Archivi tag: Alessandro Rencricca

Olympic 2000 – Magliemi City 17-3

VENERDI’ 30 SETTEMBRE 2011, ORE 20.15
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP III, I GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. MAGLIEMI CITY
17-3 (10-1)

MARCATORI:
5 FANTINI
4 RENCRICCA A.
3 CASERTA
2 DI MICHELE
2 TANI
1 PERRONE

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’ultimo giorno di settembre, un venerdì caldo come una serata di luglio, ha visto l’Olympic esordire nella terza edizione della Challenge Cup, il torneo che la società ha cominciato ad organizzare con ottimo successo nella scorsa stagione e che ha visto trionfare prima il Centro e in primavera gli stessi gialloblù.
Per questa terza edizione la formula è rimasta immutata, un girone all’italiana formato da quattro squadre con gare di andata e ritorno e classifica finale atta alla composizione delle semifinali, prima classificata contro la quarta e seconda contro la terza.
Rispetto alle prime due edizioni la vera novità sono le due formazioni esordienti che hanno sostituito i Tamarri e lo Slow Bar ovvero il Moviola di Daniele Rossi e il Magliemi City, squadra che l’Olympic ha affrontato proprio in questa prima giornata.
Potrete già capire dal risultato che questa squadra si è rivelata veramente poca cosa al cospetto di un’Olympic che nonostante stia attraversando un momento poco brillante è comunque una formazione di livello con alcune individualità che fanno la differenza.
Per questo primo impegno di Challenge la società dava la possibilità a Belli di giocare una gara ufficiale dopo quasi tre anni e mezzo mentre Perrone, complice l’assenza di alcuni titolari e rispettive riserve, veniva avanzato in difesa al fianco di Rencricca e Tani.
In attacco poi c’è davvero il lusso di scegliere con Fantini, Caserta e il rientrante Di Michele a formare un attacco stratosferico.
Gli avversari, poco esperti e con poche qualità tecniche, cominciavano la partita concedendo un ulteriore vantaggio all’Olympic ovvero quello di scendere in campo con soli quattro elementi. Infatti il quinto giocatore giungeva alla Madonnetta solo a inizio primo tempo quando ormai la gara aveva preso una piega irreversibile a favore di Perrone e compagni nonostante i due attaccanti ucraini Ilk e Chikh dessero l’impressione di poter impensierire Belli.
Inutile descrivere nel dettaglio l’andamento della gara se non dicendo che il Magliemi City lasciava spazi incredibili a centrocampo e in attacco permettendo a Perrone, Tani e Di Michele di trovare spessissimo liberi i propri compagni per i loro assist.
Nella ripresa il match era leggermente più equilibrato grazie all’equilibrio numerico tra le due squadre ma laddove il Magliemi aveva finalmente cinque elementi in campo i gialloblù potevano vantare comunque una maggiore freschezza atletica grazie ai due cambi in panchina.
Dopo cinquanta minuti di gol e divertimento per i tifosi gialloblù l’arbitro decretava la fine sancendo così la seconda vittoria stagionale dell’Olympic in otto uscite.
In attesa dell’inizio del campionato (la data è ancora incerta) il prossimo impegno sarà la seconda giornata di Challenge in cui l’Olympic affronterà il Moviola per cercare di mantenere il primato di fronte ad un Centro (ora denominato Vega Futsal) che all’esordio ha strapazzato proprio i viola con il punteggio di 10 a 2.

NOTE
Serata calda e umida
Spettatori circa 30
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic 2000 in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

12.BELLI: 6+
Dopo il ritorno al cacio giocato nel Ventiduennale, dopo il ritorno agli stage e dopo il ritorno alle amichevoli a Belli mancava solo il ritorno alle gare ufficiali. Mancava da un match di torneo dal maggio 2008 e dopo quasi tre anni e mezzo gioca una partita senza grande emozione, certo non difficile, ma condita da qualche intervento che gli è valso più di un applauso dalla tribuna.

4.RENCRICCA A. : 6
Non gioca una partita malvagia ma il fatto che sia stato l’unico giocatore a non effettuare assist la dice lunga su come abbia interpretato una gara in cui invece avrebbe dovuto cercare più il gioco corale che la soddisfazione personale. Segna quattro gol nella sua duecentesima presenza in una partita di torno.

6.PERRONE: 6+
Totalmente a proprio agio contro avversari che non hanno nemmeno un decimo della sua esperienza calcistica può permettersi di fare bella figura come difensore. Non ha lo spunto per sfruttare i suoi inserimenti ma cerca sempre il tocco di prima trovando anche belle giocate a favor dei compagni. Segna un solo gol ma realizza tre assist.

11.TANI: 6.5
Nel primo tempo viene impiegato come difensore mentre nella ripresa come attaccante raccogliendo invariabilmente buoni risultati e facendo capire perché in questo periodo riceve così spesso convocazioni. Alla fine realizza una doppietta e tre assist preziosi. Bello il gol su punizione di seconda dal limite dell’area.

5.DI MICHELE: 6.5
Che giocatore! Mancava dalla finale di Europa League in cui aveva sbagliato un rigore decisivo ma si è ripreso la maglia numero 5 con una prova in cui ha fatto capire ancora una volta di essere un giocatore universale capace di occupare tutte le zone del campo. Per lui due gol e due assist.

19.CASERTA: 6
Che bello vederlo giocare con tanta continuità con la maglia gialloblù e che bello vederlo segnare altri tre gol raggiungendo il ragguardevole risultato di 7 reti in 6 presenze stagionali. L’avversario molto morbido gli ha tolto molti stimoli ma nonostante questo “freno”, oltre alla tripletta ha messo a segno anche un assist.

9.FANTINI: 6.5
Grande professionista. Anche in questa serata di “relax” si impegna come fosse la finale di Champions League e cerca costantemente di indirizzare i compagni verso la ricerca del gioco corale dispetto dell’individualismo, tentazione sempre in agguato in impegni così facili. Il premio per questa applicazione sono cinque gol e un assist.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 4-9

LUNEDÌ 26 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO MOLO 71
SUPERCOPPA LIDO DI ROMA 2011, FINALE PER IL 3° E 4° POSTO
AUTORICAMBI BERNOCCHI VS. OLYMPIC 2000
9-4 (6-3)

I tifosi escono dal Molo 71 delusi e amareggiati. Per la terza volta su quattro partite di Supercoppa l’Olympic esce dal campo sconfitta e per la seconda volta lo fa con un passivo allarmante per la sua mole.
Dopo il 10 a 1 subito all’esordio dal West Ham, la favolosa vittoria per 6 a 2 sul Bi Trattoria e il derby perso di misura contro il Moviola arriva questo 9 a 4 dagli Autoricambi Bernocchi.
L’avversario non era certo di quelli che fanno tremare i polsi, certo, questa partita nell’ultima stagione è valsa l’assegnazione di due Europa League ma le partite tra l’Olympic e la squadra di Cascone sono sempre state condraddistinte da un grande equilibrio.
Invece ieri l’Olympic è scesa in campo in modo così molle e inadeguato che sono bastati cinque minuti per dare una svolta praticamente irreversibile all’incontro.
E’ già successo altre volte, forse troppe, i gialloblù prendono tre, quattro, addirittura cinque gol in pochi minuti e poi si riprende ma nel calcio a 5 questi sono gap difficilmente recuperabili se tutto
non gira alla perfezione e l’Olympic di questi tempi di perfetto ha poco.
Peccato aver fatto uqesta figuraccia perchè nonostante le due sconfitte nel girone l’Olympic, grazie alla classifica vaulsa, si era guadagnata il diritto di giocare la finale per il terzo e quarto posto
e gli Autoricambi sembravano la squadra giusta per ottenere un risultato di prestigio quale la terza piazza di una supercoppa imbottita di squadre eccellenti.
Alla fine poi il quarto posto sopra formazione come il Moviola, i The Boys e soprattutto il Bi Trattoria e sotto corazzate come Svezia e West Ham non è un risultato da disdegnare ma ancora una volta si è persa l’occasione per fare un salto di qualità quando c’erano tutti i presupposti per farlo.
Ma rimandiamo i commenti e concentriamoci sulla cronaca di una partita che, come detto, l’Olympic ha perso ei primissimi minuti di gioco quando la squadra gialloblù subiva cinque reti in rapida successione.
I motivi di questa enorme fragilità sono da ricercare nelle pessime prestazioni di alcuni singoli che hanno inficiato sul collettivo. Poi l’Olympic si è rialzata e ha realizzato dei gol di pregevole
fattura grazie alle combinazioni velocissime e precisissime della coppia Bisogno/Fantini. Il grande rimpianto è stato quello di aver fallito delle occasioni propizie in momenti cardine del match, quando cioè gli eventuali gol segnati avrebbero potuto spaventare gli avversari e imprimere una svolta decisa all’incontro. Invece una traversa scheggiata da Rencricca e un magico colpo di tacco di Fantini fermato sulla linea di porta sono stati seguiti da un gol fortunoso di Rosca e così il primo tempo si chiudeva sul parziale di 6 a 3.
Nella ripresa poi ha regnato incontrastata la confusione e l’approssimazione della nostra squadra che, spinta dal grande desiderio di pareggiare e evitare l’ennesima sconfitta, lasciava alquanto a desiderare nella fase difensiva permettendo agli Autoricambi di realizzare altre tre reti.
Il settimo impegno ufficiale della stagione si chiudeva così con la sesta sconfitta per un’Olympic che in questa primissima fase della stagione solo una volta è riuscita a portare a casa la vittoria.
I problemi sono pochi ma gravi: La squadra difficilmente riesce a prescindere dal quintetto titolare o comunque da quei pochi elementi che formano un gruppo ristretto di prime scelte. E poi ci sono
problemi di concentrazione che impediscono, occasionalmente, di rendere al meglio anche ai pilastri della squadra. Stavolta tra i peggiori troviamo Rencricca e Sorci ma non intendiamo scaricare su di loro l’intera colpa di questa sconfitta perchè in altre partite questa “colpa” è toccata ad altri.
Terminata la supercoppa ora l’Olympic si getterà a capofitto nella Challenge III in attesa di cominciare il campionato alla Longarina. Sarà una stagione travagliata o la squadra saprà crescere come spesso è successo negli anni passati?

NOTE
Serata umida
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi da 25 minuti ciascuno
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

1.PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano non è sembrato reattivo e pronto come al solito. Ha parato molto e in due tre circostanze ha anche strappato applausi come nell’uscita bassa con la quale ha impedito a Cascone il gol
nell’uno contro uno però su alcune reti avversarie (vedi il sesto gol subito allo scadere del primo tempo) è parso goffo, lento e comunque non esente da colpe.

4.RENCRICCA A. : 5
Rivogliamo il giocatore visto in campo il 12 settembre contro il Bi Trattoria. Quello perfetto in difesa, concentrato e letale in attacco. Non quello di ieri, deconcentrato, fuori posizione e con lo sguardo perso nel vuoto. Serve un bel assist a Fantini ma per il resto sembra ancora sotto gli effetti del fallaccio fatto a Sabatino nel derby della settimana scorsa contro il Moviola.

8.FORMICONI: 6+
Si sbatte fino allo stremo delle forze per sopperire alla serata no del suo compagno di reparto. A fine partita viene ricompensato con un bel gol, un colpo forte alla caviglia che lo costringe ad uscire e la piccola soddisfazione di essere diventato il terzo giocatore più presente di sempre in gare di tornei grazie alle sue 160 partite (superato Stefano Tagliaferri).

7. BISOGNO: 6+
Si conferma il giocatore con lo stato di forma migliore di tutta la rosa. In questa supercoppa ha dato moltissimo, ben quattro gol (tanti per lui che normalmente la porta non la vedo così bene) e due assist entrambi effettuati nella partita di ieri. Ieri è andato in gol nel primo tempo e in generale con lui in campo l’Olympic aveva una marcia in più.

9.FANTINI: 6.5
L’ariete gialloblù sta crescendo, in modo lento ma netto. Nelle due reti segnate agli Autoricambi c’è molto del miglior Fantini: tempismo, potenza, senso del gol. Peccato per quello splendido colpo
di tacco spazzato sulla linea di porta da un difensore avversario. Sarebbe stato forse il più bel gol di tutto il torneo.

11.TANI: 5.5
Conferma il buon inizio di stagione. Per sua stessa ammissione, e noi siamo pienamente d’accordo, ha acquistato una “tacca” in più di forma atletica e ciò gli permette di lavorare benissimo nella
fase offensiva (sfiora un gol che avrebbe meritato arrivando stanco alla conclusione). Il suo prossimo obiettivo sarà ottenere una maggiore forma che gli consenta di arrivare lucido in zona gol e coprire in fase difensiva. Può farlo.

10.SORCI: 4.5
Ahi ahi, un’alTra serataccia per l’alter ego di Fantini. Dario gioca in modo frettoloso, confusionario e spesso senza alcun criterio. E poi si fa anticipare spessissimo dagli avversari snervando tifosi e
compagni di gioco. Il Sorci visto all’opera nel finale della scorsa stagione è un altro giocatore.

Olympic 2000 – Moviola 4-5

Lunedì 19 settembre 2011, ore 21
Stadio Molo71
Gara #721
Supercoppa 2011, girone B, III giornata
Olympic 2000 Vs. Moviola
4-5 (1-0)

Marcatori Olympic
2 Bisogno
2 Caserta

Il miglior gialloblu in campo è stato Gianluca Bisogno

Il massimo (o quasi) con il minimo sforzo. E’ questo quello che ha ottenuto l’Olympic al termine del girone eliminatorio della Supercoppa 2011. L’esordio nel gruppo B era ominciato malissimo, lo ricorderete, con una mastodontica sconfitta contro l’inarrivabile West Ham. La settimana successiva c’era stata la vittoria esaltante contro il Bi Trattoria quindi la partita di ieri contro il Moviola rappresentava uno spareggio tra le due formazioni per accedere alla finale per il 3° e 4° posto della Supercoppa.
I gialloblù partivano favoriti vantando tre punti contro un Moviola che nelle prime due giornate non aveva raccolto soddisfazioni e quindi a Perrone e compagni sarebbe bastato anche un pareggio per classificasi al secondo posto visto che già verso le 19 si apprendeva che il il Bi Trattoria rinunciava a giocare l’ultima partita e che di conseguenza il West Ham vinceva il girone a punteggio pieno.
L’Olympic scenedeva in campo con Perrone in porta, ald fiesa titolare composta da Rencricca e Formiconi e un attacco composto da Bisogno, Fantini, Caserta e Sforza.
I gialloblù partivano a razzo sfiorando la rete con Sforza che per poco non realizzava l’euro gol con un pallonetto che avrebbe fatto scendere giù lo stadio dagli applausi. Il vantaggio dell’Olympic era però nell’aria e dopo due tentativi falliti Bisogno gonfiava la rete sfruttando un pregevole filtrante dell’ispiratissimo Caserta.
L’Olympic spingeva in avanti cercando il raddoppio ma la solita scarsa vena offensiva della nostra squadra permetteva di andare al riposo con l’esiguo gol del vantaggio appena raccontato.
Nella ripresa arrivava prestissimo la rete del 2 a 0 ed era ancora Bisogno ad esultare dopo aver ubato palla sulla fascia destra a centrocampo, percorso qualche metro e scaricato un tiro angolatissimo sul secondo palo. Era la terza rete in Supercoppa per il numero 7 gialloblù che correva verso i compagni esultando con le braccia al cielo come ormai sua consuetudine.
Di lì a poco, inavvertitamente e inaspettatamente, la partita era però destinata a cambiare.
Rencricca cominciava un’azione ma ritardando il passaggio si faceva pressare da un attaccante avversario che caparbiamente gli rubava palla, dribblava il vice capitano gialloblù e si involava verso Perrone. A quel punto Rencricca, vittima di un black out mentale, commetteva un fallo di quelli che si vedono solo nelle serie inferiori inglesi, un intervento a forbice che gambizzava l’avversario.
L’atmosfera si scaldava e i giocatori del Moviola, giustamente, facevano capanello attorno all’arbitro chiedendo giustamente l’espulsione per Rencricca. Il direttore di gara, inspiegabilmente, ammoniva solamente Rencricca, decisione che innervosiva il match e dava una carica impressionante al Moviola che poco prima aveva accorciato le distanze.
Rencricca, frastornato dal fatto appena accaduto, si auto espelleva andando in panchina e l’Olympic perdeva completamente la bussola attraversando dieci minuti di autentica confusione. Il Moviola pareggiava e poco dopo passava in vantaggio su calcio di rigore concesso dall’arbitro per un evidente fallo di Formiconi in area.
Il momentaccio gialloblù proseguiva fino al gol del 5 a 2 per il Moviola ma a quel punto l’Olympic si destava, si riassettava con un rombo davvero efficace e con Caserta ricominciava a mettere paura al Moviola. L’attaccante di origini napoletane realizzava una doppietta in pochi minuti e nel finale convulso obbligava più volte al fallo su di lui i difensori avversari che proprio non riuscivano a contenere l’esuberanza del nostro numero 19.
Nel minuto di recupero l’Olympic aveva la palla buona per pareggiare: Caserta batteva una sorta di corner corto dopo aver lui stesso subito palla sul vertice sinistro dell’area avversaria e serviva lo smarcatissimo Sforza il quale svirgolava la conclusione. La palla e l’azione morivano lì e l’arbitro fischiava la fine.
La partita finiva lì e tutti i giocatori dell’Olympic davano per scontato il terzo posto nel girone essendo scesi in campo senz afare calcoli di sorta. Invece, a sopresa, la squadra, ancora in campo a smaltire la delusione per il derby perso in modo così rocambolesco, riceveva dall’organizzazione la notizia del raggiungimento del secondo psoto nel girone grazie alla classifica avusla che premiava la migliore differenza reti gialloblù nella situazione di pari punteggio tra Olympic, Moviola e Bi Trattoria.
Quindi, con due sconfitte in tre gare, l’Olympic ha ottenuto l’obiettivo minimo che si era prefissata, la finale per il 3° posto che, se raggiunto, confermerebbe il numero di testa di serie con cui avevamo cominciato questo torneo. Di contro anche il quarto posto non sarebbe un cattivo risultato perchè confermerebbe il nostro ranking nella classifica interna del Lido di Roma.
Numeri a parte però la squadra deve ancora lavorare molto: l’inizio del campionato alla Longarina è ormai imminente e se da una parte la squadra titolare che l’affronterà è più o meno stabilita dall’altra l’Olympic deve ancora migliorare in condizione atletica e mentale.
Alcuni titolari sono già in forma, altri hanno dimostrato molta discontinuità mentre altri sono ancora in ritardo potebndo vantare sulle cosidette riserve solo i meriti acquisiti nella scorsa stagione.
E poi c’è una camapgana acquisti mai cominciata e giocatori insostituibili a cui va trovato un ricambio per ovviare alle situazioni di emergenza. Il cantiere Olympic è ancora, come sempre, aperto.

NOTE
serata molto ventosa. Pioggia lieve nel secondo tempo
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi da 25 inuti ciascuno
Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6 cap.
Prestazione senza infamia nè lode. Sui gol non poteva fare nulla e quando la squadra è andata in bambola a metà ripresa anche lui è sembrato evanescente mentre all’inizio del secondo tempo aveva compiuto un paio di ottimi interventi come quello con cui aveva deviato sul palo un tiro insidioso da fuori area.

4.RENCRICCA A. : 5
Dopo un buon primo tempo (certo non buono come quello della settimana scorsa contro il Bi Trattoria) comincia il secondo tempo senza dare avvisaglie di quello che avrebbe combinato di lì a poco. Poi i spegne la luce e commette quel fallo da eragstolo sull’attaccante del Moviola. Un fallaccio condannabile come gesto in se e che oltre a far chiudere lì la sua prova (è bravo ad uscire dal campo visto che l’arbitro l’aveva inspiegabilmente graziato ammonendolo soltanto) cambia anche la gara dando il la alla rimonta del Moviola. E’ stato comunque un gesto istintivo a caldoe quindi alla fine lo perdoniamo aspettando la finale per assistere al suo riscatto.

9.Formiconi: 6
Dopo un primo tempo tranquillo in cui davvero non poteva immaginare ciò che sarebbe successo nel secondo regge la barca nel turbillon che segue il fallo di Rencricca. Provoca il rigore con un intervento sconsiderato (ammonito nella circostanza) ma è un peccatuccio veniale che all’interno di una partita concitata ci sta.

7.Bisogno: 7
Un’ira di dio sulla fascia destra, sembra l’argentino del Real Di Maria! Ottimo l’inserimento nell’azione del primo gol, stupenda per caparbietà l’azione che porta al raddoppio grazie al tiro alla Gennari. Peccato per un paio di gol sfiorati o mangiati, come preferite, ma non riusciamo a rimproverarglieli dopo questa prova. Raggiunge quota 90 reti in gare ufficiali e scavalca Fabio Tagliaferri nella classifica generale. Ora è quinto.

10.Fantini: 5.5
Davvero discontinuo in questo periodo in cui non riesce a inanellare due prestazioni positive consecutive. Sembra ancora un po’ a disagio su questo tipo di terreno e alcuni errori potrebbero esserne una diretta conseguenza. Meno giustificabili sono invece gli errori in fase di copertura come quello che porta al primo gol del Moviola.

19.Caserta: 7
Ci troviamo a corto di aggettivi per questo giocatore spesso incontenibile. Letale in attacco (realizza un’altra doppietta), ispirato anche sulla trequarti come quando serve a Bisogno un gran filtrante che il numero 7 tramuta nell’1 a 0 gialloblu e ancora utilissimo per la gran mole di falli che attira su di se. La campagna acquisti, se mai ci sará, dovrà puntare a trovare un sostituto per Caserta che a causa di impegni lavorativi puó garantire una presenza limitata. E già nella finale per il terzo posto questo problema si presenterà…

21.Sforza: 5.5
Parte bene pressando alto il playmaker avversario e limitandogli la visuale e il raggio d’azione poi prende una pallonata in viso che lo tramortisce per un po’. Non gioca male e anzi è sfortunato quando il portiere avversario gli nega il gol in pallonetto deviando il tiro con la punta delle dita o quando Formiconi intercetta involontariamente un tiro che sembrava destinato a gonfiare la rete. Mel finale serve a Caserta la palla per il 4 a 5 mentre si incarta sul tiro che poteva significare il pareggio. Che dire? Non è stata una prestazione da buttare ma senza gol diventa difficile dargli la sufficienza.

Olympic 2000 – Slow Bar 4-7

GIOVEDI’ 15 SETTEMBRE 2011, ORE 21
STADIO NUMBER TEN LONGARINA
GARA 720
AMICHEVOLE
SLOW BAR Vs. OLYMPIC 2000
7-4 (3-1)

MARCATORI:
2 FANTINI
1 PERRONE
1 SFORZA

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

L’avevamo detto che questa amichevole contro lo Slow Bar sarebbe stata utile per stemperare i facili entusiasmi che avevamo seguito la memorabile vittoria contro il Bi Trattoria e così è stato.
Contro lo Slow Bar l’Olympic ha perso in modo meritato e netto dimostrando scarsa determinazione e poca grinta ed è stato evidente come la sbornia successiva alla vittoria contro il Bi Trattoria stava ancora avendo pesanti effetti sui nostri giocatori.
All’indomani della sconfitta contro lo Slow Bar, la prima su sei confronti contro questo avversario, dobbiamo però criticare aspramente l’Olympic per aver snobbato l’impegno ed essersi esposta ad una figuraccia che i tantissimi tifosi presenti alla Longarina non meritavano davvero.
Per questa amichevole in porta giocava Belli mentre Perrone coadiuvava Rencricca e Formiconi nel reparto difensivo. In attacco invece si alternavano Caserta, Sforza e Fantini mentre lo Slow Bar schierava tanti giocatori nell’orbita gialloblù tra cui Bisogno e Tani, praticamente due titolari o giù di li.
Gli avversari sbloccavano su un erroraccio di Perrone che consegnava palla a Binutti ma ciò avveniva già dopo che lo Slow Bar aveva sfiorato più volte la rete.
Nonostante lo schieramento dell’Olympic fosse piuttosto approssimativo sia in fase offensiva che su quella difensiva i gialloblù riuscivano a pareggiare grazie a Fantini che in area era bravo a farsi trovare smarcato. Poi però cominciava a piovere forte sulla nostra squadra che andava al riposo sull’1 a 3.
Il secondo tempo ci mostrava un’Olympic ancora più arraffona: Perrone accorciava le distanze ma poco dopo si infortunava Formiconi che era costretto ad uscire dal campo per una decina di minuti durante i quali gli avversari realizzavano ben quattro gol.
Il finale era di nuovo equilibrato ma la seconda rete di Fantini e il bel gol di Sforza limitavano solo lo scarto nel punteggio finale.
Crediamo di aver reso abbastanza bene l’idea di quanto abbia giocato male e svogliatamente l’Olympic però dobbiamo comunque fare i complimenti ad uno Slow Bar che qualora affrontasse una Challenge Cup con al formazione e con lo spirito di ieri sera riuscirebbe sicuramente a togliersi delle soddisfazioni.
Le ultime parole di questo commento vanno spese per il campo che era stato scelto come sede di questa amichevole per testare centro sportivo e manto erboso in vista di una probabile scelta della Longarina per giocare il campionato 2011/2012. Il test è stato superato brillantemente, tutti si trovano bene e quindi, quasi sicuramente, l’Olympic tornerà presto a giocare da queste parti.

NOTE
Serata non molto calda ma umida
Spettatori circa 10
Incontro disputato in due tempi di 35 minuti
Olympic in campio con divise GOLD 2010

PAGELLE

1.BELLI: 5.5
Insicuro in parecchie situazioni soprattutto quando i compagni chiedono il suo supporto per alleggerire delle situazioni e gli passano il pallone. Però senza le sue parate la serata di ieri sarebbe passata alla storia per un passivo epocale.

4.RENCRICCA A. : 5
Lo sfavillante Rencricca di tre giorni fa visto contro il bi Trattoria ha lasciato il posto al trasognato giocatore visto ieri. Disattento e distratto come in quasi tutte le amichevoli giocate in carriera con la maglia gialloblù.

8.FORMICONI: 5
Come Rencricca sembra un altro giocatore rispetto al solito. Lento e a tratti irritante quando con la palla va a chiudersi sulla fascia. Certo che quando lui è uscito sono stati dolori…

5.PERRONE: 5
Lì davanti è andato spesso vicino al gol dimostrando che il suo fiuto per la rete non si esaurisce mai. In difesa invece è spesso un disastro e gli avversari dalle sue parti vanno a nozze. Realizza una rete a inizio ripresa ma poi finisce la birra.

19.CASERTA: 5
Chissà che anche lui non riesca a dare il meglio di se nelle partite amichevoli visto che anche questa volta, come nelle precedenti due giocate, non brilla quasi mai. L’impressione che in ogni momento possa spaccare la difesa avversaria resta un’impressione praticamente per tutto il match.

10.FANTINI: 6
Il miglior gialloblù in campo e non solo per la doppietta realizzata ma perché sembra l’unico che affronti l’impegno con la dovuta attenzione.

21.SFORZA: 4.5
Non ci siamo Francesco: prestazione irritante in cui l’Airone fa pochissimo movimento, pochissimo filtro e sperpera buone occasioni per fare male allo Slow Bar. Il gol segnato nel finale è bellissimo (azione caparbia in area e tiro imprendibile sull’uscita di Scotto) ma una sola luce in settanta minuti di gioco è veramente troppo poco.

Olympic 2000 – Bi Trattoria 6-2

LUNEDI’ 12 SETTEMBRE 2011, ORE 20
STADIO MOLO 71
GARA 719
SUPERCOPPA 2011, GIRONE B, II GIORNATA
BI TRATTORIA Vs. OLYMPIC 2000
2-6 (0-3)

MARCATORI:
3 RENCRICCA A.
2 CASERTA
1 BISOGNO

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ALESSANDRO RENCRICCA

Non c’è mattina più bella per un tifoso dell’Olympic di quella in cui si sveglia con il sorriso delle labbra perché la sera prima la sua squadra ha vinto. Anzi, forse qualcosa di più bello c’è: è svegliarsi dopo una vittoria come quella di ieri in cui i gialloblù hanno letteralmente spazzato via l’avversario e non un avversario qualunque ma il Bi Trattoria contro cui non avevamo mi vinto e che soprattutto, appena due mesi fa, scendeva in campo nella finale Champions Clausura perdendo la coppa solo per un gol all’ultimo minuto.
Avrete subito capito da questa premessa che la vittoria di ieri è stata una delle pietre miliari della storia dell’Olympic: la squadra era reduce dal pesantissimo KO subito sette giorni fa all’esordio della supercoppa contro il West Ham e il clima di work in progress era tangibile a causa dei tanti punti interrogativi che poneva l’avvio di stagione.
Dopo appena una settimana l’ambiente è infinitamente più disteso: certo, questa vittoria ha la maggior parte del merito di questo cambiamento di stato d’animo ma ci sono anche altri elementi come il fatto di aver riconfermato il campo della Madonnetta come casa della prossima Challenge Cup (partenza il 3 settembre) senza dimenticare che la società è in movimento per cercare un nuovo campionato a cui partecipare e che giovedì si giocherà alla Longarina per testare la situazione ed eventualmente accasarvicisi.
Insomma, la situazione in soli sette giorni radicalmente cambiata ma questo già lo si subodorava alla vigilia di questa seconda giornata di supercoppa. Molti giocatori si erano dichiarati ottimisti sull’esito del match e nelle convocazioni non c’erano stati intoppi con Tani, Caserta e Rencricca che sostituivano, rispetto alla gara con il West Ham, Sforza, Sorci e Sacchi nell’ottica di provare tutta la rosa in questa fase di preparazione.
Il primo tempo è stato equilibrato ed entrambe le formazioni trovavano la via della rete. Nel caso dell’Olympic era l’imprecisione a rimandare la rete mentre per il Bi Trattoria era Perrone a rovinare i piani.
Terminata questa fase di equilibrio, a circa metà frazione, l‘ingresso di Tani e Caserta coincideva con il vantaggio gialloblù. Era Rencricca a sbloccare il punteggio con un siluro da fuori area sul quale il portiere avversario si distendeva bene ma nulla poteva sul potente e angolato fendente del libero di Centocelle.
Nel finale poi arrivava l’1-2 dell’Olympic che probabilmente decideva la partita: prima Rencricca segnava un gran gol in pallonetto dalla sua metà campo superando il portiere in uscita mentre Caserta, non appena gli avversari battevano il calcio d’inizio, era menomale a recuperare una palla, involarsi verso l’area avversaria, dribblare nettamente il malcapitato estremo difensore e segnare un gol da sellarsi le mani.
Scavato questo fosso tra le due squadre la partita si chiudeva poi prima della metà della ripresa. Bisogno realizzava un gol bellissimo scaraventando un’autentica sassata all’incrocio dei pali on un tiro di collo pieno mentre poco dopo Rencricca dimostrava di averci preso gusto con i gol impossibili e replicava la sua prima rete beffando ancora una volta il portiere.
Nel finale Caserta perfezionava la sua doppietta su assist di Formiconi mentre lo stesso difensore per poco non riproduceva lo stesso passaggio per l’accorrente Tani la cui rete avrebbe coronato una prestazione davvero buona.
Negli ultimi due minuti l’Olympic si rilassava un po’ concedendo due gol al Bi Trattoria ma al fischio finale l’impressione di vittoria netta e meritata era così forte da non poter porre dubbi sulla eccezionale prestazione gialloblù.
E ora avanti così con il rammarico di non poter più competere per la finale della supercoppa a causa della vittoria del West Ham sul Moviola e a causa del regolamento del torneo che non prevede semifinali. Lo scontro diretto con il West Ham ci penalizza ma dobbiamo continuare a considerare questo mini torneo come una sorta di preparazione estiva full immersion e in questa ottica l’esperienza sta diventando positiva.
La prossima partita di supercoppa ci vedrà opposti al Moviola mentre il prossimo impegno dell’Olympic sarà giovedì contro lo Slow Bar.

NOTE
Serata non molto calda
Spettatori circa 20
Incontro disputato in due tempi di 35 minuti
Olympic in campio con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Importante nella prima parte del primo tempo quando è bravo in svariate occasioni e in particolare su un tiro molto forte scagliato da un paio di metri bloccato in due tempi. Poi può godersi la prestazione straordinaria dei suoi compagni.

4.RENCRICCA A.: 8
Così come non abbiamo mai visto un’Olympic del genere a settembre allo stesso tempo possiamo dire di non mai visto un Rencricca così sfolgorante già alla prima partita ufficiale. Prestazione di grandissimo livello in difesa supportata da una vena di leadership che trascina tutta la sua squadra e poi le sue tre magie: il siluro che sblocca la partita le due gemme fotocopia che disegnano due archi nel cielo che illuminano il Molo 71. Alla seconda parabola vincente il portiere avversario alza gli occhi al cielo chiedendo spiegazioni.

9.FORMICONI: 7
Non indossa ma la maglia numero otto (le VENTENNALE non la prevedono) ma il succo non cambia. Fabrizio offre la solita prova a conferma di una continuità di rendimento che forse solo lui ha nell’intera rosa. Dopo l’assist per il gl della bandiera contro il West Ham produce anche il passaggio finale per la seconda rete di Caserta guadagnando già un certo vantaggio nella classifica del Vassoio d’Argento 2012.

7. BISOGNO: 6.5
Nel primo quarto d’ora mantiene raramente la posizione in fase di non possesso e manda in confusione la retroguardia poi però esce alla grande e conclude la sua prova con un tiro splendido e vincente che dentro aveva tutta la voglia di farsi considerare come un punto di forza dell’Olympic. Ieri ci è riuscito e noi conserveremo l’immagine di quel tiro fortissimo che nemmeno una diga avrebbe potuto arginare.

10.FANTINI: 6
Probabilmente il nostro bomber sta faticando più degli altri ad abituarsi a questo terreno di gioco perché raramente trova sunti interessanti. Ha fallito un paio di bune occasioni che avrebbero accelerato il processo ma non disperiamo perché di solito il vero Fantini esce con i primi freddi.

11.TANI: 6.5
La presenza numero 70 del Maghetto ci restituisce un giocatore davvero utile che ieri è stato determinante nel gestire la palla a centrocampo nei momenti in cui l’Olympic aspettava che il Bi Trattoria si aprisse per colpire e fare male. Probabilmente su terreni di gioco di queste dimensioni può fare la differenza on maggiore continuità. All’indomani di questa vittoria ci godiamo questa bella partita di Francesco e ci rammarichiamo per il gol che avrebbe davvero meritato.

19.CASERTA: 7
I tifosi scandiscono a gran voce il suo nome inneggiando al giocatore che può fare la fortuna dell’Olympic. Dopo l’apparizione nel triangolare Tutto in una Notte di quasi due settimane fa era sembrato davvero fuori forma mentre ieri lo abbiamo visto pienamente incamminato sulla via di una forma a buoni livelli sul piano fisico e atletico. E poi, ancora una volta, dobbiamo tirare giù il cappello davanti ai suoi due gol, altre due perle che impreziosiscono ulteriormente la sua breve carriera in gialloblù già così sfavillante.

Olympic 2000 – Autoricambi Bernocchi 3-3 (4-5 d.c.r.)

LUNEDI’ 25 LUGLIO 2011, ORE 20.40
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 715
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, FINALE
OLYMPIC 2000 Vs. AUTORICAMBI BERNOCCHI
3-3 (0-3) 4-5 dopo i calci di rigore

MARCATORI:
1 FANTINI
1 FORMICONI
1 MONTALDU

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO ANDREA FANTINI

La stagione 2010/2011 si chiude con la palla calciata da Andrea Fantini che finisce sul palo e i giocatori degli Autoricambi Bernocchi che gridano di gioia correndo per il campo. E’ appena finita la finale di Europa League Clausura e i giocatori dell’Olympic si guardano l’un l’altro senza parlare.
Ma si abbracciano, stanno vicini e non hanno rimpianti perché non solo hanno appena chiuso una stagione brillante sotto il profilo dei risultati ma anche perché hanno disputato una grande Europa League e hanno perso la finalissima solo ai calci di rigore dopo essere riusciti a pareggiare una partita che nell’intervallo stavano perdendo 3 a 0.
Peccato che in questa finale non si sia vista l’Olympic che aveva difeso alla grande contro Bi Trattoria e White House o che aveva stracciato Moviola, Scarfa Prime e The Boys.
Si è invece vista una squadra che ha offerto una prestazione negativa, soprattutto nella prima frazione, concedendo assurdi contropiedi quando invece bisognava aspettare compatti l’avversario per poi a nostra volta tentare l’arma della ripartenza.
Ma il calcio è così e ora è anche abbastanza inutile cercare di capire perché in questa finale i gialloblù non siano riusciti a imporsi come erano riusciti nelle precedenti partite e come avevano fatto nella finale dell’Europa League Clausura quando l’Olympic aveva battuto gli stessi avversari con facilità disarmante.
E’ importante invece rimarcare e sottolineare il grande spirito di squadra e la compattezza nello spogliatoio che rendono la nostra Olympic una cosa meravigliosa che va oltre il campo e le partite.
Anche in questa partita come moltissime altre volte in questa stagione la squadra è stata compatta, in campo si sono visti amici eri che hanno lottato insieme per cinquanta e più minuti solo per il piacere di stare insieme e condividere le stesse emozioni.
Fabrizio Perrone, Alessandro Rencricca, Fabrizio Formiconi, Gianluca Bisogno, Andrea Fantini, Simone Montaldi, Andrea Di Michele e poi Francesco Tani e Alessandro Santolamazza hanno vissuto un’altra serata memorabile che ricorderanno per sempre a prescindere da una sconfitta che brucerà ancora per poco per poi lasciare spazio alle belle sensazioni provate.
Il campo ha offerto uno spettacolo bellissimo e intenso tanto da far applaudire lo stesso direttore di gara, orgoglioso e felice di aver diretto una così bella e corretta partita. L’Olympic è andata vicinissima al vantaggio grazie a Fantini che dopo pochi minuti ha rischiato di realizzare un gol impossibile calciando da posizione angolatissima e colpendo palo e traversa prima che la sfera uscisse in fallo laterale.
E’ stata purtroppo un’illusione perché poco dopo gli Autoricambi segnavano sugli sviluppi di un contropiede su cui Perrone provava a mettere una pezza prima che Cascone, il capitano avversario, segnasse sulla ribattuta. Il secondo e il terzo gol sono stati del tutto simili con Rencricca che difendeva troppo alto e gli attaccanti gialloblù avversari che partivano a razzo in contropiede trovando praterie deserte da percorrere indisturbati.
Sembrava dovesse finire con l’Olympic a zero gol fatti e gli Autoricambi a passeggiare in carrozza invece a metà ripresa è cominciata la rimonta dell’Olympic. Il primo piccolo passo l’ha fatto Formiconi che indovinava l’angolino su assist di Di Michele poi ci pensava Fantini a raddoppiare scatenando il suo tiro ciclonico sul secondo palo.
Nel frattempo gli avversari sfioravano la quarta rete ma Formiconi, Rencricca e come ultimo baluardo Perrone impedivano agli Autoricambi di scappare. Quando mancava una manciata di minuti Rencricca cercava Montaldi con un lancio lungo su cui il difensore avversario bucava l’intervento scivolando. Sulla palla si avventava il centrocampista in prestito dalla Svezia e pareggiava i conti con un tiro a botta sicura.
E poi non c’è stato più tempo per giocare e segnare ancora e si è andato ai calci di rigore: gli avversari fallivano il loro secondo tiro con Rosca che calciava a lato ma l’Olympic gettava il regalo alle ortiche fallendo il quattro penalty con Di Michele che per angolare troppo calciava a lato. Si andava all’oltranza e Perrone parava il sesto tiro avversario consegnando a Rencricca la possibilità di dare la vittoria ai suoi. Purtroppo il libero dell’Olympic si faceva parare il tiro e alla settima tornata prima gli Autoricambi segnavano il rigore mentre Fantini, tornando all’introduzione di questa cronaca, colpiva il palo dando il via alla festa gialloblù, purtroppo non lo stesso gialloblù delle nostre maglie.
E ora con un po’ di malinconia tracciamo le conclusioni di questa bella, bellissima stagione composta di 68 partite emozionanti. L’Olympic ha vinto il suo primo trofeo alla Madonnetta vincendo l’Europa League Clausura, è arrivata terza (con viva delusione di tutto l’ambiente) nella prima Challenge Cup mentre ha vinto la seconda con pieno merito. Ha poi subito un brusco calo di prestazioni a causa dei tanti infortuni e assenze ma quando ha recuperato i titolari ha disputato un’ottima Europa League chiusasi con la sconfitta nella finale di ieri solo ai calci di rigore.
E’ stata la stagione del grande ritorno di Andrea Fantini e della scoperta di Montaldi, Di Michele e soprattutto del bomber che cercavamo, Domenico Caserta che speriamo che nella prossima stagione possa giocare con maggiore continuità.
E poi è stata la stagione delle Olympic Girls, il gruppo di tifose che ci ha sempre supportato e spinto verso grandi risultati. Insomma è stata un stagione da 10 in pagella per ciò che concerne la società, il gruppo, l’ambiente e da 8 per i risultati perché anche con alti e bassi siamo riusciti a raggiungere tre finali vincendone due. Se ci mettiamo che siamo riusciti ad organizzare il trofeo del Ventiduennale e che la nostra storia continua ad arricchirsi di questi eventi allora possiamo dire che è stata un’annata favolosa che non può che suggerire una ancor migliore continuazione nella prossima.

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 50
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Altra bella prestazione, altra dimostrazione di sicurezza in campo che deriva da una ritrovata serenità nella vita privata. La sua stagione è stata questa, una continua risalita verso la luce, i colori. Ieri ha parato un rigore nella serie finale e ne ha segnato uno mentre nel secondo tempo è stato ammonito. Prestazione in linea con il trend di tutto il Torneo di Clausura di cui, giustamente, è stato premiato come miglior portiere bissando il titolo guadagnato nel 2009.
RUOLINO STAGIONALE: 59 presenze e 1 gol

4.RECNRICCA A. : 6.5
Giocare il primo tempo di una finale così male (posizione sbagliata in tutti e tre i gol, sempre troppo alto verso l’area avversaria) è un handicap che pochi giocatori possono colmare. Invece nel secondo tempo sembra un altro giocatore e chiude la sua prova con l’assist perfetto, e un po’ fortunato, che arriva sui piedi di Montaldi e che diventa la rete del 3 a 3. Rischia l’espulsione per proteste poco dopo essere stato ammonito e non è la prima volta in una stagione in cui la sua media voto non raggiunge la sufficienza ma in cui ha comunque regalato prestazione isolate davvero buone. La sua partita nella finale di Challenge Cup II rimarrà a buon diritto negli annali.
RUOLINO STAGIONALE: 54 presenze e 40 gol

8.FORMICONI: 6.5
Perde una quantità industriale di palloni nella metà campo avversaria in prossimità dell’area di rigore degli Autoricambi ma in difesa è un cane da guardia di quelli feroci e che non lascia passare nemmeno uno spillo dalla sua parte. Nella ripresa segna un gol bellissimo con un tiro a girare da attaccante vero, l’ennesima perla di una stagione in cui ha segnato tantissimo, ben 28 gol di cui 22 in gare ufficiali. Un bottino di tutto rispetto che diventa eccezionale considerando il suo ruolo. Buone notizie dovrebbero arrivare anche dalla premiazione degli Olympic Awards.
RUOLINO STAGIONALE: 61 presenze e 28 gol.

7.BISOGNO: 6
Il Bisogno che tutti conoscono, generoso, che percorre miglia e miglia neanche dovesse arrivare in fondo alla Muraglia Cinese! Come in semifinale è attentissimo in fase difensiva a sventare i pericoli sulle fasce ma poi manca di pericolosità e incisività in avanti. Nonostante la sua prestazione in finale non sia brillantissima dobbiamo riconoscere che dopo una stagione buon a ma non eccelsa, quando è ritornato dal viaggio di nozze, è stato decisivo per il raggiungimento dell’atto finale grazie alla sua stratosferica forma atletica.
RUOLINO STAGIONALE: 40 presenze e 28 gol.

19.MONTALDI: 6+
Il ragazzo colorato di gialloblù, di un gialloblù in tinta svedese, è arrivato al termine della sua avventura nell’Olympic. Ha dato tanto a questa squadra, tonicità, forza fisica, entusiasmo. Ma ha ricevuto forse più di quanto si aspettava: emozioni vere, pure! La sua prestazione di ieri non è stata brillante come alcune nella prima fase o in Challenge Cup II però quando sembrava che l’Olympic dovesse lasciare il campo con una sconfitta ha avuto la freddezza di controllare il lancio di Rencricca e battere il portiere avversario. Chissà se la sua avventura con la nostra gloriosa finirà davvero qui. E’ in lizza per il titolo di miglior esordiente della stagione.
RUOLINO STAGIONALE: 17 presenze e 13 gol.

5.DI MICHELE: 6+
Era tra i più attesi in questa finale e probabilmente ha deluso chi aveva riposto tante aspettative in lui. Prestazione non malvagia, condita dall’assist per il gol di Formiconi, però i tifosi si aspettavano che da un momento all’altro si accendesse una scintilla che invece non ha mai brillato. La sua stagione nell’Olympic è cominciata poche settimane fa e si è imposto subito grazie alle sue doti tecniche scalando posizioni velocemente. Purtroppo la sua per ora breve avventura in gialloblù si chiude con l’immagine del rigore calciato a lato nella lotteria finale.
RUOLINO STAGIONALE: 5 presenze e 7 gol.

10.FANTINI: 7
In passato è stato spesso uomo e giocatore da finale perché negli atti conclusivi dei tornei riusciva sempre a trovare quel qualcosa in più dentro di se per decidere le sorti delle gare più importanti. Contro gli Autoricambi Bernocchi non ha deciso il match nel modo che avremmo voluto ma è stato il migliore nell’Olympic combattendo come un leone, facendo salire la squadra, difendendo a centrocampo. Bellissimo il gol che ha ridato le speranze alla curva gialloblù, un bolide potentissimo che si è infilato sotto la traversa. Chiude la stagione del suo rientro in squadra, una stagione in cui si è imposto non solo come punto di riferimento in campo ma in cui, per la prima volta, il suo apporto è diventato fondamentale anche come uomo spogliatoio.
RUOLINO STAGIONALE: 44 presenze e 45 gol.

GIOCATORI NON PRESENTI IN FINALE

Cominciamo con il ricordare tutti coloro hanno indossato la maglia dell’Olympic in gare ufficiali almeno una volta in questa stagione. La prima menzione la merita in modo assoluto Francesco Tani, un giocatore che in questa stagione ha trovato meno spazio rispetto alle ultime due per ragioni tecniche ma che ha saputo dare comunque il suo apporto non solo tecnico ma anche umano al mondo Olympic. Non dimentichiamo che nella finale di ieri è stato presente in panchina senza nemmeno disputare un minuto o che in altre partite si è imbarcato dall’altra parte della città solo per assistere qualche minuto di partita. A lui va la nostra stima.
RUOLINO STAGIONALE: 18 presenze e 6 gol.

Oltre ai sette in campo ieri sera altri tre giocatori hanno preso parte a questa Europa League. Cominciamo a parlare di Alessandro Santolamazza (21 presenze e 7 gol) che anche grazie alla doppia esperienza in Challenge Cup ha avuto modo di giocare con maggiore continuità rispetto agli anni passati. In questa stagione non ha avuto un exploit atletico come nella passata ma è stato comunque in grado di dare il suo apporto come nella finale di Challenge II quando fu un baluardo insuperabile.
E poi c’è il Mimmo Maravilla, l’autentica rivelazione di quest’anno: Domenico Caserta. Un giocatore favoloso, fenomenale che ha risolto partite dure con dribbling ubriacanti e tiri che i portieri nemmeno vedevano bucando di volta in volta le porte di squadre blasonate come Svezia, Bi Trattoria e The Boys. Nonostante un infortunio che gli ha fatto perdere tutta la prima fase del Clausura Mimmo è stato decisivo nella semifinale di Europa League contro i the Boys. Ha dovuto rinunciare alla finale per impegni di lavoro ma nella prossima stagione sarà la punta di diamante gialloblù. Per lui 13 presenze e 22 gol.
Chiudiamo questo trittico con Dario Sorci, un giocatore che per nove mesi ha dichiarato di voler trovare spazio nell’Olympic, di voler avere una chance e ha lavorato sodo, sudando sette camicie ogni qual volta c’era uno stage o quando giocava nelle file dello Slow Bar e sapeva che occhi indagatori lo stavano scrutando. Nel finale di stagione ha avuto la sua possibilità e l’ha sfruttata al meglio giocando una buona Europa League e dando tutto quello che aveva nel cuore e nelle gambe. Anche lui verrà rivalutato nella preparazione estiva. Ha fatto registrare 4 presenze e 0 gol.

E ora il resto dei componenti della rosa in ordine di presenze e cominciamo con Francesco Sforza che nonostante le poche apparizioni ha realizzato la solita caterva di gol facendo innamorare i tifosi con la sua andatura sbilenca e le sue reti di rapina. Purtroppo non è riuscito a imporsi nei tornei importanti ma la sua stagione non è affatto da buttare. Per lui 24 presenze e 39 gol.
Segue un binomio di giocatori di fantasia, Fabio Tagliaferri e Davide Baldi. Il primo ha giocato 17 partite realizzando 12 gol di cui tre nelle due edizioni di Challenge Cup, competizione in cui ha sempre fatto vedere buone cose. Anche lui è stato perfetto nella finale vinta contro il Centro anche se purtroppo non è riuscito a rispondere alle convocazioni per il torneo principale nelle tre quattro occasioni in cui la società l’aveva convocato. Diverso il discorso per Davide Baldi (17 presenze e 16 gol) che anche in questa stagione era stato investito di aspettative e speranze che si sono infrante con i primi freddi.

E per finire un ringraziamento ai giocatori che hanno giocato poche o pochissime partite. In cima a questa lista di giocatori c’è Alessandro Guarino (7 presenze e 2 gol), sempre professionale quando è sceso in campo prima di accasarsi allo Slow Bar. Di seguito troviamo un altro simbolo di professionalità e correttezza, l’infinito Filiberto Tarallo che con 7 presenze e 6 gol ha sorretto l’Olympic nella difficile prima fase del Torneo di Clausura. Il trittico è chiuso da Daniele Rossi che con 5 presenze e 8 gol è stato nel suo piccolo decisivo nelle due campagne di Challenge Cup.

La lista prosegue con Sunil Salvini (4 presenze e 2 gol), il primo giocatore asiatico della storia gialloblù; Carlo Garattoni, portiere che ha sostituito Perrone in 4 partite; Massimiliano Scollo che ha giocato 4 partite riuscendo a segnare il suo primo gol con la maglia dell’Olympic. Proseguiamo a ringraziare Edoardo Rencricca (2 presenze non memorabili), Andrea Carissimi (1 presenze e 2 gol che dimostrano la solita classe innata), Alessandro Celestini e Florin Rosca che hanno giocato entrambi una partita e segnato un gol nella semifinale di Challenge II contro i Tamarri risultando decisivi. E poi ancora grazie a Damiano Pacifici, Walter Marletta e Francesco Ponzetti (1 presenza ciascuno) e per finire Emanuele Gennari che ha giocato una partita segnando un gol.

Il ringraziamento più grande di tutti va poi alle nostre grandissime tifose che in questa stagione hanno fatto la differenza. Nella fase invernale Simona Freddi ha sfidato le più gelide temperature mentre nel 2011 Giulia Tagliaferri, Rosalia Di Biase, Alessia Verban, Martina Pietropaoli e nel finale Valentina Grifò hanno dato un apporto che va oltre al semplice tifo. Il più grande augurio che ci possiamo fare come è quello di trovare questo calore anche nella stagione 2011/2012.
Un’altra stagione è finita, un’altra sta per cominciare. L’Olympic è sempre il luogo della magia e dell’amore!

Olympic 2000 – The Boys 6-2

MERCOLEDI’ 20 LUGLIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 714
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, SEMIFINALE
OLYMPIC 2000 Vs. THE BOYS
6-2 (2-0)

MARCATORI:
2 CASERTA
1 DI MICHELE
1 FORMICONI
1 MONTALDI
1 RENCRICCA A.

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO DOMENICO CASERTA

Di nuovo in finale! Per la terza volta in questa stagione l’Olympic arriva all’atto conclusivo di un torneo e lo fa con una sicurezza e una tranquillità tale da far sembrare l’Europa League un obiettivo riduttivo: si, diciamolo, questa Olympic avrebbe fatto bene anche in Champions, magari non sarebbe arrivata in fondo ma avrebbe lottato alla pari con le grandi della Madonnetta.
Una grande Olympic dicevamo, una squadra che dopo la finale di Europa League del Torneo di Apertura era precipitata in un abisso di brutte prestazioni figlie di una condizione fisica disastrosa. Ricostituire la squadra che aveva battuto gli Autoricambi Bernocchi è stato a lungo impossibile a causa degli infortuni di Caserta e Fantini e dell’indisponibilità di Bisogno. Poi c’è stato l’arrivo di Montaldi e Tarallo e il loro inserimento è stato faticoso. Le cose sono andate malissimo nella prima fase del Clausura per questi motivi e anche perché l’organizzazione aveva formato dei gironi assurdi: quello in cui erano inseriti i gialloblù pieno di formazioni fortissime mentre l’altro pieno di outsider.
Se l’Olympic fosse stata inserita nel girone B si sarebbe quasi certamente qualificata per la Champions ma ora recriminare non serve. Ricordiamoci solo che dopo queste prime sei partite la nostra squadra è stata protagonista dell’exploit in Challenge Cup II, della sofferta semifinale contro i Tamarri, della sfavillante vittoria in finale con il Centro e poi del girone di Europa League.
Stavolta, se possibile è stato più bello arrivare in finale perché questa Europa League è stato un climax di emozioni: all’esordio abbiamo perso contro il White House per un gol preso nei minuti di recupero. Poi c’è stata la vittoria senza patemi nel derby contro il Moviola seguita dalla goleada contro lo Scarfa Prime United che ha dato Ai gialloblù il pass per la semifinale di ieri.
E in semifinale l’avversario da battere era tosto, tostissimo, una delle bestie nere dell’Olympic nelle ultime tre stagioni, i The Boys. Dieci incontri avevano preceduto questa semifinale e in sette occasioni erano stati gli uomini di Della Porta a prevalere. Ieri però la storia è cambiata e forse un po’ l’ambiente gialloblù se l’aspettava: le ultime prestazioni erano state condite da una sicurezza e da una determinazione che, a prescindere dal risultato finale di questo scontro assicuravano una grande prova d’orgoglio e così è stato.
Anche le convocazioni erano state tranquille e senza imprevisti: la squadra che aveva battuto lo Scarfa Prime era stata confermata per intero e come ciliegina sulla torta arrivava la notizia che il Mimmo Meraviglia, Domenico Caserta, sarebbe tornato in campo per questo appuntamento dopo un lungo periodo passato ai box per infortunio.
Cominciava la partita e i The Boys si presentavano con la loro migliore formazione in cui la coppia d’attacco romena formata da Vaduva e Cojocariu rappresentava lo spauracchio maggiore per i tifosi dell’Olympic. Eppure i nostri avversari cominciavano l’incontro senza le due punte di diamante e puntando invece alla solidità difensiva. L’Olympic faticava a trovare le posizioni difensive e rischiava di subire gol proprio quando entrava Vaduva che però a tu per tu con Perrone si faceva ipnotizzare dal nostro capitano.
Poco dopo questo episodio era tempo di gioire per la curva gialloblù che si alzava per applaudire una stupenda combinazione dei nostri due difensori: Formiconi batteva un calcio d’angolo a uscire e Rencricca senza pensarci su tanto colpiva la sfera di prima intenzione trovando l’angolino della porta avversaria. Tutto molto bello, davvero.
Ma le meraviglie erano destinate a continuare perché il raddoppio era già maturo. Stavolta il protagonista era Andrea Di Michele che trovava una prateria sulla fascia destra e da fuori area lasciava partire un missile terra aria che gonfiava la porta dei The Boys.
2 a 0, che Olympic! La prima frazione si chiudeva con questo risultato ma a colpire non erano tanto i due gol di vantaggio quanto l’eccezionale solidità difensiva dell’Olympic che grazie a tutti i suoi componenti impediva agli avversari di avvicinarsi alla nostra porta.
Avreste dovuto vedere le espressioni dei nostri ragazzi nell’intervallo: non sembrava una semifinale in cui stesse giocando l’Olympic, ovvero una di quelle partite tiratissime in cui i nervi saldi fanno la differenza, uno di questi scontri vinti all’ultimo minuto arroccati dietro al più classico dei fortini. A vedere la nostra squadra non sembrava proprio l’Olympic. E quello che è successo a inizio primo tempo è la dimostrazione più eclatante: i The Boys cominciano all’arrembaggio e accorciano le distanze ma i nostri hanno rimesso la palla a centrocampo e un minuto dopo esultavano già per la terza rete. La palla veniva consigliato al neo entrato Domenico Caserta che alla prima occasione di uno contro uno saltava secco Della Porta e scaricava un fulmine in porta. L’esultanza del giovane bomber gialloblù era grande perché in questi due mesi il calcio gli era mancato tanto ma la vera esplosione di gioia c’è stata poco dopo: di nuovo la palla arrivava a Caserta che provava di nuovo uno dei suoi dribbling che ormai possiamo cominciare a definire infallibili visto che anche questa volta il suo marcatore veniva scartato come fosse un cornetto Algida. Quello che è successo dopo il dribbling ve lo descrivo in due momenti: prima Mimmo convogliava tutta la sua forza in un tiro travolgente che gonfiava di nuovo la rete e poi correva senza destinazione e senza capire niente ad abbracciare tutti i compagni. Bellissimo, una di quelle immagini che riconciliano con il calcio.
Il resto fa già parte della storia della nostra squadra: il 5 a 1 realizzato da Formiconi su assist di Di Michele, lo stesso Di Michele che con un gioco di prestigio beffa il suo marcatore sulla fascia destra e serve Bisogno, i The Boys che segnano il secondo gol in contropiede e poi la nostra squadra che chiude la partita con Montaldi che si fa trovare pronto a ribattere in gol una ribattuta del portiere avversario.
Il fischio finale arrivava dopo un minuto di recupero e forse i tifosi si saranno stupiti per la relativamente fredda esultanza di Perrone, Rencricca, Bisogno e degli altri componenti della nostra squadra. Ma chi capisce di calcio avrà capito che l’Olympic ha battuto il suo avversario con una tale serenità e consapevolezza dei propri mezzi attuali che la vittoria è stata quasi una scontata conseguenza di queste sensazioni così positive. La gioia per la vittoria è uguale a quella del passato, cambia il modo in cui è arrivata, senza quella sofferenza che al fischio finale deve essere sfogata in un urlo che rilascia la tensione e lo stress accumulato in cinquanta minuti di battaglia.
Alla finale mancano pochi giorni e questa Olympic, che avrebbe fatto bella figura in Champions League, ha la possibilità di raggiungere la terza coppa stagionale. Una squadra infinita, che non muore mai, che gioca sempre con il cuore in mano. Meraviglioso!

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 20
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6+ cap.
Un centrocampo che fa filtro ai limiti della perfezione e una difesa che alla perfezione è sempre più vicina lasciano al portiere gialloblù poche briciole. Al capitano restano da controllare qualche cross e qualche tiro velleitario. Ogni estremo difensore vorrebbe vivere serate così.

4.RENCRICCA A. : 7
Da sempre, o almeno da quando Rencricca fa parte della squadra gialloblù, ogni prestazione leggendaria dell’Olympic è legata indissolubilmente ad una magistrale prova del Libero di Centocelle, come Alessandro veniva chiamato ai tempi del suo esordio. Questa semifinale con i The Boys non fa eccezione a questa regola non scritta: Rencricca è invalicabile come difensore e apre le marcature con un tiro precisissimo che diventa il suo sigillo numero 40 in stagione.

8.FORMICONI: 6.5
Perfetto anche lui, eroico nei suoi tackle effettuati all’ultimo momento, quando ormai sembra che l’attaccante avversario abbia ormai calciato verso la porta. Trova anche lui una rete importantissima, la quinta, probabilmente il gol che piega definitivamente le resistenze dei The Boys. Per lui è la sesta soddisfazione nel Torneo di Clausura.

6.DI MICHELE: 7-
Una delle sorprese di questa Olympic in versione estiva, un elemento che ha portato vivacità e freschezza ad una squadra che sembrava un po’ logorata dalla tante battaglie di questi dieci mesi di attività ufficiale. Andrea gioca come terzo difensore, come centrocampista esterno, come punta e grazie alla sua classe fa tutto in maniera magistrale. Il secondo gol dell’Olympic è una magia da rivedere all’infinito e nel finale serve a Formiconi un assist con su scritto “spingimi in rete”.

7.BISOGNO: 6.5
Contro i The Boys è stato meno efficace in avanti rispetto alle ultime due uscite contro Moviola e Scarfa Prime ma è stato perfetto dal centrocampo giù. Gli avversari provavano spesso a spostare il gioco sulle fasce ma quando c’era Gianluca a ricoprire il ruolo di terzo difensore non c’è stata davvero trippa per gatti. La sua forma atletica è eccezionale e di fronte a giocatori che da settembre non hanno mai tirato il fiato la differenza è netta.

19.MONTALDI: 6.5
La sua avventura nell’Olympic sta finendo perché dopo la finale rientrerà dal prestito e vestirà di nuovo la maglia della Svezia. La sua prova di ieri è del tutto simile alle tante offerte in questi tre mesi in cui è stato un giocatore dell’Olympic: tanta quantità ma anche tanta qualità, il tutto supportato da un’intensità di gioco che pochi giocatori possono offrire. Chiude le marcature con una rete da vero rapinatore dell’area di rigore.

10.FANTINI: 6
Pochi minuti per lui che ne avrebbe meritato qualcuno in più. La solidità difensiva dell’Olympic comunque è anche merito suo perché quando è al centro dell’attacco il portatore di palla avversario è sempre in difficoltà a causa della copertura e del pressing fatto dal nostro ariete.

11.CASERTA: 7.5
In primavera i giornali avevano scritto che l’Olympic aveva finalmente trovato, dopo tanti anni di ricerca, il giocatore capace di fargli fare il salto di qualità. L’infortunio era arrivato proprio all’apice della seppur breve esperienza nell’Olympic di Mimmo, proprio quando aveva realizzato il gol che aveva chiuso la finale di Europa League. ? E’ stato più di tre mesi fa, poi tanta sofferenza per un infortunio che non sembrava voler passare, tante ricadute, la fisioterapia e ieri cinque minuti in campo per dimostrare di essere di nuovo un campione! Mimmo lo ha fatto, ha segnato una doppietta con due palle a disposizione e ha gridato al mondo, con la sua risata argentina, che l’Olympic ha veramente trovato il suo bomber!

Olympic 2000 – Scarfa Prime United 9-1

LUNEDI’ 11 LUGLIO 2011, ORE 21.10
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 713
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, GIRONE A, III GIORNATA
OLYMPIC 2000 Vs. SCARFA PRIME UNITED
9-1 (4-0)

MARCATORI:
3 BISOGNO
3 RENCRICCA A.
2 DI MICHELE
1 MONTALDI

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO GIANLUCA BISOGNO

Aspettiamo mercoledì sera quando l’arbitro fischierà la fine dell’incontro tra White House e Moviola. Aspettiamo mercoledì per sicurezza e un po’ anche per scaramanzia ma se abbiamo fatto i calcoli bene l’Olympic, con la vittoria di ieri sera, è riuscita a centrare l’obiettivo qualificazione alle semifinali di Europa League.
Alla fine risulterà decisiva la vittoria sul Moviola della settimana scorsa perché domani la squadra di Daniele Rossi per superare il turno dovrà battere il White House e lo potrà anche eliminare battendolo con due gol di scarto. Sarebbe clamoroso ma questo è solo l’ennesimo paradosso creato da quel fantasma burlone che risponde al nome di classifica avulsa.
L’Olympic nel frattempo si può godere questa vittoria frutto di una prestazione buona arrivata contro un avversario a lei decisamente inferiore e che si presentava al fischio d’inizio praticamente già eliminata dopo la sconfitta all’esordio contro il Moviola e la batosta della settimana scorsa subita dal White House.
Oltre ai tre punti i gialloblù si possono anche godere una squadra che nonostante il forfait last minute di Formiconi a causa di problemi personali e quello previsto di Fantini ha giocato con sicurezza e autorità proprio come sette giorni fa aveva fatto dovendo rinunciare a Rencricca. Si può godere un Bisogno in forma smagliante e un Di Michele autentica rivelazione di questo finale di stagione.
La squadra è solida e in questo periodo poco importa chi sono gli interpreti perché lo spettacolo riesce sempre bene. L’unica nota stonata del match è durata poco meno di dieci minuti: la squadra ha capito subito che davanti c’era un avversario morbido e ha giocato con sufficienza sapendo che prima o poi il gol sarebbe venuto salvo poi affrettarsi a cambiare atteggiamento perché lo 0 a 0 permaneva.
Il ghiaccio lo ha rotto Bisogno proprio come era successo la settimana scorsa e da lì in poi hanno partecipato un po’ tutti alla festa del gol che sul 4 a 0 veniva interrotta dall’intervallo. Nella ripresa l’Olympic ha ripreso il discorso segnando altri cinque gol mentre lo Scarfa Prime realizzava la rete della bandiera e si impegnava fino alla fine esponendosi senza vergogna ai contropiedi gialloblù.
Nell’altro girone The Boys e Autoricambi Bernocchi hanno agevolmente superato il turno quindi domani sera sapremo già che affronteremo nell’eventuale semifinale.
Questa Olympic ora non deve avere paura di niente, nemmeno di queste squadre di un certo calibro perché la voglia dei nostri ragazzi di giocarsi e godersi questa stagione fino all’ultimo respiro è impressionante.

NOTE
CLIMA Serata molto calda
SPETTATORI circa 10
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise GOLD 2010

PAGELLE

1.PERRONE: 6.5 cap.
Per addomesticare le conclusioni dei rosso neri avversari deve solo distendersi in interventi che sono una manna per i fotografi. Nel secondo tempo blocca un cross, parte palla al piede e serve un assist d’oro a Montaldi.

8.RENCRICCA A. : 6.5
Veste la maglia di Formiconi in onore al compagno di squadra che nel pomeriggio aveva avuto una sfortunata avventura che gli ha impedito di giocare. Gli avversari non riescono mai né a superarlo né tantomeno a marcarlo e lui si diletta segnando una tripletta che lo porta a quota 152 reti in gare ufficiali.

7.BISOGNO: 6.5
Sembra che la sua stagione sia cominciata adesso. Il fatto che per due mesi si sia riposato sta diventando determinante per le sorti di un’Olympic che sulla fascia destra ha un treno nettamente più veloce di qualsiasi avversario stremato da nove mesi di una stagione logorante. Segna anche lui una tripletta, tra cui il fondamentale gol dell’1 a 0, e supera Perrone nella classifica marcatori di tutti i tempi in gare ufficiali. Gianluca ora è settimo con 87 reti contro le 86 del capitano.

13.SORCI: 5.5
Potrebbe e vorrebbe spaccare il mondo invece offre una prestazione piena di errori e di ombre forse causate da un eccessiva pressione derivante dalla voglia di fare bella figura. In difesa come al solito fa i movimenti giusti ma dal centrocampo si perde spesso per precipitazione o chissà per quale altro fattore emotivo. Alla quinta presenza manca ancora l’appuntamento con il gol ma realizza il suo primo assist.

5.DI MICHELE: 6.5
Uno così ci voleva proprio dopo l’infortunio di Caserta. Uno che superi l’uomo con facilità, che abbia visione di gioco, che abbia classe ma anche praticità e che soprattutto la butti dentro. Segna due gol e sono sei in tre presenze stagionali tra Europa League e amichevoli.

19.MONTALDI: 6+
Sostituisce Fantini al centro dell’attacco e praticamente occupa il ruolo di centravanti per tutta la partita. stavolta non offre una prestazione di quelle eccezionali anche se la sua prova è comunque davvero buona. Realizza un gol, il quarto in questo torneo, il primo in Europa League.

Olympic A – Olympic B 7-10

GIOVEDI’ 7 LUGLIO 2011, ORE 21.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 29
STAGE INTERNO
OLYMPIC A Vs. OLYMPIC B
7-10 (3-6)

MARCATORI OLYMPIC A:
3 SANTOLAMAZZA
2 RENCRICCA A.
1 FORMICONI
1 PERRONE

MARCATORI OLYMPIC B:
3 FANTINI
3 TAGLIAFERRI F.
2 TAGLIAFERRI F.
2 TARALLO
1 TERENZI

Ci siamo, manca pochissimo alla sfida di lunedì 11 luglio, quella che deciderà il destino a breve termine dell’Olympic 200 in questo finale di stagione. La terza partita del girone A di Europa League contro lo Scarfa Prime dirà se i gialloblù potranno continuare il loro cammino in questa competizione, accedere alle semifinali e tentare di conquistare un triplete senza precedenti nella storia della nostra squadra.
In effetti poi bisognerà aspettare il risultato della sfida tra Moviola e White House che si affronteranno probabilmente mercoledì 13 luglio ma la vittoria dello White House di ieri sera contro lo Scarfa Prime ha dato una grossa mano a Perrone e compagni che dopo un esordio negativo adesso hanno pienamente riconquistato il controllo del loro destino.
Per prepararsi al meglio a questa partita così fondamentale la società ha organizzato l’ennesimo stage di questa stagione così fitta di appuntamenti.
Purtroppo, per la prima volta in tanti anni di storia, i tanti forfait, di cui alcuni veramente tardivi, hanno impedito all’Olympic di avere a disposizione dieci giocatori per l’allenamento di ieri ma anche con nove elementi bisogna dire che il galoppo è stato davvero utile.
Da una parte Perrone guidava l’Olympic A composta di soli quattro elementi tutti appartenenti al reparto difensivo mentre dall’altra capitan Fantini era alla testa di un’Olympic B formata di soli giocatori offensivi. Si è trattato quindi di una sorta di prolungato allenamento attacco contro difesa e i benefici sono stati evidenti innanzitutto sul piano fisico e atletico e in secondo luogo anche sul piano tecnico.
Lunedì ci sarà un gran caldo alla Madonnetta e allenarsi per un’ora senza stop o quasi potrebbe essere un elemento determinante nel match contro lo Scarfa Prime.

NOTE
CLIMA Serata afosa
SPETTATORI circa 2
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 30 minuti. L’Olympic A era composta di soli quattro elementi
MAGLIA Olympic A in campo con le divise BLACK 2006, Olympic B in campo con divise GOLD 2010

PAGELLE

OLYMPIC A

PERRONE: 6 cap.
La sua squadra gioca con un uomo in meno quindi deve necessariamente aiutare i compagni giocando come fosse un giocatore di movimento. A questi livelli può dare ancora molto e lo si vede quando segna un gol in scivolata che ha ricordato il Perrone degli anni ’90.

RENCRICCA A. : 5.5
Primo tempo migliore di una ripresa in cui la sua concentrazione subisce un brusco calo. Realizza una doppietta.

FORMICONI: 6.5
Non si ferma mai, nemmeno in questo estenuante allenamento calato tra due partite fisicamente e psicologicamente impegnative. Anche lui va a segno una volta.

SANTOLAMAZZA: 6+
Conferma il buon finale di stagione. Molto bene in attacco dove realizza una tripletta davvero pregevole sotto il profilo stilistico. Idolatrato a gran voce dallo sparuto gruppo di tifosi accorsi per questa sgambata.

OLYMPIC B

TERENZI: 6
Seconda apparizione per il play maker dei Tamarri che nella prossima stagione potrebbe trovare spazio in qualche amichevole. Se continua ad impegnarsi potrebbe strappare una convocazione. Segna il gol che chiude l’allenamento.

BISOGNO: 7
In forma straordinaria dopo il viaggio di nozze. Si vede che si è riposato e tifosi e compagni confidano molto di lui per un finale di stagione da sogno. Batte Perrone per due volte.

TARALLO: 6+
Imposta la quasi totalità delle azioni dell’Olympic B creando piacevoli geometrie e verticalizzazioni. Due volte in gol.

FANTINI: 6.5 cap.
Guida autorevolmente i suoi spronandoli alla ricerca di soluzioni da replicare nelle partite ufficiali. Spirito e impegno lodevoli. Realizza una tripletta.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Dimostra una buona forma e una grande voglia di giocare. Contrasta efficacemente e ogni suo tiro è imbevuto di una positiva rabbia agonistica. Tre gol anche per lui.

Olympic 2000 – White House 0-1

MARTEDI’ 28 GIUGNO 2011, ORE 22.15
STADIO DELLA MADONNETTA
GARA 711
EUROPA LEAGUE CLAUSURA, GIRONE A, I GIORNATA
WHITE HOUSE Vs. OLYMPIC 2000
1-0 (0-0)

MARCATORI:
nessun marcatore

IL MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO E’ STATO FABRIZIO PERRONE

La seconda Europa League stagionale è cominciata per l’Olympic con un buona prestazione che purtroppo non è servita a portare a casa tre punti che sarebbero stati fondamentali per la rincorsa alle semifinali.
I gialloblù sono riusciti nell’impresa di perdere contro il White House con il punteggio di 1 a 0 proprio come era successo la settimana scorsa contro il Bi Trattoria nell’ultima giornata della prima fase.
L’Olympic, considerando anche la finale di Challenge Cup, ha subito due soli gol in centocinquanta minuti e rotti di gioco eppure ha portato a casa una sola vittoria, quella con il Centro che è valsa la coppa.
Da un lato non possiamo che essere soddisfatti del rendimento difensivo della nostra squadra che in queste ultime settimane ha mostrato una solidità del reparto arretrato di alto livello. Purtroppo però è mancato qualcosa in attacco, o meglio nel gioco offensivo. E questo è uno sport in cui vince chi la butta dentro almeno una volta in più dell’avversario.
Dicevamo del gioco dell’Olympic: la squadra dopo il crollo quasi verticale post vittoria in Europa League Apertura si è ripresa alla grande. A prescindere da chi scenda in campo le ultime prestazioni dell’Olympic sono state tutte caratterizzate da una buona circolazione della palla, da buoni movimenti in tutti i reparti e da una grinta e una determinazione che per vari motivi era mancata in primavera.
Assodato questo dobbiamo notare che il nostro attacco è totalmente sterile ma il discorso non si può restringere alle responsabilità dei nostri attaccanti ma più in generale al gioco d’attacco che da anni è il nostro punto dolente.
Questo primo impegno di Europa League contro il White House era da considerare subito decisivo in quanto il Moviola nella prima giornata aveva battuto il Fox River e lo aveva fatto grazie al nuovo acquisto Ugolotti, uno che da anni fa la differenza e che nella prossima giornata renderà le cose difficili ad un’Olympic che probabilmente, senza di lui, avrebbe banchettato con facilità sui resti di un Moviola in disarmo.
In fase di convocazioni quindi si era proceduto a cercare di schierare la formazione migliore con Perrone in porta, Rencricca, Formiconi e Santolamazza in difesa, Montaldi, Fantini e Sorci in avanti.
L’Olympic partiva bene e per tutto il primo rischiava pochissimo al cospetto di un White House che provava unicamente la soluzione da fuori area. I gialloblù non producevano moltissime azioni da gol ma in due occasioni ravvicinate Montaldi colpiva per due volte il palo a portiere battuto strappando l’urlo in gola ai tantissimi tifosi in tribuna.
Nel secondo tempo i bianco verdi hanno però cominciato ad avvicinarsi con costanza alla nostra porta e il graduale ma inarrestabile calo fisico della nostra guardia ha fatto si che via via con il passare dei minuti aumentassero i contropiedi e le azioni pericolose degli avversari. Per i secondi venticinque minuti di gioco Perrone si è erto a salvatore della patria compiendo tante parate decisive e in almeno tre occasioni il capitano è stato miracoloso deviando con riflessi felini tiri che sembravano inesorabilmente destinati a gonfiare la rete.
A due minuti dalla fine però il White House è riuscito a bucare la resistenza gialloblù e Rencricca e compagni a quel punto si sono trovati con un solo minuto da giocare e non sono riusciti a raddrizzare un gara che pensavano navigasse verso un tranquillo pareggio che sarebbe servito a poco ma almeno non avrebbe dato un vantaggio ai nostri avversari nella corsa alla fase successiva.
E ora ci troviamo di fronte ad un bivio. La settimana prossima o battiamo il Moviola o altrimenti la nostra stagione è finita. Serviranno le stesse qualità morali mostrate in queste ultime tre gare ma servirà anche qualcosa in più. Gol soprattutto. Siamo però sicuri che i nostri giocatori faranno di tutto per far si che questa splendida stagione non finisca tra soli sette giorni!

NOTE
CLIMA Serata ventilata
SPETTATORI circa 30
FORMULA Incontro disputato in un due tempi di 25 minuti
MAGLIA Olympic 2000 in campo con le divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

1.PERRONE: 7.5 cap.
Che finale di stagione. Due miracoli tra tantissime parate: una di piede d’istinto e un’altra in tuffo su un tiro a incrociare. Peccato per il gol subito all’ultimo minuto, l’aveva anche sfiorata con le dita.

4.RENCRICCA A. : 6-
Nel primo tempo lascia un po’ troppo spazio a Emiliano Branchi ma non ci sono conseguenze negative. Nella ripresa brucia un paio di buone occasioni per segnare optando per la soluzione personale invece che per il passaggio. Buona finale di annata anche per lui comunque.

8.FORMICONI: 6
Che peccato che salti speso l’uomo sulla fascia senza però avere poi i mezzi o la prontezza per trovare il passaggio finale per il compagno: siamo sicuri che altrimenti sarebbe un’ala con i fiocchi.

6.SANTOLAMAZZA: 6+
Decisamente in forma, peccato che sia arrivato solo ora, a giugno, ad avere questa eccezionale reattività che gli ha permesso di arpionare decine di palloni e di fermare attaccanti più veloci, giovani e scattanti di lui che lo puntavano sicuri di passarlo con facilità.

19.MONTALDI: 5.5
Meglio nel primo tempo quando con due tiri dal limite sfiora un gol che avrebbe cambiato la partita radicalmente. Nel secondo tempo non sbaglia niente ma in avanti il suo gioco è sterile.

16.SORCI: 5.5
Seconda presenza consecutiva dopo l’esordio stagionale contro il Bi Trattoria. Anche per lui stesso discorso: buoni movimenti dietro, precisione nei passaggi, nessun errore grave ma alla fine lì davanti avrebbe dovuto e potuto fare qualcosa in più.

10.FANTINI: 5.5
Un gol l’ha fatto e ha fatto impazzire la curva, purtroppo l’arbitro aveva già fermato il gioco per un fallo, giustamente. Riceve pochi palloni e sfrutta male quelli ricevuti. Gli avversari non hanno difficoltà ad arginarlo.