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Olympic 2000 – Miami City 4-6

GIOVEDI’ 5 LUGLIO, ORE 21.30
CAMPO ATLETICO ACILIA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, IV GIORNATA

MIAMI CITY – OLYMPIC 2000 6-4 (3-3)
(2 RENCRICCA A., 1 FANTINI, 1 PERRONE)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: ALESSANDRO RENCRICCA

Prima partita di luglio e prima sconfitta per l’Olympic che nella stessa serata perde la sua imbattibilità in questa quinta edizione di Challenge Cup e viene sconfitta per la prima volta dal Miami City in gare ufficiali.
Era un po’ nell’aria perché all’Olympic mancavano ben nove giocatori e tra questi ce n’erano tre, Formica, Montaldi e Caserta, che ieri sera avrebbero fatto davvero comodo ai gialloblù. L’Olympic era rabberciata (Rencricca centrale, Perrone e Sforza esterni, l’esordiente La Fauci a centrocampo) mentre il Miami City proveniva da una striscia di dieci vittorie intervallata da un’unica sconfitta per giunta di misura.
I primi minuti erano subito decisivi perché il Miami guadagnava il doppio vantaggio e l’Olympic non riusciva a disporsi in maniera adeguata. Poi i gialloblù hanno cominciato a macinare gioco in avanti e a trovare i gol; purtroppo la fase difensiva non era altrettanto curata e il primo finiva sul punteggio di 3 a 3.
Ripresa: l’Olympic calava, gli avversari crescevano (beata gioventù) e a metà frazione riuscivano a portarsi in vantaggio di due gol, distanza che rimaneva immutata fino al termine della sfida.
Sconfitta giusta in definitiva ma non preoccupante: i gialloblù avevano l’attenuante delle molte assenze ma nonostante fossimo a fine stagione e la gara non fosse particolarmente importante si sono impegnati fino alla fine alla ricerca di un pareggio che non sarebbe stato assolutamente rubato per la mole di occasioni create e poi sprecate.
La Challenge Cup V è lunga, qualche battuta d’arresto è consentita e dopo la fine della stagione attuale siamo sicuri che i gialloblù affronteranno le partite con uno spirito più vivo, magari dopo un po’ di riposo. Sarebbe comunque importante non perdere altri punti per strada perché tra i primi due posti e i restanti quattro c’è una bella differenza: d’accordo che si qualificano tutte per i play off ma evitare la “trappola” dei quarti di finale sarebbe auspicabile.

NOTE
Serata caldissima
Spettatori, circa 20
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

BELLI: 5
Tante parate importanti ma il ruolo del portiere è infame perché i suoi errori sui primi gol (ha responsabilità anche sul quinto) inficiano molto sul voto finale. Ventisettesima presenza stagionale, per un soffio non rientrerà nel quorum per la Pigna d’Oro.

RENCRICCA A. : 6
Buona prova, soprattutto nel primo tempo quando con coraggio avanzava fino alla trequarti avversaria bombardando il portiere avversario. Belli entrambi i gol, due rasoiate davvero precise.

FORMICONI: 6
Gioca con il freno a mano per paura di aggravare il suo infortunio ma non si tira indietro per aiutare i compagni. Peccato per i vari acciacchi perché si vede che vorrebbe dare di più ma il fisico non glielo permette proprio. Presenza numero 200 in gare ufficiali.

PERRONE: 5.5
Buon primo tempo, brusco calo nella ripresa. Triangola bene con Fantini mentre con Sforza e La Fauci si trova a disagio e l’intesa non decolla mai. Nel secondo tempo realizza l’unica rete gialloblù con una puntata dal limite.

LA FAUCI: 5
Esordiente numero 5 della stagione, convocato dopo il forfait dell’intera rosa. Che dire? Dopo questa partita non riusciamo a definire il suo ruolo né tantomeno a capire se potrà essere d’aiuto alla causa gialloblù. Certo è che sbaglia molto, sia a centrocampo che in attacco, ma alla prima presenza non possiamo gettargli la croce addosso.

FANTINI: 5.5
Anche per lui buon primo tempo e ripresa in calo. Buona l’intesa con Perrone ma gli mancano altri partner d’attacco con cui dialogare.

SFORZA: 5
Contro il Real Molteni era piaciuto per la sua posizione atipica tra le linee arretrate mentre contro il Miami City non è riuscito a ricreare quell’alchimia tattica e ha sofferto molto cercando la posizione. Anche come centravanti ha faticato molto e anche quando ha avuto palle buone ha fallito il colpo finale. Presenza numero 96, supera Tani e diventa il dodicesimo gialloblù di sempre.

Olympic 2000 – La Casa del Materasso 5-13

LUNEDI’ 19 GIUGNO 2012, ORE 22
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, III GIORNATA

LA CASA DEL MATERASSO – OLYMPIC 2000 13-5 (5-1)
(2 FORMICONI, 1 FANTINI, 1 FORMICA, 1 RENCRICCA A.)

MIGLIOR GIALLOBLU’ IN CAMPO: FABRIZIO FORMICONI

Tredici gol sono difficili da raccontare. Sono tredici errori della nostra difesa, tredici volte che Perrone si è chinato a raccogliere a palla in fondo alla rete, tredici delusioni dei tifosi, tredici colpi all’autostima dei nostri giocatori, tredici volte in cui la disillusione è stato il sentimento predominante.
Però l’Olympic in questa stagione di serate così ne ha vissute parecchie, potremmo contarle ma servirebbe a poco visto che le portiamo sulla pelle e nel cuore. Sono state serate in cui la squadra ha fatto un bagno d’umiltà, si è rimessa in discussione dopo i tanti trionfi negli anni della Madonnetta e ha imparato, speriamo, delle lezioni che nella prossima stagione, quando probabilmente la squadra tornerà a giocare alla Longarina nei tornei Lido di Roma, le permetteranno di tornare la squadra temuta di un tempo.
Con Caserta indisponibile l’Olympic ha giocato a testa alta contro la Casa del Materasso, formazione che si presentava al fischio d’inizio dopo la vittoria sull’IOS Team e con il primato nel girone.
Gli avversari dopo una lunga fase a reti inviolate si sono portati sul 2 a 0 con un uno due fulminante ma “Cuor di Leone” Fantini era bravo a d accorciare le distanze con un tiro dalla traiettoria impossibile.
Purtroppo, poco prima dell’intervallo, arrivava un prepotente break degli avversari che segnavano tre gol vanificando le belle parate di Perrone che nei cinque minuti precedenti era volato da palo a palo difendendo il punteggio.
Nella ripresa questo vantaggio di quattro gol è stato ottimamente amministrato dalla Casa del Materasso che si è trovata di fronte un’Olympic si inferiore tecnicamente ma mai spezzata nel carattere e nella volontà visto che Formiconi, Rencricca e Formica realizzavano qualche altro gol.
Nel finale arrivava invece un crollo anche se la causa era più il caldo che l’arrendevolezza.
Finiva con queste tredici reti e il terzo posto nel girone B, un piazzamento che ci farà affrontare la seconda del gruppo A. Non c’è una squadra che possiamo dire che sia preferibile affrontare perché ormai abbiamo capito il livello del torneo.
Rencricca, vice capitano prossimo al superamento di Stefano Tagliaferri nella classifica presenze di tutti i tempi, sostiene che l’Olympic deve a se stessa ancora una notte magica prima della fine della stagione. Sarà la notte in cui giocherà il quarto di finale?

NOTE
Serata caldissima e afosa
Spettatori, circa 20
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise VENTENNALE 2009

PAGELLE

PERRONE: 5,5 cap.
La stella della squadra avversaria lo marchia a fuoco ogni volta che tira. Salva l’onore nella fase finale del primo tempo poi il suo destino è segnato.

RENCRICCA A. : 5
Serata negativa dopo le ottime prestazioni contro Real Persaldo e New Team. Difende e imposta con risultati mai sufficienti. Bellissimo il gol con cui apre la seconda frazione.

FORMICONI: 5.5
Il solito generosissimo Formiconi, stavolta addirittura in gol con una doppietta. Nel finale abbandona il campo per infortunio, si attendono gli esami clinici per valutare il danno che non sembra cosa di poco conto.

MONTALDI: 5
Di solito è o tra i più positivi o tra meno negativi. Non stavolta.

FANTINI: 5.5
Il migliore tra gli attaccanti. Fa tutto in modo abbastanza disordinato ma prima del fischio d’inizio le prova tutte. Bello il tiro che vale il provvisorio 2 a 1, una palla che si infila proprio sotto la traversa. Con questa premessa, la numero 164 in gare ufficiali, raggiunge Bisogno al quarto posto delle presenze in gare di tornei.

FORMICA: 5
Forse la sua prestazione meno ispirata da quando è tornato in gialloblù. Nel finale, quando stavamo già scrivendo che sarebbe stata la sua prima gara in GC Cup senza gol, realizza la nona marcatura nella competizione.

Olympic 2000 – New Team 8-2

GIOVEDI’ 14 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 772
CAMPO SAMANTHA
CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, II GIORNATA

14-06-12 NEW TEAM – OLYMPIC 2000 2-8 (1-4)
(3 FANTINI, 3 RENCRICCA A., 1 ANTON, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

Dopo l’epica vittoria di lunedì contro il Real Persaldo tifosi, giocatori e società aspiravano da una sola cosa: la continuità. Serviva una vittoria per confermare il buon momento e avvicinarsi al miglior modo possibile al match finale del girone dei play off della GC Cup e nonostante le moltissime assenze la vittoria è arrivata.
L’incontro con la New Team, formazione esordiente in Challenge Cup, si portava dietro tante incognite. Prima di tutto la formazione che appena tre giorni prima aveva battuto così bene il Real Persaldo era smembrata a causa delle assenze di Formica, Caserta e Formiconi e in secondo luogo l’avversario stesso rappresentava un’incognita non essendo mai stato incontrato dall’Olympic né visionato dagli osservatori.
I giocatori assenti venivano faticosamente sostituiti dal solo Alexandrou Anton, un giovane e promettentissimo attaccante romeno che nella Challenge scorsa aveva militato tra le fila del Miami City. Tutti gli altri giocatori della rosa infatti erano clamorosamente indisponibili, fatto che obbligava la società a cercare giocatori fino alla mattinata stessa della gara.
La prova del campo poi ha fugato ogni timore sulla forza di un avversario che, nonostante avesse tanta voglia di giocare e lottare, era troppo inesperto al cospetto di un’Olympic seppure incerottata.
Il solito Perrone sbloccava la partita con un bel tiro al volo poi Rencricca, Anton e Fantini completavano la quaterna con cui si chiudeva la prima frazione.
La New Team bussava alla porta di Belli battendolo su punizione ma in generale possiamo dire che i gialloblù conducevano la partita senza problemi.
Stesso canovaccio nel secondo tempo ma nei secondi venticinque minuti le formazioni si allungavano, anche a causa del gran caldo, e le occasioni arrivavano in numero maggiore.
Protagonisti della seconda frazione erano soprattutto Rencricca e Fantini che riuscivano a metterci quel qualcosa in più ed elevarsi sopra la media della squadra.
Con questa vittoria l’Olympic ottiene la seconda vittoria in Challenge e, in attesa dell’esordio delle altre squadre, mantiene la testa della classifica.
In ottica GC Cup invece siamo abbastanza ottimisti perché l’Olympic dovrebbe recuperare tutti gli indisponibili per cercare di battere la Casa del Materassao e ottenere così un sorteggio meno duro nei quarti di finale.

NOTE
Serata molto calda e afosa
Spettatori, circa 10
Incontro disputato secondo i regolamenti federali
Olympic in campo con divise BLACK 2006

PAGELLE

BELLI: 6.5
Da molta sicurezza al reparto. Gli avversari se lo trovano sulla strada le poche volte che riescono a superare la difesa e quando pensano di aver fatto il grosso del lavoro Emiliano gli ha già tolto la palla dai piedi.

RENCRICCA A. : 7
Che Rencricca è questo di giugno? Ci sembra quello giusto per permettere all’Olympic di ottenere le vittorie di cui avrebbe bisogno per raggiungere determinati traguardi. Realizza una tripletta e un assist e il mito Stefano Tagliaferri comincia a vedere in pericolo i suoi record.

MONTALDI: 6
Dopo l’estenuante battaglia di lunedì sembra tirare un po’ il fiato. Si mantiene lontano dalle zone intasate in attacco galleggiando sulla trequarti e realizza due assist.

PERRONE: 6 cap.
Quello di segnare il gol dell’1 a 0 sembra essere un destino che lo guida e lo accompagna da anni. Ieri ha battuto il portiere con un tiro al volo più o meno dal dischetto poi anche lui si è sistemato a centrocampo.

FANTINI: 7
Nel riscaldamento scivola sul campo infame del Samantha rimediando una brutta botta in faccia ma lui sembra non accorgersene e disputa una signora partita in attacco dove sovrasta tutti. Segna una tripletta e arriva a quota 70 reti stagionali.

ANTON: 6.5
L’Olympic lo stava seguendo e lui esordisce in questa nuova realtà in una serata lontana dai grandi palcoscenici, su un campo davvero brutto, le luci un po’ basse e la maglia nera. Chissà cosa avrà pensato, come saranno state le sue emozioni. A noi è piaciuto anche se non ha fatto vedere quello che faceva con la maglia del Miami City. Ha segnato un gol e potrebbe tornare utile, molto utile in futuro. Per oora si oda i suoi 19 anni e cresca bene.

Olympic 2000 – Real Persaldo 8-5

LUNEDI’ 11 GIUGNO 2012, ORE 21
GARA 771
CAMPO SPINACETO 70
GC CUP, PLAY OFF, GIRONE B, II GIORNATA

11-06-12 REAL PERSALDO – OLYMPIC 2000 5-8 (2-6)
(3 CASERTA, 2 FORMICA, 2 FORMICONI, 1 MONTALDI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABRIZIO FORMICONI

E’ stata la miglior partita di questa stagione!
Comincia così la storia della sfida di ieri in cui l’Olympic ha affrontato il Real Persaldo nella seconda giornata dei play off della GC Cup. Era una partita a cui entrambe le squadre si presentavano con un uno zero bello tondo nella casella dei punti in classifica, con l’Olympic che aveva perso all’esordio contro i neo campioni dell’IOS Team (vittoriosi domenica a Barcellona nella finale del torneo invernale) e i nostri avversari che nella prima partita avevano perso di misura contro la Casa del Materasso.
I gialloblù ci arrivavano appunto dopo una lezione di calcio “spagnolo”, un tiqui taca che ci aveva annichilito cinque giorni fa e ci aveva fatto pensare di non essere pronti per questo tipo di sfide. Invece di una cosa dobbiamo innanzitutto ringraziare l’Olympic ovvero di aver fatto ricredere addetti ai lavori e tutte le squadre avversarie sul fatto che noi non meritassimo di giocare nel circolo delle grandi. Ora, tutti quelli che ci avrebbero visto meglio nei play out ci temono anche un po’ perché ieri l’Olympic ha giocato con una grinta tale da farla diventare agli occhi di tutti la classica mina vagante del torneo.
Il Real Persaldo l’avevamo affrontato già il primo marzo scorso e ci aveva estromesso dalla Coppa Italia quindi lo conoscevamo e sapevamo le sue caratteristiche e la sua forza. L’Olympic è scesa in campo senza l’indisponibile Fantini ma con il rientrante Rencricca l’assetto gialloblù trovava la sua solidità ristabilita e i gol non tardavano a arrivare.
Caserta, Formiconi e Formica ne segnavano ben sei prima dell’intervallo e i nostri avversari solo due. E il risultato così netto non era certo casuale perché abbiamo visto la coppia difensiva Rencricca – Formiconi come ai vecchi tempi e più in generale una pazienza, una concentrazione e una dedizione incredibile nel far girare la palla aspettando che il Persaldo si aprisse. A questo gran bel gioco si sono unite le magie dei singoli, e che magie!
E poi c’è stato il magnifico secondo tempo, i venticinque minuti che hanno consegnato questa partita alla storia di questa stagione spesso sciagurata. Rencricca dopo pochi minuti accusava un forte colpo ala caviglia alla caviglia e in difesa accanto a Formiconi si alternavano ora Caserta ora Montaldi.
Il Persaldo ha cominciato ad attaccare con estrema continuità ed incisività e le conclusioni dei bianco rossi venivano o parate da Perrone o deviate da un eccezionale Formiconi e poi l’Olympic si è affidata all’arma del contropiede che fruttava un gol pesante nell’economia della partita.
Dopo venti minuti di battaglia i nostri erano stremati soprattutto Formica e Caserta che in ogni azione si lanciavano in contropiedi estenuanti. I gialloblù usufruivano di un time out dopo il quale Rencricca sostituiva un eroico Caserta. A due minuti dalla fine c’è stato l’episodio che ha chiuso la gara: gli avversari sono andati vicinissimi al gol con una doppia conclusione, sulla seconda Perrone era ormai a terra ma non si sa come trovava l’istinto e il riflesso per deviare il tiro a lato. Sugli sviluppi dell’azione Montaldi recuperava palla e trovava un jolly dalla nostra tre quarti beffando il portiere avversario avanzato per attaccare. Dal possibile +1 con ancora due minuti più recupero da giocare si è passati ad un rassicurante +3 e al triplice fischio finale che scatenava un bellissimo e liberatorio abbraccio di gruppo gialloblù.
E’ stata una partita epica, di quelle che fino a qualche anno fa rappresentavano il modo normale di giocare dell’Olympic. In questa stagione finora rappresenta un unicum o poco più ma ora che abbiamo visto che la nostra squadra è ancora capace di queste prestazioni dobbiamo pretendere dai nostri ragazzi altre partite come queste. Giocando così una semifinale di GC Cup possibile e sarebbe, a questi livelli, un’impresa che varrebbe quasi una coppa.
Crediamoci, diamo sostanza a queste speranze perché, ora lo sappiamo, l’Olympic c’è ancora.

NOTE
serata molto calda
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale con modifiche specifiche dell’organizzazione
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

PERRONE: 7,5 cap.
Nel primo tempo macchia con una papera sul secondo gol avversario una prestazione che alla fine risulterà praticamente perfetta. Gli avversari sbattono sulle palizzate che erige davanti alla porta e nel finale la parata descritta nel commento lo fa sembrare il ventenne che parava tutto al San Carlo.

RENCRICCA A. : 8
Girava una battuta negli ultimi tempi nello spogliatoio gialloblù, un’invocazione ricorrente tra Rencricca e Formiconi che si dicevano “li facciamo cinquanta minuti come ai vecchi tempi?”. Ieri, dopo tanto tempo li abbiamo rivisti così, come ai vecchi tempi, come fino all’anno scorso, quando alzavano le coppe. Viene ammonto nel primo tempo.

FORMICONI: 8
Che partita! Tra i sei eroi di ieri lo eleggiamo migliore in campo perché oltre a essere concentrato e perfetto per cinquanta minuti ha anche segnato una doppietta fondamentale per la vittoria. E poi quante volte ha fatto muro con Perrone su quella linea di porta? Mitico.

MONTALDI: 8
Pensando a Simone viene in mente la rete nel finale, la parabola che beffa il portiere fuori dai pali e vale il gol numero 33 in stagione in 22 presenze, ma la sua partita è stata così pregna di generosità e grinta che ricordare solo un dettaglio sarebbe un delitto. Cuore gialloblù.

CASERTA: 8
Capite perché in altre partite lo abbiamo criticato anche se creava tantissimo? Perché dopo una prestazione come quella di ieri, da campione assoluto, da lui pretendiamo sempre o quasi quello che ha fatto contro il Real Persaldo. Sulla fascia sinistra ha disfatto la difesa avversaria dribblando nove volte su dieci il suo o i suoi marcatori, ha segnato una tripletta, ha realizzato un assist e ha giocato un quarto d’ora in difesa fino allo sfinimento fisico. Questo è il giocatore che ci ha fatto vincere l’Europa League l’anno scorso e questo vogliamo, l’unico, inimitabile, Mimmo Maravilla!

FORMICA: 8
Un’altra doppietta, tredici gol stagionali in cinque partite, tredici rete consecutive nella ultime quattro presenze per il giocatore che pochissimo tempo ha cambiato il gioco d’attacco gialloblù aggiungendo soluzioni e imprevedibilità ad un reparto che con Fantini, Caserta e Montaldi diventa davvero ricco di soluzioni. Che battaglie con i difensori avversari, quante vittorie nei contrasti e nelle spallate e che discese, che dribbling!

Olympic 2000 – Miami City 10-5

LUNEDI’ 28 MAGGIO 2012, ORE 21
GARA 768
CAMPO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP V, PRIMA FASE, I GIORNATA

28-05-12 OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY 10-5 (4-1)
(5 FORMICA, 2 RENCRICCA A., 1 FANTINI, 1 PERRONE, 1 TANI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA

L’Olympic ha vinto contro il Miami City nella prima giornata della Challenge Cup 5. E’ stata un’Olympic umile, che ha cominciato la partita a testa bassa, senza passare al suo glorioso passato e che ha giocato come una provinciale: soffrendo, lottando, sudando.
E sono arrivati tre punti meritatissimi grazie ad una prestazione d’orgoglio del gruppo e anche della stella di Fabio Formica che in questo finale di stagione potrebbe rivelarsi quella fonte d’ispirazione per liberare la squadra dallo spettro di una stagione grigia.
Le prime fasi di studio del match sono state interrotte dal solito gol dell’1 a 0 di Perrone; il Miami ha trovato poco dopo il pareggio ma alla fine del primo tempo i gialloblù andavano al riposo su un rassicurante 4 a 1.
LA ripresa cominciava con una flessione dell’Olympic che permetteva agli avversari di ridurre le distanze fino al minimo svantaggio ma nella seconda metà della frazione l’attacco composto da Formica, Fantini e Tani riportavano la partita sui giusti binari.
Probabilmente questa è stata la prima volta in cui l’Olympic si è avvicinata ad un incontro con il Miami City con il pronostico in bilico. L’Olympic è una squadra che ora ha bisogno di una ricostruzione psicologica ma anche di ritirarsi su fisicamente in vista dell’ultimo sprint stagionale.
Domani i gialloblù affronteranno l’ostacolo Los Monechos e grazie alle sempre in agguato sorprese del calcio l’Olympic, vincendo, si qualificherebbe nonostante l’inopinata sconfitta della settimana scorsa contro lo Special One.
L’impresa è improba visto il valore dell’avversario e le tante assenze in attacco ma perché non provarci partendo da una prestazione tutta umiltà e sudore come quella di ieri?

NOTE
serata fresca
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale
Olympic in campo con divise PREMIER 2011

PAGELLE

BELLI: 6.5
Abbiamo da appuntargli solo qualche rinvio affrettato. Per il resto è stato praticamente perfetto.

RENCRICCA A. : 6-
Ci ha offerto un’altalena di cose egregie ed errori decisivi sia in attacco che in difesa. Bello rivederlo anticipare gli avversari di forza. Realizza una doppietta e infila la presenza numero 316: Stefano Tagliaferri ormai è vicinissimo (325).

FORMICONI: 6.5
Prestazione salutare per lui e per tutta la squadra che finalmente beneficia del suo apporto di sicurezza. Serve a Perrone il bell’assist dell’1 a 0 e nel momento più caldo del secondo tempo toglie sulla linea un gol praticamente fatto al Miami.

PERRONE: 6+ cap.
Realizza l’1 a 0 con un piattone chirurgico all’angolino e nella ripresa serve a Fantini la palla del 6 a 4 dopo una galoppata stile 300 metri siepi. Gara numero 400 in tornei e competizioni ufficiali.

TANI: 6+
Prova condita da alcuni bei momenti esaltanti che avranno più effetto di mille sedute di fisioterapia per la sua caviglia ancora un po’ malandata. Per lui due ottimi assist e un gol nel finale.

FANTINI: 6.5
Due assist e un gol sono il giusto premio per i tanti scontri all’arma bianca in mezzo al campo. Termina la gara con una contusione alla tibia ma lui nemmeno se ne accorge e va sotto la doccia con il sorriso.

FORMICA: 7
Cinque gol che abbattono il Miami City e che portano il suo bottino a nove reti stagionali in quattro presenze. Combatte tantissimo ed è stata bellissima la sua seconda segnatura dopo aver tirato e rubato palla al difensore che l’aveva intercettata dopo la parata del portiere. I tifosi gli chiedono di portare l’Olympic fuori dal tunnel!

Olympic 2000 – Special One 6-8

MERCOLEDI 23 MAGGIO 2012, ORE 21.30
GARA 767
CAMPO PARCO DEI MEDICI
GC CUP, GIRONE D, TERZA GIORNATA

OLYMPIC 2000 – SPECIAL ONE 6-8 (3-4)
(2 FORMICA, 1 MONTALDI, 1 CASERTA, 1 FANTINI)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA
L’annata più storta da nove anni si conferma nera dopo la sconfitta di ieri, la più lacerante di questa stagione così negativa per l’Olympic.
La stampa era ricorsa al ricordo delle notti magiche di Italia ’90 per caricare una squadra che aveva bisogno di stimoli e carica per affrontare una serata non memorabile perchè si trattava di una semplice gara di girone eliminatorio e l’avversario era la Cenerentola del raggruppamento.
Quindi non una serata di gala calcistico ma bisognava comunque vincere per coltivare la speranza di una qualificazione da ottenere all’ultima giornata, mercoledì prossimo contro i Los Monechos.
Invece è arrivata una nuova sconfitta che ha fortemente, e forse definitivamente, ridimensionato la misura di un’Olympic mai così brutta.
La squadra gialloblù era al completo, le stelle o presunte tali c’erano tutte, perfino Caserta che veniva recuperato all’ultimo momento. La partita cominciava anche bene perchè proprio Caserta seminava tutti sulla fascia sinistra servendo a Formica un pallone d’oro che valeva il vantaggio.
Poi c’è stato il tracollo gialloblù parzialmente arginato da alcuni lampi isolati che prima valevano il 2 a 2 e poi il 3 a 3 dopo che lo Special One per due volte si portava in vantaggio. L’ennesimo errore a centrocampo infine permetteva agli avversari di segnare il gol del 3 a 4 con il quale si chiudeva la prima frazione. Di che errori stiamo parlando? Di tutto di più, niente funzionava. In attacco si sbagliavano decine di palle gol e si rientrava male e disordinatamente, a centrocampo si giocava solo in orizzontale e non si faceva filtro e in difesa si aprivano voragini spaventose stile Grand Canyon.
Nell’intervallo c’è stato un conciliabolo simile a quello che aveva spinto i nostri alla rimonta contro l’AS Sbronzi ma stavolta non c’era energia, non c’era la scintilla… o forse tutto questo c’era in modo eccessivo. Possiamo ipotizzare un’eccessiva voglia di fare, di recuperare che portava a strafare? Forse il problema è proprio quello: a differenza di altre volte, di altri periodi, la squadra ha lottato fino alla fine ma ha incanalato male la propria rabbia che portava così a fare nuovi più gravi errori.
E gli errori commessi nella seconda frazione portavano lo Special One al risultato di 7 a 3 e ad innumerevoli situazioni di 1 contro 1 o 1 contro 2 dove il primo 1 era Perrone il quale faceva quel che poteva.
Il giorno dopo ci ritroviamo senza un punto fermo da cui ricominciare ma forse raccontare il finale della gara di ieri può aiutare: sotto di quattro gol l’Olympic non ha mollato e ha continuato a cercare il gol che ha trovato con Formica, Montaldi e Fantini. Negli ultimi due minuti l’Olympic è arrivata vicinissima al pareggio ancora con Formica, Montaldi e Fantini e poi con Caserta e addirittura Perrone prima che lo Special One segnasse in contropiede il gol del 6 a 8.
Il fischio finale faceva crollare i giocatori dell’Olympic che su un campo lontano, anche geograficamente, dai trionfi degli ultimi cinque anni si ritiravano a testa bassa consci di una situazione sportivamente tragica.
Ormai non abbiamo più dubbi, il fondo è stato toccato e non staremo più qui a proferire parole inutili, a motteggiare sull’orgoglio e sulle reazioni. Il tempo delle parole per l’Olympic è finito come, forse il suo ciclo.
Per i fatti però non è mai troppo tardi e se sapremo rialzarci, fosse anche, all’ultimo secondo di questa stagione infame, avremo quel famoso punto fermo su cui ricostruire che per ora è fatto solo di friabile sabbia.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano vive una serata come tante altre in questa stagione: tante volte gli avversari si trovano di fronte a lui e lo superano, in tante altre occasioni alza le barricate e non li fa passare. Purtroppo qualche volta non è impeccabile ma con così tante occasioni concesse agli avversari ciò è quanto meno normale.

RENCRICCA A. : 5
Triste y solitario final, di stagione si intende. Spesso superato dai veloci e sguscianti attaccanti dello Special One non trova mai le giuste contromisure. Il pilastro che manca.

FORMICONI: 5.5
Vorrebbe tappare tutti i buchi di una squadra colabrodo ma nella foga di riuscire in questo compito improbo finisce per aprirne lui stesso di altre. Autore dell’assist per il secondo gol di Montaldi.

MONTALDI: 5.5
E’ tornato ad essere il giocatore più in forma dell’attacco gialloblù, un vero martello pneumatico sulla difesa avversaria. Segna un gol su punizione diretta, il secondo su punizione indiretta e complice una traversa. Probabilmente è l’unico elemento in crescita. Ammonito nella ripresa.

BISOGNO: s.v.
Pochi minuti in campo (in cui ha il tempo di gettare al vento una buona occasione) prima di infortunarsi speriamo non seriamente.

CASERTA: 5
Siamo stati a lungo indecisi su che voto mettergli. Abbiamo considerato i due assist, il gol, le tante occasioni create, almeno dieci. Però poi abbiamo considerato anche che si è fatto parare dal portiere la quasi totalità dei suoi tiri e che con almeno due di queste occasioni concretizzate l’Olymopic avrebbe vinto. Quindi a parole riconosciamo il buono da lui fatto però il voto deve essere tra i più assi perchè uno come lui le partite all’Olympic le deve far vincere!

FANTINI: 5+
Abbiamo avuto l’impressione che l’errore commesso sul quarto gol avversario (si fa rubare palla da ultimo uomo) abbia compromesso il resto della sua prestazione perchè da quel momento in poi è stato chiaro che commetteva altri errori per la foga di riparare al primo. Meglio nella ripresa dove trova anche un gol. Presenza numero 160 in gare ufficiali, supera Stefano Tagliaferri.

FORMICA: 6-
Adesso come adesso una delle poche cose a cui l’Olympic può aggrapparsi è la sua voglia di farsi apprezzare dai compagni, la sua voglia di sfondare le difese, di giocare con i compagni e di cercare la soluzione personale con la giusta misura. Segna la seconda doppietta consecutiva e serve un assist a Caserta. Può essere il protagonista di questo finale di stagione.

Olympic 2000 – Questa è la Vita 6-10

MARTEDI’ 15 MAGGIO 2012, ORE 22
GARA 766
STADIO SPINACETO 70
GC CUP, GIRONE D, I GIORNATA

OLYMPIC 2000 – QUESTA E’LA VITA 6-10 (2-2)
(2 FORMICA, 2 MONTALDI, 1 FANTINI, 1 AUTOGOL)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: FABIO FORMICA

Dopo il frizzante triangolare della settimana scorsa l’Olympic è tornata a giocare nella GC Cup e rimediato una sconfitta tutto sommato prevedibile contro la squadra che sulla carta dovrebbe vincere il girone. Il Questa è la Vita, questo il bizzarro nome dei nostri avversari, dovrebbe giocarsi il primo posto con i Los Monechos (altra formazione fortemente accreditata) quindi senza tanti preamboli diciamo che l’Olympic per passare il turno e qualificarsi per i Play Off che contano dovrà approfittare di un eventuale passo falso proprio di una delle due forze del gruppo D.
I gialloblù ieri sera hanno offerto una prestazione incoraggiante e anzi sono anche passati in vantaggio grazie ad un Montaldi tonico. Dopo l’1 a 0 però i gialli avversari hanno cominciato a carburare e hanno fatto capire subito qual’era il loro gioco ovvero una teoria pressoché continua di movimenti con e senza palla, interscambi veloci di ruolo e circolazione di palla, praticamente l’ABC del calcio a 5.
Nel primo tempo l’Olympic ha contrastato efficacemente questa superiorità tattica un po’ grazie alla fortuna, un po’ per merito delle parate di Perrone ma soprattutto grazie alla grinta dei cinque giocatori di movimento. Il Questa è la Vita comunque pareggiava e passava in vantaggio ma prima dell’intervallo Formica, su lancio di Fantini, rimetteva in pari le cose.
Nella ripresa purtroppo si vedeva tutta un’altra partita perché come al solito l’Olympic evidenziava un grosso calo fisico soprattutto nel reparto difensivo (da troppo tempo senza alternative valide) ma anche in attacco dove si faceva sentire l’assenza di Bisogno che in mattinata era costretto al forfait per motivi personali.
Gli avversari realizzavano tre reti in rapida successione nel peggior momento dell’Olympic che comunque si rivelava breve perché da metà secondo tempo poi le squadre giocavano alla pari nonostante i gialli mettessero sempre in mostra un gioco e una superiorità atletica davvero superiori.
Nel prossimo impegno dovremo affrontare la squadra cuscinetto del girone, lo Special One: una vittoria ci permetterebbe di affrontare all’ultima giornata i Los Monechos in uno spareggio per il passaggio del turno con intatte possibilità di qualificazione.
Mercoledì prossimo dobbiamo portare in campo quel che di buono si è visto nella sconfitta di ieri perché qualcosa di buono c’è realmente stato. La squadra ha giocato senza arrendersi né demoralizzarsi fino al fischio finale e continuava a cercare (e trovare) il gol con estrema convinzione. Finché l’Olympic ha energie gioca alla pari con quasi tutti e contro una formazione nettamente superiore a noi nel gioco come il Questa è la Vita lo si è visto perché anche con questo gap tecnico i gialloblù hanno a lungo tenuto il risultato in sospeso. Servirebbero ricambi per far respirare un po’ Rencricca e Formiconi ma sinceramente sperare di trovare un jolly a maggio appare quantomeno improbabile.
Quindi avanti così, su questa squadra, quella di dare tutto con la consapevolezza che la stagione si può ancora raddrizzare anche senza chissà quali risultati perché bastano prove come quella di ieri sera per riconciliare l’Olympic con i suoi tifosi.

NOTE
serata primaverile
spettatori, circa 10
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise CHAMPIONS 2008

PAGELLE

PERRONE: 5.5 cap.
I dieci gol subiti e la sconfitta della squadra non vanno d’accordo con la sufficienza.

RENCRICCA A. : 5.5
Il rimpianto di non avere difensori per dare respiro ai titolari è particolare forte in partite come questa in cui il numero 4 gioca abbastanza bene finché le energie lo supportano e poi ha il crollo nella ripresa.

FORMICONI: 5+
Da alcuni (tanti, troppi) suoi errori sulla trequarti e in area (al tiro o nell’ultimo passaggio) nascono tanti, troppi gol avversari. Ha più energie di Rencricca ma anche a lui servirebbe un omologo che lo sostituisse di tanto in tanto.

MONTALDI: 6
L’unico del trio offensivo a poter ricoprire il ruolo di esterno e a poter contribuire alla fase difensiva e offensiva contemporaneamente. Salta spesso l’uomo creando pericoli più di tutti i gialloblù. Realizza una doppietta e provoca l’autogol del portiere avversario.

FORMICA: 6
Seconda presenza stagionale, forse quella che gli garantirà il credito necessario per entrare stabilmente in rosa. Da una generale sensazione di pericolosità e segna quei gol che nessuno nell’Olympic ha nelle corde salvo Perrone e Sforza ma con i relativi limiti tecnici. Ora le reti in carriere sono 121 e queste due contro il Questa è la Vita sono le prime dopo nove anni.

FANTINI: 6
Primo tempo da urlo perché semina il panico nella difesa dei gialli e sguscia come un’anguilla anche tra due avversari che ancora sono al campo e si stanno chiedendo come ha fatto. Segna un gol ma noi abbiamo apprezzato maggiormente l’assist per il provvisorio 2 a 2 di Formica.

Olympic – AS Bronzi 7-4

Lunedì 23-04-12, ore 21.30
Parco dei Medici
GC Cup, girone D, I giornata

Olympic 2000 Vs AS Bronzi
7-4 (2-3)

Marcatori
3 Fantini
2 Montaldi
1 Rencricca A.
1 Tagliaferri F.

Migliore in campo per l’Olympic
Montaldi

Ci voleva una partita come questa dopo la finale di Challenge Cup persa contro il Moviola. Ci voleva una vittoria ma soprattutto era indispensabile vincere non grazie alle doti tecniche ma grazie a quello che ci era clamorasamente mancato negli ultimi tempi: la voglia di battere l’avversario, la voglia di sacrificarsi, sudare e arrivare a vincere con i nervi ancor prima che con il gioco.
La sconfitte con il Moviola nella semifinale dei Play Out e nella finale di Challenge erano stae troppo brutte per non lasciare tracce nei cuori e nelle menti dei giocatori gialloblù e quelle scorie, quella paura bloccante di perdere contro un avversario con più voglia di te, erano ancora dentro i nostri giocatori che, nonostante l’1 a 0 realizzato da Fabio Tagliaferri, al primo accenno di rimonta avversaria si sono subito consegnati agli A.S. Bronzi che in pochi minuti si portavano su un impensabile 1 a 3.
Era l’esordio di un nuovo torneo, l’inizio della GC Cup (prosecuzione estiva del torneo di Generazione Calcetto) ed era importante cominciare bene. Il girone D della manifestazione poneva di fronte all’Olympic il miglior avversario possibile, l’A.S. Bronzi che l’Olympic aveva già facilmente battuto poco tempo fa con il largo risultato di 11 a 2. Era stata una passeggiata e, viste le altre squadre facenti parte del nostro raggruppamento, la vittoria era già ritenuta fondamentale per rimanere tra le grandi.
Sul 3 a 1 per i bianco rossi quindi la spedizione gialloblù composta da Perrone, Rencricca, Formiconi, Montaldi, Fantini e i rientranti Tagliaferri e Tani era a terra, abbattuta e con gli occhi spalancati di fronte all’ennesima sconfitta che andava maturando.
Poi è bastato un time out, un faccia a faccia tra i giocatori, Rencricca che entrava in difesa e lo spostamento di Montaldi in avanti e la partita è cambiata. Il libero di Centocelle sparava verso la porta su punizione, il portiere non tratteneva e Montaldi insaccava da due passi. 2 a 3 e fischio fi fine primo tempo.
La ripresa poi con l’attacco formato da Fantini e Montaldi che abbatteva la difesa avversaria e tutti, proprio tutti che davano il loro contributo alla vittoria. Perrone con le sue parate che abbattevano il morale degli avversari, Formiconi che volava sulla fascia sinistra, Rencricca che giocava all’autoscontro sulla destra, Fantini e Montaldi che cannoneggiavano la porta e Tagliaferri e Tani che cercavano gloria con le loro movenze eleganti.
Sul 7 a 4 l’arbitro fischiava la fine e i giocatori gialloblù potevano liberarsi dalla tensione, dal nervosismo e da tante paure.
La squadra gioca male, è poco compata, la fase difensiva è un disastro e in attacco si fatica a trovare spazi ma mai e poi mai attaccheremo la squadra se gioca la grinta mostrata nel secondo tempo di ieri. Mai criticheremo i nostri se escono sudati dal campo, se si mandano a quel paese tra di loro per caricarsi e non per criticarsi a vicenda. Olympic vuol dire grinta, quindi che giochi l’Olympic e non quella squadra molle che ha giocato in finale di Challenge.

NOTE
serata primverile
spettatori assenti
incontro disputato con regolamento federale secondo le modifiche dell’organizzazione Generazione Calcetto
Olympic in campo con divise Venettale 2009.

PAGELLE

PERRONE: 7 cap.
A tre quarti del primo tempo striglia i suoi in un time out di fuoco poi nel secondo tempo para a mano aperta su tiri scagliati a botta sicura. Muro.

RENCRICCA A. : 6.5
L’Olympic stralunata del primo quarto d’ora lascia il posto ad un’altra squadra sicuramente più quadrata in coincidenza con il suo ingresso. Il suo secondo tempo, in cui segna anche un goal, è davvero incoraggiante. Al suo attivo anche un assist e il tiro da cui nasce il 2 a 3 di Montaldi.

FORMICONI: 6.5
La serataccia di giovedì sembra proseguire per lui nel primo tempo contro gli AS Bronzi. Per buoni quindici minuti vede i fantasmi ma senza responsabilità visto che nemmeno Montaldi gli è d’aiuto.

MONTALDI: 7
L’avvio di gara è da dimenticare: i compagni di squadra non l’aiutano e dalle sue parti i biancorossi fanno furore. Con l’ingresso di Rencricca si sposta in avanti e segna due gol (bellissimo il secondo con un tiro di rara potenza) diventando un vero e proprio martello che si accanisce sugli avversari. È anche l’unico in grado di saltare l’uomo e alla fine risulta essere il migliore in campo.

FANTINI: 6.5
Due partite in una: primo tempo sotto l’influsso della sconfitta di giovedì contro il Moviola poi una ripresa da guerriero con una tripletta che gli vale il gol numero 165 nell’Olympic con l’aggancio a Tarallo al terzo posto tra i cannonieri gialloblù di tutti i tempi.

TAGLIAFERRI F. : 6+
Quarta presenza stagionale per Fabio che apre la gara rubando palla ad un difensore e realizzando l’1 a 0. Il + è per un gol che cancella in parte gli altri errori in fase di conclusione e la scarsa presenza in fase difensiva. Nella ripresa cresce con il resto della squadra.

TANI: 6
Al rientro dopo l’infortunio subito contro il Real Persaldo in Coppa Italia. Non è e non può essere al top dopo tanta inattività e gioca solo qualche scampolo dei due tempi.

Olympic 2000 – Moviola 5-9

GIOVEDI’ 26 APRILE 2012, ORE 21.30
STADIO LONGARINA
CHALLENGE CUP IV, FINALE
MOVIOLA VS. OLYMPIC 2000
9-5 (2-3)

MARCATORI: 2 CASERTA, 2 MONTALDI, 1 PERRONE
MIGLIOR CAMPO PER L’OLYMPIC: CASERTA

Il volo basso dell’Olympic di questa stagione mantiene sempre la stessa quota, sempre radente al suolo, con pochissime impennate e anche nell’attesa finale di Challenge Cup IV la squadra precipita perdendo un trofeo che deteneva da due edizioni del torneo organizzato dalla nostra stessa società e a cui i tifosi e la squadra tengono moltissimo.
La Challenge Cup la vince il grintosissimo Moviola che nell’atto conclusivo del torneo non ha mai mollato, nemmeno quando era sotto per 3 a 0 mentre l’Olympic non sembrava convintissima dei propri mezzi e della vittoria nemmeno dopo il triplo vantaggio e a minor ragione quando il primo tempo finiva con i viola che avevano rimontato due reti.
Non staremo ora a sbattere i gialloblù sul banco degli imputati perchè in questa stagione l’abbiamo fatto più volte, più volte abbiamo invocato una svolta, un cambio di tendenza e siamo stati sempre traditi nelle nostre attese. Per i processi ci sarà tempo a fine stagione, a luglio, quando inizieranno i lavori per rimettere in sesto una squadra che in questa annata è sembrata innanzitutto in costante deficit fisico rispetto alla quasi totalità degli avversari e in seconda battuta una formazione sazia, senza motivazioni, senza quella grinta necessaria a vincere le partite nonostante le difficoltà atletiche e fisiche.
Era cominciata bene la serata, anzi benissimo, perchè di fronte ad un Moviola presentatosi con una formazione totalemnte inedita per questa Challenge e imbottita di campioni (Ugolotti e Verdesca in prima linea) i gialloblù si sono sistemati in campo benissimo e Perrone realizzava l’1 a 0 al termine di un’azione in cui Rencricca aveva magistralmente servito il capitano dopo aver rubato palla a centrocampo.
Poi cominciava il Caserta-show: il Mimmo Maravilla, perchè sembrava davvero il giocatore della passata stagione in cui aveva meritato questo soprannome, prima insaccava da distanza ravvicinata su prezioso assist di Montaldi e poi faceva spellare le mani agli spettatori quando si liberava di Gianluca Atzeni con un colpo di tacco a seguire impreziosito da un destro fulminante che batteva il portiere del Moviola.
3 a 0 per l’Olympic dopo un quarto d’ora, sembrava una partita vinta con facilità proprio come era successo nell’ultima finale di Challenge Cup quando l’Olympic aveva vinto 8 a 3. Pure Belli stava partecipando al successo con una bella parata su Verdesca e la difesa anticipava gli attaccanti che splendida puntualità ed efficacia.
La sconfitta dell’Olympic è cominciata a maturare poco dopo, quando le energie dei giocatori sono cominciate a calare e con quelle la concentrazione e con la concentrazione ha cominciato a venir meno la convinzione, a crescere la paura di perdere e con l’Olympic di questa stagione, che mai o quasi mai è risucita a vincere una partita con le sole energie mentali, il disastro si è palesato.
All’inizio si è manifestato attravreso gli errori dell’arbitro che concedeva due falli al Moviola dal nulla, totalmente inventati. Sul primo, una punizione dalla trequarti, Ugolotti travolgeva Belli con un un tiro dei suoi mentre a tre minuti dall’intervallo lo stesso bomber trafiggeva il numero 1 gialloblù con un calcio di rigore fischiato con a mo’ di regalo dal direttore di gara.
La ripresa cominciava con tanti buoni propositi, di ricomicniare a giocare, di tenere botta ma il processo di disfacimento della squadra ormai, evidentemente, era irreversibile.
Montaldi ingannava un po’ tutti segnando il 4 a 2 ma il Moviola segnava tre gol portandosi in vantaggio prima dell’ultimo sussulto dell’Olympic che, ancora con Montaldi, pareggiava per un 5 a 5 carico di speranze vane.
Vane perchè arrivava il nuova vantaggio della squadra di Rossi che, a pochi minuti dalla fine, generava la solita necessità impellente di pareggiare prima che il tempo scadesse. Gli attacchi dei gialloblù erano quindi sconclusionati e disordinati e davano il la ai contropiedi avversari che, con frecce nell’arco del calibro di Ugolotti e Verdesca, si tramutavano spesso e volentieri in gol sempre più pesanti per il morale dei nostri giocatori.
Finisce quindi la Challenge Cup IV, una competizione che ha avuto, come le precedenti tre, un discreto successo nonostante le solite difficoltà organizzative derivanti dalla mancanza di serietà di alcune società (chiaro riferimento ai Tamarri che hanno abbandonato il torneo in modo inspegabile proprio come aveva fatto il Vega Futsal nella terza edizione. La buona riuscita della Challenge è forse l’unico lato positivo di questa piccola avventura affronatata dall’Olympic che in nove incontri ne ha vinti cinque, pareggiati uno e persi tre, tutti contro un moviola che per questa edizione ha inserito nelle proprie fila lementi di grande spessore tecnico.
Certo, il Moviola per la finale ha schierato una formazione del tutto inedita e decisamente rafforzata rispetto a quella utilizzata nel resto della competizione ma ricordiamo che per l’Olympic la Challenge è stata, fino alla passata edizione, un laboratorio sperimentale e stavolta sono mancati proprio quegli esperimenti che avrebbero dovuto allargare la rosa e la scelta del manager Perrone.
Finita questa esperienza i gialloblù cocnluderanno la stagione in corso con la GCup che inzierà lunedì 30 aprile. Che cosa dovrà dimostrare l’Olympic? Noi chiediamo alla squadra soprattutto una svolta caratteriale perchè finora l’Olympic è stata inferiore tecnicamente a pochissime squadre affrontate e inferiore a quasi tutte sul piano caratteriale. Ciò ha ingigantito i rimpianti di una squadra che “avrebbe” potuto battere quasi chiunque e invece ha perso tante occasioni per limiti di testa.
Di conseguenza, prima dei risultati, chiediamo la convinzione. Possiamo pretenderla già da maggio o dovremmo aspettare luglio, agosto, settembre, la prossima stagione?

NOTE
serata calda
spettatori, circa 20
incontro disputato secondo regolamenti federali
Olympic in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 5.5
Una grande Challenge per Emiliano che nel girone ha spesso tenuto su l’Olympic che in qualche gara ha potuto nascondere i prorpi limiti grazie alle sue parate. Contro il Moviola qualche errore l’ha fatto (vedi terzo gol avversario dopo un’uscita difettosa) ma contro i missili di Ugolotti nemmeno Neuer avrebbe potuto fare molto. La sua rimane una stagione davvero buona.

4. RENCRICCA: 5
La sua prestazione rispecchia quella della squadra che parte benissimo (l’assist per Perrone per l’1 a 0 è un vero e proprio pasticcino per il capitano) e poi cala sul finire del primo tempo e crolla nella ripresa. Finchè è supportato dal fisico sembra quello degli anni passati poi, di fronte ad alcuni errori gravi, rimane solo il rimpianto.

8. FORMICONI: 5.5
Non riesce più a tappare i buchi lasciati da i compagni e anche per lui si tratta di una questione fisica. L’anno scorso era una Ferrari tra gli scooter mentre quest’anno è uno scooter tra i monopattini. E’ sempre il più positivo o giù di lì ma anche lui, la metafora lo chiarisce, ha subito un grosso calo. Bello l’assist per il secondo gol di Montaldi, da matita blu il fallo che causa il secondo rigore a favore del Moviola.

5. MONTALDI: 6
Il migliore dell’Olympic insieme a Caserta perchè ce la mette tutta e se il fantasista esalta i tifosi con le sue giocate Simone è una garanzia per continuità e grinta. Apre con un assist per Caserta e chiude con la doppietta che tiene i gialloblù in partita nel secondo tempo. dopo un periodo di calo sembra che adesso possa nuovamente garantire il rendimento di quest’inverno.

6. PERRONE: 5.5 cap.
Il capitano aveva previsto che avrebbe segnato il gol dell’1 a 0 e la sua profezia si è avverata grazie alla solita zampata da bomber d’area che concretizza l’assist di Rencricca. Nella prima frazione da battaglia poi nella ripresa anche lui e spreca un paio di buone occasioni per scarsa lucidità.

19. CASERTA: 6
L’unico insieme a Montaldi che da pensieri al Moviola e se Montaldi lo fa con le sue accelerazioni sulla destra Mimmo fa fuoco e fiamme sulla sinistra. Nella ripresa non trova il guizzo giusto ma quello che fa nel primo tempo dopo è da ricordare con il classico dvd del Corriere dello Sport. Prima rete da opportunista, seconda a genio del calcio.

9. FANTINI: 5
Serataccia per l’ariete gialloblù. Sbaglia parecchio e aggiunge errori a errori per la volontà di riparare ai precedenti. era stato il protagonista dell’ultima finale di Challenge e stavolta lo è, ahinoi, in negativo.

Olympic 2000 – Miami City 11-2

GIOVEDI’ 2 APRILE 2012, ORE 21.20
GARA 762
STADIO MADONNETTA
OLYMPIC CHALLENGE CUP IV, SEMIFINALE, GARA DI ANDATA

OLYMPIC 2000 – MIAMI CITY 11-2 (5-11)
(4 FANTINI, 3 TAGLIAFERRI F. 2 RENCRICCA A., 1 CASERTA, 1 PERRONE)

MIGLIORE IN CAMPO PER L’OLYMPIC: ANDREA FANTINI

E’ un momento di stasi per l’Olympic che si trova a cavallo dei due tornei principali. E’ da poco finito il torneo Generazione Calcetto e tra un paio di settimane dovrebbe cominciare la GCup5 nella quale i gialloblù termineranno la stagione 2011/2012.
Ciò significa che l’Olympic è reduce dalle delusioni del torneo invernale e non ha ancora modo di cimentarsi in un nuovo torneo per trarne nuove soddisfazioni, rimane quindi solo la Challenge Cup per tenere viva una squadra che altrimenti registrerebbe un encefalogramma piatto tra uno stage e un’amichevole.
Dopo il ritiro dei Tamarri quella tra Olympic e Miami rimane l’unica semifinale da giocare con il Moviola che attende la vincente già in finale, vincente che, dopo la partita di ieri, dovrebbe essere l’Olympic. I gialloblù hanno infatti ipotecato il passaggio del turno con una vittoria netta e con una prestazione che non ha davvero lasciato dubbi su chi delle due squadre meriti di giocarsi il titolo del mini torneo con la squadra di Rossi potenziata dai tanti ex Svezia.
La pratica era stata già archiviata nei primi venticinque minuti grazie al veloce gioco offensivo dei gialloblù: Tagliaferri, al rientro dopo quattro mesi, ha confermato fin da subito le buone cose fatte vedere nello stage della settimana scorsa e ha aperto le marcature seguito in rapida successione da perrone, Fantini e Rencricca.
Nella ripresa c’è stato poi il festival del gol per l’Olympic che trovava enormi praterie dinanzi a se un Miami City sempre più slegato tra i reparti man mano che il tempo passava.
La gara non ha offerto grossi spunti di analisi se non che l’Olympic ha giocato bene in fase offensiva e un po’ meno in quella difensiva. I giocatori si sono comunque impegnati quasi tutti e meritano un applauso per come hanno interpretato un incontro che rischiava di essere insidioso se si fosse sbagliato approccio e interpretazione.
Tra una settimana dovrebbe esserci il ritorno e poi la finale con il compatissimo Moviola in versione “svedese”, tutti incontri propedeutici al finale di stagione in cui l’Olympic è attesa ad un riscatto dopo i cattivi risultati del torneo Generazione Calcetto.

NOTE
Clima umido
Spettatori, circa 10
Incontro disputato con regolamento federale
Olympic 2000 in campo con divise GOLD 2009

PAGELLE

12. BELLI: 6
Non era al meglio dopo il leggero infortunio subito nello stage di giovedì scorso ma durante la partita non sembra accusare grandi fastidi e, del resto, gli avversari fanno di tutto per fargli trascorrere una serata di riposo.

4. RENCRICCA A. : 6.5
Probabilmente il suo principale pensiero della serata è realizzare quei gol che lo dividono da Stefano Tagliaferri e dal primato del miglior marcatore gialloblù di tutti i tempi ei torneo. Segna una doppietta (ora gli mancano 30 reti per diventare il re dei goleador) e in difesa dimostra la giusta concentrazione.

8. FORMICONI: 6.5
Serata di grande ispirazione per il nostro numero 8, ben tre assist messi segno! Sbatacchia senza fronzoli i leggerini e imberbi attaccanti avversari.

6. PERRONE: 6.5
Gravita tra centrocampo e attacco cercando il momento buono per l’inserimento. Realizza il 2 a 0 con una zampata delle sue: assist di Formiconi e tiro velenoso in acrobazia sul primo palo a anticipare tutti.

19. CASERTA: 5
La pecora nera della serata. Capiamo perfettamente che l’avversario e la partita non erano dei migliori per tenere alta la concentrazione ma la difficoltà dell’incontro era proprio quella di giocare come se di fronte avessimo il Barcellona in una finale di Champions. Alla fine Mimmo realizza un gol su punizione e tre assist ma nonostante questi numeri lusinghieri abbiamo avuto comunque, per tutto il match, l’impressione di un giocatore estremamente svogliato che avrebbe potuto triplicare il suo ruolino.

9. TAGLIAFERRI F. : 7
La prestazione offerta nello stage della settimana scorsa non ha ingannato gli osservatori: Fabio davvero in ottima forma e ieri l’ha dimostrato rivelandosi tra i migliori in campo. Segna tre gol tra cui quello che sblocca la gara ma più importante di questo è che lo vediamo protagonista di innumerevoli battaglie a centrocampo e in difesa. Da rivedere, al più presto, in campo.

10. FANTINI: 7
Aveva annunciato di avere il piede caldo e tanta voglia di gonfiare la rete e l’ha dimostrato non solo a parole ma anche sul campo dove ha bucato la porta di Di Biase per quattro volte. Bello vederlo lottare e trionfare in contrasti contro anche tre avversari contemporaneamente: sembrava Hulk Hogan in una Royal Rumble!