Archivi tag: Andrea Fantini

Olympic 2000 – Magliemi City 12-5

Lunedì 7 novembre 2011, ore 21.30
Stadio della Madonnetta
Gara #729
Challenge Cup III, prima fase, IV giornata

Magliemi City – Olympic 2000
5-12 (2-7)

Marcatori Olympic
3 Fantini
3 Perrone
2 Caserta
2 Rencricca A.
1 Tani
1 autorete

Non importa quanto sia semplice, ogni partita merita un’attenzione speciale e ogni avversario merita la giusta attenzione perchè le trappole sono nascoste ovunque, a maggior ragione dietro avversari apparentemente inferiori. E la partita di ieri sera era perfetta per inciampare nella più classica delle bucce di banana. Quella contro il Magliemi City è la tipica partita che sela vinci nessuno ti farà i complimenti mentre in caso di sconfitta la pioggia di critiche (giuste) è inevitabile.
Per la quarta gara di Challenge l’Olympic affrontava appunto il Magliemi City, formazione che nelle primissime uscite non opponeva quasi resistenza ai propri avversari ma che ultimamente, complice una gigantesca campagna acquisti che riguarda soprattutto giovani talenti extra comunitari provenienti da tutto il mondo, sta crescendo e sembra ormai sempre più vicina alle prime soddisfazioni.
Per l’Olympic l’obiettivo della serata era quello di dare un naturale seguito alla vittoria contro la Cantera, servivano dunque tre punti per avvicinarsi alla sfida di domani contro il Manchester City nel migliore dei modi senza imbattersi in una di quelle trappole di cui parlvanao poc’anzi.
La situazione meteorologica è stata clemente perchè le nubi si aprivano proprio pochi minuti del fischio d’inizio e la pioggia non disturbava mai lo svolgersi del match.
Contro questo avversario era fonda avviare e incanalare subito la gara nel modo giusto e la premiata ditta Caserta Fantini riusciva perfettamente in questo intento andando a segno nei primissimi minuti di gioco per tre volte. Anzi in realtà ad andare in gol era solo Fantini che grazie agli assist del Maravilla realizzava i tre gol della sua tripletta prima che il cronometro scandisse il quinto minuto di gioco.
E poi è stata accademia è c’è stata gloria per tutti o quasi con Caserta che ha realizzato solo una doppietta ma ha prodotto un’infinità di assist, Perrone che segnava tre reti, Rencricca che bucava la rete per due volte e Tani che chiudeva i conti.
Non figuravano sul tabellino dell’arbitro Formiconi (comunque ottima la sua prestazione) e chiaramente Belli che dopo i venutno gol subiti in campionato ad opera del Quattro Chiacchiere poteva ristabilire la sua auto stima.
In chiusura possiamo dire che è stata una serata positiva dalla quale non si possono trarre chissà quali indicazioni ma che sicuramente è stato un buon allenamento sulla via del Manchester City e dell’esordio di Coppa Italia lunedì in trasferta a Spinaceto. Tanti complimenti vanno alla coppia gol formata dalla fantasia di Caserta e dalla potenza di Fantini, un mix che se ben miscelato potrà darci grandi soddisfazioni. Per il multicolore Magliemi City invece la prima vittoria rimane un sogno ma siamo sicuri che i tanti talenti multi etnici (il marocchino Nabil è un giovani interessante e farebbe comodo anche all’Olympic) una volta amalgamati potranno esprimere al meglio le loro innegabili qualità. Contro il Manchester mancherà per impegni personali Formiconi, un assenza pesante che la società cercherà di colmare al meglio. Al resto della squadra il compito di non farlo rimpiangere con una prestazione super.

Note
Serata umida.
Campo in buone indicazioni
Spettatori circa 10
Olympic in campo con maglie PREMIER 2011

PAGELLE

12. BELLI: 6.5
La squadra ha potuto fare affidamento su di lui quando la tensione scendeva e gli avversari riuscivano a proporsi al tiro. Efficace sul marocchino Nabil, il senegalese Gnok e l’ucraino Ilyk.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Con il passare dei minuti amplia il suo raggio d’azione talvolta dimenticando quali sono i suoi compiti principali. Realizza una doppietta (buca l’impreparato portiere ospite con una punizione da centrocampo) e serve due assist ai compagni.

8. FORMICONI: 7
Nessuna sbavatura, nessun errore, nessun calo di tensione. Affronta il Magliemi come fosse il Barcellona e infatti chiude la partita senza nemmeno un gol interpretando il match come una gara qualsiasi.

6. PERRONE: 6+
Non in palla come contro il Moviola e il Vega Futsal A. È ancora appesantito nei riflessi e nel fisico dalle vacanze africane ma supera la sufficienza grazie ad una tripletta.

11. TANI: 6
Convocato nel pomeriggio per sostituire l’infortunato Sforza, sta diventando insostituibile nella rosa gialloblu. Peccato giochi spesso complicandosi la vita e cercando soluzioni di gioco che spesso la vita la complicano anche all’Olympic. Potrebbe segnare piu gol ma per fretta e precipitazione alla fine il suo bottino è di una sola rete.

19. CASERTA: 7
Devastante, non ci sono altre parole per questo giocatore che scalerà, è scritto, tutti i record della squadra. Stavolta rispetto al match di andata non è svogliato, anzi, e parte subito alla grandissima servendo a Fantini due assist in fotocopia. Per lui invece si regala “solo” una doppietta ma i tifosi quando lo vedono partire sanno già che qualcosa succederà perché è un fuoriclasse e la coppia d’attacco assortita con Fantini fa sognare il mondo gialloblu.

9. FANTINI: 7
Dopo cinque minuti aveva già segnato tre gol facendo capire agli avversari che la loro serata non sarebbe stata piacevole. Poi non ha piu segnato ma ha giocato comunque la sua solita partita mostrando i muscoli a centrocampo e alzando una trincea sulla linea di metà campo. Nessun allenatore sano di mente rinuncerebbe ad Andrea, siamo sicuri.

Olympic 2000 – Cantera 6-5

Mercoledi 5 novembre 2011, ore 20.45
Stadio Longarina
Gara #728
Campionato III giornata
Olympic 2000 vs Cantera 6-5 (3-4)

Marcatori Olympic
2 Caserta, 1 Fantini, 1 Formiconi, 1 Rencricca A., 1 Tani

Miglior gialloblu in campo Alessandro Rencricca

Ventuno. Un numero che i tifosi e i giocatori dell’Olympic ricorderanno a lungo. Ventuno come i gol subiti la settimana scorsa dal Quattro Chiacchere. Ventuno schiaffi, uno più doloroso dell’altro. Dolorosi come il ricordo della schiena china a raccogliere la palla in fondo alla nostra rete per ventuno volte, forse anche di più visto che probabilmente ad un certo punto l’arbitro ha anche smesso di scrivere sul proprio tabellino per mancanza di spazio.
Ventuno. Un numero che ricorderemo ma che dovremo presto imparare a sistemare in un cassetto della memoria remoto come un brutto ricordo sempre presente ma che dovrà rimanere lì come monito e non come un macigno sulla coscienza.
Dovremo sempre tenere a mente questo numero, ogni volta che scenderemo in campo perchè le sconfitte fanno parte di qualsiasi sport e ne fanno parte anche le batoste più pesanti ma ogni sportivo ha l’obbligo e il dovere verso se stesso e i propri tifosi di uscire dal terreno di gioco con la consapevolezza di aver dato tutto, di non avere rimpianti, di aver fatto tutto, ma proprio tutto, per cercare di vincere.

Questa è stata la vera onta derivante dalla sconfitta contro il Quattro Chiacchere, il non avercela messa tutta. Ed è con l’obbligo di rimuovere questa macchia che la nostra squadra è scesa in campo per la terza giornata di campionato contro la Cantera.

Per la prima volta in questo torneo l’Olympic si presentava con il proprio capitano tra i pali mentre Bisogno dava forfait in mattinata. Davanti a Perrone quindi si sistemavano i soliti Rencricca e Formiconi mentre Caserta, Tani e Fantini occupavano i settori avanzati.

La Cantera, anch’essa a zero punti in classifica, passava in vantaggio su azione da calcio d’angolo ma Fantini riequilibrava le sorti del match su assist di Tani anch’esso dalla bandierina. I gialloblu si dimostravano leggerini dietro e ballavano parecchio durante i contropiede mentre quando gli avversari partivano trovandosi di fronte l’Olympic schierata l’azione di filtro operata soprattutto da Fantini era efficacissima.
Purtroppo i ragazzi in maglia nera segnavano anche la rete dell’1 a 2 e dopo che Rencricca pareggiava su punizione realizzavano altri due gol andando al riposo sul punteggio di 4 a 3 visto che prima dell’intervallo Caserta trovava la via del gol dopo un paio di errori clamorosi.

Ma c’era qualcosa di piu preoccupante e pericoloso degli errori sotto porta, dei passaggi sbagliati, degli errori di distrazione o di posizione e mi riferisco al nervosismo che per tutta la prima frazione ha serpeggiato nella squadra.
Non stiamo qui a precisare da chi partiva questo stato d’animo perché pensiamo sia piu importante capire da dove venisse: forse dalla scarsa condizione fisica di alcuni nostri giocatori ai quali la mancanza di ossigeno faceva mancare la lucidità necessaria per affrontare la partita con la giusta calma ma quali che fosse la causa l’Olympic non poteva permettere che il match contro la Cantera rappresentasse la prosecuzione di quello con il Quattro Chiacchere in cui la perdita della tranquillità e dello spirito di gruppo erano state il trampolino di lancio verso il baratro in cui abbiamo lasciato una fetta importante di credibilità e fiducia.

Stavolta peró l’Olympic e i suoi giocatori sono stati piu forti, piu furbi del nervosismo, piu forti della tentazione di scaricare sul prossimo la colpa dei gol subiti. C’è stata una discussione nell’intervallo, un duro faccia a faccia in cui i giocatori ai sono fronteggiati e alla ripresa del gioco l’Olympic Ha cominciato a costruire la sua prima vittoria in campionato con le armi che da sempre l’hanno aiutata a superare le difficoltà e qualsiasi avversario.
E con la grinta, con lo spirito di squadra, con la forza del gruppo che i gialloblu sono riusciti a pareggiare con Tani. Con le stesse qualità l’Olympic ha di nuovo pareggiato grazie a Formiconi dopo che la Cantera era passata nuovamente in vantaggio grazie ad un eurogol e sempre grazie al gruppo poi la nostra squadra è andata a vincere affidando a Caserta, il predestinato, il ruolo di match winner.

Poi c’è stata la parte piu bella: sei minuti piu recupero di sofferenza e resistenza che sono terminati con l’esplosione di gioia dei nostri giocatori che al triplice fischio si sono abbracciati finoa farsi male completando così la catarsi collettiva.
Di questa prima vittoria in campionato ci rimane l’immagine di un’Olympic che continua a prendere troppi gol e in maniera evitabilissima, di una squadra mentalmente e fisicamente precaria ma anche di una squadra che può fare e disfare qualsiasi cosa e che, analizzando il gioco offensivo creato, avrebbe potuto chiudere la partita con almeno altrettanti gol rispetto a quelli segnati.

L’obiettivo a breve termine deve essere l’equilibrio a tutti i livelli, soprattutto mentale. Poi da questa base fondamentale si può tornare a parlare di crescita del gioco.

NOTE
Serata fredda e umida
Spettatori circa 10
Gara disputata in due tempi di 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con le divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 6 CAP.
E’ tornato da Zanzibar una settimana fa ma forse il vero rientro lo fa a fine primo tempo quando da vero capitano fa sentire la sua voce. I riflessi sono un po’ appannati, fisicamente è al 20% ma a sprazzi si vede che non ci metterà molto per tornare ai suoi livelli.

4.RENCRICCA A. : 6.5
Partita catartica. Parte malissimo, sembra ancora sdraiato sotto il sole dei Caraibi dai quali è tornato più di due settimane fa. Sbaglia marcatura sullo 0 a 1 avversario poi sbraita e attacca qualsiasi compagno gli capiti a tiro ma ad un certo punto risale la china, segna un goal su punizione e piazza tre assist. Decisivo perchè entra in quattro gol sui sei dell’Olympic e perchè difficilmente la squadra può cavarsela senza di lui. La condizione fisica è un grande problema per lui in questo momentoma lo aspettiamo.

8.FORMICONI: 6+
Partita di sacrificio, passata a tamponare le falle lasciate al centro e sulle fasce dai compagni. Nemmeno lui è al top ma il suo carattere in queste partite lo aiuta sempre a mascherare le difficoltà fisiche. Realizza il gol del 5 a 5.

11.TANI: 6
Ogni tanto se ne esce con qualche pezzo da Cavallo Pazzo tipo quando decide di affrontare la squadra avversaria tutto da solo e perde una palla pericolosa al primo dribbling però riconosciamo che il Tani di quest’anno è tutta un’altra cosa rispetto a quello dell’anno scorso. La sua non è una partita perfetta (anzi, commette delle leggerezza evitabili) ma si fa trovare pronto all’appuntamento con il gol e permette a Fantini di realizzare il gol dell’1 a 1 con un calcio d’angolo chirurgico.

19.CASERTA: 6+
Non in una di quelle serate magiche in cui tutto gli riesce alla perfezione basti dire che sbaglia almeno quattro gol che avrebbero reso la serata gialloblu piu agevole e che per due volte non si accorge dei compagni smarcati e preferisce tirare piuttosto che mandarli facilmente in gol. Peró Mimmo è anche questo perché in una serata così piazza una doppietta tra cui il gol della vittoria e raggiunge la stratosferica media di 1,8 reti a partita. Entrerà nella storia si questa squadra, ne siamo sicuri!

9.FANTINI: 6.5
Lavoro oscuro il suo ma preziosissimo. Comincia segnando il suo quinto gol in campionato poi per i restanti 40 minuti combatte a centrocampo diventando un vero e proprio uomo cerniera. Quest’anno non ha saltato una partita e quasi sempre le sconfitte dell’Olympic hanno coinciso con le sue giornate storte. A uno come lui la squadra non può riununciare e in questa stagione questa sta diventando una regola particolarmente evidente.

Olympic 2000 – Holiday Inn 5-6

MARTEDI’ 18 OTTOBRE 2011, ORE 20.30
CENTRO SPORTIVO LONGARINA
GARA726
I GIORNATA CAMPIONATO
OLYMPIC 2000 – HOLIDAY INN
5-6 (1-3)

MARCATORI:
2 CASERTA
2 FANTINI
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

A pochi giorni dalla “battaglia” di Challenge cup, contro i ragazzi del Vega Futsal, l’Olympic si è ritrovata nuovamente in campo per l’esordio in campionato presso il centro sportivo Longarina.
Assenze del calibro di Capitan Perrone e Alessandro Rencricca, ossatura principe del quintetto di Acilia, facevano si che i ragazzi capitanati per l’occasione da Fabrizio Formiconi si presentassero al fischio d’inizio con la seguente formazione: Belli, Formiconi, Bisogno, Caserta e Fantini, con Tani in panchina come sesto uomo;
Il settimo elemento sarebbe dovuto essere Francesco Sforza che però ha dovuto abdicare in mattinata per problemi fisici.
Dall’altro lato, una squadra che dal primo minuto ha messo subito in chiaro che non sarebbe stata una serata facile per i nostri giocatori: grande possesso palla, buona organizzazione di gioco, buone individualità tra cui un playmaker a tutto campo ed in vena di numeri da playstation.
Dal canto nostro ci siamo schierati con il classico 3-1 con Fantini vertice alto ed a turno Caserta e Bisogno a dar manforte in attacco, purtroppo però dopo pochi minuti l’Holiday Inn passava con un tiro dalla distanza sotto l’incrocio che coglieva impreparato il nostro Belli nel suo unico errore della serata.
La reazione stentava a manifestarsi, come se i nostri stessero pagando l’emozione dell’esordio in una manifestazione del tutto nuova e lontano dalle mura amiche della Madonnetta.
Ci pensava comunque il solito Caserta ad accendere la luce; prima con un’azione travolgente sulla fascia destra preferiva un tiro forzato ad un assist per il solissimo Tani in aria di rigore e subito dopo in un’azione fotocopia fulminava il portiere con una rasoiata bassa, dopo essersi trascinato dietro tutta la difesa avversaria.
Purtroppo non si dava seguito all’input di Domenico e piovevano due reti su altrettanti errori banali causati da Tani che mandavano a riposo le due squadre sul risultato di 3-1 per i Rossi.
Il secondo tempo lasciava pensare ad una goleada dell’Holiday che allungava sul 4-1, ma qui il cuore gialloblù veniva fuori ed iniziava la partita dei nostri: Fantini suonava la carica ed i gialloblù si tenevano sempre a distanza di un goal dalla squadra avversaria; si susseguivano una serie di reti in rapida successione, frutto di azioni corali tutte di prima (come quello di Bisogno su assist di Formiconi e Fantini su assist di Tani), o frutto di invenzioni dei singoli (come la perla di Fantini con un tiro alla Del Piero a giro sotto il sette).
Allo scadere l’Olympic, sotto di un solo goal, si riversava a testa bassa nell’area avversaria con tanto cuore e tanta grinta alla ricerca disperata di un pareggio che a conti fatti sarebbe stato meritato; purtroppo però il triplice fischio dell’arbitro smorzava le speranze di Belli e compagni che rientravano negli spogliatoi delusi per il risultato ma soddisfatti per un secondo tempo che lascia ottimi spiragli per il futuro della competizione.

NOTE
serata mite
Spettatori circa 50
incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divisa FLUO 2006 e calzettone FLUOFORMI 2011

PAGELLE

ARBITRO: 7.5
Piacevole sorpresa: un direttore di gara autorevole, preparato, sempre nella zona di campo corretta per giudicare al meglio l’evolversi dell’azione in corso.

12.BELLI: 6+
Un solo errore sul primo tiro della partita, per il resto Emiliano sostituisce egregiamente un mostro sacro quale Perrone andando a giocare una gara ad alti livelli opponendosi a più riprese alle occasioni avversarie: se siamo rimasti aggrappati alla gara fino all’ultimo il merito è soprattutto suo.
Dopo le gare di Challenge si attendeva un test di livello..beh questo lo è stato ed Emiliano ha risposto presente!

8.FORMICONI: 6
La fascia al braccio lo resposabilizza non poco, e comanda una difesa orfana di Rencricca, con grande disciplina. Tanto agonismo al servizio dei compagni, un bell’assist per lui a conclusione di un’azione magnifica.

20.TANI: 5-
Serataccia.
I due errori che causano il secondo e terzo goal sono troppo gravi ed incidono troppo su di una prestazione che altrimenti sarebbe stata sulla sufficienza. Nel secondo tempo cresce con la squadra ma non basta.

7.BISOGNO: 6
Al rientro dopo tre settimane di assenza Gianluca vorrebbe spaccare il mondo, solita corsa travolgente e tanto impegno, segna un goal ma si distingue soprattutto in fase di interdizione a metà campo andando ad inserirsi nelle trame avversarie procurando rapidi capovolgimenti di fronte.

19.CASERTA: 6.5
Migliore in campo della serata per la stampa, Mimmo va a segno due volte con un classico del suo repertorio: fuga sulla fascia dribblando tutto ciò che gli si para di fronte per poi fulminare il portiere con rasoiate imprendibili!! Forse in alcune circostanze ignora i compagni meglio piazzati intestardendosi nelle sue fughe..ma questo è il MimmoMaravilla che i tifosi adorano!

10.FANTINI: 6.5
Andrea gioca una grande partita, si batte in ogni zona del campo, andando a difendere e rubare palla e poi ripartire, non spreca mai un pallone e finalizza due reti di cui la seconda da cineteca del calcio: un tiro a giro sul secondo palo che va a finire sotto il sette alla sinistra del portiere!!

Commento e pagelle a cura di Francesco Tani

Olympic 2000 – Vega Futsal A 4-4

VENERDI’ 14 OTTOBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
GARA 725
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. VEGA FUTSAL A
4-4 (1-1)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 PERRONE
1 TANI

IL MIGLIOR GIALLOBLU IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

Bella, grintosa, determinata, intelligente, umile, cinica: l’Olympic ieri sera ha meritato tutti questi aggettivi ed ha sfiorato una vittoria che avrebbe meritato per il coraggio con il quale ha affrontato il suo avversario nonostante le tante assenze.
Mancavano tanti titolari, tanti giocatori importanti che normalmente garantiscono equilibrio e solidità alla squadra, gente come Rencricca e Bisogno, elementi a cui una squadra come l’Olympic non può permettersi di rinunciare senza pagare dazio.
E invece capita che chi scenda in campo abbia così tanta grinta e così tanto cuore da gettare oltre l’ostacolo che la squadra non risenta delle crepe aperte dalle assenze e che anche una squadra avversaria come il Vega Futsal soffra di fronte a tanta dimostrazione di applicazione.
Per la terza giornata di Challenge Cup III i gialloblù si trovavano di fronte per l’appunto il Vega Futsal, formazione che nella scorsa stagione era denominata Centro e che quest’anno ha variato nome per motivi logistici. La novità dell’ultima settimana era che il Vega Futsal si divideva in due squadre in modo da permettere alla propria rosa così vasta di giocare per intero e in questo modo la Challenge acquistava una partecipante in più, cosa che aumentava il valore e la bellezza della manifestazione.
La formazione A a occhio e croce raccoglie i migliori elementi della squadra a scacchi bianchi e rossi compresi un paio di nuovi acquisti di grande prospettiva. Di fronte a un avversario così valido atleticamente, tecnicamente e fisicamente l’Olympic composta da Belli, Formiconi, Perrone, Tani, Caserta e Fantini sembrava destinata a soccombere e i primi cinque minuti di gioco sembravano confermare questa impressione visto che gli avversari chiudevano l’Olympic nella sua area.
Poi però i gialloblù sono cresciuti e hanno sfiorato tre volte il gol grazie alle discese devastanti di Caserta. Dopo l’ennesima occasione sfumata però l’Olympic subiva lo 0 a 1 al termine di un contropiede che si concludeva con un attaccante avversario che superava Belli con un morbido pallonetto.
Sembrava l’inizio di una serata nera e invece il primo tempo non solo si chiudeva con il pareggio di Caserta (bellissimo, arrivato dopo che il numero 19 gialloblù dribblava l’intera squadra avversaria) ma anche con altre occasioni per l’Olympic che dimostrava di meritare tutti i complimenti con cui abbiamo aperto questa cronaca.
Nel secondo tempo l’Olympic cresceva a dismisura.
Caserta dimostrava di essere in un periodo di forma eccezionale e progressivo a realizzava il 2 a 1 dribblando nuovamente tutto il Vega Futsal e scaricando il suo sinistro micidiale che batteva inesorabilmente Zinno.
Subito il gol del 2 a 1 gli avversari si riunivano a centrocampo per battere il calcio d’inizio ma, cercando di creare da quella posizione uno schema d’attacco a sorpresa, sbagliavano tutto per mancanza d’intesa e lasciavano il pallone incustodito nel cerchio di metà campo. Perrone era prontissimo ad avventarsi sul pallone, approfittava di uno scivolone di un avversario e si involava verso la porta avversaria dal limite della quale realizzava un gol bellissimo con una puntata micidiale.
Sembrava l’inizio di una festa tutta gialloblù e Tani si univa alla festa realizzando una rete di potenza in mischia ma da questo momento in poi arrivava anche il comprensibile calo dei nostri giocatori, calo di cui il Vega approfittava ampliando il raggio della propria azione offensiva.
Dapprima l’Olympic si salvava grazie ai pali e grazie a Belli ma negli ultimi dieci minuti del secondo tempo era costretta a capitolare subendo tre gol tra i quali la rete del pareggio finale proprio allo scadere del tempo.
Finiva quindi con il punteggio d 4 a 4, un risultato che prima del fischio i giocatori gialloblù avrebbero sottoscritto con il sangue e che dopo cinquanta minuti di battaglia hanno ampiamente rimpianto e recriminato. La vittoria non sarebbe stata un furto, anzi sarebbe stata il giusto premio per una squadra che sebbene menomata ha cercato sempre il gioco, ha retto benissimo l’urto di giocatori più giovani e fisicamente più preparati e che anche durante il forcing finale del Vega Futsal avrebbe potuto chiudere la partita in contropiede grazie a Fantini e Perrone.
Adesso la Challenge si fermerà per due settimane durante le quali l’Olympic sarà impegnata nelle prime partite di campionato. Saranno gare difficili ma sarà importante per la nostra squadra continuare a cercare il gioco a terra e di prima, cosa che in queste ultime partite sta dando frutti eccezionali. E prima o poi, siamo sicuri, arriveranno anche i risultati.

NOTE
Serata fredda e ventosa
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise FLUO 2006

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Incerto su un paio di gol del Vega, eccezionale nel secondo tempo quando blocca a terra alcune conclusioni insidiose. Sarà titolare nelle prime due giornate di campionato, gli facciamo un grosso in bocca al lupo!

8.FORMICONI: 6.5
E’ il pilastro difensivo gialloblù e dirige Perrone, Tani e Caserta che agiscono sulle fasce. Sul primo gol del Vega è lento nel recuperare ma poi è perfetto per il resto della partita. Martedì sera contro l’Holiday Inn, in assenza di Perrone e Rencricca sarà il capitano dell’Olympic.

6.PERRONE: 6.5 cap.
In grande crescita, soprattutto atletica, si rivela un buon compagno di reparto per Formiconi agendo sulla fascia destra. Realizza il suo terzo gol in Challenge Cup al termine di una volata cominciata dal cerchio di centrocampo (proprio come era successo contro il Moviola) e terminata nell’area di rigore dal limite della quale lascia partire una puntata micidiale. Dopo il gol, a dimostrazione della crescita, ha anche la forza di esultare.

20.TANI: 6+
Un’altra buona prova che ci convince del fatto che l’accantonamento temporaneo del progetto Slow Bar sia stato per lui una piacevole rinuncia che gli ha permesso di lavorare con continuità per l’Olympic e di ritagliarsi uno spazio importante nella rosa gialloblù. Gia da qualche settimana l’Olympic non può fare a meno di lui e dell’equilibrio che sta garantendo. Francesco ripaga la fiducia con un bel gol da attaccante di razza.

19.CASERTA: 7
Un attaccante così i tifosi gialloblù non l’hanno visto: meglio di Frabetti, meglio di Formica, meglio anche di Gennari. Quando è in serata nemmeno quattro avversari contemporaneamente riescono a fermarlo. I gol che segna al Vega sono in fotocopia, due discese da area a area e due botte secche di sinistro. Adesso le reti in gare ufficiali sono diventate 32 in 18 gare, dove può arrivare?

10.FANTINI: 7
Il genio di Caserta in questo momento non ha pari ma la dedizione e il sacrificio di Fantini vanno ugualmente premiati ed è quindi con piacere e con merito che diamo ad Andrea il titolo di miglior gialloblù in campo. Non segna ma per tutta la partita fa reparto offensivo da solo facendo a sportellate con tutta la difesa avversari e tenendo alta la squadra. Degno terminale di una squadra così affiatata e in più serve a Tani l’assist per il quarto gol.

Olympic 2000 – Moviola 7-3

VENERDI’ 7 OTTOBRE 2011, ORE 21.30
STADIO MADONNETTA
GARA 724
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, II GIORNATA
MOVIOLA Vs. OLYMPIC 2000
3-7 (1-3)

MARCATORI:
2 TANI
1 CASERTA
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 PERRONE
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FRANCESCO TANI

Seconda vittoria in due partite di Challenge Cup per l’Olympic che condivide il primo posto in classifica con il Vega Futsal, formazione che affronterà venerdì prossimo. Non sarà l’ultima gara del girone di andata come previsto visto che un’altra formazione si aggregherà alle attuali quattro partecipanti rendendo così il torneo più avvincente e combattuto. Di questa nuova squadra parleremo in futuro mentre ora concentriamoci sulla bella prestazione della nostra Olympic che ha battuto il Moviola nettamente al termine di una prova convincente sia sotto il profilo tecnico che su quello caratteriale.
L’ultimo confronto tra le due squadre era stata una battaglia di nervi saltati, come ricorderete, a causa del fallo da censura di Rencricca, evento che fece riscaldare gli animi ed esaltare la squadra di Rossi che poi vinse un incontro che fino al quinto della ripresa l’Olympic stava tranquillamente conducendo in porto.
Poi fortunatamente la sconfitta non fu decisiva e i gialloblù si qualificarono per la differenza reti alla finale per il terzo e quarto posto della Supercoppa proprio ai danni del Moviola.
Venti giorni dopo la Challenge Cup proponeva di nuovo questo derby ormai storico giunto alla sessantacinquesima edizione e che anche questa volta, per forza di cose, non poteva essere una partita come le altre.
L’Olympic doveva rinunciare a Bisogno, indisponibile per la Challenge e schierava al su posto Perrone, impiegato sulla fascia destra a supporto della coppia difensiva titolare formata da Rencricca e Formiconi. In avanti invece Fantini, Caserta e Tani rappresentavano il miglior attacco possibile attualmente.
L’Olympic fin dal ischio d’inizio si è schierata in modo perfetto in campo con tre giocatori dietro e un terminale offensivo. Con questo schema il Moviola trovava pochissimi sbocchi ma riusciva a passare lo stesso in vantaggio grazie ad un euro gol di Daniele Rossi su cui però Belli, alla seconda gara da titolare in Challenge, si faceva trovare impreparato.
Sotto di un gol l’Olympic ha continuato a giocare in modo equilibrato e attento e il pareggio arrivava poco dopo grazie a Fantini che rubava palla ad un disattento difensore avversario e freddava il portiere con un rasoterra chirurgico. Prima dell’intervallo arrivavano altri due gol prima grazie a Rencricca che trovava la rete con un tiro da fuori e poi grazie ad una magia del ritrovato Maghetto Tani che, ricevuta palla da Formiconi al limite dell’area, sfondava la difesa viola superando in dribbling due difensori e scaricando un violento sinistro che colpiva i due pali prima di entrare in rete. Meraviglioso, più di quanto possano descrivere mille cronisti con le sole parole.
Nel secondo tempo ci si divertiva almeno quanto nel primo perché il Moviola aveva un sussulto e riusciva a pareggiare (tap in di Rossi in area e punizione nell’angolino) ma i tifosi potevano assistere ad una reazione dell’Olympic che forse non è nemmeno giusto definire tale.
Intendiamo dire che l’Olympic non ha subito i due gol per un calo repentino o per un black out ma solo per disattenzioni episodiche e che le è bastato giocare come aveva fatto fino a quel momento per riprendere saldamente il match.
Infatti il 4 a 3 arrivava pochissimo dopo grazie a capitan Perrone che prima intercettava un passaggio pericoloso in area e poi si involava da solo verso il portiere avversario bucando la sbilanciata difesa viola. Arrivato sulla trequarti Perrone veniva intercettato dal portiere ma prima che questi potesse intervenire tirava e azzeccava l’angolino.
Questo gol demoralizzava il Moviola e sbloccava definitivamente l’Olympic che andava in gol altre volte grazie a Formiconi (stupendo l’assist di Caserta), Tani (anche lui imbeccato dal talentino campano) e poi con Caserta stesso che chiudeva i giochi.
La vittoria era netta così come era netta l’impressione di un’Olympic praticamente perfetta sotto tutti i punti di vista ma soprattutto sul profilo caratteriale che da sempre contraddistingue le migliori prove gialloblù.
Con prestazioni come questa il campionato, ormai alle porte perché partirà il 17 ottobre, sembra una sfida già più agevole.

NOTE
Serata fredda e ventosa
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Sei più che sarebbe potuto essere sei e mezzo o anche sette se Belli fosse stato incerto in due gol su tre subiti. Sul primo la distanza ragguardevole da cui è stato scagliato il tiro avrebbe dovuto essergli d’aiuto mentre sul secondo un miglior posizionamento avrebbe fatto miracoli.
Poi nel finale di miracoli ne fa un paio che si sommano ad altre parate e che rendono gli errori descritti semplici consigli per il futuro.

4.RENCRICCA A. : 5.5
Appare in difficoltà estrema contro gli avversari che lo prendono in velocità facendosi troppo spesso superare e consentendo tiri da posizioni pericolose (la seconda rete del Moviola ne è un esempio). Forse era distratto dalla partenza imminente per il Messico certo è che dal Centro America attendiamo un Rencricca più attento e reattivo. Realizza un gol con un tiro intelligente sul primo palo.

10.FORMICONI: 7
La storia gialloblù ci fa capire perché ieri sera ha indossato la maglia numero 10 quindi non stiamo qui a spiegarlo. La sua prova impeccabile è un magnifico e perfettamente adeguato omaggio alla memoria. Realizza anche lui una rete.

6.PERRONE: 6.5 cap.
Una bella sorpresa la prova del capitano. Si piazza sulla fascia destra e marca a uomo Rossi o chi lo sostituisce sulla fascia sinistra dell’attacco avversario. Attento, preciso, qualche volta provvidenziale, trova un gol al termine di un contropiede da centometrista e ne sfiora diversi altri.

11.TANI: 7
Un grande ritorno, anzi, forse questa è stata la sua miglior partita delle sue 73 partite con la maglia gialloblù. Attentissimo e disciplinato a coprire sulla fascia in fase difensiva, devastante e geniale quando decide di far male al Moviola con quel doppio dribbling e quel tiro che nessun portiere può parare. La seconda rete è una questione di tempismo ma al fischio finale rende ancora più pregevole la prestazione del miglior giocatore della partita.

19.CASERTA: 6.5
Dopo la partita svogliata e con pochi stimoli contro il Magliemi City fa vedere di che pasta è fatto contro il Moviola. Nel derby di supercoppa era stato bersagliato dai falli avversari mentre stavolta gli avversari semplicemente non riescono a prenderlo. Ieri è stato particolarmente ispirato come trequartista servendo assist d’oro a Formiconi (filtrante da cineteca) e Tani poi nel finale ha ricevuto la giusta consolazione andando a segno anche lui. Decisivo come lo era suo cognato ai tempi belli e per chi non lo sapesse ancora stiamo parlando di un certo Stefano Tagliaferri.

9.FANTINI: 6.5
In questo periodo lo sta distinguendo la gran voglia di giocare bene a calcio, di tenere la palla a terra e di incitare i compagni in questa crociata. Ma anche la voglia di abbattere le difese con il pressing e con i suoi gol sempre decisivi. La rete che riequilibra il momentaneo vantaggio avversario e un diagonale da bomber vero.

Olympic 2000 – Magliemi City 17-3

VENERDI’ 30 SETTEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MAGLIEMI CITY
17-3 (10-1)

MARCATORI:
5 FANTINI
4 RENCRICCA A.
3 CASERTA
2 DI MICHELE
2 TANI
1 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’ultimo giorno di settembre, un venerdì caldo come una serata di luglio, ha visto l’Olympic esordire nella terza edizione della Challenge Cup, il torneo che la società ha cominciato ad organizzare con ottimo successo nella scorsa stagione e che ha visto trionfare prima il Centro e in primavera gli stessi gialloblù.
Per questa terza edizione la formula è rimasta immutata, un girone all’italiana formato da quattro squadre con gare di andata e ritorno e classifica finale atta alla composizione delle semifinali, prima classificata contro la quarta e seconda contro la terza.
Rispetto alle prime due edizioni la vera novità sono le due formazioni esordienti che hanno sostituito i Tamarri e lo Slow Bar ovvero il Moviola di Daniele Rossi e il Magliemi City, squadra che l’Olympic ha affrontato proprio in questa prima giornata.
Potrete già capire dal risultato che questa squadra si è rivelata veramente poca cosa al cospetto di un’Olympic che nonostante stia attraversando un momento poco brillante è comunque una formazione di livello con alcune individualità che fanno la differenza.
Per questo primo impegno di Challenge la società dava la possibilità a Belli di giocare una gara ufficiale dopo quasi tre anni e mezzo mentre Perrone, complice l’assenza di alcuni titolari e rispettive riserve, veniva avanzato in difesa al fianco di Rencricca e Tani.
In attacco poi c’è davvero il lusso di scegliere con Fantini, Caserta e il rientrante Di Michele a formare un attacco stratosferico.
Gli avversari, poco esperti e con poche qualità tecniche, cominciavano la partita concedendo un ulteriore vantaggio all’Olympic ovvero quello di scendere in campo con soli quattro elementi. Infatti il quinto giocatore giungeva alla Madonnetta solo a inizio primo tempo quando ormai la gara aveva preso una piega irreversibile a favore di Perrone e compagni nonostante i due attaccanti ucraini Ilk e Chikh dessero l’impressione di poter impensierire Belli.
Inutile descrivere nel dettaglio l’andamento della gara se non dicendo che il Magliemi City lasciava spazi incredibili a centrocampo e in attacco permettendo a Perrone, Tani e Di Michele di trovare spessissimo liberi i propri compagni per i loro assist.
Nella ripresa il match era leggermente più equilibrato grazie all’equilibrio numerico tra le due squadre ma laddove il Magliemi aveva finalmente cinque elementi in campo i gialloblù potevano vantare comunque una maggiore freschezza atletica grazie ai due cambi in panchina.
Dopo cinquanta minuti di gol e divertimento per i tifosi gialloblù l’arbitro decretava la fine sancendo così la seconda vittoria stagionale dell’Olympic in otto uscite.
In attesa dell’inizio del campionato (la data è ancora incerta) il prossimo impegno sarà la seconda giornata di Challenge in cui l’Olympic affronterà il Moviola per cercare di mantenere il primato di fronte ad un Centro (ora denominato Vega Futsal) che all’esordio ha strapazzato proprio i viola con il punteggio di 10 a 2.

NOTE
Serata calda e umida
Spettatori circa 30
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Dopo il ritorno al cacio giocato nel Ventiduennale, dopo il ritorno agli stage e dopo il ritorno alle amichevoli a Belli mancava solo il ritorno alle gare ufficiali. Mancava da un match di torneo dal maggio 2008 e dopo quasi tre anni e mezzo gioca una partita senza grande emozione, certo non difficile, ma condita da qualche intervento che gli è valso più di un applauso dalla tribuna.

4.RENCRICCA A. : 6
Non gioca una partita malvagia ma il fatto che sia stato l’unico giocatore a non effettuare assist la dice lunga su come abbia interpretato una gara in cui invece avrebbe dovuto cercare più il gioco corale che la soddisfazione personale. Segna quattro gol nella sua duecentesima presenza in una partita di torno.

6.PERRONE: 6+
Totalmente a proprio agio contro avversari che non hanno nemmeno un decimo della sua esperienza calcistica può permettersi di fare bella figura come difensore. Non ha lo spunto per sfruttare i suoi inserimenti ma cerca sempre il tocco di prima trovando anche belle giocate a favor dei compagni. Segna un solo gol ma realizza tre assist.

11.TANI: 6.5
Nel primo tempo viene impiegato come difensore mentre nella ripresa come attaccante raccogliendo invariabilmente buoni risultati e facendo capire perché in questo periodo riceve così spesso convocazioni. Alla fine realizza una doppietta e tre assist preziosi. Bello il gol su punizione di seconda dal limite dell’area.

5.DI MICHELE: 6.5
Che giocatore! Mancava dalla finale di Europa League in cui aveva sbagliato un rigore decisivo ma si è ripreso la maglia numero 5 con una prova in cui ha fatto capire ancora una volta di essere un giocatore universale capace di occupare tutte le zone del campo. Per lui due gol e due assist.

19.CASERTA: 6
Che bello vederlo giocare con tanta continuità con la maglia gialloblù e che bello vederlo segnare altri tre gol raggiungendo il ragguardevole risultato di 7 reti in 6 presenze stagionali. L’avversario molto morbido gli ha tolto molti stimoli ma nonostante questo “freno”, oltre alla tripletta ha messo a segno anche un assist.

9.FANTINI: 6.5
Grande professionista. Anche in questa serata di “relax” si impegna come fosse la finale di Champions League e cerca costantemente di indirizzare i compagni verso la ricerca del gioco corale dispetto dell’individualismo, tentazione sempre in agguato in impegni così facili. Il premio per questa applicazione sono cinque gol e un assist.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-9

LUNEDÌ 26 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO MOLO 71
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2011, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
AUTORICAMBI BERNOCCHI VS. OLYMPIC 2000
9-4 (6-3)

I tifosi escono dal Molo 71 delusi e amareggiati. Per la terza volta su quattro partite di Supercoppa l’Olympic esce dal campo sconfitta e per la seconda volta lo fa con un passivo allarmante per la sua mole.
Dopo il 10 a 1 subito all’esordio dal West Ham, la favolosa vittoria per 6 a 2 sul Bi Trattoria e il derby perso di misura contro il Moviola arriva questo 9 a 4 dagli Autoricambi Bernocchi.
L’avversario non era certo di quelli che fanno tremare i polsi, certo, questa partita nell’ultima stagione è valsa l’assegnazione di due Europa League ma le partite tra l’Olympic e la squadra di Cascone sono sempre state condraddistinte da un grande equilibrio.
Invece ieri l’Olympic è scesa in campo in modo così molle e inadeguato che sono bastati cinque minuti per dare una svolta praticamente irreversibile all’incontro.
E’ già successo altre volte, forse troppe, i gialloblù prendono tre, quattro, addirittura cinque gol in pochi minuti e poi si riprende ma nel calcio a 5 questi sono gap difficilmente recuperabili se tutto
non gira alla perfezione e l’Olympic di questi tempi di perfetto ha poco.
Peccato aver fatto uqesta figuraccia perchè nonostante le due sconfitte nel girone l’Olympic, grazie alla classifica vaulsa, si era guadagnata il diritto di giocare la finale per il terzo e quarto posto
e gli Autoricambi sembravano la squadra giusta per ottenere un risultato di prestigio quale la terza piazza di una supercoppa imbottita di squadre eccellenti.
Alla fine poi il quarto posto sopra formazione come il Moviola, i The Boys e soprattutto il Bi Trattoria e sotto corazzate come Svezia e West Ham non è un risultato da disdegnare ma ancora una volta si è persa l’occasione per fare un salto di qualità quando c’erano tutti i presupposti per farlo.
Ma rimandiamo i commenti e concentriamoci sulla cronaca di una partita che, come detto, l’Olympic ha perso ei primissimi minuti di gioco quando la squadra gialloblù subiva cinque reti in rapida successione.
I motivi di questa enorme fragilità sono da ricercare nelle pessime prestazioni di alcuni singoli che hanno inficiato sul collettivo. Poi l’Olympic si è rialzata e ha realizzato dei gol di pregevole
fattura grazie alle combinazioni velocissime e precisissime della coppia Bisogno/Fantini. Il grande rimpianto è stato quello di aver fallito delle occasioni propizie in momenti cardine del match, quando cioè gli eventuali gol segnati avrebbero potuto spaventare gli avversari e imprimere una svolta decisa all’incontro. Invece una traversa scheggiata da Rencricca e un magico colpo di tacco di Fantini fermato sulla linea di porta sono stati seguiti da un gol fortunoso di Rosca e così il primo tempo si chiudeva sul parziale di 6 a 3.
Nella ripresa poi ha regnato incontrastata la confusione e l’approssimazione della nostra squadra che, spinta dal grande desiderio di pareggiare e evitare l’ennesima sconfitta, lasciava alquanto a desiderare nella fase difensiva permettendo agli Autoricambi di realizzare altre tre reti.
Il settimo impegno ufficiale della stagione si chiudeva così con la sesta sconfitta per un’Olympic che in questa primissima fase della stagione solo una volta è riuscita a portare a casa la vittoria.
I problemi sono pochi ma gravi: La squadra difficilmente riesce a prescindere dal quintetto titolare o comunque da quei pochi elementi che formano un gruppo ristretto di prime scelte. E poi ci sono
problemi di concentrazione che impediscono, occasionalmente, di rendere al meglio anche ai pilastri della squadra. Stavolta tra i peggiori troviamo Rencricca e Sorci ma non intendiamo scaricare su di loro l’intera colpa di questa sconfitta perchè in altre partite questa “colpa” è toccata ad altri.
Terminata la supercoppa ora l’Olympic si getterà a capofitto nella Challenge III in attesa di cominciare il campionato alla Longarina. Sarà una stagione travagliata o la squadra saprà crescere come spesso è successo negli anni passati?

NOTE
Serata umida
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano non è sembrato reattivo e pronto come al solito. Ha parato molto e in due tre circostanze ha anche strappato applausi come nell’uscita bassa con la quale ha impedito a Cascone il gol
nell’uno contro uno però su alcune reti avversarie (vedi il sesto gol subito allo scadere del primo tempo) è parso goffo, lento e comunque non esente da colpe.

4.RENCRICCA A. : 5
Rivogliamo il giocatore visto in campo il 12 settembre contro il Bi Trattoria. Quello perfetto in difesa, concentrato e letale in attacco. Non quello di ieri, deconcentrato, fuori posizione e con lo sguardo perso nel vuoto. Serve un bel assist a Fantini ma per il resto sembra ancora sotto gli effetti del fallaccio fatto a Sabatino nel derby della settimana scorsa contro il Moviola.

8.FORMICONI: 6+
Si sbatte fino allo stremo delle forze per sopperire alla serata no del suo compagno di reparto. A fine partita viene ricompensato con un bel gol, un colpo forte alla caviglia che lo costringe ad uscire e la piccola soddisfazione di essere diventato il terzo giocatore più presente di sempre in gare di tornei grazie alle sue 160 partite (superato Stefano Tagliaferri).

7. BISOGNO: 6+
Si conferma il giocatore con lo stato di forma migliore di tutta la rosa. In questa supercoppa ha dato moltissimo, ben quattro gol (tanti per lui che normalmente la porta non la vedo così bene) e due assist entrambi effettuati nella partita di ieri. Ieri è andato in gol nel primo tempo e in generale con lui in campo l’Olympic aveva una marcia in più.

9.FANTINI: 6.5
L’ariete gialloblù sta crescendo, in modo lento ma netto. Nelle due reti segnate agli Autoricambi c’è molto del miglior Fantini: tempismo, potenza, senso del gol. Peccato per quello splendido colpo
di tacco spazzato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sarebbe stato forse il più bel gol di tutto il torneo.

11.TANI: 5.5
Conferma il buon inizio di stagione. Per sua stessa ammissione, e noi siamo pienamente d’accordo, ha acquistato una “tacca” in più di forma atletica e ciò gli permette di lavorare benissimo nella
fase offensiva (sfiora un gol che avrebbe meritato arrivando stanco alla conclusione). Il suo prossimo obiettivo sarà ottenere una maggiore forma che gli consenta di arrivare lucido in zona gol e coprire in fase difensiva. Può farlo.

10.SORCI: 4.5
Ahi ahi, un’alTra serataccia per l’alter ego di Fantini. Dario gioca in modo frettoloso, confusionario e spesso senza alcun criterio. E poi si fa anticipare spessissimo dagli avversari snervando tifosi e
compagni di gioco. Il Sorci visto all’opera nel finale della scorsa stagione è un altro giocatore.

Olympic 2000 – Moviola 4-5

Lunedì 19 settembre 2011, ore 21
Stadio Molo71
Gara #721
Supercoppa 2011, girone B, III giornata
Olympic 2000 Vs. Moviola
4-5 (1-0)

Marcatori Olympic
2 Bisogno
2 Caserta

Il miglior gialloblu in campo è stato Gianluca Bisogno

Il massimo (o quasi) con il minimo sforzo. E’ questo quello che ha ottenuto l’Olympic al termine del girone eliminatorio della Supercoppa 2011. L’esordio nel gruppo B era ominciato malissimo, lo ricorderete, con una mastodontica sconfitta contro l’inarrivabile West Ham. La settimana successiva c’era stata la vittoria esaltante contro il Bi Trattoria quindi la partita di ieri contro il Moviola rappresentava uno spareggio tra le due formazioni per accedere alla finale per il 3° e 4° posto della Supercoppa.
I gialloblù partivano favoriti vantando tre punti contro un Moviola che nelle prime due giornate non aveva raccolto soddisfazioni e quindi a Perrone e compagni sarebbe bastato anche un pareggio per classificasi al secondo posto visto che già verso le 19 si apprendeva che il il Bi Trattoria rinunciava a giocare l’ultima partita e che di conseguenza il West Ham vinceva il girone a punteggio pieno.
L’Olympic scenedeva in campo con Perrone in porta, ald fiesa titolare composta da Rencricca e Formiconi e un attacco composto da Bisogno, Fantini, Caserta e Sforza.
I gialloblù partivano a razzo sfiorando la rete con Sforza che per poco non realizzava l’euro gol con un pallonetto che avrebbe fatto scendere giù lo stadio dagli applausi. Il vantaggio dell’Olympic era però nell’aria e dopo due tentativi falliti Bisogno gonfiava la rete sfruttando un pregevole filtrante dell’ispiratissimo Caserta.
L’Olympic spingeva in avanti cercando il raddoppio ma la solita scarsa vena offensiva della nostra squadra permetteva di andare al riposo con l’esiguo gol del vantaggio appena raccontato.
Nella ripresa arrivava prestissimo la rete del 2 a 0 ed era ancora Bisogno ad esultare dopo aver ubato palla sulla fascia destra a centrocampo, percorso qualche metro e scaricato un tiro angolatissimo sul secondo palo. Era la terza rete in Supercoppa per il numero 7 gialloblù che correva verso i compagni esultando con le braccia al cielo come ormai sua consuetudine.
Di lì a poco, inavvertitamente e inaspettatamente, la partita era però destinata a cambiare.
Rencricca cominciava un’azione ma ritardando il passaggio si faceva pressare da un attaccante avversario che caparbiamente gli rubava palla, dribblava il vice capitano gialloblù e si involava verso Perrone. A quel punto Rencricca, vittima di un black out mentale, commetteva un fallo di quelli che si vedono solo nelle serie inferiori inglesi, un intervento a forbice che gambizzava l’avversario.
L’atmosfera si scaldava e i giocatori del Moviola, giustamente, facevano capanello attorno all’arbitro chiedendo giustamente l’espulsione per Rencricca. Il direttore di gara, inspiegabilmente, ammoniva solamente Rencricca, decisione che innervosiva il match e dava una carica impressionante al Moviola che poco prima aveva accorciato le distanze.
Rencricca, frastornato dal fatto appena accaduto, si auto espelleva andando in panchina e l’Olympic perdeva completamente la bussola attraversando dieci minuti di autentica confusione. Il Moviola pareggiava e poco dopo passava in vantaggio su calcio di rigore concesso dall’arbitro per un evidente fallo di Formiconi in area.
Il momentaccio gialloblù proseguiva fino al gol del 5 a 2 per il Moviola ma a quel punto l’Olympic si destava, si riassettava con un rombo davvero efficace e con Caserta ricominciava a mettere paura al Moviola. L’attaccante di origini napoletane realizzava una doppietta in pochi minuti e nel finale convulso obbligava più volte al fallo su di lui i difensori avversari che proprio non riuscivano a contenere l’esuberanza del nostro numero 19.
Nel minuto di recupero l’Olympic aveva la palla buona per pareggiare: Caserta batteva una sorta di corner corto dopo aver lui stesso subito palla sul vertice sinistro dell’area avversaria e serviva lo smarcatissimo Sforza il quale svirgolava la conclusione. La palla e l’azione morivano lì e l’arbitro fischiava la fine.
La partita finiva lì e tutti i giocatori dell’Olympic davano per scontato il terzo posto nel girone essendo scesi in campo senz afare calcoli di sorta. Invece, a sopresa, la squadra, ancora in campo a smaltire la delusione per il derby perso in modo così rocambolesco, riceveva dall’organizzazione la notizia del raggiungimento del secondo psoto nel girone grazie alla classifica avusla che premiava la migliore differenza reti gialloblù nella situazione di pari punteggio tra Olympic, Moviola e Bi Trattoria.
Quindi, con due sconfitte in tre gare, l’Olympic ha ottenuto l’obiettivo minimo che si era prefissata, la finale per il 3° posto che, se raggiunto, confermerebbe il numero di testa di serie con cui avevamo cominciato questo torneo. Di contro anche il quarto posto non sarebbe un cattivo risultato perchè confermerebbe il nostro ranking nella classifica interna del Lido di Roma.
Numeri a parte però la squadra deve ancora lavorare molto: l’inizio del campionato alla Longarina è ormai imminente e se da una parte la squadra titolare che l’affronterà è più o meno stabilita dall’altra l’Olympic deve ancora migliorare in condizione atletica e mentale.
Alcuni titolari sono già in forma, altri hanno dimostrato molta discontinuità mentre altri sono ancora in ritardo potebndo vantare sulle cosidette riserve solo i meriti acquisiti nella scorsa stagione.
E poi c’è una camapgana acquisti mai cominciata e giocatori insostituibili a cui va trovato un ricambio per ovviare alle situazioni di emergenza. Il cantiere Olympic è ancora, come sempre, aperto.

NOTE
serata molto ventosa. Pioggia lieve nel secondo tempo
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi da 25 inuti ciascuno
Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Prestazione senza infamia nè lode. Sui gol non poteva fare nulla e quando la squadra è andata in bambola a metà ripresa anche lui è sembrato evanescente mentre all’inizio del secondo tempo aveva compiuto un paio di ottimi interventi come quello con cui aveva deviato sul palo un tiro insidioso da fuori area.

4.RENCRICCA A. : 5
Dopo un buon primo tempo (certo non buono come quello della settimana scorsa contro il Bi Trattoria) comincia il secondo tempo senza dare avvisaglie di quello che avrebbe combinato di lì a poco. Poi i spegne la luce e commette quel fallo da eragstolo sull’attaccante del Moviola. Un fallaccio condannabile come gesto in se e che oltre a far chiudere lì la sua prova (è bravo ad uscire dal campo visto che l’arbitro l’aveva inspiegabilmente graziato ammonendolo soltanto) cambia anche la gara dando il la alla rimonta del Moviola. E’ stato comunque un gesto istintivo a caldoe quindi alla fine lo perdoniamo aspettando la finale per assistere al suo riscatto.

9.Formiconi: 6
Dopo un primo tempo tranquillo in cui davvero non poteva immaginare ciò che sarebbe successo nel secondo regge la barca nel turbillon che segue il fallo di Rencricca. Provoca il rigore con un intervento sconsiderato (ammonito nella circostanza) ma è un peccatuccio veniale che all’interno di una partita concitata ci sta.

7.Bisogno: 7
Un’ira di dio sulla fascia destra, sembra l’argentino del Real Di Maria! Ottimo l’inserimento nell’azione del primo gol, stupenda per caparbietà l’azione che porta al raddoppio grazie al tiro alla Gennari. Peccato per un paio di gol sfiorati o mangiati, come preferite, ma non riusciamo a rimproverarglieli dopo questa prova. Raggiunge quota 90 reti in gare ufficiali e scavalca Fabio Tagliaferri nella classifica generale. Ora è quinto.

10.Fantini: 5.5
Davvero discontinuo in questo periodo in cui non riesce a inanellare due prestazioni positive consecutive. Sembra ancora un po’ a disagio su questo tipo di terreno e alcuni errori potrebbero esserne una diretta conseguenza. Meno giustificabili sono invece gli errori in fase di copertura come quello che porta al primo gol del Moviola.

19.Caserta: 7
Ci troviamo a corto di aggettivi per questo giocatore spesso incontenibile. Letale in attacco (realizza un’altra doppietta), ispirato anche sulla trequarti come quando serve a Bisogno un gran filtrante che il numero 7 tramuta nell’1 a 0 gialloblu e ancora utilissimo per la gran mole di falli che attira su di se. La campagna acquisti, se mai ci sará, dovrà puntare a trovare un sostituto per Caserta che a causa di impegni lavorativi puó garantire una presenza limitata. E già nella finale per il terzo posto questo problema si presenterà…

21.Sforza: 5.5
Parte bene pressando alto il playmaker avversario e limitandogli la visuale e il raggio d’azione poi prende una pallonata in viso che lo tramortisce per un po’. Non gioca male e anzi è sfortunato quando il portiere avversario gli nega il gol in pallonetto deviando il tiro con la punta delle dita o quando Formiconi intercetta involontariamente un tiro che sembrava destinato a gonfiare la rete. Mel finale serve a Caserta la palla per il 4 a 5 mentre si incarta sul tiro che poteva significare il pareggio. Che dire? Non è stata una prestazione da buttare ma senza gol diventa difficile dargli la sufficienza.

Olympic 2000 – Slow Bar 4-7

GIOVEDI’ 15 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO NUMBER TEN LONGARINA
GARA 720
AMICHEVOLE
SLOW BAR Vs. OLYMPIC 2000
7-4 (3-1)

MARCATORI:
2 FANTINI
1 PERRONE
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’avevamo detto che questa amichevole contro lo Slow Bar sarebbe stata utile per stemperare i facili entusiasmi che avevamo seguito la memorabile vittoria contro il Bi Trattoria e così è stato.
Contro lo Slow Bar l’Olympic ha perso in modo meritato e netto dimostrando scarsa determinazione e poca grinta ed è stato evidente come la sbornia successiva alla vittoria contro il Bi Trattoria stava ancora avendo pesanti effetti sui nostri giocatori.
All’indomani della sconfitta contro lo Slow Bar, la prima su sei confronti contro questo avversario, dobbiamo però criticare aspramente l’Olympic per aver snobbato l’impegno ed essersi esposta ad una figuraccia che i tantissimi tifosi presenti alla Longarina non meritavano davvero.
Per questa amichevole in porta giocava Belli mentre Perrone coadiuvava Rencricca e Formiconi nel reparto difensivo. In attacco invece si alternavano Caserta, Sforza e Fantini mentre lo Slow Bar schierava tanti giocatori nell’orbita gialloblù tra cui Bisogno e Tani, praticamente due titolari o giù di li.
Gli avversari sbloccavano su un erroraccio di Perrone che consegnava palla a Binutti ma ciò avveniva già dopo che lo Slow Bar aveva sfiorato più volte la rete.
Nonostante lo schieramento dell’Olympic fosse piuttosto approssimativo sia in fase offensiva che su quella difensiva i gialloblù riuscivano a pareggiare grazie a Fantini che in area era bravo a farsi trovare smarcato. Poi però cominciava a piovere forte sulla nostra squadra che andava al riposo sull’1 a 3.
Il secondo tempo ci mostrava un’Olympic ancora più arraffona: Perrone accorciava le distanze ma poco dopo si infortunava Formiconi che era costretto ad uscire dal campo per una decina di minuti durante i quali gli avversari realizzavano ben quattro gol.
Il finale era di nuovo equilibrato ma la seconda rete di Fantini e il bel gol di Sforza limitavano solo lo scarto nel punteggio finale.
Crediamo di aver reso abbastanza bene l’idea di quanto abbia giocato male e svogliatamente l’Olympic però dobbiamo comunque fare i complimenti ad uno Slow Bar che qualora affrontasse una Challenge Cup con al formazione e con lo spirito di ieri sera riuscirebbe sicuramente a togliersi delle soddisfazioni.
Le ultime parole di questo commento vanno spese per il campo che era stato scelto come sede di questa amichevole per testare centro sportivo e manto erboso in vista di una probabile scelta della Longarina per giocare il campionato 2011/2012. Il test è stato superato brillantemente, tutti si trovano bene e quindi, quasi sicuramente, l’Olympic tornerà presto a giocare da queste parti.

NOTE
Serata non molto calda ma umida
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi di 35 minuti
Olympic in campio con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.BELLI: 5.5
Insicuro in parecchie situazioni soprattutto quando i compagni chiedono il suo supporto per alleggerire delle situazioni e gli passano il pallone. Però senza le sue parate la serata di ieri sarebbe passata alla storia per un passivo epocale.

4.RENCRICCA A. : 5
Lo sfavillante Rencricca di tre giorni fa visto contro il bi Trattoria ha lasciato il posto al trasognato giocatore visto ieri. Disattento e distratto come in quasi tutte le amichevoli giocate in carriera con la maglia gialloblù.

8.FORMICONI: 5
Come Rencricca sembra un altro giocatore rispetto al solito. Lento e a tratti irritante quando con la palla va a chiudersi sulla fascia. Certo che quando lui è uscito sono stati dolori…

5.PERRONE: 5
Lì davanti è andato spesso vicino al gol dimostrando che il suo fiuto per la rete non si esaurisce mai. In difesa invece è spesso un disastro e gli avversari dalle sue parti vanno a nozze. Realizza una rete a inizio ripresa ma poi finisce la birra.

19.CASERTA: 5
Chissà che anche lui non riesca a dare il meglio di se nelle partite amichevoli visto che anche questa volta, come nelle precedenti due giocate, non brilla quasi mai. L’impressione che in ogni momento possa spaccare la difesa avversaria resta un’impressione praticamente per tutto il match.

10.FANTINI: 6
Il miglior gialloblù in campo e non solo per la doppietta realizzata ma perché sembra l’unico che affronti l’impegno con la dovuta attenzione.

21.SFORZA: 4.5
Non ci siamo Francesco: prestazione irritante in cui l’Airone fa pochissimo movimento, pochissimo filtro e sperpera buone occasioni per fare male allo Slow Bar. Il gol segnato nel finale è bellissimo (azione caparbia in area e tiro imprendibile sull’uscita di Scotto) ma una sola luce in settanta minuti di gioco è veramente troppo poco.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-2

LUNEDI’ 12 SETTEMBRE 2011, ORE 20
STADIO MOLO 71
GARA 719
SUPERCOPPA 2011, GIRONE B, II GIORNATA
BI TRATTORIA Vs. OLYMPIC 2000
2-6 (0-3)

MARCATORI:
3 RENCRICCA A.
2 CASERTA
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Non c’è mattina più bella per un tifoso dell’Olympic di quella in cui si sveglia con il sorriso delle labbra perché la sera prima la sua squadra ha vinto. Anzi, forse qualcosa di più bello c’è: è svegliarsi dopo una vittoria come quella di ieri in cui i gialloblù hanno letteralmente spazzato via l’avversario e non un avversario qualunque ma il Bi Trattoria contro cui non avevamo mi vinto e che soprattutto, appena due mesi fa, scendeva in campo nella finale Champions Clausura perdendo la coppa solo per un gol all’ultimo minuto.
Avrete subito capito da questa premessa che la vittoria di ieri è stata una delle pietre miliari della storia dell’Olympic: la squadra era reduce dal pesantissimo KO subito sette giorni fa all’esordio della supercoppa contro il West Ham e il clima di work in progress era tangibile a causa dei tanti punti interrogativi che poneva l’avvio di stagione.
Dopo appena una settimana l’ambiente è infinitamente più disteso: certo, questa vittoria ha la maggior parte del merito di questo cambiamento di stato d’animo ma ci sono anche altri elementi come il fatto di aver riconfermato il campo della Madonnetta come casa della prossima Challenge Cup (partenza il 3 settembre) senza dimenticare che la società è in movimento per cercare un nuovo campionato a cui partecipare e che giovedì si giocherà alla Longarina per testare la situazione ed eventualmente accasarvicisi.
Insomma, la situazione in soli sette giorni radicalmente cambiata ma questo già lo si subodorava alla vigilia di questa seconda giornata di supercoppa. Molti giocatori si erano dichiarati ottimisti sull’esito del match e nelle convocazioni non c’erano stati intoppi con Tani, Caserta e Rencricca che sostituivano, rispetto alla gara con il West Ham, Sforza, Sorci e Sacchi nell’ottica di provare tutta la rosa in questa fase di preparazione.
Il primo tempo è stato equilibrato ed entrambe le formazioni trovavano la via della rete. Nel caso dell’Olympic era l’imprecisione a rimandare la rete mentre per il Bi Trattoria era Perrone a rovinare i piani.
Terminata questa fase di equilibrio, a circa metà frazione, l‘ingresso di Tani e Caserta coincideva con il vantaggio gialloblù. Era Rencricca a sbloccare il punteggio con un siluro da fuori area sul quale il portiere avversario si distendeva bene ma nulla poteva sul potente e angolato fendente del libero di Centocelle.
Nel finale poi arrivava l’1-2 dell’Olympic che probabilmente decideva la partita: prima Rencricca segnava un gran gol in pallonetto dalla sua metà campo superando il portiere in uscita mentre Caserta, non appena gli avversari battevano il calcio d’inizio, era menomale a recuperare una palla, involarsi verso l’area avversaria, dribblare nettamente il malcapitato estremo difensore e segnare un gol da sellarsi le mani.
Scavato questo fosso tra le due squadre la partita si chiudeva poi prima della metà della ripresa. Bisogno realizzava un gol bellissimo scaraventando un’autentica sassata all’incrocio dei pali on un tiro di collo pieno mentre poco dopo Rencricca dimostrava di averci preso gusto con i gol impossibili e replicava la sua prima rete beffando ancora una volta il portiere.
Nel finale Caserta perfezionava la sua doppietta su assist di Formiconi mentre lo stesso difensore per poco non riproduceva lo stesso passaggio per l’accorrente Tani la cui rete avrebbe coronato una prestazione davvero buona.
Negli ultimi due minuti l’Olympic si rilassava un po’ concedendo due gol al Bi Trattoria ma al fischio finale l’impressione di vittoria netta e meritata era così forte da non poter porre dubbi sulla eccezionale prestazione gialloblù.
E ora avanti così con il rammarico di non poter più competere per la finale della supercoppa a causa della vittoria del West Ham sul Moviola e a causa del regolamento del torneo che non prevede semifinali. Lo scontro diretto con il West Ham ci penalizza ma dobbiamo continuare a considerare questo mini torneo come una sorta di preparazione estiva full immersion e in questa ottica l’esperienza sta diventando positiva.
La prossima partita di supercoppa ci vedrà opposti al Moviola mentre il prossimo impegno dell’Olympic sarà giovedì contro lo Slow Bar.

NOTE
Serata non molto calda
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi di 35 minuti
Olympic in campio con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Importante nella prima parte del primo tempo quando è bravo in svariate occasioni e in particolare su un tiro molto forte scagliato da un paio di metri bloccato in due tempi. Poi può godersi la prestazione straordinaria dei suoi compagni.

4.RENCRICCA A.: 8
Così come non abbiamo mai visto un’Olympic del genere a settembre allo stesso tempo possiamo dire di non mai visto un Rencricca così sfolgorante già alla prima partita ufficiale. Prestazione di grandissimo livello in difesa supportata da una vena di leadership che trascina tutta la sua squadra e poi le sue tre magie: il siluro che sblocca la partita le due gemme fotocopia che disegnano due archi nel cielo che illuminano il Molo 71. Alla seconda parabola vincente il portiere avversario alza gli occhi al cielo chiedendo spiegazioni.

9.FORMICONI: 7
Non indossa ma la maglia numero otto (le VENTENNALE non la prevedono) ma il succo non cambia. Fabrizio offre la solita prova a conferma di una continuità di rendimento che forse solo lui ha nell’intera rosa. Dopo l’assist per il gl della bandiera contro il West Ham produce anche il passaggio finale per la seconda rete di Caserta guadagnando già un certo vantaggio nella classifica del Vassoio d’Argento 2012.

7. BISOGNO: 6.5
Nel primo quarto d’ora mantiene raramente la posizione in fase di non possesso e manda in confusione la retroguardia poi però esce alla grande e conclude la sua prova con un tiro splendido e vincente che dentro aveva tutta la voglia di farsi considerare come un punto di forza dell’Olympic. Ieri ci è riuscito e noi conserveremo l’immagine di quel tiro fortissimo che nemmeno una diga avrebbe potuto arginare.

10.FANTINI: 6
Probabilmente il nostro bomber sta faticando più degli altri ad abituarsi a questo terreno di gioco perché raramente trova sunti interessanti. Ha fallito un paio di bune occasioni che avrebbero accelerato il processo ma non disperiamo perché di solito il vero Fantini esce con i primi freddi.

11.TANI: 6.5
La presenza numero 70 del Maghetto ci restituisce un giocatore davvero utile che ieri è stato determinante nel gestire la palla a centrocampo nei momenti in cui l’Olympic aspettava che il Bi Trattoria si aprisse per colpire e fare male. Probabilmente su terreni di gioco di queste dimensioni può fare la differenza on maggiore continuità. All’indomani di questa vittoria ci godiamo questa bella partita di Francesco e ci rammarichiamo per il gol che avrebbe davvero meritato.

19.CASERTA: 7
I tifosi scandiscono a gran voce il suo nome inneggiando al giocatore che può fare la fortuna dell’Olympic. Dopo l’apparizione nel triangolare Tutto in una Notte di quasi due settimane fa era sembrato davvero fuori forma mentre ieri lo abbiamo visto pienamente incamminato sulla via di una forma a buoni livelli sul piano fisico e atletico. E poi, ancora una volta, dobbiamo tirare giù il cappello davanti ai suoi due gol, altre due perle che impreziosiscono ulteriormente la sua breve carriera in gialloblù già così sfavillante.