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25-05-11//Verso il derby e oltre

Buongiorno amici gialloblù!
Oggi sarebbe dovuto essere il giorno di Olympic – Bi Trattoria invece, come sapete, la gara è stata rinviata su richiesta dei nostri avversari e verrà recuperata a data da destinarsi. Il prossimo impegno dell’Olympic è quindi quello di venerdì 27 contro lo Slow Bar, match che concluderà la prima fase delal Challenge Cup II.
Al momento i convocati sono Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi e Rossi mentre Fantini sarà in panchina ma unicamente per giocare qualche minuto per testare le proprie condizioni fisiche dopo l’infortunio.
Al momento quindi la società è in cerca di un paio di giocatori per completare le convocazioni e Tarallo potrebbe essere uno di questi.
Il successivo impegno invece sarà martedì 31 maggio contro gli Autoricambi Bernocchi che ieri abbiamo visionato contro il Caffè Latte e dobbiamo dire che ci hanno fatto davvero un’ottima impressione. Per questa partita Fantini dovrebbe essere completamente abile e arruolato mentre Caserta potrebbe andare in panchina per fare un provino.
Per oggi è tutto, buona giornata!

30-04-11//Il Clausura ha inizio

Buongiorno amici gialloblù!
La vittoria di giovedì sera contro lo Slow Bar ha segnato la terza vittoria consecutiva per l’Olympic nonostante uan prestazione non eccelsa sul profilo del gioco. Da lunedì avrà inizio il Torneo di Clausura quindi gli impegni per i gialloblù raddoppieranno visto che anche la Challenge Cup II è entrata nel vivo e terrà occupata la nostra squadra praticamente finoa fine stagione.

Ecco la formula del Torneo di Clausura in cui l’Olympic esordirà mercoledì 4 maggio alle ore 21 contro i Marines.

La formula del Torneo prevede una prima fase articolata con 2 gironi, uno da otto squadre e uno da sette squadre, con partite di sola andata. Al termine di questa fase le prime quattro classificate del girone disputeranno la Champions League, mentre le squadre classificatesi dalla quinta all’ottava posizione disputeranno l’Europa League. Nella seconda fase sia per la Champions League che per l’Europa League verranno formati due gironi da quattro squadre, anche in questa fase, con partite di sola andata. Le prime due di ogni girone accederanno alla fase finale. La fase finale vedrà disputarsi partite ad eliminazione diretta, semifinali e finale sia in Champions League che per l’Europa League.

Ecco i due gironi:

Girone A: Cavalieri di 100, Centro, Scarfa Prime United, West Ham, Fox Rider, Moviola, I Nonnetti.

Girone B: Olympic 2000, Marines, White House, F.C. New Team, Bi Trattoria, Autoricambi Bernocchi, Caffè Latte e The Boys.

Per l’Olympic non sarà affatto facile qualificarsi tra le prime quattro del girone dovendo affrontare squadre del calibro di The Boys, Bi Trattoria e Marines con questi ultimi che altro non sono che la Svezia sotto un altro nome. Impegnativa anche la rivincita della finale di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi mentre White House, New Team e Caffè Latte sono formazioni all’esordio.

Domani mattina la società ufficializzerà le convocazioni per le prossime due gare ovvero quelle con la Svezia (4 maggio) e Centro (6 maggio). In linea di massima nel Clausura dovrebbero giocare Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Bisogno, Montaldi e Sforza mentre in Challenge Perrone, Formiconi, Fantini, Santolamazza, Tagliaferri, Tarallo e Rossi.

Per oggi è tutto, buona serata!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-3

MERCOLEDI’ 20 APRILE 2011, ORE 20.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 694
EUROPA LEAGUE TORNEO APERTURA 2010/2011, FINALE
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI
5-3 (3-2)

MARCATORI:
3 CASERTA
1 BISOGNO
1 FANTINI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Sognata, accarezzata, meritata fino all’ultimo grammo: è la nostra coppa, l’Europa League Apertura 2011. Il quinto trofeo della storia dell’Olympic viene da lontano e questa potrebbe sembrare una frase scontata da fine stagione e invece rispecchia a pieno il cammino che la nostra squadra ha percorso. Un cammino difficile che l’Olympic ha intrapreso dopo aver toccato il fondo, dopo averlo raschiato e infine abbandonato per rialzarsi, crescere, maturare fino alla serata di ieri in cui tutto ha funzionato alla perfezione.
E’ stato un campionato logorante cominciato con due sconfitte consecutive contro le due formazioni che poi avrebbero lottato fino alla fine per il primo posto (The Boys e Bi Trattoria), proseguito con tre vittorie consecutive seguite poi da due sconfitte arrivate quando invece bisognava spiccare il volo per provare a qualificarsi alla Champions League.
Prima ci batteva il Moviola e poi in rapida sequenza gli Autoricambi, il West Ham e la Svezia prima di chiudere il girone di andata con la vittoria con i Cavalieri di 100.
Il girone di ritorno è poi cominciato in modo ancora più deludente: di nuovo le sconfitte con le prime della classe, una larga vittoria con il Disperato Amore e poi di nuovo il buio, stavolta totale, senza spiragli di luce. Prima arrivava il pareggio con i Tamarri (forse la più brutta partita della stagione) e poi la sconfitta con il Centro nel cui post partita la squadra si chiudeva negli spogliatoi per un chiarimento che è entrato nella storia della squadra.
Si discusse di un radicale cambio di gioco ma soprattutto di mentalità e da quel momento in poi, anche se sul momento i risultati non sono cambiati molto, c’è stata una totale inversione di tendenza.
La sconfitta con il Moviola ha preceduto il bel pareggio in rimonta con gli Autoricambi e la vittoria con i Cavalieri mentre la sconfitta di misura con la Svezia lasciava spazio a tanti rimpianti.
In chiusura di regular season arrivavano le vittoria a tavolino con il West Ham e un sesto posto finale che significava la semifinale con il Moviola. E questa è storia di una settimana fa, storia di una partita dominata dall’Olympic ma terminata in parità e stravinta ai rigori con grande freddezza.

La storia di questo Torneo di Apertura vive il suo capitolo finale con la partita di ieri, la finale di Europa League contro gli Autoricambi Bernocchi, una squadra tosta, con poche individualità ma tanta forza fisica, che in semifinale aveva battuto ai rigori il Centro. L’Olympic convocava Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Caserta, Fantini e Santolamazza ma il difensore inglese dava forfait nel pomeriggio di ieri per un imprevisto lavorativo.
La gara cominciava in salita ma forse non è stato un male. Gli avversari prima colpivano una traversa poi passavano in vantaggio con un passaggio deviato in porta da Rencricca. Chissà, forse qualche giocatore ha visto i fantasmi di finali passate perse per lo sbagliato approccio ma non era questa la sera in cui l’Olympic avrebbe perso per una questione di carattere.
Il pareggio infatti arrivava poco dopo grazie al giocatore che i tifosi aspettavano, Domenico Caserta, El Mimmo Maravilla, riceveva palla sulla fascia sinistra, dribblava un difensore e infilava la palla sotto la traversa battendo imparabilmente il portiere.
1 a 1 e palla al centro con Bisogno che entrava in campo al posto di Fantini. Il numero 7 si sistemava al centro dell’attacco e falliva due palle gol prima arrivando in ritardo su un cross di Caserta e poi facendosi ipnotizzare dal portiere. Al terzo tentativo però trovava il modo per scrivere il suo nome negli annali approfittando di una corta respinta del portiere e realizzando a porta vuota il suo nono centro stagionale nel Torneo di Apertura.
A questo punto l’Olympic si trovava per la prima volta in vantaggio ma gli Autoricambi non demordevano e poco dopo trovavano il pareggio con Cascone che sfuggiva ai difensori gialloblù e batteva Perrone per il 2 a 2.
Non un fiato nell’Olympic che mostrava gli occhi della tigre e prima del fischio finale del primo tempo poteva di nuovo esultare grazie a Caserta che stavolta trovava gloria con un tiro rasoterra che fulminava il portiere giallo nero.
Poi tutti al riposo sul provvisorio 3 a 2.

Era lecito aspettarsi una reazione degli Autoricambi alla ripresa delle ostilità e così è stato. Perrone prima era fortunato deviando con il petto un tiro ravvicinatissimo mentre poco dopo non si dimostrava impeccabile facendosi uccellare sotto il sette da un tiro si molto forte e preciso ma tuttavia scagliato dalla trequarti e in posizione molto defilata.
Sarebbe stato comunque l’ultimo brivido negativo provato dai nostri tifosi che di lì a poco avrebbero assistito alla fiera del gol sbagliato ma anche al trionfo della loro squadra.
Dopo dieci minuti del secondo tempo era infatti evidente che gli Autoricambi non avevano più birra in corpo e giocavano facendo leva solo sulle energie nervose. L’Olympic invece era lucida e difendeva bene attaccando con rapidi rovesciamenti di fronte arrivando in porta con una frequenza eccezionale.
Purtroppo Fantini e Bisogno sbagliavano almeno tre palle gol a testa anche se ad una decina di minuti dalla fine era Gambe Tonanti a trovare il tiro giusto per trafiggere la porta avversaria per un vantaggio che non sarebbe stato più vanificato. Il resto del match è una storia nella storia: al ventiduesimo Caserta prendeva palla sulla trequarti difensiva gialloblù, partiva come un treno superando due difensori e arrivato al limite dell’area incrociava la palla che terminava la sua corsa solo quando la rete si gonfiava. Ma la leggenda ha bisogno di sofferenza per vivere e allora Caserta proprio nell’attimo del tiro si infortunava, probabilmente strappandosi, e doveva essere soccorso vicino alla bandierina del calcio d’angolo senza neppur poter esultare. Entrava di nuovo Fantini che contribuiva alla difesa del doppio vantaggio piazzandosi a centrocampo con Bisogno.
Passavano lentissimi i 180 secondi ce mancavano alla fine e ancora più lenti trascorrevano i due minuti di recupero e c’era tempo per due parate di Perrone e un altro incredibile gol fallito da Bisogno.

Poi il fischio finale squarciava la silenziosa notte di Acilia, la squadra festeggiava, c’era un’invasione di campo dei tifosi che seguivano i giocatori fin dentro gli spogliatoi.
Sensazioni indescrivibili.
Nel frattempo sul campo si disputava la finale di Champions League con il West Ham che batteva la Svezia e dopo questa partita finalmente la premiazione con Perrone sostenuto a gran voce da tifosi e compagni di squadra che poteva finalmente alzare al cielo della Madonnetta il quinto trofeo della storia dell’Olympic, il primo da quando i gialloblù giocano su questo campo e in questo campionato.
E ora il resto della stagione, altri tre mesi circa da giocare con questo piglio continuando su questa squadra sulla via degli insegnamenti ottenuti da questa bella esperienza vittoriosa. C’è un Torneo di Clausura e una Challenge Cup II che ci aspettano.

NOTE
CLIMA Serata primaverile
SPETTATORI circa 50
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Non una gran partita la sua perché probabilmente avrebbe potuto fare meglio sul primo gol e sicuramente ha delle evidenti responsabilità sulla terza segnatura degli Autoricambi. Però negli ultimi quindici minuti è stato degno della sua fama e con tre interventi ha guadagnato la sua parte di merito sulla coppa che poco dopo ha alzato al cielo.
19 presenze totali nel torneo (ha saltato solo la gara d’esordio con i The Boys) per il capitano che sta giocando una buona stagione. Bravissimo nello sfortunato ritorno con la Svezia, sempre attento nelle altre gare. Una sicurezza nella storia dell’Olympic.

4.RENCRICCA A. : 8+
Che partitone ragazzi! Due mesi esatti fa era stato indicato come il colpevole numero uno delle sconfitte dell’Olympic e del suo gioco farraginoso. Sessanta giorni dopo offre una prestazione super in finale dopo una altrettanta eccezionale in semifinale e si prende il suo terzo trionfo in gialloblù con le unghie e i denti.
Per lui 19 presenze (assente solo alla seconda giornata contro il Bi Trattoria) e 17 reti più 13 assist, un ruolino da fenomeno nonostante una prima parte di campionato in cui in effetti non aveva scusa di fronte alle critiche della stampa. Esce da questa finale come uno dei giocatori più in forma della rosa e ora come ora è più forte dell’anno scorso quando vinse Pigna d’Oro e Scarpa d’Oro.

8.FORMICONI: 7.5
Terzo giocatore, terzo eroe. Per Fabrizio si tratta del terzo trofeo in carriera con la maglia dell’Olympic, un trofeo ottenuto in un periodo per lui non brillantissimo tecnicamente parlando ma per il raggiungimento del quale i suoi meriti sono indiscutibili. Difensore, ala, cursore e incursore nei fianchi della difesa avversaria, avrebbe anche potuto segnare ma gli è mancata la precisione in un paio di occasioni.
20 presenze (sempre in campo), 7 reti, 11 assist e 1 cartellino giallo (rimediato ieri sera): un ruolino di marcia di tutto rispetto per il giocatore che nei momenti bui di questa stagione ha spesso portato la croce da solo. Il termine “eroe”, capirete, è tutto fuorché esagerato.

7.BISOGNO: 7.5
Momenti di terrore quelli vissuti dai tifosi dell’Olympic, quando Gianluca sbagliava gol impossibili a pochi metri o addirittura a pochi centimetri dalla linea di porta. Però un gol Gianluca l’ha fatto, quello del 2 a 1 per i gialloblù nel primo tempo e poi ha combattuto su tutto il fronte offensivo dando una mano alla difesa, costantemente, e in quest’ottica ha sbagliato veramente poco.
17 le presenze del nostro numero 7 (assente in tre gare compresa la semifinale) a cui si aggiungono 9 gol e 4 assist. Una stagione non brillantissima ma con un trend di miglioramento che dimostra l’impegno del giocatore a migliorarsi. Comunque indispensabile nel meccanismo gialloblù.

19.CASERTA: 8.5
Ogni squadra ha bisogno dei suoi punti di riferimento: il leader, i suoi bracci destri, i combattenti e poi il campione, quello che con i suoi colpi rovescia le sorti delle battaglie. Ieri Domenico è stato questo, colui che ha trasformato gli sforzi dei suoi compagni in gol attraverso le sue giocate sontuose e i suoi dribbling brucianti. Primo gol con tiro sotto gli incroci, secondo con una rasoterra insidioso e poi la “Maravilla”, quella galoppata senza freni, con gli avversari che arrancavano e quel tiro incrociato che ha fatto scendere giù lo stadio dagli applausi. Poi c’è stato l’infortunio che lo terrà lontano dalla sua maglia gialloblù forse per un mese ma durante la sua convalescenza Domenico potrà godersi una coppa che lo ripagherà di questo sacrificio.
7 presenze totali (ha esordito all’undicesima giornata), 14 gol e 4 assist per questo ragazzo che in poco tempo ha conquistato tutto. Dove può arrivare? A questo punto il limite lo decide lui.

10.FANTINI: 7.5
I primi due trofei dell’Olympic (campionati 2000 e 2001) li ha decisi lui con due doppiette. Dieci anni dopo gioca una finale sbagliando almeno quattro gol facili eppure nel momento decisivo, quando la partita è sul 3 a 3, Andrea trova la traiettoria giusta che batte il portiere avversario per un vantaggio che non verrà più messo in discussione.
Lo abbiamo detto sempre in questa stagione: Andrea è utilissimo perché anche quando non sembra avere smalto i suoi movimenti e il suo pressing sono sempre utili. E anche questa volta è stato così.
18 presenze e 22 reti a cui vanno aggiunti 6 assist: è stato il capocannoniere dell’Olympic in questo torneo e, rispetto al passato, ha anche dato un decisivo apporto allo spogliatoio. La sua è stata una voce sempre ben chiara e i progressi gialloblù vanno ascritti anche al suo silenzioso carisma.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI ALLA FINALE

TANI: 7
Le 8 presenze (con un gol segnato ai Tamarri all’andata) fanno di Tani il giocatore più presente dopo il quintetto titolare formato da Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Fantini. E’ stato un elemento prezioso, sempre disponibile alla convocazione anche a poche ore dall’inizio delle partite e magari per spezzoni di gara com’è successo in semifinale contro il Moviola. Dispiace non averlo potuto schierare con maggiore frequenza perché è uno che ha il cuore dipinto di giallo e di blu.

BALDI: 6-
Quando parliamo di questo giocatore siamo sempre pervasi da un sentimento di rabbia. Le potenzialità ci sono tutte e infatti la società aveva puntato molto su di lui. Buone le prime quattro giornate poi due prestazioni molto negative alla settima giornata contro gli Autoricambi e alla nona contro la Svezia. E poi una dichiarazione con la quale si tirava fuori dal gruppo. Il suo bottino rimane molto buono perché ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 4 assist ma rimane un elemento incompiuto del quale non riusciamo ad immaginare il futuro.

SANTOLAMAZZA: 6.5
7 presenze, 2 gol e 1 assist per il difensore british dell’Olympic. Anche lui ha trovato poco spazio e quando è riuscito a farsi trovare pronto alle convocazioni non ha mai particolarmente brillato. Nonostante ciò Alessandro va sempre encomiato perché a dispetto della sua condizione fisica non fai mancare l’impegno che gli viene dal grande amore per la squadra. Disperato Amore e Moviola sono state le sue vittime.

SFORZA: 6+
Un giocatore che viene convocato raramente e in 5 presenze trova il tempo di fare 5 gol va elogiato come un titolare che ha segnato nella finalissima. Francesco lo ha fatto dimostrando una professionalità e una serietà uniche. Può sicuramente migliorare e aspirare ad un posto stabile in squadra.

SCOLLO, GENNARI e PONZETTI: 6
Il merito di questa buona stagione e di questa coppa va attribuito anche a chi giocato pochissime partite. Scollo (2 presenze e 1 assist), Gennari (1 presenze, 1 gol e 1 assist) e Ponzetti (1 presenza nella gara d’apertura) sono stati utili quando i titolari sono mancati e hanno risposto alle poche convocazioni sempre con entusiasmo dimostrando quanto amore gira attorno a questa squadra. A loro un sentito grazie.

E PER CONCLUDERE …

Infine menzioniamo anche chi ha giocato solo le partite della prima edizione della Challenge Cup perché il loro apporto è stato utile per far rifiatare chi giocava in campionato quindi anche loro sono indirettamente stati artefici del successo di ieri. Ringraziamo quindi Alessandro Guarino, Damiano Pacifici, Fabio Tagliaferri e Daniele Rossi.
E poi come dimenticare i nostri tifosi che ci hanno sostenuto con cori, magliette, striscioni o anche con la loro sola indispensabile e gradita presenza. Alessia, Giulia, Martina, Simona, Rosalia, Sharmalin: ci fate sentire importanti come fossimo campioni del mondo. Sempre!

20-04-11//Stasera la finale

Buongiorno a tutti amici gialloblù!
Stasera, alle ore 20.30, l’Olympic contenderà agli Autoricambi Bernocchi la finale di Europa League. Successivamente, alle ore 21.30, Svezia e West Ham si giocheranno la Champions League. Ricordiamo che gli Autoricambi Bernocchi hanno vinto l’Europa League Apertura 2010 mentre il West Ham detiene la Champions Clausura 2010.
Per l’Olympic formazione confermata con Domenico Caserta alla prima finale con la maglia dell’Olympic. Ecco i sette convocati:

1. PERRONE Fabrizio
4. RENCRICCA Alessandro
8. FORMICONI Fabrizio
6. SANTOLAMAZZA Alessandro
7. BISOGNO Gianluca
19. CASERTA Domenico
9. FANTINI Andrea

Collegatevi già questa notte per sapere come è andata!

19-04-11//Gli ultimi dettagli

Buongiorno a tutti amici gialloblù!
Oggi giornata tranquilla con totale o quasi assenza di notizie. Ormai la finale di Europa League è vicinissima e le notizie che circolano sono già tutte proiettate all’inizio della Challenge Cup II.

La seconda edizione del mini torneo comincierà giovedì 21 aprile con la gara di apertura tra Slow Bar United e Centro mentre il giorno successivo, venerdì 22, si giocherà la seconda gara della prima giornata tra Tamarri e Olympic. La formazione gialloblù è ancora piuttosto approssimativa ma rispetto a ieri è un po’ più chiara con Perrone, Rencricca, Formiconi, Rossi e Montaldi che hanno confermato la loro presenza. A questo punto gli ultimi due posti sono in ballottaggio tra Caserta, Sforza, Santolamazza, Tagliaferri e Tarallo.

Per oggi è tutto, buona giornata!

18-04-11//Tutto esaurito

Buongiorno amici gialloblù e buon inizio di settimana!
Sembra ormai tutto pronto per la finale di Europa League di mercoledì sera. La società ha concluso le convocazioni grazie alla conferma di Santolamazza arrivata nella giornata di ieri mentre il resto della squadra è confermata.
Anche i tifosi si stanno affrettando ad acquistare gli ultimi tagliandi disponibili e pare che ci sarà una grande coreografia a sostegno della squadra.
L’Olympic giocherà con le maglie PREMIER 2011, quelle bianche e oro visto che le CHAMPIONS 2008, le BLACK 2006 e le VENTENNALE 2009 sono ritenute troppo simili a quelle dei nostri avversari che giocheranno nella classica divisa giallo nera.

Ancora buio totale per chiò che riguarda invece la formazione che scenderà in campo venerdì sera contro i Tamarri per l’esordio in Challenge Cup II. Coinvolta praticamente tutta la rosa con le uniche eccezioni di Tani, Bisogno, Sorci e Scollo che sono tesserati per lo Slow Bar. Si rimane quindi in attesa di sapere chi giocherà, al momento i convocati sono Perrone, Rencricca, Formiconi, Fantini, Caserta, Rossi, Montaldi, Tarallo, Tagliaferri, Sforza e Santolamazza con i titolari di campionato che beneficerebbero di un turno di riposo in caso di conferme provenienti da chi finora ha giocato meno.

Per oggi è tutto, buona giornata!

16-04-11//-4

Buon pomeriggio amici gialloblù!
Mancano quattro giorni alla finale di Europa League e la tensione e l’emozione inevitabilmente salgono. Ieri sera la squadra si ritrovata presso la fraschetta “Er Vignarolo” di Ariccia e il vino rosso ha aiutato giocatori e tifosi a stemperare l’emozione.

Nel pomeriggio di ieri poi è stato ufficializzato l’esordio dell’Olympic in Challenge Cup che avverrà venerdì 22 aprile alle ore 21 contro i Tamarri. Per questo impegno che in pratica arriverà due giorni dopo la fainale di Europa League è prevista una buona dose di turn over considerando che Bisogno e Tani per questa competizione sono inutilizzabili in quanto tesserati per lo Slow Bar.
Le novità tra le file gialloblù dovrebbero essere Sforza, Daniele Rossi, Simone Montaldi e ci sono chances per rivedere anche Davide Baldi.
Il giorno prima invece, giovedì 21 aprile, ci sarà la prima gara del mini torneo che vedrà in campo Centro e Slow Bar.

Per oggi è tutto, buon week end a tutti!

15-04-11//-5 alla finale

Buongiorno amici gialloblù!
Innanzitutto un dovuto ringraziamento a tutti voi che in questi giorni state visitando il nostro sito e che ci state dedicando tanto affetto. Nell’ultima settimana le visite al sito sono state centinaia quindi GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!

E ora il notiziario.
Oggi la squadra si riunirà, tifosi al seguito, ad Ariccia per una cena pre-finale che promette scintille. Non si festeggerà nulla, chiaramente è presto, ma sarà un’ottima occasione per cementare il gruppo in vista di traguardi immediati e anche di quelli futuri.

Poi da domani si comincerà a pensare con serietà alla finale contro gli Autoricambi Bernocchi, formazione contro la quale abbiamo diversi precedenti e che detengono l’Europa League vinta nel Torneo Apertura 2009/2010.
Quello di mercoledì sarà il match numero 5 tra gialloblù e gialloneri. Finora una sola vittoria, un pareggio e due sconfitte. 15 le reti segnate, 19 quelle subite. L’unica vittoria risale al girone di Champions League del Torneo Clausura 2010 quando l’Olympic vinse 6 a 4 con tripletta di Tarallo, doppietta di Rencricca e gol di Formiconi.

Per oggi vi salutiamo. A domani!

14-04-11//-6 alla finale

Buon pomeriggio a tutti amici gialloblù!
L’Olympic c’è sempre, è ancora una volta in una finale. Pazienza, non è la coppa dei grandi ma solo l’Europa League ma bisogna pensare che in finale ci arrivano solo due squadre e il traguardo raggiunto dai gialloblù è una meta lontana per tante formazioni che hanno giocato il campionato con risultati migliori durante la regular season.
L’Olympic c’è sempre dicevamo, mercoledì 20 aprile giocherà la sua quinta finale di Coppa UEFA/Europa League e proverà a vincere la sua seconda coppa dopo le sconfitte con Moviola (2006), Irriducibili (2007) e The Boys (2009) e la vittoria con il Moviola del 2008.
Sarà la tredicesima finale di un torneo per l’Olympic che ha vinto in 4 occasioni. La squadra è pronta psicologicamente ed è molto carica e la formazione è già a buon punto con Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno, Caserta, Fantini e il ballottaggio Sforza/Santolamazza da risolvere.
Il prossimo “impegno” della squadra sarà però domani sera quando la squadra si riunirà ad Ariccia per una cena utile per allentare la tensione e fare gruppo.
Per oggi è tutto, buona serata!

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-5

MERCOLEDI’ 16 MARZO 2011, ORE 20.20
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 688
TORNEO APERTURA 2010/2011, XVII GIORNATA
AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000
5-5 (3-3)

MARCATORI:
4 FANTINI
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

Andare giù, giù, sempre più giù, toccare il fondo e risalire. L’ha fatto l’Olympic, una squadra in piena crisi tecnica e psicologica che negli ultimi tempi aveva perso partite impensabili e offerto prestazioni inenarrabili.
Poi c’è stata la sconfitta del 21 febbraio contro il Centro e dopo il fischio finale il lungo faccia a faccia negli spogliatoi con i giocatori che non avevano abbandonato la Madonnetta fino a che l’ultimo di loro non avesse espresso l’ultima opinione su ciò che non andava.
All’epoca questa resa dei conti poteva apparire come un fortissimo scricchiolio nel già incrinato gruppo gialloblù e invece quella “litigata” tra uomini veri è stato la fine di una discesa che poneva due alternative: raschiare il fondo o risalire.
E la squadra ha scelto l’opzione volendo più ardua perché sarebbe stato tanto facile lasciar perdere senza combattere e avviarsi ad un finale di stagione demoralizzante. Cinque giorni dopo l’Olympic giocò e vinse contro l’X-Box Live un incontro che non poteva dare le risposte che i tifosi aspettavano mentre, paradossalmente, diede migliori risposte la successiva sconfitta del 1 marzo contro il Moviola quando i gialloblù persero dignitosamente giocando a pallone, cosa che fino alla settimana prima la squadra non poteva dire di aver fatto.
Due settimane dopo quella sconfitta e dopo il turno di riposo imposto dal calendario l’Olympic scendeva quindi in campo ieri sera contro gli Autoricambi Bernocchi in un match valido per la diciassettesima giornata di campionato.
Stavolta l’attesa non era molta e nemmeno le aspettative. Gli Autoricambi, nonostante un distacco considerevole dalla quarta in classifica, sono tra le formazioni più in forma del torneo e probabilmente la più accreditata a vincere l’Europa League mentre l’Olympic deve ancora guardarsi dall’insidia rappresentata da Tamarri e Cavalieri di 100 e non è nemmeno sicura di partecipare alla seconda coppa post campionato.
A due giorni dalla partita l’Olympic perdeva Caserta a causa di impegni di lavoro quindi i convocati erano solo sei con Francesco Tani preferito a Sforza e Tagliaferri per affiancare lo zoccolo duro composto da Perrone, Rencricca, Formiconi, Bisogno e Fantini.
Ora, non aspettatevi una serata trionfale in lungo e in largo perché ho appena cercato di farvi capire che l’Olympic sta ancora risalendo verso la superficie ma non è ancora riuscita a riempire i polmoni dia aria nuova.
Quella di ieri sera è stata la tipica serata epica gialloblù fatta di capitolazioni e risalite, ricadute e catarsi finale.
Gli Autoricambi sono passati in vantaggio prestissimo e ancor meno tempo hanno impiegato per segnare la seconda rete che avrebbe messo in ginocchio anche una squadra meno in crisi dell’Olympic. In particolare era a dir poco incredibile il fatto che i giallo neri riuscissero costantemente ad attaccare in contropiede quando invece la nostra difesa sarebbe dovuta essere coperta viste le recenti sconfitte.
Una prima reazione arrivava grazie a Fantini che deviava in rete un calcio d’angolo di Bisogno ma era solo una vaga impressione perché poco dopo arrivava il 3 a 1 degli avversari.
Sotto di due gol e su un campo in cui mancavano solo le mangrovie per assomigliare ad una palude equatoriale l’Olympic è stata più forte della sua crisi e dei suoi limiti attuali e anche più forte della pioggia ed è andata al riposo sul risultato di 3 a 3 grazie ad altri due gol di Fantini che ieri ha davvero fatto reparto da solo e che ha saputo sfruttare al Verso la fine della prima frazione giungeva al campo anche Francesco Tani, in ritardo a causa del traffico generato dal nubifragio abbattutosi su Roma. L’arrivo del numero 11 gialloblù era fondamentale per permettere a Fantini e Bisogno di recuperare le energie dissipate nella risaia di Acilia; purtroppo nella prima metà della ripresa gli Autoricambi legittimavano la loro posizione in classifica segnando un altro gol e raddoppiando le distanze grazie ad un calcio di rigore.
A questo punto dobbiamo raccontare solo il climax finale, nell’occasione tutto colorato di giallo e di blu. Rencricca si apriva di forza una corsia preferenziale sulla fascia destra e offriva a Bisogno la palla del 4 a 5 mentre Formiconi era decisivo in occasione del definitivo pareggio realizzato ancora da Fantini che perfezionava così il suo poker.
C’era tempo anche per un’altra nitida occasione per Fantini ma dobbiamo dire che la vittoria sarebbe stata troppa roba per un’Olympic ha ottenuto il giusto premio per i suoi progressi e che meriterà di vincere se avrà la voglia e la costanza di perseguire questa strada. La strada del giocare come una squadra facendo girare la palla, la strada dei passaggi semplici e dell’aiutarsi l’un l’altro.
Il fischio finale arrivava ma per i nostri deve essere il fischio d’inizio di una nuova fase. Lo devono ai tifosi, alla maglia e a loro stessi!

NOTE
CLIMA Campo allagato a causa della pioggia caduta in giornata
SPETTATORI circa 15
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Una saracinesca in maglia grigia. Nonostante gli acquitrini nella sua area di rigore para tutto, un paio di volte anche l’impossibile. E para anche un tentativo di autogol di Formiconi. Galvanizzato dai cori della curva.

4.RENCRICCA A. : 6.5
La risalita della squadra parte da lui ovvero dallo stesso punto in cui erano cominciati e proseguiti i problemi dell’Olympic. L’abbiamo detto fin dall’inizio della crisi: il suo gioco era diventato un problema per la squadra ma abbiamo sempre riconosciuto che era il giocatore su cui la squadra si poggia, quindi il primo elemento necessario ad una rinascita. Bellissimo il secondo dei suoi due assist partito dopo una fuga da ala sulla fascia destra.

8.FORMICONI: 6.5
Non è il Formiconi perfetto di questo periodo di anno e servirà quello per ottenere qualcosa da questo finale di campionato. Nel frattempo il Formiconi attuale ci regala due assist e tanta grinta. Se Rencricca è il primo elemento necessario alla risalita il secondo anello della catena è Formiconi.

7.BISOGNO: 6+
Inizio da tregenda, finale da legenda. Ha sulla coscienza il secondo e il terzo gol degli avversari ma è innegabile che cresce alla distanza prima mettendo sempre più forza e convinzione nei contrasti, poi cominciando ad effettuare tiri pericolosi e infine segnando il gol del 5 a 4, quello che dà inizio alla rimonta finale.

11.TANI: 6
L’aiuto e l’apporto che il quintetto gialloblù di partenza aspettavano e si aspettavano. Francesco è arrivato e si messo al servizio della squadra. La fiducia riposta in lui dopo lo stage di giovedì scorso è stata ripagata con nostra immensa soddisfazione.

9.FANTINI: 7.5
Uno, due, tre, quattro. Quattro gol che confermano Fantini come miglior marcatore del torneo e della stagione di un’Olympic che non può fare a meno per il peso specifico che Andrea conferisce all’attacco e per come sa trasformare in oro il lavoro delle due ali Bisogno e Formiconi. Dopo quasi un mese da quel famoso colloquio negli spogliatoi dopo la sconfitta con il Centro possiamo dirlo: Andrea è stato tra i maggiori fautori dal cambiamento e ora ne sta diventando anche il maggior realizzatore pratico.