LUNEDI’ 25 LUGLIO 2011, ORE 20.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 715
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. AUTORICAMBI BERNOCCHI
3-3 (0-3) 4-5 dopo i calci di rigore
MARCATORI:
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 MONTALDU
IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI
La stagione 2010/2011 si chiude con la palla calciata da Andrea Fantini che finisce sul palo e i giocatori degli Autoricambi Bernocchi che gridano di gioia correndo per il campo. E’ appena finita la finale di Europa League Clausura e i giocatori dell’Olympic si guardano l’un l’altro senza parlare.
Ma si abbracciano, stanno vicini e non hanno rimpianti perché non solo hanno appena chiuso una stagione brillante sotto il profilo dei risultati ma anche perché hanno disputato una grande Europa League e hanno perso la finalissima solo ai calci di rigore dopo essere riusciti a pareggiare una partita che nell’intervallo stavano perdendo 3 a 0.
Peccato che in questa finale non si sia vista l’Olympic che aveva difeso alla grande contro Bi Trattoria e White House o che aveva stracciato Moviola, Scarfa Prime e The Boys.
Si è invece vista una squadra che ha offerto una prestazione negativa, soprattutto nella prima frazione, concedendo assurdi contropiedi quando invece bisognava aspettare compatti l’avversario per poi a nostra volta tentare l’arma della ripartenza.
Ma il calcio è così e ora è anche abbastanza inutile cercare di capire perché in questa finale i gialloblù non siano riusciti a imporsi come erano riusciti nelle precedenti partite e come avevano fatto nella finale dell’Europa League Clausura quando l’Olympic aveva battuto gli stessi avversari con facilità disarmante.
E’ importante invece rimarcare e sottolineare il grande spirito di squadra e la compattezza nello spogliatoio che rendono la nostra Olympic una cosa meravigliosa che va oltre il campo e le partite.
Anche in questa partita come moltissime altre volte in questa stagione la squadra è stata compatta, in campo si sono visti amici eri che hanno lottato insieme per cinquanta e più minuti solo per il piacere di stare insieme e condividere le stesse emozioni.
Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Andrea Fantini, Simone Montaldi, Andrea Di Michele e poi Francesco Tani e Alessandro Santolamazza hanno vissuto un’altra serata memorabile che ricorderanno per sempre a prescindere da una sconfitta che brucerà ancora per poco per poi lasciare spazio alle belle sensazioni provate.
Il campo ha offerto uno spettacolo bellissimo e intenso tanto da far applaudire lo stesso direttore di gara, orgoglioso e felice di aver diretto una così bella e corretta partita. L’Olympic è andata vicinissima al vantaggio grazie a Fantini che dopo pochi minuti ha rischiato di realizzare un gol impossibile calciando da posizione angolatissima e colpendo palo e traversa prima che la sfera uscisse in fallo laterale.
E’ stata purtroppo un’illusione perché poco dopo gli Autoricambi segnavano sugli sviluppi di un contropiede su cui Perrone provava a mettere una pezza prima che Cascone, il capitano avversario, segnasse sulla ribattuta. Il secondo e il terzo gol sono stati del tutto simili con Rencricca che difendeva troppo alto e gli attaccanti gialloblù avversari che partivano a razzo in contropiede trovando praterie deserte da percorrere indisturbati.
Sembrava dovesse finire con l’Olympic a zero gol fatti e gli Autoricambi a passeggiare in carrozza invece a metà ripresa è cominciata la rimonta dell’Olympic. Il primo piccolo passo l’ha fatto Formiconi che indovinava l’angolino su assist di Di Michele poi ci pensava Fantini a raddoppiare scatenando il suo tiro ciclonico sul secondo palo.
Nel frattempo gli avversari sfioravano la quarta rete ma Formiconi, Rencricca e come ultimo baluardo Perrone impedivano agli Autoricambi di scappare. Quando mancava una manciata di minuti Rencricca cercava Montaldi con un lancio lungo su cui il difensore avversario bucava l’intervento scivolando. Sulla palla si avventava il centrocampista in prestito dalla Svezia e pareggiava i conti con un tiro a botta sicura.
E poi non c’è stato più tempo per giocare e segnare ancora e si è andato ai calci di rigore: gli avversari fallivano il loro secondo tiro con Rosca che calciava a lato ma l’Olympic gettava il regalo alle ortiche fallendo il quattro penalty con Di Michele che per angolare troppo calciava a lato. Si andava all’oltranza e Perrone parava il sesto tiro avversario consegnando a Rencricca la possibilità di dare la vittoria ai suoi. Purtroppo il libero dell’Olympic si faceva parare il tiro e alla settima tornata prima gli Autoricambi segnavano il rigore mentre Fantini, tornando all’introduzione di questa cronaca, colpiva il palo dando il via alla festa gialloblù, purtroppo non lo stesso gialloblù delle nostre maglie.
E ora con un po’ di malinconia tracciamo le conclusioni di questa bella, bellissima stagione composta di 68 partite emozionanti. L’Olympic ha vinto il suo primo trofeo alla Madonnetta vincendo l’Europa League Clausura, è arrivata terza (con viva delusione di tutto l’ambiente) nella prima Challenge Cup mentre ha vinto la seconda con pieno merito. Ha poi subito un brusco calo di prestazioni a causa dei tanti infortuni e assenze ma quando ha recuperato i titolari ha disputato un’ottima Europa League chiusasi con la sconfitta nella finale di ieri solo ai calci di rigore.
E’ stata la stagione del grande ritorno di Andrea Fantini e della scoperta di Montaldi, Di Michele e soprattutto del bomber che cercavamo, Domenico Caserta che speriamo che nella prossima stagione possa giocare con maggiore continuità.
E poi è stata la stagione delle Olympic Girls, il gruppo di tifose che ci ha sempre supportato e spinto verso grandi risultati. Insomma è stata un stagione da 10 in pagella per ciò che concerne la società, il gruppo, l’ambiente e da 8 per i risultati perché anche con alti e bassi siamo riusciti a raggiungere tre finali vincendone due. Se ci mettiamo che siamo riusciti ad organizzare il trofeo del Ventiduennale e che la nostra storia continua ad arricchirsi di questi eventi allora possiamo dire che è stata un’annata favolosa che non può che suggerire una ancor migliore continuazione nella prossima.
NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 50
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010
PAGELLE
1.PERRONE: 6.5 cap.
Altra bella prestazione, altra dimostrazione di sicurezza in campo che deriva da una ritrovata serenità nella vita privata. La sua stagione è stata questa, una continua risalita verso la luce, i colori. Ieri ha parato un rigore nella serie finale e ne ha segnato uno mentre nel secondo tempo è stato ammonito. Prestazione in linea con il trend di tutto il Torneo di Clausura di cui, giustamente, è stato premiato come miglior portiere bissando il titolo guadagnato nel 2009.
RUOLINO STAGIONALE: 59 presenze e 1 gol
4.RECNRICCA A. : 6.5
Giocare il primo tempo di una finale così male (posizione sbagliata in tutti e tre i gol, sempre troppo alto verso l’area avversaria) è un handicap che pochi giocatori possono colmare. Invece nel secondo tempo sembra un altro giocatore e chiude la sua prova con l’assist perfetto, e un po’ fortunato, che arriva sui piedi di Montaldi e che diventa la rete del 3 a 3. Rischia l’espulsione per proteste poco dopo essere stato ammonito e non è la prima volta in una stagione in cui la sua media voto non raggiunge la sufficienza ma in cui ha comunque regalato prestazione isolate davvero buone. La sua partita nella finale di Challenge Cup II rimarrà a buon diritto negli annali.
RUOLINO STAGIONALE: 54 presenze e 40 gol
8.FORMICONI: 6.5
Perde una quantità industriale di palloni nella metà campo avversaria in prossimità dell’area di rigore degli Autoricambi ma in difesa è un cane da guardia di quelli feroci e che non lascia passare nemmeno uno spillo dalla sua parte. Nella ripresa segna un gol bellissimo con un tiro a girare da attaccante vero, l’ennesima perla di una stagione in cui ha segnato tantissimo, ben 28 gol di cui 22 in gare ufficiali. Un bottino di tutto rispetto che diventa eccezionale considerando il suo ruolo. Buone notizie dovrebbero arrivare anche dalla premiazione degli Olympic Awards.
RUOLINO STAGIONALE: 61 presenze e 28 gol.
7.BISOGNO: 6
Il Bisogno che tutti conoscono, generoso, che percorre miglia e miglia neanche dovesse arrivare in fondo alla Muraglia Cinese! Come in semifinale è attentissimo in fase difensiva a sventare i pericoli sulle fasce ma poi manca di pericolosità e incisività in avanti. Nonostante la sua prestazione in finale non sia brillantissima dobbiamo riconoscere che dopo una stagione buon a ma non eccelsa, quando è ritornato dal viaggio di nozze, è stato decisivo per il raggiungimento dell’atto finale grazie alla sua stratosferica forma atletica.
RUOLINO STAGIONALE: 40 presenze e 28 gol.
19.MONTALDI: 6+
Il ragazzo colorato di gialloblù, di un gialloblù in tinta svedese, è arrivato al termine della sua avventura nell’Olympic. Ha dato tanto a questa squadra, tonicità, forza fisica, entusiasmo. Ma ha ricevuto forse più di quanto si aspettava: emozioni vere, pure! La sua prestazione di ieri non è stata brillante come alcune nella prima fase o in Challenge Cup II però quando sembrava che l’Olympic dovesse lasciare il campo con una sconfitta ha avuto la freddezza di controllare il lancio di Rencricca e battere il portiere avversario. Chissà se la sua avventura con la nostra gloriosa finirà davvero qui. E’ in lizza per il titolo di miglior esordiente della stagione.
RUOLINO STAGIONALE: 17 presenze e 13 gol.
5.DI MICHELE: 6+
Era tra i più attesi in questa finale e probabilmente ha deluso chi aveva riposto tante aspettative in lui. Prestazione non malvagia, condita dall’assist per il gol di Formiconi, però i tifosi si aspettavano che da un momento all’altro si accendesse una scintilla che invece non ha mai brillato. La sua stagione nell’Olympic è cominciata poche settimane fa e si è imposto subito grazie alle sue doti tecniche scalando posizioni velocemente. Purtroppo la sua per ora breve avventura in gialloblù si chiude con l’immagine del rigore calciato a lato nella lotteria finale.
RUOLINO STAGIONALE: 5 presenze e 7 gol.
10.FANTINI: 7
In passato è stato spesso uomo e giocatore da finale perché negli atti conclusivi dei tornei riusciva sempre a trovare quel qualcosa in più dentro di se per decidere le sorti delle gare più importanti. Contro gli Autoricambi Bernocchi non ha deciso il match nel modo che avremmo voluto ma è stato il migliore nell’Olympic combattendo come un leone, facendo salire la squadra, difendendo a centrocampo. Bellissimo il gol che ha ridato le speranze alla curva gialloblù, un bolide potentissimo che si è infilato sotto la traversa. Chiude la stagione del suo rientro in squadra, una stagione in cui si è imposto non solo come punto di riferimento in campo ma in cui, per la prima volta, il suo apporto è diventato fondamentale anche come uomo spogliatoio.
RUOLINO STAGIONALE: 44 presenze e 45 gol.
GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE
Cominciamo con il ricordare tutti coloro hanno indossato la maglia dell’Olympic in gare ufficiali almeno una volta in questa stagione. La prima menzione la merita in modo assoluto Francesco Tani, un giocatore che in questa stagione ha trovato meno spazio rispetto alle ultime due per ragioni tecniche ma che ha saputo dare comunque il suo apporto non solo tecnico ma anche umano al mondo Olympic. Non dimentichiamo che nella finale di ieri è stato presente in panchina senza nemmeno disputare un minuto o che in altre partite si è imbarcato dall’altra parte della città solo per assistere qualche minuto di partita. A lui va la nostra stima.
RUOLINO STAGIONALE: 18 presenze e 6 gol.
Oltre ai sette in campo ieri sera altri tre giocatori hanno preso parte a questa Europa League. Cominciamo a parlare di Alessandro Santolamazza (21 presenze e 7 gol) che anche grazie alla doppia esperienza in Challenge Cup ha avuto modo di giocare con maggiore continuità rispetto agli anni passati. In questa stagione non ha avuto un exploit atletico come nella passata ma è stato comunque in grado di dare il suo apporto come nella finale di Challenge II quando fu un baluardo insuperabile.
E poi c’è il Mimmo Maravilla, l’autentica rivelazione di quest’anno: Domenico Caserta. Un giocatore favoloso, fenomenale che ha risolto partite dure con dribbling ubriacanti e tiri che i portieri nemmeno vedevano bucando di volta in volta le porte di squadre blasonate come Svezia, Bi Trattoria e The Boys. Nonostante un infortunio che gli ha fatto perdere tutta la prima fase del Clausura Mimmo è stato decisivo nella semifinale di Europa League contro i the Boys. Ha dovuto rinunciare alla finale per impegni di lavoro ma nella prossima stagione sarà la punta di diamante gialloblù. Per lui 13 presenze e 22 gol.
Chiudiamo questo trittico con Dario Sorci, un giocatore che per nove mesi ha dichiarato di voler trovare spazio nell’Olympic, di voler avere una chance e ha lavorato sodo, sudando sette camicie ogni qual volta c’era uno stage o quando giocava nelle file dello Slow Bar e sapeva che occhi indagatori lo stavano scrutando. Nel finale di stagione ha avuto la sua possibilità e l’ha sfruttata al meglio giocando una buona Europa League e dando tutto quello che aveva nel cuore e nelle gambe. Anche lui verrà rivalutato nella preparazione estiva. Ha fatto registrare 4 presenze e 0 gol.
E ora il resto dei componenti della rosa in ordine di presenze e cominciamo con Francesco Sforza che nonostante le poche apparizioni ha realizzato la solita caterva di gol facendo innamorare i tifosi con la sua andatura sbilenca e le sue reti di rapina. Purtroppo non è riuscito a imporsi nei tornei importanti ma la sua stagione non è affatto da buttare. Per lui 24 presenze e 39 gol.
Segue un binomio di giocatori di fantasia, Fabio Tagliaferri e Davide Baldi. Il primo ha giocato 17 partite realizzando 12 gol di cui tre nelle due edizioni di Challenge Cup, competizione in cui ha sempre fatto vedere buone cose. Anche lui è stato perfetto nella finale vinta contro il Centro anche se purtroppo non è riuscito a rispondere alle convocazioni per il torneo principale nelle tre quattro occasioni in cui la società l’aveva convocato. Diverso il discorso per Davide Baldi (17 presenze e 16 gol) che anche in questa stagione era stato investito di aspettative e speranze che si sono infrante con i primi freddi.
E per finire un ringraziamento ai giocatori che hanno giocato poche o pochissime partite. In cima a questa lista di giocatori c’è Alessandro Guarino (7 presenze e 2 gol), sempre professionale quando è sceso in campo prima di accasarsi allo Slow Bar. Di seguito troviamo un altro simbolo di professionalità e correttezza, l’infinito Filiberto Tarallo che con 7 presenze e 6 gol ha sorretto l’Olympic nella difficile prima fase del Torneo di Clausura. Il trittico è chiuso da Daniele Rossi che con 5 presenze e 8 gol è stato nel suo piccolo decisivo nelle due campagne di Challenge Cup.
La lista prosegue con Sunil Salvini (4 presenze e 2 gol), il primo giocatore asiatico della storia gialloblù; Carlo Garattoni, portiere che ha sostituito Perrone in 4 partite; Massimiliano Scollo che ha giocato 4 partite riuscendo a segnare il suo primo gol con la maglia dell’Olympic. Proseguiamo a ringraziare Edoardo Rencricca (2 presenze non memorabili), Andrea Carissimi (1 presenze e 2 gol che dimostrano la solita classe innata), Alessandro Celestini e Florin Rosca che hanno giocato entrambi una partita e segnato un gol nella semifinale di Challenge II contro i Tamarri risultando decisivi. E poi ancora grazie a Damiano Pacifici, Walter Marletta e Francesco Ponzetti (1 presenza ciascuno) e per finire Emanuele Gennari che ha giocato una partita segnando un gol.
Il ringraziamento più grande di tutti va poi alle nostre grandissime tifose che in questa stagione hanno fatto la differenza. Nella fase invernale Simona Freddi ha sfidato le più gelide temperature mentre nel 2011 Giulia Tagliaferri, Rosalia Di Biase, Alessia Verban, Martina Pietropaoli e nel finale Valentina Grifò hanno dato un apporto che va oltre al semplice tifo. Il più grande augurio che ci possiamo fare come è quello di trovare questo calore anche nella stagione 2011/2012.
Un’altra stagione è finita, un’altra sta per cominciare. L’Olympic è sempre il luogo della magia e dell’amore!