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Olympic 200 – Rome North Team 4-3

LUNEDI’ 4 GENNAIO 2009, ORE 21
STADIO CIRCOLO FLAMINIA
GARA AMICHEVOLE
ROME NORTH TEAM   –   OLYMPIC 2000
3-4

 

MARCATORI:

3 BRUSCO

1 RENCRICCA A.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Juan Esteban Brusco

 

Il 2010 dell’Olympic comincia con una vittoria ottenuta in u incontro in cui la squadra gialloblù ha mostrato il peggio e il meglio di se. I ragazzi capitanati da Perrone, in trasferta presso il Circolo Flaminia per affrontare la Rome North Team guidata da Francesco Sforza, hanno dapprima offerto una prestazione in linea con il recente trend mentre nel finale, sospinti da un inaspettato impeto d’orgoglio, hanno ribaltato il punteggio che li vedeva sotto di due gol e hanno portato a casa un’affermazione che non cancella i problemi e i dubbi su questa squadra ma che almeno calma un po’ i tifosi e getta benzina nel fuoco del morale gialloblù, ultimamente un po’ fioco.

Per questa trasferta record, mai infatti la nostra squadra aveva giocato così lontano dal suo luogo di fondazione, l’Olympic doveva rinunciare ai titolari Guarino e Stefano Tagliaferri e con Sforza impiegato nelle file avversarie la società ha dovuto ricorrere ai ripari convocando ben due esordienti assoluti da affiancare a Perrone, Rencricca, Bisogno e Tani. Il primo esordio è sfumato in mattinata per il forfait di Walter Marletta (poi sostituito da Brusco) mentre il secondo si alla fine concretizzato per merito del centrocampista Dario Sorci.

E’ stato fin da subito chiaro che tra le due squadre la differenza era sostanziale: l’Olympic più organizzata sotto ogni aspetto, la Rome North Team praticamente una selezione di amici che occasionalmente si ritrova per giocare.

Eppure dopo l’1 a 0 firmato da Brusco questi amici si sono dati da fare, hanno messo in campo la loro qualità individuale e grazie alla grinta hanno messo sotto l’Olympic che ha attraversato una ventina di minuti di difficoltà assoluta in cui gli avversari facevano quello che volevano, le marcature erano saltate e la forza di volontà si perdeva nella oscure trame psicologiche dei nostri giocatori.

Insomma si è vista la solita Olympic abulica, molle, fiacca, senza verve contro la quale Francesco Sforza, normalmente facente parte di questo bel quadretto, una volta estratto dallo stesso è sembrato trasformato e ci ha punito con una doppietta molto bella che sarebbe potuta diventare anche una tripletta se la traversa non avesse aiutato Perrone.

Ad un millimetro dal disgregamento totale della nostra squadra poi qualcosa fortunatamente è scattato, la squadra è riuscita a fare quel piccolo ma difficilissimo sforzo di volontà e negli ultimi benti minuti gli avversari non hanno più superato la loro metà campo. Rencricca accorciava le distanze con un bel tiro da fuori mentre Brusco segnava due gol che significavano sorpasso e vittoria ai danni dei volenterosi avversari che durante la rinascita gialloblù erano anche fortunati visto che per due volte la traversa e una volta il palo li aiutavano.

Ultimo brividuccio nel finale quando un banale errore a centrocampo portava due avversari da soli di fronte a Perrone che però con un scatto felino intuiva le intenzioni di Sforza strappandogli in gola l’urlo di esultanza per il pareggio.

Il cronista stanco e amareggiato sottolinea l’orgoglio che ha portato alla rimonta e alla vittoria ma deve sottolineare maggiormente le solite note dolenti sperando come di consueto che queste magicamente scompaiano alla prossima e ormai imminente gara di campionato.

 

NOTE: serata molto fredda. Spettatori, circa 3.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 cap.

Il voto sta tutto nell’intervento “da tre punti” su Sforza a pochi secondi dalla fine: un guizzo che significa vittoria quando già la curva stava preparando le bombe carta da gettare in campo.

RENCRICCA A. : 6

Tanta forza di volontà ma mal incanalata e mal gestita a causa di un caratteraccio che nelle situazioni di difficoltà potrebbe essere di grande aiuto per i compagni e invece finisce per infastidirli. Bello il gol del 2 a 3, sfiora la doppietta colpendo la traversa con un pallonetto geniale dalla trequarti.

TANI: 6

Dalla tribuna stampa vorremmo tirargli appresso i PC quando decide di ignorare i compagni e tentare la soluzione personale contro un muro di avversari perdendo palla. Se migliora sotto questo aspetto rimarrebbe solo l’innegabile intelligenza tattica e la luce che quando si accende abbaglia le difese avversarie. Anche lui colpisce una traversa.

BISOGNO: 6-

Di chilometri ne macina più di un pony express ma poi sbaglia puntualmente al momento decisivo dell’azione quando si tratta di effettuare l’ultimo passaggio o di cacciare la palla in rete.

SORCI: 6

Il quinto esordiente stagionale si presenta ai suoi nuovi tifosi come un mix tra Bisogno e Venturi. La sua prestazione è fortemente inficiata dalla scarsa condizione fisica e atletica conseguente un lunghissimo stop per infortunio ma abbiamo rilevato una indubbia qualità e buon senso tattico che in prospettiva potrebbero fare comodo alla causa.

Avrebbe potuto bagnare l’esordio con un gol ma ci si è messo il palo a rovinare tutto.

BRUSCO: 6.5

Match winner della serata grazie alla sua tripletta scaccia mostri. Il suo raggio d’azione non è amplissimo ma sotto porta si fa sentire grazie ai suoi chili e ai suoi centimetri. Sarebbe potuta essere una serata ancora più trionfale se avesse sfruttato meglio qualche altra occasione ma uscire dal campo tra gli applausi di una curva che rimane in aperta contestazione con la squadra mi sembra comunque un bel traguardo!

Olympic 2000 – EAS 3-7

LUNEDI’ 28 DICEMBRE 2009, ORE 21
STADIO PARCO DEI MEDICI
GARA AMICHEVOLE
EAS   –   OLYMPIC 2000
7-3

MARCATORI:

1 BISOGNO

1 PERRONE

1 TAGLIAFERRI S.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Stefano Tagliaferri

 

Finisce qui il 2009 gialloblù, un anno davvero particolare in cui alle due finali perse a febbraio e a luglio sono corrisposte un numero impressionante di sconfitte che, per come sono maturate, hanno spesso fatto storcere il naso a critica e tifosi.

A volte sono state sconfitte contro formazioni che di buono avevano solo la grinta e il carattere, altre volte sono stare vere e proprie debacle inaspettate dovute a black out spesso immotivati. Ma il filo conduttore è stato quasi sempre la mancanza di determinazione, quel quid che mancava per rendere determinanti prestazioni anche buone ma quasi sempre incomplete proprio per l’assenza di fuoco negli occhi e nel cuore, quel fuoco che rende possibile ogni impresa e ogni vittoria.

La partita di ieri non è sfuggita a questo leit motiv e, nonostante la squadra avversaria fosse imbottita di buoni giocatori e avesse un buon gioco, l’Olympic avrebbe potuto benissimo portare a casa una vittoria mostrando più cattiveria, facendo qualche fallo in più e dimostrando più cinismo in area di rigore.

Si è giocato presso il circolo sportivo del Parco dei Medici, teatro nel 2003 della sfortunata esperienza dell’Adidas Cup che poi sfociò nelle clamorose cessioni di Formica, Formiconi e Ciuffa. Il terreno di gioco era decisamente più grande di un normale campo di calcio a 5 e quindi la società avversaria ci aveva chiesto un incontro con formazioni composte da sei elementi ciascuna.

I gialloblù sono scesi in campo con Guarino in porta, e Rencricca, Stefano Tagliaferri, Perrone, Bisogno, Brusco, Bisogno e Tani a cercare di trovare un assetto decente trovandosi spesso a fare i conti con la paradossale difficoltà di disporre di un uomo in più.

Dopo lo 0-1 dell’EAS è arrivato il pareggio grazie allo splendido pallonetto di Perrone, schierato fuori dai pali dopo tempo immemore. Poi i padroni di casa si sono portati sul 4 a 1 grazie ma subito dopo c’è stata una fase piuttosto lunga in cui l’Olympic ha dominato il gioco. Il frutto di questo predominio piuttosto sterile è stato però solo il gol di Stefano Tagliaferri, bellissimo più per l’azione che per la conclusione vera e propria. Nella circostanza i giocatori gialloblù hanno dato vita ad un’azione tutta fatta di passaggi rapidi, al massimo due tocchi, e i risultati dovrebbero farci riflettere sul nostro modo di giocare.

Quando mancavano circa venti minuti al fischio finale l’EAS ha segnato il quinto gol a cui l’Olympic ha risposto con la rete di Bisogno. Sul 3 a 5 sembrava che l’Olympic potesse farcela, che l’altra squadra fosse un po’ stanca, e invece sono arrivati due gol evitabilissimi che hanno sancito il risultato finale di 7 a 3.

L’amichevole è stata sicuramente utile perché valida dal punto di vista agonistico ma i problemi di questa Olympic rimangono inalterati di settimana in settimana. Negli spogliatoi Filiberto Tarallo, convocato dalla nostra società per sopperire alla mancanza di un giocatore avversario, ha dichiarato di aver visto un’Olympic senza grinta.

Vero. Ma che male sentirselo dire anche da un avversario. Significa che il problema è proprio evidente anche dall’esterno.

Ragioniamo su queste parole e cerchiamo di cominciare un 2010 all’altezza della nostra storia.

 

NOTE: serata umida con leggera pioggia durante l’incontro. Spettatori, circa 3. Partita disputata da formazioni composte da sei giocatori ciascuna.

PAGELLE

GUARINO: 6-

Ci avevano riferito di un Guarino fuori forma nelle sue prestazioni come portiere in altri tornei cui sta prendendo parte e invece abbiamo visto un portiere abbastanza efficace, coraggioso e forse solo un po’ appannato nei riflessi e nella reattività.

RENCRICCA A. : 5

Tanti errori in una serata da dimenticare.

TAGLIAFERRI S. : 6-

Alla costante ricerca di minuti da mettere nelle gambe: missione compiuta. Segna il secondo gol gialloblù dopo un’azione bellissima della squadra.

TANI: 5.5

Partita a tutto campo. Cala nel finale ma per tre quarti di gara si è visto un buon impegno.

PERRONE. 5.5 cap.

Dopo otto mesi sveste la maglia numero 1 e si rigetta nella mischia. Fa vedere buone cose giocando a centrocampo dimostrando una tenuta atletica inaspettata probabilmente anche per lui. Apre le marcature dell’Olympic con uno stupendo pallonetto da centrocampo che intendeva servire Bisogno e invece beffa l’incredulo portiere avversario.

BISOGNO: 5

Segna la terza rete gialloblù ma sbaglia molti appoggi e passaggi, troppi anche considerando le condizioni insidiose del terreno di gioco.

BRUSCO: 5

A disagio nella confusione dell’attacco gialloblù. Pescato spesso in controtempo dai compagni. Era al rientro dopo tre mesi di assenza.

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA 7-12

Buongiorno a tutti.
Pubblico commento e pagelle della partita di ieri sera mentre per le foto dovrete aspettare la tarda serata di oggi.
Arrivederci!
MARTEDI’ 30 SETTEMBRE 2009, ORE 21.45
STADIO DELLA MADONNETTA, GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000   VS.   MOVIOLA
7-12 (0-7)

 

MARCATORI:

3 BUCA

2 SFORZA

1 BISOGNO

1 TANI

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Gianluca Bisogno

 

Moviola – Olympic 12-7, un risultato pesante ma mai come il parziale del primo tempo, un 7 a 0 netto che ha evidenziato tutti i problemi di un’Olympic che sembra essersi portata appresso tanti nodi irrisolti dal finale della scorsa stagione.

Era la prima partita in cui la società doveva fare ufficialmente a meno di Sacchi e Ripanucci, due che l’anno scorso hanno sempre fatto la differenza e che quest’anno hanno lasciato la squadra. Il primo “si è ceduto” al Lido di Roma in Serie D per una scelta di vita e per migliorarsi professionalmente lasciando però tifosi e compagni con l’amaro in bocca dopo le quattro finali (due vinte nel 2008/2009) e le due Pigne d’Oro vinte consecutivamente. Il secondo invece ha, speriamo momentaneamente, lasciato il calcio per dedicarsi alle arti marziali.

E così l’Olympic si è trovata di colpo senza due difensori, senza la Pigna d’Oro 2009 e senza il vincitore del Premio O.S.A., quindi non due qualunque, senza nessun acquisto a rinforzare il settore difensivo e in più, solo per questa partita, era assente anche Alessandro Rencricca, volato in Scozia per la presentazione di una linea di abbigliamento di kilt gialloblù.

Che Olympic è stata? Un’Olympic senza difesa innanzitutto, con qualche giocatore adattato al ruolo come Buca e Tani ma soprattutto Alessandro Guarino che poche ore dopo l’annuncio delle rescissioni dei contratti di Sacchi e Ripanucci dichiarava la sua volontà di essere reintegrato in rosa dopo una stagione con sole 5 presenze all’attivo.

E’ stato demoralizzante vedere la nostra squadra subire sette gol nei primi trenta minuti di gioco senza segnarne nemmeno uno però dobbiamo ammettere che i veri problemi sono stati quelli in difesa mentre in attacco i nostri giocatori sono stati davvero sfortunati vedendo le loro conclusioni stamparsi per tre volte sui pali e per altrettante volte ribattute sulle linea di porta dai difensori a portiere battuto.

La ripresa è stata migliore infatti l’Olympic ha addirittura battuto il Moviola nel parziale e si è visto qualcosa di buono come un Buca a tratti ispirato e un Bisogno con la grinta di un leone meritarsi il titolo di miglior gialloblù in campo.

Parlando del complesso possiamo dire che l’Olympic è stata disastrosa dietro ma con Rencricca possiamo sicuramente migliorare il nostro gioco. Purtroppo non possiamo fare affidamento su Santolamazza la cui disponibilità a causa del lavoro è molto ridotta quindi sarà indispensabile trovare a torneo iniziato un sostituto dei partenti o che qualcuno si adatti fino a diventare il nuovo compagno di reparto di Rencricca. I candidati sono Baldi, Tani, Guarino e i fratelli Tagliaferri sui faccio molto affidamento.

Il centrocampo va quando la palla gira e non si agisce con fretta e confusione: Buca e Bisogno si cercando e si trovano bene e possono diventare le frecce più affilate della squadra. L’attacco è un po’ anemico ma nonostante la prova opaca di ieri ho grande fiducia in Sforza che sembra sulla via del raggiungimento di una forma fisica eccellente.

Ieri è andata malino e il torneo è vicino, probabilmente si avrà tempo solo per un’altra amichevole però ho già chiara in mente la direzione di questa squadra che dovrà cercare il carattere e non il bel gioco come obiettivo massimo.

Non parleremo più di Sacchi e Ripanucci, ormai sono il passato, quindi chi c’è dovrà sentirsi spinto a fare meglio e superare le proprie possibilità.

Insomma, un’altra stagione tranquilla…

 

NOTE: serata umida. Spettatori, circa 4. Partita giocata in due tempi di 30 minuti ciascuno.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.

Esordio stagionale dopo il matrimonio e il viaggio di nozze. Appare legnoso e poco reattivo ma qualche parata comincia già a farla. Gioca anche dieci minuti in difesa cogliendo un palo e venendo colpito da indicibili sofferenze a causa dei crampi.

GUARINO: 6

Rientra dopo quasi un anno esatto di assenza e annuncia di aver chiesto alla società di iscriverlo nella rosa nel torneo. Detto, fatto! I tifosi sperano che possa correre e bagnare magliette di sudore già tra qualche gara, quando la condizione fisica sarà ripristinata. Nel frattempo la curva lo applaude a scena aperta quando entra in campo con la maglia numero 10 nella serata della sua presenza numero 80 (dodicesimo di sempre supera Massimo Romaldini fermo a 79 gettoni).

TANI: 5+

Il più è per il buon secondo tempo quando si mette al centro della difesa con la squadra disposta a rombo. I primi trenta minuti di gioco invece sono una brutta sequenza di errori in fotocopia con i quali spalanca agli avversari la via della rete. Segna un bel gol a partita quasi conclusa infilando la sfera sotto il sette.

BISOGNO: 6+

Il caso montato ad arte da una certa stampa sullo scippo del numero 7 ai danni di Guarino è solo un tentativo di destabilizzare l’ambiente già un po’ caldo da parte sua. Il tornante gialloblù ha chiuso le orecchie e corso, corso e ancora corso sembrando non solo il gialloblù più in forma ma anche quello più convinto. Segna una rete su rigore e abbiamo apprezzato sia il gesto di lasciare a Sforza il primo penalty concesso all’Olympic sia quando, al secondo tiro dal dischetto accordatoci, si è preso la palla cercando la soddisfazione personale.

BUCA: 5+

Primo tempo da film horror di serie C: urla, strepiti, brutti effetti speciali. Ha sbagliato tantissimi passaggi in difesa rendendosi direttamente responsabile di qualche rete segnata dal Moviola e ha sbagliato gol piuttosto facili. Poi dopo il riposo e qualche minuto passato tra i pali ha cominciato a ricordarsi delle sue capacità e ha segnato tre gol tra cui un paio di ottima fattura.

SFORZA: 5+

Nonostante la voglia dichiarata nella conferenza prima della gara ha corso e aiutato poco in difesa, ha sbagliato tanti appoggi per precipitazione però noi ci sentiamo di puntare su questo giocatore che si vede che ama la maglia e che ha detto che lui una scelta di vita come quella di Sacchi non se la sarebbe mai sentita di fare.

Ha segnato due gol di cui su calcio di rigore dimostrando la sua infallibilità dal dischetto nei sei tentativi da quando veste questa maglia.

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA 17-13

 

 

MARTEDI’ 22 SETTEMBRE 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
MOVIOLA   –   OLYMPIC 2000
13-17 (3-9)

 

E la pioggia concesse una tregua e finalmente partita fu! Olympic 2000 vs Moviola. In collegamento via satellite dal Giappone capitan Perrone vedeva scendere in campo un Olympic anomala: per i 3/5 straniera (1 argentino e 2 romeni), per i 3/5 di giocatori sotto osservazione in vista della campagna acquisti 2009/2010 e colma di assenza più o meno giustificate (ultima quella del bomber Gennari appiedato dal lavoro). In porta Emanuele Maiozzi (al secondo gettone stagionale), linea difensiva formata da Alessandro Rencricca (con indosso la maglia numero 9) e l’esordiente Florin Dutta, reparto avanzato con Giorgio Buca e Juan Esteban Brusco. E l’Olympic, quando tutto volge al nero, trova i colpi che nessuno si aspetta ed anche una concentrazione mai manifesta nelle partite amichevoli: “… nel primo tempo eravate messi molto bene in campo e c’avete preso a pallate” questo il laconico commento di una dei componenti della compagine avversaria a fine partita. Fischio d’inizio. Con Maiozzi spettatore del match, l’Olympic in breve trovava il colpo dell’1-0 con Rencricca, abile a ribadire in rete una corta respinta del portiere. Squadra corta, fraseggi precisi, intesa perfetta, l’Olympic volava e a metà primo tempo imbarazzava un perentorio 6-0 (in gol Brusco e Buca per quattro volte). La prima parte di match si concludeva 9-3. Il secondo tempo vedeva l’Olympic calare da un punto di vista fisico (priva di cambi e con un terreno reso appesantito dalla pioggia) senza comunque perder il filo della partita anche quando il Moviola si riportava sotto con veemenza grazie ad un redivivo Daniele Rossi, autore di tre gol nel giro di pochi minuti. Dopo oltre un’ora di gara intensa il fischio finale: 17-13. Nota positiva della serata l’esordio di Florin Dutta, buon difensore, roccioso, anche se esile fisicamente, tutta corsa e dal tiro preciso.
Voci dallo spogliatoio
“E’ un buon giocare, potrebbe far bene con l’Olympic” la parole di Giorgio Buca suo “sponsor” personale. “Vittoria meritata, maturata anche in virtù di un bel gioco. La dedico in particolare a Gianluca Bisogno che sperava in un diluvio su Acilia e che nella circostanza ha mostrato tutto il suo attaccamento alla maglia” le parole del capitano, per l’occasione, Rencricca.
Nessuno spettatore pagante.
Miglior in campo: Giorgio Buca
EMANUELE MAIOZZI 6 – Patisce il campo pesante e la palla viscida. Buon primo tempo dove si esibisce in plastiche parate di piede cala nel secondo tempo come tutta la squadra.
ALESSANDRO RENCRICCA 6,5 – Concentrato tiene la posizione e rilancia il gioco con buon precisione. Cala alla distanza senza comunque uscire mai dalla partita, di testa. Quattro gol il bottino della serata.
FLORIN DUTTA 6,5 – Alle 21,15 ancora era a casa sulla via del relax post lavoro, alle 21,30 era in campo con umiltà e voglia. Buon esordio per il difensore consigliato da Giorgio Buca condito anche da due gol di buona fattura nel corso della ripresa.
GIORGIO BUCA 7 – Dieci gol per il ventottenne centrocampista romeno. Primo tempo da incorniciare per qualità e quantità. Come tutta la squadra cala alla distanza ma non molla e fino all’ultimo cerca la via della realizzazione.
JUAN ESTEBAN BRUSCO 6 – Promette al grande pubblico di tornare più in forma che mai: “… inizierò a breve un trattamento per dimagrire e poi vedrete!” ma per il momento offre una prestazione dai due volti, primo tempo pimpante e di sostanza secondo tempo con qualche errore di troppo che permette al Moviola di innescare pericolosi contropiedi. Un gol nel primo tempo.

 

Convocazioni vs Moviola

Buonasera a tutti, ribadiamo gli auguri al dog Francesco Sforza e comunichiamo i convocati per l’amichevole di domani sera contro il Moviola (ore 21,30 – Circolo La Madonnetta):
1. Emanuele Maiozzi
4. Alessandro Rencricca
9. Emanuele Gennari
10. Juan Esteban Brusco
6. Giorgio Buca
Defezioni importanti nella rosa gialloblù (da Gianluca Bisogno ad Alessandro Santolamazza passando per Davide Baldi, Francesco Tani, Francesco Sforza e Fabio Tagliaferri il più in forma di questo pre campionato) ma possiamo ugualmente dire la nostra! Saluti al nostro unico capitano…
Go Olympic Go!

Olympic – Moviola 9-11

 

GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE 2009, ORE 21.30
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA AMICHEVOLE
MOVIOLA   VS.   OLYMPIC 2000
11-9 (4-6)

 

L’aria di festa pervadeva ancora il campo principale del circolo La Madonnetta quando alle 21,30 scendevano in campo Olympic vs Moviola. Gran parte dei giocatori dell’Olympic avevano ancora negli occhi lo splendido giorno vissuto dal capitano Perrone e dalla sua compagna di vita Roberta Maltenti e nel sangue l’ingente alcool incamerato nel corso della giornata. Priva di un portiere titolare, l’Olympic si schierava con l’esordiente e neo acquisto Giorgio Buca in porta, linea difensiva composta da Rencricca e Tagliaferri F, in attacco Bisogno a supporto del bomber Gennari. In panchina Baldi e Sforza (reduce da un mese di ferie e alleggerito a sua detta di ben 2 kg!).
L’avvio non lasciava sperare in nulla di buono, 10 minuti e l’Olympic sotto di ben 3 gol. Lentezza nelle gambe, movimenti ancora da affinare e handicap del portiere le cause dell’avvio incerto. La partita cambiava a metà primo tempo. Buca usciva dalla porta e portava brio nell’azione dei gialloblu capitanati per l’occasione da Rencricca. Il pareggio si materializzava in breve termine, così come il vantaggio meritato. Il finale di tempo e l’inizio lasciavano spazio ad un buon calcio giocato, con Fabio Tagliaferri in cattedra nel ruolo di difensore aggiunto, ma anche a numerose occasioni da gol fallita in primis dal bomber Gennari (a secco nella serata). La partita si trascinava sempre sul vantaggio di misura dell’Olympic fino a 5 minuti dalla fine quando con due contropiedi il Moviola di capitan Rossi faceva sua la partita.
Spettatori: 6 (due in panchina, 4 nel vicino campo di beach volley)
Miglior in campo: Fabio Tagliaferri
 
FABIO TAGLIAFERRI 6,5 – Nel corso della partita, in panchina con Rencricca, avrebbe confessato “Matthaus ha iniziato davanti, poi è diventato un gran libero”. La partita di ieri potrebbe far pensare ad una carriera come il campione teutonico. Due gol impreziosiscono la gara.
ALESSANDRO RENCRICCA 6 – Capitano in assenza di Perrone, gioca una partita all’ombra della sufficenza. Manca il gol del possibile pareggio a pochi minuti dalla conclusione mettendo alla destra del portiere una ghiotta occasione.
GIORGIO BUCA 6+ – Il talento romeno all’esordio fa vedere subito di che pasta è fatto: grinta e buon senso del gol. Con il tempo e partite nelle gambe saprà calarsi nello spirito Olympic e imparerà le trame difensive tanto care agli schemi di mister Perrone.
GIANLUCA BISOGNO 6 – Corre tanto l’ala gialloblu e come al solito incappa in qualche errore sottoporta che pregiudica risultato e prestazione personale. Migliorerà. Presenzia alla presentazione del nuovo acquisto Buca e lancia, nel corso della conferenza un grido di battaglia: “Con Buca ci divertiremo!”
FRANCESCO SFORZA 6 – Bello, abbronzato, tonico, codazzo di veline che lo segue, si ok, ma lui è un calciatore! Doppietta all’esordio, ma ne poteva segnare tre, quattro, cinque, sei… un NUMERO qualsiasi!
DAVIDE BALDI 6+ – Cresce il talentino. Da rivedere in fase difensiva, ma regala assist in attacco come nelle migliori apparizioni. L’Olympic crede in lui e quest’anno ne potremo vedere delle belle.
EMANUELE GENNARI 5,5 – Nota negativa della serata. Nello spogliatoio fa un mea culpa “Come ho potuto sbagliare tanti gol come questa sera???”. Lo zero nello score dei marcatori giustifica l’insufficenza. Imballato.

Formazione ufficiale

Buon pomeriggio a tutti!
Dopo l’evento matrimonale di ieri mi accingo a scrivere l’ultimo aggiornamento prima di prtire per il Sol Levante e lasciare l’incombenza ai miei fidi scudieri!
Vi informo semplicemente che stasera l’Olympic scende in campo alle ore 21.30 alla Madonnetta contro il Moviola e che ci sarà l’atteso esordio di Buca in maglia gialloblù.
Ecco la formazione:
Rencricca, Baldi, Buca, Bisogno, Tagliaferri F., Gennari, Sforza.
Per oggi e fino al 1 ottobre per me è tutto. Arrivederci!

OLYMPIC 2000 – SELEZIONE CAI 9-9

Buon pomeriggio a tutti.
Pubblico commento e pagelle della gara di ieri sera ricordandovi che da questa stagione troverete anche voti con i segni + e – e che in ogni partita eleggerò anche il man of the match per quanto riguarda la nostra squadra. Alla prossima!
GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE 2009, ORE 20.30
STADIO DELLA LONGARINA
GAR AMICHEVOLE
SELEZIONE CAI   VS.   OLYMPIC 2000
9-9 (5-5)

MARCATORI:

3 BISOGNO

2 RENCRICCA A.

2 TANI

1 BALDI

1 TAGLIAFERRI F.

 

Il miglior gialloblù in campo è stato: Davide Baldi

 

Si ricomincia da capo con la solita emozione come fossimo tutti al primo giorno di scuola e invece la partita di ieri ha segnato l’inizio della ventesima stagione dell’Olympic, la sedicesima da quando registriamo per filo e per segno tutto quello che succede quando scende in campo la squadra gialloblù.

E come ogni primo giorno di scuola vanno rispettate alcune consuetudini: la curiosità per la squadra che riparte la stagione, per gli eventuali nuovi acquisti, per chi segna il primo gol dell’annata e tutti i presenti cercano a modo loro di capire come andranno i prossimi mesi in base alla prima sgambata.

E proprio da questi temi cominceremo il nostro articolo: la squadra si ripresentava in campo dopo un mesetto abbondante di ferie infatti l’ultima gara ufficiale era stata la finale di coppa UEFA del 27 luglio persa contro i The Boys.

L’aver finito la scorsa stagione così tardi ha ritardato di molto l’organizzazione del primo impegno ma fatto sta da una settimana circa la società si è rimessa in moto per le convocazioni mentre per il calcio mercato, come sapete, ci si era già mossi in anticipo dalla scorsa primavera. Infatti la prima novità dell’Olympic versione 2009/2010 era il portiere Emanuele Maiozzi, visto all’opera durante il torneo del Ventennale mentre sfumava in extremis il ritorno di Stefano Tagliaferri. Gli assenti erano molti ed avevano nomi importanti come Perrone (con la testa e il fisico impegnati nell’ormai prossimo matrimonio), Sacchi (di nuovo infortunato), Santolamazza, Gennari, Sforza, Brusco e Ripanucci con quest’ultimo che nei giorni scorsi stupiva tutti dando il clamoroso addio alla squadra per motivi personali.

Con queste defezioni e rinunce la squadra che si schierava di fronte a Maiozzi era la seguente: Rencricca, Baldi, Bisogno, Tani e Fabio Tagliaferri.

La squadra avversaria scelta per il rientro sulle scene calcistiche era invece la Selezione CAI, ovvero amici e colleghi del trio Alitalia gialloblù tra i quali però figurava il rinforzo Catalin Buca, promettente stella romena il cui esordio nell’Olympic veniva ancora una volta rimandato per completare le file “nemiche” e avere così ulteriori prove del suo valore.

La partita è stata bella, equilibrata e molto poco estiva: i tifosi presenti alla Longarina si sono divertiti e hanno assistito ad uno spettacolo lontano da quelli che normalmente vediamo in agosto e in settembre ovvero goleade di top teams nei confronti di formazioni di boscaioli alpini o di postini scandinavi.

La Selezione CAI, forte di un paio di buone individualità, si è portata in vantaggio, ha incassato il pareggio di Fabio Tagliaferri e dopo essere stata sotto per 4 a 1 è riuscita ad andare al riposo sul cinque pari meritando a dire il vero qualcosa di più visto che Graziadio e compagni, oltre ad aver impegnato più volte Maiozzi, hanno anche colpito almeno quattro tra pali e traverse.

Anche il secondo tempo è stato equilibrato anche se nella ripresa i nostri avversar sono un po’ calati fisicamente e l’Olympic non ha preso il largo solo per la solita, patologica incapacità di capitalizzare le occasioni da rete. A causa dei tanti errori in zona gol i gialloblù erano addirittura sotto di due gol quando mancavano cinque minuti alla fine ma con uno slancio di volontà e di grinta (e a questo punto della stagione secondo me è stato davvero meritevole riuscire a produrlo) ha prima dimezzato lo svantaggio e ha poi pareggiato i conti grazie ad una bella punizione di Tani.

In attesa di sapere novità sul prossimo impegno dell’Olympic dobbiamo lavorare su Davide Baldi, ieri autore di una prova maiuscola, come temporaneo compagno di reparto di Rencricca e cercare di capire se Buca può essere l’uomo che fa per noi visto ieri il giocatore ha dichiarato che potrebbe partecipare ad un torneo con un’altra squadra.

Ma è settembre, è normale che la squadra sia un cantiere e che sia ancora tutto da definire, certo che cominciare con una prestazione come quella di ieri è incoraggiante. Non siamo esenti da difetti, ci mancherebbe, ma era da tempo che non mostravano questo piglio in una gara amichevole.

 

NOTE: serata umida. Olympic in campo con la maglia del Ventennale. Gara disputata in due tempi da 25 minuti ciascuno.

PAGELLE

MAIOZZI: 6+

Da questa stagione nei voti delle pagelle saranno contemplati anche i segni + e – e l’esordiente di giornata, il portiere Emanuele Maiozzi, è il primo a beneficiarne. Troppo poco un 6 viste le tante parate, eccessivo un 6.5 visto l’errore abbastanza clamoroso nel posizionamento della barriera in occasione del calcio di punizione avversario che l’ha trafitto. Prestazione che ha comunque convinto lo staff tecnico per il giocatore numero 90 della storia gialloblù.

RENCRICCA A. : 7- cap.

Fascia di capitano numero 10 per il libero di Centocelle che ha guidato la difesa e impostato l’azione come sua abitudine. Qualche difficoltà nelle marcature in alcune situazioni ma bisogna anche dire che quando gli avversari attaccavano non sempre la squadra si schierava bene in difesa ma lasciava la difesa un po’ abbandonata al suo destino. Rencricca ieri sera ci ha stupito soprattutto per l’atteggiamento serio e la concentrazione, doti che spesso in amichevole finisce per dimenticare. Segna una doppietta.

BALDI: 7

Bravo! Dopo una quarantina di giorni che non lo vedevamo all’opera lo troviamo più tonico, più magro, più attento, più scattante e più pragmatico. Anzi ha saputo bilanciare ottimamente le giocate ad effetto con la praticità che richiedeva il suo ruolo di difensore. Ha segnato un gol.

TANI: 6.5

Sta decisamente meglio rispetto al finale della scorsa stagione, evidentemente questo mese di preparazione ha contributo al pieno recupero dai suoi acciacchi. Molto bene nel primo tempo quando in posizione di trequartista ha deliziato la platea con aperture passaggi filtranti da campione vero. Nella ripresa è un po’ calato e ha più volte sbagliato gol anche facili. A segno per due volte.

BISOGNO: 6.5

Prestazione da ala vera alla costante ricerca di spiragli sulle fasce. Quando ha trovato l’ispirazione giusta è stato devastante e il suo lavoro ha fruttato una tripletta all’Olympic. Forse è un po’ incostante ma le sue accelerazioni sono come adrenalina in endovena per i drogati di Olympic.

TAGLIAFERRI F. : 6+

Dopo quasi sei mesi dall’ultima presenza in prima squadra ritroviamo Fabio che si presenta segnando il primo gol della stagione 2009/2010 e giocando una partita onesta al di sopra della sufficienza anche se in calando nella ripresa. Chissà, magari potrebbe essere Fabio l’alternativa all’attacco un po’ anemico dell’Olympic e saremo curiosi di vederlo in coppia con Sforza in un attacco tutta fantasia e senso del gol.

 

In via del tutto eccezionale pubblichiamo anche le pagelle degli amici della Selezione CAI.

 

SCOTTO: 7

Gli attaccanti dell’Olympic hanno trovato pane per i loro denti sulla via della porta avversaria. Questo portiere dal fisico poderoso è sembrato più volte insuperabile. Bravissimo in particolare contro Tani e Bisogno in vari uno contro uno che l’estremo difensore ha quasi sempre concluso da vincitore.

FABBRI: 7

Che giocatore! E’ stato per cinquanta minuti il faro e il perno della squadra sia in fase difensiva che in quella offensiva. In particolare è stato devastante sulla trequarti dove dribblava facilmente i difensori gialloblù e poteva così liberare il suo tiro al fulmicotone. Uno Zidane in felpa!

CAPPELLI: 6

Grande impegno alla causa della sua squadra. Sbaglia parecchio nei passaggi e in zona gol ma non possiamo certo dire che ha fatto mancare l’impegno e la corsa.

GRAZIADIO: 7-

Ci aspettavamo un giocatore da vetrina o da spot e invece e abbiamo trovato un giocatore vero, magari più da calcio a 8, ma sicuramente un elemento che potrebbe perfino tornare utile all’Olympic. Buoni piedi e buon passo, magari qualche volta pecca di protagonismo ma in tante occasioni ha dimostrato anche umiltà e determinazione andandosi a cercare la palla fino in difesa.

BUCA: 7

L’Olympic lo sta seguendo e inseguendo dalla scorsa primavera e stavolta non ha esordito in prima squadra solo per problemi di abbondanza. Molti lo vorrebbero nella nostra squadra per le sue qualità di jolly tuttofare e lui potrebbe essere anche un’ottima alternativa a Ripanucci. Purtroppo ieri ha detto ai giornalisti che dovremmo aspettare una settimana per sapere qualcosa sul suo futuro e noi ci siamo leccati i baffi vedendo i suoi tiri potenti finire sui pali, sulle traverse e, chiaramente , anche alle spalle di Maiozzi.