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Olympic 2000 – Moviola 5-6

Buon pomeriggio a tutti. Ecco il commento e le pagelle dl derby di ieri sera, un derby amaro per tutti noi gialloblù. Il sito verrà invece aggiornato con l’album fotografico dell’incontro in tarad serata, quando una delle nostre fotografe ufficiali, Simona Freddi, ci invierà il materiale.
GIOVEDI’ 28 MAGGIO 2009, ORE 21
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE, XI GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   MOVIOLA
5-6 (1-4)

 

MARCATORI OLYMPIC:

3 BISOGNO

1 RIPANUCCI

1 SACCHI

 

Neanche il derby con il Moviola è servito per dare all’Olympic motivazioni, grinta, determinazione o perlomeno non nei “primi” trentacinque minuti di gioco ovvero il periodo in cui i ragazzi di Daniele rossi hanno imperversato in lungo e in largo nella difesa gialloblù.

E’ stata una partita strana, piena di contraddizioni per un’Olympic che cercava il riscatto dopo il KO contro il West Ham e soprattutto punti per una qualificazione alla Champions League che, nonostante le tante partite perse, rimane ancora possibile. Le contraddizioni mostrate dagli uomini capitanati da Perrone sono state innanzitutto palesi sul piano psicologico perché è vero che la squadra ha subito quattro gol nel primo quarto d’ora di gioco ma poi è riuscita a rialzarsi e, trascinata da un Bisogno in formato Confederations Cup è arrivata, è arrivata ad un soffio da un pareggio che sarebbe servito a poco per la classifica ma molto per il morale sia dei giocatori che dei tifosi che invece hanno abbandonato la Madonnetta mesti e delusi.

I sostenitori gialloblù tenevano molto a questa partita per evidenti ragioni: era un derby storico, tradizionale, con due precedenti in finali di Coppa UEFA con una vittoria per parte ma evidentemente il Moviola è stato più bravo a trovare le motivazioni per uscire dal proprio personale periodo storto.

Proprio per tentare di sfuggire ad una classifica ancor meno esaltante di quella dell’Olympic il Moviola scendeva in campo con la miglior formazione possibile mentre i gialloblù, nonostante le assenze di Rencricca, Tani e Sforza, potevano schierare comunque sette giocatori di tutto rispetto tra i quali figurava il nome di Gianluca Sacchi, al rientro dopo più di tre mesi.

Oltre ad un approccio alla gara ormai divenuto tristemente abituale i nostri ragazzi si sono resi colpevoli anche degli stessi errori in fase difensiva a cui ci stiamo abituando: gli avversari scendono in tre e un giocatore proveniente dalle retrovie riesce sempre a beffarci convergendo verso il centro e battendo Perrone. Non riusciamo ad uscire da queste situazioni che ormai sembrano replay della stessa azione. Non riesco proprio a spiegarvi il perché senza tornare alle conclusioni tratte dopo le batoste subite da West Ham, New Team, Real e chi più ne ha più ne metta.

L’unico gol gialloblù della prima frazione lo segnava Gianluca Bisogno che ieri sembrava Cristiano Ronaldo o forse solo se stesso quando decide di azionare quel quid in più che spesso dimentica di avere. Il numero 7 era bravissimo a cogliere in contro tempo il portiere del Moviola con un destro a brucia pelo scagliato subito dopo un contrasto vinto con un difensore.

Si andava al riposo così, con i nostri giocatori arrabbiati con se stessi per i tanti errori.

Nel secondo tempo è andata globalmente meglio anche se la necessità di scoprirsi della nostra difesa ha permesso al Moviola altre due segnature evitabili. Il tennistico passivo di 6 a 1 a un quarto d’ora dalla fine è stata la goccia che ha fatto debordare il vaso delle coscienze dei nostri giocatori che finalmente hanno deciso di mettere la quarta.

E forse in questa fase della gara i tifosi si sono arrabbiati ancora di più con la nostra squadra perché l’Olympic riusciva a mettere alla frusta gli avversari e i gol arrivavano uno dopo l’altro. Bisogno segnava il secondo e il terzo gol intervallati dal gol di Ripanucci mentre a quattro minuti dalla fine Sacchi segnava su rigore il quinto gol.

Nel frattempo il Moviola aveva il suo bel da fare per arginare i nostri attacchi e le ripetute irregolarità su Sacchi e Bisogno facevano arrivare il contatore dei falli a cinque. Purtroppo i nostri giocatori non riuscivano a guadagnarsi il sesto fallo necessario per ottenere il tiro libero e nel recupero prima Baldi colpiva una clamorosa traversa mentre Ripanucci sprecava un’ancora più clamorosa occasione da solo davanti al portiere.

Finiva così il quarto derby ufficiale della stagione dopo quello vinto in PSC contro lo stesso Moviola e i due persi contro la Svezia. Il Moviola festeggiava mentre l’Olympic, proprio come la statua del pensatore, si interrogava senza risposta sulla propria involuzione e sugli ancora più misteriosi modi di uscire da un tunnel lungo e buio.

 

NOTE: serata calda. Spettatori, circa 3.

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

A parte un difetto di reattività sulla quarta rete del Moviola argina bene gli attacchi avversari. Ingaggia un vero e proprio duello con Diego Ugolotti che già, con la maglia del Pizza & Fichi, aveva strappato all’Olympic il torneo Kristall nella finale persa ai rigori del 27 luglio 2004.

SACCHI: 6

Rientra dopo tre mesi e cinque giorni ovvero proprio dalla finale di Premier Soccer Cup contro la Svezia. Si vede che non è al top, e non potrebbe essere diversamente, però con lui la difesa potrà finalmente tornare quella della prima parte di stagione, o almeno lo speriamo. Segna su rigore il suo 30° gol stagionale ma viene anche ammonito.

RIPANUCCI: 6

In avvio di gara anche lui sbanda come il resto della squadra e ne siamo rimasti stupiti perché raramente questo giocatore sbaglia i movimenti difensivi. Da metà secondo tempo in  poi comunque acquista la solita sicurezza e la sua prestazione in crescendo culmina con la terza rete dell’Olympic segnata con un inserimento preciso.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Molta grinta, molto cuore ma commette almeno un paio di errori che portano direttamente il Moviola a segnare. Ci è comunque piaciuto il suo carattere nelle situazioni in cui sembrava che l’Olympic dovesse affondare mentre lui non ha mai rinunciato a mettere la gamba in ogni contrasto.

BISOGNO: 7

Se tutti avessero giocato come lui l’Olympic avrebbe vinto 10 a 0! Riesce a infondere nella sua prestazione tutta la rabbia agonistica, la voglia e la grinta che non era riuscito a trovare nell’altro derby contro la Svezia e vince praticamente ogni contrasto, ogni duello senza considerare la splendida tripletta, un paio di bei tiri sfortunati e il rigore procurato.

Questa prestazione però deve essere un insegnamento in primo luogo per lui perché vorremmo che si rendesse conto che un giocatore che ha queste doti le deve riuscire a esprimere in ogni gara.

BALDI: 5.5

Nonostante si dimostri un po’ lento e soprattutto macchinoso si fa apprezzare per il gioco a centrocampo. Purtroppo non riesce a creare nulla di importante o degno di menzione ma se il tiro finito sulla traversa nel finale fosse entrato adesso staremmo a parlare di un’altra mattinata e altri titoli di giornale.

GENNARI: 5

E’ stato il giocatore più deludente del derby, quello su cui puntava di più la squadra e quello che ha deluso di più. Ammettiamo che ha trovato anche un po’ di sfortuna sulla sua strada ma oggi non sembrava certo l’attaccante che conosciamo ed è stato spesso sostituito senza grossi rimpianti.

It’s derby time!

Buongiorno a tutti amici gialloblù.
Sono passate poche ore dal trionfo del Barcellona in Champions League, i tifosi stanno via via ritornando in Spagna e in Inghilterra ma l’aeroporto di Fiumicino è nuovamente preso d’assalto dai supporters, questa volta dell’Olympic e del Moviola, che stanno accorrendo nella capitale per il derby di stasera.
Il calcio d’inizio è previsto per le 20.50 e l’Olympic, oltre alle previste rinunce di Rencricca e Tani deve fare i conti con un’altra dolorosa defezione. Nella notte infatti Frnacesco Sforza ha comunicato alla società che non ce la farà essendo ancora fortemente influenzato. L’attaccante ha quindi augurato ai compagni un gorssa in bocca al lupo così come avevano già fatto gli altri indisponibili e seguirà la partita da casa.
Ecco quindi la formazione ufficiale che schiererà l’Olympic stasera alla Madonnetta:
1. PERRONE Fabrizio
8. SACCHI Gianluca
16. RIPANUCCI Emiliano
6. SANTOLAMAZZA Alessandro
7. BISOGNO Gianluca
10. BALDI Davide
16. GENNARI Emanuele
E’ in gioco l’onore dell’Olympic e la classifica del girone che per i gialloblù, in caso di sconfitta, si farebbe davvero complicata.
Domani il sito verrà aggiornato, come al solito, con commento, pagelle, foto e commenti dei presenti e degli assenti.
In bocca al lupo Olympic!

OLYMPIC 2000 – NEW TEAM 7-9

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 2009, ORE 20.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GREEN CUP, PRIMA FASE, VIII GIORNATA
OLYMPIC 2000   –   NEW TEAM
7-9 (4-3)

 

MARCATORI OLYMPIC:

4 GENNARI

1 RENCRICCA A.

1 SFORZA

1 TANI

 

Incompiuta: è questo l’aggettivo che rimbomba nelle frastornate menti dei tifosi gialloblù dopo l’ennesima sconfitta dell’Olympic. Incompiuta perché neanche questa volta la squadra è riuscita a fare un salto di qualità, incompiuta perché sarebbe bastato un pizzico di impegno e concentrazione in più per avere la meglio sui ragazzini in maglia verde della New Team e infine incompiuta perché l’Olympic cade sempre, immancabilmente sugli stessi errori.

Errori di schieramento, errori di disimpegno, errori sotto porta, errori in marcatura. Errori che ci stanno costando caro in questa Green Cup che potrebbe riservarci un buon finale di stagione e che invece, al momento, sembra spalancarci di fronte le porte della Coppa UEFA, un torneo minore per formazioni deluse che macchierebbe quanto di buono fatto nella prima metà di stagione quando l’Olympic volava fino alla finale di Premier Soccer Cup.

L’Olympic di ieri sera non ha scusanti: la sconfitta è maturata contro una squadra che si basava interamente sui singoli, tatticamente fragile e che lasciava moltissimi spazi ai nostri giocatori. L’Olympic invece è scesa in campo senza mordente, senza compattezza, soprattutto dietro dove sarebbe servita una prova di solidità mentre in avanti si è sbagliato, come al solito, moltissimo.

E non possiamo recriminare sulla sfortuna o sul destino avverso se pur sbagliando tanto in difesa arriviamo in zona gol almeno trenta volte segnando la miseria di sette gol.

Non possiamo neanche lamentarci sull’assenza di Ripanucci, sostituito da un Santolamazza non a livelli eccelsi né sull’ormai lungodegenza di Sacchi. Lo sapete perché? Perché, lo ripeto, per arrivare alla vittoria sarebbe bastato che tutti avessero dato un 1% in più. Con questa certezza è normale venire attanagliati dal senso di incompiutezza.

Si è cominciato con il vantaggio degli avversari, il pareggio di Gennari, il nuovo vantaggio del bomber gialloblù e l’Olympic che chiudeva la prima frazione sul 4 a 3 grazie alle reti di Alessandro Rencricca e Francesco Tani.

Abbiamo quindi chiuso i primi venticinque minuti di gioco in vantaggio di un gol, un vantaggio nato dal fatto che i gialloblù, pur giocando male, avevano fatto comunque valere la maggiore esperienza di trentenni fatti e compiuti. Inoltre Perrone era in stato di grazia e in un paio di circostanze ha parato tutto il parabile e qualcosa di più frustrando le velleità degli avversari.

Poi nella ripresa il patatrac: La New Team pareggiava e passava in vantaggio mentre l’Olympic arrancava rimanendo al passo, pareggio dopo pareggio durante una fiera del gol sbagliato che aveva del grottesco.

A cinque minuti dalla fine il definitivo vantaggio dei bianco verdi, un vantaggio a cui i gialloblù non riuscivano a trovare rimedio e che poco dopo l’arbitro rendeva irrimediabile fischiando la fine dei giochi.

I giocatori dell’Olympic uscivano dal terreno di gioco a testa bassa, sotto i fischi del pubblico, addirittura coperti dalle urla di gioia dei giocatori avversari che forse nemmeno riuscivano a credere di aver battuto i finalisti della PSC semplicemente battendo in contropiede una squadra che non li marcava a dovere.

Le porte della Champions sono un po’ più chiuse di quanto lo fossero ieri e si sente già lo spiffero d’aria dal portone spalancato sulla UEFA.

 

NOTE: serata primaverile. Spettatori, circa 20

PAGELLE

PERRONE: 6 cap.

Ottima partita nonostante un infortunio muscolare con cui comincia la gara e che peggiora nei cinquanta minuti di gioco che si rivelano piuttosto movimentati per il portiere gialloblù. E’ tornato l’estremo difensore di qualche anno fa ma ora dovrebbe prendersi un periodo di riposo altrimenti rischia un lungo stop.

RENCRICCA A. : 5.5

A parte il solito assurdo nervosismo (lesivo per la squadra che di fronte al suo mood reagisce sempre sprofondando invece che reagendo alle difficoltà) offre una prova appena sotto la sufficienza. Segna un gol nel primo tempo ma nel finale l’attaccante della New Team che segna il gol decisivo lo supera con troppa facilità.

SANTOLAMAZZA: 5.5

Assente dalla seconda giornata (24 marzo contro i The Boys) se la cava d’esperienza finché l’Olympic mantiene una parvenza di assetto tattico, quando poi gli schemi saltano non riesce più ad arginare i veloci e sbarbati attaccanti bianco verdi.

TANI: 5

Una prestazione che dalla prossima stagione (quando i voti prevederanno + e -) valuterei con un 5+ per l’impegno, la determinazione leggermente maggiore rispetto a altri compagni e qualche buona giocata. Segna un gol nel primo tempo, il terzo in Green Cup, mentre nel secondo tempo cala vistosamente.

BISOGNO: 5

Debilitato dagli antibiotici che sta prendendo per i denti non sarebbe, forse, dovuto scendere in campo. A parte la corsa, che appare sempre scarsa e innaturale, sbaglia una mole impressionante di occasioni e passaggi in attacco.

SFORZA: 5

Al rientro dopo due gare in cui era mancato prima per turn over poi per impegni personali. E’ apparso molto affaticato e in debito di ossigeno e il gol segnato nel secondo tempo non salvano la sua prestazione davvero deficitaria.

GENNARI: 6

Quattro gol che avrebbero dovuto permettere all’Olympic di vincere questa partita i tranquillità e che invece rappresentano solo un grande rimpianto. Unica soddisfazione la scalata alla classifica cannonieri e il raggiungimento della top ten dei marcatori all time gialloblù in gare ufficiali. Ora è a quota 46 reti in compagnia di Bisogno e Sacchi.