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Olympic 2000 – Bullshit 6-5

 

MERCOLEDI’ 28 GENNAIO 2015, ORE 22.15

LONGARINA

GARA #920

TORNEO APERTURA 2014/15, XI GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-5 (1-3)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

 

Una serata così ti da sensazioni indescrivibili, l’Olympic non vinceva dal 26 novembre scorso eppure è bastato vincere una partita come quella di ieri per dimenticare tutto, sono bastati tre fischi a breve distanza, l’arbitro che fischia la fine di un match incredibile e in men che non si dica due mesi di delusioni sono state archiviate.

 

E’ stata dura in questi due mesi, dopo la vittoria contro il Bernocchi del 26 novembre sono arrivate sconfitte cocenti contro Mc Donald’s, Pit & Stop e quella della settimana scorsa contro l’Autoricambi Bernocchi. Quest’ultima batosta in particolare aveva amareggiato la squadra portandola in un nero abisso di disperazione. L’Olympic aveva deluso coloro i quali credevano in lei ma i più amareggiati e delusi erano proprio i giocatori che per primi si rendevano conto di quando stavano facendo, anzi, di quanto non stavano facendo mentre altre squadre sorpassavano la nostra. Tutti sembravano avere una marcia in più dei gialloblù e il fatto di ricordare l’ultimo trofeo come un vecchio film in bianco e nero (correva l’anno 2011) di certo non migliorava la situazione. In questo diabolico calderone si era aggiunto anche l’ingrediente finale, sua maestà la Sfortuna, che aveva decimato la rosa costringendo da una parte l’Olympic ad attingere a risorse per vari motivi inadeguate e dall’altra costringendo giocatori non in forma a cercare di dare il proprio contributo nonostante non fossero in grado di farlo a causa della scarsa forma fisica o atletica.

 

Il fatto che ieri l’Olympic potesse contare su sette titolari sembrava una cosa incredibile nonostante un paio di validi elementi come Attili e Li Causi fossero fermi ai box e nonostante fosse stato rinviato l’atteso ritorno in squadra di Collu. L’avversario di turno però era il Bullshit, terza forza del campionato e di certo non la squadra giusta per ricominciare a vincere dopo tante delusioni. In particolare il Bullshit era stata finora l’unica squadra che aveva davvero messo sotto l’Olympic la quale perfino contro la capolista Mo’viola non aveva dato l’impressione di essere al 100% inferiore all’avversario. Ma il calcio è strano e imprevedibile e proprio contro l’avversario peggiore che potesse capitare i gialloblù  hanno cominciato a giocare con fiducia e grinta e il Bullshit non sembrava essere la corazzata che la classifica suggeriva. Rencricca in difesa sembrava in serata di grazia, Imbembo a destra dava quel contributo che era mancato ultimamente e in avanti Ruggeri dava la profondità e la sensazione di costante pericolosità.

Nonostante ciò il gol non arrivava: Ruggeri falliva due occasioni e Montaldi e Formica lo imitavano… alla settima occasione il gol lo arrivava ma lo segnava un tizio in maglia arancio. Il gelo. Crei tanto e ti ritrovi sotto.

La paura di perdere era latente ma finalmente Alex Ruggeri bucava quella porta maledetta, ciuffo ribelle al vento e destro fulminante, era il momento di gridare gol nel freddo polare della notte ostiense. Purtroppo era un piccolo, effimero, fuoco di paglia e il primo finiva 3 a 1 per il Bullshit che incassava bene il forcing dell’Olympic ripartendo in contropiede e facendo male, nonostante un Perrone da Champions League.

 

Il secondo tempo era il classico film thriller con protagonisti i giocatori dell’Olympic. Purtroppo per i i tifosi gialloblù però l’happy ending iniziava solo a 12 minuti dalla fine perché fino al trentottesimo l’Olympic proprio non si vedeva. A nulla serviva un time out per caricare la squadra, a nulla serviva la determinazione e la voglia di vincere e a nulla serviva creare gioco, non c’era nulla da fare, gli avversari erano sempre avanti. Ruggeri realizzava il gol del 2 a 4, il Bullshit allungava sul 2 a 4, Formica accorciava le distanze ma al fatidico minuto 38 gli avversari ci bucavano per la quinta volta. Giocatori in maglia sulle ginocchia, facce stralunate, il fantasma della sconfitta che si materializzava all’uscita del campo.

Poi non si sa cosa sia successo, un miracolo (sportivo)? Un segno dal cielo? Il Bullshit è calato alla distanza? Non lo sappiamo e francamente poco ci importa perché la storia della serata ci racconta di Ruggeri che segnava altri tre gol e di Montaldi che realizzava il gol del 6 a 5 prima che, ad un minuto dalla fine, Perrone negasse il pareggio con una parata d’istinto.

 

L’Olympic è così, non sa vincere se non sudando, non sa rinascere se prima non muore. E’ bello  fare parte di questo mondo gialloblù perché una vittoria del genere ripaga di mille delusioni ma per chi ha avuto la fortuna e soprattutto l’onore di vincere qualcosa con questa squadra sa che tornare a vincere di nuovo sarebbe un qualcosa a suo modo irripetibile. Come si torna grandi? Si prende a esempio questa partita, si cerca di capire cosa è stato determinante per vincere contro il Bullshit, si cerca di rimetterlo in pratica la settimana prossima. Si comincia a vincere un’altra partita e forse, dopo aver ritrovato la continuità, si può cominciare a trovare altri obiettivi. Nel frattempo apprezzate questa vittoria così non riuscirete più a farne a meno e farete di tutto per vincere ancora e ancora.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 7 cap.

Dicono di lui che in questo periodo è ai livelli degli anni della Madonnetta. Non sappiamo se la sua forma sia effettivamente quella di quando aveva 30 anni fatto sta che ieri è stato decisivo per la vittoria e ha confermato il buon trend di questa stagione. Decisivo nel finale quando impedisce il pareggio al Bullshit con una parata d’istinto ma forse la circostanza che testimonia il suo buon periodo di forma è il gol dell’1 a 2 degli avversari quando il capitano con un balzo per poco non toglie dalla porta un tiro a botta sicura.

 

RENCRICCA A. : 7

Forse la sua migliore prestazione in questo campionato, non si fai superare dagli avversari e sceglie sempre bene il tempo per l’anticipo di piede o di testa. Unico appunto: anche questa volta urla qualche parolina di troppo e rischia quelle sanzioni che contro Catering 2000 e Autoricambi Bernocchi sono invece arrivate. Qualche esercizio di self control con il nuovo regolamento potrebbe rivelarsi necessario.

 

FORMICONI: 6.5

Che bello poter contare nuovamente su Fabrizio e considerarlo un titolare a tutti gli effetti. Perfetto in fase difensivo nella quale sfoggia tutti i punti di forza del suo repertorio tra cui parecchi dei suoi tipici recuperi quando sembra che l’attaccante abbia la strada spianata. In fase offensiva invece il numero 8 gialloblù spreca troppe palle propizie ma non dobbiamo dimenticarci che è appena alla terza partita dopo l’infortunio. Presenza numero 320, Stefano Tagliaferri ormai è ad un tiro di schioppo e “vede” sfumare il suo terzo posto nella classifica presenze di tutti i tempi.

 

IMBEMBO: 6.5

Il laterale di Monte Libretti era mancato moltissimo a questa squadra che sentiva la mancanza del suo apporto equilibratore. La sua non è stata una partenza buona, anzi nel primo tempo ha sbagliato molto le marcature e fatta molta confusione in avanti. Nella ripresa invece è cresciuto molto ed è stato il giocatore che abbiamo imparato ad apprezzare.

 

MONTALDI: 6.5

Lo vediamo in condizioni fisiche eccellenti ma spesso questo stato di forma non riesce a trasformarsi in un effettivo apporto alla causa gialloblù. Anche lui molto meglio nella seconda parte di gara e specialmente nel finale quando realizza un assist e segna il gol decisivo per la vittoria.

 

FORMICA: 6.5

Partita complicata la sua perché non ha molta condizione e trova moltissime difficoltà nel superare l’uomo finendo per decentrarsi eccessivamente concludendo la sua azione lontano dall’area di rigore. Nonostante ciò pone finalmente fine al suo digiuno in gare ufficiali che durava dal 17 dicembre e realizza la sua quinta rete in campionato. Encomiabile il suo recupero dopo l’infortunio della settimana scorsa: nonostante non abbia battuto ciglio siamo sicuri che il piede gli dolesse ancora.

 

RUGGERI: 7.5

Anche quella di Alex è stata un’assenza pesante: non giocava in gialloblù dal 9 dicembre e non esultava per un gol addirittura dal 3 novembre, quasi tre mesi nei quali l’Olympic ha patito la mancanza di profondità nella manovra e di un giocatore in grado di scattare invece di manovrare con la palla tra i piedi. Nel primo tempo ha sbagliato parecchie palle gol ma proprio quando sembrava che la sua fosse una serata stregata ha cominciato a segnare il primo gol di quello che sarebbe stato un poker memorabile. L’eroe della serata arriva così a quota 69 reti in gare ufficiali e aggancia al dodicesimo posto della classifica di tutti i tempi un giocatore che nel 2004 con questi gol vinse una Pigna d’Oro all’alba della sua carriera con la Svezia acchiappa tutto. Stiamo parlando di sua maestà Gianluca Atzeni e scusate se è poco.

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Stasera in campo

L’Olympic vien di notte! Stasera, con calcio d’inizio alle 22, i gialloblù affronteranno il Bullshit, terza forza del campionato, per l’undicesima giornata di campionato.

Ieri c’è stato il forfait di Valerio Collu, costretto a rinviare a data da destinarsi il suo rientro in squadra causa di impegni personali. Ci sarà invece Fabio Formica che sembra aver smaltito l’infortunio al piede. Il numero 10 è a secco di gol dal 17 dicembre e in generale in campionato ha realizzato solo 4 gol. Quella di stasera potrebbe essere l’occasione giusta per tornare alla rete e tornare a essere decisivo.

Ci sarà anche Alex Ruggeri, anche lui assente da tempo e il cui ultimo acuto risale addirittura al 3 dicembre.

Ecco la formazione ufficiale:

Perrone;

Formiconi, Rencricca A.;

Imbembo, Montaldi;

Formica, Ruggeri.

Guaio al piede risolto, Formica c’è

Sembra recuperato Fabio Formica dopo l’infortunio al piede subito mercoledì scontro in uno scontro con Gianluca Bisogno.

Il numero 10 gialloblù si unisce così alla folta schiera di convocati per il match di domani contro il Bulllshit, valido per l’undicesima giornata del torneo di Apertura Lido di Roma.

Ecco il dettaglio completo dei convocati: Perrone, Rencricca, Montaldi, Formiconi, Formica, Ruggeri, Imbembo, Collu.

Qualche dubbio risolto

Due giorni alla sfida di mercoledì contro il forte Bullshit, squadra che attualmente occupa il terzo posto in classifica e che nel girone di andata fu l’unica a mettere sotto l’Olympic dall’inizio alla fine.

Per questo difficile impegno ai già convocati Rencricca, Formiconi, Montaldi, Ruggeri e Collu si aggiungono Perrone e Imbembo che hanno risolto i loro problemi lavorativi. A questo punto l’unico dubbio è la presenza di Formica che sta ancora smaltendo l’infortunio occorsogli nel finale di gara contro il Bernocchi.

Lo spunto di maggiore curiosità della serata sarà il ritorno in campo di Collu: il giocatore, assente dal 16 luglio 2014, vanta un totale di 26 presenze in gialloblù tra cui 22 in gare ufficiale nelle quali ha realizzato 33 reti.

Dall’emergenza all’abbondanza

Dopo la sconfitta con il Bernocchi l’Olympic si sta leccando le ferite: è evidente che il periodo è difficile, è nero, uno dei più brutti della storia se collocato in un periodo medio lungo di tre anni e mezzo nei quali l’Olympic non ha più vinto nulla dopo quella meravigliosa Europa League nella quale Mimmo Caserta guidò i gialloblù al termine di una cavalcata trionfale.

Ques’ultimo successo però non deve essere considerato come l’ultima perla di un luminoso passato ma come uno stimolo a tornare grandi, prima o poi, con umiltà e determinazione.

Dopo la grande emergenza della settimana scorsa sembra essere tornata l’abbondanza in casa gialloblù anche se Formica e Imbembo sono ancora in dubbio. Al momento è ancora ballottaggio tra Perrone e Maiozzi mentre sono sicuri della convocazione Formiconi, Montaldi, Rencricca, Ruggeri e Collu che farà il suo rientro in team con uno scampolo di partita.

La squadra delle seconde chance

C’è una partita tra cinque giorni che potrebbe affossare ancora di più l’Olympic in questo periodaccio nero. Ma tra cinque giorni c’è anche una partita che potrebbe far rinascere l’Olympic perchè il Bullshit, nostro prossimo avversario, è forte, fortissimo, e batterlo sarebbe una di quelle imprese in grado di dare una svolta alla stagione.

La squadra è in costruzione: ballottaggio tra Perrone e Maiozzi con il capitano attualmente in svantaggio a causa di impegni di lavoro. Confermati Rencricca, Montaldi e Formiconi, rientra Ruggeri mentre Imbembo è in dubbio, anch’egli per motivi di lavoro. Formica è alle prese con i postumi dell’infortunio al piede quindi è più che in dubbio e poi c’è una novità…

La nostra squadra da sempre non ha mai negato a nessuno la possibilità di rifarsi, di dimostrare di essere un giocatore e un uomo “da Olympic”. Già da qualche tempo si erano riaperti i rapporti con u giocatore che forse era semplicemente incompatibile con la squadra ma che ha dimostrato  umiltà, maturità ma soprattutto amore per la maglia ritornando sui suoi passi. Stiamo parlando di Valerio Collu che mercoledì farà il suo ritorno in squadra dopo un lungo colloquio con i dirigenti gialloblù.

Mercoledì comincia un nuovo capitolo della storia tra Collu e Olympic, noi crediamo in lui, ci scommettiamo ripartendo da zero e ora è tutto nelle sue mani, nei suoi piedi, nella sua testa. Noi tifiamo per lui affinchè sia una storia a lieto fine quindi senza dubbi, senza tentennamenti diciamo, Fora Valerio, facci sognare!

Olympic 2000 – Bullshit 9-12

MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 911

TORNEO DI APERTURA 2014/15, III GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

12-9 (7-2)

MARCATORI: 3 MONTALDI, 3 RUGGERI, 2 BRUGNETTI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: BRUGNETTI

Se la settimana scorsa non ci eravamo preocuppati della sconfitta nel derby con il Mo’viola, attribuendola ad un episodica giornata storta, questa settimana sorge in noi una certa preoccupazione per il secondo tracollo consecutivo che ha portato l’Olympic a perdere malamente contro il Bullshit.

Poche settimane fa i gialloblù avevano battuto con merito il Bullshit in Supercoppa, era l’inizio del periodo d’oro della squadra che aveva portato l’Olympic al terzo posto nella competizione e ad esordire in campionato con la brillante vittoria contro il ruvido Fantasia di Pane & Dolci. Durante questo lasso di tempo però il Bullshit si è rinforzato, ha ottenuto tre vittorie su tre partite in campionato ma nonostante ciò non è apparso un team irresistibile. Questo non per togliere meriti ai nostri avversari, che hanno tra l’altro condotto una vittoria in porto con sicurezza e correttezza, quanto per aggiungere che è stata l’Olympic a offrirsi in sacrificio ad un avversario già attrezzato di per se che di certo non necessitava di aiuti per vincere.

Sulla carta la gara era equilibrata ma la nostra squadra ha avuto l’enorme demerito di porgere il fianco al Bullshit scoprendosi eccessivamente e permettendo ai veloci attaccanti avversari di bucare continuamente la nostra difesa chiudendo la prima frazione sull’umiliante punteggio di 2 a 7. Dire cosa non ha funzionato in questi venticinque minuti è uno stillicidio doloroso: alcuni gol sono venuti su dei buchi lasciati aperti sul versante difensivo sinistro dell’Olympic, altri per dei duelli persi sulla fascia sinistra, altri per errori madornali di Perrone, altri ancora per il mal funzionamento dei meccanismi difensivi che lasciano aperte praterie al centro. Infine si aggiungeva un’aggravante ovvero quella di non riuscire a capitalizzare le tante occasioni da gol create da Brugnetti, Montaldi e Ruggeri.

Il secondo tempo è andato un po’ meglio ma recuperare un passivo di cinque gol, si sa, è sempre difficile perchè alla fine qualcosa la devi sempre concedere in difesa e il Bullshit non perdonava nulla o quasi. E poi si sono aggiunti i regali di un rovinoso Perrone e l’abbandono del campo, davvero poco dignitoso, di Brugnetti.

Non è mancato il cuore, quello proprio no, la squadra ci ha provato fino alla fine e infatti al fischio finale lo score riportava un gap di soli tre gol. Purtroppo, anche quando l’Olympic ha infilato cinque gol consecutivi nella parte centrale della ripresa, gli avversari sono sempre parsi lontani.

In chiusura dobbiamo salvare qualcosa per tenere alto il morale e allora contiamo sul buon secondo tempo così come avevano salvato il buon primo tempo nella partita con il Mo’viola. E facciamo i complimenti a Fabio Imbembo, ad oggi il miglior acquisto di questa stagione.

Bloccati a fondo classifica, come da tradizione Olympic, la settimana prossima la nostra squadra sarà chiamata ad un’impennata d’orgoglio. Se la luna di miele dell’Olympic è ufficialmente finita con questa sconfitta, Perrone e compagni sono chimati a cominciare un nuovo periodo di buone prestazioni e, possibilmente, vittorie.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Prestazione indegna della sua carriera, vorrebbe coprirsi la faccia con la maglia quando lascia passare tre palle inoffensive e, in generale, quando non azzecca un’uscita o una parata minimamente decisiva. Sembra il Dida dei tempi brutti.

RENCRICCA A. : 5

Ha il pregio, come il resto dei compagni, di non arrendersi mai ma il suo primo tempo è troppo nero per scorgere una luce che illumini una sufficienza in pagella. Segna un gol nel secondo tempo.

IMBEMBO: 5.5

Grandissimo acquisto perchè anche in una serata così risulta il migliore o almeno il meno peggio. In questo momento è davvero insostituibile, prezioso, encomiabile per intensità e spirito.

MONTALDI: 5

Un’altra tripletta in questa sua stagione così ricca di gol. Anche lui mostra un coraggio da Braveheart fino al fischio finale ma non per questo è esente da errori.

BRUGNETTI: 4

Prestazione in linea con quella dei compagni ma il suo abbandono del campo a metà secondo tempo è un atto davvero poco onorevole con il quale manca di rispetto ai compagni, alla maglia e, perchè no, anche a se stesso. Un attimo di follia ci può stare, chi non non ha avuto una serata nervosa, l’importante è che rimanga un fatto isolato. Per lui doppietta, un palo e un’ammonizione.

RUGGERI: 5

Prestazione altalenante in avanti (bella la tripletta, male gli errori a tu per tu con il portiere) mentre dietro non azzecca nulla e si rende protagonista negativo del momento peggiore della serata.

Alle spalle lo stage, domani c’è il campionato

A solo 24 ore di distanza dal l’allenamento di ieri l’Olympic deve già pensare al campionato. Domani infatti c’è in programma la terza giornata del torneo di Apertura e l’avversario di turno è il Bullshit.
L’ultimo confronto è stato appena poche settimane fa un Supercoppa ma quel Bullshit aveva parecchi problemi che ora sembrano risolti grazie a 2-3 innesti di valore. Lo dimostra il fatto che i bianco verdi siano a punteggio pieno dopo aver battuto Catering 2000 e Bernocchi.

I convocati per la sfida di domani sono Perrone, Rencricca, Montaldi, Brugnetti, Imbembo e Ruggeri.

Olympic 2000 – Bullshit 7-3

MERCOLEDI’ 8 OTTOBRE 2014, ORE 22.15

LONGARINA

GARA 906

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2014, PRIMA FASE, IV GIORNATA

BULLSHIT – OLYMPIC 2000

3-7 (2-3)

 

MARCATORI: 2 BRUGNETTI, 2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

 

Contro il Bullshit l’Olympic non aveva vinto nel 2012 schierando la formazione titolare in un buon momento di forma né ci era riuscita nel 2014 schierando nuovi acquisti come Li Causi e Ruggeri. Ci è invece riuscita ieri sera, in modo ineccepibile e cristallino schierando una formazione dotata di grandi potenzialità e sui cui la società punta molto per un rilancio d’immagine in questa stagione.

L’unico nuovo  acquisto in campo ieri sera era Fabrizio Brugnetti, uno che i tifosi hanno già cominciato a stimare come il crack del recente calcio mercato, uno che gli dai la palla e poi cominci a sognare, uno che di quei pochi giocatori nella storia gialloblù che non rivestono i panni del solido lavoratore ma che incarnano la bellezza del calcio, quella legata ai giocatori capaci di cambiare da soli le sorti di una partita con un solo pallone.

Forse è presto per investire Brugnetti di questi vessilli ma il calcio è fatto di istinti e passione e un giocatore che del genere, in ogni epoca, ha rivestito volente o nolente le vesti di idolo. Figuriamoci in una squadra come l’Olympic che in 25 anni di storia avrà conosciuto si e no cinque giocatori capaci di catalizzare così tanto i sogni di un popolo.

A Brugnetti ieri sera si è poi aggiunto un coro capace di dare sostegno e solidità alla prima voce del solista: Formica è stato il migliore in campo mentre tutti gli altri hanno contribuito ad una vittoria di prestigio, la terza su quattro partite nel girone, che permette all’Olympic di classificarsi come seconda del gruppo A e quindi di disputare una prestigiosa finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa.

Ci è voluto pochissimo ieri per cominciare a sognare perché nel giro di pochi minuti l’Olympic ea sul 2 a 0 grazie a Montaldi (tap in su assist di un Formica straripante) e Rencricca che appoggiava in porta una punizione furbetta di Brugnetti. Il Bullshit, squadra di giovani tecnici e pimpanti, ha ridotto le distanze su errore della nostra difesa portandosi sul 2 a 1 poi, prima dell’intervallo, è arrivato il gol di “Bio” e il 3 a 2 degli avversari grazie ad una prodezza balistica.

Il primo tempo è stato vivacizzato da questi errori della difesa gialloblù ma si capiva nettamente chi fosse più forte in campo infatti la ripresa è stata piuttosto sbilanciata a favore di Perrone e compagni che segnavano quattro gol subendone uno solo. L’unico difensore di ruolo in campo era Rencricca da cui partiva ogni azione, spesso finalizzata a dare palla a Brugnetti, schierato come vertice alto e che si occupava dello smistamento delle palle verso le frecce esterne Ruggeri e Montaldi. La variazione a questo canovaccio era l’azione solitaria di Brugnetti o l’azione straripante di Formica che in posizione di esterno destro creava superiorità numerica.

Il break della partita era l’importante gol del 4 a 2 di Ruggeri (assist filtrante di Montaldi) che indirizzava il match su binari sicuri.

La settimana prossima si dovrebbe quindi disputare la finale per il terzo e quarto posto contro il Bi Trattoria, arrivato secondo nel girone B. L’Olympic può già dire di aver disputato una buona Supercoppa perché ha perso solo con il Blockbuster, tra l’altro una gara che stava meritatamente pareggiando prima del diluvio che ricorderete. E’ già la migliore Supercoppa della storia gialloblù visto che nel 2011 arrivammo quarti ma nel girone vincemmo una sola gara (proprio contro il Bi Trattoria) e ci qualificammo secondi solo grazie ad una miracolosa classifica avulsa mentre nel 2013 arrivò un settimo posto davvero non memorabile.

Godiamoci questa finale ma soprattutto cerchiamo di goderci questa squadra sognando che Brugnetti confermi quanto di buono fatto finora sulla scia dei grandi, ma soprattutto pochissimi, astri del passato gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Sicuro per tutta la partita, nella ripresa abbassa la saracinesca e il Bullshit non passa praticamente più.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Unico difensore della squadra, forma una linea affidabilissima con Montaldi e Formica per una squadra ad assetto decisamente anteriore. Sigla il gol del 2 a 0.

 

MONTALDI: 6+

Limitato dal sopraggiungere dell’influenza e da un fastidio muscolare non può essere il Montaldi delle ultime settimane ma anche al 70% offre un contributo decisamente positivo soprattutto di quantità anche se poi entra prepotentemente sul tabellino grazie ad un gol e all’assist per Ruggeri, una delle cose più belle della partita.

 

FORMICA: 7.5

Due anni fa, quando l’Olympic affrontò per la prima volta il Bullshit perdendo per 5 a 1, scrivemmo nella sua pagella che Fabio sbatteva continuamente contro la difesa avversaria. Ieri sera invece la difesa del Bullshit vedeva Fabio passargli attraverso come una lama calda nel burro non riuscendo a capire come fermarlo visto che il nostro numero 10 era così veloce in dribbling che i difensori non sarebbero riusciti a fermarlo nemmeno ricorrendo alle maniere forti. Da una discesa bellissima nasce l’1 a 0 di Montaldi poi arriva la doppietta nel secondo tempo (uno su tiro libero) e tutto questo ben di Dio è accompagnato da una prestazione difensiva così buono che il titolo di migliore in campo non può che andare a lui. Una delle sue migliori prove con l’Olympic, forse la migliore nel ruolo di esterno destro.

 

BRUGNETTI: 7-

In principio era Stefano Tagliaferri, stella indiscussa della squadra per tanti anni, poi fu Emanuele Gennari che con la sua straordinaria media gol in poche stagioni regalò vittorie e trofei ai tifosi. Poi arrivò Mimmo Caserta, amatissimo slalomista dai piedi buoni poi pochi altri, sicuramente forti ma che hanno vestito la maglia dell’Olympic per così poco tempo che nonostante la loro forza non sono riusciti ad innamorarsi della squadra e a far innamorare i tifosi.

Adesso arriva lui, Fabrizio Brugnetti, uno che ha i piedi, che con al pallone dà del tu, che dribbla i difensori, crea assist, tira mettendo la palla lì, dove il portiere proprio non può arrivare e noi inevitabilmente ci innamoriamo e sogniamo vittorie e trionfi grazie a lui. Il futuro non lo conosce nessuno ma il presente ci sta raccontando una bella storia di speranze e di emozioni. Se partecipasse maggiormente alla fase difensiva sarebbe un giocatore universale ma forse a elementi di questo talento non possiamo chiedere di fare anche legna nelle retrovie.

Bottino di guerra contro il Bullshit: un assist per Rencricca, un gol molto bello su azione e uno su punizione precisissima. Chapeau! (e due…).

 

RUGGERI: 6.5

Comincia in panchina, poi entra forse con poca decisione nel match sbagliando qualcosa in difesa e fallendo un gol non difficilissimo poi entra a bomba nella ripresa con maggiore sicurezza e un gol bellissimo che divide in due la gara dando inizio alla fase di dominio gialloblù. Alla fine la sua è una buona prestazione nella presenza numero 57, quella con la quale aggancia Luca Civita al ventunesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.