se non ci fosse stato l’infortunio al numero 1 azzurro.
Ci prendiamo volentieri questi tre punti, per carità meritati, ma ci teniamo anche i dubbi su una squadra che non ha convinto. Martedì prossimo per battere il Moviola in un derby importantissimo ci vorrà l’Olympic della Challenge, l’Olympic migliore insomma.

NOTE
Serata di freddo secco
Spettatori, circa 5
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 7 cap.
Con un Perrone così forse il girone di andata si sarebbe chiuso con meno delusioni. Bravissimo nelle uscite sul 2 a 0 e sul 3 a 2, incredibile il suo riflesso sul 3 a 3: su un tiro scagliato dal dischetto del rigore si allunga sulla sinistra e devia in angolo un tiro indirizzato all’angolino.

4. RENCRICCA A. : 5
La caviglia non è ancora recuperata al 100% e i movimenti non sono ancora fluidi ma gioca come se fosse sano e permette agli avversari di saltarlo con facilità. Il primo gol del 2012 potrebbe essere il primo passo verso il recupero mentre il derby con il Moviola, dopo aver saltato la finale di Challenge Cup III, potrebbe essere l’esca per accendere il suo orgoglio.

8. FORMICONI: 7
Il migliore elemento del Man City arriva a supplicare stucchevolmente l’avversario all’ennesimo contrasto in cui Formiconi prende palla e piede. Bene così, ci serve la grinta e la voglia che Fabrizio ha messo nelle ultime due partite. Nella ripresa realizza il terzo gol in campionato e nel recupero, a porta vuota, salva un gol fatto intervenendo in scivolata.

11. TANI: 7
L’esperimento è riuscito: alla vigilia si era parlato di un Tani impiegato part-time in difesa (per permettere a Rencricca il pieno recupero) e alla prova dei fatti tutto è filato liscio. Certo, Francesco ha nel DNA qualche svolazzo di troppo per giocare dietro ma in altre situazioni disporre di piedi buoni nelle retrovie è stato molto utile. Ottimi anche i suoi inserimenti come quello a nel primo tempo gli ha fruttato il gol mentre è stato da applausi una sua azione personale nella ripresa che ha portato l’Olympic con tre uomini di fronte al portiere e al gol sfumato con Montaldi.

7. BISOGNO: 6+
Sempre e comunque bifronte come il Giano della mitologia romana: i tifosi lo hanno esaltato perché, bisogna proprio ammetterlo, è stato bravissimo a pressare, recuperare e interrompere le incursioni avversarie però la sua prestazione è stata anche contraddistinta da alcuni errori in situazioni elementari, insomma, il classico bicchier d’acqua in cui perdersi. Bello il gol del 3 a 2, una fiondata da posizione angolata che è entrata sotto la traversa.

5. MONTALDI: 6.5
Dopo alcune settimane lo vediamo finalmente schierato in posizione avanzata dopo aver sostituito Rencricca in difesa. E’ sempre un bel percussore sulla fascia destra e anche ieri ha realizzato due gol però la sensazione che potrebbe fare di più è netta.

9. FANTINI: 5.5
Quarta partita consecutiva senza gol in campionato dove ha segnato solo due reti nelle ultime sette giornate. Per lui non è un gran periodo anche se sembra solo una questione di concentrazione. Mette comunque a segno due assist e raggiunge Caserta in cima alla classifica assist di questa stagione con 12 passaggi utili.

Olympic 2000 – Cantera 6-3

MARTEDI’ 17 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 746
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, X GIORNATA

CANTERA – OLYMPIC 2000
3-6 (1-3)

MARCATORI OLYMPIC
3 CASERTA
1 BISOGNO
1 FORMICONI
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENIC CASERTA

Obiettivo numero uno: non esaltarsi dopo la vittoria contro il Cantera così come siamo stati bravi a non deprimerci dopo la sconfitta contro il Quattro Chiacchiere. La vittoria di ieri sera era obbligata per un’Olympic che dopo l’ultima tornata era scivolata al penultimo posto della classifica superata anche da un Manchester City che all’andata abbiamo sonoramente battuto. Gli ultimi due posti e quindi la retrocessione è un rischio tangibile e nelle restanti quattro partite sarà necessario fare qualcosa di più per evitare il declassamento.
Battere il Manchester City, battere il Moviola, fare un piccolo salto di qualità battendo il W11 Store e infine fare un piccolo miracolo contro gli Skull Men: a questo devono puntare i gialloblù che finora in questo campionato non si sono mai espressi al meglio e hanno ottenuto solo tre vittorie in dieci incontri.
Ieri, con un freddo pungente, le gambe hanno tardato a girare nel modo giusto e il Cantera si è portato in vantaggio bucando in modo elementare la nostra cerniera di centrocampo. Il modo nel quale è maturato lo svantaggio ha fatto preoccupare non poco i tifosi ma Bisogno pareggiava poco dopo su assist di Montaldi.
Perrone chiudeva a chiave la porta con un uscita che salvava l’equilibrio del punteggio mentre la frazione si chiudeva con l’entrata di Caserta che spezzava la difesa avversaria on due gol esaltanti. Molto bello soprattutto il secondo ottenuto con un tiro potente che sbatteva sotto la traversa prma di entrare oltre la linea.
Poi la ripresa con Montaldi che aumentava il bottino gialloblù e di nuovo Caserta che appena rientrava chiudeva la partita. Nel finale arrivava anche la rete di Formiconi mentre un rilassamento dell’Olympic permetteva al Cantera le due reti che chiudevano la contesa.
La vittoria era meritata ma l’avversario si è dimostrato veramente poca cosa e nonostante ciò ha evidenziato i limiti attuali di un’Olympic troppo fragile e sempre in attesa del miglior Rencricca: ieri il libero di Centocelle è rientrato per un paio di scapoli di gara ed è sembrato sulla via del recupero ma più in generale l’Olympic sta ancora aspettando il ricostituirsi della difesa che nelle passate stagioni è stato il vero segreto della nostra squadra.

NOTE
Serata freddissima. Temperature – 2°, umidità 54%
Spettatori, circa 10.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE
1. PERRONE: 7- cap.
Già contro il Quattro Chiacchiere era sembrato in forma e ieri l’ha confermato parando praticamente tutto. Benissimo nel primo tempo quando blinda il provvisorio 1 a 1 con un’uscita a terra perfetta. Il meno in pagella è per il terzo gol degli avversari che gli scivola sotto le gambe nel finale di gara.

8. FORMICONI: 6.5
Prova piena di decisione e grinta Gli avversari alla fine conoscevano a memoria i suoi tacchetti portandone i ricordi sulle caviglie. Realizza un gol, il secondo in campionato.

6. MONTALDI: 6.5
Schierato a destra a fianco di Formiconi, sulla fascia scende che è un piacere e provoca parecchi problemi alla difesa avversaria agendo da fluidificante. Molto bello l’assist per l’1 a 1 di Bisogno. Nella ripresa mete a segno un gol, il quarto in campionato, e un altro assist.

4. RENCRICCA A. : s.v.
La caviglia è ancora gonfia ma il recupero è ormai pienamente avviato.

7. BISOGNO: 6+
Sempre poco concreto in area di rigore (gol dell’1 a 1 a parte) ma a centrocampo e in difesa è una furia e ci è piaciuto davvero tanto. Una delle sue migliori prove stagionali.

19. CASERTA: 7
Man of the match perché spezza in due avversari e partita on i suoi colpi di classe. Bellissimo il suo secondo gol, fondamentale il terzo realizzato al primo tocco di palla dopo esser subentrato nella ripresa. E’ il braccio armato dell’Olympic e con questa tripletta raggiunge Francesco Tani e Gianluca Sacchi al dodicesimo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali.

10. FANTINI: 6
Molle in occasione dello 0 a 1 iniziale e in generale non da una rande impressione di essere in partita. Fallisce anche un paio di occasioni nel primo tempo. Meglio nella ripresa. Presenza numero 141 in gare ufficiali: stacca Tarallo ed ora è sesto di sempre in questa speciale classifica.

Olympic 2000 – Quattro Chiacchiere 1-9

GIOVEDI’ 12 GENNAIO 2012, ORE 21.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA
GARA 745
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, IX GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUATTRO CHIACCHERE
1-9 (0-4)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Dopo cinque vittorie consecutive tra amichevoli, Coppa Italia e Challenge Cup l’Olympic ritorna a giocare in campionato e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in un torneo che finora l’ha vista vincere solo in due occasioni.
Ieri sera l’obiettivo principale era quello di vendicare la partita di andata che resta rimarrà per molto tempo, se non per sempre, la più pesante sconfitta della storia gialloblù. Quel 21 a 3 del Quattro Chiacchiere è stata un’onta troppo grande da digerire e ieri serviva soprattutto una prova di carattere ancor più di una vittoria, comunque improbabile a causa della caratura di un avversario che al momento è nettamente superiore alla nostra squadra.
Peccato che al fischio finale il miglior gialloblù in campo risulti essere stato Perrone perché dopo i primi venticinque minuti di gioco l’impressione era che le due squadre fossero quasi sullo stesso piano nonostante sull’Olympic gravasse un passivo di quattro gol a zero.
Ma andiamo a vedere come è maturato questo passivo e scopriamo che il Quattro Chiacchiere realizzava i primi due gol con altrettanti lanci lunghi che scavalcavano Formiconi (avvio sconcertante il suo) mentre la quarta segnatura era la conseguenza di uno sciagurato passaggio corto di Montaldi che favoriva un letale contrattacco avversario. In mezzo c’è stata una serie non trascurabile di occasioni per l’Olympic i cui giocatori riuscivano incredibilmente a fallire la via del gol in almeno cinque occasioni: per due volte Montaldi faceva il pelo al secondo palo con due rasoiate, per due volte Bisogno sparacchiava alla cieca addosso al portiere mentre Caserta, dopo aver dribblato, possiamo proprio dirlo, “alla Caserta”, un paio di difensori, allargava troppo il giro del suo sinistro che finiva a lato di poco.
Tutto un altro discorso la ripresa che cominciava malissimo. Bisognava essere presenti per crederci: gli avversari segnavano quattro gol approfittando di una fortuna sfacciata e continua che spostava le traiettorie di tiri diretti fuori dallo specchio sulle caviglie, sulle ginocchia, sugli stinchi di giocatori dell’Olympic e del Quattro Chiacchiere facendoli diventare conclusioni imparabili per Perrone.
E uno, e due, e tre e quattro e alla fine un po’ di scoraggiamento da parte di Formiconi e compagni ci stava pure. Il contorno a questa infausta situazione era un abbassamento della concentrazione della nostra squadra che causava sbilanciamenti continui e a ciò si aggiungeva l’atavica difficoltà ad andare in rete, difficoltà cui solo Caserta sfuggiva per qualche istante realizzando di giustezza il suo nono gol in campionato.
A fine gara l’Olympic incassava i soliti e meritati complimenti del direttore di gara mentre gli avversari dimostravano, con qualche frase di scherno di troppo, che spesso le qualità tecniche non collimano con altrettanto grandi qualità morali.
L’Olympic di queste ultime non ha mai fatto difetto e possiamo dire che anche il gioco non è da buttare via perchè probabilmente giocando sui livelli del primo tempo i gialloblù avrebbero vinto contro qualsiasi altra squadra partecipante al campionato.
Dopo aver affrontato le due squadre in cima alla classifica ora l’Olympic è attesa ad un trittico abbordabile e di conseguenza ad un nuovo, potenziale salto di qualità. Riusciranno i gialloblù a diventare grandi anche a questi livelli? Ai posteri l’ardua sentenza!

NOTE
Serata estremamente umida
Spettatori, circa 5.
Incontro disputato secondo regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE
1. PERRONE: 5.5 cap.
Prova di livello in una partita in cui servirebbe la sfera di cristallo per sapere dove va la palla. Peccato per i nove gol subiti altrimenti il voto sarebbe stato ben più alto.

8. FORMICONI: 5
Quelli sui primi due gol sono errori fuori dal suo repertorio e che influenzano l’andamento dell’incontro. Nella ripresa si trova spesso a lottare da solo contro due tre avversari lanciati in contropiede.

5. MONTALDI: 5
Sfasato e non attento come al solito, un po’ come era apparso nella fase centrale della finale di Challenge. A metà primo tempo sfiora il gol due volte e solo per pochi millimetri non è riuscito a battere il portiere avversario.

7. BISOGNO: 5-
Al rientro dopo quasi un mese non riesce a dare un contributo né tecnico né atletico. Ha sulla coscienza quattro gravi errori sotto porta, soprattutto in un’occasione in cui Caserta gli da una palla pulita che sembra un rigore in movimento.

11. TANI: 5-
Prestazione molto opaca in cui non trova mai il passo giusto.

19. CASERTA: 5
Dopo aver brillato come una stella nella finale di Challenge, contro il Quattro Chiacchiere stenta a trovare spunti interessanti. Nonostante ciò le cose migliori arrivano dai suoi piedi. Nel finale trova il gol della bandiera gialloblù.

9. FANTINI: 5+
Centoquarantesima presenza in gare ufficiali grazie alla quale affianca Tarallo al sesto posto della graduatoria di tutti i tempi. Non si da mai per vinto ma spesso gioca solo spinto da i nervi e dal cuore e poco dalla testa.

Olympic 2000 – Holiday Inn 2-4

MARTEDI’ 13 DICEMBRE 2011, ORE 20.30
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 739
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VIII GIORNATA

HOLIDAY INN Vs. OLYMPIC 2000
4-2 (2-0)

MARCATORI OLYMPIC
1 CASERTA
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La quarta sconfitta consecutiva in campionato dell’Olympic arriva per mano della capolista Holiday Inn. Poco meno di due mesi fa i gialloblù avevano aperto il campionato confrontandosi proprio con questa squadra e la prestazione fu più che buona e la gara equilibrata nonostante alcune importanti assenze. Due mesi dopo l’Holiday Inn guida la classifica con sedici punti di stacco dall’Olympic che anche questa volta non ha sfigurato e ha lottato fino alla fine anche se il risultato non è cambiato e la classifica è sempre più nera.
L’Olympic era quasi al completo: rientravano Bisogno e Caserta mentre Montaldi sostituiva all’ultimo minuto Formiconi fermato da alcuni problemi personali.
I gialloblù hanno innegabilmente giocato una buona partita ma l’atteggiamento adottato dai nostri giocatori in avvio ha penalizzato il gioco offensivo: l’Olympic si schierava con un 3-1 molto accorto per attendere e ripartire ma questa tattica si rivelava infruttuosa.
Fantini era lasciato da solo al suo destino tra i difensori avversari mentre l’Holiday Inn riusciva comunque ad arrivare dalle parti di Perrone e battere a rete con frequenza.
La buona serata del numero 1 gialloblù contribuiva a mantenere la gara in equilibrio ma l’1 a 0 arrivava comunque dopo pochi minuti e a trenta secondi dall’intervallo arrivava anche il raddoppio.
Per l’Olympic c’era da recriminare perché il secondo gol poteva essere rimandato e andare al riposo sotto di un solo gol sarebbe stato fondamentale. Rimpianti anche in fase offensiva dove Tani e Montaldi sfioravano il pareggio mentre Perrone rischiava di diventare l’eroe della serata con un pallonetto che costringeva l’estremo difensore avversario al colpo di reni all’indietro.
Sullo 0 a 2 l’Olympic si è trovata costretta ad avanzare il proprio baricentro e modificare il proprio atteggiamento ma a metà ripresa arrivava anche il terzo gol dell’Holiday Inn. La terza sventola è stata la scintilla, seppur tardiva, che h indotto l’Olympic a dare il tutto per tutto e nel finale i gialloblù hanno davvero messo alle corde gli avversari costringendoli nella propria metà.
Prima Caserta sfuggiva per un attimo alla sua apatia segnando l’1 a 3mentre poco dopo Montaldi falliva il raddoppio sprecando uno splendido assist di Tani.
L’Holiday Inn realizzava il quarto gol con un po’ di fortuna e poco dopo Rencricca trovava la seconda rete con un bel tiro da fuori area. Finiva così 4 a 2 con l’Olympic che rimaneva in partita fino all’ultimo e tanti rimpianti per aver giocato (quasi) alla pari con la rima in classifica.
A mente fredda appezziamo il cuore di questa squadra ma notiamo che l’enorme differenza con l’Holiday Inn è stata la quantità e la qualità della circolazione di palla. Tuttavia, giocando come negli ultimi dieci minuti del match di ieri, possiamo giocarcela con tutte le altre squadre a partire dalla terza in classifica. Bisogna però continuare a migliorare nel gioco, riprendere il discorso di un paio di mesi fa, quando l’Olympic mostrava un gran bel calcio e trovare una continuità che finora ci è sempre mancata.

NOTE
serata estremamente umida
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

1. PERRONE: 6 cap.
Finalmente una prestazione ai suoi livelli dopo tante serate grigie. Mostra grandi riflessi in più di un’occasione e sfiora il gol in due occasioni. Peccato soprattutto per il pallonetto nel primo tempo, il portiere avversario gli ha negato un euro gol.

4. RENCRICCA A. : 5
Frastornato: gli avversari lo superano con facilità anche nello stretto e lui si innervosisce fino a meritarsi un cartellino giallo e rischiano il rosso in due circostanze successive. Si ò parzialmente consolare con il gol numero 2000 dell’Olympic in gare ufficiali.

8. MONTALDI: 6
Ha dimostrato un grandissimo attaccamento alla maglia dal momento che è stato convocato un’ora prima del fischio d’inizio (per sostituire Formiconi) ha risposto presente senza indugi. In campo è il solito Montaldi, tosto e determinato per cinquanta minuti. Sfortunato in zona gol, avrebbe potuto riaprire il match ma un difensore blocca il suo tiro sulla linea.

7. BISOGNO: 6
Ieri abbiamo rivisto una versione molto vicina al vero Bisogno: veloce, tempista negli inserimenti e purtroppo poco avvezzo al gol. Il ritorno ai suoi standard potrebbe essere determinante per rivedere l’Olympic della scorsa stagione.

11. TANI: 5.5
Poco dinamico in fase di interdizione ma estremamente pratico e pragmatico in fase di possesso palla. Limita allo stretto indispensabile i ghirigori e in qualche occasione crea occasioni da gol. Bellissimo da vedere quando salta un uomo e serve a Montaldi una alla d’oro.

19. CASERTA: 5
Impalpabile, almeno rispetto al Caserta Maravilla che da solo rivoltava le sorti di una partita. Ridiventa Maravilla per pochi secondi e gela il portiere con un sinistro angolatissimo.

10. FANTINI: 5.5
Si batte e si sbatte ma è lasciato troppo solo dai compagni e finisce al centro di un estenuante torello.

Olympic 2000 – Skull Men 5-10

MERCOLEDI’ 7 DICEMBRE 2011, ORE 21
STADIO TOTTI SOCCER SCHOOL LONGARINA GARA
GARA 737
CAMPIONATO GENERAZIONE CALCETTO, VI GIORNATA

SKULL MEN – OLYMPIC 2000
10-5 (5-1)

MARCATORI OLYMPIC
2 FANTINI
1 RENCRICCA A.
1 SFORZA
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO FORMICONI

Notte fonda per l’Olympic, una notte scura in cui i gialloblù procedono a tentoni. I giocatori sanno qual è il loro obiettivo, sanno quello che dovrebbero fare ma in questo momento così difficile tutto sembra complicato e, come se non bastasse, anche la fortuna non è decisamente dalla loro parte.
Tutto va storto a partire dalle convocazioni: la società e la direzione tecnica avrebbero bene in mente la gerarchia delle chiamate necessarie alla composizione della squadra ma anche in questa partita l’Olympic ha dovuto rinunciare a Caserta e procedere ad un paio di convocazioni extra per supplire all’assenza di Formiconi che fino a cinque minuti dal fischio d’inizio sembrava dovesse rinunciare a giocare per problemi personali.
Poi è cominciata la partita e l’Olympic si è schierata con tre difensori più Sforza in attacco. Solitamente questo tipo di formazione in passato ha sempre dato ottimi frutti invece le caratteristiche dei tre difensori si sono dimostrate incompatibili per questo tipo di gioco e l’Olympic è andata subito in sofferenza e in confusione subendo la solita imbarcata di gol in pochi minuti.
Quattro gol di scarto in questo sport possono anche essere recuperati facilmente ma mettiamoci pure che di fronte avevamo l’attuale quarta forza del campionato, gli Skull Men, e che in questo periodo l’Olympic non ha proprio le forze mentali e tecniche per recuperare un passivo del genere dopo il primo tempo.
Cos’altro poteva andare storto? Beh, al calderone della negatività aggiungiamo un Perrone complice degli attaccanti avversari in almeno due gol e poco dopo costretto anche al fallo da rigore dopo che Rencricca aveva sbagliato l’ennesimo passaggio. E non dimentichiamo nemmeno che in questa tragica prima frazione l’Olympic ha anche avuto la possibilità di riaprire l’incontro ma che purtroppo, nel ruolo di eventuale eroe della serata, ci si è trovato Francesco Sforza che ha fallito almeno cinque occasioni pulite.
Alla ripresa delle ostilità l’Olympic è sembrata schierarsi con un assetto più ragionevole e questa impressione è stata subito confermata dal gol di Fantini e da una breve fase in cui gli Skull Men sembravano davvero in difficoltà.
Purtroppo questa fase è durata poco e gli avversari hanno nuovamente trovato strada libera per i loro contropiedi. Nel finale l’Olympic ha segnato qualche gol che ha reso meno duro il passivo ma non abbastanza da salare la faccia.
Con questa gara è finito il girone di andata: i gialloblù hanno offerto una buona prova nella sconfitta contro l’Holiday Inn, poi è arrivata la storica debacle contro il Quattro Chiacchiere seguite dalle illusorie vittorie contro Cantera e Manchester City. In questo periodo tutto sembrava andare bene perché c’erano buone prestazioni e risultati.
Quando però si è trattato di fare il salto di qualità sono arrivate le sconfitte contro Moviola, W11 e Skull Men.
Ritornare al gioco di un mesetto fa non è impossibile sebbene in questo momento sembri difficilissimo. Sicuramente ritrovare un quintetto ideale con uno o due buoni elementi in panchina è un fattore decisivo ma c’è dell’altro come per esempio la condizione del blocco difensivo formato da Rencricca, Formiconi e Perrone. E’ innegabile che n questa stagione il gioco offensivo sia più sviluppato ma se il prezzo da pagare è una difesa colabrodo allora non ne vale la pena.
Ancora una volta la ricerca dell’equilibrio perfetto, o giù di lì, sarà decisiva.

NOTE
serata non molto fredda
spettatori, circa 5
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1. PERRONE: 5 cap.
Primo tempo da portiere dell’oratorio: subisce un gol di testa che gli sguscia sotto le gambe, un altro con un tiro che sembrava più un passaggio e infine è costretto ad affossare un avversario in area provocando un rigore e rischiando l’espulsione. Nella ripresa para ma, concedetemi la metafora, quando ormai i buoni sono ampiamente usciti dal recinto.

4. RENCRICCA A. : 5
Fermo, una statua, sui lanci lunghi degli Skull Men che vengono stoppati dagli attaccanti che si liberano facilmente di lui e battono a rete. E’ anche tragicamente impreciso nei passaggi e spesso fuori posizione quando gli avversari partono in contropiede. Segna un gol.

8. FORMICONI: 5.5
Non doveva esserci poi invece arriva alla Longarina in tempo per il riscaldamento e per partire titolare. Non sa dove sbattere la testa ma anche contro quattro avversari continua a correre per evitare gol inevitabili. Migliore in campo nonostante l’ammonizione.

6. MUSUMECI: 5.5
Ha il primo gol sulla coscienza (liscia un pallone da calcio d’angolo che diventa lo 0 -1) poi gioca una gara discreta in cui comunque il suo apporto non basta per dare solidità all’Olympic. Travolgente quando parte palla al piede, semina tre avversari e innesca l’azione che porta al gol di Fantini nella ripresa. Valida alternativa.

11.TANI: 5+
Settima presenza in campionato l’unico della rosa sempre presente, anche oggi a segno con un bolide che finisce sotto gli incroci, anche oggi ispirato con due assist. Peccato non sia continuo e offra scarsa protezione in fase di non possesso altrimenti la sua sarebbe una stagione da incorniciare (e per i numeri già lo è secondo noi!). Presenza numero 65 in gare ufficiali: supera Formica e si insedia al dodicesimo posto della speciale classifica.

9. FANTINI: 5.5
Un’altra doppietta e siamo a quota 8 in campionato, numeri che lo rendono il capocannoniere gialloblù nel torneo. Davanti è il più prolifico ma anche lui contro gli Skull Men appare discontinuo in fase difensiva anche se nel suo caso sembra più un riflesso dei guai della difesa gialloblù che un effetto sulla difesa stessa.

21. SFORZA: 4.5
Più pauroso dell’Esorcista per un bimbo di quattro anni. Tornava dopo aver passato dei fastidiosi guai muscolari ma i suoi errori, oltre a spaventare a morte il pubblico gialloblù, sono stati realmente decisivi per questa sconfitta o perlomeno hanno inficiato pesantemente sull’eventuale recupero della squadra. Nella ripresa riceve pochi palloni e paradossalmente riesce a segnare un gol che speriamo valga per almeno per il suo morale.