MERCOLEDI’ 11 GIUGNO 2014, ORE 21
LONGARINA
GARA 886
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE B, II GIORNATA
MC DONALD’S – OLYMPIC 2000
5-4 (1-2)
MARCATORI: 3 COLLU, 1 RENCRICCA A.
La striscia di risultati utili consecutivi dell’Olympic si arresta alla nona partita contro il Mc Donald, squadra che condivideva molti elementi con il Codice Etico, formazione affrontata invece lunedì scorso al Marakaibo e contro la quale i gialloblù avevano impattato sul 4 a 4. E anche questa partita avrebbe dovuto terminare sul 4 a 4, risultato più che giusto per quanto si era visto in campo nei cinquanta, equilibrati, minuti di gioco. Purtroppo per l’Olympic, che era passata per quattro volte in vantaggio, gli ultimissimi minuti di gara sono stati fatali e il Mc Donald, che per 43 minuti era stata spesso in svantaggio, negli ultimi sei minuti riusciva a pareggiare e poi a vincere decretando così la fine della striscia positiva dell’Olympic.
L’Olympic si presentava al fischio d’inizio con tre novità rispetto alla terza giornata del Marakaibo: Perrone rilevava Belli in porta, Li Causi sostituiva Formiconi mentre Collu prendeva il posto di Formica.
E proprio” il Gazzella” portava in vantaggio i gialloblù con una delle sue travolgenti progressioni in solitaria che ricordava una caccia alla volpe in cui la preda diventa irraggiungibile per tutti gli inseguitori. L’1 a 0 non era frutto di un’azione corale ma come dicono gli inglesi, che di caccia alla volpe se ne intendono, “who cares?” E tutti a congratularsi con Collu che nelle ultime partite sta facendo chiedere a molti il perché di un ritiro annunciato quando sembra che la sua condizione fisico atletico non sia mai stata migliore.
Subito il gol il Mc Donald cominciava rendersi pericoloso, per tre volte i bianchi attentavano alla porta gialloblù e dopo un palo su calcio di punizione deviato da Montaldi era Perrone a dover sventare un paio di conclusioni insidiose. Il primo pareggio dei Paninari arrivava a metà frazione e nasceva da una grandissima ingenuità dei nostri giocatori che prima concedevano un fallo sull’out destro e poi permettevano agli avversari di battere la punizione in tutta tranquillità lasciando un attaccante a tu per tu con Perrone. Sul primo tiro il capitano veniva nuovamente graziato dal palo ma sulla successiva ribattuta doveva capitolare.
Sull’ 1 a 1 l’Olympic non riusciva a pungere in attacco: Fantini si nascondeva spesso dietro il marcatore mentre Ruggeri faceva un gran lavoro sulla trequarti e non risultava incisivo in area di rigore avversaria. L’impasse veniva risolta da Rencricca che da cecchino consumato cominciava a mirare alla porta avversaria. Il primo tentativo veniva sventato abilmente in angolo dal portiere avversario, il secondo finiva alto con buona pace di Montaldi in ottima posizione e ignorato dal libero di Centocelle, il terzo tiro invece scheggiava la traversa mentre alla quarta conclusione l’Olympic tutta aveva modo di gioire perché il portiere del Mc Donald lasciava passare il più innocuo dei tiracci da oratorio. Come diceva un attaccante del passato dell’Olympic sul finire degli anni ’90 (Dario Calabrò, n.d.r) “vale sempre uno” e così Rencricca festeggiava la rete numero 271 in carriera.
Chiuso il primo tempo in vantaggio l’Olympic cominciava la ripresa con la stessa solidità difensiva, la difesa giocava bene in senso globale il Mc Donald approfittava di qualche errore individuale e arrivava il 2 a 2 come anche il 3 a 3 dopo che Collu si era nuovamente bevuto tutta la squadra avversaria come fosse stata un Milk Shake al fast food.
Ma l’azione successiva della freccia gialloblù era ancora più bella: la difesa gialloblù sbrogliava una situazione complicata ma Rencricca aveva la grande lucidità di servire in profondità Collu che per la terza volta volava verso la porta avversaria come fosse in Vespa e bruciava la rete del Mac con un tiro che si spegneva all’angolino basso sul secondo palo. Tutto molto bello, 4 a 3 e tutti in panchina per un time out tonificante.
In questo momento si decideva la partita: gli avversari erano ancora freschi mentre i nostri erano in calo atletico e in più avevano fallito in un paio di occasioni il gol del KO. Alla ripresa delle ostilità gli avversari pareggiavano fortunosamente mentre a tre minuti dalla fine arrivava la doccia gelata rappresentata dal gol del definitivo 4 a 5.
Nonostante il caldo afoso questa secchiata di acqua fredda i giocatori gialloblù se la sarebbero volentieri risparmiata. Lo hanno detto e riconosciuto tutti che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio, arbitro e avversari compresi ma nel calcio, si sa, non sempre esce fuori il punteggio più giusto e allora contentiamoci di un’Olympic che sebbene sconfitta ha confermato il suo buon momento di gioco e carattere così come ha confermato di aver trovato un top player che se vuole può fare la differenza.
In questo girone così equilibrato i nostri prossimi avversari, l’Eat Street Food, sembrano essere di un altro pianeta. L’Olympic proverà a fermarli e poi proverà a vincere con Catering 2000 e Bernocchi/Scarsenal per tentare l’accesso alla Champions.
PAGELLE
PERRONE: 6.5 cap.
Prende una botta dolorosissima lì dove non batte il sole nel primo tempo. Fortunatamente si riprende e prima che il Mac passi ce ne vogliono di tentativi che il capitano vanifica con prontezza e agilità.
RENCRICCA A. : 6+
Bene dietro (solo una volta si perde l’uomo che calcia fortunatamente a lato) mentre in avanti è il solito cane sciolto con risultati che vanno dal gol sfiorato, al gol fatto al tiro evitabile con compagni smarcati e ignorati. Ha il merito di lanciare ottimamente Collu per il gol del 4 a 3.
LI CAUSI: 6+
Imbottito di antibiotici dopo l’influenza sembra ripresosi bene anche se non sembra al top perché limita di molto le sue usuali sortite offensive.
MONTALDI: 5.5
Prestazione su per giù sufficiente in cui però la zampata vincente nonostante qualche buona opportunità. Cala molto nel finale e ha la responsabilità di essersi fatto bruciare in anticipo dall’attaccante che sigla gol della vittoria avversaria.
COLLU: 7
Decisamente il migliore in campo per l’Olympic al cospetto di avversari che sembrano Will E. Coyote: i compagni gli danno palla, lui fa “Beep beep” e con una nuvola di fumo corre verso la porta bruciando per tre volte il portiere avversario. E poi, esattamente come contro la Lidense, è anche attento, concentrato e preciso in difesa coprendo spesso le avanzate dei due difensori centrali. Avrebbe potuto sferrare il colpo fatale al Mac Donald ma quanto fatto da Valerio ieri sera è tanta, tanta roba che noi ci gustiamo finché ce n’è.
RUGGERI: 6-
Gioca meno dai compagni e non tira praticamente mai verso la porta avversaria ma ugualmente offre una prestazione non malvagia perché lavora molto al largo della difesa avversaria. Per la sufficienza piena però ci vuole il gol che gli manca ormai da tre partite.
FANTINI: 5
Prova opaca per il bomber gialloblù che si trova quasi sempre oltre i marcatori e diventa quindi irraggiungibile per i compagni. Non appare molto concentrato.
