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Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-4

MERCOLEDI’  30 APRILE 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 879

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, III GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

4-4 (1-3)

 

MARCATORI: 1 FANTINI, 1 FORMICONI, 1 LI CAUSI, 1 RUGGERI

 

La Challenge Cup 7, torneo in miniatura e senza tante pretese, ha avuto il grande merito di restituire ai tifosi gialloblù un’Olympic diversa da quella vista finora in questa deludente stagione. L’aberrante sequela di sconfitte maturate nei mesi invernali aveva creato un’idea della nostra squadra così negativa da far credere a giocatori e tifosi che si andasse al campo già sconfitti invece due settimane fa arrivò il pareggio in rimonta sullo Scarsenal pur con una prestazione balbettante.

La settimana scorsa invece era arrivata la bellissima vittoria contro il Mo’viola che in pratica ci aveva qualificato al 90% per la finale mentre questa settimana l’Autoricambi Bernocchi ci aspettava per consegnarci il pass ufficiale per l’atto conclusivo del torneo.

Nella partita precedente il Mo’viola aveva fatto a fette lo Scarsenal infliggendogli un pesante passivo e qualificandosi per la finale. Con questo risultato il Bernocchi avrebbe dovuto vincere con diciassette gol di scarto per eliminare l’Olympic.

Con questa premessa i gialloblù, pur con le assenze pesantissime di Montaldi e Collu, scendevano in campo con una certa tranquillità e forse proprio questo stato animo, unito alle due precedenti prestazioni, ha contribuito a cambiare definitivamente la percezione che avevamo della nostra squadra.

Certamente l’eccessiva tranquillità ha anche fatto in modo che il Bernocchi, che finora le aveva perse tutte, mettesse in difficoltà l’Olympic ma nonostante ciò, e forse e difficile farlo capire a chi non era presente al campo, l’alone di negatività sulla squadra era sparito ed era sparita anche la spiacevole sensazione che non si potesse fare altro che perdere.

Lo 0 a 1 dei gialloneri avversari arrivava su calcio su punizione ma era subito pareggiato dalla rete di Alex Ruggeri che siglava la sua prima rete in Challenge Cup con la maglia dell’Olympic andando a pressare il portiere e infilandolo con un tocco malandrino. La difesa dell’Olympic era composta da Rencricca e Li Causi ma la mancanza di un terzo elemento duttile a completare il trio (come Santolamazza, Formiconi o Montaldi) faceva si che la squadra perdesse compattezza e permetteva al Bernocchi di chiudere la frazione sull’1 a 3. I nostri dal  canto loro avevano più volte sfiorato il gol con Rencricca (traversa clamorosa e poi tiraccio alto a porta sguarnita) e Ruggeri (palombella magica deviata dal portiere in angolo con un prodigioso colpo di reni) ma si sa che nel calcio se non la butti dentro prima o poi il gol lo prendi.

Se tutto sommato la prima frazione dell’Olympic, nonostante lo svantaggio, era stata abbastanza positiva, i primi dieci minuti della ripresa sono stati disastrosi ed è stato un mezzo miracolo non avere preso il quarto gol in questa fase (e qui sono state importanti almeno tre parate del capitano) poi però con l’entrata di Formiconi l’Olympic ha recuperato una certa razionalità e proprio il numero 8 realizzava il gol del 2 a 3.

Nella fase migliore della nostra squadra arrivava lo sfortunato gol del 2 a 4 (tiro deviato da Fantini) ma proprio quando sembrava che l’Olympic potesse accontentarsi di questa sconfitta veleggiando senza entusiasmo verso la finale arrivava la rimonta dei nostri ragazzi che pur non giocando bene come nel primo tempo trovavano una rinnovata forza grazie al cuore e all’entusiasmo. Il gol del 3 a 4 era opera del sempre più decisivo Li Causi che ribatteva in rete una respinta del portiere sul tiro di Rencricca mentre al minuto 51, in pieno recupero, arrivava la botta di Fantini che equilibrava il risultato.

Il momento era bello, il bomber insaccava e la squadra intera lo abbracciava e festeggiava dando così a tutti l’impressione che davvero qualcosa fosse cambiato. E come diceva Pizzul: “tutto molto bello!”

E ora la finale, bella, perché sempre bello pensare di giocarsi qualcosa, soprattutto dopo questo inverno freddo e buio che ha passato la squadra. E poi la primavera, verso l’estate, con i due tornei estivi in cui la squadra dovrà confermare questi progressi. Aprile è stato un bel mese, maggio, giugno e luglio lo saranno?

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Impotente nel primo tempo, benissimo a inizio ripresa nel momento peggiore dell’Olympic, poi un po’ lento a scendere sul quarto gol avversario.

 

RENCRICCA A. : 7

A parte i primi dieci minuti della ripresa, in cui la squadra ha un atteggiamento folle e confusionario, è protagonista di una gara buona in cui toglie le castagne dal fuoco con interventi precisi anche se un po’ rischiosi. Nel finale ha due occasioni per regalare all’Olympic la vittoria ma dopo la traversa colpita nel primo tempo si era capita che non era la sua serata per segnare. A inizio mese, nella brutta serata dell’eliminazione dall’Europa League Marakaibo, aveva toccato le 300 presenze in gare ufficiali; mercoledì prossimo in finale toccherà le 400 partite totali in gialloblù: un monumento vivente.

 

LI CAUSI: 7

Aprile lo ha consacrato come un pezzo insostituibile di questa squadra grazie a tre partite via via sempre più incoraggianti ed entusiasmanti. Anche ieri sera ha dato equilibrio alla squadra e in più si è confermato un mix tra un difensore e un giocatore più offensivo, diciamo alla Bisogno. Ha offerto a Formiconi la palla del 2 a 3 con una fuga sulla fascia da ala vera e ha segnato il gol del 3 a 4 con precisione e senso del gol. Finalmente possiamo dire di aver fatto un buon acquisto.

 

FORMICONI: 6.5

Questa partita la possiamo considerare come la sua prima da titolare in questa stagione. Contrasta con efficacia, da equilibrio alla squadra come Li Causi fa sulla fascia opposta e con loro due in campo anche giocare con tre difensori non è sinonimo di sterilità offensiva. Anche contro il Bernocchi è arrivato il gol, il secondo in Challenge Cup 7 dopo quello al Mo’viola la settimana scorsa.

 

RUGGERI: 6

Alla continua ricerca di quell’assennatezza tattica che un giocatore a cui si richiede duttilità deve dare. Brilla a sprazzi nel primo tempo quando da sicurezza alla squadra realizzando l’1 a 1 e quando per poco non realizza un euro gol con un tocco morbido che avrebbe fatto scendere giù  lo stadio. Rete numero 40 in gare ufficiali, la cinquantesima in totale.

 

FANTINI: 6.5

L’attaccante che serviva all’Olympic è tornato con il sesto gol nel torneo, anche questo decisivo come i precedenti cinque. Il tiro che buca la rete arriva in pieno recupero a concretizzare e sintetizzare tutti gli sforzi e i progressi fatti dalla squadra in questa Challenge. Purtroppo non sarà in campo in finale.

Olympic 2000 – Scarsenal 6-6

Ecco le pagelle della partita di ieri. Nell’intervento di domani una panoramica della prima giornata di Challenge Cup 7 e la relativa classifica.

MERCOLEDI’ 16 APRILE 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 877

CHALLENGE CUP 7, PRIMA FASE, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SCARSENAL 6-6 (2-4)

 

MARCATORI: 2 LI CAUSI, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: LI CAUSI

 

Poco più di un anno fa l’Olympic conquistava la sesta Challenge Cup al termine di una finale combattutissima contro il Real Molteni. Dodici mesi dopo sono cambiate tante cose, dalle più piccole, come il fatto che Alex Ruggeri vestiva la casacca giallorossa del Molteni, alle più grandi ovvero che l’Olympic attraversava un buon momento e una buona stagione. Oggi, lo sappiamo, tutto è cambiato. l’Olympic sta vivendo una delle crisi peggiori della sua storia e l’esordio nella settima Challenge Cup riveste un significato particolare che si può riassumere in una sola parola: speranza.

 

I tifosi accorsi alla Longarina hanno esultato come matti per la doppietta di Li Causi in avvio (gol inframezzati dalla rete dello Scarsenal), hanno riposto grandi speranze nella buona prova di Santolamazza ma sono poi crollati nello sconforto quando l’arbitro mandava le squadre all’intervallo con lo Scarsenal in vantaggio per 4 a 2.

Sembrava un’altra serata grama, un’altra notte da dimenticare.

 

Invece, alla ripresa delle ostilità, l’Olympic ha saputo tirar fuori i cosiddetti “cojones” recuperando una partita difficile contro un avversario che a dispetto del nome non è più così scarso. L’Olympic è stata forte nell’animo, è stata anche più forte della sfortuna più nera che ci sia che per sette volte ha indirizzato i tiri di Montaldi e Rencricca sui pali più che mai amici di Tani e ha convinto i tifosi che di questa squadra ci si può ancora innamorare.

 

In particolare sul punteggio di 5 a 4 Montaldi ha colpito l’ultimo palo della sua serata surreale e sul rovesciamento di fronte lo Scarsenal ha segnato il gol del 4 a 6. Gol sbagliato, gol subito. Sembrava finita invece la rimonta è arrivata lo stesso e quando Fantini ha spedito alle spalle di Tani il gol del definitivo 6 a 6 c’è stato un urlo liberatorio. Si poteva e si doveva vincere ma in una stagione come questa in cui l’Olympic è stata maledettamente inadeguata e maledettamente sfortunata una prova così fa morale, fa sperare e perché no anche un po’ sognare.

E’ una piccola coppa, una piccola Challenge Cup ma se si vincesse sarebbe un trofeo, un bel trofeo da ricordare e sui porre le basi per un futuro migliore.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6.5 cap.

Lo Scarsenal ha i pali, l’Olympic ha Perrone che nel secondo tempo evita almeno tre gol fatti agli insidiosi gemelli Cabitza.

 

RENCRICCA A. : 5

Un buon secondo tempo (con gol tra l’altro) cancella solo in parte l’esecrabile prima frazione in cui sembra lontano anni luce dal campo.

 

LI CAUSI: 7

Lo speravamo e la conferma è arrivata: dieci giorni fa contro il Web Geometri era parso in ottima forma, ieri sera è stato il migliore in campo con una prova in cui si è rivelato il miglior difensore gialloblù. Non solo, ha anche segnato una splendida doppietta e realizzato un assist. Peccato per l’ammonizione e l’errore dul gol di Bisogno nella ripresa, altrimenti la sua serata sarebbe stata memorabile.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Prima da titolare alla grande. Trema un po’ all’inizio ma poi cresce moltissimo e nella ripresa è una sicurezza. Dato importante, non soffre mai atleticamente. In questa parte di stagione si alternerà con Formiconi: per ora sono alla pari.

 

MONTALDI: 7

Il Full Monty nazionale ieri era in grazia di Dio e per uno che in una partita colpisce sei pali è tutto dire. La sua doppietta è decisiva ma non è solo questo, c’è dell’altro. Contro lo Scarsenal il numero 7 gialloblù è stato un martello dimostrando che le cose migliori le può fare in avanti e i rientri di Formiconi e Santolamazza e la crescita esponenziale di Li Causi possono aiutare l’Olympic a disporre di un attaccante in più.

 

FANTINI: 6.5

Molto meglio rispetto alla sua media di questo periodo. L’unico problema è che conclude poco ma il suo lavoro come primo disturbatore della costruzione di gioco avversario è fatto in maniera eccezionale. Il gol è da vero rapinatore d’area ma dovrà trovare nuove soluzioni per i tiri perché al momento viene servito poco e male dai compagni.

 

RUGGERI: 5

Timido e poco intraprendente, anche troppo prevedibile. Deve capire come riuscire a far esplodere il proprio talento.

Olympic 2000 – Web Geometri.it 4-7

 

LUNEDI’ 8 APRILE 2014, ORE 22.45

LONGARINA

GARA #876

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, QUARTI DI FINALE

OLYMPIC 2000 – WEB GEOMETRI.IT

4-7 (1-2)

 

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 MONTALDI

 

E’ finita. Spesso queste due parole hanno sintetizzato l’ultima cronaca di un torneo a cui ha partecipato l’Olympic anche se questa volta non riescono a far comprendere bene il travaglio di una squadra che ha cominciato in modo eccelso questa competizione per poi calare vistosamente e infine ritrovare orgoglio, determinazione e una buona prestazione quando ormai era troppo tardi.

Finisce senza gloria il Marakaibo, finisce in un quarto di finale qualunque, come nella metà degli anni novanta quando i gialloblù non riuscivano a superare il primo ostacolo a eliminazione diretta. E soprattutto finisce con tantissimi rimpianti perché ad essere eliminata non è l’Olympic che più brutta non si può degli ultimi tempi ma quella che probabilmente è stata una delle migliori Olympic di questa stagione.

Non è un caso che contro il Web Geometri la bella prestazione si arrivata con la formazione praticamente al completo e che la buona prova sia passata attraverso una prova discreta della difesa che ha visto per 35 minuti buoni un ottimo Rencricca e un Li Causi a grandi livelli.

Poi la squadra è calata mentre e sul più bello, quando sembrava che la rimonta fosse possibile, la differenza l’ha fatta il miglior giocatore avversario, un attaccante che ha fatto vedere i sorci verdi a Belli e compagni e senza il quale i nostri avversari non avrebbero avuto possibilità.

La cronaca del match che ha sancito la fine del Marakaibo è fitta di avvenimenti, a partire dal minuto 9 quando il Web colpiva la traversa, occasione presto ribattuta da Li Causi che dopo una bella combinazione con Fantini sfiorava di poco il palo alla destra del portiere avversario.

Il conto delle occasioni era totalmente sbilanciato a favore dei nostri avversari che impegnavano Belli per tre volte consecutive ai minuti 10, 12 e 14. Gol mangiato, gol subito, dice il proverbio e infatti l’Olympic passava in vantaggio grazie a Ruggeri, da poco entrato, che al diciassettesimo, imbeccato da Rencricca siglava l’1 a 0 con un gol bellissimo.

Purtroppo, come spesso accade, il miglior momento gialloblù fa scaturire il miglior momento avversario infatti prima il Web sfiorava il gol al diciannovesimo e poi in due minuti (21’ e 22’) perfezionava un uno due che ribaltava il punteggio. Le squadre andavano così al riposo ma l’Olympic prima dell’intervallo accresceva i suoi rimpianti con le occasioni di Rencricca e Montaldi avvenute entrambe al ventitreesimo quando il numero 4 falliva l’ennesimo tiro libero della stagione e il numero 7 colpiva la parte alta della traversa.

La ripresa era al cardiopalma: l’Olympic subiva due gol al 32’ e al 36’ non riuscendo mai ad arginare il fortissimo e brevilineo attaccante avversario ma poi riusciva ad incanalare le proprie energie nervose nel modo più giusto riuscendo quasi a perfezionare la rimonta. Al 38’ Montaldi trafiggeva il portiere mentre al 41’ arrivava anche il 3 a 4 grazie a Fantini che concludeva la migliore azione corale di questa stagione.

Purtroppo la gioia era effimera perché tra il 3 a 4 di Fantini e il 3 a 5 avversario trascorrevano pochi secondi. Questo gol in particolare apriva la fase finale del match in cui Montaldi sostituiva Belli tra i pali e l’Olympic si sbilanciava alla ricerca disperata del pareggio. Finiva 7 a 4 per il Web che dopo cinque sconfitte consecutive in Champions League trovava la vittoria che valeva una meritata semifinale di Europa League.

La crisi gialloblù assume ora contorni allarmanti ma proprio la serata più nera appare forse meno brutta per merito di questa prestazione che forse definire positiva è esagerato ma certo si differenzia enormemente dalle altre partite di questo periodo.

Una difesa ritrovata può significare molto in chiave futura, cogliamo questo piccolo raggio di speranza e che possa illuminare la primavera.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Benissimo nel finale di primo tempo anche se al 21’ ha sulla coscienza il pareggio del Web e andare all’intervallo in vantaggio avrebbe significato molto. Il Marakaibo ha segnato il suo ritorno in campo come titolare dell’Olympic con risultati buoni e altri meno positivi. L’obiettivo sarebbe trovare un equilibrio di rendimento.

 

RENCRICCA A. : 6.5 cap.

L’ultima gara del torneo coincide con la sua trecentesima gara ufficiale. Molto bene in difesa in marcatura del gioiello avversario ma la sua tenuta dura 35 minuti e quando cala l’attaccante del Web ha ancora birra da vendere. Bello l’assist per l’1 a 0 di Ruggeri: è il suo passaggio vincente numero 7 in questo torneo.

 

LI CAUSI: 7

Seppur con una caviglia ancora dolorante è il miglior gialloblù della serata e fa ben sperare per una primavera e un estate da protagonista. Con lui in campo i gialloblù hanno una solidità invidiabile.

 

MONTALDI: 6+

Si è visto a tratti un Montaldi simile a quello dei tempi belli, soprattutto in avanti dove ha spinto e costruito. Bello il gol, buonissimo anche il suo apporto come libero aggiunto quando, dal 42’, sostituisce Belli tra i pali e l’Olympic beneficia di un portiere di movimento.

 

FORMICA: 6

Portatore di legna, si carica la squadra sulle spalle facendola salire e procurandosi falli ma in avanti è sterile e spreca l’unica opportunità avuta calciando a lato a porta vuota. Solo tre gol in tutto il torneo, davvero poco per uno come lui.

 

FANTINI: 6

Il numero 9 un gol lo segna ma la sua efficacia e la sua grinta si affievoliscono con il passare dei minuti. Miglior marcatore della regular season con 14 reti, in coppa invece ne ha segnati solo 3.

 

RUGGERI: 6.5

Come difensore è stato pessimo perché due gol decisivi degli avversari scaturiscono da due sue mancate marcature ma in avanti è l’attaccante dei sogni gialloblù. Segna due gol, il primo bellissimo e in più realizza l’assist per il gol di Fantini, uno come lui ce lo teniamo stretto e lo facciamo crescere. Miglior marcatore gialloblù nel Marakaibo, 9 gol in regular, 11 in coppa.

Olympic A – Olympic B 12-7 (1-4)

MARTEDI’ 1 APRILE 2014, ORE 20.45

LONGARINA

STAGE #48

OLYMPIC A – OLYMPIC B

12-7 (1-4)

MARCATORI OLYMPIC A: 5 FORMICA, 4 RUGGERI, 1 FORMICONI, 1 ROMAGNOLI, AUT. TANI.

MARCATORI OLYMPIC B: 3 RENCRICCA A., 1 FANTINI, 3 BISOGNO

Secondo stage in sette giorni per l’Olympic: mercoledì scorso la classica amichevole in famiglia era servita per staccare la spina dal momentaccio attuale mentre quello di ieri è stato un allenamento in vista della Partita, quella di lunedì prossimo, il quarto di finale dell’Europa League Marakaibo, vera e propria ultima spiaggia di questa parte della stagione.

Ieri sera da una parte c’era Perrone, Santolamazza, Formiconi, Ruggeri e Formica, dall’altra Belli, Rencricca, Fantini, Tani e Bisogno mentre Romagnoli fungeva da sesto uomo un tempo per parte.

Non è stato un grande allenamento, dobbiamo dirlo, almeno non del tutto. Il primo tempo è stato probante, si è giocato al calcio. Molto meno la ripresa quando la condizione fisica è crollata e più che a calcio si è giocato ad uno strano sport in cui non esisteva centrocampo ma solo attacchi e difese che ribaltavano fronti come cassette della frutta ai mercati generali.

Parliamo del primo tempo: l’Olympic A ha sofferto le pene dell’inferno in difesa perchè i giocatori della squadra B anticipavano sistematicamente Romagnoli e Santolamazza segnando quattro gol molto simili. L’Olympic A invece segnava su rigore grazie a Romagnoli. Dopo l’intervallo sono saltati tutti gli schemi e la difesa in verde ha migliorato di molto il proprio assetto. davanti poi Ruggeri e Formica erano devastanti mentre i blu perdevano distanze e concentrazione subendo un’imbarcata di gol e perdendo un match che sembravano inizialmente guidare senza sforzi.

Commenti finali: la partita di lunedì è un crocevia importante e quest’allenamento ha messo in luce Fantini (nel primo tempo) e Formica. Bene anche Ruggeri e Formiconi ma quest’ultimo avrà le sue chances nei tornei primaverili/estivi. Bene anche Tani e Bisogno, che non sono schierabili nei vari tornei anche se il futuro potrebbe riservare loro delle sorprese.

E ora comincia la lunga attesa, nella speranza di vivere una notte magica come non capita da tempo…

PAGELLE OLYMPIC A

PERRONE: 6 cap.

Qualche quaglietta nella ripresa ma dovuta al fatto che non al 100% e non forza alcuni movimenti per non rischiare infortuni. In generale comunque c’è e lunedì farà il numero 12 in panchina.

SANTOLAMAZZA: 6

In questo periodo merita sempre la sufficienza, è il momento della lunga saluta verso la condizione ottimale e anche se si fa anticipare innumerevoli volte dagli attaccanti si vede che ha la volontà di impegnarsi e di correre fino a che ne ha e oltre.

FORMICONI: 7

La nota bella della serata: si dimostra il miglior difensore delle due squadre e segna anche il primo gol della sua stagione. Da valutare in partite ufficiali.

ROMAGNOLI: 5.5 (primo tempo in maglia verde)

Nel primo tempo l’unico gol dell’Olympic A è il suo perfetto calcio di rigore. Purtroppo gli attaccanti avversari lo anticipano con regolarità e continuità.

RUGGERI: 6.5

Svaria, corre, fa confusione, troppa… ma alla fine fa quattro gol, alcuni bellissimi come alcuni suoi movimenti offensivi. Gli vogliamo bene come ad un figlio bravo, un po’ pasticcione ma bravo.

FORMICA: 7

Il miglior attaccante gialloblù di questo periodo. Ottiene falli, segna cinque gol, “litiga” con compagni e avversari e ci convince che la rinascita della squadra può e deve venire da lui.

 

PAGELLE OLYMPIC B

BELLI: 6+

I suoi guanti e un quarto di finale da dentro e fuori: non dico altro.

RENCRICCA A. : 6 cap.

Primo tempo che ricorda i tempi della Madonnetta (lo dice Tani) poi ripresa senza criterio, ma è un discorso generale della squadra, non solo su di lui. segna tre gol.

ROMAGNOLI: 5.5 (secondo tempo in maglia blu)

Vale un po’ per tutti lo stesso discorso: in una squadra senza criterio come è l’Olympic B nella ripresa, è difficile fare bella figura.

TANI: 6

Buon Maghetto nel primo tempo, gli manca solo incisività.

BISOGNO: 6.5

Corre come Italo, segna una tripletta: la fascia destra è sua. Può diventare sua anche una maglia gialloblù…?

FANTINI: 6

Inarrestabile nel primo tempo quando anticipa i difensori come un furetto brevilineo. Nella ripresa si offusca terribilmente. segna un gol.

Olympic A – Olympic B 8-8 (4-7) 3-4 dcr

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MERCOLEDI’26 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

STAGE #47

OLYMPIC A – OLYMPIC B

8-8 3-4 dopo i calci di rigore (4-7)

 

MARCATORI OLYMPIC A: 3FANTINI, 2 RUGGERI, 1 PERRONE rig., 1 TARALLO, 1 BELLI autorete

MARCATORI OLYMPIC B: 3 FORMICA, 2 TARALLO, 1 CIARDI, 1 MONTALDI, 1 ROMAGNOLI

 

SEQUENZA DEI CALCI DI RIGORE:

FANTINI GOL, ROMAGNOLI GOL; LI CAUSI PALO, CIARDI GOL; PERRONE GOL, BELLI GOL; SANTOLAMAZZA GOL, MONTALDI PARATO; RUGGERI PARATO, FORMICA GOL.

 

Quella di ieri è stata una serata di leggerezza e svago per l’Olympic che per un paio d’ore ha lasciato i suoi guai fuori dal terreno di gioco ritrovandosi in un’amichevole senza nulla in palio e che quindi ha permesso ai giocatori di giocare, solo giocare.

Sarebbe lo scopo di ogni partita ma recentemente l’ansia da prestazione, la volontà di uscire dal tunnel e lasciare il fondo sta innervosendo anche i più duri di cuore. Non è una stagione facile a livello mentale e dopo una partita come quella di lunedì ci voleva una serata di disimpegno e tranquillità.

Ma poi l’amichevole di ieri è stata anche un allenamento e quindi le risate e il relax ha lasciato spazio al gioco. Undici i convocati con il totem Tarallo che ha giocato un tempo per squadra. Da una parte hanno giocato Perrone, Santolamazza, Li Causi, Ruggeri e Fantini che dopo un buon avvio hanno subito la veemente reazione dell’altra squadra in cui Belli, Montaldi, Romagnoli, Ciardi e Formica sono sembrati più in forma. Questa squadra, quella guidata da Montaldi, ha chiuso la prima frazione con tre gol di scarto approfittando soprattutto di una fase finale del primo tempo in cui la squadra verde ha perso distanze e ruoli porgendo il fianco agli avversari.

Decisamente meglio invece i verdi nella ripresa quando Tarallo è diventato il sesto elemento che ha permesso a Santolamazza di tirare il fiato. Rinforzati dal tuttofare campano i verdi hanno segnato ben quattro gol subendone solo uno e pareggiando allo scadere grazie ad un calcio d’angolo di Li Causi deviato in porta da Belli. La serata è quindi finita ai rigori dove i gialli hanno dimostrato maggiore freddezza.

La nota più positiva della serata è stata senz’altro l’allentamento della tensione ma anche sul piano tecnico si è visto qualcosa di buono. Buone giocate quindi ma anche buone prestazioni individuali grazie a Perrone, Li Causi, Romagnoli, Montaldi e Formica su tutti. Bene anche Tarallo che non fa parte della rosa di questa stagione ma del resto lui è un evergreen!

 

PAGELLE OLYMPIC A

 

PERRONE: 7 cap.

Dopo la buona prova contro il Mo’viola un’altra prestazione all’insegna della sicurezza. In serate così si permette il lusso di una galoppata con assist a Ruggeri e la trasformazione di un calcio di rigore a inizio ripresa.

 

SANTOLAMAZZA: 6

Da sempre alla ricerca di una continuità che la sua vita privata e professionale spesso gli negano. Per l’ennesima volta ricomincia da zero, nelle gerarchie nella condizione fisica. Per l’ennesima volta pone il primo mattone della sua stagione e finché ne ha è un Santolamazza da apprezzare.

 

LI CAUSI: 6.5

Ogni tanto gli si spegne la luce e commette leggerezze che rimandano agli errori decisivi commessi contro il Mo’viola ma senza questi piccoli black out è un signor difensore che fa la differenza che fa la differenza a livello tecnico e a livello di carisma.

 

RUGGERI: 6

Il Ruggeri di tutta una stagione, quello che alterna cose belle e cose meno belle, quello che può dare 10 e che spesso da 5, quello che se volesse il mondo sarebbe suo. Doppietta per lui.

 

FANTINI: 6.5

Ampie pause per l’altalenante Fantini di questo periodo. Meglio però di Ruggeri perché Andrea è capace di fare reparto da solo, pressa e ha le idee chiare su come si dovrebbe giocare lì davanti: scambi veloci e via. Poi se non riesce le buone intenzioni comunque c’erano.

 

TARALLO: 6.5

Nella ripresa cambia casacca e gioca con l’Olympic A che in quel momento stava perdendo a causa delle sue giocate e invece nel secondo tempo pareggia. Se tanto mi da tanto, la differenza l’ha fatta lui. Un gol in maglia verde.

 

 

PAGELLE OLYMPIC B

 

BELLI: 6.5

Buona partita anche se nel finale è ingannato da un tiro non irresistibile di Tarallo e di fatto l’autogol nel finale nega la vittoria ai suoi.

 

MONTALDI: 6.5 cap.

Si industria a tutto campo con un’intensità che non vedevamo forse dalla scorsa stagione. Punisce Perrone con un tiro dei suoi deviato da Tarallo.

 

ROMAGNOLI: 6.5

Una delle note liete della serata: più sicuro, più solido. Trova anche il terzo gol stagionale.

 

CIARDI: 6

Quest’anno non ha ancora trovato spazio in prima squadra ma ha tanta di quella voglia che non possiamo impedirgli di fare giusti sogni di gloria. Anche per lui un gol.

 

FORMICA: 7

Insostituibile per l’Olympic in questo difficile periodo storico. Per voglia, grinta e determinazione non ha eguali. La sua tripletta è soprattutto figlia del suo ardore agonistico.

 

TARALLO: 7

Molto buono il suo primo tempo: non da punti di riferimento e mette in enorme difficoltà la difesa dei verdi. Quando passa con i verdi i gialli accusano pesantemente.

Olympic 2000 – I Panfili 6-11

OLYMPIC vs VIRTUS PANFILI 6-11 (3-3)
Reti: 2 Montaldi, 1 Ruggeri, Fantini, A. Rencricca, Collu

Eccolo: il fondo. In molti lo auspicavano e attendavano placidamente l’impatto, in molti, scettici, pensavano non si potesse mai raggiungere, in molti speravano di non toccarlo e rialzarsi per tempo, in molti hanno fino ad oggi creduto fosse solo un brutto incubo.
Assolutamente, ci siamo: il fondo.
Più di qualsiasi sconfitta sonora, più di qualsiasi passaggio a vuoto, la partite di ieri ha sancito la rottura di qualcosa e la caduta verso il baratro. Il fischio finale dell’arbitro ha determinato solamente l’ora e l’inizio dell’impatto: il fondo. E’ stato un lungo percorso mentale e temporale, che ha portato allo sfaldamento di una squadra, ora non più squadra ma esseri singoli che son capitati li per caso, in mezzo ad un campo da gioco, a cercar di correre dietro ad un pallone e avversari il più delle volte imbarazzanti. Ogni singolo gol subito ieri testimoniava l’imbarazzo che rappresentiamo. Ogni singolo gol preso ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni giocatore non rincorso e lasciato “fuggire” verso la porta ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni parola non detta ha testimoniato una sol cosa: il fondo. Ogni mancato aiuto al proprio compagno ha testimoniato una sol cosa: il fondo.
IL FONDO. Mettiamocelo ben in testa. Fissiamolo. Conviviamoci.
Sarebbe facile trovar un capro espiatorio ora. Trovar il colpevole. Siamo noi i colpevoli. Ognuno con la sua fetta, ognuno con il suo demerito. Non ci son né ma, né però. Non c’è scusa che possa sostenerci dal fondo. Rimangono solo cocci sparsi per il campo, sparpagliati alla rinfusa, alcuni seduti in panchina, alcuni travestiti da eterni ottimisti, alcuni privi di forze per rialzarsi, alcuni senza la voglia di pensare ad un cambiamento.
LA VOGLIA: ecco il punto focale. Abbiamo ancora VOGLIA? Guardiamoci negli occhi … l’abbiamo ancora? La voglia di GIOCARSELA. Di LOTTARE. Ne abbiamo ancora di questa voglia?
C’è modo e modo per perdere… ieri è stato quello per sancire: il fondo.
C’è modo e modo per andare avanti … la voglia … ripeto, ne abbiamo ancora di questa voglia? Pensiamoci su … ognuno per proprio conto … e poi confrontiamoci senza timore.
Ci si vede al campo per chi ha ancora VOGLIA.
Non sarà facile ora. Non è impossibile.

Le pagelle
BELLI, RENCRICCA, MONTALDI, RUGGERI, ROMAGNOLI, FANTINI, COLLU voto 4: è toccato a loro esser ambasciatori di questa ultima parabola discendente. Son stati i primi ad avvertire l’impatto. Per un tempo hanno cercato di aggrapparsi ai pugnetti e la mani di incitazione whatsappiane, allungando solo di poco l’agonia. E’ bastato poi uno SPILLO per naufragare e perdersi.

Olympic 2000 – FC Vetreria 3-5

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Olympic vs Vetreria 3-6 (2-1)
Marcatori: Rencricca, Ruggeri, Formica
Assist: Formica (gol di Ruggeri)

Olympic ed il suo 2014: se fosse una prova di atletica sarebbe la corsa ad ostacoli, senza aver la percezione della distanza da percorrere e il numero di ostacoli da saltare.
Lunedì sera (17 Marzo), torneo Marakaibo, l’ennesimo ostacolo sulla via della guarigione gialloblù: l’avversario Vetreria (primo del girone di Europa League) e le numerose defezioni che colpivano a grappoli la squadra, ridotta all’osso. Partiamo dalle defezioni. Montaldi out per impegni personali, Fantini alle prese con un fastidio al ginocchio, Collu ancora convalescente post operazione, lo scalpitante Santolamazza non convocabile ed in ultimo Li Causi fuori dai convocabili a poche ore dal match causa imprevisto. L’avversario Vetreria forte del suo primato diventava un banco di prova arduo (ma alla luce dei fatti non proibitivo nel pieno delle forze).
L’Olympic scendeva in campo alle ore 23 circa con: Belli in porta, Rencricca e Romagnoli nel pacchetto difensivo, Ruggeri e Formica a sorreggere il peso dell’attacco. Formiconi ancora lontano dalla forma idonea per determinate gare, unico sostituto in panchina.
L’inizio del match lasciava ben sperare, Olympic concentrata, tonica e vogliosa di far bene. Rencricca su punizione portava in vantaggio i gialloblù, Ruggeri poco dopo appoggiava in porta un ottimo assist di Formica: 2-0.
Pur soffrendo qualcosa il primo tempo si avviava placido sul doppio vantaggio. L’arbitro chiamava il recupero (1 minuto) e Vetreria trovava il gol del 2-1 con un tiro maligno che scheggiava il palo e si infilava alle spalle di Belli. Mazzata psicologica. Il secondo tempo era un’agonia, Vetreria ne approfittava pareggiando e portandosi in vantaggio, l’Olympic tentava di rialzarsi con il caparbio Formica e sfiorava il paraggio con Romagnoli (sarebbe stato il 3-3). Il gol di Formica sul finale, bel fendente in diagonale, non addolciva l’ennesima pillola amara. Tutto da rifare, si deve nuovamente ripartire. E il ripartire ha solo un nome: vittoria.

Belli 5,5 Negli ultimi periodi le sue gare si dividono in due parti: pessimi primi tempi, ottimi secondi. Regala la palla che poi si materializza nel 2-1 con un sventurato rinvio nel primo, salva la porta in più occasioni nel secondo con guizzi felini. La rinascita passa anche attraverso la sicurezza che può darci il nostro portiere.

Rencricca 6 Gol e tanta grinta che il più delle volte non viene interpretata nella giusta maniera.

Formica 6,5 Ci piace. Il Formica combattivo di questo ultimo periodo ci piace. Segna un gol (il definitivo 3-6), nel primo tempo potrebbe farne altri 2, si impegna e non è mai domo. Ripetiamo in questo momento più un esempio da seguire che un giocatore da criticare.

Romagnoli 5,5 Poteva esser la sua serata se realizzava il 3-3 (non arriva per un pelo sull’assist di Formica). In difesa non se la cava male, in fase di impostazione è da rivedere. Semplicità deve essere il suo credo per le prossime gare

Ruggeri 5,5 Vogliamo bene al nostro gioiellino. E forse per questo chiediamo a lui qualcosa in più. Arriverà e lo sappiamo, ma per ora come per Stefano giocare semplice è il modo migliore per riprendere fiducia in se stessi. Un gol e molti errori di posizionamento in campo (spesso alle spalle di Formica e non al suo fianco)

Formiconi 5,5 Ci manca. Manca il suo dinamismo. Per ora accontentiamoci di questi minuti nelle gambe, il processo di crescita è ancora in atto.

Olympic 2000 – Scarsenal 2-3

 

MERCOLEDI’ 13 MARZO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 870

EUROPA LEAGUE APERTURA, II GIORNATA

SCARSENAL – OLYMPIC 2000

3-2 (2-1)

 

MARCATORI: 1 MONTALDI, 1 RENCRICCA A.

 

Una speranza rimane accesa, un lumicino nella notte, nella tempesta che avvolge l’Olympic ma è veramente una piccola luce che va spegnendosi dopo l’ennesima sconfitta in questo torneo di Apertura. Alla quindicesima partita stagionale ci troviamo con una sola vittoria sul campo, un decimo posto nella regular season e un ultimo posto momentaneo nel girone di un Europa League per la quale non sono non riusciamo a competere ma non ci andiamo nemmeno vicino.

Non ci nascondiamo: la rocambolesca sconfitta di misura contro i The Boys ci aveva demoralizzato e caricato. La partita contro lo Scarsenal non si poteva fallire, doveva rappresentare il trampolino verso le due imprese da compiere nelle ultime due partite. Invece ci ha battuto anche lo Scarsenal e ora andare in finale di Europa League diventa un assurda combinazione di risultati nostri e altrui da far rabbrividire.

I gialloblù hanno giocato male contro un avversario che era stato sempre battuto con facilità ma che ha giocato con maggiore tranquillità. Pesanti anche le assenze di Li Causi e Fantini che per l’ennesima volta hanno impedito di giocare con la stessa formazione una gara importante. Non è un attenuante ma l’ennesimo problema di una squadra che non può contare su una rosa affidabile sul piano della continuità.

Nel primo tempo lo Scarsenal ha creato innumerevoli occasioni da gol ed è passata in vantaggio su punizione mentre la seconda rete allo scadere è arrivata a causa di uno svarione difensivo. In mezzo, effimera come una farfalla dai colori sgargianti, la rete del provvisorio pareggio di Rencricca che teneva l’Olympic sull’1 a 1 per poco più di un minuto.

Nel secondo tempo ha pesato parecchio la sensazione di stare a lottare contro il tempo, contro una spada di Damocle che pendeva sulla testa di una squadra che aveva a disposizione venticinque minuti per evitare una quasi certa eliminazione dalla coppa. Il pareggio di Montaldi su calcio di punizione arrivava tardi e comunque diventava inutile allorché Bisogno siglava il 3 a 2 con la più classica rete dell’ex. I rimpianti per l’Olympic, nonostante una sconfitta meritata fin nei più reconditi angoli della ragione, erano il rigore fallito da Rencricca nel finale e i pali colpiti da Montaldi e Romagnoli. La sfortuna era solo l’ennesimo tassello di una situazione sportivamente tragica da cui la squadra non riesce a uscire dando qua e la qualche timido segno di rinascita ricadendo fragorosamente all’ostacolo successivo azzerando ogni progresso.

Va bene, il passato dell’Olympic è ormai inequivocabilmente perso e lontano: i top player di qualche anno fa non ci sono più ma mi rimane un unico dubbio. La splendida Europa League della scorsa estate è stato solo un fuoco di paglia illusorio, un caso isolato, oppure è una dimensione che la squadra può ancora raggiungere? Dateci una risposta ragazzi in maglia gialloblù.

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6- cap.

Tante parate e un’unica incertezza sullo 0 a 1 dello Scarsenal. Spesso salva la baracca intervenendo tempestivamente in uscita ma alla fine sembra il personaggio dell’Urlo di Munch.

 

RENCRICCA A. : 5

Sul voto pesa l’incertezza difensiva che genera l’1 a 2 bianco rosso e il rigore fallito nel finale che poteva almeno dare all’Olympic un punticino di consolazione. Suo l’1 a 1, suoi tanti buoni interventi ma l’intesa difensiva con Romagnoli spesso diventa un incubo kafkiano.

 

ROMAGNOLI: 5

L’uomo affidabile della retroguardia gialloblù finisce per ballare una danza con Rencricca, una mazurka frenetica a cui i gemelli Cabitza partecipano per poi sganciarsi sul più bello e colpire. Colpa della difesa, colpa del gioco difensivo.

Il voto sarebbe stato 5.5 (6 se quel tiro nel primo tempo fosse finito in gol invece che sbattere sul palo) ma nella ripresa l’errore che causa il 2 a 3 di Bisogno è un macigno che nemmeno Atlante potrebbe spostare.

 

MONTALDI: 6-

Si danna l’anima perché non può vedere l’Olympic soccombere in questo modo. Segna un gol con uno dei suoi micidiali e proverbiali tiri, colpisce l’incrocio dei pali ma rimane sempre la sensazione che possa fare di più. Due anni fa era un top player ora un buon giocatore con potenzialità inespresse di campione.

 

FORMICA: 5.5

Il bomber gialloblù stavolta non incide nella posizione di trequartista né in quella di esterno né tantomeno in quella di centravanti come sostituto di Fantini. Si guadagna il rigore ma a parte tanto nervosismo non si nota quasi mai. Ci prova molto, quello si, ma non basta.

 

RUGGERI: 5

Molto atteso a questa prova del 9 ma la fallisce con una prestazione incolore in cui non segna, non rischia, non pressa il playmaker avversario né riesce a trovare le giuste combinazioni con i compagni finendo per isolarsi sulla fascia.

Olympic 2000 – Daje Forte 9-6

OLYMPIC 2000 – DAJE FORTE 9 -6
MARCATORI
4 RUGGERI
2 RENCRICCA
1 FANTINI
1 LICAUSI
1 MONTALDI

Finalmente è arrivata. Si la tanto agognata prima vittoria dell’anno nuovo è giunta come una ventata d’aria fresca. Non importa se è figlia di una prestazione non eccelsa sul piano del gioco, ma quello che importa davvero è che tutti noi, speriamo abbia scacciato una volta per tutte lo spettro della paura di vincere dall’Olympic.
La seconda partita dell’Europa league vedeva come nostri avversari, il Daje Forte. Squadra ampiamente alla nostra portata. Come dicevamo prima, non è stata una partita priva di rischi ma bensì sempre in bilico. La formazione giallo blu capitanata da Rencricca, anche se ha trovato con semplicità le prime due reti dopo pochi minuti. Si è vista più volte aggirare con disarmante tranquillità da una squadra, sia con un evidente tasso tecnico inferiore che con gli uomini contati. Su questi presupposti si è assistito ad un primo tempo, condito da parecchi errori e innumerevoli capovolgimenti di fronte che hanno visto le due compagini arrivare persino sul risultato inaspettato di 3 a 3. Per fortuna ci ha pensato Ruggeri a riportare poco prima dello scadere, il risultato sul 4 a 3 per l’Olympic. Scacciando in un sol colpo le ansie da prestazione che cominciavano a scendere cupe sui volti dei giallo blu.
Anche il secondo tempo, a seguito lo stesso copione del primo. Dove però a differenza della prima parte di gioco, i ragazzi dell’Olympic hanno potuto contare sin da subito, su un risultato che si è avviato sui binari giusti e che però, nonostante il passivo per gli avversari fosse ampio. La porta difesa da Belli, ha corso enormi rischi quasi fino alla fine a volte davvero inutili.
Dopo il triplice fischio che sancirà la fine della gara sul risultato di 9 reti a 6 per l’Olympic. I ragazzi tireranno un enorme sospiro di sollievo e il loro volti, si potranno finalmente lasciare ad un urlo di gioia liberatorio. Vittoria importantissima, prima in Europa League che mancava da troppo tempo e che speriamo tutti possa essere la prima di una lunga serie.

PAGELLE
BELLI 5,5
La difesa non lo ha aiutato di certo. Ma per lui non sarà proprio una di quelle serate da ricordare. Meglio nel secondo tempo, dove vanno sottolineati un paio di ottimi interventi. Gravissimo invece l’errore sul gol da calcio d’angolo che macchia un po’ tutta la prestazione.
RENCRICCA 6
Più volte proiettato nell’aria avversaria che nella propria. Riesce però a tamponare comunque le sortite avversarie, mettendoci la solita grinta e determinazione che lo contraddistingue negli ultimi periodi. Segna anche due reti che coronano una ennesima buona prestazione.
LI CAUSI 6-
Serata di alti e bassi, dove alterna buoni inserimenti senza palla, ad altri meno precisi palla al piede. Segna una rete ma vanno purtroppo evidenziati tanti errori nei passaggi che gli costano quel “ – “ in pagella.
ROMAGNOLI 5,5
Tanto fiato e tanta corsa che però troppo spesso, si tramutano in mancanza di lucidità in fase di costruzione del gioco . Alla fine rimane comunque una Prova generosa e molto vicina alla sufficienza.
MONTALDI 6
E’ stato uno dei più pericolosi bersagliando la porta avversaria da ogni posizione, trovando però il gol soltanto su punizione. Anche lui qualche errore in impostazione ma di minore rilevanza.
RUGGERI 6-
Anche per lui piccola bacchettata per gli errori sottoporta e un pizzico di decisione in più sui contrasti. Segna comunque 4 reti che sono un buon bottino che poteva essere perfino più ampio.
FANTINI 6
Buona copertura a centrocampo e tanta mobilità. Spesso bravo a ricavarsi lo spazio per ricevere il pallone che alla fine gli regala anche un gol.

Olympic 2000 – Non Serve 5-5

 

 

LUNEDI’ 3 MARZO 2014, ORE 23

LONGARINA

GARA 868

EUROPA LEAGUE MARAKAIBO, I GIORNATA

NON SERVE – OLYMPIC 2000

5-5 (4-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 MONTALDI

 

“Finalmente abbiamo conquistato un punto!” Abbiamo sentito distintamente questa frase uscire dalla bocca di un giocatore del Non Serve al termine della partita di ieri. E’ una frase di giubilo per gli avversari e di disperazione per i gialloblù che da la misura del periodo che sta vivendo l’Olympic.

Non riuscire a vincere nemmeno contro questo avversario, che ha concluso la regular season a -2 punti (a causa delle penalità inflitte per due sconfitte a tavolino), sprofonda l’Olympic in un livello ulteriormente inferiore dell’inferno dantesco in cui è entrata dall’inizio di questa stagione maledetta con poche soddisfazioni e un numero pressoché infinito di delusioni e illusioni.

La Longarina era una risaia ieri sera, un campo ai limiti della praticabilità cosparso di zone molto più simili a piscine piuttosto che ad un terreno di gioco. Ha cominciato a piovere con insistenza verso le 22 e quando c’è stato il fischio d’inizio, alle 23 (cosa che nemmeno a Madrid hanno visto mai) il temporale era diventato un fortunale da Tempesta Perfetta. E in questa Tempesta Perfetta non c’era il giocatore più adatto a queste condizioni, mancava infatti George Clooney Fantini e non era l’unica assenza visto che oltre all’ariete gialloblù mancavano anche Formica e Li Causi.

Va bene che l’avversario non aveva mai vinto in questo Marakaibo ma presentarsi al fischio d’inizio con Belli, Rencricca, Romagnoli, Montaldi e Ruggeri e il solo Perrone in panchina è una cosa che metterebbe in difficoltà pure la squadra di Fuga per la Vittoria.

Con l’acqua che cadeva quasi di taglio, l’arbitro che dava forfait per infortunio (arbitrava l’organizzatore del torneo) e tutte queste assenze l’Olympic cominciava la sua partita anche se, per i primi dieci minuti, sembrava che solo Rencricca e compagni giocassero in un pantano. Gli avversari invece sembrava volassero a pelo d’acqua e segnavano quattro gol sul velluto approfittando dell’inadeguatezza del gioco difensivo gialloblù in cui tutti sbagliavano qualcosa, attaccanti compresi.

Quando il risultato stava assumendo i contorni dell’umiliazione sportiva l’Olympic ha tirato fuori la testa dall’acqua offrendo quel minimo sindacale che si richiedeva in una gara del genere. Dopo qualche occasione fallita infatti arrivano i gol, tre, che permettevano all’Olympic di andare all’intervallo con il minimo svantaggio ma con i nervi a fior di pelle.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Olympic, sia chiaro, non quella che sarebbe stato lecito aspettarsi, ma comunque una squadra coraggiosa, disordinata ma determinata. Arrivava il pareggio a firma Montaldi e sembrava che i gialloblù dovessero assumere il controllo totale delle operazioni. Purtroppo però arrivava il quinto gol del Non Serve, complice il campo infame e insidioso, e solo dopo qualche tentativo la rete del nuovo pareggio realizzata da Ruggeri.

Nel finale l’Olympic sfiorava il vantaggio con Rencricca e Montaldi e rischiava di andare sotto in un paio di occasioni ma il punteggio sul tabellone non cambiava più. All’uscita sentivamo gli avversari pronunciare la frase di inizio commento mentre quello che usciva dalla bocca di Rencricca era praticamente irripetibile in queste pagine.

La pesante cappa che grava sulla squadra dal 3 gennaio (data dell’ultima vittoria, seppure in amichevole) non si è alzata nemmeno questa volta, anzi si ulteriormente appesantita spingendo il morale dei giocatori ancora più in basso.

Sembra non si esca più da questa situazione, sembra che possa andare solo peggio ma pur mantenendo un certo realismo riguardo questo brutto momento in cui si è ficcata l’Olympic voglio continuare ad aggrapparmi alla situazione avvertita nell’ultima gara contro i The Boys. Quel giorno avevo rivisto la vera Olympic che evidentemente non è sparita ma solo nascosta.

 

PAGELLE

 

BELLI: 5.5

L’area di rigore è una pozzanghera verde in cui annaspa per tutto il primo tempo. Più sicuro nella ripresa nell’altra area, quella più asciutta.

 

RENCRICCA A. : 5.5 cap.

Urla di rabbia sbraitando verso tutto e tutti ma mantenendo anche la squadra viva fino al fischio finale. Nel finale si divora il 6 a 5 che sarebbe stata un’autentica liberazione per la squadra e per lui che sta vivendo questo momento dell’Olympic con particolare sofferenza.

 

ROMAGNOLI: 5

Su un campo normale sarebbe stata la sua partita, nella piscina della Longarina invece offre una prestazione piena di errori. In avanti viene ignorato dai compagni in due circostanze favorevoli mentre quando finalmente riceve palla sbaglia un paio di gol che andavano fatti.

 

MONTALDI: 5.5

Segna due gol ma poteva fare di più: nel primo tempo si incaponisce sulle conclusioni da qualunque posizione mentre nel secondo tempo da sostanza alla squadra e la tiene in piedi insieme a Rencricca.

 

RUGGERI: 5

La tripletta ci illude ma pesano di più i tanti gol sbagliati e l’atteggiamento che ha in campo soprattutto nella ripresa, poco battagliero e attento in fase difensiva e di non possesso palla. Chiediamo di più ad un giocatore che può dare di più.

 

PERRONE: 6

Un paio di mini scampoli di partita per l’ultimo giocatore a disposizione della squadra dopo i tanti forfait. Utile alla causa contro un avversario che gli permette di non sfigurare. Trova l’attimo giusto per fornire a Montaldi l’assist per il momentaneo 4 a 4.

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