GIOVEDI’ 26 SETTEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
GARA AMICHEVOLE
OLYMPIC 2000 – OLYMPIC LAB
6-3 (1-3)
MARCATORI: 2 RENCRICCA A., 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 LI CAUSI
Settanta minuti di grande intensità. Può essere questa la descrizione dell’amichevole che ieri sera l’Olympic ha giocato contro l’Olympic Lab, formazione che come sapete viene occasionalmente istituita dalla società in assenza di avversari “veri”.
I gialloblù avevano la necessità di giocare un’amichevole per sopperire al turno di riposo in Supercoppa e soprattutto per preparare nel modo giusto la prossima partita ufficiale, il match di mercoledì prossimo contro il Mo’viola.
Tante le assenze per l’Olympic che lasciava a casa Formica, Montaldi e ancora una volta Collu. Il primo non era disponibile per motivi di lavoro mentre gli altri due per acciacchi vari che ne sconsigliavano l’utilizzo in amichevole in vista del prossimo e fondamentale incontro di Supercoppa.
Nel primo tempo i gialloblù si schieravano con 2-2 che vedeva Belli tra i pali, Rencricca e Li Causi in difesa e l’attacco pesante formato da Ruggeri e Fantini. A disposizione Francesco Tani, al rientro dopo una lunga assenza.
L’Olympic non ha giocato un cattivo primo tempo ma ha chiuso la prima frazione in svantaggio per 3 a 1. La squadra creava molto ma difettava in zona gol un po’ per imprecisione ma anche per l’ottima prestazione di Perrone che giocava il primo tempo nel Lab. In contropiede gli avversari segnavano tre gol mentre l’unico gol dell’Olympic era realizzato dal solito Ruggeri che trovava una rete molto bella.
La ripresa era tutta un’altra musica: l’Olympic si disponeva a rombo e gli effetti erano davvero benefici. Li Causi aveva ora molto spazio per offendere e anche Ruggeri e Tani si trovavano a loro agio in posizione defilata. La manovra dell’Olympic diveniva così avvolgente, le azioni da gol si moltiplicavano e solo Belli (nel frattempo passato nelle file del Lab) evitava che i cinque gol subiti dalla squadra fossero almeno il doppio.
Finiva quindi con un parziale di cinque a zero per l’Olympic che otteneva così la prima vittoria stagionale con una prestazione in crescendo e che, ancora una volta, ha evidenziato progressi che fanno capire come la strada intrapresa sia quella giusta. Ancora bene i nuovi con Li Causi sempre più a suo agio e Ruggeri che si rivela sempre una spina nel fianco delle difese avversarie.
PAGELLE OLYMPIC
BELLI: 6.5
Esordio stagionale in gare ufficiali per il portiere gialloblù: dimagrito, agile, reattivo, sempre vigile. Quando passa all’Olympic Lab la sua prestazione è anche migliore.
PERRONE: 6.5
Anche lui sembra davvero in forma. Decisivo su Bisogno e Ciardi.
RENCRICCA A. : 7 cap.
La settimana di vacanza nella Grande Mela non ha effetti negativi sulla sua condizione. Dirige la squadra, segna due gol e ha la felice intuizione di trasformare lo schema a quadrato del primo tempo nel funzionale rombo della ripresa.
LI CAUSI: 6.5
Il cambio di schema è la mossa decisiva della serata perché da difensore ea piuttosto penalizzato mentre sulla fascia destra è divenuto incontenibile riuscendo anche a segnare la sua seconda rete stagionale.
TANI: 6+
Al rientro dopo un anno e sette giorni di assenza aggiunge al suo carnet la presenza numero 97 agganciando il “gemello” Sforza al tredicesimo posto delle presenze di tutti i tempi. Bene sulla fascia sinistra come rifinitore defilato si rivela anche utile come difensore aggiunto. Nel primo tempo sfiora la rete con un paio di tiri fuori di poco.
RUGGERI: 7
L’astro emergente del calcio gialloblù è l’uomo più pericoloso dell’Olympic. Nel primo tempo si mangia tre gol ma ne segna uno bellissimo. Nella ripresa ara la fascia sinistra con continui e veloci passaggi realizzando anche un pregevole gol in pallonetto. Decima presenza per lui.
FANTINI: 6
Prestazione meno positiva del solito, soprattutto a casa di molti, troppo passaggi sbagliati. Realizza un gol.
PAGELLE OLYMPIC LAB
PERRONE: 7
In tutta la serata subisce un solo gol da Ruggeri dimostrando un’ottima condizione.
BELLI: 7
Nella ripresa diluvia sulle teste dell’Olympic Lab, lui ci mette un ombrello parando il parabile e anche qualcosa di più.
ROMAGNOLI: 6
Festeggia i 40 anni in campo e non li sente affatto. Trova anche un gol di testa.
CIARDI: 6
Dalla difesa alla trequarti è il solito tuttofare che tanto apprezza la società. Solo, a volte, da lui si richiederebbe più concretezza.
BISOGNO: 6+
Corre come un treno, nessuno in campo è al suo livello tranne forse Ruggeri. Peccato si perda in un bicchiere d’acqua cincischiando nelle occasioni clou e perdendo il tempo per passaggi o tiri vincenti. Realizza una rete.
AL MOGHAZI: 6+
L’unica novità proposta dall’Olympic Lab in questa serata è purtroppo un giocatore dello Scarsenal. Diciamo purtroppo perché potrebbe fare al caso della prima squadra. Dinamico, tosto, un bel giocatore per il centrocampo.
TARALLO: 5.5
Tanta ispirazione mal supportata da una condizione non all’altezza.
MERCOLEDI’ 18 SETTEMBRE 2013, ORE 22
LONGARINA
GARA 835
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2013, GIRONE A, II GIORNATA
THE BOYS – OLYMPIC 2000
5-5 (1-4)
MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI
Al fischio finale di Olympic – The Boys i giocatori gialloblù schiumano di rabbia per una vittoria sfumata all’ultimo minuto ma all’indomani del match valido per la seconda giornata di Supercoppa lo stato d’animo, a freddo, cambia decisamente e ci si accorge che il risultato è giusto perché entrambe le squadre avrebbero potuto vincere se avessero sfruttato al massimo tutte le chances per segnare. Ne ha avute tantissime l’Olympic per chiudere la pratica ma ne hanno avute altrettante i The Boys la cui furia offensiva si è spesso scontrata contro un Perrone in serata di grazia.
E’ comunque una di quelle partita al termine delle quali ci si può permettere di analizzare con tranquillità cosa non ha funzionato: un po’ perché il pareggio contro i campioni della Champions in carica è un risultato comunque di prestigio ma anche perché la squadra ha imboccato un percorso di crescita costante e le cose da migliorare ora sembrano dettagli e non elementi sostanziali.
Nonostante le assenze di Rencricca, Caserta e Collu (quest’ultima arrivata last minute) l’Olympic è riuscita comunque a schierare un sestetto di tutto rispetto e un assetto solido e compatto.
In difesa Montaldi e Li Causi si sono mossi bene e i tre davanti, alternatisi in egual misura durante i cinquanta minuti di gioco, si sono fusi al reparto difensivo garantendo uno schieramento davvero soddisfacente.
L’Olympic è partita a mille perché dopo pochissimo è andata sull’1 a 0 sull’asse Li Causi (lancio millimetrico) Montaldi con quest’ultimo che batteva al volo per il vantaggio gialloblù. Poi è arrivata la pregevole doppietta di Ruggeri che ieri sera è stato fondamentale per l’Olympic.
Sul 3 a 0 i The Boys, rinforzati dagli “svedesi” Gianluca e Fabio Atzeni, hanno accorciato le distanze ma prima dell’intervallo Montaldi portava la squadra sul 4 a 1. Sembrava un risultato da poter gestire in tranquillità invece proprio l’incapacità di gestire il palleggio si è rivelato essere il tallone d’Achille dell’Olympic. I The Boys infatti hanno realizzato due gol sfruttando altrettante ingenuità dei nostri giocatori e hanno poi cominciato a bombardare la porta di Perrone con continuità, spesso esaltando la forma del capitano gialloblù. A metà ripresa il terzo gol di Ruggeri sembrava porre fine alla contesa ma gli avversari accorciavano di nuovo e ad un minuto dalla fine riuscivano a pareggiare dopo aver sprecato un paio di palle gol clamorose con l’ex Buca.
A tempo scaduto Formica aveva il match point battendo una punizione guadagnata da Ruggeri ma la palla si infrangeva sulla barriera e l’arbitro fischiava la fine rimandando alla terza giornata la prima vittoria di entrambe le formazioni.
Una volta limati e aggiustati i dettagli già citati l’Olympic ha la possibilità di disputare una buona stagione: il reparto offensivo deve ancora trovare la sua forma e dimensione perché anche ieri le occasioni buone sprecate sono state molte. Per ora ci poggiamo sull’interdizione di Fantini, i tagli, i dribbling e gli assist di Formica e i gol di Ruggeri.
Dietro il reparto difensivo cresce e quando sarà totalmente a disposizione la squadra potrà finalmente contare su dei ricambi in panchina grazie all’innesto dell’ottimo Li Causi.
Questo futuro che sembra non arrivare mai è appena dietro l’angolo. Per arrivarci, al salto di qualità, la strada è breve ma ancora difficile. Comunque, breve.
PAGELLE
PERRONE: 7 cap.
Spettacolare il suo duello con Gianluca Atzeni. I The Boys non vincono anche grazie alla prestazione strepitosa del capitano gialloblù.
MONTALDI: 6.5
Schierato sul versante sinistro della difesa non teme né i pericoli provenienti dalla Romania (Buca e Cojocariu) né quelli dalla Svezia (i fratelli Atzeni). Il tiro al volo del primo gol è una piccola magia, di forza la rete del 4 a 1. In crescita, unica incertezza sul gol del 3 a 1.
LI CAUSI: 6.5
Ottimo giocatore, il difensore che può incrementare le scelte a disposizione di Perrone dopo stagioni affrontate con due difensori contati. Bellissimo il lancio che vale l’1 a 0 di Montaldi, poi una prestazione supportata da una grinta che trascina la squadra. Ha un calo a inizio ripresa poi torna ai suoi standard. Nato per questa maglia.
RUGGERI: 7
Il giovane e imberbe tedescone venuto dal nord stupisce ancora una volta i tifosi gialloblù con una prestazione matura, assennata e al tempo stesso spumeggiante e piena di vitalità. I contrasti con avversari più esperti di lui li vince tutti e poi segna una tripletta da consegnare agli annali. Con questa partita scala tante gerarchie e ora altri giocatori devono recuperare posizioni se vogliono il posto da titolare.
FORMICA: 6+
Era mancato tanto contro l’F.C. De Angelis e ieri si è capito perché. A destra è un pericolo costante perché taglia, dribbla, scompagina gli schemi con la sua fantasia e tecnica. Confeziona un assist per Ruggeri poi a fine partita ha la palla del KO ma la sua punizione finisce sulla barriera. Comunque un trascinatore.
FANTINI: 6
E’ il centrocampo dell’Olympic e con Ruggeri argina gli avversari vincendo quasi tutti i contrasti. Il gol manca a lui e all’Olympic ma non si può avere tutto a meno che la condizione non diventi un’altra.
LUNEDI’ 2 SETTEMBRE 2013, ORE 21
LONGARINA
SPRING TROPHY, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 – SCARSENAL
3-5 (2-1)
MARCATORI OLYMPIC: 2 RUGGERI, 1 CASERTA
L’Olympic comincia la sua ventesima stagione ufficiale con una sconfitta inattesa. Si giocava contro lo Scarsenal per la terza giornata dell’ormai quasi dimenticato Spring Trophy, un triangolare iniziato per l’appunto in primavera e poi sommerso dai tanti impegni ufficiali di fine stagione.
Le due squadre erano poi finalmente riuscite ad accordarsi sulla data e ieri sera è andata in scena la penultima gara di questo mini torneo che si concluderà con l’ormai inutile match tra l’Olympic e il Mo’viola che, con il risultato di ieri, ha già matematicamente vinto il trofeo.
L’Olympic veniva da un paio di buoni galoppi che si pensava fossero stati importanti per trovare un minimo di condizione ma non è stato così, anzi. I gialloblù hanno disputato un ottimo primo tempo in cui ha impedito agli avversari ogni tipo di conclusione mentre nella ripresa è letteralmente crollata di fronte invece ad uno Scarsenal che è uscito alla distanza.
Peccato non aver potuto schierare i nuovi acquisti Collu e Licausi, entrambi indisponibili. La formazione che ne risultava era piuttosto squilibrata e con tanti elementi offensivi. L’Olympic si è schierata inevitabilmente con un rombo difficile da sostenere in questo periodo della stagione.
Nonostante ciò i primi venticinque minuti di gioco hanno mostrato una buona Olympic che con Caserta e Formica fluidificava attraverso le fasce. I gol arrivavano grazie a Ruggeri e Caserta mentre prima dell’intervallo l’agile Al Moghazi pareggiava momentaneamente.
Proprio il brevilineo egiziano diventava decisivo nella ripresa quando l’Olympic calava vistosamente e subiva la rete del 2 a 2 e poi quella del 2 a 3. Ruggeri era caparbio e trovava ottimamente il gol del 3 a 3 ma nel finale lo Scarsenal passava in vantaggio definitivamente trovando anche il quinto e ultimo gol con il più classico dei contropiedi.
Francamente pensavamo che l’Olympic stesse meglio di quanto visto ieri ma evidentemente i due testi agostani erano stati fuorvianti. La settimana prossima sarà già tempo di Supercoppa e non possiamo essere sereni in vista di un impegno che sarà davvero difficile per il calibro delle formazioni impegnate.
Per ciò che riguarda l’Olympic è incappata in una mezza figuraccia: va bene essere scarichi, a corto di fiato e fuori forma ma si poteva fare qualcosa di più.
PAGELLE
PERRONE: 5.5 cap.
Dimostra scarsa reattività. Ha un momento di vitalità a metà ripresa ma in questo momento non è proprio quello che si chiama una sicurezza.
RENCRICCA A: 5.5
Mancava in gare ufficiali da quasi due mesi. Fisicamente meglio di altri mentre la testa è ancora in vacanza.
FORMICA: 6
Nonostante la forma migliore sia lontana anni luce si dimostra tra i migliori in campo con un primo tempo travolgente in cui propizia gol e occasioni importanti. Aveva finito la stagione sulla fascia destra e ne ricomincia un’altra nello stesso ruolo in cui può prendersi tante soddisfazioni.
CASERTA: 5.5
Meglio di come era apparso nelle partite conclusive della scorsa stagione. Nel primo tempo macina avversari sulla fascia poi ha un vistoso crollo atletico. Realizza il gol del 2 a 1.
MONTALDI: 5
Brillantezza da ritrovare. Probabilmente accusa anche i carichi di lavoro del suo percorso personale di preparazione.
FANTINI: 5
Mezzo voto in meno per i tantissimi gol sbagliati che avrebbero potuto cambiare il risultato.
RUGGERI: 6
Il migliore in campo per condizione atletica, una condizione che però deve imparare a dosare e gestire perché spesso la sua corsa è sfruttata senza criterio. Sbaglia tante occasioni e passaggi decisivi ma segna anche una doppietta (tra cui il primo gol della stagione gialloblù): bellissimo il secondo, dribbling e tiro sotto pressione. Grande risorsa.
LUNEDI’ 26 AGOSTO 2013
LONGARINA
TORNEO DEL VENTIQUATTRENNALE
Ventiquattro anni e non sentirli, l’Olympic è incredibile: calca la scena da quasi un quarto un secolo eppure riesce sempre a stupire per la sua continua crescita e maturazione. Era il 31 agosto del lontano 1989 quando tre ragazzi, Alessandro Santolamazza, Fabio e Stefano Tagliaferri, fondavano una squadra che in quel momento non avrebbero mai e poi immaginato la lunga strada che avrebbe fatto. Dopo tanti anni sono arrivati successi, trionfi, traguardi importanti raggiunti e ieri, proprio Alessandro Santolamazza ha alzato il trofeo organizzato per festeggiare questa tradizione che si rinnova e per far capire ai nuovi arrivati quanto sia importante continuare a tramandare la tradizione gialloblù negli anni a venire.
Come nel 2009 e nel 2011 la società ha pensato quindi di organizzare un mini torneo per festeggiare la nascita della squadra. Quest’anno le tre squadre che si sono contese la coppa erano per la prima volta interamente formate da giocatori della rosa gialloblù, elementi che fanno parte a tutti gli effetti della rosa della squadra e che potrebbero essere convocati per la prima partita ufficiale della stagione. I sette titolari della scorsa stagione erano stati equamente divisi nelle tre formazioni successivamente integrate con nuovi e vecchi giocatori. Il triangolare è stato successo ma andiamo a riviverlo raccontando i tre mini incontri.
Nel primo mini incontro di trenta minuti (quindici minuti a tempo) si affrontavano le squadre capitanate da Perrone e Montaldi, quest’ultima favorita dai pronostici della vigilia. Sul campo però le cose andavano diversamente e già nel primo tempo si rivelava decisivo super Collu che realizzava una doppietta da fenomeno vero. Nella seconda frazione ancora lo stesso numero 5 batteva Belli per la terza volta ma all’improvviso Sforza destava i suoi con un gol da opportunista seguito dalla rete di Caserta. Bisogno sembrava chiudere i giochi con il quarto gol per i bianchi mentre Sacchi accorciava le distanze. Il finale era concitato ma la squadra bianca riusciva ad ottenere i primi tre punti della serata.
Classifica parziale: Bianchi 3 punti; Blu 0 punti; Verdi 0 punti.
ORE 20.50
SQUADRA VERDE – SQUADRA BLU
8-2 (3-0)
MARCATORI: 3 FORMICA, 3 SFORZA, 1 CASERTA, 1 AUTORETE RENCRICCA A. (V); 1 FANTINI, 1 RUGGERI (B).
Avendo perso la prima mini sfida i Verdi dovevano rimanere in campo e affrontare la squadra Blu di Fantini e Alessandro Rencricca. Sulla carta avrebbe dovuto essere lo scontro più equilibrato e così è stato per i primi dieci minuti ovvero fino alla sfortunata autorete di Alessandro Rencricca che batteva Maiozzi imparabilmente. Nei successivi cinque minuti la squadra Blu non riusciva ad organizzarsi e subiva la furia dell’attacco avversario formato da Caserta e Formica.
A inizio ripresa l’indomito Fantini accorciava le distanze con un siluro da fuori area (uno dei gol più belli della serata) ma la squadra Blu sembrava non trovare mai il giusto assetto subendo altri cinque gol di cui tre dallo scatenato Sforza che conquistava così il titolo di capocannoniere.
Classifica parziale: Verdi 3 punti; Bianchi 3 punti; Blu 0 punti.
La partita conclusiva si giocava tra i Bianchi che puntavano al titolo e i Blu ormai praticamente estromessi dalla vittoria finale a causa della differenza reti estremamente negativa. Partivano subito forte i Bianchi grazie al grande equilibrio in campo garantito dal solido Licausi in difesa e dalle ali Bisogno e Collu. Era proprio Licausi a realizzare l’1 a 0 mentre prima dell’intervallo Ciardi raddoppiava. Così come era successo nella prima mini sfida però i Bianchi rallentavano nel finale e permettevano ai Blu di partecipare grazie ai gol dei soliti Fantini e Ruggeri.
Nel finale un episodio dubbio decideva la partita: il direttore di gara non ravvedeva un evidente fallo ai danni di Montaldi e da questa azione nasceva il gol del definitivo 3 a 2 di Bisogno.
Al fischio finale comunque era comunque festa: Perrone, Collu, Santolamazza, Ciardi, Bisogno e Licausi alzavano il trofeo ma i festeggiamenti, con tanto di fuochi d’artificio, coinvolgevano tutti i giocatori partecipanti e i tantissimi tifosi accorsi con le famiglie e i bambini.
E’ stata una serata bellissima, una festa dello sport e della nostra grande squadra, una famiglia unica. E ora che l’estate è praticamente finita, comincia la stagione ufficiale.
Classifica finale: Bianchi 6 punti; Verdi 3 punti; Blu 0 punti.
PAGELLE
SQUADRA BIANCA
PERRONE: 7 cap.
Dopo aver trionfato nel Ventennale e nel Ventiduennale festeggia anche questi ventiquattro anni. Vittoria meritata quella della sua squadra che mette in campo sapientemente facendo risultare decisivo l’equilibrio tra i reparti. Ottima la sua prova contro i Verdi (fenomenale su Caserta), senza grandi sforzi contro i Blu.
LI CAUSI: 7
Sta studiando da titolare di questa squadra: per molti era una festa ma per il neo acquisto gialloblù questo triangolare è stato l’ennesimo test in vista di una convocazione in prima squadra. Prestazioni impeccabili sia nella prima mini sfida che nella seconda in cui trova l’inserimento giusto per battere Maiozzi. Grande personalità.
SANTOLAMAZZA: 6.5
Tornato apposta da Perugia per festeggiare con i compagni il compleanno della squadra, anche lui vince il trofeo come nel 2009 e nel 2011. Per lui prestazioni inficiate dalla scarsa tenuta atletica ma si fa valere grazie all’esperienza. Più brillante nella prima gara quando riesce ad arginare Caserta.
COLLU: 7.5
Il giocatore della serata, eletto miglior giocatore del torneo grazie alla tripletta contro i Verdi e ai due assist contro i Blu. Ormai l’infortunio sembra un lontano ricordo, Valerio corre, sfreccia, supera l’uomo senza problema e i suoi tiri risultano spesso essere delle sassate imprendibili. Come Licausi si sta preparando ad una stagione da protagonista.
BISOGNO: 7
Probabilmente è il giocatore più in forma sul piano atletico di tutti e diciotto quelli visti all’opera ieri sera. La sua corsa è regolare e incessante e l’equilibrio che da al centrocampo è uno dei segreti della squadra Bianca. Distribuisce due gol equamente tra i due avversari, decisivi entrambi.
CIARDI: 6.5
Unica punta della squadra Bianca per quasi tutta la partita si muove come vertice alto dello schema a rombo. Si muove molto e marca con efficacia il play maker avversario. Suo il 2 a 0 contro i Blu a coronamento di un’azione avvolgente a cui partecipa l’intera squadra.
SQUADRA VERDE
BELLI: 6.5
Senza grosse responsabilità sui sei gol subiti in tutta la serata anzi, spesso gli avversari lo battono con tap in sulla linea di porta o con azioni travolgenti e tiri all’angolino. E invece bravo ad evitare tanti gol e strigliare la squadra che spesso pecca in concentrazione.
SACCHI: 6+
Dopo due anni precisi rivediamo in campo quello che fu un giocatore insostituibile per l’Olympic per tante stagioni. Immaginavamo di trovare un giocatore senza grinta, disabituato ai ritmi e alle gare con qualcosa in palio, seppur amichevoli, invece siamo rimasti sorpresi dalla sua verve e dalla sua concentrazione. Bello il tiro con cui batte Perrone nella primi mini sfida. Tosto nella goleada contro i Blu.
MONTALDI: 6 cap.
Torna dalle vacanze appesantito e fuori forma. La Scarpa d’Oro 2013 dovrà lavorare molto per tornare quello della scorsa stagione. Nella seconda partita contro i Blu va sicuramente meglio che nella prima contro i Bianchi.
CASERTA: 6
Stesso discorso: la forma atletica è deficitaria e non gli permette di sfruttare al meglio la sua tecnica. Va poco in dribbling anche se quando ci riesce sono dolori per la difese avversarie. Realizza due gol, bello quello contro i Blu, un tiro potente dal limite.
FORMICA: 6+
Anche lui molto lontano dal top della condizione ma supportato da una voglia e da una grinta maggiore rispetto a quelle dei compagni di squadra. L’avevamo lasciato, per cause di emergenza e forza maggiore, a seminare il panico sulla fascia destra: dopo un mese lo ritroviamo nella stessa posizione con buoni risultati. Tripletta per lui contro i Blu.
SFORZA: 6.5
Un falco! Non gli serve condizione atletica né di partecipare al gioco della squadra, spesso è irritante, frustrante vederlo giocare, eppure diventa il capocannoniere della serata con due prestazioni all’insegna dell’opportunismo e del senso del gol. A malapena arginato da Santolamazza in un duello d’altri tempi contro i Bianchi (segna l’1 a 3 che riapre i giochi), senza argini nel secondo tempo contro i Blu che punisce con una tripletta. Dopo un anno di assenza qualcuno lo rivorrebbe al centro dell’attacco della prima squadra.
SQUADRA BLU
MAIOZZI: 6
Portiere della squadra messa peggio in campo ne subisce l’andamento negativo. Senza difesa contro i Verdi, contro i Bianchi invece la sua squadra si assesta un po’ e anche lui ha modo di farsi valere.
RENCRICCA A. : 5.5 cap.
La sua squadra finisce a zero punti, lui è l’ultimo baluardo di una squadra scomposta e nonostante una prestazione grintosa probabilmente la sua responsabilità maggiore è quella di non essere riuscito a dare gioco e personalità ai Blu.
ROMAGNOLI: 5.5
Ha possibilità per viaggiare proficuamente sulla fascia destra ma dalle sue sgroppate esce poco.
RENCRICCA E. : 5
Si vede poco, pochissimo, poi scompare. Non trova il passo e la collocazione appropriata.
RUGGERI: 6+
Il migliore dei Blu insieme a Fantini con il quale forma una coppia d’attacco atipica ma fruttuosa. Belli entrambi i gol con cui batte prima Belli e poi (bellissimo il tiro e molto potente) Perrone. Momento della stagione fondamentale per lui in cui deve confermare quanto di buono fatto vedere nel finale della scorsa annata.
FANTINI: 6+
Non si arrende mai, nemmeno quando i Verdi vanno in goleada. Da sostanza al centrocampo e all’attacco dei Blu e batte Belli con un siluro a giro dalla trequarti. A segno anche contro i Bianchi.
La società desidera ringraziare tutti i tifosi accorsi alla Longarina per festeggiare i 24 anni della squadra e soprattutto Valentina Grifò per le foto della serata.
Un mese senza calcio è stato davvero troppo lungo per degli amanti del calcio come i giocatori dell’Olympic. Non c’era relax, infortuni da recuperare o nervi da rilassare che tenessero, volevano rimettersi gli scarpini e fare quello che più amano: giocare a pallone.
Se non altro però questo mese è servito per recuperare qualche giocatore che ieri abbiamo rivisto in campo in una gara dai toni bassi ma dall’ottimo livello. Si è già visto qualcosa di importante, si sono già potute fare alcune valutazioni sulla strada della costruzione della rosa che affronterà l’ennesima lunghissima stagione e del resto non potrebbe essere diversamente visto che la prima gara ufficiale è già fissata per l’11 settembre, il giorno dell’esordio nella Supercoppa Lido di Roma a cui l’Olympic è stata invitata proprio ieri.
In questo primo impegno stagionale non abbiamo potuto vedere in campo Montaldi, Caserta e Formica, ancora fuori per qualche giorno, ma abbiamo rivisto la sorpresa della scorsa stagione Collu, il giovane Ruggeri e l’esperto Licausi, tutti elementi che faranno parte della nuova squadra nel tentativo di allargare e consolidare una rosa che nella scorsa stagione ha sofferto in modo devastante della carenza di alternative.
La partita è stata come al solito equilibrata e molto divertente: la squadra A ha avuto il predominio delle operazioni nella prima frazione in cui Fantini e Ruggeri hanno fatto davvero molto bene coadiuvati da Bisogno che rivestiva la maglia gialloblù dopo undici mesi. Nella ripresa invece è stata la squadra B a prendere il sopravvento prima pareggiando sul 4 a 4 e poi, dopo essere passata più volte in svantaggio, sul definitivo 8 a 8 quando mancavano due minuti alla fine.
L’immediato futuro vedrà l’Olympic di nuovo in campo in veste non ufficiale per il torneo organizzato per i 24 anni dalla nascita della società (triangolare fissato per lunedì prossimo) e dopo questa festa si dovrà via via intensificare i carichi perché, come già accennato in precedenza, alla Supercoppa manca davvero poco.
PAGELLE
OLYMPIC A
BELLI: 6
Non si scaldava le mani dallo scorso primo luglio ma non ha demeritato.
RENCRICCA A. : 6.5
Per essere il 22 di agosto è sembrato relativamente in forma. Speriamo che in questa stagione, in attesa del ritorno di Formiconi, possa trovare un compagno capace di affiancarlo dopo una stagione, quella scorsa, in cui è stato spesso impiegato come unico difensore con risultati, dobbiamo ammetterlo, straordinari ma che potrebbero diventare eccezionali se potesse rifiatare un po’.
TROMBETTI: 6
Il cursore gialloblù si è presentato alla grande supportato da una condizione fisica molto buona sulla quale è evidente il lavoro compiuto nell’ultimo mese. Brillante.
BISOGNO: 6.5
231 presenze in questa squadra non si dimenticano facilmente e si vede che è emozionato ad indossare una maglia che è stata sua per sei anni. Dopo quasi un anno dall’ultima apparizione fa un’ottima figura nel centrocampo dell’Olympic A, segna una tripletta e fa vedere che in questa squadra potrebbe ancora fare grandi cose. La stagione è lunga e sta per cominciare e la sua corsa potrebbe tornare utile alla causa gialloblù.
RUGGERI: 6.5
Per lui la stagione scorsa sembra non essere mai finita perché è già tonico e scattante come fossimo in pieno autunno. Bellissimo il suo secondo gol che batte Maiozzi sotto gli incroci. Può essere la stagione della sua consacrazione.
FANTINI: 6+
Mai visto così in forma alla prima stagionale. All’esordio in Supercoppa potrebbe essere già decisivo. Ieri ha segnato una tripletta.
OLYMPIC B
MAIOZZI: 6
Arrugginito dopo la parentesi estiva. Nella ripresa ha la sua parte di merito nella rimonta.
LICAUSI: 6.5
Si è presentato in squadra nella finale di Europa League, aveva fatto una buona impressione, la società lo ha contattato pensando che potesse un buon sostituto di Formiconi e lui ha iniziato la sua avventura in gialloblù. Come andrà? Solo il campo lo potrà dire e per ora il supremo giudice verde ha evidenziato grande personalità e posizione. Ha anche segnato due gol, la strada è tracciata.
ROMAGNOLI: 6+
In grande spolvero: gioca da centrale e da laterale destro con buoni risultati. Anche lui in lizza per un posto in questa rosa in cantiere.
COLLU: 6.5
Tutti ma proprio tutti, giocatore compreso, aspettavano questo giorno, il giorno del rientro dopo l’infortunio subito nel girone della scorsa Europa League. Dopo tanto riposo Valerio ha potuto rimettere piede in campo e ha cominciato a far vedere le belle cose viste nello scorso torneo, certo, è sembrato essere al 30% della condizione ma dopo una sola partita la cosa è più che naturale. La tripletta segnata è stato un assaggio delle sue qualità e in particolare la prima rete (scatto impressionante e tiro nell’angolino) ci fa pregustare una stagione importante.
CIARDI: 6+
Schierato come laterale destro e occasionalmente come punta non ha deluso per grinta e concentrazione, semmai tifosi lo hanno beccato per qualche leziosismo di troppo. Per lui una doppietta.
PERRONE: 6+
In difficoltà sul piano atletico ha giocato quasi unicamente da punta centrale cercando l’inserimento giusto. Bello il tiro indirizzato sotto il sette e fermato dalla traversa. La sua doppietta è stata fondamentale per il risultato: prima supera Belli per il 4 a 4 poi per l’8 a 8 finale.
L’Olympic finalista di Europa LeagueIntervista del dopo partita per Perrone
VENERDI’ 19 LUGLIO 2013, ORE 21
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, FINALE
GARA 832
BLOCKBUSTER VILLAGE – OLYMPIC 2000
3-5 (0-2)
MARCATORI: 2 FORMICA, 1 CASERTA
MIGLIORE IN CAMPO: FORMICA
Il rumore dei sogni infranti è stridulo e assordante, è un suono che ti perfora i timpani e arriva fino su al cervello e poi non va via per un po’, ne rimane il ricordo come fosse lo schianto di un incidente stradale. La bella avventura dell’Olympic nel VII Torneo Lido di Roma finisce in questo modo doloroso ma pochi rimpianti se non quello di non aver potuto disporre di tanti titolari nel momento più importante della stagione.
Ma del resto lo sapevamo che la finale di un torneo così sfortunato e difficile non poteva discostarsi molto dal resto di una competizione in cui l’Olympic ha perso per infortunio tre giocatori e ha dovuto rinunciare per altri motivi a veri e propri pilastri della squadra.
Pensare che nella finale di Europa League, il match più importante della stagione, l’Olympic era in campo con solo tre giocatori con più di cento presenze la dice tutta, spiega molto del perché dopo cinquanta minuti di partita il Blockbuster esultava e faceva festa mentre Fantini, Perrone e Formica a testa bassa assistevano alla festa degli avversari rimpiangendo l’assenza di Rencricca e Montaldi, due amici e compagni prima che titolari inamovibili della squadra.
La lunga vigilia di questa settima finale di Coppa UEFA/Europa League della storia gialloblù cominciava subito dopo il fischio finale della terza gara del girone. L’Olympic era stata battuta con onore dallo stesso Blockbuster e aveva cominciato a preparare la partita immaginando che schieramento avrebbe potuto opporre agli avversari con il rientranti Caserta, Ruggeri e Ciuffa (quest’ultimo dopo più di due mesi) e l’esordiente Luca Licausi, alter ego di Rencricca.
Prima del fischio d’inizio l’atmosfera era bellissima, si respirava aria di serata importante e tutto alimentava questa impressione: l’entrata in campo con la musica dell’Europa League di sottofondo, il pubblico delle grandi occasioni e dulccis in fundo lo speaker che scandiva i nomi dei giocatori con un piccolo brivido quando è toccato a Collu e soprattutto a Formiconi, fuori per infortunio ma inseriti nella lista di gara per fare gruppo.
Poi è cominciata la sfida vera e propria con un lungo lasso di tempo in cui le reti sono rimaste inviolate: purtroppo le migliori occasioni le aveva il Blockbuster mentre l’Olympic trovava grande difficoltà a bucare il compattissimo centrocampo avversario che insieme alla difesa creava una impenetrabile linea Maginot sulla trequarti.
E la compattezza della trequarti è stata probabilmente proprio la grande differenza tra le due squadre perché proprio da questo tendine d’Achille nascevano i due gol con cui il Blockbuster andava al riposo. I veloci attaccanti avversari per due volte si incuneavano tra le larghe maglie gialloblù sul centro destra bucavano Perrone con due reti molto simili. Grande rimpianto prima del riposo per un’occasionissima di Caserta dopo aver spedito a lato di poco due tiri si faceva parare la terza conclusione.
La prima parte del secondo tempo era molto simile, l’Olympic si scopriva e in contropiede il Blockbuster realizzava il 3 a 0 prima che Caserta su assist di Ciuffa riaccendesse le speranza gialloblù. Su azione di calcio d’angolo gli avversari realizzavano il 4 a 1 che sembrava porre un’ipoteca decisiva sull’assegnazione della coppa.
Nel finale invece l’Olympic trovava in fondo al baule l’eredità fortissima di questo torneo ovvero la forza e la grande volontà di non mollare mai che l’hanno accompagnata in tutte le partite di questa competizione.
Il protagonista di questa fase era il miglior gialloblù di questo scorcio di stagione, Fabio Formica, che prima sprecava una palla clamorosa in contropiede calciando a lato e poco dopo realizzava una doppietta sfruttando un tiro libero e una punizione dalla sinistra.
Era il minuto 50 e il punteggio era un impensabile 4 a 3. C’è stato un istante davvero breve ma tangibile in cui l’Olympic avrebbe potuto pareggiare e portare la gara ai rigori ma è durato pochissimo. I gialloblù si sono scoperti alla disperata e nel minuto di recupero concesso dall’arbitro il Blockbuster realizzava la rete del 5 a 3 che gli consegnava la coppa.
Finiva con le scene di esultanza descritte all’inizio, un po’ di amarezza per una stagione disgraziata in parte sopita dalla consapevolezza di aver comunque disputato un’annata importante disseminata di molte grandi prestazioni e molte vittorie belle e prestigiose. Venivano da una stagione, quella scorsa, in cui la squadra era sembrata in declino invece in questi dieci mesi l’Olympic si è rialzata, ha riacquistato prestigio e convinzione e ha gettato le basi per un’altra stagione, la prossima, in cui potrà puntare su alcuni nuovi elementi giovani e di grande prospettiva. L’Olympic dovrà ricominciare tutto da zero ma la possibilità di poter contare su Ruggeri, Collu e di nuovo di Formiconi ci rende infinitamente ottimisti dopo aver visto cosa poteva fare la squadra quando ha giocato con tutti i titolari e potendo contare su nuovi validi innesti.
L’Olympic ha ancora un discreto avvenire, fidatevi!
PAGELLE DELLA FINALE E DELLA STAGIONE
PERRONE: 6 cap.
In fin dei conti poco impegnato perché i tiri degli avversari sono spesso diretti fuori. Bella la parata in controtempo nel secondo tempo e alcune uscite basse. Finale di stagione triste, senza alcuni compagni e amici che hanno fatto la storia di questa squadra.
Per lui buona stagione, non eccezionale ma comunque costellata di molte buone prestazioni. Chiude con 40 presenze (più 7 reti). Sempre presente nelle 8 partite del Torneo Lido di Roma.
LICAUSI: 6
Esordire in una squadra in una finale penso sia una cosa unica e eccezionale e per nulla facile invece questo difensore di 31 anni non si fa emozionare e gioca interamente l’incontro facendosi apprezzare per l’impegno e la concentrazione. Già questo basterebbe per una sufficienza perché è difficile trovare motivazioni senza amore per questa squadra ma evidentemente lui di carattere è fatto così. Nel dopo partita parlotta con Perrone e i ben informati parlano di un discorso incentrato su un ingaggio per la prossima stagione. Chissà…
CIUFFA A. : 5
La delusione di questa finale. Serviva concentrazione e motivazione invece lui non riesce proprio ad entrare nel clima partita che sarebbe servito. Peccato perché il resto della squadra teneva davvero tanto a questa coppa e a questa finale raggiunta tra mille fatiche. Nell’unico spunto degno di nota serve a Caserta la palla dell’1 a 3.
Per Ciuffa Junior è stata una stagione relativamente importante nell’Olympic perché su di lui la società ha investito tantissimo all’indomani del grave infortunio di Formiconi. Ha spesso fatto bene anche se ha deluso nelle due partite che davvero contavano ovvero questa finale e la semifinale di Europa League invernale contro il Bernocchi. Per lui in totale 8 presenze, 6 reti e 6 assist.
CASERTA: 6-
Non è riuscito a fare il Maravilla perché fin dall’inizio ha lamentato una piccola contrattura all’inguine ma anche perché nella zona in cui spesso parte a tremila per sfondare le difese avversarie il Blockbuster faceva davvero buona guardia. Nonostante ciò è stato insieme a Formica il più pericoloso giocatore gialloblù e oltre al gol ha messo a dura prova il portiere avversario con tiri pericolosissimi. Per lui stagione ad alti livelli, ha giocato relativamente poco ma ha avuto la media gol più alta di tutti e l’incidenza maggiore nelle gare giocate. In totale ha collezionato 25 presenze, 41 gol e 25 assist mentre nel Lido di Roma per lui si è ridotto alle ultime due settimane di torneo, in totale solo 2 presenze e 2 gol.
RUGGERI: 5.5
Probabilmente l’età gli ha giocato un brutto scherzo perché è sembrato molto emozionato e svagato.
Per lui questa è stata la stagione del grande debutto ad altri livelli, speriamo solo la prima con la maglia gialloblù. E’ stata una delle più belle sorprese della primavera e poi in questo torneo la sua esuberanza e la sua freschezza sono state spesso decisive per una squadra esperta come l’Olympic. In totale ha collezionato 7 presenze, 11 gol e 3 assist: un inizio scoppiettante che speriamo venga confermato già alla ripresa dell’attività.
FORMICA: 6+
Per la terza gara di fila si rivela il miglior gialloblù in campo grazie ad una straordinaria voglia di spaccare il mondo: voleva questa coppa e l’avrebbe meritata tanto per il cuore messo in queste partite. In questa finale stava quasi portando l’Olympic ai rigori e noi lo ringraziamo perché per una decina di minuti ha messo davvero paura agli spavaldi giocatori avversari.
Grande stagione la sua: 32 presenze (mai così presente in carriera), 42 gol e 30 assist a cui si aggiunge il raggiungimento di tanti traguardi personali. Per lui si attendono riconoscimenti importanti.
FANTINI: 5.5
Che peccato che Andrea non sia mai riuscito ad entrare davvero in partita. In questa finale l’Olympic non ha potuto disporre del miglior Fantini, un vero peccato dopo una stagione sempre al top con ben 42 presenze (giocatore più presente della rosa), 58 reti (calciatore più prolifico considerando anche le amichevoli) e 20 assist.
Lui è un altro che avrebbe fatto pazzie per alzare una coppa dopo una cavalcata esaltante da protagonista tra risultati strappati tra mille difficoltà.
GIOCATORI NON PRESENTI NELLA FINALE
Ben 24 giocatori utilizzati in totale in questa a cui si aggiungono quelli che hanno partecipato agli stage organizzati dalla società. Dei giocatori non presenti in finale non possiamo che partire da Alessandro Rencricca, autentico pilastro della squadra, soprattutto dopo l’infortunio di Formiconi. Il numero 4 gialloblù si è risollevato alla grande dopo la brutta stagione scorsa e ha totalizzato 39 presenze, 42 reti e 5 assist.
Segue a ruota un altro pilastro, Simone Montaldi, alla prima stagione giocata per intera nell’Olympic, la stagione della sua definitiva consacrazione. Quando è stato assente l’Olympic non era la stessa. Per lui 41 presenze, 55 gol e 17 assist.
In ordine di presenze segue a ruota Emiliano Belli, vero cuore pulsante della squadra, fondamentale per la vittoria nelle Challenge Cup 5 e prezioso e commovente nelle sue panchine alla Longarina quando la società lo ha chiamato come numero 12. Emiliano ha totalizzato 17 presenze.
A 16 presenze (confortate da 12 gol e 8 assist) troviamo invece Fabrizio Formiconi che dopo metà stagione da protagonista ha dovuto abbandonare i compagni per un bruttissimo infortunio accadutogli durante uno stage a gennaio. E da quel giorno la squadra ha cominciato a cercare un sostituto con scarsa fortuna perché di Formiconi ce n’è solo uno. Il suo rientro è previsto in ottobre.
Tra gli esordienti assoluti in questa stagione troviamo Stefano Romagnoli (7 gare, 7 gol, 1 assist), un difensore che si è sempre impegnato e che ha imparato ad amare l’Olympic come un veterano. Giocatore apprezzatissimo dalla società.
A quota 7 presenze troviamo anche Alessandro Santolamazza che dopo un anno sabbatico è tornato per una primavera in un certo senso da protagonista. Il suo futuro è incerto, probabilmente lontano da Roma e dall’Olympic ma non è mai detta l’ultima parola per il co fondatore della squadra.
A quota 4 partite troviamo Tarallo (per lui anche 3 reti), giocatore che torna sempre utile in caso di necessità ma sul cui futuro in questa squadra poniamo forti dubbi. 4 partite (con 1 rete e la bellezza di 4 assist) anche per Pierluigi Ciardi, un elemento di sicura affidabilità, sempre pronto a dare una mano all’Olympic, anche last minute. Di lui ci ha stupito l’immediato amore per la maglia gialloblù, sentimento che non può passare inosservato e che gli permetterà di ritagliarsi uno spazio nell’Olympic.
Un altro elemento che ha letteralmente strabiliato per l’immediato attaccamento alla maglia è Valerio Collu, giocatore di caratura tecnica eccellente che ha esordito nel Torneo Lido di Roma in cui ha totalizzato 3 presenze, 6 reti e 2 assist prima di infortunarsi seriamente. Su di lui la società punta fortissimo per la prossima stagione.
3 presenze anche per Leonida Aschettino: il suo ritorno a sorpresa è stata una chicca di questo finale di stagione anche se poi abbiamo dovuto fare i conti con la sua fragilità muscolare. Anche per lui c’è stato un finale di stagione anticipato a causa di un infortunio prima del quale aveva segnato 1 gol.
In chiusura gli elementi che hanno giocato una o poche partite. Su tutti Simone Trombetti, per lui 3 presenze e 1 gol e tanto encomiabile impegno. Segue Edoardo Rencricca (2 presenze), Matteo Rencricca (2 gare anche per lui), Francesco Sforza (1 presenza e 3 gol), Marco Guerra (1 gara, 1 rete), Gianluca Bisogno e Francesco Tani (1 gara a testa).
Ricordiamo anche i giocatori che hanno partecipato solo agli stage senza mai essere convocati per impegni ufficiali: Emanuele Maiozzi, Fabio Petecchia, Alberto Petecchia, Andrea Musumeci, Fabrizio Di Pietro, Marco Di Biase, Daniele Rossi, Marco Taricone e Leonardo Del Re. A loro un sentito ringraziamento.
INFINE UN ENORME GRAZIE A TUTTI I TIFOSI CHE CI HANNO SOSTENUTO. IL VOSTRO CALORE CI E’ ARRIVATO FORTE E DRITTO AL CUORE!
Un abbraccio vale più di mille paroleSi vince fuori e dentro il campoSimone, che emozione!
MERCOLEDI’ 10 LUGLIO 2013, ORE 22.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, II GIORNATA
GARA 830
SVEZIA TWENTE PAINTS – OLYMPIC 2000
9-10 (4-6)
Una partita in un attimo, un battito di ciglia, l’istante in cui l’arbitro emette il primo dei tre fischi finali, Perrone e Montaldi si guardano, c’è un momento di inconsapevolezza, poi un barlume simultaneo colpisce i due e gli fa capire che si, l’Olympic è in finale di Europa League.
E’ stata una partita epica, da consegnare agli annali, da conservare nel cuore come tante altre in questo torneo che sta vedendo l’Olympic protagonista. I gialloblù perdono pezzi a ogni incontro, giocano con tantissime difficoltà eppure anche stavolta hanno scavato in fondo al loro cuore e trovato quelle energie per battere il proprio avversario all’ultimo secondo.
E’ stato un match molto simile a quello contro il Mo’viola. C’è stato il momento delle convocazioni, difficoltose come al solito con Rencricca indisponibile, Aschettino ancora out dopo l’infortunio della settimana scorsa e Santolamazza che dava forfait in mattinata per un brutto mal di schiena. Praticamente tutta la difesa era fuori come per un virus che colpiva un singolo reparto. Restava un’unica cosa da fare, mettere Montaldi al centro della difesa, il rientrante Caserta a sinistra e Formica adattato a destra e poi sperare nell’impresa di carattere.
Solo che di fronte c’era la Svezia, non una squadra qualunque, un avversario che ci sarà un motivo per cui ci ha battuti 19 volte nei precedenti 28 incontri.
E poi dopo una giornata di attesa febbrile è arrivato il momento della partita. Palla al centro per il sorteggio con Montaldi investito per una sera dei gradi capitano. Lui, l’ex più fresco di una partita di ex, il giocatore che per situazioni contingenti era chiamato a dare qualcosa di più, vuoi per la mancanza di difensori, vuoi perché quella maglia dorata l’ha indossata decine di volte.
Si parte e di fronte trovi la storia del calcio a 5: Gianluca, Fabio e Marco Atzeni e sorpresa dell’ultimo minuto l’ex che non ti aspetti: Marco Civita, da tempo lontano dal calcio ma con 19 presenze in gialloblù tra il 1999 e il 2000.
L’Olympic però non si è fatta emozionare da cotanto avversario e ha segnato per prima grazie al Mimmo Maravilla, che mancava dal 21 maggio e si è fatto subito perdonare con la prima serpentina della sua partita.
Poi la Svezia ha pareggiato ma il primo tempo è stato quasi e solo un monologo gialloblù con i giocatori che si dividevano equamente la parte del protagonista. C’è stato anche tanto nervosismo, come ci si poteva aspettare da un derby, e l’arbitro ha avuto il suo bel da fare per calmare gli animi fino a che non ha ritenuto opportuno allontanare tutta la panchina dell’Olympic, piena di elementi non autorizzati tra cui un esagitato e accorato Collu.
Nei primi venticinque minuti di battaglia l’Olympic ha saputo portarsi avanti fino al 5 a 1 che è diventato 5 a 4 quando la squadra ha avuto un crollo atletico ma che pochissimo prima dell’intervallo si è trasformato in 6 a 4 grazie ad un pregevole tiro libero di Fabio Formica.
Poi la ripresa che è stata ancora più vivace ed emozionante del primo tempo. La Svezia accorciava immediatamente le distanze, poi pareggiava ma ogni volta che gli avversari raggiungevano il pareggio una scintilla di vitalità permetteva ai nostri di portarsi in avanti. E’ successo per il 7 a 6, per l’8 a 7 e per il 9 a 8. Ogni volta sembrava che la Svezia fosse abbattuta eppure arrivava anche il 9 a 9, la rete di Fabio Atzeni a due minuti dalla fine, il gol che non solo allontanava il sogno finale dell’Olympic ma che faceva pensare ad un crollo psicologico e fisico dei nostri e ad una immeritata sconfitta dopo che la squadra aveva meritato di stare sopra fino a quel momento.
Invece al minuto numero quarantotto l’Olympic trovava per la terza volta consecutiva nelle ultime tre partite la forza per uccidere sportivamente l’avversario: Formica completava la sua serata da sogno involandosi verso il portiere che commetteva fallo. Lo stesso numero 10 gialloblù si sistemava la palla per la punizione da fuori area e il resto è storia.
Il missile abbatteva la fortezza della Svezia bucando la rete, poco dopo l’arbitro emetteva quei magnifici tre fischi e ci riportava alla scena quasi onirica raccontata all’inizio di questo articolo.
Subito dopo abbracci a non finire e già si cominciava a sognare la finale resa possibile dalla sconfitta del Mo’viola che perdendo contro il Blockbuster consegnava in un colpo solo le chiavi dell’atto conclusivo di Europa League all’Olympic e allo stesso Blockbuster.
L’immediato futuro ora ci riserva un antipasto della finale mercoledì 17 luglio: l’ultima gara del girone, ininfluente, da giocare contro il Blockbuster. Poi, due giorni dopo, la finale vera e propria in cui l’Olympic non potrà contare su mezza squadra.
Potrà invece contare sul grande cuore gialloblù che in questo torneo c’è stato sempre, a prescindere da chi ha giocato. Questa squadra è nata la sera della pesante sconfitta contro la Lidense. Quella sera l’Olympic non aveva smesso di correre nemmeno sotto di nove gol e questa esperienza l’ha portata con se meritando il pareggio allo scadere contro il Blockbuster nel girone e andando a vincere partite storiche contro Mo’viola e Svezia.
E ora la storia ci aspetta, un altro piccolo sforzo e si va in Paradiso.
PAGELLE
PERRONE: 7
Partita da far tremare le ginocchia contro avversari che sono stati compagni per tanto tempo e di cui si conosce a forza, l’esperienza e soprattutto i danni che possono fare con un pallone tra i piedi. Eppure il portiere gialloblù non trema, non è perfetto come contro il Mo’viola ma gioca una gran partita e distribuisce equamente tra primo e secondo tempo le parate che risulteranno decisive. Poco prima del fischio finale toglie dalla rete un tiro a giro di Gianluca Atzeni.
MONTALDI: 7.5 cap.
Presenza numero 83 e prima da capitano, un onore riservato a pochi ma che lui ha meritato non solo perché questa era una partita speciale per lui ma soprattutto come coronamento di una stagione in cui è diventato un punto fermo della squadra sia a livello tecnico che a livello morale. In campo ha offerto una prestazione monstre giocando cinquanta minuti da difensore centrale fisso con sacrificio e concentrazione. Ha segnato una doppietta e offerto a Ruggeri un assist al bacio e il fischio finale ha sancito la sua serata perfetta. Purtroppo non potrà giocare la finale per motivi personali ma questo torneo e questo traguardo portano la sua firma in calce.
FORMICA: 8
Avevamo puntato su di lui come probabile risolutore di questa specie di semifinale e avevamo avuto ragione. Il gol della vittoria a due minuti dalla fine è solo la punta dell’iceberg della sua prova in cui ha segnato una tripletta ma soprattutto ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere nelle ultime uscite. Il ruolo di esterno destro gli calza come un vestito perfetto. Da quella posizione è riuscito a difendere con grande dedizione e ripartire facendo danni ingenti alla difesa avversaria. E’ stato tra i più nervosi nel primo tempo ma nella ripresa ha saputo subire con pazienza i falli avversari e punire la Svezia con una punizione perfetta.
CASERTA: 7.5
Il Mimmo Maravilla dopo 49 giorni di assenza ha saputo tornare dal cono d’ombra in cui si era infilato e ha ricordato a tutti quanto può essere importante per l’Olympic. Non ha avuto grande concentrazione in fase difensiva ma dal centrocampo in su è stato una spina costante nel fianco della Svezia che già aveva punito con due gol nel 2011 senza però riuscire ad uscire vittorioso dal campo. Ieri ha segnato l’1 a 0 e poi ha confezionato due assist nel suo stile. Dopo la finale di Europa League che vinse quasi da solo due anni fa riuscirà a regalare all’Olympic un’altra gioia?
RUGGERI: 7.5
La Tempesta Perfetta che si abbate sulla Svezia: comincia con un assist da calcio d’angolo per Fantini, prosegue con un gol e finisce con una gemma di infinita bellezza che poteva essere il gol vittoria. Non lo è stato perché la Svezia poco dopo segnava il suo ultimo gol della serata ma quel pallonetto al volo, scagliato in corsa, che è finito sotto il sette rimane una delle reti più belle di questa stagione gialloblù. Ancora decisivo, Alex è una delle grandi rivelazioni di questa annata.
FANTINI: 7.5
Partita di grande sacrificio perché la Svezia ha un solo schema: il playmaker da il via all’azione e si incunea nell’area gialloblù in attesa del passaggio di ritorno quindi Andrea ha dovuto spesso fare metri a rincorrere il suo diretto avversario, una cosa che non gli capita di rado. Invece lui l’ha fatto spesso con buoni risultati e oltre a questo lavoro ha trovato il modo di segnare una doppietta. In finale lui e Perrone saranno gli unici superstiti tra i veterani gialloblù, una grandissima responsabilità.
MERCOLEDI’ 3 LUGLIO 2013, ORE 21.15
STADIO LONGARINA, VII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, I GIORNATA
GARA 829
OLYMPIC 2000 – MO’VIOLA S.p.A.
4-3 (2-2)
MARCATORI: 2 MONTALDI, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI
MIGLIORE IN CAMPO: MONTALDI
La serata di ieri è già nella storia come nella storia sono entrati (ancora e ancora senza stufarsi) i giocatori gialloblù che ieri hanno compiuto l’ennesima impresa. Per ora è solo una vittori ottenuta in condizioni estremamente difficili ma da questa squadra ci aspettiamo presto qualcosa di importante perché lo spirito indomito visto ieri può portare solo a compiere imprese sempre più belle e importanti.
Partita da far tremare le ginocchia: esordio in Europa League, debutto con un derby contro il solito spinoso Mo’viola, formazione come è lecito aspettarsi in questi ultimi sei mesi ovvero in piena emergenza.
Eppure per questa partita i convocati erano sette e non c’erano prospettive di forfait invece il diavolo ci ha messo lo zampino un’altra volta prima interponendo tra il campo e Fabio Formica un impegno di lavoro irrinunciabile e poi procurando un infortunio a Leo Aschettino al primo minuto di gioco.
Sembrava una barzelletta: la squadra nel riscaldamento aveva programmato un preciso assetto di gioco e poi, dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, tutto veniva mandato all’aria da una contrattura balorda che costringeva il numero 3 dell’Olympic ad abbandonare definitivamente il terreno di gioco e i compagni a giocare senza cambi per cinquanta minuti.
Un’eresia solo pensarlo con il caldo e l’umidità di ieri. Però in quel momento scattava una reazione motiva che dire devastante sarebbe riduttivo: non facevi in tempo a capire il nuovo assetto gialloblù che Ruggeri da calcio d’angolo trovava Montaldi appostato sul secondo palo. Gol, cavolo!
E poi il 2 a 0, suntuoso, con Fantini che ispirava Ruggeri che fa assist man diventava realizzatore battendo Carassai.
In vantaggio di due reti l’Olympic continuava a giocare e sfiorava il 3 a 0 con Fantini che coglieva il palo poi però, verso il quindicesimo di gioco, l’Olympic comprensibilmente calava ed usciva il Mo’viola che dopo qualche tentativo sventato da Perrone accorciava le distanze con Verdesca mentre prima dell’intervallo lo stesso centravanti, in autunno accostato alla stessa Olympic, trovava la rete del pareggio.
Come tante altre volte, nell’intervallo di partite destinate ad entrare nella storia, non si vedeva paura negli occhi dei nostri giocatori. Questo era il momento decisivo per capire cosa sarebbe successo nei secondi venticinque minuti di gioco. Ti aspetti di vedere volti stravolti dalla fatica, lo spettro della paura negli occhi, il timore di vedere crollare quanto di buono fatto per la mancanza di energie. No, non abbiamo visto niente di tutto ciò, solo determinazione e sicurezza dei propri mezzi.
La ripresa era un calvario per il Mo’viola che usciva indenne da una decina di occasioni nitide. Daniele Rossi e compagni arrivavano dalle parti di Perrone, più volte, ma se contiamo le occasioni da gol per ogni squadra ci accorgiamo che il bilancio e decisamente a favore die gialloblù. Il capitano dell’Olympic non si faceva mai sorprendere mentre Rencricca segnava il 3 a 2 con un tiro da fuori che sbucava tra gambe, stinchi e polpacci.
Poi la sofferenza finale, inevitabile in queste serate, il portiere del Mo’viola evitava il gol della sicurezza tante volte e al quarantanovesimo arrivava il terzo gol di Verdesca, la rete che poteva essere la classica beffa.
Invece, al cinquantesimo, proprio come era successo contro il Blockbuster, arrivava la scintilla finale di una gara sfavillante: Montaldi si invola sulla fascia, tira da posizione impossibile e buca la rete viola. 4-3 e tutti a casa, non prima però di un paratone di Perrone su un tiro dalla distanza con deviazione.
Goduria, esaltazione, felicità: ci sta tutto festeggiare adesso ma ci deve anche essere la consapevolezza che la strada per la finale è lunga e già sappiamo che da adesso in poi non potremmo disporre di Rencricca (motivi personali), che Aschettino ha forse concluso la sua stagione con l’infortunio di ieri, che Montaldi mancherà nell’ultima partita e che continueranno ad esserci tutti quei problemi che hanno reso epico il match di ieri.
Continuiamo a vivere alla giornata, mettendo il cuore nel nostro calcio e vediamo cosa riusciamo a fare.
PAGELLE
PERRONE: 8 Cap.
Tante le parate, una su tutte: quella all’ultimo minuto che salva il risultato. Palla velenosa deviata e tuffo felino alla sua sinistra.
RENCRICCA A. : 8
Con Verdesca è un incontro di boxe, sumo, muai thai e anche scacchi. A volte vince il Libero di Centocelle, altre il bomber di Ostia ma alla fine è l’Olympic a vincere. A metà ripresa Trova anche il gol del provvisorio 3 a 2, il quarto in altrettante presenze.
ASCHETTINO: s. v.
Che sfortuna: dopo nemmeno trenta secondi di gioco deve abbandonare il campo per infortunio. Fa capire il suo attaccamento alla squadra non lasciando soli i compagni e rimanendo in panchina per tutta la gara facendo sentire la sua presenza carismatica. Praticamente non ha giocato ma dopo aver fatto parte dei mitici “Cinque del Kristall” contro il Bronx (8 marzo 2007, Olympic – Bronx 5-3, in campo Perrone, Rencricca A., Aschettino, Bisogno, Brusco) entra di diritto anche nei “Cinque più Uno della Longarina”.
MONTALDI: 8
In una serata in cui tutti meriterebbero di esseri premiati viene eletto come migliore in campo per la sua doppietta che apre e chiude la contesa. Il gol della vittoria all’ultimo minuto è la sua rete numero 87 in gare ufficiali con la maglia gialloblù, il quinto sigillo in questa competizione.
RUGGERI: 8
La sua migliore prestazione da quando gioca con l’Olympic, quella in cui è sembrato maturo, concentrato per cinquanta minuti, attento alle disposizione dei compagni più esperti. E’ poi stato decisivo prima con l’assist per l’1 a 0 di Montaldi e poi segnando il 2 a 0 aprendosi un tunnel meraviglioso tra le maglie della difesa viola e per sfruttare l’assist di Fantini. Non ha tradito le grandi aspettative, il futuro è suo.
FANTINI: 8
Il primo attaccante e il quarto difensore gialloblù nella grande battaglia con il tradizionale avversario di sempre. Alla partita ufficiale numero 201 non segna ma confeziona l’assist per Ruggeri e poco dopo colpisce un palo clamoroso.