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Olympic 2000 – Moviola 2-2

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LUNEDI’ 10 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30
STADIO ATLETICO ACILIA

GARA #781

MOVIOLA – OLYMPIC 2000

2-2 (0-1)

MARCATORI OLYMPIC: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

MIGLIORE IN CAMPO: BELLI

Era questa l’Olympic che ci voleva nei mesi scorsi, soprattutto in primavera, quando i gialloblù hanno gettato al vento le loro possibilità di qualificazione diretta in semifinale perdendo partite abbordabili contro Acilia United, Real Molteni e Moviola.

Ci voleva l’Olympic di queste ultime tre settimane e in particolare quella bellissima di ieri sera che ha avuto la buona sorte di poter contare su tutti i suoi titolari ma soprattutto su una ritrovata convinzione e una compattezza che mancava da troppo tempo, da più di un anno con questa continuità.

Certo, la squadra non è perfetta, ci mancherebbe ma la forma smagliante di Rencricca ora ci consente di dormire sonni tranquilli e poter contare sui recuperi in difesa di Formica, Caserta e Montaldi fa decisamente la differenza così come la differenza ieri sera l’ha fatta un Belli in formato finale di Coppa del Mondo.

Il Moviola alla vigilia faceva paura: faceva paura il ricordo del secco 2 a 9 del match di andata, faceva paura il fatto che finora era stata l’unica squadra a fermare il Guara e faceva tanta paura il capocannoniere del torneo Delfini, un ossesso imprendibile che finora aveva segnato la bellezza di 28 reti in sei partite.

Ma l’Olympic non ha avuto paura e si piazzata in campo benissimo con Rencricca e Formiconi in difesa e le coppie Fantini/Caserta e Formica/Montaldi ad alternarsi in attacco.

Rencricca al primo lancio di Santoro per Delfini si lasciava sfuggire l’attaccante avversario che calciava alto e questo rimaneva l’unico errore del numero 4 di Centocelle che da lì in poi non avrebbe più sbagliato nulla e anzi a metà frazione batteva Carassai con una punizione pennellata.

Poi toccava a Belli blindare la porta e portarci all’intervallo sull’1 a 0.

Nel secondo tempo era il Moviola a fare la partita mentre l’Olympic agiva di rimessa fallendo negli ultimi metri il guizzo decisivo. La spinta del Moviola si concretizzava a metà del secondo tempo quando Delfini approfittava di un’incomprensione della nostra difesa battendo l’incolpevole Belli. Il brevilineo attaccante viola veniva imitato poco dopo da Santoro che siglava il sorpasso del Moviola.

In pochi minuti l’Olympic è passata dalle stelle alle stalle ma il morale è restato altissimo e la squadra non si è mai abbattuta cercando il pareggio con una forza di volontà e una tranquillità che ci ha fatto rivedere l’Olympic dei bei tempi.

Il pareggio, meritatissimo, arrivava grazie ai due giocatori più giovani della squadra: Caserta e Montaldi. Il primo serviva il compagno che trovava l’angolino alla destra dell’estremo difensore viola. Tutto molto bello.

Poi seguivano i cinque minuti finali a cardiopalma in cui entrambe le squadre avrebbero potuto trovare la vittoria: Fantini falliva un paio di occasioni e soprattutto non vedeva Formica ben appostato, Montaldi sbagliava un tiro libero e Belli concludeva la sua serata con una paratone salva risultato.

Al fischio finale l’amarezza per non aver trovato la vittoria veniva cancellata dalla gioia per la quarta consecutiva buona prestazione: la squadra è in un crescendo tangibile e anche se ora lo spettro dei play off si è concretizzato (servirebbe un miracolo per arrivare secondi) i giocatori e i tifosi non hanno più paura di affrontare gare difficili e decisive come quella di ieri sera.

Note: serata non calda né umida. Spettatori, circa 10. Olympic in campo con divise GOLD 2009.

PAGELLE

BELLI: 7.5

Migliore in campo nonostante la buona prestazione della squadra: non è una contraddizione perché ieri sera il numero 1 gialloblù è stato semplicemente perfetto. Ha evitato il gol in almeno dieci occasioni e nella metà di queste ha fatto strabuzzare gli occhi ai tifosi che non capivano come avesse fatto a parare quei tiri. Meriterebbe una piccola Pigna d’Oro settembrina.

RENCRICCA A. : 7.5

Ecco un altro piccolo miracolo: il giocatore che l’anno scorso aveva stupito per la scarsa forma e le tante brutte prestazioni ora si è messo a stupire tutti nel senso opposto. Perfetto in ogni anticipo, falli ridotti al lumicino, il gol che ha rotto gli equilibri e la ritrovata sensazione (da parte di chi assisteva alla partita) di avere un top player in difesa.

FORMICONI: 5.5

Rallentato e disturbato dall’infortunio subito nella gara contro il Guara della settimana scorsa. Probabilmente avrebbe dovuto riposarsi per essere al top tra una settimana.

MONTALDI: 6.5

La condizione si fa attendere e non ha molta autonomia ma esegue i suoi compiti discretamente e nel finale trova un gol molto bello. Peccato per il tiro libero sbagliato.

CASERTA: 6+

Aspettiamo che Mimmo segni in partite importanti e contro avversari importanti come quelli di ieri sera perché uno come lui è questo che deve dare. Ieri sera tanto lavoro sulla fascia sinistra ma poca incisività in avanti dopo si fa vedere solo quando serve a Montaldi la palla del 2 a 2.

FORMICA: 6

Seconda partita senza gol anche se stavolta, a differenza della partita con il Guara, ha pochissime occasioni. Buon apporto alla retroguardia finché ha fiato.

FANTINI: 6

Il rodaggio continua, Andrea non è ancora in condizione di far male alle difese avversarie ma ce la mette tutta e ieri è mancata solo un po’ di mira e di fortuna.

Olympic 2000 – Guara Team 8-11

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GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE 2012, ORE 20.30

STADIO LONGARINA

GARA #780

OLYMPIC 2000 – GUARA TEAM

8-11 (4-4)

MARCATORI OLYMPIC: 4 FORMICONI, 2 MONTALDI, 2 RENCRICCA A. (1 rig.)

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI

Ieri sera l’Olympic è sembrata per ampi tratti l’unica squadra in grado di battere e quindi fermare la cavalcata indisturbata del Guara Team verso la finale della Challenge Cup 5.

Dopo la sconfitta immeritata contro il Real Molteni (l’ultima gara della stagione scorsa) e la vittoria incoraggiante della settimana scorsa contro la New Team, ieri sera è arrivata un’altra buona prestazione della formazione gialloblù a cui mancato poco per fare risultato verso la regina di questo torneo.

Per questo ottavo appuntamento del maxi girone di Challenge l’Olympic doveva rinunciare agli indisponibili Belli e Caserta con Perrone arretrato in porta e Fantini alla prima presenza ufficiale stagionale.

L’Olympic partiva bene e il Guara sembrava sorpreso e impreparato ad affrontare una squadra di livello dopo tante facili vittorie. Purtroppo ai gialloblù sono mancate due cose per stare tranquilli: un portiere all’altezza e l’ispirazione dei suoi bomber.

Il primo problema era rappresentato da un Perrone sorprendentemente incapace di fronteggiare ad alcuni tiri dalla distanza in tre occasioni ed avere un estremo difensore che ti fa prendere tre gol per colpa sua in questo tipo di partite può essere decisivo e così è stato. Passi pure per l’errore isolato del primo tempo sul terzo gol del Guara, errore a cui i compagni erano riusciti a fare fronte giocando un ottimo calcio e bombardando il portiere avversario battendolo più volte ma le disattenzioni arrivate nella ripresa sono state purtroppo determinanti.

Il primo tempo si chiudeva sul 4 a 4 con in evidenza Montaldi, Formiconi e Rencricca in questi primi 25 minuti davvero sembrava che l’Olympic potesse incamerare tre punti.

Poi a inizio ripresa sono arrivati due erroracci di Perrone davvero pesanti che hanno tagliato le gambe ai compagni che dal canto loro hanno commesso qualche errore veniale in difesa ma, soprattutto, in attacco dove si verificava il secondo “contrattempo” della serata ovvero la scarsa ispirazione di Fantini e Formica che non riuscivano a concretizzare alcune favorevoli occasioni.

Nonostante ciò l’Olympic è stata dentro la partita fino alla fine e nel recupero era ancora sotto di un solo gol con le ultime due reti avversarie che arrivavano per la necessità di scoprirsi eccessivamente alla ricerca del pareggio.

La notizia è che anche questa volta l’Olympic ha giocato un buon calcio, è arrivata in porta creando azioni a cui partecipavano tanti giocatori e ha mostrato un carattere visto in rare occasioni nella scorsa annata.

Quante partite potrà perdere l’Olympic giocando così? Secondo noi poche, è una certezza quasi matematica che va comunque supportata dai fatti.

D’accordo, la partita contro la New Team è stata un inizio, quella di ieri sera è stata una prosecuzione all’altezza: ora ci vuole la continuità che porterà necessariamente ai risultati. Il primo posto è matematicamente nelle mani del Guara, il secondo se lo giocheranno Moviola (favorita) e Acilia United. All’Olympic si prospetta un quarto di finale insidioso in cui potrà dimostrare di meritare la semifinale. Per quello che serve a questa squadra direi che è meglio passare dallo spareggio che andare direttamente in semifinale.

NOTE: serata piacevole con temperatura non molto alta. Spettatori, circa 20. Olympic 2000 in campo con divise CHAMPIONS 2008.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 cap.

Un disastro: colpevole sul terzo gol (tiro da fuori che si incunea sul suo palo), poi si rialza con tre spettacolari parate consecutive da terra ma è solo un’illusione prima di cadere nella ripresa sul quinto e sul sesto gol avversario.

RENCRICCA A. : 7

Un altro giocatore rispetto a solo un mese fa: di appariscente fa segnalare una doppietta e un assist ma è la sua prestazione difensiva e caratteriale a farci rivedere il difensore dei grandi trionfi gialloblù. E ormai i suoi record sono vicini: nella classifica presenze di tutti i tempi Stefano Tagliaferri è a sole due lunghezze mentre i gol numero 200 e 201 in gare ufficiali lo avvicinano ulteriormente al trono di miglior bomber di tutti i tempi.

FORMICONI: 7

Si infortuna subito ad una caviglia ma lo nasconde a tutti giocando una partita esemplare condita da quattro gol che chiamano al miracolo sportivo per un difensore “abbottonato” come lui. Il gonfiore della caviglia non fa sperare in un suo recupero per lunedì.

MONTALDI: 6.5

Sembra in forma dopo aver smaltito il jet lag della settimana scorsa. Comincia da “matto” acchittandosi una rovesciata da solo e battendo il portiere del Guara per l’1 a 0 gialloblù, poi ne segna un altro nella ripresa. Se continua su questa curva di miglioramento la sua forma a ottobre sarà sfavillante.

FORMICA: 5.5

Buona prestazione in linea con quella della squadra e dobbiamo dire che ha preso parte a tantissime azioni divendone spesso uno snodo cruciale ma in attacco è mancata quell’ispirazione che serviva in una partita come questa. A secco per la prima volta in questa Challenge si consola superando in classifica presenze Tani e con la presenza numero 96 diventa il dodicesimo gialloblù di sempre insieme a Sforza.

FANTINI: 5.5

Stesso discorso fatto per Formica valido anche per Fantini che gioca bene al pari della squadra ma sfrutta male le sue occasioni per segnare. Anche lui per la prima volta senza reti in questo torneo.

Olympic A – Olympic B 9-7

MARTEDI’ 28 AGOSTO 2012, ORE 20.30
STADIO MADONNETTA

STAGE INTERNO #36

OLYMPIC A – OLYMPIC B

9-7 (4-2)

MARCATORI OLYMPIC A: 3 FORMICA, 2 FANTINI, 2 RENCRICCA A., 1 MUSUMECI, AUTORETE PERRONE.

MARCATORI OLYMPIC B: 4 SFORZA, 2 CASERTA, 1 ROMAGNOLI.

Dopo 28 giorni di totale astinenza calcistica l’Olympic torna in campo cominciando così la sua diciannovesima stagione ufficiale. Il ricordo della passata stagione è ancora fresco: tantissime le delusioni, scarse e praticamente nulle le soddisfazioni. Nell’ultimo mese senza calcio si è parlato tanto degli intenti degli giocatori e degli obiettivi della squadra per l’annata che va a cominciare e tutti sono stati d’accordo sul fatto che l’Olympic deve rilanciarsi e tornare tra le grandi del calcio a 5 locale.

Non sarà facile perché le avversarie sono cresciute, il calcetto stesso è cresciuto ma i gialloblù l’anno scorso hanno alzato la loro asticella, il loro indice di difficoltà, fallendo e subendo tante sconfitte durante i tornei alla Longarina, a Spinaceto e a Parco dei Medici.

Però questo bagaglio di esperienza dovrà tornare utile in questa stagione ma come prima cosa l’Olympic deve riprendere l’abitudine a fare risultati, a vincere, ad alzare coppe. La nostra mentalità vincente è diventata da squadretta provinciale in questo ultimo anno. Lo sforza più difficile non sarà tornare grandi ma tornare a essere grandi di testa.

La stagione 2012/2013 è cominciata, dicevamo, ieri sera con un classico stage a ranghi misti anche se in effetti il team manager Perrone ha voluto che si affrontassero una squadra di titolari con qualche outsider e una squadra di seconde linee un po’ rafforzata per far si che l’Olympic arrivasse più pronta possibile all’imminente primo impegno ufficiale di Challenge Cup contro la New Team.

Il primo tempo è stato chiaramente più bello e indicativo della ripresa perché le energie erano maggiori e le scorie estive ancora non producevano i loro effetti negativi sulle gambe imballate dei giocatori. L’Olympic B si portava al doppio vantaggio grazie alla partenza fulminante di Caserta ma dall’altra parte brillava la stella di Formica che permetteva ai suoi di pareggiare e poi di costruire le basi per il sorpasso.

Il secondo tempo è stato un puro allenamento fisico e atletico perché le forze e il fiato sono calate bruscamente e le formazioni si sono irrimediabilmente allungate.

L’Olympic B pativa la mancanza di costruttori di gioco mentre la formazione A sfruttava proprio la situazione opposta: solo nel finale le riserve hanno impensierito i titolari con un bel tentativo di rimonta terminato e fallito a due gol dal pareggio.

Possiamo quindi concludere dicendo che è stato un buon test per cominciare la stagione ma ne seguiranno altri che intervalleranno le partite di Challenge Cup. Di buono abbiamo notato che i titolari hanno dimostrato un ottimo piglio e si vedeva chiaramente che avevano voglia di far dimenticare in fretta le brutture della stagione scorsa.

Note: serata molto calda e umida. Olympic A in campo con le divise CHAMPIONS 2008, Olympic B con le GOLD 2009. Spettatori, circa 10.

PAGELLE

OLYMPIC A

BELLI: 6

Sorpreso dalla sfolgorante doppietta iniziale di Caserta poi prende le misure e compie interventi importanti qua e la durante il match.

RENCRICCA A. : 6.5 Cap.

Gioca con la testa, concentrato, si vede che ha voglia e conduce i suoi alla vittoria gestendo palla nel finale in cui la sua squadra cala. Realizza una doppietta.

MUSUMECI: 6

Ottimo rientro in squadra: questa potrebbe essere la sua stagione. Intanto parte come prima alternativa a Rencricca e Formiconi scavalcando uno spento Santolamazza. Un gol per lui.

RENCRICCA E. : 6+

Un altro rientro: dopo alcune sfortunate prestazioni negative torna a vestire la maglia gialloblù proponendosi per la stagione appena iniziata. Non costruisce molto ma dimostra una grande voglia e lo si vede nella caparbietà con cui gioca e cerca il gol. Non segna ma rifinisce ottimamente per il cugino Alessandro.

FORMICA: 6.5

Riprende da dove aveva iniziato finito ovvero dando svariate boccate di ossigeno al fronte offensivo della sua squadra e fornendo tante soluzioni al playmaker di turno. Fredda Perrone per tre volte con furbizia e abilità.

FANTINI: 6

Parte piano come sempre in questo periodo. Nonostante ciò segna una doppietta a cui aggiunge il bel tiro che provoca l’autogol di Perrone (carambola traversa/nuca del portiere).

OLYMPIC B

PERRONE: 6 Cap.
Buona la forma del capitano e lo si vede quando vola all’indietro per deviare un tentativo di autogol di Romagnoli. Secondo tempo da libero con risultati discreti.

FORMICONI: 5.5
In difficoltà quando marca da vicino Formica. Per il resto si sobbarca praticamente per tutta la partita il doppio lavoro di playmaker e difensore.

ROMAGNOLI: 5+
Prima esperienza in gialloblù per questo trentanovenne navigato difensore. Non convince ma è difficile giocare in difesa quando non hai assimilato i meccanismi dei compagni. Realizza un gol d’opportunismo.

SANTOLAMAZZA: 5
Confuso e disordinato, non combina nulla e si mangia almeno tre gol per scarsa convinzione.

CASERTA: 6
Schierato nella formazione B per affrontare la valida coppia Rencricca/Musumeci, parte a tremila seminando il panico e realizzando una doppietta d’autore (il primo è un tiro al volo di rara bellezza) poi praticamente non esce mai e perde lucidità e efficacia però è il Mimmo che vogliamo vedere giovedì, è il Mimmo che vogliamo vedere in coppia con Formica o Fantini, è il Mimmo che può fare vincere qualcosa all’Olympic.

SFORZA: 5
Segna quattro gol ma tutti nel finale al termine di una prestazione poco convincente in cui non riesce ad ergersi omeo unto di riferimento dell’attacco della sua squadra. Gli va comunque dato atto che nel finale fa credere ai suoi alla possibilità del pareggio.

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Olympic 2000 – Real Molteni 5-7

LUNEDI’ 30 LUGLIO, ORE 21.30
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, VI GIORNATA

REAL MOLTENI – OLYMPIC 2000 7-5 (2-4)
(2 PERRONE, 1 CASERTA, 1 FANTINI, 1 FORMICONI)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ALESSANDRO RENCRICCA

La stagione da incubo dell’Olympic termina con una partita da incubo che non fa altro che confermare l’andamento assolutamente negativo della squadra in questi undici mesi e mezzo di impegni ufficiali.
Per la prima volta dopo sedici anni l’Olympic ha un saldo negativo nelle gare di tornei (26 sconfitte a fronte di 25 vittorie e 2 pareggi) e per pochissimo non registra un saldo negativo nelle partite totali in cui colleziona una misera partita in più di quanto siano le sconfitte. Di quanto sia stata storta questa stagione abbiamo già ampiamente parlato un mese fa, all’indomani della sconfitta contro l’Albiceleste che pose fine al nostro cammino nella GC Cup e che di fatto fece si che l’Olympic chiudesse la sua peggior stagione in quanto a risultati dal 2003. Dopo quella partita la società decise che la stagione si dovesse chiudere a fine luglio; rimanevano quindi una manciata di partite di Challenge Cup per chiudere nel migliore dei modi l’annata nera.
I gialloblù erano partiti bene con la vittoria sul Real Molteni ma poi era arrivata la sconfitta con il Miami City, la batosta con il Moviola e ieri, l’immerita sconfitta con il Real Molteni.
Sulla carta doveva essere una partita alla portata della nostra squadra che si presentava al fischio d’inizio senza i due bomber Montaldi e Formica. Nel primo tempo l’Olympic giocava da 8: l’azione partiva in modo fluidissimo da Rencricca, si sfogava sulle fasce con Formiconi e Caserta e terminava in rete grazie alla finalizzazioni di Fantini e Perrone. Un gran bel gioco, veloce, fluido e anche spettacolare, peccato solo aver sprecato altre occasioni nitide da rete. La prima frazione si chiudeva sul 4 a 2 ma alla ripresa delle ostilità cambiava tutto.
O meglio, semplicemente girava in modo differente la ruota del destino perché l’Olympic calava un po’ fisicamente ma giocava sempre in modo assolutamente discreto ma senza raccogliere i frutti raccolti nel primo tempo. I gialloblù arrivavano in zona gol con continuità impressionante ma a fare i gol erano i giallo rossi avversari che rimontavano fino al pareggio e poi si portavano sopra di uno a dieci minuti dalla fine.
Il patatrac si andava configurando nel più classico dei modi: l’Olympic reagiva come un leone ferito ma trovava i maledetti pali a fermare le zampate di Fantini e Caserta mentre un alito di vento malevolo spingeva fuori di un soffio il tiro in acrobazia volante di Formiconi.
Il finale è facilmente immaginabile e si può spiegare in una sola parola: contropiede. Arrivava infatti anche il gol del 5 a 7 sul quale l’arbitro fischiava la fine, la fine, fortunatamente, sulla stagione dell’Olympic che si chiudeva con la terza sconfitta consecutiva in Challenge Cup.
Volendo analizzare a freddo la classifica possiamo dire che nulla è perduto ma i gialloblù devono cominciare a preparare al meglio gli spareggi perché la proiezione di classifica ci vede al terzo posto e quindi fuori dalla qualificazione diretta in semifinale, un’impresa per la quale, all’apertura della prossima stagione, dovremmo battere Moviola e Guara Team che per il momento sembrano di un altro pianeta.
Se non altro chiudiamo con una prestazione per molti versi positiva: la squadra ha mostrato un ottimo gioco, ha operato un gran pressing a centrocampo, il pallino del gioco è stato sempre suo ma ancora una volta non è bastato. Stavolta la sconfitta è stata davvero immeritata e se da una parte questo fatto ci consola dall’altro ci deprime.
L’Olympic aveva bisogno di una vittoria.
Adesso si prevedono alcune settimane di riposo, poi l’inizio di una nuova stagione con tante novità interne alla squadra e l’obiettivo della rinascita da inseguire. Gli stimoli e la voglia di riemergere non dovrebbero mancare davvero.

NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 20008

PAGELLE

BELLI: 5.5
Annunciato in forma fisica non eccelsa dimostra di non essere reattivo né molto lucido. Graziato dall’arbitro che lo ammonisce soltanto dopo il fallo da ultimo uomo nella ripresa.

RENCRICCA A. : 6
Buona prestazione, convincente per ampi tratti in cui domina la zona centrale del pacchetto difensivo grazie a anticipi tempestivi. A settembre ripartiamo da questo Rencricca?

FORMICONI: 6
Ristabilito dopo l’infortunio, non è al 100% ma si vede che sta bene. Nel primo tempo la fascia destra è la sua autostrada e non lo fermano nemmeno con l’autovelox, peccato cali nella ripresa ma lì è anche responsabilità della squadra che diminuisce la collaborazione con il fluidificante gialloblù. Gran bottino per lui, un gol e due assist, peccato che la sua sforbiciata termini a lato di un soffio.

PERRONE: 5.5 cap.
Teneva tantissimo a questa partita, la sua ultima da player manager e incanala tutti i suoi sentimenti nella partita, soprattutto nel primo tempo quando realizza una bella doppietta. Brusco calo nel secondo tempo quando si fa beffare dall’attaccante nell’azione del 3 a 4.

CASERTA: 6-
Sei meno per ora è il voto che spiega il momento di Mimmo: fa tanto, travolge tutti sulla fascia sinistra, segna anche, ma poi non conclude il lavoro, non diventa decisivo come la stagione scorsa quando, allora si, le vittorie le costruiva lui e la squadra le difendeva con i denti. Ripartiamo da un Mimmo decisivo per tutti i cinquanta minuti e avremo mezza squadra fatta.

FANTINI: 5.5
Un altro gol segnato e sono ben 76 in questa stagione. Per lui stesso andamento dei compagni e quindi della squadra: buona partenza con un assist, poi il gol e poi il calo. Anche lui schiuma giustamente di rabbia per la sconfitta immeritata.

Olympic 2000 – Moviola 2-9

MARTEDI’ 17 LUGLIO, ORE 21
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MOVIOLA 2-9 (1-4)
(1 FANTINI, 1 FORMICA)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ANTONIO FLORIO

Dodicesimo derby stagionale, ottava sconfitta, ennesima débâcle contro un Moviola che, non per la prima volta in questa stagione, ci impone un passivo imbarazzante. Sette gol di scarto sono tanti, soprattutto contro un avversario contro il quale, in passato, non solo abbiamo spesso e volentieri vinto ma contro il quale le sfide sono state sempre assolutamente combattute.
L’Olympic aveva tutto per vincere o comunque giocarsi alla pari questa sfida: dodici giorni di riposo alle spalle, tanti elementi di valore a sostituire i tanti assenti e una sconfitta contro il Miami nell’ultima giornata da vendicare.
Mancavano Rencricca, Caserta e Belli ma Perrone rientrava in porta, Formiconi, Montaldi e il rientrante Santolamazza formavano il reparto arretrato, Formica e Fantini quello avanzato mentre perfino l’esordiente Antonio Florio, ve lo anticipiamo, si è rivelato una acquisto di valore.
L’Olympic si portava in vantaggio con una bellissima combinazione Formica/Fantini capitalizzata da quest’ultimo ma poi subiva la bellezza di nove gol consecutivi, quattro nel primo tempo, cinque nella ripresa.
La reazione gialloblù è stata timida e breve perché, per esempio, dopo che i giocatori hanno parlato nell’intervallo per cercare di capire come rimontare, alla ripresa delle ostilità sono bastati pochi minuti al Moviola per segnare altri tre gol. Sia chiaro, l’Olympic non ha mai mollato ma non hai nemmeno giocato con la convinzione, con la concentrazione e l’attenzione necessaria per affrontare una squadra come il Moviola. Le forze tecniche in campo si equivalevano ma la squadra di Daniele Rossi ha vinto su tutta la linea su tutti gli altri fattori.
L’Olympic si è dimostrata scarica psicologicamente, un guscio vuoto che andrebbe riempito di quel qualcosa che in questa stagione è andato perso. Quel qualcosa che al ripetersi, per esempio, degli stessi errori tecnici da nove mesi dovrebbe fai capire ai singoli giocatori come evitarli. E invece niente, si va avanti per inerzia.
Dopo questa sconfitta, la seconda consecutiva in questo torneo, l’Olympic mantiene il primato in classifica ma con più partite giocate rispetto ad altre squadre che adesso possono scavalcarla. La proiezione vede i gialloblù avviarsi verso i famigerati spareggi. Come evitarli ma soprattutto, come invertire la tendenza nera della nostra squadra?

NOTE
Serata ventilata
Spettatori, circa 10
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Vede sbucare giocatori in maglia viola da ogni parte e mette qualche pezza fino a quando anche lui non finisce per commettere qualche errore. Nel finale esce mestamente per dare vita all’esperimento del portiere di movimento, nella circostanza Montaldi.

FORMICONI: 5.5
I dodici giorni di riposo hanno fatto bene al suo infortunio, ancora un po’ e Fabrizio sarà a posto. Non commette grossi errori.

SANTOLAMAZZA: 6
Al rientro dopo otto mesi, dopo l’unica partita giocata in questa stagione: era il 18 novembre 2011 e Alessandro dopo una caduta riportò la frattura del braccio. Alla prima gara ufficiale della stagione è chiaramente fuori forma ma nel lasso di tempo in cui gioca non sfigura mai. Radio Mercato lo da ormai alla fine della sua carriera gialloblù (a causa di futuri impegni lavorativi) ma la stima su questo giocatore rimane sempre la stessa: fenomeno vero, anche al 10% come ieri sera.

MONTALDI: 5-
Mamma che serataccia per Simone: primo tempo disastroso con tre errori di marcatura sui quattro gol subiti dall’Olympic nei primi 25 minuti di gioco. Ancora errori nella ripresa quando si fa scavalcare da un lancio lungo prevedibilissimo. Aggiunge ricordi piacevoli alla sua serata nel finale quando rileva Perrone tra i pali per sperimentare l’opzione del portiere di movimento. In quei dieci minuti scarsi para bene (sventa anche un tiro libero) e aiuta i compagni nel ruolo di libero.

FLORIO: 6
Antonio Florio, sesto esordiente di questa stagione e probabile rinforzo per l’Olympic del futuro: ci è piaciuto perché anche in una serata nera come quella di ieri non ha sfigurato e ha mostrato un’attitudine a giocare semplice davvero apprezzabile. Non stupitevi di rivederlo nella prossima, imminente stagione.

FANTINI: 5.5
Ci aveva illuso con quel gol dell’1 a 0 ma l’illusione è durata poco. Conclude poco verso la porta, gli consigliamo, ogni tanto, la battuta a rete di punta.

FORMICA: 5.5
Per quanto in attacco sia diventato utilissimo a questa Olympic deve ancora migliorare, e tanto, la fase difensiva. Realizza l’assist per Fantini e il bellissimo secondo gol della squadra.

Olympic 2000 – Miami City 4-6

GIOVEDI’ 5 LUGLIO, ORE 21.30
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, IV GIORNATA

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000 6-4 (3-3)
(2 RENCRICCA A., 1 FANTINI, 1 PERRONE)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ALESSANDRO RENCRICCA

Prima partita di luglio e prima sconfitta per l’Olympic che nella stessa serata perde la sua imbattibilità in questa quinta edizione di Challenge Cup e viene sconfitta per la prima volta dal Miami City in gare ufficiali.
Era un po’ nell’aria perché all’Olympic mancavano ben nove giocatori e tra questi ce n’erano tre, Formica, Montaldi e Caserta, che ieri sera avrebbero fatto davvero comodo ai gialloblù. L’Olympic era rabberciata (Rencricca centrale, Perrone e Sforza esterni, l’esordiente La Fauci a centrocampo) mentre il Miami City proveniva da una striscia di dieci vittorie intervallata da un’unica sconfitta per giunta di misura.
I primi minuti erano subito decisivi perché il Miami guadagnava il doppio vantaggio e l’Olympic non riusciva a disporsi in maniera adeguata. Poi i gialloblù hanno cominciato a macinare gioco in avanti e a trovare i gol; purtroppo la fase difensiva non era altrettanto curata e il primo finiva sul punteggio di 3 a 3.
Ripresa: l’Olympic calava, gli avversari crescevano (beata gioventù) e a metà frazione riuscivano a portarsi in vantaggio di due gol, distanza che rimaneva immutata fino al termine della sfida.
Sconfitta giusta in definitiva ma non preoccupante: i gialloblù avevano l’attenuante delle molte assenze ma nonostante fossimo a fine stagione e la gara non fosse particolarmente importante si sono impegnati fino alla fine alla ricerca di un pareggio che non sarebbe stato assolutamente rubato per la mole di occasioni create e poi sprecate.
La Challenge Cup V è lunga, qualche battuta d’arresto è consentita e dopo la fine della stagione attuale siamo sicuri che i gialloblù affronteranno le partite con uno spirito più vivo, magari dopo un po’ di riposo. Sarebbe comunque importante non perdere altri punti per strada perché tra i primi due posti e i restanti quattro c’è una bella differenza: d’accordo che si qualificano tutte per i play off ma evitare la “trappola” dei quarti di finale sarebbe auspicabile.

NOTE
Serata caldissima
Spettatori, circa 20
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

BELLI: 5
Tante parate importanti ma il ruolo del portiere è infame perché i suoi errori sui primi gol (ha responsabilità anche sul quinto) inficiano molto sul voto finale. Ventisettesima presenza stagionale, per un soffio non rientrerà nel quorum per la Pigna d’Oro.

RENCRICCA A. : 6
Buona prova, soprattutto nel primo tempo quando con coraggio avanzava fino alla trequarti avversaria bombardando il portiere avversario. Belli entrambi i gol, due rasoiate davvero precise.

FORMICONI: 6
Gioca con il freno a mano per paura di aggravare il suo infortunio ma non si tira indietro per aiutare i compagni. Peccato per i vari acciacchi perché si vede che vorrebbe dare di più ma il fisico non glielo permette proprio. Presenza numero 200 in gare ufficiali.

PERRONE: 5.5
Buon primo tempo, brusco calo nella ripresa. Triangola bene con Fantini mentre con Sforza e La Fauci si trova a disagio e l’intesa non decolla mai. Nel secondo tempo realizza l’unica rete gialloblù con una puntata dal limite.

LA FAUCI: 5
Esordiente numero 5 della stagione, convocato dopo il forfait dell’intera rosa. Che dire? Dopo questa partita non riusciamo a definire il suo ruolo né tantomeno a capire se potrà essere d’aiuto alla causa gialloblù. Certo è che sbaglia molto, sia a centrocampo che in attacco, ma alla prima presenza non possiamo gettargli la croce addosso.

FANTINI: 5.5
Anche per lui buon primo tempo e ripresa in calo. Buona l’intesa con Perrone ma gli mancano altri partner d’attacco con cui dialogare.

SFORZA: 5
Contro il Real Molteni era piaciuto per la sua posizione atipica tra le linee arretrate mentre contro il Miami City non è riuscito a ricreare quell’alchimia tattica e ha sofferto molto cercando la posizione. Anche come centravanti ha faticato molto e anche quando ha avuto palle buone ha fallito il colpo finale. Presenza numero 96, supera Tani e diventa il dodicesimo gialloblù di sempre.

Olympic 2000 – Real Molteni 8-5

VENERDI’ 29 GIUGNO 2012, ORE 21.30
CAMPO SAMANTHA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – REAL MOLTENI 8-5 (4-4)
(3 FORMICA, 2 FANTINI, 2 SFORZA, 1 PERRONE)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: FABIO FORMICA

L’eliminazione dalla GC Cup ha posto bruscamente la parola fine sulla stagione gialloblu ma di fatto l’Olympic continuerà a giocare ancora per un mesetto e chiuderà ufficialmente l’annata il 30 di luglio.
Con il torneo principale ormai archiviato sarebbe stato lecito aspettarsi una squadra demotivata e insofferente in questa caldissima serata di Challenge Cup e invece i gialloblù sono scesi in campo con piglio e determinazione e hanno fatto un’ottima figura contro l’esordiente Real Molteni.
Rispetto alla sconfitta contro l’Albiceleste era assente Montaldi e ancora una volta Rencricca così l’acciaccato Formiconi si trovava a essere l’unico difensore disponibile.
Con il numero 8 al centro della difesa erano Perrone a destra e Sforza a sinistra a completare il reparto mentre Formica e Fantini erano i terminali offensivi.
Formica portava più volte in vantaggio l’Olympic ma il Real pareggiava ogni volta grazie ai suoi ottimi tiratori da fuori area e per poco non andava al riposo in vantaggio visto che i gialloblù pareggiavano ad un minuto dalla fine del primo tempo.
Nella ripresa era tutto più facile perché il Real inspiegabilmente si disuniva come squadre e pur bravi giocatori avversari preferivano la soluzione personale all’azione corale consentendo ai gialloblù di arginarli con maggiore facilità.
Nella seconda metà della frazione l’Olympic segnava tre gol in rapida successione e guadagnava il margine sufficiente per un tranquillo finale di gara. La vittoria valeva la terza vittoria in tre partite e il primo posto in classifica.
Che questo primato però non illuda eccessivamente perché le altre squadre hanno tutte giocato meno partite e soprattutto sembrano avere ampi margini di miglioramento. E non parliamo solo dello scontato Moviola ma anche dello stesso Real Molteni affrontato e battuto ieri.
Il torneo sarà lungo, sconfinerà nella prossima stagione e soprattutto nella fase finale le sorprese saranno nascoste dietro ogni partita.

NOTE
Serata caldissima
Spettatori, circa 6
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

BELLI: 6+
Il primo tempo è stato per lui insidioso come una buccia di banana: le conclusioni avversarie provenivano tutte dalla trequarti ed erano davvero precise ma forse avrebbe dovuto prendere prima le misure di tiri dalla traiettoria comunque molto netta. Dopo un errore macroscopico su un colpo di testa avversario, nella ripresa invece giganteggia e il solco che l’Olympic scava a metà frazione è anche merito delle sue parate.

FORMICONI: 6,5
Ancora in campo nonostante soffra parecchio al ginocchio infortunato nel match contro la Casa del Materasso. Commette qualche errore di troppo ma in queste condizioni gli perdoniamo tutto e anzi apprezziamo maggiormente la sua prestazione. Nel prossimo impegno, con l’auspicabile rientro di Rencricca e Montaldi, dovrebbe riposare.

PERRONE: 6+
Prestazione più che sufficiente sulla fascia destra da dove cerca di arginare gli attacchi avversari e contemporaneamente di spalleggiare l’attaccante centrale. A metà ripresa sembra calare e scomparire ma nel finale risorge per segnare il gol che chiude la contesa. Realizza ben tre assist.

SFORZA: 6+
Rientra dopo quattro mesi in squadra e gli viene assegnato il compito di coprire e difendere la fascia sinistra senza sbilanciarsi troppo. Ci riesce egregiamente e i compagni apprezzano davvero molto il suo impegno. A segno per due volte: la società intende confermarlo in queste gare finali della stagione probabilmente perché in questo periodo le sue motivazioni potranno risultare decisive.

FANTINI: 6+
In attacco ritrova, per due volte, il gol che gli era mancato contro l’Albiceleste e realizza un assist che lo porta solo ad una lunghezza da Formiconi nella classifica del Vassoio d’Argento. Dietro invece appare troppo disordinato e deconcentrato.

FORMICA: 6,5
In questo periodo risulta sempre tra i migliori, probabilmente perché avendo cominciato la stagione tanti mesi dopo gli altri ha ancora tantissimo da dare. Realizza una tripletta e un assist e contro il Real fa praticamente reparto da solo.

Olympic 2000 – Albiceleste 2-5

MERCOLEDI’ 27 GIUGNO 2012, ORE 21
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, QUARTI DI FINALE

ALBICELESTE – OLYMPIC 2000
5-2 (2-2)

MARCATORI: 1 CASERTA, 1 MONTALDI rig.

Miglior gialloblu’ in campo: Fabrizio Formiconi

La stagione dell’Olympic finisce contro un muro bianco e celeste, un muro non insormontabile ma che di fatto ha fermato la corsa gialloblù verso le semifinali di GC Cup e ha sancito la fine della stagione più negativa della storia della nostra squadra dal 2003 a oggi.
L’Olympic ha perso contro l’Albiceleste (squadre classificatasi seconda nel girone A dei Play Off) al termine di una partita gagliarda, a lungo condotta in vantaggio e persa a metà ripresa poi spiegheremo come e perché.
Dicevamo di questa stagione così negativa: il 2003 è stato lungo l’anno horribilis del calcio gialloblù, un stagione senza obiettivi, nemmeno minimi, raggiunti e senza trofei e in più con l’aggravante della rottura totale di uno spogliatoio che portò l’Olympic a rifondersi temporaneamente con la Svezia.
Questa operazione portò l’Olympic a giocarsi la finale di Champions 2004 (persa contro il Pizza e Fichi) e quindi di nuovo sull’orlo del baratro, fortunatamente solo sfiorato nell’inverno dello stesso anno. Nella primavera del 2005 la squadra rinacque e cominciò il nuovo ciclo di cui la squadra odierna è nipote. Nell’estate del 2005 arrivò il secondo posto nei Play Out (partita decisiva persa contro il Real Acilia), nel 2006 arrivò un secondo posto in Coppa UEFA (atto finale contro il Moviola) poi la beffa contro gli Irriducibili nella finale persa ai rigori nel 2007.
Il 2008 invece fu un anno meraviglioso perché portammo a casa Coppa UEFA (contro il Moviola) e la splendida Coppa Italia vinta contro il Club Movida. Dal 2009 cominciò “l’era Madonnetta”: finali perse di Champions e Europa League rispettivamente contro Svezia e The Boys, finale di Champions di nuovo persa nel 2010 ancora contro la Svezia prima della doppia finale di Europa League del 2011, prima vinta e poi persa ai rigori sempre contro gli Autoricambi Bernocchi.
Otto anni di calcio di vertice prima di questo 2012 in cui abbiamo cominciato con una mediocre partecipazione alla Supercoppa, all’eliminazione in semifinale di Play Out in inverno seguita da questa uscita nei quarti di ieri sera.
Per carità, non ci dimentichiamo la vittoria in Challenge Cup III, il secondo posto nella IV e la quinta edizione in corso ma, con tutto il rispetto, la Challenge non di certo un torneo importante il cui risultato può influenzare il giudizio su una stagione. Può semmai migliorarlo come è successo nella scorsa stagione quando trionfammo nella Challenge II subito dopo l’Europa League ma era la vittoria di quest’ultima che cambiava tutto.
Un anno dopo ci troviamo a commentare una stagione nera sotto il profilo dei risultati ma oggi, 28 giugno, il giudizio di questa stagione è variato in modo sostanziale rispetto a tre mesi fa.
Dopo la fine del torneo invernale giudicavamo la stagione negativa soprattutto per la mancanza di carattere di un’Olympic che perdeva le partite soprattutto nella testa prima che nelle gambe.
Oggi, al termine di queste sette partite di GC Cup, ribalto il mio giudizio e dico che l’onore di questa squadra è salvo. Abbiamo si cominciato male, riprendendo per i capelli la partita contro l’AS Bronzi e perdendo malamente quella con gli Special One, ma da quel momento in poi la squadra, a prescindere dai risultati che comunque sono arrivati con il contagocce, ha giocato in un altro modo. Ha combattuto tutte le battaglie non perdendo mai la testa, nemmeno quando gli squadroni avversari la surclassavano con il loro gioco alla spagnola, con il loro futsal professionale.
L’Olympic ha imparato molto, ha gestito bene le partite per ampi tratti, ha portato a casa la straordinaria vittoria contro il Real Persaldo e si è fatta amare e apprezzare dai tifosi propri e avversari.
Tante, tantissime cose, non funzionano nell’Olympic. Tanti sono i problemi che deve risolvere se vuole tornare a lottare ad alti livelli ma lo spirito c’è e da ieri speriamo che ci sia anche la voglia di imparare da questa esperienza in trasferta che è stata questa stagione.

Che partita è stata quella di ieri? E’ stata una partita che abbiamo a lungo sognato, a occhi aperti, di vincere: senza Rencricca al centro si sistemava Montaldi mentre Formiconi, reduce dall’infortunio nell’ultima gara, stringeva i denti e si sistemava sulla destra. Caserta nel primo tempo è stato imprendibile e segnava l’1 a 0 facendo urlare lo stadio. Poi arrivava il pareggio avversario ma Formica guadagnava un rigore sacrosanto che Montaldi trasformava. Era il primo rigore concesso all’Olympic in questa stagione valeva il 2 a 1.
Prima dell’intervallo gli avversari colpivano una traversa e un palo e pareggiavano ma, paradossalmente, era l’Olympic che recriminava maggiormente prima per aver fallito tre quattro palle gol e poi per non essere riuscita a ottenere il sesto fallo (quello che da diritto al tiro libero) dopo aver subito in pochi minuti i primi cinque.
Nella ripresa arrivava il calo ma la porta di Perrone rimaneva inviolata fino a metà frazione quando gli unici due errori di Montaldi e Formiconi consentivano all’Albiceleste di guadagnare il doppio vantaggio. Nei sette minuti finali ci provavano soprattutto Formica e Caserta ma lo sbilanciamento dei gialloblù consentiva agli avversari di segnare il quinto gol.

Finiva così l’avventura a Spinaceto, finiva il ciclo di cui vi avevamo parlato in apertura. Il 7 giugno 2005, data a cui possiamo far risalire l’inizio di questa avventura, in campo c’era un Perrone ventiseienne, un Rencricca ventottenne, e poi il cugino Matteo, Daniele Rossi, Iannotti e Giannola.
Questi splendidi sette anni sono finiti ieri sera, da domani invece deve cominciare una nuova avventura, un nuovo corso per stimoli, per obiettivi, per uomini che non hanno più venticinque o ventisei anni ma sono ultratrentenni.
Domani deve nascere una nuova Olympic, più esperta, che tra sette anni, magari, potrà, e lo speriamo, trarre lo stesso bilancio di quella che è finita ieri.

NOTE
Serata afosa
Spettatori, circa 20
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
L’anello di collegamento fra la vecchia e la nuova Olympic. E’ ancora il suo tempo? Sembra di si e lo dimostra nel primo tempo con un alcuni interventi importanti. Nessuna colpa sui gol.

FORMICONI: 7-
Era uscito molto malconcio dalla sfida contro la Casa del Materasso ma ieri ha stretto i denti ed è rimasto per cinquanta minuti in campo senza lasciar trasparire una smorfia di dolore. Il suo unico errore della serata vale il 2 a 4 dell’Albiceleste.

MONTALDI: 7-
Partitone: si esalta nel ruolo di centrale per sostituire Rencricca e fa capire che questa mossa tattica può essere di più di una soluzione di emergenza. Bellissimo il gesto a metà primo tempo quando Formica ottiene il calcio di rigore e lui a testa bassa prende la palla e si auto elegge rigorista. Gesto di profonda consapevolezza e di identificazione nello spirito della squadra di cui è uno dei trascinatori. Raggiunge Massimo Romaldini nelle presenze in gare ufficiali, ora è a quota 40.

CASERTA: 6.5
Finché ha birra è l’uomo in più dell’Olympic, quella scintilla da cui può nascere tutto e che esula dal contesto generale: gli avversari non lo fermano mai e se lo fermano lo fanno fallosamente. L’1 a 0 è una magia delle sue. Come si fa ad averlo in questo stato di grazia per più di un quarto d’ora a partita?

FANTINI: 6
Meno brillante dei suoi compagni ma sicuramente la sua prova è da ritenersi sufficiente: forse la sua prestazione è più oscura e meno brillante rispetto a quella di Formica e Caserta ma il suo lavoro è comunque apprezzato. Supera Bisogno nella gare in tornei ufficiali: ora è quarto in graduatoria a quota 165.

FORMICA: 6.5
E’ stata la sorpresa gialloblù di questa GC Cup, l’elemento che ha dato maggiore vitalità all’Olympic e che ha rappresentato un’iniezione di novità in un contesto che ne aveva bisogno. Ieri, per la prima volta nel torneo, non è andato a segno ma è stato costantemente pericoloso e si guadagnat il penalty che Montaldi ha trasformato.

Olympic 2000 – New Team 8-2

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 772
CAMPO SAMANTHA
CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, II GIORNATA

14-06-12 NEW TEAM – OLYMPIC 2000 2-8 (1-4)
(3 FANTINI, 3 RENCRICCA A., 1 ANTON, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

Dopo l’epica vittoria di lunedì contro il Real Persaldo tifosi, giocatori e società aspiravano da una sola cosa: la continuità. Serviva una vittoria per confermare il buon momento e avvicinarsi al miglior modo possibile al match finale del girone dei play off della GC Cup e nonostante le moltissime assenze la vittoria è arrivata.
L’incontro con la New Team, formazione esordiente in Challenge Cup, si portava dietro tante incognite. Prima di tutto la formazione che appena tre giorni prima aveva battuto così bene il Real Persaldo era smembrata a causa delle assenze di Formica, Caserta e Formiconi e in secondo luogo l’avversario stesso rappresentava un’incognita non essendo mai stato incontrato dall’Olympic né visionato dagli osservatori.
I giocatori assenti venivano faticosamente sostituiti dal solo Alexandrou Anton, un giovane e promettentissimo attaccante romeno che nella Challenge scorsa aveva militato tra le fila del Miami City. Tutti gli altri giocatori della rosa infatti erano clamorosamente indisponibili, fatto che obbligava la società a cercare giocatori fino alla mattinata stessa della gara.
La prova del campo poi ha fugato ogni timore sulla forza di un avversario che, nonostante avesse tanta voglia di giocare e lottare, era troppo inesperto al cospetto di un’Olympic seppure incerottata.
Il solito Perrone sbloccava la partita con un bel tiro al volo poi Rencricca, Anton e Fantini completavano la quaterna con cui si chiudeva la prima frazione.
La New Team bussava alla porta di Belli battendolo su punizione ma in generale possiamo dire che i gialloblù conducevano la partita senza problemi.
Stesso canovaccio nel secondo tempo ma nei secondi venticinque minuti le formazioni si allungavano, anche a causa del gran caldo, e le occasioni arrivavano in numero maggiore.
Protagonisti della seconda frazione erano soprattutto Rencricca e Fantini che riuscivano a metterci quel qualcosa in più ed elevarsi sopra la media della squadra.
Con questa vittoria l’Olympic ottiene la seconda vittoria in Challenge e, in attesa dell’esordio delle altre squadre, mantiene la testa della classifica.
In ottica GC Cup invece siamo abbastanza ottimisti perché l’Olympic dovrebbe recuperare tutti gli indisponibili per cercare di battere la Casa del Materassao e ottenere così un sorteggio meno duro nei quarti di finale.

NOTE
Serata molto calda e afosa
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise BLACK 2006

PAGELLE

BELLI: 6.5
Da molta sicurezza al reparto. Gli avversari se lo trovano sulla strada le poche volte che riescono a superare la difesa e quando pensano di aver fatto il grosso del lavoro Emiliano gli ha già tolto la palla dai piedi.

RENCRICCA A. : 7
Che Rencricca è questo di giugno? Ci sembra quello giusto per permettere all’Olympic di ottenere le vittorie di cui avrebbe bisogno per raggiungere determinati traguardi. Realizza una tripletta e un assist e il mito Stefano Tagliaferri comincia a vedere in pericolo i suoi record.

MONTALDI: 6
Dopo l’estenuante battaglia di lunedì sembra tirare un po’ il fiato. Si mantiene lontano dalle zone intasate in attacco galleggiando sulla trequarti e realizza due assist.

PERRONE: 6 cap.
Quello di segnare il gol dell’1 a 0 sembra essere un destino che lo guida e lo accompagna da anni. Ieri ha battuto il portiere con un tiro al volo più o meno dal dischetto poi anche lui si è sistemato a centrocampo.

FANTINI: 7
Nel riscaldamento scivola sul campo infame del Samantha rimediando una brutta botta in faccia ma lui sembra non accorgersene e disputa una signora partita in attacco dove sovrasta tutti. Segna una tripletta e arriva a quota 70 reti stagionali.

ANTON: 6.5
L’Olympic lo stava seguendo e lui esordisce in questa nuova realtà in una serata lontana dai grandi palcoscenici, su un campo davvero brutto, le luci un po’ basse e la maglia nera. Chissà cosa avrà pensato, come saranno state le sue emozioni. A noi è piaciuto anche se non ha fatto vedere quello che faceva con la maglia del Miami City. Ha segnato un gol e potrebbe tornare utile, molto utile in futuro. Per oora si oda i suoi 19 anni e cresca bene.

Olympic 2000 – IOS Team 6-12

GIOVEDI’ 7 GIUGNO 2012, ORE 22
GARA 770
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, I GIORNATA

07-06-12 OLYMPIC 2000 – IOS TEAM 6-12 (0-6)
(3 MONTALDI, 2 FORMICA, 1 TANI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: SIMONE MONTALDI

La fortunosa qualificazione di due settimane fa ai play off della GC Cup era stata seguita da un legittimo dibattito della stampa che si era chiesta se non fosse stato meglio che l’Olympic si fosse qualificata per i play out in modo da poter giocare un torneo più ai suoi livelli.
Giocatori e società avevano dichiarato che avrebbero comunque preferito disputare partite più difficili per rimanere nel giro delle grandi e ambire al trofeo più grande per crescere e giocarsi tutte le carte per ottenere un trofeo prestigioso seppur difficilissimo da raggiungere.
Dopo l’esordio nei play off la stampa ribadisce la domanda visto che i gialloblù hanno incassato una pesante sconfitta contro l’IOS Team ma anche i giocatori rimangono della stessa posizione.
L’IOS Team, alla vigilia della partenza per Barcellona dove giocherà la finale del campionato invernale, ha dimostrato tutto il suo strapotere tecnico tattico ma l’Olympic non ha mai smesso di giocare, non ha mai mollato psicologicamente consapevole del fatto che quella di ieri e le prossime due partite rappresentano appuntamenti proibitivi sotto il profilo del risultato ma anche un viatico di esperienza inestimabile sulla via della partita che vale una stagione, il quarto di finale a eliminazione diretta che si giocherà tra tre settimane e che potrebbe proiettare l’Olympic tra le prime quattro del torneo.
L’impatto con i bianco celesti dell’IOS Team è stato tremendo tant’è che il primo tempo terminava sull’eloquente punteggio di 0 a 6. Ai gialloblù mancava, tra gli altri, Rencricca e Tani e Montaldi si alternavano al fianco di Formiconi ma non era l’assetto difensivo dell’Olympic il problema quanto l’intero impianto di gioco gialloblù, inadeguato a contenere il gioco offensivo avversario tutto fatto di interscambi di ruolo, movimento senza palla e rapidi tocchi.
Poi mettiamoci un Perrone non in gran serata e l’attacco gialloblù che creava e non concretizzava e il risultato con cui le squadre andavano al riposo è presto spiegato.
Nella ripresa le cose sono andate un po’ meglio perché Formica e Montaldi hanno cominciato a segnare, gli avversari si sono un po’ fermati e c’è stato un momento in cui, con l’Olympic sotto di tre gol a sette minuti dalla fine, si è pensato che la nostra squadra potesse pareggiare.
Impressione sbagliata perché sono bastate un paio di fiammate avversarie per ristabilire le distanze della prima frazione.
Prima dell’incontro abbiamo avuto la possibilità di visionare le nostre prossime avversarie (Real Persaldo e Casa del Materasso) e ci siamo resi conto che saranno altre due gare molto simili a quella di ieri. Il livello è questo quindi il nostro obiettivo deve essere provare a crescere, tentare di assomigliare a queste fortissime squadre e metterci più grinta. E’ calcio, niente è impossibile.

NOTE
serata umida
spettatori, circa 30
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5 cap.
No, ieri sera non era lui. Riflessi zero.

FORMICONI: 5+
Unico difensore di ruolo, una trottola avrebbe girato di meno.

TANI: 5+
Prova a sostituire Rencricca ma per quel ruolo ci vuole un’attitudine che non si improvvisa. In avanti arriva in ritardo su qualche imbeccata dei compagni ma nel finale riesce a togliersi la soddisfazione di segnare il primo gol in GC Cup. Presenza numero 95, supera Sforza e sale al dodicesimo posto di sempre.

MONTALDI: 6-
Segna una tripletta ma ne avrebbe potuti fare anche altri tre e nel primo tempo avesse aggiustato mira e forza dei tiri.

FORMICA: 5.5
Gran combattente e gran realizzatore (altra doppietta a cui si aggiungono due assist). Assente invece in difesa.

FANTINI: 5.5
Dopo un primo tempo di totale anonimato si scatena nella ripresa diventando a tratti incontenibile. Poco lucido e preciso in area purtroppo.