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Olympic 2000 – Irreal 6-4

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MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 902

CHALLENGE SUMMER TROPHY, PRIMA FASE, V GIORNATA

OLYMPIC 2000 – IRREAL

6-4 (1-3)

 

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 MONTALDI

AMMONITO: FORMICA

 

Siamo indecisi se gioire per l’impresa di ieri o bacchettare la squadra con il classico “allora lo vedi che sei capace!?” Ci troviamo a essere ebbri di felicità per una grande vittoria e vorremmo che la parola impresa entrasse nel vocabolario della normalità gialloblù.

Alla fine pendiamo per festeggiare una partita epica, in linea con il resto della venticinquennale storia della nostra squadra. Precipitare verso il fondo e un secondo prima dello schianto tirare su la cloche e volare verso il sole: questa è la natura di una squadra che, pur cambiando negli interpreti, riesce solo in questo modo a costruire le sue vittorie, i suoi momenti magici.

Chi poteva battere l’imbattuta e fortissima Irreal se non il fanalino di coda della classifica, quell’Olympic che dopo la vittoria dell’esordio aveva raccolto tre sconfitte finendo per autocondannarsi a terminare nell’ombra il proprio torneo?

Poi ieri in due ore è cambiato tutto, nell’altra gara il Mo’viola batteva il Bernocchi, l’Olympic vinceva e ora, nell’ultima giornata, Perrone e compagni avranno addirittura la possibilità di giocarsi una insperata finale.

E’ la magia del calcio, che ieri è coincisa con la magia gialloblù. La magia di un addio, quello di Andrea Fantini, che lascia la squadra per trasferirsi a Bologna. La magia di un ragazzo che dopo due anni di gavetta  ne prende il posto e con una tripletta spettacolare diventa davvero il “tedesco volante”. La magia di una squadra che al di là dei singoli protagonisti ha vinto come gruppo, mostrando solidità, compattezza e beneficiando di quel pizzico di fortuna che non guasta mai.

La sofferenza c’è stata però, in tutto in primo tempo, che l’Irreal chiudeva sul 3 a 1. L’Olympic soffriva il gioco veloce degli avversari, sulla destra i bianchi bucavano facile, Li Causi era un po’ fragile dietro e Perrone non dava sicurezza. Solo Ruggeri ruggiva in un’allitterazione che si concretizzava nell’azione del gol del provvisorio 1 a 1: sassata dalla destra, palo, gol, poi solo applausi.

Davvero meglio nella ripresa l’Olympic, padrona assoluta del campo, maestra nel contropiede e cinica nelle azioni da gol. Bellissimo il 2 a 3 di Montaldi, in combinazione con Ruggeri ma nel quale SM7 dimostrava di essere sulla buona strada per una forma da cursore di fascia stile Angelo di Livio.

Poi arrivava il pareggio di Formica (che colpo di tacco!) e il 4 a 3 di Fantini, stavolta su assist di Formica, perfetto acuto per salutare la squadra. Si vedeva che l’Olympic adesso era in vantaggio anche psicologico sugli avversari, si rischiava parecchio, Perrone doveva lavorare molto e stavolta si che dava sicurezza, ma era evidente che l’Olympic aveva trovato dentro di se una nuova voglia di vincere.

Il pareggio dell’Irreal era solo una tappa obbligata, un ultimo gradino di sofferenza necessario per poi godere maggiormente. Sul 4 a 4 vedevi l’Olympic che non ti aspetti, letale in contrattacco, guidata dal ragazzo designato per essere la stella della squadra, si proprio lui, saliva in cattedra Alex Ruggeri che su tre occasioni uccideva il match realizzando una bella doppietta e consegnando la vittoria alla sua squadra.

Al triplice fischio sorrisi e pugni in alto. A caldo è stata una goduria. A freddo pensi solo che ti sei stufato di essere una sorpresa e vuoi che sia la regola. Ma oggi gridiamo solo “bravi, bravi e ancora bravi!”

 

PAGELLE

 

PERRONE: 6 cap.

Terribile nel primo tempo, reattività zero su primo e secondo gol e qualche timido tentativo di mostrare quello di cui è capace. Decisivo al rientro in campo, più volte, magari grazie all’entusiasmo crescente di tutta la sua squadra.

 

RENCRICCA A. : 6.5

La squadra gioca e tanto merito va a lui che fa girare palla. Messa così, a rombo, con questi uomini e queste varianti a disposizione, l’Olympic è in grado di compiere imprese simili a quella di ieri e il numero 4 di Centocelle è indispensabile.

 

LI CAUSI: 6.5

Al rientro dopo un mese è protagonista negativo di un primo tempo confusionario. Secondo tempo invece sugli scudi in cui martella la fascia dando supporto a Rencricca prima di sostituirlo nel finale come centrale difensivo.

 

MONTALDI: 7

Chilometri macinati nelle foreste, sui lungomare, sulle battigie, sulle alture: si vedono tutti perché Simone sta ridiventando quel gran corridore di fascia che ora tempo fa. Bellissimo il gol, molto più importante il resto del lavoro svolto.

 

FORMICA: 7.5

Investito del ruolo di fantasista, di unico giocatore capace di cambiare le partite, si cala perfettamente nella parte rullando come un 747 sulla corsia sinistra dell’Olympic. La chicca per il suolo ruolo di numero 9 e tre quarti è lo splendido gol di tacco. C’est magnifique!

 

FANTINI: 7

Gambe tonanti ci saluta con una prestazione eccelsa, con un gol dei suoi e tanto lavoro di copertura che avrà fatto venire il mal di testa ai playmaker avversari. Ci lascia un grande gialloblù, un artefice di tante vittorie e lo salutiamo con un caloroso ARRIVEDERCI!

 

RUGGERI: 8

Il galeone gialloblù ha un cannone di fabbricazione tedesca che sbaraglia le murate avversarie: primo gol capolavoro con una cannonate memorabile, poi altri due da contropiedista nato. E non è tutto, perché una tripletta non serve per meritarsi tanta enfasi. Il succo della sua prova è il lavoro difensivo l’attenzione con cui scalava e si prendeva l’uomo, il tutto in totale autonomia senza richiami né suggerimenti. E’ il primo giorno del nuovo Alex?

Il giocatore del mese di agosto (2014)

Eccoci giunti al primo appuntamento stagionale con il Premio di giocatore del mese. Quest’anno, come sapete, le regole sono cambiate: al termine di ogni gara ogni giocatore impiegato da due preferenze in ordine decrescente. Vietato auto votarsi.

I voti  vengono sommati al termine di ogni mese e ne scaturisce la classifica di miglior giocatore del mese e al termine della stagione la somma totale di tutti i voti darà il vincitore della Pigna d’Oro 2015.

In questa stagione pubblicheremo solo il podio del giocatore di ogni mese e senza specificare il numero di voti; in questo modo la classifica finale di quella che sarà la più democratica Pigna d’Oro di sempre sarà una sorpresa (o quasi) totale!

Ed ecco appunto il podio del mese di agosto:

1. Ruggeri Alexander
2. Li Causi Luca
3. Formiconi Fabrizio

Vince Il bomber italo tedesco si spera che in questa stagione possa definitivamente esplodere. Seguono due difensori, il buon Li Causi e Formiconi.

Prossimo appuntamento a fine settembre.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 5-8

 

MERCOLEDI’ 27 AGOSTO 2014, ORE 22

LONGARINA

GARA 901

SUMMER CHALLENGE TROPHY, IV GIORNATA

AUTORICAMBI BERNOCCHI – OLYMPIC 2000

8-5 (3-2)

 

MARCATORI: 3 RENCRICCA A., 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

AMMONITI: FANTINI, RENCRICCA A.

 

L’Olympic esce sconfitta dalla quarta gara stagionale, fanalino di coda del Summer Challenge Trophy, un po’ depressa perché non meritava di perdere e perché ieri sera si sono palesati i grandi problemi di una squadra che ha iniziato quella si prospetta una stagione davvero difficile per la formazione gialloblù.

Si è vista una squadra a corto di idee, di condizione e di giocatori capaci di dare una svolta agli incontri; una squadra sterile, fragile ai contropiedi avversari e nell’uno contro uno ma anche una squadra fiera, orgogliosa e battagliera che non ha certo regalato nulla in termini di carattere all’avversario.

La rosa è drammaticamente corta e la conferma di ciò è arrivata quando alle assenze dei titolari si è aggiunta quella di Marco Sciamanna che avrebbe potuto dare vivacità e freschezza. Purtroppo il nuovo acquisto gialloblù ha dato forfait nel tardo pomeriggio e ecco che l’Olympic è scesa in campo con un cambio solo in panchina e con almeno tre elementi in evidente ritardo di condizione.

Poi sono arrivati tre gol del Bernocchi che resisteva agli sterili attacchi gialloblù e colpiva letalmente in contropiede non sbagliando un tiro né un dribbling. E lì l’Olympic non si è persa d’animo e ha cominciato a costruire una rimonta fatta di carattere, ostinazione e testardaggine e alla fine si è anche trovata in vantaggio a metà ripresa grazie ad un Rencricca simbolo di questo orgoglio. Il numero 4 di Centocelle segnava tre gol, illuminava la serata con una rete capolavoro, falliva un rigore e esortava i compagni a non arrendersi ergendosi difensore del blasone e dell’orgoglio gialloblù fino allo sfinimento fisico.

Purtroppo gli errori dell’Olympic si sono protratti ancora e ancora e permettevano al Bernocchi di pareggiare e passare di nuovo in vantaggio grazie alle sue frecce indiavolate che portavano il nome di Capuani, Bisogno e Cascone, allo stato attuale delle cose imprendibili e impareggiabili dai nostri giocatori in affanno.

Nel finale lo spirito dei nostri ragazzi rendeva ancora virtualmente possibile la rimonta ma quando mancavano due minuti e con un gol di svantaggio sfortuna e limiti impedivano di nuovo all’Olympic di illuminare la sua serata.

La sconfitta era inevitabile, la terza su quattro partite, la più immeritata ma anche la più indicativa della situazione attuale del nostro calcio. Si può migliorare, si può crescere ma il carattere di ieri sera deve essere il simbolo di una squadra che quando non vince deve dimostrare l’ardore mostro ieri.

Non si passa sul corpo dell’Olympic senza faticare, questo deve essere il “must” dei nostri giocatori!

 

PAGELLE

 

PERRONE: 5 cap.

Impacciato, pasticcione e approssimativo. Non arriva mai sui tiri del Bernocchi e regala qualche uscita quantomeno avventurosa.

 

RENCRICCA A. : 6-

Luci e ombre per il condottiero dell’orgoglio gialloblù: bellissima tripletta, gol al volo favoloso, da vedere e rivedere e inserire nella lista dei gol più belli segnati su un campo che da lunedì non esisterà più. Fallisce un calcio di rigore, si dispera, da’ battaglia, si fa ammonire. L’onore è salvo, l’Olympic riparte da questo furore agonistico.

 

FORMICONI: 5.5

Preso in mezzo dalle frecce nere del Bernocchi, meglio in fase di spinta che in quella di contenimento. Nella ripresa si vede pochissimo.

 

MONTALDI: 5.5

Un gol che fa ben sperare per il suo ritorno a livelli atleticamente accettabili, qualche buon movimento in combinazione con Ruggeri ma in generale la strada per una forma sufficiente è ancora lunga.

 

RUGGERI: 6-

Ci mette l’anima ed è animato da un sacro furore agonistico, segna un bel gol, ne fallisce molti ma la il carattere è quello giusto. Prestazione apprezzabilissima.

 

FANTINI: 6-

Mancano i gol, c’è un’ammonizione di troppo, ma la prestazione è in linea con quella di Rencricca e Ruggeri.

Olympic – Bernocchi (in stage) 9-5

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MERCOLEDI’ 20 AGOSTO 2014, ORE 20.10

LONGARINA

STAGE #52

OLYMPIC IN STAGE – AUTORICAMBI BERNOCCHI IN STAGE

9-5 (4-1)

 

MARCATORI OLYMPIC: 4 CAPUANI, 3 MANCINI,1 FANTINI, 1 RENCRICCA A.

MARCATORI BERNOCCHI: 2 BISOGNO, 2 RUGGERI, 1 CIARDI

 

Era successo già una volta diciotto anni fa (14 luglio 1996) quindi non si tratta di una novità assoluta che l’Olympic disputi una gara non ufficiale in versione ufficiosa contro un’altra squadra, sempre nella stessa versione, come è successo ieri sera.

I presupposti per quella che rimane comunque una rarità sono state le tante assenze che hanno colpito la rosa gialloblù che ieri sera disponeva solo di cinque giocatori. Fortunatamente la partita ufficiale contro il Bernocchi era salata su richiesta degli avversari e quindi si è provveduto ad organizzare una sgambata in cui entrambe le squadre venivano rimpolpate con giocatori provenienti dalla rosa della squadra avversaria.

Per l’Olympic vestivano per la prima volta la maglia gialloblù Capuani e Mancini oltre al pluridecorato ex Tani. I bianco rossi invece potevano contare su Ruggeri, Maiozzi e l’esordiente Scrivano.

Dopo la pausa di ferragosto in campo si è vista moltissima voglia di correre per recuperare qualcosa a livello atletico, si è visto molto impegno ma nulla di più proprio perché entrambe le formazioni erano stravolte rispetto ai rispettivi quintetti titolari e quindi non ci sono state indicazioni di sorta fatta eccezione che per le prestazioni dei singoli.

Per la cronaca spendiamo qualche parola sulla partita che ha visto dominare l’Olympic nel primo tempo. Dopo l’intervallo c’è stato molto equilibrio ma i gialloblù hanno saputo amministrare sempre il vantaggio nonostante l’impegno di Bisogno e compagni.

Tra una settimana si dovrebbe replicare ma in una gara valevole per il Challenge Summer Trophy e con ognuno con addosso la propria maglia.

 

PAGELLE OLYMPIC IN STAGE

 

PERRONE: 6.5 cap.

A parte l’inusitato passaggio a Bisogno che ringrazia del regalo a segna a parte vuota la sua prestazione è buona, soprattutto considerando che era il suo esordio stagionale tra i pali.

 

RENCRICCA A. : 6.5

Prova buona e di buon auspicio per il prossimo impegno ufficiale. Nel finale segna supera Maiozzi con uno scavetto sopraffino.

 

TANI: 6+

Gara da soldatino diligente e coscienzioso. L’unico che riesce a mantenere la concentrazione alta in entrambi le fasi.

 

CAPUANI: 6+

Il bomber del Bernocchi indossa per una sera la maglia dell’Olympic e la dirigenza gialloblù vorrebbe che non se la sfilasse mai. Sarebbe proprio il tipo di giocatore che servirebbe alla nostra squadra: piedi buoni, grande concretezza (quattro gol) e una capacità di inserirsi che l’Olympic non sa più come trovare dopo l’addio di Collu e l’accordo sfumato con Bisogno. Peccato che aiuti poco dietro ma probabilmente il tono della serata non l’ha indotto a sacrificarsi più di tanto.

 

MANCINI: 7

La vera sorpresa della serata è questo centravanti che in altezza sembra raggiungere perfino Fantini. Al momento è senza squadra ma ora che sembrerebbe che proprio lo stesso Fantini debba lasciare l’Olympic potrebbe essere l’uomo giusto per infoltire la rosa. Era senza allenamento ma nonostante ciò ha mostrato una buona intelligenza tattica e un fiuto per il gol niente male. La sua tripletta potrebbe essere un antipasto di ciò che potrebbe fare per il team gialloblù.

 

FANTINI: 6.5

Sembra ormai certo che il nostro numero 9 tra meno di un mese lascerà la squadra e la città per nuova esperienza di vita. Per l’Olympic è un grave danno a livello tecnico e anche numerico visto che la rosa si riduce di parecchio. Nonostante manchi poco all’addio ieri ha giocato bene segnando un solo gol ma risultando comunque decisivo come solo lui riesce ad essere.

 

 

PAGELLE AUTORICAMBI BERNOCCHI IN STAGE

 

MAIOZZI: 6.5

La sua squadra (per una sera) perde nonostante le sue molte e decisive parate.

 

MUSUMECI: 6

Dietro fa sempre una buona figura infatti quando esce sono dolori per il Bernocchi.

 

SCRIVANO: 5.5

All’esordio nel Bernocchi, chissà se in futuro verrà acquistato… Ieri sera non ha impressionato molto.

 

CIARDI: 6

Il solito e affidabile G.C.: segna un gol e dà sostanza a centrocampo.

 

BISOGNO: 6+ cap.

Il migliore dei suoi, non solo per la doppietta ma perché imprime carattere e voglia di giocare e recuperare ai compagni fino al fischio finale. Il passaggio all’Olympic è sfumato e l’entusiasmo mostrato con in dosso la maglia bianco rossa ne è uno dei motivi.

 

RUGGERI: 5.5

Segna due gol quando la sconfitta è praticamente inevitabile. Deficitario nel primo tempo, molto meglio nella ripresa. Molto bello il secondo gol.

Olympic 2000 – Irreal 0-4

MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 899

CHALLENGE SUMMER CUP, II GIORNATA

IRREAL – OLYMPIC 2000

4-0 (2-0)

Il punteggio di 0 a 4, apparentemente pesante e senza appelli, maturato contro l’Irreal nella seconda giornata di CST nasconde in realtà una partita piuttosto equilibrata nella quale l’Olympic ha giocato in maniera sufficiente mancando però nella fase realizzativa.

Tantissimi gli assenti per questa seconda sfida del mini torneo estivo: ancora fuori Rencricca, Montaldi e Formica, tornava invece il bomber Fantini assente da quattro settimane. Tra i pali tornava dopo cinque anni Maiozzi, in difesa c’erano Formiconi e Romagnoli supportati sulle fasce da Perrone e dall’esordiente Sciamanna mentre in attacco c’erano Fantini e Ruggeri.

Di fronte l’Irreal di Roberto Manoni, squadra competitiva partecipante al Marakaibo, rinforzata da Cappelli, stella del Blockbuster Village. I bianchi partivano subito forte e passavano in vantaggio sfruttando una disattenzione di Perrone su azione di calcio d’angolo. Poi la partita proseguiva su binari regolari : l’Irreal attaccava sbattendo sulla difesa gialloblù mentre l’Olympic non riusciva nemmeno a penetrare nell’area avversaria nè a rendersi pericolosa. Il gol dello 0 a 2 arrivava in una circostanza piuttosto sfortunata per il terzo portiere dell’Olympic che mal valutava una conclusione proveniente dalla lunga distanza, nonostante ciò i gialloblù non si abbattevano e finalmente arrivavano vicini al gol allo scadere della frazione con Fantini che sprecava una buona occasione calciando sopra la traversa.

Abbastanza simile il secondo tempo, soprattutto nella prima metà quando in contropiede l’Irreal trova la terza rete che chiudeva il match. Solo la grinta e la voglia di non sfigurare dei nostri ragazzi teneva ancora aperto uno spiraglio di luce infatti tutta l’Olympic continuava a premere e premere sulla difesa dei bianchi e finalmente si vedeva qualche risultato e qualche conclusione insidiosa purtroppo sventata dal portiere avversario che non concedeva il gol della bandiera ai nostri nemmeno dopo il gol dello 0 a 4.

Finiva quindi con questo risultato netto la seconda partita estiva del’Olympic che poteva comunque trovare spunti positivi nel carattere dei propri uomini e nell’esordio del giovane Marco Sciamanna, un ragazzo che tornerà a far parlare di se.

PAGELLE

MAIOZZI: 5.5

Dopo cinque anni torna a vestire la maglia della prima squadra. La sua prestazione viene purtroppo segnata dai due errori, sul secondo e sul quarto gol. Benino nelle altre circostanze ma pecca in sicurezza e autorità sul reparto difensivo.

FORMICONI: 6

Il fulcro della squadra di ieri sera, probabilmente il migliore in campo.

ROMAGNOLI: 5.5

Benino anche lui anche se non ai livelli del compagno di reparto. Nel finale un suo perfetto inserimento dalle retrovie avrebbe meritato più fortuna.

PERRONE: 5.5 cap.

L’errore al pronti via è da principianti. dopo questa sfortunato inizio è protagonista di una prova tatticamente buona ma a cui manca il guizzo decisivo.

SCIAMANNA: 6

Era da un anno che l’Olympic non proponeva un acquisto così interessante. Questo ragazzo conferma le buone impressioni che avevamo avuto al suo esordio nell’Olympic Lab: un cursore di fascia molto bravo tecnicamente e tatticamente, proprio quello che serviva alla nostra squadra. Speriamo sia la prima presenza di una lunga serie.

RUGGERI: 5.5

Gioca bene ma non trova la palla buona per bucare la rete. Sulla fascia il suo impiego appare uno spreco di risorse.

FANTINI: 5.5

Al rientro dopo quattro settimane di assenza è in deficit di forma come sua tradizione in questo periodo della stagione. Ha la palla buona per segnare nel primo tempo ma spara alto.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 7-4

 

MERCOLEDI’ 23 LUGLIO 2014, ORE 21

LONGARINA

GARA 898

CHALLENGE SUMMER TROPHY, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI

7-4 (1-1)

 

MARCATORI: 4 RUGGERI, 3 LI CAUSI

 

Che bel modo di cominciare la stagione eppure a due ore dal fischio d’inizio l’ottimismo non era tra contemplato tra gli stati d’animo dell’ambiente gialloblù.

Non che la partita contro il Bernocchi, valevole per la prima giornata del Challenge Summer Trophy, rivestisse chissà quale importanza e significati ma c’era una certa preoccupazione nel dover affrontare questo match senza tre titolari (Rencricca, Montaldi, Fantini), con il previsto arrivo ritardato di Formiconi e con il forfait di Formica che arrivava nel tardo pomeriggio.

L’Autoricambi Bernocchi, portiere a parte, presentava la formazione titolare mentre l’Olympic, al netto di tutte le assenze sopra citate, si schierava con Belli in porta, Li Causi centrale e regista, Romagnoli a destra, Perrone a sinistra e Ruggeri in attacco.

Al fischio d’inizio tutte le preoccupazioni cessavano di esistere perché il campo va onorato in tutti i modi e i gialloblù si erano imposti di giocare fino alla fine senza risparmiarsi e provare comunque a vincere. Le prime palle gol sono state appannaggio dei nostri avversari ma dopo un quarto d’ora a reti bianche e un paio di gol falliti da Ruggeri l’1 a 0 arrivava per mano, anzi per piede, del nostro giocatore più bloccato e arretrato, Luca Li Causi, che entrava in area dalla destra battendo il portiere del Bernocchi.

Questo punteggio durava fino al minuto 21 quando un diagonale di Musumeci veniva deviato da Belli su piedi del lestissimo Bisogno che da due passi siglava il pareggio sul quale si chiudeva una prima frazione che probabilmente l’Olympic avrebbe meritato di condurre con almeno due reti di scarto.

A inizio ripresa l’Olympic segnava ancora grazie a Ruggeri, servito ottimamente da Perrone, bravo a trovare il compagno di squadra dopo aver rubato palla sulla trequarti avversaria. Il Bernocchi pareggiava ancora sul 2 a 2 e poi di nuovo sul 4 a 4 dopo che i gialloblù erano riusciti a portarsi sul 4 a 2 grazie a due belle azioni capitalizzate da Ruggeri e Li Causi. Questa terza rimonta del Bernocchi coincideva con il peggiore momento dell’Olympic che a metà ripresa vedeva calare in modo vistosissimo le proprie energie fisiche e le proprie risorse di concentrazione.

Qui diventava importante il cuore, la capacità di tenere la squadra corta, di difendere palla su palla spedendo il pallone in tribuna, la voglia di dare tutto finché se aveva e soprattutto era determinante l’ingresso di Formiconi che dava alla squadra un cambio e un paio di polmoni in più.

Al minuto 37 si era quindi sul 4 a 4 e con l’Olympic in difficoltà ma in quel momento il Bernocchi ha commesso l’errore di sbilanciarsi per cercare la vittoria e in contropiede Ruggeri è stato assolutamente devastante e decisivo facendosi tutto il campo e battendo il portiere per il 5 a 4. La quinta rete era poi seguita dalla sesta di Li Causi e dal gol del definitivo KO ad opera ancora del giovane bomber italo tedesco che coronava così la sua serata magica.

Rencricca, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “chi ben comincia…”. Ed è proprio così, non era una serata di coppa, non era un torneo importante ma cominciare la stagione vincendo una partita così non può che far piacere e dare soddisfazione.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Nei momenti che il Bernocchi ha provato a riaprire la partita è stato importante. Qualche sbavaturina su qualche gol ripagata dalle tante arrabbiature fatte prendere a Cascone e compagni.

 

LI CAUSI: 7

Nella stessa serata passa da spalla di Rencricca a vice Rencricca e senza l’apporto di un altro centrale per aiutarlo a chiudere la cerniera difensiva. L’Olympic fa però di necessità (grande) virtù e il modulo con Luca centrale difensivo e regista e Romagnoli e Perrone funziona benissimo fino al momento in cui arriva Formiconi a rinsaldare la difesa. La sua prestazione buonissima diventa sontuosa grazie ad una tripletta memorabile tra cui la prima rete ufficiale della stagione 2014/15.

 

ROMAGNOLI: 6.5

La fascia destra è bloccata dal pitbull gialloblù che ringhia agli attaccanti avversari. Quando poi comincia a spazzare palle in tribuna viene acclamato come Cristiano Ronaldo.

 

PERRONE: 6.5

Gioca da contraltare a Romagnoli fungendo da esterno d’attacco. Per 35 minuti regge entrambe le fasi giocando tra difesa e attacco poi il suo raggio diminuisce e il cuore subentra ai polmoni come locomotiva del suo gioco. Non trova il gol ma corona la sua buona prova con due assist.

 

RUGGERI: 7

L’improvviso forfait di Formica lo investe di responsabilità e oneri. Alla fine tutti gli oneri si trasformano in onori perché è il suo poker ad essere decisivo per una vittoria meritata e sofferta. Bellissimo il contropiede solitario che vale il gol del provvisorio 5 a 4. Presenza numero 50.

 

FORMICONI: 6.5

Entra nel secondo tempo, quando l’Olympic attraversa il suo momento peggiore e contribuisce a rialzarla diventando decisivo per la vittoria.

Olympic 2000 – Marines 6-9

MERCOLEDI’ 16 LUGLIO 2014, ORE 20

LONGARINA

GARA 897

VIII TORNEO LIDO DI ROMA, EUROPA LEAGUE, SEMIFINALE

MARINES – OLYMPIC 2000

9-6 (4-1)

 

MARCATORI: 3 FORMICA, 1 COLLU, 1 LI CAUSI, 1 RENCRICCA A.

AMMONITO: FORMICA

In finale di Europa League ci vanno i Marines. L’Olympic non ce l’ha fatta, ha giocato fino alla fine tenendo testa agli avversari ma alla fine in finale ci va la squadra che ha meritato di vincere questa partita nonostante l’Olympic per ampi tratti ha giocato alla pari con la squadra di Gianluca Atzeni.

Il capitano dei Marines era squalificato così come il fratello Fabio ma nonostante queste assenze (comunque pareggiate da quelle di Fantini e Montaldi in casa gialloblù) i Marines hanno schierato in campo otto giocatori di valore assoluto e il maggiore tasso tecnico globale ha fatto la differenza.

I primi dieci minuti l’Olympic ha faticato moltissimo a seguire il gioco avversario, troppi veloci gli scambi, imprevedibili i tiri, tecnici gli attaccanti. L’Olympic si è trovata sotto di due gol ma poi Formica ha cominciato quella che sarebbe stata una delle sue migliori partite di questa stagione rubando palla ad un difensore, dribblando il portiere e insaccando la palla. Sull’1 a 2 è cominciata un’altra partita in cui i Marines hanno mostrato un gioco più normale e meno “calcettaro”.

E’ stata questa la fase in cui le due formazioni sono sembrate più vicine ma in cui i Marines hanno comunque segnato altri due gol andando all’intervallo sull’1 a 4. Altre volte l’Olympic avrebbe potuto crollare sotto questo parziale ma Perrone e compagni hanno continuato a giocare arrivando fino al 3 a 4. Proprio quando il pareggio sembrava vicino però un errore su calcio d’angolo ha permesso ai Marines di allungare le distanze ed è successo anche poco più  tardi quando l’Olympic aveva di nuovo accorciato le distanze.

Ma questa Olympic non ha mollato nemmeno questa volta ed è riuscita, sul 6 a 8, ad avere la possibilità di battere un tiro libero. Formica ha tirato con forza, il portiere ha respinto e sulla ribattuta il numero 10 gialloblù  a calciato alto. Poi è arrivata la rete che ha chiuso la partita. Se avesse segnato quel tiro libero, beh chissà cosa sarebbe successo negli ultimi tre minuti del match.

Ma del resto la stagione dell’Olympic è stata sempre un piccolo grande rimpianto: la squadra è riuscita sempre o quasi a giocare alla pari, almeno di cuore, con gli avversari ma quando è stato il momento di fare un piccolo salto di qualità poi è mancata. E’ successo nei disastrosi quarti di finale di Europa League al Marakaibo e nel deficitario girone di Europa League Apertura. E’ successo in Supercoppa e negli spareggi di Champions due settimane fa. Ed è successo ieri.

Questa mancanza di concentrazione proprio nelle gare decisive rende questa stagione un insuccesso solo in parte mitigato dalla bellissima vittoria in Challenge Cup 7 la quale diventa di diritto un manifesto di quello che l’Olympic può fare se supera certi limiti.

La finale di domani di Europa League la giocheranno Marines ed EventJef, noi staremo a guardare sognando e sperando che la prossima stagione ci regali più soddisfazioni ed una coppa che possa coronare fatiche ed impegno profuso. quest’anno non è andata.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Bombardato a inizio primo tempo si difende bene. Nel secondo tempo capitola confermando però la buona forma all’interno di una stagione positiva per lui.

RENCRICCA A. : 6

Onore ad un veterano che come Perrone, Formica e Formiconi non ha sfigurato in questa semifinale. Solido in difesa, arriva su palloni che sembrano sfuggirgli e invece mette spesso una pezza sugli strappi aperti dai Marines. Realizza un gol su calcio di rigore, l’ennesimo gol della stagione che l’ha visto consacrarsi come capocannoniere del Marakaibo estivo, un traguardo, quello di diventare re dei marcatori in un torneo ufficiale, mai raggiunto da nessun calciatore gialloblù in 25 di storia, nemmeno da Tarallo e Stefano Tagliaferri nei tempi d’oro delle difese larghe. Grande.

FORMICONI: 6

Il vero Formiconi per un tempo, l’obiettivo quindi è vederlo in queste condizioni per una partita intera come era prima dell’infortunio. Stagione interlocutoria questa per lui, tornato dopo un anno al calcio giocato ha perfezionato un rientro soddisfacente. La prossima missione è lasciarsi alle spalle indugi e paure e tornare quella che vinceva la Pigna d’Oro nel 2012.

LI CAUSI: 6-

Qualche evitabile amnesia rendono la sua partita meno buona ma non per questo la sua è stata una prestazione negativa. Sulla destra, palla al piede, ha il passo di un centrocampista e quando segna quel gol incredibile da posizione defilata ha avuto il coraggio e la pazzia di un attaccante. L’Olympic ha trovato un titolare, un veterano anche se con poche presenze, in poche parole, una sicurezza.

COLLU: 5

Al netto delle sue solite frenesie, nervosismi e scatti la sua prova non è comunque sufficiente, soprattutto nel secondo tempo quando è sparito dopo una manciata di minuti in cui aveva fatto vedere i sorci verdi alla difesa avversaria, tra l’altro segnando anche un bel gol. La sua seconda stagione nell’Olympic è stata davvero altalenante, difficile dare un giudizio, attendiamo quindi altri dati per capire che giocatore è.

RUGGERI: 5

Si è visto poco, come a volte si succede sparisce in determinate partite e fa starno perché tre giorni fa contro l’Olympic (con la maglia del Lab) era sembrato devastante mentre ieri non ha mai calciato in porta né avuto spunti degni di nota. La sua stagione rimane comunque positiva: ha mietuto gol e assist convincendo tutti i vecchi della bontà del suo arrivo in squadra.

FORMICA: 7

Un Formica così non si vede sempre ma è un giocatore a cui l’Olympic non può mai rinunciare. Ieri sera ha realizzato una tripletta bellissima, di spada e di fioretto, impaurendo e facendo dannare gli avversari. E’ stato lui a far credere a compagni e tifosi che la rimonta era possibile. Ripeto, la sua stagione non è stata sempre a questi livelli quindi l’obiettivo della prossima stagione e migliorare la propria continuità.

ALTRI GIOCATORI DELLA STAGIONE

Ieri non hanno giocato ma ci sono giocatori facenti parte del roster dei titolari che per tutta la stagione hanno mostrato grande professionalità, impegno e dedizione: stiamo parlando di Belli (magnifico il suo ultimo terzo di stagione), Fantini, Romagnoli e Montaldi. Nemmeno commentiamo in modo particolare la loro annata perché quello che significano per la squadra e ciò che hanno offerto all’Olympic è sotto gli occhi di tutti.

Gli altri giocatori che hanno giocato in questa stagione hanno trovato poco spazio ma fra questi merita una menzione particolare Santolamazza che una volta tornato a Roma si è subito messo a disposizione dimostrando il solito amore per la squadra. Chiudono il cerchio Tani, Bisogno, Traorè, Caserta e Oliveri, una presenza ciascuno, meritano comunque un grazie. Ringrazio inoltre chi ha risposto presente alle chiamate degli stage e in special modo Ciardi e Maiozzi.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 8-4

MERCOLEDI’ 9 LUGLIO 2014, ORE 20
LONGARINA
GARA 895
VIII TORNEO LIDO DI ROMA, PRIMA FASE, GIRONE A, VI GIORNATA
OLYMPIC 2000 – AUTORICAMBI BERNOCCHI 8-4 (3-2)

MARCATORI: 3 COLLU, 3 A.RENCRICCA, 1 MONTALDI, 1 RUGGERI

Vincere per coltivare un sogno di semifinale d’Europa League. Vincere per vivere un giorno importante. Vincere per esser ancore protagonisti.
L’Olympic di ieri sera scendeva in campo con tanto da perdere ed il nervosismo delle grandi occasioni da non mancare (vedi il Capitano, per l’occasione, Rencricca).
L’indisponibilità di Li Causi a poche ore dall’inizio del match vedeva i gialloblù ricorrere al jolly Romagnoli che insieme a Belli, Rencricca, Montaldi, Collu e Ruggeri andava a formare il sestetto che avrebbe affrontato l’Autoricambi Bernocchi / Scarsenal (imbottita di ex, da Bisogno a Tani passando per Musumeci e Ciardi). L’inizio vedeva l’Olympic prendere subito il largo, prima con Ruggeri abile a sfruttare un errore di Musumeci in fase di alleggerimento e poi con Montaldi. Il doppio vantaggio veniva vanificato da alcune disattenzioni (di Collu la prima) che permettevano prima a Bisogno poi a Cascone di pareggiare con due colpi di testa! Prima del riposo l’Olympic riprendeva il pallino del gioco, il portiere del Bernocchi si esibiva in abili prodezze prima di capitolare su un tiro angolato di Rencricca: 3-2, fine primo tempo.
Il secondo tempo vedeva l’Olympic consolidare il vantaggio (seppur manifestando una lieve flessione mentale più che fisica), salendo fin al 6-2 non senza patemi d’animo. La reazione d’orgoglio del Bernocchi vedeva limare il vantaggio 6-4 (Cascone e Ciardi), prima del definitivo break finale con Rencricca su punizione e Collu.

Semifinale di Europa League conquistata e mercoledì prossimo, in gara unica, la sfida sarà epica e leggendaria: Olympic vs Marines (la temuta Svezia dei fratelli Atzeni). Ore 20, che nessuno manchi!

Pagelle (voti a cura di Emiliano Belli)

Belli 5,5
Il nostro portierone non vive una giornata di grazia, malino nel primo tempo, in ripresa nel secondo dove riesce a blindare la porta gialloblù.

Montaldi 5,5
La freccia numero 7 ieri è apparsa senza troppa benzina, primo tempo buono, secondo in affanno. Un gol ed un assist per lui.

Rencricca 6
Tre gol e tre assist racchiudono una partita con qualche errore sparso ma di sostanza e generosità.

Collu 6
Sufficiente ma non illuminante la sua gara: 3 gol ed un assist per il furetto di fascia, che in special modo nella ripresa denota un leggero calo mentale.

Ruggeri 5,5
L’avanti gialloblù potrebbe far di più al cospetto di una retroguardia avversaria che gli lascia spazio per giocate palla al piede. Inizia bene siglando l’1-0, si perde nel corso del match.

Romagnoli 5,5
Prova quasi sufficiente per il centrale di Ostia, non commette errori grossolani, colpisce un palo nel primo tempo e sfiora il gol nel secondo. Presente!

Olympic 2000 – Bar Chigi 0-7

Torneo

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, 22.40

LONGARINA

GARA 894

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHAMPIONS, SECONDO INCONTRO

BAR CHIGI – OLYMPIC 2000

7-0

 

Il grande cuore gialloblù ha portato l’Olympic a giocarsi la semifinale di Champions League in un tutto per tutto contro il Bar Chigi che, vincendo 3 a 1 contro il Virtus, obbligava la nostra squadra a vincere per proseguire nella competizione.

L’Olympic però durante la mezz’ora in cui le altre due squadre giocavano perdeva lucidità e freschezza e la pausa invece di diventare ristoro si rivelava un classico boomerang facendo crollare tensione e tono atletico.

Il Bar Chigi invece batteva il Vitus giocando sul velluto e senza disperdere energie e si presentava alla sfida finale con l’Olympic nel pieno delle forze.

Il forte dell’Olympic restava in piedi otto minuti, ovvero fino allo 0 a 1 dei blu avversari che in sei minuti, appunto dall’ottavo al quattordicesimo, segnavano quattro reti vincendo la partita.

Stavolta né il cuore dei nostri ragazzi né l’entrata in porta di Montaldi né la voglia di vincere bastava per avere ragione di un avversario che, dobbiamo riconoscerlo, era più forte dell’Olympic e meritava di qualificarsi per la semifinale di Champions forse anche più dei Codice Etico, la formazione che aveva vinto il nostro girone.

Si chiude quindi il torneo Marakaibo estivo, purtroppo senza soddisfazioni così come era successo per quello invernale. Stavolta possiamo relativamente consolarci con il grande traguardo ottenuto da Rencricca, primo giocatore nella storia dell’Olympic a vincere una classifica cannonieri.

Dei giocatori assenti in questi spareggi vale la pena menzionare Fantini e Formica, rispettivamente 3 presenze e 5 gol e 6 presenze e 6 gol. Nella prima fase avevano fatto bene e chissà che con loro in campo la storia non sarebbe andata diversamente.

 

NOTE: classifica finale del triangolare: 1. Bar Chigi 6 punti, 2. Olympic 2000 2 punti. 3. Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6

Nessuna colpa sui gol. La difesa non argina le precise triangolazioni avversarie e gli attaccanti del Bar Chigi lo trafiggono facilmente.

 

RENCRICCA A. : 5

Come altri, probabilmente sfiancato dalla rincorsa al Virtus Panfili, non riesce ad esprimersi al meglio in questa seconda partita.

 

ROMAGNOLI: 5

L’Olympic non riesce ad opporsi agli avversari in modo organico quindi, come gli altri compagni, affronta sempre da solo gli attaccanti perdendo sempre i confronti.

 

LI CAUSI: 5

Un’occasione d’oro sullo 0 a 0 poi più nulla.

 

MONTALDI: 6 cap.

Forse quello che combatte e tiene un po’ di più ma non è lo stesso Montaldi a cuore aperto dei primi venticinque minuti.

 

FORMICONI: 5

Conferma il calo atletico subito nella seconda parte della prima gara e il trend generale di certo non lo aiuta a ben figurare.

 

RUGGERI: 5

Il simbolo dell’attacco spuntato gialloblù: non incide e finisce sempre per decentrarsi troppo.

Olympic 2000 – Virtus Panfili 2-2 5-4 d.c.r.

 

LUNEDI’ 7 LUGLIO 2014, ORE 21.30

LONGARINA

GARA 893

TORNEO MARAKAIBO ESTIVO, SPAREGGI CHMAPIONS, PRIMO INCONTRO

OLYMPIC 2000 – VIRTUS PANFILI

2-2 (5-4) d.c.r

 

MARCATORI: 1 LI CAUSI, 1 MONTALDI

 

C’è un cuore che batte forte sotto quelle le maglie verdi, un muscolo pieno di vita, di amore, di passione per un sogno, un concetto più che una squadra, uno stile di vita che si chiama Olympic.

Questa partita non è stata bella né ben giocata ma l’Olympic ha dato prova di essere una squadra viva, che ama giocare a pallone e composta di giocatori che amano questa maglia.

Spareggi del torneo Marakaibo, gli organizzatori non hanno dormito la notte per inventare una formula cervellotica ed inedita: le seconde dei tre gironi si dovevano affrontare in un triangolare con gare di 25 minuti con il classico regolamento dei mini tornei estivi. Formula strana ma che non cambiava la missione dell’Olympic, vincere e diventare la quarta semifinalista del massimo torneo del Marakaibo.

Nella prima mini gara i gialloblù scendevano in campo contro il Virtus Panfili in un match che non si poteva sbagliare per poi affrontare il quotato Bar Chigi nella terza e conclusiva partita del triangolare.

L’Olympic ha creato moltissime occasioni da gol ed era soprattutto Montaldi a trovarsi nella posizione di battere l’estremo difensore avversario. Purtroppo in quattro occasioni l’eroico estremo difensore del Virtus compiva autentici miracoli e nella quinta occasione Li Causi sparava alto da ottima posizione.

Quando già la panchina pensava alla “dura legge del gol” lo spauracchio si manifestava: su azione da calcio d’angolo il neo entrato Ruggeri si addormentava e permetteva ad un attaccante di battere imparabilmente Belli per un immeritato 0 a 1.

Ingiustamente sotto di un gol dopo tredici minuti l’Olympic non si scomponeva e ricominciava a tessere il proprio gioco sfruttando la buona lena di Formiconi. Il pareggio arrivava otto minuti dopo, anche questo da calcio d’angolo: Ruggeri calciava per Li Causi che sul versante opposto batteva un tiro sporco che piegava le mani al portiere avversario, nella circostanza non esente da colpe. A questo punto mancavano solo quattro minuti per cercare la vittoria ma era destino che questa dovesse arrivare per vie contorte.

Al ventitreesimo Rencricca calcolava male la traiettoria di un lancio lungo e permetteva al solito Spillo, il terrore dei giocatori gialloblù che da solo mise a ferro e fuoco la difesa dell’Olympic nel Marakaibo invernale, di segnare l’1 a 2.

Due minuti da giocare più recupero, per un attimo i nostri ragazzi si sono fatti prendere dallo sconforto, un millesimo di secondo fisiologico e giustificabile che faceva da anticamera ad una rinascita spirituale, ad una scintilla che riaccendeva il fuoco nel cuore.

Prima di rimettere la palla al centro Montaldi sostituiva Belli in porta per sfruttare un paio di piedi in più e proprio SM7 nel primo minuto di recupero batteva il portiere della Virtus con una staffilata maledetta delle sue. 2 a 2 e fischio finale per l’inizio dell’apoteosi gialloblù che si sarebbe conclusa ai calci di rigore.

Rencricca segnava il primo rigore, Formiconi colpiva il palo nella seconda serie e al quinto rigore l’Olympic era sotto di uno con il numero 1 avversario che aveva tra i piedi la palla della vittoria. Il suo tiro finiva però a lato quindi Rencricca segnava il primo rigore a oltranza mentre Montaldi completava la sua serata da eroe nazionale parando il sesto rigore avversario. Questo il racconto della vittoria del cuore, stile Olympic, fino alla fine con il cuore in mano.

 

NOTE: sequenza dei rigori: 1. Rencricca A. gol, Virtus gol; 2. Formiconi palo, Virtus gol; 3. Li Causi gol, Virtus gol; 4. Montaldi gol, Virtus gol; 5. Ruggeri gol, Virtus fuori; 6. Rencricca gol, Virtus parato. Nel secondo match Virtus Panfili – Bar Chigi 1-3. Classifica parziale prima della gara finale: 1. Bar Chigi 3 punti, Olympic 2000 2 punti, Virtus Panfili 1 punto.

 

PAGELLE

 

BELLI: 6.5

Bravo fino all’1 a 2 della Virtus ma nella circostanza era lecito aspettarsi un intervento di Rencricca. Sostituito da Montaldi al ventitreesimo.

 

RENCRICCA A. : 6

Mette nel suo gioco una furia cieca e disordinata desiderando ardentemente la vittoria. Il cuore Olympic è anche questo. Prova discreta fino all’errore sul secondo gol avversario. Ha il  merito di segnare entrambi i rigori battuti e riuscirci non era psicologicamente facile.

 

FORMICONI: 6

Il migliore nella prima parte della partita poi cala come gli sta succedendo quasi sempre da quando è rientrato dall’infortunio. Urge un minimo di preparazione atletica per la prossima stagione o comunque giocare con continuità.

 

LI CAUSI: 6+

Prima sbaglia un gol facile per precipitazione poi spinge in rete una pallaccia più con la forza di volontà che con la tecnica.

 

MONTALDI: 7 cap.

Il cuore gialloblù ha il suo viso, i suoi piedi e le sue mani. Ad un minuto dalla fine sostituisce Belli, trova un angolino magico in cui nascondere la palla dopo che il portiere gli aveva parato tiri infinitamente più forti. Nella lotteria dei rigori segna il quarto tiro e para il sesto della Virtus caricandosi sulle spalle le voci e i cuori della curva.

 

RUGGERI: 5.5

La sua prestazione viene ricordata per l’errore di marcatura sullo 0 a 1 avversario, dopodiché non c’è molto da raccontare. Non trema quando è il suo momento di battere il rigore, il quinto della serie.