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Olympic 2000 – F.C. Mykonos 7-13

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STADIO LONGARINA
GARA #803
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. MYKONOS
7-13 (2-5)

MARCATORI OLYMPIC :4 RENCRICCA A., 3 FANTINI
MIGLIORE IN CAMPO: RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Da ieri sera è ufficiale: l’Olympic è in crisi. Una crisi profonda nata dall’infortunio di Fabrizio Formiconi e dall’indisponibilità di Mimmo Caserta, due assenze che hanno infranto sul più bello il sogno di una squadra finalmente in grado di schierare sempre o quasi gli stessi sette giocatori. Da queste assenze, soprattutto quella di Formiconi, è nata la ricerca di elementi in grado di sostituire i titolari, una ricerca finora infruttuosa, che ha portato più confusione e difetti che pregi. Da questa situazione poi sta nascendo un evidente mancanza di fiducia nei titolari rimasti che non riescono più a giocare con la stessa sicurezza di qualche mese fa.
L’ultima vittoria dell’Olympic sul campo è datata 8 gennaio contro l’Egitto, da lì in poi solo vittorie a tavolino e sconfitte deludenti a cui si aggiunge il pareggio beffa della settimana scorsa e la conseguente perdita del traguardo abbordabile della Champions League.
Al momento l’Olympic è massacrata dalle assenze e demoralizzata: il momento è davvero delicato perché la risalita, per quanto fattibile appare difficile e lontana. Per costruire la squadra scesa in campo ieri sera contro il Mykonos si è dovuto ricorrere alla convocazione di più di 25 giocatori e alla fine l’unico in grado di aggiungersi al quintetto di veterani è stato Matteo Rencricca.
Il primo tempo dei gialloblù non è stato nemmeno malvagio: era evidente che gli avversari non erano irresistibili e che in difesa erano molto fragili ma l’Olympic, complice anche un approccio alla gara davvero sbagliato, ha preso ben quattro gol in contropiede e in avanti ha sbagliato molto pur creando un considerevole numero di pericoli alla porta dei rossi avversari.
Non volgiamo gettare la croce addosso ad un unico giocatore ma purtroppo dobbiamo ammettere che il quintetto titolare al meno nei primi venticinque minuti di gioco si è dimostrato all’altezza mentre l’entrata di un Matteo Rencricca impalpabile ha coinciso con il break del Mykonos che bucava sempre e solo dalla parte del numero 3 di Montesacro.
Nella ripresa c’è stato una piccola reazione dell’Olympic che si portava sul 3 a 5 (eccezionale Alessandro Rencricca apparso in forma, anche come goleador) ma la necessità di rimontare e l’infortunio di Matteo Rencricca diventano fattori che rendevano impossibile la rimonta.
Recuperare almeno Mimmo Caserta ora diventa fondamentale. Recuperare mentalmente l’intera squadra è il passo successivo. Trovare un paio di ricambi di qualità nel giro di due settimane è l’ultimo passo. L’obiettivo è ben figurare in Europa League, provare a vincerla un obiettivo dovuto.

PAGELLLE

PERRONE: 5.5 cap.
Abbastanza bene, evita molti gol. Purtroppo ne subisce tredici.

RENCRICCA A. : 6
Che Rencricca ragazzi. Questo è il giocatore che è mancato nella scorsa stagione e quello che in questa avrebbe fatto faville in coppia con Formiconi. Con un partner all’altezza in questo periodo diventerebbe un top player capace di capovolgere e decidere intere partite. Già così riesce a sobbarcarsi parecchio lavoro della difesa da solo e riesce a trovare spazio per segnare gol bellissimi come il suo secondo personale. Figuriamoci con un compagno di reparto in grado di guardargli le spalle e dargli possibilità di rifiatare ogni tanto. Realizza quattro gol.

MONTALDI: 5
In questa parte della stagione manca il miglior Montaldi, quello in grado di saltare l’uomo e di essere incisivo. Con la presenza di ieri, la numero 62, aggancia Caserta al diciannovesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

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RENCRICCA M. : 4.5
La sua voglia di far parte di questo gruppo è evidente e ci fa piacere. Poi evidentemente qualcosa si rompe al momento di entrare in campo perché Matteo sembra lontano anni luce dal terreno di gioco e incapace di infondere una seppur minima dose di grinta alla sua azione. Da suoi errori a centrocampo nascono quattro gol del Mykonos nel primo tempo.

FANTINI: 5.5
Duecentoquaranta presenze che significano l’aggancio al mostro sacro Santolamazza al sesto posto della classifica presenze. In campo realizza una tripletta.

FORMICA: 5
Altra partita senza segnare (la sesta su dieci presenze), altra prestazione piuttosto sterile.

Olympic – Seven Gate 4-4

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STADIO LONGARINA
GARA #802
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XIV GIORNATA

SEVEN GATE – OLYMPIC 2000
4-4 (0-3)

MARCATORI OLYMPIC :2 FORMICA, 21 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, UMIDO
TEMP.: 9°
UMIDITA’: N/D

Un pareggio che sa di sconfitta, maledizione! L’Olympic aveva in pugno la partita, conduceva per 3 a 0 fino a metà ripresa e poi si è lasciata sfuggire una vittoria che l’avrebbe lanciata come una catapulta verso la Champions League.
Un risultato inutile questo 4 a 4, da far battere i pugni in terra per come è maturato. Mancava Caserta, sostituito da Matteo Rencricca, al rientro in squadra dopo quasi sette anni. Per il resto la squadra era la migliore disponibile con Perrone, Alessandro Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
La partita è cominciata con qualche valido tentativo di passare in vantaggio da parte del Seven Gate, tredicesimo in classifica, ma Perrone era in serata e la porta gialloblù è rimasta inviolata per ben 37 minuti.
Due volte Montaldi e una volta Formica bucavano la porta azzurra e il primo tempo terminava sull’incoraggiante e rassicurante 3-0, un punteggio così tondo da autorizzare più di qualche sospiro di sollievo.
Seconda frazione: Perrone vola ancora come un gatto ma ad un certo punto succede che il Seven Gate trova un gol fortunoso che nasce da una carambola tra il capitano gialloblù e Rencricca e questa prima rete avversaria sembra scatenare nell’Olympic la paura di perdere.
Se nel primo tempo l’Olympic aveva mostrato un gioco perlomeno dignitoso nella ripresa le distanze tra i reparti si ingigantiscono, il movimento senza palla dei giocatori viene a mancare e il gioco finisce per stagnare e diventare prevedibile.
Il Seven Gate segna ancora e ancora ma quando sembra che tutto la vittoria sia definitivamente sfumata Formica con un guizzo realizza il gol del 4 a 3. L’esultanza dura un secondo, il tempo per gli avversari di ribattere, cogliere di sorpresa la difesa gialloblù e pareggiare ancora. Finisce 4 a 4, con un rimpianto grande come il mare e di cui probabilmente ci renderemo totalmente conto all’ultima giornata, quando ci mancheranno una manciata di punti per entrare in Champions League.
E ancora: che senso ha andare a giocare con le grandi quando questi ragazzi del Settimo Cancello hanno evidenziato i limiti della nostra squadra, che non ha saputo difendere tre gol di vantaggio contro la tredicesima in classifica.
Avrebbe comunque senso rispondo io: la squadra può crescere, le imprese costruire su queste delusioni, i traguardi raggiungere grazie a questi dolorosi ricordi. Proviamoci, non costa nulla e rende meno amaro l’eventuale fallimento.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
Ha fatto vedere che ha tanto da dare ancora nella sua carriera. Sue due, tre, quattro parate è stato eccezionale, più agile dei tanti gatti che abitano la Longarina.

RENCRICCA A. : 5.5
Nel finale di ripresa rovina in parte l’ottima prestazione dei primi venticinque minuti. Sfortunato sul primo gol avversario, su altri due poteva essere più avveduto e gestire meglio la situazione.

ROMAGNOLI: 5.5
Non commette errori in marcatura particolari ma fallisce degli appoggi elementari e commette alcuni falli di troppo.

MONTALDI: 6
Non lucidissimo ma in avanti si dimostra incisivo segnando una doppietta e colpendo un palo che con un po’ di fortuna poteva essere il gol della sicurezza. Le cose migliori l’Olympic le fa con lui schierato a destra, Formica a sinistra e Fantini pivot. Sessantacinquesimo gol in gare ufficiali, a due lunghezze dall’undicesimo posto in classifica occupato da Gianluca Atzeni.

RENCRICCA M. : 5.5
Nel cuore di molti tifosi perché ha fatto parte dell’Olympic che rinasceva dalle ceneri di quella quasi morta nell’inverno del 2003. Dopo quasi sette anni di assenza torna a vestire la maglia gialloblù e sembrano esserci le basi per una collaborazione che duri in questa stagione. Ieri però è apparso troppo compassato e ha sulla coscienza il gol fallito del possibile 4-2 sul cui cui rovesciamento di fronte arriva il 3-3 del Seven Gate. Rivedibile.

FORMICA: 6
Il suo secondo gol è da centravanti vero, di classe e potenza e meritava di essere decisivo per la vittoria. Gli manca poco per diventare decisivo in senso assoluto, davvero.

FANTINI: 6
Fenomenale: ad un certo punto sembrava essere in più punti contemporaneamente e il suo pressing è sembrato quello di un pitbull a digiuno da settimane. Non segna ma offre a Montaldi un assist vincente.

Olympic 2000 – Broker & Broker 2-6

MARTEDI’ 29 GENNAIO 2013, ORE 22
STADIO LONGARINA
GARA #800
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, XII GIORNATA

BROKER & BROKER ASSICURAZIONI – OLYMPIC 2000
6-2 (1-0)

MARCATORI OLYMPIC :1 CIUFFA A., 1 MONTALDI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: NON MOLTO FREDDO, NEBBIA
TEMP.: 5°
UMIDITA’: N/D

Poco più di cinque anni fa (era il 18 dicembre 2007) l’Olympic festeggiava le sue 500 partite battendo la Svezia in un’amichevole di prestigio al termine del quale, l’immagine è ancora piuttosto vivida nei nostri ricordi, Belli ricevette un bel trofeo. Ieri sera invece il traguardo delle 800 partite ufficiali dal giorno della fondazione è passato molto in sordina, almeno quanto il traguardo delle 700 presenze fatto registrare da capitan Perrone il quale avrebbe tranquillamente barattato un centinaio di queste partite con una vittoria gialloblù sulla capolista Broker & Broker.
& a 2 il risultato finale a favore dei neri che ieri hanno fatto vedere perché detengono il primo posto in campionato. Non sono certo una squadra fenomenale e imbattibile, anzi, l’Olympic li ha messi più volte in difficoltà, ma il loro gioco fatto di dinamismo ai massimi livelli ha fatto decisamente la differenza.
L’Olympic può avere qualche rimpianto: l’assenza prolungata di Formiconi è un problema a cui va trovata al più presto una soluzione duratura mentre la disponibilità singhiozzante di Caserta è un cruccio a cui i tifosi non riescono ad abituarsi.
Per il resto la squadra era al completo con la novità Alessandro Ciuffa ad aggiungersi ai confermati Perrone, Rencricca, Montaldi, Romagnoli, Fantini e Formica.
Buono il primo tempo dell’Olympic, abbastanza ben messa in campo, che sfondava spesso al centro e sulla fascia destra. Purtroppo al primo errore gli avversari battevano Perrone e quando Formica ha avuto la palla del pareggio ha sprecato l’occasione tirando sul portiere in uscita. I primi venticinque minuti di gioco terminavano sullo 0-1 che poteva essere un uno pari ma, onestamente, anche uno 0-2 visto che un attaccante del Broker, a Perrone fuori causa, colpiva il palo.
La partita gli avversari l’hanno vinta nella ripresa nel momento in cui l’Olympic ha subito il solito crollo repentino e verticale e ha concesso troppi spazi ai veloci e mobilissimi giocatori in maglia nera.
I momenti topici del secondo tempo sono stati l’errore di Romagnoli in occasione del raddoppio avversario, quello di Rencricca sullo 0-3, il gol di Ciuffa che accorciava le distanze e il rigore generoso concesso al Broker un supposto atterramento di un attaccante da parte di Perrone.
Il finale è stato un arrembaggio scriteriato alla porta del Broker: l’assalto all’arma bianca permetteva a Montaldi di segnare un bel gol ma gli avversari ne facevano due in contropiede e buonanotte.
Ultime considerazioni con i giocatori che nella nebbia si dirigevano negli spogliatoi: l’esperimento di Ciuffa è stato positivo ma sul giocatore ci sono dei dubbi che analizzeremo nelle pagelle. Romagnoli, nonostante metta tantissimo impegno in quello che fa, non può essere il sostituto di Formiconi. La sconfitta con il Broker ci può stare ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e legittimare le ambizioni della squadra con quattro vittorie nelle ultime quattro gare contro Parchetto, Mykonos, Seven Gate e Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Presenza numero 700 su 800 partite giocate dalla squadra. A quasi 34 anni la classe ancora lo supporta e gli permette di mettere parecchie pezze sui furiosi attacchi avversari. L’arbitro penalizza una sua uscita che sembrava sul pallone con un rigore piuttosto dubbio.

RENCRICCA A. 5.5
Si lancia spesso in tackle avventurosi dimostrando grinta e presenza di spirito. Purtroppo però qualche errore lo fa, come in occasione dello 0-3 quando si fa saltare come un principiante.

ROMAGNOLI: 5
E’ la fiera del “vorrei ma non posso”, del “potrei ma non me la sento”. Avrebbe spazio per fare discese, modo per fare male al Broker ma spesso evidenzia limiti nei fondamentali che lo penalizzano e che sono compensati solo parzialmente da un evidente impegno e da un subitaneo attaccamento alla maglia.

MONTALDI: 6
Nonostante lo affligga un fastidioso mal di schiena assistiamo ad una buona prova del numero 7 gialloblù. Salta spesso gli avversari, da l’impressione di potersi rendere pericoloso e nel secondo tempo batte il portiere con un tiro al volo che gli vale il sessantacinquesimo gol in gare ufficiali. L’impressione è che presto sarà schierato nuovamente in difesa.

CIUFFA A. : 6
Nove anni e sei mesi, tanto è passato dall’esordio di questo giocatore che nel 2003 sembrava un predestinato e che oggi è un elemento di rilievo del panorama calcistico locale. Buona prestazione la sua: dimostra carattere e personalità perché entra subito nel gruppo senza timidezza, prova tiri al volo, imposta e trova anche il gol del momentaneo 1 a 3. Due sono però le questioni legate al suo futuro in gialloblù: riuscirà a trovare motivazioni e stimoli per giocare a calcetto lui che di solito gioca a calciotto o a calcio? E in caso positivo in che ruolo verrà schierato? L’impressione è che sia un ottimo giocatore, dotato di buona tecnica e intelligenza calcistica ma proprio la sua estraneità al calcio a cinque lo rende un oggetto prezioso ma misterioso.

FANTINI: 5.5
Torna dopo la squalifica e offre una buona prova a centrocampo mentre in attacco la sua presenza si sente poco e l’aver tirato zero volte nello specchio della porta da un po’ il senso della sua serata.

FORMICA: 5.5
Due palle gol nitide gli capitano tra i piedi: la prima nel primo tempo e avrebbe significato il pareggio, la seconda nella ripresa e sarebbe stata un toccasana per la squadra. Purtroppo le spreca tutte e due confermando che la tripletta contro l’Egitto era stata illusoria.

Olympic 2000 – Moviola 4-6

MARTEDI’ 15 GENNAIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA
GARA #798
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, X GIORNATA

MOVIOLA – OLYMPIC 2000
6-4 (3-1)

MARCATORI OLYMPIC :3 RENCRICCA A., 1 TROMBETTI
MIGLIORE IN CAMPO: PERRONE
AMMONITI: FANTINI
ESPULSI: –
CLIMA: FREDDO
TEMP.: N/D
UMIDITA’: N/D

Forse l’Olympic vantava un credito con la fortuna, qualche episodio favorevole contro Autoricambi Bernocchi e The Boys, e probabilmente ieri sera la Dea Bendata ha pensato bene che fosse giunto il momento di riprendersi tutto con gli interessi. Che tempismo la Fortuna: sceglie di riprendersi quello che ti aveva dato proprio quando non dovrebbe, proprio quando ti servirebbe l’ultimo pizzico di buona sorte. Proprio nel giorno del derby contro l’odiatissimo (sportivamente parlando si intende) Moviola che ieri sera i gialloblù affrontavano in uno scontro diretto decisivo per accedere ai piani della classifica.
Contro i viola di Daniele Rossi la sfortuna ci privava contemporaneamente di Formica e Caserta, due che di solito risultano decisivi per aprire le difese avversarie. E non dimentichiamoci che già qualche una decina di giorni fa abbiamo dovuto rinunciare a Formiconi per un lungo periodo. Tutte queste assenze pesantissime hanno distrutto quella che in questa stagione sembrava la rosa perfetta per affrontare un campionato, un gruppo di sette persone che mai come in questa stagione era sembrato il mix giusto per arrivare a traguardi soddisfacenti.
Poche squadre possono rinunciare ai propri campioni con leggerezza e nessuna squadra al mondo può concedere ai propri avversari tre titolari del livello di Formiconi, Formica e Caserta. Tutti e tre sono rimpiazzabili ma nessuno di loro è sostituibile. Le convocazioni erano obbligate: Perrone in porta, Rencricca, Montaldi e Fantini, Romagnoli, ormai uno di noi a fare il quinto e, direttamente dallo stage del 2 gennaio, Simone Trombetti scaraventato di colpo in prima squadra dopo sei anni senza gare ufficiali.
Con questi enormi problemi di formazione l’Olympic avrebbe potuto sedersi sulle sue stesse attenuanti e invece l’Olympic, pur giocando un calcio deficitario e limitato sotto tanti aspetti, ha offerto una buona prestazione mettendo in difficoltà il Moviola, giocandoci alla pari e arrivando anche abbastanza vicini ad un risultato positivo che avrebbe destato clamori se fosse stato raggiunto.
La partita ha avuto un copione abbastanza monotono e lineare perché il Moviola ci ha mostrato una sola e unica idea di gioco: i viola avevano un playmaker che poteva essere a turno Carbone o Santoro. Se in avanti c’era l’ariete Verdesca il play effettuava un lancione lungo alto. Se in avanti c’era Delfini effettuava un lancione lungo palla a terra. E poi si sperava che quei due in avanti risolvessero la pratica.
Tanto di cappello a questa strategia. E infatti inizialmente la nostra difesa non ha avuto problemi ad arginare gli avversari e grazie ad un po’ di fortuna l’Olympic passava anche in vantaggio grazie a Rencricca (tiro deviato il suo da un difensore). Purtroppo alla lunga la maggiore qualità del Moviola è uscita fuori e quando l’Olympic ha cominciato a ruotare i suoi giocatori la differenza è stata evidente e si è passati dall’1 a 0 ad un repentino 1 a 3.
Però i nostri non hanno mai e poi mollato, anche sull’1 a 5 che poi è diventato 5 a 3 grazie al bomber di serata Rencricca e ad una zampata estemporanea di Trombetti. Finale amaro con un gol per parte e con il triplice fischio che apriva il momento del rimpianto.
Di questa serata prendiamo il buono: la grinta, la determinazione, il coraggio dei gialloblù. Cerchiamo di dimenticare la sterilità del gioco offensivo, la scarsa mobilità dei giocatori in campo e le assenze. Dovuto, un plauso a chi comunque ce l’ha messa tutta per non sfigurare nonostante la forma non permettesse risultati migliori.
Nota a margine, ulteriormente negativa: Fantini è stato ammonito e sarà squalificato quindi per la prossima giornata speriamo torni qualche titolare.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.
Non sbaglia niente e spesso è decisivo su Verdesca e Delfini. Complimentato da arbitro e avversari (il che lo gasa ulteriormente!). Partita numero 699 in gialloblù, la settimana prossima dovrà portare lo champagne per festeggiare.

RENCRICCA A. : 6.5
La pagelle della settimana scorsa parlavano di un Rencricca fermo al palo nella rincorsa al record di Stefano Tagliaferri e Alessandro ha risposto da campione con una tripletta che lo rimette in corsa alla grande. Prima sfrutta una deviazione poi un errore del portiere e infine un tiro libero battuto magistralmente. Come difensore soffre su Verdesca mentre con Delfini vince il confronto. Prestazione non eccezionale ma decisamente impreziosita dai gol.

ROMAGNOLI: 5.5
Giocatore al momento incompiuto: da una parte avrebbe spazio e modo per fare razzie sulla fascia destra ma viene poco servito dai compagni e quando viene servito pasticcia con tiri e passaggi approssimativi. In difesa la sua battaglia è contro Delfini, un duello con alti e bassi che l’attaccante del Moviola finisce per portare a casa. Di Stefano ci piace la grinta e il carattere ma per diventare il difensore che serve all’Olympic la strada è ancora lunga ma lui la percorre con sicurezza e con la fiducia di compagni e società.

MONTALDI: 5.5
Da Simone ci aspettiamo un salto di qualità in questa fase della stagione, un qualcosa che ci faccia pensare a lui come un elemento indispensabile come nelle passate due stagioni. Ci aspettiamo più movimento, qualche uomo saltato sulla fascia, qualche gol etc. etc. Per ora il suo bottino in campionato è un po’ magro (9 presenze, 5 reti, 1 assist). Il suo lo fa sempre, chiariamo, però vorremmo lo star player che ha già in passato ha dimostrato di poter essere.

TROMBETTI: 5+
Che serata difficile! Prima della pagella ricordiamo la sua carriera. Coppa UEFA Spazio Design 2005/2006: è il 26 maggio 2006 e Simone esordisce nell’Olympic in una serata in cui i gialloblù perdono 3 a 0. Sembra una competizione segnata e invece l’Olympic si rialza e nella semifinale di ritorno Simone viene convocato di nuovo e segna il gol del momentaneo 1 a 1 con il Real Acilia che risulterà poi decisivo per l’accesso della nostra squadra in finale. Sembra un buon inizio di carriera e invece Simone cade nel dimenticatoio e non praticamente abbandona il calcio per sei anni e mezzo, fino alla convocazione nello stage del 4 gennaio. Ieri, a causa del forfait last minute di Caserta, viene scaraventato in campo e non può fare altro che provare in qualche modo a approcciarsi con il pallone. Il primo tempo è disastroso, viene coinvolto in due reti del Moviola e sembra perdersi ma nella ripresa spezza il fiato, gioca qualche buon pallone e nel finale realizza un gol d’opportunismo. E’ l’inizio Simone, abbi fiducia, da qui in poi sarà sempre tutto più facile.

FANTINI: 5+
Mancano Formica e Caserta e l’attacco è tutto su di lui che per caratteristiche non può fare quello che farebbero i suoi compagni assenti. Andrea contro il Moviola combina poco, fa poche sponde, conclude pochissimo e si becca un’ammonizione che gli procurerà un’inevitabile squalifica per la prossima giornata.

Olympic 2000 – Egitto 10-5

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MARTEDI’ 8 GENNAIO 2013, ORE 21

STADIO LONGARINA

GARA #797

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, IX GIORNATA

OLYMPIC 2000 – EGITTO

10-5 (5-2)

MARCATORI OLYMPIC :3 FANTINI, 3 FORMICA, 2 CASERTA, 1 MONTALDI, 1 AUTOGOL

MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA

AMMONITI: FANTINI, PERRONE, ROMAGNOLI

ESPULSI: –

CLIMA: FREDDO UMIDO, NEBBIA

TEMP.: 7°

UMIDITA’: N/D

Lo abbiamo studiato, lo abbiamo temuto, lo abbiamo affrontato, lo abbiamo battuto. Questo è stato il percorso a tappe della sfida di ieri sera contro l’Egitto. Fin dall’inizio del campionato, quando lo avevamo visto esordire nel torneo di Apertura, l’Egitto ci era parso una squadra combattiva, tignosa, non molto tecnica ma molto, molto nervosa e agonisticamente preparata.

Abbiamo seguito la squadra africana nelle prime otto partite e abbiamo capito che quando l’avremmo affrontata avremmo dovuto fare i conti con una formazione molto mobile, aggressiva, che avrebbe fatto leva sull’agonismo e sul quel tipico spirito di gruppo che contraddistingue sempre una squadra composta da giocatori stranieri di un altro paese che giocano all’estero.

La loro è una rabbia agonistica che viene dalla voglia di rivincita, dalla voglia di emergere in un paese che spesso li accoglie in modo ingiusto e quindi, per batterli, l’Olympic avrebbe dovuto metterci il 110% perché le motivazioni di stampo sociale sono molto più forti di quelle sportive.

L’Olympic aveva fatto di tutto per preparare al meglio questa partita: due stage con partitelle in famiglia, tanti giocatori provati, tante tossine bruciate. Purtroppo durante il primo di questi allenamenti i gialloblù perdevano per un grave infortunio Formiconi ma nella stessa serata trovavano anche il suo sostituto, Stefano Romagnoli che nelle convocazioni si aggiungeva a Perrone, Rencricca, Montaldi, Caserta, Formica e Fantini.

Il primo tempo della sfida lasciava presagire una passeggiata di salute per l’Olympic o giù di lì: Caserta sbloccava, Montaldi raddoppiava, Fantini e Fantini rimpinguavano il bottino e pazienza per i due gol subiti nei primi venticinque minuti dai maghrebini che grazie alla loro intensità di gioco arrivavano più volte al tiro ma quasi sempre da fuori area.

L’Olympic se l’è invece vista molto brutta nei primi dieci minuti della ripresa i ragazzi del Cairo li hanno messi alle strette per meriti propri ma anche grazie a qualche aiuto del direttore di gara che, tanto per fare un esempio, concedeva loro un gol viziato da un solare fallo di mano del loro attaccante e capitano.

In questi dieci minuti la gara si accendeva come una torcia intrisa d’olio: venivano ammoniti Perrone, Romagnoli e Fantini e tre avversari poi c’è stata la svolta. L’Egitto ha accorciato le distanze fino al 6 a 5 ma a quel punto l’Olympic ha deciso di averne abbastanza e ha ricominciato a giocare con calma e concentrazione alla ricerca dei gol della sicurezza.

E la sicurezza è arrivata grazie al secondo tiro libero concesso dall’arbitro dopo che Rencricca aveva colpito la traversa cercando di trasformare il primo. Al secondo tentativo si presentava sul dischetto Formica il quale colpiva anch’esso la traversa ma che era velocissimo e astuto nella ribattuta beffando il portiere con un tocco sotto decisivo.

Questo break ha in pratica messo sulle ginocchia i verdi avversari che in pochi minuti subivano quattro gol vedendo sfumare miseramente le loro chances di rimonta.

La partita terminava sul punteggio di 10 a 5 che evidenziava un comportamento difensivo da parte dell’Olympic sicuramente non all’altezza dei grandi appuntamenti ma che almeno era compensato da un’insolita verve offensiva e da un carattere e una grinta da grandissima squadra.

I tre punti conquistati non sono assolutamente da sottovalutare, anzi, l’Egitto sicuramente darà fastidio a molte squadre in futuro e averli battuti con questa prestazione e soprattutto facendo a meno di un giocatore come Formiconi non è cosa da poco. Prossimo impegno il derby con il Moviola, una prova di maturità davvero interessante per le prospettive che potrebbe aprire in caso di vittoria.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Grande rientro dopo un mese senza gare ufficiali. Il suo merito principale è stato quello di mantenere sempre costante l’attenzione sui tiri da fuori area degli egiziani. In avvio fa tre quattro parate consecutive che fanno invocare a Maometto agli avversari.

RENCRICCA A. : 6.5

Orfano di Formiconi, non vai in difficoltà guidando la difesa il neo compagno Romagnoli senza mai perdere la lucidità. Nel primo tempo intercetta alcuni passaggi pericolosi degli avversari con delle estensioni da piovra. Peccato che abbia fallito la trasformazione del tiro libero perché il gol (finora in campionato ne ha segnato solo uno alla terza giornata contro il Mister Calcio) in questa stagione gli manca davvero tanto.

ROMAGNOLI: 6

Sostituire un giocatore e un simbolo gialloblù del calibro di Formiconi è compito difficile per chiunque ma Stefano, all’esordio in gare ufficiali, è sceso in campo con umiltà e professionalità e dopo un primo tempo in leggera sofferenza nella ripresa ha razionalizzato il suo gioco ed è migliorato sensibilmente. Contro il Moviola sarà nuovamente riconvocato perché la società ha fiducia in lui.

Realizza un assist e viene ammonito, secondo noi ingiustamente per il fallo da rigore che commette nella ripresa.

MONTALDI: 6

Dieci minuti in campo prima di scappare, letteralmente, per un impegno già previsto in sede di convocazioni. Che dire, in dieci minuti non può offrire molto ma ha il grande merito di crederci e di segnare il secondo gol gialloblù andando a ribattere in rete un tiro di Caserta mal trattenuto dal portiere egiziano.

Presenza numero 58: supera Luca Civita e agguanta il ventesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

CASERTA: 6.5

L’Olympic di solito dipende molto dalla sua fantasia e dalla sua tecnica ma ieri sera questa dipendenza si è avvertita un po’ di meno. Non per questo Mimmo è stato meno protagonista della partita perché anche ieri ha realizzato una doppietta e ha costantemente creato superiorità numerica nella metà campo avversaria. Con i suoi 93 gol in gare ufficiali aggancia Fabio Tagliaferri all’ottavo posto della classifica cannonieri di tutti i tempi dell’Olympic.

FORMICA: 7

L’Olympic ha recuperato Fabio Formica che ieri è stato uno dei maggiori protagonisti della vittoria contro l’Egitto confermando la sensazione che aveva destato nello stage di giovedì, ovvero quello di un giocatore ispirato e in gran forma. Ieri sera Fabio ha segnato una tripletta, ha realizzato due assist e ha trasformato il tiro libero irrompendo con voracità sul sulla respinta della traversa alla sua prima conclusione. Quello è stato un gol che ha spezzato le gambe agli avversari e che ci ha riconsegnato definitivamente il Fabio goleador che avevamo visto nel finale della scorsa stagione e nella fase finale della Challenge Cup 5. Devastante!

FANTINI: 6.5

Serata da incorniciare anche per Andrea che con la tripletta contro l’Egitto vede profilarsi un nuovo obiettivo che mai prima d’ora forse si era prefissato. Alessandro Rencricca, il secondo top scorer di sempre ha segnato 205 reti in carriera e ultimamente ha decisamente rallentato la sua ascesa verso il primo posto che Stefano Tagliaferri occupa da tanti anni con i suoi 219 gol. Andrea ha realizzato 195 reti: chissà se proprio lui è destinato a diventare il gialloblù più prolifico della storia? Purtroppo ha ricevuto la seconda ammonizione in campionato e ora è sotto diffida.

Olympic A – Olympic B 10-14

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VENERDI’ 4 GENNAIO 2012, ORE 21.00
STADIO LONGARINA
STAGE INTERNO #40

OLYMPIC A – OLYMPIC B
10-14 (2-6)

MARCATORI OLYMPIC A: 8 FORMICA, 4 DI PIETRO, 2 PERRONE, 1 CASERTA, 1 ROMAGNOLI.
MARCATORI OLYMPIC B: 5 MONTALDI, 3 CIARDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: UMIDO
TEMP.: 6°
UMIDITA’: N/D.

Il richiamo invernale di preparazione è terminato ieri con il quinto stage stagionale, il numero 40 della storia gialloblù. Da una parte è stata schierata una squadra sulla carta più attrezzata in difesa mentre dall’altra parte era l’attacco il punto forte.
Alla fine della partita però è stato evidente come l’Olympic B abbia gestito molto bene l’equilibrio tra i reparti compensando la mancanza di difensori di ruolo con la concentrazione mentre l’Olympic A ha perso la seconda gara in tre giorni mostrando lacune un po’ in tutti i reparti.
Rispetto al primo allenamento settimanale uscivano di scena Formiconi, Rossi, Santoni, Trombetti e Maiozzi sostituiti da Formica, Montaldi, Di Biase, Santolamazza e Di Pietro.
La gara stavolta è stata più equilibrata ma anche stavolta il primo tempo terminava con un passivo abbastanza esplicito a favore della formazione di capitan Perrone che nella ripresa poi si concedeva maggiormente subendo i soliti gol giustificati dalla stanchezza.
Gli spunti rilevanti sono l’ennesima buona prova di Romagnoli che già mercoledì sera aveva ricevuto la notizia della convocazione in prima squadra per sostituire Formiconi nella partita con l’Egitto. Formiconi purtroppo starà fuori per moltissimo tempo e Romagnoli si sta ottimamente giocando e carte per ottenere una maglia da titolare a tempo indeterminato.
Poi c’è stato il rientro di Formica che in coppia con Caserta ha fatto faville ed è stato il vero protagonista della serata. Su questa coppia investiamo le nostre speranze per un buon proseguo di campionato già a partire da martedì.
Piacevole il rientro del veterano Santolamazza e gli esordi degli ex Miami City Di Biase e Di Pietro: la loro professionalità non passa inosservata.
Il livello di salute della squadra? Non altissimo e l’infortunio di Formiconi toglierà tantissimo all’Olympic che dovrà fare quadrato per non venire penalizzata da questa grave assenza sia sul piano tecnico che su quello umano. Alcuni titolari non sono sembrati in palla ma siamo sicuri che gli stimoli a fare bene in campionato faranno miracoli.

PAGELLE

OLYMPIC A

DI BIASE: 6
Lo conosciamo da un anno e mezzo e sappiamo quanto sia migliorato grazie ai suoi sforzi in questo periodo relativamente breve. Ha ancora ampi margini di miglioramento ma si è meritato la convocazione in questo stage che potrebbe non rimanere un caso isolato. Spericolato e senza paura nelle uscite più che altro la paura la incute nei suoi avversari.

RENCRICCA A. : 6 cap.
Senza infamia e senza lode, in questi due stage non ha mai esaltato la critica. Siamo curiosi di come si integrerà con Romagnoli.

SANTOLAMAZZA: 6
Ogni volta che lo vediamo in campo a distanza di mesi il nostro cuore ha un sussulto. La prestazione, dopo un tale periodo di inattività (stavolta sono 4 mesi e 6 giorni) passa in secondo piano mentre il rimpianto è costante perché sappiamo che se potesse affrancarsi dai suoi penalizzanti turni lavorativi il sostituto di Formiconi potrebbe essere lui.

CIARDI: 5.5
Forse un po’ stanco per le tre partite consecutive (ieri ha giocato nello Scarsenal) non impressiona come aveva fatto mercoledì. Realizza una tripletta ma incide poco.

MONTALDI: 6
I suoi gol (ne fa cinque) furbetti ci mancavano. Purtroppo contro l’Egitto potrebbe non esserci.

FANTINI: 5.5
Un gol nel recupero prima del fischio finale. Prima tanta sfortuna, pali e un super Belli. Nonostante le attenuanti la sua rimane una prestazione con più di qualche deficit.

OLYMPIC B

BELLI: 7
Irritante… per gli avversari che arrivano a maledirlo in lingue sconosciute. Prestazione molto buona costellata da parate sorprendenti.

ROMAGNOLI: 6.5
Cinque stage per convincere l’ambiente, anzi quattro visto che la convocazione per l’Egitto l’aveva ricevuta martedì sera sotto la doccia. Concentrazione, professionalità, serietà e una dose di leadership in campo che apprezziamo sempre nei nuovi arrivati. Promosso in prima squadra adesso dovrà mantenersi a buoni livelli per tenersi stretta la maglia. Segna un gol.

PERRONE: 5.5 cap.
Una montagna di errori nei passaggi rendono la sua serata quasi comica. Una doppietta invece rende più dolce la brutta pagella.

CASERTA: 7
Gran momento, si capisce che questo potrebbe l’anno della consacrazione e della Pigna d’Oro. Un gol per lui che speriamo ne abbia tenuti altri in caldo per l’Egitto.

FORMICA: 7.5
Il migliore in campo non solo per il numero spropositato di gol (8!!!) ma anche per lo stato di forma molto buono nonostante il rientro posticipato dalle ferie natalizie. Ogni sua movenza è una danza, ogni dribbling un passo di danza, ogni gol un piccolo capolavoro di tecnica.

DI PIETRO: 6.5
Secondo esordio della serata per questo roccioso e caratteristico difensore schierato da Perrone in attacco. In fase di non possesso ne combina di tutti i colori ma quando i compagni lo cercano lui gioca sempre la palla di prima, magari sbagliando, ma spesso velocizzando la manovra e azzeccando il triangolo. E poi in avanti alla fine il suo bottino è davvero degno di nota: quattro gol e un assist al bacio per Formica. Bellissimo il suo missile che batte Di Biase sbattendo sul palo

Olympic 2000 – F.C. Lidense 3-6

MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE 2012, ORE 20
STADIO LONGARINA
GARA #793
TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – F.C. LIDENSE PRIMAE NATUR
3-6 (0-2)

MARCATORI OLYMPIC : 2 FORMICONI, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICONI
AMMONITI: –
ESPULSI: –
CLIMA: PIOGGIA NEL POMERIGGIO
TEMP.: 12
UMIDITA’: 96%

E’ stata una brutta Olympic quella scesa in campo ieri sera. Non brutta come quella vista contro il Bullshit, anzi, tutto sommato ieri i gialloblù hanno tenuto bene il campo per tutta la partita (e a metà secondo tempo c’è stato anche un piccolo momento in cui è sembrato che i nostri potessero pareggiare), però rispetto alla squadra che ha battuto Autoricambi e The Boys è mancato molto, anche se sinceramente non riusciamo ad individuare con certezza i motivi che hanno portato a questa sconfitta.
Gli avversari erano l’F.C. Lidense Primae Natur, squadra di buon livello ma senza nessuna stella, senza nessun giocatore dotato di grandi doti tecniche. L’Olympic era al gran completo con Fabio Formica che tornava dopo due gare di assenza.
La partita è cominciata sotto i migliori auspici visto che la pioggia che era caduta incessantemente per tutta la giornata decideva di dare tregua alle due squadre. L’F.C.L. ha fin da subito espresso il proprio gioco come una trama continua di passaggi e movimenti senza palla. Niente di impressionante comunque perché, come vi ho già detto, tra i verdi avversari non c’era nessun elemento di spicco capace di dare la scossa al gioco e i pericoli provenivano tutti da tiri dalle traiettorie abbastanza nette che Perrone, molto sollecitato nei primi dieci minuti, parava senza grandi problemi.
L’Olympic rimaneva comunque in scacco dei propri avversari non riuscendo ad uscire dalla propria metà campo e si ripeteva quella sofferenza subita a inizio secondo tempo contro i The Boys.
Stavolta però l’arma del contropiede non funzionava perché in avanti abbiamo creato pochissime palle gol. Ironia della sorte il vantaggio avversario arrivava proprio dopo una buona azione gialloblù interrottosi a centrocampo a causa della sfortuna: l’Olympic si era distesa in contropiede, Caserta in possesso di palla inciampava sul pallone facendolo soffiare dagli avversari che trovando la nostra difesa sguarnita battevano Perrone.
Poco dopo arrivava anche il raddoppio con un attaccante dell’F.C.L. che irrompendo in area trovava la giusta deviazione aerea su azione da calcio d’angolo.
Tiri in porta per l’Olympic nei primi venticinque minuti: zero.
A inizio ripresa Perrone doveva fare subito gli straordinari per due volte consecutive ma alla terza occasione capitolava per lo 0-3. Dopo che Formiconi trovava la prima rete gialloblù e gli avversari segnavano il quarto gol l’Olympic decideva di tentare il tutto per tutto cambiando pelle e passando al rombo. Rencricca lasciava il posto di centrale e Formiconi mentre sulle fasce Caserta e Montaldi supportavano Fantini n attacco.
Qualcosa di buono grazie al rombo si è visto infatti Caserta con una fiammata della sua classe accorciava e Montaldi coglieva una traversa con un bel tiro dalla destra. Purtroppo la Lidense passava per la quinta volta e nel finale arrivava un gol per parte a chiudere il tabellino delle reti.
La mia opinione personale è che l’Olympic abbia peccato in parte di personalità ma che in gran parte è mancata l’intelligenza tattica per capire come si potesse affrontare e battere questo avversario. Peccato non essere riusciti a far girare maggiormente la palla perché quando è successo i risultati si sono visti. A questi due elementi aggiungiamo una serata davvero infelice per Caserta e Formica e soprattutto per quest’ultimo che mai ha trovato lo spunto per calciare a rete.
La prossima giornata prevede lo scontro con il Mac Donald’s che martedì sera è stato sconfitto 5 a 4 dal Bi Trattoria.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.
Tra i pochi che si sono salvati. A inizio ripresa per due volte salva la porta in uno contro uno con un avversario.

RENCRICCA A. : 5
La brillantezza delle scorse partite ieri è apparsa un ricordo.

FORMICONI: 6
Nonostante la sconfitta ha offerto una prestazione praticamente impeccabile. Ha realizzato una doppietta che ne fanno il secondo miglior marcatore gialloblù in campionato insieme a Montaldi con 4 reti.

MONTALDI: 5.5
Da lui ci aspettiamo che asfalti la fascia destra mentre ieri è stato spesso costretto alla copertura dai suoi diretti avversari. Peccato per la traversa nel secondo tempo, il gol avrebbe potuto riaprire la partita.

CASERTA: 5.5
Da lui aspettavamo i soliti lampi che potessero rovesciare la partita invece è riuscito a regalarcene solo uno in occasione del gol in cui dribbla due difensori, il portiere e deposita in rete di sinistro. Troppo poco per uno come lui. Forse ha sofferto la fisicità degli avversari?

FORMICA: 5
Zero tiri in porta in 50 minuti: score demoralizzante per il nostro bomber che finora ha segnato solo 2 gol in partite. Serve a Formiconi la palla del primo gol gialloblù ma da lui ci aspettiamo tanto di più.

FANTINI: 6-
L’unico insieme a Formiconi a combattere con gli avversari fino a sembrare una lottatore da arena. Da una sua palla recuperata nasce il gol di Caserta. In avanti anche lui si è visto poco ma ha sicuramente fatto di più dei suoi compagni di reparto.

Olympic 2000 – Guara Team 7-9

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GIOVEDI’ 22 NOVEMBRE 2012, ORE 21
STADIO ESCHILO 2

GARA #792

CHALLENGE CUP 6, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – GUARA TEAM

7-9 (6-5)

MARCATORI OLYMPIC : 3FANTINI, 2 MONTALDI, 1 CIARDI, 1 PERRONE.

MIGLIORE IN CAMPO: CIARDI

Mentre l’Olympic di campionato vola quella del giovedì incappa nella seconda sconfitta consecutiva dopo quella rimediata nell’amichevole di due settimane fa contro il Real Molteni. L’avversario era praticamente lo stesso anche se l’8 novembre si era presentato nelle tinte giallorosse del Real Molteni mentre ieri, terminati gli accordi che hanno portato ad una importante fusione con il Guara Team, l’Olympic si è trovata di fronte una squadra composta dai migliori elementi di queste due squadre scesi in campo con il nome della squadra che nella precedente edizione di Challenge Cup erano guidati da capitan Giglio e dal vicecapocannoniere Triunfo.

Era la prima giornata di una nuova edizione di Challenge Cup, la sesta, stavolta in tono decisamente minore rispetto all’esaltante torneo scorso. Per i gialloblù però questa seppur piccola competizione sarà comunque importante perché rappresenterà un warm up settimanale o quasi verso la successiva giornata di campionato. Al momento però, l’Olympic del giovedì è totalmente diversa da quella del primi impegno settimanale della Longarina. Molti titolari finora hanno dovuto rinunciare per motivi vari e i giocatori chiamati a sostituirli non riescono ancora a garantire lo stesso apporto oppure non possono farlo perché la squadra è troppo imbottita di cambi per consentire ai nuovi di integrarsi con successo.

Però bisogna dire che l’impegno non manca mai, nemmeno di giovedì, e che ieri solo la sfortuna non ha permesso ai gialloblù di uscire imbattuti da un incontro che l’Olympic stava vincendo fino a quattro minuti dal termine.

Lo scenario della sfida sembrava uno spezzone di Frankenstein Junior: l’Eschilo 2 infatti era avvolto da una fitta nebbia che dava un che di irreale alla sfida. Il terreno di gioco (l’Olympic ci aveva giocato solo una volta e per di più cinque anni fa) si presentava davvero ampio e reso estremamente scivoloso a causa della forte umidità. In questo scenario davvero poco stimolante l’Olympic ha giocato un ottimo primo tempo: è passata in vantaggio, poi è andata sotto per 3 a 1 ma alla fine del primo tempo andava al riposo in vantaggio per 6 a 5, punteggio frutto di un’ottima circolazione di palla e dello sfruttamento proficuo dei grandi spazi a disposizione.

Il secondo tempo invece ha registrato un calo da parte della squadra che comunque, come abbiamo detto in apertura, a quattro minuti dalla fine era in vantaggio per 7 a 6. Il patatrac succedeva al minuto numero ventuno: il Guara è penetrato centralmente, Belli in uscita è stato scartato da un attaccante sul cui tiro a botta sicura veniva a trovarsi Formiconi che intercettava fortuitamente la sfera con un braccio.

L’arbitro concedeva il rigore e dopo qualche istante di esitazione espelleva a termini di regolamento il numero 8 gialloblù. L’inferiorità numerica durava pochi istanti perché il Guara trasformava il calcio di rigore pareggiando i conti. Nei minuti finali l’Olympic, privata di Formiconi, sbarellava e crollava subendo l’ottavo gol e nel recupero anche il nono.

La sfortuna ci ha messo lo zampino questo è vero ma bisogna anche dire che l’Olympic si è divorata almeno sette otto palle gol e questi errori spesso in partite di torneo si pagano. Questo è l’unica pecca da attribuire ad un’Olympic che si è impegnata, ha offerto un buon calcio e in cui hanno brillato le prove di Fantini e Montaldi ma soprattutto di Ciardi che alla seconda presenza, la prima in un torneo, ha dimostrato di essere cresciuto molto e di poter tornare utile in questa lunghissima stagione.

NOTE: serata umida, nebbia fitta. Spettatori, circa 3. Olympic in campo con divise PREMIER 2011.

PAGELLE

BELLI: 5

Serata costellata da errori di posizionamento che determinano gol in fotocopia presi sul secondo palo e pallonetti che lo scavalcano a causa di uscite imprecise.

FORMICONI: 6

Partita senza errori fino al ventunesimo della ripresa. Poi si ritrova sulla traiettoria di quel tiro sulla linea di porta senza avere il tempo di scansarsi e si vede sventolare in faccia un cartellino rosso che lo fa giustamente diventare verde di rabbia. Squalificato, salterà la prossima giornata di Challenge.

MONTALDI: 6,5

Doppietta per lui e gara buona. Forse gli manca un pizzico di qualcosa in più per diventare il dominatore del centrocampo e far vincere la partita alla sua squadra.

CIARDI: 6,5

Lo eleggiamo migliore in campo perché dopo gli stage, l’esordio in amichevole e quello in gare ufficiali possiamo individuare un gran miglioramento e siamo davvero contenti di lui. Ieri ha realizzato due assist e il suo primo gol in gialloblù ma soprattutto è sembrato un veterano della squadra e questo è fondamentale perché in questa stagione l’Olympic potrà avere bisogno di giocatori validi pronti a sostituire in degno modo quei sette giocatori che in campionato finora hanno fatto così bene.

PERRONE: 5.5 cap.

Il suo grande problema è la tenuta atletica. Fino al ventesimo del primo è al livello degli altri poi però ha un crollo verticale sul piano fisico e non tiene più il campo diventando il classico uomo in meno. Segna un gol e colpisce tre pali.

FANTINI: 6,5

Tripletta per lui a cui si aggiunge una traversa. Il primo gol è un gioiello (tiro al volo su corner di Ciardi) ma noi rimaniamo sempre impressionati dalla sua combattività in tutte le situazioni di gioco.

Olympic 2000 – The Boys 4-3

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MARTEDI’ 20 NOVEMBRE 2012, ORE 20
STADIO LONGARINA

GARA #791

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, IV GIORNATA

THE BOYS – OLYMPIC 2000

3-4 (2-3)

MARCATORI OLYMPIC : 3 CASERTA, 1 FORMICONI.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Alzi la mano chi avrebbe firmato, un mese fa, per avere nove punti dopo quattro giornate. Penso chiunque!

E probabilmente tutti quelli che avrebbero sottoscritto per questo risultato non avrebbero comunque preteso anche un’Olympic così convincente anche in termini di prestazioni.

Ieri era una partita difficile: i The Boys rappresentano le tipiche vecchie volpi del calcio amatoriale, fisicamente forti, maturi, esperti, smaliziati, cattivi e cinici. Proprio un bel quadretto.

E poi da sempre sono stati una bestia nera per i gialloblù che hanno dovuto sudare sette camicie anche quando è arrivata la vittoria. Ultimamente dobbiamo dire che la tendenza di questa sfida si è un po’ invertita infatti l’ultimo confronto era la semifinale di Europa League Clausura del 2011, partita stravinta dall’Olympic che poi perse la finale ai rigori. Ma questa è già storia vecchia.

Il presente infatti parla di un’Olympic che anche ieri si è presentata in campo con il suo consolidato blocco di titolari a cui siamo abituati dalla fine della scorsa stagione. Mancava Formica e alla vigilia si pensava che potesse rivelarsi un’assenza grave in una gara in cui ci sarebbe stato da lottare in attacco invece la partita si è sbloccata dopo pochi secondi grazie ad un Caserta che ha subito fatto capire di essere in serata: il numero 19, dalla trequarti in posizione centrale, accelerava liberandosi lo spazio per calciare di destro e il tiro, per la verità non irresistibile, si infilava tra le gambe dell’impreparato portiere avversario, forse ancora freddo.

E poi il bis, stavolta con un piccolo aiutino da parte del direttore di gara che non rilevava una spinta di Fantini ad un difensore avversario, infrazione che permetteva al numero 9 gialloblù di rubare palla, volare sulla fascia destra e servire l’accorrente Caserta sulla fascia opposta. Un cioccolatino troppo invitante da sprecare e infatti l’attaccante scagliava la palla in rete per il 2 a 0.

A metà frazione arrivava la risposta dei The Boys che accorciavano le distanze su un errore in copertura dell’Olympic e in particolare di Fantini che si faceva sfuggire il solito Della Porta che batteva Perrone con un tiro sotto il sette. La prodezza del giocatore amaranto veniva però subitamente bissata in modo sublime ancora dallo strepitoso Caserta che stavolta faceva venire giù lo stadio con una dribbling in cui si beveva tre avversari e terminato con un tiro a incrociare che il portiere poteva solo ammirare.

Dopo tanta grazia arrivava un momento in cui l’Olympic rifiatava, perdeva ritmo e coesione e concedeva troppo agli avversari che prima accorciavano le distanze e poi costringevano l’Olympic nella sua metà campo imponendogli una pressione insistente. Si trattava però di soli cinque minuti, tempo che l’arbitro mandasse tutti all’intervallo per rinfrescarsi le idee e ricompattarsi.

La ripresa vedeva l’Olympic sempre abbastanza arroccata ma rispetto alla fase finale del primo tempo il quintetto guidato da Perrone non soffriva di disorganizzazione e non veniva schiacciato ma soffriva in modo consapevole senza rischiare più di tanto. Insomma la squadra lottava, combatteva e faceva venire i sorci verdi agli avversari in contropiede.

Purtroppo i The Boys riuscivano a bucare il muro gialloblù realizzando il 3 a 3 e sembrava che la gara dovesse terminare sul risultato di parità ma a pochi minuti dal termine arrivava l’acuto più bello, il gol della vittoria messo a segno dall’influenzatissimo Formiconi che strappava una palla dai piedi di un attaccante amaranto, si involava sulla fascia destra e lasciava partire una rasoiata che il portiere avversario forse non vedeva partire, forse lasciava sfilare giudicando il tiro destinato ad uscire, insomma, una palla che sembrava essere innocua o poco più si infilava tra palo e piede dell’estremo difensore scatenando la gioia del numero 8 che per prima cosa correva in panchina ad abbracciare Montaldi.

Pochi minuti più recupero erano la distanza tra questo gol e il fischio finale e in questi minuti la spazzata in tribuna era la mossa preferita dei gialloblù. E poi il fischio finale con gli incontenibili abbracci di fine gara a cui ci stiamo abituando in questa stagione.

Il consuntivo finale parla della terza vittoria in campionato, la seconda consecutiva, di prestazioni sempre più convincenti, di un gruppo sempre più unito e di un Mimmo Caserta sempre più decisivo. Ci sono ancora margini di miglioramento ma ci sarà tempo per approfondire la questione, adesso è il momento di festeggiare almeno per tutta la serata!

NOTE: serata non fredda. Spettatori, circa 20. Olympic in campo con divise GREEN 2012

PAGELLE

PERRONE: 6,5 cap.

Partita intensa quindi il numero 1 gialloblù non può mai distrarsi pur senza rischiare moltissimo. Le traiettorie dei tiri avversari comunque sono sempre pulite e lui può intervenire senza grossi sforzi potendo anche avvalersi di un pizzico di fortuna che non guasta mai.

RENCRICCA A. : 7

Il momento peggiore dell’Olympic è quando lui è in panchina nel finale della prima frazione, vorrà pure dire qualcosa, no? Ottima prestazione, senza rischi, senza fronzoli, solo tanto senso della posizione e interventi che vanno al sodo.

FORMICONI: 7+

Va sempre così, quando Fabrizio è influenzato trova sempre quella forza in più, quel briciolo di energia nascosto chissà dove per tirare fuori la prestazione maiuscola. Di fronte lui Solina, ex West Ham, sparisce come tanti altri bomber super pubblicizzati quest’anno e poi nel finale Fabrizio tira fuori quel tiro che si infila non si sa come in rete. Bella la prestazione, importante il gol, magnifica la corsa dell’esultanza!

MONTALDI: 6.5

Per Lui non è un periodo di forma eccezionale, almeno dal centrocampo in giù dove non riesce a mantenere alta la concentrazione. In avanti invece è una sicurezza perché sia sulla fascia che al centro diventa un pericolo costante per gli avversari incuneandosi nelle difese. Prima partita a secco in questo torneo.

CASERTA: 7,5

E’ l’eroe della serata e per diventarlo gli bastano i primi quindici minuti in cui i The Boys non riescono proprio a contrastare la sua classe cristallina. Sul primo gol si beve due avversari come fossero acqua di fonte, sul secondo arriva tempestivamente all’appuntamento con l’assist di Fantini e poi arriva la magia del terzo gol in cui trapassa tre avversari come fossero fatti di nebbia. Da elogiare perché oltre a tutto questo ben di dio in attacco non fa mai mancare il suo apporto in difesa. Presenza numero 58, sorpassa Luca Civita e ora è al diciannovesimo posto dei gialloblù di tutti i tempi.

FANTINI: 6+

La posizione in fase difensiva è oggetto di discussione in questa stagione perché spesso non c’è chiarezza su come debba o chi debba marcare. Anche ieri una sua mancata copertura ha generato il gol del 2 a 1 un po’ com’era successo all’esordio contro il Bernocchi. Fatta eccezione per questo dettaglio la sua prova è più che sufficiente ed è impreziosita dall’assist per il gol del 3 a 1. In questa occasione l’arbitro da un’aiutino all’Olympic ma la caparbietà di Andrea va comunque elogiata. Ammonito nella ripresa.

Olympic 2000 – Mister Calcio 8-1

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MARTEDI’ 13 NOVEMBRE 2012, ORE 22.15
STADIO LONGARINA

GARA #790

TORNEO APERTURA 2012/2013, REGULAR SEASON, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – MISTER CALCIO

8-1 (3-0)

MARCATORI OLYMPIC : 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A., 1 AUTOGOL.

MIGLIORE IN CAMPO: CASERTA

Dopo la parentesi rappresentata dall’Olympic sperimentale di giovedì scorso torna in campo la prima squadra gialloblù in formazione tipo che ottiene la seconda vittoria in tre partite nel Torneo di Apertura.

Troppo brutta l’Olympic vista all’opera contro il Bullshit per potersi ripetere e infatti stavolta i gialloblù hanno offerto una prestazione discreta, aiutati a dir la verità da un avversario di caratura davvero bassa, sicuramente inferiore alla media del torneo, almeno per quello che si è visto finora.

Il rientro di Caserta, indisponibile contro il Bullshit, lasciava presupporre che l’Olympic partisse subito forte cercando varchi sulla fascia destra e invece la nostra squadra, scesa in campo per la prima volta con le nuove divise verdi, è scesa in campo consapevole degli errori commessi nell’ultima sconfitta in campionato, quando era partita a spron battuto offrendo il fianco agli avversari.

Stavolta i nostri sono stati bravi ad attendere il Mister Calcio per cercare di capire che tipo di avversario avessero di fronte anche se quando poi si è trattato di affondare il colpo l’Olympic ha trovato più di qualche difficoltà nel fare breccia nella pur fragile difesa avversaria.

L’ingresso di Formica a metà frazione è stata la scossa che serviva infatti il numero 10 dell’Olympic ha sbloccato il risultato irrompendo con tempismo su una ribattuta del portiere sul solito tiro velenoso di Caserta. Una volta ottenuto il vantaggio l’Olympic in pochi minuti è andata sul 3 a 0 ma sono stati più i gol falliti in occasioni nitidissime che le reti realizzate. Tutto ciò a sottolineare che anche questa volta gli errori sotto porta sono stati molti e non sempre ci troveremo di fronte ad un avversario che arriva dalle parti di Perrone una volta sola in venticinque minuti.

La ripresa è stata più pimpante: l’Olympic ha trovato la via del gol con maggiore continuità anche se paradossalmente approfittando in minor modo del gioco di squadra e in stragrande maggioranza del vistoso calo degli avversari che hanno allargato le loro maglie concedendo ampi spazi.

L’incontro ne ha beneficiato sotto il profilo dello spettacolo, un po’ meno su quello stilistico visto che l’impressione generale era di un groviglio caotico di maglie rosse e verdi. In questa centrifuga calcistica è salito sugli scudi Mimmo Caserta autore di ben due gol e tre assist e Fantini che arpionava, rubava, strappava e artigliava decine di palloni dai piedi degli avversari.

E’ stato fondamentale ottenere tre punti e l’aver ripreso il cammino dopo la sconfitta contro il Bullshit ma l’Olympic deve fare ancora molta strada per dichiarare di avere le carte in regola per ottenere risultati a fine torneo: innanzitutto migliorare il gioco perché ancora una volta non si è smentita la teoria della “dipendenza da Caserta”. O al numero 19 gli si trova un sostituto valido (da impiegare quando il titolare è indisponibile) oppure la squadra deve imparare a trovare sbocchi offensivi anche senza di lui. Nella prossima giornata affronteremo, dopo tanto tempo dall’ultima volta, i temibili The Boys. L’Olympic dovrà dimostrare di poter fare la voce grossa anche contro avversari di prestigio.

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 20. Olympic per la prima volta in campo con le divise GREEN 2012.

PAGELLE

PERRONE: 7- cap.

Primo tempo da spettatore VIP non pagante. Nel secondo tempo invece gli avversari ci provano e si fa trovare sempre pronto.

RENCRICCA A. : 6.5

Non segnava dalla finale di Challenge Cup e ieri sera ha realizzato il suo gol numero 205 in gare ufficiali dribblando il portiere e insaccando di sinistro, una rarità per lui. Ha dimostrato una tenuta limitata ma una buona sicurezza nel gioco. Tosto.

FORMICONI: 6.5

Serata tranquilla, dalle sue parti gli avversari capitano poco e lui può spingere. Saranno stati intimoriti dalla sua fama?

CASERTA: 7+

Uomo partita, se non altro per i numeri che parlano a suo favore: due gol e tre assist e la generale sensazione di poter sempre e comunque saltare l’uomo. Speriamo che anche la giuria del torneo lo premi con l’ingresso nel top five settimanale.

MONTALDI: 6.5

Ancora a segno, stavolta con una doppietta che lo rende il capocannoniere gialloblù nella competizione con quattro centri. Dal centrocampo giù si rivela sempre un’ottima alternativa a Caserta e ci piace tantissimo come esterno difensivo.

FORMICA: 7-

Entra e sblocca subito il risultato dimostrando grande freddezza sotto porta. Purtroppo poi questa freddezza va via via perdendosi e fallisce parecchie occasioni invitanti. E’ sempre tra i più positivi ma con un po’ di attenzione più potrebbe essere ancora più decisivo.

FANTINI: 7

Presenza numero 231, rivelante perché raggiunge al settimo posto della classifica di tutti i tempi l’ex Gianluca Bisogno. Ieri ci è piaciuto tanto perché nel caotico clima della ripresa sembrava un panzer che si muoveva a prescindere degli ostacoli che gli si trovavano di fronte. Il gol e l’autogol a cui costringe un avversario sono solo la ciliegina sulla torta di una prestazione davvero convincente.