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SQUADRA A – SQUADRA B 9-9 (4-2 d.c.r.)

MARTEDI’ 20 MARZO 2018, ORE 21

HONEY SPORT CITY

SQUADRA A – SQUADRA B

9-9 (4-2 D.C.R.)

MARCATORI SQUADRA A: 4 ATZENI G., 3 RUGGERI, 1 AVENDANO IBARRA, 1 PERRONE

MARCATORI SQUADRA B: 3 ATTILI, 3 CIARDI, 2 DI SALVO, 1 AUTORETE ATZENI G.

Uno stage che, come tanti altri in questa stagione, sarebbe potuto saltare per mille motivi (difficoltà nelle convocazioni, pioggia, poi temporale, forfait dell’ultimo minuto, poi la tempesta) è stato giocato solo grazie alla tenacia della società e alla grande voglia di giocare dei giocatori che, nonostante le condizioni meteo davvero estreme, si sono imbarcati alla volta dell’Honey.

E “imbarcati” è proprio la parola giusta visto che ad un certo punto il cielo di Acilia è stato rischiarato a giorno dai fulmini, la corrente è andata via per qualche secondo e le strade sono state invase da un fiume in piena biblico, simile a tanti altri che hanno investito la capitale in questo umido e infinito inverno.

Alle 20.20 circa la pioggia ha smesso di cadere e i giocatori sono andati a cambiarsi negli spogliatoi per poi avviarsi su un campo che Maiozzi ha definito “una risaia”. Mancavano moltissimi titolari per questo allenamento ma le due formazioni schierate erano comunque equilibrate anche se forse non competitive per una gara ufficiale. In maglia gialla c’erano Maiozzi, Gianluca Atzeni, Perrone come giocatore di movimento, Ruggeri e Irene Avendano Ibarra, prima giocatrice a vestire una maglia dell’Olympic. In maglia verde invece c’era il rientro in campo dopo quasi un anno di Belli davanti al quale si posizionava una formazione molto solida composta da Attili, Ciardi, Romagnoli e il bomber Di Salvo.

La partita dello stage è stata per l’ennesima volta equilibratissima con le squadre che si sono equivalse per cinquanta minuti salvo rari break. In avvio di gara i verdi della Squadra B andavano sullo 0-2 poi i gialli della Squadra A pareggiavano e si portavano in vantaggio ma all’intervallo il punteggio era di 5 a 5. Nella ripresa la Squadra A andava sul 7 a 5 ma quando mancavano pochi minuti i verdi si portavano sul 9 a 8. Allo scadere arrivava il pareggio e i gialli di Perrone ottenevano una simbolica vittoria ai rigori.

I verdi hanno dimostrato grande solidità con Di Salvo che faceva salire la squadra e distribuiva assist per gli inserimenti di Attili e Ciardi. I gialli invece hanno dimostrato un gioco corale e tanta grinta e cuore. Una bella serata di calcio.

PAGELLE SQUADRA A – gialla

MAIOZZI: 6

Campo insidioso come il bordo vasca di una piscina per bambini. Emanuele non rischia tuffi azzardati ma effettua un paio di parate che alla fine risultano determinanti.

ATZENI G. : 6.5

Comincia che sembra un po’ scarico, forse intimorito dalle condizioni del terreno di gioco, ma poi cresce moltissimo e prima dell’intervallo segna dei gol bellissimi con i suoi proverbiali tiri da fuori area. Nel secondo tempo spedisce Perrone al suo posto in difesa e agisce da esterno destro e da quella posizione contribuisce notevolmente a rendere il gioco dei gialli più fluido e pericoloso. Alla fine segna la bellezza di quattro gol.

PERRONE: 6+ capitano

Il capitano gialloblù comincia sulla fascia destra ma sull’esterno, complice anche la mancanza di allenamento, funziona con molta discontinuità. A inizio ripresa è intimorito dal compito di marcare Di Salvo, da cui è separata da parecchi decine di centimetri, ma paradossalmente in quel ruolo gioca meglio e acquista anche più spunto per gli inserimenti. Segna un gol a inizio partita avventandosi su una respinta del palo su un tiro di Ibarra.

AVENDANO IBARRA: 6+

Storico! Una donna veste la maglia dell’Olympic per la prima volta nella storia, un dato statistico epocale e una convocazione ampiamente meritata per una giocatrice che dimostra grande voglia di giocare e una tecnica niente male. Il gap atletico con gli avversari uomini non è colmabile ma a questi livelli fa un’ottima figura e nel secondo tempo fa registrare anche il secondo record, il primo gol di una donna con la maglia gialloblù. La messicana entra nella storia della nostra squadra, segnatevi questa data.

RUGGERI: 7

Su e giù per il campo macinando chilometri, anzi miglia nautiche viste le condizioni del campo. Agisce come una sorta di regista offensivo e in attacco, oltre a segnare una tripletta, fornisce anche assist importanti tra cui quello che frutta il gol della Ibarra.

PAGELLE SQUADRA B – verde

BELLI: 6

3 maggio 2017 – 20 marzo 2018. Il portiere di Dragona mancava dal campo da quasi undici mesi per un brutto infortunio invece ieri sembrava che non fossero passati nemmeno dieci minuti. Emiliano non sembra appesantito né particolarmente legato nei movimenti e pur con qualche errore qui e lì la sua prestazione non dispiace. Ora comincia la scalata verso una piena forma e soprattutto verso partite più importanti.

ATTILI: 6

In questa stagione Giordano non riesce a trovare una continuità che gli permetta di disporre di una buona forma fisica per più di due partite di seguito. In questo allenamento è sembrato accusare questa discontinuità e in campo si è arrangiato più con la grinta e il mestiere che con il fisico che sembrava invece non supportarlo. Belli i suoi inserimenti in zona gol, tripletta per lui.

ROMAGNOLI: 6+ capitano

Mai come in questa partita è costretto a giocare così tanti palloni, non sfigura di fronte a questo ingrato e inusuale per lui compito. Ha perso quella brillantezza che aveva sul finire del 2017 ma la sua prova resta comunque buona.

CIARDI: 6.5

Pimpante e tirato a lucido, il Gebre Selassie gialloblù è una freccia sulla corsia destra dell’attacco dei Verdi. La sua tripletta è un inno al tempismo negli inserimenti. Manco fosse Perrotta, oh!

DI SALVO: 6.5

Romolo è un attaccante perfetto per tenere la squadra alta e scardinare le difese chiuse oppure aprire varchi per i compagni sulle fasce. Per lui una doppietta e vari assist per Attili e Ciardi.

Alle 21 c’è Squadra A – Squadra B

Stasera Perrone sarà in campo come centrocampista

Sembra proprio che lo stage di stasera si giocherà sotto gli effetti di quest’ultimo benedetto colpo di coda dell’inverno che quest’anno proprio non ci vuole lasciare. E’ prevista pioggia per le 21, orario in cui l’Honey Sport City ospiterà l’allenamento dell’Olympic in cui si affronteranno due squadre composte da giocatori gialloblù.

I convocati sono undici e per la prima volta ci sarà una giocatrice donna a prendere parte ad uno stage dell’Olympic. Si tratta della messicana Irene Avendano Ibarra, che già aveva giocato da avversaria contro l’Olympic in una recente amichevole all’inizio di questa stagione.

Ma ci sarà anche il tanto atteso ritorno di Emiliano Belli che riprenderà il suo posto tra i pali dopo quasi un anno di assenza per infortunio.

Ecco le formazioni:

Squadra A: Maiozzi, Atzeni G., Tani, Perrone, Avendano Ibarra, Ruggeri.

Squadra B: Belli, Attili, Romagnoli, Ciardi, Di Salvo.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 6-9

LUNEDI’ 12 MARZO 2018, ORE 20.45

LONGARINA

GARA #1054

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, SEMIFINALE

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

6-9 (1-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 RENCRICCA A., 1 TANI

Il sogno dell’Olympic finisce qui, alla fine di una partita in cui l’Olympic era nettamente svantaggiata dai pronostici ma durante la quale non si è mai arresa e ha dato filo da torcere alla formazione più accreditata a vincere la Champions League. E’ finita come tutti pensavano che sarebbe finita, con la Zuppa Romana in festa e l’Olympic battuta ma i gialloblù hanno reso fieri di loro i tifosi e gli stessi giocatori possono essere orgogliosi di quanto fatto fin qui in questa stagione perchè ancora una volta hanno oltrepassato i loro limiti arrivando ad una semifinale che sembrava impensabile e impossibile.

La storia di questa semifinale comincia al fischio finale dello spareggio di martedì scorso contro i The Boys quando l’Olympic capì di aver fatto già molto ma si sentiva finalmente cresciuta e maturata e non si riteneva appagata di quanto fatto fin lì. La squadra si era classificata per la quarta semifinale consecutiva negli ultimi quattro tornei (tre di Champions e una di Europa League) ed era quindi giusto tentare di crescere ancora provando a vincere un trofeo che manca ormai da sette anni.

La fase delle convocazioni era tranquilla: Perrone, Rencricca, Ciuffa, Tani, Formica e Ruggeri venivano confermati rispetto al play off mentre Attili sostituiva l’indisponibile Ciuffa. Gli unici assenti erano Bisogno e Serratore mentre l’assenza dell’infortunato Arditi era vissuta senza rimpianti visto che in questa stagione il campione di Cesano aveva giocato ben poche partite.

L’inizio della semifinale era tutto di marca gialloblu con i nostri che giungevano con continuità in zona gol non riuscendo però a battere Caprioli. Anche Perrone veniva impegnato ma il capitano era bravo prima su un tentativo di pallonetto ravvicinato e poi su una deviazione sotto misura. Purtroppo La Zuppa passava in vantaggio con un tiro da fuori e nonostante l’Olympic non si fosse abbattuta e continuasse a giocare con grinta e coraggio i giallo fluo segnavano altri tre gol. Solo nel finale di frazione l’Olympic riusciva a rompere il ghiaccio con una punizione di Rencricca deviata in rete dalla barriera.

1 a 3 all’intervallo. Alla ripresa delle ostilità la Zuppa creava un gap di gol importante che sarebbe stato decisivo per la vittoria finale. Approfittando degli infortuni di Tani e Ciuffa i nostri avversari costringevano i nostri giocatori nella loro metà campo e i gialloblù, stanchissimi per la momentanea assenza di cambi, subivano tre gol in rapida successione. A metà ripresa Ciuffa e Tani riuscivano a riprendere il loro posto in campo dando respiro agli stanchissimi compagni e l’Olympic ritornava in partita segnando segnando tre gol con Ruggeri, Tani e Rencricca. Sul 4 a 6 quelli della Zuppa hanno temuto la rimonta, hanno ridotto il loro campo d’azione e hanno subito il gioco dell’Olympic che vedeva la rimonta finalmente possibile. Nel finale però la migliore condizione fisica a atletica dei nostri avversari permetteva loro di agire in contropiede e di segnare altri tre gol mettendo la partita in ghiaccio.

Nel finale arrivava il gol di Ruggeri mentre un clamoroso rigore negato all’Olympic faceva inviperire i nostri giocatori che si sono sentiti umiliati e presi in giro dal direttore di gara oltre che giustamente battuti sul campo da una squadra che ha meritato la finale. Il rigore era di quelli classici, “grandi come una casa”, e l’arbitro, la cui direzione di gara è stata spesso contraddittoria e poco oculata, avrebbe dovuto concedere la massima punizione se non altro per una questione di “intelligenza arbitrale” al netto di una gara di cui si stavano giocando i secondi finali con un risultato ormai scritto. Evidentemente l’arbitro di ieri non era di quelli che accendono il cervello prima di mettere il fischio in bocca. Non ci esprimiamo mai in questi toni ma a volte basta davvero poco per dimostrare buon senso e ieri di buon senso il direttore di gara ne ha dimostrato davvero poco oltre alla scarsa preparazione.

Facciamo i complimenti alla Zuppa Romana per un cammino stagionale fantastico e che lunedì può diventare perfetto nella finale contro lo Zio Team. L’Olympic merita allo stesso modo i complimenti perchè è riuscita a qualificarsi alla Champions League in un girone dove erano inserite le future finaliste del torneo. Anche il girone di champions è stato ben giocato mentre il play off contro i The boys è stata la classica partita perfetta.

Salutiamo la Winter Cup con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza che la strada è ormai ben tracciata. D’ora in poi chi vuole vincere il torneo deve fare i conti con l’Olympic.

PAGELLE DEI GIOCATORI IN CAMPO NELLA SEMIFINALE

PERRONE: 6 capitano

Il capitano si fa trovare un po’ fuori posizione sul primo gol della Zuppa ma per tutta la partita dimostra una reattività felina su alcuni tiri insidiosi scagliati dai tecnici giocatori avversari. Bello il balzo sullo scavetto dell’attaccante avversario nel primo tempo e una torsione sul palo sinistro nella ripresa. Torneo così così quello del numero 1 gialloblù, raramente ha chiuso partite senza errori e raramente ha chiuso prestazioni senza grandi parate. Gli è mancata continuità all’interno delle singole partite ma probabilmente chiuderà al terzo o quarto posto la classifica di rendimento dei portieri. Per lui 12 presenze, 89 gol subiti e una media voto del 6 scarso. Migliore partita la vittoria contro il Mototime alla terza giornata della prima fase

RENCRICCA A. : 6

Dopo la prestazione memorabile nello spareggio contro i The Boys non è così perfetto nelle chiusure e nelle marcature soffre terribilmente le palle alte e i veloci giochi di gambe degli avversari. Però, che dire, ieri in campo si è sentito eccome perchè è strappato applausi per qualche intervento in cui sembrava ormai tagliato fuori e ha segnato una doppietta tra cui il primo gol dell’Olympic, quello che ha dato coraggio a tutta la squadra rompendo l’incantesimo della porta avversaria. Per Rencricca le presenze in questo torneo sono state 13 a cui si aggiungono 4 reti e 4 assist, tutti in Champions League, a dimostrazione che nel finale del torneo il numero 4 ha avuto una crescita sostanziale di rendimento. Le sue migliori prestazioni sono state nell’esordio di Champions contro il Draft Risto Pub e nel play off contro The Boys. Media voto 6.1.

CIUFFA A. : 6

La settimana scorsa era stato semplicemente sfavillante mentre ieri non è riuscito mai a trovare il varco giusto nella trequarti avversaria. La sua è stata una prova sufficiente ma forse, dopo l’ultima prova, ci si aspettava qualche guizzo che non è mai arrivato. Ciuffa è stato come un nuovo acquisto per l’Olympic che l’ha avuto a disposizione solo nelle ultime tre partite. Quindi il ruolino di Ciuffa in questa competizione è composto da 3 presenze e 2 gol con la perla della prova offerta nel recentissimo play off.

ATTILI: 6

Lo “squalo” gialloblù ieri è sembrato molto volenteroso ma forse mal supportato dal fisico che non rispondeva come il giocatore avrebbe voluto. In difesa è stato anche positivo ma è mancata la sua proverbiale spinta offensiva sulla fascia che in altre occasioni ha portato l’Olympic in attacco di peso. In questa Winter Cup Giordano ha collezionato 7 presenze, 4 gol e 2 assist con un’ottima media voto del 6.3. La partita contro il Mototime alla terza giornata della prima fase è stata la sua migliore prova. Se tutto va come deve in questa stagione il difensore gialloblu dovrebbe far registrare il suo record di presenze personale in una singola stagione con l’Olympic.

TANI: 6

Partita contratta per Francesco che ieri sembrava come fosse legato ad un elastico che non gli permetteva una corsa fluida ed una reattività adeguata ai guizzanti avversari. Ha lottato Francesco, mettendo in campo tutto quello che aveva, e nel finale ha anche segnato un gol che gli mancava dal 28 novembre scorso. Il torneo del Maghetto è stato buono a livello di presenze, ben 13 (ha manato solo una partita) ma avaro di gol (2) e di assist (nessuno). La sua migliore prova è stata nella quinta giornata di Champions League nella sconfitta contro The Boys e in generale abbiamo davvero apprezzato la sua dedizione nell’imparare il mestiere del difensore per surrogare i compagni assenti. Media voto 6.

FORMICA: 6

Prestazione molto simile a quella offerta contro i The Boys anche se purtroppo stavolta non trova gol ma ben due assist che nobilitano la sua prova. Nel finale l’arbitro gli nega un rigore solare di cui si parlerà per un bel po’ e va detto che il numero 10 gialloblù non è affatto fortunato con i fischietti della Longarina. In questo torneo Fabio ha giocato solo tre gare del girone di Champions e le due partite a eliminazione diretta: il suo impatto con il campo è stato determinante per la crescita della squadra che l’ha visto scendere in campo 5 volte con 2 gol e ben 4 assist. La sua migliore partita è stata il play off contro i The Boys mentre la sua media voto è stata un apprezzabile quanto abbondante 6.4.

RUGGERI: 7

Ieri sera Alex è stato il miglior gialloblù in campo e non solo per la tripletta che ha dato speranza a compagni e tifosi ma anche per la grinta e la grande voglia con cui ha fatto su e giù per il campo difendendo e attaccando per cinquanta minuti pur debilitato dall’influenza intestinale. Questa Winter Cup probabilmente l’ha consacrato a giocatore vero, del resto le 12 presenze, i 20 gol e gli 8 assist ne sono una prova lampante. Le sue partite da ricordare sono state la vittoria contro l’Irreal e la sconfitta contro i The Boys nel girone di Champions e naturalmente la partita di ieri. La sua media voto è stata un ottimo 6.3.

PAGELLE DEI GIOCATORI NON PRESENTI NELLA PARTITA DI IERI

Ieri sera non erano presenti otto giocatori che hanno preso parte a questo torneo.

BISOGNO

Assoluto protagonista della prima fase il numero 7 è poi scomparso dai radar in Champions League per smaltire una brutta tosse che mal si accordava con gli umidi climi della foresta della Longarina. Il centrocampista ha fatto registrare 8 presenze, 7 gol e 2 assist risultando tra i migliori all’inizio del torneo. Le sue migliori prestazioni sono state nelle vittorie contro Virtus Panfili e Mototime mentre la sua media voto è stata più o meno del 6.

DI SALVO

Il bomber che da tempo aspettavamo (più prima punta rispetto a Ruggeri) ha rappresentato una piacevole sorpresa in questo torneo in cui ha giocato fino a metà del girone di Champions League. Per lui il bottino è stato di 7 presenze, 8 gol e 4 assist. La sua partita più bella è stato il pareggio contro il Draft Risto Pub all’esordio in Champions League. Farebbe davvero comodo un suo ritorno per il torneo estivo.

SERRATORE

Il folletto calabrese è stata una ventata d’aria fresca nella squadra che ha potuto beneficiare dei suoi imprevedibili guizzi sulla fascia sinistra. Il suo percorso in questa squadra non è di certo finito e ci auguriamo che la sua crescita possa proseguire con la società gialloblù che l’autunno scorso l’ha strappato al Mo’viola. In questo torneo ha giocato 7 partite segnando 4 gol. Molte le sue partite da ricordare, soprattutto le prime due del girone di Champions League.

ARDITI

In questa stagione l’abbiamo visto davvero poco anche se è stato presente nelle prime due partite del girone di Champions League e non è un caso che l’Olympic abbia ottenuto proprio in quelle due gare buona parte della sua qualificazione allo spareggio. Sperando che possa recuperare da un brutto infortunio nel frattempo con consoliamo con le sue 3 presenze e 3 assist in questa Winter Cup.

MAIOZZI, CIARDI, ROMAGNOLI e SILANI

Sono stati determinanti per questo terzo posto anche questi quattro giocatori, soprattutto Maiozzi che era presente all’esordio contro la Virtus e nella vittoria contro l’Irreal in Champions, due match che hanno permesso all’Olympic di mettere da parte punti decisivi per i suoi obiettivi. Ciardi ha giocato nella sconfitta contro il Baricola alla seconda giornata mentre Romagnoli ha addirittura segnato un bel gol e realizzato 1 assist nella sconfitta nella prima fase contro lo Zio Team. Chiude il gruppo Silani che ha giocato solo la partita d’esordio.

A tutti va un grande ringraziamento perchè ogni traguardo è frutto di tanti piccoli frammenti che si intersecano in un puzzle altrimenti incompleto. L’Olympic è grande grazie ai suoi giocatori che in ogni partita danno il meglio di se stessi per questa storica maglia.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-2

MARTEDI’ 6 MARZO 2018, ORE 21.25

LONGARINA

GARA #1053

WIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, PLAY OFF

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-2 (1-2)

MARCATORI: 2 CIUFFA A., 2 RUGGERI

AMMONITO: CIUFFA A.

L’Olympic non è la squadra più bella, non è veloce, non è tecnica, non è giovane e forse non vincerà nulla ma anche quest’anno ha deciso di far sognare i suoi tifosi qualificandosi per il rotto della cuffia in Champions, guadagnandosi con i denti l’accesso ai play off e, questa è storia di ieri sera, qualificandosi per la semifinale battendo i The Boys con una prestazione sontuosa.

Giornata di temporali sulla capitale, il cielo sul litorale e scuro e minaccioso e presto i temporali che viaggiavano sul mare si sono spostati nell’immediato entroterra inondando la Longarina. La città era un disastro ma tutti riuscivano ad arrivare al campo cominciando a dribblare buche e strade collassate già prima di mettere piede in campo. Al fischio d’inizio, come spesso accade, il cielo di rasserenava. La formazione gialloblù era la migliore schierabile con Bisogno e Arditi unici assenti. I The Boys, che in questa stagione ci avevano inflitto già due sconfitte, si presentavano quasi al completo.

La partita cominciava male. I The Boys sfruttavano la loro migliore condizione atletica e fisica per mettere sotto l’Olympic sul piano della velocità ma pian piano l’Olympic si metteva bene in campo e riusciva a contenere le sfuriate avversarie. Purtroppo i nerazzurri guadagnavano il doppio vantaggio su un doppio errore individuale dei nostri giocatori. Prima Perrone mancava l’uscita alta svirgolando il pallone che finiva in rete e poco più tardi Serratore sbucciava un pallone che terminava tra i piedi del Della Porta meno tecnico che per l’ennesima volta realizzava un gol all’Olympic. Lo 0-2 maturato così sapeva molto di eliminazione e molto poco di semifinale.

Ancora una volta però, un’impresa gialloblù nasceva da una situazione di estrema difficoltà. I The Boys hanno colpito una traversa e lo 0-3 forse sarebbe stata la fine ma prima dell’intervallo Formica e Ruggeru trasformavano in oro una punizione molto defilata sulla sinistra: il numero 10 batteva a lato mentre l’11 dribblava un avversario e calciava forte trovando un varco tra le gambe dei difensori e le mani del portiere. 1 a 2 al riposo.

Nel secondo tempo tutta un’altra partita. I The Boys provavano a reagire ma la cerniera difensiva composta da Rencricca, Tani e Ciuffa era solidissima e Serratore, Formica e Ruggeri erano bravissimi a dare una mano dietro. Ruggeri coglieva una traversa clamorosa ma poco dopo arrivava il pareggio gialloblù con il portiere avversario che parava disperatamente un tiro ravvicinato di Ruggeri e Ciuffa che lo beffava superandolo con un morbido scavetto. 2 a 2, con gli spiriti delle due formazioni totalmente ribaltati.

Sulla situazione di parità Perrone si esibiva in un paio di belle parate ma il vero protagonista era ancora Ciuffa che guidava un’azione personale sfondando centralmente la difesa nerazurra, dribblando due giocatori e trovando l’angolino con un tiro preciso e malevolo. Mancavano diciassette minuti alla fine e per la prima volta l’Olympic era in vantaggio.

Da questo momento in poi l”Olympic diventava un forte inespugnabile. Tutti contribuivano alla difesa, da Perrone che usciva spesso in presa sui palloni vaganti, a Rencricca che faceva finire ogni pallone fuori dal campo, fino a Serratore che, nonostante il fisico esile, non perdeva nemmeno un pallone. Gli avversari si irritavano, il portiere partecipava agli attacchi e rischiava di venire uccellato da Formica che colpiva il palo da centrocampo.

A tre minuti dalla fine il momento dell’apoteosi gialloblù. Alla fine dell’ennesimo contropiede gialloblù Serratore trovava i guanti del portiere su un tiro scoccato dal limite ma i nostri erano giunti nell’area avversaria così in forze che il primo ad avventarsi sulla respinta era Ruggeri che bucava la porta nerazzurra per la quarta volta. 4-2, rimonta completata, risultato assicurato, i The Boys addirittura nel finale rinculavano invece di tentare il tutto per tutto e quando l’arbitro fischiava la fine la festa dell’Olympic era completa.

Ma quanto  folle la nostra squadra che ogni volta ci fa penare per una stagione e poi arriva fino in fondo? Quanto ci fa innamorare e quanto ormai ci temono i nostri avversari che pensano sempre che siamo morti e invece finiscono fuori per averci sottovalutato. Siam di nuovo tra le prime quattro del torneo, come nell’estate 2016 e nella primavera 2017. Tra cinque giorni affronteremo la Zuppa Romana, la squadra più forte che potevamo trovare sulla strada per la finale.

Vogliamo un’altra notte così, “vogliamo andare a Berlino, Beppe!”

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Sulla prima uscita la paura fa 90, del capitano perchè vede la squadra uscire per un suo errore e della squadra perchè teme di aver perso psicologicamente il suo portiere. Invece Perrone si rialza e da quel momento para praticamente tutto, esce bene sui calci d’angolo e fa ripartire bene l’azione.

RENCRICCA A. : 7

Dopo aver evitato buche e voragini per arrivare al campo nemmeno fosse Ulisse verso le Colonne d’Ercole non poteva offrire una prestazione ordinaria. Infatti gioca una partita decisamente sopra la media e ogni volta che la palla finisce nella pineta tutto lo stadio lo osanna intonando il coro “Valla a pijà, Manoni valla a pijà!”

CIUFFA A. : 7.5 ammonito

Il migliore gialloblù in campo, un autentico acquisto di gennaio per un giocatore che da mesi non toccava palla e che invece ieri sembrava giocasse con continuità da una vita. Alessandro dà equilibrio alla squadra, garantisce marcature perfette e poi trova una doppietta che non sarebbe sfigurata nel curriculum di un fantasista (e non segnava dal 4 luglio 2017!). C’è di fisico, c’è di testa e c’è di grinta perchè trova anche il modo di farsi ammonire facendo fallo al portiere avversario durante una delle sue incursioni nella nostra metà campo. Ma come è possibile che uno così abbia solo 26 presenze nell’Olympic?

TANI: 6.5

Anche lui non bada tanto alle buone maniere e quando c’è da spazzare la palla fuori lo fa senza tanti complimenti. Danza un po’ sulle punte nel primo tempo mentre nella ripresa indossa gli anfibi. Comunque, impeccabile.

SERRATORE: 6.5

L’esterno gialloblù si nasconde un po’ dal gioco nel primo tempo mentre nel secondo tempo è molto più nel vivo dell’azione e potrebbe segnare anche un paio di gol. Utilissimo sull’esterno quando l’Olympic difende e nella mischia è incredibile, non perde nemmeno un pallone.

FORMICA: 7

Fisicamente sembra un rumeno tanto è inarrestabile e inamovibile. Questo accostamento magari farà un po’ ridere ma è per dare la misura di quanto Fabio sia roccioso ed utile per far salire la squadra. Non trova il gol ma la sua prestazione davvero buona è impreziosita dall’intelligente assist per Ruggeri in occasione del primo gol gialloblù.

RUGGERI: 7.5

Il ragazzo dei record con questa presenza supera Belli nella classifica delle presenze in gare ufficiali diventando così undicesimo e bussando così veementemente alle porte della Top Ten di tutti i tempi. Stava male, la febbre probabilmente addosso, eppure diventa il match winner del play off abbattendo i The Boys in combutta con Ciuffa. Se in parecchie occasioni l’abbiamo trattato a bastone e carota oggi per lui solo carote, tante carote!

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM 5-5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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MARTEDI’ 20 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, VII GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZIO TEAM

5-5 (3-3)

MARCATORI: 2 FORMICA, 2 RUGGERI, 1 ATTILI

Il 22 novembre scorso Olympic e Zio Team si erano incontrate in campionato ed era finita malissimo per i gialloblù. 11 a 2 per gli arancio-fluo al fischio finale, Romagnoli migliore in campo per l’Olympic, la nostra squadra con tantissime assenze, coraggiosa ma travolta dagli avversari che in squadra schieravano un paio di elementi provenienti da tri-campioni dell’Ottica Vista Chiara.

Tre mesi dopo le squadre si sono ritrovate nell’ultima giornata della prima fase di Champions e lo Zio Team si è trovato di fronte ad una squadra diversa da quella che aveva schiantato in campionato, un’Olympic che in questa Champions ha dimostrato di poterci stare benissimo e che solo contro la Zuppa Romana è parsa nettamente inferiore ai suoi avversari.

L’Olympic doveva rinunciare in un colpo solo a Tani, Bisogno, Serratore e Di Salvo ma recuperava lo stopper di ferro Attili, il panzer (non è una battuta) Formica e all’ultimo minuto anche il metronomo del centrocampo Ciuffa. La squadra si metteva bene in campo fin dai primissimi minuti e in men che non si dica l’Olympic realizzava tre gol. La partita la sbloccava Ruggeri con un tocco beffardo sotto misura mentre Formica rompeva il suo digiuno di gol per il 2 a 0. Poco dopo Ruggeri arrotondava il punteggio al termine di un’azione travolgente rifinita da Formica. Ma i nostri giocatori sapevano che la partita non poteva essere così facile, l’input era di mantenere alta la concentrazione come terreno di prova in vista del play off a eliminazione diretta della settimana prossima e poco dopo si capiva la necessità di questa direttiva perchè al campo arrivava il famoso attaccante dell’Ottica Vista Chiara che si posizionava al centro dell’attacco arancio-fluo.

Nei quindici minuti che mancavano all’intervallo lo Zio Team pareggiava e il primo tempo si chiudeva sul 3 a 3 con l’Olympic che recriminava per alcuni errori individuali e di concentrazione sui gol subiti. La ripresa si apriva con la rete del vantaggio avversario e una decisa pressione dello zio Team che tesseva una fitta trama di passaggi in cui l’Olympic faticava a trovarne il bandolo. Si subiva e parecchio, arriva il gol del 3 a 5 e molti altri pericoli per poco non si trasformavano in ulteriori reti subite per la nostra squadra.

Nell’ultimo quarto di gara l’Olympic però si risvegliava, la nostra squadra, pur avendo un possesso palla nettamente inferiore agli avversari, usciva molto bene in contropiede e dopo aver fallito molti gol per imprecisione e per sfortuna trovava la quarta rete grazie ad Attili che correggeva in rete un assist precisissimo di Formica.

A tre minuti dal fischio finale arrivava la rete del pareggio: altro contropiede, palla a Formica sulla fascia sinistra e tocco ad anticipare l’uscita del portiere. Era la rete del 5 a 5.

Mancava da giocare solo il recupero e proprio nei secondi finali dell’incontro l’arbitro assegnava un tiro libero all’Olympic. sul dischetto si presentava Ruggeri che però calciava male e debolmente facendosi parare il tiro dal portiere. L’arbitro fischiava su un più che giusto pareggio ma che per l’Olympic aveva una grande importanza perchè dimostrava che con gli uomini giusti e la giusta concentrazione si può competere alla pari con chiunque. E si può fare anche di meglio.

Ora ci sarà il play off a eliminazione diretta contro i The Boys, una partita che dovrà essere eroica, perfetta, memorabile, nel più classico stile Olympic. Solo così si fa la storia, con gli uomini giusti, gli uomini veri, gli Uomini con la U maiuscola che amano l’Olympic e sudano e sanguinano per questa maglia.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Tutto bene, attento, reattivo, fa parate decisive e alcune anche difficili come quella doppia nel primo tempo. Peccato l’incertezza sulla punizione che frutta il 3 a 4 allo Zio Team. Un errore in cinquanta minuti ma nelle partite che contano anche un errore così può costare la semifinale.

RENCRICCA A. : 6

Il periodo è buono, dimostra tanta voglia e grazie all’esperienza insegna calcio anche ad attaccanti giovani che pensano di beffarlo sull’anticipo. La concentrazione però è intermittente e si vede in occasione del 3 a 3 dello Zio Team quando perde l’attaccante che indisturbato appoggia in rete l’assist del compagno. Anche in questo caso il discorso è lo stesso, nei play off servirà la perfezione.

ATTILI: 6.5

Il nuovo tatuaggio che sfoggia, uno squalo minaccioso, parla chiaro: sono tornato e ho una voglia assassina di giocare e vincere. Giordano rientra dopo più di due mesi e sembra che non abbia mai smesso di giocare, l’infortunio è alle spalle, contrasta, “mena” il giusto, supporta la manovra d’attacco e trova il gol con un inserimento dei suoi entrando in porta con il pallone.

CIUFFA A. : 6

Cinque mesi senza pallone sono tanti, cinque mesi in cui l’unico rapporto con il campo che hai avuto è il fantacalcio. Ieri Ciuffa tornava come sostituto di Serratore, qualcuno l’ave visto in tribuna nell’ultima partita ma questo era un ritorno piuttosto casuale invece il jolly dell’Infernetto in campo ha messo più di quanto ci aspettavamo ed è stato assolutamente decisivo per il risultato. Non brillante, non esplosivo, ma concentrato, tosto, voglioso di riprendere il posto che si merita nella rosa. Lo aspettiamo con molto piacere.

FORMICA: 7

Devastante, imprendibile, a tratti il Formica che tutti amano e applaudono da quasi un ventennio in maglia gialloblù. Annunciato in forma precaria a casa di una sospetta labirintite il numero 10 gialloblù ha giocato con intelligenza, dosando le forze, uscendo spesso dal campo per riposare ma quando entrava sul terreno di gioco non una palla è andata sprecata. Nel primo tempo segna il gol che rompe un digiuno che durava da luglio 2017 ed è una liberazione perché in questa stagione non aveva segnato nemmeno in allenamento. Poi fa un assist perfetto per Ruggeri e nel finale sfrutta ogni centimetro di corpo che ha per superare due difensori e segnare il gol del pareggio. Questo Formica nei quarti servirà come il pane.

RUGGERI: 6.5

Tanto Ruggeri questa sera con i suoi “più” e i suoi storici “meno”. Potrebbe segnare tantissimi gol ma colpisce pali, traverse, prende il portiere in pieno ma segna anche una doppietta che lo porta a 15 gol ufficiali in questa stagione e realizza un assist per Formica e uno per Attili. Un fenomeno con margini di miglioramento pressoché illimitati.

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS 4-7

MARTEDI’ 6 FEBBRAIO 2018, ORE 20.30

LONGARINA

GARA #1051

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, V GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – THE BOYS

4-7 (2-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 1 RENCRICCA A., 1 SERRATORE

L’Olympic esce dalla Longarina tra gli applausi, nonostante la sconfitta, nonostante aver perso la terza partita in Champions League, nonostante ora sia sesta e debba guardarsi alle spalle dalla rincorsa dell’Irreal che vuole superarla ed eliminarla dalla coppa che conta. Ma esce tra gli applausi, dopo una partita di grandissimo livello in cui i sei giocatori impiegati hanno dato il 120% per questa maglia ma anche per il compagno accanto. Con orgoglio, con pieno merito, questa squadra ha combattuto e nonostante ogni difficoltà è uscita tra gli applausi.

Il maltempo minacciato dalle previsioni meteorologiche si era dissipato nel tardo pomeriggio ma solo per spostarsi sull’Appennino, sotto forma di bufera di neve, impedendo di fatto a Fabio Formica di arrivare in tempo al campo lasciando i compagni senza cambi in panchina. E’ il destino dell’Olympic, contro i The Boys avrebbe dovuto presentarsi con la migliore formazione possibile invece arrivavano i forfait di Arditi, Bisogno e Di Salvo a cui si aggiungeva l’imprevisto del numero 10 dell’Infernetto. I The Boys invece arrivano con la formazione titolare e tutta la rosa al campo, ben nove elementi, con una formazione che potrebbe puntare al titolo finale.

Ma era una serata per cuori forti, una serata da Olympic vera, quell’Olympic che nelle difficoltà sa fare quadrato e resistere a qualsiasi mareggiata. La resistenza gialloblù è stata praticamente perfetta, barricate e contropiede, senza mollare un centimetro. Con questa applicazione la prima a passare era proprio l’Olympic: assist di Rencricca a spiovere sul versante destro dell’area avversaria, tiro al volo di Ruggeri e portiere battuto. Sotto di un gol i The Boys continuavano a premere trovando in Perrone una valida opposizione ma riuscendo a segnare due gol nella parte centrale del primo tempo. L’Olympic però riusciva a pareggiare grazie a Serratore che andava via come uno scoiattolo ai mastodontici difensori avversari e trovando una rete davvero molto bella. Il bomber tedesco e il folletto calabrese si trovavano bene lì in attacco e avevano altre occasioni ma il primo tempo si chiudeva sul 2 a 2.

Nella ripresa il calo della nostra squadra era preventivabile ma i nostri riuscivano a posticiparlo gestendo al meglio le energie e trovandone di nuove nel carattere. I migliori in campo erano i due difensori, Rencricca e Tani, il primo ispiratissimo nella costruzione del gioco, il secondo una forza della natura nei tackle e nei contrasti.

Purtroppo, dopo dieci minuti del secondo tempo, le energie cominciavano a finire e i The Boys vincevano la partita in quei minuti segnando tre gol. Dalle tenebre usciva anche Formica che lasciatosi alle spalle le nevi perenni arriva al campo per giocare metà ripresa. Il cambio era un toccasana ma sortiva i suoi effetti solo nel fiale di gara, con il risultato già compromesso. Nonostante tutto l’Olympic non si arrendeva mai e segnava altri due gol con Rencricca e Ruggeri e chiudendo la partita sul 4 a 7 per i granata di Buca.

Al fischio finale sembrava che i gialloblù avessero vinto. Gli avversari si complimentavano, l’arbitro faceva lo stesso e lo spirito dei nostri ragazzi era più che mai alto. L’Olympic è sesta in classifica, l’Irreal morde le caviglie ma il vantaggio è ancora cospicuo e possiamo sperare di qualificarci ad un quarto di finale in cui qualunque avversario ci capiti dovrà temere lo spirito indomito di questa nostra coraggiosa squadra.

PAGELLE

PERRONE: 6.5 capitano

Il capitano difende bene la porta, soprattutto nel primo tempo quando sventa d’istinto un bel tiro al volo sul primo palo e quando sceglie bene il tempo in un’uscita disperata su Buca. Bravo a rimanere alto anticipando in uscita alta Cojocariu e Della Porta.

RENCRICCA A: : 7.5

I tifosi hanno assistito ad una prestazione eccezionale del libero e gli spettatori d’oltreoceano che hanno visto la partita in tv hanno potuto ammirare di nuovo quello che alcuni anni fa chiamavano “The italian Maestro”. La prova del numero 4 è stata pressoché perfetta in ogni fase, sia in difesa dove ha anticipato gli avversari con la leggiadria di Santolamazza che in fase offensiva dove ha illuminato la notte ostiense con due assist di quelli che il neo ct azzurro Gigi Di Biagio faceva a Christian Vieri. Il filtrante per Serratore è pura poesia. Fermi tutti, scattiamo una fotografia e fissiamo l’immagine del Rencricca che vogliamo nelle gare ad eliminazione diretta.

TANI: 7.5 ammonito

Se Rencricca rappresenta il difensore che imposta (stile Bonucci) Francesco  il difensore che “mena” e randella chiunque passi dalle sue parti. In questo periodo in cui Attili è stato fuori Tani è diventato un difensore da grande squadre europea, non fallisce una chiusura, tiene la posizione, fa uscire bene la squadra e quando c’è bisogno chiude gli avversari in acrobazia (bellissima la rovesciata difensiva nel primo tempo) o falciandoli come si deve. Il cartellino giallo nella ripresa lo vediamo come un premio alla sua giusta cattiveria agonistica.

SERRATORE: 7

Anche Francesco è cresciuto moltissimo in questa Champions in cui è stato titolare. Ha totalizzato quattro presenze e quattro gol ma soprattutto è migliorato in confidenza con il campo e con i compagni con cui duetta davvero bene. Il gol, quello del provvisorio 2 a 2, è stato davvero bello: l’assist di Rencricca è stato perfetto ma lui è stato bravo a tenere a bada il dfensore avversario che avrà pesato cinquanta chili più di lui e a battere il portiere con un tiro incrociato imprendibile. Nelle gare decisive dovrà sarà fondamentale per scardinare la difesa avversaria.

RUGGERI: 7

Alex ha giocato tutta la partita da prima punta rimanendo concentrato e tenendo corta la squadra per cinquanta e più minuti. Il primo gol è di quelli che segnano sol i top player perchè per tenere una palla così bassa con un tiro al volo ci vuole una classe fuori dal comune. Anche il tiro libero realizzato è stato perfetto ed è valso il gol numero 13 in questo torneo e il numero 191 in gare ufficiali.

FORMICA: 6

Amore per la squadra: solo così possiamo definire la giornata di Fabio ha che passato il pomeriggio nella tormenta dell’Appennino tosco-emiliano arrivando al campo inseguito da un branco di lupi inferociti dove aver rubato uno spazzaneve alla protezione civile.

Il tutto per giocare dieci minuti. Ora ci vuole la giusta condizione perchè le partite finali di questo torneo si avvicinano velocemente.

Il giocatore del mese di gennaio

 

 

Anche il mese di gennaio è terminato quindi possiamo pubblicare i risultati del premio per il miglior giocatore del mese. Come al solito il vincitore è stato eletto grazie ai voti dei giocatori dopo ogni partita. Come ormai sapete rendiamo note solo le prime tre posizioni della classifica e senza punteggi che verranno invece pubblicati a fine stagione all’atto della consegna della Pigna d’Oro 2018. In questo modo si evitano calcoli da parte dei giocatori all’atto delle preferenze e si mantiene quel clima di mistero che questa premio ormai così antico e tradizionale riesce a dare fino a fine stagione.

Il mese di gennaio si è chiuso con quattro incontri ufficiali per l’Olympic he ha ottenuto una vittoria, un pareggio e due sconfitte. I voti complessivi sono stati 26 e possiamo dirvi che il secondo, il terzo e il quarto classificato sono arrivati a pari punti e la classifica si è risolta solo grazie alla graduatoria avulsa ottenuta con le medie voto delle pagelle.

Ecco quindi il podio di gennaio:

  1. FRANCESCO SERRATORE
  2. Romolo Di Salvo
  3. Alexander Ruggeri

Vince il premio Francesco Serratore che torna sul podio subito dopo il terzo posto ottenuto a dicembre. Primo podio stagionale per Di Salvo che si classifica secondo mentre Ruggeri con questo terzo posto ottiene il terzo podio stagionale su cinque finora assegnati.

Il prossimo appuntamento con il premio del giocatore del mese dovrebbe essere mercoledì 28 febbraio o giovedì 1 marzo. Si tratterà di un mese con relativamente poche gare perché l’Olympic riposerà nella settimana che comincia il 12 febbraio quindi i voti a disposizione saranno più o meno una ventina. Per chiudere vi diamo un piccolo indizio sulla classifica parziale della Pigna d’Oro 2018. Non possiamo svelarvi molto ma sappiate che i primi quattro della classifica attuale sono racchiusi in appena 4 punti.

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA 4-13

La classifica della Champions League dopo tre giornate

MARTEDI’ 23 GENNAIO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA #1049

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – ZUPPA ROMANA

4-13 (1-7)

MARCATORI: 2 BISOGNO, 1 RENCRICCA A., 1 RUGGERI

La bella Olympic della vittoria della settimana scorsa contro l’Irreal è evaporata ieri sera contro la Zuppa Romana. E’ vero che contro questa squadra non riusciamo mai ad avere la formazione al completo ed è vero che la squadra di Caprioli è una corazzata che punta a vincere il torneo ma è altrettanto innegabile che l’Olympic ieri sera si è smarrita facendo di tutto per fare la più classica figuraccia in stile gialloblù, quella che di tanto in tanto capita di fare alla nostra squadra del cuore.

Senza Arditi e Serratore ma con i ritrovati Perrone e Bisogno l’Olympic fin dal primo minuto è apparsa slegata e deconcentrata. I nostri hanno pensato più a vincere la partita andando a sfondare la difesa avversaria in massa e senza criterio che a costruire la prestazione nell’unico modo in cui questa squadra, da sempre, ha ottenuto i migliori risultati ovvero con umiltà, soffrendo, stando compatti in difesa e ripartendo in contropiede. Bisognava scendere in campo pensando a giocare più che a vincere e questo non è stato fatto. Subito sotto per 0 a 4 i gialloblù hanno avuto un buon momento nella seconda parte della prima frazione ma poi a inizio ripresa quanto di buono è stato fatto è stato presto dimenticato e la Zuppa Romana ha dilagato.

E’ mancato lo spirito di sacrificio, l’unione tra giocatori, la compattezza, insomma, è mancata l’Olympic, come singoli e come gruppo e così, signori miei, non si va da nessuna parte.

PAGELLE

PERRONE: 4.5 capitano

Una pessima condizione fisica lo condiziona sottraendogli reattività e prontezza. Responsabile su due dei primi quattro gol, offre una prestazione piena di incertezze e sbavature. A metà ripresa una pallonata nelle parti basse lo mette quasi KO e probabilmente il pubblico pensa che se lo sia un po’ meritato.

RENCRICCA A. : 5+

In una serata così negativa per tutti non offre una prestazione totalmente negativa. Sbagli ne fa ma è tra i meno peggio e in più segna un gol che interrompe un digiuno in gare ufficiali che durava dal 20 giugno 2017.

TANI: 5

Non ci sta e passa per le armi le caviglie di tutti gli avversari nessuno escluso. E’ un modo di dimostrare carattere che ci piace.

BISOGNO: 4.5

Era fuori dall’ultimo match della prima fase contro i The Boys (12 dicembre) e ha mancato le ultime quattro uscite della squadra a causa dell’epidemia influenzale. Anche per lui la condizione atletica è  deficitaria e probabilmente è per quello che commette tantissimi errori di misura nei passaggi. Segna una doppietta, uno di testa, confermandosi secondo bomber stagionale alle spalle di Ruggeri.

RUGGERI: 5+

Si sobbarca tantissimo lavoro coprendo trenta metri di campo ma dovrebbe contribuire a tenere la squadra più corta e invece la allunga tantissimo facendole mancare compattezza. Per lui un gol e un assist.

DI SALVO: 5

Anche per Romolo vale lo stesso discorso fatto per Alex: dovrebbe mantenere la squadra corta per poi farla salire in contropiede invece è spesso lontano dai compagni.

I convocati Anti-Zuppa

Ecco i convocati per la partita di martedì 23 gennaio (ore 21) contro la Zuppa Romana: rientreranno Perrone e Bisogno mentre sono confermati Tani, Ruggeri, Rencricca, Serratore e Di Salvo. Assente Arditi.

I confronti tra Olympic e Zuppa Romana in tutto sono stati tre e in tutte le occasioni ha vinto la squadra di Davide Caprioli. Si è giocato il 6 febbraio 2017 nella passata Champions League e i gialloblù hanno perso 8 a 4. Il secondo confronto c’è stato il 19 settembre 2017 e l’Olympic perse 12 a 10 in amichevole. L’ultimo match si è invece giocato il 28 novembre scorso e questa volta la Zuppa si impose 10 a 3 nel primo turno di questo torneo.

Concludiamo con i sentiti auguri ad uno dei nostri giocatori che oggi compie 40 anni ma sembra che siano tutt’al più 27. Auguri a Pierluigi Ciardi, un giocatore utilissimo, un compagno di squadra sempre pronto a dare una mano ma soprattutto un amico.

OLYMPIC 1989 F.C. – L’IRREAL 6-5

COMMENTO E PAGELLE A CURA DI FRANCESCO TANI

LUNEDI’ 15 GENNAIO 2018, ORE 21

LONGARINA

GARA #1048

VIII WINTER CUP CHAMPIONS LEAGUE, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – L’IRREAL

6-5 (2-1)

MARCATORI: 2 DI SALVO, 2 RUGGERI, 2 SERRATORE

Lo si era detto in questi giorni, nelle gare di Champions l’Olympic viene fuori a testa alta, e così è  stato.

La squadra inizia a trovare convinzione gioco e carattere, nonostante l’assenza del capitano dei vari infortunati e con un Arditi arrivato in ritardo al campo,  i gialloblu non si fanno trovare impreparati ed iniziano dai primi minuti a dettare legge.

I movimenti sono quelli giusti la squadra inizia a girare bene e questa versione 2.0 nata dall’emergenza si sta facendo apprezzare sempre di più.

Un piccolo neo solamente nella ripresa, quando forti di un cospicuo vantaggio i ragazzi si sono lasciati andare ed hanno subito un piccolo passivo che ha permesso alla squadra di Manoni di rifarsi sotto. Nel finale bravo Arditi a farsi dare il pallone ed a gestirlo con esperienza portando felicemente alla conclusione una meritata vittoria

PAGELLE

Maiozzi: 6+

Alti e bassi in questa umida e scivolosa serata. Grandi parate alternate ad errori sfortunati,  bravo comunque a restare sempre attento soprattutto nel momento più difficile del secondo tempo.

Tani: 6

Nei primi minuti è bravi a rubare palla e permettere a DiSalvo di segnare il goal del primo vantaggio ,  in seguito si limita a tenere corta la squadra ed aiutare Rencricca nella fase difensiva.

Rencricca A. : 6.5 capitano

Continua a migliorare gara dopo gara e questo può far solo ben sperare per il proseguo della competizione,  unico difensore puro è diventato preziosissimo nell’economia della squadra.

Arditi: 6.5

Grande gara anche se la via del goal inizia a mancare troppo. Gestisce bene il pallone tiene alta la concentrazione di tutti ed entra come sempre in tutte le azione di rilievo della gara.

Ruggeri: 7

Ottima prestazione condita da due reti e tanta grinta, gioca defilato nel nuovo tridente offensivo trovando spesso spunti pericolosi.

Serratore: 7

Partita dopo partita Francesco guadagna sempre più convinzione nelle sue grandi doti, l’intesa con i compagni cresce sempre di più e finalmente la squadra riesce a sviluppare un gran bel gioco palla a terra. Due reti e tanta sostanza.

Di Salvo: 7

Li avanti abbiamo una gran bella certezza, goal sponde forza fisica e tanto agonismo. Segna e fa giocare bene i compagni che possono affidarsi a lui con lanci lunghi se si trovano senza sbocchi, lui riesce sempre a difendere palla e far salire la squadra. Gran goal su punizione.