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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-9

Lunedi 28/09/15, ore 21

Longarina

Gara 946

Supercoppa Lido di Roma 2025, III giornata

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

3-9 (0-4)

Marcatori: 1 Formica, 1 Formiconi, 1 Ruggeri

L’Olympic era chiamato al match più difficile di supercoppa contro la capolista Autoricambi Bernocchi e soprattutto a dimostrare i progressi visti nelle prime due uscite stagionali.

Il risultato di 9 a 3 a favore degli uomini di Cascone lascia poco spazio all’interpretazione della gara di ieri sera.

Un passivo pesante, forse troppo elevato, che però ha riportato i gialloblu dell’Olympic, ieri sera in tenuta verde e blu, coi piedi sulla terra e oltretutto a rivivere in campo gli atavici orrori tattici del passato.

L’Olympic, la scorsa settimana, aveva vinto e convinto tifosi e addetti ai lavori nella vittoria contro gli Ultimi, dimostrando finalmente una diligente e accurata disciplina tattica e un nuovo spirito di sacrificio e abnegazione.

Nella debacle di ieri contro il forte Autoricambi Bernocchi tutto questo non si è visto.

Prova del nove andata male e soprattutto un gigantesco passo indietro rispetto a quello che di buono avevamo visto in questo inizio di stagione.

Ho sempre pensato che quando il migliore in campo dei tuoi, nonché unico con voto sufficiente, è il portiere, ovviamente c’è qualcosa che non va!

L’Olympic ha riesumato le sue vecchie debolezze; amnesie difensive, mancanza di concentrazione, giro palla lento se non addirittura assente, marcature troppo larghe sugli avversari, squadra lunga sul terreno di gioco e mancanza di personalità e carattere.

L’Autoricambi Bernocchi, dal canto suo, si è invece messo in campo in maniera intelligente, in maniera accorta, forte di un gruppo tanto coeso e compatto in fase difensiva quanto micidiale nelle ripartenze, soprattutto con un Parla in versione ultimo Tevez.

Poi un giorno, chissà, capiremo perché gli avversari che incontriamo riescono ad aspettare con tutti gli uomini sotto palla sfruttando ripartenze e contropiede mentre noi no!

Un match importante sulla carta, un match nervoso a tratti, un’aria quasi di derby quella che si respirava ieri tra Olympic e Bernocchi, in particolar modo per due ex Bernocchi di lusso quali Bisogno e Musumeci.

Derby dal sapore amaro per i due che hanno visto i loro ex compagni stravincere e festeggiare. Ma veniamo alla sintesi di cronaca della partita.

Del primo tempo c’è ben poco da raccontare. Un Autoricambi Bernocchi organizzato e pericoloso in fase offensiva, dall’altra parte un Olympic arruffone e imballato nelle gambe e nelle idee. Il punteggio parziale di 4 a 0 per il Bernocchi a fine primo tempo è la fotografia perfetta della gara dell’Olympic di ieri; una squadra statica, demotivata nonostante l’impegno profuso, un pugile all’angolo in balia dei colpi di un avversario cinico e spietato.

C’è poco da dire, gli uomini di Cascone hanno dominato in lungo e in largo. Farei anche a meno di menzionare alcune lacune difensive tragicomiche, materiale ideale per almeno un paio di puntate della Gialappa’s, che hanno letteralmente prestato il fianco alle pericolose iniziative e ai gol degli avversari.

Nel secondo tempo cambiava leggermente lo spartito della gara, l’Olympic tornava in campo con un altro piglio, spinti forse dall’orgoglio, da temerari sprazzi di personalità, riuscendo in qualche frangente nell’impresa di mettere in difficoltà il fortino del Bernocchi e il suo quasi inoperoso portiere Povia. L’Olympic riusciva addirittura, a sorpresa, a riaprire una partita fino a quel momento quasi a senso unico. Un siluro dalla distanza di Ruggeri portava il punteggio sull’1 a 4, poi il 2 a 4 portava la firma di Formiconi su assist tiro di Bisogno dopo un’azione semplice e lineare partita da un recupero difensivo. Eh già, la linearità, la semplicità di gioco, doti purtroppo troppo spesso accantonate dai gialloblu. Nessuno chiede un catenaccio Trapattoniano, ma almeno le cose semplici quelle si, soprattutto quando c’è l’esigenza di ritrovare fiducia e quando c’è da superare un momento sfavorevole. Sul 4 a 2 il Bernocchi, quindi, aveva visto per pochi minuti vacillare quelle sicurezze acquisite fino a quel momento e l’Olympic riacquistare certi valori positivi nei bioritmi psicofisici della gara.

Purtroppo per noi quella speranza di pseudo remuntada è stata solamente un fuoco di paglia, un fulmine nel cielo sereno della Longarina e nulla di più. Il Bernocchi ha ripreso man mano il pallino del gioco dilagando nel punteggio fino a un disarmante 7 a 2. Il terzo gol Olympic portava invece la firma del combattente Formica il quale ribadiva in gol una respinta del portiere avversario.

La gara si è conclusa con un perentorio 9 a 3 per il Bernocchi. Migliore in campo, unico vicino alla sufficienza, il portiere dell’Olympic Maiozzi al quale va il merito di aver evitato, grazie alle sue tante prodezze, un tracollo peggiore.

È tempo di archiviare il più in fretta possibile la serata di ieri pensando già alla prossima gara che vedrà di fronte il Moviola di bomber Verdesca. E già sappiamo che non sarà assolutamente una passeggiata. Bisogna riflettere sui tanti errori commessi e su come ritrovare serenità e condizione sin da lunedì prossimo.

PAGELLE

E. Maiozzi 7: Alto rendimento per il portierone del prenestino, primo tempo si erge a muro invalicabile, secondo tempo concede una sola leggerezza sulla punizione che costa il 5-2 e vanifica le possibilità di rimonta. Sicurezza e affidabilità.

A. Musumeci 5,5: Vorrebbe spaccare il mondo ma viene limitato dai problemi al ginocchio. Garantisce comunque sostanza e con lui in campo la squadra regala 10 minuti di buon calcio e la possibilità di rimonta. Prezioso.

G. Bisogno 5: Sente il derby (anche se tenta di smorzare la tensione con una barzelletta in sardo negli spogliatoi ad inizio partita, indecente!!!!), poco incisivo davanti nonostante l’assist per il 2-4 di Formiconi, spaesato nella fase difensiva. Esce per infortunio che speriamo sia nulla di grave. Sottotono.

A. Rencricca 4,5 (Cap): Prestazione che stona con i progressi visti nella partita vittorioso contro gli Ultimi. Disattento e in tutti i 50 minuti non riesce a legare con gli altri compagni di reparto. Serataccia!

F. Formiconi 5,5: Gol del 2-4 e impegno massimo, ma più volte subisce la furia di Parla e Cascone. La forma di Fabrizio comunque è in crescita e sarà importante averlo al top da qui a breve. Lottatore.

A. Ruggeri 6: Ha il merito di riaccendere la speranza gialloblù con un gol di pregevole fattura (l’1-4), poi si spegne e patisce la scarsa vena dei compagni. In fase difensiva rivedibile. Bombarolo!

F. Formica 5,5: Un gol (il 3-7) e molta lotta nel suo tabellino. Nel primo tempo l’arbitro non vede un chiaro fallo da rigore sul bomber italo-francese, che avrebbe potuto riaprire la gara (si era ancora sullo 0-2); cala nel secondo tempo dove invano cerca l’uno contro uno nei confronti di Zucchi. In cerca d’autore!

Olympic 2000 – Ultimi 4-3

Lunedì 21-09-15, ore 21

Longarina

Supercoppa Lido di Roma, II giornata

Olympic ultimi 4-3 (1-2)

Marcatori

2 bisogno, 1 Ruggeri, 1 Formiconi

Ammonito: Formiconi


“Eppure il vento soffia ancora”.

L’Olympic, in formazione rimaneggiata, torna a vincere in gara ufficiale, ma stavolta la vittoria ha un sapore differente, un sapore forte, dolce e avvolgente, una vittoria che arriva per la prima volta con la forza dei singoli si ma al servizio della squadra, con una maturità, uno spirito di sacrificio e una “garra” che da tempo attendevamo di vedere su quel campo!
Alcune assenze importanti per l’Olympic nel match di ieri sera; out capitan Perrone, Formica, i fratelli Imbembo, Montaldi e Tani.

Solamente sei gli uomini gialloblu a disposizione per la seconda giornata di supercoppa; Belli in porta, Musumeci, Rencricca, Bisogno, Formiconi e Ruggeri.

Sulla carta una line up quasi inedita, però, se andiamo a vedere, abbastanza equilibrata nei reparti fatta eccezione per Ruggeri, l’unico dei gialloblu con attitudini offensive e senza un cambio naturale in panchina.

Gli Ultimi si presentano al gran completo con il temutissimo numero sette Lucidi, uno di quelli da tenere sotto massima sorveglianza!

Il match inizia con un leggero ritardo rispetto all’orario schedulato, l’Olympic parte inizialmente con un quintetto diciamo abbottonato lasciando Bisogno in panchina e il capitano di giornata Ruggeri in avanti a fare a sportellate, con il gravoso compito di far salire la squadra in fase di impostazione.
È l’Olympic a prendere in mano le redini del gioco sin dalle prime battute, grazie a un discreto e costruttivo giro palla e al duo Ruggeri-Rencricca entrati subito in partita in maniera avvincente e vicini alla segnatura in diverse occasioni sotto porta e dal limite.

Ma l’Olympic non aveva fatto i conti con il portiere avversario,

il quale, in versione Dea Kalì, si opponeva alla contraerea gialloblu con ogni parte del corpo, dimostrando di essere in serata di grazia in stile Garella vecchio stampo!

Gli Ultimi si limitavano dunque a contenere per poi cercare di colpire in contropiede. Una strategia semplice che anche l’Olympic ha cercato di adottare in diversi momenti della gara per recuperare forze e ossigeno.

Il leit motiv per gran parte della partita sarà proprio questo.
Ma se qualcuno si era dimenticato per un solo istante della sfortuna che da tempo attanaglia la squadra di capitan Perrone, ecco arrivare dopo pochi minuti, sul risultato ancora fermo sullo zero a zero, a seguito di un contrasto fortuito, l’infortunio di Musumeci. Sempre lo stesso ginocchio sinistro.

Nulla di grave ma Musumeci esce in via precauzionale per far posto allo scalpitante Bisogno.

“Proprio lui!”… urlerebbe Piccinini al vantaggio dell’Olympic, grazie proprio a Bisogno che da buon opportunista spinge in rete un assist al bacio di Formiconi dall’out destro confermando il suo feeling con il gol e il suo buon momento di forma!

Dopo il gol del vantaggio l’Olympic continua il suo forcing verso la porta avversaria ma, come ai vecchi tempi, manca il solito cinismo sotto porta e a dire il vero anche un pó di fortuna.

Non tarda ad arrivare il pareggio degli Ultimi; palla persa a centrocampo da Bisogno dalla quale scaturisce il contropiede micidiale dei nerazzurri che non perdonano e realizzano il gol del momentaneo pareggio.

Nulla può l’incolpevole Belli.

Il momentaneo pareggio spostava non di poco gli equilibri della gara, spostava l’inerzia della partita, che fino a quel momento del primo tempo aveva visto un Olympic nettamente sugli scudi.

L’Olympic infatti sembrava accusare il gol subìto mentre gli Ultimi trovavano nuova linfa e coraggio.

I gialloblu continuavano ad attaccare e a rendersi pericolosi in area avversaria trovando però davanti una saracinesca stregata e blindata.

La beffa arriva quasi nel finale di primo tempo; il raddoppio degli Ultimi che arrivava da azione di calcio d’angolo dei nerazzurri con l’Olympic a difesa schierata. Schierata male ovviamente!

I soliti e atavici problemi di concentrazione puntualmente fatali per la compagine gialloblu.

Le squadre vanno dunque al riposo con i nerazzurri in vantaggio per 2 a 1 e con i gialloblu in evidente difficoltà mentale e morale per il parziale svantaggio oggettivamente ingiusto per ciò che invece il campo ci aveva raccontato durante la prima frazione di gioco.

Ma è proprio nelle difficoltà che si vedono gli uomini veri, quelli che capiscono che è il momento di non mollare, il momento giusto per gettare il cuore oltre l’ostacolo e che niente è impossibile se c’è la voglia di farcela.
Ricominciano le ostilità, comincia il secondo tempo e l’Olympic riparte dal quintetto col quale aveva iniziato dal primo minuto. Il ginocchio va meglio, o comunque in quel momento il dolore non conta perché bisogna far rifiatare anche gli altri, ed è per questo che Musumeci si riporta stoicamente al centro della difesa ad immolarsi per la causa.

Un secondo tempo nel quale l’Olympic si riprende il pallino del gioco con Rencricca e Formiconi che salgono in cattedra e si caricano letteralmente la squadra sulle spalle e sulle gambe coadiuvati dall’onnipresente Ruggeri e dal generoso Bisogno.

Dopo un paio di occasioni per gli Ultimi, con due parate dell’ottimo e affidabile Belli, ecco arrivare il tanto sospirato gol del 2 a 2 grazie ancora a Bisogno che ribadisce in rete da pochi passi un assist millimetrico stavolta del generoso Ruggeri.

Tutto da rifare per i nerazzurri mentre l’Olympic riprende fiducia nei propri mezzi.

Partita bellissima, intensa, adrenalinica, sempre in bilico!

Gli Ultimi sembrano un pó accusare la fatica; la differenza nelle fasi finali di un qualsiasi match giocato alla pari la fa sempre lo stato psicologico degli uomini in campo.

L’Olympic potrebbe crollare a causa dell’inaspettato gol del 3 a 2 dei nerazzurri con un tiro teso e radente da fuori area da parte del giocatore rumeno che sorprende Belli.

Tutto nuovamente da rifare. Tanto rumore per nulla, considerando oltretutto i due legni colpiti da Bisogno e Ruggeri nella ripresa ed un portiere che non voleva saperne di capitolare.

Vi lasciamo immaginare i commenti dei giocatori dell’Olympic in occasione dell’ennesimo intervento miracoloso da parte del portiere avversario!
Ma proprio quando tutto sembra perso ecco che la squadra con gli attributi trova il modo di rialzarsi e combattere, perché non è finita fino a che non è finita veramente.

E proprio dal genio calcistico del play Rencricca un assist in diagonale da trequartista navigato che andava a tagliar fuori l’intera difesa nerazzurra mettendo Ruggeri a tu per tu con il portiere avversario che stavolta nulla ha potuto sul tiro del biondo attaccante gialloblu!

Esultanza alle stelle… 3 a 3!

Stavolta era il momento per l’Olympic di rimanere compatti, corti in campo e raddoppiare su chiunque si fosse avvicinato in fase offensiva.

Un pareggio d’oro da difendere con le unghie e con l’anima… ma con ancora una manciata di minuti da giocare e con un sogno da accarezzare che ancora aleggiava nei cuori dei tifosi e dei calciatori.
Cari lettori, il gol della vittoria per l’Olympic, il gol del 4 a 3, ve lo raccontiamo direttamente con le parole a fine partita di colui che ha realizzato la rete decisiva…

Formiconi: ” Grande pressione sui portatori di palla, Rencri pressa il più scarico che perde palla il quale per recuperare commette fallo. Squadra sbilanciata, Ale mette la palla rapidamente la palla a terra, alza la testa e incrocia il mio sguardo che partivo dietro l’ultimo difensore, palla filtrante, mi trovo in corsa davanti il portiere e lo buco sul primo palo!!!

La cosa più bella è stata l’attimo in cui ho visto lo sguardo di Ale che vede il mio movimento!”
Un momento commovente, tutti i ragazzi in casacca gialloblu si abbracciano… la fotografia più bella per spiegare l’emozione di questa serata di fine settembre, il 21 settembre per l’esattezza, data in cui l’estate lascia spazio all’autunno e l’inizio di un nuovo Olympic!

L’Olympic batte gli Ultimi di misura per 4 reti a 3, trova i primi tre punti di stagione, muove la classifica di supercoppa e soprattutto ritrova uno spirito di squadra in grado di giocarsela con chiunque!
“E non si può restare soli, certe notti qui… certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai!”

Pagelle

EMILIANO BELLI 6,5 – Il rientro in partite ufficiali coincide con una grande prestazione di squadra che vede il portiere di Morena svolgere con concentrazione il suo compito. Incolpevole sui gol (causa di casualità e disattenzioni), offre solidità e sicurezza al reparto.

ALESSANDRO RENCRICCA 7 (Cap) – Schierato esterno destro e all’uscita di Musumeci centrale: il risultato non cambia, come tutto il reparto difensivo mette il bavaglio agli attaccanti avversari. Prezioso l’assist per Formiconi da cui scaturisce il gol vittoria.

ANDREA MUSUMECI 6+ – Minutaggio di valore il suo. Regala sostanza e copertura alla squadra, costringendo spesso gli attaccanti avversari ad andar a cercar palla nella loro metà campo. La sua carriera è alla fine? Non scherziamo, il meglio deve ancora venire!

FABRIZIO FORMICONI 7+ – Il più per il gol finale ciliegina sulla torta di una prestazione maiuscola. Con Musumeci e Rencricca alzano un muro invalicabile. Cuore e sostanza, il pendolo è tornato!

GIANLUCA BISOGNO 7 – Il meno è per qualche disattenzione di troppo in fase difensiva, che costa il gol del 1-2 nel corso del primo tempo. Per il resto il suo lavoro è prezioso, una vera manna dal cielo. Bentornato Gianluca, riprenditi la tua squadra! Doppietta per lui!

ALEX RUGGERI 7,5 – Eccolo! La nostra punta di diamante splende di luce propria ed aiuta con costanza la squadra. Lotta e ingaggia una personale battaglia contro la difesa avversaria mettendola più volte sotto pressione, salvata solo dalla serata di grazia del portiere. Un gol, un assist a coronamento di una prestazione da ricordare.

Olympic 2000 – Bullshit 6-7

 

LUNEDI’ 14 SETTEMBRE 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 944

SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2015, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BULLSHIT

6-7 (4-1)

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 BISOGNO, 1 RUGGERI

 

Da mettersi le mani nei capelli e strapparseli tutti! Che Olympic ragazzi, la più bella del 2015 e anche la più sfortunata! Due mesi esatti sono passati dal termine della stagione statisticamente più negativa degli ultimi 26 anni e ci aspettavamo di ritrovare un’Olympic piena di voglia di riscatto e di rivincita. Su questo le aspettative non sono andate deluse, la nuova linfa proveniente dai due nuovi acquisti a tempo pieno, Bisogno e Musumeci, è stata decisiva per ritrovare una squadra combattiva, messa bene in campo e cinica. Tutto è andato non bene, perfettamente, per 35 minuti nei quali il Bullshit proprio non riusciva a trovare la misure ai gialloblù. Poi nel secondo tempo la sfortuna è piombata sulla nostra squadra privandola di tre elementi chiavi e permettendo agli avversari di rimontare e battere l’Olympic al fotofinish.

 

E’ stata una sconfitta ingiusta, dannatamente ingiusta. Come dicevamo l’Olympic si era messa subito bene in campo con Rencricca, Musumeci e Formiconi che si alternavano in difesa e Bisogno, Formica e Ruggeri che facevano lo stesso in avanti. L’Olympic ha saputo mettere in campo pazienza, concentrazione e attenzione che si sono tradotte in splendide azioni lineari in avanti e in azioni difensive efficaci. I gol nel primo tempo di Formica (doppietta), Formiconi e Bisogno sono arrivati tutti grazie alla tenacia dei singoli ma anche al gioco di squadra che funzionava davvero bene in entrambe le fasi. A inizio ripresa poi arrivava anche il 5 a 1 di Ruggeri fino al parziale di 6 a 2 che coincideva con il fatidico minuto 35 quando d’un tratto l’Olympic perdeva tutte le sue certezze. Gli infortuni in sequenza di Musumeci, Formica e nel finale di Formiconi, avevano il potere di trasformare la bellissima Olympic vista all’opera fino a pochi minuti prima nella rattoppata imitazione del quintetto della scorsa stagione. Le energie fisiche terminavano in pochi minuti e senza lucidità né cambi la squadra perdeva quella coesione che nel primo tempo era stata un’autentica arma letale per il Bullshit.

 

Agli avversari non è parso vero, dove fino a pochi minuti prima c’era un muro invalicabile ora si aprivano praterie e varchi e la rimonta si concludeva a due minuti dalla fine con il gol della vittoria per i verdi di Prete, Rossi e Battista. Sconfitta immeritata, il pareggio sarebbe suonato come una beffa, la sconfitta è un incubo da cui però possiamo svegliarci con serenità perché la squadra ha dimostrato di poter fare un salto di qualità, di crescere e abbattere i propri limiti. Quanto alla sfortuna, beh quella dovrò finire prima o poi.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Qualcuno lo considera un attaccapanni da posizionare sulla linea di porta, in realtà gli avversari creano più delle sette occasioni che fruttano la vittoria al Bullshit e lui è più decisivo (soprattutto nel primo tempo) di quanto si dica.

 

RENCRICCA A. : 6

Finché il trio difensivo è vivo e vegeto offre una partita praticamente perfetta. Quando rimane l’unico difensore a non essere infortunato fa chiaramente fatica a tenere la squadra compatta. I giornali avevano titolato “Rencricca è l’anagramma di Anarchia” ma ieri il numero 4 di Centocelle è stato un vero uomo squadra. Presenza numero 450.

 

MUSUMECI: 6

L’acquisto che ha fatto cambiare volto alla squadra con la semplicità del suo gioco e del suo essere leader silenzioso. Il suo infortunio segna l’inizio del crollo gialloblù. Sono attesi esiti strumentali.

 

FORMICONI: 6.5

Grandissima prestazione a 360°. Perfetto in difesa dove anticipa sempre gli avversari e riesce a stoppare i loto tiri anche quando sembra che ormai la conclusione sia stata scoccata. In attacco poi si rivela un autentico centravanti realizzando due gol (bellissimo il secondo nel quale si contorce battendo il portiere a fil di palo) che gli fruttano le reti numero 94 e 95 in gare ufficiali che gli permettono di entrare stabilmente nella top ten dei marcatori Olympic di tutti i tempi scavalcando Fabio Tagliaferri.

 

BISOGNO: 6

E’ cominciata l’era del Bisogno bis ed è cominciata benissimo con una prestazione da incorniciare per i famosi 35 minuti in cui l’Olympic brilla. E’ la chiave perfetta per aprire le difese e per accompagnare l’attaccante di riferimento e per di più conclude anche a rete battendo il portiere del Bullshit con la sua rete numero 98 in gare di torneo, un gol che mancava dal 26 marzo 2012. Gli ultimi trofei dell’Olympic portano anche la sua firma, normale per i tifosi sognare un po’.

 

FORMICA: 7

Il migliore dell’Olympic fino a quando il fastidio con il quale è entrato in campo non diventa un vero e proprio infortunio. Prima del crack era arrivata una doppietta fantastica e un assist oltre ad una grinta sopra la media. Anche per lui la prossima partita resta un dubbio da risolvere attraverso il ghiaccio e il Voltaren.

 

RUGGERI: 6

Lavora benissimo in combinazione sia con Formica che con Bisogno anche se per tutto il primo tempo non riesce a trovare la via del gol che però arriva a inizio ripresa con uno splendido pallonetto che batte il portiere avversario. Poi quando la squadra comincia a perdere pezzi si trova da solo in attacco e forse a causa del gran lavoro perde lucidità e precisione sotto porta. Presenza numero 67 in gare ufficiali con 90 gol, scavalca al quindicesimo posto Sforza.

Team A – Team B 6-6


GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE 2015, ORE 21.10

LONGARINA

STAGE #66

TEAM A – TEAM B

6-6 (1-3)

MARCATORI TEAM A: 2 FORMICA, 1 BISOGNO, 1 IMBEMBO F., 1 RENCRICCA A. rig.

MARCATORI TEAM B: 3 RUGGERI, 2 IMBEMBO R.,1 COLLU

Quattro appuntamenti, due triangolari e due stage, e la preparazione estiva dell’Olympic si chiude alle porte della stagione ufficiale, sulla soglia di una Supercoppa che terrà a battesimo la nuova squadra gialloblù costruita sulle ceneri di quella che nella scorsa stagione promise molto (proprio nella Supercoppa grazie ad un pregevole terzo posto) e mantenne poco deludendo su tutta la linea.

La nuova Olympic ha in più tre giocatori che dall’Olympic al Bernocchi e poi di nuovo nell’Olympic hanno fatto un viaggio di andata e ritorno che speriamo possa apportare benefici alla squadra di Perrone. E poi c’è Collu e anche un Mancini part time. Ci sono anche defezioni importanti come quelle di Li Causi e Montaldi ma il gruppo sarà comunque chiamato ad una stagione nella quale non avrà attenuanti. Dovrà essere l’annata della rinascita per evitare che la delusione diventi uno stato permanente e non un episodio storto.

L’ultimo test pre-season è stata una partitella in famiglia di 70 minuti che ci ha permesso di vedere all’opera 13 giocatori della rosa che hanno dato vita ad una bellissima partita costellata di spunti di cronaca interessanti e di inaspettate tensioni che hanno costretto capitan Perrone a sgolarsi per dirimere in tempo inutili e evitabili litigi. E’ arrivato probabilmente il momento di giocare e di sfogare quello che si ha dentro contro avversari veri e non semplici compagni di squadra.

Passiamo alla partitella. Il Team A ha proposto  un duo difensivo composto da Rencricca e Formiconi e una fase offensiva affidata alla velocità di Bisogno e Fabio Imbembo i quali a loro volta facevano riferimento a Tani e Formica come terminali offensivi. Molto diverso lo schieramento del Team B che poggiava la difesa su Musumeci e Santolamazza, il centrocampo sul mastino Roberto Imbembo e l’attacco sui giovani terribili Collu e Ruggeri.

Meritato l’1 a 0 di Formica il Team A ha poi subito la reazione dei blu che grazie alla tripletta di Ruggeri arrivano al 3 a 1 del parziale di primo tempo. Più manovriera la squadra verde, decisamente più esplosiva la blu. Nel secondo tempo entrambe le squadre hanno accusato beghe difensive e fatto errori simili a quelli della prima squadra nella scorsa stagione. su questi si dovrà lavorare per costruire una stagione di rinascita e risalita. Finiva 6 a 6: davvero apprezzabile lo spirito con il quale le due squadre hanno affrontato l’impegno, altalenante la concentrazione e l’attenzione con cui si è giocato. In definitiva, come al solito, si sono viste luci e ombre.

Finiti gli appuntamenti “estivi” l’attenzione è ora rivolta alla Supercoppa e alla prima convocazione selettiva.


PAGELLE TEAM A

Più: quando il gioco funziona, a tratti, è un bel vedere in avanti.

Meno: sempre i soliti errori in fase difensiva espongono la squadra a contropiedi devastanti.

PERRONE: 6.5 cap.

Incoraggiante vederlo in forma buona nonostante siamo appena a inizio stagione. Nella ripresa più volte decisivo su un Santolamazza in versione falso nueve.

RENCRICCA A. : 6

Le cose migliori vengono dai suoi piedi (il rigore che segna il definitivo pareggio, un assist pregevole per Imbembo) ma anche alcuni orrori che generano catastrofi difensive per la squadra. La rinascita della squadra passa anche attraverso il raggiungimento della concentrazione del Libero di Centocelle per almeno quaranta/quarantacinque minuti.

IMBEMBO F. : 6+

Anche per lui partita divisa tra exploit e sbagli evitabili. Il suo dinamismo e i suoi inserimenti in zona gol sono indiscutibilmente preziose ma quando si incaponisce a cercare lanci lunghi è irritante.

BISOGNO: 6+

Anche per lui dobbiamo usare bastone e carota: encomiabile la sua corsa, il suo impegno, alcuni suoi movimenti offensivi e la forma fisica ma alcuni errori in serie fanno pensare ad una concentrazione che non sempre è a livelli accettabili. Dobbiamo comunque riconoscere che in questo mese ha scalato parecchie gerarchie e da uomo aggiunto per le partitelle in famiglia si è guadagnato un posto nella rosa.

TANI: 6

Apprezzabile la sua duttilità e il suo saper giostrare in tutti i ruoli. Purtroppo nella ripresa si infortuna e la sua gara finisce sul più bello.

FORMICA: 6+

Anche per lui c’è un infortunio che arriva nei primi minuti ma nonostante ciò il carrarmato gialloblù continua a giocare segnando una doppietta e fungendo da uomo di riferimento in avanti. Attendiamo notizie sul suo acciacco.

FORMICONI: 6.5

In grande spolvero dopo la prova parzialmente deludente della settimana scorsa. Stavolta gli avversari non gli rubano mai il tempo per battere a rete e trova anche un gol fortunoso di rapina nella ripresa.

 

PAGELLE TEAM B

Più: contropiedi micidiali

Meno: proprio come la prima squadra subisce gol a difesa schierata

BELLI: 6.5

Una sicurezza costante per la squadra blu. Anche per lui un piccolo infortunio, speriamo recuperabile in breve tempo.

MUSUMECI: 6.5

Il più in forma dei difensori dell’intera rosa, non viene mai superato da un avversario in tutta la gara.

SANTOLAMAZZA: 6

Seconda grande prova del difensore inglese dopo quella offerta nel triangolare di giovedì scorso. La sua non è una partita perfetta ma si vede che ha lavorato molto per aumentare la sua tenuta atletica. Ancora un po’ di lavoro e forse anche quei due tre tiri sbilenchi che Perrone ha deviato con facilità potrebbero finire in rete.

IMBEMBO R. : 6+

Grande sorpresa: sette giorni fa era in uno stato di forma deficitaria mentre ieri sera è parso la solita trebbiatrice che conoscevamo. Alza la diga a centrocampo e funge anche da incursore sulla fascia sinistra trovando due gol e tre pali.

COLLU: 6

Gara difficile per lui, per la prima volta sottoposto ad un ritmo di gioco piuttosto elevato. Le sue fughe dal centrocampo in su rimangono le stesse di sempre mentre in difesa perde spesso l’uomo. Segna un gol in una serata che rimane comunque una tappa importante nel suo percorso verso il pieno recupero.

RUGGERI: 6.5

Il suo mese di preparazione è stato ottimale. Ieri sera ha battuto Perrone per tre volte e  messo in grande difficoltà gli avversari con la sua velocità. Ora c’è la prova del nove in gare ufficiali da sostenere.

Triangolare Challenge Night

la squadra vincitrice
la squadra vincitrice

GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE 2015

LONGARINA

TRIANGOLARE CHALLENGE NIGHT

 

L’estate sta finendo, il caldo scema, le giornate si fanno più corte e la stagione ufficiale si avvicina ad ampie falcate per un’Olympic che deve ritrovare un’anima, un’idea di gioco e quei risultati che mancano da tanto tempo. L’obiettivo della società è far cambiare mentalità a questa squadra che da tempo cerca di uscire dalla crisi attraverso i singoli ma che deve imparare a farlo attraverso il gioco di squadra. Anche il triangolare di ieri è stato organizzato per raggiungere questo obiettivo ed è stato utile vedere all’opera tanti giocatori della rosa. E pazienza che le squadre non fossero proprio equilibrate perché l’importante era macinare chilometri, fare fiato e cercare di trovare quel gioco che dovrebbe trainare l’Olympic fuori dal tunnel.

Il Team A era composto da Perrone, Santolamazza, Tani, Formiconi e dalla coppia gol dei sogni, quella composta da Collu, da poco rientrato nello spogliatoio con i migliori propositi, e da Mancini, che la società sta cercando di mettere sotto contratto.

Il Team B, o meglio VB, era stato invece allestito con l’intenzione di ricreare quella squadra che tra 2001 e 2004 calcò i campi della Romulea e che nel 2005 servì come serbatoio per un’Olympic che aveva disperatamente bisogno di nuova linfa per non scomparire. I protagonisti in maglia gialla erano Maiozzi, Rencricca, Tagliaferri e il bomber irlandese Teddy Leva. Il quartetto originale del VB era poi rinforzato da Formica e Roberto Imbembo.

L’ultima formazione, il Team C, era composta invece da Belli, Musumeci, Romagnoli, Ruggeri, Fabio Imbembo e da Bisogno che all’ultimo momento sostitutiva Daniele Rossi. Ecco la cronaca dei tre mini incontri da 30 minuti del triangolare.

Perrone dopo una parata
Perrone dopo una parata

ORE 21.10

1° MINI INCONTRO – PARTITA NON UFFICIALE #63

TEAM VB – TEAM C 3-4

 

MARCATORI: 2 FORMICA, 1 TAGLIAFERRI F. (VB); 3 RUGGERI, 1 ROMAGNOLI (C).

 

La prima partita del triangolare è stata probabilmente la più bella: sulla carta il Team C sembrava decisamente avvantaggiato ma poi il campo ha fatto vedere un equilibrio che ha portato ad un match davvero godibile e apprezzabile. Ruggeri era velocissimo a portare in vantaggio i verdi ma un Formica in grande forma ribaltava il punteggio con una doppietta. Al minuto 22 Romagnoli pareggiava mentre Ruggeri sfruttava la sua velocità inarrivabile per capovolgere nuovamente lo score per il provvisorio 4 a 2 per il Team C. Quando sembrava che la gara dovesse tranquillamente chiudersi con la vittoria dei verdi il gran colpo di testa di Tagliaferri regalava ai tifosi un finale aperto. Finiva comunque 4 a 3 per il Team C che dalla sua aveva una migliore organizzazione di gioco, maggiore concentrazione grazie ad un Musumeci sempre attento in cabina di regia e a due frecce come Bisogno e Ruggeri che erano bravissimi a dare sfogo all’azione. Nei gialli molto bene Formica che praticamente da solo teneva a galla una squadra a corto di condizione atletica.

 

ORE 21.45

2° MINI INCONTRO – PARTITA NON UFFICIALE #64

TEAM A – TEAM VB 11-2

 

MARCATORI: 6 COLLU, 3 TANI, 2 MANCINI (A); 2 FORMICA (VB)

 

A causa della sconfitta il Team VB rimaneva in campo affrontando i bianchi di Perrone che in avanti sfoderavano il duo sperimentale Collu – Mancini. L’esperimento ha dato i risultati sperati nonostante un avvio del Team A piuttosto deficitario in difesa con Formica che per due volte batteva il capitano dell’Olympic 2000. Poco prima di metà match la squadra bianca cominciava ad ingranare e ad andare sistematicamente in gol sfruttando le combinazione e le geometrie a 100 all’ora del fantasista Collu e dell’ariete Mancini: tutto davvero molto bello. Anche Tani sfruttava questo ben di Dio calcistico e il punteggio finale di 11 a 2 rispecchiava solo in parte le tante occasioni da gol create. In conclusione il Team A ha mostrato un ottimo gioco offensivo mentre in difesa, Perrone a parte, si è ballato un po’ troppo. Per il Team VB, che concludeva i propri impegni, Roberto Imbembo è parso a corto di preparazione (pur mostrando la solita cattiveria agonistica) così come Rencricca e Formica che non a caso hanno giocato un po’ di meno rispetto alla quasi totalità dei compagni affrontati.

 

ORE 22.20

3° MINI INCONTRO – PARTITA NON UFFICIALE #65

TEAM C – TEAM A 5-1

 

MARCATORI: 2 BISOGNO, 2 RUGGERI, 1 ROMAGNOLI (C), 1 TANI (A)

 

L’ultima mini partita fungeva da finale del torneo visto che Team A e Team C si presentavano al fischio d’inizio con 3 punti in classifica. La squadra in bianco si è illusa di poter ottenere il trofeo grazie a Tani che segnava l’1 a 0 portando a termine l’ennesima combinazione offensiva geometrica della sua squadra. Purtroppo era un fuoco fatuo perché da quel momento in poi la squadra in verde saliva in cattedra sfruttando la velocità di Ruggeri e Bisogno e il brusco calo fisico e atletico della squadra guidata da Perrone. A circa metà dell’incontro Mancini abbandonava, stremato, il terreno di gioco mentre Collu, dopo aver preso una botta, limitava di parecchio il suo raggio d’azione. In questo quadro teneva botta solo un eroico Santolamazza che però era troppo poco al cospetto di un Team C che non avrebbe sfigurato se presentata come un’Olympic in versione ufficiale. Finiva 5 a 1 per i verdi che vincevano il trofeo Challenge Night con pieno merito.

 

CLASSIFICA FINALE DEL TRIANGOLARE

 

SQUADRA PUNTI G V N P GF GS DR
TEAM C – VERDE 6 2 2 0 0 9 4 +5
TEAM A – BIANCA 3 2 1 0 1 12 7 +5
TEAM VB – GIALLA 0 2 0 0 2 5 15 -10

 

CLASSIFICA MARCATORI

 

GIOCATORE GOL SQUADRA
COLLU 6 TEAM A
RUGGERI 5 TEAM C
FORMICA 4 TEAM VB
TANI 4 TEAM A
BISOGNO 2 TEAM C
ROMAGNOLI 2 TEAM C
MANCINI 2 TEAM A
TAGLIAFERRI F. 1 TEAM VB

 

un Santolamazza eroico
un Santolamazza eroico

PAGELLE TEAM A

Più:        l’esperimento Collu – Mancini ha funzionato; Santolamazza eroico

Meno:    la difesa ha spesso ballato anche se completamente schierata

 

PERRONE: 7 cap.

Dopo due uscite con prestazioni piene di ombre è parso molto reattivo producendosi in molti interventi. Nel primo match doma alcune pericolose conclusioni di Formica mentre nel secondo limita i danni superandosi nel finale sullo scatenato Ruggeri.

 

FORMICONI: 5.5

Al contrario di Perrone è parso in peggioramento rispetto al trofeo dei 26 anni. Contro i gialli Formica lo mette in grande difficoltà e anche contro i verdi fatica a dirigere la difesa finendo spesso per trovarsi fuori posizione.

 

SANTOLAMAZZA: 6.5

Grande serata la sua perché gioca per un’ora senza mai tirarsi indietro né mostrando gli usuali cedimenti atletici. Se nel primo match offre una prova sufficiente e senza sussulti contro i verdi diventa un avversario spesso insuperabile perfino per Ruggeri. Nel finale, quando Mancini è out e Collu è in difficoltà Sir Alex stringe i denti e grazie all’esperienza anticipa avversari più freschi di lui.

 

TANI: 6

Sontuoso nella bella vittoria contro il Team VB quando, inaspettatamente, diventa il terzo elemento di un attacco che nelle intenzioni della vigilia avrebbe dovuto contare solo su Collu e Mancini. Invece il duo diventa trio e le combinazioni vincenti del Team A trovano in Francesco un assiduo protagonista. Purtroppo nel primo match spende molto e nella seconda gara, dopo aver segnato l’1 a 0, finisce per sparire dai radar. Per lui i gol nella serata sono tre.

 

COLLU: 7

Il voto è tutto o quasi per quanto fatto nella prima partita, una vera perla di prestazione da un giocatore che grazie ai grandi mezzi dei quali dispone riesce a fare tutto ricoprendo più ruoli e facendo ammattire gli avversari. Il bottino del suo triangolare sono ben sei gol, tutti realizzati contro Maiozzi ma che gli valgono comunque il titolo di capocannoniere del mini torneo. Con la sua vena realizzativa, con i suoi assist e i suoi dribbling i tifosi sognano, i compagni sognano e sogno anche io. The Train is back!

 

MANCINI: 6.5

La doppietta, ma soprattutto la prestazione offerta contro il VB, parla chiaro: è lui l’uomo che farebbe al caso dell’Olympic, è lui il centravanti che segna, che gioca in combinazione con i compagni, che fa salire la squadra e ne diventa il primo difensore. Il suo sarà un impiego part time, un contratto a gettone e valuteremo quanto fatto a luglio 2016. Per ora tutti, ma proprio tutti, si augurano che la sua esperienza in gialloblù sia lunga e redditizia.

 

 

PAGELLE TEAM VB

Più         Formica da solo può rappresentare l’intero reparto offensivo

Meno     Forma atletica ma si sapeva alla vigilia che una squadra “amarcord” potesse avere questo tipo di problema

 

MAIOZZI: 6-

E’ il portiere che fra i tre impegnati in serata gode della minore copertura difensiva. Si comporta piuttosto bene nel primo match contro i verdi poi contro i bianchi può solo chinarsi a raccogliere il pallone in fondo al sacco.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Nella rosa è tra quelli più indietro di preparazione accusando l’assenza nello stage di giovedì scorso. E’ pur vero che è supportato poco dai compagni in fase difensiva ma spesso è lui che tarda a liberarsi del pallone finendo per consegnarlo agli avversari.

 

IMBEMBO R. : 5.5

Prima apparizione stagionale per una delle più belle sorprese del finale della scorsa annata. Molto indietro a livello atletico, non può quindi garantire il suo apporto di dinamismo.

 

TAGLIAFERRI F. : 5.5

Discreta prima partita culminata nel bel gol di testa che batte Belli e dà speranza alla sua squadra. Contro i bianchi purtroppo la squadra gialla perde il controllo del campo e per lui è durissima trovare spazio in attacco.

 

FORMICA: 6.5

L’unico a salvarsi nella squadra gialla grazie a quattro dei cinque gol segnati dal suo team. Affaticato e appesantito dalla preparazione dà comunque l’impressione di poter essere sempre pericoloso. Bellissimo il potente sinistro con cui batte Perrone nella seconda sfida.

 

LEVA: 5.5

Invitato al triangolare per ricreare almeno in parte la squadra del VB United di dieci e più anni fa. E’ da tempo lontano dai campi e da questi ritmi e non riesce a dare quanto vorrebbe.

 

 

PAGELLE TEAM C

Più          Concentrazione da gara ufficiale e distanze ottimali tra i reparti. Poteva essere un’Olympic plausibile da presentare in un torneo.

Meno     qualche fallo di troppo che in gare ufficiali sarebbe stato sanzionati

 

BELLI: 6+ cap.

Molto bene nella prima mini sfida contro il VB (eccetto che sul colpo di testa di Tagliaferri sul quale avrebbe dovuto intervenire in anticipo). Praticamente inoperoso nel secondo match.

 

MUSUMECI: 7

Prestazione molto buona in difesa e in impostazione, non ha piedi fatati tali da lavorare come playmaker ma il pregio di verticalizzare con estrema velocità. Il suo merito più grande è quello di gestire il lavoro di squadra e mantenere alta la concentrazione dei compagni sui rispettivi compiti e sull’atteggiamento di gara a seconda delle situazioni.

ROMAGNOLI: 6.5

Prova “democratica” durante la quale falcia ogni avversario senza fare distinzioni di maglia. A questi livelli la prestazione risulta più che buona ma sappiamo bene che in una partita ufficiale avrebbe causato il primo tiro libero dopo un quarto d’ora. Da sottolineare l’eccezionale tempismo dimostrato negli inserimenti offesivi grazie al quale batte sia Maiozzi che Perrone. Secondo triangolare conquistato dopo quello dei 26 anni di due settimane fa.

 

IMBEMBO F. : 7

Tra i più in forma della rosa, sembra che sia già nel pieno della stagione e non a caso anche lui ottiene il secondo trofeo dopo quello di due settimane fa.

 

BISOGNO: 7

Serata da “sliding doors” per l’esterno di Acilia. Una settimana fa era stato convocato poi a tre giorni dal triangolare aveva dato forfait per infortunio. Mercoledì aveva avvisato che il suo acciacco era ormai solo un ricordo ma a quel punto le convocazioni erano chiuse. Poi, a poche ore dal fischio d’inizio, Gianluca avvisava di voler comunque venire al campo per allenarsi nel riscaldamento e a quel punto arrivava la chiamata di Daniele Rossi che annunciava di non poter essere disponibile. In pochi minuti Bisogno svestiva la casacca rossa d’allenamento, vestiva la maglia verde dell’Olympic e sfoderava due ottime prestazioni condite da due gol contro il Team A e da una marea di assist. Collu – Mancini è una coppia che fa sognare ma forse il duo Bisogno – Ruggeri non è da sottovalutare. Le porte scorrevoli della vita riservano sempre grandi sorprese che forse ancora non sono finite.

 

RUGGERI: 7

Rencricca deve ricorrere alle maniere dure per fermarlo, Perrone ci deve mettere la faccia e Santolamazza deve scovare energie che neanche sapeva di avere ma Alex è già in formissima è arginarlo è davvero complicato e a volte impossibile. Il bomber gialloblù segna cinque gol e ancora una volta si candida a protagonista assoluto della stagione dell’Olympic. Grande intesa con Bisogno dopo quella già mostrata con Collu la settimana scorsa.

 

 

Il triangolare finiva quindi con la vittoria del Team C in maglia verde. Ottimo il successo di pubblico e non è detto che prima dell’inizio del campionato l’esperienza non si possa ripetere.

Opena Day Gialloblù – Presentazione ufficiale – 26° compleanno Olympic 2000 F.C.

MERCOLEDI’ 19 AGOSTO 2015

LONGARINA

OPEN DAY GIALLOBLU’ – PRESENTAZIONE UFFICIALE SQUADRA 2015/16

TORNEO DEL 26° COMPLEANNO DELL’OLYMPIC 2000

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Una bellissima serata. E’ questo ciò che è rimasto a chi ha partecipato all’Open Day Gialloblù, serata nella quale i tifosi hanno potuto abbracciare da vicino i propri beniamini, conoscere la squadra che disputerà la prossima stagione e festeggiare degnamente il ventiseiesimo compleanno dell’Olympic 2000 Football Club.

Stavolta vi risparmiamo la storia dei tre ragazzi che nel 1989 hanno fondato la squadra, non per mancanza di rispetto verso un luminoso passato ma per riconoscenza verso un presente sul quale 26 anni sembrano scivolare addosso senza che la squadra accusi diminuzioni di interesse e di amore incondizionato.

Dopo 26 anni questi colori, queste maglie, questa squadra ha ancora, e forse di più, il potere di attirare la passione della gente diventando qualcosa di più di una semplice squadre di calcio. Come direbbe Alessandro Rencricca, semplicemente, “E’ vita!”

Per la quarta volta negli ultimi sei anni il compleanno dell’Olympic si festeggia in campo, con un mini torneo a cui hanno partecipato ben 18 giocatori divisi in sei squadre, quasi l’intera rosa che prenderà parte alla stagione 2015/2016. Il mini torneo, ufficializzato circa venti giorni fa, negli ultimi giorni è stato il pretesto per i giocatori di prendersi in giro, sfidarsi, porsi obiettivi e quindi la serata è stata una festa ma anche un’occasione per ritornare in campo dopo 33 giorni di inattività in un clima quasi ufficiale seppur amichevole.

I giocatori si sono ritrovati alle 20.30, poi tutti in campo seguiti dai tifosi di sempre e da due guest star, Valerio Collu, accorso alla Longarina per ritrovare i compagni e il campo dopo un lungo infortunio, e Giordano Attili la cui convalescenza, ormai agli sgoccioli, ha permesso di partecipare alla serata solo in veste di arbitro. Dopodiché i giocatori hanno fatto quello che sanno fare meglio ovvero giocare per contendersi il Trofeo dei 26 anni!

 

ORE 21, 1° MINI INCONTRO

TEAM A – TEAM B 1-4

1 RUGGERI (A); 2 LI CAUSI, 2 MANCINI (B)

 

Il triangolare si è aperto con la sfida tra il Team guidato da Alessandro Rencricca e quello di Fabrizio Formiconi. La squadra verde del numero 8 dell’Infernetto fin da subito è sembrata messa in campo in modo semplicemente perfetto: Formiconi al centro garantiva sicurezza a Maiozzi mentre sulle fasce Li Causi e Imbembo fornivano un dinamismo eccezionale sulle fasce. Era Li Causi ad aprire le danze mentre il corazziere Mancini dava sostanza ad un attacco orfano di punte ma molto mobile. La squadra bianca trovava difficoltà ad arginare la freschezza dei verdi e solo nel finale trovava le misure fallendo però la rimonta. Ottimo nel Team A il rientro di Belli dopo 10 mesi di inattività.

 

ORE 21.35, 2° MINI INCONTRO

TEAM C – TEAM A 3-7

1 BINUTTI, 1 MONTALDI, 1 ROSSI D. (C); 2 CIARDI, 2 RUGGERI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 TAGLIAFERRI F. (A)

 

Nella seconda gara da 25 minuti il Team A si rifaceva alla grande sbaragliando quella che alla vigilia era stata accreditata come la formazione più attrezzata per portare a casa il mini torneo. L’obiettivo della squadra bianca era quello di vincere con il maggior scarto possibile per sperare ancora nella vittoria finale e nella prima parte di gara questo sembrava un obiettivo alla portata visto che la squadra gialla di Montaldi sembrava totalmente incapace di fronteggiare gli avversari e di mettersi in campo in modo ordinato e organizzato. Tagliaferri apriva le danze ma era tutta la squadra a giocare in modo proficuo in attacco mandando a segno l’intero quintetto dei giocatori movimenti. In difesa le lacune del Team A erano molte ma Belli e i pali rimandavano solo al finale di gara le prime soddisfazioni per il Team C. In questa seconda partita risaltavano le prestazioni di Bisogno e Ruggeri.

 

ORE 22, 3° MINI INCONTRO

TEAM B – TEAM C 2-5

2 LI CAUSI, 2 IMBEMBO F., 1 FORMICONI (B); 1 ROSSI D., 1 TANI (C)

 

Nella terza gara al Team B bastava pareggiare per vincere il trofeo mentre il Team C avrebbe dovuto vincere con un grande scarto per portare a casa la coppa oppure consegnarla al Team A. il campo però ha confermato quanto sia era visto nelle prime due gare: il Team B di Formiconi confermava l’ottimo assetto mentre il Team C, pur mostrando sprazzi di miglioramento, era comunque troppo squilibrata per poter reggere a 25 minuti di gioco a buoni livelli di agonismo e corsa. In questo ultimo match Fabio Imbembo era letteralmente imprendibile seminando il panico sulla fascia destra mentre Li Causi conquistava il titolo di capocannoniere con una doppietta.

 

CLASSIFICA FINALE DEL MINI TORNEO

SQUADRA P G V N P GF GS DR
TEAM B – VERDE 6 2 2 0 0 9 3 +6
TEAM A – BIANCA 3 2 1 0 1 8 7 +1
TEAM C – GIALLA 0 2 0 0 2 5 11 -6

 

PAGELLE TEAM A – BIANCA

 

 BELLI: 7

Il portierone di Morena si era infortunato nel settembre 2014 durante la finale per il terzo e quarto posto di Supercoppa ma ieri è sembrato un giocatore che non avesse mai smesso di giocare. Nella prima partita fa quel che può per limitare il passivo mentre nella seconda diventa decisivo per portare a casa la prima vittoria della sua squadra. Attimi di paura all’inizio della seconda sfida quando il ginocchio sembra cedere di nuovo. Per fortuna la cosa è rientrata ma Emiliano si è convinto che il ginocchio andrà esaminato prima di giocare con continuità e rischiare nuovi infortuni.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione speculare rispetto alla sua squadra, insufficiente nei primi 25 minuti, molto meglio nella seconda gara quando guida il suo Team alla vittoria agendo da play maker alle spalle di tutti i suoi compagni. Realizza un gol battendo Perrone.

 

TAGLIAFERRI F. : 6+

Una gradevole sorpresa vederlo in un ruolo inconsueto, quello di partner di Rencricca nella difesa dei bianchi. E’ l’unico vero fondatore della squadra in campo in questo ventiseiesimo compleanno e dopo una prova incerta nella prima gara nella seconda diventa decisivo per la vittoria con un gol e una prestazione all’insegna del contenimento.

 

CIARDI: 6+

Il buon Pierluigi offre una prestazione simile a quella di Tagliaferri, compagno con il quale si alterna spesso nel ruolo di esterno destro basso. La doppietta contro il Team C denota un gran tempismo negli inserimenti e un buon senso del gol.

 

BISOGNO: 6+

Tantissimo movimento in entrambe le partite ma se contro i verdi la fatica è stata vana contro i gialli arriva un gol ce si aggiunge al merito di aver spesso portato la palla in zona d’attacco su imbeccata di Rencricca.

 

RUGGERI: 6.5

La Scarpa d’Oro e Vassoio d’Argento 2015 riprende da dove aveva lasciato, cioè con tre gol (uno contro i verdi, due contro i gialli) e qualche assist. Sarà l’anno di una ulteriore consacrazione?

 

 

PAGELLE TEAM B – VERDE

 

 MAIOZZI: 6.5

La squadra vincitrice del trofeo può contare su un portiere che è si ben comportato nelle poche volte in cui è stato chiamato in causa. Ottimo contro Binutti nell’ultimo mini match, porta a casa una coppa meritata.

 

FORMICONI: 7

Un Formiconi brillante guida un Team non ufficiale che potrebbe benissimo essere un’Olympic da presentare in una gara ufficiale. L’ottima serata del difensore è dimostrata dal gol di tacco contro segnato contro i gialli.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Gradito ritorno del numero 3di Ostia Antica che dà il suo onesto contributo alla vittoria del trofeo dei 26 anni. Bada al sodo e con semplicità e tigna sventa parecchie incursioni avversarie.

 

IMBEMBO F. : 7

Essenziale contro i bianchi, un treno contro i gialli contro i quali segna due gol con volate che gli avrebbero fatto vincere i Trials caraibici di atletica leggera.

 

LI CAUSI: 7.5

Ci stropicciamo gli occhi di fronte alla prova di Luca che oltre a sembrare in forma brillante e a gestire le due fasi con estrema facilità e disinvoltura conquista anche il titolo di capocannoniere con quattro gol distribuiti equamente alle due formazioni avversarie. In una stagione nella quale gli attaccanti sembrano numericamente pochi potrebbe essere il vero acquisto del mercato estivo nel reparto offensivo.

 

MANCINI: 6.5

Da lontano sembra Peter Crouch ma da vicino è molto meglio: nonostante l’altezza sfoggia un’agilità e un’abilità nel dribbling sullo stretto davvero eccezionale. Dopo una traversa clamorosa colpita a inizio della prima gara realizza una doppietta facendo considerare alla società gialloblù di sondare per l’acquisto del suo cartellino.

 

 

PAGELLE TEAM C – GIALLA

 

 PERRONE: 5.5

Il capitano vive una serata difficile, un po’ perché la difesa lo lascia sguarnito ma anche perché la forma non è quella di un paio di mesi fa. Una buona parata contro Tagliaferri nel primo match, un’altra contro Imbembo nella sfida contro i verdi ma in generale appare incerto e poco reattivo. Al quarto tentativo non vince il trofeo di un compleanno gialloblù.

 

MUSUMECI: 6-

Predica nel deserto, inascoltato e abbandonato spesso dai compagni a duelli giocati in inferiorità numerica. Nella seconda partita si infortuna alla mano dovendo ricorrere a tre punti di sutura.

 

MONTALDI: 5.5

Al rientro dopo due mesi senza campo per una preparazione estiva che si preannuncia in salita. Cresce con il passare dei minuti e segna un gol ai verdi.

 

TANI: 5.5

Il Maghetto non trova il modo per cambiare di ritmo e appare in difficoltà atletica per tutta la serata. Realizza una rete.

 

ROSSI D. : 5

I suoi gol li fa sempre (uno per gara) ma il suo apporto difensivo è nullo e il confronto con Imbembo sulla fascia sinistra è spesso imbarazzante.

 

BINUTTI: 5.5

Serata di prova per lui da parte di una società che lo vorrebbe tesserare. Prima c’è da capire il ruolo di un giocatore che forse mal digerisce giocare in avanti. La domanda però è, dove posizionarlo? Colpisce due pali contro i bianchi e segna contro i verdi una rete.

 

Al termine dei 75 minuti di gioco si è proceduto con la premiazione e la serata è riuscita così bene che la società ha deciso che d’ora in poi il Compleanno Gialloblù si svolgerà con cadenza annuale per fungere da presentazione ufficiale della squadra.


Ufficiale: Musumeci è gialloblù

Un Tweet l’aveva preannunciato ieri e oggi è ufficiale: Andrea Musumeci è ufficialmente un giocatore dell’Olympic 2000 a partire da oggi, venerdì 25 luglio 2015.

  
Ecco le prime parole del giocatore intervistato dall’ufficio stampa gialloblù dopo la firma del contratto.

Buongiorno! innanzitutto, come ci si sente ad essere un giocatore dell’Olympic a tempo pieno?

“Buongiorno! Mi sento onorato e orgoglioso di poter indossare la casacca di uno dei club storici del litorale romano. Un club con una storia e un palmares di tutto rispetto con il quale spero di vincere parecchi trofei oltre alla voglia di crescere insieme ad un gruppo di amici!”

Lei farà parte di una squadra che da 4 anni non vince un trofeo e che nelle ultime due stagioni ha attraversato un periodo di grande crisi. Per lei questa situazione è motivo di stimolo o di preoccupazione?

“Entro in punta di piedi in questo Olympic il quale ha dimostrato di voler puntare molto sul sottoscritto. Un periodo di appannamento, a volte, può anche essere dettato da un normale calo fisiologico ma caratterialmente non amo i facili allarmismi. Preferisco piuttosto vedere tutto ciò come un grande stimolo, un deal avvincente per risalire la china e riprenderci quelle posizioni di prestigio e l’entusiasmo che l’Olympic merita assolutamente!”

La società ha dichiarato di voler puntare su una rosa ristretta questa stagione dopo aver utilizzato ne 26 elementi nella scorsa stagione. Per lei è una mossa valida?

“Personalmente la ritengo una strategia valida. La società Olympic credo voglia mettere in atto un progetto serio per la costruzione di una rosa che guarda al presente e che allo stesso tempo pensa al futuro”.

L’Olympic ha un atavico problema in avanti, per lei un attaccante di razza è indispensabile oppure si può vincere ricorrendo al gioco?

“Dico una cosa scontata ma essenziale… Se la squadra vince, vinciamo tutti. Sicuramente ci sarà da lavorare parecchio sulla fase difensiva, sulla fase di non possesso, ma il gol non deve creare ansia perchè il gruppo è più importante del singolo”.

Come si possono risolvere per lei i problemi di questa squadra?

“Non ci sono ricette particolari, la parola d’ordine è organizzazione. Solo rimanendo compatti e coesi riusciremo a mantenere una fase difensiva efficace, cercando di ridurre al massimo i rischi. L’Olympic  deve ritrovare una propria identità precisa e vincente!”

Come giudica la sua esperienza in squadre come Autoricambi Bernocchi e Raglio Vallecanaro e cosa si aspetta da quella nell’Olympic 2000?

“Devo tantissimo a entrambe le esperienze che, per quanto differenti, mi hanno aiutato a crescere tecnicamente e umanamente. Con il Bernocchi e il Raglio Vallecanaro abbiamo raggiunto due finali di Europa League consecutive nello stesso anno solare 2015 purtroppo perdendole entrambe. Ci tengo a ringraziare i vecchi compagni di squadra, in particolar modo quelli della vecchia guardia Scarsenal Gianluca Bisogno e Francesco Tani! Cosa mi aspetto da questa nuova avventura Olympic?… Che dire, la dirigenza dell’Olympic mi ha voluto fortemente e proprio per questo motivo farò di tutto al fine di poter contribuire al gioco dell’Olympic in modo da raggiungere al più presto traguardi e successi, per il semplice motivo che io gioco sempre e solo per vincere!

La concorrenza è vasta, quali sono i suoi propositi per la stagione 2015/16?

“La concorrenza non è un problema! In generale sono sempre stato rapido ad adeguarmi alle necessità di una squadra… sono pronto a dare il meglio di me in ogni partita, darò sempre il cento per cento”.

Grazie e a presto in campo, a proposito, con quale numero di maglia?

“Ho avuto la maglia numero 16 nel vecchio Scarsenal, poi ho indossato la numero 8 sia nel Bernocchi  che nel Raglio Vallecanaro. So che nell’Olympic  la maglia numero 8 è già presa, quindi in questa nuova esperienza calcistica e umana vorrei indossare la maglia numero 21.  Per il momento saluto tutti i tifosi dell’Olympic ai quali dico una cosa… Non vedo l’ora di cominciare!”

Olympic A – Olympic B 4-8

 

“…troppo caldo…”

 

Un nuovo Patto, l’anno prossimo un trofeo in bacheca

MARTEDI’ 7 LUGLIO 2015, ORE 21

LONGARINA

STAGE #62

OLYMPIC A – OLYMPIC B

4-8 (2-4)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 2 FORMICONI, 1 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 IMBEMBO R, 2 PERRONE, 2 TAGLIAFERRI F.

 

Giocare con un umidità dell’80% è quasi impossibile. Ieri la Longarina sembrava Manaus. Eppure l’Olympic è scesa in campo per un allenamento duro e faticoso perché tra una settimana scarsa c’è la semifinale di Europa League contro il Mo’viola e allora vale la pena versare qualche litro di sudore. Purtroppo mancavano troppo titolari per dare un senso più preciso a questa sgambata: out Formica, Ruggeri, Li Causi e Imbembo, praticamente metà di quelli che tra sei giorni sfideranno Verdesca e compagnia cantante.

E’ stata però la solita partitella equilibrata e utile per non restare due settimane senza giocare e pazienza se qualcuno è uscito dal campo totalmente disidratato. I convocati erano solo dieci quindi non c‘era nemmeno un cambio in panchina. Era previsto ci fosse Hau Costinel ma così come era successo due settimane fa anche questa volta il laterale romeno non si è presentato senza dare nemmeno comunicazione. La sua avventura nell’Olympic finisce qui, parola di presidente.

In campo si è vista un’Olympic B più forte sul profilo tattico e forte di una coppia difensiva formata da Musumeci e Roberto Imbembo davvero difficile da superare. L’Olympic A ha pur giocato bene, ha preso più di un palo, ma nel complesso si è mostrata meno solida dietro e più leggera davanti con Ciardi e Bisogno che raramente trovavano la via giusta per dare pensiero a Perrone. Tra sei giorni, contro il Mo’viola, il ritmo sarà compassato come ieri per il forte caldo oppure ci sarà da correre sudare il doppio? Per sicurezza prepariamo una bella cassa d’acqua da portare in panchina.

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

MAIOZZI: 6+

Sempre positivo il numero 22 gialloblù. I gol decisivi i blu li segnando entrando in porta con la palla.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Come una settimana fa, soffre il caldo in modo indicibile e gli manca la lucidità per far girare a dovere gli ingranaggi della squadra in verde. Nella ripresa segna un bel gol superando in slalom tre avversari.

 

FORMICONI: 6-

Trova quei sussulti che i tifosi gli chiedono da qualche tempo, un paio di gol, all’interno di una gara diligente.

 

CIARDI: 5.5

A centrocampo garantisce quantità ma in avanti fa mancare totalmente il suo apporto in termini di incisività.

 

BISOGNO: 5.5

Il gol dell’ 1 a 1 nel primo tempo arriva dopo un paio di buone occasioni sprecate. Limitato da un infortunio pregresso.

 

 

MARCATORI OLYMPIC B

 

PERRONE: 6.5 cap.

Garantisce sicurezza bloccando a terra i tiri da fuori. Nel finale dà respiro a Imbembo a centrocampo e realizza due gol che chiudono la sfida.

 

MUSUMECI: 6.5

Rischia di finire anzitempo l’allenamento per il ripresentarsi di un dolore al ginocchio. Il tutore di Tani però fa miracoli e lui riprende il suo posto da leader della difesa e dalla squadra.

 

IMBEMBO R. : 7

In assoluto il migliore in campo, rincorre palloni e avversari come fosse già la semifinale di martedì e segna quattro gol vari e tutti bellissimi. Ne ricordiamo uno con il quale chiude una bellissima azione di tutto il team e un altro in cui va diretto a dribblare tre difensori e a battere Maiozzi di giustezza. Grande acquisto.

 

TANI: 6.5

Non segna ma sforna tanti assist giocando molto spesso di prima e illuminando il gioco dei blu con rapidi tocchi letali.

 

TAGLIAFERRI F. : 6.5

Due gol tra cui il classico tiro preciso e astuto con il quale batte Maiozzi per l’ 1 a 0.

Olympic 2000 – Dar Baffone 13-2

 

Meglio tardi che mai

LUNEDI’ 22 GIUGNO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 940

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO 2015, GIRONE B, VII GIORNATA

OLYMPIC 2000 – DAR BAFFONE

13-2 (2-0)

MARCATORI: 4 FORMICA, 4 RUGGERI, 3 RENCRICCA A., 2 TANI

 

L’Olympic che conoscevamo e che avevamo un po’ dimenticato, l’Olympic cinica in avanti, ben protetta dietro, l’Olympic che gioca bene arrivando tante volte in porta palla al piede, l’Olympic Godot che da tanto aspettavamo e che è arrivata quando è stato troppo tardi. O quasi.

La pazza Olympic che non ti aspetti dopo 143 giorni torna a vincere in gare ufficiali nell’ultima giornata del Marakaibo, quando ormai i giochi per la qualificazione erano chiusi da un turno. Per questo torneo è stata una vittoria inutile ma non per i giocatori né per i tifosi che ora sperano che nel finale di stagione i gialloblù possano trarre una spinta decisiva dall’affermazione di ieri sera per concludere al meglio il Lido di Roma.

C’era la squadra del Dar Baffone a salutare l’Olympic che abbandonava il Marakaibo, un torneo nel quale l’Olympic ha collezionato tante buone prestazioni e nessun punto. Fino a ieri sera, quando tutta la rabbia per un’eliminazione beffarda si è canalizzata contro un avversario che mai è riuscito a tenere testa ad una delle più belle Olympic stagionali.

Dietro la difesa è stata pressoché perfetta con il numero 19 Musumeci autore di una prestazione senza precedenti e che spingerà la dirigenza a provare ad acquistarlo a titolo definitivo nella prossima stagione. Anche gli altri non sono stati da meno: Rencricca e Formiconi hanno formato con il collega precedentemente menzionato una cerniera invalicabile e in avanti è scesa un’autentica manna dal cielo rappresentata da ben tredici gol e da quel pizzico di fortuna che ha mai arriso alla squadra negli ultimi otto mesi.

Nel primo tempo c’è stato un equilibrio basato sul fatto che l’Olympic non riusciva a concretizzare il gioco creato. L’1 a 0 arrivava grazie al più classico calcio di punizione firmato Rencricca mentre Ruggeri firmava il raddoppio. Un unico spauracchio per Perrone che faceva buona guardia.

Il capitano a inizio ripresa subiva la rete del 2 a 1 ma dopo questo piccola disattenzione l’Olympic cominciava ad offrire puro gioco con la G maiuscola. Tanti i gol arrivati in rapida successione e al termine di azioni manovrate che coinvolgevano almeno tre giocatori. Tanta la gloria per Ruggeri (devastante), Formica (autore di una doppietta decisiva nel primo terzo della ripresa) e per Tani che come Musumeci, purtroppo, vedeva la propria avventura gialloblù concludersi (per il momento) insieme al torneo.

E’ stata una serata bellissima nella quale abbiamo rivisto l’Olympic divertirsi forse perché libera da calcoli e pesi psicologici ma è stata anche una serata statisticamente importante sia a livello personale che collettivo con la squadra che raggiungeva la vittoria numero 300 in gare ufficiali. Sono numeri, quelle di ieri sono state emozioni vere che vorremmo rivivere al più presto. Dai Olympic, non mollare!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

La partita che ci voleva per il capitano dopo la ricca frequentazione di biergarten degli ultimi giorni. Nella presenza numero 500 in gare ufficiali fa una parata nel primo tempo che possiamo definire importante per aver permesso all’Olympic di chiudere il primo tempo con la rete inviolata.

 

RENCRICCA A. : 7.5

Musumeci al centro, Rencricca sulla fascia destra. Già questa è una notizia per il numero 4 che raramente in carriera ha lasciato il ruolo di libero a qualcun altro. L’esperimento è perfettamente riuscito, l’intesa tra i due centrali ha funzionato alla grande e Rencricca, pur prendendo qualche rischio, ha segnato una tripletta che indica come il giocatore non voglia più fermarsi dopo aver sforato quota 300 gol in gare ufficiali la scorsa settimana.

 

MUSUMECI: 8

Una rivelazione! La grande prestazione forse è solo secondaria alla grande grinta mostrata in 50 minuti nei quali nulla sbaglia e nulla lascia passare utilizzando non poche volte l’arma del tackle preciso e mai falloso. La stagione in gialloblù per lui doveva partire prima e la società è già al lavoro per tesserarlo nella prossima stagione. Motivo? E’ da Olympic, punto. Per lui un assist.

 

FORMICONI: 7

Gara ordinata, di contenimento nel primo tempo e di entusiasmo nella secondo quando si vede che ha coraggio e gamba per provare a superare l’uomo. Il terzo difensore ideale da affiancare a Rencricca e Musumeci.

 

TANI: 7

Salutiamo anche lui con estremo rammarico perché in questo scorcio di stagione ha dimostrato grinta, carattere e grande attaccamento alla maglia. Il suo secondo di tempo di ieri è  stato da incorniciare. Due gol e un assist nella serata nella quale raggiunge Guarino al tredicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi (102 gettoni). Anche per lui c’è un contrattino nel cassetto di via Prato Cornelio per la season 2015/16.

 

FORMICA: 8

Sbloccato! Finalmente sul viso gli si stampa un bel sorriso a 32 denti quando esce dal campo dopo aver battuto il portiere avversario per quattro volte. Quattro gol che gli permettono di superare Stefano Tagliaferri nella classifica marcatori in gare ufficiali. Ora le reti sono 220 in 152 partite e permettono al nostro numero 10 di salire sul podio dietro solamente a Rencricca e Fantini. Ma non è il solo traguardo della sua serata: sempre con questa partita ritorna tra i primi dieci giocatori di sempre della classifica generale con 183 gare superando Belli fermo a 182 da ottobre. Quel sorriso deve rimanere sul suo viso a lungo!

 

RUGGERI: 8

Forse il migliore in campo insieme a Musumeci. La sua prestazione è tanta qualità e tanta quantità al servizio della squadra. Enorme il suo bottino: 4 gol e 4 assist, numeri che lo rimettono fortemente in gara per i trofei di fine anno. Ieri ci ha messo testa e cuore, lo vogliamo sempre così!

Olympic 2000 – Irreal 2-7


Lunedì 15-06-15, 21.30

Marakaibo 2015, gir. B, VI giornata

Olympic 2000 – Irreal 2-7 (0-2)

Marcatori: 1 Formica, 1 Rencricca A.

Sconfitta sonora quella di ieri sera, l’ennesima stagionale purtroppo, rimediata dall’Olympic contro l’Irreal di Manoni.

Tante le assenze importanti in casa Olympic, vedi quella di capitan Perrone in porta, sostituito dal buon Maiozzi, e il forfait dell’ultima ora da parte di Ruggeri. Convocato Tani last minute nonostante venisse da un periodo di convalescenza.

Veniamo alla gara. L’Olympic comincia in campo con il quintetto Maiozzi, Musumeci, Rencricca, Imbembo, Formica con Tani e Montaldi in panchina.

Pronti via le due squadre si studiano, tengono bene le posizioni e rimangono strette sul campo da gioco. Primo tempo tutto sommato equilibrato nonostante il risultato parziale di 2 a 0 per Manoni e soci. Il raddoppio è arrivato peraltro da un calcio di rigore assegnato generosamente dall’arbitro ai danni di Musumeci il quale respingeva con successo, in scivolata, un tiro a botta sicura di un avversario, con la palla che toccava in primis la coscia di Musumeci per poi involontariamente sbattere anche sulla mano, tutto questo in una frazione di secondo. Primo tempo che ha visto purtroppo il solito Olympic sciupone sotto porta. Tre tiri dal limite in posizione defilata per Imbembo e almeno tre o quattro occasioni là davanti che avrebbero potuto o dovuto essere finalizzate in altra maniera, in particolar modo una ghiotta occasione con Formica a tu per tu con il portiere avversario nella quale Fabio ha provato a spaccare la porta strozzando invece un tiro che è finito fuori dallo specchio della porta! A volte sarebbe sufficiente un minimo di lucidità in qualche frangente soprattutto in fase realizzativa. Rileviamo i soliti atavici problemi; stitichezza cronica in fase offensiva e una fase difensiva completamente da rivedere.

L’Irreal, a tal proposito, ci ha mostrato come si mette in campo una squadra che riesce a fare entrambe le fasi, corta in fase di ripiego e soprattutto veloce a rientrare in tutti i suoi elementi e pronta a colpire in contropiede con passaggi semplici ed un gioco corale che l’Olympic ha fatto intravedere ma solo ad intermittenza e a piccole dosi.

Il secondo tempo, come da copione, l’Olympic sbraga totalmente. Un gol di Formica e un penalty realizzato dal rientrante Rencricca hanno reso meno amara la debacle di ieri sera.

PAGELLE

Maiozzi: 5.5 cap. capitano di giornata, ha salvato la sua porta in parecchie occasioni anche se ha sulla coscienza almeno tre gol per via di interventi non proprio decisi soprattutto riguardo un paio di tiri sul suo palo.

Rencricca: 6- pure lui ha risentito ovviamente del periodo in cui non ha giocato però a differenza di altri è risultato più tonico e propositivo.

Musumeci: 6 che dire, ha tamponato dov’era possibile, la solita grinta, scivolate decise sul pallone mai fallose, grida dalla difesa chiamando queste benedette posizioni, ma tutto questo non è stato sufficiente.

Formica: 5.5 tanto impegno ma gli manca la lucidità.

Imbembo: 6 tra i meno peggio.

Tani: 5 mai in partita. Fuori condizione

Montaldi: 5 come sopra.

Commento e pagelle a cura di Andrea Musumeci.