
LUNEDI’ 31 LUGLIO 2017, ORE 20.30
LONGARINA
GARA 1028
SUMMER CUP 2017, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE
OLYMPIC 1989 F.C. – AUTORICAMBI BERNOCCHI
5-9 (3-5)
MARCATORI: 2 ATZENI M., 2 RUGGERI, 1 ARDITI
Il Bernocchi esulta al fischio finale e accede alla finale di Europa League mentre l’Olympic viene eliminata e rientra a capo chino negli spogliatoi. E’ questo il drammatico epilogo della semifinale della “Piccola Europa”, competizione sulla quale i gialloblù avevano puntato tutte le proprie aspettative e speranze per rendere questa stagione veramente ottima dopo il secondo posto nella Champions League invernale.
Già, la Champions League, quel periodo a cavallo tra marzo e aprile scorsi culminato nella finalissima della Winter Cup poi persa contro l’Ottica Vista Chiara. Dopo quella cavalcata emozionante l’Olympic non ha più saputo ritrovare lo stesso spirito, la stessa unità di gruppo, la stessa quadratura fuori e dentro il campo e si è presentata a questa Summer Cup con troppa approssimazione e forse anche con un pizzico di presunzione.
Ci siamo qualificati alla Champions League solo grazie alla vittoria contro il debolissimo Virtus Panfili e soprattutto grazie ad una fortunata classifica avulsa e nel successivo girone sono arrivate cinque sconfitte consecutive figlie di tantissime assenze e di una squadra che nemmeno si avvicinava ai livelli del torneo precedente.
L’esaltante vittoria contro l’Ottica Vista Chiara di due settimane fa è stata solo una parentesi e l’Olympic che si è presentata ieri alla Longarina per la semifinale di Europa League era una buona squadra solo nella lista dei giocatori convocati.
Perrone in porta, Rencricca e Atzeni in difesa, Tani e il rientrante Arditi a centrocampo e Formica e Ruggeri in attacco. Sulla carta non ci poteva essere formazione migliore invece i gialloblù si sono dimostrati molto fragili sulla trequarti e in difesa e al primo errore subivano il gol del vantaggio del Bernocchi. In attacco l’Olympic funzionava anche abbastanza bene grazie all’ispirazione di Ruggeri, Atzeni e Arditi ma in difesa, complici anche gli errori degli stessi attaccanti in fase difensiva, si ballava troppo ed era inevitabile subire altri gol non appena si pareggiava.
Nonostante questa fragilità però l’Olympic si portava in vantaggio di un gol sul punteggio di 4 a 3 ma gli errori si susseguivano, gli avversari ci surclassavano a livello fisico e atletico e la prima frazione si chiudeva sul 5 a 3 per la squadra del presidente, infortunato e in panchina, Cascone.
A inizio ripresa l’Olympic sbandava paurosamente ed era solo grazie a Perrone che i verdi avversari arrivano a condurre “solo” con il punteggio di 7 a 3. A metà secondo tempo, sull’asse Atzeni, Arditi, Formica l’Olympic aveva un guizzo d’orgoglio segnando due gol e guadagnandosi il tiro libero che avrebbe portato i nostri ad un passo dal pareggio. Purtroppo Arditi falliva la trasformazione e dopo questo episodio l’Olympic subiva un nuovo crollo a 360° e il Bernocchi concludeva la partita in scioltezza dilagando nel punteggio.
La partita è finita 9 a 5: l’Olympic può recriminare per aver colpito cinque pali ma gli avversari anche colpito due volte i montanti e Perrone ha più volte evitato il patatrac. L’Olympic che ha fatto calare il sipario sulla stagione 2016/2017 è stata una squadra senza coesione, senza attributi, senza quella forza morale necessaria a fare gruppo e a cercare di scavalcare l’ostacolo insieme. Questa era stata la forza dei gialloblù nel torneo invernale e questa è stata la sua grande pecca in questo sofferto torneo estivo.
Ora le vacanze e qualche settimana per rigenerare il fisico e lo spirito da questa stagione lunga e faticosa. Poi si vedrà che cosa la stagione 2017/2018 riserverà all’Olympic.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 capitano
Mette in campo una reattività impressionante che gli permette di effettuare parate decisive che tengono a galla l’Olympic nei momenti difficili. Nel primo tempo è bravo sul tiro a sorpresa di un attaccante ma poi viene beffato sulla ribattuta da un avversario sfuggito ad un difensore. Paratona a inizio secondo tempo quando l’attaccante lo aggira e lui con un colpo di reni devia la palla in angolo dopo che l’avversario aveva calciato a botta sicura.
Per il capitano 31 presenze stagionali al pari di Ruggeri e Rencricca con cui condivide lo scettro di giocatore più presente della rosa.
RENCRICCA A. : 5.5
Non si può dire che abbia offerto una prova negativa perché in difesa sbaglia pressoché nulla però è sembrato non essere entrato in partita a livello di grinta, quella grinta che in altre partite aveva trascinato la squadra verso la porta avversaria.
Insieme a Ruggeri e a Perrone è il giocatore ad aver giocato più partite mentre in questa stagione il suo apporto offensivo è stato inferiore al suo prolifico passato: per lui infatti solo 7 reti in gare ufficiali di cui una in questa sfortunata campagna estiva. Libero da rigenerare, in qualche modo.
ATZENI M. : 6.5
Il jolly di Acilia è stata la bella sorpresa di questo finale di stagione e anche ieri sera ha confermato di essere una risorsa importante dal momento che grazie alla sua tecnica può occupare qualsiasi zona del campo risultando decisivo in ogni zona in cui gioca. Ieri ha principalmente giocato da vertice basso e ha trovato il gol su rigore e su calcio di punizione realizzando anche il sesto assist in sole quattro gare.
Noi chiaramente ci auguriamo che nella prossima stagione Marco possa continuare a vestire la maglia gialloblù perché sono i giocatori carismatici ed esperti come lui che possono far fare alla squadra il salto di qualità.
ARDITI: 5
Chicco non giocava nell’Olympic dal 18 marzo, giorno della finale di Winter Cup e questa lunga assenza ha come sfilacciato il rapporto tecnico tra lui e il resto della squadra. A questo fattore si è anche aggiunta una serata in cui ha molto sofferto a livello atletico e molti errori nei passaggi che spesso sono risultati decisivi perché hanno fatto la differenza tra un contropiede finalizzato e un contropiede subito. In avanti, palla al piede, come al solito è devastante, lo dimostra il bellissimo gol segnato e i due assist per Ruggeri ma di certo questa prestazione non passerà alla storia come la sua migliore prova in giallobù.
La sua stagione si chiude con 11 presenze e 21 reti in gare ufficiali, tantissimi assist ma forse per diventare al 100% un pilastro dell’Olympic, come lui stesso ha ammesso nel dopogara, dovrebbe giocon maggiore continuità in questa squadra.
TANI: 5
Agisce nel primo tempo come esterno destro e nella ripresa come vertice alto ma trova qualche spunto solo nei primi venticinque minuti. Purtroppo sembra soffrire molto il caldo e il gap atletico e di ritmo con gli avversari e finisce spesso in apnea e fuori posizione terminando l’incontro senza iniziative di rilievo.
Per Francesco la stagione si chiude con il record personale di gare giocate, ben 30 apparizioni che superano il precedente record di 28 partite disputate nella stagione 2008/2009. Le reti in gare ufficiali sono state 9 di cui solo 1 nel torneo estivo. Molto meglio il suo rendimento nel torneo invernale quando riusciva a incidere anche giocando pochi minuti.
FORMICA: 5
La sua serata si chiude con la casella dei gol e degli assist sorprendentemente vuota nonostante un impegno enorme e una rabbia agonistica decisamente maggiore rispetto alla media dei cuoi compagni. Purtroppo si è trattato di una rabbia spesso mal canalizzata a cui si è aggiunta una frustrazione crescente dovuta alla mancanza di gol.
In questa stagione ha totalizzato 25 presenze (una in meno rispetto ala stagione precedente) e 24 gol in gare ufficiali a cui si aggiungono molti assist. Quasi ogni vittoria dell’Olympic è stata figlia di una sua prova positiva e possiamo dire che è stato il giocatore forse più continuo nelle partite in cui i gialloblù hanno portato il risultato a casa.
RUGGERI: 5.5
Riassunto della sua prestazione: benissimo in attacco, malissimo in difesa. I difensori e il portiere del Bernocchi lo temono come la congiuntivite perché è sgusciante e il suo tiro potente fa paura come in occasione della doppietta che ha realizzato. In difesa purtroppo si fa più volte mettere in mezzo dai passaggi filtranti e gli manca un po’ di decisione nei contrasti.
La sua stagione rimane comunque eccezionale: mette in fila 31 presenze stagionali totali e si ci aggiungiamo le 10 apparizioni negli stage è in assoluto il giocatore con più presenze della stagione. Ha totalizzato il record di reti realizzate in una sola stagione arrivando a segnare 39 gol in gare ufficiali, 21 nelle amichevoli ufficiali e 62 gol negli stage per non parlare del gran numero di assist. E’ lanciato verso le zone alte delle classifiche di rendimento di tutti i tempi con i record storici destinati a cadere uno dopo l’altro.
Paradossalmente il suo rendimento è stato migliore in questo torneo che in quello invernale.