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Si torna ai Promontori

CAMPO
Il campo del circolo ASD Promontori

E’ ufficiale: la partita di martedì 16 agosto, che segnerà l’apertura della stagione 2016/2017, si giocherà presso il circolo ASD Promontori Sport Village, campo su cui l’Olympic ha già giocato.

Correva l’anno 1996 e il mondo era molto diverso così come diverso era il calcio. Basti pensare che il centravanti dell’Olympic era il famoso Dario “De Punta” Calabrò e la nostra squadra indossava maglie nere con strisce bianche e rosse.

Campi rinnovati accoglieranno l’Olympic che affronterà la squadra guidata da Antonio Binutti sotto la pineta di Ostia. Il circolo infatti è sito in Via dei Promontori 273 a Ostia Lido (zona Stella Polare).

Al momento i convocati sono ancora Maiozzi, Perrone, Tani e Romagnoli ma già nei prossimi giorni se ne dovrebbero aggiungere altri.

Le successive amichevoli dell’Olympic dovrebbero giocarsi il 22 e il 30 agosto.

Si riprende

juventus_preparazione_atletica

Le ferie stanno per finire e la società sta preparando la prima amichevole estiva per l’Olympic che martedì 16 agosto affronterà i P.d.F. di Antonio Binutti. Quasi tutti i big saranno indisponibili e dovrebbero rientrare per le prossime amichevoli fissate per il 22 e il 30 agosto.

Per questo primissimo impegno stagionale invece dovrebbe giocare una squadra fortemente rimaneggiata che per ora prevede Maiozzi in porta e poi Romagnoli, Perrone e Tani.

L’incontro dovrebbe giocarsi alle ore 20 mentre il campo è ancora da stabilire.

Amici di Bologna – Olympic 2000 2-8

t

SABATO 23 LUGLIO 2016, ORE 19

CENTRO SPORTIVO ITALIA (BOLOGNA)

GARA 989

AMICHEVOLE UFFICIALE

 

AMICI DI BOLOGNA – OLYMPIC 2000

2-8 (0-3)

 

MARCATORI: 4 FANTINI, 2 FORMICA, 2 RENCRICCA A.

 

Era l’8 maggio quando una battuta di Alessandro Rencricca diede all’organizzazione di una delle più grandi imprese della storia dell’Olympic. Quel giorno il vice capitano gialloblù propose ad Andrea Fantini di organizzare una partita tra Olympic e una selezione di amici bolognesi dell’ex numero 9 di Acilia ma c’era la consapevolezza che sarebbe stato molto, molto difficile.

Quattro giorni dopo la futura moglie di Andrea contattava Fabrizio Perrone per proporgli di organizzare un indimenticabile addio al celibato per Gambe Tonanti: l’Olympic sarebbe andata in trasferta a Bologna per un’amichevole a sorpresa n cui Andrea avrebbe rivestito la maglia gialloblù. Sono stati mesi di organizzazione frenetica, di contatti frequenti tra la società di Acilia e l’organizzatore bolognese Mauro Andraghetti. E’ stato difficile ma alla fine ci siamo riusciti!

 

Sabato 23 luglio è stato il giorno dell’evento. Alle ore 6.30 la famiglia Perrone al completo e Montaldi partivano in macchina alla volta di Bologna. Poco più tardi invece Fabrizio Formiconi e la compagna Paola cominciavano il loro viaggio in Freccia Rossa. L’arrivo della prima comitiva nel capoluogo romagnolo avveniva alle ore 11.15 circa mentre mezz’ora dopo arrivavano anche i Formiconi. Alle 12.30 stavano già tutti con i piedi sotto il tavolino in compagnia del vice capitano della selezione locale che li aveva accolti per un pranzetto di benvenuto. Mentre arrivano le prime tigelle e il vino scorreva a fiumi arrivava la notizia che la famiglia Rencricca e Fabio Formica erano ancora imbottigliati sul raccordo anulare. Erano le 13 e già era necessario chiedere il quarto d’ora all’arbitro!

 

Dopo un’ora e passa a mangiare come scofanati e dopo che una bottiglia di Pignoletto e una di Sangiovese erano state svuotate il gruppo si dirigeva verso l’albergo sito appena fuori del centro di Bologna. Sulla strada per recuperare la macchina però il buon Andraghetti cominciava il giro dei bar. Montaldi diveniva il suo migliore amico e compagno di bevute e l’amaro Montenegro e la sambuca scorrevano a fiumi. Nel frattempo foto di un traffico che scorreva a passo d’uomo arrivano sui cellulari di Perrone e il riscaldamento pre partita di Formica e Rencricca si svolgeva su un non ben specificato autogrill della bassa toscana.

 

Alle ore 16 circa il primo gruppo effettuava check in all’albergo e mezz’ora dopo arrivava anche il secondo gruppo dando vita a scene in pieno stile gita scolastica. Dopo un centinaio di foto e un’oretta di riposo si entrava in clima partita. Alle 17.50 la squadra e le wags si davano appuntamento nella hall e si partiva per il centro sportivo dove si arrivava per le 18.10. il tempo di cambiarsi e poi tutti nel parcheggio per accogliere e sorprendere il festeggiato che era rimasto miracolosamente all’oscuro di tutto.

Quando Andrea scorgeva i volti dei suoi ex compagni la carrambata era completa. Baci e abbracci, saluti e qualche lacrima facevano da contorno ad una re-union che era già storia.

Alle ore 18.50 l’Olympic era pronta per il calcio d’inizio così come la squadra degli Amici di Bologna in completo giallo nero. Le tribune erano colme di pubblico come non si vedeva da tempo mentre in panchina c’era il solo Simone Montaldi, impossibilitato a scendere in campo per un infortunio patito qualche tempo fa. Era assente anche Emiliano Belli che avrebbe dovuto fare parte della spedizione e perfezionare il suo rientro in campo dopo dieci mesi di inattività ma purtroppo, a pochi giorni dalla partenza, un imprevisto impediva alla famiglia Belli di aggregarsi.

 

Al fischio d’inizio è stato evidente che gli avversari erano poco avvezzi al calcio a 5 di un certo livello e l’Olympic, nonostante fosse molto imballata e ormai con la testa alle vacane, non ha avuto problemi a chiudere il primo tempo con tre gol fatti e nessuno subito. Nella ripresa i gialloneri segnavano due gol per la bandiera mentre l’Olympic dilagava fino all’8 a 2 finale. Il risultato era poco importante perché qui c’era un amico da festeggiare e a cui dimostrare tutto l’amore possibile e dieci ragazzi scesi in campo l’hanno fatto in pieno.

 

Al fischio finale le scene di affetto si ripetevano con ancora più calore, donne e bimbi invadevano pacificamente il campo e sul manto verde del centro sportivo Italia si respirava aria di festa e di gioia. La serata poco proseguiva con i ragazzi che andavano a cena e tornavano in albergo alle 3 di notte per poi ripartire scaglionati la domenica mattina. Tra meno di due mesi ci sarà il matrimonio che unirà Andrea e Lisa ma quello che è successo in questo week end dimostra l’amore che può scaturire dalla vera amicizia che colma qualsiasi situazione e distanza.

 

Prima delle pagelle chiudiamo con le parole di ringraziamento del festeggiato: “Quando lo si vuole veramente chilometri di distanza possono diventare pochi metri. Giornate apparentemente normali attimi indimenticabili. Quando si è circondati dagli amici tutto diventa possibile”

La stagione 2015/2016 dell’Olympic 2000 si chiude come era iniziata, con l’amore!

 

PAGELLE OLYMPIC 2000

 

PERRONE: 6 capitano

Il viaggio d’andata fila liscio anche se non azzecca l’autore di una canzone nemmeno quando attacca Gianna Nannini. In 27 ore a Bologna prende sette chili non risparmiandosi mai, nemmeno quando a tavola arriva il vino annacquato della Laguna da cui preleva a meno il ghiaccio in eccesso. In campo l’infortunio al polso lo limita parecchio ma rischia di fare la parata della stagione su Tabarroni dopo che il palo aveva respinto un primo tiro e l’attaccante avversario lo batte sulla ribattuta. Serata tranquilla anche se Montaldi lo accusa di tradire la futura moglie prima con una certa Marilù e poi con una certa Rosa Fasano. Scatenato invece al buffet della colazione in albergo.

 

RENCRICCA A. : 6

Parte da Roma con il sole alto e passa mezza giornata sul raccordo costringendo Formica a ripararsi all’ombra di un guardrail in sua attesa. In campo è il Rencricca in versione amichevole ma riesce a vincere il duello a distanza con il suo mito Tabarroni. Segna una doppietta poi al ristorante tenta l’imbucata al pool party privato ma l’impresa non riesce. Tra i più delusi dalla chiusura inaspettata del vicolo del Quartirolo.

 

FORMICONI: 6.5

Costante. Costante sul treno dove Trenitalia gli vende posti inesistenti; costante a pranzo dove si scola da solo mezza boccia di Pignoletto; costante in campo dove annulla Amorico. Il giorno dopo invece ingrana e in cinquanta minuti riesce a completare aperitivo e tragitto Piazza Maggiore-Stazione Centrale a tempo di record. Da notare che per le sue 25 ore a Bologna porta un trolley più grande di quello di Paola, Martina e Valentina messi insieme.

 

FORMICA: 7

Luglio eccezionale quello di Antoine. Nell’ultimo week end della stagione rischia la vita aspettando sotto il sole Rencricca in una piazzola del Raccordo Anulare poi entra in campo e fa vedere i sorci verdi agli avversari punendoli con una doppietta e con svariati assist. Fuori dal campo poi dà il massimo proponendo in successione di imbucarsi al pool party, di andare a Riccione, fare il giro dei locali bolognesi, uccidere Andraghetti, prendere un milk shake alle tre di notte e importare valigie a motore dalla Cina. Vulcanico! Domenica mattina il padre lo lascia a piedi sula via di Nizza e lui torna a Roma con Rencricca omettendo però di dare sue notizie all’arrivo. Chi l’ha visto?

 

FANTINI: 8

Il migliore in campo. Ad Acilia era Gambe Tonanti, a Bologna preferiscono chiamarlo Giandone, Rencricca lo chiama Cialdone. Il numero 9 sembra appesantito, si cappotta in campo tre volte in sei minuti coinvolgendo Tabarroni e rischiando l’omicidio ma segna anche quattro gol ricordando a tutti i suoi diagonali vincenti. Al ristorante stupisce tutti facendo l’occhiolino a Alba Longo capendo solo molto più tardi che si trattava di un travestito. Impeccabile e irreprensibile perfino quando si fa una foto con una zucchina e una ragazza intenta a festeggiare il suo addio al nubilato per le vie di Bologna. Commosso fino alle lacrime dal gesto di amici e compagni.

 

MONTALDI (dirigente accompagnatore)

Nonostante non scenda in campo è tra i più in forma cominciando a cantare cori anti-Bologna già da Dragona. In coppia con Perrone punisce tigelle, vino, affettati e spritz non facendo sconti a nessuno mentre il tandem con Andraghetti funziona alla grande senza prove di intesa. Bolognese dentro.

 

PAGELLE AMICI DI BOLOGNA

 

TAGLIAFERRI: 6.5

Il portiere bolognese ha un cognome ingombrante ma si scrolla di dosso la pesante eredità con parate e buon interventi che rendono il passivo più leggero. A metà primo tempo Formica quasi lo ammazza con un calcione in faccia ma lui tiene e conclude con coraggio la partita.

 

ANDRAGHETTI: 6

Soprannominato “Trip Advisor” dai romani grazie alle sue doti di organizzatore di eventi. Ricorderemo tutti la Laguna e il vicolo del Quartirolo mentre in campo la sua presenza si limita al fattore quantità posizionandosi come puro interditore. Per noi rimane il capitano morale di questa selezione bolognese.

 

AMORICO: 6

Testa da ala vecchio stampo non supportata da piedi educati al bel gioco. Comunque non sfigura.

 

SAVALLI (o SARALLO): 8

In campo si vede poco (e male) fino all’infortunio che lo costringe in panchina. Fuori dal campo invece è un ciclone dando segni di genialità al ristorante e in via del Pratello. Non vediamo l’ora di rivederlo a Roma a settembre.

 

TABARRONI: 7

In campo è tra i migliori: viso abbronzato e scolpito lo fanno sembrare un calciatore gentleman degli anni 60, un po’ Facchetti un po’ Riva. Trova anche un gol che scuote i suoi poi si perde nelle movenza aggraziate di Zelda Zonck. Quando arriva al Quartirolo scambia l’entrata di un box auto per l’ingresso del locale a luci rosse ma a quale punto aveva già dato tutto.

 

AMORICO: 6.5

L’Anselmo Robbiati del 2016. Tutto fantasia ed estro, trova anche un bel gol. In serata poi lo perdiamo di vista e a quanto sappiamo la sua auto è ancora nel parcheggio della Laguna.

Ore 19, Amici di Bologna – Olympic 2000

bologna

Non potevamo prepararvi a quello che sta succedendo tra pochi minuti perchè doveva essere una sorpresa. La stavamo organizzando da mesi questa trasferta e alla fine ce l’abbiamo fatta! La prima trasferta in 27 anni di storia gialloblù sta diventando realtà.


L’occasione per questa partita epocale ce l’ha fornita l’affetto che proviamo per Andrea Fantini. L’indimenticabile centravanti, che ora vive a Bologna, si sposerà il 9 settembre prossimo e i suoi amici bolognesi hanno organizzato un’amichevole con la nostra squadra. Detto fatto, tra quindici minuti si scende in campo a più di 400 chilometri di distanza da Acilia!

Domani pubblicheremo il racconto e il foto-racconto di questa bella piccola avventura, nel frattempo ecco la formazione ufficiale dell’Olympic:

1. Perrone

4. Rencricca A.

8. Formiconi

7. Montaldi

10. Formica

9. Fantini

Olympic 2000 – PDF 13-7

Foto di gruppo delle due squadre

MARTEDI’ 24 MAGGIO 2016, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 975

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – PDF

13-7 (7-4)

 

MARCATORI: 7 MONTALDI, 5 BISOGNO, 1 RENCRICCA A.

 

Poker di vittorie per l’Olympic! Tre successi nel torneo, il terzo a tavolino due giorni fa, a cui si aggiunge la vittoria di ieri sera in amichevole. Il peso specifico di rilievo di queste vittorie sta tutto nelle affermazioni contro Fraciconi e Kiwigraph ma rimanere imbattuti anche nelle altre due occasioni ha l’enorme potere di accrescere l’autostima e il morale di una squadra che in queste ultime stagioni ha vissuto pochi momenti così positivi.

E poi si sa che nel calcio vincere aiuta a vincere e se la squadra riesce a mantenere i piedi per terra e la testa ben concentrata sulla prossima sfida allora nulla ci vieta di goderci questo bel momento pur mantenendo la consapevolezza che la partita più importante è sempre la successiva e che nulla si è fatto finché non si è ottenuto un risultato oggettivamente di valore come un buon piazzamento in un torneo ufficiale.

Ieri sera l’Olympic ha giocato contro il PDF, acronimo che sta per Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti il cui esordio in gialloblù è stato impedito dalla vittoria a tavolino contro il Babilonia. Il bell’Antonio ha confermato tutto il buono che aveva indotto la società a convocarlo guidando una squadra di onesti giocatori che per sessanta minuti si è rivelata un ottimo sparring partner per l’Olympic.

I primi quindici minuti sono stati il classico incubo a tinte gialloblù in cui una squadra appena formata mette in difficoltà l’Olympic andando tre volte in vantaggio. L’Olympic ha faticato a entrare in gara ma quando ci è riuscita non ha trovato difficoltà a battere il PDF sfruttando la buona vena offensiva della coppia di attaccanti formata da Bisogno e Montaldi. Non c’erano cambi in panchina ma il quintetto formato dai due sopracitati giocatori e da Rencricca, Formiconi e Perrone è stato in grado di offrire una buona prova mantenendo alto anche il valore atletico della prestazione.

La cosa più bella della serata è stato constatare che l’”effetto Arditi” aveva ancora i suoi effetti sulla squadra: la palla correva che è un piacere e molti gol sono stati costruiti su azioni corali scaturite da un giro palla costruttivo che induceva gli avversari a scoprirsi.

Le amichevoli rispetto agli stage hanno il valore aggiunto di farci vedere una squadra più vicina a quella poi impiegata nei tornei e se si riuscisse a trovare più spesso squadre del genere, oneste, faticatrici, corrette, sarebbe un piacere organizzare più amichevoli e, perché no, anche una nuova edizione della Challenge Cup.

Il prossimo impegno è fissato per lunedì 30 maggio contro i The Foxes e non c’è davvero bisogno di dire che servirà la migliore Olympic possibile, concentrata, attenta e consapevole, lo ripetiamo, che non si è fatto nulla finché non si è alzato un trofeo o fatto di tutto per andarci vicino.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5  capitano

Ci tiene che la squadra faccia bella figura anche in amichevole e sprona duramente i compagni per tutta la partita. Dà l’esempio offrendo una prestazione di tutto rispetto costellata da molte parate difficili e tanta concentrazione. Nel secondo tempo si supera deviando sopra la traversa un tiro scoccato a botta sicura ad un metro dalla linea. Trecentesima presenza in gare amichevoli in ventuno anni di militanza gialloblù.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Rencricca di maggio, Rencricca ad alto voltaggio! Conferma l’ottimo periodo di forma dando forma al gioco gialloblù, facendo circolare la palla e chiudendo la partita con un gol facile ma non scontato.

 

FORMICONI: 6+

Meno sfavillante del compagno di reparto ma comunque efficace da far paura. Anche per lui questa è una primavera d’oro e parlare di Pigna d’Oro non è una assurdità.

 

BISOGNO: 6

C’è il Bisogno che fa errori sotto porta e che sbaglia facili appoggi e il Bisogno che segna cinque gol e che fa bene le cose semplici. A noi piace la seconda versione perché unita al suo gran dinamismo e alla capacità di recuperare palle perse diventa indispensabile per l’Olympic.

 

MONTALDI: 6.5

Assente dal 30 marzo e da ben sette partite dopo che aveva annunciato di ritirarsi per far luce sulle sue reali motivazioni a continuare in questo sport. Dopo quasi due mesi torna per aiutare la squadra a corto di giocatori e lo fa con una prova di sostanza e qualità nonostante mal digerisca la posizione di centravanti. Nonostante ciò gioca bene in seconda marcia e quando mette la terza diventa letteralmente devastante per la difesa avversaria arrivando a segnare la bellezza di sette gol a cui aggiunge parecchi assist. Tornerà utile anche nel finale di stagione in gare ufficiali e se nei tornei metterà anche la quarta allora l’Olympic beneficerà di un autentico “nuovo acquisto”.

Ore 21.30, Olympic 2000 – PdF

LUNEDI’ 23 MAGGIO 2016, ORE 20.30

OSTIA ANTICA 1926

GARA 974

SUMMER CUP II, PRIMA FASE, IV GIORNATA

OLYMPIC 2000 – BABILONIA

3-0 a tavolino

 

Ma è mai possibile che all’Olympic non riesca mai di affrontare le squadre meno quotate del campionato? La nostra squadra sta vivendo un buon momento di forma, è reduce da due belle vittorie e ieri sera avrebbe dovuto affrontare il Babilonia, formazione che potremmo definire “materasso”. Giocare contro il Babilonia e vincere, magari in goleada, prolungando il momento positivo sarebbe stato un’ottima cosa e invece, come spesso accade, nel pomeriggio di ieri è arrivata la notizia della vittoria a tavolino.

Per carità, la vittoria è comunque arrivata e con essa anche la virtuale qualificazione dell’Olympic al primo turno dei play off della Summer Cup ma questa piccola maledizione perseguita la nostra squadra da sempre e ormai ci si potrebbero puntare sopra dei bei soldi.

Nel pomeriggio di ieri si è cercato di giocare comunque organizzando un’amichevole ma ciò non è stato possibile. La società è invece riuscita a organizzare una partita per stasera così da non far passare troppo tempo senza giocare prima del prossimo impegno ufficiale fissato per lunedì 30 maggio.

L’appuntamento è alla Longarina con calcio d’inizio alle ore 21.30. L’Olympic giocherà contro i PdF, i Padri di Famiglia, formazione guidata da Antonio Binutti. Oltre a lui anche Tani non sarà disponibile quindi al momento i convocati gialloblù sono solo cinque.

Ecco chi sono:

  1. Perrone

4. Rencricca A.

7. Bisogno

8. Formiconi

10. Montaldi

E’ possibile che durante la giornata venga convocato un sesto elemento per garantire almeno un cambio in panchina.

Olympic 2000 – Non Serve 7-4

Martedì 19 aprile 2016, ore 21

Longarina

Amichevole

Olympic 2000 – Non Serve

7-4 (2-1)

Marcatori: 4 Ruggeri, 1 Bisogno, 1 Formiconi, 1 Perrone

Il profumo primaverile di zagara della Longarina a da contorno alla bella serata dell’Olympic che in amichevole ritrova vittoria, serenità e qualche spunto utile in vista della ripresa dell’attività ufficiale.

E’ stata la formazione del Non Serve, abitué del Torneo Marakaibo, a testare le condizioni di questa Olympic di metà aprile. Tante le assenze eccellenti, come spesso succede nelle amichevoli, ma i sostituti hanno messo in campo tanta professionalità e determinazione tali da non far rimpiangere i titolari e anzi proponendosi come valide alternative visto che nella fase finale della stagione i gialloblù vedranno raddoppiare i propri impegni settimanali.

L’Olympic si è schierata con Maiozzi in porta, Tani playmaker con tanto di ascia di capitano, Perrone e Bisogno sulle fasce e Tagliaferri in attacco. Il Non Serve nel primo quarto d’ora ha monopolizzato il possesso palla ma si trattava di un possesso sterile perchè i gialloblù tenevano bene posizioni e marcature e Maiozzi dormiva sogni tranquilli. Perrone poi approfittava di uno svarione del libero arancione per segnare l’1 a 0 di rapina e da quel momento i nostri si sbloccavano riequilibrando anche la quantità di possesso palla. A metà frazione il Non Serve pareggiava e colpiva anche una clamorosa traversa ma proprio allo scadere Bisogno riportava in avanti i nostri.

Nella ripresa il Non Serve pareggiava quasi subito ma Ruggeri in quel momento saliva in cattedra segnando il 2 a 1 con un sontuoso tocco sotto che faceva impazzire la curva. Da metà ripresa il Non Sere crollava sul piano atletico e Formiconi e Ruggeri facevano prevalere il loro strapotere fisico. Finiva 7 a 4 per l’Olympic che offriva un’ottima prova corale e una buona prova tecnico tattica.

Segnali incoraggianti, piccole gocce nell’oceano ma il morale dello spogliatoio ne riceve una spinta innegabilmente positiva.

PAGELLE

Maiozzi: 7 

A suon di parate e di improperi salva più volte la porta gialloblù dimostrandosi in ottima forma. Cuore da lupo.

Tani: 7 cap.

Entra sul terreno di gioco con il numero 4 sulla schiena e dalla curva arriva un boato maestoso che addirittura si accresce quando ci si accorge che sul braccio c’è anche la fascia di capitano. Responsabilizzato da compiti di libero e playmaker ha il merito di giocare con grande dedizione e applicazione regalandosi rare sortite offensive. La squadra ne riceve enorme beneficio e i tifosi si esaltano quando ferma gli avversari in tackle.

Formiconi: 6.5

Preciso, prudente e attento per tre quarti di gara, poi gli avversari calano vistosamente e lui attacca la profondità con continuità trovando un assist e un gol.

Perrone: 6.5

Per la seconda volta consecutiva viene schierato come giocatore di movimento e anche questa volta dà un buon apporto a entrambe le fasi. Sblocca la partita con un gol dei suoi poi nella ripresa crea molte geometrie dando sfogo alla manovra gialloblù e avviando azioni offensive. Per lui anche molti calci d’angolo chirurgici che pescano Ruggeri come una freccia scagliata da Robin Hood.

Bisogno: 6.5

Il diretto Acilia – Longarina non si ferma mai travolgendo il Non Serve che in quel momento attraversava sui binari. Segna il 2 a 1 con una bella incursione in area avversaria e lavora moltissimo a centrocampo.

Tagliaferri F. : 6

Buon primo tempo ma si vede che la caviglia non è ancora a posto e che lo limita nei movimenti, nella reattività e nei tiri. Purtroppo a inizio ripresa ha una ricaduta dell’infortunio e deve abbandonare il campo dopo un primo tempo diligente. Per lui rientro in gare ufficiali dopo esattamente tre anni e a decisamente piacere rivederlo con la maglia della prima squadra. Riprende dalla presenza numero 291.

Ruggeri: 6.5

Inizio così e così, più concentrato a cercare di sfondare da solo la difesa avversaria che cercando il dialogo. Nella ripresa però comincia a dialogare con i compagni e trova un poker che abbatte gli avversari. Presenza numero 103 grazie alla quale scavalca Guarino e sale al quattordicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

Amichevole ufficiale

L’impegno di martedì 19 aprile è confermato: calcio d’inizio alle 21 alla Longarina per un’amichevole ufficiale .

Non conosciamo l’avversario ma ci è stato riferito dal contatto Roberto Manoni che si tratta di una formazione dotata tecnicamente ma scarsamente allenata e organizzata. Si tratterà della seconda amichevole ufficiale della stagione dopo quella del 15 ottobre scorso quando l’Olympic affrontò il Lab.

L’Olympic esordirà nel Torneo Marakaibo martedì 26 aprile quindi questa amichevole sarà di fatto l’unico atto di preparazione in vista della nuova competizione. Con i senatori impegnati e indisponibili per vari motivi i convocati per questa gara saranno i sette giocatori che avevano dato la propria disponibilità per lo stage che si sarebbe dovuto giocare nello stesso giorno.

Ecco quindi che in porta giocherà Maiozzi mentre Perrone sarà impiegato come elemento di movimento. Formiconi sarà l’unico difensore mentre a centrocampo agiranno Tani e Bisogno. Attacco variegato con Ruggeri e il capitano mentre farà registrare il suo rientro in gare ufficiali Fabio Tagliaferri che non indossava la maglia della prima squadra dal 30 aprile 2012.

Il buon Bisogno
Il buon Bisogno
Capitano in attacco
Capitano in attacco

Olympic 2000 – Olympic Lab 10-10

 

“Hernan” Formiconi

 

I tre della difesa del Lab

 

GIOVEDI’ 15 OTTOBRE 2015, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 949

AMICHEVOLE UFFICIALE

OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB

10-10 (2-8)

 

MARCATORI OLYMPIC: 3 RENCRICCA A., 2 BISOGNO, 2 PERRONE, 1 FORMICONI, 1 IMBEMBO R., 1 TANI.

MARCATORI OLYMPIC LAB: 5 BINUTTI, 3 ROMAGNOLI, 2 SANTOLAMAZZA.

 

Sembra proprio un periodo positivo questo per l’Olympic. Anche ieri sera la nostra squadra non ha perso, eppure era un’amichevole, cosa che spesso in questi anni ha fatto rima con figuraccia. L’avversario era l’Olympic Lab, la squadra sperimentale che da anni testa nuovi giocatori e soluzioni tattiche in funzione della prima squadra. Ma spesso è successo che la squadra sperimentale a messo in serie difficoltà l’Olympic e cos è stato anche ieri.

La maglia bianca del Lab era indossata ieri sera da Santolamazza, Romagnoli, Manoni e Binutti, in porta Perrone con l’intenzione già annunciata di cambiare casacca durante la ripresa e vestire come di consueto quella della prima squadra. Di contro l’Olympic schierava Rencricca e Formiconi in difesa e Bisogno e Roberto Imbembo in attacco. Tra i pali Francesco Tani che infilava i guanti in vista di una stagione nella quale potrebbe essere chiamato in causa in questo ruolo così importante.

Gli obiettivi della serata erano di tenere in movimento i titolari disponibili in vista della finale per il terzo posto di Supercoppa in programma lunedì e testare Tani in porta. A questi si aggiungevano alcuni spunti interessanti.

I primi trenta minuti di gara erano per l’Olympic una tragedia sportiva e i paragoni che i commentatori usavano per i componenti dell’Olympic Lab davano la misura delle difficoltà della prima squadra: Manoni era accostato a Beckembauer, Binutti a Lewandosky e Romagnoli addirittura a Verdesca. L’8 a 2 del parziale andava perfino stretto a blu.

Poi dopo l’intervallo tutto cambiava perché l’Olympic decideva di giocarsi la sua partita e i problemi di colpo sparivano: la difesa non era più un colabrodo e l’attacco, nonostante Bisogno e Imbembo fossero evanescenti e spuntati come un calabrone d’inverno, cominciava a segnare a raffica. La rimonta avveniva nell’ultimo quarto di gara quando a supporto dell’Olympic entrava anche un Perrone in versione giocatore di movimento. Il pareggio arrivava sul fischio finale grazie a Rencricca il quale realizzava un gol che permetteva all’Olympic di prolungare la sua imbattibilità non tanto grazie ai meriti tecnici ma soprattutto per merito del carattere e della voglia di portare a casa il risultato. Prossimo impegno lunedì 19 ottobre contro il Bullshit in Supercoppa.

 

PAGELLE OLYMPIC

 

TANI: 6

L’intervento a cui dovrà sottoporsi Belli, l’alterna disponibilità di Maiozzi e l’imminente paternità di Perrone suggeriscono all’Olympic di cautelarsi in un ruolo che storicamente è sempre stato egregiamente coperto. Nella serata della presenza numero 103 (scavalcato Guarino al tredicesimo posto della classifica generale) Francesco offre una prestazione sufficiente nonostante fosse disabituato ad un ruolo che non ricopriva da mesi. Una volta uscito dai pali dà il la della rimonta segnando il primo gol dell’Olympic. Nella ripresa finisce il match con la maglia del Lab.

 

RENCRICCA A. : 6+ cap.

Un indecente primo tempo giocato a due all’ora stona con una buon a ripresa nella quale è decisivo per la rimonta fino al gol del definitivo pareggio. Presenza da capitano numero 54 con la quale aggancia Formiconi al quarto posto della speciale classifica.

 

FORMICONI: 6.5

Il più continuo dell’Olympic e probabilmente il migliore in campo. Se nel primo tempo si adegua al clima dopolavorista nel secondo tempo è il primo a credere all’urlo di battaglia lanciato da Bisogno. Segna un gol di tacco e in molti l’hanno chiamato “Hernan”.

 

BISOGNO: 6+

Nel primo tempo è l’unico a pensare che l’amichevole debba comunque essere onorata poi a inizio secondo tempo esorta i compagni a giocare “come fosse una finale” e forse è proprio questo il momento della svolta gialloblù. Segna una doppietta ma a metà ripresa subisce un infortunio che lo costringe addirittura a finire in porta il match (con buoni risultati).

 

IMBEMBO R. : 6

Schierarlo in attacco è come partecipare al Gran Premio di Monza con una moto trebbia ma alla fine, pur pungendo poco in avanti (solo un gol per lui) è l’unico giocatore che fa filtro a centrocampo e merita la sufficienza.

 

PERRONE: 6+

Ultimi quattordici minuti della partita in maglia gialloblù dopo tre quarti di incontro nella squadra avversaria. E’ fresco e questo risulta decisivo ai fini della rimonta. Per lui due gol e l’assist che Rencricca trasforma nel 10 a 10.

 

 

PAGELLE OLYMPIC LAB

 

PERRONE: 6

Pochissimo lavoro per lui nel primo tempo perché la sua squadra asfalta l’Olympic sena concedere molto. Qualche buona parata a inizio ripresa prima del cambio con Tani.

 

TANI: 6

Parte finale di gara in porta con il Lab. Si impegna e para molto ma alla fine deve arrendersi alla rimonta avversaria.

 

MANONI: 6+

Play basso dell’Olympic Lab giunto alla seconda presenza nel team sperimentale. Non riesce a segnare ma tutte le azioni partono dal suo piede destro.

 

SANTOLAMAZZA: 6.5 cap.

Capigliatura da boy band anni ’90 e una sfrontatezza da ragazzino imberbe. Regge 60 minuti alla grande e segna due gol tra cui uno nel secondo tempo che per pochissimo non regala la vittoria alla sua squadra. Molto in forma.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Per trenta minuti la difesa formata da Stefano e Santolamazza è invalicabile e lui può anche togliersi la soddisfazione di segnare ben tre gol a Tani (bellissimo il primo da fuori area). Cala nella ripresa come tutta la sua squadra.

 

BINUTTI: 7

I cinque gol segnati dal Bell’Antonio ci fanno chiedere se le sue prestazioni sarebbero dello stesso tenore anche in gare ufficiali e la curiosità cresce ogni volta che lo vediamo all’opera.

Olympic 2000 – Mo’viola 12-10

 

LUNEDI’ 30 MARZO 2015, ORE 21

LONGARINA

GARA 928

GARA AMICHEVOLE

OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA

12-10 (3-6)

 

MARCATORI: 6 MONTALDI, 4 RENCRICCA A., 2 TANI

 

A dodici giorni dall’eliminazione nel girone di Europa League l’Olympic è tornata in campo per un’amichevole che doveva segnare l’inizio della seconda parte di stagione, quella in cui speriamo che i gialloblù risalgano la china dopo cinque mesi disastrosi nei quali la squadra ha deluso le tante aspettative suscitate dal terzo posto in Supercoppa.

Tra un mese circa l’Olympic parteciperà a due tornei avendo quindi due chances parallele per ricostruire il proprio blasone, ormai pesantemente offuscato dopo quattro anni senza un trofeo e almeno una stagione e mezza trascorsa nel buio più completo.

Il Mo’viola non era l’avversario più  giusto per ricominciare da zero ma le due squadre si sono accordate per questa amichevole di prestigio e alla fine non è andata male per l’Olympic che, dopo aver sofferto molto per quasi tutta la gara, nel finale ha avuto la forza di costruire una vittoria tanto importante per il morale quanto inaspettata.

In campo c’erano i soliti noti, Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi e Formica e a loro si aggiungeva Francesco Tani, riacquistato dopo a pieno titolo dopo un paio di stagioni lontano dai colori gialloblù.

Il primo tempo è stato tutto a favore del Mo’viola che chiudeva in vantaggio per 6 a 3 sfruttando la maggiore classe e l’abilità nei contropiedi oltre alla finezza tecnica del solito Verdesca. L’avvio eppure non era stato male per l’Olympic la quale subiva lo 0 a 1 dopo aver sfiorato il vantaggio in almeno sei occasioni. Da qui l’ironia di Rencricca che guardando Formica esclamava con apprezzabile auto ironia “è l’anno nostro eh!?!?”

Quando finalmente i gol arrivavano i limiti dell’Olympic rimanevano tali ma almeno la situazione di squilibrio vedeva sfumare i propri contorni.

Nella ripresa l’Olympic cresceva decisamente, non subito però perché nei primi quindici minuti il Mo’viola faceva carne da macello della difesa gialloblù, dalle maglie piuttosto larghe e sfilacciate. Era nell’ultimo  quarto di gara che l’Olympic, che aveva avuto il merito di rimanere sempre nella scia degli avversari con un distacco non più ampio di tre gol, innestava la quinta cominciando a costruire la vittoria che sarebbe stata.

In questa fase Emanuele Maiozzi, prestato al Mo’viola per una serata, offriva una prestazione “monstre” arrivando lì dove nessun uomo era mai giunto prima a deviare in corner le innumerevoli conclusioni indirizzate in porta da Rencricca e Montaldi.

Lo stesso numero 7 gialloblù  ad un certo punto esclamava “’sto gatto sornione le pija tutte!”. Fortunatamente negli sette minuti il bombardamento dell’Olympic diventava più preciso e anche Maiozzi doveva arrendersi con l’onore delle armi. Al primo minuto di recupero l’Olympic passava per la prima volta in vantaggio mentre il dodicesimo gol chiudeva la gara con un piccolo trionfo inaspettato per l’Olympic che tornava così alla vittoria dopo due mesi.

Che l’Olympic sarà quella che vedremo tra maggio e luglio? Forse quell’Olympic è nata ieri con una piccola prestazione d’orgoglio, con il ri-esordio di un ragazzo di 36 anni con 98 presenze sulle spalle e una vittoria arrivata con una rimonta di cinque gol in sette minuti-

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5.5 cap.

Tra il Ragno Rosso para tutto di due settimane fa e il cinghialotto di ieri sera passano tante tapas e tanti tinto de verano. A breve tornerà il miglior Perrone.

 

RENCRICCA A. : 6+

Prestazione con parabola crescente, un po’ come l’Olympic che prima soffre e poi crea la vittoria dal nulla. Poca attenzione alla fase difensiva ma in attacco ha il merito di provarci e i quattro gol segnati sono tutti decisivi per il 12 a 10 finale.

 

FORMICONI: 6

Affidabilità senza sosta, soprattutto in difesa.

 

MONTALDI: 6+

Un Montaldi in stile amichevole, poco attento dietro e tutto concentrato a battere Maiozzi in ogni modo. Prova e riprova alla fine ne segna sei giungendo alla considerevole cifra di 59 reti stagionali tra gare ufficiali, amichevoli e stage.

 

TANI: 6.5

Un applauso al ritorno del Maghetto dei Parioli nella squadra in cui aveva collezionato ben 97 presenze fino a 18 mesi fa. Un anno e mezzo dopo l’ultima apparizione torna, per restare, nella squadra in cui aveva ottenuto tante soddisfazioni. Nella serata in cui supera Francesco Sforza nella classifica presenze di tutti i tempi e si insedia al quattordicesimo posto parte subito bene con un assist per Montaldi e rivelandosi il più grintoso della squadra e il più propositivo negli scambi veloci. Nel finale mette a segno anche una doppietta completando così la magica serata.

 

FORMICA: 5.5

Involuto, bloccato. Gioca abbastanza bene come esterno ma in attacco non trova mai lo spunto brillante.