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OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA 4-4

LUNEDÌ 28 MAGGIO 2019, ORE 22

ESCHILO 2

GARA 1063

OLYMPIC 1989 FC – ASTON BIRRA

4-4 (1-2)

MARCATORI: 2 PATACCONI, 1 ATTILI, 1 BISOGNO

Nella serata in cui la nazionale italiana riparte, vincendo contro l’Arabia Saudita, anche l’Olympic tenta di ripartire dando un preciso segnale a chi si aspettava un minimo cenno di risveglio da una squadra che sette giorni fa non era riuscita nemmeno a mettere su un quintetto.

L’analogia più sorprendente tra Azzurri e Gialloblu è quella di cominciare una sorta di nuovo corso sotto la guida di un nuovo giocatore capace di catalizzare l’attenzione degli appassionati. Nella serata di San Gallo il protagonista è stato Mario Balotelli mentre ad illuminare le brume dell’Eschilo ci ha pensato l’esordiente Luca Patacconi che ha bagnato la sua prima apparizione con la maglia dell’Olympic con una doppietta e un assist decisivi.

L’avversario non era di quelli facili perché l’Aston Birra nel torneo invernale è stato finalista di Europa League ma l’Olympic è scesa in campo decisa a dare un segnale e la traversa colpita da Ruggeri non stupiva il pubblico. L’Aston Birra segnava due gol ma prima dell’intervallo Patacconi prendeva la mira e segnava il primo gol in gialloblu.

Nella ripresa il neo numero 9 dell’Olympic realizzava un gol da applausi con un bellissimo tiro al volo da fuori area ma i miracoli di Belli allontanavano solo di poco il gol del 2 a 3 per i blu cerchiati.

Mentre Belotti raddoppiava per la nazionale di Roberto Mancini Attili pareggiava e Bisogno rompeva un digiuno lungo più di quattro mesi portando in vantaggio l’Olympic.

Nel finale L’Aston Birra pareggiava per un 4 a 4 giusto per quanto visto in campo ma i giocatori dell’Olympic meritavano comunque tutti gli applausi, dal ritrovato Belli ai rientranti Rencricca e Attili, da Tani e Ruggeri che hanno tirato avanti la carretta per tanti mesi fino al redivivo Bisogno e al nuovo idolo dei tifosi Patacconi.

Per ottenere risultati servono due fattori, una buona formazione e tante motivazioni e ieri sera, finalmente, l’Olympic le ha ritrovate entrambe.

PAGELLE

Belli: 7

Tutt’altra partita rispetto quella del 8 Maggio contro il Foto Dan. Più sicuro e più reattivo durante tutta la gara. Fa due miracoli che permettono all’Olympic di rimanere in partita nel momento fondamentale…

Continua su questa strada Emi!!

Rencricca A. : 6- capitano

Esordio in questo torneo estivo per il centrale gialloblù. Purtroppo commette due errori di super ed e il primo a riconoscerlo. Uno di questi causa il gol agli avversari che chiudono il primo tempo in vantaggio.

Siamo sicuri che la prossima partita farà molto meglio!

Attili: 6.5

Come sempre Giordano in campo mette prestanza fisica e cuore. Lo squalo gialloblù è un tassello fondamentale per la squadra. Chiude la partita con un gol de un assist

Tani: 6

Il Maghetto dell’ Olympic gioca meglio nella parte difensiva che in quella offensiva. Chiude bene gli spazi, contrasta molti avversari facendo arrivare meno palloni in porta a Belli. In attacco non brilla molto sbagliando alcune cose. Presenza numero 173, supera Montaldi nella classifica presenze di tutti i tempi.

Patacconi: 7-

Prima partita con la maglia dell’Olympic. Come esordio non è niente male. Su alcune cose deve migliorare, per esempio in posizione in campo e affinità con i compagni e solo giocando potrà farlo. Segna due gol di cui uno molto bello al volo da fuori area e fa anche un assist.

Bisogno: 6

Si era già intravisto fuori dal campo in quel dell’Eschilo 2 in uniforme da lavoro. Ieri sera invece Biso scendeva in campo e indossava la maglia numero 7. Ci vuole un po’ prima che prenda il ritmo in partita. Gioca meglio nella fase finale segnando un gol dei suoi.

Ruggeri: 6-

Sono mancati i gol dell’attaccante, che avrebbero sicuramente portato alla vittoria l’Olympic. Prende una traversa nel primo tempo, si rende protagonista sopratutto servendo assist per i compagni, purtroppo solo uno viene sfruttato. Fisicamente non era al meglio.

Speriamo che la prossima Alexander sia più prolifico sul piano dei gol.

PAGELLE A CURA DI ALEXANDER RUGGERI

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB 4-8

LUNEDI’ 14 MAGGIO 2018, ORE 22.30

ESCHILO 2

GARA #1061

SUMMER CUP 2018, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – DRAFT RISTO PUB

4-8 (1-3)

MARCATORI: 3 CIARDI, 1 ROMAGNOLI

L’Olympic più rattoppata della stagione esaudisce la richiesta dei tifosi e offre una prestazione gagliarda contro il Draft Risto Pub purtroppo senza riuscire ad evitare la quinta sconfitta consecutiva, la seconda su due uscite in Summer Cup.

A poche ore dall’inizio Ruggeri diventava disponibile per la partita contro i blu di Auddino. Il bomber si schierava al vertice alto dell’attacco gialloblu ma praticamente giocava l’intera partita da rifinitore favorendo la vena realizzativa e gli inserimenti dell’uomo più in forma del momento, Pierluigi Ciardi. Era proprio il runner di Ostia a portare in vantaggio l’Olympic con un meraviglioso sinistro a giro che faceva scendere giù lo stadio dagli applausi.

La squadra, rafforzata dall’ottima crema di caffè della signora Pina del bar dell’Eschilo 2, giocava un buon calcio ma la mancanza di un po’ di qualità lasciava ampi spiragli agli avversari che chiudevano il primo tempo sul 3 a 1 grazie soprattutto alle avanzate inarrestabili di Auddino che trascinava la sua squadra in avanti come il miglior Christian Vieri. I nostri comunque potevano recriminare per alcuni gol sbagliati con lo stesso Ciardi, con Tani e con Ruggeri.

Nel secondo tempo il Draft beneficiava del vantaggio acquisito per giocare di rimessa e riusciva a sfruttare gli errori occasionali dei nostri per battere Perrone. Raddoppi sbagliati, sbagli in impostazione, insomma, i soliti limiti dell’Olympic quando deve fare a meno di determinati giocatori in difesa.

Nonostante ciò l’Olympic non mollava mai e continuava a cercare il gol trovandolo con Ciardi che ribatteva in rete i tiri di Ruggeri non controllati dal portiere avversario e con Romagnoli che trovava l’angolino con una meravigliosa rasoiata da fuori area. Nel finale il Draft conduceva per 6 a 4 (il risultato più rispondente alla realtà per quanto visto in campo) ma trovava altri due gol nel finale con l’Olympic tutta riversata in avanti alla ricerca del pareggio.

Con la seconda sconfitta in altrettante gare la Summer Cup dell’Olympic si fa tutta in salita ma con tutte queste assenze l’obiettivo della squadra deve essere quello di giocare al meglio delle proprie possibilità in attesa di tempi migliori e sfuggendo alla depressione di questa primavera così avida di soddisfazioni. Al momento la squadra ci sta riuscendo perché gioca con voglia e carattere. Manca un po’ di attenzione, forse anche di convinzione, ma i gialloblu finora non si sono arresi mai, tutt’altro.

PAGELLE

PERRONE: 6 capitano

Dopo la panchina della settimana scorsa torna a vestire i panni del portiere “festeggiando” le 600 presenze da capitano della squadra. Nel primo tempo non riesce ad impedire i gol mentre nella ripresa si guadagna gli applausi con due parate davvero belle su altrettanti siluri ben indirizzati.

ATTILI: 6

Prende e dà botte in ugual misura anche se alla fine dei giochi esce malconcio per il riacutizzarsi dell’infortunio patito nel Challenge Trophy. Il Gladiatore gialloblu sente la mancanza di un compagno di reparto di ruolo.

TANI: 6

La qualità si affievolisce man mano che la stanchezza cresce ma il grande carattere del fantasista gialloblu lo tiene a galla per tutta la partita consentendogli di fare un numero elevatissimo di tackle che terminano con l’avversario senza palla e Francesco che reimposta l’azione. Adesso come adesso è il tutor di questa squadra piena di buchi. Presenza numero 178, raggiunge Vijay Montaldi al dodicesimo posto della classifica presenze di tutti i tempi.

ROMAGNOLI: 6

Maglia di Nesta addosso e prestazione decisamente migliore a quella traballante offerta in Challenge Trophy. Nella ripresa trova un gol da fuori area che Kroos prima di rifarlo dovrebbe tirare settanta volte verso la porta del Draft. Per lui si tratta della seconda rete stagionale in gare ufficiali.

CIARDI: 6+

Dopo le copertine sulle riviste di running si guadagna anche la prima pagina della Gazzetta dello Sport segnando una meravigliosa tripletta e diventando il capocannoniere gialloblu in questa Summer Cup. Alcuni addetti ai lavori forse si stupiranno ancora della fluidità della corsa di Pierluigi sulla fascia sinistra, del tempismo dei suoi inserimenti e dei gol che segna ma i più attenti, che conoscono la crescita del numero 19 gialloblu, non saranno affatto sorpresi. Forse ormai è il caso più di stupirsi dei tre gol che sbaglia piuttosto di quelli realizzati. Ora come ora è un titolare vero.

RUGGERI: 6

Vengono i brividi adesso a pensare ad una partita senza di lui anche perché, va bene che non segna, però tutti i gol, fatti e falliti, di Ciardi provengono da tiri di Alex non trattenuti dal portiere. Certo, anche il nostro numero 11 con un partner più adatto lì davanti farebbe certamente meglio.

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV 6-13

MARTEDI’ 8 MAGGIO 2018, ORE 21

ESCHILO 2

SUMMER CUP 2018, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – FOTO DAN BV

6-13 (3-4)

MARCATORI: 3 SERRATORE, 2 CIARDI, 1 RUGGERI

AMMONITO: TANI

Nella sua ingiustizia il calcio è terribilmente giusto. L’Olympic, ieri sera impegnata nell’esordio nella Summer Cup 2018, ha sbagliato tantissimi gol ed è stata punita con una sconfitta ingiusta considerando il gioco espresso nel primo tempo ma giustissima se invece consideriamo il gap di esperienza tra le due formazioni.

Ai gialloblu mancavano tanti senatori e per sostituirli la società aveva convocato i giovani Olivieri e Serratore e aveva messo Perrone tra i giocatori di movimento per avere un cambio in più in panchina. Tutti pensavano che il fortissimo Foto Dan facesse sua la partita con facilità fin dalle primissime battute invece l’Olympic giocava meglio dei bianco verdi e li metteva sotto pur sprecando molte palle gol. I nostri andavano in gol con Serratore, Ruggeri e Ciardi andando in vantaggio per due volte ma alla lunga le tante palle gol sprecate divenivano decisive quando si sommavano agli errori difensivi dei nostri permettendo al Foto Dan di chiudere la prima frazione sul punteggio di 4 a 3.

Nella ripresa l’Olympic, senza mezzi termini, si sfasciava. La squadra si allungava, non giocava più con criterio allungandosi e cercando solo la profondità senza soffrire, senza sacrificarsi, senza pensare prima al buon gioco offrendo totalmente il fianco ad un avversario che, per caratteristiche innate, nona spettava altro per realizzare l’ennesima goleada.

Il 13 a 6 finale era bugiardo per un verso ma giustissimo per un altro perché finché la nostra squadra creerà così tanto senza finalizzare, finché penserà solo ad attaccare senza criterio senza un’idea di gioco corale, di gruppo, di giocare spalla a spalle con il compagno combattendo su ogni centimetro, allora meriterà di perdere mille altre partite.

Chiudiamo con un discorso panoramico sull’Olympic che probabilmente sta attraversando un’impasse storica in cui servono nuovi titolari a lungo termine oppure che questi ragazzi crescano velocemente perché al momento “sono belli ma non ballano”. Mancano di personalità, di spirito di sacrificio, di carattere. Serve tanto lavoro, tanto impegno, ma non c’è fretta se non quella di vedere uno spiraglio di cambiamento vero e di prospettiva in questo periodo di rinnovamento. Il momento è duro, quella di ieri è stata la quarta sconfitta consecutiva con soli 16 gol segnati e ben 42 segnati.

Ci vogliono gli attributi per uscirne.

PAGELLE

BELLI: 5

Non giocava in gare ufficiali dal 21 settembre di tre anni e giocare in amichevole o in un torneo non è quasi lo stesso sport. Diversi tempi di reattività, avversari più scaltri e cattivi, insomma tutta una serie di variabili per cui prendere le misure richiede tempo e allenamento. Ieri tutto ciò, unito ad un campo infame, ha giocato un brutto tiro ad Emiliano che ha parecchio molti errori di misura. Abbiamo però visto anche buone parate e quindi lo incitiamo a non buttarsi giù continuando sulla strada intrapresa dal suo rientro.

OLIVIERI: 5.5

Convocato a due ore dal fischio d’inizio ha garantito all’Olympic la presenza di almeno un difensore di ruolo. Abbiamo intravisto grandi potenzialità ma anche lacune che pensiamo si possano colmare giocando con continuità nella squadra gialloblu. E’ nel giro dell’Olympic da più di quattro anni e il suo inserimento non è mai decollato: sarà la volta buona?

TANI: 5.5 ammonito

L’uomo di maggiore esperienza in squadra fa di tutto per tenerla unita cucendo i reparti. Ci riesce per venticinque minuti poi nella ripresa la squadra si allunga troppo e lui si trova solo sotto la pioggia. Ammonito per tentato omicidio tramite spallata ad un avversario.

PERRONE: S.V. capitano

Entra per due minuti e si rende conto che non è la sua serata. Si accomoda in panchina e sotto il diluvio fa l’allenatore.

CIARDI: 6-

L’uomo più in forma di questa primavera dimostra di essere ispiratissimo segnando due reti e fornendo un assist a Ruggeri. Gli manca un po’ di grinta.

SERRATORE: 6-

Rientra dopo dopo mesi e conferma di essere l’autentica rivelazione di questa stagione dimostrando grande presenza in zona offensiva segnando una tripletta che gli permette di diventare il terzo miglior marcatore stagionale gialloblu in gare ufficiali dopo Ruggeri e Di Salvo e alla pari con Bisogno. Con un po’ di carattere in più può diventare l’arma letale dell’Olympic.

RUGGERI: 6-

Costruisce tanto (un gol e ben tre assist) ma alla fine ottiene molto meno di quanto avrebbe potuto con tani rimpianti sul piano personale di squadra. Ora è un senatore anche lui e deve imparare a dare l’esempio ai nuovi.

OLYMPIC 1989 FC – I NONNETTI 1-10

GIOVEDÌ 3 MAGGIO 2018, ORE 21

LONGARINA

AMICHEVOLE

OLYMPIC 1989 F.C. – I NONNETTI

1-10 (0-4)

MARCATORI: 1 RUGGERI

L’Olympic più incerottata degli ultimi anni ha lottato e combattuto per cinquanta minuti ma nulla ha potuto contro lo strapotere tecnico dei Nonnetti, formazione nata dalle ceneri dell’M.bo, guidata da Gianluca Atzeni e imbottita di campioni noti ai gialloblu dai tempi della Madonnetta.

La squadra di Perrone doveva rinunciare a tantissimi titolari, quasi un’intera squadra, per un numero di giocatori indisponibili a cui nessuna formazione potrebbe rinunciare senza risultare pesantemente rimaneggiata. Basti pensare che ieri sera in campo non c’era nessun difensore di ruolo e che il lavoro offensivo ricadeva interamente sulle spalle di Ruggeri.

Capita l’emergenza, l’Olympic ha costruito la propria prestazione sul sacrificio e sul tentativo di tenere la squadra corta e compatta e di continuare a cercare il gioco senza concentrarsi sul risultato. L’obiettivo è stato raggiunto nonostante i Nonnetti abbiano vinto 10 a 1 surclassando la nostra squadra che comunque non mai mollato per tutto l’incontro né a livello di testa né di gambe. Il primo tempo si era chiuso sullo 0 a 4 e qualche occasione non capitalizzata da Ciardi mentre nella ripresa Ruggeri segnava il gol della bandiera.

A questa emergenza bisognerà abituarsi perché anche nell’imminente esordio della Summer Cup 2018 i gialloblu saranno in questa situazione. Ma se siamo senza giocatori non possiamo regalare a nessun avversario la nostra concentrazione e il nostro cuore quindi su la testa e affrontiamo ogni avversario come fossimo al completo!

PAGELLE

BELLI: 5.5

Pochi errori e sempre ben concentrato sulle uscite. Purtroppo la serata è grama.

TANI: 5.5

Senza Attili, Rencricca e Ciuffa è l’unico che può giocare da vertice basso. Gioca quasi l’intera partita e in qualche frangente la concentrazione subisce lievi black out. La prestazione è comunque di quelle di sostanza e di qualità.

PERRONE: 5+

Cerca di tenere la posizione e di fare entrambi le fasi sulla fascia destra ma senza condizione atletica tutto ciò è difficile. Nel finale colpisce l’incrocio dei pali.

CIARDI: 5.5

Nel primo tempo è l’unico a tirare verso la porta dei terribili Nonnetti, purtroppo i suoi tiri risultano centrali e senza forza. Ancora una volta tra i migliori in campo.

BISOGNO: 5+ capitano

Presenza numero 312, supra Fantini di slancio e diventa il quinto gialloblu di sempre meritando la fascia di capitano in una serata per lui davvero speciale. Sembra sempre ad un passo dal poter fare qualcosa di molto buono ma spesso gli manca forse la piena convinzione per farlo. Poco incisivo.

RUGGERI: 5.5

Un fatica immane giocare da solo contro gli esperti Nonnetti. Segna un bel gol ma tutti, compreso lui, si sarebbero aspettati qualche gol in più.

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA 5-6

Il Mo’viola vincitore del Challenge Trophy 6

LUNEDI’ 16 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, III GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – MO’VIOLA

5-6 (1-2)

MARCATORI: 2 RUGGERI, 2 TANI, 1 CIUFFA A.

Il Challenge Trophy 6 termina con i festeggiamenti del Mo’viola che vince il trofeo dopo un bell’en plein di vittorie chiudendo il filotto iniziato con le goleade su M.bo e Virtus con una affermazione di misura ai danni dell’Olympic che ieri sera ha però giocato alla pari con i viola.

E’ stata una partita molto bella ed equilibrata e il Mo’viola ha vinto con merito presentando quella che, a detta di Francesco Tani, è una delle formazioni più forti tra quelle capitanate da Daniele Rossi che in questo finale di stagione ha anche acquistato due giovani di valore. L’Olympic dal canto suo ha schierato una formazione senza nessun nuovo acquisto e in mattinata ha dovuto rinunciare a Rencricca, fermato dall’influenza. Quindi davanti a Perrone si schieravano Attili e Ciuffa con Tani e Ciardi a dare supporto a Ruggeri.

La partita è cominciata nel migliore dei modi con il gol dell’1 a 0 firmato dal solito Ruggeri ma Triunfo pareggiava a metà frazione. In mezzo ai due gol si sviluppava una trama di partita molto bloccata con l’Olympic che si chiudeva nella sua trequarti quando i viola attaccavano in massa con il suo arsenale di giocatori offensivi. Prima del pareggio il Mo’viola sfiorava più volte la rete ma Perrone mostrava dei riflessi degni di Gigio Donnarumma contro il Napoli. Prima dell’intervallo l’Olympic si riportava avanti grazie ad un lesto tap in di Tani e le due formazioni rientravano alle panchina sul 2 a 1 per i gialloblu, ieri in versione “Azzurri”.

L’inizio del secondo tempo mostrava il lato oscuro dell’Olympic infatti anche in questo incontro i nostri ragazzi mostravano un evidente crollo fisico, e di conseguenza mentale, che rendeva la squadra fragile e perforabile. In pochi minuti il Mo’viola pareggiava e poi segnava altri gol sfruttando soprattutto contropiedi e azioni personali del solito Triunfo. La squadra di Rossi a metà frazione conduceva con il punteggio di 6 a 2 ma i nostri non si arrendevano e unicamente facendo leva sulle energie nervose e sul cuore sfioravano la rimonta realizzando tre gol tra i quali spiccava la bellissima cannonata di ciuffa che da pochi passi oltre il centrocampo scoccava un tiro che coglieva il sette.

Il pareggio non sarebbe servito a nulla perché al Mo’viola sarebbe bastato il pareggio per vincere il trofeo ma nonostante ciò l’Olympic chiudeva gli avversari nella propria area fino all’ultimo secondo cercando la sesta rete.

Al triplice fischio il Mo’viola esultava per la vittoria nel mini torneo primaverile ma anche i nostri si dimostravano soddisfatti per tre prestazioni buone seppur macchiate da altrettanti cali fisici subiti circa a metà partita. L’Olympic si avvicina al torneo estivo con molti problemi riguardanti una rosa che si è ulteriormente accorciata dopo l’infortunio di Formica. E poi mancano giocatori di qualità in avanti dove la nostra squadra, espressione della classe operaia, gioca molto senza trovare i gol che meriterebbe. La rosa del Mo’viola è uno specchio al contrario dell’Olympic, meno faticatori, anche meno cuore volendo, ma è ricca di soluzioni offensive in uno sport in cui è dimostrato che segnare di più conta più di subirne meno.

L’obiettivo è trovare giocatori di questo tipo ma intanto abbiamo “acquistato” un Ciardi che cresce in sicurezza di partita in partita e probabilmente questa è la più bella sorpresa di questo quadrangolare.

La classifica finale del Challenge Trophy 6

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Il capitano offre una prestazione in cui fa dannare gli attaccanti avversari. Nel primo tempo ha un paio di riflessi felini poi nella ripresa fa una parta a Triunfo che l’aveva dribblato che ha il valore di un gol segnato. Per il numero 1 gialloblu è stata una stagione altalenante quindi sarebbe cosa buona e giusta che il vero Perrone, per il torneo estivo, rimanesse quello di ieri sera.

ATTILI: 7

La continuità in questa stagione di Giordano è davvero impressionante. Al netto di qualche acciacco fisico sta diventando una certezza assoluta per la difesa dell’Olympic che senza di lui vacilla e traballa mentre con lui in campo è rocciosa. Nel primo tempo tira una bomba da fuori area la cui traiettoria sembra la “maledetta” di Pirlo: la palla gira all’ultimo, si abbassa, inganna il portiere viola ma si stampa sulla traversa. tiro sfortunato ma spettacolare.

CIUFFA A. : 7.5

Un autentico acquisto per il torneo estivo sarebbe avere questo Ciuffa per gli ultimi due tre mesi di stagione. Nonostante non sia al top della forma atletica e fisica si dimsotra un vero signore del centrocampo, reparto in cui calamita e distribuisce centinaia palloni in cinquanta minuti di assoluta qualità. Il gol segnato nel finale merita una menzione a parte, va bene che il suo tiro viene un po’ sporcato da un’avversario ma quel tiro è una parabola magica che solo i grandi campioni possono concepire e realizzare.

TANI: 6.5

La classica “croce e delizia” all’interno di una partita. Fa spellare le mani per gli applausi per i suoi interventi difensivi ma soprattutto per due gol di rapina in cui trova la porta infilando la palla in zone della porta che pochi giocatori sanno che esistono e ancora meno riescono a trovare. I tifosi urlano invece di rimpianto quando il Maghetto manca due gol a pochi centimetri dalla porta mancando per un decimo di secondo il tempo giusto dell’inserimento.

CIARDI: 7

Pierluigi è il classico acquisto che ti trovi in casa. Mai visto questo giocatore a questi livelli, così scattante, così fiducioso nei propri mezzi, così sicuro e preciso nei passaggi e così pericoloso in zona gol. E il bello è che ci dà l’idea che possa ancora migliorare collezionando presenze e continuità in questa squadra. Intanto fa registrare il suo record di presenze in una sola stagione con l’Olympic. Per ora sono sei ma abbiamo il sentore che non si fermerà qui da adesso fino a luglio.

RUGGERI: 7

Il giocatore che tutto il Mo’viola teme, l’unico che ha le capacità per affrontare tutto da solo quelle maglie viola, l’unico in grado di realizzare gol e ispirare i compagni con l’assist decisivo. Ieri sera ha segnato l’ennesima doppietta.

SQUADRA A – SQUADRA B 7-5

LUNEDI’ 9 APRILE 2018, ORE 20.30

LONGARINA

STAGE #86

SQUADRA A – SQUADRA B

7-5 (3-1)

MARCATORI SQUADRA A: 3 RUGGERI, 2 ATZENI G., 2 AVENDANO IBARRA

MARCATORI SQUADRA B: 2 ATTILI, 2 PERRONE, 1 FORMICA

Folate di vento forti come raffiche di bora triestine, secchiate d’acqua per tutto il giorno poi, come succede spesso, il cielo propone una tregua e si può giocare. Il campo della Longarina si confermava perfetto nel suo sistema di drenaggio e, a parte qualche ago di pino, il manto verde curato da Salem si presentava in perfette condizioni per ospitare lo stage numero 3 di questa stagione.

La squadra A era composta da Belli, sempre più in forma, Ciuffa, Gianluca Atzeni, Ruggeri e la Avendano Ibarra. Dall’altra parte si schieravano invece Caprioli, Attili, Tani, Perrone e Formica.

La squadra gialla guidata da Ruggeri era basata sulla difesa a zona e i contrattacchi in contropiede mentre i verdi di Tani erano più manovrieri. Hanno vinto i gialli che hanno concretizzato di più in zona gol e che hanno beneficiato di una migliore tenuta atletica. I verdi hanno giocato alla pari e in generale non hanno demeritato ma in queste gare così equilibrate sono decisivi i dettagli.

Nel finale la bella serata è stata rovinata dal brutto infortunio occorso a Fabio Formica. Sperando non sia nulla di grave gli facciamo un grosso in bocca al lupo.

 

PAGELLE SQUADRA A

 

BELLI: 7

Seconda partita a distanza di due settimane con un infortunio che sembra ormai definitivamente alle spalle. E’ parso in ottima forma e ha una grinta che sembra possa spaccare il mondo, non si arrende mai e ringhia sulle caviglie degli avversari anche quando si trova da solo contro due avversari.

 

CIUFFA A. : 7

Prima presenza in uno stage in questa stagione in cui trova poco spazio a causa dei tanti impegni di lavoro. Con la presenza di ieri ha totalizzato 7 presenze totali tra prima squadra, Lab e stage. C’è da dire che nonostante la scarsa continuità con cui indossa la maglia gialloblù ogni volta che scende in campo è sempre un piacere vederlo giocare. Ieri sera ha fatto giocate eccellenti da regista difensivo.

 

ATZENI G. : 7

Secondo stage consecutivo per Gianluca che ieri sera ha fatto un po’ il jolly giocando in tutti i ruoli. Ha segnato una doppietta e ancora una volta sono girate voci di uno suo probabile acquisto da parte dell’Olympic per il torneo estivo. Se c’è qualcosa di vero lo sapremo nel giro di un mese, quando comincerà la nuova competizione che chiuderà la stagione.

 

AVENDANO IBARRA: 7

Un po’ Alex Morgan un po’ Carli Llloyd, la calciatrice messicana stavolta ha fatto vedere il meglio del suo repertorio agendo sulla trequarti e mettendo spesso in ansia la difesa dei verdi e soprattutto Perrone che ha faticato per arginare la sua velocità e i suoi inserimenti in area. E’ stata spesso il terminale dei contropiedi della squadra gialla e sfruttando gli assist di Atzeni su palla inattiva ha segnato una doppietta d’opportunismo.

 

RUGGERI: 7 capitano

Le sue statistiche negli stage sono davvero eccezionali: 38 gare complessive (quinto nella classifica generale) con 28 vittorie, 8 pareggi e sole due sconfitte a cui si aggiungono 6 presenze da capitano. Ieri solita prova di un livello atletico di una spanna superiore a tutti gli altri. Nel primo tempo gioca davanti mentre nella ripresa, con Atzeni che saliva spesso, si è occupato anche della fase difensiva. Ha realizzato una tripletta.

 

PAGELLE SQUADRA B

 

CAPRIOLI: 6.5

Il ragno nero della Zuppa Romana, eletto per tre volte consecutive miglior portiere del torneo, torna a vestire la maglia dell’Olympic in allenamento dopo lo stage giocato a gennaio. Risulta decisivo nel secondo tempo, quando la squadra si getta in avanti alla ricerca del contropiede e si espone ai contropiedi dei gialli, molti dei quali sventati dalle uscite di Davide.

 

ATTILI: 6

Non in perfette condizioni fisiche dopo una influenza che l’ha colpito in settimana, gioca comunque la solita gara onesta e senza cortesie nei confronti dei compagni di squadra in maglia gialla. Segna due gol molto belli, il primo con un inserimento letale a premiare un calcio d’angolo perfetto di Formica, il secondo con un missile dalla sinistra. Sedicesima uscita complessiva stagionale tra are ufficiali e stage, quest’anno sta giocando moltissimo.

 

TANI: 6

Quantificare quanti palloni ha giocato è impossibile né tantomeno calcolare i chilometri percorsi ma pensiamo che con la benzina accumulata ieri in cinquanta minuti di gara intensissima Francesco può offrire un finale di stagione di altissimo livello.

 

PERRONE: 6

Spesso obnubilato dallo sforzo si rende protagonisti di passaggi avventurosi e fantasiosi che finiscono solo lui sa dove. Gioca però una gara in cui prova a dare tutto quello di cui dispone nelle gambe e trova una doppietta che è un po’ lo specchio del suo repertorio ai tempi del Kristall: primo gol rapace su ribattuta di Belli, secondo gol con puntatona sotto il sette. Inzaghi forever, infatti se ne mangia almeno altri cinque.

 

FORMICA: 6

Vorremmo parlare di una buona prestazione (assist e un gol per il numero 10) invece siamo un po’ preoccupati per l’infortunio che ferma Fabio a tre minuti dalla fine della partita. Infortunio balordo, nessuno l’ha toccato, durante una progressione e il nostro bomber si è accasciato a terra urlando di dolore. Attendiamo i referti con ansia. In bocca al lupo!

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO 7-5

LUNEDI’ 3 APRILE 2018, ORE 21

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, II GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – M.BO

7-5 (2-3)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 2 CIARDI, 1 ATTILI, 1 TANI

Le vittorie come quella di ieri sera sono le più belle, quelle sudate, quelle che arrivano dopo una partita tirata ed equilibrata e che quando l’arbitro fischia la fine ti inondano di emozioni positive e di quell’impagabile adrenalina che è la benzina di ogni calciatore sulla faccia della Terra.

Seconda giornata di Challenge Trophy, l’Olympic affrontava l’M.bo con qualche problema di formazione, soprattutto in attacco. All’ultimo minuto arrivava il forfait di Formica con Ciardi che accettava la chiamata last minute. I bianchi di Atzeni invece arrivavano alla Longarina con una formazione esperta e smaliziata e, nonostante lamentassero anche loro un forfait dell’ultimo minuto, schieravano un classico quintetto di “marpioni”.

Il primo tempo dell’incontro era molto simile a quello visto sette giorni fa contro la Virtus. L’Olympic cominciava bene, avvolgeva gli avversari con un gioco fatto di passaggi insistenti tesi a trovare il varco giusto e guadagnava il doppio vantaggio grazie a due belle reti firmate da Ciardi e Attili. Purtroppo, proprio come all’esordio, a metà frazione i gialloblu soffrivano un calo verticale e subivano la rimonta avversaria. I bianchi attaccavano sfruttando bene l’ampiezza del campo, il contropiede e le progressioni dei loro attaccanti e chiudevano la frazione in vantaggio per 3 a 2.

A inizio secondo tempo l’Olympic pareggiava subito con Ruggeri ma l’M.bo passava di nuovo in vantaggio. La squadra di Perrone a questo punto ritrovava la giusta presenza di spirito e con una prestazione tutta concentrazione e sacrificio risaliva la china trovando gol e una convinzione che cresceva con il passare dei minuti. La partita era bella, giocata pallone su pallone, ma la nostra squadra la portava a casa grazie al gioco di squadra e alla coesione che solo i gruppi molto uniti riescono a sfruttare per arrivare ai loro obiettivi.

Bella partita, dicevamo. Non bellissima l’Olympic, o comunque non continua nel mostrare il gioco che si era proposta di attuare. Ma se parliamo di gruppo, di sacrificio, di dare tutto per la maglia, allora i gialloblu sono stati eccezionali.

Con questa vittoria l’Olympic sale a quota quattro punti in classifica. Lunedì 9 aprile assisterà al match tra Mo’viola e Virtus che chiuderà il programma della seconda giornata mentre lunedì 16 aprile ci sarà la giornata conclusiva del quadrangolare che eleggerà la squadra vincitrice.

PAGELLE

PERRONE: 5.5 capitano

Nel primo tempo ha un bel riflesso nel deviare in angolo un calcio di rigore in movimento di un attaccante avversario ma a inizio secondo tempo prende il più classico dei “gollonzi” facendosi passare sotto le gambe il puntatone da fuori area che vale il provvisorio 3-4 dei bianchi. Poi chiude la partita con qualche intervento tranquillo.

RENCRICCA A. : 6

Partita in cui servivano taglialegna e non pittori astratti. Ricopre il ruolo richiesto molto bene con gli avversari che preferiscono le vie laterali per attaccare.

ATTILI: 6.5

Anche Giordano si unisce alla congrega dei boscaioli lavorando di tacchetti  e roncola. conosce bene gli avversari e combatte con loro un duello rusticano d’altri tempi. Segna il gol del 2 a 0 ed è protagonista di tante battaglie, qualche volta finisce a terra ma più spesso sono gli attaccanti bianchi a vedersi sollevare da terra come fossero foglie al vento.

TANI: 6

Anche Francesco lascia la bacchetta e i suoi trucchetti negli spogliatoi e gioca una partita tutta sostanza. Trova anche un gol in una stagione in cui non sta realizzando moltissime reti.

CIARDI: 7

La classica favola calcistica. Convocato a otto ore scarse dal fischio d’inizio diventa il migliore in campo seguendo alla perfezione i dettami tattici impartitigli mettendoci tanta, tanta concentrazione. Bello il primo gol, gli avevano chiesto di provare la conclusione e lui trova un tiro che si insacca all’angolino. Intelligente invece il movimento in area nella ripresa quando vede Ruggeri che prepara l’assist e lui fa un passo indietro staccandosi dal marcatore e deviando in rete il passaggio del compagno. Esultanza, abbraccio ai compagni, applausi per lui.

RUGGERI: 7

Grande protagonista di questo quadrangolare. Dopo la Virtus fa molto male anche all’M.bo realizzando assist e una tripletta tutta da assaporare. Mette in sicurezza il risultato sfruttando l’uscita del portiere (avanzato per dare manforte in attacco alla sua squadra) e beffandolo con un pallonetto scoccato dalla metà campo gialloblu. Tremiamo al pensiero che possa avere anche solo un raffreddore perchè al momento è l’unico attaccante disponibile.

Alle 21 c’è Olympic – M.bo

Stasera si aprirà la seconda giornata del Challenge Trophy 6, tornata che si svilupperà in due differenti date. Oggi, con calcio d’inizio alle 21, scenderanno in campo Olympic e M.bo mentre lunedì prossimo Mo’viola e Virtus Panfili completeranno il programma. Lunedì 16 aprile invece il mini torneo eleggerà il proprio vincitore al termine della terza e ultima giornata.

Anche questa settimana i gialloblu soffrono l’assenza di molti giocatori a partire da Bisogno e Serratore, senza dimenticare Di Salvo e probabilmente Ciuffa che non dovrebbe essere dell’incontro.

La brevità di questo torneo fa si che in caso di sconfitta entrambe le formazioni darebbero l’addio alla vittoria del quadrangolare quindi l’incontro diventa una sorta di semifinale senza supplementari per l’Olympic e un’autentica ultima spiaggia per i bianchi di Gianluca Atzeni.

Ecco la formazione dell’Olympic:

  1. PERRONE Fabrizio

4. RENCRICCA Alessandro

6. ATTILI Giordano

16. TANI Francesco

10. FORMICA Fabio

11. RUGGERI Alexander

Il giocatore del mese di marzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche questo mese sta avviandosi verso l’archivio di questa stagione quindi possiamo pubblicare il podio del Miglior Giocatore di Marzo.

Come al solito il vincitore è stato eletto grazie ai voti dei giocatori dopo ogni partita. Come ormai sapete rendiamo note solo le prime tre posizioni della classifica e senza punteggi che verranno invece pubblicati a fine stagione all’atto della consegna della Pigna d’Oro 2018. In questo modo si evitano calcoli da parte dei giocatori al momento di dare le preferenze e si mantiene quel clima di mistero che questo premio ormai così antico e tradizionale riesce a dare fino a fine stagione.

Ecco il podio di marzo:

  1. CIUFFA Alessandro
  2. RUGGERI Alexander
  3. PERRONE Fabrizio

Vince il premio Alessandro Ciuffa che ha ottenuto tutti i voti necessari unicamente nel quarto di finale di Champions  vinto dall’Olympic contro i The Boys. Ruggeri si posiziona al secondo posto, soprattutto grazie alla b ella prova nella sconfitta contro Zuppa Romana mentre Perrone ottiene il terzo posto grazie alla bella prestazione di lunedì scorso contro la Virtus.

Per questo mese è tutto. Mancano quattro premi mensili prima di assegnare la Pigna d’Oro 2018, prossimo appuntamento a fine aprile.

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI 5-5

LUNEDÌ’ 26 MARZO 2018, ORE 22

LONGARINA

CHALLENGE TROPHY 6, I GIORNATA

OLYMPIC 1989 F.C. – VIRTUS PANFILI

5-5 (4-4)

MARCATORI: 3 RUGGERI, 1 ATTILI, 1 RENCRICCA A.

A volte ritorna! Di chi stiamo mai parlando? Ma della Pazza Olympic, quella che fa ammattire, innamorare e poi ancora ammattire i tifosi con prestazioni eccezionali e orribili, sfavillanti e orripilanti, esplosive e sofferte… il tutto mixato nella stessa partita, in cinquanta minuti in cui il supporter gialloblu vive tutte le emozioni possibili e immaginabili rimanendo incollato a quel seggiolino allo stadio.

Archiviata la Champions League, l’Olympic si è tuffata in questa sorta di preparazione primaverile organizzandosi in casa un mini torneo che, nelle intenzioni della società, servirà come raccordo tra il campionato invernale e il torneo estivo. Al Challenge Trophy 6, oltre all’Olympic. partecipano Mo’viola, M.bo e Virtus Panfili e proprio con quest’ultima formazione i nostri hanno incrociato le armi ieri sera in una serata perfetta per giocare a pallone in una primavera che sembra finalmente  bocciata.

All’Olympic mancavano principalmente attaccanti, nonostante l’assenza di Di Salvo, Formica e Serratore però i gialloblu avevano un avvio di gara eccezionale e segnavano quattro gol in meno di dieci minuti annichilendo la Virtus. I protagonisti di questa partenza bruciante erano soprattutto Ruggeri e Attili, imprendibili per i granata in occasione dei quattro gol.

Poi è scesa in campo la Pazza Olympic che già dopo il 4-0 subiva un impressionante calo fisico. La Virtus approfittava molto bene di questa calo collettivo dei nostri e nel giro di un quarto d’ora pareggiava andava al riposo sul 4-4. L’Olympic in questo lasso di tempo ha perso le distanze tra i reparti ma soprattutto quella brillantezza che aveva permesso a Rencricca e compagni di rimanere coesi di fronte agli attacchi di Spillo & C.

La l’Olympic in un certo qual modo si è ripresa o quanto meno ha saputo soffrire e nella ripresa ha creato qualche palla gol trovando un nuovo vantaggio grazie ad una bella iniziativa personale di Rencricca. Purtroppo a metà frazione la Virtus pareggiava e la partita finiva sul pareggio ma all’interno di una partita non giocata bene (fatta eccezione per la prima metà del primo tempo) dobbiamo comunque riconoscere che i nostri hanno saputo soffrire, tenere botta e rimanere imbattuti al termine di un incontro di quelli che in passato magari avrebbe perso.

PAGELLE

PERRONE: 7 capitano

Aspettavamo da un po’ una partita così del capitano che ieri sera si è presentato in versione Ragno Rosso. Il numero 1 comincia con una tripla parata nel primo tempo mentre nella ripresa arriva con la mano su palloni difficili facendo imprecare di frustrazione gli avversari.

RENCRICCA A. : 6.5

Serata complicata perché ad un certo punto la squadra perde coesione e lui si trova a comandare una nave dal ponte sconquassato dalla tempesta. Alla fine la nave regge per ampi meriti di Rencricca che mette in campo tanta concretezza e un cinismo nella ripresa si mischia alla classe che gli permette di scendere sulla fascia sinistra, mandare per le terre due avversari con una finta di corpo, e segnare il bel gol del momentaneo 5-4.

ATTILI: 6+

Giordano si sta impegnando per ritrovare la condizione fisica di qualche tempo e dopo il difficile stage di una settimana fa, in cui aveva arrancato, ieri ha sicuramente dato un segnale di miglioramento anche se è ancora lontano dal miglior Attili. Trova un gol con il suo classico inserimento in cui sfonda la difesa avversaria entrando in porta con la palla. Bulldozer Attili!

TANI: 6

L’esperienza del Maghetto è fondamentale in questa partita. In avvio è ispirato e i suoi assist permettono a Ruggeri di andare a dama due volte poi quando la squadra va nel pallone anche lui soffre ma proprio grazie alla sua esperienza Francesco resta in sella e non cade da cavallo. Proseguendo nelle metafore, se Perrone è il capitano, se Rencricca p il primo ufficiale, Tani è il nocchiero della nave gialloblu nella tempesta.

BISOGNO: 5

L’ala di Acilia soffre di più di tutti, rientrava dopo un mese e mezzo e da metà dicembre aveva giocato appena tre partite. Quindi gli è mancava la condizione ma anche la convinzione e la fiducia in sé stesso necessaria per fare bene. Un peccato. L’Olympic ha bisogno di GB7 ma lui deve per prima cosa ritrovarsi.

RUGGERI: 7

Se l’Olympic avesse continuato a  giocare come nei primi dieci minuti ieri sera Ruggeri avrebbe segnato almeno venti gol invece la serata si è fatta più difficile del previsto e Alex, dopo una bella tripletta e l’assist per Attili, fatica a trovare nuovi spunti offensivi. La prestazione rimane comunque molto buona anche se avrebbe dovuto dare una mano ulteriore in difesa.